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        Physicalische Beobachtungen derer Saamenthiergens... [Relié avec] : Versuch zu einer gründlichen Vertheidigung derer Saamenthiergen

      Nürnberg, bei George Peter Monath, 1756 - 1758. deux ouvrages en un volume in - 4 [210 x 117 mm], 28 pages et 8 planches repliées + [8 (sur12)] - 52 pages et 6 planches repliées cartonnage crème ancien, tranches rouges 1756 - 1758, 1756 - 1758, , deux ouvrages en un volume in - 4 [210 x 117 mm], 28 pages et 8 planches repliées + [8 (sur12)] - 52 pages et 6 planches repliées, cartonnage crème ancien, tranches rouges, Éditions originales de ces deux pièces du physicien allemand Martin Ledermüller (1719 - 1769), ayant pour objet, à l'appui d'observations au microscope, les systèmes de génération. Exemplaires complets de toutes leurs planches gravées en taille - douce d'observations microscopiques et de représentations de différents microscopes. Martin Ledermüller, avocat de profession et naturaliste autodidacte, commença ses études microscopiques sous la direction du médecin et botaniste Christoph Jacob Trew. Il devint conservateur de la collection d'histoire naturelle du margrave de Brandebourg - Culmbach. Dans la première pièce (Physicalische Beobachtungen...) de ce recueil présenté ici, Ledermüller répond avec provocation à Buffon qui dans son ouvrage Histoire Naturelle Générale, critiquait le microscope simple de Leeuwenhoek, et prônait les microscopes composés qui offraient selon lui des observations plus précises et plus exactes. Ledermüller compare dans cet ouvrage deux microscopes : le microscope composé réalisé par Cuff utilisé par Buffon (figuré en pl. XIV), et le microscope simple de type Wilson, fabriqué également par Cuff (figuré en pl. XVI). Ledermüller illustre dans cet ouvrage la supériorité du Microscope de type Wilson, et confirme la justesse des observations de Leeuwenhoek au sujet des animalcules dans le sperme. La planche XV de cet ouvrage nous offre l'image de Monsieur Georges de Buffon au travail, en pleine observation, à la recherche des animalcules du sperme dans une chienne disséquée. Les deux dernières planches de la seconde pièce reliée ici ("Versuch zu einer gründlichen Vertheidigung...") figurent le microscope anatomique que Ledermüller avait mis au point d'après la "fameuse machine - anatomique microscopique de l'invention de l'immortel Lieberkühn de Berlin" (Ledermüller, Les amusements microscopiques, Nuremberg, 1768), "One of the most remarkable of the many 18th - century simple microscopes " (Moe, The Story of the Microscope, Rhodos, 2004, p. 82). Ledermüller fabriqua le sien dans une très fine planche de bois de tilleul. Cet instrument permettait entre autre une observation précise et "in vivo" de la circulation du sang. - Première pièce : "Physicalische Beobachtungen derer Saamenthiergens durch die allerbesten Vergrösserungs - Gläser und bequemlichsten Microscope betrachtet und mit einer unparthenischen Untersuchung und Gegeneinanderhaltung derer Buffonischen und Leuwenhoeckischen Experimenten in einem Sendschreiben. Mit denen hierzu gehörigen Figuren und Kupfern einem Liebhaber der Natur - Kunde und Warheit mitgetheilet." - Seconde pièce : "Versuch zu einer gründlichen Vertheidigung derer Saamenthiergen nebst einer kurzen Beschreibung derer Leeuwenhoeckischen Mikroscopien und einem Entwurf zu einer vollständigern Geschichte des Sonnenmikroskops, als der besten Rechtfertigung derer Leeuwenhoeckischen Beobachtungen". Il manque les deux feuillets d'avant - propos, signés )( 1 et 2. Wellcome III, p. 471 - 472. Nissen (ZBI) n° 2411 et 2412. Étiquette ex - libris du professeur Delacamp

      [Bookseller: Librairie Alain Brieux]
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        Veduta del Ponte, e del Mausoleo, fabbricati da Elio Adriano Imp.

      1756. Acquaforte, bulino e puntasecca firmata in lastra in basso a destra " Piranesi Archit. dis. et inc."; tratta dal quarto tomo delle "Antichità Romane", una fra la più celebri opere di Piranesi. Splendida prova assai ben impressa su carta vergata, filigrana con giglio entro doppio cerchio. Foglio a pieni margini. Mm 405x663(lastra) e 542X752 (foglio). Ottimo esemplare perfettamente conservato. Le "Antichità" furono pubblicate nel 1756 in quattro tomi da Rotili, Bouchard e Gravier. Furono pubblicate tre tirature diverse che si distinguono solo per piccole varianti del frontespizio del primo tomo. L'opera fu preparata nell'arco di un periodo molto lungo, probabilmente già a partire dal 1745 ca. Oltre alla indubbia importanza grafica essa rappresenta un nuovo modo di approcciarsi allo studio dell'architettura, una visione che fino ad allora era sconosciuta al mondo accademico, una sintesi della Roma antica ed è il punto di partenza per lo sviluppo della sua produzione futura. Focillon 339, Wilton Eli 472 Etching, burin and drypoint signed in the platemark bottom right "Piranesi Archit. dis. et inc."; from "Antichità Romane". Excellent proof, with watermark "Lilium in double circle", full margins. Mm 405x663 (plate), 542X752 (sheet). Perfect condition. Focillon 339, Wilton Eli 472

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.]
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        Veduta del Ponte, e del Mausoleo, fabbricati da Elio Adriano Imp.re

      1756. Acquaforte e bulino, 1756 circa, firmata in lastra in basso a destra. Dalla serie Le Antichità Romane, prima edizione del 1756 edita da Bouchard e Gravier. Meravigliosa prova, ricca di toni, impressa a inchiostro bruno su carta vergata coeva con la tipica filigrana del "doppio cerchio e giglio con lettere CB" (Robison 33), con pieni margini, esemplare in barbe ed in perfetto stato di conservazione. Henry Focillon, nel suo saggio del 1918, suppone che il Piranesi prepari ed incida le tavole per l'opera tra il 1750 ed il 1756, tuttavia, elementi architettonici fanno risalire alcune al 1746. In realtà le tavole più antiche utilizzate nella raccolta risalgono probabilmente ad anni ancora precedenti, come sembra suggerire sia l'estrema complessità dell'opera, legata ad un lunghissimo lavoro di preparazione e ricerca, sia l'oscillazione stilistica riscontrabile comparando le varie tavole. Ad ogni modo, la grandiosità delle Antichità Romane del Piranesi non sta solamente nel grande lavoro grafico prodotto dall'artista: l'opera risulta infatti fondamentale come innovazione metodologica nel settore dell'archeologia a lei contemporanea, con l'utilizzo di scritti che sono essenziali per comprendere il pensiero dell'autore e l'innovazione del metodo piranesiano. Si può quindi sostenere, come giustamente fa notare il Focillon, che l'artista veneziano fondi l'archeologia moderna. Questa innovazione comporta, però, un enorme stacco e una grande divergenza con il pensiero e la cultura ufficiale ed accademica del periodo - di derivazione anglosassone - causando enormi polemiche di cui Piranesi fu bersaglio, e il fiorire di una negativa aneddotica intorno alla sua persona, il cui scopo era quello di ristabilire l'egemonia minacciata della cultura "classica". Il principale pensiero espresso nelle Antichità Romane consiste nel documentare e conservare in effige un patrimonio monumentale che andava di giorno in giorno sgretolandosi, linea di condotta che andava contro l'atteggiamento culturale di amatori ed antiquari, il cui piacere era puramente estetico, non disdegnando all'occorrenza, l'asporto di frammenti anche vistosi di antichità a titolo di puro collezionismo o alla stregua di souvenir. La principale novità della sua impostazione, consiste nell'unificare in un solo momento le operazioni di scavo, di rilievo, le indagini strutturali e la misurazione con lo studio delle fonti letterarie, a cui egli fa riferimento diretto. Questo momento di unificazione è rappresentato dallo studio topografico, che unito alla tecnica di rilievo, alla conoscenza dei materiali e delle tecniche antiche, allo scavo ed al sopralluogo dava luce all'archeologia, ovvero lo studio della storia antica. "Etching with engraving, 1756, signed at lower right. From the Antichità Romane, first edition by the French publisher Bouchard and Gravier in 1756. A great impression, printed with brown ink on contemporary laid, strong, paper with "double encircled fleur - de - lys with letter CB" watermark (Robison 33), with margins, perfect conditions. The first edition of this work, in four volumes, was published in Rome in 1756 at the printing - works of Angelo Rotili at the Massimo alle Colonne Palace, by Bouchard and Gravier, book - dealers and tradesmen located in Rome near the church of St. Marcel at the Via del Corso. This collection included a portrait of Piranesi, engraved by Felice Porziani, and a dedication to James Caulfield, count of Charlemont. This dedication was later abolished in the aftermath of a quarrel, described by Piranesi in his Lettere di Giustificazione [Letters of Justification] (1757), which also gave rise to three different versions of this first original edition (May 1756). These different versions are distinguishable from the title - page of the first volume, which initially was dedicated to the Irish aristocrat, then exhibited a cancelled dedication and coat of arms and, finally, bore a Latin motto written by the artist ""Aevo Suo Posteri set Utilitari Publicae"". Henry Focillon, in his 1918 treatise, presumed that Piranesi prepared and engraved the plates for this collection between 1750 and 1756, although some architectural features could have a few of them dating back to 1746. Actually, the oldest plates included in this collection probably date back even further, as suggested by the extraordinary complexity of this work, due to a prolonged phase of preparation and research, together with the stylistic alterations which can be observed by comparing the different plates. The magnificence of Piranesi's Antichità Romane, however, is not only in the artist's large graphic output. Indeed, this work is of primary importance from the standpoint of methodological innovation within the framework of contemporary archaeology, with the utilisation of texts which are of essential importance for the comprehension of the author's ideas and of the innovations implied in Piranesi's methodology. It can be asserted, as correctly emphasised by Focillon, that the Venetian architect founded modern archaeology. However, this new - fashioned approach implied an important disassociation and a significant deviation from the convictions and the official and academic culture of the time, which was of Anglo - Saxon derivation. This gave rise to a serious controversy, whose target was Piranesi, and to an adverse anecdotal literature concerning his person, the objective being the re - establishment of the endangered authority of the culture it was threatening. The main motivation behind the Antichità Romane was the documentation and preservation, utilising illustrations, of a heritage of ancient monuments which was being ravaged on a daily basis. This approach was incompatible with the one held by amateurs and antiquarians who only took pleasure from aesthetic contemplation and would not refrain from occasionally removing rather imposing parts from ancient relics for their private collections or, more simply, as souvenirs. The main new feature in his procedure was to unify into a single space the acts of excavating, surveying, structural inquiries and measurement together with the analysis of literary sources, the latter of which he examined for himself. This step of unification is characterised by the study of topography which, together with surveying techniques, the knowledge of antique procedures and materials, excavations and on - site inspections, gave rise to archaeology, in other words to the study of ancient history. Therefore, the four volumes comprised in this collection are the central nucleus, the fulcrum around which all of Piranesi's activity revolved, constituting the accomplishment and focal point of a method of inquiry and comprehension of the ancient city of Rome and, at the same time, the starting point for analogous and complementary works, which can be considered as additional proofs of his interpretation. Consequently, the Antichità can be regarded as an attempt to furnish a unified account of the city from its foundation up to the times of the last emperors, identifying monuments, areas and spaces, set side by side with prosaic and common aspects of the city, such as bridges and streets, which help to bestow it with an animated and vibrating atmosphere." Focillon 339; Wilton Ely 472. 650 400

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Les intérêts de la France mal entendus dans les branches de l'agriculture, de la population, des finances, de la marine, & de l'industrie

      Chez Jacques Coeur, 1756. - Chez Jacques Coeur, à Amsterdam 1756, in - 12 (9,5x16,5cm), viij, 436pp. et (2) vij (1) 428pp. (6) et (2) 392pp., 3 volumes reliés. - Originale, Edizione insolito. Binding metà roano biondi. Torna liscio decorato con grottesche. Marocco parte rossa del titolo e il numero del volume marocco beige. Etichette biblioteca coda. 2 wormholes lungo la mascella inferiore del Volume I. Un intoppo nella mandibola con mancanza di volume II. Buona copia, decorativo. Fisiocratico seminale lavoro di tesi in economia, in cui l'autore sostiene un maggiore uso di agricoltura. Ha sviluppato molte teorie sulla popolazione e del commercio e della finanza e copre molte aree, l'uso degli insediamenti, il commercio del tabacco, lo stato del clero, notando che le leggi in Francia e limitano la sua estensione la sua prosperità, che le tasse per la casa deve essere alleviata; non tutto è senza molte provocazioni, come l'uso di membri di chiesa come braccianti, che serve le città mendicanti costringendoli a lavorare in agricoltura, ecc Angelo Gondar ritrae una nazione impantanato nelle leggi tradizione e non idonei, portando ad ogni problema una soluzione semplice. Questa non è l'opera di un filosofo o un pensatore, ma un pragmatico, applicando il buon senso ovunque egli ritiene più opportuno. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale, rare. Reliures en demi basane blonde. Dos lisses ornés à la grotesque. Pièces de titre de maroquin rouge et de tomaison de maroquin beige. Etiquettes de bibliothèque en queue. Deux trous de vers le long du mors inférieur du tome I. Un accroc avec manque au mors inférieur du tome II. Bon exemplaire, décoratif. Ouvrage précurseur des idées physiocratiques en matière d'économie, dans lequel l'auteur prône une plus grande utilisation de l'agriculture. Il y développe de nombreuses thèses sur la population et le commerce, ainsi que sur les finances et aborde de nombreux domaines : l'usage des colonies, le commerce du tabac, l'état du clergé, les pensions de l'état, constatant que les lois et les usages en France limitent son extension et sa prospérité, que les impôts sur les ménages doivent être allégés ; l'ensemble ne va pas sans de nombreuses provocations, par exemple d'utiliser des membres de l'Église comme laboureurs, purger les villes des mendiants en les forçant à travailler l'agriculture, etc. Ange Goudar dresse le portrait d'une nation empêtrée dans ses traditions et des lois non adaptées, apportant à chaque problème une solution simple. Ce n'est pas l'ouvrage d'un philosophe ou d'un penseur, mais d'un esprit pragmatique, appliquant le bon sens partout où il le juge bon. Œuvre riche d'enseignements pour l'histoire de l'économie française tant l'auteur y aborde tous les domaines de la vie publique et de l'économie, du point de vue historique, fournissant de nombreux chiffres à l'appui.  

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Officium hebdomadae Sanctae secundum missale et Breviarium Romanum S. Pii V. Pontif. Maximi jussu editum, Clementis VIII et Urbani VIII.

      Ex Typographia Balleoniana, 1756. In - 8° (cm. 20.5 x 13), pp. 515, 4 belle tavv. f.t. incise in rame, testo stampato in rosso e nero. Splendida legatura in sile ultimo rococò in pieno vitello nocciola, dorso a cinque nervi con ricchi fregi in oro, ai piatti una duplice cornice lineare e a palmette delimita una cornice a motivi floreali. Ai quattro angoli e lungo i lati sono visibili motivi floreali stilizzati e volute a merletto piacevolmente disposti secondo una linea sinuosa, al centro ricca losanga composta dai diversi fregi delle cornici che compongono una figura romboidale simmetrica, nelle sue quattro parti. Bel taglio in oro cesellato, fermagli di chiusura funzionanti.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Xodo]
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        Agri romani historia naturalis tres in partes divisa, Sive methodica synopsis naturalium rerum in Agro Romano existentium a Philippo Aloysio Gilij concinnata. Pars prima Regum Animale tomus I. Ornithologia, in qua de priori Avium classe. Roma. Ex Officina Archangeli Casaletti 1781.

      1756. In 8°(16x22,6 cm), bella leg. coeva in p.perg. titoli e decorazioni impresse in oro sul dorso, frontespizio racchiuso in una bella cornice xilografata, una testatina e 2 capilettera inc. in rame e numerosi finalini xilogr., pp.XXXII - 176, tagli spruzzati di rosso; 24 belle tavv. inc. in rame da Antonio Fiori, su dis. dell'Autore (9) e del Com. Raynerius, raffigurano varie specie di uccelli, opportunamente ambientate. Splendido esemplare, di opera assai rara, ad ampi margini. Arrigoni degli Oddi, p.CXXVII. BrM(NH), 677. Ceresoli, p.282 (l'A. è in errore nel dire che l'opera è sconosciuta a Nissen). Nissen IVB, 354. L'Autore (Corneto 1756 - Roma 1821) fu figua di spicco della cultura romana del secondo '700. Erudito, esperto in astronomia, scienze naturali (da segnalare importanti opere di botanica su diverse specie di piante esotiche introdotte in Roma), archeologia e linguistica, direttore dell'Osservatorio Vaticano. L'opera in questione rappresenta il tutto pubblicato di un progetto grandioso, che doveva trattare tutti e tre i regni della natura. Sono descritte ed illustrate in una bella serie di fine incisoni, gli uccelli domestici, selvatici e introdotti, presenti nel territorio romano. Anche il volume dedicato all'ornitologia non venne completato, infatti l'Autore si limita a descrivere solo tre ordini di uccelli (Gallinacei, Colombi e parte dei Passeracei). Notevole il fatto che Gigli nel descrivere le varie specie utilizzi già la terminologia binomia di Linneo.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Naturalia]
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        La revue des feuilles de Mr. Freron

      S.n, 1756. - S.n., à Londres 1756, in - 12, viij, 3 - 140 121 - 406p., 2 parties reliées en un volume. - Prima edizione, rara. La seconda parte ha diritto a: Analisi di alcune grandi opere filosofiche, preceduta Riflessioni sulla critica. Pieno biondo vitello smaltato periodo in marmo. Dorso liscio decorato. Parte del titolo in marocchino rosso. Triple Net framework sui centri alimentari e grandi armi timbrato. Molto bella copia. la seconda parte ha un proprio frontespizio, così come il suo occhietto. Le braccia della principessa Line, Henriette - Anne - Eugénie de Mézières Bethizy, moglie del principe di linea (Claude Lamoral Hyacinthe Ferdinando, marchese de Moy e Dormans). Olivier I, pl. 15: Due corone fondevo: Io, gran parte della Lorena; su tutte le parti a 1 oro curva di rosso (Line); 2 °, Lorraine facile; II, l'oro azzurro inserito nel telaio di sei pezzi (Bethizy). Va notato che le armi delle donne sono di solito molto più rari di sesso maschile. La rivista letteraria Fréron (dichiarato nemico del partito e philodophes obiettivo principale di Voltaire) ha avuto un notevole successo sin dal suo inizio nel 1754, sembrava ancora come lenzuola, poi formando volumi. Le Prevost D'Exmes stabilisce una regola fondamentale in périodiste Fréron e il Literary Review. Fréron diffamato non solo i filosofi, ma la letteratura del suo tempo. La seconda, più filosofico, sostiene per filosofi e il lavoro di diversi autori come Diderot e Rousseau. Dietro la critica della società Fréron, dimostra un'etica della scrittura e critica. L'opera è composta in forma di lettere ad una signora a Londra. Una tabella utile di contenuti consente di trovare i temi e le idee discusse e gli autori. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale, rare. La seconde partie porte pour intitulé : Analyse de quelques bons ouvrages philosophiques, précédée de Réflexions sur la critique. Reliure en plein veau blond glacé marbré d'époque. Dos lisse orné. Pièce de titre en maroquin rouge. Triple filet d'encadrement sur les plats et grands armes frappées aux centres. Très bel exemplaire. la seconde partie possède sa propre page de titre, ainsi que son faux - titre. Aux armes de la princesse de Ligne, Henriette - Anne - Eugénie de Béthizy de Mézières, épouse du Prince Ligne (Claude Lamoral Hyacinthe Ferdinand, Marquis de Moy et de Dormans). Olivier I, pl. 15 : deux écus accolés : I, grands quartiers de Lorraine ; sur le tout : parti, au 1 d'or à la bande de gueules (Ligne) ; au 2, de Lorraine simple ; II, d'azur fretté d'or de six pièces (Béthizy). On notera que les armes féminines sont d'ordinaire beaucoup plus rares que celles masculines. Le journal littéraire de Freron (ennemi déclaré du parti des philodophes et principale cible de Voltaire) avait un succès considérable depuis sa création en 1754, il paraissait encore sous forme de feuilles, pour plus tard former des volumes. LE PREVOST D'EXMES établit une critique en règle du périodiste Freron et de la revue Littéraire. Freron ne vilipendait pas seulement les philosophes mais la littérature de son temps. La seconde partie, plus philosophique, défend la cause des philosophes et l'oeuvre de plusieurs auteurs tels Diderot et Rousseau. Derrière la critique de l'entreprise de Freron, se révèle une éthique de l'écriture et de la critique. L'ouvrage est composé sous forme de lettres adressées à une dame de Londres. Une table des matières fort utile permet de retrouver les thèmes et réflexions abordées ainsi que les auteurs.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Caminologie ou traité des cheminées

      Dijon, F. Desventes, 1756. de front., XLIV, 187, (6) pp. et 21 pl veau fauve de l'époque, dos à nerfs, armes dorées au centre des plats, tranches rouges 1756, 1756, in - 12, de front, XLIV, 187, (6) pp. et 21 pl, veau fauve de l'époque, dos à nerfs, armes dorées au centre des plats, tranches rouges, Édition originale et la seule édition de cet ouvrage, divisé en deux parties, concernant les cheminées et les moyens dans lesquels elles peuvent être améliorées, surtout pour corriger les cheminées fumeuses. Le traité est complété au début d'une "Dissertation sur les Cheminées des Anciens". Dans la deuxième partie, les moyens de corriger les cheminées sont empruntés à différents auteurs et architectes comme Albert Léon, Cardan, Delorme, Serlio, Savot, etc. L'illustration se compose d'un frontispice représentant la rose des 16 principaux vents (vents cardinaux, vents collatéraux et vents troisièmes), et de 20 planches, simples ou repliées, offrant des modèles et des dispositions de cheminées. Très bel exemplaire relié aux armes de Louis - Hilaire de Bouchet, capitaine de dragons au régiment de Languedoc, dit le comte de Sourches. Bel exemplaire

      [Bookseller: Librairie Alain Brieux]
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        Tracts on Coins. (Numismatica). Five works bound together. London: Society of Antiquaries of London 1756-1763.

      Society of Antiquaries of London 1756 - (Tracts on Coins). Five works bound together. Titles as follows: A Dissertation Upon The Tascia, Or Legend, On The British Coins of Cunobelin and others. London: 1763. - The Latin Inscription, On The Copper Table, Discovered in the Year 1732, Near Heraclea, in the Bay of Tarentum, in Magna Graecia, &c. London: 1760. - An Account of a Copper Table: Containing Two Inscriptions, In the Greek and Latin Tongues. Discovered in the Year 1732, &c. London: 1760. - A Short Account of Danegeld: With Some Further Particulars Relating To Will. the Conqueror's Survey. London: 1756. - A Short Account of Some Particulars Concerning Domes-Day Book. London: 1756. Thin Quarto. Folding plates. Engraved Frontis. Retains original calf spine with raised bands gilt, hinges tender at head and tail, head of spine is loose. New marbled paper boards and brown calf corners. From the Lowther Castle library with Lord Lonsdale's monogram bookplate to f.e.p. Overall a Very Good copy. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Kerr & Sons Booksellers ABA ILAB]
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        Recueil de jurisprudence civile du pays de droit écrit et coutumier par ordre alphabetique

      Chez Nyon fils, 1756. - Chez Nyon fils , à Paris 1756, In 4 (19,5x26cm), (8) 411pp. ; 370pp. (2), relié. - Troisième édition. Impression sur deux colonnes.Pleine basane brune d'époque. Dos à nerfs orné de fleurettes et fleurons. Pièce de titre en maroquin neige. Coiffes arasées avec manques. Epidermures. 2 coins émoussés.Sous la forme d'un dictionnaire, résumé pour chaque article des arrets et lois. Ce recueil fut durant le XVIIIe un véritable bréviaire pour les juristes. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Troisième édition. Impression sur deux colonnes. Reliure en pleine basane brune d'époque. Dos à nerfs orné de fleurettes et fleurons. Pièce de titre en maroquin neige. Coiffes arasées avec manques. Epidermures. 2 coins émoussés. Sous la forme d'un dictionnaire, résumé pour chaque article des arrets et lois. Ce recueil fut durant le XVIIIe un véritable bréviaire pour les juristes.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Veduta degli Avanzi delle Case de Cesari sul Palatino...

      1756. Acquaforte e bulino, 1756 circa, firmata in lastra in basso a destra. Dalla serie Le Antichità Romane, prima edizione del 1756 edita da Bouchard e Gravier. Meravigliosa prova, ricca di toni, impressa a inchiostro bruno su carta vergata coeva, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Henry Focillon, nel suo saggio del 1918, suppone che il Piranesi prepari ed incida le tavole per l'opera tra il 1750 ed il 1756, tuttavia, elementi architettonici fanno risalire alcune al 1746. In realtà le tavole più antiche utilizzate nella raccolta risalgono probabilmente ad anni ancora precedenti, come sembra suggerire sia l'estrema complessità dell'opera, legata ad un lunghissimo lavoro di preparazione e ricerca, sia l'oscillazione stilistica riscontrabile comparando le varie tavole. Ad ogni modo, la grandiosità delle Antichità Romane del Piranesi non sta solamente nel grande lavoro grafico prodotto dall'artista: l'opera risulta infatti fondamentale come innovazione metodologica nel settore dell'archeologia a lei contemporanea, con l'utilizzo di scritti che sono essenziali per comprendere il pensiero dell'autore e l'innovazione del metodo piranesiano. Si può quindi sostenere, come giustamente fa notare il Focillon, che l'artista veneziano fondi l'archeologia moderna. Questa innovazione comporta, però, un enorme stacco e una grande divergenza con il pensiero e la cultura ufficiale ed accademica del periodo - di derivazione anglosassone - causando enormi polemiche di cui Piranesi fu bersaglio, e il fiorire di una negativa aneddotica intorno alla sua persona, il cui scopo era quello di ristabilire l'egemonia minacciata della cultura "classica". Il principale pensiero espresso nelle Antichità Romane consiste nel documentare e conservare in effige un patrimonio monumentale che andava di giorno in giorno sgretolandosi, linea di condotta che andava contro l'atteggiamento culturale di amatori ed antiquari, il cui piacere era puramente estetico, non disdegnando all'occorrenza, l'asporto di frammenti anche vistosi di antichità a titolo di puro collezionismo o alla stregua di souvenir. La principale novità della sua impostazione, consiste nell'unificare in un solo momento le operazioni di scavo, di rilievo, le indagini strutturali e la misurazione con lo studio delle fonti letterarie, a cui egli fa riferimento diretto. Questo momento di unificazione è rappresentato dallo studio topografico, che unito alla tecnica di rilievo, alla conoscenza dei materiali e delle tecniche antiche, allo scavo ed al sopralluogo dava luce all'archeologia, ovvero lo studio della storia antica. L'opera in questione rappresenta uno dei fogli più ricercati dell'autore, che con l'abilità dell'uso dell'acquaforte riesce a trasformare il muro di pietre in materia viva e lucente. "Etching, from the first edition, third issue, of ""Le Antichità Romane. The first edition of this work, in four volumes, was published in Rome in 1756 at the printing - works of Angelo Rotili at the Massimo alle Colonne Palace, by Bouchard and Gravier, book - dealers and tradesmen located in Rome near the church of St. Marcel at the Via del Corso. This collection included a portrait of Piranesi, engraved by Felice Porziani, and a dedication to James Caulfield, count of Charlemont. This dedication was later abolished in the aftermath of a quarrel, described by Piranesi in his Lettere di Giustificazione [Letters of Justification] (1757), which also gave rise to three different versions of this first original edition (May 1756). These different versions are distinguishable from the title - page of the first volume, which initially was dedicated to the Irish aristocrat, then exhibited a cancelled dedication and coat of arms and, finally, bore a Latin motto written by the artist ""Aevo Suo Posteri set Utilitari Publicae"". Henry Focillon, in his 1918 treatise, presumed that Piranesi prepared and engraved the plates for this collection between 1750 and 1756, although some architectural features could have a few of them dating back to 1746. Actually, the oldest plates included in this collection probably date back even further, as suggested by the extraordinary complexity of this work, due to a prolonged phase of preparation and research, together with the stylistic alterations which can be observed by comparing the different plates. The magnificence of Piranesi's Antichità Romane, however, is not only in the artist's large graphic output. Indeed, this work is of primary importance from the standpoint of methodological innovation within the framework of contemporary archaeology, with the utilisation of texts which are of essential importance for the comprehension of the author's ideas and of the innovations implied in Piranesi's methodology. It can be asserted, as correctly emphasised by Focillon, that the Venetian architect founded modern archaeology. However, this new - fashioned approach implied an important disassociation and a significant deviation from the convictions and the official and academic culture of the time, which was of Anglo - Saxon derivation. This gave rise to a serious controversy, whose target was Piranesi, and to an adverse anecdotal literature concerning his person, the objective being the re - establishment of the endangered authority of the culture it was threatening. The main motivation behind the Antichità Romane was the documentation and preservation, utilising illustrations, of a heritage of ancient monuments which was being ravaged on a daily basis. This approach was incompatible with the one held by amateurs and antiquarians who only took pleasure from aesthetic contemplation and would not refrain from occasionally removing rather imposing parts from ancient relics for their private collections or, more simply, as souvenirs. The main new feature in his procedure was to unify into a single space the acts of excavating, surveying, structural inquiries and measurement together with the analysis of literary sources, the latter of which he examined for himself. This step of unification is characterised by the study of topography which, together with surveying techniques, the knowledge of antique procedures and materials, excavations and on - site inspections, gave rise to archaeology, in other words to the study of ancient history. Therefore, the four volumes comprised in this collection are the central nucleus, the fulcrum around which all of Piranesi's activity revolved, constituting the accomplishment and focal point of a method of inquiry and comprehension of the ancient city of Rome and, at the same time, the starting point for analogous and complementary works, which can be considered as additional proofs of his interpretation. Consequently, the Antichità can be regarded as an attempt to furnish a unified account of the city from its foundation up to the times of the last emperors, identifying monuments, areas and spaces, set side by side with prosaic and common aspects of the city, such as bridges and streets, which help to bestow it with an animated and vibrating atmosphere." Roma Rome 285 150

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Johann Kunckels ... vollständige Glassmacherlunst worinnen sowol dessen Erläuterungen über Anton Neri sieben Bücher von dem Glassmacher und Dr. Merrets hierüber gemachte Anmerkungen als auch eine grosse Anzahl nützlich und angenehmer Versuche nebst einem Anhang von den Perlen und Edelsteinen enthalten sind. Mit kupfern.

      Neu verm. und verb. Aufl. Nürnberg, Christoph Riegels, 1756. 4to. (16) + 472 + (16) s. Kobberstukket portrett. 17 kobberstukne plansjer. Fint samt. skinnbd. med fem opph. bind. Rik ryggdekor i gull. Cont. half calf with five raised bands. Spine richly gilt. Engraved portrait. 17 engraved plates.

      [Bookseller: Ruuds Antikvariat]
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        Cours de Chymie

      Paris, D'Houry, 1756. de XXIII, (1), 945 pp.. et 9 planches dépliantes 1756, 1756, in - 4, de XXIII, (1), 945 pp.. et 9 planches dépliantes, , Nouvelle édition, revue, corrigée et augmentée d'un grand nombre de Notes, & de plusieurs préparations Chymiques qui sont aujourd'hui d'usage, & dont il n'est pas aucune mention dans les Editions de l'Auteur, par M. Baron. Cet ouvrage célèbre paru pour la première fois en 1675. "Lemery's teaching and textbook on chemistry, the Cours de Chymie, owed their success to his clear and entertaining presentation of chemistry in corpuscular - mechanist terms. His adoption of mechanical modes of explanation brought the French chemical teaching tradition out of its earlier Paracelsian - Helmontian inheritance into the mainstream of contemporary Cartesian natural philosophy" (DSB). Bel exemplaire, extrémités un peu fatiguées

      [Bookseller: Librairie Alain Brieux]
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        Memoire politico - critique, où l'on examine s'il est de l'interêt de l'eglise & l'etat d'etablir pour les calvinistes une nouvelle forme de se marier. [Ensemble] Lettre d'un patriote sur la tolérance civile des protestans de France [ensemble] La voix du vrai patriote caholique opposée à celle des faux patriotes tolérans

      S.n, 1756. - S.n., S.l. 1756, 3 ouvrages en un Vol. in 8 (12,5x19,5cm), (8) 228pp. (2) ; 119pp. ; (6) 230pp., relié. - Prima edizione di questi tre ricordi rare protestantesimo, tutti e tre sono pubblicati senza indicazione editoriale. Vitello pieno periodo biondo. Smooth indietro decorato. Parte del titolo in marocchino rosso. Un numero del volume è presente, il libro deve essere conservato in una collezione di opuscoli e tesi di laurea. Split bit e aperto. Caps lisi. Angoli urtato. Novi Cabeirac studiare nei suoi effetti di memoria della revoca dell'Editto di Nantes. Sappiamo che era fanatico intollerante, anche se il suo studio della demografia e dell'economia è grave. La seconda memoria è una difesa dei rigori imposti ai protestanti e l'orrore dei crimini che sono stati commessi contro di loro; l'autore è cattolico. La terza memoria per vendicare l'attacco e scritti cattolici e le persone che hanno il coraggio di difendere i protestanti, e nega gli effetti negativi della revoca dell'Editto di Nantes. Questa è la seconda difesa contro la memoria di questa raccolta: Lettera da un patriota, Novi Caveirac scrisse il suo celebre Apologia di Luigi XIV. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale de ces trois rares mémoires sur le protestantisme, tous les trois sont parus sans indication éditoriale. Reliure en plein veau blond d'époque. Dos lisse orné. Pièce de titre en maroquin rouge. Une tomaison est présente, le livre devait être rangé parmi une collection de pamphlets et mémoires. Mors fendus et ouverts. Coiffes élimées. Coins émoussés. Novi de Cabeirac étudie dans son mémoire les effets de la Révocation de l'édit de nantes. On sait qu'il fut fanatiquement intolérant, même si son étude de la démographie et de l'économie est sérieuse. Le second mémoire est une défense des rigueurs imposés aux protestants et de l'horreur des crimes qui furent perpétrés contre eux ; l'auteur est catholique. Le troisième mémoire veut venger la religion catholique et attaque les écrits et les personnes qui osent défendre les protestants, et nie les effets négatifs de la Révocation de l'édit de Nantes. C'est en défense contre le second mémoire de ce recueil : Lettre d'un patriote, que Novi de Caveirac écrira son fameux Apologie de Louis XIV.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Statuts et reglements généraux de l'hôpital général de Notre - Dame de Pitié du pont du Rhône et Grand Hôtel - Dieu de la ville de Lyon

      De l'imprimerie d'Aimé delaroche, 1756. - De l'imprimerie d'Aimé delaroche, A Lyon 1756, in - 4 (17,5x23,5cm), 222pp., relié. - First Edition. Rare.Pleine pelle di pecora biondo marmorizzato tempo. Dorso liscio ornato. Parte del titolo in marocchino rosso. Marmorizzata blu. Attrito. Cap superiore fragile. Exemplaire.Histoire e di buona amministrazione dell 'Hotel - Dieu de Lyon, con i regolamenti e il brevetto varie lettere. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale. Rare. Reliure en pleine basane blonde marbrée d'époque. Dos lisse très orné. Pièce de titre en maroquin rouge. Tranches marbrées bleues. Frottements. Coiffe supérieure fragile. Bon exemplaire. Histoire et administration de l'hôtel - Dieu de Lyon, avec les règlements et les diverses lettres patentes.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        italiane di rimatrici viventi, raccolte da Teleste Ciparissiano Pastore Arcade. Venezia, Sebastiano Coleti, 1756 (erroneamente 1716)

      Coleti, 1756. in - 8, pp. (34), 269, legatura coeva cartonato rustico con titolo ms. al piatto superiore. Precede il titolo un raffinato antiporta allegorico affigurante Apollo con la lira in Parnaso, racchiuso entro bordura con strumenti musicali dal disegno di Antonio Balestra, vignetta al titolo, entrambe incise da A. Luciani. Dietro lo pseudonimo di Teleste Ciparissiano, autore della raccolta di sonetti, si cela Giovanni Battista Recanati (1687 - 1734/35), membro dell'Accademia dell'Arcadia. Interessante raccolta, curata da G.B. Recanati comprendente tra gli altri le rime di A. Bulgarini, Negrisoli, A. Mantova, C. degli Obbizzi, C. Rusca, C. Rangani, E.M. Cavassi. Esemplare a pieni margini.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        L'arte del blasone dichiarata per alfabeto. Con le figure necessarie per la intelligenza de termini in molte tavole impresse in rame.

      presso Guglielmo Zerletti, 1756. Cm. 33, pp. 392. Frontespizio in rosso e nero con figura centrale (putti con stemmi araldici), antiporta allegorica, testate e 35 belle tavole di blasoni, incise in rame. Legatura coeva in mezza pergamena e piatti in carta dipinta. Esemplare con segni d'uso al dorso, una piccola gora all'angolo basso (bianco) delle prime carte con rinforzo alle prime 3 carte. Un timbro di biblioteca privata araldica. Peraltro esemplare genuino ed on buono stato di conservazione. Edizione originale. Cfr Spreti (1774): "Opera rara e utilissima".

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Tes tou Omerou Iliados - Odysseias.

      in Aedibus Academicis.. Robertus et Andreas Foulis, 1756 - 1758. Quattro volumi in 2 tomi in - folio (380x245mm), pp. (4), XI, 312; (2), 336, (6); (12), 297; (2), 336, (6); solida legatura ottocentesca m. pergamena e angoli con titolo e ornamenti floreali in oro entro tasselli in pelle rossa ai dorsi e piatti in cartone con decori ornamentali e marmorizzati rosa. Tagli rossi, sguardie in marmorizzatura policroma caillouté. Dedica a stampa al Principe di Galles. Annotazioni in greco alla prima carta bianca del primo volume e numerose chiose marginali manoscritte in lingua greca. Qualche normale fioritura e 2 carte (pp. 173 - 176 del volume dell'Iliade) perfettamente ed anticamente rimarginate (provenienti da un esemplare in carta normale?). Magnifico esemplare a pieni margini. Superba impressione settecentesca di Glasgow, curata da James Moor e George Muirhead, dei poemi omerici (l'Iliade occupa le due parti del primo vol., l'Odissea il secondo, che contiene altresì la "Batracomiomachia", i cosiddetti "Inni Omerici" e altri componimenti che la tradizione volle ascrivere ad Omero), mirabile per nitore tipografico (lo stesso Gibbon era solito leggere Omero in questa edizione, che egli preferiva a tutte le altre). "One of the most splendid specimen of Greek typography existant. Its accuracy is equal to his magnificence" (Lowder). "Gibbon famously read Homer with more pleasure in the Glasgow edition; each sheet was six times revised by various literary men" (Dibdin). "The type was specially cut by the University typefounder for the edition, and it makes the first deliberate break from the tradition of copying Garamond's grec du roi which had been strangling Greek type design for over 200 years; none of the Foulis's other books were typographically both so revolutionary and so successful" (Gaskell, The Book Collector 1952, p. 106). Lowder, 1097. Gaskell, 319. Dibdin, II, 58. Hoffman, II, 319: "Schöne Ausgabe".

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Veduta dell'Avanzo del Sepolcro de' Scipioni fuori di Porta S. Sebastiano sopra l'antica Via Appia

      1756. Acquaforte e bulino, 1756. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Opera tratta dalla prima edizione delle ' Antichità Romane', pubblicata a Roma nel 1756 nella stamperia di Angelo Rotili a Palazzo Massimo alle Colonne, dai signori Bouchard e Gravier, librai e mercanti in Roma con sede presso San Marcello al Corso. La raccolta conteneva un ritratto del Piranesi, inciso da Felice Polanzani, e recava una dedica a James Caulfield conte di Charlemont, dedica poi eliminata in seguito ad un litigio. Di questa edizione originale, che venne alla luce nel maggio del 1756, sono note tre diverse tirature, connesse con le vicende del litigio con lord Charlemont, vicende documentate dal Piranesi stesso nelle sue Lettere di Giustificazione del 1757. Le diverse tirature sono riconoscibili tra loro proprio nel frontespizio del primo tomo, quello originariamente dedicato al nobile inglese, che successivamente si presenta con dedica e stemma araldico abraso, quindi con l'aggiunta di una dedica dell'autore "Aevo Suo Posteri set Utilitari Publicae". "Etching with engraving, 1756, signed on plate. From the first edition of 'Antichità Romane'. A magnific impression, printend on contemporary laid paper, with full margins, very good condition. The first edition was published in Rome in 1756 at the printing - works of Angelo Rotili at the Massimo alle Colonne Palace, by Bouchard and Gravier, book - dealers and tradesmen located in Rome near the church of St. Marcel at the Via del Corso. This collection included a portrait of Piranesi, engraved by Felice Polanzani, and a dedication to James Caulfield, count of Charlemont. This dedication was later abolished in the aftermath of a quarrel, described by Piranesi in his Lettere di Giustificazione [Letters of Justification] (1757), which also gave rise to three different versions of this first original edition (May 1756). These different versions are distinguishable from the title - page of the first volume, which initially was dedicated to the Irish aristocrat, then exhibited a cancelled dedication and coat of arms and, finally, bore a Latin motto written by the artist ""Aevo Suo Posteri set Utilitari Publicae""." Roma Rome Focillon 250; Wilton Ely 385. 520 400

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Elementi di Chirurgia sublime..(parte prima).. Trattato di Chirurgia sublime, con appendice sulle Fasciature..(parte seconda). Manoscritto in parte autografo, dedicato al Cardinale Pacca. Roma, 1823 - 1824

      1756. 2 volumi in - 4 grande (315x218 mm.), di ff.(6), 122, (2) il primo; di pp.698 il secondo. Splendida legatura del tempo in pieno marocchino rosso a grana lunga, piatti finemente ornati da cinque bordure floreali o a filetti oro, dorsi riccamente ornati e con doppio tassello verde per il titolo, armi araldiche del cardinale Bartolomeo Pacca (1756 - 1844) impresse in oro al centro dei piatti, tagli dorati. Testo manoscritto in inchiostro bistro scuro su carta forte, in calligrafia assai differente per ogni volume: il primo, autografo, vergato in lettere corsive, con dedica su tre pagine ''A Sua Em.za Ecc.ma il Cardinal Bartolomeo Pacca Camerlengo di S.Chiesa..Roma li 15 Agosto 1823''. Il secondo scritto in calligrafia retta, con la dedica autografa posta in basso dell'ultima pagina, firmata ''..Cavalier D.Camillo Dottor Trasmondi''. Esemplare unico di un interessante trattato manoscritto di medicina rimasto inedito. Anche dell'autore non si reperiscono notizie biografiche. Nel titolo della parte prima si dichiara ''Camillo Trasmondi Romano dei Marchesi d'Introdacqua Patrizi Solmontini, dottore in filosofia, e medicina, matricolato ad honorem in chirurgia, chirurgo prim.o sopranumero nel r.o Ospedale de' Spagnuoli. sostituto nell'Arcispedale della Consolazione..''. Opera interessante per la materia e le conoscenze mediche all'inizio del secolo XIX, in artistica legatura alle armi, in perfetto stato di conservazione.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Veduta del Mausoleo d'Elio Adriano (ora chiamato castello S. Angelo) nella parte opposta alla facciata dentro al castello.

      1756. Acquaforte, bulino e puntasecca firmata in lastra in basso a destra "Piranesi Arch. dis. et inc."; tratta da "Vedute di Roma", la più conosciuta opera di Piranesi. Primo stato su sei. Ottima prova assai ben impressa su carta vergata, filigrana con giglio entro doppio cerchio. Foglio a pieni margini. Mm 440x565 (lastra), 520x746 (foglio). Ottimo esemplare molto ben conservato con una lieve macchia al margine superiore. Hind 30, I/IV Wilton Ely, 170. Focillon, 743 Etching, burin and drypoint signed in the platemark bottom right "Piranesi Arch. dis. et inc." from "Vedute di Roma". Very rare first state of four. Excellent proof, watermark "Lilium in double circle", full margins. Mm 440x565 (lastra), 520x746 (foglio). Very good condition with tiny water stain in upper margin at centerfold.. Hind 30, I/IV Wilton Ely, 170. Focillon, 743

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.]
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        Tavola Topografica di Roma in cui si dimostrano gli andamenti degli Antichi Acquedotti...

      1756. "Bella tavola topografica di Roma che riporta il tracciato degli antichi acquedotti romani. Il contenuto della tavola è dichiarato in alto a sinitra: ""Dichiarazione delle note della Tavola: A. Mura odierne di Roma B. Mura di Roma anteriori all'Imperatore Aureliano Aquedotto arcuato della Marcia, Tepula, e Giulia Aquedotto arcuato della Claudia e Anione Nuovo Archi Neroniani Archi Antoniniani Aquedotto sostruito Aquedotto sotterraneo Rivo sotterraneo, porzionario delle acque Circonferenza delle Regioni antiche di Roma Nota delle Vie antiche Le rimanenti note son dichiarate o nella Tavola, o nella Spiegazione consecutiva della medesima Piedi Antichi Romani"" Le tre ""figure"" sono disegni tecnici che rappresentano le sezioni e il funzionamento degli antichi acquedotti. La tavola è la n. XXXVIII del tomo I delle Antichità Romane, prima edizione del 1756 edita da Bouchard e Gravier. Meravigliosa prova, ricca di toni, impressa a inchiostro bruno su carta vergata coeva con la tipica filigrana del "doppio cerchio e giglio con lettere CB" (Robison 33), con pieni margini, in ottimo stato di conservazione. La prima edizione dell'opera, in quattro tomi, fu pubblicata a Roma nel 1756 nella stamperia di Angelo Rotili a Palazzo Massimo alle Colonne, dai signori Bouchard e Gravier, librai e mercanti in Roma con sede presso San Marcello al Corso. La raccolta conteneva un ritratto del Piranesi, inciso da Felice Polanzani, e recava una dedica a James Caulfield conte di Charlemont, dedica poi eliminata in seguito ad un litigio. Di questa edizione originale, che venne alla luce nel maggio del 1756, sono note tre diverse tirature, connesse con le vicende del litigio con lord Charlemont, vicende documentate dal Piranesi stesso nelle sue Lettere di Giustificazione del 1757. Le diverse tirature sono riconoscibili tra loro proprio nel frontespizio del primo tomo, quello originariamente dedicato al nobile inglese, che successivamente si presenta con dedica e stemma araldico abraso, quindi con l'aggiunta di una dedica dell'autore "Aevo Suo Posteri set Utilitari Publicae". Henry Focillon , nel suo saggio del 1918, suppone che il Piranesi prepari ed incida le tavole per l'opera tra il 1750 ed il 1756, tuttavia elementi architettonici fanno risalire talune al 1746. In realtà le tavole più antiche utilizzate nella raccolta risalgono probabilmente ad anni ancora precedenti, come sembra suggerire sia l'estrema complessità dell'opera, legata ad un lunghissimo lavoro di preparazione e ricerca, sia l'oscillazione stilistica riscontrabile comparando le varie tavole. La grandiosità delle Antichità Romane del Piranesi tuttavia non sta solamente nel grande lavoro grafico prodotto dall'artista; l'opera risulta infatti fondamentale come innovamento metodologico nel quadro dell'archeologia a lei contemporanea, con l'utilizzo di scritti che sono essenziali per comprendere il pensiero dell'autore e l'innovamento apportato dal metodo piranesiano. Si può quindi sostenere, come giustamente fa notare il Focillon, che l'artista veneziano sia il fondatore dell'archeologia moderna. Questa innovazione, comporta però un enorme stacco e una grande divergenza con il pensiero e la cultura ufficiale ed accademica del periodo, di origine anglosassone, provocando enormi polemiche di cui il Piranesi fu bersaglio, ed il fiorire di una malevola letteratura aneddotica intorno alla sua persona, il cui scopo era quello di ristabilire l'egemonia minacciata della cultura a cui reagiva. Il principale pensiero espresso nelle Antichità Romane consiste nel documentare e conservare in effige un patrimonio monumentale che andava di giorno in giorno sgretolandosi, linea di condotta che andava contro l'atteggiamento culturale di amatori ed antiquari, il cui piacere era puramente estetico, non disdegnando all'occorrenza l'asporto di frammenti di antichità, anche vistosi, a titolo di collezionismo o alla stregua di souvenir. La principale novità della sua impostazione consiste nell'unificare in un solo momento le operazioni di scavo e di rilievo, le indagini strutturali e la misurazione, con lo stretto utilizzo delle fonti letterarie a cui fa riferimento diretto. Questo momento di unificazione è rappresentato dallo studio topografico, che unito alla tecnica di rilievo, alla conoscenza dei materiali e delle tecniche antiche, allo scavo ed al sopralluogo dava luce all'archeologia, ovvero lo studio della storia antica. I quattro volumi dell'opera rappresentano pertanto il nucleo centrale, il perno stesso su cui si incentra e si svolge l'intera opera piranesiana, costituendo il punto di arrivo e messa a fuoco di un metodo d'indagine e conoscenza dell'antica città di Roma e allo stesso tempo il punto di partenza per le opere successive di argomento analogo e complementare, che possiamo considerare come dimostrazioni ulteriori della sua interpretazione. Le Antichità quindi si possono considerare come lo sforzo di fornire un quadro unitario della città dalle origini al periodo degli ultimi imperatori, attraverso l'individuazione dei monumenti delle zone e degli spazi, ai quali vengono affiancati gli aspetto prosaici e quotidiani della città, rappresentati dai ponti e dalle strade, che contribuiscono a costruire l'immagine di un corpo vivo e pulsante." "A topographical map of Rome depicting the paths of the ancient aqueducts. The inscription ""Dichiarazione delle note della Tavola"", explains the contents that include named walls of Rome and subterranean aqueducts as well as identifying footprints of ancient remains. ""Dichiarazione delle note della Tavola: A. Mura odierne di Roma B. Mura di Roma anteriori all'Imperatore Aureliano Aquedotto arcuato della Marcia, Tepula, e Giulia Aquedotto arcuato della Claudia e Anione Nuovo Archi Neroniani Archi Antoniniani Aquedotto sostruito Aquedotto sotterraneo Rivo sotterraneo, porzionario delle acque Circonferenza delle Regioni antiche di Roma Nota delle Vie antiche Le rimanenti note son dichiarate o nella Tavola, o nella Spiegazione consecutiva della medesima Piedi Antichi Romani "" Inset are technical drawings of aqueduct mechanisms. This is the plate XXXVIII of tome I of Antichità Romane, first edition by the French publisher Bouchard and Gravier in 1756. A great impression, printed with brown ink on contemporary laid, strong, paper with "double encircled fleur - de - lys with letter CB" watermark (Robison 33), with margins, perfect conditions." Roma Rome Wilton - Ely, 352; Focillon 217 590 840

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Chronicon Svabacense, Oder Ausführliche Beschreibung Der Hoch- Fürstl. Brandenburg-Onolzbachischen Haupt-Münz-und-Lege-Stadt Schwabach, worinnen von derselben Ursprung, Alterthum, unterschiedlichen Beherrschern und Regenten, Civil- und Kirchen-Staat, Anwachs und Aufnahme, Privilegien, Glücks- und Unglücks-Fällen, auch andern Denck- und Merckwürdigkeiten, ausfürhlich gehandelt wird; Zweyter, verbessert und sehr vermehrte, mit Kupfern gezierte Auflage.

      Schwabach, Johann Jacob Ender 1756. Halbleder-Einband; 4°; 10 Bl., 410 Seiten, 7 Bl., mit gefalt. Kupferstich-Gesamtansicht von Schwabach, mit 1 Kupferstich-Frontispiz und 1 gefalt. Kupfertafeln -- Sehr seltene Originalausgabe der Schwabacher Chronik von Falckenstein. -- Einband berieben und bestoßen, etwas gebräunt. Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Völkel]
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        Description historique de l`Hotel Royal des Invalides. Avec les plans, coupes, elevations geometrales de cet edifice, & les peintures & sculptures de l`eglise, dessinees & gravees par le Sieur Cochin, graveur du Roy, & de l`Academie Royale de Peinture & Sculpture.

      chez Desprez,, A Paris, 1756 - In-folio (cm. 44), pp. (4) xii, 104. Con antiporta allegorica, frontespizio in rosso e nero con vignetta centrale, grandi testate, finalini e 108 tavole fuori testo incose in rame (di cui 30 a doppia pagina). Legatura coeva in piena pelle bazzana, dorso liscio con ricchi fregi e titoli in oro, piatti inquadrati da greca, tagli dorati. Esemplare con dorso anticamente controfondato e con mancanze superficiali lungo le cerniere. Un piatto tende a staccarsi, internamente, peraltro in buono stato di conservazione. Celebre opera monografica. Il presente esemplare è appartenuto al Barone Darnaud (lieutenant général des armées du Roi) come da scritta impressa in oro al piatto anteriore. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Relation du siège de Grave, en 1674, et de celui de Mayence, en 1689; avec le plan de ces deux villes.

      - Paris, C.A. Jombert, 1756. In-12, plein veau marbré de l'époque, dos lisse orné de compartiments cloisonnés et fleuronnés, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches rouges, xii, 356 p. et (4) p. d'approbation et privilège, 2 très grands plans dépliants hors texte. Première édition collective illustrée de 2 grands plans dépliants des villes de Grave et Mayence. En juillet 1674, les Hollandais mirent le siège devant Grave défendue par le gouverneur de la place, le marquis de Chamilly. Les pertes furent terribles des deux côtés. Fin octobre, Chamilly reçut l’ordre du roi de rendre la place ; ce qui restait de la garnison défila devant l’armée hollandaise qui lui rendit les honneurs. Le siège de Mayence se déroula du 1er juin au 8 septembre 1689, pendant la guerre de la Ligue d’Augsbourg. « Récit méthodique, composé par un témoin oculaire. Exposé par ordre chronologique. Correct, froid, très détaillé et fort utile » (Sources l’Histoire de France, n° 3973). Petite étiquette imprimée à l’époque de la librairie Cellot et Jombert, « Rue Dauphine, la seconde porte cochère à droit par le Pont-Neuf, au fond de la cour ». Bel exemplaire, frais, très bien relié à l’époque. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Librairie HATCHUEL]
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        Allgemeine Geschichte der Vereinigten Niederlande, von den ältesten bis auf gegenwärtige Zeiten

      - Seltene vollständige Ausgabe mit 1 in Kupfer gestoch. Frontispiz u. inges. 5 gefalt. Karten in Kupferstich. Einige Vignetten. Die Karten: 1. Karte der itzo Vereinigten Niederlande. Zur erlaeutreung der Geschichte dieser Länder in den mittleren Zeiten/2.: Karte der Alten Niederlande und einige angrenzender Laender/3.: Richtige Karte der Vereinigten Niederlande zu erlaeuterung der allgemeinen Geschichte Derselben in dem Sechszehenten Jahrhunderte/4.: Karte von der Belagerung der Satdt Leyden/5.: Neue Karte des Westlichsten Theiles der Welt zur Erläuterung der Seezüge der Niederländer nach Westindien zu folge den neuesten Entdeckungen/6.: Neue Karte Des Oestlichsten Theiles der Welt. Zur Erläuterung der Seezüge der Niederlaender entworfen nach den neuesten Entdeckungen Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 9145 Aus den glaubwürdigsten Schriftstellern und bewährten Urkunden verfasset. 8 Bände. Erste deutsche Ausgabe. Weidmannsche, Lpz. u. Luzac, Göttingen, 1756-1767. zus. ca. 4000 S., original Pbde. mit Rückentitel., quart. (etwas berieben u. bst./NaV./etwas fl.)

      [Bookseller: Celler Versandantiquariat]
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        Capena municipio de’ Romani. Discorso... intorno al sito del medesimo con varie notizie del castello diruto di Civitucula posto nella Provincia del Patrimonio

      Stamperia di S. Michele per Ottavio Puccinelli 1756 4to (cm. 27), XII - 130 pp. con una carta del territorio rip. f.t. Capilettera ornati. Legatura coeva in pergamena rigida con titolo oro su tassello al ds. Tagli colorati. Esemplare in eccellente stato di conservazione. Raro. Graesse III, p.19; Lozzi, n.1047.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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        Catalogus Codicum Manuscriptorum qui in Bibliotheca Riccardiana Florentiae adservantur

      in quo multa Opuscula anecdota in lucem passim proferuntur et plura ad Historiam litterariam locupletandam inlustrandamque idonea, antea ignota exhibentur Jo. Lamio. Engraved frontis., engraved vignette on title, & one engraved plate (reproducing specimens of handwriting). xxvi, [2], 436 pp. Folio, cont. vellum over boards. Liburni: A. Sanctini, 1756. The collections of early books, manuscripts, and works of art in the Biblioteca Riccardiana of Florence were begun in the 16th century by Riccardo Romolo Riccardi. In the last decades of the 17th century it was significantly enlarged by Francesco Riccardi, partially as a result of the dowry of his wife, Cassandra Capponi. Her father Vincenzio, an erudite and famous man of letters and science closely connected with the circle of Galileo, had left his daughter part of his extensive library of scientific and philosophical texts. The collections were housed in the magnificent palazzo in Via Larga (today Via Cavour), which was purchased from the Medicis in 1659, and is today known as the Palazzo Medici Riccardi. The Riccardi family was unusual in that they allowed the public to use the library throughout most of the 18th century. The present catalogue, prepared by Giovanni Lami (1697-1770), the famous librarian and antiquarian, describes about 3000 medieval and Renaissance manuscripts. This was one of the finest collections of early manuscripts in private hands at the time. It included many splendid illuminated and text manuscripts as well as autograph manuscripts by Petrarch, Boccaccio, Savonarola and of the greatest humanists including Alberti, Ficino, Poliziano and Pico della Mirandola. Fine copy. Bookplate A.R.A. Hobson. With a note on front paste-down endpaper: "Coll & perf: FCB. May. 1850." This was Francis Capper Brooke (1810-86). ❧ Nicolini 22. Ottino-Fumagalli 2941-"rarely found in commerce." .

      [Bookseller: Jonathan A. Hill, Bookseller, Inc.]
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        Mémoires de monsieur de Guay-Trouin, lieutenant général des armées navales, commandeur de l'Ordre Royal & Militaire de S. Loüis

      Amsterdam Chez Pierre Mortier 1756 Later edition (first published in Amsterdam, 1730) of the memoirs of one of the most illustrious French seamen and corsairs. 12mo; xxxix, [9]tables, 312pp, with an engraved frontispiece and six (of seven) folding plates. Bound in full mottled calf with a flat richly gilt spine divided into six compartments by triple rules, a red morocco gilt label in the second; all edges stained red, marbled end papers, book label of P. Gaingnot-P. au Mans. Lower joint very skillfully repaired, all else Fine, with the pages and plates pristine. The highly accomplished engravings, by J. P. Le Bas and A. Coquart, include the frontispiece portrait of the author, a view of a French man-of-war with parts labeled, three (of four) folding views of naval engagements, and a folding plan of Rio de Janeiro and vicinity in 1711. Also included are lists of ships and crews under Du Guay-Trouin's command in various campaigns. OCLC Number: 6986612. Keynes, p. 117. Borba de Moraes 272. Gibson's Library, p. 115. Fine

      [Bookseller: Fine Editions Ltd.]
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        A journal of eight days journey from Portsmouth to Kingston upon Thames; through Southampton, Wiltshire, &c. with miscellaneous thoughts, Moral and Religious; In A Series Of Sixty-Four Letters: Addressed to two Ladies of the Partie. To which is added, AN Essay ON Tea, Considered as pernicious to Health, obstructing Industry, and impoverishing the Nation: With an Account of its Growth, and great Consumption in these Kingdoms. With Several Political Reflections; And Thoughts ON Public Love. In Twenty-Five Letters to the same Ladies. By a gentleman of the partie

      London Printed by H. Woodfall 1756 First Edition. 4to; [6], 201, [5], 203-361, [1]pp, with an engraved frontispiece and an engraved plate opposite the divisional title to the Essay on Tea, both by Thomas Major after Samuel Wale. Modern quarter-calf over plain paper-covered boards, the flat spine in six compartments between decorative gilt bands, with a red morocco gilt lettering piece to the second compartment; all edges stained red, end papers renewed. Title page and preliminaries lightly foxed, but the contents otherwise clean and bright, the binding tight and firm. A splendid, wide-margined copy offered at an attractive price. ESTC Citation No. T127188. Gibson's Library, p. 144. Very Good

      [Bookseller: Fine Editions Ltd.]
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        Drey merkwürdige physikalische Abhandlungen von der Einbildungskraft der schwangern Weiber, und derselben Wirkung auf ihre Leibesfrucht. Davon die zwey ersten aus dem Englischen, die dritte aber aus dem Französischen übersetzt worden.

      Straßburg, König 1756. - 2 Bl., 488 S., 2 Bl. HPrgt. 18 x 10 cm. Erste deutsche Ausgabe. - VD 18 14784068-004; Hayn-Gotendorf I, 382: "Rar! Seltene satyr.-pikante Schrift." - Laut Hayn-Gotendorf ist John Henry Mauclerc der Verfasser der drei Schriften und Jakob Blondel nur ein Pseudonym. - Enthält: 1. Erste Abhandlung über die Einbildungskraft der schwangern Weiber in ihre Leibesfrucht, aus dem Englischen des Herrn Jakob Blondels übersetzt. - 2. Zweyte Abhandlung, worinnen die Gewalt der Einbildung in den schwangern Weibern untersucht; und mit einem Zueignungsschreiben an die Frauen bey dieser Gelegenheit begleitet wird von John Henry Mauclerc aus dem Englischen übersetzt. - 3. Dritte Abhandlung enthaltend physikalische Briefe von der Einbildungskraft der schwangern Frauen, in welchen man das Vorurtheil widerleget, welches der Einbildung der Mütter das Vermögen beyleget, dem Körper des Kindes, welches sie unter ihrem Herzen tragen, die Gestalt dererjenigen Gegenstände, von welchen sie gerühret worden, einzuprägen. Aus dem Französischen übersetzt. - Nur wenig gebräunt bzw. braunfleckig, gut. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Antiquariat Uwe Turszynski]
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        Beskrifning öfver svenska vestindiska ön St. Bathelemi, samt öarne St. Eustache och St. Christopher. Stockholm, A.Zetterberg, 1795.

      Pp. (viii), 207. With one folding engraved map by Gjörwell and one folding engraved plate. Contemporary half calf, spine somewhat faded with five raised bands, ruled in gilt and with title label. Copy of Ericsberg. A few marginal old annotations. First three leaves with brown spots at outer corners, otherwise a lovely, crisp copy. First scarce edition. Bengt Anders Euphrasén (1756-97) was a Swedish natural historian who in 1788 travelled to St. Barthélemy to study its natural history. He was sponsored by the Swedish Academy of Science. Euphrasén's narrative is mainly devoted to to the fauna and animals. A whole range of different plants are described and he also writes about animals, insects, corals and molluscs found there. Further he writes about the inhabitants, particulary the slaves and their living conditions. At end he gives a short account of his travels to St. Eustache and St. Christopher. The map was first issued in Dahlman's account of St. Barthelemy in 1786. A German edition was published in 1798. See Sabin 23107

      [Bookseller: Charlotte Du Rietz Rare Books]
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        Essai sur l'Histoire naturelle des Corallines, et d'autres Productions marines de même Genre, qu'on trouve communement sur les Côtes de la Grande-Bretagne et d'Irlande; auquel on a joint une Description d'un Grande Polype de Mer, pris auprès du Pole Arctique, par des Pêcheurs de Baleine, pendant l'Été de 1753.

      xvi, 125 pp., [3] pp. of publisher's ads. Large 4to, cont. mottled calf (a few careful repairs to upper joint & corners), triple gilt fillet round sides, spine gilt, red morocco lettering piece on spine, a.e.g. The Hague: P. de Hondt, 1756. First edition in French (1st ed., in English: 1755); this is one of the few copies which has fine and delicate contemporary coloring. Ellis (ca. 1710-76), whom Linnaeus termed a "bright star of natural history" and "the main support of natural history in England," was one of the earliest marine zoologists. With the Swede Daniel Solander (1733-1782), he discovered that sponges are animals. "Ellis's zoophyte descriptions and professionally drawn engravings, and his scientific approach, were outstanding. His two longest books, Natural History of the Corallines...and the posthumous Natural History of Zoophytes (1786, partly written by Solander), were seminal. In the 1750s he was one of the British Museum's first noteworthy scientific visitors. He became a fellow of the Royal Society in 1754 and was its Copley medallist in 1767."-ODNB. The final plate depicts Cuff's aquatic microscope. See Clay & Court, History of the Microscope, pp. 66-68. A very attractive copy. .

      [Bookseller: Jonathan A. Hill, Bookseller, Inc.]
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        Historisch kritisches Verzeichniss alter und neuer Schriftsteller von dem Erdboeben.

      8vo., 112pp., with a whole-page figure on p.105, bound in 19th century German half calf over mottled boards, spine gilt, labelled and lettered. A fine copy. The world's first bio-bibliography of earthquakes and seismology. Christoph Gottlob Grundig (born September 5, 1707; died August 9, 1780) was a German Protestant theologian, mineralogist and publicist. His interest in mineralogy had been nurtured when he was at school in Freiberg under Bergrat Johann Friedrich Henckel. From 1737 he held the post of evangelical pastor in Hermann village where he married and raised a family. From 1747 he edited a monthly magazine on the natural history and art history of Upper Saxony. Following his move to become senior pastor at Schneeberg in 1749, and following the dramatic Lisbon earthquake of 1755, Grundig gained particular credit for this, the world's first seismological bibliography. When he died in August 1780 his estate included a large library and a comprehensive collection of some 3300 specimens of minerals.

      [Bookseller: John Drury Rare Books]
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        Ernstliche Kurzweil für die Zenonische Gesellschaft der Machiavelischen Staatsklüglern, deren Wissenschaft aufgeblaset; [...] deren Abgott der Bauch; [...] deren End das Verderben; [...] in welcher das edle Paar Gebrüdrichen der Atheismus und Deismus als nächste Anverwandte des Machiavels samt einem Auszug des Versuches schweizerischer Gedichter D. A. Hallers dem Sileno als Riesenschrecker geopfert werden von P. F. Sennenzwickel.

      Augsburg-Innsbruck, Joseph Wolff, 1756. 8°. Mit einigen Holzschn.-Vignetten u. -Initialen. 8 Bll., 224 S., Mod. marmor. Ppbd. Erste u. einzige Ausgabe dieser sehr seltenen einzigen gedruckten Schrift des Salzburger Franziskaners F. Sennenzwickel, über den keine näheren Angaben bekannt sind. - Tlw. etw. gebräunt bzw. braunfleckig, sonst schönes Exemplar. - Meusel XIII, 130. Versand D: 12,00 EUR Sennenzwickel, Ernstliche Kurzweil für die Zenonische Gesellschaft der Machiavelischen Staatsklüglern, deren Wissenschaft aufgeblaset; [...] deren Abgott der Bauch; [...] deren End das Verderben; [...] in welcher das edle Paar Gebrüdrichen der Atheismus und Deismus als nächste Anverwandte des Machiavels samt einem Auszug des Versuches schweizerischer Gedichter D. A. Hallers dem Sileno als Riesenschrecker geopfert werden von P. F. Sennenzwickel, Salzburg

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes]
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        Esprit des lois de la tactique du Maréchal de saxe, contenant plusieurs découvertes nouvelles sur l'art de la guerre

      Brunet and Graesse gives for the first edition in 1756, but we have found no trace of this edition. Illustrated with 56 folding plates. Unusual book. Absent the BN and many large libraries. Full brown sheepskin marbled time, back with five nerves decorated. The book consists of a review of notes and proposals submitted by the Marshal of Saxony, diverse, both in the interest of school instruction for officers on the use of the bayonet, there is a curious paper on the Tartar and Chinese. chez Pierre Gosse Junior A La Haye 1762 in 4 xvi. 160 (erreur de pagination p.459 pour 159), 196pp. 56pl. dépliantes. Deux tomes en un Vol. relié

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Lebensbeschreibungen aller Herren Geistlichen, welche in der Reichs-Stadt Nürnberg, seit der Reformation Lutheri, gedienet, benebst einer Beschreibung aller Kirchen und Capellen daselbst. Angefangen von C. Chr. Hirschen, auf dessen Absterben fortgesetzet und vollendet, durch A. Würfel. Teile 1 und 2 in einem Band (von 9).

      Nürnberg: Christoph Melchior Roth 1756 - Teil 1: Titelkupfer, 2 Bll., 68 S. m. 2 Kupfern, 188 S. mit 104 Portraitkupfern. Teil 2: 1 Bl., 52 S. m. 2 Kupfern, 178 S. m. 103 Portraitkupfern. - Ebd. stärker berieben, Buchecken bestoßen, Buchrücken fehlt, S. teilweise leicht gewellt, viele Kupfer wasserrandig, Buchblock fest und mit den Buchdeckeln verbunden, insgesamt schönes Exemplar. ---- Inhalt im Detail: 1 Titelkupfer, Titel, 1 Bl. Vorrede, 1 Bl. Erklärung des Titel-Kupfers, 1 Titel: Beschreibung der Haupt- und Pfarr-Kirche bey St. Sebald 68 S. m. 1 Kupfer "St. Sebalds in Nürnberg" (Außenansicht) sowie 1 Faltkupfer "Die Haupt-Pfarr-Kirche St. Sebald in Nürnberg, von innen gegen den Chor anzusehen". ; Nürnbergische Prediger bey S. Sebald mit allen 15 Portraitkupfern. ; Nürnbergische Schaffer bei S. Sebald. mit allen 25 Portraitkupfern. ; Nürnbergische Diaconi bei St. Sebald: Mit allen 64 Portraitkupfern. Titel, Titelkupfer "S. Lorenzer Pfarr-Kirche in Nürnberg". Beschreibung der Haupt- und Pfarr-Kirche bey St. Laurenzen. Caput I. Sectio I. Vom Ursprung der Kirche bey St. Laurenzen. Cap I. Sectio II. Von Erweiterung und Verbesserung der Kirche. Kupfer: "Die schöne Pfarr-Kirche zu St. Laurenzen in Nürnberg von innen gegen den Chor anzusehen". Caput II. Von denen innerlichen und äusserlichen Merkwürdigkeiten der Kirche zu St. Laurenzen. Cap III. Von dem Gottesdienst in der Kirche bey St. Laurenzen vor und nach der Reformation. Caput IV. Von den geistlichen Personen so vor und nach der Reformation an der Kirche bey St. Laurenzen gedient. Cap. V. Von denen weltlichen Personen, welche bey der Kirche zu St. Laurenzen vor und nach der Reformation niedergesetzt waren. Cap. VI. Vom Pfarrhof und Pfarrhof-Kellnern bey St. Laurenzen. ; Nürnbergische Herren Prediger II bey S. Laurenzen: Mit allen 14 Portraitkupfern. ; Supplement zu denen Herren Predigern bey St. Laurenzen: 3 bll. ; Nürnbergische Herren Schaffer I bei St. Laurenzen: Mit allen 25 Portraitkupfern. ; Nürnbergische Herren Diaconi II bey S. Laurenzen: Mit allen 64 Portraitkupfern. --- Wir akzeptieren VISA und MASTERCARD. Credit cards accepted. --- Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 1600 OPappbd. 21x18 cm. (Versandstufe 2).

      [Bookseller: Antiquariat im Kloster]
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        Autograph Letter Signed, Paris December 25, 1830, a letter of introduction to French Chemist Jean Antoine Chaptal

      No Binding. Near Fine. quarto, two pages, formerly folded, in very good, clean and legible condition. An autograph letter signed in Von Humboldt's unmistakable crabbed and slanted hand. Von Humboldt introduces and seeks help for the son of a friend hoping to make his fortune in Mexico. He writes to Jean Antoine Chaptal1 (1756-1832) French chemist, manufacturer and statesman. Baron Alexander von Humboldt, German naturalist, traveler, and statesman, born in Berlin, educated at the University of Frankfurt on the Oder, Berlin, and Gottingen, and the mining school in Freiberg. Accompanied Georg Forster on journey through Belgium, Holland, England, and France (1790); superintendent of mines in Frankish principalities (1792). Accompanied French botanist Aimé Bonpland on a scientific journey to South America, Cuba, and Mexico (1799-1804); settled in Paris (1808), worked on the description of his American travels. Resided in Berlin (after 1827); on scientific expedition to Russian Asia (1829); on several diplomatic missions for Prussian government. By writings, fostered introduction and use in Europe of Peruvian guano; provided means by his delineation of isothermal lines, for comparing climatic conditions of various countries; studied rate of decrease in mean temperature with increase of elevation, also the origin of tropical storms; wrote on plant distribution; discovered decrease in intensity of the earth's magnetic intensity from the poles to the equator; studied volcanoes, demonstrated igneous origin of certain rocks. Chief among his works is Kosmos (pub. 1845-62), a description of the physical universe. Dictionary of Scientific Biography, volume VI, pp., 549-555 1.Chaptal, Jean Antoine, Comte de Chanteloup, (1756-1832), French chemist, manufacturer and statesman, Graduated in medicine from Montpellier, where he became a professor of chemistry (1781); established factory for production of sulphuric acid, alum, etc., head of powder works at Grenelle (1793). Councilor of state, then minister of interior (1800-04); appointed senator by Napoleon and, later, director-general of commerce and manufactures and a minister of state. Author of works on applied chemistry, esp. dyeing, agriculture, viticulture, and wine making. Dictionary of Scientific Biography, vol. III, pp., 198-203

      [Bookseller: Michael Brown Rare Books, LLC]
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        Allgemeine Geschichte der Hunnen und Türken, der Mogols und anderer occidentalischen Tartarn, vor und nach Christi Geburt bis auf jetzige Zeiten. Aus den chinesischen Büchern und orientalischen Handschriften der Königl. Bibliothek in Paris verfasset. Aus dem französischen übersetzt von Johann Carl Dähnert. Five volumes. Greifswald, Anton Ferdinand Röse, 1768-71, 1770.

      4to. Pp. 647; (vi), 68, (iv), 616; 57, (iii), 587; 60, 372; Register (198); (xxx), Tabelle 68, (ii), 564, (4). With two engraved plates. Small piece of upper outer corner torn of free front endpaper of volumes 1-4. Old ownership signature in the last volume. Contemporary half calf on paper boards, spines with five raised bands ruled and decorated in gilt and with title labels, lightly rubbed. First German edition translated from the original French edition (Paris 1756-58). The last volume has the subtitle: "Genealogisch-Chronologische Einleitung". This important work on the people of central Euroasia includes the first scientific study of the Mongols based on Islamic and Chinese sources. Joseph de Guignes (1721-1800), renowned French orientalist who became the translator of the Eastern languages to the king in 1741 and later succeeded Étienne Fourmont at the Bibliotheque Royale. The second volume contains an extensive study of China; its history, legislation and science. Cf Atabey 535. Cordier BS 2768. Löwendahl 1507 (diff. pag.)

      [Bookseller: Charlotte Du Rietz Rare Books]
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        ECOLE DE CAVALERIE CONTENANT LA CONNOISSANCE L'INSTRUCTION ET LA CONSERVATION DU CHEVAL - EN DEUX TOMES - TOMES 1 + 2 - 2 TOMES EN UN VOLUME.

      A PARIS PAR LA COMPAGNIE 1756 - R300112700: 319 pages + 300 pages - 4 planches dépliantes en noir et blanc (collationnées) + 28 planches (non dépliantes) en noir et blanc (collationnées) - tranches rosées - coiffes abîmées - dos abîmé - pièce de titre absente - dorures partiellement absente sur le dos - coins, tranches très frottés - manque de cuir sur le 1er plat + petite annotation - 10 photos disponibles. SOMMAIRE : Du nom & de la situation des parties extérieures du Cheval - de la beauté et des défauts des parties éxtérieures du cheval - de l'age du chevak - de la différence des poils - remarques sur les chevaux de différens pays - de la bride - de la selle - de la maniere de nourrir les chevaux de les panser & de les gouverner en voyage - de la maniere de dresser les chevaux suivant les différens usages auxquels ont les destine - des allures naturelles - des allures défectueuses - de la croupe au mur - du galope - des courbettes - du mézair - des tournois - hippostéologie ou traité des os du cheval - des maladies du cheval - des opérations de chirurgie qui se pratiquent sur les chevaux ETC ETC . In-8 Relié plein cuir. Etat passable. Plats abîmés. Dos abîmé. Intérieur frais Classification Dewey : 840.05-XVIII ème siècle [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Le-Livre]
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        Choix de petites pieces du théatre anglois, traduites des originaux

      Chez Prault 1756 - - Chez Prault, A Paris 1756, In-12 (9,5x16,2cm), (8) 218pp. ; (2) xiij, 235pp., 2 tomes en un volume relié. - Edition originale de cette traduction par Claude Pierre Patu. Attribution d'après Barbier. Reliure en plein veau blond glacé d'époque. Dos lisse orné. Pièce de titre en maroquin rouge. Légers frottements. Bel exemplaire, très frais. Le premier volume rassemble 4 pièces de Robert Dodsley : La Boutique de bijoux, comédie satirique, 1735 ; Le Roi et le Meunier de Mansfield, 1736, farce ; L'aveugle de Bethnal-green, et le diable à quatre. Le second volume contient quant à lui trois pièces de John Gay, dont le fameux L'opera du gueux, 1728 (dont Berthold Brecht fera plus tard L'opéra de quat'sous), Comment l'appelez-vous ? et Tragi-comi-pastorale. Les pièces de Gay sont précédes de ses introductions et préfaces. Ce projet éditorial était destiné à la connaissance de la comédie anglaise. [AUTOMATIC ENGLISH TRANSLATION FOLLOWS] first edition of this translation that gives first opera beggars, originally of The Threepenny Opera (8) 218pp. ; (2) xiij, 235pp. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Caminologie, ou traité des cheminées, contenant des observations sur les differentés causes qui sont fumer les Cheminées, avec des moyens pour corriger ce default. Ouvrage Interessant & utile, tant pour les Particuliers, que pour les Artistes.

      1756 - Dijon, F. Desventes, 1756. In 8vo (cm. 17,5); con 21 tavole incise di cui 20 ripiegate e la prima come antiporta. bella legatura dell’epoca in piena pelle maculata con ricchi fregi e titolo in oro al dorso; tagli rossi. Pp. (4), XLIV, 187, (11). Con "Avis au relieur pour placer les Figures". Axs [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: LIBRERIA PAOLO BONGIORNO]
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        TRIUMPHO DA RELIGIAÕ.

      - Poema Epico-Polemico; que A? SANTIDADE DO PAPA BENEDICTO XIV. DEDICA FRANCISCO DE PINA E DE MELLO, Moço Fidalgo da Casa de Sua Magestade, e Academico da Academia Real da Historia Portugueza. COIMBRA: Na Officina de ANTONIO SIMOENS FERREYRA, Impressor da Universidade, Anno de 1756. In 8º (20,5x14,5 cm) com [24], lv, [i], 331 pags. Encadernação da época inteira de pele. Exemplar com ex-libris armoriado da época; e títulos de posse oleográficos nas folhas de guarda. Inocêncio III, 35 e IX, 361: Triunfo da Religião ; « Triumpho da Religião: Poema epico-polemico, que á sanctidade do Papa Benedicto XIV dedica, etc. Coimbra, na Offic. de Antonio Simões Ferreira 1756. 4.º de XXIV-LVIII-331 pag. Consta de nove livros, ou cantos de versos hendecassílabos de rimas pareadas, e é precedido de um extenso prolegómeno para a boa inteligência e conhecimento do poema. Esta obra, cuja dedicatória o papa agradeceu ao autor, em um breve muito honroso (datado de Roma aos 11 de Setembro de 1753) que nela vem transcrito, suscitou varias criticas e contestações, umas impressas e outras manuscritas, ás quais Pina respondeu por duas vezes, em dous opúsculos que vão lançados adiante nas obras em prosa. (Vej. também os artigos D. Joaquim Bernardes de Sancta Anna, e José Jacinto Nunes de Mello.) É hoje pouco conhecida, e creio que o preço dos exemplares não excede de 480 a 600 réis. O que possuo custou-me 300 réis. Alguns exemplares trazem um retrato do pontífice, que n'outros falta. [.] Francisco de Pina e de Mello, Moço Fidalgo da Casa Real, n. na vila de Montemor o velho, em 1695. Seus pais eram pessoas de mui qualificada nobreza. Cursou na Universidade de Coimbra as cadeiras de Filosofia e Cânones, sem que contudo chegasse a formar-se em alguma d'estas faculdades. Cultivando com indefessa aplicação todos os ramos de ciências, artes e literatura, pode ser de justiça considerado como um dos homens mais notavelmente eruditos entre os portugueses da sua idade. Passou a maior parte da vida na sua terra natal, entregue á lição dos livros, ou no trato das musas, a quem se votara desde a adolescência. Educado na escola espanhola, as suas primeiras poesias oferecem um caracter assaz pronunciado de gongorismo; porém a leitura e estudo dos poetas franceses criaram nele o desejo de imita-los até certo ponto, pretendendo inaugurar entre nós um gosto novo, ou para melhor dizer uma espécie de sistema misto, que por então ganhou poucos prosélitos, e foi em breve suplantado com a erecção da Arcádia. [.] Quanto á data do óbito de Francisco de Pina, é ponto ainda não de todo averiguado. [.] o Sr. Dr. J. C. Ayres de Campos escreve-me de Coimbra em 1861, asseverando que encontrara ali documento verídico e contemporâneo, pelo qual se manifesta que Pina falecera em Montemor, sua pátria, em Outubro de 1773 ». Location/localizacao: Sala 2

      [Bookseller: Livraria Castro e Silva]
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