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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1567
2020-01-26 01:11:04
1567. FRANCESCO GUICCIARDINI GENTIL' HUOMO FIORENTINO LA HISTORIA D' ITALIA NUOVAMENTE CON SOMMA DILIGENZA RISTAMPATA; & DA MOLTI ERRORI RICORRETTA. CON L' AGGIUNTA DE' SOMMARIJ A LIBRO PER LIBRO; & CON LE ANNOTAZIONI IN MARGINE DELLE COSE PIU' NOTABILI. FATTE DAL REVERENDO PADRE REMIGIO FIORENTINO OVE S'E' MESSA ANCORA UNA COPIOSISSIMA TAVOLA PER MAGGIOR COMMODITA' DE' LETTORI. VENETIA, Apresso Niccolò Bevilacqua, MDLXVII ************ In 4° antico (cm 21x15,5) Pp. (24) + 470 + (2) Bella legatura coeva in piena pergamena; titoli in oro su tassello in Marocchino bordeaux; grandi capolettera incisi in legno e riccamente figurati; numerose note di mano coeva a margine; Marca tipografica ripetuta in fine; le prime due carte sono facsimilate su carta antica; peraltro, OTTIMO ESEMPLARE CON CARTE CROCCANTI RARA EDIZIONE.
Bookseller: epizefiri3 [Italia, IT]
2020-01-22 08:10:36
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. In alto all'interno della fortezza PIASE[N]ZA. In basso a sinistra scala di Tesse overo Passa 60 pari a mm 35. Alcuni luoghi o cose sono indicati con ii nome. Orientazione con una rosa dei venti con la semplice indicazione dei quadranti, nord-est a sinistra. Carta priva di scala grafica. Acquaforte e bulino, in ottimo stato di conservazione. Pianta della fortificazioni architettate nel 1525 per ordine di papa Clemente VII. Si basa sulla pianta contenuta nell'opera di Benedetto Labadini dal titolo In Fumi Bartholomaei Placentini Therpraxidem Commentarius, del 1544. Sebbene non risulta inserita in nessuna delle tre copie conosciute del Il primo libro delle citta et fortezze principali del mondo, edito a Venezia da Paolo Forlani nel 1567, la mappa può essere ricondotta per motivi stilistici alla tipografia di Paolo Forlani. La lastra fu acquisita da Bolognino Zaltieri che la ristampa, inalterata, per le due diverse edizioni del De' disegni delle più illustri citta, et fortezze del mondo di Giulio Ballino, entrambe pubblicate a Venezia nel 1569. L'opera non ha nessuna variante di lastra, ma le tirature dello Zaltieri (1569) presentano un testo descrittivo al verso. Bibliografia: Da Mareto (1975): p. 113, n. 184 e pp. 115-119, n. 191; Piacenza Incisa (2003): p. 8; cf. Valerio (1998): p. 47, n. 18.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-22 08:10:36
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. - RARISSIMA PRIMA EDIZIONE - Carta anonima e priva di dati editoriali attribuita a Paolo Forlani. L'opera è infatti inserita ne Il primo libro delle citta et fortezze del mondo edito a Venezia nel 1567. La carta è ristampata, inalterata, da Bolognino Zaltieri in due diverse edizioni del De' disegni delle più illustri citta, et fortezze del mondo di Giulio Ballino, entrambe pubblicate a Venezia nel 1569. Magnifica prova di questa rarissima pianta della città. Bibliografia: Borroni Salvadori (1980): n. 299; Castellani (1876): n. 77; Wieder (1915): n. 118; Boutier (2007): pp. 90-91, n. 9; Ganado (1993): p. 33, nn. A10, C13; Marcel (1907): pp. 75-77; Tooley (1939): n. 441; cf. Valerio (1998): p. 40, n. 14 e p. 47, n. 21. - The very rare early edition by Forlani - A very rare perspective view from the famous Il primo libro delle citta, et fortezze principlai del mondo by Paolo Forlani, published in 1567. After this collection was made available, it gave start to a new tendency in XVI century Italy: the collection of city plans and urban views. The plate was then printed by Bolognino Zaltieri (together with those of Bertelli and Zenoi) to illustrate the work by Giulio Ballino, De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo, 1569. The Zaltieri's issue showing text on the back. Copper engraving, with small margins, excellent condition. Literature: Borroni Salvadori (1980): n. 299; Castellani (1876): n. 77; Wieder (1915): n. 118; Boutier (2007): pp. 90-91, n. 9; Ganado (1993): p. 33, nn. A10, C13; Marcel (1907): pp. 75-77; Tooley (1939): n. 441; cf. Valerio (1998) … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-22 08:10:36
Donato BERTELLI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. Veduta prospettica della città relativa all'assedio della città nell'estate del 1551, voluto da papa Giulio III per contrastare l'allenza tra i Farnese e la Francia. Si basa sul modello silografico introdotto da Bartélémy Bonhomme a Lione nel 1557, che rappresenta la prima veduta della città, ripresa da un punto di vista basso posto ad ovest. Si tratta comunque di un disegno abbastanza approssimativo per il tessuto urbano, più dettagliato e accurato nella rappresentazione delle fortificazioni. All'inerno della cinta muraria Parma si presenta in una sintesi di pochi edifici per i quali l'autore tenta di raggiungere una certa connotazione architettonica. In Italia il modello venne introdotto da Paolo Forlani, con la veduta contenuta nel Il primo libro delle citta et fortezze del mondo edito a Venezia nel 1567. Questa veduta, poco nota dalla letteratura, è pubblicata dalla tipografia di Donato Bertelli; alcuni esemplari della veduta si trovano nel Le vere imagini et descritioni delle piu nobili città del mondo, edito a Venezia da Donato nel 1569, in assoluta concorrenza con le raccolte di Forlani (1567) e del consanguineo Ferrando Bertelli (1568). Crediamo che la data M.D.LXVII. in lastra non sia relativa all'anno di stampa ma dovuta alla trascrizione dell'iscrizione. Incisione in rame, priva dei margini, piccoli restauri, tracce di colla al verso, nel compesso in buono stato di conservazione. Molta rara. Bibliografia: Christie's (1998): n. 992; Dzikowski (1940): n. 93; Ganado (1982): n. 80; Da Mareto (1975): pp. 30-31, n. 24; cf. Valerio (1998): p. 45, 7, n. 2 e 8, n. 8 … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-22 08:10:36
1567. Condition: Buone condizioni. CONDIZIONI MOLTO BUONE nel complesso con carta bianca e forte: margine superiore un po' breve; timbro di biblioteca cessata, una sottile nota a matita rossa e due forellini di tarlo riparati al frontispizio; un leggero alone maggiormente visibile tra le carte 1 - 12 che scompare prima della metà del volume; alcune macchioline ai tagli. NICETA CONIATE Della historia di Niceta Coniate delle cose dell'imperio di Costantinopoli libri VII. Ne' quali si contengono i fatti degl'Imperatori Greci, cominciando da Alessio Comneno dove lascia il Zonara, fin'all'anno MCCCCLVII nel quale fu presa quella città da Mahomet Secondo. Con le postille a suoi luoghi dinotanti le cose di maggiore importanza. Et con molte altre cose utili e necessarie a Lettori. In Venezia, appresso Francesco Sansovino, MDLXII (1567). Cm. 20 x 14,5; 111 carte numerate con marca tipografica al frontispizio, testatine e capolettera ornati xilografici; legatura moderna in mezza pelle con titolo e fregi oro al dorso. CONDIZIONI MOLTO BUONE nel complesso con carta bianca e forte: margine superiore un po' breve; timbro di biblioteca cessata, una sottile nota a matita rossa e due forellini di tarlo riparati al frontispizio; un leggero alone maggiormente visibile tra le carte 1 - 12 che scompare prima della metà del volume; alcune macchioline ai tagli. Segnaliamo: il nome dell'editore è stato coperto all'epoca con una pecetta riportante la scritta: "Ad usum A. M. L. Parm." Chiedete liberamente altre fotografie.
Bookseller: LIBRERIA PALATINA EDITRICE (sjorgibarten) [Parma, IT]
2020-01-22 08:10:36
Friedrich, Matth(a)eus
Frankfurt, Weygand Hans Erben, 1567. Artikeldetails Wider de(n) Sauffteuffel, gebessert, vnd an vielen örtern gemehret. Jtem, Ein Sendtbrieff deß Hellischen Sathans, an die Zutrincker, vor 45. Jaren zuvor außgegangen. Jtem, Ein Sendtbrieff ... an die vollen Brüder in Teutschem Land. Friedrich, Matth(a)eus: Frankfurt, Weygand Hans Erben 1567. Mit Titelholzschnitt. 119 unn., 1 w. Bll. Ohne Einband. Sprache: Deutsch Bestell-Nr: 25096 Bemerkungen: VD 16, F 2777; Goed. II, 480, 5; Grimm 1763, m; vgl. Hayn/G. II, 442f., Osborn 75ff., Simon, Bibl. Bacchica 313f. u. STC 321; nicht bei Adams. – Erstmals 1552 erschienen. – "Friderich war im Grund des Herzens gewiss ... ein strenger Gegner der Trunksucht, aber ... er schildert das wüste Leben in den Kneipen, den Rausch und seine Folgen nicht ohne ein gewisses Behagen ... Eine ergötzliche Schilderung giebt Friderich ... von der Zerstörung, welche die Trunkenheit an unserer Gesundheit anrichtet, und besonders heftig wendet er sich ... gegen das Laster des Zutrinkens“ (Osborn).EUR 2.800,00 (inkl. 7,00% MwSt.) Versandkostenfrei innerhalb Deutschlands Aufgenommen mit whBOOK Artikel eingestellt mit dem w+h GmbH eBay-Service Daten und Bilder powered by Buchfreund (2020-01-16).
Bookseller: Seltene und wertvolle Bücher (schwabing-antiquariat) [München, DE]
2020-01-22 08:10:36
Giovanni Battista de' CAVALIERI o CAVALLERIS (1525-1601)
"Bulino, 1567 circa, in alto al centro una lunga citazione in latino da una lettera del vescovo Pelagio: «Santa e romana ecclesia catholica et apostolica nullis sijnodicis constitutis coeteris ecclesijs / praelata est, sed euangelica uoce domini et saluatoris nostri primatum obtinuit, tu es inquiens / Petrus et super hanc petram edi?cabo ecclesiam meam · cui data est etiam societas / beatissimi Pauli uasis electionis qui non diuerso sicut eretici garriunt, sed uno tempore / una eademq3 die gloriosa morte cum petro in urbe romana sub cesare nerone agonizans / coronatus est: et supra dictam pariter romanam ecclesiam Chris to domino consecrarunt / pelagius urbis rome episcopus omnibus orthodoxis in i·c· q3 uis distin. xxi / Michael angelus: bonarota, pinxit in uaticano· Joa· baptista cauallerijs lagherinus incidebat». Stato unico. Magnifica prova, ricca di toni impressa su carta vergata coeva con filigrana "stella in un cerchio" (cfr. Briquet 6097), rifilata al rame. Tracce di piega centrale verticale, restauri perfettamente eseguiti agli angoli superiori, nel complesso in ottimo stato di conservazione. L'incisione riproduce in controparte, ma nel formato originale, l'intera scena della Crocifissione di san Pietro di Michelangelo nella Cappella Paolina. Ci sono due stampe cinquecentesche dell'affresco di Michelangelo; la prima è un'incisione di Michele Lucchese, realizzata tra il 1549 e il 1560, la seconda è questa incisione di Cavalieri. La stampa di Cavalieri rispecchia lo stato dell'affresco prima del 1564, quando sono stati fatti perizomi e altri cambiamenti, ma c'è motivo … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-22 08:10:36
Pomponazzi Pietro
Basel: Heinrich Petri (Henricpetrina), 1567. First Edition. Hardcover (Full Leather). Very Good Condition. Later but early (ca. 18th century) calf, neatly rebacked, a bit of chipping to early page edges, one page of index a little faint, modest browning, very clean overall; armorial bookplate (Camden) inside cover, no front pastedown. Trimmed a little close touching the marginal gloss in spots, one minor pen mark in margin. (64), 105, (1). Printer's mark on final page, 8 of the preliminaries blank. Adams P1826, Graesse p 400, Brunet IV 799. Often depicted as the herald of the Renaissance, Pomponazzi's secular explanations of phenomena previously viewed as miraculous were widely influential as were his proofs against the existence of demons while affirming his proper Catholic belief in them. Pomponazzi, appropriately, had one foot in the middle ages, one in the modern world - or both in each. The is the first printed edition of De Fato. Size: Octavo (8vo). Quantity Available: 1. Shipped Weight: Under 1 kilo. Category: Philosophy; Religion & Theology. Inventory No: 046953.
Bookseller: Pazzo Books (ABAA-ILAB) [Boston, MA, U.S.A.]
2020-01-20 19:53:20
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Veduta a volo d'uccello da nord con sullo sfondo le case di Borgo. E' una derivazione dell'incisione di Giulio De Musi, la prima incisione a mostrare dall'alto la nuova cinta esterna pentagonale di fortificazione voluta da Pio IV, munita di fossato e di baluardi ad "asso di picche". Per questo progetto Pio IV, nel 1561, si affidò all'architetto militare Francesco Laparelli (1521-1570), la cui fama è legata soprattutto al progetto di fondazione e fortificazione della città La Valletta, a Malta. Oltre alla costruzione di nuove mura di fortificazione della Mole Adriana, il progetto di Laparelli prevedeva anche la pianificazione di un nuovo borgo, che dal pontefice prenderà il nome di Borgo Pio, e l'apertura di Porta Angelica. Questa lastra è per la prima volta pubblicata nella rarissima raccolta di Paolo Forlani ""Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"" edito nel 1567 a Venezia. Il presente esemplare proviene dalla successiva (di 2 anni) raccolta del Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"". Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo.. stampato a Venezia da Bolognino Zaltieri nel 1569 è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, de … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-20 19:53:19
1567. M. Fabii Quintiliani ... De institutione oratoria, libri duodecim Singulari cum studio tum iudicio doctissimorum virorum ad fidem vetustissimorum codicum recogniti ac restituti: argumentisque doctissimi viri Petri Gallandij ... elucidati. Additae sunt Petri Moselliani ... annotationes in septem libros priores, & Ioachimi Camerarij in primum & secundum. Quibus & accessit doctissimus commentarius Antonij Pini Portodemaei in tertium ... Eiusdem Quintiliani Declamationes, quibus addidimus Persiualdi Belingenij Ceci nati, in primam & secundam annotationes Venetiis : apud Hieronymum Scotum, 1567 (Venetiis : apud Hieronymum Scotum, 1567) In dodici libri, si tratta del più importante trattato di retorica dell'antichità romana Un bell'esemplare, ben conservato: solo tracce tarlacee ai margini. Legatura integra, in pergamena floscia; titolo manoscritto al dorso. Belle marche xilografiche, al front. (in cornice figurata un Grifone su un'anfora) e in fine (allegoria della Fama: una donna con tromba e faretre viene incoronata da Mercurio). pp. (32), 332; cm. 31 x 21.
Bookseller: militaria43 [crema, IT]
2020-01-20 07:57:47
1567. ottime condizioni. Olao Magno Olai Magni De Gentium Septentrionalium edizione stampata a Basilea nel 1567. Bellissima copia , esemplare collazionato. OPERA MOLTO BELLA E CURIOSA RICCA DI XILOGRAFIE - OLTRE 450 - RAFFIGURANTI TRA GLI ALTRI GIGANTI, STREGHE, ANIMALI, NAVI, BATTAGLIE ETC. Nel 1539 Olao Magno pubblicò a Venezia la Carta marina et Descriptio septemtrionalium terrarum, una carta geografica abbastanza attendibile dell'Europa del Nord, dalla Groenlandia meridionale alle coste baltiche della Russia, terre che all'epoca erano quasi completamente sconosciute in Europa meridionale. Nel 1533 pubblicò una biografia di Santa Brigida e nel 1555 la sua opera principale, la Historia de gentibus septentrionalibus, in ventidue libri. Nonostante il titolo, non si tratta di un'opera di storia. Anche se vi è inclusa la narrazione di alcuni episodi storici, tratti per lo più da Sassone il Grammatico, l'argomento principale è la descrizione di usi, credenze e istituzioni degli svedesi. Serpente di mare, illustrazione dell'Historia de Gentibus Septentrionalibus Molto spazio è dedicato anche alle tecniche, in particolare agricole e belliche e all'ambiente naturale, dalla geografia alla mineralogia, dai fenomeni meteorologici alle correnti marine. Le descrizioni sono in genere realistiche e accurate. Gli ultimi sei libri, in particolare, sono dedicati agli animali, domestici e selvatici, presenti in Svezia, includendo anche i mostri che si credeva popolassero gli abissi marini. olao magno arcivescovo d'upsala119 exercitiis, regimine, victu, bellis, structuris, instrumentis ac mi … [Click Below for Full Description]
Bookseller: antiquatempora (antiquatempora_italia) [Roma, Italy]
2020-01-19 20:07:11
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. - PRIMA EDIZIONE - Si tratta di una fedele riduzione della carta attribuita alla tipografia di Antonio Salamanca, realizzata in occasione della cosiddetta Guerra del Sale (1556-57), quando le armate del vicerè di Napoli, Il Duca d'Alba, invasero la parte meridionale dello Stato Pontificio. Sebbene non risulta inserita in nessuna delle tre copie conosciute del Il primo libro delle citta et fortezze principali del mondo, edito a Venezia da Paolo Forlani nel 1567, la mappa può essere ricondotta per motivi stilistici alla tipografia di Paolo Forlani. La lastra fu acquisita da Bolognino Zaltieri che la ristampa, inalterata, per le due diverse edizioni del De' disegni delle più illustri citta, et fortezze del mondo di Giulio Ballino, entrambe pubblicate a Venezia nel 1569. L'opera non ha nessuna variante di lastra, ma le tirature dello Zaltieri (1569) presentano un testo descrittivo al verso. Magnifica prova di questa rarissima veduta. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. cf. Valerio (1998): p. 47, n. 13.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-19 14:26:36
1567. A meno di gravi mancanze che in genere vengono evidenziate nella descrizione e nelle foto, per lo stato di conservazione fanno fede le fotografie che trovate nella descrizione. Per ulteriori foto contattateci tramite WhatsApp al num.tel. 3494582891. Autore: Appiano Alessandrino (storico greco antico del periodo romano, avvocato) Titolo: Delle Guerre de' Romani, così esterne, come civili. Tradotte da M. Alessandro Braccio Secretario Fiorentino. Nuovamente ristampato, e tutto ricorretto, e di copiose tavole migliorato. Con l'istoria della Guerra Illirica, e di quella contra Annibale, del medesimo Autore, nuovamente ritrovata in lingua Greca, e tradotta in Italiano dal S. Girolamo Ruscelli Luogo e data di pubblicazione: Venezia, 1567 Editore: Domenico & Gio. Battista Guerra, fratelli Numero di pagine: 278 cc, 2 cc nn Soggetti: Storia Dimensioni: cm. 11,5 X 15,5 Legatura: Pergamena coeva floscia Stato di Conservazione: A meno di gravi mancanze che in genere vengono evidenziate nella descrizione e nelle foto, per lo stato di conservazione fanno fede le fotografie; in ogni caso potete contattarci tramite mail o telefono, trovate i nostri dati in basso dopo le foto Descrizione: Libro recentemente restaurato, legatura in pergamena coeva floscia con segni del tempo, pagine con macchie sparse, alcune pieghe e segni di tarlo, qualche errore di numerazione ma volume collazionato completo. Vedi foto, oppure contattateci tramite mail o telefono, trovate i nostri dati in basso dopo le foto.
Bookseller: Inchiostro e Vinile (inchiostroevinile) [Carrara, IT]
2020-01-19 14:26:35
DOMENICHI LODOVICO
1567. DOMENICHI LODOVICO. LE DUE CORTIGIANE, COMEDIA DI M. LODOVICO DOMENICHI, AL SIGNOR LUCA SORGO GENTILHUOMO RAGUGEO. Venetia, Francesco FRANCESCHINI 1567.[Teatro-Raro] (Cm. 15.7) interessante legatura in piena pergamena antica manoscritta ( sec. XVI) rimontata, sguardie antiche. --- cc. 44. elegante corsivo, bella grande marca tipografica al frontis. Grandi capolettera figurati. Precede la dedica, l' argomento e il prologo. Apparsa nel 1563 per il Torrettino, è questa una seconda edizione molto rara. Manca a CHOIX, MORANTI, ADAMS, BRUNET e GAMBA. Il CENSUS, EDIT 16, registra solo 8 copie nelle biblioteche Italiane e l' HAYM la pone fra i libri rari. E una traduzione della baccheide di plauto, assai fedele. Nel prologo si legge: " colui che prima la compose in greco la chiamò evantide. Plauto che la fece latina la intitolò bacheide, è il nostro, che l' ha ridotta in toscano, la domanda- le due cortigiane". Insignificante restauro all' angolino bianco in alto al frontis, lievissima patina del tempo, per il resto esemplare molto bello fresco e ben marginato. --- ALLACCI 267; --- BREGOLI: ITALIAN THEATER n° 219; --- BM. STC. 222; --- GRAESSE II 420; --- HAIM 300/14.
Bookseller: LibriAntichiArezzo-FC Edizioni (studio.bibliografico.libri.antichi.arezzo) [ Arezzo, IT]
2020-01-19 10:58:13
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. In alto al centro il titolo IL VERO DISEGNO ET RITRATTO DI SIENA. Sulla mappa alcuni monumenti e luoghi sono evidenziati con l'indicazione del proprio nome. Carta priva di orientazione e scala grafica. Acquaforte e bulino, in ottimo stato id coservazione. Pianta anonima, priva di data ed indicazioni editoriali attribuita a Paolo Forlani. L'opera è infatti inserita nel Il primo libro delle citta et fortezze del mondo edito a Venezia nel 1567. Si trova inoltre nella raccolta cinquecentesca della Biblioteca Casanatense di Roma. L'immagine presenta molti elementi riconoscibili ed esattamente collocabili dell'assetto cinquecentesco di Siena, tra cui alcune delle porte cittadine, insieme ad altri convenzionali o d'invenzione. All'interno dell'abitato sono descritti anche movimenti di truppe, evidentemente relativi al momento dell'assedio. La carta è ristampata, inalterata, da Bolognino Zaltieri in due diverse edizioni del De' disegni delle più illustri citta, et fortezze del mondo di Giulio Ballino, entrambe pubblicate a Venezia nel 1569. L'opera non ha nessuna variante di lastra, ma le tirature dello Zaltieri (1569) presentano un testo descrittivo al verso. Bibliografia: Ganado (1982): n. 83; Cornice-Pellegrini (2006): p. 9; Ganado (1993): p. 33, n. B8; La Spina (1999): pp. 32-33; Pellegrini (1986): pp. 47-48; Rombai (1980b): p. 104; Tooley (1939): n. 524; cf. Valerio (1998): p. 40, n. 6 e p. 47, n. 5.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-18 22:10:36
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Carta geografica delle Fiandre di Poalo Forlani, incisore ed editore di questa mappa. La carta rappresenta un ottimo esempio della diffusione di materiale cartografico nell'Europa del XVI secolo. Infatti deriva ed è basata in tutto e per tutto sulla mappa della zona contenuta nella ""Descrizione de tutti i Paesi Bassi"" di Lodovico Guicciardini edita ad Anversa sempre nello stesso anno, 1567. Magnifico esemplare, con apmi margini, in ottimo stato di conservazione. Rara." This rather strongly generalized 1567 Venice engraving by Paolo Forlani is an illustrative example for the swiftness in the transfer of information in contemporary mammaking. It is copied after a woodcut map of Flanders, published in the first edition of the Descrittione de tutti i Paesi Bassi (Antwerp 1567) by Lodovico Guicciardini. A fine example, with full margins, perfect conditions. Rare. Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, 15; Karrow 56, 6.7; Woodward, 67; Tooley, 203; Novacco, 4F 151
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-18 22:10:36
Giacomo GASTALDI (1500 circa - 1565 circa)
1567. - la prima carta a stampa della puglia - Carta geografica della regione, opera di Jacopo Gastaldo, pubblicata postuma alla morte dell'autore (1566) da Fernando Bertelli. Secondo il Tooley, si tratta della prima carta a stampa della sola regione, per questo di notevole importanza, fatta incidere dal Bertelli su progetto del Gastaldi. La mappa presenta una notevole analogia con la parte raffigurante la regione nell'Italia del Gastaldi del 1561. Tuttavia la presenza in questa carta di un maggior numero di centri abitati, autorizza l'Almagià ad ipotizzare che l'autore tra il 1561 ed il 1566 abbia raccolto altro materiale, sul quale il Bertelli si è basato. Essa costituisce la base per le successive mappe, da quella del 1573 di Ortelius in avanti. Giacomo Gastaldi (attivo tra il 1542 ed il 1565), un piemontese che lavorò a Venezia divenendo il cosmografo della Repubblica Veneziana. Robert Karrow nel suo testo sui cartografi lo definisce come una delle figure principali di tutto il sedicesimo secolo, sicuramente il più importante cartografo italiano del '500. Sebbene un grandissimo numero di mappe furono realizzate sotto la sua direzione, e quindi a lui assegnate come autore, risulta spesso difficile stabile quale ruolo ebbe il Gastaldi in queste creazioni. Praticamente egli non firmò quasi nessuno dei suoi lavori, nemmeno come editore; tuttavia frequentemente troviamo il suo nome nel cartiglio del titolo o della dedicatoria, a dimostrazione dell'importanza del ruolo svolto. Il principale incisore delle carte del Gastaldi fu Fabio Licinio. Incisione in rame, rifilata al ram … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 20:34:07
Nicolò Nelli (attivo a Venezia tra il 1552 ed il 1579)
Pianta prospettica della città di Gotha durante l'assedio del gennaio 1567. La città è circondata da truppe ed accampamenti militari dell'esercito imperiale guidato dal principe elettore Augusto di Sassonia. Il motivo dell'attacco fu il rifiuto del duca Giovanni Federico di Sassonia all'estradizione del cavaliere Wilhem von Grumbach (1503-1567), al suo servizio dal 1557, con il quale macchinava una rivolta che doveva dare al duca la dignità elettorale sassone, tolta a suo padre, e al cavaliere i perduti domini della Franconia e altri acquisti. Dopo l'attacco su Würzburg del 1563, l'imperatore Massimiliano II fece pronunciare il bando imperiale contro Grumbach. Dopo un breve assedio, Grumbach, che si era rifugiato nella fortezza di Grimmenstein, fu catturato e quindi giustiziato, mentre il duca fu imprigionato. In alto al centro è inciso il titolo: GOTTA. Orientata con il nord a sinistra. Nella tavola vengono fornite indicazioni toponomastiche. Acquaforte e bulino, coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Lastra tagliata di alcuni centimetri nel lato destro. "Perspective plan of the city of Gotha during the siege of 1567. The title ""GOTTA"" is engraved at the top center. Oriented with the north on the left. Toponymic indications are given in the table. Etching and engraving with fine original colouring, trimmed inside the platemark, in good condition. The city is surrounded by troops and military camps of the imperial army led by prince elector Augustus of Saxony. The reason for the attack was the rejection of the duke John Federico of Saxony to the extradition of … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-18 16:09:11
1567. Tre discorsi sopra il modo d' alzar acque da' luoghi bassi. Per adaquar terreni. Per levar l'acque sorgenti, & piovute dalle ca[m]pagne, che non possono naturalmente dare loro il decorso. Per mandare l'acqua da bere alle città, che n'hanno bisogno, & per altri simili usi. Opera non piu stampata. CEREDI GIUSEPPE - Parma, appresso Seth Viotti, 1567. In 4°, pergamena molle coeva con titolo calligrafico al dorso; (20), 100, pp. Marca tipografica al frontespizio, con 13 illustrazioni xilografiche nel testo e 4 tavole in xilografia ripiegate f. t. Unica edizione. Tratta con molta erudizione delle macchine idrovore, dei loro inventori, e della vite d'Archimede che egli preferisce alle altre; e si estende in materie idrauliche che meriterebbero essere studiate per la storia di questa scienza. Brunitura nel piano anteriore e nel front. peraltro esemplare ben conservato. Riccardi, 339-40: >.
Bookseller: Libri rari e antichi (libreriabrighenti) [San Giorgio di piano, BO, IT]
2020-01-18 16:09:11
Doni Anton. Fr.
1567. [Filosofia - favole indiane](cm 14,7) Ottima mz. pergamena antica ben restaurata, dorso manoscritto. -cc. 8 nn., cc. 164. Con bel ritratto in xilografia ed eleganti capilettera. L'opera del vivace scrittore Fiorentino è tratta da una celebre raccolta di favole indiane "Panciatranta" . Secondo Adams e BM.STC. l'Autore è Bidpai, scrittore indiano. Passano I p. 269: "Seconda e pregevole edizione fatta dall'autore. La correzione è migliore che nella stampa originale, ed ha inoltre una bizzarra dedicatoria.al posto di quelle fatte prima a D.Ferrante Caracciolo e a Cosimo De Medici perchè ne l'uno ne l'altro gli erano stati prodighi di quelle promesse alle quali sempre mirava, per condurre vita agiata col mezzo del suo bollente ervello." Esemplare buono ma sobrio di margini e con qualche carta lievemente ombreggiata. Antica firma al forntis cancellataed ex libris manoscritto coevo in fine: "Antonii Joannis de Malaris". La prima edizione è del 1552. Questa è lòa seconda molto rara e apprezzata. Manca a Poggiali, Adams, BM.STC. e Choix. * Gamba 1370 in nota; * Passano I 269; * Ricottini- Marzili- Libelli n° 60 p. 124 con ampia descrizione e indicazione dei pochi esemplari esistenti rispetto alla prima edizione.
Bookseller: LibriAntichiArezzo-FC Edizioni (studio.bibliografico.libri.antichi.arezzo) [ Arezzo, Italy]
2020-01-18 16:09:11
Casa Giovanni, Della
1567. [Rime-Galateo] (cm.13,5) bella piena pergamena originale con unghie. Titolo calligrafato al dorso. -- pp. 232, cc. 3 nn. + 1 c. bianca. Bella marca tipografica all' inizio e in fine, carattere corsivo e rotondo assai elegante, fregi e capilettera in xilografia. Edizione eccezionalmente rara. L' originale apparve nel 1558 e non nel 1544 e 1548 come taluni asseriscono. Questa nostra manca a tutti i repertori compreso Gamba, Razzolini, Poggiali, Adams, Bm. Stc., Graesse e Brunet. L' opera contiene vari poemi e il celebre "Galateo" come nel Cortigiano del Castiglione, illustra la vita di corte, gli abusi, le volgarità, i costumi ecc. Vecchia firma al frontis, qualche tarletto in parte restaurato al margine bianco di varie carte che nelle ultime 6 tocca il testo senza danni alla lettura, altrimenti bell' esemplare fresco e genuino. Il Census Iccu registra solo 7 copie nelle Biblioteche Italiane.
Bookseller: LibriAntichiArezzo-FC Edizioni (studio.bibliografico.libri.antichi.arezzo) [ Arezzo, IT]
2020-01-18 16:09:10
DELLA CASA GIOVANNI
FLORENTIAE: IN OFFICINA JUNTARUM BERNARDI, 1567. FLORENTIAE: IN OFFICINA JUNTARUM BERNARDI. [500' GIUNTI CON AUTOGRAFO] (cm.22) ottima mz. pergamena antica restaurata, piatti con antifonario rosso e nero.-- cc. 12 nn., pp. 210 + 1c. con colophon e marca tipografica al verso + 2 carte bianche. Carattere corsivo, capilettere xilogr. e fregi molto eleganti, dedica a Pietro Vettori e Annibale Oricellario. Seconda edizione (prima 1564) di questa poco nota opera in versi e in prosa del celebre autore del galateo. Esemplare particolare con molte annotazioni manoscritte coeve ai margini bianchi ed ex libris manoscritto al frontis autografo di Baglioni Lelio che probabilmente ha postillato l' opera. Per notizie sul Baglioni (morto nel 1620) vedi: MAZZUCCHELLI II p. 48 e NEGRI G. " SCRITTORI FIORENTINI " 1722 P. 348. Esemplare bello, nitido e marginoso ma con vecchio restauro a due fori nel frontis e alla seconda carta per probabili ex libris manoscritti, senza danno al testo. CAMERINI 391; ADAMS C 804; BM. STC. 152; BRUNET I 1610; GRAESSE II 59.[f31] . ottimo. Rilegato. seconda edizione. 1567.
Bookseller: Libri Antichi Arezzo - F&C Edizioni [AREZZO, Italy]
2020-01-18 15:23:57
Malipiero Gerolamo
1567. [Classici - Petrarca] (cm. 15.8) ottima legatuyra recente in piena pergamena antica. cc.12nn, cc.162 (num. 161), cc.10 nn. Grande marca tipografica al frontis e nome dell'autore entro ricca cornice. Elegante carattere corsivo, alcuni grandi capilettera figurati abbastanza belli. Pregiata e non comune edizione di questa celebre riduzione in veste religiosa del canzoniere del Petrarca che rappresenta un tentativo di purificazione, da ogni sopetto di immoralità. L'autore Malipiero, Letterato e trattatista veneto, è ricordato soprattutto per questa opera apparsa nel 1536. Manca all'Adams e a Moranti "Cinquecentine di Urbino". Per la marca Tipografica vedi Vaccaro Fig 344. Qualche macchietta al frontis ed errori di numerazione, altrimenti esemplare molto bell e ditido di questa rara edizione. Il Census nazionale Iccu registra solo 7 copie nelle biblioteche italiane. *BM.STC. 506.
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2020-01-18 07:34:28
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Veduta prospettica raffigurante la città di Francoforte sul Meno. Sebbene anonima la carta viene assegnata alla mano di Paolo Forlani ed è parte della celebre raccolta di cartografia urbana che questi pubblica, insieme a Domenico Zenoi, nel 1567 con il titolo "Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"". L'opera è di incredibile rarità e non ebbe una grande fortuna editoriale. Forse perché le lastre furono acquisite dall'editore Bolognino Zaltieri, che le utilizza per la raccolta di cartografia urbana realizzata da Giulio Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"", edita sempre a Venezia solo due anni dopo, nel 1569. Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro "De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo", stampato da Bolognino Zaltieri, è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, ""Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.."", la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del p … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 07:34:28
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1567. "Carta topografica raffigurante la città di Eger a fimra Domenico Zenoi. L'opera è parte della raccolta di cartografia urbana che Paolo Forlani pubblica, insieme a Domenico Zenoi, nel 1567 con il titolo "Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"". L'opera è di incredibile rarità e non ebbe una grande fortuna editoriale. Forse perché le lastre furono acquisite dall'editore Bolognino Zaltieri, che le utilizza per la raccolta di cartografia urbana realizzata da Giulio Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"", edita sempre a Venezia solo due anni dopo, nel 1569. Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro "De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo", stampato da Bolognino Zaltieri, è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, ""Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.."", la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto iniziale, molto più ampio. Egli probabilmente inte … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 07:34:28
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Carta topografica raffigurante l'assedio di Gotha. Sebbene anonima la carta viene assegnata alla mano di Paolo Forlani ed è parte della celebre raccolta di cartografia urbana che questi pubblica, insieme a Domenico Zenoi, nel 1567 con il titolo "Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"". L'opera è di incredibile rarità e non ebbe una grande fortuna editoriale. Forse perché le lastre furono acquisite dall'editore Bolognino Zaltieri, che le utilizza per la raccolta di cartografia urbana realizzata da Giulio Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"", edita sempre a Venezia solo due anni dopo, nel 1569. Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro "De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo", stampato da Bolognino Zaltieri, è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, ""Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.."", la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto inizial … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 07:34:28
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Carta topografica raffigurante lla città di Wittenberg. Sebbene anonima la carta viene assegnata alla mano di Paolo Forlani ed è parte della celebre raccolta di cartografia urbana che questi pubblica, insieme a Domenico Zenoi, nel 1567 con il titolo "Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"". L'opera è di incredibile rarità e non ebbe una grande fortuna editoriale. Forse perché le lastre furono acquisite dall'editore Bolognino Zaltieri, che le utilizza per la raccolta di cartografia urbana realizzata da Giulio Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"", edita sempre a Venezia solo due anni dopo, nel 1569. Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro "De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo", stampato da Bolognino Zaltieri, è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, ""Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.."", la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto in … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 07:34:27
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1567. "Anonima carta topografica raffigurante l'assedio di Metz, attribuita a Domenico Zenoi. L'opera è parte della celebre raccolta di cartografia urbana che questi pubblica, insieme a Paolo Forlani, nel 1567 con il titolo "Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"". L'opera è di incredibile rarità e non ebbe una grande fortuna editoriale. Forse perché le lastre furono acquisite dall'editore Bolognino Zaltieri, che le utilizza per la raccolta di cartografia urbana realizzata da Giulio Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"", edita sempre a Venezia solo due anni dopo, nel 1569. Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro "De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo", stampato da Bolognino Zaltieri, è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, ""Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.."", la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto iniziale, molto più ampio. Egli pro … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 07:34:27
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Veduta prospettica raffigurante la città di Komàrom. Sebbene anonima la carta viene assegnata alla mano di Paolo Forlani ed è parte della celebre raccolta di cartografia urbana che questi pubblica, insieme a Domenico Zenoi, nel 1567 con il titolo "Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"". L'opera è di incredibile rarità e non ebbe una grande fortuna editoriale. Forse perché le lastre furono acquisite dall'editore Bolognino Zaltieri, che le utilizza per la raccolta di cartografia urbana realizzata da Giulio Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"", edita sempre a Venezia solo due anni dopo, nel 1569. Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro "De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo", stampato da Bolognino Zaltieri, è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, ""Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.."", la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto inizi … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 07:34:24
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Carta topografica raffigurante la città di Ginevra sul lago Lemano. Sebbene anonima la carta viene assegnata alla mano di Paolo Forlani ed è parte della celebre raccolta di cartografia urbana che questi pubblica, insieme a Domenico Zenoi, nel 1567 con il titolo "Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"". L'opera è di incredibile rarità e non ebbe una grande fortuna editoriale. Forse perché le lastre furono acquisite dall'editore Bolognino Zaltieri, che le utilizza per la raccolta di cartografia urbana realizzata da Giulio Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"", edita sempre a Venezia solo due anni dopo, nel 1569. Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro "De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo", stampato da Bolognino Zaltieri, è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, ""Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.."", la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 07:34:22
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. Veduta prospettica della città, anonima e priva di dati editoriali attribuita a Paolo Forlani. L'opera è inserita ne Il primo libro delle citta et fortezze del mondo edito a Venezia nel 1567. E' altresi presente nelle raccolte di grande formato conservate alla Biblioteca Nazionale di Firenze e Roma, come pure a Madrid. E' relativa all'assedio della città nell'estate del 1551, voluto da papa Giulio III per contrastare l'allenza tra i Farnese e la Francia. Si basa sul modello silografico introdotto da Bartélémy Bonhomme a Lione nel 1557, che rappresenta la prima veduta della città, ripresa da un punto di vista basso posto ad ovest. Si tratta comunque di un disegno abbastanza approssimativo per il tessuto urbano, più dettagliato e accurato nella rappresentazione delle fortificazioni. All'inerno della cinta muraria Parma si presenta in una sintesi di pochi edifici per i quali l'autore tenta di raggiungere una certa connotazione architettonica. L'opera è ristampata, inalterata, da Bolognino Zaltieri in due diverse edizioni del De' disegni delle più illustri citta, et fortezze del mondo di Giulio Ballino, entrambe pubblicate a Venezia nel 1569. Bibliografia: Borroni Salvadori (1980): n. 308; Castellani (1876): n. 81; Wieder (1915): n. 134; Da Mareto (1975): p. 31, n. 25; Ganado (1993): p. 33, nn. A3, B11; L'Immagine delle città italiane (1998): p. 129, n. 4; Pognon (1968): p. 17; Tooley (1939): n. 443; cf. Valerio (1998): p. 40, n. 7 e p. 47, n. 17.
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2020-01-18 07:34:18
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1567. Nel cartiglio in alto a sinistra è impresso il titolo: ASSEDIO DE L'ISOLA DI MALTA 1565. Cum privilegio. In basso, nella decorazione del cartiglio, troviamo la firma: D[ome]n[i]co Zenoi 1567. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Orientazione con il nome dei venti: TRAMONTANA, OSTRO, LEVANTE, PONENTE, il sud-est è in alto. Piccola carta dell'isola pubblicata dallo Zenoi nel 1567, ma relativa al Grande Assedio del 1565. La carta viene stampata nello stesso anno della raccolta Il Primo Libro Delle Citta Et Fortezze Principali Del Mondo, primo esempio di una raccolta di cartografia urbana, frutto della collaborazione tra lo Zenoi e Paolo Forlani. È presente in tre dei cinque esemplari noti dell'opera, che comprende anche la pianta di La Valletta di Zenoi e quella di Forlani. È altresì possibile trovare le carte nelle raccolte fattizie cinquecentesche di grande formato; in quella della Biblioteca Marucelliana, le tre lastre sono addirittura stampate sullo stesso foglio, di grande formato. Le fonti cartografiche della carta non sono note e sebbene segua la morfologia a forma di pesce, l'opera non corrisponde a nessun'altra carta che relativa al Grande Assedio. La penisola di Sceberras viene rappresentata con un'inusuale forma curvilinea. La Nova Citta qui compare con il toponimo di VALETTA. Le informazioni sulla città vengono dedotte dalle piante di Lafreri e Forlani, come dimostra la presenza dei toponimi Fosso e Taglio Fatto di Nuovo che caratterizzano le due tavole (cfr. cat. nn.?). La carta viene occasionalmente inserita nel libro De' disegni delle piu … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 07:34:18
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1567. "Acquaforte e bulino, dimensioni mm 151x195, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. Magnifico esermplare della prima tiratura della piccola carta della regione dello Zenoi. Nel cartiglio rettangolare in alto a destra si trova il titolo: Descritione dell'Austria, et Ongheria, Transilvania, Baviera, Stiria, Carintia, Dalmatia, Venetiano, et altri assai particolari non piu stampati in così picciola forma, in Venetia l'anno 1567. D[ome]n[i]co Zenoi Cum privilegio. Carta priva di orientazione, scala grafica e graduazione ai margini. Questa piccola carta della regione di Domenico Zenoi, è una replica di formato ridotto della sua carta edita l'anno precedente, e documenta ancora gli avvenimenti bellici della guerra contro i turchi, che si concluse con l'assedio di Szigetvár (8 settembre 1566). Sono presenti dettagliate rappresentazioni delle truppe austro-ungariche di Massimiliano II d'Asburgo e di quelle turche del sultano Solimano il Magnifico. La carta è inserita in due delle cinque copie conosciute della raccolta ""Il primo libro delle citta et fortezze del mondo"", frutto della collaborazione tra lo Zenoi e Paolo Forlani. Si trova, alcune volte, inserita nelle raccolte fattizie di piccolo formato. È però anche possibile trovare le carte nelle raccolte cinquecentesche di grande formato, come ad esempio l'Atlante Doria e quello conservato alla Biblioteca Casanatense di Roma. Non sono note ristampe, sebbene la carta venga occasionalmente inserita nell'opera De' disegni delle piu illustri città et fortezze d … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 07:34:18
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Pianta del porto di Malta, firmata con l'imprint della colonna, che identifica Paolo Forlani quale editore della lastra. Si tratta di un'opera delineata sul modello della piccola carta di Domenico Zenoi, come dimostra la forma innaturalmente curvilinea della penisola di Sceberras che le due tavole hanno in comune. In basso, lungo il bordo inferiore, si legge: ""Li Porti di Malta, di nuovo ristaurati doppo partito l'assedio d'infideli, ridotto in picciola forma p piu comodo, et per piu inteligenza si à messo l'ordine il modo delle batterie, che giorno e notte, davano la quale per gratia de jddio s'è miracolosamete salvata da tale rabia."" Segue l'imprint editoriale: jn merzaria al segno della (raffigurata una colonna). Opera priva di orientazione e scala grafica. Sulla penisola viene disegnata una fortezza che non segue lo schema di Laparelli, già perfettamente riprodotto dal Forlani nella pianta descritta in precedenza, ma è più vicina al modello di Bartolomeo Genga. La tavola è inserita in quattro dei cinque esemplari noti de ""Il primo libro delle citta et fortezze del mondo"", raccolta di cartografia urbana che contiene opere di Forlani e Zenoi. Altresì, è presente, invariata, in alcuni esemplari del ""Civitatum aliquot insignorum... exacta delineatio"" (1568) di Ferrando Bertelli, nonché in diverse raccolte fattizie di grande formato; in quella della Biblioteca Marucelliana la carta è stampata sopra un unico grande foglio con la pianta e la carta dell'isola di Zenoi. Acquaforte e bulino, in ottimo stato di conservazione. Opera molto rara." "Map of the port of Mal … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 07:34:15
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1567. ESEMPLARE DEL RARISSIMO QUARTO STATO. La carta di Domenico Zenoi e Ferrando Bertelli del 1567 è una delle prime tra le numerose derivazioni dell'Italia gastaldina del 1561 (richiamata anche nella dedicatoria di questa carta), che appaiono a Venezia dopo la morte del cartografo piemontese Giacomo Gastaldi, avvenuta in data incerta tra il 1565 e il 1566, in linea con l'opera di questi autori, specializzati in incisioni di carattere geografico copiate da originali di altri, sia italiani sia stranieri; essa, infatti, si basa sulla citata mappa di Gastaldi del 1561 e sulla successiva versione di Paolo Forlani del 1563, alla quale aggiunge numerosi elementi decorativi nel mare. Il grande cartiglio centrale, rettangolare, sormontato da un'elaborata decorazione con due figure allegoriche che reggono lo stemma dei patrizi veneziani Lippomano, reca una lunga dedica all'Abate Andrea Lippomani, Priore del Convento dei Cavalieri Teutonici presso la SS. Trinità (la cui chiesa fu demolita nel 1681 per ampliare il Collegio dei Padri Somaschi, poi Seminario Patriarcale di Santa Maria della Salute): qui, oltre ai dati tipografico-editoriali e alla firma dell'opera, viene specificato il titolo dell'opera stessa e delimitata l'area geografica che si era voluta rappresentare. Sebbene questa carta raffiguri tutta la penisola italiana, dal citato cartiglio si riconosce come titolo dato al documento "IL GOLFO DI VENETIA", quasi a ribadire l'egemonia, il ruolo e il potere della Serenissima in queste acque. Non è chiaro se in questo caso lo Zenoi sia solo incisore della lastra e Bertelli l'edi … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 03:17:15
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Rara veduta propsettica della città di Paolo Forlani. Esemplare della tiratura di Bolognino Zaltieri, 1569. Descrizione tratta da Bifolco-Ronca, ""Cartografia e topografia italiana del XVI secolo. Catalogo ragionato delle opere a stampa"" (pubblicazione prevista per febbraio 2018). Titolo & iscrizioni In alto al centro il titolo GENOVA. Lungo il margine inferiore, legenda numerica di 25 rimandi a luoghi e monumenti notabili, distribuita su cinque colonne. Orientazione con una rosa dei venti con la semplice indicazione dei quadranti, il nord in alto. Carta priva di scala grafica. Acquaforte e bulino mm 185x280. Notizie storico critiche Probabilmente deriva dall'affresco locato a Palazzo Doria-Spinola. Veduta anonima, priva di data ed indicazioni editoriali che viene attribuita a Paolo Forlani. L'opera è infatti inserita nel Il primo libro delle citta et fortezze del mondo edito a Venezia nel 1567. Si trova anche nella raccolta cinquecentesca della Biblioteca Casanatense di Roma. La veduta è ristampata, inalterata, da Bolognino Zaltieri in due diverse edizioni del De' disegni delle più illustri citta, et fortezze del mondo di Giulio Ballino, entrambe pubblicate a Venezia nel 1569. Stati & edizioni: l'opera non ha nessuna variante di lastra, ma le tirature dello Zaltieri (1569) presentano un testo descrittivo al verso. Bibliografia: a) Ganado (1982): n. 78. b) cf. Valerio (1998): p. 40, n. 32 e p. 47, n. 16. Censimento: Cambridge, Harvard University; Chicago, Newberry Library; Duistland, collezione Hellwig; Firenze, Biblioteca Nazionale (2); Firenze, Marucelliana; Londr … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:34
autore: HARTMAN SCHOPPER titolo: 1567 - DE ADMIRABILI FALLACIA ET ASTUTIA.... tipo antichi: cinquecentina soggetto: poema didascalico anno di edizione: 1567 editore: Francofurti ad Moenum per Petrum Fabritium... lingua: latino formato: cm 9, x 14 caratteristiche particolari: 1° edizione in latino descrizione: HARTMANN SCHOPPER, Opus poeticum de admirabili fallacia et astutia vulpecula Reinikes...... Francofurti ad Moenum, per Petrum Fabritium impensis Sigismundi Feirabent et Simonis Huteri, anno MDLXVII. Traduzione in latino sulla prima edizione tedesca (1564) del poema didascalico sulle imprese della volpe Reinik. Il poemetto è diviso in 4 libri suddivisi in capitoli. In ciascun capitolo ai versi segue un commento dell'autore. Hartman Schopper (1542-1595), poeta tedesco, componeva anche il latino. Pergamena, cm. 9,5 x 14, cc (22), 284 numerate al verso. 42 interessanti e graziose incisioni nel testo. La 39° e la 40° sono uguali. Forellini ai piatti e alle prime e ultime pagine, che tuttavia non ledono il testo tranne le prime e le ultime. Timbro di appartenenza. Ottimo esemplare di questa rarissima opera nella sua prima edizione in latino. Nota: Il libro appartiene alla mia collezione privata. (101-239).
Bookseller: librietclaves [Lecco, IT]
2020-01-17 10:49:12
1567. Tassello al dorso con piccole mancanze, piccoli fori al risguardo da tarlo, scritta alla prima pag. bianca (vedi foto). Bell'esemplare. Scaffale: 4A SOGGETTO: DIRITTO NOBILIARE - GENEALOGIA - VERONA - DELLA SCALA - SCALIGERI AUTORE: AUTORI VARI TITOLO: (De Innocentia Pauli Scaligeri) RESPONSA IURICONSULTTORUM, QUI HABENTUR IN UNIVERSA EUROPA LONGE CLARIORES, DE ORIGINE, GENTE, AC NOMINE PAULI SCALIGERI....... APUD NICOLAUM GRAPHAEUM, COLONIAE 1567 In 16° (14,5 cm x 10 cm); leg. pergamena con nervi impressioni in oro e tit. su tass. oro al dorso (vedi foto), pagg. 2bb. - 368 - 2bb. risguardi marmorizzati tagli colorati gialli fori da tarlo al risguardo anteriore, scritta alla prima pag. bianca (vedi foto). Ottime condizioni. Weight: 260 g + Package Cliccare sulle immagini per ingrandirle!!!! Galleria fotografica clicca per ingrandire informazioni per il pagamento e la spedizione in italia Pagamento anticipato (la spedizione avverrà solamente dopo l'accertamento dell'avvenuto accredito). METODI DI PAGAMENTO: , Bonifico, Paypal. CHI SI AGGIUDICHERA' L'OGGETTO sarà contattato quanto prima con una e-mail che riporterà i dati dettagliati su TUTTI i metodi di pagamento e gli estremi utili ad effettuarli. IN NESSUN CASO si effettuano spedizioni non tracciabili SPESE DI SPEDIZIONE PER ACQUISTI MULTIPLI Attenzione!!!! si effettuano Pieghi libri solo se le dimensioni lo consentono Fino a 2 Kg euro 3,63 - Piego libri Da 2 a 5 Kg euro 6,30 - Piego libri Da 5 a 10 Kg euro 9,00 - Pacco ordinario Da 10 a 20 Kg euro 12,00 - Pacco ordinario Da 20 a 30 Kg euro 21,90 - Pacco celere 3 Onl … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Cose leggere e vaganti (cose_leggere_e_vaganti) [Anzio, Italy]
2020-01-17 01:06:11
Ferrando BERTELLI (attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Acquaforte e bulino, dimensioni mm 250x180, impressa su carta vergata coeva con filigrana ""ancora nel cerchio"" (Woodward 203-213, Briquet 749), con margini originali aggiunti, in ottimo stato di conservazione. All'interno dell'isola, suddiviso su più righe e inciso con caratteri grandi, si legge: ISOLA DI SAN LORENZO. In alto a sinistra, in un riquadro, troviamo una breve descrizione della tavola: In questa isola vi sono Elefanti e boschi d[e] legni setin che hora si adimandano sandari i quali sono Rosi DM 567 Op[er]a gac.o gastaldo p. Ferando Berteli exc. Carta priva di graduazione ai margini, scala grafica e orientazione. La carta del Madagascar pubblicata da Ferrando Bertelli è senza dubbio la migliore rappresentazione dell'isola del XVI secolo. L'isola fu battezzata SAN LORENZO dal navigatore portoghese Diogo Dias, che per primo l'avvistò il 10 agosto 1500, giorno dedicato a S. Lorenzo martire. Sebbene Bertelli indichi Giacomo Gastaldi quale autore dell'opera, la letteratura non la ritiene originale del cartografo piemontese in quanto pubblicata postuma. I dati per la compilazione della carta sono ricavati dalla carta murale dell'Africa di Gastaldi (1564); pertanto, l'opera ricalca fedelmente la morfologia e le informazioni gastaldine. Non sono note ristampe della lastra, molto diffusa nelle raccolte fattizie cinquecentesche. Bibliografia Almagià (1927): n. 122; Bifolco (2018): n. 116; Christie's (2004): n. 514; Christie's Pa (2006): n. 168; Dzikowski (1940): n. 75; Ganado (1982): n. 59; Kraus (1972): n. 118; Parke-Bernet (1969): n. 66; Meurer (2002): n. 112; R … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-16 23:37:04
TOSCANELLA ORATIO
1567. [Legatura-Volgare] (cm20,3) Bella legatura dell'epoca in pieno vitello marrone chiaro impresso a secco. Piatti con doppia cornice a filetti, rosone centrale e fregi angolari. Dorso a tre nervi con filetti e motivo floreale al centro, tagli azzurri con titolo manoscritto originale. --cc.10nn., pp.268; cc.10nn., --pp.121, 1p. con registro+ 1 c. con al recto la marca tipografica diversa da quella dei due frontis. Fregi e capolettera figurati. le due parti hanno frontis proprio. EDIZIONE ORIGINALE non comune e assai curiosa che costituisce un repertorio analitico delle vite di Plutarco, secondo le varie Materie: feste, numismatica, bagni, vestiaria, navigazione, colori, fortuna ecc. L'Haim la definisce: "Opera utile e ben disposta" Manca a Choix, Adams, Gamba, Poggiali, e Razzolini. Graesse e Bm. Stc. la citano con data diversa. Lievi difetti agli angoli della legatura, cuffie spellate ma piatti in ottimo stato; alcune carte appena ombrate. peraltro esemplare bello e genuino. Al frontis ex libris "Paolo Garelli" -BONGI II 248; GRAESSE VII 179; HAYM p9 N°7 BM.STC.677.
Bookseller: LibriAntichiArezzo-FC Edizioni (studio.bibliografico.libri.antichi.arezzo) [ Arezzo, IT]
2020-01-16 23:36:06
Vitruvius Pollio Marcus
1567. [Architettura] (cm. 24,7) bella e solida mz. pelle XIX sec., doppio tassello, titolo e fregi in oro al dorso, tagli rossi. -- cc. 4 nn., pp. 506 + due tavv. ripiegate. Bel frontis architettonico e oltre 120 illustrazioni in xilografia nel testo. Seconda edizione in volgare con il commento di Daniele Barbaro (Prima, Venezia Marcolini in folio). La bordura del frontis è la stessa dell' edizione del 1556 ma ridotta, e le belle illustrazioni sono attribuite dal Cicognara e dal Poleni a Giovanni Chriegher. Numerose in questa edizione sono le figure di macchine e orologi. Il volume inizia con una nuova dedica al Cardinale Ippolito d' este e il testo è stato corretto e migliorato. Come riferisce lo Schlosser questa traduzione del Barbaro: "Oscurò tutte le precedent". Frontis foderato, due antichi timbretti al margine, un fregio xilografico del '500 riportato al margine bianco basso altrimenti esemplare molto bello fresco e nitido raro così ben conservato e pulito dato l' uso pratico cui era destinato. Provenienza: libreria Gonnelli 1989. *Flower 410; *Poleni 93-4, *Cocognara 717; *Riccardi II 615; *Mortimer Italian 549; *Adams V 917; *Bm.STC 735.
Bookseller: LibriAntichiArezzo-FC Edizioni (studio.bibliografico.libri.antichi.arezzo) [ Arezzo, IT]
2020-01-16 19:17:56
Frankreich: 1567. Please look to my detailed description! Thank you! 16. Jhdt.:381 Seiten Handschrift, Manuscrit de 381 pages,très ancien, very old french manuscript, 381 pages! Ich löse so nach und nach meine Sammlung auf und biete hier in nächster Zeit in Ebay, sehr wertvolle Handschriften an und hoffe, dass Sie Gefallen daran finden. Folgend, eine sehr umfangreiche Handschrift aus dem 16. Jahrhundert. Sie ist mehrmals datiert mit 1567! Handschrift auf Papier in französischer Sprache aus dem 16. Jahrhundert. Dieses wunderbare Manuskript enthält 381 handschriftliche Seiten. Größe: ca. 28 x 22 cm Alter: 16. Jahrhundert Zustand: fleckig, Pergamenteinband verzogen, gebräunt, Eselsohren, aber alles sehr gut lesbar. Beschreibung / Inhalt: Pergamenteinband gefertigt aus einem sehr alten Manuskript. Insgesamt 381 handschriftliche Seiten, mit höchst interessanten Inhalten. Es handelt sich hier eindeutig um unwiederbringliche französische Archivdokumente. Es geht wohl um Besitzverhältnisse von Grundstücken der französischen Gemeinde Muzillac. Als Ortsangabe steht mehrmals "Pol". Hiermit könnte vermutlich Bourg Pol/Paul gemeint sein. Der Familienname Dufour/Bonnard (z. B. Claude Dufour di(c)t Bonnard) taucht wiederholt auf. Das Datum 1567, erscheint auf vielen Seiten der Handschrift. Es gibt eine interessante Webseite mit "Histoire de Bourg-Pol-Muzillac". Sie können sich das gerne mal ansehen. Die älteste Handschrift im "Départementales du Morbihan" ist von 1568. Unser vorliegendes Buch wäre für dieses Archiv sicher von unschätzbaren Wert! ------------------------------------------- … [Click Below for Full Description]
Bookseller: punzinachtigall [Budapest, HU]
2020-01-16 11:09:04
Nannus Mirabellus Dominicus
1567. [Dizionario enciclopedico - Genova](Cm.32) Buona mz. pergamena sec. XVII Nervi, titolo al dorso. -cc.10nn., pp. 1019 + 1 p. bianca. Marca tipografica al frontis, capolettera figurati e a fondo nero. Testo a due colonne in latino con vari passi in greco. Opera molto interessante che riporta ciò che hanno scritto i classici e gli scrittori del medio-evo sui vari soggetti: amore, aborto, astrologia, medicina, musica, cecità, morte, inferno, vino ecc. In forma di dizionario enciclopedico di facile consultazione, con brani antologici anche in Italiano, dal petraraca ecc. apparsa nel 1503 ebbe molte ristampe. per notizie sull'autore Genovese vedi. * Soprani "Scrittori della Liguria" 1667, p.84 e Oldoini a. "Scriptorum Ligurum" 1680 p. 161. Esemplare particolare con molte eleganti annotazioni manoscritte ai margini, che costituiscono una aggiunta di altre citazioni e passi poetici, in Italiano, molte delle quali dal Pastor Fido del Guarini. Tutto in chiarissima grafia della fine del '500 la cui autografia ci è ignota.; merita uno studio. Esemplare assolutamente completo delle 10 carte iniziali, come descrive Adams, nonostante il richiamo errato a carta 10 verso, alcune ombreggiature all'interno per la qualità della carta con minime fioriture. Peraltro bell'esemplare, fresco e marginoso. Antico ex-libris al frontis. Molto raro manca a BM.STC. German, Choix, Graesse, Brunet e a varia bibliografia consultata. * Adams N 24.
Bookseller: LibriAntichiArezzo-FC Edizioni (studio.bibliografico.libri.antichi.arezzo) [ Arezzo, IT]
2020-01-16 09:23:07
1567. FRANCESCO GUICCIARDINI GENTIL' HUOMO FIORENTINO LA HISTORIA D' ITALIA NUOVAMENTE CON SOMMA DILIGENZA RISTAMPATA; & DA MOLTI ERRORI RICORRETTA. CON L' AGGIUNTA DE' SOMMARIJ A LIBRO PER LIBRO; & CON LE ANNOTAZIONI IN MARGINE DELLE COSE PIU' NOTABILI. FATTE DAL REVERENDO PADRE REMIGIO FIORENTINO OVE S'E' MESSA ANCORA UNA COPIOSISSIMA TAVOLA PER MAGGIOR COMMODITA' DE' LETTORI. VENETIA, Apresso Niccolò Bevilacqua, MDLXVII ************ In 4° antico (cm 21x15,5) Pp. (24) + 470 + (2) Bella legatura coeva in piena pergamena; titoli in oro su tassello in Marocchino bordeaux; grandi capolettera incisi in legno e riccamente figurati; numerose note di mano coeva a margine; Marca tipografica ripetuta in fine; le prime due carte sono facsimilate su carta antica; peraltro, OTTIMO ESEMPLARE CON CARTE CROCCANTI RARA EDIZIONE.
Bookseller: epizefiri3 [Italia, IT]
2020-01-15 19:45:06
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Rara pianta della città di Paolo Forlani. Esemplare della tiratura di Bolognino Zaltieri, 1569. Descrizione tratta da Bifolco-Ronca, ""Cartografia e topografia italiana del XVI secolo. Catalogo ragionato delle opere a stampa"" (pubblicazione prevista per febbraio 2018). Titolo & iscrizioni In alto a sinistra in un riquadro Il vero disegno della pianta di MILANO si come veramente ogi di si ritrova. Jn Venetia all'insegna della Colonna l'anno. 1567. Alcuni luoghi o cose nella carta sono descritti con didascalie o indicati con i nomi. Carta priva di orientazione e scala grafica. Acquaforte e bulino mm 140x165. Notizie storico critiche Anonima pianta schematica della città, col Castello posto in basso. Il cartiglio in alto a sinistra riporta l'imprint all'insegna della Colonna, che identifica le opere pubblicate da Paolo Forlani. Oltre alla nuovissima cinta bastionata spagnola, ciclopica opera iniziata intorno al 1550 sotto il governatorato di Ferrante Gonzaga, appare il Castello munito sia della Tenaglia, sia della Galera, apparati difensivi protesi il primo verso il borgo degli Ortolani, il secondo verso la chiesa di S. Maria delle Grazie. Non è però raffigurato, benché ultimato proprio nell'anno di edizione di questa carta, il primo baluardo del Castello (baluardo Albunquerque). Probabilmente perché il Forlani si basa su un modello precedente, che abbiamo identificato nel manoscritto conservato nella collezione Bertarelli che viene datato al 1548. L'opera, oltre ad essere inserita in alcune raccolte cinquecetesche di grande formato, è contenuta ne Il primo libro delle … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-15 19:45:06
Vimercati Giovanni Battista
1567. Condition: Buone condizioni. Vimercato Giovanni Battista, Dialogo del molto rever.do P. Don Gio. Battista Vimercato milanese ... de gli horologi solari nel quale con ragioni speculative, et pratiche facilmente s'insegna il modo da fabricar tutte le sorti di horologi Venezia Gabriel Giolito de' Ferrari 1567 4°, mm 195x135, pp. (32), 130, (10), e una carta ripiegata contata come fascicolo L, legatura coeva in piena pergamena con antico restauro all'angolo del piatto anteriore, una lievissima rifilatura del margine basso al frontespizio senza perdite e normale rinforzo alla tavola ripiegata; esemplare di grande fascino per le 35 tavole nitidamente impresse, l'aggiunta al fondo di 40 pagine manoscritte con qualche diagramma e 3 grandi disegni a piena pagina, riguardanti la costruzione degli orologi solari. Il manoscritto con proprio frontespizio è di mano seicentesca e ragionevolmente attribuibile a Hyeronimo La Chiana, gesuita e del collegio palermitano di San Luca, il cui nome appare nel titolo. Bello stemma gesuitico al frontespizio che è inquadrato da una graziosa cornice ornamentale. Rara impressione della seconda edizione giolitiana uscita nel 1565 e ristampata in almeno 4 varianti nei due anni successivi; la nostra segnalata come variante B, l'unica con le quattro illustrazioni fuori testo che seguono il registro segnalate come fascicolo R e con una sola carta ripiegata, invece delle 2 o 3 delle altre varianti.
Bookseller: Libreria Spalavera [Verbania, Italy]
2020-01-15 19:45:06
Bolognino ZALTIERI (Attivo a Venezia nel 1566)
1567. "Bella carta della Brabantia, modellata sul prototipo prodotto ad Anversa da Jacob van Deventer nel 1536. Il Deventer può essere considerato come il padre della cartografia Olandese, e le sue mappe, realizzate tra il 1536 ed il 1545, furono stampate in patria solo tra il 1558 ed il 1560. La carta raffigura il Brabante (fiammingo Brabant), storica regione oggi divisa tra Belgio e Paesi Bassi. Deriva dal manoscritto di Jacob van Deventer, presentato al Concilio di Brabante il 20 dicembre 1536, come risulta dagli archivi dell'assemblea della regione. Una carta a stampa, derivata dal manoscritto, sembrerebbe edita a Malines nel 1542, ma nessuna copia è nota. Le sue mappe furono invece stampate a Roma nel 1556 (quindi 2 anni prima di Anversa) da Michele Tramezzino, e incise dall'olandese Jacob Bos. A Venezia le carte del Deventer furono per la prima volta incise da Paolo Forlani, per l'editore Camocio (1563-66). Il presente esemplare, inciso da Girolamo Olgiato per l'editore Bolognino Zaltieri nel 1567, è una fedele copia della mappa di Forlani/Camocio del 1566 (Tooley 144). Magnifico esemplare, stampato su carta vergata coeva con filigrana ""ancora nel cerchio con stella"" (Woodward nn. 159-167), con margini, in ottimo stato di conservazione. Rara. In alto al centro, sotto il bordo superiore, è inciso il titolo: BRABANTIA. Sono rappresentati gli stemmi araldici di Filippo II di Spagna, del Sacro Romano Impero e del Brabante. Nel cartiglio in basso a destra si legge: BRABANTIAE BELGARUM PROVINCIAE RECENS EXACTAQUE DESCRIPTIO MICHAELIS TRAMEZINI FORMIS Ex Pontificis: Max ac … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-15 17:02:18
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. " - SOLO DUE ESEMPLARI NOTI - Anonima pianta prospettica della città, basata sul modello dell'Argaria, stampato a Roma dal Lafreri nello stesso anno (1567). In alto al centro il titolo MESSINA. In basso lungo il bordo uno spazio vuoto che quasi certamente doveva contenere uno scritto o dei rimandi. Carta priva di orientazione e scala grafica. Acquaforte e bulino, minimo restauro al centro perfettamnete eseguito, per il resto in eccellente stato di conservazione. Attribuiamo la lastra a Paolo Forlani per la sua presenza nell'esemplare de ""Il primo libro delle citta et fortezze principali del mondo"" (edito a Venezia da Paolo Forlani nel 1567) conservato alla Österreichsche National bibliothek di Vienna. Gli altri due esemplari conosciuti del libro del Forlani, che costituisce la prima raccolta di piante e vedute urbane del Rinascimento italiano, quello della collezione Hellwig e quello della Biblioteca di Wroclaw non contengono questa pianta di Messina. Abbiamo censito un altro esemplare di questa mappa nella raccolta cinquecentesca della Biblioteca Marucelliana di Firenze. MAGNIFICO ESEMPLARE DI QUESTA RARISSIMA PIANTA PROSPETTICA." Ganado (1993): pp. 24, 34; cf. Valerio (1998): p. 40, n. 11.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-14 16:54:19
AQUINO, Tomás de., Santo (1225-1274).
Lyon: Lugduni, ad Salamandram [Senneton frères], in Vico Mercatorio, 1567. Folio; 18 hojas, 502 folios. Encuadernación en pergamino, de la época.
Bookseller: Hesperia Libros [Spain]
2020-01-14 07:49:29
AQUINO, Tomás de , Santo (1225-1274)
Lyon: Lugduni, ad Salamandram [Senneton frères], in Vico Mercatorio, 1567. Folio; 18 hojas, 502 folios. Encuadernación en pergamino, de la época.
Bookseller: Hesperia Libros [Spain]
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