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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1571

        STATUTI, e constitutioni dell'ordine de Cavalieri di Santo Stefano, fondato, e dotato dall'illustrissimo, & eccellentissimo S. Cosimo Medici duca II di Fiorenza e di Siena, hoggi gran duca di Toscana con le facultà, e privilegij concessi dalla santità di papa Pio Quarto, e da sua altezza e con le dichiarationi, & additioni fatte in detto ordine per tutto l'anno, MDLXIX. Con una tavola copiosissima, [...]. [Legato con:] Al nome dell'Onnipotente Dio, et del beato s. Stefano papa protettore della nostra santissima religione. Dichiarationi, statuti, riformationi, & additioni del capitolo generale dell'anno 1571. Fatte, & confermate dal serenissimo gran duca di Toscana; fondatore, et primo Granmaestro dell'Ordine il di XIII di Settembre 1571.

      1571. In Firenze, nella stamperia di Filippo Giunti, e fratelli, 1571, e In Fiorenza, appresso Filippo Giunti e fratelli, 1571, due opere legate in un volume, in-4, leg. coeva in piena perg. floscia, pp. [16], 189, [3] - cc. 8. Con Stemma dei Medici sul front, grande croce di Malta stampata in rosso in fine e iniziali xilografiche (alcune parlanti) alla prima opera; stemma Medici sul front. e iniziali xilografiche nel secondo titolo. Seconda edizione di questi famosi statuti, con le aggiunte degli anni 1564-69. In questo esemplare sono presenti le aggiunte fino a tutto il 1571 (presenti nel secondo titolo). Camerini, 2, n. 4: "Estensore di questi Statuti fu Lelio Torelli". Ottimo, genuino esemplare.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini]
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        Sacra Famiglia con S. Anna e S. Giovanni Battista

      1571. Bulino, 1571, datato in lastra in basso a sinistra nell'immagine. Da Federico Zuccari. Esemplare nel secondo stato, con la notizia del privilegio papale aggiunta in nel margine inferiore a destra. Bellisiima prova, impressa su carta vergata coeva, con sottili margini, in ottimo stato di conservazione. L'incisione riprende, il bulino di Cornelis Cort, realizzato probabilmente nel 1570 (New Hollstein, n. 87). Engraving, 1571, dated in bottom left corner '1571'. After Federico Zuccari. Second state, with the papal privilege added at lower right. A fine impression, printed on contemporary laid paper, with thin margins, very good conditions. This is an enlarged and altered version of a print by Cornelis Cort made in 1570 circa (see New Hollstein, n.87). A very good example. New Hollstein (Dutch & Flemish) 87 (Cornelis Cort; copy a.I); Bartsch XVII.63.38. 275 428

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Acamantis Insula hoggidi Cipro, posseduta dalla Republica Venetasin' all'Anno 1571...

      1571. Magnigica carta storico - geografica tratta dal Corso Geografico Universale. La mappa è molto accurata nei toponimi, di cui spesso spesso sono forniti le varianti, e anche di notazioni storiche. Sulla destra, a complemento, un elenco con dei luoghi storici d'incerta collocazione sulla mappa. In alto a sinistra, l'elegante cartiglio con il titolo e la dedica a "Gio. Battista Cornaro Piscopia". A sinistra, nell'angolo inferiore, sono riportate le insegne poste sulla facciata di Palazzo Corner, la scala miliare e lo stemma araldico del dedicatario. Incisione in rame in perfette condizioni. Magnificent paper comes from Corso Geografico Universale. The map is very accurate in the names of which are very often provided the variations, and even historical notes. On the right, in addition, a list of historical places of uncertain placement on the map. In the upper left, the elegant cartouche with the title and the dedication to "Giovanni Battista Cornaro Piscopia." On the left, in the bottom, shows the coats of arms on the facade of the Palazzo Corner, the mileage scale and the coat of arms of the dedicatee. Copper rngraving in very good conditions. Venezia Venice Stylianou, 138, Zacharakis, 678. 630 470

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Citta di Negroponte

      1571. Mappa di Chalkida, la pricipale città dell'Eubea, anticamente detta Negroponte, con lo storico ponte di collegamento alla Grecia. Data a Venezia nel 1204, passò sotto il dominio dei Turchi nel 1470. I Veneziani non riuscirono più a riconquistarla, nonostante il tentativo di F. Morosini del 1688. Quest'opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. THE RARE FIRST STATE. Plan of Chalcis, the chief town of the island of Euboea, with a heavily - fortified bridge onto the Greek mainland. At the time of publication it was under Ottoman control, remaining so despite a Venetian siege in 1688. In parallel to the IATO assembled in Rome and Venice, the Venetians continued to issue collections in the form of Isolario, expanded to contain plans and bird's - eye - views of towns and fortresses. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. This developments suggested by a few surviving copies of a booklet first circulated with a varying number of contents, without title page or date of issue, and later with un undated title page and then with the contents more uniformly arranged and, finally supplied with an engraved consecutive numbering. The booklet usually passes under the name "Isole Famose, porti , fortezze e terre maritime sottoposte alla Ser. Sig. di Venetia" (1571) and bear the Camocio's name as a publisher. Venezia Venice Not in Zacharakis; G. Tolias Mapping Greece, p. 128, 55. 235 175

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Libro di Marco Aurelio con l'horologio de' Principi distinto in quattro volumi

      Francesco Portonari da Trino, 1571. Quattro parti in un volume in 8° (cm 21x16), pp. [48], 88, [8], 95,[2b], [8], 114, [8], 61, [2]., legatura in piena pergamena floscia coeva rimontata. Quattro frontespizi distinti, decine di capilettera decorati, testalini, vignette incise nel testo, tra le quali il Mostro visto in Sicilia al tempo di Marco Aurelio, e altre raffiguranti monete. Grande marchio inciso alla fine dell'opera. Timbro di appartenenza al frontespizio. Forellino di tarlo al margine del frontespizio e delle prime quattro carte senza perdita di testo, aloni sparsi. Il volume ha sofferto l'umidità alle ultime 50 carte, che presentano restauri al margine superiore con parziale mancanza del testo. Lavoro di tarlo al terzo volume. Abili piccoli restauri alla legatura sguardie recenti. Nell'insieme discreto esemplare. Opera rara nonostante le numerose edizioni. Graesse, III, 175. Palau y Dulcet VI,445. L'autore (1481 - 1545) fu inquisitore di Toledo e Valenza, vescovo di Cadice e cronista di Carlo V. Questa sua opera, pubblicata per la prima volta nel 1529, ebbe già al suo apparire notevole successo. In essa "...sono comprese molte sententie notabili et essempi singolari, appartinenti non solamente ai Principi Christiani ma a tutti coloro che desiderano di vivere civilmente e da veri et honorati gentil'huomini. Con la giunta del quarto libro novamente tradotto di lingua Spagnuola in Italiano, da la copia originale di esso auttore, et fatto maggiore con lettere, figure e postille si come si conoscerà al segno de la mano, posta in margine". Non mancano consigli per le principesse e gran signore "...se vogliono essere ben maritate & che esse devono procurarsi l'amore con l'essere virtuose e non con strigherie" Nella Spagna, avviata ad una secolare alleanza fra il Trono e l'Altare, il vescovo Antonio de Guevara offre al suo sovrano un ampio e meticoloso trattato in quattro libri che, intitolandosi al più prestigioso degli optimi principes romani, il Marco Aurelio naturaliter cristiano, vuole essere una esauriente trattazione di tutte le virtù, pubbliche e private, delle quali deve essere fornito colui che il volere divino destina al governo dei popoli. Francesco Portonaris , da Trino di Monferrato, oggi Trino Vercellese, si fa carico della traduzione e della stampa in Venezia, dell'intero trattato, a beneficio ed istruzione del suo signore, il duca di Mantova e marchese del Monferrato. Non ci è dato sapere quanto il predetto traduttore fosse a conoscenza della vita e delle opere del vituperato Machiavelli, magro e secco nella persona quanto il suo libretto De Principatibus. Chi volesse potrebbe utilmente misurarsi nella lettura del Marco Aurelio, e subito dopo svelarne la trama nascosta mediante una meditata e fruttuosa lettura de Il Principe.

      [Bookseller: Studio Giuseppina Biggio]
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        Publius Terentius Afer. Diligenter Recensuit. Terentio non fimilem dices quempiam. Afranius in Compitalibus. Andria, Eunuchus, Heauton-Timor, Adelphi, Phormio, Hecyra.

      1571. RENATUM PEAN. 1571. In-16.Carré. Relié plein cuir. Etat d'usage. Coins frottés. Dos abîmé. Quelques rousseurs. 451 pages. Ouvrage latin. Manque de cuir sur le dos. INTROUVABLE

      [Bookseller: Le-Livre.Com]
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        Sardegna

      1571. In alto a destra, in un ovale ornato con fregi, il titolo Sardegna. Carta priva di graduazione ai margini, scala grafica e di orientazione che risulta in base all'immagine orientata con l'ovest in alto. Carta non datata. La carta del Camocio, pur essendo posteriore alla mappa del Licinio, non apporta novità per quanto riguarda i contenuti geo - cartografici. Scarsamente curata nell'incisione e nei dati geografici, nessun fiume viene indicato con il nome, diversi gli errori di trascrizione dei toponimi, anche l'orografia non è particolarmente curata. Questa carta fu inserita successivamente, e numerata come tavola 77, nell'opera Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco del 1571. Venezia Venice Bifolco - Ronca (2014), tav. 150; L. Lago, Imago Italiae, 2002, fig. 488; L. Piloni, Carte geografiche della Sardegna, 1974, p. 64, I. Piloni S. 64; Bifolco/Ronca 150 222 165

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Ordini di cavalcare, et modi di conoscere le nature de' Cavalli, di emendare i lor vitij, et d'ammaestrargli per l'uso della guerra, et giovamento de gli huomini: con varie figure di morsi, secondo le bocche, et il maneggio che si vuol dar loro... Aggiuntevi una scielta di notabili avvertimenti, per fare accellenti razze, et per rimediare alle infermità de' Cavalli.

      appresso Gio. Andrea Valvassori, 1571. Cm. 20, pp. (12) 163 (1) 71 (1) + (16) d'appendice di cui le ultime due bianche. Marchi tipografici ai due frontespizi, testate capolettera e molte figure incise nel testo (anche a piena pagina) tra cui 50 grandi immagini di morsi e la grande immagine del cavallo nell'appendice finale per indicarne tutte le parti anatomiche. Legatura coeva in pergamena floscia. Sguardie non originali. Bell'esemplare. Rilegate all'inizio 4 pp. manoscritte in chiara grafia con interessanti ricette cinquecentesche riguardanti la salute dei cavalli. Si tratta della prima edizione completa delle due parti di questo classico della letteratura ippologica. Edizione poco comune; la prima che presenta la seconda parte, finora inedita. Cfr. Mennessier de la Lance, pp. 579 e seguenti.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Soppoto fortezza...

      1571. Sopot fu una fortezza situata all'interno dell'odierna Albania, all'altezza delle coste settentrionali di Corfu ed ai confini con la Grecia. Sotto il dominio Ottomano fu oggetto di diversi attacchi delle truppe veneziane, rimanendo tuttavia sotto il controllo Turco. Secondo la Borroni Salvadori il modello usato dal Nelli per uesta veduta fu la stampa incisa da Domenico Zenoi, probabilmente nello stesso anno. Quest'opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. THE RARE FIRST STATE of the map. Sopot was a fortress in the hinterland of the Albanian coast north of Kerkyra. It had been Turkish since the end of the 15th century and attacked by Venice several times between 1570 and 1572. But it remained under Ottoman rule in a treaty of 1573. According with Borroni, the model for this view was the plate etched by Domenico Zenoi (Venice 1570 ca). In parallel to the IATO assembled in Rome and Venice, the Venetians continued to issue collections in the form of Isolario, expanded to contain plans and bird's - eye - views of towns and fortresses. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. This developments suggested by a few surviving copies of a booklet first circulated with a varying number of contents, without title page or date of issue, and later with un undated title page and then with the contents more uniformly arranged and, finally supplied with an engraved consecutive numbering. The booklet usually passes under the name "Isole Famose, porti , fortezze e terre maritime sottoposte alla Ser. Sig. di Venetia" (1571) and bear the Camocio's name as a publisher. Venezia Venice G. Tolias, Mapping Greece, 0375. 235 175

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Dioecese de Rheims et le pais de Rethel.

      Artist: BlaeuWillem Jaszoon (-1638) Amsterdam; Issued in: Amsterdam; date: c 1610 1571 - Artist: Blaeu,Willem Jaszoon (1571-1638) Amsterdam; Issued in: Amsterdam; date: c. 1610; - Condition: Very good; Map shows the region of Champagne with the cities of Reims, Chalons, Sedan and Charleville

      [Bookseller: Antique Sommer KG]
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        Castel Novo

      Venice Camocio 1571 - "Castel Novo". Orig. copper-engraving from G. F. Camocio's Isole Famose . Published in Venice by Camocio, 1571. With engraved title, ornamental cartouche (blank) and 3 ships. 17:23 cm (6 3/4 x 9 inch.). First state of the plate, without the number in the lower right corner. - A rare birds-eye-view of Herceg Novi, a coastal town in Montenegro located at the entrance to the Bay of Kotor and at the foot of Mount Orjen. - Giovanni Francesco Camocio (1501-1575) was active as map publisher in Venice between 1558 and 1575. He was one of the most important mapmakers of the La Freri-school.

      [Bookseller: Antikvariat Krenek]
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        Itinera et Mansiones desserti

      Artist: BlaeuWillem Jaszoon (-1638) Amsterdam; Issued in: Amsterdam; date: c 1620 1571 - Artist: Blaeu,Willem Jaszoon (1571-1638) Amsterdam; Issued in: Amsterdam; date: c. 1620; - Condition: Lower center perfectly replaced; Map shows the southern part of the dead sea with Israel and Jordania. On inset map Egypt and the Sinai peninsula

      [Bookseller: Antique Sommer KG]
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        Quatuor D.N. Jesu Christi evangeliorum. Versiones perantiquae duae, Gothica scil. et Anglo-Saxonica.

      This is the first printing of the Gospels in Gothic and the second of them in Anglo-Saxon; it is also the first edition of Ulfila's Gothic version of the Gospels -- based on the Codex Argenteus -- parallel with the Anglo-Saxon version, which is based on the 1571 Day printing of the Anglo-Saxon Gospels. The presentation is double-column, with the Gothic to the left. The volume opens with a handsome architectural engraved title-page by A[braham Dircksz van] Santvoort (1624-69), featuring the four evangelists with their symbols and the tetragrammaton, preceding the typographic one.Thomas Marshall (1621-85) was the work's chief editor and later was rector of Lincoln College, Oxford. His assistant on the large project was François du John, the Younger, (1589-1677), whose Gothic-Latin dictionary with its own pagination ([12] ff., 431 pp.) and title-page -- "Gothicum glossarium, quo pleraque Argentei Codicis vocabula explicantur ... praemittuntur ei Gothicum, Runicum, Anglo-Saxonicum, aliáque alphabeta. Operâ Francisci Junii" -- follows the Gospels. Darlow and Moule (4557) observe: "Beyond their interest to the student of textual criticism, these fragments possess special value for the philologist as preserving what is 'by several centuries the oldest specimen of Teutonic speech.'" Provenance: The Howell Bible Collection, Pacific School of Religion (properly released).

      [Bookseller: PRB&M/SessaBks (Philadelphia Rare Books ]
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        Compendio historial de las chronicas y vniversal historia de todos los reynos d'España, donde se escriven las vidas de los Reyes de Castilla, y Leon. Prosiguese tambien la sucesion de los Emperadores Occidentales y Orientales. Compuesto por Esteuan de Garibây y Çamálloa, de nacion Cantabro, vezino de la villa de Mondragon, de la prouincia de Guipuzcoa.

      Impreso en Anvers [i.e. Antwerpen]: Por Christoforo Plantino, prototypographo de la Catholica Magestad, a costa d'el Autor, Anvers [i.e. Antwerpen] 1571 - [Para pedidos desde fuera de España, por favor, consulte las condiciones de venta y envío, tipo B. / For orders to be delivered outside Spain, please, let you see our sale and shipping terms, type B. / Pour les commandes à livrer hors d'Espagne, s'il vous plait, voyez les conditions de vente et de livraison, type B].- // Fol. (317x216mm.); [2], p. 561-1530 [i.e. 1526], [2] blancas, [15] p.; sign.: [ ]1, Bbb-Mmmmmm6, Nnnnnn4, [cruz latina]8; escudo heráldico xilografiado de los reinos de Castilla y León en portada. [Errores de paginación: p. 596 numerada 569, 756 como 754, 758-759 como 858-859, 944 como 844, 983-984 como 963-964, 995-996 como 985-986, 1025 como 102, 1127 como 1027, 1297-1300 como 1309-1312, 1353 como 1365, 1364 como 1367 y 1526 como 1530].- // Encuadernación de época en pergamino, lomo rotulado 'Ystoria de España Garibay', con un adorno floral en medio; cortes tintados en azul, con topos. Las tapas debían llevar algo de vuelo que se ha perdido. Mancha en plano trasero. Rasgadura en parte superior de p. 1112, sin pérdidas. Media docena de apostillas marginales manuscritas de época. Algunas oxidaciones y apenas acidez. Estupendos márgenes y buen estado.- // Proc.: Firma ilegible en portada.- // Primera edición de la segunda parte de 'Los XL libros d'el compendio historial de las chronicas y vniuersal historia de todos los reynos de España' en la que se contienen los libros XI-XX referidos a los reyes de Castilla y de León de los siglos XII a XVI. Considerada por Pascual de Gayangos como "la primera historia general y completa de los varios reinos que constituyen hoy en día la Monarquía española", el 'Compendio historial' de Garibay, desestimada para los primeros tiempos por seguir los pasos del fabulador Ocampo, fue bien acogida para el periodo medieval por su inmenso trabajo de revisión de fuentes, constituyéndose de hecho en la base documental para la nacional 'Historia de España' elaborada por Juan de Mariana, 'oficial' durante los dos siglos siguientes. Corren algunos .- // Refs.: Palau, 100101; Peeters-Fontainas, 'Pays-Bas méridionaux', 499; Salva, 2953; Voet, 'Plantin Press', 1238. Libro [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Andarto B.]
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        A Myrrour for Magistrates, Wherein May Be Seen by Examples Passed in This Realme, With Howe Greueous Plagues, Vyces are Punished in Great Princes and Magistrates, and How Frayle and Unstable Worldly Prosperity is Founde, Where Fortune Seemeth Moste Highly to Favour

      London: by Thomas Marsh dwellynge in Fleetstreete, near unto S. Dunstanes Churche, 1571. Third edition ("Newly corrected and augmented"). Title-page with woodcut border (McKerrow 15a). [6], 168 [i.e. 158] ff. Gothic and roman type. Collation: *^4 A^4 B-V^8 X^4. 4to. Modern calf bound to style with blindstamp centerpieces on covers. Washed, *3 lower corner torn away, L1 with closed tear to fore-margin, X4 soiled and creased with paper repair to two holes, just touching colophon, final few leaves creased and soiled at corners, sporadic damstaining. Marginal notes in a contemporary italic hand throughout. Third edition ("Newly corrected and augmented"). Title-page with woodcut border (McKerrow 15a). [6], 168 [i.e. 158] ff. Gothic and roman type. Collation: *^4 A^4 B-V^8 X^4. 4to. A Mirror for Magistrates: Rare Third Edition. The third edition of this popular and influential collection of cautionary tales for men of state, organized as a series of twenty-nine tragic poems about British historical figures, including Richard II, Henry Percy, James I of Scotland, Henry IV, and Edward IV. Originally conceived as a continuation of John Lydgate's Fall of Princes (itself a translation of Boccaccio's De Casibus Virorum Illustrium), A Mirror for Magistrates is an important sourcebook for Tudor tragedians, influencing Marlowe, Kyd, Shakespeare, and others. The editor, William Baldwin (d. ca. 1563), was a humanist author and printer with an anti-Catholic bias. He proclaims the work's intention in The Epsitle: "here as in a loking glass, you shal se if any vice be in you, how the like hath ben punished in other heretofore, wherby admonished, I trust it will be a good occasione to move to the amendment." The contributors include Baldwin, George Ferrers, Thomas Churchyard, Thomas Phaer, Thomas Chaloner, and Thomas Sackville - whose "Induction" has proven to be the most enduring and inspired piece of literature in this collection. A Mirror is an important Shakespearan sourcebook (he would have probably consulted the enlarged editions of 1574 and 1578) and was likely used in conjunction with Holinshed's Chronicles and other sources. Shakespeare turned to A Mirror for character and plot details for King Lear, Cymbeline, Richard II, and Richard III and to a lesser extent, Julius Caesar (cf. Gillespie, pp. 339-340). The first edition, of which fewer than a dozen copies are extant, was printed in 1559 - this after a suppressed edition of 1555 of which only a fragment and title-page remain. The second edition, expanded to two parts, was published in 1563. This third edition of 1571 is a close reprint of the second. A rare edition, with 12 copies located in ESTC and only two copies at auction in the past 30 years. ESTC S100553 (12 copies); Grolier, Langland to Wither 152; Pforzheimer 732; cf. Gillespie, Shakespeare's Books. Provenance: Robert S Pirie (his bookplate)

      [Bookseller: James Cummins Bookseller]
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        Tabula Magellanica

      Artist: BlaeuWillem Jaszoon (-1638) Amsterdam; Issued in: Amsterdam; date: c 1635 1571 - Artist: Blaeu,Willem Jaszoon (1571-1638) Amsterdam; Issued in: Amsterdam; date: c. 1635; - Condition: ; Map of Tierra del Fuego

      [Bookseller: Antique Sommer KG]
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        I. De morbis internis. II. Ad libros Galeni de compositione medicamentorum kata topus periochae VIII. 2 works in one volume.

      Apud Carolum Macaeum, Paris 1571 - 8vo (170 x 155 mm). 1, 6, [16], 296, 83 [1] ll.; 68, 132 ll. Signatures: A8 (-A8), A8, B*8 A-Z8 AA-OO8, Aa-Kk8 Ll4; aa-hh8 (-aa1) ii4, a-q8 r4. Including blank. Lacking title A1 and preliminary leaf A8 of first work, title-leaf aa1 of second work bound at beginnig. "Iacobi Hollerii Stempani, medici Parisiensis celeberrimi De materia chirurgica" (caption title) begins new pagination and register. Includes woodcut device on title-page, head-pieces and initials. Text in Latin with quotations and examples in Greek. Contemporary flexible vellum, yapp edges, spine titled in script (upper hinge cracked, covers soiled and wrinkled). Text browned and spotted (some pages stronger), occasional minor stainings and dust soiling. ---- NLM/Durling 2482; Wellcome 3277; USTC 170037 and 170045. FIRST EDITION, very rare. USTC lists but two libraries (Paris and Yale Univ.) for the second work. Posthumous collection of treatises of the French doctor Houllier (c. 1498/1504-1562) edited by Antoine Valet (+ 1607). The first work "De morbis internis" deal with various diseases (plague, fievers, phtisis, asthma.) and the way to cure them, the "Materia chirurgica" is about drugs to use to avoid surgery and the last "De rhemediis [.] in Galeni libros" is a summary of remedies extracted from Galenus (129-c. 200/216). Houllier became professor of medicine in 1538 and collaborator of Jean Tagault (+ 1560) who asked him in 1543 to complete his "Institutiones chirurgicae". He was also dean of the Medicine Faculty in 1546 and 1547 and was the teacher a.o. of Louis Duret. [Attributes: First Edition; Soft Cover]

      [Bookseller: Milestones of Science Books]
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        Strabonis rerum geographicarum libri septemdecim. A`Guilielmo Xylandro Augustano magna cura recogniti, ac mendis quæ adhuc inhæserant innumeris maiore ex parte fideliter ac laboriosè sublatis, sibi restituti. Iidem ab eodem Xylandro in sermonem Latinum summa fide & accuratione deintegrò transcripti. Adiectae sunt eiusdem annotatiunculae non poenitendæ: uersionis etiam & correctionis rationem (ubi uidebatur opus) explicantes. Accesserunt inuentaria locupletissima rerum & uerborum memorabilium : atq; scriptorum, quorum sententias allegat Strabo.

      Basel, Heinrich Petri, 1571. Folio. (12) + 977 + (3) + (105) pp. Greek and latin text in double-columns. Woodcut vignette on title-page. 26 double-page woodcut maps. 6 woodcut maps in text. Contemporary blindtooled pigskin over wooden boards. Spine with 5 raised bands. With remains of 2 clasps, otherwise a fine copy

      [Bookseller: Ruuds Antikvariat]
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        Selectarum interpretationum libri tres...

      Apud Iulium Accoltum 1571 4to (cm. 22,2), 12 cc.nn., 460 pp., 2 cc.nn. (lâ??ultima carta, bianca, è applicata come carta di guardia). Capilettera figurati. Legatura coeva in piena pergamena con titolo ms. in caratteri gotici al ds. Tracce di lacci di chiusura. Mancanze agli angoli della cop. posteriore. Piccolo percorso di tarlo, molto lontano dal testo, al margine interno superiore per circa quindici carte. Aloni di umidità alle prime carte e alle ultime. Una macchia di inchiostro al taglio laterale. Qualche pagina con lievi ingialliture. Nel complesso fresco e bellâ??esemplare. Prima edizione. Sapori, n. 2712. Non in Adams, non in Br. Libr.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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        Ex universa historia rerum Europae ... Coniuratio Ioannis Ludovici Flisci. Tumultus Neapolitani. Caedes Petri Ludovici Farnesii Placentiae Ducis.

      4to. Mid eighteenth-century maroon morocco by Padeloup of Paris (engraved binder's label at lower margin of title), spine ornamented and lettered in gilt, triple fillets around boards in gilt, inner dentelles gilt, gilt-lined edges of the boards, all edges gilt, marbled endpapers; ff. [vi], 97, [3], woodcut printer's device on title, f. [32] blank; light wear to hinges and extremities, variable browning (as frequently the case with Southern Italian books of this period), two preliminary leaves remargined in the eighteenth century, f. 94 with small hole, not touching any letter; sixteenth-century inked out Italian ownership inscription to title. First edition of this detailed study of three violent episodes in Genoa's and Italy's turbulent history: the failed conspiracy and coup d'etat of Giovanni Luigi Fieschi against the autocratic Andrea Doria in Genoa in 1547, in which the author's older brother had been involved and which provided the historical background for Friedrich Schiller's play of 1783; a popular uprising in Naples against the French viceroy Pietro di Toledo; and the violent death of Pier Luigi Farnese, Duke of Parma in 1547, who had been stabbed by aristocratic conspirators. The repercussions of Doria's harsh punishment against the Fieschi family made it impossible to publish such a book in Genoa. Naples seemed far enough and not too much in cahoots with the Genoese government to publish the text, which had been circulating in manuscript since 1569. Uberto Foglietta (Genoa, c. 1518 - Rome, 1581) was an official historiographer to various Italian Renaissance courts, wrote on the philosphy of law, and contributed to the political debates, that reflected the emerging absolutist states against the resistance of city republics, which experienced social unrest and rapid increase of population. A scarce social and political source on Italian history and political thought in the 16th century in a fine signed French binding. Since the 17th century the Padeloups had established themselves as a dynasty of master-bookbinders in Paris, and it was Antoine-Michel, who was granted the title Relieur du Roi (incorporated in his printed label on the title) in 1733, at the age of 18. He is the only Padeloup who ever held this title, and he died in 1758, which narrows down the date of the present binding. Padeloup became one of the most sought-after binders of Paris and worked for both King Louis XV and the Marquise de Pompadour. - See Michel, La reliure française, notes. Adams F672 (second edition of the same year), STC p. 271, Brunet VI p.1248.

      [Bookseller: Henry Southern Ltd.]
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        Tractatio de polygamia et divortiis. In qua et ochini apostatae pro polygamia, et Montanistarum ac aliorum adversus repetitas nuptias argumenta refutantur : & pleraeque in causis matrimonialibus, quas vocant, incidentes controversiae, ex verbo Dei deciduntur

      Jean Crespin, Genève 1571 - ______ Format : In-8. [156 x 91 mm] Collation : 334 pp. Veau brun, dos à nerfs orné, tranches rouges. (Reliure du XVIIIe.). ___. ____ Une émission inconnue de la seconde édition de ce traité de la polygamie du divorce et du droit matrimonial par le grand Réformé. Gilmont, Biblio. des éditions de Jean Crespin 71/4. Notre titre est différent de celui reproduit par ce savant bibliographe (tome II, p. 276). Pour le reste, la collation est la même, mais le texte a probablement été recomposé pour certains feuillets. Relié à la suite, du même : - Tractatio de repudiis et divortiis : in qua pleraeque de causis matrimonialibus (quas vocant) incidentes controversiae ex verbo Dei deciduntur. Additur juris civilis romanorum, & veterum his de rebus canonum examen, ad eiusdem verbi Dei, & aequitatis normam. Genève, Crispinum, 1569. (2), 376, (16) pp. Edition originale. Gilmont 69/2. Petits accrocs aux coiffes, coins usés, rousseurs et fine galerie de vers en marge du premier ouvrage. Signature du XVIIIe siècle sur le titre : 'D'Esery" [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Hugues de Latude]
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        22 DOCUMENTOS MANUSCRITOS REFERENTES AL OBISPADO DE BARBASTRO (TENEMOS FOTOGRAFIAS Y DESCRIPCIÓN DE TODOS LOS DOCUMENTOS)

      - El conjunto documental que presentamos es excepcional para el conocimiento de la historia del obispado de Barbastro desde su comienzo. Barbastro fue sede obispal desde 1101 hasta 1149. Después, la sede es suprimida en beneficio de Huesca y de Lérida hasta 1571, que es restituida mediante bula del papa Pío V, ante la petición de Felipe II. Los barbastrenses, aprovechando las cortes de Monzón en 1564 abordaron la creación de nuevos obispados en Aragón. Felipe II aduce ante el papa el deseo de terminar con pleitos y luchas seculares entre los obispados de Huesca, Lérida y la propia ciudad de Barbastro, así como se busca resaltar la importancia económica de Barbastro en las relaciones comerciales con Francia, ahora con el peligro de la entrada de diversas herejías protestantes. La historia los había mantenido vinculados a Lérida durante siglos, pero era una vieja aspiración tanto del obispado de Huesca como de los jurados y habitantes de Barbastro de tener su propia sede episcopal. La pertenencia a la diócesis de Lérida se enmarcó con normalidad con que propiciaba su pertenencia a la corona de Aragón. Los barbastrenses, en cualquier caso, habían querido desde siempre tener su propia sede episcopal, y en 1289 los jurados de Barbastro se comprometen a no pactar nunca con el obispo de Huesca y seguir defendiendo la restauración de la diócesis. Varios de estos documentos son el reflejo del permanente estado de conflicto entre el obispado de Huesca y la ciudad de Barbastro. Este conflicto se empeora si no hay nombrado vicario general en la ciudad y son abundantes las situaciones en las que tanto el rey como el papa median en la controversia. En torno al siglo XV consiguen que la iglesia de Barbastro sea declarada basílica. En 1494 la colegial es elevada a concatedral y en 1500 comienzan las obrs de la construcción de la actual catedral, terminada treinta años después. En este conjunto documental es de excepcional importancia el documento que recoge la consagración de la iglesia de Santa María la Mayor, entendida como catedral, y que traslada el texto de todos los documentos de consagración anteriores desde que Poncio, primer obispo de Barbastro, consagrara la primitiva iglesia románica en 1101. Se da la circunstancia de que podemos ver en un solo documento todos los accidentes del templo a lo largo de cuatrocientos años. El documento traslada, o sea, transcribe literalmente, todos los documentos de consagración de la catedral, desde el primero de San Poncio. También destaca el documento que traslada la bula de 1203 en la que se reconoce por el papa Inocencio III el derecho de Barbastro a ser sede episcopal. Entre 1077 y 1203 hubo varios pleitos presentados en la Curia vaticana ante el Papa por la delimitación de los términos entre la diócesis de Jaca-Huesca y la de Roda-Barbastro-Lérida que sufrieron cambios hasta que Inocencio III estableció en esta bula de 1203 los límites entre ambas según una línea que iba por el curso del río Cinca hasta conectar con los límites de la diócesis de Zaragoza. Barbastro se adjudica a la diócesis de Huesca en 1148 y no fue hasta 1317 cuando Jaime II proyecta la erección de la diócesis de Barbastro que había existido en el siglo XII. El documento tiene el aspecto de ser la primera redacción de la bula, quizá enviado tal cual a Roma, quizá conservado en Barbastro porque a Roma se enviara la propuesta en un pergamino limpio. Las escrituras entre líneas, las tachaduras, el pergamino cosido como añadido, nos indican un documento de trabajo de excepcional valor histórico. Incluso en el documento se cita a un Anastasio como obispo de Barbastro del que no hemos encontrado referencia bibliográfica. Este es colocado cronológicamente después de Ramiro II el Monje, que no llegó a tomar posesión del cargo porque tuvo que hacerse cargo del reino de Aragón a la muerte de Alfonso I el Batallador. Queremos resaltar también el conjunto de bulas pontificias de confirmación en el cargo de varios obispos de Barbastro, desd

      [Bookseller: LIBRERIA MARGARITA DE DIOS]
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        Cipro insula

      Venice Camocio 1571 - "Cipro insula". Orig. copper-engraving from G. F. Camocio's Isole Famose . Published in Venice by Camocio, 1571. With title-cartouche and many ships. 20:16 cm (8 x 6 1/4 inch.). Zacharakis: A catalogue of printed maps of Greece 1477-1800, 2nd edition, 1992; map nr. 522. - First state of the plate, without the number in the lower right corner. - A rare map of Cyprus. Oriented to the East. - Giovanni Francesco Camocio (1501-1575) was active as map publisher in Venice between 1558 and 1575. He was one of the most important mapmakers of the Lafreri-school.

      [Bookseller: Antikvariat Krenek]
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        Primera, y segunda parte de la Historia del Peru … contiene la primera, lo succedido en la Nueva España y en el Perù, sobre la execucion de las nuevas leyes: y el allanamiento, y castigo, que hizo el Presidente Gasca, de Gonçalo Piçarro y sus sequaces. La segunda contiene, la tyrannia y alçamiento delos Contreras, y don Sebastian de Castilla, y de Francisco Hernandez Giron: con otros muchos acaecimientos y successos ....

      Seville, Casa de Hernando Diaz en la calle de la Sierpe, 1571.. First Edition. 2 volumes bound in 1. Folio (29 x 20 cm.), recent period burgundy morocco, elaborately blind-tooled panels with gilt ornaments in center and at corners, spine elaborately gilt, all edges gilt; in a folding cloth case with marbled sides. Large woodcut arms of Spain on each title-page. Small light waterstains in the gutter of the last few leaves. Overall in fine condition. Ink signatures of the author on the title-page (flourishes shaved) and on the final leaf. Early 10-line title-page inscription in ink, in lower left margin, asserting that the writer has read this work from the first to the very last page. The inside front cover of the cloth case has a printed paper tag (10 x 5 cm.) of New-York Historical Society, with details about the book typed in. The book contains no ex-library markings. (4), 142 ll. [i.e., 138: pagination skips from 130 to 135]; 130 ll. *** FIRST EDITION of this important early source for the history of Peru, and indeed for the early history of all of Latin America. It is rare because the Council of the Indies interrupted its publication in March 1572, decreeing that all known copies be destroyed on the grounds that the book "related facts contrary to the truth, and others which were different from the truth, and that he had omitted to mention facts which he should have mentioned which would result in a grave danger to the authorities in the Indies." A permit to print was issued in 1729, but the work was again suppressed before printing was completed. The @Historia details the conspiracies, rebellions and murders of the years 1542 to ca. 1560. The second part was written in his old age by Fernandez de Palencia, a Spanish soldier who arrived in Peru in 1553. The first part is copied by him from Pedro de la Gasca's apparently unpublished account, which begins with the enactment of Charles V's "New Laws" in 1542. The Laws caused a furor among the conquistadores; Gonzalo Pizarro rebelled, and in 1546 captured and killed the Viceroy of Peru, Blasco Nuñez de Vela. Fernandez de Palencia's account picks up with the appointment of Gasca as first president of the Audiencia of Peru, sent out to restore order after the New Laws were revoked: he routed Pizarro's followers and killed Pizarro. Fernandez continues with an account of the D. Andres Hurtado de Mendoza, Marques de Cañete, who was viceroy for six years beginning in 1555. The work concludes with a history of eleven Inca rulers, religious customs and marriage practices of the Incas, and the Inca calendar (part 2, ff. 125-130). The author was named official chronicler of Peru by the Marques de Cañete, and aside from personal correspondence with royalist leaders, had access to other letters, diaries, and official documents. "No history of that period compares with it in the copiousness of its details" (Prescott, @Conquest of Peru [1865] II, 474). *** Palau 89549. Sabin 24133. Alden & Landis 571/10. BL @Pre-1601 Spanish STC p. 76. @Catálogo colectivo F214. Medina, @BHA 214. Escudero 649-50. Gallardo 2182. JCB I, i, 244-5. JFB F52. HSA p. 200. Salvá 3317. Heredia 3426. Simón Díaz X, nº 512. Cf. Griffin, @Latin America: A Guide to the Historical Literature 2960. Melvyl cites copies at Berkeley and CRL.

      [Bookseller: Richard C. Ramer Old & Rare Books]
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        Trattato degli elementi raccolto da vari autori di filosofia et ridotto in chiaro et breve sommario per M. Stefano Breventano, cittadino di Pavia

      Appresso Girolamo Bartoli, Pavia 1571 - In 4, cc. (4) + 37 + (7). Gora a 10 cc. interne. P. pg. coeva. Edizione originale poco comune di quest'opera dedicata ai fenomeni legati ai quattro elementi: fuoco, aere, acqua e terra. Poco si sofferma sui primi due, il fuoco viene diviso in due categorie: l'elemento puro, senza alcuna mistura, cagione dell'essere, l'altro e' cagione di corruzione. Grazie al fuoco si generano le piante, tempera la fredda influenza della luna ecc. Si sostiene poi che il fuoco celeste non consuma alcuna cosa mentre il nostro terrestre consuma la materia cui si appiglia, risolve le pietre in metalli, riduce l'arse pietre in calcina ecc. L'aere viene definito 'sottile ma d'una sottigliezza ottusa', l'aere col movimento si raffredda, non c'e' cosa che piu' riempa che l'aere il quale stando fermo si corrompe. Questo e' diviso in tre regioni: soprana, bassa e mezzana. Tratta poi delle generazione dei venti -.l'aura si genera dalle humide fumosita' che salgon dai fiumi o dalle valli .ma sormontando il sole si consuma e svanisce.-. L'acqua signoreggia a tutti gli altri elementi, dice Breventano, questa ha 3 proprieta': di stendersi, giova a figurar forme artificiali, ultimo fa feconda la terra mollificando la sua durezza. Spiega poi l'origine delle piogge con l'evaporazione dell'acqua del mare e che i pesci si nutrono di acqua ma mescolata con gli altri tre elementi. Tratta poi le acque termali spiegando la genesi con il passare su fene metallifere, solforose, nitrose ecc. e ognuna da' giovamento a parti diverse del corpo, profondendosi in molti esempi (Abano, Lucca, Acqui ma anche Chio, Ethiopia, Schiavonia ecc.). Vengono descritte, peraltro, le acque presenti nelle Valli Bergamasche e Bresciane che generano il gozzo (quio denominato gavacciolo). Dopo le fonti l'autore descrive i laghi citando il Maggiore come caratterizzato da grande pescosita' e pericolosita' per le tempeste, quello di Garda come popolato da carpioni che si nutrono di sabbie dorate. Cita il Po' che nasce dal Monte Vesulo e il Timavo che scorre sottoterra. Cita poi il fiume Imera in Sicilia, che si divide in 2 rami e uno e' di acqua salata e i casi in cui un teremoto puo' far nascere un fiume come farlo scomparire. Termina con l'acqua dei pozzi e con gli effetti delle varie acque sul corpo. L'ultimo elemento descritto e' la terra che Breventano divide anch'essa in 3 parti. La parte piu' pura dice trovarsi al centro -.grave, soda et immobile. se si potesse far un buco in essa che riuscisse dall'uno hemisferio all'altro et entro si gittasse un sasso, quando questo fusse arrivato al mezzo si fermerebbe.- Passa poi ad una descrizione geografica affermando la terra essere tutta abitata come dimostrato dalle esplorazioni delle Americhe, tratta dell'Africa ecc. La parte finale e' dedicata alla geologia, descrivendo le varie tipologie di roccie e gli effetti di queste sui terreni e sulle piante ma sopprattutto, i fenomeni vulcanici, come l'Etna, le Isole Eolie sulle quali si dilunga, e una quantita' di fenomeni vulcanici in Italia e altrove (Rieti, Pozzuoli ma anche la Frigia, Scozia ecc.). L'utima parte e' dedicata ai terremoti che egli sostiene essere generati dall'aria che cerca d'uscire dalle vene della terra e di questi descrive i vari effetti. Del Breventano e' nota un'opera rimasta manoscritta interamente dedicata ai terremoti e che nella sostanza non si discosta da quanto affermato in queste pagine. Bidello dell'Accademia degli Affidati in Pavia, e' noto per una storia di questa citta' e per altre opere di carattere scientifico. ITA

      [Bookseller: coenobium libreria antiquaria]
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        Les Chroniques et annales de flandres contenantes les heroicques et tres victorieux exploicts des Forestiers

      Antwerpen: Plantijn, 1571. Condition: 8,5 Title page professionally remargined, good condition.. Rebound in the 17th or 18th century. Binding: Full Leather Octavo 8vo Height: 22,2 CM Width: 16 CM Thickness: 4,2 CM

      [Bookseller: Antiquariaat Meuzelaar]
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        Der gantze Psalter Davids ausgelegt, und in dieser elenden zeit frommen Christen zu Trost unnd Unterricht geprediget, und in Druck gegeben. Jetzt aber auffs newe zum letzten mal ubersehen, gebessert, und gemehret, und mit sonderlichen schönen Gebetlein auff ein jeden Psalm fleissig zugerichtet.

      Leipzig, Jakob Berwaldt 1571. 3 volumes in 1 binding, (14) 245, 274, 236 folia. Rebound blind-stamped Leather with clasps, Folio (Wormholes in the margin of the first 6 pages, evenly browned throughout, occasionally some old underlinings and annotations, lacks the last page and the seperate titlepages for volume 2 and 3. Rhymed version of the 150 Psalms by Nicolaus Selnecker, 1530-1592. Selnecker was a German musician and theologian and is mostly known for his hymns which were translated in various languages.).

      [Bookseller: Antiquariaat De Roo]
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        Fortezza di Macarsca

      Venice Camocio 1571 - Makarska. ("Fortezza di Macarsca"). Orig. copper-engraving from G. F. Camocio's Isole Famose . Published in Venice by Camocio, 1571. With title in the desk, onamantal cartouche and many ships in the foreground. 18:23,5 cm (7 x 9 1/4 inch.). First state of the plate, without the number in the lower right corner. - A rare map of the environs of Makarska, a small city on the Adriatic coastline of Croatia. - Giovanni Francesco Camocio (1501-1575) was active as map publisher in Venice between 1558 and 1575. He was one of the most important mapmakers of the La Freri-school.

      [Bookseller: Antikvariat Krenek]
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        S. Maura co il golfo della preveza posti nella provincia di Achaia, possedutta da infidli. et ora ochupa. da l'armata dla. Sta. Iega Chra. 1571':.

      - Kupferstich aus Isole, Che son da Venetia nella Dalmatia . b. Simon Pinargenti in Venedig, 1573, 13 x 19 Zacharakis, A Catalogue of printed Maps of Greece 1477-1800 (3. edition), S. 2693/1757. - Zeigt die Bucht von Preveza (Prevesa) mit der Stadt Árta (Arta) sowie die vorgelagerte Ionische Insel Levkás (Levkas/ S. Mavra/ S. Maura). - Unten rechts Titelkartusche. - Die Karte alt auf Albumblatt montiert. - Oben rechts in Manuskript "169". - Sehr seltene Karte. (hochauflösende Bilder auf meiner Homepage, oder bei Anfrage - high resolution pictures on my homepage or after request)

      [Bookseller: Antiquariat Norbert Haas]
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        Colfo de Lodrin con parte di Albania

      Venice Camocio 1571 - Montenegro. "Colfo de Lodrin con parte di Albania". Orig. copper-engraving from G. F. Camocio's Isole Famose . Published in Venice by Camocio, 1571. With decorative title-cartouche and several ships. 16:21 cm (6 1/4 x 8 1/4 inch.). First state of the plate, without the number in the lower right corner. - A rare map of the western cost of Montenegro with northern part of Albania. Oriented to the East. - Giovanni Francesco Camocio (1501-1575) was active as map publisher in Venice between 1558 and 1575. He was one of the most important mapmakers of the Lafreri-school.

      [Bookseller: Antikvariat Krenek]
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        Astronomia magna oder die gantze Philosophia sagax der großen und kleinen Welt Darinn er lehrt des gantzen natuerlichen Liechts vermoegen und unvermoe-gen auch alle Philosophische und Astronomische geheimnussen der großen und kleinen Welt und deren rechten brauch Vor nie in Truck außgangen.

      Frankfurt/Main, Lechler / Feyerabend 1571. - Folio. (16), 165 Bll. + 1 nicht gezähltes weißes Bl. Ohne das letzte Bl. mit dem Druckvermerk und der wiederholten Druckermarke. Titel in Rot und Schwarz ge-druckt, Holzschnitt-Druckermarke von Jost Amman mit seinen Initialen „I", „A" (Andresen 148). Einband: Blatt einer mittelalterlichen Pergamenthandschrift über stärkerer Pappe (fleckig, gebräunt, mit Wurmlöchern, Rücken restauriert, unteres Kapital beschädigt). Erste Ausgabe des Hauptwerks von Paracelsus. Das Exemplar stammt aus dem Vorbesitz des Brixener Weihbischofs Johannes Nas (1534-1590). Ein neuerer Eintrag auf dem hinteren Spiegel weist darauf hin, belegt wird er durch das auf den Vorderschnitt geprägte Besitzerzeichen „NB". Abgebildet und zugeordnet ist es bei: Czerwenka, Simon M.: Der Franziskaner und Weihbischof von Brixen Johannes Nas und seine Privatbibliothek. www.franziskaner-schwaz.at/Johannes Nas und seine Bücher.pdf (recherchiert am 22.08.2015). Theophrastus Bombastus von Hohenheim (ca. 1493 bis 1541), der sich später Paracelsus nannte, war eine schon zu Lebzeiten höchst umstrittene Persönlichkeit. Er war Arzt, Alchimist, Schriftsteller, Philosoph – vor al-lem aber vertrat er sehr eigenständige Auffassungen. Weder übernahm er in der Medizin unbefragt mittelalterli-che Vorstellungen noch stellte er sich einseitig auf „moderne" medizinische Positionen. Im Zentrum seines Denkens stand die Vorstellung, dass der Körper aus dem Kosmos entstanden sei und deshalb mit ihm verbun-den bliebe. Die zwei Körper des Menschen – der sichtbare, „elementische" aus Fleisch und Blut – ist aus den Elementen Erde und Wasser extrahiert, der unsichtbare, der „Gestirnsleib", aus Feuer und Luft. Dieser doppelte Körper ist das Gefäß „für das Übernatürliche des Menschen, die aus der ewigen Welt stammenden Seele" (Gunhild Pörksen, Philosophie der Großen und der Kleinen Welt, Basel 2008, S. 27). Der „Gestirnsleib" hat Teil am Kosmos, und so bleiben die „Große Welt", der Kosmos, und die „Kleine Welt", die der Materie, in un-löslicher Verbindung. Für die ärztliche Kunst heißt das, dass der Mensch nicht nur als Materie zu betrachten und zu behandeln ist, sondern auch als Teil des Kosmos, und hier haben Magie, Alchemie und andere „Wissenschaften" ihren Platz. Vorderer Spiegel mit gest. Exlibris, einem neueren handschr. Besitzereintrag und verschiedenen weiteren Einträgen. Vorderer freier Vorsatz mit handschr. Notiz zu der Druckermarke, Titel mit altem handschr. Eintrag. Hinterer Vorsatz verso alter handschr. Eintrag, hinterer Spiegel mit der erwähnten Notiz zu Nas. Einzelne Unterstreichung oder Marginalien in Blei- oder Farbstift. Durchgehend etwas ge- bräunt, im Satzspiegel papierbedingt in der Regel stärker. VD16 P 401; BMSTC (German Books) 138; Sudhoff 131. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Antiquariat Buechel-Baur]
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        Andaluzia continens Sivillam et Cordubam

      Artist: BlaeuWillem Jaszoon (-1638) Amsterdam; Issued in: Amsterdam; date: c 1640 1571 - Artist: Blaeu,Willem Jaszoon (1571-1638) Amsterdam; Issued in: Amsterdam; date: c. 1640; - Condition: Very good; Map shows Andalusia.Joan Guilliemus Blaeu was the eldest son of Willem Janszoon Blaeu (1571-1638), and was probably born in Alkmaar in the province of Noord-Holland in the final years of the 16th century. He was brought up in Amsterdam, and studied law at the University of Leiden before going into partnership with his father in the 1630s. Although his father Willem had cartographic interests, having studied under the Danish astronomer Tycho Brahe and having manufactured globes and instruments, his primary business was as a printer. It was under the control of Joan that the Blaeu printing press achieved lasting fame by moving towards the printing of maps and expanding to become the largest printing press in Europe in the 17th century.By the 1660s the Theatrum Orbis Terrarum (or Atlas Maior as it had became known by this time) had expanded to between 9 and 12 volumes, depending on the language. With over 3,000 text pages and approximately 600 maps, it was the most expensive book money could buy in the later 17th century. The translation of the text from Latin into Dutch, English, German, French, and Spanish for several volumes created enormous work for those involved in typography and letterpress activities. It is estimated that over 80 men must have been employed full-time in the Blaeu printing house in Bloemgracht (not including engravers who worked elsewhere), with over 15 printing presses running simultaneously, and in 1667 a second press was acquired at Gravenstraat. At the same time as producing the Atlas Maior, Blaeu was also publishing town plans of Italy, maps for globes, and other volumes. At its peak the Blaeu press managed to produce over 1 million impressions from 1,000 copper plates within four years.

      [Bookseller: Antique Sommer KG]
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        Durazzo antiquamente detta epidamna citta nella provincia di Albania . MDLXXI

      Venedig, G. F. Camocio,, 1571 - Eine sehr seltene, frühe Ansicht von Durres, der zweitgrößten Stadt Albaniens, aus Camocios Isole Famose. Gezeigt ist die Festung mit Halbmond Flagge, im Vordergrund sechs venezianische Galeeren. Mit einer schöne Renaissance-Kartusche und Kompassrose. Dieses Blatt ist vom ersten Zustand der Platte gedruckt, ohne die Zahl in der unteren rechten Ecke und ist äußerst selten auf dem Markt zu finden. Zu den begehrtesten kartographischen Arbeiten zählen die Italienischen Atlanten des 16. Jahrhunderts. Neben den sogenannten Lafreri Atlanten, einer individuellen Zusammenstellung von Karten verschiedener Größen, entstanden bei den Venezianischen Verlegern Camocio und Bertelli auch einige Atlanten mit Karten von einheitlicher Größe und Machart. Einer der wichtigsten dieser Atlanten, ist der erstmals 1566 von Camocio herausgegebene Isole Famose porti, fortezze, e terre maritime, eine Zusammenstellung von Karten der Gebiete, welche unter Einfluss der Venezianer standen. Dargestellt wird die Situation während der Belagerung Wiens 1566, sowie die Auseinandersetzung zwischen den Venezianern und Türken im Mittelmeer während der Jahre 1570-1573. Beinhaltet sind vornehmlich Karten der Mittelmeer Küsten, die wichtigsten Inseln, sowie Stadtansichten. Der Atlas wurde zwischen 1566 und 1574 von Camocio ohne Titel herausgegeben, ab 1575 erschien die Kartensammlung, gedruckt von den original Platten, bei Donato Bertelli. - Mit original breiten Rändern, selten, da Blätter aus Camocios Isole Famose zumeist am und in den Plattenrand beschnitten sind. Etwas fingerfleckig im Rand. Sehr gutes Exemplar in kräftigem Abdruck. - A very rare, early view of the second largest city of Albania Durres from Camocio's Isole Famose. Showing the fortress with the half-moon flag and Venetian galleys in front. With a nice renaissance cartouche and a compass rose. This copy is printed from the first state of the plate, without the number in the lower right corner. It is extremely rare to find this sheet on the market. The Italian atlases of the 16th Century are among the much sought after cartographic rarities. Besides the so-called Lafreri atlases, a compilation of individual maps of various sizes, the Venetian publishers Camocio and Bertelli issued a few atlases with maps of uniform size and style. Isole Famose porti, fortezze, e terre maritime is one of the most important of these atlases, issued first by Camocio in 1566. It comprises a collection of maps of the areas under the influence of the Venetians. Shown is the situation during the siege of Vienna in 1566, and the battle between the Venetians and Turks in the Mediterranean during the years 1570-1573. Mainly included are maps of the Mediterranean coasts, the main islands, and city views. The atlas was published between 1566 and 1574 by Camocio without a title, after 1575 it was issued by Donato Bertelli with a printed title, also printed from the original plates. - With original wide margin, which is rare, since sheets from Camocio's Isole Famose often cut along or within the plate marks. Minor soiling in margins. A very good copy with a strong impression.

      [Bookseller: Götzfried Antique Maps]
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