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2020-01-15 21:26:58
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-15 21:26:58
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione della Zenoi, alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-15 21:26:58
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli.
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2020-01-15 21:26:27
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. In basso a destra in un cartiglio ISOLA DEL NEGROPONTE più in basso nell'angolo la sigla NBF. Orientazione con rosa dei venti, il nord a sinistra. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Acquaforte e bulino, perfette condizioni. La mappa di Eubea, nota in passato col nome di Negroponte, è una rappresentazione originale basata su fonti primarie, ed è orientata con il nord in basso. L'immagine topografica è accurata e molto simile alla realtà; lo conferma la posizione della capitale Chalkis (qui denominata Negroponte) situata esattamente nello stretto vicino la terra ferma. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla le … [Click Below for Full Description]
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2020-01-15 21:26:27
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. In alto a destra in un cartiglio ISOLA DI SAMO. In basso a destra nell'angolo la sigla NBF. Orientazione con rosa dei venti, il nord in alto spostato leggermente a destra. Carta priva scala grafica e graduazione ai margini. La carta di Samos di Natale Bonifacio è basata su fonti sconosciute fonti primarie. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova … [Click Below for Full Description]
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Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La carta di Rodi sembra una riduzione dell'opera a lui stesso attribuita, datata al 1570, ma forse anteriore. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edito a Padova. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequ … [Click Below for Full Description]
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Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. Carta dell'isola di Lesbo o Lesbos, nota in passato con il nome di Mitilene, dal nome della sua capitale. La mappa del Bonifacio deriva da fonti cartografiche non note. Appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova. Sulla mappa viene inciso un numero relativo alla pagina di citazione nel libro. The probably best known cartographic works of the engraver Natale … [Click Below for Full Description]
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2020-01-15 21:26:27
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. In basso a sinistra in una targa ZANTE insula posta nel mare Mediteraneo longi dalla Morea mil. 25. locho delli Ill.mi Venetiani abondante di bonissimi vini, pece, vene di metalli ma sottoposta a teremotti, et tiene di circuito da mill. 60 con bonissimo aere. In alto rosa dei venti con il nord in alto. Nell'angolo in basso a destra il numero 42. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Acquaforte e bulino, mm 172x206. Notizie storico critiche: Carta anonima, priva di data ed indicazioni editoriali, edita da Camocio. La mappa circolava come carta sciolta prima di essere inserita nella raccolta Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Esistono pertanto delle prove prive di numerazione, che si trovano in alcune raccolte cinquecentesche; esistono altresì delle prove avanti il numero che si trovano negli isolari camociani. Alla morte dell'editore (1575) le lastre furono acquisite da Donato Bertelli, che le ristampò aggiungendo una numerazione sequenziale. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequence is difficult to ascertain. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. Some of the maps, separately issued, appear in … [Click Below for Full Description]
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Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La carta di Milo o Milos del Bonifacio appare come prodotto originale, del quale non si conosce il modello. L'opera delinea l'isola, come pure la vicina Antimilos, in maniera corretta ed esatta. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequence is difficult to ascertain. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, … [Click Below for Full Description]
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Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La carta di Patmos di Natale Bonifacio, sembra basata su fonti primarie, non note. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova. Sulla mappa viene inciso un numero relativo alla pagina di citazione nel libro. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Se … [Click Below for Full Description]
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Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La mappa di Citéra, in greco Kythera, è abbastanza fedele alla realtà; deriva da un modello a noi sconosciuto. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova. Sulla mappa viene inciso un numero relativo alla pagina di citazione nel libro. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Island … [Click Below for Full Description]
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2020-01-15 21:26:27
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La carta di Cefalonia, in greco ?????????? o Kefallonia, del Bonifacio è basata su fonti primarie a noi sconosciute. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova. Sulla mappa viene inciso un numero relativo alla pagina di citazione nel libro. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek … [Click Below for Full Description]
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2020-01-15 21:26:27
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La carta di Naxos del Bonifacio è un prodotto originale, non basato su nessun modello conosciuto. Orientata con il sud in alto. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequence is difficult to ascertain. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. Some of … [Click Below for Full Description]
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2020-01-15 21:26:27
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. Carta dell'isola di Cipro, stampata a Venezia, come singolo foglio, e firmata dal dalmata Natale Bonifacio, il cui monogramma appare in basso a sinistra. Questa carta va messa in relazione con un'altra mappa dell'isola, più grande, incisa sempre a Venezia dal Bonifacio nel 1570. In entrambe le mappe appare il nome, in qualità di autore, del fantomatico cartografo veneziano Felice Brunello, del quale però non si conoscono dettagli biografici. Come giustamente fa notare il Meurer il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. È probabile, quindi, che questa mappa anticipi di poco l'uscita di quella più grande. Esemplare tratto dall'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus ... qui de Europae, Asiae, Africae, & Americae regnis, provinciis, populis, civitatibus.... pubblicata a Padova nel 1713, presso Matteo Cadorin, da Raffaello Savonarola, sotto lo pseudonimo di Lasor a Varea (o Varela). L'opera era una sorta di enciclopedia che conteneva notizie sulle varie località del mondo disposte in ordine alfabetico. Incisione su rame, ampi margini, in ottimo stato di conservazione. Map of Cyprus, printed in Venice as a single sheet, and signed by Natale Bonifacio whose monogram appears at the bottom left. This map must be compared with another largest map of the island, engraved in Venice in 1570 by Bonifacio. In both maps appears as the author t … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-15 19:46:12
Ariosto Lodovico
1568. [Figurato Ariostea] (cm. 25) Bella solida pergamena XVII secolo.-- cc. 4 nn., cc. 256, cc. 4 nn., cc. 28. Bellissimo frontis architettonico figurato e 46 grandi silografie ai canti con figura entro ricca bordura. Seguono i cinque canti con gli argomenti dell' Anguillara con altrettante illustrazioni. Edizione poco comune e diversa da quella del 1566, con il discorso del Dolce sul furioso e l' esplicit in fine che manca nella edizione del 1566. Le belle illustrazioni sono a piena pagina diversamente da quelle della precedente edizione(Agnelli-Ravegnani). Vecchio rinforzo alla cerniera delle prime 3 carte con aloni e alcune ombreggiature, frontis foderato, in antico, con margine alto corto che intacca la xilografia. esclusi questi lievi difetti alle prime carte esemplare bello e fresco con xilografie in ottima tiratura. * Guidi p.76; * Agnelli-Ravegnani I 135/136; * Melzi 162 n°293; * Melzi-Tosi 65; * Mazzucchelli I 1072; * Graesse I 199; * Bm. Stc. 40; * manca a Brunet, Mortimer e Adams.
Bookseller: LibriAntichiArezzo-FC Edizioni (studio.bibliografico.libri.antichi.arezzo) [ Arezzo, Italy]
2020-01-15 17:49:23
1568. Pietro GIOVANNELLI - Cantus Novi Thesauri Musici Liber Primus Quo Selectissime Planeque Novae, Nec Unquam In Lucem Editae Cantiones Sacrae (Quas Vulgo Moteta Vocant) Continentur Octo, Septem, Sex, Quinque; Ac Quatuor Vocum, A Prestantissimis Ac Huius Aetatis, Precipuis Symphoniacis Compositae, Quae In Sacra Ecclesia Catholica, Summis Solemnibusque; Festivitatibus, Canuntur, Ad Omnis Generis Instrumenta Musica, Accomodatae: Petri Ioannelli Bergomensis De Gandino, Summo Studio Ac Labore Collectae, Eiusque Expensis Impressae. Venetis, apud Antonium Gardanum, 1568. Piena pergamena con nervi a vista grande lettera G manoscritta in carattere gotico al piatto anteriore; 8°, cm 24; ottimo e freschissimo esemplare. Cinque frontespizi, uno per ogni libro, con minime variazioni di titoli, tutti in cornice architettonica con stemma Imperiale di Massimiliano II dAsburgo in alto e in basso due leoni che sorreggono una rosa con motto Concorde Virtute et Naturae Miraculis del Gardano; centinaia di capilettera xilografati; dedica allImperatore Massimiliano II; ritratto di Ferdinando I a pagg. (8) e 405, stemma di Massimiliano II a pagg. (10) e 413, stemma di Ferdinando I a pagg. (12) e 423, stemma di Carlo Arciduca dAustria a pagg. (14) e 427 e stemma di Pietro Giovannelli a pag. 459, tutti ad opera di Donat Hubschmann (e non di Daniel Hopfer come riportato in alcune bibliografie); notazioni musicali su pentagramma; indici. Rarissima prima edizione di questa sorta di antologia della musica al tempo degli asburgo. Vi si contengono, tra le tante, composizioni di jacob regnart, jacobus v … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Belriguardo di Francesco Magnani [Italy]
2020-01-15 13:02:04
Comitum Natalis
1568. [Prima Edizione-Mitologia (cm. 21,5) ottima mz. pergamena sec. XVII e piatti con musica rosso e nero (restaurata secolo XIX). -- cc. 340 con molti passi in greco. Capilettera figurati ed eleganti caratteri. Edizione originale di grande rarità di questo classico della mitologia, costumi tradizioni e usanze. Manca all' Adams, Choix, Moranti e Brunet. Stampata senza note tipografiche, è di incerta attribuzione. Al frontis ed in fine due bellissime marche tipografiche diverse con fontane. Solo la marca del frontis è riprodotta da Zappella fig. 559. VAccaro ignora tutte e due le marche. Ascrelli-Menato p. 388 indica tre tipografi che hanno usato la marca del frontis: Comin da Trino, Bartolomeo Cesano e Girol. Zenaro. Bm. Stc. la attribuiscono a Comin da Trino. Nessun riferimento invece per la bella e grande marca in fine. Alcune macchie a carta 277 che non impediscono la lettura ma esemplare molto bello e marginoso. * Bm. Stc. p.196; * Graesse II 236.
Bookseller: LibriAntichiArezzo-FC Edizioni (studio.bibliografico.libri.antichi.arezzo) [ Arezzo, IT]
2020-01-15 12:47:07
NATTA, Marco Antonio (m. 1568) , Volumina quaedam nuper excussa, numero et ordine, qui subiicitur. De libris suis quibusdam nunc primùm in lucem editis & argumentis eorum. De principum doctrina, magnum, & varium, & elegans opus, libris IX distinctum, in quo plurima de veterum heroum, regum, imperatorum gestis, & regimine continentur. In funere Io. Francisci Nattae patruelis, oratio. In obitu illustrissimi Hieronymi Adurni, laudatio, seu consolatio. Pro se & fratribus, seu pro familiarum dignitate. Quumsuscepit Mantuae magistratum Rotae, oratio. Post absolutionem gesti magistratus alia oratio. De christianorum eloquentia liber. Venezia, [Paolo Manuzio], 1562. (Legato con:) IDEM. De pulchro et obiter de universa mundi fabrica, deque hominis aliarumque rerum, rationabili structura. Libri sex. Cum indice copiosissimo, omnium rerum memorabilium. Venezia, Francesco Portonari, 1555. Venezia [Paolo Manuzio] - Francesco Portonari 1562 - 1555 Due opere in un volume in folio (mm 300x210); cc. 83, (1 bianca); (10), 148. Segnatura: A-X⁴; 110a-z⁶A⁶B⁴. Legatura in piena pergamena coeva con titolo manoscritto lungo il dorso, sul quale è stato aggiunto posteriormente un tassello col titolo in oro. Marca editoriale del Manuzio al frontespizio e in fine della prima opera, marca editoriale al frontespizio della seconda. Fregi ed iniziali xilografiche. Mancanza all'angolo superiore del piatto anteriore, piccoli segni di tarlo sul margine del risguardo anteriore e del primo titolo senza danno, minimi aloni marginali su poche carte, macchia alle cc. 52-53 della seconda opera, qualche lieve brunit … [Click Below for Full Description]
Bookseller: libreriagovi [Modena, IT]
2020-01-14 12:40:06
Ferrando BERTELLI (attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1568. L'archetipo di tutte le vedute a volo d'uccello della città di Venezia fu la mappa murale di Jacopo de Barbari pubblicata nel 1500. Questa mappa della città, assai rara, unisce anche elementi derivanti dalla silografia di Sebastian Muenster (Basilea 1550) mentre l'indice è ripreso dall'incisione di Paolo Forlani, stampata sempre a Venezia nel 1556. Come tutte le opere del periodo anche questa mappa di piccolo formato del Bertelli viene stampata singolarmente e poi inserita in alcuni esemplari della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali, edito da Ferrando nel 1568. Bellissimo esemplare, leggermente rifilato in basso, di questa rara mappa. The archetype of many sisxteenth century bird's-eye views of Venice was the epochmaking wall map by Jacopo de Barbari published in 1500. The present version from Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", published in Venice 1568. The map is mainly based on the woodcut by Sebastian Muenster (Basel 1550) while the details like the entries and names of some smaller islands in the lagoon are drawn after the 1556 engraving by Paolo Forlani. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assem … [Click Below for Full Description]
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2020-01-13 22:07:04
Martino ROTA (Sebenico 1520 - Venezia 1583)
Bulino, circa 1568-80, firmato in lastra in basso al centro 'Martino Ruota Sebenzan / f.' Da un soggetto di Tiziano. Secondo stato finale, con l'indirizzo dell'editore Luca Guarinoni abraso. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'incisione riproduce un dipinto di Tiziano per Filippo II, completato nel 1568 e spedito in Spagna nello stesso anno. La scena rappresenta la parabola della moneta, tratta dal Nuovo Testamento: i farisei, per tendergli una trappola, chiesero a Gesù se fosse lecito o no pagare il tributo a Cesare. Cristo rispose con molta saggezza. Si fece mostrare la moneta con l'immagine dell'imperatore e chiese: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?" I farisei risposero: "Di Cesare". Allora disse: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio" (Mt 22, 15-21; Lc 20, 20-26; Mc 12, 13-17). Engraving, circa 1568-80, inscribed and signed at bottom center 'Titianus inven / Martino Ruota Sebenzan / f.', with eight lines on two tablets Second state, without Luca Guarinoni' publishers address. A fine example, printed on contemporary laid paper, trimmed to the paltemark, very good condition. The question of paying tribute to Caesar, at the left two Jews interrogate Christ, one holds a coin, Christ points to the upper right This engraving reproduces Titian's painting for Philip II, finished in 1568 and sent to Spain in the same year, where he remained in the Escorial until Napoleon took it to France. It is probably identical with the canvas today in the National Gallery, London … [Click Below for Full Description]
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2020-01-13 01:54:31
Biagio Buonaccorsi / Niccolo Valori
Fiorenza (Florence/Firenze): I Giunti (Jacopo Giunta), 1568. 1st Edition . Very Good. 6.25 x 8.75 inches (16 x 22 cm). Later half calf leather binding with marbled boards. Retaining earlier spine with 5 raised bands, gilt lettering and decoration. Rubbing to boards. A few worm holes to foot of spine - worming to upper and lower ends of both endpaper joints, also affecting margins of first and last few pages. Good solid binding with no cracking to joints. Old paper repair to lower corner of colophon. Light browning and slight soiling to title page. Woodcuts to title page, colophon and two capitals. Owner inscription to front pastedown endpaper and first blank, note in old ink to lower margin of title page. Clean text throughout. Italian language. An important primary source on the history of Florence from the fall of Savonarola in 1498 to the return of the Medici in 1512. Also includes a life of Lorenzo de Medici, by Valori. Buonaccorsi was a Florentine official during this period, and a close friend of Niccolo Machiavelli who served as secretary to the second chancery. Very scarce. Overall condition is Very Good. Size: 6.25 x 8.75 inches (16 x 22 cm). Hardback. Printed pages: 4to. [54], 184, [8]
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2020-01-11 09:58:10
Ferrando BERTELLI (attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1568. Carta geografica dell'isola di Rodi. In alto all'interno dell'isola il titolo RODI. Mappa priva di scala grafica, orientazione e graduazione ai margini. Questa mappa dell'isola di Rodi ha radici ancora sconosciute, si tratta di una mappa abbastanza chiara della città all'epoca dell'assedio del sultano Solimano, quando i cavalieri di San Giovanni intervennero per liberarla. Ben tracciata è la fortificazione del porto che circonda la città; la scena riportata sul lato destro della mappa, con grande probabilità vuole raffigurare i cavalieri di San Giovanni che trasportano il corpo di Sant'Eufemia ed altri valori dell'Ordine a bordo di una nave. La stampa, tuttavia, non è coeva alle scene rappresentate e può essere attribuita, senza grandi dubbi, alla mano di Ferrando Bertelli. L'unico esemplare conosciuto di questa carta è quello descritto da Peter Meurer nello 'Strabo Atlas', atlante appartenuto alla famiglia Bertelli, ora conservato alla Bayerische StaatsBibliothek di Monaco di Baviera. Acquaforte e bulino, in buono stato di conservazione. " Map of Rhodes, lettered RODI within the map at top. Without graphic scale. The only one example known is described by Peter Meurer in ""The Strabo Illustratus Altlas"": ""The publishing background of this hitherto unrecorded map awaits further research. The view of the town of Rodhes is rather good, see details like the chain closing the strongly fortified harbour. The outlines of the island are only sketchy. Some group of figures seem to allude to the evnts of 1 January 1523, when the Knights of St. John honourably surrendered Rho … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:03:52
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli.
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2020-01-10 23:03:52
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli.
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2020-01-10 23:03:51
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione della Zenoi, alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli.
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. In alto a destra in un cartiglio ISOLA DI SAMO. In basso a destra nell'angolo la sigla NBF. Orientazione con rosa dei venti, il nord in alto spostato leggermente a destra. Carta priva scala grafica e graduazione ai margini. La carta di Samos di Natale Bonifacio è basata su fonti sconosciute fonti primarie. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La carta di Rodi sembra una riduzione dell'opera a lui stesso attribuita, datata al 1570, ma forse anteriore. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edito a Padova. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequ … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. Deriva dalla carta di Matteo Pagano del 1538. Secondo stato di quattro con la firma del Bonifacio in basso a destra. A destra in alto, in un cartiglio, ISSOIA D' CANDIA. Orientazione con rosa dei venti, il nord a sinistra. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Acquaforte e bulino, mm 210x155. La mappa è basata sul modello introdotto a Venezia dalla mappa di Zorzi/Pagano (1538); differisce l'orientazione, con l'est posto in alto. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nel … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. In basso a destra in un cartiglio ISOLA DEL NEGROPONTE più in basso nell'angolo la sigla NBF. Orientazione con rosa dei venti, il nord a sinistra. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Acquaforte e bulino, perfette condizioni. La mappa di Eubea, nota in passato col nome di Negroponte, è una rappresentazione originale basata su fonti primarie, ed è orientata con il nord in basso. L'immagine topografica è accurata e molto simile alla realtà; lo conferma la posizione della capitale Chalkis (qui denominata Negroponte) situata esattamente nello stretto vicino la terra ferma. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla le … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. Carta dell'isola di Lesbo o Lesbos, nota in passato con il nome di Mitilene, dal nome della sua capitale. La mappa del Bonifacio deriva da fonti cartografiche non note. Appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova. Sulla mappa viene inciso un numero relativo alla pagina di citazione nel libro. The probably best known cartographic works of the engraver Natale … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. In basso a sinistra in una targa ZANTE insula posta nel mare Mediteraneo longi dalla Morea mil. 25. locho delli Ill.mi Venetiani abondante di bonissimi vini, pece, vene di metalli ma sottoposta a teremotti, et tiene di circuito da mill. 60 con bonissimo aere. In alto rosa dei venti con il nord in alto. Nell'angolo in basso a destra il numero 42. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Acquaforte e bulino, mm 172x206. Notizie storico critiche: Carta anonima, priva di data ed indicazioni editoriali, edita da Camocio. La mappa circolava come carta sciolta prima di essere inserita nella raccolta Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Esistono pertanto delle prove prive di numerazione, che si trovano in alcune raccolte cinquecentesche; esistono altresì delle prove avanti il numero che si trovano negli isolari camociani. Alla morte dell'editore (1575) le lastre furono acquisite da Donato Bertelli, che le ristampò aggiungendo una numerazione sequenziale. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequence is difficult to ascertain. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. Some of the maps, separately issued, appear in … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La carta di Patmos di Natale Bonifacio, sembra basata su fonti primarie, non note. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova. Sulla mappa viene inciso un numero relativo alla pagina di citazione nel libro. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Se … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La mappa di Citéra, in greco Kythera, è abbastanza fedele alla realtà; deriva da un modello a noi sconosciuto. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova. Sulla mappa viene inciso un numero relativo alla pagina di citazione nel libro. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Island … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La carta di Milo o Milos del Bonifacio appare come prodotto originale, del quale non si conosce il modello. L'opera delinea l'isola, come pure la vicina Antimilos, in maniera corretta ed esatta. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequence is difficult to ascertain. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La carta di Cefalonia, in greco Κεφαλλονιά o Kefallonia, del Bonifacio è basata su fonti primarie a noi sconosciute. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova. Sulla mappa viene inciso un numero relativo alla pagina di citazione nel libro. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 23:02:40
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. La carta di Naxos del Bonifacio è un prodotto originale, non basato su nessun modello conosciuto. Orientata con il sud in alto. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequence is difficult to ascertain. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. Some of … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 19:09:55
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1568. "Carta topografica raffigurante la città di Augsburg. Sebbene anonima la carta viene assegnata alla mano di Paolo Forlani ed è parte della celebre raccolta di cartografia urbana che questi pubblica, insieme a Domenico Zenoi, nel 1567 con il titolo "Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"". L'opera è di incredibile rarità e non ebbe una grande fortuna editoriale. Forse perché le lastre furono acquisite dall'editore Bolognino Zaltieri, che le utilizza per la raccolta di cartografia urbana realizzata da Giulio Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"", edita sempre a Venezia solo due anni dopo, nel 1569. Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro "De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo", stampato da Bolognino Zaltieri, è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, ""Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.."", la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto inizi … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 19:09:53
Donato BERTELLI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1568. "Veduta prospettica, poco nota dalla letteratura, pubblicata dalla tipografia di Donato Bertelli. Si tratta di una derivazione della pianta di Giovanni Andrea Vavassore, una grande veduta silografica in più fogli edita a Venezia nella prima metà del XVI secolo e conosciuta oggi solo attraverso l'esemplare conservato nel Germanisches Museum di Norimberga. (Bagrow, 1939, n. 16). Alcuni esemplari della veduta si trovano nel Le vere imagini et descritioni delle piu nobili città del mondo, edito a Venezia da Donato nel 1569, in assoluta concorrenza con le raccolte di Forlani (1567) e del consanguineo Ferrando Bertelli (1568). Altri esemplari sono occasionalmente inseriti nel ""Civitatum Aliquot insigniorum et locorum... ""del Bertelli, libro sulle principali città del mondo che segue di un solo anno l'analoga opera del Forlani (1567) e precede di uno la più comune raccolta del Ballino (1569). L'opera fu ristampata ed ampliata da Donato Bertelli nel 1574. Il primo stato della carta mostra una legenda in basso di natura tipografica, mentre il secondo stato ha la legenda incisa in lastra. Incisione in rame, priva dei margini, piccoli restauri, tracce di colla al verso, nel compesso in buono stato di conservazione. Molta rara. Bibliografia: Christie's (1998): n. 992; Dzikowski (1940): n. 101; Ganado (1982): n. 77; Tooley (1939): n. 443?; cf. Valerio (1998): p. 45, 7, n. 20 e 8, n. 19. Censimento: 1° stato: Milano, Raccolta Bertarelli. 2°: New York, Public Library; Philadelphia, Anne & Jerome Fisher Fine Arts Library; Roma, Angelica; Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana; Roma, … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 19:09:51
Orazio BERTELLI
1568. Carta della Morea a firma di Orazio Bertelli. Sebbene priva di data l'opera può essere ricondotta a prima del 1568, in quanto compare occasionalmente in alcune copie della raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Ma la carta circolava già prima, come dimostra la sua presenza in alcune raccolte cinquecentesche di grande formato. Dal punto di vista cartografico la carta deriva dall'opera di Giacomo Gastaldi del 1560. La carta conosce una seconda stesura, anonima, profondamente modificata dalla scomparsa del cartiglio con il titolo. Esaminando bene gli esemplari di secondo stato si intravedon le scritte che compaiono nel primo. Tali prove, più comuni, sono inserite nella ristampa Civitatum aliquot insignorum et locorum curata da Donato Bertelli nel 1574. Stati & edizioni: 1°: come descritto. 2°: abraso il cartiglio in basso a sinistra e la nave più grande; sono ancora visibili le tracce delle iscrizioni. Nel posto del cartiglio si legge ora MARE MEDITERRANEO. " SECOND STATE, WITHOUT THE IMPRINT Map of Morea from the very rare Civitatum Aliquot insignorum et locorum... of Bertelli. The book, which describes the main cities, isles and remarkable places of the world, followed after only one year the analogous work published by Forlani (1567). It bears also the plates engraved by Forlani himself, by … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 19:09:49
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537- ? 1592)
1568. Carta dell'isola di Cipro, stampata a Venezia, come singolo foglio, e firmata dal dalmata Natale Bonifacio, il cui monogramma appare in basso a sinistra. Questa carta va messa in relazione con un'altra mappa dell'isola, più grande, incisa sempre a Venezia dal Bonifacio nel 1570. In entrambe le mappe appare il nome, in qualità di autore, del fantomatico cartografo veneziano Felice Brunello, del quale però non si conoscono dettagli biografici. Come giustamente fa notare il Meurer il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. È probabile, quindi, che questa mappa anticipi di poco l'uscita di quella più grande. Esemplare tratto dall'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus ... qui de Europae, Asiae, Africae, & Americae regnis, provinciis, populis, civitatibus.... pubblicata a Padova nel 1713, presso Matteo Cadorin, da Raffaello Savonarola, sotto lo pseudonimo di Lasor a Varea (o Varela). L'opera era una sorta di enciclopedia che conteneva notizie sulle varie località del mondo disposte in ordine alfabetico. Incisione su rame, ampi margini, in ottimo stato di conservazione. Map of Cyprus, printed in Venice as a single sheet, and signed by Natale Bonifacio whose monogram appears at the bottom left. This map must be compared with another largest map of the island, engraved in Venice in 1570 by Bonifacio. In both maps appears as the author t … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 19:09:49
Ferrando BERTELLI (attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
Bulino, circa 1568, privo di firma. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana della "sirena" (Heawood 3800, Roma e Venezia circa 1555/62), con margini, in eccellente stato di conservazione. In alto al centro, sotto il bordo superiore, il titolo: LA NOBILE CITA DI FIORENZA. Opera priva di orientazione e scala grafica. Veduta prospettica della città, basata sul modello del Rosselli, rispetto alla quale tuttavia è speculare, ovvero realizzata incidendo nella matrice di rame il disegno senza considerare che nella stampa verrà rovesciato. Più probabilmente, si tratta una copia semplificata e dell'immagine pubblicata un anno prima nella raccolta di Paolo Forlani. Oltre ad apparire in alcune raccolte cinquecentesche di grande formato (Biblioteca Estense), la veduta si trova occasionalmente inserita nel Civitatum aliquot insignorum ...exacta delineatio edito da Ferrando Bertelli a Venezia nel 1568. Mori-Boffito la ritiene una copia della silografia di Münster, datandola al 1600 circa. Esemplari censiti: Firenze, Uffizi; Helsinki, University Library; Londra, British Library; Modena, Biblioteca Estense; Parigi, Bibliothèque Nationale. - VERY RARE - Engraving, 1568 circa, without signature. Magnificent work, printed on contemporary laid paper with "mermaid" watermark (Heawood 3800, Roma e Venezia circa 1555/62), with margins, in excellent condition. An example of this very rare work is nowadays listed in public collections; it was published inside Ciuitatum aliquot insigniorum, et locorum magis munitorum exacta delineatio: cum additione aliquot insularum principal … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 17:06:22
Hoppenrodt, Andreas
Frankfurt, Martin Lechler für Simon Huter, 1568. Artikeldetails Wider den Huren Teuffel, und allerley unzucht. Warnung vnd Bericht auß Göttlicher Schrifft ... Mit einer Vorrede M. Cyriaci Spangenbergs. Hoppenrodt, Andreas: Frankfurt, Martin Lechler für Simon Huter 1568. Mit Titelholzschnitt und Verlegermarke. 71 unn. Ohne Einband. Sprache: Deutsch Bestell-Nr: 25094 Bemerkungen: VD 16, ZV 8178; Grimm 1745, 16 e; vgl. Goed. II, 481, 16, Hayn/G. III, 343f., Osborn 123f. u. STC (Suppl.) 29; nicht bei Adams. – Erstmals 1558 erschienen. – "Neben dem Satanas, dem Urheber aller Unzucht, meint Hoppenrodt, ist es die in der menschlichen Natur begründete böse Begierde, die uns zu dieser Sünde treibt. Dazu das Leben in den Wirtshäusern, das Trinken und Tanzen, das Schwatzen und Herumspazieren, das 'spat vnd langsam tischen‘“ (Osborn). - Leicht gebräunt. Das letzte Blatt mit der Druckermarke mit Randläsuren.EUR 2.800,00 (inkl. 7,00% MwSt.) Versandkostenfrei innerhalb Deutschlands Aufgenommen mit whBOOK Artikel eingestellt mit dem w+h GmbH eBay-Service Daten und Bilder powered by Buchfreund (2019-11-14).
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2020-01-07 22:43:12
Nicolay, Nicolas de; [Ronsard, Pierre]
Par Guillaume Roville, À Lyon, 1568. First edition, second issue (the first issue is dated 1567 on the title but otherwise identical to the second). Letterpress title within elaborate woodcut border, designed by Pierre Vase. Woodcut headpieces and initials throughout. Illustrated with 60 engraved plates after Nicolay's drawings by Léon (or Lyon) Davent (some sources erroneously attribute them to Louis Danet). Plates numbered in ink by a contemporary hand as in many other copies. In 18th century leather. Gilt spine and binding-edges. Tinted edges. [16], 181, [1] p. and 60 engraved plates. The first book to show Middle Eastern clothing in detail, and one of the most beautiful books ever published about the Ottoman Empire. The book was written and illustrated by Nicolas de Nicolay (1517-1583), Henry II of France's royal geographer, who was sent on a mission to Constantinople in 1551 in the retinue of the French ambassador to the Ottoman court. While there, Nicolay wrote this account and sketched the remarkable Oriental people in costume, among them Greek, Arab, Turkish, Armenian, Maltese, Moor, Macedonians, and Jewish men and women. The illustrations of the book are based on the author's original artwork, and the depicted costumes are considered to be the exact reproductions of oriental costumes of the time, they constitute one of the first series of serious documents on the clothing of the inhabitants of the region.The plates are also described as the finest and most influential pictorial introduction of Oriental characters and costumes. They had a lasting historical impact o … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Földvári Books [Budapest, Hungary]
2020-01-06 18:52:07
Vincentio (Vincenzo) Menni:
Perugia Andrea Bresciano, 1568. Buntpapierbezogener moderner Pappeinband. 38 Blätter mit Text, (2 Bl.), Blätter im oberen Rand knapp beschnitten und mit Textverlust ab Blatt 33. Blätter stellenweise mit braunem Fleck. Seiten mit der Signatur "Aii - Kii", Titelblatt mit großer Vignette "Caritas domini manet in eternum" und einem Bibliotheksstempel sowie einem handschriftlichen Eintrag der Zeit im unteren Rand. Vorletztes Blatt mit Kolophon und Bild-Vignette, 12°. - - - Der Autor nennt sich im Titel Menni Perugino. Zwischen 1544 und 1573 veröffentlichte er, neben dem Buch der toskanischen Sprache, lediglich 10 Drucke des Vergil (Vergilio), die alle in Perugia erschienen sind.
Bookseller: Versandantiquariat Christine Laist [Seeheim-Jugenheim, Germany]
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2020-01-06 16:08:12
Domenico Delfino; [Alfonso de la Torre]
Venetia; [Venice]: Francesco Sansovino, 1568. Click here to see our other books! Sommario di Tutte le Scienze del Magnifico Messer Domenico Delfino, Nobile Vinitiano, dal Quale si Possono Imparar Molte Cose Appartenenti al Uiuere Humano & Alla Cognition di Dio. Con la Tauola, & le Postille Delle Cose piu Notabili Domenico Delfino; [Alfonso de la Torre] 1568 Francesco Sansovino : Venetia; [Venice] 6" by 4" [16], 166, [2pp] SUMMARY A very scarce translation of Alfonso de la Torre's important humanist work on morals and human wisdom, here translated into Italian by Domencio Delfino, who was wrongly thought to be the sole author of this work. Leather Binding,Original Binding,Very Scarce Overall Condition: Very Good This book weighs 0.5 KG when packed UK Postage: £ 3.99 US Postage: £ 15.99 EU Postage: £ 13.99 European Postage: £ 14.99 Asia Postage: £ 18.99 Worldwide Postage: £ 19.99 DESCRIPTION A very scarce work. Written in Italian. Being the second Italian edition of this allegorical work on moral philosophy and the 'seven liberal arts'.This work is an octavo, with the signatures running as *8, A-V8, X7. With a register leaf to the rear. Collated from Jisc from a copy held at the University College London Library, complete. An Italian translation of 'Vision Delectable' by Alfonso de la Torre, which was originally published in Spanish in circa 1440. Though it is a translation, this edition wrongly attributes Domenico Delfino as being the sole author of this work, and was issued as a work of Delinfo's after his death. It seems that the first edition by Torre was so scarce that i … [Click Below for Full Description]
Bookseller: The Mad Librarian (the-mad-librarian) [Bath, United Kingdom]
2020-01-05 08:12:12
Denis the Carthusian
Venice: Apud Bartholomaeum Rubinum, 1568. D. Dionysii Carthusiani Liber utillissimus de quatuor hominis nouissimis, nempè, I. Morte. II. Iudicio. III. Inferni pęnis. IIII. Gaudiis cęli. Eiusdem item, colloquium de particulari iudicio animarum. Modus optimus subueniendi, tum in extremis vita, tum in purgatorio, animabus. Denis the Carthusian In Renaissance Latin. 1568 Apud Bartholomaeum Rubinum (Venice, Italy), 3 3/8 x 4 1/4 inches tall x 2 inches thick full leather bound, gilt lettering to spine, [16], 367, [1] ff. Dedicatory epistle by F. Petrus Blomeuenne Leidensis, Carthusię Coloniensis prior, dated 1535. Recently rebound in full leather with refreshed endpapers. Lacking original blank endpapers, but an otherwise complete copy. Tiny prior owner name and ink mark to title page, which has a couple of paper repairs. A number of pages with light staining or foxing. Creasing to a few page tips. Otherwise, a very good copy - clean, bright and unmarked - of this rare sixteenth century imprint. OCLC (Nos. 1015474713, 797374717, 1051059410) locates only four copies at institutions worldwide - three in Italy and one in Durham, England. This important treatise on death, the afterlife and eschatology (the part of theology concerned with death, judgment, and the final destiny of the soul and of humankind) was written by Denis the Carthusian (1402-1471), also known as Denys van Leeuwen, Denis Ryckel, Dionysius van Rijkel (or other combinations of these terms), a Roman Catholic theologian and mystic. Sometimes called 'the last scholastic,' Denis penned over 150 works, which include co … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Flamingo Books and Ephemera (flamingo_books) [Temecula, California, US]
2020-01-01 16:51:05
Nicolai Vigelii
Suisse: 1568. Relié cuir, dos à nerfs, bon état de conservation. RARE Livre de droit romain Edité en 1568 En latin NICOLAI VIGELII IVRISCONSULTI DIGESTO RVM PARS SECVNDA : De Iure quod in perfonis habemus, cum fuis caufis & actionibus Ecriture sur 2 colonnes à la suite de la préface 955 pages + pages d'index Relié cuir, dos à nerfs, lettrines dorées sur dos On peut dire que ce livre a bien passé les ans Expédition depuis la France - Envoi avec Mondial Relay (avec assurance) pour France métropolitaine et les pays suivants : Allemagne, Autriche, Italie, Espagne; Portugal, Belgique, Royaume-Uni, recommandation offerte. - Envoi en Colissimo recommandé pour France métropolitaine et à l'international pour ceux qui le souhaitent. Consultez mes autres objets ! N'oubliez pas de m'ajouter à vos favoris ! [Attributes: First Edition]
Bookseller: des-livres-et-nous [Dommartemont, FR]
2020-01-01 16:51:04
Laurent Strozzi (1513-1571) Evêque de Béziers, puis d'Albi et enfin archevêque d'Aix, il est créé cardinal par Paul IV en 1555.
Levée de fonds pour la poursuite de la guerre contre les Réformés et payer les galères. Acte passé par le Cardinal Strozzi, archevêque d'Aix depuis 1568 et Jean de Sado Sieur de Mazan premier président en la Chambre des Comptes de Provence (signatures autographes au bas du document, pièce également signée par une dizaine de commissaires de la Chambre d'Aix), qui avaient été nommés commissaires en application de l'édit de Charles IX donné à Reims le 10 mai précédent, pour lever des fonds nécessaire à la poursuite de la guerre contre les Réformés et à payer les galères. Ces fonds sont levés par emprunt sur les "riches et bien aisés" - à savoir dix mille livres sur la ville d'Aix - auxquels les commissaires promettent remboursement dès que la vente des biens de l'église dans le diocèse d'Aix aura produit les recettes escomptées. [Strozzi fut nommé, le 14 avril 1568, archevêque d'Aix où il remplaça Jean de Saint-Chamond révoqué pour apostasie. Jean de Sado Sr de Mazan est premier président le 31 mars 1554]. Transcription jointe.. Date : 26/05/1569. Lieu : Aix. Format : In-4. Etat : bon. Nombre de documents : 1. Type de document : pièce signée. Nombre de pages : 5
Bookseller: Traces Ecrites [France, Paris]
2020-01-01 16:51:04
1568. ENLARGED PHOTOS!!!!!! Please scroll ALL the way down to see LARGER images. The History of The Affairs of Church and State of Scotland, from beginning of Reformation in Reign of King James 5th, to Retreat of Queen Mary into England, 1568. Taken from "Publick" records, etc. Complete in one volume by Bishop Robert Keith (1689-1757). Printed by Thomas and Walter Ruddimons, Edinburgh, 1734. First Edition. Quarto, 15" x10". Full calf, ribbed spine with red leather label and gilt fleur-de-lis devices. 594 pages of text in 3 books, 264 page appendix. Original papers, records, etc. Very tight, strong, clean copy. Very moderate wear to extremities. Three corners worn through. Bottom edge of front cover is worn through from shelf wear. Hinges are strong. No marks. From home of smoker. Scarce. I can find no other copies for sale or sales record. No Reserve.
Bookseller: phelps old books (aephelps) [Belfast, Maine, US]
2019-12-31 02:55:07
Titus Livius Patavinus/ J.Grellius et al.
Frankfurt am Main: Sigmund Feyerabend, 1568. Titi Livii Patavini Romanae Historiae Principis, Libri omnes, quotquot ad nostram aetatem pervenerunt: Una cum doctissimorum virorum in eos lucubrationibus, post omnes aliorum editiones, summa fide ac diligentia, & veterum & recentiorum exemplarium collatione recogniti, & artificiosis picturis, praecipuas historias aptè repraesentantibus, exornati, inque duos Tomos distributi, quibus quae contineantur, post Praefationem patebit. Francforti ad Moenum [Frankfurt/M.] M. D. LXVIII. [1568] Elefanten-Folio, 2° (38x27x11cm), 6700 g, Verlag Sigmund Feyerabend, Frankfurt/M. 1568, 2 Tomi ([18] Bl., 988 S., [10] Bl.; 56 S., [6] Bl., 119, [1] S., 82 Bl., 112, 93 [i.e. 94] S., [1] Bl.) in einem Band; Tomus II in 5 Teilen, davon alle bis auf den 4. mit eigenem Titelblatt, Titelblatt von Tomus I mit großem Holzschnitt, Druckermarken auf den Titelblättern der einzelnen Teile und am Ende des 1. und 5. Teiles von Tomus II, 2.Teil von Tomus II mit eigenem Kolophon, Kolophon am Ende des Bandes auf eigenem Blatt (Impensis et opera Georgii Corvini, Sigismundi Feierabenti, et haeredum Wigandi Galli), mit Beiträgen von Julius Pomponius Laetus, Bartolomeo Marliani, Publius Victor, Philippus Beroaldus und Stephanus Niger, Tomus II: Chronologia in Titi Livii historiam, accommodata ad tabulas capitolinas Verrii Flacci, annotationibus utilissimis varietatem seu dissensionem authorum circa consulum Romanorum nomina demonstrantibus illustrata ; In Titi Livii Patavini Romanae historiae principis libros omnes qui extant, doctissimorum tam superioris quam nostri … [Click Below for Full Description]
Bookseller: sejchl [Berching, DE]
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