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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1540
2016-09-18 19:52:23
[Catherine de Sienne (Sainte)]
Venetia (Venezia), Marchia Sessa, 1540 ; in-8 ; plein vélin vieil ivoire (reliure de l'époque) ; (32) ff., 224 ff., le dernier verso blanc ; grand bois gravé (88 x 78 mm) en page de titre représentant Sainte Catherine recevant les stigmates et marque d'imprimeur à la suite du collophon, achevé d'imprimer du 29 avril 1540, date anniversaire de la mort de la Sainte (29 avril 1380). Ex-libris manuscrits Francesco Secchi et Bartolomeo Baroni. L'oeuvre de Catherine de Sienne est précédée de sa Vie et de l'acte de canonisation par Pie II du 3 juillet 1461.Très bonne édition ancienne de ce texte mystique célèbre, dans lequel le phénomène de l'extase tient une place tout à fait particulière.Quelques petits défauts au vélin de la reliure (petits trous, coiffes usées et absence des lacets), tous petits travaux de vers aux quatre premiers feuillets, avec légère atteinte au bois gravé et petite galerie au coin supérieur de la marge intérieure des feuillets CII à 12 avec une minuscule atteinte au texte, vraiment sans gravité, sinon bon exemplaire ; les éditions anciennes de Sainte Catherine de Sienne sont relativement rares. Port et assurance inclus pour tout envoi en France Métropolitaine (sauf mention contraire).
Bookseller: Librairie Ancienne Clagahé [France, Lyon]
2016-09-18 08:18:16
Anonimo
1540. Bulino, siglato e datato in basso a sinistra con il monogramma di Luca e la data 1510. Buona impressione, impressa su un foglio di carta vergata coeva, rifilato al rame, applicato su un supporto di carta antica. Lieve e uniforme brunitura, per il resto, in ottimo stato di conservazione. La stampa è una copia, in controparte, del celebre 'Ecce Homo' inciso da Luca van Leyden nel 1510. La scena raffigura in primo piano una folla riunita in una grande piazza di un centro abitato; al centro, su un piano rialzato, Pilato si appoggia a una balaustra e presenta Cristo alla folla. Un paesaggio montuoso fa da sfondo. "Engraving lettered with the letter ""L"" and the date 1510 on a rock in lower left. Good impression, printed on sheet of laid paper, applied on a thick laid paper, trimmed to the platemark, some soiling, generally in good condition. The print in a copy, in reverse, of the homonymous and famous subject engraved by Luca van Leyden in 1510. The scene depicts a crowd gathers in a large square in foreground; in centre on a raised platform, Pilate leans on balustrade and presents Christ, to the left, to the people below; an extensive townscape and at back left a mountainous landscape." New Hollstein (Dutch & Flemish) 71.I (Lucas van Leyden); Bartsch VII.378.71 444 283
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-09-17 20:03:33
Giovanni Battista FRANCO detto "il Semolei" (Udine 1510 - Venezia 1580)
1540. Acquaforte e bulino, circa 1540, monogrammato in lastra in basso a sinistra. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo di Giacomo Franco. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "stella", con margini, in ottimo stato di conservazione. La figura del Franco è assai singolare nell'ambito della grafica italiana del Rinascimento e rappresenta una risorsa fondamentale per lo studio delle antichità classiche, dei temi e dello stile michelangiolesco. Nativo di Venezia, si trasferisce a Roma intorno al 1530, e qui apprende e si dedica all'arte dell'incisione, sotto la guida di esperti editori quali Antonio Salamanca e Antonio Lafrery. A Roma sviluppa il suo interesse per le antichità classiche, che lo porterà a creare una linea di continuità tra l'editoria romana e veneziana e a sviluppare e perpetuare l'interesse per lo stile classico dell'Alto Rinascimento. Etching and engraving, 1540 circa, signed at lower left. Example of the second state of two, with Giacomo Franco address added at lower right. A very good work, rich in shades, printed on contemporary laid paper with "star" watermark, with small margins, in excellent condition. Giovan Battista Franco was quite a peculiar character in the Italian Renaissance graphic production and represented an interesting resource for the study of classic antiquities. He was born in Venice and then moved to Rome around 1530, where he learnt how to engrave from Antonio Salamanca and Antonio Lafrery. In this period he developed his interest for classic antiquities which made of him the joining point of the … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-09-16 21:05:04
Anonimo
1540. Bulino, 1540 - 1545 circa, in basso a sinistra l'excudit di Antonio Salamanca. Da un soggetto di Francesco Salviati. Nel margine inferiore, sei versi in latino distribuiti su tre colonne: 'Ausus cum Phaebo Satyrus contendere' cantu Pro stolida paenas credulitate luit ..'. Esemplare nel probabile primo stato di tre, o secondo di quattro, avanti gli indirizzi di De Rossi e Pacifici. Bella prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "santo inginocchiato", simile a Briquet 7628, due tracce di piega di carta orizzontali, per il resto in ottimo stato di conservazione. Si tratta di una copia in controparte di una stampa, sconosciuta al Bartsch, il cui soggetto viene attribuito a Francesco Salviati, come già sostenuto da Nagler, Voss e dalla Borea. L'incisore della stampa originaria è stato individuato in Girolamo Fagiuoli o Faccioli che, in effetti, aveva incisi già diversi disegni del Salviati. Resta, invece, anonimo l'incisore di questa copia. Marsia è legato, in piedi, ad un albero mentre Apollo, armato di coltello, si appresta a scuoiarlo. Contrariamentre all'iconografia tradizionale del tema, Marsia non è posizionato a testa in giù. Tale era infatti la punizione per la superbia di Marsia che osò sfidare Apollo, dio della musica e delle arti, in una gara musicale. Nello sfondo è visibile il tempietto del Bramante con S. Pietro in Montorio, mentre in basso è la personificazione di un fiume che sgorga dalla caverna di Celene. Secondo quanto tramandato da Diodoro Siculo, per la sfida furono scelti come giudici i Nisei i quali, ascoltate attentamente le esibizioni d … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-09-16 18:53:17
TOZO (Gonzalo de) - MANUSCRIT].
1540. Portefeuille grand in-quarto (230 X 337) vélin ivoire recouvert de satin bleu (en partie décousu avec petits manques en marge) et bordé d?un fin galon doré, cordons de fermeture brodés de fils couleurs et or (en partie manquants) ; 28 feuillets (dont deux réglés sans inscription et deux autres vierges) sur peau de vélin reliés au portefeuille par un cordon de soie à brins jaune, vert et rouge (reliure de l?époque). SUPERBE DOCUMENT MANUSCRIT ESPAGNOL SUR PEAU DE VELIN, entièrement réglé, orné de figures et décoré d'enluminures et d'initiales peintes à la gouache avec rehauts d'or et d'argent. Ce cahier témoigne de la reconnaissance par le conseil du Roi réuni à Grenade le 18 novembre 1540 des titres de noblesse de Gonzalo de TOZO, habitant la ville de Zafra, dans la province de Badajoz, en Extrémadure. DESCRIPTION DU MANUSCRIT : 28 feuillets contenant 48 pages de texte. La première page comporte quelques mots manuscrits et signatures, la dernière six lignes et signatures. L'écriture de deux pages du manuscrit diffère de celle de l'ensemble du document. In fine quatre pages réglées sans inscriptions et quatre pages vierges. Les pages 2 et 3 sont réglées dans un encadrement à trois côtés de bandeaux entièrement ornés d'enluminures à décor de rinceaux de feuillages, trophées d'armes, masques et chimères. La deuxième page : à l'angle gauche du bandeau supérieur, vignette carrée représentant la Reine Jeanne dite « la Folle ». A l'angle droit, vignette carrée contenant le portrait d'un homme jeune portant la toison d'or, certainement Philippe d'Autriche dit « le Beau », épo … [Click Below for Full Description]
Bookseller: LIBRAIRIE ERIC CASTERAN [TOULOUSE, MP, France]
2016-09-16 14:50:51
PARUTA PAOLO.
1540. In - folio; 12 cc., 316 pp.; legatura coeva in tutta pergamena, titolo manoscritto al dorso e al taglio inferiore (piccole mancanze alle cuffie). Sporadiche sottolineature di antica mano. Piccolo alone al margine bianco interno di poche carte centrali, occasionali non gravi punti di fioritura, perlopiù marginali. Bell'esemplare assolutamente genuino. Prima edizione, assai rara, dell'opera principale di Paolo Paruta (Venezia, 1540 - 1598), storiografo ufficiale della Repubblica di Venezia dal 1579. Il Della perfettione ebbe vasta risonanza, fu tradotto in inglese nel 1657 e costituì un'importante fonte di ispirazione per le "Considerations sur les causes de la grandeur des Romains et de leur décadence" (1734) di Montesquieu. Nell'opera troviamo una difesa della "Repubblica" come forma di governo e in particolare di quella Veneta, considerata la perfetta incarnazione storica del'ordinamento ideale. "Della perfettione [è] un'opera che assume le sembianze di un articolatissimo dialogo a più voci ambientato all'inizio dell'estate del 1563 a Trento... I principali obiettivi di questo scritto parutiano, che offre un suggestivo quadro dell'ambiente culturale veneziano del tempo, consistono nella giustificazione morale dell'impegno civile, così da restituirgli quella dignità e quel valore che sembra avere in parte smarrito nel corso dei decenni precedenti, e nella raffigurazione di un modello ideale di uomo politico. In Della perfettione, la vita attiva e l'impegno civico paiono a tratti occupare un ruolo d'importanza pari - o, talvolta, anche superiore - a quello della religi … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Mediolanum
2016-09-15 23:47:47
Sebastian MUENSTER (1488 - 1552)
1540. Per la prima volta pubblicata nel 1544 nella "Geographia" di Sebastian Munster, questo esemplare deriva dall'edizione latina della "Cosmographiae Universalis" del 1550. Secondo Zacharakis tra il 1544 ed il 1572 Henricus Petri pubblicò ben otto edizioni della Geographia con il testo latino. Ottimo esemplare di questa affascinante ed arcaica mappa della Grecia. Nice example of Munster's map of Greece, Turkey and adjoining regions, from one of the eight latin editions of Munster's Cosmographia. Extends to Just north of the Donau River, showing Wallachia, Romania, etc. Nice depiction of Mount Olympus, Constantinopel and other cities in Natolia. Interesting early regional map, from a German edition of Munster's Cosmography one of the most influential georgaphical works of the 16th Century. A fine dark impresion. Basilea Basle Zacharakis C. G. "A Catalogue of Printed Maps of Greece 1477 - 1800 (2009), n. 2438 350 260
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-09-15 13:09:42
manoscritto)
prima metà XVIII sec.. manoscritto cartaceo composto da 2 gr. voll. in - 4 (mm. 220x168), pp. (10), 1 cb, 462, 1 cb; (6), 3 cb, 444, bella leg. settecentesca p. perg. con tass. e tit. oro ai d. Manoscritto in chiara grafia del primo Settecento che riproduce l'opera del Berni pubblicata senza indicazione del luogo di stampa a Venezia nel 1540. Tutte le poesie di Francesco Berni, per il loro carattere licenzioso, si trovavano nella lista di libri proibiti già con Papa Paolo IV, promulgata nel 1559, che elencava ogni opera, argomento, ed autore che i Cattolici non dovevano leggere. Il primo volume è dedicato esclusivamente alle opere del Berni. Il secondo, con titolo al frontespizio "Le terze Rime di M. Giovanni della Casa e di M. Bino e d'altri", contiene lavori del Bino, G. Della Casa, Molza, Varchi e Dolce. [MM22 - 410]
Bookseller: Studio Bibliografico Scriptorium
2016-09-13 23:19:04
ARISTOTELES
Geronimo Scoto, 1540. Due opere in un volume in 8° (cm. 16 x 11), cc. 195, (1); (2), 41, 26, (2). Marca tipografica incisa sui due frontespizi e sul verso dell'ultima carta. Monogramma dello stampatore inciso al recto della c. bb4, ultima della prima opera. Pergamena floscia dell'epoca. Tracce di legacci. Titoli calligrafati sul dorso. Tagli rossi. Leggero alone al margine esterno di gran parte del volume, ma copia in stato più che buono.
Bookseller: Libreria antiquaria Atlantis
2016-09-11 18:42:16
Niccolò ROSSIGLIANI detto "Il Vicentino" (Attivo a Vicenza 1540 - 50)
1540. Chiaroscuro a tre legni, 1540 - 50 circa, in basso a destra iscrizione 'POLIDORO DA CARAVAGIO/INVENT AA in mantoua [160]8'. Da un soggetto di Polidoro da Caravaggio. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo di Andreani e la data aggiunti sulla firma già obliterata "IO·NIC·VICEN". Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, irregolarmente rifilata alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. La composizione riproduce una delle scene dipinte à grisaille da Polidoro di Caravaggio sulle facciate di diversi palazzi romani, oggi scomparse. La scena raffigurata è stata interpretata come La morte di Aiace, il più valoroso degli eroi greci. Quando, dopo la morte di Achille, non lui ma Ulisse viene giudicato il più degno di ricevere in consegna le armi dell'eroe, Aiace non sopporta l'affronto e medita di vendicarsi; ma la dea Atena gli toglie il senno. Aiace, impazzito, fa strage del bestiame dei Greci, credendo di uccidere Agamennone e Menelao responsabili dell'ingiusto verdetto. Tornato in sé, vergognandosi delle azioni commesse, decide di suicidarsi trafiggendosi con la propria spada. Nella composizione, Aiace è sulla sinistra , a terra appoggiato ad un albero, mentre con la mano sinistra leva in alto lo scudo. Dietro di lui, un gruppo di soldati greci; a destra si distingue la figura del re Menelao seduto e, all'estrema destra, una figura in piedi, con lo sguardo basso e le braccia conserte, da alcuni identificato con Agamennone. Secondo Barryte, forse il momento rappresentato è quello immediatamente successivo alla decisione del consiglio e la f … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-09-10 19:13:38
BONASONE GIULIO (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
1540 ca.. Bulino, circa 1540, privo della firma. 423 x 274 mm. Da un soggetto di Giulio Romano. Esemplare nel primo stato di due. Bella prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. In passato l'opera era erroneamente assegnata a Giovanni Battista Scultori; tuttavia non ci sono dubbi sull'attribuzione del foglio al Bonasone, che sulla base di elementi stilistici risulta prodotta verso la fine del quarto decennio del'500. L'episodio è tratto dal testo di Esiodo; Giove viene nutrito dalla capra Amaltea con l'aiuto di Melissa e di un pastore, mentre una ninfa raccoglie il latte in una scodella.Bibliografia: Bartsch 107; Massari 115 I/II.Giulio Bonasone nato a Bologna nel 1510 ca., è incisore a bulino e all'acquaforte oltre che pittore come ricorda il Malaspina includendolo tra gli allievi di Lorenzo Sabbatici. Sono quattrocentodieci le stampe - quasi tutte conservate all'Istituto per la Grafica di Roma - che la critica recente assegna al Bonasone ampliando il numero indicato dal Bartsch di trecento cinquantaquattro fogli. Incisore di riproduzione oltre che di invenzione, Giulio inizia la sua attività calcografica intorno al 1531 come risulta dalla data che si legge nella raffaellesca S. Cecilia. Ritenuto un seguace tardivo di Marcantonio, il bolognese rivela presto una sostanziale autonomia di visione che lo rende uno degli interpreti più interessanti dell'epoca, tanto che lo stesso Parmigianino gli consegna i disegni per la trasposizione su rame. A Roma dal 1544 ca.fino al 1547 ca., il Bonasone lavora per i pi … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.
2016-09-09 16:51:39
Haym, Nicola Francesco,]
M. Isengrin . -, Basel 1540 - Spät. Pp. unter Verwendung eines alten Druckes. 8vo. 19 Bll., 302 S., 24 Bll. - Erste Ausgabe, noch anonym erschienen, "ein schätzbares und nützliches Werk" (Petzholdt). - "Abgedruckt war darin Giusto Fontanini's Ragionamento della eloquenza italiana aus dessen Biblioteca dell' eloquenza (Rom 1706), auf die sich Haym's Verz. gründete" (Domay). - Außengelenke leicht eingerissen. - Gest. Wappen-Exlibris.Petzholdt S. 354. - Domay S. 90. 500 g. [Attributes: First Edition]
Bookseller: Ketterer Kunst Hamburg GmbH
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2016-09-08 10:49:25
Guazzo Marco
Nicolo d’Aristotele detto il Zoppino, 1540. 8vo (cm. 23), (14)-215(1) cc. Xilografia al frontis. e alcune iniziali figurate. Assente la carta finale (bianca?). Cartonato coevo con ds. rivestito in carta e titolo manoscritto. Segni di usura alla legatura e alle carte di guardia, ottimi e freschi interni. Prima edizione. Adams, G, 1452.
Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.
2016-09-06 10:56:42
OLYMPO da SASSOFERRATO Baldassarre
Viano, 1540. in - 8 piccolo, ff. (60), caratt. tondo, pagina di titolo in rosso e nero, grande scena mitologica con Piramo e Pisbe in silografia sullo stesso foglio. Artistica legatura ottocentesca in piena pelle marrone scuro, decorata a secco da filetti e bordure floreali sui piatti, dorso a nervi con fregi a secco e titolo oro, tagli dor. Rara edizione della prima metà XVI secolo, arricchita della bella incisione in legno, di queste rime amorose e versi occasionali assai eleganti, che risentono dell'ispirazione petrarchesca. Alcune edizioni videro la luce a Milano e Venezia a partire dal 1525, tutte assai rare. La lingua italiana dei versi di Camilla appare in questa edizione influenzata dal dialetto veneziano. L'autore nacque a Sassoferrato nel 1486 (m. 1539), appartenne all'Ordine dei minori conventuali, e scrisse versi d'amore per "ricreare la mente offuscata dagli studi filosofici". Risulta dai suoi scritti che da più parti gli fosse rimproverata la sconvenienza delle sue poesie e della sua condotta. La sua figura, che per un lato rappresenta un caso limite nella crisi attraversata dagli Ordini religiosi nella prima metà del Cinquecento, occupa un posto di primo piano nella storia della poesia popolare; fu pure un madrigalista assai noto. (Esemplare con strappo restaurato nel margine esterno del foglio di titolo).
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-09-06 09:15:56
Pierre MILAN (1545 - 1557)
1540. Bulino, circa 1540/5, firmato in lastra in basso a destra. Da un soggetto di Rosso Fiorentino. Esemplare di terzo stato, con l'indirizzo di Hendrick Hondius aggiunto in basso. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con corno postale", rifilata alla linea marginale, restauri perfettamente eseguiti ai quattro angoli, per il resto in ottimo stato di conservazione. Molto rara. Bibliografia: Zerner 1; Robert Dumesnil VIII, 74 (Boyvin); Le beau style, p. 158, 66. Dimensioni 390x270. Engraving, circa 1540/45, signed at lower right. After Rosso Fiorentino. Third state of three with the address of Hondius. A fine impression, printed on contemporary paper with "shied with posta hornet" watermark, trimmed to the borderline, perfect restored areas at the four corners, generally in ggod conditions. Rare. Bibliografia: Zerner 1; Robert Dumesnil VIII, 74 (Boyvin); Le beau style, p. 158, 66. Dimensioni 390x270.
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-09-06 07:03:44
ESTIENNE (Charles)
Paris. Robert Estienne, 1540. 193 pp, 11 ff reliure à la Bradel en papier grainé vert, dos lisse, pièce de titre de cuir rouge, anciennes tranches rouges 1540, 1540, in-8, 193 pp, 11 ff, reliure à la Bradel en papier grainé vert, dos lisse, pièce de titre de cuir rouge, anciennes tranches rouges, Édition augmentée et accompagnée d'une table en français de tout les mots latins de ce traité donnant les indications les plus complètes sur les méthodes de jardinage et de la sylviculture au seizième siècle. Ce quatrième ouvrage, écrit par Charles Estienne à l'intention des enfants, avait paru pour la première fois en 1536. L'auteur y a ajouté un long passage sur la manière de planter les arbres en serre et a dédié le livre au grand magistrat J.J de Mesmes
Bookseller: Librairie Alain Brieux
2016-09-03 12:25:07
Saint Thomas d' Aquin
Jehan Petit, 1540. Titre complet : Divi Thomae Aquinatis Enarrationes, quas Cathenam vere auream dicunt, in quatuor Evangelia ex vetustissimorum codicum collatione, quantum licuit emendatiores quam hactenus in lucem editae. Additus est index rerum scitu dignarum Appelé "Chaîne d'or" ("Cathenam auream"), ce florilège de citations patristiques, accompagné de la vulgate, a été composé par Thomas d'Aquin de façon à fournir un commentaire continu, verset par verset, des Evangiles. Cet ouvrage fondamental a été rédigé de 1263 à 1264 à la demande du Pape Urbain . Edition rare à l'adresse Jehan Petit, imprimé par Petri Regnault. Très belle Page de Titre gravé sur bois avec un titre en noir et rouge au sein d' un bel encadrement orné de rinceaux, d' angelots, d' animaux , de colonnades et de la grande marque de Jehan Petit. Publié à Paris par Jehan Petit en 1540. Reliure plein cuir en bon état avec un dos à 6 nerfs, intérieur en bon état avec des caractères gothiques ornés de lettrines imprimés sur 2 colonnes, format in folio, 340 pages.
Bookseller: Librairie Librairie Champollion
2016-09-01 12:16:10
Niccolò ROSSIGLIANI detto "Il Vicentino" (Attivo a Vicenza 1540 - 50)
1540. Chiaroscuro a tre legni, impressa con inchiostro bruno chiaro, 1540 - 50 circa. Da un soggetto di Parmigianino. Esemplare nel secondo stato finale, con il monogramma dell'editore Andrea Andreani e la data 1608, in basso a destra, sopra la firma già obliterata 'Ioseph Nicolaus Vicentini'. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata oltre la linea marginale, in ottimo stato di conservazione. La xilografia traduce un disegno del Parmigianino del 1526, conservato a Devonshire Collection, inv. no. 335 (Popham 1971, no. 690), realizzato a penna, inchiostro e acquerello, con biacca. Il disegno è tipico di un modo di Parmigianino di rispondere alla sfida di rappresentare delle narrazioni. Quasi tutto il campo visivo è dominato da monumentali ed eroiche figure. Anche i lebbrosi, che molti altri artisti avrebbe sfruttato per gli effetti che sfiorano il grottesco, sono idealizzati e semi - ignudi, mentre il Cristo e i suoi apostoli sono, in maniera più prevedibile, imponenti. Popham e Landau, seguendo Vasari, sostengono che il Vicentino intagliò l'opera dopo la morte del Parmigianino, escludendo comunque che i due artisti collaborarono nella realizzazione dei chiaroscuri. Oberhuber, seguito da Gnann, sottolineano che lo stile del Vicentino richiama quello di Ugo da Carpi e che probabilmente il Rossigliani incontrò l'artista e il Parmigianino a Roma ben prima del Sacco del 1527. La composizione è anche nota attraverso una stampa di traduzione di Schiavone e una, in controparte, di Leonard Thiry. Chiaroscuro woodcut with three blocks in green and blac … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-30 19:40:23
Agostino de MUSI detto "Agostino VENEZIANO" (Venezia 1490 ca. - Roma 1536/38)
1540. Bulino, 1540, datato in lastra. Esemplare nel secondo stato di quattro, con l'indirizzo di Antonio Salamanca e la data 1540. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non leggibile, irregolarmente rifilata al rame, restauri perfettamente eseguiti alla piega centrale, per il resto in ottimo stato di conservazione. L'incisione risulta essere una copia in controparte dell'opera di Beatricetto che "restituiva" un disegno di Baccio Bandinelli, come si legge nell'iscrizione che l'accompagna: Bacius Floreninus Inventor.Nicolaus Beatricius Ltharingus restituit. Il disegno di Bandinelli, oggi conservato agli Uffizi di Firenze, con ogni probabilità doveva costituire uno schizzo preliminare per il bassorilievo nella Basilica di Loreto. Questo primo progetto fu poi modificato. Sempre agli Uffizi, si conserva un secondo disegno preparatorio molto più vicino al bassorilievo realizzato. Il primo progetto fu, però, mantenuto per essere rielaborato - con diversi ampliamenti - in incisione. La composizione è su due livelli, secondo uno stile che Bandinelli mostra di prediligere nei suoi disegni per le incisioni, basti pensare al Martirio di S. Lorenzo inciso da Marcantonio Raimondi. La scena è affollata: in una grande stanza, intorno a S. Anna, madre della Vergine, diverse donne sono affaccendate in mansioni e compiti diversi, altre accorrono dal piano inferiore, attraverso le scale in primo piano, mentre, sullo sfondo a destra, una donna osserva dalla porta. La tecnica utilizzata da questo incisore anonimo è ricca di linee marcate che servono a enfatizzare i prof … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-30 18:49:57
Basilio, santo (Basilius Magnus), Müslin Wolfgang (Musculus Wolfgang)
Officina Hervagiana; Herwagen Johann, 1540. 2 voll. Si tratta dell'edizione delle opere di San Basilio uscita a Basilea dai torchi di Herwagen, col commento di Wolfgang Musculus, o Müslin; sia il nome del commentatore, che fu un riformatore attivo soprattutto fra Augusta e Berna, sia quello dello stampatore compaiono nell'Indice dei libri proibiti del 1559, e di entrambi viene condannata l'intera produzione. Graesse, I 306. Complete works of Basilius Magnus printed by Herwagen with the commentary of Wolfgang Müslin; the whole production of both was damned in the Index of the forbidden books. Two volumes bound in vellum; full description on request. Qualche leggera brunitura, e lievi aloni d'umido. Piccolo ex libris sui due frontespizi abbelliti da marca tipograf. raffigurante una colonna con un busto di Mercurio a tre teste che tiene un caduceo; volumi solidi e puliti, con numerosi capilettera xilograf., carattere latino e greco. Numerose ed evidenti tracce di censura, a partire dai frontespizi, per cancellare i nomi di editore e commentatore, e i passi più eterodossi. A pp. 196-197 sono state incollate due incisioni a nascondere parte del testo. Errore di numeraz. alle pp. 201-204, contate come 191-194
Bookseller: Studio Bibliografico Antenore Srl
2016-08-29 23:59:19
Hieronymus HOPFER (Ausburg 1500 ca. - Nurenberg 1536)
1540. Acquaforte su ferro, monogrammata in lastra in basso a sinistra. Derivazione, in controparte, dell'opera di Jacopo de' Barbari. Esemplare nel secondo stato di due, con il numero aggiunto. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su sottile carta coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Contrariamente agli altri maestri del bulino attivi a Norimberga, Hieronimus Hopfer era solito realizzare le proprie incisioni all'acquaforte e su lastra di ferro anziché di rame. Bellissimo esemplare. Tre timbri di collezione al verso non identificati. Ex collezione Federico Augusto di Sassonia (Lugt 971). Etching of iron, monogrammed on plate at the bottom left. Derivation, in reverse, the work of Jacopo de 'Barbari. Specimen in the second state of two, with the added number. Magnificent proof, rich tones, contemporary printed on thin paper, with margins, in good condition. Unlike other masters of the burin active in Nuremberg, Hieronymus Hopfer was usually realize their etchings and sheet iron instead of copper. Beautiful specimen. Three stamps collection unidentified. Ex - collection Frederick Augustus of Saxony (Lugt 971). Bartsch 4, Hollstein 6 II/II; Hind V, 154, 17. Dimensioni 84x135.
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-28 18:30:27
Sebastian MUENSTER (1488 - 1552)
1540. Esemplare pubblicato nella "'Cosmographia oder beschreibung Aller Lander..", edita a Basilea nel 1588. Questa affascinate mappa xilografica copre l'area dal Mediterraneo (con Cipro mostrata in evidenza) al Golfo Persino, e dalla Turchia meridionale fino al Mar Rosso. La mappa è disegnata secondo lo stile delle tolemaiche, con catene montuose e fiumi in rilievo. Sono registrati gli antichi toponimi e i siti biblici. Un accampamento nomade è raffigurato nel deserto arabo. Testo Tedesco, in carattere gotico, al verso. Xilografia, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Published in 'Cosmographia oder beschreibung Aller Lander..', Basle 1588. This attractive woodblock map covers the region from the Mediterranean (with Cyprus prominently shown) to the Persian Gulf, and from southern Turkey to the Red Sea. The map is presented in the Ptolemaic style with rope - like mountain ranges and prominent rivers. Details include ancient place names and biblical sites. A nomadic encampment is shown in the Arabian desert. German text and gothic design on verso. Woodcut, with fine colour, very good condition. Basilea Basle Laor 525, Zacharakis/Scutari 2452/1590 355 310
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-27 16:06:40
Morello, Teodorico
apud Seb. Griphium, 1540. In-16° (cm. 17,2 x 11,4), pp. 267 (18). Segnatura: a-s10. Leg. coeva p. pergamena con doppia filettatura e comparti impressi a secco ai piatti, marca tip. xil. al frontespizio, capilettera abitati. Ds. quasi completamente mancante, numero di collocazione bibliotecaria in inchiostro nero al piatto ant., macchie ai piatti, gora di umidità e ex-libris Zamboni alla 1^ c.b., firme di possesso in inchiostro bruno al frontespizio, gora di umidità alla gola delle pp. 99-111, pp. 160-181 e pp. 203 a fine opera, macchie ad alcuni margini esterni, manca la marca tip. in fine. Esemplare da rilegare. In fine l'elenco degli autori citati: Marco Tullio, Fabio Quintiliano, Caio Plinio, Tito Livio, Sallustio, Giustiniano, Valerio Massimo, Aulo Gellio, Plauto, Terenzio, Virgilio, Orazio, Lucano, Persio, Giovanale, Angelo Poliziano, Pico della Mirandola, Ermolao Barbaro, Erasmo da Rotterdam. La 1^ edizione di quest'opera viene pubblicata nel 1527 a Lione presso Laurentium Hilaire, alla quale seguono tre ristampe nel 1534, nel 1536 e 1538. Il nostro esemplare quindi dovrebbe essere la 4^ edizione. Lo stampatore Sebastian Gryphius diede alla luce più di 300 opere in lingua latina, greca ed ebraica a partire dal 1528, anno in cui si stabilisce a Lione. «Comune a tutti i Gryphi fu la marca tipografica piuttosto complessa impiegata abbondantemente in tutte le loro numerose edizioni: essa rappresenta infatti un grifone alato, posato su un parallelepipedo. Con un gancio, una sfera alata è appesa ad esso. Un motto ciceroniano sovrasta tutto l'insieme: Virtute duce, comite fo … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria La Fenice
2016-08-27 10:33:10
Cerchia di Hans Sebal BEHAM Nuremberg 1500 - Frankfurt 1550
1540. Bulino, 1540 circa, monogrammato in lastra. Copia in controparte dell'incisione di Beham. Poco prima del 1520, alcuni giovani artisti della cerchia di Albercht Dürer presero a realizzare incisioni molto piccole che hanno sfidato lo spettatore con un mondo in miniatura, un mondo di nuovo soggetto laico e di interpretazioni non convenzionali di temi tradizionali. A causa delle ridotte dimensioni delle loro incisioni, questi artisti sono stati appellati a lungo, con il nome collettivo, e poco lusinghiero, di Piccoli Maestri di Norimberga. Il nucleo del gruppo consiste in tre artisti di Norimberga, Hans Sebald & Bartel Beham e Georg Pencz, e inoltre Jacob Bink da Colonia e Heinrich Aldegrever da Soest. La presente incisione proviene da una vecchia collezione in cui le opere erano conservate, come spesso accadeva, applicate in un album databile al XVIII secolo. Buona prova, impressa su carta vergata coeva, rifilate al rame, in buono stato di conservazione. Engraving, 1540 circa, signed on plate. Anon copy after Beham. A good impression, printed on contemporary paper, trimmed to the platemar, in good conditions. Shortly before 1520, several young artists in the immediate circle of Albercht Dürer began making remarkably small engravings that challenged the viewer with a world in miniature; a world of new secular subject and of unconventional interpretations of traditional themes. Because of the scale of their engravings these artists have long been saddled with the unflattering collective name the Little Masters. The core of the group consist in three Nuremberg artists, Hans … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-25 14:45:02
PICCOLOMINI Alessandro
1540. in - 8 picc., ff. 39 num. (manca il f.40, bianco), caratt. corsivo., una iniziale istoriata. Leg. in pergamena ad imitazione. Seconda edizione, che segue di un solo anno la prima di Curtio Navò 1539, ed è parimenti rarissima. Alessandro Piccolomini, che nel presente dialogo si cela sotto lo pseudonimo di Stordito Intronato, fu filologo e letterato (Siena 1508 - 1578). Croce considera il presente ''dialogo'' in versi tra Raffaella e Margherita la ''commedia della corruzione..tutti gli accorgimenti di bellezza e trappolerie atti a condurle l'amante desiderato''. Un solo esemplare localizzato in Italia, alla Biblioteca Alessandrina di Roma.
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-08-25 14:45:02
PICCOLOMINI Alessandro
Arrivabene Andrea, 1540. in - 8, ff. 78, (1 bianco presente, manca altro f. bianco), leg. p. perg. antica flessibile, in astuccio m. pelle e ang. con tit. e filetti oro al dorso. Dedica dello stampatore A. Arrivabene a Giovanni Soranzo datata 15 novembre 1540. Il nome dell'autore viene citato nella dedica ed in fine al volumetto. Prima edizione, estremamente rara, di questa commedia in cinque atti in prosa, con prologo, ambientata nella città di Pisa. Rappresentata per la prima volta a Siena nel 1536, alla presenza dell'imperatore Carlo V, la commedia mette sul palcoscenico ben ventisette personaggi che parlano italiano, spagnolo, dialetto napoletano e ''uno scolare tedesco esprimentesi in un italiano barbaro con qualche mistura della sua lingua nativa'' (Sanesi pp. 334 - 6); la trama, assai complessa, prevede il lieto fine per i due protagonisti, Ferrante e Ginevra: la pozione che erano stati costretti a bere non era veleno, bensì bevanda innocua, così i due ''potranno godere del loro costante amore'' (Sanesi). La commedia, al pari delle altre due del Piccolomini (L'Alessandro e L'Hortensio), ebbe grande successo ed un numero straordinario di edizioni. L'autore (Siena 1508 - 1579) fu intellettuale di cultura vastissima: letterato, filosofo, astronomo; tra i fondatori della celebre Accademia senese degli Intronati, col nome di Stordito, insegnò filosofia morale a Padova e poi a Roma; nel 1574 ottenne il titolo di Arcivescovo di Patrasso. Ottimo esempl., puro e genuino.
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-08-24 15:32:38
DE VIO TOMMASO.
In Aedibus Carolae Guillard, 1540. Cm. 17, cc. (24) 503 (1). Con molti capolettera decorati. Legatura strettamente coeva in piena pergamena semirigida con titoli manoscritti al dorso. Esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Non comune edizione di Tommaso de Vio (1468 - 1533), detto il cardinale Gaetano (da Gaeta), teologo domenicano di grande reputazione che, dopo la nomina cardinalizia del 1517, fu legato di Leone X in Germania per ricondurre Lutero alla conciliazione con la chiesa cattolica.
Bookseller: Studio Bibliografico Benacense
2016-08-23 08:43:47
Anonimo
1540. "Bulino, 1540 circa, da un soggetto di Francesco Salviati. Esemplare nel II stato finale, con l'indirizzo di Antonio Salamanca in basso a sinistra. Bellissima prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con filigrana della ""mano"", con inusuali ampi margini, in perfetto sttao di conservazione. La scena raffigura un imperatore inginocchiato davanti a unsacerdote; sullo sfondo, è ben riconoscibile il Tempietto del Bramante in S. Pietro in Montorio. La conferma che l'inventore del soggetto sia Salviati si è avuto quando il suo disegno preparatorio per il sacerdote è apparso in un'asta nel 1991. Bartsch ritiene che il tema della stampa sia l'imperatore Teodosio inginocchiato davanti a Sant'Ambrogio: ma il cappello del sacerdote dimostra che egli non è appartiene alla Chiesa cristiana. John Gere pensa che possa trattarsi di Alessandro Magno davanti al sacerdote di Ammon, piuttosto che al sommo sacerdote di Gerusalemme, e ha ipotizzato che l'incisione possa essere basato su un disegno preparatorio per un affresco di Taddeo Zuccari. Questa ipotesi, però, risulta poco convincente. L'incisione è molto più vicina al rovescio di una medaglia scolpita da Alessandro Cesati per Papa Paolo III (1534 - 1539). Secondo Edgar Wind, la medaglia e una rappresentazione simile in un medaglione della Cappella Sistina di Michelangelo, rappresentano una scena che Niccolò Malermi ha inserito nella sua famosa Bibbia illustrata, pubblicata per la prima volta a Venezia nel 1490. Il passaggio, aggiunto al primo libro dei Maccabei, racconta che quando Alessandro si avvicinò a Gerusalemme … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-22 15:20:50
Giorgio GHISI detto "Il Mantovano" (Mantova 1520 - 1582)
1540. Bulino, 1540 circa, firmato in basso a sinistra 'J.B.Mantuanus inv' e nel margine bianco inferiore 'Georgius Mant f'. Da un soggetto di Giovani Battista Scultori. Secondo stato di cinque, con l'indirizzo di Antonio Lafrery aggiunto in basso a destra. Splendido esemplare, ricco di toni e ben contrastato, impresso su carta vergata coeva, rifilato alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. Come afferma Bellini (1998, pp. 52 - 54 n. 8) questa stampa è stata a lungo creduta opera di G.B. Scultori, forse perchè la firma del Ghisi, nascosta nell'ombra, risulta poco visibile, ma anche per la vicinanza allo stile proprio di quell'artista. Invece lo Scultori è solo l'inventore della composizione, che presenta anche soluzioni tratte da G. Romano. Vari elementi quali la complessità della composizione, le dimensioni notevoli della lastra, lo stile più maturo ed attento al disegno e alla costruzione prospettica inducono a datare quest'opera agli ultimi anni del periodo mantovano o al periodo romano. Ghisi ha realizzato due incisioni che derivano da due disegni sulla guerra di Troia di Giovan Battista Scultori: quella qui presentata e La caduta di Troia e la fuga di Enea (V, 8.94). Questa stampa mostra il greco Sinone in ginocchio mentre i Troiani spingono all'interno della città il cavallo di legno, nel cui ventre cavo erano nascosti i più forti dei guerrieri greci. Il personaggio di Sinone non è menzionato da Omero, ma appare nei poemi epici più tardi, in particolare nell'Eneide. I fatti, raccontati all'inizio del secondo libro dell'«Eneide», vv. 57 - 198, sono noti: … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-21 13:22:17
Giulio BONASONE (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
1540. Bulino, 1540 - 46 circa, firmato in lastra in basso a destra. Da un soggetto di Polidoro da Caravaggio. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo dell'editore Antonio Lafrery. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata alla linea marginale, minima traccia di piega centrale verticale al verso, per il resto in perfetto stato di conservazione. La scena rappresenta la fuga leggendaria di Clelia, eroina romana d'età repubblicana, dal campo del re etrusco Porsenna, che la teneva prigioniera insieme alle sue compagne. Dopo la cacciata da Roma, Tarquinio il Superbo aveva chiesto aiuto alla vicina Etruria, ma solo la città di Chiusi, governata da Porsenna, accettò la richiesta. Dopo due anni d'assedio, dal 509 al 507 a.C, i due popoli stipularono la pace, e nel contesto delle trattative, i Romani consegnarono a Porsenna 9 ragazze, tra le quali Clelia. L'eroina però, riuscì a fuggire attraversando il Tevere - da sola, o con le compagne, a seconda delle fonti - e quando i Romani la riconsegnarono agli Etruschi, Porsenna colpito da tanto coraggio, decretò di liberarla. I Romani riconoscenti l'onorarono d'una statua equestre lungo la Via Sacra. La leggenda è un tentativo di spiegare un'antica statua equestre, della quale non si sapeva più il significato, e che raffigurava, secondo l'interpretazione più comune, Venus Equestris, identificata da molti con la Venus Cluilia o Cloacina (di qui il nome Cloelia), dea della cloaca massima. L'incisione è tratta dall'affresco di Polidoro, eseguito tra il 1525 - '26 - un tempo sulla facciata di Santa L … [Click Below for Full Description]
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2016-08-20 08:29:58
René BOYVIN (Angers 1525 ca. - Roma 1580 ca.)
1540. "Bulino, circa 1540 - 45, privo di dati editoriali. Da un soggetto di Rosso Fiorentino. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. La scena raffigura le tre Parche: a destra, Lachesi, tiene in mano la conocchia e fila il destino della vita umana;a sinistra, Cloto presa di schiena ne misura la lunghezza; nel mezzo, Atropo strappa il vilo, determinando il momento irrevocabile della morte. Anche se questa incisione non reca il nome di Rosso Fiorentino, la sua paternità della composizione non è mai stata messa in discussione. Dumesnil, ascrive l'incisione a Renè Boyvin, perché la figura di Cloto visto di schiena, trova precise corrispondenze con la figura femminile della ""Caritas Romana"", a lui attribuita. Secondo documenti pubblicati da Metman, le Tre Parche sarebbero state incise da Pierre Milan, intorno al 1545. Milan potrebbe aver lavorato direttamente da un disegno di Rosso, o su una copia del disegno di Rosso realizzata ad hoc, come modello per l'incisore, come nel caso della "Danza delle Driadi". Van Mander sembra aver identificato le tre figure femminili come le Tre Grazie, poiché, contrariamente all'iconografia tradizionale, le Parche appaiono giovani e nude, esili ed aggraziate. Anche altri dettagli ed attributi possono riferirsi ad un ambito diverso da quello consueto delle Parche. Il turbante di Atropo le conferisce un aspetto sibillino; Cloto siede precariamente su un cesto di fiori, suggerendo Flora o la primavera o semplicemente l'abbondanza e la freschezza, Lachesi indossa una corona, e il suo … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-19 21:33:05
Hans Sebald BEHAM Nuremberg 1500 - Frankfurt 1550
1540. Bulino, 1540, monogrammato in lastra. Esemplare nel secondo stato di cinque descritto da Pauli. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, rifilate al rame, in buono stato di conservazione. Poco prima del 1520, alcuni giovani artisti della cerchia di Albercht Dürer presero a realizzare incisioni molto piccole che hanno sfidato lo spettatore con un mondo in miniatura, un mondo di nuovo soggetto laico e di interpretazioni non convenzionali di temi tradizionali. A causa delle ridotte dimensioni delle loro incisioni, questi artisti sono stati appellati a lungo, con il nome collettivo, e poco lusinghiero, di Piccoli Maestri di Norimberga. Il nucleo del gruppo consiste in tre artisti di Norimberga, Hans Sebald & Bartel Beham e Georg Pencz, e inoltre Jacob Bink da Colonia e Heinrich Aldegrever da Soest. La presente incisione proviene da una vecchia collezione in cui le opere erano conservate, come spesso accadeva, applicate in un album databile al XVIII secolo. Bell'esemplare di questa significativa opera di Beham. Engraving, 1540, signed on plate. Example of the second state of five. A very good impression, printed on contemporary paper, trimmed to the platemar, in good conditions. Shortly before 1520, several young artists in the immediate circle of Albercht Dürer began making remarkably small engravings that challenged the viewer with a world in miniature; a world of new secular subject and of unconventional interpretations of traditional themes. Because of the scale of their engravings these artists have long been saddled with the unflattering collective name the … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-19 16:55:30
BEMBO Pietro.
1540. [Venezia, Comin da Trino], 1540, in - 8 piccolo, leg. settecentesca in mezza perg., titolo in oro al dorso, tagli spruzzati, cc. 112. Al verso del frontespizio: "Delle prose di M. Pietro Bembo nelle quali si ragiona della volgar lingua scritte al Cardinale de Medici che poi è stato creato a sommo Pontefice et detto papa Clemente settimo divise in tre libri. Edition seconda". Il nome del tipografo, Comin da Trino è desunto da elementi tipografici, cfr. anche Adams B572. Margine bianco superiore del front. restaurato con reintegro di carta. Per il resto in ottime condizioni.
Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini
2016-08-19 13:46:06
CONSTITUTIONES
N. de Aristotele civis Ferrariensis], 1540. in folio, ccnn 6, cn 78, leg. ottocentesca m. pelle con carta dec. ai piatti e tit. oro mss al d. Bel front. a due colori entro elaborata e ricca cornice xilogr. Lozzi 311: "Questa edizione rara secondo il Manzoni è da considerarsi come princeps per le importanti 'Additionibus' e trovasi esattamente descritta dal Raffaelli...". Restauro parziale perfettamente eseguito al verso del front. Belliss. esempl. marginoso e ottimamente conservato. [222]
Bookseller: Studio Bibliografico Scriptorium
2016-08-19 13:17:19
Savonarola Girolamo
Sebastiano Grifio, 1540. Volume in 16° legato in pelle, piatti inquadrati da cornice in oro (piccole mende e mancanze), titolo al tassello al dorso decorato in oro (legatura settecentesca), sguardie marezzate, bianca, frontespizio con vignetta dello stampatore (scritte a pennino, alcune cassate), 198 carte, sull'ultima colophon. Sono compresi: Meditatio in Psalmum Miserere mei Deus; in te Domine speravi; Qui regis Israel intende; Decalogi interpretatio perbrevis; Symboli Apostolici exesegisparaphrastica; Paraphrasis orationis Dominicae; Alia Dominicae orationis expositio. L'elenco è al verso del frontespizio. Una delle mitiche edizioni cinquecentesche degli scritti del grande Predicatore, senza dubbio d'estrema rarità. La figura del Frate si erge gigantesca dal rogo che lo consumò ed il suo fascino arriva fino al XXI secolo senza trascolorare. In più che bello stato, il volume ha qualche rara glossa a pennino in alcune pagine ed una chiarissima traccia di gora all'angolo esterno delle ultime carte, insignificante. È lecito per tale opera esser "alba signanda lapillo"
Bookseller: Libreria Accademia degli Erranti
2016-08-19 12:00:40
Sebastian MUENSTER (1488 - 1552)
1540. Per la prima volta pubblicata nel 1540 nella "Geographia" di Sebastian Muenster, questo esemplare deriva dall'edizione latina della "Cosmographiae Universalis" del 1550. Su questa mappa, l'Africa occidentale ha un orientamento verticale e la costa Sud - Est degrada uniformemente a Nord - Est. Come i suoi predecessori, Muenster pone la punta meridionale dell'Africa ad est di più di 10 gradi, creando così una costa sud - occidentale inclinata. Questo aspetto fu corretto da Gastaldi nella sua carta murale del 1564. Xilografia, tracce di piega centrale, per il resto in ottimo stato di conservazione. First published in Ptlolemy's "Geographia" by Muenster, this example comes from the latin edition of 1550 of Muenster's "Cosmographiae Universalis". On this map, West Africa has a vertical orientation and the southeast coast of africa slopes uniformely to the northeast. Like his predecessors, he places the southern tip of Africa more than 10 degrees too far to the east, thus creating a long, sloping southwestern coast of Africa. This was not to be corrected until Gastaldi's wall map of 1564. Basilea Basle R. L. Betz "The Mapping of Africa..." (2007), map 3; O. I. Norwich, "Norwich's Maps of Africa", map 3 345 255
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-19 02:13:52
Leon DAVENT detto "Maestro L.D." (Attivo tra il 1540 ed il 1556 a Fontainebleau)
1540. "Acquaforte, 1540 - 45 circa, firmato in lastra in basso a sinistra con il monogramma LD. Da un affresco di Primaticcio. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata all'interno della linea del rame, oiccolo restauro perfettamente eseguito nella parte superiore, per il resto in ottimo stato di conservazione. La scena raffigura la musa Erato, appoggiato su un arco, che ha in mano un triangolo. Erato era la musa della danza prima, poi della mimica e della geometria La stampa appartiene alla serie di dodici acqueforti intitolata "Tre dee e le Muse". Tale serie, incisa da Davent, riproduce invenzioni di Primaticcio destinate alla decorazione della Galleria Bassa del palazzo. Non si conosce molto su Leon Davent, oltre al fatto che ha realizzato 200 stampe. Come incisore, ha iniziato ad utilizzare prima la tecnica a bulino, per passare poi all'acquaforte, che permetteva una maggiore libertà di linee e di toni. Davent svolse la maggior parte della sua attività al palazzo di Fontainebleau, traducendo a stampa gli affreschi realizzati da artisti come Francesco Primaticcio, Rosso Fiorentino. Primaticcio, pittore manierista, architetto, scultore, dai primi del 1540 fu il soprintendente dei lavori a Fontainebleau. Il palazzo era la residenza reale primaria del re di Francia di Francesco I che, nei primi anni del 1530, la riempì di artisti, architetti, e artigiani italiani per decorarlo. È qui che nasce il movimento artistico conosciuta la Scuola di Fontainebleau, destinata ad orientare l'arte francese verso il naturalismo classico. Sotto la direzione di Primaticcio … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-18 08:37:31
MARCOLINI Francesco
Marcolini Francesco, 1540. in - folio (305x205 mm), ff. 104 (A - Z4, AA - CC4), bella legatura del XVII secolo in marocchino granata, triplice filettatura in oro ai piatti con terminazioni angolari vegetali, dorso a sei nervi con titolo in lungo nei compartimenti riquadrati da filetti in oro. Precede l'opera dedica a Ercole d'Este, duca di Ferrara (p. III) e proemio esplicativo ai lettori (pp. IV - V). Titolo, ad opera di Francesco Salviati, inciso da Marco Dente, raffigurante un gruppo di uomini e donne intenti a discorrere e a consultare il libro del Marcolini nel "Giardino di pensieri"; Cervolini (Marcolini, p. 20) e Mauroner (Incisione di Tiziano, 42) attribuiscono però l'ideazione del disegno del frontespizio a Tiziano. Al verso del titolo ritratto dell'autore a piena pagina racchiuso entro cornice architettonica sorretta da due cariatidi (la stessa usata dal Marcolini nei volumi del Serlio e dell'Aretino, impressi qualche anno prima). Alle pp. VI - VII elenco dei 50 quesiti che si possono rivolgere al libro (suddivisi tra uomini, donne e per uomini e donne) e rimando alle 50 tavole relative. La prima sezione del libro contiene 50 silografie poste nella parte superiore del recto di ogni foglio raffiguranti immagini simboliche, vizi e virtù, accompagnate da 90 carte da gioco che circondano l'incisione e da altre 45 carte disposte nel verso della carta a fronte disposte a forma di croce. In base al responso delle carte il giocatore deve andare a consultare una delle cinquanta sezioni dei filosofi: nel margine superiore sinistro di ogni doppia pagina compere una silografi … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-07-20 16:45:58
- (Al fin:) Salamanca, Pedro de Castro, 1540, 29,5 x 21 cm., plena piel moderna con adornos y grecas gofradas en las tapas, estuche, XLIII folios en caracteres góticos, incluso portada con grabado xilográfico y a dos tintas y un total de 60 grabados intercalados en el texto + 1 h. (Ejemplar falto de la portada y de los folios 2 y 33 que se encuentran reproducidos en facsímil. Es obra muy rara de la que sólo hemos localizado 3 ejemplares completos en el Catálogo Colectivo).
Bookseller: Librería Anticuaria Antonio Mateos
2016-07-11 16:09:28
Dal Pozzo Paride
per Comin de Tridino de Monferrato 1540 8vo (cm. 14,8), 176 cc. Graziosa xilografia al frontis. Carattere corsivo. Legatura settecentesca in piena pelle con nervi, ricchi fregi e titolo oro su tassello al ds. Alcuni lievi aloni, altrimenti eccellente esemplare. Ex libris nobiliare. Graesse V, 513.
Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.
2016-07-01 15:20:39
Dorsten, Theodor
Frankfurt, Christian Egenolff, (1540). Folio. (22 blank) + (10) + 305 (of 306) + (16 blank) Leaves. Lacking one leaf (283). 320 woodcuts in contemporary hand-colouring. Contemporary blindtooled full calf over wooden boards with 5 rased bands. With 2 clasps. Rebacked preserving old spine. Name on front endpaper. Old inscription on first blank-leaf. Occasional brownspotting. Some dampstaing in upper margins. A few old handwritten notes. A few tears (one affecting text (no loss).. . First and only edition. A latin translation of the Herbal part of Rösslin`s Kreutterbuch.
Bookseller: Ruuds Antikvariat [NO]
2016-06-30 01:15:14
BURCHARDUS OF URSBERG. Edited by Kaspar Hedio (1494 - 1552).:
Argentorati (Strasbourg), apud Cratonem Mylium, 1540 and 1538.ab anno Domini M.CC.XXX usque ad annum M.D.XXXVII .. per eundem studiosum annexa. In 2 parts, the second with separate title page, pagination and register, place and printer taken from colophon which is dated 1538, first title page dated 1540, Latin text, Preface by Philip Melanchthon, folio, approximately 320 x 205 mm, 12½ x 8 inches, printer's device of lion with shield carrying pillar on title page, repeated on divisional title to Paraleipomena and much larger repeat device on verso final leaf, 105 small round portraits in the text with black backgrounds and wreath frames, historiated and foliated initials, varying in size, occasional small text illustration, pages: [8], CCCLXXXIX, [1]; [2], CLXXXIII, [3], collation: (pi]4, A - Z6, a - d6 e - f4; A - O6, P4, Q6, colophon on Q5r, bound in full contemporary panelled calf, bevelled edges to boards, elaborate blind and embossed decoration to covers including a pictorial border with images representing saints and biblical figures, expertly rebacked to style, raised bands, blind decoration in compartments, gilt lettered and decorated red morocco label. Light browning to edges of endpapers, inner paper hinges strengthened neatly, pale brown damp stain to upper margins throughout, varying in intensity and size, often reaching text without loss, repair to upper margin of first title page and following 6 leaves, title page is slightly dusty, neat ownership inscription dated 1621 on title page, very small closed tear to lower edge neatly repaired on reverse, occasional s … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Roger Middleton P.B.F.A.
2016-06-27 18:07:13
BURCHARDUS OF URSBERG. Edited by Kaspar Hedio (1494-1552).:
Argentorati (Strasbourg), apud Cratonem Mylium, 1540 and 1538.. ab anno Domini M.CC.XXX usque ad annum M.D.XXXVII .. per eundem studiosum annexa. In 2 parts, the second with separate title page, pagination and register, place and printer taken from colophon which is dated 1538, first title page dated 1540, Latin text, Preface by Philip Melanchthon, folio, approximately 320 x 205 mm, 12½ x 8 inches, printer's device of lion with shield carrying pillar on title page, repeated on divisional title to Paraleipomena and much larger repeat device on verso final leaf, 105 small round portraits in the text with black backgrounds and wreath frames, historiated and foliated initials, varying in size, occasional small text illustration, pages: [8], CCCLXXXIX, [1]; [2], CLXXXIII, [3], collation: (pi]4, A-Z6, a-d6 e-f4; A-O6, P4, Q6, colophon on Q5r, bound in full contemporary panelled calf, bevelled edges to boards, elaborate blind and embossed decoration to covers including a pictorial border with images representing saints and biblical figures, expertly rebacked to style, raised bands, blind decoration in compartments, gilt lettered and decorated red morocco label. Light browning to edges of endpapers, inner paper hinges strengthened neatly, pale brown damp stain to upper margins throughout, varying in intensity and size, often reaching text without loss, repair to upper margin of first title page and following 6 leaves, title page is slightly dusty, neat ownership inscription dated 1621 on title page, very small closed tear to lower edge neatly repaired on reverse, occasional small … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Roger Middleton
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2016-06-11 04:35:12
Basil the Great (Basilius Magnus)
1540. Iano Cornario medico physico interprete: quorum catalogum versa pagina docet. In calce subiectus inlex rerum omnium copiosis. T. 1-4 (w 1 wol.) Basileae 1540. Ex Officina Frobeniana. (Na ostatniej karcie: Basileae apud Hieronymum Frobenium et Nicolaum Episcopium). (34,5 x 24 cm), k. [4], s. 758, k. [13], znaki drukarskie, opr. sk., deska z epoki. Wpis własn. wytarty, współczesny exlibris, dorabiany grzbiet z niew. ubytkami, współcz. wyklejka, otarcia oprawy. Bazyli Wielki, zw. tez Bazyli z Cezarei (329-379) - święty kościoła katolickiego i prawosławnego, Ojciec Kościoła, biskup Cezarei i metropolita Kapadocji, organizator życia kościelnego i monastycznego, twórca liturgii. Dla głębokiej wiedzy i autorytetu moralnego zyskał przydomek Wielki. Twórca wielu pism teologicznych, kazań, listów. Dzieło zawiera całość twórczości Bazylego, w opracowaniu Janusa Cornariusa (1500-1558), humanisty, przyjaciela Erazma z Rotterdamu, specjalizującego się w tłumaczeniu greckich i łacińskich dzieł medycznych. Praca dedykowana Albrechtowi (1490-1545), arcybiskupowi Brandemburgii, księciu Szczecina, Pomorza, Kaszubów, etc. Volumes 1-4 in one book. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Antykwariat Wójtowicz [Kraków, Poland]
2016-06-10 10:11:09
MAROZZO ACHILLE.
S.n.t. (Modena 1540?).In - 4°; 4 cc., 131 cc. (assente l'ultima bianca, errori di numerazione); titolo e 84 illustrazioni incisi in legno (53 a piena pagina) nel testo; legatura settecentesca in tutta pergamena, titolo manoscritto al dorso, tagli rossi. Rinforzi ai margini del titolo; il margine bianco delle cc. 126 e di 3 cc. finali sapientemente restaurato. Antiche note manoscritte e didascalie poste in calce alle illustrazioni con riferimenti a personaggi della tradizione cavalleresca. Seconda edizione del più importante trattato italiano di scherma del Cinquecento, e primo vero trattato sistematico e completo di scherma moderna, la cui fortuna è testimoniata dalle molte edizioni che si susseguirono nel corso del secolo. L'edizione veneziana del 1517, citata da alcune bibliografie come prima, è in realtà ormai riconosciuta come una ristampa del Sessa della fine del '500. Le 84 xilografie, in questa edizione "più fresche" che nella prima (Modena 1536), per il resto identica (cfr. Gelli), rappresentano schermidori nelle diverse figure e posizioni e sono state attribuite a Francesco Barattini o a Giovanni Britto (il monogramma "b" è ben visibile su alcune di esse). Di particolare interesse il frontespizio, con l'elaborata bordura che incornicia il titolo, composta da una struttura architettonica in cui compaiono figure in armatura. Achille Marozzo (1484 - 1553) è considerato uno dei più importanti maestri della "Scuola bolognese" ed è riconosciuto come il "padre della scherma europea" (Sticca). Fu allievo di Guido Antonio de Luca che fu maestro, tra gli altri, anche di uomi … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Mediolanum
2016-06-05 20:04:58
PARUTA PAOLO.
In - folio; 12 cc., 316 pp.; legatura coeva in tutta pergamena, titolo manoscritto al dorso e al taglio inferiore (piccole mancanze alle cuffie). Sporadiche sottolineature di antica mano. Piccolo alone al margine bianco interno di poche carte centrali, occasionali non gravi punti di fioritura, perlopiù marginali. Bell'esemplare assolutamente genuino. Prima edizione, assai rara, dell'opera principale di Paolo Paruta (Venezia, 1540 - 1598), storiografo ufficiale della Repubblica di Venezia dal 1579. Il Della perfettione ebbe vasta risonanza, fu tradotto in inglese nel 1657 e costituì un'importante fonte di ispirazione per le "Considerations sur les causes de la grandeur des Romains et de leur décadence" (1734) di Montesquieu. Nell'opera troviamo una difesa della "Repubblica" come forma di governo e in particolare di quella Veneta, considerata la perfetta incarnazione storica del'ordinamento ideale. ?Della perfettione [è] un'opera che assume le sembianze di un articolatissimo dialogo a più voci ambientato all'inizio dell'estate del 1563 a Trento... I principali obiettivi di questo scritto parutiano, che offre un suggestivo quadro dell'ambiente culturale veneziano del tempo, consistono nella giustificazione morale dell'impegno civile, così da restituirgli quella dignità e quel valore che sembra avere in parte smarrito nel corso dei decenni precedenti, e nella raffigurazione di un modello ideale di uomo politico. In Della perfettione, la vita attiva e l'impegno civico paiono a tratti occupare un ruolo d'importanza pari ?" o, talvolta, anche superiore ?" a quello della religione, … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Mediolanum
2016-06-04 19:08:31
Aristotle. Translator: Bernardino Donato.
Venetiis: Apud Hieronymum Scotum. [Scotto, Girolamo]. 1540 1540. Text in Latin and Ancient Greek. Octavo, 152x108mm. In later vellum binding, possibly re-using an earlier manuscript leaf. [6], 41, [1] pages + 26, [2] leaves; signatures: A-C8 + A-C8, D4. Includes index. Printer's device on title-page. Minimal damp-marking at head of a few leaves. Colophon on recto of final leaf, with some marking at head. Decorated initial capitals and head-pieces. Exceptionally crisp, clean and tight.COPAC online lists only one copy of this edition, at Pembroke College, Oxford.N.B. This is a complete distinct work and edition form ?Aristotelis Stagiritae De physico auditu libri octo : ex optimis exemplaribus Græcis? published in the same year by Girolamo Scotto.(Further information and photographs available on request.)
Bookseller: Collectable Books
2016-05-26 18:40:36
HOMER
Bookseller: Phillip J. Pirages Rare Books (ABAA) [McMinnville, OR, U.S.A.]
2016-05-26 18:40:36
HOMER
Bookseller: Phillip J. Pirages Fine Books and Medieval Manuscripts [U.S.A.]
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2016-05-26 18:40:36
HOMER
Venice: [Melchiorre Sessa, 1540?]. This is a convincing 19th century forgery of a celebrated type of Renaissance binding, used here to cover a rare edition of a translation of the "Odyssey" by Andreas Divus. The story behind the very intriguing binding begins about 1545, when a library of approximately 200 books came into the possession of a Genoese youth of noble birth named Giovanni Battista Grimaldi (ca. 1524 - ca. 1612), apparently a student at the Roman Accademia della Virtù. Each of these volumes was bound in goatskin to a certain design, the key feature of which was an oval plaquette showing Apollo and Pegasus (both associated with swift flight) at the middle of each cover, with a Greek motto ("Straight and not crooked") in gilt in a collar around the vignette. Produced by three eminent masters, these bindings had long been famous and their provenance much debated before G. D. Hobson identified their original owner in his authoritative "Apollo and Pegasus," published in 1975, so it is not surprising that attempts would be made to cash in on their celebrity. During the end of the 19th and beginning of the 20th centuries, at least two binders are known to have produced fraudulent replicas of the much sought-after Apollo and Pegasus bindings. The first of these binders--and the one almost certainly at work here--was Vittorio Villa (d. 1892) of Bologna and Milan, who typically started with plain or sparsely decorated 16th century bindings, which he then tooled more elaborately and to which he added the Apollo and Pegasus medallion. Th … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Phillip J. Pirages Fine Books and Medieval Manuscr [U.S.A.]
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