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        Novus Orbis, Sive Descriptio Indiae Occidentalis,... Accesserunt & aliorum Indiae Occidentalis Descriptiones, & Navigationes nuperae Australis Jacobi le Maire Historia, uti & navigationum omnium per Fretum Magellanicum succincta narratio.

      Amsterdam, Michel Colin, 1622. In-folio en plein vélin souple de l'époque. 370 x 250 mm. In-folio réunissant 6 parties à savoir : (6) ff. prél. dont 1 frontispice gravé, la préface, et 2 ff. prél. du second texte reliés par erreur au début du volume ; I/ « Description du Nouveau-Monde par Herrera » ff. 1 à 44, 14 cartes ; II/ « Journal de la navigation de Le Maire », (1) f. (les 2 autres ff. prel. sont reliés par erreur au début du volume), 1 portrait de Jacob Le Maire, ff. 46 à 74, 3 grandes cartes, figures dans le texte ; III/ « Relation de l'expédition espagnole au détroit de Magellan... », ff. 74-75 ; IV/ « Abrégé des voyages au détroit de Magellan », ff. 75 à 83 ; V/ « Description des Indes Occidentales de Ordonez de Cevallos », 10 ff. mal chiffrés 9 ; VI/ « Description de l'Amérique, d'après les tables géographiques de P. Bertius », 11 ff. Relié en plein vélin souple de l'époque, dos lisse avec le titre manuscrit. Reliure de l'époque. LE PREMIER RECIT COMPLET DE L'EXPEDITION DE LE MAIRE AUTOUR DU MONDE, QUI LUI PERMIT D'ETRE LE PREMIER MARIN A FRANCHIR LE CAP HORN. Huth 684 ; Brunet, III, 132 ; Leclerc n°281 ; Sabin 31540 ; Borba de Moraes, I, 400. LES PREMIERE ET SECONDE PARTIES DE L'OUVRAGE (« Description du Nouveau-Monde par Herrera » et « Journal de la navigation de Le Maire ») CONCERNENT LE NOUVEAU MONDE ET SONT ORNEES DE 17 CARTES DU PLUS HAUT INTERET REPRESENTANT LE CONTINENT AMERICAIN. La grande carte repliée contenue dans la seconde partie présente la route suivie par Le Maire lors de son voyage à la recherche du continent austral en 1615-17. LE 29 JANVIER 1616, ILS DECOUVRIRENT EFFECTIVEMENT UN PASSAGE AUTOUR DE LA POINTE LA PLUS AU SUD DU CONTINENT AMERICAIN, QU'ILS NOMMERENT « KAAP HOORN ». ILS DIRIGENT DONC LA PREMIERE EXPEDITION QUI PARVIENT A CONTOURNER LE CAP HORN. L'ILLUSTRATION ABONDANTE se compose d'un portrait gravé à pleine page de Jean Le Maire, d'un FRONTISPICE GRAVE A LA COMPOSITION ELABOREE avec un encadrement orné de divinités aztèques et de scènes mexicaines, et un cartouche dans la partie inférieure renfermant UNE CARTE montrant le continent américain, LA PREMIERE A PRESENTER LA CALIFORNIE COMME UNE ILE. L'ouvrage est en outre orné de GRAVURES DANS LE TEXTE dans la partie relatant le Voyage de Le Maire ainsi que de 17 CARTES SUR DOUBLE-PAGE DU PLUS HAUT INTERET REPRESENTANT L'AMERIQUE DU NORD, CENTRALE ET DU SUD AINSI QUE LE PACIFIQUE. La GRANDE CARTE REPLIEE contenue dans la seconde partie présente LA ROUTE SUIVIE PAR LE MAIRE LORS DE SON VOYAGE A LA RECHERCHE DU CONTINENT AUSTRAL en 1615-17, avec des détails sur les iles du pacifique et la Nouvelle Guinée. PRECIEUX EXEMPLAIRE, PARTICULIEREMENT GRAND DE MARGES, CONSERVE DANS SA PREMIERE RELIURE EN VELIN SOUPLE DE L'EPOQUE. *** THE FIRST COMPLETE ACCOUNT OF LE MAIRE'S WORLD TOUR, WHICH ALLOWED HIM TO BE THE FIRST SAILOR TO CROSS CAPE HORN. Huth 684; Brunet, III, 132; Leclerc n°281; Sabin 31540; Borba de Moraes, I, 400. THE FIRST AND SECOND PARTS OF THE WORK ("Description of the New World by Herrera" and "Journal of the navigation of Le Maire") DEAL WITH THE NEW WORLD AND ARE ILLUSTRATED WITH 17 MAPS OF THE UTMOST INTEREST DEPICTING THE AMERICAN CONTINENT. The large folding map enclosed in the second part shows the route followed by Le Maire across the Pacific during his travel in search of Terra Australis in 1615-17. ON JANUARY 29, 1616, THEY INDEED DISCOVERED A ROUTE AROUND THE SOUTHERNMOST HEADLAND OF THE AMERICAN CONTINENT, WHICH THEY NAMED "KAAP HOORN". THEY LED THUS THE FIRST EXPEDITION TO SUCCESSFULLY ROUND CAPE HORN. THE ABUNDANT ILLUSTRATION is composed of a full-page engraved portrait of Jacob Le Maire, of an ENGRAVED ELABORATE FRONTISPIECE within foliated woodcut border decorated with the Castilian arms, eight two VIGNETTES OF SIX AZTEC GODS AND MEXICAN SCENES, AND INCLUDIND A CARTOUCHE AT BOTTOM WITH IMAGE OF NORTH AND SOUTH AMERICA, THE FIRST MAP TO SHOW CALIFORNIA AS AN ISLAND. The work is also adorned with ENGRAVINGS IN THE TEXT in the section relating Le Maire's Travel as well as 17 DOUBLE-PAGE MAPS OF THE UTMOST INTEREST PICTURING NORTH, CENTRAL AND SOUTH AMERICA, AS WELL AS THE PACIFIC. The LARGE FOLDING MAP enclosed in the second part shows THE ROUTE FOLLOWED BY LE MAIRE DURING HIS TRAVEL IN SEARCH OF 'TERRA AUSTRALIS' in 1615-17, with details on the Pacific islands groups and New Guinea. A PRECIOUS COPY, PARTICULARLY WIDE-MARGINED, PRESERVED IN ITS FIRST CONTEMPORARY LIMP VELLUM BINDING. ***

      [Bookseller: Librairie Camille Sourget]
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        La Secchia poema eroicomico d'Androvinci Melisone.

      Toussaint Dubray, 1622. In 12mo (cm 13), legatura francese coeva in marocchino bordeaux con eleganti decorazioni sui piatti e sul dorso, tagli dorati (molto ben conservata), cc. (4), 166, (1), 1 bianca. Mancano dall'origine le 6 carte preliminari contenenti la dedica a Madame de Bonnoeil. Tre sono le tirature identificate di questa prima edizione: la prima reca dieci carte preliminari, la seconda sei (in quanto la dedica viene ridotta da sei a due carte), la terza si distingue dalla seconda perché nell'avviso ai lettori rivela il vero nome dell'autore nascosto sotto lo pseudonimo d'Androvinci Melisone. Trattandosi di un esemplare rilegato in una preziosa legatura coeva e perfettemente conservato, l'assenza della dedica, non riscontrata nelle altre copie censite, potrebbe far pensare o ad una primissima tiratura o ad un esemplare di dono, nel quale volutamente è stato omesso l'omaggio alla Bonnoeil. Ottima copia lievemente fiorita.RARA PRIMA TIRATURA DELLA PRIMA EDIZIONE della prima redazione della Secchia rapita, il maggior poema eroicomico italiano. Composta fra 1614 e il 1618, l'opera cominciò ad avere dapprima una circolazione manoscritta, attirando su di sé le attenzioni dell'Inquisizione. Dopo alcuni tentativi, anche clandestini, di farla stampare a Modena e a Padova, Tassoni fu costretto dalla censura ecclesiastica ad optare per la Francia. Fu così grazie all'interessamento di Jean Chapelain, amico e collaboratore del Marino, che il poema tassoniano vide la luce a Parigi negli ultimi mesi del 1621. Contemporaneamente all'edizione parigina, apparve sul mercato una contraffazione veneziana del tutto identica.Al momento di approntare la seconda edizione, che uscì a Roma con falso luogo Ronciglione nel 1624, Tassoni dovette comunque correggere il testo, venedo incontro alle richieste di Urbano VIII, che dopo la revisione ammise di non disdegnarla. Il testo corretto e il titolo mutato in La secchia rapita divennero quelli definitivi, riproposti nelle decine di edizioni che si diedero del poema, dentro e fuori dall'Italia, dopo la morte del poeta.Vasto poema in dodici canti in ottave, La secchia rapita narra la guerra scoppiata tra Bologna e Modena in seguito al furto da parte dei Modenesi, chiamati Gemignani dal nome del loro santo protettore, di un secchio tarlato che appartiene ai Petroniani, ossia ai Bolognesi. L'Olimpo di Omero prende parte alla guerra, schierandosi chi con una parte, chi con l'altra. Ridicoli personaggi come lo spaccone Conte di Culagna e il vanaglorioso dongiovanni Cavalier Titta completano il quadro satirico del poema, che dileggia le secolari e spesso futili rivalità storiche delle città italiane.Alessandro Tassoni nacque a Modena il 28 settembre 1565. Di nobile famiglia, ma rimasto orfano in giovane età , compì gli studi a Bologna, Ferrara e Pisa. Entrato al servizio del cardinale Ascanio Colonna nel 1599, Tassoni lo seguì in Spagna dal 1600 al 1603. Rientrato in Italia, abitò per lo più a Roma in qualità di ambasciatore di Carlo Emanuele I di Savoia, che lo scrittore reputava il più grande regnante italiano. Nel 1618 fu chiamato a Torino a svolgere le mansioni di segretario. Nel 1621 si ritirò dall'incarico di corte. Nel 1626 entrò al servizio del cardinale Ludovisi. Dal 1632 alla morte visse presso la corte modenese di Francesco I. Morì a Modena il 25 aprile del 1635.Temperamento violento e litigioso, Tassoni esordì con una raccolta di meditazioni critiche contro l'autorità di Aristotele e contro i suoi seguaci a favore dei moderni, intitolata Parte de quisiti (1608): dalla ristampa del 1612 l'opera prese il nome di Varietà di pensieri divisa in nove parti, cui fu aggiunta una decima parte sugli ingegni antichi e moderni a partire dall'edizione del 1620 intitolata Pensieri diversi. Nelle Considerazioni sopra le rime del Petrarca (1609) egli si oppose invece alla poesia d'imitazione in nome della novità e della creatività (cfr. P. Puliatti, Bibliografia di Alessandro Tassoni, Firenze, 1959, pp. 162 - 191.Puliatti, op. cit., nr. 97. Gamba, nr. 297. M. Parenti, Prime edizioni italiane, Milano, 1948, p. 483. S.P. Michel, Répertoire des ouvrages imprimés en langue italienne au XVIIe siècle conservés dans les bibliothèques de France, Paris, 1984, VIII, p. 30.

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        L'arboro di S. Francesco. Ragionamenti accademici del Massiccio Filomato.

      1622. In Siena, appresso i Gori, 1622 (in fine: In Siena, appresso Ercole, ed Agamennone Gori, 1622), in-4, leg. coeva in piena perg. floscia, pp. [16], 120. Con frontespizio inciso, stemma del dedicatario card. Francesco Cennini a c. +4v, emblema calcografico con motto: Per salutare il sol ch'al tronco è vita a c. A3r, una veduta a piena pagina della chiesa dell'Alberino a Siena (il tutto inciso in rame). Massiccio Filomato fu il nome accademico di Angelo Cardi, che firma la dedica. Melzi, Opere anonima e pseudonime, vol. 1, p. 414. Rara prima ed unica edizione. Bell'esemplare.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini]
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        Raccolte di Bellissime Canzonette Musicali, e Moderne, di Autori grauissimi nella Poesia, e nella Musica. In Venetia (le parti II e III in Vicenza, medesimo stampatore), per Angelo Salvadori libraro in Venezia a S. Moise, 1622 - 27

      Salvadori Angelo, 1622. 5 parti in un vol. in - 8 piccolo, pp. (6), 593 con numerazione unica; bella legatura 800.sca in pelle, dorso a nervi con titolo in oro, fregi e filetti, tripla bordura a filetti ai piatti. Impresa tipografica su ciascun titolo, testatine, finalini e capilettera ornati. La dedica della prima parte è seguita da un'interessante pagina di alfabeto ed intavolatura per chitarra spagnola. Raro volume che riunisce una serie antologica di canzoni popolari prevalentemente veneziane raccolte da Remigio Romano. complete della prima antologia organica delle canzonette. - I) Prima raccolta.. di auttori grauissimi nella poesia, e nella musica, 1622, pp. (6), 138. - II) Seconda raccolta.. per cantare e suonare sopra arie moderne, (no data, 1622), pp. 139 - 258. - III) Terza raccolta.. alla romanesca. Per suonare, e cantare nella chitara alla spagnuola, con la sua intauolatura.. Con nuova aggiunta di poesie nuoue, 1622,) pp. 259 - 378. - IV) Nuova raccolta (parte quarta).. di auttori grauissimi nella poesia; e nella musica,1627, pp. 379 - 498. - V) Ressiduo alla quarta parte di Canzonette Musicali.. 1626, pp. 499 - 593. Probabile prima edizione dell'ultima parte. - (Dalla Prefazione alla Nuova raccolta:) "..quasi industre Giardiniero, da gli ameni Giardini della Poesia, e della Musica, colse i piu vaghi fiori, e di quelli formatone pieggiati fascetti, piu e piu volte vegli presento sotto nome di Raccolte di Canzonette Musicali. Hora havendo veduto con sommo dispiacere, che dalle sue Operette vengono scielte da alcuni le piu belle Canzonette, e queste con miscugli di Frottole li sono ristampate .. distillato di quanto di buono, e bello sia stato composto in questo stile Lirico da Poeti Illustri di questi tempi, e maritato alla Musica da piu eccellenti di quest'arte". - Assieme di notevole rarità, di grande interesse poetico e musicale. Ottimo esemplare, a pieni margini, assai fresco.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        L'Arboro di S. Francesco. Ragionamenti Accademici del Massiccio Filomato

      appresso Ercole, ed Agamennone Gori, 1622. In-4° (239x170mm), pp. (16), 120, cartonatura posteriore alla rustica con dorso in pergamena con titolo in oro su tassello in pelle. Frontespizio calcografico con titolo entro cornice sorretta da due putti, motivi floreali, ornamentali e architettonici. Testo entro duplice filettatura. Dedica a stampa al Cardinal Francesco Cennini, capilettera e fregi tipografici in xilografia. Stemma calcografico del dedicatario sormontato da cappello cardinalizio al verso dell'ultima carta di dedica. Una calcografia a p. pag. alla p. 81 raffigurante la chiesa dell'Alberino a Siena. Registro e marca tipografica xilografica al colophon con vaso di fiori e motto "Laetificat ubique" in fine. Una firma antica al margine inferiore del frontespizio. Bellissimo e fresco esemplare. Prima ed unica edizione, assai rara, firmata dall'autore, che è Angelo Cardi, con il nome accademico "Massiccio Filomato". L'opera tratta del leccio della senese chiesa dell'Alberino. Nel 1212 San Francesco, stando alla leggenda, piantò per terra il suo bastone e questo, durante la notte germogliò, diventando alla mattina un grande leccio, divenuto presto oggetto di venerazione popolare, sino a quando, ridotto ormai ad un moncone, nel 1612 venne fatto tagliare e collocare sotto l'altare maggiore della chiesa di San Francesco dal Padre Provinciale dell'Ordine francescano. L'opera contiene anche alcuni riferimenti botanico-agricoli. "Poiché si veggono in essa parte delle pampinose viti cresciute in molta grandezza comporre lungo, ed ombroso pergolato: parte se ne veggon formare vaghissimo serraglio alle biade, le quali con molta usura restituisce al diligente Agricoltore; parte ve ne rimiri, che servono per amato Carcere à verdi Olivi, ed à mille altre piante fruttifere". Il Cardi fu autore di una sola altra opera a stampa, "De captandas contemplationis dulcedine, praelectio" (Siena, 1615). Melzi, I, p. 414. Lozzi, 5118. Manca alla Vinciana. Italiano

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Galleria Gilibert]
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        Selectarum Medicinae Disputationum. Tomus I [único publicado] in quo praeter ea quae de Febrium theoria, Coctione et Putredine atque aliis ex professo disputantur.

      1622. Osuna: Ursaonae, apud Ioannem Serrano de Vargas y Ureña, Universitatis Typographum, 1622. Folio; 3 hojas, 554 pp., 18 hojas. Diversos errores en la numeración de la paginación. Encuadernación en pergamino, de la época. Rarísimo tratado, y excelente muestra de la muy escasa producción tipográfica de la Universidad de Osuna - prestigiosa, pese al maldiciente dicho cervantino de "en Osuna y Orihuela todo cuela" - que versa en esencia sobre las fiebres y sus causas, ampliando las teorías de Galeno y Avicena y con extensos textos polémicos contra las opiniones sustentadas por gran parte de las autoridades médicas de su tiempo: Gómez Pereira, Vallés, Mercado y Cristobal Nuñez, principalmente. Matamoros, nacido en 1591, recibió el grado en Salamanca y ejerció como Catedrático de Prima de Medicina en la Universidad de Osuna, por cuyas aulas pasaron Alonso Gudiel, Gaspar López Nuceda, Diego de Zúñiga, Francisco Solano de Luque, Rodrigo Caro, Luis Vélez de Guevara y Blanco White, entre otros. -

      [Bookseller: Hesperia Libros]
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        Il Regno di Napoli.

      Lazaro Scoriggio, 1622. Cm 9,50 X 14, p. 246 (manca la p. 77 - 78) precedute da quattro fogli non numerati, con 14 xilografie a piena pagina, rappresentanti "arme" del Regno e delle Province. Legatura in pergamena; tassello al dorso con titolo in oro. Edizione corretta e ampliata da "Cesare d'Engenio, gentil'huomo Napolitano". Buono stato.

      [Bookseller: Studio Giuseppina Biggio]
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        La Secchia poema eroicomico d'Androvinci Melisone.

      Toussaint Dubray, 1622. In 12mo, pergamena rigida coeva o di poco posteriore, tassello con titolo in oro al dorso (macchia al piatto posteriore), cc. (6), 166, (1), (1 bianca). Firme di appartenenza di un certo Luigi Bernini. Segno di tarlo nelle ultime 3 carte che lede qualche lettera di testo. Due piccoli emblemi (un albero con un serpente attorcigliato) timbrati sul titolo. Esemplare leggermente brunito.PRIMA EDIZIONE, seconda tiratura, della prima redazione della Secchia rapita, il maggior poema eroicomico italiano. Composta fra 1614 e il 1618, l'opera cominciò ad avere dapprima una circolazione manoscritta, attirando su di sé le attenzioni dell'Inquisizione. Dopo alcuni tentativi, anche clandestini, di farla stampare a Modena e a Padova, Tassoni fu costretto dalla censura ecclesiastica ad optare per la Francia. Fu così grazie all'interessamento di Jean Chapelain, amico e collaboratore del Marino, che il poema tassoniano vide la luce a Parigi negli ultimi mesi del 1621. Contemporaneamente all'edizione parigina, apparve sul mercato una contraffazione veneziana del tutto identica.Al momento di approntare la seconda edizione, che uscì a Roma con falso luogo Ronciglione nel 1624, Tassoni dovette comunque correggere il testo, venendo incontro alle richieste di Urbano VIII, che dopo la revisione ammise di non disdegnarla. Il testo corretto e il titolo mutato in La secchia rapita divennero quelli definitivi, riproposti nelle decine di edizioni che si diedero del poema, dentro e fuori dall'Italia, dopo la morte del poeta.Vasto poema in dodici canti in ottave, La secchia rapita narra la guerra scoppiata tra Bologna e Modena in seguito al furto da parte dei Modenesi, chiamati Gemignani dal nome del loro santo protettore, di un secchio tarlato che appartiene ai Petroniani, ossia ai Bolognesi. L'Olimpo di Omero prende parte alla guerra, schierandosi chi con una parte, chi con l'altra. Ridicoli personaggi come lo spaccone Conte di Culagna e il vanaglorioso dongiovanni Cavalier Titta completano il quadro satirico del poema, che dileggia le secolari e spesso futili rivalità storiche delle città italiane.Alessandro Tassoni nacque a Modena il 28 settembre 1565. Di nobile famiglia, ma rimasto orfano in giovane età, compì gli studi a Bologna, Ferrara e Pisa. Entrato al servizio del cardinale Ascanio Colonna nel 1599, Tassoni lo seguì in Spagna dal 1600 al 1603. Rientrato in Italia, abitò per lo più a Roma in qualità di ambasciatore di Carlo Emanuele I di Savoia, che lo scrittore reputava il più grande regnante italiano. Nel 1618 fu chiamato a Torino a svolgere le mansioni di segretario. Nel 1621 si ritirò dall'incarico di corte. Nel 1626 entrò al servizio del cardinale Ludovisi. Dal 1632 alla morte visse presso la corte modenese di Francesco I. Morì a Modena il 25 aprile del 1635.Temperamento violento e litigioso, Tassoni esordì con una raccolta di meditazioni critiche contro l'autorità di Aristotele e contro i suoi seguaci a favore dei moderni, intitolata Parte de quisiti (1608): dalla ristampa del 1612 l'opera prese il nome di Varietà di pensieri divisa in nove parti, cui fu aggiunta una decima parte sugli ingegni antichi e moderni a partire dall'edizione del 1620 intitolata Pensieri diversi. Nelle Considerazioni sopra le rime del Petrarca (1609) egli si oppose invece alla poesia d'imitazione in nome della novità e della creatività (cfr. P. Puliatti, Bibliografia di Alessandro Tassoni, Firenze, 1959, pp. 162 - 191.Puliatti, op. cit., nr. 99, Gamba, nr. 297.

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        DELLA OFFICINA ISTORICA di... Libri IIII. Nella quale si spiegano Essempi notabilisimi, Antichi & Moderni, à Virtù, & à Diffetto pertinenti. De' quali può agevolmente il Professore di Lettere e d'Armi, lo Studioso d'Istoria, di Poesia, di Costumi, e di Cose varie,.... trarre utilità... Con una Aggiunta non più stampata di Accidenti Seguiti & per havere alcuni finto temerariamente la Persona altrui...

      Sessa, 1622. in - 4, pp. (28), 531, 92, leg. settecentesca m. pelle. Terza ediz. sulla prima del 1602 ma con tit. diverso. Con moltiss. figg. inc. in legno n.t. Celebre raccolta di aneddoti storici con alcuni passi curiosi: "morti per mangiare o per bere", "ciechi, guerci, streghe, lamie, proverbi", etc... Olschki 435. Graesse I, 241. Piantanida 3328 per ediz. del 1675. Mazzucchelli II, 1190 considera questa come ediz. orig.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Scriptorium]
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        OFFICIUM BEATAE MARIAE VIRGINISPii V Pont. Max. iussu editum. Nunc pluribus quam hactenus umquam figuris aeneis illustratum [[[]]vignetta calcogr.[]], Antverpiae, Ex Officina Plantiniana, Apud Balthasarem Moretum, Viduam Ioannis Moreti, Io. Meursium, M.DC.XXI. // [[[]]Coloph.:[]] Antverpiae Ex Officina Plantiniana Balthasaris Moreti. M.DC.XXI [[[]]![]]

      Officina Plantiniana - Moretus Balthasar - Moretus Jean, veuve - Meurs Jean, 1622. Qualche foro di tarlo sul dorso, lieve macchia d''umido sul margine interno delle prime pp., qualche altro leggero alone, rare e lievi tracce di brunitura; 2 pp. staccate, 4 tavole sono state coperte incollandovi sopra un foglio di carta. Per il resto bell''esemplare, con frontespizio e testo a caratteri rossi e neri, splendide incisioni, numerose vignette calcogr., e grandi capilettera xilogr. rubricati.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Antenore Srl]
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        UCCELLIERA overo Discorso della natura e proprietà di diversi uccelli e in particolare di què che cantano. Con il modo di prendergli, conoscergli, allevargli, e mantenergli. E con le Figure cavate dal vero, e diligentemente intagliate in Rame dal Tempesta, e dal Villamena. Opera di... Novarese.

      Andrea Fei, 1622. in - 4, pp. (12), 81, (12), leg. mod. p. perg. con uso di materiale antico, tass. e tit. oro al d. Con 66 splendide tavv. inc. in rame a p. pag. dal Tempesta e Villamena. Dedicat. a Cassiano Dal Pozzo il cui stemma araldico è inciso in una gr. vignetta in rame al front. Rariss. ediz. orig., solitamente rifilata e mai marginosa e ben conservata come nel nostro esempl. Cicognara 2072. Gamba 2029: "L'Autore, di patria novarese, dedica quest'opera al celebre Cav. Cassiano Dal Pozzo. L'opera è di interesse sia ornitologico che venatorio, dato che l'Olina è considerato anche l'inventore della tecnica di uccellagione "a ragnaja". Sono descritte molto accuratamente 45 specie di uccelli, ed i modi di prenderli e di conservarli". Secondo alcuni l'Olina non fu l'originale autore del testo che costituirebbe un adattamento di un precedente poema composto da Valli da Todi e pubblicato a Roma nel 1601, dal titolo "Il canto degl'augelli". Bacchi della Lega 21. Graesse V, 19. Piantanida 146. Ceresoli p. 384. Brunet IV, 180. Minimo intervento in due punti dell'angolo bianco inf. destro. Bell'esempl. marginoso. [219]

      [Bookseller: Studio Bibliografico Scriptorium]
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        Le chemin asseuré de paradis enseigné par nostre seigneur Jesus Christ, en ces paroles : Si quelqu'un veut venir après moy qu'il renonce à soy - mesme & porte la croix, & me suive. Ou avec des exemples & documens familiers l'on monstre à toutes sortes d'estats, & conditions de personnes à renoncer à leur propre volonté...

      chez Louis Muguet, 1622. - chez Louis Muguet, A Lyon 1622, in 8 (17x11cm), (34) 685pp., relié. - Seconde édition de cette traduction française. En fin d'ouvrage « Achevé d'imprimer pour la seconde fois le 7 juin 1622. » Illustré d'un titre frontispice et d'un frontispice. Absent à la BN de France qui possède un exemplaire de 1725 chez Herissant , absent aux catalogues français et anglais. Plein Veau brun moucheté milieu XIXe , dos à nerfs janséniste. Titre sur pièce de Veau noir. Titre et titre - frontispice renforcés d'une bande papier en marge droite. Quelques rousseurs éparses. Quelques mouillures marginales, notamment en haut de la p. de titre. Cet ouvrage traduit de l'italien est un traité des passions et de l'abnégation de la volonté typique du XVIIe, mais sous la conduite du nouveau testament. C'est un mélange de stoïcisme et de morale chrétienne. Ex libris gravé dans un médaillon : Picard Avenionsis. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Seconde édition de cette traduction française. En fin d'ouvrage « Achevé d'imprimer pour la seconde fois le 7 juin 1622. » Illustré d'un titre frontispice et d'un frontispice. Absent à la BN de France qui possède un exemplaire de 1725 chez Herissant, absent aux catalogues français et anglais. Reliure en plein veau brun moucheté milieu XIXe, dos à nerfs janséniste. Titre sur pièce de veau noir. Titre et titre - frontispice renforcés d'une bande papier en marge droite. Quelques rousseurs éparses. Quelques mouillures marginales, notamment en haut de la p. de titre. Cet ouvrage traduit de l'italien est un traité des passions et de l'abnégation de la volonté typique du XVIIe, mais sous la conduite du nouveau testament. C'est un mélange de stoïcisme et de morale chrétienne. Ex libris gravé dans un médaillon : Picard Avenionsis.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Proverbi morali. Tradotti in Italiano dal sig. Alessandro Adimari. Col testo Spagnolo a riscontro

      per Zanobi Pignoni, 1622. In 12°, pp. 172, (4). Leg. pergamena semifloscia dell'epoca. Raccolta di 1062 proverbi morali. Testo spagnolo e italiano a fronte. Con alcuni versi di Lope de Vega in lode all'opera. Prima traduzione italiana dei: "Proverbios morales", pubblicati per la prima volta a Madrid nel 1598. Cfr. Palau, 1990 1/p. 181.

      [Bookseller: Libreria antiquaria Atlantis]
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        L?ingegnoso cittadino Don Chisciotte della Mancia. Composto da Miguel di Cervantes Saavedra.Et hora nuovamente tradotto con fedeltà e chiarezza, di Spagnuolo,in Italiano. Da Lorenzo Franciosini Fiorentino.. In Venetia appresso Andrea Baba 1622

      Baba, 1622. in - 8, leg. coeva p. pergamena, 11 carte non numerate, 669 pagine, marca silografica al frontespizio rappresentante un cavaliere con lancia e scudo che cavalca un leone. Prima traduzione italiana. "Opera gustosissima, e di grandissimo trattenimento à chi è vago d'impiegar l'ozio in legger battaglie, disfide, incontri, amorosi biglietti, e inaudite prodezze di Cavalieri erranti". Il letterato e studioso Lorenzo Franciosini, fiorentino (che aveva già al suo attivo una grammatica e un vocabolario in spagnolo) dedicò al suo Gran Duca Ferdinando II questa sua "enorme fatica". All'inizio dell'opera il Franciosini avverte che non ha tradotto i versi che alle volte appaiono, perché non avrebbe influito sull'intelligibilità della storia. Questa del 1622 comprende solamente la prima parte del testo. La seconda parte uscì nel 1625 presso lo stesso editore che ristampò anche la prima parte con i versi tradotti da Alessandro Adimari. Nel 1600 oltre a queste 2 edizioni del Baba vi fu solo quella stampata a Roma da Giuseppe Corvo e Bartolomeo Lupardi nel 1677. Per quanto riguarda il testo L. Rius afferma ".Franciosini tomò por la ediciòn de Bruselas, del ano 1607. Del 1601 e di Milano del 1610" (cfr. Dante ernardi in " Atti delle giornate cervantine" 1995). Il traduttore settecentesco Jervas afferma, nell'introduzione al suo Chisciotte inglese, che Thomas Shelton, per la sua famosa traduzione del 1612 (la prima in assoluto in qualsiasi lingua) si sia basato non sull'originale spagnolo ma su una copia manoscritta della "fatica" del Franciosini. L'edizione risulta molto rara sia sul mercato che nelle biblioteche. Il Givanel parla di sette copie: Biblioteca de la Catalunya; Biblioteca Nacional de Madrid; Biblioteque National de Paris, British Library, Biblioteca Nacional la Plata (Argentina), Biblioteca Nazionale Marciana, library of the Hispanic Society (Usa). Oltre a queste vi è quella a Yale. Nessuna vendita nel corso degli ultimi 50 anni. Buon esemplare, con qualche alone d'umido, e nota di possesso "Lugli Ignazio, Serg. Prigioniero li 26 8bre 1814".

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        La Galeria distinta in pitture & sculture. Seconda impressione corretta dall’Autore

      dal Ciotti 1622 12mo (cm. 13), 2 Parti in un vol., 8 cc.nn., 312 pp. (numerate da 13 a 312), 58 pp., 17 cc.nn. (ultima bianca). Frontis. interamente inciso entro bordura raffigurante, tra l’altro, un pittore ed uno scultore all’opera. Buona legatura fine ‘800 in mz. marocchino con nervi. Fregi e titolo impresso in oro al ds. Ex libris nobiliare al contropiatto anteriore. Firmetta di appartenenza al margine inferiore del frontis. Ottimo esemplare. Rara edizione. Non in Br. Libr. né in Vinciana.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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        Historie of the Raigne of King Henry the Seventh

      London: W. Stansky for Matthew Lownes, and William Barret, 1622. Second edition, first published in 1622. Engraved frontispiece portrait of Henry VII by John Payne, title within architectural woodcut border (McKerrow & Ferguson 224), woodcut initials and headpieces, text within ruled border with blank marginal columns for side-notes (one printed side-note on X1b). [iv], 248 pp. Folio. Seventeenth-century calf, covers tooled in blind to a panel design, center panel of roll-tool and triple fillet border, spine in six compartments with raised bands, red morocco spine label, printer's waste on pastedowns, plain free endpapers. Ties and clasps perished, joints cracked, covers scuffed, light foxing. Second edition, first published in 1622. Engraved frontispiece portrait of Henry VII by John Payne, title within architectural woodcut border (McKerrow & Ferguson 224), woodcut initials and headpieces, text within ruled border with blank marginal columns for side-notes (one printed side-note on X1b). [iv], 248 pp. Folio. Large paper copy on thick paper of the second edition of Bacon's history of Henry VII. Bacon had promised the work to James I while on trial, and he quickly completed the work following his impeachment for taking bribes. "It should be seen in the context of humanist historiography rather than as a precursor of its modern methods. Bacon was keenly interested in the conventional topics of virtue and fortune, but was unconventional in placing a much stronger emphasis on fortune than virtue. The central lesson of The History of Henry VII was that a ruler must remain open to accident and ready to seize the opportunities it offered" (ODNB). ESTC S122252; Gibson 116b. Provenance: Robert Eglesfield (bookplate on verso of title-page); Joseph Dickinson (signature on slip dated 1823, on front pastedown); C. Geldart (signature on upper front free endpaper and numbered "26"); Robert S Pirie (bookplate, acquired from Seven Gables, 1963)

      [Bookseller: James Cummins Bookseller]
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        NOBILIARIO GENEALÓGICO DE LOS REYES Y TÍTULOS DE ESPAÑA. Dirigido a la Magestad del Rey Don Felipe Quarto Nuestro Señor. Compuesto por Lopez de Haro. Criado de su Magestad y Ministro en su Real Consejo de las Ordenes. Con Privilegio.

      Luís Sánchez, Impressor Real i Vda. de Fernando Correa Montenegro, Madrid 1622 - Folio. 2 vols. (I) Portada facsimilada, 8 h., 600 págs., 4 h. de índice; (II) "Segunda parte del Nobiliario Genealógico" Portada original con escudo real grabado, 532 págs., 4 h. de índice. Texto a doble columna, con númerosos escudos grabados en madera dentro de texto y árboles genealógicos a toda página. Hojas limpias. Pleno pergamino, doble tejuelo con dorados, cortes tintados. Ex-libris. Genealogía de los títulos de condes, duques y marqueses españoles, siguiendo el orden cronológico con que fueron concedidos por la realeza; el primer volumen comprende los reinados de Enrique II hasta el de Felipe II, y el segundo, que se inicia en 1474, termina con el reinado de Felipe IV. Obra acompañada de un gran número de árboles genealógicos impresos a toda página, y de notables escudos heráldicos de diversos tamaños. El ejemplar carece del árbol desplegable del Marqués de Cañete del segundo volumen, que Palau ya advierte que suele faltar. (Palau, 141238). Genealogía. Historia de España. Heráldica. Genealogy. History of Spain. Heraldry.

      [Bookseller: Libreria Anticuaria Studio]
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        Description des Indes Occidentales, qu'on appelle aujourdhuy le Nouveau Monde . avec La Navigation du vaillant Captaine de mer Jaques le Maire, & de plusieurs autres

      Chez Michel Colin, Amsterdam 1622 - (11 x 7 1/4 inches). [6],103,[6]107-254pp. Engraved additional title, 17 engraved maps (16 double-sheet, 1 folding), 5 engraved illustrations in the text of the Le Maire narrative. Without the portrait of Le Maire as usual (found in only a small number of copies). Early eighteenth century sheep, covers ruled in blind, spine with raised bands in seven compartments, morocco lettering piece in the second, the others with a repeat decoration in gilt, marbled pastedowns One of the classic descriptions of the Spanish conquests in the New World, including the first publication of Jacques Le Maire's journal of one of the greatest early Pacific voyages and circumnavigations: a work of great rarity and importance. This edition of Herrera includes the first publication of Jacques Le Maire's journal of one of the greatest early Pacific voyages and circumnavigations, that of Le Maire and Schouten in 1615 and 1616. Le Maire's journal, which occupies pp. 107-174 of this book, describes the voyage of trade and discovery, launched by one of the most agressive of Netherlands traders in this era of Dutch expansion. The expedition sailed around Cape Horn, explored the Pacific coast of South America, and pursued the search for Terra Australis. Inspired in part by Quiros and motivated by Dutch trading zeal, this was the essential precursor to Tasman's voyage; indeed Tasman made great use of Le Maire's mapping of the ocean. The Le Maire voyage, the last of the seventeenth century expeditions to search for the unknown continent from the east, was responsible for extensive discoveries in the Pacific, recorded in excellent detail on the numerous maps published here. These include maps of Le Maire's Pacific route and of New Guinea, the latter definitely establishing it to be an island. There are also five engraved views, showing the expedition in Patagonia, a Polynesian sailing canoe, the anchorage at Cocos Island, natives at Cocos, and the isle of Hoorn. The first section of this work is the first French (and second edition overall) of a portion of Antonio de Herrera's Historia General , first published in Madrid in 1601. This is one of the classic descriptions of the Spanish conquests in the New World, with important maps of the West Indies, the Americas, the coasts of Central and South America, the interior of Mexico, Terra Firme, and the west coast of South America, including some of the most important maps relating to the Pacific made to the time. The third section of this volume consists of brief accounts of other voyages into the Pacific, and the account of Pedro de Cevallos of the Spanish posessions in the New World. Two issues of this French translation were printed in Amsterdam in 1622. This copy has the first imprint recorded by Wagner. There were also Latin and Dutch editions in the same year, differing slightly in their makeup; Wagner assigns priority to this French edition. A work of great rarity and importance. Borba de Moraes p.400; European Americana 622/68; JCB (3)II:166; Sabin 31543; Tiele pp. 56-57, 314-316; Tiele-Muller 296; Wagner Spanish Southwest 12a. [Attributes: Soft Cover]

      [Bookseller: Donald A. Heald Rare Books (ABAA)]
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        Consuetudo, Vel, Lex Mercatoria: Or the Ancient Law-Merchant.

      1622. First Edition of Malynes's Lex Mercatoria Malynes, Gerard [fl. 1586-1641]. [Consuetudo, Vel Lex Mercatoria, Or the Ancient Law-Merchant. Divided Into Three Parts: According to the Essentiall Parts of Trafficke. Necessarie for All Statesmen, Iudges, Magistrates, Temporall and Civile Lawyers, Mint-Men, Merchants, Marriners, And All Others Negotiating in All Places of the World]. [London: Printed by Adam Islip, 1622 or 1629]. [xvi], 501, [3] pp. First and final blank leaves renewed. This copy bound incorrectly with a title page from a 1685 edition. Folio (10-3/4" x 7-1/2"). Recent period-style calf, blind rules and fillets to boards, gilt-edged raised bands, gilt ornaments and lettering piece to spine. Light toning to text, somewhat heavier in places, occasional faint dampstaining to margins, light foxing and spark burns and tiny ink spatters to a few leaves, faint bleed-through from early signature to head of dedication leaf. Light soiling and a few small chips to title page, light soiling to final leaf. Ex-library. Small inkstamp and annotations to verso of title page. A handsomely bound copy of a scarce title. * First edition, either the 1622 or identical (excepting the date on the title page) 1629 issue. Also known as the law merchant, consuetudinary law or, somewhat anachronistically, commercial law, lex mercatoria is a system of customary law that developed in Europe during the middle ages to regulate the dealings of mariners and merchants. The earliest significant compilations are the eleventh-century Rules of Oleron, the Laws of Wisby and the Hanseatic Laws of the Sea. Although lex mercatoria fell out of use during the seventeenth century, many of its principles were incorporated into the common law. They would later provide the foundation of the (U.S.) Uniform Commercial Code. Malynes' Consuetudo was the final significant contribution to this field. (Beawes's Lex Mercatoria Rediviva (1752) was an attempt to revive it.) Malynes was a commissioner of trade in the Low Countries and was frequently consulted by the Privy Council during the reigns of Elizabeth and James, a dynamic period of commercial expansion and colonization. He was one of the first writers on business practice, economic affairs and foreign exchange. These interests are explored at length in this po

      [Bookseller: The Lawbook Exchange, Ltd.]
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        A Catalogue And Succession of the Kings, Princes, Dukes, Marquesses, Earles and Viscounts of The Realm of England, Since the Norman Conquest, To This Present year 1622. Together With Their Armes, Wives and Children; the Times of Their Deaths and Burials.

      n.p. (London) 1622. - Folio (7 1/2 x 11ins, 190 x 280mm) nicely bound in modern full sprinkled calf, blind tooled in antique style. backstrip with raised bands, gilt. Without blank A1, engraved title-page (often lacking), pp 392, profusely illustrated throughout with wood-cut arms and crests. A couple of ms marginal ink notes, final blank with very early ms "Table", extremities of first and last couple of leaves just bumped, but overall an exceptionally clean and crisp copy of the Second Edition. STC 3833. This enlarged edition with "amendment of divers faults, committed by the printer in the time of the Author's sicknesse" and printed at his own expense, provoked argument with the printer of the First, Jaggard, publisher of Shakespeare's Folio, who in turn alleged that the faults were Brooke's. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Nicholas Goodyer ABA ILAB]
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        [three lines in Arabic, transliterated as] Turat [i e , Tawrat] Musa an-nabi, [then in Latin] id est Pentateuchus Mosis Arabicè

      Lugduni Batavorum: Ex Typographia Erpeniana Linguarum Orientalium. Prostant apud Iohannem Maire Small 4to (20.5 cm; 8.125"). [8 ff.], 458 pp., [1] f.. 1622 Edited by Thomas Erpenius (a.k.a., Thomas van Erpe) from an Arabic manuscript in Hebrew characters that Joseph Scaliger bequeathed to the Leiden University, and => printed at Erpenius' private press. Darlow and Moule say the manuscript is attributed to an African Jew. Erpenius (1584–1624), was a noted Orientalist, life-long friend of Casaubon, Arabic scholar, and professor at Leiden. It was on the advice of Scaliger that he studied Oriental languages. Following the example set by the Parisian François Savary de Brève (scholar and diplomat) who had a press and Arabic type, Erpeniuis had Arabic type cut for him and bought a press of his own so he could print his works. The title-page here has a large architectural woodcut border. The text is printed in Arabic with part of the title and preliminaries in Latin. Provenance: 18th-century signature of "M. Jo[hann]. Gottlob Stimmel" in lower margin of title-page; 20th-century ownership note of Verplanck Colvin (of Albany, NY) on front pastedown and his bookplate and rubber-stamp on rear pastedown; bookseller's label of John Howell; after ca. 1954 in The Howell Bible Collection, Pacific School of Religion (properly released). Contemporary vellum over paste boards with slightly yapp edges; binding a bit sprung, rear hinge (inside) open. Age-toning, occasional foxing or a bit of soiling, an instance or two of old underlining; overall, in fact, a nice, clean, wide-margined copy.

      [Bookseller: Philadelphia Rare Books & Manuscripts Co]
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        Chronologie et sommaire des Souverains Pontifes, anciens Pères, Empereurs, Roys, Princes et hommes illustres depuis le commencement du monde iusques à l'an de grâce 1622

      s.e., Paris - Un volume in-Folio plein veau moucheté, tranches rouges. Recueil de planches gravées, imprimées et vendues par les marchands d'estampes à Paris puis découpées et collées d'où leur appellation de "Chronologie collée" , dont le nombre de feuillets, qui ont de 1709 à 2133 figures, varie selon les éditions (de 1618 à 1633). Ces "Chronologies" se composent d'un titre frontispice et de 20 séries thématiques sans ordre fixe, avec pages de titre gravées. Notre exemplaire, entièrement personnalisé, ne possède ni le titre frontispice, ni aucune page de titre, et ne dispose que de 10 des 20 séries d'origine avec 1135 figures. En revanche, il possède 5 séries totalement inédites et manuscrites, vraisemblablement rédigées au XVIIe siècle . Bel exemplaire, malgré quelques piqûres marginales, dans une reliure aux armes de Louis-Armand de Vignerot du Plessis (1736-1788), duc de Richelieu avant qu'il ne soit nommé maréchal de France (Olivier, "Manuel de l'amateur de reliures armoriée française", pl. 407, fer n°1). // One volume, F°, full marbled calf. Collection of portraits and descriptions published as the "Chronologie collée", a series of large sheets containing several hundred portraits which could then be cut up. Ours has only 10 chapters (from 20) and 1135 portraits (from 1709 to 2133) but with 5 new handwritten (17th century) chapters. Nice copy, despite marginal spotting ,in a binding of the time with Dukes of Richelieu gilt coat of arms. s.d. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Le Scriptorium d'Albi]
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        Antiphonal in two parts. First part: Antiphonarium Romanum Iuxta Breviarium Ex Decreto Sacrosancti Concilii Tridentini Restitutum, Et Clementis VIII. auctoritate recognitum, Ecclesiis Ruralibus praecipue accommodatum. Second part: Sequitur Commune Sanctorum Cum Officio Matutini et Horarum. In Natali Apostolorum. Ad primas Vesperas. Anae.

      Antverpiae [Antwerp], Apud Hieronymum Verdussen [Hieronymus Verdussen].Anno M.DC.XXII. 1622 1622. Folio, leaf size: 298x195mm.In contemporary dark-tan calf with elaborate blind-tooled borders on boards, accentuated in black, and two yellow-metal clasps.Spine with six raised bands, blind outlined, and chipped lettering-piece with title manuscript.Dark brown silk book-mark loosely inserted.All edges washed blue.First part: [8], 288 (i.e.283), [1] pages (p.283 mis-numbered 288); signatures: [4], A-Z6, Aa4.Second part: cclxvi, [2] pages; signatures: a-x6, y8; the last leaf is blank; colophon at end of second part reads: ?Tornaci, Typis Adriani Quinque Typographi Iurati, sub signo sancti Spiritus.Anno M.DC.XXII?.Paste-downs and free end-papers dusted.Book-plate: 'Ex libris Monastery [of] St Augustinians Ramsgate' on front paste-down with some accession numbers.Half-title with minor ink-marks near foredge.Title-page in red and black with attractive woodcut device.Text in red and black throughout.Occasional minor edge repairs without loss.Ink smear on pp.cii and ciii, not affecting legibility.Manuscript note in French in foredge margin of p.ccxxxvii.Attractive head-pieces and decorative initial capitals.Crisp, clean and tight with sharp, bright musical notation and illustrations.A splendid copy in its original binding.(Further information and photographs available on request.)

      [Bookseller: Collectable Books]
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        Les Metamorphoses d'Ovide, De nouveau traduites en francois, Et enrichies de figures chacune selon son subiect. Avec XV. Discours, Contenans l'Explication morale des fables.

      A Paris Chez la veufue M. Guillemot, S. Thiboust, et Mathieu Guillemot, au Palais, en la Gallerie des prisonniers. 1622 1622. An extremely rare edition of the Renouard translation.Folio, 335x220mm. Recently re-bound by Flora Ginn in burgundy morocco with gilt-outlined panels on the boards and floral corner-pieces. Decorative gilt roll on the edge of the boards and inner gilt rolls. Five raised bands on spine with ornate gilt decoration in the compartments and burgundy lettering-piece. Marbled end-papers. Armorial book-plate on front paste-down comprising a boar's head and vertical trefoil above a shield with a lion passant; on each side of the shield is the after-end of a sailing ship, the one on the left named 'Wells', the one on the right named 'Norfolk'. The motto 'Spe Labor Levis' and 'Hill of Gressenhall' are beneath. One John David Hay Hill Esq, J.P., lived at Gressenhall, a village and parish three miles north-west of East Dereham, Norfolk, England. He married Katherine Frances Neave on 11 August 1857 and died on 26 May 1868. Hill was Consul at Brest and was an officer in the service of the 12th Lancers. [16], 629 [i.e.627], [1] pages, with various misprints and errors in pagination (1-52, 55-166, 169-516, 515-629); signatures: [1], A, Aiii, aiiii, e4, A-Z6, Aa-Zz6, Aaa-Fff6, Ggg2. The text is continuous. This copy begins as follows. Sig. [1] engraved title-page, close cropped at head, signed 'I. Briot fecit 1622'; 'No:81' manuscript in top-right corner of the plate and 'J Hill' manuscript in lower margin. Sig. A ?Au Roy?, signed: Guillemot. Sig. Aiii ?A La France?, signed: N. Renouard. Sigs aiiii-eiii ?Elegie Pour Ovide?; the head-piece on aiiii is printed upside down. Sig. eiii verso to eiiii recto ?A Monsieur Renovard?. Sig. eiiii verso ?Stances?. The main text follows. Illustrated with 134 quarter-page copper-plate engravings within the text, all bright and sharp. There are also over 40 splendid head-pieces, the full width of the text and 50mm deep, comprising processions of carts, chariots and wagons trundling across the pages, crowded with figures and tribute, plus bullocks, mules and their riders. Some transfer from the plates in places. Elegant historiated capitals throughout. The engravings are catalogued by V&A Libraries as: 'Engr., some by I. Briot, incl. title-page head-pieces and initials'; the Courtauld Institute of Art catalogue says ?Engraved t.-p., headpieces and 134 engravings after Crispin van der Passe?, [Passe, Crispijn van de, d. 1670]. LEAF Gg3 (pp. 357-8) REPRODUCED IN SYMPATHETIC FACSIMILE from the copy in the University of London library. Paper restoration to C2 (p. 27), K4 (p.117), Q5 (p.193) and Ee4 (p.335) all without loss. Small tear in lower margin of eiiii, not affecting text. Slight worming in top foredge corner from E3 to G4 (pp.55-81), affecting the page number in places. Slight browning in gutter margin of 3G2 (p.269). Occasional sepia ink spotting. COPAC reports only three copies in UK libraries; in addition WorldCat shows a single copy in France.(Further information and photographs available on request.)

      [Bookseller: Collectable Books]
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        Tableau votif offert à Dieu pour le Roy treschrestien de France et de Navarre, Louys XIII. Sur les guerres faictes par luy, & victoires gaignées en ses pays d'Anjou, Poictou, Xainctonge, Gascongne, & Bearn, ces ans derniers 1620 et 1621.

      Millanges, Mongiroud, Bordeaux 1622 - In-8 de 190 pp. 1 f.bl. 8 pp., vélin souple, titre manuscrit au dos (reliure de l'époque). Edition originale. Éloges adressés par le célèbre Père jésuite Louis Richeome « alors provincial en Guyenne » au jeune roi Louis XIII qui, affranchi de la reine mère Marie de Médicis depuis 1617, écrasa en 1622 la première rébellion huguenote en Béarn et y rétablit le catholicisme. Richeome (1544-1625), appelé en son temps le « Cicéron français », fit toute sa carrière chez les Jésuites, d'abord comme professeur puis dès 1598, comme l'un des responsables de la Compagnie, en s'efforçant toujours de défendre avec zèle la foi catholique contre les huguenots. Contemporain de François de Sales, le Père Richeome est l'un des précurseurs de l'humanisme dévot. Titre rouge et noir orné d'une vignette armoriée. Bel exemplaire en vélin du temps. Bourgeois André, IV, 2534 ; De Backer-Sommervogel, VI, p. 1825, n°37. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Bonnefoi Livres Anciens]
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        The Historie of the Raigne of King Henry the Seventh

      

      [Bookseller: Maggs Bros. Ltd. ]
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        Magni Gregori[i] Pontificis et Eccles: Doct: Maximi cura Pastoralis. Omnibus Animarum Pastoribus summe utilis et necessaria. Opera [...] D. D. Matthiae Abbatis Admontensis [...] in hanc formam recusa.

      München (u. Ingolstadt), Raphael Sadeler (u. Wilhelm Eder), 1622. 12°. Mit illustr. Kupfertitel, 3 ganzs. Kupferstichen (von Raphael Sadeler), einer gest. Druckermarke am Ende u. einigen Holzschn.-Initialen. 4 Bll., 625 (1) S., 1 Bl., Pgmt. d. Zt. m. durchzogenen Bünden u. handschriftl. Rückentitel. Erste u. einzige Ausgabe dieser Bearbeitung und Kommentierung von Papst Gregors berühmtem Werk „Regula pastoralis“ (vgl. Wetzer/W. V, 1089). Verfasst von Matthias Preyninger, der um 1615 nach vielen Wahlstreitigkeiten Abt von Admont wurde und dort bis 1628 wirkte. - Die Kupfer mit schönen allegorischen Bibelszenen, ob Vater oder Sohn Raphael Sadeler sie gestochen haben läßt sich für uns nicht feststellen, da beide zur gleichen Zeit als Kupferstecher und Verleger in München tätig waren (vgl. Thieme/B. XXIX, 301; lt. VD17 sollen sie vom Vater sein). - Einband etw. berieben u. fleckig. Deckeln leicht verzogen. Schließbänder gerissen. Vorderer Innendeckel u. die ersten Bll. mit kl. Wurmspuren bzw. (Rand-) Läsuren. Etw. gebräunt bzw. stockfleckig u. stellenw. etw. wasserrandig. - VD17, 1:072093V. Versand D: 12,00 EUR Matthias, Abt von Admont, Preyninger, Gregor (Gregorius) I., Papst, Magni Gregori[i] Pontificis et Eccles: Doct: Maximi cura Pastoralis. Omnibus Animarum Pastoribus summe utilis et necessaria

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes]
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        Consuetudo, Vel, Lex Mercatoria: Or the Ancient Law-Merchant.

      1622 - First Edition of Malynes's Lex Mercatoria Malynes, Gerard [fl. 1586-1641]. [Consuetudo, Vel Lex Mercatoria, Or the Ancient Law-Merchant. Divided Into Three Parts: According to the Essentiall Parts of Trafficke. Necessarie for All Statesmen, Iudges, Magistrates, Temporall and Civile Lawyers, Mint-Men, Merchants, Marriners, And All Others Negotiating in All Places of the World]. [London: Printed by Adam Islip, 1622 or 1629]. [xvi], 501, [3] pp. First and final blank leaves renewed. This copy bound incorrectly with a title page from a 1685 edition. Folio (10-3/4" x 7-1/2"). Recent period-style calf, blind rules and fillets to boards, gilt-edged raised bands, gilt ornaments and lettering piece to spine. Light toning to text, somewhat heavier in places, occasional faint dampstaining to margins, light foxing and spark burns and tiny ink spatters to a few leaves, faint bleed-through from early signature to head of dedication leaf. Light soiling and a few small chips to title page, light soiling to final leaf. Ex-library. Small inkstamp and annotations to verso of title page. A handsomely bound copy of a scarce title. * First edition, either the 1622 or identical (excepting the date on the title page) 1629 issue. Also known as the law merchant, consuetudinary law or, somewhat anachronistically, commercial law, lex mercatoria is a system of customary law that developed in Europe during the middle ages to regulate the dealings of mariners and merchants. The earliest significant compilations are the eleventh-century Rules of Oleron, the Laws of Wisby and the Hanseatic Laws of the Sea. Although lex mercatoria fell out of use during the seventeenth century, many of its principles were incorporated into the common law. They would later provide the foundation of the (U.S.) Uniform Commercial Code. Malynes' Consuetudo was the final significant contribution to this field. (Beawes's Lex Mercatoria Rediviva (1752) was an attempt to revive it.) Malynes was a commissioner of trade in the Low Countries and was frequently consulted by the Privy Council during the reigns of Elizabeth and James, a dynamic period of commercial expansion and colonization. He was one of the first writers on business practice, economic affairs and foreign exchange. These interests are explored at length in this po [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: The Lawbook Exchange, Ltd., ABAA ILAB]
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        Corpus Iuris Canonici emendatum et notis illustratum. Gregorii XIII. Pont. Max. jussu editium: Indicibus variis et novis, et appendice Pauli Lancellotti Perusini adauctum cuius partes indicat aversa pagina...

      1622. Condition: 6 Perkament enigszins vervuild, gevlekt. Hoeken en randen beschadigd. Banden kromgetrokken.. Binding: Contemporary Full Vellum Quarto 4to Height: 26 CM Width: 20,5 CM Thickness: 10 CM

      [Bookseller: Antiquariaat Meuzelaar]
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        The Description of Leicestershire, Containing Matters of Antiquitye, Historye, Armorye, and Genealogy.

      John White, London 1622 - First edition, small folio, late 18th century calf, re-backed with corners neatly repaired. Complete with the folding map, engraved title page, [2]; [6]; 1-332; [6]; [4]pp. Page numbers corrected in manuscript where errors have been made in pagination, some early underling and annotations chiefly in the prelims, name on title page, with a previous owners bookplate on front pastedown. Map trimmed to margins Overall a very good copy of one of the earliest County Histories of England, with the folding map. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Broadford Books]
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        Petri Mariae Castillionaei. Admiranda naturalia ad renum calculos curandos

      1622 - 224 pages Mediolani, Ex Apotheca Gratiadei Ferioli, 1622, in-8, 224 pages, veau glacé du XVIIIe siècle, dos à nerfs et fleuronné, pièces de titre rouge, tranches rouges, Nouvelle édition milanaise, de cet ouvrage très peu courant sur les calculs rénaux (manque au CCFr et à la BIU Santé), paru à l'origine en 1621. Pietro Maria Castiglione (1594-1629), fils de François Castiglione, fut médecin à Milan. Exemplaire de provenance intéressante : Étiquette ex-libris du médecin et bibliophile Hyacinthe Théodore Baron (1707-1787), professeur de chirurgie et de pharmacie, doyen de la faculté de médecine de Paris en 1730-1734 et en 1750-1753. Il fut premier médecin des armées du roi en Allemagne et en Italie. En 1752, il devint membre de l'Académie des sciences ; Et cachet ex-libris du célèbre aliéniste Jean-Pierre Falret (1794-1870), élève de Pinel et Esquirol et fondateur de l'asile de Vanves. Coiffe supérieure arasée, coins émoussés. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Librairie Alain Brieux]
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        The Annales of Cornelius Tacitus. The Description of Germanie. (Mit:) The End of Nero and Beginning of Galba. Foure Bookes of the Histories of Cornelius Tacitus. The Life of Agricola.

      London, John Bill 1622.. 2 Tle. in 1 Band. Mit 1 ganzseitigen Textkupfer. 3 Bll., 271 S., 3 Bll., 12, 227 S. Brauner Lederband um 1700, mit etwas Rückenverg. und rotem Rückenschild. 30 x 19 cm. STC 23647; Graesse VII, 16. - Ãœbersetzt von Richard Greenwey (Tl. 1) und Sir Henry Savile (Tl. 2). Der zweite Teil mit Angabe "fifth edition". - Exlibris "Sir Tho. J. Clavering. Bar. Greencroft", wohl Sir Thomas Clavering, 7th Baronet (1719-1794). - Etwas bestoßen, vorderes Gelenk fast unsichtbar restauriert. Tls. etwas fleckig. Titelblatt mit handschriftl. Besitzeinträgen James Clavering und George Ellison.

      [Bookseller: Antiquariat Turszynski]
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        Groningen en Ommelanden - Kaerius, 1617/1622.

      GRONINGA DOMINIUMKopergravure uitgegeven door Petrus Kaerius (Pieter van den Keere) in 1622. Verso Franse tekst. Later met de hand gekleurd. Afm. 37 x 48cm.We zien Groningen Stad en Ommelanden met rechtsboven een gezicht op de stad (ontleend aan een uitgave van Ludovico Gucciardini) en linksonder twee "Groningi', gekleed in de mode van die tijd. De titel wordt geflankeerd door twee putti met het wapen van de stad. Het uitgeversimpressum staat rechtsonder in de hoek "P. Kaerius ex[ecudit]'.De kaart werd opgenomen in Kaerius" atlas "Germania Inferior'. In totaal beleefde deze atlas slechts drie edities: twee edities in het Latijn in 1617 en een in het Frans in 1622. Na de dood van zijn vrouw in 1623, kwam Kaerius in financiële moeilijkheden en was hij verplicht zijn koperplaten te verkopen. De nieuwe eigenaar was Claes Jansz. Visscher, die de kaart voorzien zijn eigen naam opnieuw in de handel bracht.Prijs € 1.750,-.

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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        Sanctum provinciale concilium mexici celebratum Anno Domini millessimo quingentessimo octuagessimo quinto, Presidente in eo Illmo. ac Rmo. D.D. Petro Moya de Contreras Archiepo. Mexicano nunc vero ad instantiam et ex sumptibus Ill. ac Rmi. D.D. Ioannis de la Serna Archiep. Mexican. iussu regio editum

      Mexico City: Juan Ruiz, 1622. First edition. Folio, ff title page, [5a], 102: title page, 37, [2]. Text in Latin. Acts of the third Mexican church council, 1588. First section with titlepage (in very good facsimile on old paper) engraved by Samuel Stradanus of Antwerp, but executed in Mexico; second section, with separate title page; woodcut vignettes and tailpieces throughout. First edition of the decrees of the Third Mexican Council, held in 1585, the determinative council for the colonial epoch in New Spain and the other Spanish colonies. The council was summoned by Archbishop (and later Viceroy) Moya de Contreras, a most important figure in the colonial church. His great erudition, joined with his position as Grand Inquisitor -- the first in the New World -- and confidant of Phillip II, made his long rule (1574 - 89) of the Church in Mexico a pivotal one: he is credited with having brought the counterreformation to Mexico. Subjects covered in the first section of the work include printing of books (f. 4), Indian festivals (f. 35), instructions for clergymen working in Indian parishes (f. 49), heretics (f. 87), usury (f. 88) and concubinage (f. 92). The second section, with separate title page -- Statuta ordinata, a sancto Concilio Provinciali Mexicano III. anno Domini millessimo quingentessimo octuagessimo quinto ex praescripto Sacrosancti Concilij Tridentini -- consists primarily of strictly sacerdotal regulations (probably) necessitated by the Council of Trent.. The complete work was frequently reprinted in the eighteenth century. The secretary for the Council was Juan Salcedo, noted both for his holiness and learning -- he was first graduated Doctor of Canon Law in the University of Mexico. The Latin translation was by Pedro Hortigosa SJ, professor of theology at the University of Mexico for 44 years, the Archbishop actually being one of us pupils, and the theological consultant for the Council: Beristain calls Hortigosa's translation "terso y hermoso latin." This copy also has the dedication by Juan de la Serna immediately preceding the text (3 pp., followed by a blank) that is not mentioned in Medina, who calls for 4 leaves followed by 2 blank leaves, rather than the 6 that this copy possesses. Palau also calls for only 3 preliminary leaves. (Medina Mexico 343: Palau 293978: Sabin 48373 (saying "extremely rare"): also Beristain de Souza iii 43 (re Hortigosa) and iv 289 (re Salcedo). The binding is contemporary vellum, the original ties are still present, title inked on spine ("Concilio Mexicano"); small, almost imperceptible repair to vellum on spine. Very minor worming at bottom of about 50 pages, not affecting or even approaching the text. Unidentified (and perhaps unidentifiable) brand on lower edge. Despite the facsimile title page, quite nice copy of a very rare book

      [Bookseller: Plaza Books]
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        HEIDELBERG: WÜNDERGESCHICHT DER 3 SONNEN UND REGENBÖGEN DEN 25. JAN: ODER 4 FEB: - CAL: 1622 ERSCHIENEN. SELTSAM CHASMA NACHTSZEIT UBER HEYDELBERG DEN 5 / 15 FEBR: 1622 GESEHEN.

      - Rare view shows unusual astronomical phenomena such as comets and sun dogs above Heidelberg in the early 1622. In the same time sun halo could be seen in Switzerland, Ulm and Strassbourg. The copper engraving was published as a folding plate in contemporary newspaper 'Relationis Historicae'. The prints from this work, published throughout the 16th and 17th centuries are rare on the market. References: Annalen der Physik, Band 30, 105; Jacobus Bartschius, Himmlische Zeiterinnernde Wunder-Son-vnd Weckuhr/ Das ist: Kurtzer vnd Einfältiger/ doch in der Naturkunst gegründeter Bericht Von den Nebensonnen vnd Regenbogen : Beydes in gemein . in dem jetzlauffenden 1622. Jahr/ den 25. Januar . gesehen . / in Druck gegeben Durch Iacobum Bartschium Laub. Straßburg : Von der Heyden, 1622 etc _________________ Seltene Ansicht aus 'Relationis Historicae' zeigt Heidelberg mit Nebensonnen (Parhelia) und Kometen die am 25. Jauar und 4. Februar über der Stadt sichtbar waren. Die Haloerscheinungen wurden am Tag in Strassburg, Ulm, Heidelberg und in der Schweiz beobachtet. Knapp beschnitten, soft folds, in a good condition. Annalen der Physik, Band 30, 105; Jacobus Bartschius, Himmlische Zeiterinnernde Wunder-Son-vnd Weckuhr/ Das ist: Kurtzer vnd Einfältiger/ doch in der Naturkunst gegründeter Bericht Von den Nebensonnen vnd Regenbogen : Beydes in gemein . in dem jetzlauffenden 1622. Jahr/ den 25. Januar . gesehen . / in Druck gegeben Durch Iacobum Bartschium Laub. Straßburg : Von der Heyden, 1622 etc.

      [Bookseller: Antiquariat Dasa Pahor]
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        Auctores Latinae Linguae in unum redacti corpus: Quorum auctorum veterum & neotericorum elenchum sequens pagina docebit. Adiectis notis Dionysii Gothofredi I.C.. Una cum indice generalis in omnes auctores. Editio postrema: emendatio & nonnullis auctior.

      Chouet Genf ( Coloniae allobrogum ) 1622 Erweiterte Ausgabe von 1622: 6 n.n. Seiten, 1924 Spalten ( auf 962 Seiten ), 100 Seiten Index, 106 Spalten ( auf 53 Seiten ) mit Liber glossarum, Excerpta pythoeana, Excerpta differentianum. Schöner, blindgeprägter Ganzpergamentband der Zeit. 4°. Mit einem Titelholzschnitt ( laienhaft koloriert ) sowie einigen Holzschnitten im Text (3 ganzseitigen Diagrammen ) sowie einigen Vignetten. Inhalt: M. Terentius Varro de lingua latina; M. Verii Flacci fragmenta; Festi fragmenta a Fuluio Ursino edita; Schedae Festi a Pomp. Laeto relictae; Sext. Pomp. Festus, Paulo Diacono coniunctus: Nonius Marcellus: Fulgentius Plantiades; Isidori originum libri xx; Ex. veteribus grammaticis qui de proprietate & differentiis scripserunt, excerpta; Vetus kalendarium romanum; De nominibus & praenominibus romanorum. Varii auctores, qui de notis scripserunt. Notae Dionysii Gothofredi I.C. ad Varronem, Festum, Nonium & Isidorum. Variae Lectiones in Fulgentium & Isidorum. ( Huic editioni acceßere prater superiora iam antea edita ). Liber glossarum ex variis Glossariis, quae sub Isidori nomine circumferuntur collectus. Excerpta Pythoeana ex veteribus glossis. Excerpta Differentiarum Bongarsii regij legati. Der schöne, blindgeprägte Einband ist berieben und fleckig, Ecken bestoßen. Rücken defekt, Kapitale stark beschädigt ( eingerissen ). Innen Titelholzschnitt mit Einriß, zahlreiche Besitzvermerke und Anmerkungen auf Vorsätzen, erste 50 Seiten mit zahlreichen Anmerkungen von alter Hand, des weiteren im Text einige Unterstreichungen. Papier durchgehend stärker gebräunt, gelegentlich leicht fleckig, fingerfleckig. Einige Seiten etwas beschädigt, wenige Seiten eselsohrig. Insgesamt ist der Buchblock im ordentlichen Zustand, der Einband ist restaurierungsbedürftig. ( Gothofredus Dionysius (1549-1622), war ein bedeutender Jurist, der in Genf, Straßburg und Heidelberg lehrte ). ( Pic erhältlich / webimage available ) Versandkostenfreie Lieferung Antike, Varro, Flacci, Festus, Marcellus, Fulgentius, Isidori Originum, Veteribus Grammaticus, Gothofredi, Heidelberg

      [Bookseller: Antiquariat Friederichsen]
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        Dorsetshere [with] Hampshere [and] The Ile of Wyght.

      London: printed by Iohn Marriott Iohn Grismand And Thomas Dewe 1622 - 25 x 32.9 cm. Uncoloured. Double page map. Blank on verso. A most decorative map of the counties of Hampshire and Dorset with the Isle of Wight. The map adorned with illustrations of allegorical figures representing the principal towns, forests and other notable locations. Expert repair to tear without loss at upper left corner of image, other neat repairs to margin. Small brown stain to centre of lower edge of image, otherwise good. From the first edition, third issue of Drayton's series of county maps. cf Skelton, County Atlases of the British Isles 1579-1703, No. 13. cf Chubb, The Printed Maps in the Atlases of Great Britain and Ireland 1579-1870, XXXV, pp. 46-7. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Robert Frew Ltd. ABA ILAB]
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        Les quinze livres des éléments géométriques d'Euclide Megarien

      1622 - (24), 1065pages Paris, Denys Moreau, 1622, in-8, (24), 1065pages, plein vélin de l'époque, couture surjetée au mors, dos lisse avec trace d'un titre manuscrit, Nombreux bois gravés dans le texte, Traduction française de P. Le Mardelé. Dedié à Monseigneur de La Rochefoucault par P. Le Mardelé. Contient livre XIV, attribué à Hypsicles d'Alexandrie, et livre XV, d'attribution incertaine. Ouvrage qui comprend une collection de définitions, axiomes, théorèmes et leur démonstration sur les sujets de la géométrie euclidienne et de la théorie des nombres primitifs. Les Éléments sont le plus ancien exemple connu d'un traitement axiomatique et systématique de la géométrie et son influence sur le développement de la logique et de la science occidentale est fondamentale. Il s'agit probablement du recueil qui a rencontré le plus de succès au cours de l'Histoire. L'avant-propos: «Au Lecteur», commence par désobligeantes références aux traductions antérieures par «Le sieur Donnot» (c.-Didier Dounot, texte de 1609) - et «non Nomme Henrion» (c.-Denis Henrion, texte de 1614), indiquant en outre que Henrion n'avait jamais vu le texte grec et que sa traduction était seulement une transcription ou une copie de Dounot de, marquée par un grand nombre d'erreurs. Nombreux bois gravés dans le texte. Papier bruni, anciennes notes sur en marge. Couverture abîmée. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Librairie Alain Brieux]
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        Direction for Search of Records Remaining in the Chancerie, Tower

      1622. "For the Clearing of All Such Titles, And Questions" Powell, Thomas [1572?-1635?]. Direction for Search of Records Remaining in the Chancerie. Tower. Exchequer, With the Limnes thereof: Viz. The Kings Remembrancer. Lord Treasurers Remembrancer. Clarke of the Extreats. Pipe. Auditors. The First Fruits. Augmentation of the Revenue. Kings Bench. Common Pleas. Records of Courts Christian. For the Clearing of All Such Titles, And Questions, As the Same May Concerne. With the Accustomed Fees of Search: And Diverse Necessarie Observations. London: Printed by B.A. for Paul Man, 1622. [xvi], 78, [2] pp. Quarto (7-1/4" x 5-1/4"). Recent imitation calf, gilt title to spine. Woodcut head-pieces, tail-pieces and decorated initials. Light toning to text, somewhat heavier in places, light soiling and blotted-out signature to title page, early annotation to verso. Ex-library. Bookplate to front pastedown. * Only edition. Powell was a notable poet, a man of letters and an industrious legal antiquarian. In this work, the Attourney's Academy and the Attornies' Almanack Powell offered guidance to lawyers concerning the location and use of records, mostly to settle title claims. All are mentioned favorably by Holdsworth, who notes that the study of early records was an important aspect of legal education. In a sense, these books helped students to locate material for study. They are also important sources for students of Shakespeare. (All are listed in Lee's Catalogue of Shakespeareana). OCLC locates 4 copies in North American law libraries (Harvard, Library of Congress, University of Michigan, University of Pennsylvania). Holdsworth, History of English Law V:381. English Short-Title Catalogue S115034.

      [Bookseller: The Lawbook Exchange, Ltd.]
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        Wahrhaffte Verzeichnüs des Prättigöws, der Herrschafft Meyenfeldt, gelegenheit umb Chur, und Angräntzenden Landschafften Sampt den Treffe so die Pündtner mit Ihren Feinden gethan, Im Jahr 1622. - H. C. Gyger desig:':.

      - Kupferstich v. Matthäus Merian n. Hans Conrad Gyger aus Merians Theatrum Europaeum, dat. 1622 (1635), 27,5 x 35,5 Tooley's Dic. of Mapm. Rev. Ed. E - J, S. 236 (Hans Conrad Gyger , 1599-1674. Cartographer and engineer of Zurich. .; many maps and plans copied by Matthäus Merian and others. .). - Die Karte zeigt Graubünden mit dem Prättigau (Nebental des Rheins von der Landquart durchflossen) zwischen Vaduz in Liechtenstein, Flums, Vorarlberg, Schiers, Klosters, Davos u. Rhäzüns. - Über der Karte Titelkopfleiste in 2 Zeilen; unten links in der Kartenecke Autorensignatur von H.C. Gyger; daneben rechts zusätzlicher lateinischer Kartentitel in 4 Zeilen. - Detaillierte Karte der Region in tadellosem Zustand. The map shows the Grisons with Liechtenstein. (hochauflösende Bilder auf meiner Homepage, oder bei Anfrage - high resolution pictures on my homepage or after request)

      [Bookseller: Antiquariat Norbert Haas]
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        Gesamtansicht aus der Vogelschau mit Belagerung i.J. 1622.

      - Kupferstich v. David Custos aus Östreichischer Lorbeerkrantz b. Nicolaus Bellus (Michael Caspar Lundorp) in Frankfurt, 1626, 26 x 30,5 (Neumann, Stadt u. Festung Jülich auf bildlichen Darstellungen 96 A) (hochauflösende Bilder auf meiner Homepage, oder bei Anfrage - high resolution pictures on my homepage or after request)

      [Bookseller: Antiquariat Norbert Haas]
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        Then Stoormechtige Höghborne Furstes och Christelighe Herres Her Gustaffs Fordom Sveriges / Göthes / och Wendes Konungs etc. Historia.

      Stockholm., Christoffer Reusner., 1622. 29 x 20 cms, ( xii ), 324, ( xiv ), + ( vi ), 415, ( i ), ( viii ) pages. 2 title leaves. First title; browned, tears in margins, corner re-enforced. Binding 18the cent., calf. Spine and corners and covers rubbed. Exlibris; Fleetwood Odensiholm KEYWORDS: Sweden.

      [Bookseller: Antiquariaat DE RIJZENDE ZON]
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        Kent.

      London: printed by Iohn Marriott Iohn Grismand And Thomas Dewe 1622 - 24.9 x 32.7 cm. Uncoloured. Double page map. Blank on verso. Extremely decorative map of the county of Kent. The major towns and cities represented by illustrations of crowned female figures. The Weald is represented by a large illustration of an allegorical female hunter, around her a forest is shown with illustrations of huntsmen and dogs. Expert restoration to margins, neat repair to small tear at lower edge, otherwise a good example. From the first edition, third issue of Drayton's series of county maps. cf Skelton, County Atlases of the British Isles 1579-1703, No. 13. cf Chubb, The Printed Maps in the Atlases of Great Britain and Ireland 1579-1870, XXXV, pp. 46-7. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Robert Frew Ltd. ABA ILAB]
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        Emblemata V. C. Andreae Alciati: Cum facili & compendiosa explicatione, qua obscura illustrantur, dubiaque omnia soluuntur, per Claudium Minoem. Eiusdem Alciati Vita.

      Antwerpen, Officina Plantiniana, apud Balthasaram Moretum, & Viduam Ioannis Moreti, & Io. Meursium 1622. - Landwehr 28. Hübsche Plantin-Ausgabe der erstmals 1531 in Augsburg unter d. Titel "Emblematum liber" erschienenen Sinnbildgedichte des Mailländer Humanisten und Juristen Andrea Alciato (1492-1550). Dieser gilt als Begründer der modischen Kunstform des sogenannten Emblems, die vom 16. bis ins 18. Jahrhundert nachhaltig das literarische und künstlerische Schaffen beeinflusst hat. (vgl. dazu Kindler I, 256f.). Vorliegende Ausgabe mit kurzen didaktischen Erläuterungen zu jedem Emblem des Juristen Claude Mignault (ca. 1536-1606), einer 11-seitigen Vita v. Alciatus und der Holzschnitt-Bilderfolge, die durch das Monogramm (A.) Adam van Port zugewiesen werden kann (vgl. dazu Graesse I, 62; nennt mehrere frühere Plantin-Ausgaben ab 1622). 12°. 392 S. (einschl. Tit.), [4] Bl. Mit einer Druckermarke in Holzschnitt am Titelblatt u. dem letzten ungez. Bl., 2 Initialen, 1 Schlußvign. sowie 208 in d. Text eingefügten Holzschnitten (Embleme). Pergamentband d. Zt. mit Rückenbeschriftung v. alter Hand. u. abgeschrägten Seitenkanten. Schließbänder fehlen; Einband etwas berieben u. abgegriffen, jedoch nicht schadhaft. Kl. Monogrammstempel u. Signatur v. alter Hd. auf dem Titelbl., im Text durchgeh. leicht gebräunt u. vereinz. m. Anmerkungen v. alter Hand. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat Löcker]
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