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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1540
2019-07-30 23:22:22
Anonimo
Bulino, 1540 circa, in basso a destra "FRA. PARM. F". Splendida prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. Il tema della composizione è in relazione con il dipinto del Parmigianino ricordato dal Vasari e oggi agli Uffizi (inv. 1890) noto come la "Madonna di S. Zaccaria". Il dipinto, eseguito su commissione di Bonifacio Gozzadini di Bologna, è datato al 1533 circa. Bonasone ne realizza una traduzione a bulino nel 1543, con varianti evidenti nel paesaggio, in cui mancano alcuni elementi del dipinto. Bonasone non indica l'inventor. Al contrario, questa copia anonima, in controparte, reca l'iscrizione "FRA. PARM. F." Rispetto al Bonasone, la differenza più evidente è nel volto in primo piano a sinistra che non è più S. Zaccari ma S. Giuseppe. Sulla base della qualità grafica superiore di questa copia anonima, la Catelli Isola e la Massari, ritengono che possa trattarsi di una stampa sconosciuta dello stesso Parmigianino e che quindi l'iscrizione debba intendersi non semplicemente come indicazione dell'inventore della composizione ma anche dell'incisore della lastra. Engraving, 1540 circa, inscribed at lower right "FRA. PARM. F". Magnificient proof, printed on contemporary laid paper, trimmed clote to platemark, perfect condition. The subject of the composition is related to the famous Parmigianino' painting "Madonna di S. Zaccaria", at the Uffizi Gallery. Parmigianino painted it for the bolognese Bonifazio Gozzadini, in 1533 circa. Bonasone engraved a copy, in the same direction, dated 1543, with some variations … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-30 23:22:21
Leon DAVENT detto "Maestro L.D." (Attivo tra il 1540 ed il 1556 a Fontainebleau)
Acquaforte e bulino, 1540-1545 circa, monogrammato in lastra, in basso al centro, LD. Da un disegno perduto di Parmigianino. La scena raffigura la Madonna col Bambino sulle sue ginocchia che si protende in avanti per abbracciare S. Giovanni Battista; dietro di loro, a sinistra, S. Giovanni tiene un globo sormontato da un drago; sulla destra, un gruppo formato da due donne: Maria Maddalena che tiene un vaso, e S. Giuseppe sullo sfondo. Il gruppo centrale della scena, precedentemente attribuito al Parmigianino, recentemente è stato messo in relazione con un disegno di Lavinia Fontana conservato al Louvre. La figura di S. Giuseppe, sullo sfondo, è basata su un disegno del Parmigianino conservato al Louvre, inv. n. 6487/2 . (A. E. Popham, Catalogue of Drawings by Parmigianino, 1971, p. 156, no. 469). Come per tutte le incisioni di Davent, anche questa scena sacra è di estrema rarità. Splendida prova, impressa su carta vergata coeva, irregolarmente rifilata alla linea marginale, per il resto in ottimo stato di conservazione. Etching and engraving, 1540-1545 circa, signed on plate with monogram LD lower center. After Parmigianino. Sacred conversation: Virgin with child on her knees leaning forward to embrace St John the Baptist; behind them, on the left, St John holding a goblet surmounted by a dragon, and on the right, a group formed by two holy women, St Mary Magdalene holding a perfume vase, and St Joseph standing in the background. The central group has been previously attributed to Parmigianino, but has recently been connected to a drawing by Lavinia Fontana in the Louvre. T … [Click Below for Full Description]
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2019-07-30 20:55:29
Niccolò ROSSIGLIANI detto "Il Vicentino" (Attivo a Vicenza 1540-50)
Chiaroscuro a tre legni, impressa con inchiostro bruno chiaro, 1540-50 circa. Da un soggetto di Parmigianino. Esemplare nel secondo stato finale, con il monogramma dell'editore Andrea Andreani e la data 1608, in basso a destra, sopra la firma già obliterata 'Ioseph Nicolaus Vicentini'. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata oltre la linea marginale, in ottimo stato di conservazione. La xilografia traduce un disegno del Parmigianino del 1526, conservato a Devonshire Collection, inv. no. 335 (Popham 1971, no. 690), realizzato a penna, inchiostro e acquerello, con biacca. Il disegno è tipico di un modo di Parmigianino di rispondere alla sfida di rappresentare delle narrazioni. Quasi tutto il campo visivo è dominato da monumentali ed eroiche figure. Anche i lebbrosi, che molti altri artisti avrebbe sfruttato per gli effetti che sfiorano il grottesco, sono idealizzati e semi-ignudi, mentre il Cristo e i suoi apostoli sono, in maniera più prevedibile, imponenti. Popham e Landau, seguendo Vasari, sostengono che il Vicentino intagliò l'opera dopo la morte del Parmigianino, escludendo comunque che i due artisti collaborarono nella realizzazione dei chiaroscuri. Oberhuber, seguito da Gnann, sottolineano che lo stile del Vicentino richiama quello di Ugo da Carpi e che probabilmente il Rossigliani incontrò l'artista e il Parmigianino a Roma ben prima del Sacco del 1527. La composizione è anche nota attraverso una stampa di traduzione di Schiavone e una, in controparte, di Leonard Thiry. Chiaroscuro woodcut with three blocks in green and black, 1540-50 … [Click Below for Full Description]
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2019-07-27 20:57:13
Cornelis Willem BOS (1506/10 ca. -- dopo il 1555)
"Bulino, circa 1540, privo di dati editoriali. Da un soggetto di Michael Coxie. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana ""aquila con stemma araldico"", rifilata al rame, tracce di piega centrale verticale, per il resto in ottimo stato di conservazione. Opera rara, priva del testo in basso." "Engraving, circa 1540, without printing details. Aftre Michel Coxie. A very good impression, printed on contemporary laid paper with ""eagle with shield"" watermark, trimmed to the platemark, showing trace of central fold, otherwiese perfect conditions. Envy. Landscape with Cupid, Jupiter, Neptune and Mercury at centre, Janus beyond, Envy with donkey's ears and other figures (e.g. Abundantia) standing around a table with die at left, two snakes in lower left corner, a bow and a trident in the foreground, Charity suckling a child in lower right corner. A rare work, without the printed text at the bottom." Schéle 58; Hollstein 67.
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2019-07-27 12:44:50
Niccolò ROSSIGLIANI detto "Il Vicentino" (Attivo a Vicenza 1540-50)
Chiaroscuro a tre legni, 1540-50 circa, in basso a destra iscrizione 'POLIDORO DA CARAVAGIO/INVENT AA in mantoua [160]8'. Da un soggetto di Polidoro da Caravaggio. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo di Andreani e la data aggiunti sulla firma già obliterata "IO·NIC·VICEN". Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, irregolarmente rifilata alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. La composizione riproduce una delle scene dipinte à grisaille da Polidoro di Caravaggio sulle facciate di diversi palazzi romani, oggi scomparse. La scena raffigurata è stata interpretata come La morte di Aiace, il più valoroso degli eroi greci. Quando, dopo la morte di Achille, non lui ma Ulisse viene giudicato il più degno di ricevere in consegna le armi dell'eroe, Aiace non sopporta l'affronto e medita di vendicarsi; ma la dea Atena gli toglie il senno. Aiace, impazzito, fa strage del bestiame dei Greci, credendo di uccidere Agamennone e Menelao responsabili dell'ingiusto verdetto. Tornato in sé, vergognandosi delle azioni commesse, decide di suicidarsi trafiggendosi con la propria spada. Nella composizione, Aiace è sulla sinistra , a terra appoggiato ad un albero, mentre con la mano sinistra leva in alto lo scudo. Dietro di lui, un gruppo di soldati greci; a destra si distingue la figura del re Menelao seduto e, all'estrema destra, una figura in piedi, con lo sguardo basso e le braccia conserte, da alcuni identificato con Agamennone. Secondo Barryte, forse il momento rappresentato è quello immediatamente successivo alla decisione del consiglio e la figura in … [Click Below for Full Description]
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2019-07-27 06:11:19
Maestro IQV (attivo tra il 1540 ed il 1550)
"Acquaforte e bulino, circa 1540/45. Da un soggetto del Parmigianino. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, irregolarmente rifilata all'interno della linea del rame [lastra tagliata in basso di circa 15 mm], tracce di piega di carta centrale, leggere abrasioni, nel complesso in buono stato di conservazione. L'incisione viene elencata tra le oper del Maestro IQV nel recente catalogo di Catherine Jenkins ""Prints at the Court of Fontainebleau c. 1542-47"" [IQV 16]. Precedentemente viene descritta da Ippolitov come un anonimo maestro italiano della seconda metà del XVI secolo. Sempre Jenkins descrive solo 8 esemplari conosciuti di questa incisione. L'opera è in relazione con il dipinto del Parmigianino ora nella Pinacoteca di Bologna, eseguito dall'artista nel 1529 per la chiesa e monastero di Santa Margherita. La composizione raffigura la Vergine con il Bambino, Santa Margherita, San Benedetto, San Girolamo e un angelo. Il Copertini descrive una sola opera a stampa coeva derivante dall'olio su tavola del Parmigianino, un bulino di Giulio Bonasone, databile circa al 1543. Rispetto al dipinto la stampa del Bonasone presenta delle lievi differenze che lasciano supporre che si sia ispirato al disegno preparatorio, ora perduto. L'opera qui descritta, si differenzia dal dipinto essenzialmente per la mancanza del paesaggio sullo sfondo, sostituito da un letto con baldacchino; è altresì probabile che l'artista si sia ispirato al disegno preparatorio. Importante e rarissimo documento della grafica manierista." "Etching and engraving, 1540/45. After a sub … [Click Below for Full Description]
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2019-07-26 17:11:59
Giovanni Battista FRANCO detto "il Semolei" (Udine 1510 - Venezia 1580)
Acquaforte e bulino, circa 1540, monogrammato in lastra in basso a sinistra. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo di Giacomo Franco. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "stella", con margini, in ottimo stato di conservazione. La figura del Franco è assai singolare nell'ambito della grafica italiana del Rinascimento e rappresenta una risorsa fondamentale per lo studio delle antichità classiche, dei temi e dello stile michelangiolesco. Nativo di Venezia, si trasferisce a Roma intorno al 1530, e qui apprende e si dedica all'arte dell'incisione, sotto la guida di esperti editori quali Antonio Salamanca e Antonio Lafrery. A Roma sviluppa il suo interesse per le antichità classiche, che lo porterà a creare una linea di continuità tra l'editoria romana e veneziana e a sviluppare e perpetuare l'interesse per lo stile classico dell'Alto Rinascimento. Etching and engraving, 1540 circa, signed at lower left. Example of the second state of two, with Giacomo Franco address added at lower right. A very good work, rich in shades, printed on contemporary laid paper with "star" watermark, with small margins, in excellent condition. Giovan Battista Franco was quite a peculiar character in the Italian Renaissance graphic production and represented an interesting resource for the study of classic antiquities. He was born in Venice and then moved to Rome around 1530, where he learnt how to engrave from Antonio Salamanca and Antonio Lafrery. In this period he developed his interest for classic antiquities which made of him the joining point of the Roman … [Click Below for Full Description]
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2019-07-26 08:31:20
Giorgio GHISI detto "Il Mantovano" (Mantova 1520 - 1582)
Bulino, 1540 circa, firmato in basso a sinistra 'J.B.Mantuanus inv' e nel margine bianco inferiore 'Georgius Mant f'. Da un soggetto di Giovani Battista Scultori. Esemplare nel secondo stato di cinque, con l'indirizzo di Antonio Lafrery aggiunto in basso a destra. Splendido esemplare, ricco di toni e ben contrastato, impresso su carta vergata coeva con filigrana "scudo con stella e lettera M", rifilato alla linea marginale, traccia di piega centrale al verso, per il resto in ottimo stato di conservazione. Come afferma Bellini (1998, pp. 52-54 n. 8) questa stampa è stata a lungo creduta opera di G.B. Scultori, forse perchè la firma del Ghisi, nascosta nell'ombra, risulta poco visibile, ma anche per la vicinanza allo stile proprio di quell'artista. Invece lo Scultori è solo l'inventore della composizione, che presenta anche soluzioni tratte da G. Romano. Vari elementi quali la complessità della composizione, le dimensioni notevoli della lastra, lo stile più maturo ed attento al disegno e alla costruzione prospettica inducono a datare quest'opera agli ultimi anni del periodo mantovano o al periodo romano. Ghisi ha realizzato due incisioni che derivano da due disegni sulla guerra di Troia di Giovan Battista Scultori: quella qui presentata e La caduta di Troia e la fuga di Enea (V, 8.94). Questa stampa mostra il greco Sinone in ginocchio mentre i Troiani spingono all'interno della città il cavallo di legno, nel cui ventre cavo erano nascosti i più forti dei guerrieri greci. Il personaggio di Sinone non è menzionato da Omero, ma appare nei poemi epici più tardi, in particolare ne … [Click Below for Full Description]
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2019-07-25 19:11:49
René BOYVIN (Angers 1525 ca. - Roma 1580 ca.)
"Bulino, circa 1540-45, privo di dati editoriali. Da un soggetto di Rosso Fiorentino. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. La scena raffigura le tre Parche: a destra, Lachesi, tiene in mano la conocchia e fila il destino della vita umana;a sinistra, Cloto presa di schiena ne misura la lunghezza; nel mezzo, Atropo strappa il vilo, determinando il momento irrevocabile della morte. Anche se questa incisione non reca il nome di Rosso Fiorentino, la sua paternità della composizione non è mai stata messa in discussione. Dumesnil, ascrive l'incisione a Renè Boyvin, perché la figura di Cloto visto di schiena, trova precise corrispondenze con la figura femminile della ""Caritas Romana"", a lui attribuita. Secondo documenti pubblicati da Metman, le Tre Parche sarebbero state incise da Pierre Milan, intorno al 1545. Milan potrebbe aver lavorato direttamente da un disegno di Rosso, o su una copia del disegno di Rosso realizzata ad hoc, come modello per l'incisore, come nel caso della "Danza delle Driadi". Van Mander sembra aver identificato le tre figure femminili come le Tre Grazie, poiché, contrariamente all'iconografia tradizionale, le Parche appaiono giovani e nude, esili ed aggraziate. Anche altri dettagli ed attributi possono riferirsi ad un ambito diverso da quello consueto delle Parche. Il turbante di Atropo le conferisce un aspetto sibillino; Cloto siede precariamente su un cesto di fiori, suggerendo Flora o la primavera o semplicemente l'abbondanza e la freschezza, Lachesi indossa una corona, e il suo sedile … [Click Below for Full Description]
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2019-07-25 14:46:31
Anonimo
Bulino, 1540-1545 circa, in basso a sinistra l'excudit di Antonio Salamanca. Da un soggetto di Francesco Salviati. Nel margine inferiore, sei versi in latino distribuiti su tre colonne: 'Ausus cum Phaebo Satyrus contendere' cantu Pro stolida paenas credulitate luit ..'. Esemplare nel probabile primo stato di tre, o secondo di quattro, avanti gli indirizzi di De Rossi e Pacifici. Bella prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "santo inginocchiato", simile a Briquet 7628, due tracce di piega di carta orizzontali, per il resto in ottimo stato di conservazione. Si tratta di una copia in controparte di una stampa, sconosciuta al Bartsch, il cui soggetto viene attribuito a Francesco Salviati, come già sostenuto da Nagler, Voss e dalla Borea. L'incisore della stampa originaria è stato individuato in Girolamo Fagiuoli o Faccioli che, in effetti, aveva incisi già diversi disegni del Salviati. Resta, invece, anonimo l'incisore di questa copia. Marsia è legato, in piedi, ad un albero mentre Apollo, armato di coltello, si appresta a scuoiarlo. Contrariamentre all'iconografia tradizionale del tema, Marsia non è posizionato a testa in giù. Tale era infatti la punizione per la superbia di Marsia che osò sfidare Apollo, dio della musica e delle arti, in una gara musicale. Nello sfondo è visibile il tempietto del Bramante con S. Pietro in Montorio, mentre in basso è la personificazione di un fiume che sgorga dalla caverna di Celene. Secondo quanto tramandato da Diodoro Siculo, per la sfida furono scelti come giudici i Nisei i quali, ascoltate attentamente le esibizioni di Marsia … [Click Below for Full Description]
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2019-07-25 13:23:40
Marco DENTE detto "Marco da Ravenna" (Ravenna 1496 - Roma 1527)
Bulino, 1540, in basso al centro 'R/P COR SCIPIONIS VICTORIA. Primo stato, avanti i ritocchi. La scena raffigura Scipione che attacca Cartagine, narrata da Livio (14,15). L'incisione è basata su uno dei 23 arazzi del ciclo Gesta di Scipione, il cui il petit patron è conservato al Louvre. La serie completa di arazzi legata alla figura di Scipione è formata da due serie distinte: 13 rappresentazioni delle Gesta di Scipione, che hanno quale fonte letteraria Tito Livio, e i Trionfi di Scipione - di 9 scene - basata sulla descrizione dello storico Appiano. La serie fu commissionata da Francesco I di Francia nel luglio del 1532, all'imprenditore Marc Crétif, di Bruxelles. Completata nel 1535, la serie fu distrutta nel 1797 per ordine del direttore della Garde Meuble, Vilette, perché aveva bisogno dell'oro degli arazzi per pagare i suoi dipendenti. I cartoni dei Trionfi furono realizzati da Giulio Romano, mentre quelli della Gesta erano tradizionalmente attribuiti a Giulio e al Penni. Di questa serie si conservano 5 "petit patron", tutti conservati al Louvre, da cui sono stati tradotti in incisione. Tradizionalmente sono attribuiti a Gianfrancesco Penni, ma probabilmente le composizioni furono realizzate da Giulio Romano. L'incisione, però, sembra non dipendere direttamente dal disegno preparatorio per l'arazzo, rispetto al quale si discosta per diversi particolari, ma da una copia che ne fu realizzata in Italia. La stampa è catalogata dal Bartsch come anonima, e la tesi è condivisa anche da Cirillo Archer, mentre Passavant, seguito poi dalla Massari, ne ascrivono l'incisione a Ma … [Click Below for Full Description]
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2019-07-24 22:33:14
Giulio BONASONE (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
1540. Bulino, post 1539, in basso a sinistra, su una pietra: IUPITER, numerata 2. Stato unico. Bella prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata ai margini, in ottimo stato di conservazione. Tavola due della suite nota come "I Sette Pianeti" dedicata alle divinità che presiedono i sette pianeti. La serie è attribuita a Georges Reverdy da Bartsch. Senza dubbio è da mettere in relazione e con i "Sette Pianeti" realizzati da H. Aldegrever nel 1533 e con l'analoga serie di divinità preposte ai segni zodiacali di Hans Sebald Beham del 1539 che costituiscono un sicuro termine di riferimento per questa suite. Sia Cumberland che Armano (che segnalano solo sei pianeti) attribuiscono le incisioni al Bonasone, seguiti dalla Massari, in base alle innegabili corrispondenze stilistiche e grafiche con le opere di Giulio del quarto decennio. È probabile - scrive Massari - che si possano identificare le matrici nei sette rami raffiguranti i "Pianeti" catalogati accanto all'analoga serie del Goltzius come opere di un anonimo incisore nell' "Indice delle Stampe esistenti nella Calcografia della Rev. Camera Apostolica de 1797". Engraving, post 1540, inscribed with title IUPITER and number '2' on the left. Good impression, printed on contemporary laid paper, trimmed at margins, in very good condition. Formerly attributed to Georges Reverdy. From a set, of seven plates, known as "The Seven Planets" representing the planets, personified by Greco-Roman gods. Bartsch describes them among the doubtful attributions, but Baudi di Vesme believes Reverdy designed and engraved the plates. Most recen … [Click Below for Full Description]
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2019-07-24 22:33:14
Giulio BONASONE (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
Bulino, circa 1540, privo della firma. Da un soggetto di Giulio Romano. Esemplare nel primo stato di due. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non meglio identificata, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. In passato l'opera era erroneamente assegnata a Giovanni Battista Scultori; tuttavia non ci sono dubbi sull'attribuzione del foglio al Bonasone, che sulla base di elementi stilistici risulta prodotta verso la fine del quarto decennio del'500. L'episodio è tratto dal testo di Esiodo; Giove viene nutrito dalla capra Amaltea con l'aiuto di Melissa e di un pastore, mentre una ninfa raccoglie il latte in una scodella. Due timbri di collezione al verso sconosciuti al Lugt. Bibliografia: Bartsch 107; Massari 115 I/II. Dimensioni 423x274. Engraving, 1540 approx, without signature. After a subject by Giulio Romano. Example in the first state of two. Excellent work, printed on contemporary laid paper with unknown watermark, trimmed to platemark, in excellent condition. In the past this work has been erroneously ascribed to Giovanni Battista Scultori; however there are no doubts nowadays that is Bonasone's work and, according to some stylistic elements, it has been realized at the end of 1540s. This episode is taken from a work by Esiodo; Jupiter is breast-fed by the goat Amaltea, helped by Melissa and a shepherd, while a nymph collects the milk in a bowl. Two unknown collection stamps on verso. Bibliography: Bartsch 107; Massari 115 I/II
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2019-07-24 17:23:34
Giulio BONASONE (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
Bulino, 1540 circa, siglato in basso a sinistra IULIO BONASONE IN/VENTORE. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non leggibile, rifilata al rame o con sottili margini, in perfetto stato di conservazione. Il soggetto dell'incisione è di invenzione dello stesso Bonasone. Indubbiamente l'influenza del Parmigianino è forte: la posizione della Vergine di spalle è analoga a quella di S. Cecilia, nel disegno del Mazzola conservato al Puskin Museum di Mosca, così come i panneggi e la figura richiamano altre due invenzioni del Parmigianino: la Donna con due fanciulli, e Giuditta e Oloferne nei disegni conservati al British Museum. Bell'esemplare. Engraving, circa 1540, signed at lower left Julio Bonasone IN / inventor. A good impression, printed on contemporary laid paper with watermark unreadable, trimmed to copperplate or with thin margins, in perfect condition. The subject of the engraving is an invention by Bonasone himself. Undoubtedly the influence of Parmigianino is strong: the position of the shoulders of the Virgin is similar to that of St. Cecilia, in the drawing by Mazzola kept the Pushkin Museum in Moscow. as well the drapery and figure recall two other inventions by Parmigianino: the "Woman with two children", and "Judith and Holofernes" in the drawings preserved in the British Museum. A good example. Bartsch, XV.122.49; Le Blanc, I.441.49; Massari, Iulio Bonasone, p. 40 n. 13.
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2019-07-24 08:29:39
Aristotle Aristotelis Stragiritae Topica Inuentio 1540+ Priora Resolutoria 1539 The description of this item has been automatically translated. If you have any questions, please feel free to contact us. Volume de format petit in-folio Edité par ROIGNY en 1540 de 1ff 240ff A la suite : ARISTOTE priora resolutoria de 6ff 274pp 1ff Edité en 1539 par WECHELI (nombreuses figures in-texte) A la suite : ARISTOTELIS hos est de interpretatione ... de 73pp Edité par XECHELI en 1540 Reliure plein maroquin du XVIIe Armes collégiales décor d'un semis de fleur de lys Quelques frottements et usures Toutes tranches dorées Nombreuses annotations et surlignures manuscrites sinon BEL EXEMPLAIRE de ces trois traités de logique VOIR NOTRE BOUTIQUE EBAY Abonnez vous à notre boutique pour etre tenu au courant de nos nouveautés Cliquez 1 fois sur les images, puis 1 seconde fois pour zoomer Hebergeur d'images - www.photos-encheres.com Langue Latin Reliure Cuir Reliure Relié Sujet Mathématiques et sciences Époque Jusqu'au XVIIème siècle.
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2019-07-23 19:12:09
Giulio BONASONE (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
Bulino, 1540 -46 circa, firmato in lastra in basso a destra. Da un soggetto di Polidoro da Caravaggio. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo dell'editore Antonio Lafrery. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata alla linea marginale, minima traccia di piega centrale verticale al verso, per il resto in perfetto stato di conservazione. La scena rappresenta la fuga leggendaria di Clelia, eroina romana d'età repubblicana, dal campo del re etrusco Porsenna, che la teneva prigioniera insieme alle sue compagne. Dopo la cacciata da Roma, Tarquinio il Superbo aveva chiesto aiuto alla vicina Etruria, ma solo la città di Chiusi, governata da Porsenna, accettò la richiesta. Dopo due anni d'assedio, dal 509 al 507 a.C, i due popoli stipularono la pace, e nel contesto delle trattative, i Romani consegnarono a Porsenna 9 ragazze, tra le quali Clelia. L'eroina però, riuscì a fuggire attraversando il Tevere - da sola, o con le compagne, a seconda delle fonti - e quando i Romani la riconsegnarono agli Etruschi, Porsenna colpito da tanto coraggio, decretò di liberarla. I Romani riconoscenti l'onorarono d'una statua equestre lungo la Via Sacra. La leggenda è un tentativo di spiegare un'antica statua equestre, della quale non si sapeva più il significato, e che raffigurava, secondo l'interpretazione più comune, Venus Equestris, identificata da molti con la Venus Cluilia o Cloacina (di qui il nome Cloelia), dea della cloaca massima. L'incisione è tratta dall'affresco di Polidoro, eseguito tra il 1525-'26 - un tempo sulla facciata di Santa Lucia dell … [Click Below for Full Description]
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2019-07-23 19:12:09
Anonimo
"Bulino, 1540 circa, da un soggetto di Francesco Salviati. Esemplare nel II stato finale, con l'indirizzo di Antonio Salamanca in basso a sinistra. Bellissima prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con filigrana della ""mano"", con inusuali ampi margini, in perfetto sttao di conservazione. La scena raffigura un imperatore inginocchiato davanti a unsacerdote; sullo sfondo, è ben riconoscibile il Tempietto del Bramante in S. Pietro in Montorio. La conferma che l'inventore del soggetto sia Salviati si è avuto quando il suo disegno preparatorio per il sacerdote è apparso in un'asta nel 1991. Bartsch ritiene che il tema della stampa sia l'imperatore Teodosio inginocchiato davanti a Sant'Ambrogio: ma il cappello del sacerdote dimostra che egli non è appartiene alla Chiesa cristiana. John Gere pensa che possa trattarsi di Alessandro Magno davanti al sacerdote di Ammon, piuttosto che al sommo sacerdote di Gerusalemme, e ha ipotizzato che l'incisione possa essere basato su un disegno preparatorio per un affresco di Taddeo Zuccari. Questa ipotesi, però, risulta poco convincente. L'incisione è molto più vicina al rovescio di una medaglia scolpita da Alessandro Cesati per Papa Paolo III (1534-1539). Secondo Edgar Wind, la medaglia e una rappresentazione simile in un medaglione della Cappella Sistina di Michelangelo, rappresentano una scena che Niccolò Malermi ha inserito nella sua famosa Bibbia illustrata, pubblicata per la prima volta a Venezia nel 1490. Il passaggio, aggiunto al primo libro dei Maccabei, racconta che quando Alessandro si avvicinò a Gerusalemme, fu cos … [Click Below for Full Description]
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2019-07-23 18:42:43
Sebastian MUNSTER (1488 - 1552)
1540. "Bell'esempalre di questa prima carta stampata dell'Asia, di Sebastian Muenster, dalla edizione del 1558 della ""Cosmographia"" di Muenster. La mappa mostra l'Asia dal Mar Caspio e dal Golfo Persico al Pacifico. L'Oceano Pacifico mostra un arcipelago di 7448 isole, un precursore per una migliore comprensione dell'Asia sudorientale, che è in gran parte non riconoscibile, anche se Giava, il Borneo, le Moluche e diverse altre isole sono sono correttamente denominate. La mappa non include Giappone, che appare sulla mappa dell'America dello stesso autore. Anche la costa nordorientale dell'Asia è omessa. La mappa è apparsa per la prima volta nell'edizione 1540 della ""Geographia"" di Muenster. Anche se in gran parte basata sul lavoro di Tolomeo, la mappa incorpora alcune delle più recenti scoperte portoghesi. I contorni del subcontinente indiano, tra i fiumi Indo e Gange, sono ora in una forma più riconoscibile, con ""Zaylon"" (Sri Lanka) correttamente mostrato come un'isola. L'avamposto portoghese di Goa e Calcutta, il primo luogo dove sbarcò Vasco da Gama nel 1497, sono raffigurati. Ad est ""Taprobana"" è anche disegnato come pure ""Sumatra"". È rappresentata anche ""Moloca"", centro del commercio dell'isola spezia e l'oggetto di notevoli conflitti tra Spagna e Portogallo. La risoluzione della controversia fu lo scopo ufficiale dell'epico viaggio di Magellano. Il trattamento di ""Cathay"" (Cina) è coerente con gli scritti di Marco Polo e di altri viaggiatori veneziani. Silografia, con margini larghi, in ottime condizioni." "Nice example of this first printed map … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2019-07-23 18:42:43
Sebastian MUNSTER (1488 - 1552)
1540. " Bell'esempalre di questa prima carta stampata dell'Asia, di Sebastian Muenster, dalla ""Geographia"" di Tolomeo edita da Muenster. La mappa mostra l'Asia dal Mar Caspio e dal Golfo Persico al Pacifico. L'Oceano Pacifico mostra un arcipelago di 7448 isole, un precursore per una migliore comprensione dell'Asia sudorientale, che è in gran parte non riconoscibile, anche se Giava, il Borneo, le Moluche e diverse altre isole sono sono correttamente denominate. La mappa non include Giappone, che appare sulla mappa dell'America dello stesso autore. Anche la costa nordorientale dell'Asia è omessa. La mappa è apparsa per la prima volta nell'edizione 1540 della ""Geographia"" di Muenster." Early map of Asia from Munster's Geografia, latin edition. This is one of the earliest maps of the whole continent based on the recent geographical discoveries by Portuguese navigators. The outline of the Asian mainland is relatively well established. India appears as a peninsula and Sri Lanka, called Zalon, is correctly located. Cambay, Goa and Cannonore are all shown, reflecting the Portuguese presence on India's west coast. Malacca is correctly located on the Malay Peninsula and the Indonesian island of Sumatra has inherited the name Taprobana from Sri Lanka, but also bears the name Sumatra. Java appears as two islands, Java Maior and Java Minor. The famed Spice Islands of Moluccas are located, but oddly shaped. The coastline of China is fairly accurate but Korea and Japan are absent. Northern Asia is named India Superior with the eastern most part left off the map. An archipelago of 7 … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2019-07-22 16:33:29
Aristotle Aristotelis Stragiritae Topica Inuentio 1540+ Priora Resolutoria 1539 The description of this item has been automatically translated. If you have any questions, please feel free to contact us. Volume de format petit in-folio Edité par ROIGNY en 1540 de 1ff 240ff A la suite : ARISTOTE priora resolutoria de 6ff 274pp 1ff Edité en 1539 par WECHELI (nombreuses figures in-texte) A la suite : ARISTOTELIS hos est de interpretatione ... de 73pp Edité par XECHELI en 1540 Reliure plein maroquin du XVIIe Armes collégiales décor d'un semis de fleur de lys Quelques frottements et usures Toutes tranches dorées Nombreuses annotations et surlignures manuscrites sinon BEL EXEMPLAIRE de ces trois traités de logique VOIR NOTRE BOUTIQUE EBAY Abonnez vous à notre boutique pour etre tenu au courant de nos nouveautés Cliquez 1 fois sur les images, puis 1 seconde fois pour zoomer Hebergeur d'images - www.photos-encheres.com Langue Latin Reliure Cuir Reliure Relié Sujet Mathématiques et sciences Époque Jusqu'au XVIIème siècle.
Bookseller: gravures9414 [Champigny sur Marne, FR]
2019-07-18 08:11:34
Aristoteles Stragiritae Topica Inuentio 1540 + Priora Resolutoria 1539 Die Beschreibung dieses Artikels erfolgte durch automatische Übersetzung. Bei anstehenden Fragen, wenden Sie sich bitte an uns. Volume de format petit in-folio Edité par ROIGNY en 1540 de 1ff 240ff A la suite : ARISTOTE priora resolutoria de 6ff 274pp 1ff Edité en 1539 par WECHELI (nombreuses figures in-texte) A la suite : ARISTOTELIS hos est de interpretatione ... de 73pp Edité par XECHELI en 1540 Reliure plein maroquin du XVIIe Armes collégiales décor d'un semis de fleur de lys Quelques frottements et usures Toutes tranches dorées Nombreuses annotations et surlignures manuscrites sinon BEL EXEMPLAIRE de ces trois traités de logique VOIR NOTRE BOUTIQUE EBAY Abonnez vous à notre boutique pour etre tenu au courant de nos nouveautés Cliquez 1 fois sur les images, puis 1 seconde fois pour zoomer Hebergeur d'images - www.photos-encheres.com Langue Latin Reliure Cuir Reliure Relié Sujet Mathématiques et sciences Époque Jusqu'au XVIIème siècle.
Bookseller: gravures9414 [Champigny sur Marne, FR]
2019-06-18 06:21:49
England
London: Thomas Marsh, 1540. I am limited to 12 photos on eBay, but I have many more photos on my website...just ask. "Anno XXXII. Henrici Octavi" is an exceedingly rare 16th-century collection of English laws and general acts of Parliament. First published in 1540, this work was a culmination of the laws enacted in the 32nd regnal year of Henry VIII. This work is important for its inclusion of the Statute of Wills, which is considered one of the most significant pieces of all English law. In 1540, it restored power that was nullified by the Statute of Uses of 1536. Other notable legislations include: · Physician's Act: An act concerning the privileges of physicians · Act concerning Barbers and Surgeons to be of one Company · Marriage Act: An Act concerning Pre-contracts of Marriages · Succession to the Crown: An Act declaring the Dissolution of the King's pretensed Marriage with the Lady Anne of Cleves · Maintenance and Embracery Act: An Act against Maintenance, Embracery; and against unlawful buying of Titles · Treasons in Wales Act: An Act for Trial of Treasons in Wales · Tithe Act: An Act for the true Payment of Tithes and Offerings.
Bookseller: Schilb Antiquarian Rare Books (schilb_antiquarian_books) [Columbia, Missouri, US]
2019-06-05 06:21:14
England
London: Printed by Thomas Marsh, Anno MDXL, 1540. 1540 Henry VIII Divorce Anne of Cleves Acts of England Parliament Wales English"Anno XXXII. Henrici Octavi" is an exceedingly rare 16th-century collection of English laws and general acts of Parliament. First published in 1540, this work was a culmination of the laws enacted in the 32nd regnal year of Henry VIII.This work is important for its inclusion of the Statute of Wills, which is considered one of the most significant pieces of all English law. In 1540, it restored power that was nullified by the Statute of Uses of 1536. Other notable legislations include:· Physician's Act: An act concerning the privileges of physicians· Act concerning Barbers and Surgeons to be of one Company· Marriage Act: An Act concerning Pre-contracts of Marriages· Succession to the Crown: An Act declaring the Dissolution of the King's pretensed Marriage with the Lady Anne of Cleves· Maintenance and Embracery Act: An Act against Maintenance, Embracery; and against unlawful buying of Titles· Treasons in Wales Act: An Act for Trial of Treasons in Wales· Tithe Act: An Act for the true Payment of Tithes and Offerings.Item number: #7467Price: $1750EnglandAnno XXXII. Henrici Octaui: In the parliament begon at Westm. the. xxviii. of Apryll, the. xxxii. yeare of the reygne of the moste excellente, most hygh, and most myghtye prynce, Henrye the eyghte... there holden and afterwarde continued by diuers prorogacions vnto the. xii. daye of Apryll in the sayde yeare. In the last session thereof begone the same. xii. da … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Schilb Antiquarian [Columbia, MO, U.S.A.]
2019-06-02 22:12:50
Valerio Massimo
SUMPTIBUS I. AMATI CANDY TYP. REG. Rara edizione del 1540 di questa opera dello storico romano Valerio Massimo.L'opera è una raccolta di detti e fatti memorabili in nove libri. Gli avvenimenti sono divisi tra romani e stranieri.Bel frontespizio figurato.Vita di Valerio Massimo scritta da Claudio Mitalerio di Vienna.Antico manoscritto probabilmente cinquecentesco all'ultima carta bianca.In buone condizioni e completo.Copertina in piena pelle coeva con decorazioni a secco ai piatti in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni con una rottura al frontespizio. Pagine in buone condizioni con rare fioriture. Piccolo strappo al margine destro di pag. 207 senza perdita di testo. molte pagine ancora intonse da rifilare. Alcuni segni di sporco ai contropiatti e in qualche margine di piegatura. In 24 cm. 11x6. Pp. 372+(10).Scrace edition of 1540 of this work by the roman historian Valerio Massimo.The work is a collection of sayings and important happenings divided in nine books. the happenings are divided between romans and starngers.Beautiful figurated title page.Life of Valerio Massimo written by Claudio Mitalerio from Wien.Antique handwritten note probably of 16th century in the last blank page.In good conditions and complete.Leather coeval cover with embossed decorations in the plates in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions with a crack in the title page. Pages in good conditions with occasional foxings. Little tear in the right edge of pag. 207 with no loss of text. Some pages are … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Sephora [IT]
2019-05-30 16:11:51
PICCOLOMINI Alessandro.
Al Segno del Pozzo (per Giovanantonio e Dominico fratelli de Volpini da Castel Giufredo, In Venezia, 1540. Prima edizione. Due opere raccolte in unico volume. Cm.21x156,3. Carte (4), 176, numerate solo al recto. Legatura in mz.pergamena con piatti marmorizzati. "De le stelle fisse" consta di frontespizio autonomo, ma la numerazione delle pagine è consecutiva per l'intero volume. Marca tipografica ripetuta ai due frontespizi, con un albero colpito da fulmine sotto un cielo stellato e il motto "sotto la fé del ciel al aer chiaro tempo non mi parea da far riparo" in bordura ovale. Numerose figure astronomiche nel testo e 47 tavole a piena pagina di configurazioni celesti. In fine numerose tabelle con le posizioni zodiacali. Il secondo testo è dedicato a Laudomia Forteguerri. Rara edizione originale di quello che è considerato il primo atlante astronomico. Ne è autore il poligrafo Alessandro Piccolomini (Siena, 1508-1578), appartenente al casato di Papa Pio II, che fu tra i fondatori della Accademia degli Intronati con il nome di Stordito e docente di filosofia morale nell'ateneo padovano. E' ricordato come il principale drammaturgo senese del XVI secolo, e di lui ci sono giunte due commedie, l?"Amor costante" e l'"Alessandro", oltre al "Dialogo de la bella creanza de le donne", altrimenti conosciuto come la "Raffaella", ed a "De la nobiltà et eccellenza de le donne". "Fu il primo, molti anni prima di Johann Bayer, ad aver contrassegnato le stelle in base alla loro luminosità con delle lettere (alfabeto latino). Il libro del Piccolomini dal titolo "De le stelle fisse", è da mol … [Click Below for Full Description]
Bookseller: studio bibliografico pera s.a.s. [LUCCA, Italy]
2019-05-29 16:14:22
BEBENBURG Lupold von
1540. Title within woodcut border, criblé woodcut initials. 16mo (116 x 81mm). 80ff (numbered ff.2-49, pp.50-80, 16ff. unnumbered, final leaf blank). Contemporary pale goatskin, covers with central ornament surrounded by triple fillet border and floral ornament at corners, with remnants of red(?), spine with four raised bands (general wear, some minor loss on upper and lower covers, remains of sticker either side of foot of spine). Paris, Jean Foucher, 1540 An attractive edition of Lupold of Bebenburg's account of the Christian virtues of early Germanic princes, owned by a member of the Carmelite order and with one of the earliest French ex libris stamps known. This, the third work of legal scholar and Bishop of Bamberg Lupold of Bebenberg (c.1297-1363), emphasises the role of Germany and the Empire as a bastion of Christendom, written in 1342 at a time of tension and antagonism between the papacy at Avignon and the Empire. The front paste-down bears the contemporary ownership inscription of 'Katharini', the male form of the name (Catharinus) who identifies himself with the Carmelite order, likely at Dijon, in line with further ownership marks: the crisp impression of the wood stamp on the verso of the free endpaper is that of the head of the Carmelite order in Dijon, Désiré Buffet, and is thought to be one of the earliest French ex libris marks, dated to 1558 and listed by Georges Saffroy as the fifth oldest in France (L?Intermédiaire des chercheurs et curieux, N° 1479. Vol. LXXVII, column 311 (April, 1918)). In the roundel the text reads 'Gaudia.post fletu.tua Christe.par … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Maggs Bros. Ltd ABA, ILAB, PBFA, BA [London, United Kingdom]
2019-05-28 14:05:28
ALCHORAN.
Strassburg, Hans Schotten, 1540. Small folio. Contemporary limp vellum. With 3 woodcuts on title-page: Der Juden ussschutz, Sergius der ketzer and Mahomet, and woodcut initials. 31 lvs. First German edition. - One of the very first appearances of any part of the Koran in German. This work comprises extracts from the Latin "Contra Alchoranum" (Cologne 1533) and was translated by Heinrich von Eppendorff. Dionysius von Rickell (Denys van Ryckel, after his birthplace in Belgium) was an Carthusian polemicist. This work is prepared in the form of questions and answers quoting from the Koran. The Christian replies are given in the form of quotations from the Old and New testament. The author felt deeply the terrific woes threatening Christendom following the fall of Constantinople and urged the Princes of Europe to join in war against their common enemy the Turks (Hamilton 1994, p. 3).Göllner 660. Bound with: TRAUT, Veit. Türkischer Kayser Ankunfft/ Krieg und sig/ wider die Christen, biss auff den zwelfften yetzt regierenden Tyrannen Soleymannum, an den edlen und vesten Hansen von Trenbach zu Waltperg . Hertzog Albrechts in Bayrn &c. Hofmayster . geschriben. Augsburg, Hainrich Stainer, 1543.With large woodcut on title-page and 15 fine large woodcuts illustration scenes of the lives of the sultans. (1),23 lvs. First edition published in February 1543, this second edition is published on 5 December 1543. It is an account of the sufferings of the Christian populations during the conquests of the first 12 sultans of Turkey, with a short chronicle of each sultan. The very interesting w … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Gert Jan Bestebreurtje Rare Books (ILAB) [Vianen, Netherlands]
2019-05-22 22:14:59
Giovanni BRITTO (attivo a Venezia dopo il 1530)
Silografia, circa 1540, monogrammata in lastra in basso a sinistra. Il soggetto deriva da un dipinto di Tiziano, rispetto al quale è in controparte, conosciuto in più copie. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, completa della linea marginale, piccoli restauri perfettamente eseguiti, nel complesso in ottimo stato di conservazione. L'opera, che può essere identificata come la Natività, è conosciuta in tre stati, che si possono facilmente identificare poiché un tassello di forma ovale è aggiunto sul volto della Vergine dal secondo stato in poi. In passato attribuita a Nicolò Boldrini, questa silografia viene successivamente assegnata al Britto, la cui tecnica risulta assai differente. Bibliografia: Passavant, VI, p. 224, 9; Muraro e Rosand, Tiziano e la Silogrfaia Veneziana del Cinquecento, p.119, 55a. Dimensioni 500x388. Woodcut, 1540 circa, signed with monogram on lower left plate. Counterpart of a subject painted by Titian, known in many copies. Magnificent work printed on contemporary laid paper with full marginal line, perfectly executed minor repair, otherwise in good condition. This work can be identified with the Natività; it is known in three states which can be easily identified for the oval plug on the Virgin's face has been added from the second state onward. In the past, this subject has been ascribed to Nicolò Boldrini, but has been afterwards allocated to Britto, whose technique is quite different. Bibliografia: Passavant, VI, p. 224, 9; Muraro e Rosand, Tiziano e la Silogrfaia Veneziana del Cinquecento, p.119, 55a. Dimensioni 500x388. Passavant, VI … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-05-22 12:23:57
Cipolla Bernardo
1540. Condition: Buone condizioni. Cipolla Bernardo, Consi. Cepo. Consilia criminalia celeberrimi ac prestantissimi vtriusque iuris illuminatoris domini Bartholomei Cepole Veronensis: ... Additis quoque summariis ac repertorio non mediocri diligentia elaborato incipiunt. Lione Jacques Giunta 1540 8°, mm 180x125, cc. (12), CLXXII, legatura coeva in piena pergamena rigida con tre nervi passanti, tracce di legacci, titolo manoscritto al dorso e al taglio superiore, mancanza alla cuffia inferiore e al dorso nei punti in cui passano i nervi. Frontespizio in rosso e nero entro bordura con vignetta xilografica in alto e in basso due putti alati reggono stemmi con le iniziali IFZ sormontati da croce doppia, la data 1540 appare più come 1510 (probabilmente qualcuno a tentato di spacciarla per tale). Testo su due colonne in carattere gotico, capilettera ornati, una carta bianca editoriale al termine delle prime 12 non numerate, una bella vignetta xilografica alla prima carta del testo con il nome dell'autore in basso, marca tipografica al verso dell'ultima carta: due leoni sorreggono uno stemma con le iniziali IFZ appeso ad un albero con giglio tra le fronde. Eccetto una lieve gora al margine del fascicolo b, bell'esemplare in legatura coeva particolarmente nitido nell'impressione di questa terza edizione giuntina dell'importante trattato del giureconsulto veronese Bernardo Cipolla, pubblicato in princeps a Brescia nel 1490: va ricordato che in tutte le edizioni è compreso un certo numero di consigli appartenenti ad altri professori padovani, quali Angelo da Castro, Antonio Roselli, … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Spalavera [Verbania, Italy]
2019-05-03 12:44:45
Berg Adam, 1540-1610
Berg Adam, 1540-1610. Bayern-Löblichen Hauss...Freyheiten, München, Berg 1568 BAYERN LÖBLICHEN HAUSS und Fürstenthumbs Obern unnd Niedern Bayren Freyheiten, Des. Jetzt gemehrt und widerumb getruckt. München, A. Berg, 1568. Fol. Mit Titelholzschnitt. 2 Bl., 237 S., 7 Bl. Flex. Pgt. d. Zt. (Schließbänder defekt, Vorderdeckel mit hs. Vermerken, Fehlstellen hinterlegt). VD 16 B 954. Maillinger I, 271. Pfister I, 4282. Lentner 3181: "Selten. Inhaltlich und drucktechnisch wertvoll!" Die landesherrlichen Privilegien für die Landstände, niedergelegt in 64 Freibriefen von 1311 bis 1565. Das dauerndste und wichtigste Recht daraus war das der Steuerbewilligung, Steuererhebung und Steuerverwaltung (vgl. Spindler II, 577). Die erste Hälfte mit Feuchtigkeitsspur, tls. mit Marginalien und Unterstreichungen, leicht gebräunt.----sehr selten--- Adam Berg, genannt Montanus (* 1540 in Nürnberg(?) 1610 in München) war ein deutscher Buchdrucker und Verleger. Adam Berg kam 1564 nach München, wo er die bestehende Druckerei Schobser übernahm. Deren früherer Besitzer Hans Schobser hatte 1519 lutherische Schriften publiziert und mit der Wittenberger Reformation sympathisiert, womit er sich im Konflikt mit den bayerischen Herzögen befand. Der katholische Berg wurde Hofdrucker der Herzöge Albrecht V. und Wilhelm V. und gilt als der bedeutendste Drucker der Gegenreformation in Süddeutschland. Er hat fast 500 Titel verlegt, darunter beispielsweise die Werke von Orlando di Lasso. Über die Arbeit als Drucker und Verleger hinaus hat er an einigen Werken auch inhaltlich mitgewirkt (z.B. am Wappenb … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Hammelburger Antiquariat [Germany]
2019-05-02 07:37:08
ZUYLEN VAN NYEVELT, WILLEM VAN
Antwerpen, Symon Cock, 1540. 352 (of 368) p. 17th century Leather with 5 raised bands and decorated gilt spine, gilt-edged 8° (Lacks gathering L, the titlepage and the last page ar slightly browned, the last page lacks a window of 1,3 x 4 cm. The bottom spine-end lacks a small piece of leather. The first edition by publisher Cock of this psalterium, called 'Souter Liedekens' in popular language. Deze Souter Liedekens are collected and compiled by Jonkheer Willem van Zuylen van Nyevelt, Lord of Berg-ambacht. He was the first to put the Psalmes of David in Dutch rhyme, to the tune of known, most worldly songs. These were, even during the most severe persecutions in The Netherlands, eagerly sought, used, and sung by the people. The demand was so large that 6 different editions were published by the same editor in the same year (1540). In this edition are 165 psalmes set to rhyme, from which 154 in music notation with one accord. The text is printed in black and red, the titlpage is decorated with a woodcut engraving depicting king David playing his harp.)352 (van 368) p. 17e eeuws Leer met ribben en goud op snede, goudbestempeld, 8° (Katern L ontbreekt, titelpagina en laatste pagina licht gebruind, laatste pagina mist een venster van 1,3 x 4 cm. Rug mist het onderste kapitaal. De eerste Cock-uitgave van dit psalterium, in de volksmond 'Souter Liedekens' genoemd. Deze Souter Liedekens zijn verzameld en samengesteld door Jonkheer Willem van Zuylen van Nyevelt, Heer van Berg-ambacht. Hij is de eerste geweest, die Davids psalmen in Nederlandse rijm heeft gezet, op de wijs van bek … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariaat De Roo [Netherlands]
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2019-04-28 17:56:00
Saint Ignatius, Bishop of Antioch | Saint Polycarp, Bishop of Smyrna | Saint Martial, Bishop of Limoges | Saint Dionysius the Areopagite | Saint Anthony of Egypt
Antwerp: Joannes Grapheus for Joannes Steelsius, 1540. 82, [6] leaves | 8vo | A-L^8 | 158 x 105 mm ¶ Adorned with decorative inititals from no fewer than nine different sets, together representing five distinct styles: criblé, floriated, historiated, solid plain, and open plain. Plantin's 1571 edition of Garibay's Compendio (Voet 1238) employed nearly identical copies of both the criblé 'N' and historiated 'C' pictured here, while a close copy of the 'N' also appeared in his 1571 Breviarum Romanum (Voet 812). "Various forms virtually identical to those in Plantinian books appear in the work of other printers in Antwerp and the Low Countries," Stephen Harvard noted, "and notably in the books of the typefounder Ameet Tavermier." As Tavermier supplied much of Plantin's type, so a young Tavermier, or perhaps more likely his master, Joos Lambrecht, might have supplied nearly identical initials to Joannes Grapheus. Plantin also printed for Steelsius on occasion, though Grapheus became his preferred printer and worked from about 1527 through the 1560s. ¶ The letters of Ignatius, Polycarp, and Dionysius are commonly found together, but this represents their first recorded appearance with those of Martial and Anthony. Written en route to his martyrdom in Rome, and today considered an important source for early Christian theology, Ignatius's letters cover a variety of ecclesiastical matters and bear witness to the inaugural use of the term "Catholic Church." Anthony's seven letters represent the oldest Coptic writing and here appear in Latin by way of Greek. Also includes t … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Patrick Olson Rare Books [United States]
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2019-04-26 10:58:46
LUIS, António
Olyssipone: Luduvicus Rodvrici, 1540.- 61, (2)p.; 28cm.-EEdição original quinhentista desta importante obra da nossa filosofia que só neste século mereceu uma tradução. De notável apuro gráfico, vem inteiramente composta em caracteres itálico e a página de rosto apresenta uma bonita portada ao estilo renascentista. O texto vem adornado com algumas letras capitulares de fantasia e no final a ultima folha apresenta a bonita marca tipográfica do impressor. O autor foi um célebre médico e humanista português do século XVI, formado em Salamanca e professor na Universidade de Coimbra. Cristão-Novo, foi perseguido pela Inquisição e deixou impressas e manuscritas muitas obras que hoje atestam o seu labor fecundo. Exemplares estimados como este são hoje muito raros e verdadeiras peças de colecção.Encadernação inteira de pergaminho ao gosto da época.
Bookseller: Livraria Luis Burnay [Portugal]
2019-04-12 15:34:51
MAESTRO FP (attivo in Italia nella prima metà del XVI secolo)
Acquaforte, circa 1540, monogrammata in lastra in basso a sinistra. Da un soggetto del Parmigianino. Buona prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata al rame o con sottili margini, leggera abrasione all'angolo inferiore sinistro, per il resto in ottimo stato di conservazione. Il soggetto è un'allegoria di una delle Sette arti liberali. Ignota a tutto oggi l'identità del monogrammista FP, che diversi studiosi hanno tentato di accostare ad Antonio Fantuzzi. I suoi lavori derivano quasi tutti da disegni del Parmigianino, e proprio per questo motivo che lo accomuna al Fantuzzi, esiste la possibilità che si tratti dello stesso autore. Altri studi sulla maniere di incidere affermano invece che potrebbe trattarsi dello stesso Mazzola, teoria che tuttavia ci sentiamo di escludere. Bibliografia: Bartsch 14. Dimensioni 71x101 Etching, 1540 circa, signed with monogram on lower left. After a subject by Parmigianino. A fine work, printed on contemporary laid paper without watermark, trimmed to platemark or with thin margins, light abrasion on lower left corner, otherwise on excellent condition. The subject is the allegory of one of the Seven Liberal Arts. The real identity of Monogrammist FP is still unknown, though some scholars tried to match him with Antonio Fantuzzi. Almost all of his works derive from Parmigianino's drawings, characteristic he shares with Fantuzzi and that still makes people think they might be the same person. Some studies on the peculiar way of carving state that he might be Mazzola himself, a theory we however exclude. Bartsch 14. Dimens … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-04-11 09:44:51
GOMEZ LUIS.
impressa impensis domini Michaelis Tramezini mercatoris, & Venetiarum ciuis, 1540. Cm. 28, cc. (36) 251. Grande marchio tipografico al frontespizio. Legatura recente (primi '900?) in mezza pergamena con punte. Esemplare con frequenti glosse di mano antiche. Qualche fioritura, rade macchiette e privo dell'ultima carta (sicuramente bianca), peraltro esemplare piuttosto genuino ed in buono stato di conservazione.
Bookseller: Benacense [IT]
2019-04-04 17:44:17
WILLICH
Argentorati [Strasbourg]: 1540. WILLICH Jodocus - Arithmeticae libri tres WILLICH Jodocus Arithmeticae libri tres Crato Milius, Argentorati [Strasbourg] 1540, in-8 (9,5x14,7cm), 125 pp. (2), relié. Edition originale très rare. Après consultation des catalogues français et anglais, on trouve un exemplaire à Strasbourg, un à Oxford et un autre à Aberdeen. Le nom de l'auteur en page de titre mal imprimé et sans doute biffé, deux autres exemplaires que nous avons pu voir ne possèdent pas cette curieuse caractéristique. Colophon : Argentorati ex officina Cratonis Myllii, mense sept. anno M.D.XL. Marque de l'imprimeur en page de titre, et au verso du dernier feuillet. Trois lettrines. L'ouvrage contient de nombreuses opérations et des figures pour la géométrie.Brochure d'attente sous chemise en percaline rouge et étui en demi chagrin rouge moderne, signé sur le contreplat James Mc Donald, New York City.Ex-libris aux armes en basane rouge de Robert Honeyman IV.Traité d'arithmétique par le médecin et humaniste allemand Jodocus Willich (1501-1552), professeur de rhétorique et spécialiste des auteurs grecs. L'ouvrage est décomposé en trois livres, le premier définit l'arithmétique et son sujet, les nombres pairs et impairs, les nombres premiers et composés... Le second livre s'occupe de la division, de la multiplication et des proportions et fractions. Le troisième livre traite de la géométrie. *** [English translation available upon request. Contact us for any information!]. [Attributes: First Edition; Hard Cover]
Bookseller: Livres Anciens Gravures Feu Follet (livresetgravures) [FRA, FR]
2019-04-03 12:13:41
Opsopäus Vincentius
Basel: Nikolas Brylinger, 1540. First Edition. Hardcover (Full Leather). Good Condition. Early full calf stamped with fleur de lis, lacking ties, well worn, lacking top section of spine strip, corners rubbed with loss, hinges weak, old library label to spine and stamp to title and pocket at rear, Carnegie bookplate, old signature to title, but binding sound overall. Book name penned to page edge - light dampstain early on, but quite clean and fresh internally. (16), 570, (26)pp. An early edition of the Greek Anthology with one of the first attempts at a commentary - it is scarce in libraries (ca. 20 copies in OCLC), rare in commerce (nothing in the auction record). The author wrote an art of drinking (without getting drunk) and the art of joking. Size: Octavo (8vo). Quantity Available: 1. Shipped Weight: Under 1 kilo. Category: Literature & Literary; Antiquarian & Rare. Inventory No: 046830.
Bookseller: Pazzo Books [US]
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2019-04-01 21:38:37
Opsopäus Vincentius
Basel: Nikolas Brylinger, 1540. First Edition. Hardcover (Full Leather). Good Condition. Early full calf stamped with fleur de lis, lacking ties, well worn, lacking top section of spine strip, corners rubbed with loss, hinges weak, old library label to spine and stamp to title and pocket at rear, Carnegie bookplate, old signature to title, but binding sound overall. Book name penned to page edge - light dampstain early on, but quite clean and fresh internally. (16), 570, (26)pp. An early edition of the Greek Anthology with one of the first attempts at a commentary - it is scarce in libraries (ca. 20 copies in OCLC), rare in commerce (nothing in the auction record). The author wrote an art of drinking (without getting drunk) and the art of joking. Size: Octavo (8vo). Quantity Available: 1. Shipped Weight: Under 1 kilo. Category: Literature & Literary; Antiquarian & Rare. Inventory No: 046830.
Bookseller: Pazzo Books (ABAA-ILAB) [Boston, MA, U.S.A.]
2019-03-29 06:22:10
Antifonario dominical
1540. [Para pedidos desde fuera de España, por favor, consulte las condiciones de venta y envío, tipo A. / For orders to be delivered outside Spain, please, let you see our sale and shipping terms, type A. / Pour les commandes à livrer hors d'Espagne, s'il vous plait, voyez les conditions de vente et de livraison, type A].- // Grandes dimensiones (550x365 mm.).- 99 enormes hojas de vitela con música cantada manuscrita, de las que 5 están canceladas y pegadas a la anterior (ver comentario); grandes iniciales miniadas; tintas rojo, negro y azul.- // Grandes dimensiones (550x365 mm.).- 99 enormes hojas de vitela con música cantada manuscrita, de las que 5 están canceladas y pegadas a la anterior (ver comentario); grandes iniciales miniadas; tintas rojo, negro y azul.- // Proc.: Sin datos, pero de España.- // Enorme Antifonario del siglo XVI que recoge los cantos desde el Adviento hasta la semana maior. La melodía que recoge es una empleada en Europa al menos desde el s. XII ya que, por ejemplo, texto y música de f. 78 r. coinciden con los que se encuentran en el antifonario del monasterio de St. Maur-des-Fossés. La melodía se presenta sobre pentagrama, con notación cuadrada, en claves de Do (en la segunda línea) y de Fa (representada con punctum inclinatum en la tercera línea). Se trata, pues, de un ejemplo de la representación hispana empleada desde el s. XVI al s. XVIII. Este antifonario fue utilizado continuadamente, como puede apreciarse en que el texto de la liturgia cantada fue actualizándose con el paso de los siglos para adecuarse a nuevos estándares, la última vez par … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Andarto B. [Pamplona, NA, Spain]
2019-03-28 11:35:30
Translator Gybertus Longoliuis
Cologne: Petrus Quentel, 1540. See pictures. Rebound in a handsome classical style (hints of Cambridge). A few shelf wear marks and a bump at bottom corner of front board (light). New pastedown/flyleaf, with a number of pencil bookseller marks on the pastedown. Toning to the text block, more near ends. Title page has a repair at the bottom (V shape tear repaired with similar paper pasted to the rear (v shape paper was preserved). Some soiling and thumbing to title page. Moisture mark at bottom gutter which occasionally reaches up into the text, but is also sometimes not existing. Occasional spots and thumbing. A5 verso and A6 recto, Psellus de Septem Sacris Synodis Graecorum, annotated in an old hand. Last page has tiny ex-libris stamp at bottom of page, near gutter. A handsome book, that looks great on the shelf. You'll enjoy finding the wonderful, widely revered, and ancient Apostle's Creed recited in this 1540 work documenting the ancient Nicaean Council (year - 787 A.D., although here wrongly called 781). This Concilium Nicenum recounts the findings of the second Nicene Council (translated from ancient documents by Gybertus Longoliuis), which are contentious; the second council decided that iconoclasts (those that avoided and destroyed religious imagery) were in the wrong, and there was cause for icons in the church. A summary, found near the beginning of the work, is heavily annotated and underlined, in an old hand, demonstrating the passion with which this topic was being discussed during the reformation when this edition was printed. An interesting tidbit, an unusu … [Click Below for Full Description]
Bookseller: RareTome (isaiah1000) [Newberg, Oregon, US]
2019-03-28 11:35:30
RARE livre de 1540, reliure d'origine abîmée, intérieur magnifique. Ruperti ab batis monasterii - coloniae anno MDCXL (1540) Reliure plein cuir abîmée, le dos a été restauré avec débordements sur les plats avants (parties plus claires visibles sur photos). Il y avait deux sangles qui tenaient le livre fermé qui n'existent plus, mais l'endroit de leur positionnement reste visible. Intérieur avec mouillures sur les 120 premières pages tel que visible sur la photo de la page de garde. Etat magnifique des pages de texte, certaines sont un peu plus jaune sur la partie texte, toujours visible sur photo. Photos supplémentaires sur simple demande Magnifique et rare exemplaire . ********************************************** Frais d'envoi groupé en cas d'achats multiples. Envoi rapide et soigné. 2 possibilités d'envoi, si cela vous est proposé : - par Mondial Relay à chercher dans un point de vente proche de chez vous, - par courrier (si épaisseur inférieure à 3cm) ou colissimo livré à domicile . ************************* Nous expédions à l'étranger, si le prix de votre pays ne s'affiche pas, demandez nous le coût. We ship abroad, if the price of your country does not appear, ask us the cost. ************************* Toute livraison internationale économique est en « livre et brochure » et met entre 5 et 10 jours, Any economical international delivery is in « livre et brochure » and takes between 5 and 10 days. ************************** N'hésitez pas à visiter ma , de nombreuses gravures originales, mais également des livres anciens, et de la brocante. N'oubliez pas de m'ajouter à … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Autour de la gravure (gravuremania) [Soulan, FR]
2019-03-22 20:21:58
WILLICH Jodocus
- Crato Milius, Argentorati [Strasbourg] 1540, In-8 (9,5x14,7cm), 125pp. (2), relié. - Prima edizione, molto rara. In attesa di un libretto in camicia di percalle rossa e astuccio in un moderno mezzo rosso. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale, très rare. Après consultation des catalogues français et anglais : Un exemplaire à Strasbourg, un à Oxford et un autre à Aberdeen. Le nom de l'auteur en page de titre mal imprimé et sans doute biffé, 2 autres exemplaires que nous avons pu voir ne possèdent pas cette curieuse caractéristique. Colophon : Argentorati ex officina Cratonis Myllii, mense sept. anno M.D.XL. Marque de l'imprimeur en page de titre, et au verso du dernier feuillet. 3 lettrines. L'ouvrage contient de nombreuses opérations et des figures pour la géométrie. Brochure d'attente sous chemise en percaline rouge et étui en demi chagrin rouge moderne, signé sur le contreplat James Mc Donald, New York city. Ex libris aux armes en basane rouge Robert Honeyman IV. Traité d'arithmétique par le médecin et humaniste allemand Jodocus Willich (1501-1552), professeur de rhétorique et spécialiste des auteurs grecs. L'ouvrage est décomposé en trois livres, le premier définit l'arithmétique et son sujet, les nombres pairs et impairs, les nombres premiers et composés... Le second livre s'occupe de la division, de la multiplication et des proportions et fractions. Le troisième livre traite de la géométrie.
Bookseller: Librairie Feu Follet [FR]
2019-03-22 15:38:30
Paris: 1540. Shipment will always and only traceable. We make a single shipment for more items purchased. Shipping worldwide. The pictures below are an important part of the description. Therefore the pictures must be viewed carefully. We accept payment with -B-a-n-k-T-r-a-n-s-f-e-r- At the discretion of europe buyers or holding a paypal account in Euro: if buyers have an Euro account, we prefer to receive payment through paypal in Euro. Due to of the continuous change of Dollar and Euro, for the payment we will see and we will take valid the final price (in Euro) when the auction will be terminated. Per gli acquirenti italiani: se il pagamento sarà effettuato tramite bonifico bancario la spedizione sarà gratuita. Please make bid only if you are truly interested to buy. Thanks and good auction! TITLE: D. Aurelii Augustini Hipponensis episcopi Confessionum libri tredecim. Parisiis (Paris) : Apud Petrum Regnault, commorantem in vico Iacobaeo, sub signo trium coronarum, 1540. Small In 8vo (13 x 9 cm) Contemporary binding in full leather (Solid, with small lacks and restorations on spine). COMPLETE: 208 leaves. Signature: A-2C⁸ Printer's device on the title page : elephant device. Good antiquarian conditions: some brownings and redness. EXTREMELY RARE EDITION OF THIS MASTERPIECE Confessions (Latin: Confessiones) is the name of an autobiographical work, consisting of 13 books, by Saint Augustine of Hippo, written in Latin between AD 397 and 400.The work outlines Saint Augustine's sinful youth and his conversion to Christianity. Modern English translations of it are sometimes pub … [Click Below for Full Description]
Bookseller: the.lord.of.the.books [Abbiate Guazzone, IT]
2019-03-22 09:22:13
Giulio BONASONE (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
Bulino, 1540 circa, siglato in basso a sinistra IULIO BONASONE IN/VENTORE. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non leggibile, rifilata al rame o con sottili margini, in perfetto stato di conservazione. Il soggetto dell'incisione è di invenzione dello stesso Bonasone. Indubbiamente l'influenza del Parmigianino è forte: la posizione della Vergine di spalle è analoga a quella di S. Cecilia, nel disegno del Mazzola conservato al Puskin Museum di Mosca, così come i panneggi e la figura richiamano altre due invenzioni del Parmigianino: la Donna con due fanciulli, e Giuditta e Oloferne nei disegni conservati al British Museum. Bell'esemplare. Engraving, circa 1540, signed at lower left Julio Bonasone IN / inventor. A good impression, printed on contemporary laid paper with watermark unreadable, trimmed to copperplate or with thin margins, in perfect condition. The subject of the engraving is an invention by Bonasone himself. Undoubtedly the influence of Parmigianino is strong: the position of the shoulders of the Virgin is similar to that of St. Cecilia, in the drawing by Mazzola kept the Pushkin Museum in Moscow. as well the drapery and figure recall two other inventions by Parmigianino: the "Woman with two children", and "Judith and Holofernes" in the drawings preserved in the British Museum. A good example. Bartsch, XV.122.49; Le Blanc, I.441.49; Massari, Iulio Bonasone, p. 40 n. 13.
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-03-20 22:57:14
MARULIC (Marko)
Solingen, Johannes Retter, 1540, petit in-8, [28] ff. n. ch. (titre, dédicace, tables, poésie liminaire), 863 pp., lettrines, sign. Aa-Dd, puis a-z, aa-zz, A-H, toutes en 8, sauf Dd (en 4), annotations manuscrites du XVIe siècle sur les premières gardes veau brun estampé à froid, dos à nerfs orné de filets à froid, deux frises encadrantes différentes sur chaques plats, le plat inférieur présentant des scènes de chasse, banderole comportant le nom de la Vierge (Maria) répété trois fois sur le plat supérieur, attaches de fermoirs métalliques, motif décoratif macabre (ou armes) poussé en noir sur la tranche de tête (reliure de l'époque). Manques aux deux coiffes, deux coins usés, manque les fermoirs Nouvelle édition de ce manuel de morale inspiré des exempla scripturaires qui parut d'abord en 1506 à l'adresse de Venise. D'après une tradition, ce fut ultérieurement le livre de chevet de saint François Xavier au cours de ses pérégrinations missionnaires. Né et mort à Spalato (Split), Marko Marulic (Marule dans les anciennes transcriptions françaises, 1450-1524) était un humaniste chrétien, qui écrivit en croate et en latin. Il est actuellement considéré en Croatie comme l'un des fondateurs de sa littérature nationale. Il s'agit également de l'une des premières impressions de la petite ville de Solingen, actuellement en Rhénanie-Westphalie : Deschamps (1127) la fait remonter seulement à 1537 avec un ouvrage déjà imprimé par Johannes Soter (qui doit correspondre au germanique Retter), lequel semble bien le prototypographe de la cité. Malgré ses défauts, la reliure reste un très i … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Librairie Historique Fabrice Teissèdre [France, Paris]
2019-03-20 14:55:48
BEBENBURG Lupold von
Title within woodcut border, criblé woodcut initials. 16mo (116 x 81mm). 80ff (numbered ff.2-49, pp.50-80, 16ff. unnumbered, final leaf blank). Contemporary pale goatskin, covers with central ornament surrounded by triple fillet border and floral ornament at corners, with remnants of red(?), spine with four raised bands (general wear, some minor loss on upper and lower covers, remains of sticker either side of foot of spine). Paris, Jean Foucher, 1540
Bookseller: Maggs Bros. Ltd. [U.K.]
2019-03-18 23:34:14
BURCHARDUS OF URSBERG. Edited by Kaspar Hedio (1494-1552).
Argentorati Strasbourg apud Cratonem Mylium and 1538, 1540. ab anno Domini M.CC.XXX usque ad annum M.D.XXXVII . per eundem studiosum annexa. In 2 parts, the second with separate title page, pagination and register, place and printer taken from colophon which is dated 1538, first title page dated 1540, Latin text, Preface by Philip Melanchthon, folio, approximately 320 x 205 mm, 12½ x 8 inches, printer's device of lion with shield carrying pillar on title page, repeated on divisional title to Paraleipomena and much larger repeat device on verso final leaf, 105 small round portraits in the text with black backgrounds and wreath frames, historiated and foliated initials, varying in size, occasional small text illustration, pages: [8], CCCLXXXIX (389), [1]; [2], CLXXXIII(183), [3], collation: (pi]4, A-Z6, a-d6 e-f4; A-O6, P4, Q6, colophon on Q5r, bound in full contemporary panelled calf, bevelled edges, blind and embossed decoration to covers including a pictorial border with saints and biblical figures, expertly rebacked to style, raised bands, blind decoration in compartments, gilt lettered red morocco label. Light browning to edges of endpapers, inner paper hinges strengthened neatly, pale brown damp stain to upper margins throughout, varying in intensity and size, often reaching text without loss, repair to upper margin of first title page and following 6 leaves, title page is slightly dusty, neat ownership inscription dated 1621 on title page, very small closed tear to lower edge neatly repaired on reverse, occasional small stain to margins. A good copy. A collection of ea … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Roger Middleton P.B.F.A. [Oxford, United Kingdom]
2019-03-07 17:21:19
GERSDORFF, Hans von.
Das ist die Kunst der Handbesehung. Natürliche Astrologey. Nach warem Lauff der Sonnen. Physiognomey. Strassburg, J. Schotten, 1540. . Choulant-Frank, pp. 162-166 ; for different editions, cf. : Garrison-Morton, 5560 ; Stillwell, 387 ; Norman (Grolier), 14 ; NLM, 2059 ; cf. Carlino, Paper bodies, p. 88-93 et fig. 49 ; LeFanu, Notable Medical Books in the Lilly Library 19 ; VD16 G-1621 ; Waller 3506.
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco [Italy]
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