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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1568
2017-06-18 01:23:08
Domenico ZENOI
Venezia 1568 - Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell’opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E’ possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull’attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l’incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli’s "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Dimensioni 200 150mm [Attributes: Soft Cover]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-06-18 01:23:08
WITTENBERG:
Kupferstich v. Ferrando Bertelli in Venedig, undat. 1568, 17,5 x 24,5 Bifolco/Ronca, Tav. 353. - 2. Zustand jetzt ohne "Vitenbergo". - Unten links das Monogramm 'F.F.F.B.'. - Sehr selten!
Bookseller: Antiquariat Norbert Haas [Bedburg-Hau, Germany]
2017-06-16 16:54:07
ULSTIO (Antonio).
In Vinetia, aperesso Gabriele Giolito di Ferrarii, 1568. - in-4. 4ff. 97pp. 1f. Plein veau, dos à nerfs orné, filets d'encadrement dorés sur les plats, écusson doré central, motifs décoratifs dans les angles (Reliure de l'époque restaurée). Première Edition Italienne, traduite par Lodovico Dolce (1508-1568), de cet ouvrage mystique dédié à Vittoria Farnese della Rovere, duchesse d'Urbino. Elégamment imprimé sur papier fort avec de nombreux raffinements typographiques, il est illustré de 5 charmantes gravures sur bois insérées dans des encadrements architecturaux, représentant des scènes bibliques. Fines galeries de vers marginales réparées à la page de titre et aux derniers feuillets. Belle reliure ornementée du temps. BONGI, Annali di Gabriel Giolito de' Ferrari, II, p.270. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Librería Comellas
2017-06-16 07:31:31
Leandro ALBERTI
Venezia. Carta delle isole Tremiti e del Gargano, tratta dal "Descrittione di tutta Italia" , stampato per la prima volta nel 1561. L’opera offre numerose notizie di carattere geografico-storico-etnologico ed è arricchita dalle carte geografiche per la prima volta nel 1568. Xilografia, ottima impressione con inusuali ampli margini, perfette condizioni. 250 175mm
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-06-14 22:53:28
BAFFI Bartolomeo.
1568. Mediolani, apud Pacificum Pontium, 1569, in-4, cartonatura muta novecentesca, pp. [8], 137, [7]. l'ultima c. bianca. Note tipografiche anche in fine. Con stemma papale in xilografia sul front. Esemplare fittamente postillato a mano sui margini (nel Settecento).
Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini
2017-06-13 20:29:45
Donato BERTELLI
Venezia, 1568. "Questa veduta, poco nota dalla letteratura, è pubblicata dalla tipografia di Donato Bertelli; alcuni esemplari della veduta si trovano nel Le vere imagini et descritioni delle piu nobili città del mondo, edito a Venezia da Donato nel 1569, in assoluta concorrenza con le raccolte di Forlani (1567) e del consanguineo Ferrando Bertelli (1568). Altri esemplari sono occasionalmente inseriti nel "Civitatum Aliquot insigniorum et locorum "del Bertelli, libro sulle principali città del mondo che segue di un solo anno l’analoga opera del Forlani (1567) e precede di uno la più comune raccolta del Ballino (1569). L'opera fu ristampata ed ampliata da Donato Bertelli nel 1574. Incisione in rame, priva dei margini, piccoli restauri, tracce di colla al verso, nel compesso in buono stato di conservazione. Molta rara." Tooley (1983): n. 463a; Zacharakis (2016): n. 349a. 195 144mm
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-06-12 22:44:31
Guillon, Rene
Paris, apud Jean Bienne, 1568. (7 Bl.), 312 S. Half-leather Nice 19th century binding. Clean and old ink-marks on edge of the text and on endpapers, few pages slightly waterstained, ex libris. Sehr guter Zustand/ very good Versand D: 3,00 EUR
Bookseller: Wissenschaftliches Antiquariat
2017-06-09 16:20:46
GLAS: Glaser:
Holzschnitt v. Jost Amman mit Versen n. Hans Sachs, 1568, 13,5 x 6,5 Sehr seltene 1. Ausgabe!
Bookseller: Antiquariat Norbert Haas [Bedburg-Hau, Germany]
2017-06-09 07:17:23
Martino ROTA
Bulino, circa 1568-80, firmato in lastra in basso al centro ‘Martino Ruota Sebenzan / f.' Da un soggetto di Tiziano. Secondo stato finale, con l’indirizzo dell’editore Luca Guarinoni abraso. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L’incisione riproduce un dipinto di Tiziano per Filippo II, completato nel 1568 e spedito in Spagna nello stesso anno. La scena rappresenta la parabola della moneta, tratta dal Nuovo Testamento: i farisei, per tendergli una trappola, chiesero a Gesù se fosse lecito o no pagare il tributo a Cesare. Cristo rispose con molta saggezza. Si fece mostrare la moneta con l’immagine dell’imperatore e chiese: "Di chi è questa immagine e l’iscrizione?" I farisei risposero: "Di Cesare". Allora disse: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio" (Mt 22, 15-21; Lc 20, 20-26; Mc 12, 13-17). Engraving, circa 1568-80, inscribed and signed at bottom center 'Titianus inven / Martino Ruota Sebenzan / f.', with eight lines on two tablets Second state, without Luca Guarinoni’ publishers address. A fine example, printed on contemporary laid paper, trimmed to the paltemark, very good condition. The question of paying tribute to Caesar, at the left two Jews interrogate Christ, one holds a coin, Christ points to the upper right This engraving reproduces Titian's painting for Philip II, finished in 1568 and sent to Spain in the same year, where he remained in the Escorial until Napoleon took it to France. It is probably identical with the canvas today in the National Gallery, London … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-06-04 20:34:05
Polen:
aus: "Eygentliche Beschreibung Aller Stände auff Erden" Sigmund Feyerabend Frankfurt am Main 1568 [Das seltene wie interessante Blatt dekorativ unter Passe-Partout (30x24cm) montiert.]
Bookseller: Kunsthandel & Antiquariat Magister Ruß [Lechbruck, Germany]
2017-06-02 20:03:31
Siena:
aus: "Eygentliche Beschreibung Aller Stände auff Erden" Sigmund Feyerabend Frankfurt am Main 1568 [Das seltene wie interessante Blatt dekorativ unter Passe-Partout (30x24cm) montiert.
Bookseller: Kunsthandel & Antiquariat Magister Ruß [Lechbruck, Germany]
2017-06-01 16:39:43
KRÄMER:
Holzschnitt v. Jost Amman mit Versen n. Hans Sachs, 1568, 13,5 x 6,5 Sehr seltene 1. Ausgabe!
Bookseller: Antiquariat Norbert Haas [Bedburg-Hau, Germany]
2017-06-01 14:49:31
EDELSTEINVERARBEITUNG. - Diamantenschlei
Holzschnitt von Jost Amman, 1568, 8 x 6 bzw. 19 x 12,5 cm (Blattgröße; Exemplar der seltenen Erstausgabe). Versand D: 6,00 EUR Berufe
Bookseller: Peter Bierl Buch- & Kunstantiquariat [Eurasburg, Germany]
2017-05-30 19:33:03
SCHMIED: Messerschmied:
Holzschnitt v. Jost Amman mit Versen n. Hans Sachs, 1568, 13,5 x 6,5 Sehr seltene 1. Ausgabe!
Bookseller: Antiquariat Norbert Haas [Bedburg-Hau, Germany]
2017-05-30 19:33:03
SCHMIED:
Holzschnitt v. Jost Amman mit Versen n. Hans Sachs, 1568, 13,5 x 6,5 Sehr seltene 1. Ausgabe!
Bookseller: Antiquariat Norbert Haas [Bedburg-Hau, Germany]
2017-05-30 15:43:26
SALLUSTIO Caio Crispo.
Ioan. Gryphius excudebat, 1568. Testo latino. Cm.15x10. Pg.(16), 268, (44). Legatura in piena pergamena rigida, con minimo restauro al dorso. Marca tipografica con il celebre grifone impressa al frontespizio e ripetuta all'ultima carta. . Codice libreria 129854.
Bookseller: Studio Bibliografico Pera
2017-05-30 15:43:26
SALLUSTIO Caio Crispo.
Ioan. Gryphius excudebat, Venetiis, 1568. Testo latino. Cm.15x10. Pg.(16), 268, (44). Legatura in piena pergamena rigida, con minimo restauro al dorso. Marca tipografica con il celebre grifone impressa al frontespizio e ripetuta all'ultima carta. . 200 gr. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: studio bibliografico pera s.a.s. [LUCCA, Italy]
2017-05-25 19:46:22
Kol. Holzschnitt nach Philipp Apian, 1568, 31 x 42 cm. Vgl. Cartographia Bavariae S. 40-52. - Blatt 3 und 4 der 24-teiligen, nach Apian gestochenen Bayernkarte. Mit sehr feinem Flächenkolorit.
Bookseller: Peter Bierl Buch- & Kunstantiquariat [Eurasburg, Germany]
2017-05-23 07:34:03
Natale BONIFACIO
Padova 1568 - Questa mappa di Eubea è una rappresentazione originale basata su fonti primarie, ed è orientata con il Nord in basso. L’immagine topografica è accurata e molto simile alla realtà; lo conferma la posizione della capitale Chalkis situata esattamente nello stretto vicino la terra ferma. Come giustamente fa notare il Meurer il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Esemplare tratto dall'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus . qui de Europae, Asiae, Africae, & Americae regnis, provinciis, populis, civitatibus. pubblicata a Padova nel 1713, presso Matteo Cadorin, da Raffaello Savonarola, sotto lo pseudonimo di Lasor a Varea (o Varela). L'opera era una sorta di enciclopedia che conteneva notizie sulle varie località del mondo disposte in ordine alfabetico. Incisione su rame, ampi margini, in ottimo stato di conservazione. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequence is difficult to ascertain. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-05-23 07:34:03
Natale BONIFACIO
Padova 1568 - Carta geografica dell'isola di Cefalonia incisa da Natale Bonfacio intorno al 1568. L’immagine topografica dell’isola di Cefalonia appare gravemente distorta. Basandosi sulla posizione dell’attuale capitale, oggi Argostolion, la mappa è orientata con il nord in alto. Probabilmente è basata su informazioni cartografiche primarie, a noi sconosciute. Come giustamente fa notare il Meurer il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Esemplare tratto dall'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus . qui de Europae, Asiae, Africae, & Americae regnis, provinciis, populis, civitatibus. pubblicata a Padova nel 1713, presso Matteo Cadorin, da Raffaello Savonarola, sotto lo pseudonimo di Lasor a Varea (o Varela). L'opera era una sorta di enciclopedia che conteneva notizie sulle varie località del mondo disposte in ordine alfabetico. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequence is difficult to ascertain. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet ci … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-05-22 09:03:43
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - Questa mappa di Eubea è una rappresentazione originale basata su fonti primarie, ed è orientata con il Nord in basso. L’immagine topografica è accurata e molto simile alla realtà; lo conferma la posizione della capitale Chalkis situata esattamente nello stretto vicino la terra ferma. Esemplare nel primo stato di due. Bibliografia: L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l’assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-05-21 06:48:41
AMMAN, Jost o Josse
1568. Xilografia, f. 8,3x6 cm. Amman - "Eygentliche Beschreibung aller Stande auff Erden..." Francoforte sul Meno, Freyheit
Bookseller: Galleria Garisenda
2017-05-21 06:48:41
AMMAN, Jost o Josse
1568. Xilografia, f. 8,3x6 cm. Amman - "Eygentliche Beschreibung aller Stande auff Erden..." Francoforte sul Meno, Freyheit
Bookseller: Galleria Garisenda
2017-05-21 06:48:41
AMMAN, Jost o Josse
1568. Xilografia, f. 8,3x6 cm. Amman - "Eygentliche Beschreibung aller Stande auff Erden..." Francoforte sul Meno, Freyheit
Bookseller: Galleria Garisenda
2017-05-21 06:48:41
AMMAN, Jost o Josse
1568. Xilografia, f. 8,3x6 cm. Amman - "Eygentliche Beschreibung aller Stande auff Erden..." Francoforte sul Meno, Freyheit
Bookseller: Galleria Garisenda
2017-05-21 06:48:41
AMMAN, Jost o Josse
1568. Xilografia, f. 8,3x6 cm. Amman - "Eygentliche Beschreibung aller Stande auff Erden..." Francoforte sul Meno, Freyheit
Bookseller: Galleria Garisenda
2017-05-20 18:05:29
BENOIST, René (1521-1608).
1568. [Köln: Coloniae, apud Maternum Cholinum, 1568]. 16vo.; 246 hojas sin numerar. Ejemplar carente de portada. Edición príncipe. Encuadernación de la época, en pergamino, con pérdida de un tercio de la esquina inferior externa del plano superior. Benoist, que había sido confesor de María Estuardo, alcanzó una notable fama como párroco de la iglesia de Saint-Eustache, hasta el punto de ser apodado "el Papa de Les Halles". Regente de Teología en la Sorbona, publicó en 1564 una biblia bilingue en latín y francés y en1588 editó una versión únicamente en francés de la biblia que fue acusada de calvinismo. Expulsado de la Sorbona, fue elegido por Enrique IV como su confesor. Se le deben también dos rarísimos tratados sobre brujería.
Bookseller: Hesperia Libros
2017-05-20 11:01:57
Natale BONIFACIO
Padova, 1568. Carta dell’isola di Cipro, stampata a Venezia, come singolo foglio, e firmata dal dalmata Natale Bonifacio, il cui monogramma appare in basso a sinistra. Questa carta va messa in relazione con un’altra mappa dell’isola, più grande, incisa sempre a Venezia dal Bonifacio nel 1570. In entrambe le mappe appare il nome, in qualità di autore, del fantomatico cartografo veneziano Felice Brunello, del quale però non si conoscono dettagli biografici. Come giustamente fa notare il Meurer il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. È probabile, quindi, che questa mappa anticipi di poco l’uscita di quella più grande. Esemplare tratto dall'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus . qui de Europae, Asiae, Africae, & Americae regnis, provinciis, populis, civitatibus. pubblicata a Padova nel 1713, presso Matteo Cadorin, da Raffaello Savonarola, sotto lo pseudonimo di Lasor a Varea (o Varela). L'opera era una sorta di enciclopedia che conteneva notizie sulle varie località del mondo disposte in ordine alfabetico. Incisione su rame, ampi margini, in ottimo stato di conservazione. Map of Cyprus, printed in Venice as a single sheet, and signed by Natale Bonifacio whose monogram appears at the bottom left. This map must be compared with another largest map of the island, engraved in Venice in 1570 by Bonifacio. In both maps appears as the autho … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - L’immagine dell’isola risulta allungata rispetto alla reale. Tuttavia le baie principali appaiono correttamente descritte. Bibliografia: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 212. Dimensioni 160x210. L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l’assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggio … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - I contorni di Milos e la grande baia ad ovest di Antimilos sono correttamente rappresentate. Non è conosciuto nessun modello specifico antecedente e quindi probabile che la mappa si basi su delle fonti primarie. Fantastica impressione si carta vergata con filigrana "ancora nel cerchio con stella" (Beans 57, Briquet 559, Borroni 7). Bibliografia: Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, p. 99, 85; Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 209; Dimensioni 135x175. L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l’assegnazione di … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - L’immagine topografica dell’isola di Cefalonia appare gravemente distorta. Basandosi sulla posizione dell’attuale capitale, oggi Argostolion, la mappa è orientata con il nord in alto. Probabilmente è basta su delle informazioni cartografiche primarie, sconosciute. Esemplare nel primo stato di tre, prima dell’aggiunta della parola "Cephalenia" nel titolo. Bibliografia: Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, p. 96, 82; Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 204. Dimensioni 150x200.L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia, 1568. Deriva dalla carta di Matteo Pagano del 1538. Secondo stato di quattro con la firma del Bonifacio in basso a destra. A destra in alto, in un cartiglio, ISSOIA D’ CANDIA. Orientazione con rosa dei venti, il nord a sinistra. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Acquaforte e bulino, mm 210x155. La mappa è basata sul modello introdotto a Venezia dalla mappa di Zorzi/Pagano (1538); differisce l’orientazione, con l’est posto in alto. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti ins … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - L’immagine topografica dell’isola di Kefallina appare gravemente distorta. Basandosi sulla posizione dell’attuale capitale, oggi Argostolion, la mappa è orientata con il nord in alto. Probabilmente è basta su delle informazioni cartografiche primarie, sconosciute. Esemplare nel primo stato di tre, prima dell’aggiunta della parola "Cephalenia" nel titolo. Bibliografia: Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, p. 96, 82; Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 204. L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con … [Click Below for Full Description]
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2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - L’immagine dell’isola risulta allungata rispetto alla reale. Tuttavia le baie principali appaiono correttamente descritte. Bibliografia: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 212. L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l’assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia, 1568. La mappa di Citéra, in greco Kythera, è abbastanza fedele alla realtà; deriva da un modello a noi sconosciuto. La carta appartiene ad un corpus di mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Meurer afferma che le mappe costituiscano il lavoro cartografico più noto del Bonifacio; non datate, è quindi difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, vengono fatte risalire al periodo 1567-70. Le carte si trovano occasionalmente nelle raccolte cinquecentesche, spesso in gruppo numeroso. Alcune Vengono incluse anche nella raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Altre compaiono solo nella successiva ristampa curata da Donato Bertelli nel 1574, quindi si presume siano state realizzate dopo la prima edizione del Civitatum. Le carte vengono spesso erroneamente attribuite dalla letteratura proprio a Donato Bertelli, che ne curò solamente la stampa. La lastra conosce una successiva ristampa nel 1713; è infatti inserita nell’opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus di Alphonsus Lasor a Varea (prseudonimo di Raffaello Savonarola), edita a Padova. Sulla mappa viene inciso un numero relativo alla pagina di citazione nel libro. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Gre … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - La mappa di Naxos è orientata verso nord e descrive anche le isole circostanti quail Mykonos, Paros e Iraklia. Fantastica impressione su carta vergata coeva con filigrana "scala in un grande scudo con stella" (Beans 31; Borroni 79). Bibliografia: Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, p. 101, 87; Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 211. Dimensioni 175x250. L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l’assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - La carta di Rodi del Bonifacio è l’unica della serie dedicate alle isole della Grecia che appare certo derivare da un’ anonima mappa a stampa pubblicata nello stesso a periodo a Venezia con la data 1570. Sembra esserne una sua riduzione e semplificazione. Tuttavia il fascino dell’incisione del Bonifacio e la bellezza della stessa è notevolmente superiore. Bibliografia: Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, p. 188, 173; Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 218. L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l& … [Click Below for Full Description]
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2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l’assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli, edito a Venezia nel 1568. Altre invece sono note solo con il numero inciso ed incluse nella seconda edizione del libro del Bertelli, edita però da Donato Bertelli nel 157 … [Click Below for Full Description]
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2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - La mappa di Citéra è abbastanza fedele alla realtà. L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l’assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli, edito a Venezia nel 1568. Altre invece sono note solo con il numero inciso ed incluse nella seconda edizione del libro … [Click Below for Full Description]
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2017-05-18 16:55:49
Natale BONIFACIO
Venezia 1568 - L’eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell’Abruzzo e le due tavole dell’innalzamento dell’obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell’arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell’Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l’assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli, edito a Venezia nel 1568. Altre invece sono note solo con il numero inciso ed incluse nella seconda edizione del libro del Bertelli, edita però da Donato Bertelli nel 157 … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-05-15 16:07:34
ORSINI Fulvio (A cura di)
Antverpiae,: ex officina Christophori Plantini, 1568. Antverpiae, ex officina Christophori Plantini, 1568. In-16 p. (mm. 166 x 108), p. vitellino ottocentesco (lievi abras.), decoraz. oro ai piatti, dorso a cordoni (sbiadito) con decoraz. e tit. oro, 6 cc.nn., 387 pp.num. Al verso della c. A1 due xilografie circolari che rappresentano i due lati di una medaglia: il primo con il ritratto della poetessa Saffo, il secondo con una seppia. Dedica del curatore al cardinale Alessadro Farnese. Questa raccolta di opere di poetesse e poeti greci antichi fu curata dal grande collezionista e antiquario romano Fulvio Orsini (1529-1600); i testi sono prevalentemente in lingua greca con qualche commento in latino; i poemi di Bion e Moschus sono presentati in greco, con la traduzione in latino di Lorenzo Gambara. "Edizione originale". Cfr. Brunet,I,1585: “Volume rare et recherché”. Al fine 3 carte con antico brutto restauro (1 per strappo, 2 per manc. che intacca anche alc. lettere del testo); qualche lieve alone margin. ma complessivam. buon esemplare.
Bookseller: Libreria Malavasi sas [Italy]
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2017-05-14 15:03:10
ORSINI Fulvio (A cura di)
ex officina Christophori Plantini, 1568. In-16 p. (mm. 166 x 108), p. vitellino ottocentesco (lievi abras.), decoraz. oro ai piatti, dorso a cordoni (sbiadito) con decoraz. e tit. oro, 6 cc.nn., 387 pp.num. Al verso della c. A1 due xilografie circolari che rappresentano i due lati di una medaglia: il primo con il ritratto della poetessa Saffo, il secondo con una seppia. Dedica del curatore al cardinale Alessadro Farnese. Questa raccolta di opere di poetesse e poeti greci antichi fu curata dal grande collezionista e antiquario romano Fulvio Orsini (1529-1600); i testi sono prevalentemente in lingua greca con qualche commento in latino; i poemi di Bion e Moschus sono presentati in greco, con la traduzione in latino di Lorenzo Gambara. "Edizione originale". Cfr. Brunet,I,1585: "Volume rare et recherché". Al fine 3 carte con antico brutto restauro (1 per strappo, 2 per manc. che intacca anche alc. lettere del testo); qualche lieve alone margin. ma complessivam. buon esemplare.
Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi
2017-05-14 14:46:49
STEINMETZ:
Holzschnitt v. Jost Amman mit Versen n. Hans Sachs, 1568, 13,5 x 6,5 Seltene 1. Ausgabe!
Bookseller: Antiquariat Norbert Haas [Bedburg-Hau, Germany]
2017-05-14 10:44:11
AMMAN, Jost o Josse
1568. Xilografia, f. 8,3x6 cm. Amman - "Eygentliche Beschreibung aller Stande auff Erden..." Francoforte sul Meno, Freyheit
Bookseller: Galleria Garisenda
2017-05-11 10:19:54
Hopf Carl Hermann Friedrich Johann
1568. Venezia Tipografia del Commercio 1859 8° Pagine 1 carta bianca + 188 + 1 grande carta genealogica ripiegata fuori testo. Legatura 900esca in mezza tela. Conservate le brossure originali. Ottima e fresca copia. Rarissimo.
Bookseller: Libreria antiquaria Segni nel Tempo
2017-05-08 15:51:18
BÜCHSENMACHER:
Holzschnitt v. Jost Amman mit Versen n. Hans Sachs, 1568, 13,5 x 6,5 Sehr seltene 1. Ausgabe!
Bookseller: Antiquariat Norbert Haas [Bedburg-Hau, Germany]
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