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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1568
2016-08-27 15:44:36
JESUITAS.
1568. Roma: Romae, in Collegio Societatis Iesu, 1568. [y] Roma: Romae, apud Victorium Haelianum, 1570. Tres volúmenes en un tomo en 4to. menor; portada y 117 pp. + 48 pp. + 259 pp., 1 h. Encuadernación en pergamino de la época, con cejas.
Bookseller: Hesperia Libros
2016-08-26 12:41:20
Ferrando BERTELLI (attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1568. Veduta della città tratta dal rarissimo "Civitatum Aliquot insigniorum et locorum... "del Bertelli, libro sulle principali città del mondo che segue di un solo anno l'analoga opera del Forlani (1567) e precede di uno la più comune raccolta del Ballino (1569). L'opera fu ristampata ed ampliata da Donato Bertelli nel 1574. Difficile riconoscere a prima vista una tavola proveniente da una delle tre opere, che sono circa dello stesso formato. Addirittura il Ballino pubblica delle lastre del Bertelli e dello Zenoi; tuttavia la mancanza del testo al verso distingue questa veduta da quella presente nel Ballino. Incisione in rame, priva dei margini, piccoli restauri, tracce di colla al verso, nel compesso in buono stato di conservazione. Molta rara. Venezia Venice 195 144
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-26 12:41:20
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Venezia Venice 210 150
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-26 12:41:20
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Venezia Venice 195 150
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-26 12:41:20
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Venezia Venice 210 155
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-26 12:41:20
Ferrando BERTELLI (attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1568. Veduta della città tratta dal rarissimo "Civitatum Aliquot insigniorum et locorum... "del Bertelli, libro sulle principali città del mondo che segue di un solo anno l'analoga opera del Forlani (1567) e precede di uno la più comune raccolta del Ballino (1569). L'opera fu ristampata ed ampliata da Donato Bertelli nel 1574. Difficile riconoscere a prima vista una tavola proveniente da una delle tre opere, che sono circa dello stesso formato. Addirittura il Ballino pubblica delle lastre del Bertelli e dello Zenoi; tuttavia la mancanza del testo al verso distingue questa veduta da quella presente nel Ballino. Incisione in rame, priva dei margini, piccoli restauri, tracce di colla al verso, nel compesso in buono stato di conservazione. Molta rara. Venezia Venice 250 190
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-26 12:41:20
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Malgaritin era una fortezza turca nell'interno dell'odierna Albania, a pochi chilometri dalla costa settentrionale di Corfu. Soggetta ad attacchi da parte dell'esercito veneziano rimase turca anche dopo il trattato dle 1573. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Venezia Venice 225 170
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-26 07:13:55
CARDANO, Girolamo
ex Officina Henricicpetrina, anno salutis, M.D. LXVIII. mense Martio,1568. CARDANO, Girolamo. Basileae, ex Officina Henricpetrina (1568). In Hippocratis Coi Prognostica, opus divinum superans humani ingenii captum, quo nihil unquam, omnium sapientium virorum testimonio... Atque etiam Galeni prognosticorum exspositionem, commentarii absolutissimi. Item in libros Hippocratis de Septimestri et Octomestri partu, et simul in eorum Galeni Commentaria, Cardani Commentarii. Item pro gravissime diversis morbis laborantibus Consilia septem Hieronymi Cardani nunc primum edita... In - folio, legatura coeva in pelle di scrofa con artistiche impressioni a secco sui piani, dorso a nervi. (32), 7, (1) pp., 7 - 10 coll., 11 - 19 pp., 20 - 813 coll. (= 715), (1) p., 1 f. bianco. Insegna tipografica nel frontespizio, ripetuta in fine. Bellissimo esemplare. Edizione in parte originale. Hirsch, I, p. 829. Durling, 853. Wellcome, I, 1308. Waller, 1766. Manca a Osler.
Bookseller: Brighenti libri esauriti e rari
2016-08-24 16:08:52
DE KEMPIS THOMAS (Malleolo).
appresso Gasparo et Domenico dalla Speranza, 1568. In - 4 (cm. 20,5), cc. (8) 390 (2) di cui l'ultima bianca. Marchio tipografico al frontespizio, moltissimi bei capolettera figurati ed una graziosa incisione al verso del colophon. Solida legatura settecentesca in cart. con dorso ricoperto di carta pergamenata. Bell'esemplare, marginoso, genuino e ben conservato. Interessante e non comune edizione di questo classico della letteratura religiosa ristampato senza sosta per vari secoli.
Bookseller: Studio Bibliografico Benacense
2016-08-24 12:34:40
Ferrando BERTELLI (attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1568. Veduta della città dal mare tratta dal celebre Civitatum Aliquot insigniorum et locorum... del Bertelli, che segue di un solo anno Il Primo Libro delle Citta et Fortezze Principali del Mondo, edito nel 1567 da Paolo Forlani. Praticamente la veduta deriva in tutto e per tutto da quella del Forlani, dalla quale si distingue solo per piccoli particolari. La veduta è siglata in basso sia dall'editore che dall'incisore, le cui iniziali LP fanno pensare a Ludovico Pozzoserrato, attivo a Venezia in quel periodo. Incisione in rame, macchia di colore sotto il titolo, margini, in ottimo stato di conservazione. Molto rara. View of the city from the sea, from the famous Civitatum Aliquot insigniorum et locorum... by Bertelli, published a year after Il Primo Libro delle Citta et Fortezze Principali del Mondo, printed in 1567 by Paolo Forlani. The present view derives from Forlani's, from which it differs in few details. The plate is signed by both the publisher and the engraver, whose monogram LP recalls Ludovico Pozzoserrato, who was working in Venice at that time. Copperplate, colour stain behind the title, margins, in excellent condition. Very rare. Venezia Venice V. Valerio, "Piante e vedute di Napoli dal 1489 al 1599", p. 42, 10, Meurer 141. 256 172
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-22 20:31:00
Paracelsus [d. i. Philipp Theophrast Bombast v. Hohenheim].
Basel, (Peter Perna), 1568. - 334 (recte: 336), (64) SS. (Beigebunden) II: Ders. Pyrophilia vexationum que liber. (5), 137, (2) SS. Blindgepr. Lederband der Zeit. Reste von Schließen. 8vo. Sammelband zweier wichtiger Paracelsus-Drucke. I: Zweite Ausgabe (die erste in Deutschland gedruckte) einer der "wichtigsten Schriften der damaligen Paracelsus-Literatur" (Sudhoff). Die erste Ausgabe erschien Ende des Jahres 1567 in Paris, kurz darauf gab Perna den Nachdruck heraus, im Anhang mit den neuen Beiträgen von Bodenstein und Dorn, die darin ihre Entgegnungen auf Paracelsus' berühmte Abhandlung "De vita longa" bringen. Das (auch kaufmännisch) erfolgreiche Projekt Pernas begründete mit das große Interesse an der Lehre Theophrasts, die das Ende des 16. Jhs. auszeichnete. Das von Jacques Gohory, einem der wichtigsten französischen Paracelsisten, zusammengestellte Kompendium enthält eine Lebensbeschreibung, eine Zusammenfassung der Lehren, ein Verzeichnis der Werke und einen umfassenden Kommentar. Zu Dorn vgl. DSB IV, 169; zu Bodenstein I, 49; zu Gohory V, 447. - II: Erste Ausgabe dieser Sammlung. "Es ist dies Dorn's erste Paracelsus-Edition in lateinischer Uebersetzung. Wie er auf dem Titel sagt, hat Bodenstein dies alles 'ex authoris archetypo' herausgegeben, womit wohl Hohenheim's Originalmanuscript gemeint sein soll [.] S. 1-34 die Pyrophilia, eine Uebersetzung des Liber Vexationum nach Bodenstein's Ausgabe von 1567 [.]; der Schluss [.] fehlt hier [.]. Am Ende (S. 99-100) gibt Dorn eine 'Operis Conclusio', welche weder Bodenstein noch Huser hier haben und welche auch in keinem Zu … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH
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2016-08-22 13:45:36
Martino ROTA (Sebenico 1520 - Venezia 1583)
1568. Bulino, circa 1568 - 80, firmato in lastra in basso al centro 'Martino Ruota Sebenzan / f.' Da un soggetto di Tiziano. Secondo stato finale, con l'indirizzo dell'editore Luca Guarinoni abraso. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'incisione riproduce un dipinto di Tiziano per Filippo II, completato nel 1568 e spedito in Spagna nello stesso anno. La scena rappresenta la parabola della moneta, tratta dal Nuovo Testamento: i farisei, per tendergli una trappola, chiesero a Gesù se fosse lecito o no pagare il tributo a Cesare. Cristo rispose con molta saggezza. Si fece mostrare la moneta con l'immagine dell'imperatore e chiese: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?" I farisei risposero: "Di Cesare". Allora disse: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio" (Mt 22, 15 - 21; Lc 20, 20 - 26; Mc 12, 13 - 17). Engraving, circa 1568 - 80, inscribed and signed at bottom center 'Titianus inven / Martino Ruota Sebenzan / f.', with eight lines on two tablets Second state, without Luca Guarinoni' publishers address. A fine example, printed on contemporary laid paper, trimmed to the paltemark, very good condition. The question of paying tribute to Caesar, at the left two Jews interrogate Christ, one holds a coin, Christ points to the upper right This engraving reproduces Titian's painting for Philip II, finished in 1568 and sent to Spain in the same year, where he remained in the Escorial until Napoleon took it to France. It is probably identical with the canvas today in the National … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-21 10:27:13
MASSA
1568. in - 4, pp. (8), 51, perfetto cart. rustico. Impresa tipogr. della stella al tit.; iniziali ornate. Dedica dell'editore al medico bolognese Lattanzio Ferro. La seconda parte dell'opera espone 40 metodi da osservare in altrettandi casi ''in sanguinis missione per sectam venam''. Prima edizione di questa importante e poco nota opera del medico Niccolo Massa (1489 - 1569) professore a Venezia ed autore di un importante trattato sulla sifilide, pubblicato nel 1527. Scoprì un'anomalia cardiaca relativa al setto cardiaco, che mise in dubbio le asserzioni di Galeno, ed influenzò in qualche modo la teoria di Harvey sulla circolazione del sangue. Esempl. perfetto di libretto assai raro. E.T. McMullen, New insights on W.Harvey's discoveries: ''Harvey's method utilized anomalies, of which there are at least three types: recognized, retrorecognized, and reasoned. An example of a recognized anomaly is the absence of passages through the heart's septum. By publishing this discovery in 1536, Niccolo Massa cast doubts on some of the physiology of Galen. His physiology was the received view leading up to Harvey's time''
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-08-21 10:05:45
DONI ANTON FRANCESCO.
Appresso Georgio de' Cavalli, 1568. Cm. 14,5, pp. (16) 431 (1). Marchio tipografico, testate e bei capolettera istoriati. Solida legatura d'inizio '800 in piena pergamena rigida con titoli in oro su tassello al dorso. Ex libris impresso in oro alla carta di guardia. Un piccolo rinforzo interno ad una cerniera. esemplare ben conservato, pulito ed elegantemente impresso. Si tratta di una tra le opere più bizzarre e insieme complesse del Doni. L'opera consiste in una raccolta di dialoghi alquanto stravaganti in cui è tratteggiata, nel solco di una tradizione fiorentissima nel Rinascimento, l'utopia di un ipotetico mondo perfetto, dove sia finalmente attuato un nuovo ordine sociale, garanzia di giustizia e di eguaglianza. Il motivo della "città ideale", al centro della discussione fra il Pazzo e il Savio, interlocutori di uno fra i dialoghi più conosciuti, fornisce inoltre al Doni la possibilità di evocare i progetti di urbanistica razionale di architetti quali l'Alberti, il Filarete, Leonardo.
Bookseller: Studio Bibliografico Benacense
2016-08-20 19:44:46
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537 - ? 1592)
1568. La carta di Rodi del Bonifacio è l'unica della serie dedicate alle isole della Grecia che appare certo derivare da un' anonima mappa a stampa pubblicata nello stesso a periodo a Venezia con la data 1570. Sembra esserne una sua riduzione e semplificazione. Tuttavia il fascino dell'incisione del Bonifacio e la bellezza della stessa è notevolmente superiore. Bibliografia: Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, p. 188, 173; Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 218. L'eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell'Abruzzo e le due tavole dell'innalzamento dell'obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l'assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie de … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-20 19:44:46
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537 - ? 1592)
1568. L'immagine dell'isola risulta allungata rispetto alla reale. Tuttavia le baie principali appaiono correttamente descritte. Bibliografia: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 212. L'eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell'Abruzzo e le due tavole dell'innalzamento dell'obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l'assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli, edito a Venezia nel 1 … [Click Below for Full Description]
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2016-08-20 19:44:46
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537 - ? 1592)
1568. L'eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell'Abruzzo e le due tavole dell'innalzamento dell'obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l'assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli, edito a Venezia nel 1568. Altre invece sono note solo con il numero inciso ed incluse nella seconda edizione del libro del Bertelli, edita però da Donato Bertelli nel 1574, e nel Isole Famose.. di Giovanni Francesc … [Click Below for Full Description]
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2016-08-20 19:44:46
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537 - ? 1592)
1568. L'immagine topografica dell'isola di Kefallina appare gravemente distorta. Basandosi sulla posizione dell'attuale capitale, oggi Argostolion, la mappa è orientata con il nord in alto. Probabilmente è basta su delle informazioni cartografiche primarie, sconosciute. Esemplare nel primo stato di tre, prima dell'aggiunta della parola "Cephalenia" nel titolo. Bibliografia: Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, p. 96, 82; Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 204. L'eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell'Abruzzo e le due tavole dell'innalzamento dell'obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l'assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della … [Click Below for Full Description]
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2016-08-20 19:44:46
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537 - ? 1592)
1568. L'eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell'Abruzzo e le due tavole dell'innalzamento dell'obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l'assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli, edito a Venezia nel 1568. Altre invece sono note solo con il numero inciso ed incluse nella seconda edizione del libro del Bertelli, edita però da Donato Bertelli nel 1574, e nel Isole Famose.. di Giovanni Francesc … [Click Below for Full Description]
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2016-08-20 19:44:46
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537 - ? 1592)
1568. Deriva dalla carta di Matteo Pagano del 1538. Secondo stato di quattro con la firma del Bonifacio in basso a destra. L'eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell'Abruzzo e le due tavole dell'innalzamento dell'obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l'assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli, edito a Venezia nel 1568. Altre invece sono note solo con il numero inciso ed incluse nella secon … [Click Below for Full Description]
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2016-08-20 19:44:46
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537 - ? 1592)
1568. La mappa di Citéra è abbastanza fedele alla realtà. L'eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell'Abruzzo e le due tavole dell'innalzamento dell'obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l'assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli, edito a Venezia nel 1568. Altre invece sono note solo con il numero inciso ed incluse nella seconda edizione del libro del Bertelli, edita però da Donato Bertelli … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-20 19:44:46
Natale BONIFACIO (Sebenico 1537 - ? 1592)
1568. Questa mappa di Eubea è una rappresentazione originale basata su fonti primarie, ed è orientata con il Nord in basso. L'immagine topografica è accurata e molto simile alla realtà; lo conferma la posizione della capitale Chalkis situata esattamente nello stretto vicino la terra ferma. Esemplare nel primo stato di due. Bibliografia: L'eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell'Abruzzo e le due tavole dell'innalzamento dell'obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l'assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Di … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-20 19:14:22
PARACELSUS Theophratus
Perna Petrus, 1568. in - 8, pp. 334, bellissima legatura del XVII sec. in marocch. granata, doppia bordura e fregi in oro agli angoli dei piatti, dorso ornato, tagli dor. Seconda ediz. (I, Paris 1567), molto importante e rara, di questri scritti medici e esoterici di Paracelso. Il commento di Leone Suavio occupa le pp.147 - 335. In questo magnifico esemplare non furono inserite in fine le 32 pp. contenenti la Vita di Paracelso, l'Indice e il Catalogus Auctorum.
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-08-20 10:40:10
ERIZZO SEBASTIANO.
appresso Giovanni Varisco, et compagni, 1568. Cm. 20,3, pp. (16) 780 (4). Frontespizio interamente figurato con veduta di Venezia in basso, marchio tipografico alla carta posta dopo il colophon, capolettera istoriati, testatine xilografiche e moltissime nitide incisioni di medaglie nel testo. Solida ed elegante legatura d'inizio settecento in piena pelle, dorso a nervi con filetti in oro e titoli su doppio tassello. Sguardie marmorizzate. Minime mancanze alle cuffie, qualche antico segno con inchiostro nel testo. Esemplare in eccellente stato di conservazione, fresco e pulito. Seconda edizione di quest'opera apparsa in originale nel 1559, ma che nelle successive edizioni, compresa la presente, fu di molto ampliata ed arricchita. Cfr. Gamba (1380): "Questo libro è il primo che faccia epoca nella scienza numismatica, la cui materia venne dall'Erizzo trattata più amplamente di quella che avesse prima di lui Enea Vico...". Cfr. anche Cicognara 2832; Brunet II, 1047 e Graesse II, 498. Interessante e non comune, soprattutto in tale stato di conservazione.
Bookseller: Studio Bibliografico Benacense
2016-08-20 07:14:08
MAROZZO Achille
Pinargenti Antonio, 1568. 2 opere in 1 volume in - 4, pp. (12), 196; (8), 111, (1), legatura coeva in pergamena floscia, titolo ms. al dorso, capitelli passanti, tracce di antico sistema di chiusura. Straordinario assieme, realizzato dal primo proprietario alla metà del XVI secolo, di due dei più rari, ricercati ed importanti trattati di scherma. 1) L'opera del Marozzo comprende: titolo entro bordura architettonica, al verso del tit. si legge: ''al conte Guido Rangone A.M.S.P.D.'', segue la dedica del pittore Giulio Fontana a Don Giovanni Manriche. Adorna di 26 tavole incise in rame intercalate n.t., le cui figure sono più piccole rispetto alle precedenti edizioni, i legni originali sono stati sostituiti dalle lastre di Giovanni Battista Fontana e di Giulio Fontana, alcune delle quali vennero utilizzate anche nel ''Trattato di Scienza d'Arme'' di Camillo Agrippa. Quarta edizione; nonostante qualche innovazione nello stile dei combattimenti, il testo resta fondamentalmente il medesimo dell' Opera Nova del 1536. Il trattato del Marozzo ha il suo fondamento nei principi della scuola bolognese che dal Moncio allo Zangheri, ha dato all'Italia un esercito di schermitori e trattatisti. Dedicatario il Conte Guido Rangone, compagno del Marozzo ed allievo di De Luca. Vi attinsero molti antichi autori, tra questi l'Agrippa, il Fabris, il Morsicato. ''Il Marozzo è stato il primo a scrivere di cose di scherma con principi sufficientemente definiti e pratici; talchè, può considerarsi come il vero creatore della scherma italiana, da lui inalzata ad altissimo grado. Tutti i modi di combatt … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-08-19 20:29:58
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Venezia Venice 205 150
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2016-08-19 20:29:58
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Venezia Venice 200 150
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-19 20:29:58
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1568. Realizzata come separata pubblicazione della Zenoi, alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Venezia Venice 205 150
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2016-08-16 14:53:10
NAS, Ioann.
Ingolstadt, Alexander Weissenhorn o. J. [1568].. (6), 260 [i. e. 259], (7) Bll. Ldr. d. Zt. über Holzdeckel. Mit 2 intakten Messingschließen. In sehr gutem Zustand. VD16 N 100; Goed. II, 487, 2c - Erste Ausgabe der dritten Centurie. Die reichen figürl. Blindprägungen auf beiden Deckeln zeigen je ein rechteckiges Mittelfeld (Taufe Jesu und eine Segnung) umgeben von je 12 Heiligenportraits. Tit. in Rot u. Schwarz mit Holzschnitt-Bordüre. - Johannes Nas (Bamberg 1534-1590 Innsbruck), Franziskaner, Weihbischof von Brixen war ein beliebter Volksprediger. Sein Hauptwerk waren die Centurien. Im vorl. Band geht er auf die Lehren Luthers und insbesondere auf dessen Bibelübersetzung ein.
Bookseller: Antiquariat Burgverlag
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2016-08-16 14:53:10
NAS, Ioann.
Ingolstadt, Alexander Weissenhorn o. J. [1568]. (6), 260 [i. e. 259], (7) Bll. Ldr. d. Zt. über Holzdeckel. Mit 2 intakten Messingschließen. In sehr gutem Zustand.VD16 N 100; Goed. II, 487, 2c - Erste Ausgabe der dritten Centurie. Die reichen figürl. Blindprägungen auf beiden Deckeln zeigen je ein rechteckiges Mittelfeld (Taufe Jesu und eine Segnung) umgeben von je 12 Heiligenportraits. Tit. in Rot u. Schwarz mit Holzschnitt-Bordüre. - Johannes Nas (Bamberg 1534-1590 Innsbruck), Franziskaner, Weihbischof von Brixen war ein beliebter Volksprediger. Sein Hauptwerk waren die Centurien. Im vorl. Band geht er auf die Lehren Luthers und insbesondere auf dessen Bibelübersetzung ein. Versand D: 4,00 EUR Theologie, Religionsgeschichte, Alte Drucke, Literatur, Einbände
Bookseller: Antiquariat Burgverlag
2016-08-11 15:47:39
Malespini, Ricordano (1220 circa ? 1290 circa)
In Fiorenza: Nella stamperia de i Giunti, MDLXVIII. [i.e. 1568]; [Colofón: In Fiorenza: Appresso i Giunti, 1568].- [Para pedidos desde fuera de España, por favor, consulte las condiciones de venta y envío, tipo A. / For orders to be delivered outside Spain, please, let you see our sale and shipping terms, type A. / Pour les commandes à livrer hors d'Espagne, s'il vous plait, voyez les conditions de vente et de livraison, type A.].- // 4°, (230x160mm.).- [16], 173 [i.e. 175], [17] p.; sign.: *- **4, A-Z4, Aa4;errores de paginación de p. 122 y 123, numeradas como 124 y 121, y p. 126 y 127 como 128 y 125; numeración 159 y 160, repetida; escudo de Florencia xilografiado en portada, y marca tipográfica de Filippo Giunta, il Giovane, en el colofón; bellas iniciales xilografiadas.- // Encuadernación en pergamino sobre cartón; título y año rotulados en el lomo. Portada con faltas en los márgenes y punta inferior remarginada; faltas en el margen exterior del primer cuadernillo y en el margen superior del colofón; restos de humedad en márgenes superior e inferior del volumen; algunos puntos de oxidación.- // Proc.: Ex-libris manuscrito tachado en portada: '?De? libri di Gio: Camillo Palma Dottor Teologo; Ex-libris 'Franz Pollack Parnau', encolado en contraplano delantero.- // Refs.: EDIT16, CNCE 28306; Haym, I, 141.1; Petras, p. 248.- // Aunque no hemos localizado que haya sido advertido, de esta edición existen al menos dos estados, según el escudo de portada: el de Florencia, como este, o el de los Medici. [Attributes: First Edition; Hard Cover]
Bookseller: Andarto B. [Pamplona, NA, Spain]
2016-07-04 08:57:06
sansovino 1568 con due tavole, l'vuna de sermoni & l'altra delle cose piu' notabili possibilita' di altre foto e chiarimenti
Bookseller: Riviera Libri
2016-07-03 12:17:17
TELUCCINI Mario (sopranominato il Bernia)
Parma,: appresso Seth Viotti, 1568. Parma, appresso Seth Viotti, 1568. In-16 gr. (mm. 195x143), p. pergam. antica, tit. oro su tassello al dorso, pp.num. 218,(2), marca tipografica xilografata al frontespizio (un liocorno si abbevera ad un corso d'acqua) e altra grande marca al recto dell'ultima c. (in scudo ovale, appeso ad una palma, un liocorno è affrontato da 3 serpenti, ai lati 2 putti alati). Poema cavalleresco in 20 canti sugli amori di Rodomonte di Sarza per la bella Lucefiamma, figlia di Meandro. Ogni canto è introdotto da un “argomento”, entro elegante cornice decorata, e ornato da una grande iniziale figur. a vignetta, inc. su legno; testo a due colonne, in corsivo. Rara "edizione originale", dedicata ad Alessandro Farnese, Principe di Parma e Piacenza. “L'A., il pistoiese Mario Teluccini detto il Bernia, fu attivo come improvvisatore in varie corti, tra cui gli Este. Di lui abbiamo anche i poemi Artemidoro ed Erasto”. Cfr. Brunet,V,693 - Graesse,VII,48 - Melzi, p. 127 - Choix de Olschki,XII,18792 - Manca al Cat. British Library. Corto del margine super., con lievi aloni e tracce d'uso; antiche scritte al risg., ma complessivam. un buon esemplare.
Bookseller: Libreria Malavasi sas [Italy]
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2016-06-30 01:20:43
Thoma de Aquino, Thomas Aquinas
1568 - Itemque Thomae Caietani Cardinalis Supplementum Commentariorum in reliquum secundi libri Peri hermenias. Nuper ex emendatissimis exemplaribus diligentissime recognita. Logicae quoque totius summa nunc addita est, ad studiosorum utilitatem ex eiusdem divi Thomae Opusculis excerpta, & in Tractatus & Capita diuisa, iuxta ordinem librorum ab Aristotele in Logicis obseruatum. His praeterea Indices duo adiecti sunt [.]. Venetiis 1568. Apvd Ivntas. Folio, k. [12], 131, drzeworyty geometryczne w tekÅ›cie, marginalia. Druk w szpaltach, tekst częściowo kursywÄ… Sygnet druk. z inicjaÅ‚ami L A., opr. perg. z epoki. Åšlady zawilg. i zaplam. Grzbiet uszkodzony. Åšlady po wiÄ…zaniach. Przednia wyklejka podklejona, tylna poplamiona. Na przedniej wykl. odrÄ™czne zapiski oÅ‚ówkiem. Åšw. Tomasz z Akwinu, zwany też AkwinatÄ… (1225-1274) - wÅ‚oski teolog, filozof scholastyczny, dominikanin, Å›wiÄ™ty koÅ›cioÅ‚a katolickiego, jeden z najwybitniejszych myÅ›licieli w dziejach chrzeÅ›cijaÅ„stwa. DzieÅ‚o zawiera komentarze do dzieÅ‚ Arystotelesa: Hermeneutyki i Analityki wtórne - każdy komentarz w dwóch ksiÄ™gach. Zawiera również wyciÄ…g z tzw. „Opuscula", czyli drobnych traktatów - na temat logiki arystotelesowskiej. Komentarze majÄ… charakter dydaktyczny, ale powstawaÅ‚y jako niezależne analizy samych tekstów. Fragmenty tekstów greckich w tÅ‚um. Joannesa Argyropoulosa, komentarz Tomasso Caietano. Argyropoulos Ioannes (ca 1415-1486) - bizantyjski humanista, filozof, pisarz, tÅ‚umacz; Vis Tommaso de, zwany też Caietano lub Gaetano (1469-1534) - dominikanin, przeÅ‚ożony zakonu, pot … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antykwariat Wójtowicz
2016-06-13 21:22:30
VESALIUS (Andrea)
De Humani Corporis Fabrica libri septem. Cum Indice rerum & verborum memorabilium locupletissimo.- Venteéis, Apud Franciscum Senensem, & Ioannem Griegher Germanum, MDLXVIII (1568); en folio (32 x 22 cm) pergamino , 6 hojas, incluida portada, de preliminares, 510 páginas y 23 hojas de índices. Capitulares grabadas y apostillas marginales. Ilustrada con 171 xilografías, 27 de ellas a toda página. Esta tercera edición, fue encargada por Vesalio durante su estancia en Venecia, de camino a Tierra Santa para cumplir con una pena impuesta por Felipe II, y publicada después de su muerte en Zante 1564. Se trata de una edición en formato menor que la primera, contiene los grabados mas pequeños y sin los ornamentos, obra de Johannes Criegher, de los dibujos originales para la edición príncipe de Basilea 1543, atribuidos a Jan van Calcar, pintor italiano discípulo de Tiziano. Los siete libros que componen la "Fabrica" se consagran, los dos primeros, a huesos y cartílagos, ligamentos y músculos; los libros tercero y cuarto tratan de venas, arterias y nervios; los tres últimos se ocupan de la descripción morfológica de los órganos de la nutrición y generación y de cerebro y sentidos. Esta edición estaba concebida para ser usada como libro de consulta por los médicos de la época, por eso es muy raro encontrar ejemplares en tan buen estado como el que ofrecemos.
Bookseller: LIBRERIA ANTICUARIA SANZ [MADRID, Spain]
2016-06-11 10:38:03
TELUCCINI Mario (sopranominato il Bernia)
appresso Seth Viotti 1568 In - 16 gr. (mm. 195x143), p. pergam. antica, tit. oro su tassello al dorso, pp.num. 218,(2), marca tipografica xilografata al frontespizio (un liocorno si abbevera ad un corso d'acqua) e altra grande marca al recto dell'ultima c. (in scudo ovale, appeso ad una palma, un liocorno è affrontato da 3 serpenti, ai lati 2 putti alati). Poema cavalleresco in 20 canti sugli amori di Rodomonte di Sarza per la bella Lucefiamma, figlia di Meandro. Ogni canto è introdotto da un ?argomento?, entro elegante cornice decorata, e ornato da una grande iniziale figur. a vignetta, inc. su legno; testo a due colonne, in corsivo. Rara "edizione originale", dedicata ad Alessandro Farnese, Principe di Parma e Piacenza. ?L'A., il pistoiese Mario Teluccini detto il Bernia, fu attivo come improvvisatore in varie corti, tra cui gli Este. Di lui abbiamo anche i poemi Artemidoro ed Erasto?. Cfr. Brunet,V,693 - Graesse,VII,48 - Melzi, p. 127 - Choix de Olschki,XII,18792 - Manca al Cat. British Library. Corto del margine super., con lievi aloni e tracce d'uso; antiche scritte al risg., ma complessivam. un buon esemplare.
Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi
2016-05-30 07:30:18
GRAZZINI Anton Francesco
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco [Torino, Italy]
2016-05-18 15:10:28
MAROZZO, Achille.
Venezia, Pinargenti, 1568. 2 opere in 1 volume in-4, pp. (12), 196; (8), 111, (1), legatura coeva in pergamena floscia, titolo ms. al dorso, capitelli passanti, tracce di antico sistema di chiusura. Straordinario assieme, realizzato dal primo proprietario alla metà del XVI secolo, di due dei più rari, ricercati ed importanti trattati di scherma. 1) L'opera del Marozzo comprende: titolo entro bordura architettonica, al verso del tit. si legge: ''al conte Guido Rangone A.M.S.P.D.'', segue la dedica del pittore Giulio Fontana a Don Giovanni Manriche. Adorna di 26 tavole incise in rame intercalate n.t., le cui figure sono più piccole rispetto alle precedenti edizioni, i legni originali sono stati sostituiti dalle lastre di Giovanni Battista Fontana e di Giulio Fontana, alcune delle quali vennero utilizzate anche nel ''Trattato di Scienza d'Arme'' di Camillo Agrippa. Quarta edizione; nonostante qualche innovazione nello stile dei combattimenti, il testo resta fondamentalmente il medesimo dell' Opera Nova del 1536. Il trattato del Marozzo ha il suo fondamento nei principi della scuola bolognese che dal Moncio allo Zangheri, ha dato all'Italia un esercito di schermitori e trattatisti. Dedicatario il Conte Guido Rangone, compagno del Marozzo ed allievo di De Luca. Vi attinsero molti antichi autori, tra questi l'Agrippa, il Fabris, il Morsicato. ''Il Marozzo è stato il primo a scrivere di cose di scherma con principi sufficientemente definiti e pratici; talchè, può considerarsi come il vero creatore della scherma italiana, da lui inalzata ad altissimo grado. Tutti i modi di combatte … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco [Torino, Italy]
2016-05-18 15:10:28
MAROZZO, Achille.
Venezia, Pinargenti, 1568. 2 opere in 1 volume in-4, pp. (12), 196; (8), 111, (1), legatura coeva in pergamena floscia, titolo ms. al dorso, capitelli passanti, tracce di antico sistema di chiusura. Straordinario assieme, realizzato dal primo proprietario alla metà del XVI secolo, di due dei più rari, ricercati ed importanti trattati di scherma. 1) L'opera del Marozzo comprende: titolo entro bordura architettonica, al verso del tit. si legge: ''al conte Guido Rangone A.M.S.P.D.'', segue la dedica del pittore Giulio Fontana a Don Giovanni Manriche. Adorna di 26 tavole incise in rame intercalate n.t., le cui figure sono più piccole rispetto alle precedenti edizioni, i legni originali sono stati sostituiti dalle lastre di Giovanni Battista Fontana e di Giulio Fontana, alcune delle quali vennero utilizzate anche nel ''Trattato di Scienza d'Arme'' di Camillo Agrippa. Quarta edizione; nonostante qualche innovazione nello stile dei combattimenti, il testo resta fondamentalmente il medesimo dell' Opera Nova del 1536. Il trattato del Marozzo ha il suo fondamento nei principi della scuola bolognese che dal Moncio allo Zangheri, ha dato all'Italia un esercito di schermitori e trattatisti. Dedicatario il Conte Guido Rangone, compagno del Marozzo ed allievo di De Luca. Vi attinsero molti antichi autori, tra questi l'Agrippa, il Fabris, il Morsicato. ''Il Marozzo è stato il primo a scrivere di cose di scherma con principi sufficientemente definiti e pratici; talchè, può considerarsi come il vero creatore della scherma italiana, da lui inalzata ad altissimo grado. Tutti i modi di combatte … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco [Torino, Italy]
2016-05-15 10:23:48
PARACELSUS Theophratus
plenos mysteriorum, parabolarum, aenigmatum. Auctore Leone Suavio. Basileae, (per Petrum Pernam), 1568. in-8, pp. 334, bellissima legatura del XVII sec. in marocch. granata, doppia bordura e fregi in oro agli angoli dei piatti, dorso ornato, tagli dor. Seconda ediz. (I, Paris 1567), molto importante e rara, di questri scritti medici e esoterici di Paracelso. Il commento di Leone Suavio occupa le pp.147-335. In questo magnifico esemplare non furono inserite in fine le 32 pp. contenenti la Vita di Paracelso, l'Indice e il Catalogus Auctorum. Sudhoff n.99: ''one of the most important wraitings of the Paracelsian literature of that time''. Cat. Medical Books Manchester, 1817. Waller 7128. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco [Torino, Italy]
2016-05-06 13:09:46
Firenze,: senza nome di stampatore (ma Bartolomeo Gamba), 1568 (ma 1810 ca.). Firenze, senza nome di stampatore (ma Bartolomeo Gamba), 1568 (ma 1810 ca.). In-8 p. (mm. 228x162), lussuosa legatura in p. pelle (dorso restaur.), cornici dorate ai piatti con al centro (in cartiglio decorato) Madonna con Bambino impressa in oro (al piatto anter.) e fontana di colore rosso su fondo verde, al piatto poster. Testo: 31,(2) cc.num. (ma carte 42, per i frequenti errori nella numeraz.); al frontespizio la bella e grande vignetta xilografata col ballo delle ragazze; in fine la data: Firenze L'Anno M.D.LXVIII. Contraffazione della rarissima seconda edizione fiorentina del 1568, realizzata da Bartolomeo Gamba da Bassano, Accademico della Crusca e bibliografo, stampata in 100 esemplari. Così infatti il Gamba,266 precisa: “leggesi in quest'edizione qualche componimento che manca nelle antecedenti, quantunque più copiose. Sono ormai circa trent'anni da che m'è venuto il capriccio di contraffare quest'edizione, e di farne imprimere oltre cento esemplari, stando attaccato possibilmente all'originale, da cui ho ricopiato gli errori..; come non meno l'intaglio in legno che adorna il frontespizio. A fine di distinguere questa contraffazione si osservi la prima lettera iniziale con cui cominciano le Canzoni; la quale lettera nell'originale rappresenta due persone azzuffate, una dall'altra atterrata; e nella copia rappresenta un paesetto con fabbriche”. Esemplare ben conservato.
Bookseller: Libreria Malavasi sas [Italy]
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2016-04-29 02:59:38
Marcus Tullius Cicero; Guilielmus Canterus; Dionysios Lambinius; Paulus Manutius
Antverpiae: Christophori Plantini, 1568-01-01. Hardcover. Good. 12mo. Contemporary leather. 4 raised bands. New spine label. Good binding and cover. Restoration to boards and spine. Title page restored. Writing in contemporary ink on title page. Owners names on subsequent pages with additional notation in Latin. Owners name of Samuel Willard, dated 1681 on verso of first page. Later gift inscription from his brother John Willard on first preface page. Contemporary notation and underlining occurring. Clean, unmarked pages with tanning. Loss to upper right corner of few pages. Lacking, p 401-442 and last 4 pages, and blanks. pages. With the notes of Paul Manutius, Lambinus, and emendations and explanations of places by Canter. Not in Dibdin. <br><br> Reverend Samuel Willard was a colonial clergyman. The Reverend Willard was pastor of the Third Church, Boston, from 1678 until his death. Samuel Willard played an important role in the halting of the Salem witch trials. Born in 1640 to a privileged family, Willard had a long simmering devotion to the Puritan church, a devotion he would later cultivate at Harvard College. Despite his religious fervor, Willard appears to be man of uncommon calm, as he urged caution in the accusing and trying of witches. Willard also denounced spectral evidence, claiming that the devil could impersonate even the innocent by appearing in their shape. After the trials ended, Willard was to push hard for reconciliation between the pro-Parris and anti-Parris factions of Salem Village. He strenuously opposed the witchcraft trials, and served as acting … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Sequitur Books [Boonsboro, MD, U.S.A.]
2016-04-13 23:04:41
Jean PAPON
A Lyon, par Jean de Tournes, 1568, 1575 et 1578. 3 volumes in - Folio aux reliures très abimées, dos à nerfs.Tome 1 : Premier tome des trois notaires de Jean Papon : 1 feuillet blanc, Titre gravé, 15 feuillets non chiffrés, 755 pages et 21 feuillets (répertoire alphabétique et privilège). Mentions manuscrites en page de titre, et quelques annotations marginales dans le texte. Tome 2 : Trias iudiciel du second notaire de Jean Papon : 1 feuillet blanc, titre gravé, 11 feuillets non chiffrés, 757 pages, 20 feuillets de répertoire alphabétique, 1 feuillet blanc (Mentions manuscrites en page de titre et au recto du feuillet blanc, annotations marginales). Tome 3 : Secrets du troisième et derniers notaire de Jean Papon : 1 feuillet blanc, titre gravé, 13 feuillets non chiffrés, 798 pages, 21 feuillets de répertoire alphabétique, 1 feuillet blanc. Pour chaque volume, un portrait de l'auteur sur bois, nombreuses lettrines. Quelques mouillures marginales dans le texte (sans gravité). Jean Papon, Conseiller du Roy & Lieutenant général au Bailliage de Forest. Edition originale. Exemplaire de travail.
Bookseller: Librairie Artgil
2016-04-11 18:52:14
Holtzwart von Harburg, Matthias.
Straßburg, J. Rihel, 1568. - 4 Blätter, 173 numerierte Blätter, 2 Blätter. Mit großem Wappen-Holzschnitt, 6 Text-Holzschnitten und 1 Druckermarke. Folio, (29,3 x 19,4 cm).Neuerer Lederband im Stil der Zeit mit goldgeprägtem Rückenschild, goldgeprägtem Mittelstück, dezenter Rückenvergoldungund goldgeprägten Deckelfileten; im Schuber. VD 16, H 4551; Goed. II, 484, 2; Muller 516, 104. - Sehr seltene erste und einzige Ausgabe. - Enthält eine Art Reimchronik der württembergischen Fürsten, vermischt mit Erzählungen der griechischen und römischen Mythologie sowie längeren Exkursen über Bergbau, Recht, Medizin etc. Die schönen Holzschnitte mit historischen und mythologischen Szenen in württembergischen Landschaften. 1 Holzschnitt mit Monogramm "F O" vgl. Nagler, M. II,2313: Franz Oberrieter? - Zur Zeit der hier vorliegenden Veröffentlichung, stand der Verfasser im Dienst des Grafen Egenolf von Rappoltstein. Bald nach Erscheinen des Werkes avancierte er zum Stadtschreiber von Rappoltsweiler (ADB XIII, 34f.). - Nur minimal gebräunt und vereinzelt gering fleckig. Schönes Exemplar, sorgfältig leicht gereinigt und aufwändig im Stil der Zeit gebunden. Insgesamt gut erhaltenes, sehr seltenes Werk der Renaissance, mit allegorischen und mythischen Gedichten in Knittelversen. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Antiquariat Mertens & Pomplun GbR
Check availability:
2016-04-01 08:55:14
BELLEFOREST (Fran?ois de);
? l'Olivier de P. L'Huillier, A Paris, 1568. In-folio de (10) pp. 1 feuillet blanc 684-(38) pp., veau brun, dos orn? ? nerfs, tranches rouges (reliure du XVIIe si?cle). Edition originale. C'est ? la suite de la publication de ce livre que l'auteur fut nomm? historiographe du roi. ? L'auteur nous avertit lui-m?me qu'il ne cherche pas les causes des ?v?nements, ne p?n?tre pas les conseils des hommes, mais veut seulement ?crire un Pan?gyrique des faicts de Charles, une Carla?de. Il dit du bien de tous, ?vite les questions contentieuses. Quoiqu'il soit catholique et qu'il essaie de d?fendre les Guises, il ne se montre pas violent ? l'?gard de Cond?, incertain, avoue-t-il lui-m?me, du parti qui triomphera ? (Hauser). Tr?s bon exemplaire ; galeries de ver marginales sans atteinte au texte, discr?tes restaurations aux coiffes. Hauser, 1437. [Attributes: First Edition]
Bookseller: Bonnefoi Livres Anciens [Paris, France]
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