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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1635

        Marte con Venere e Putti

      [1635] 1649. Acquaforte seicentesca, mm.285x385+ margini bianchi (mm317x417). Stato II/II. Inciso sulla lastra in basso a sin. 'Fabritius Clarus scul 1635'); in basso a destra 'Gio. Iacomo de Rossi formis Romae 1649 alla Pace'. Più in alto 'Nicolaus Pussinus inventor'. Bellissima scena mitologica raffigurante Venere e Marte contornati da molti Puttini. L'A. incise molti soggetti mitologici ma i più noti sono Venere e Mercurio e Venere con Marte e Putti. Qualche piccolo strappo restaurato ai marg. bianchi, piegatura centrale, qualche leggera traccia di sporco superficiale sulla parte bassa dell'incisione. Stato di conservaz. complessivamente buono.

      [Bookseller: Taberna Libraria]
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        Bellissimo ms. diplomatico autografo firmato tit. 'Istruzioni al Sig. Gio. Codebƒ' (senza indicazione di data ma ascrivibile agli anni trenta del XVII sec.) del poeta e diplomatico, fra i massimi esponenti del barocco in Italia, al servizio del Duca d'Este a Modena e Governatore della Garfagnana come gi_ l'Ariosto e poi dei Savoia. Indirizzato al Conte Giovanni Codebƒ della corte sabauda, il ms. contiene le istruzioni per una importante missione diplomatica per conto dei Savoia: Francesco I d'Este  intenzionato ad annettere nei suoi territori il Principato di Correggio, e per questo cerca l'appoggio del Duca di Savoia, offrendo tramite i suoi funzionari una notevole somma di denaro, oltre alla mano di una facoltosa fanciulla. "Soddisfatto

      - Bellissimo ms. diplomatico autografo firmato tit. 'Istruzioni al Sig. Gio. Codebƒ' (senza indicazione di data ma ascrivibile agli anni trenta del XVII sec.) del poeta e diplomatico, fra i massimi esponenti del barocco in Italia, al servizio del Duca d'Este a Modena e Governatore della Garfagnana come gi_ l'Ariosto e poi dei Savoia. Indirizzato al Conte Giovanni Codebƒ della corte sabauda, il ms. contiene le istruzioni per una importante missione diplomatica per conto dei Savoia: Francesco I d'Este  intenzionato ad annettere nei suoi territori il Principato di Correggio, e per questo cerca l'appoggio del Duca di Savoia, offrendo tramite i suoi funzionari una notevole somma di denaro, oltre alla mano di una facoltosa fanciulla. "Soddisfatto il Pron. Ser.mo delle prudenti e circospette negoziazioni del S. Co: Gio: delibera che torni nuovamente ad abbocarsi con Duca di Sabbioneta e che prima d'ogninaltra cosa renda a S.E. grazie particolari della continovata amorevole volont_, che mostra alla persona e Casa sua, e detta cortese applicazione con che riguarda i suoi interessi, e questo spezialmente di cui tratta, cio del Principato di Correggio (.). Investir_ il Sr. D- Maurizio (di Savoia) d'un feudo nobile (.) che sar_ e gli assigner_ cinquemila scudi annua rendita.". "N solamente il S.Duca lo avr_ fra' suoi cari presso di s_, ma gli trover_ e gli dar_ la moglie che desidera, e della quale tacendosi ora il nome, solamente dirassi che, che oltre l'avere cinquantamila scudi di dote,  Dama di tal condizione e qualit_.". Due pagine e 1/2 in-4, alcuni fori dovuti all'acidit_ dell'inchiostro ferrogallico (alla firma) non compromettono il testo. Francesco I d'Este riusc_ ad acquisire il Principato di Correggio nel 1635, termine ante quem collocare il documento. 866xC

      [Bookseller: Lim Antiqua]
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        Izpravnik za erei ispovidnici, i za pokornik. Rome, Sac. Congreg. de Propaganda Fide, 1635.

      1635. 8vo. 298, (2) pp. With 2 woodcut vignettes on both sides of the title page. 19th-century boards. First Croatian edition of the Spanish Jesuit Juan Alfonso Polanco's (1516-77) "Breve directorium ad confessarii ac confitentis munus rite obeundum" (1582), translated by the Jesuit Simon Budina from Zadar. Printed in the Illyrian Glagolitic type, which had remained in use in the croatophone areas. The Vatican Congregation press had taken over the types from the Protestant printing shop in Urach (cf. M. Murko, Die Bedeutung der Reformation und Gegenreformation für das geistige Leben der Südslaven [Prague/Heidelberg 1927], p. 60). - Occasional browning and waterstaining. Uncut, untrimmed copy of this very rare work, complete with both final blanks. De Backer/Sommervogel VI, 944, 1. STC 694. Nemirovskii (V pomoshch sostaviteliam svodnogo kataloga staropechatnykh izdanii kirillovskogo i glagolicheskogo shriftov) II, 39. OCLC 26581551.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        L'EROMENA / LA DONZELLA DESTERRADA / IL CORALBO. Tre Opere raccolte in unico volume.

      Appresso Gio: Pietro Pinello, 1635. Tre Opere autonome raccolte in unico volume. Cm.22,3x15. Pg.224; VIII, 256; VIII, 192. Modesta legatura moderna in cartone decorato. Ad ognuno dei tre frontespizi marca tipografica con una conifera in cornice decorativa. Capilettera, testatine e finalini calcografici. "L'Eromena" si articola in sei Libri, "La Donzella desterrada" in tre libri, "Il Coralbo" pure in tre Libri. Al frontespizio della "Donzella" compare l'indicazione "Divisa in due volumi", ma la seconda parte comparve poi appunto con il titolo di "Coralbo". Giovanni Francesco Biondi (Lesina, 1572 - 1644) proveniva dalla nobile famiglia dalmata Biundovi?. A Parigi come segretario dell'ambasciatore veneto Priuli aderì alla riforma luterana, battendosi poi per la sua diffusione a Venezia. Visse a Londra, Parigi e Torino, ed in età matura compose la presente trilogia. "Con una trilogia di romanzi, "L'Eromena" (1624), "La Donzella desterrada" (1627), "Il Coralbo", (1632), il Biondi seppe venir incontro, con un certo anticipo sulla produzione corrente, ai gusti di un pubblico desideroso di narrazioni e racconti, ma sazio anche delle inverosimiglianze di quelli eroico - cavallereschi. Nel Biondi rimangono i macchinosi intrecci, ma se inverosimile resta la trama, lo stesso non si può dire delle singole gesta dei personaggi principali, mossi da sentimenti e preoccupazioni (galanteria amorosa, ragion di stato, senso dell'onore) in un certo senso attuali: nei dettagli insomma non si rilevano quelle iperboliche esagerazioni che avevano caratterizzato il genere eroico - cavalleresco. Eccezionale il valore degli eroi del Biondi, ma non incredibile; meravigliosa la bellezza delle sue eroine, ma sempre minutamente descritta. Grande il successo di pubblico, testimoniato, in Italia, dalle ristampe (giunte a sette per "L'Eromena") e dalle traduzioni; tutti e tre i romanzi furono infatti tradotti in inglese, "L'Eromena" anche in francese e in tedesco" (da "Dizionario Biografico Treccani"). > Vinciana, 3180 - 3186, segnalando altre edizioni, "E' pure considerato il primo di quei romanzi italiani che secondo un savio del tempo "fecero impazzire più di un ingegno". Graesse, I, 429, censisce solo edizione successive. Codice libreria 128664.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Pera]
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        Les coustumes du pays et duché de NIVERNOIS

      avec les annotations et commentaires de M COQUILLE Sieur de Nivernois corrigé et augmenté.Quatrième édition. Grand in 8 carré,reliure d'époque,plein cuir fauve raciné, à nerfs, pièce de titre cuir noir,fers,filets dorés,double filet doré encadrant les plats,titre,XIV-964 pages,82 pages de table des matières.A Paris chez Guillaume MOYSON au Palais de la gallerie des prisonniers au nom de jesus 1635. Une pâle mouillure angle inferieur droit, en début et en fin de volume. Quelques raccommodages,(en tête et coiffe inférieure,première page de garde incomplète,renouvelée) Cependant bon exemplaire,très solide

      [Bookseller: Charbonnel]
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        Hispaniae Veteris Discriptio

      Artist: Janssonius J- Goos; issued in: Amsterdamca 1635 - - technic: Copper print ; colorit: original colored ; condition: Some restoration at centerfold ; size in cm : 37 x 48,50 - description: Map shows total Spain - Vita of the artist: Johannes Janssonius (Jansson),( 1588- 1664) Amsterdam was born in Arnhem, the son of Jan Janszoon the Elder,a publisher and bookseller. In 1612 he married Elisabeth de Hondt, the daughter of Jodocus Hondius. He produced his first maps in 1616 of France and Italy. In 1623 Janssonius owned a bookstore in Frankfurt am Main, later also in Danzig, Stockholm, Copenhagen, Berlin, Königsberg, Geneva and Lyon. In the 1630s he formed a partnership with his brother in law Henricus Hondius, and together they published atlases as Mercator/Hondius/Janssonius.Under the leadership of Janssonius the Hondius Atlas was steadily enlarged. Renamed Atlas Novus, it had three volumes in 1638, one fully dedicated to Italy. 1646 a fourth volume came out with English County Maps, a year after a similar issue by Willem Blaeu. Janssonius' maps are similar to those of Blaeu, and he is often accused of copying from his rival, but many of his maps predate those of Blaeu and/or covered different regions. By 1660, at which point the atlas bore the appropriate name Atlas Major, there were 11 volumes, containing the work of about a hundred credited authors and engravers. It included a description of most of the cities of the world (Townatlas), of the waterworld (Atlas Maritimus in 33 maps), and of the Ancient World (60 maps). The eleventh volume was the Atlas of the Heavens by Andreas Cellarius. Editions were printed in Dutch, Latin, French, and a few times in German.

      [Bookseller: Antique Sommer& Sapunaru KG]
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        Document manuscrit sur parchemin

      (23X27,5 cm), signé de Gaston, fils de France, frère unique du Roi (Louis XIII), duc d'Orléans, de Valois et de Chartres, Comte de Blois, par lequel il attribue à Messire Pierre du Metz les biens qui appartenaient au Sieur de Saint-Léger, dans le baillage de Chartres et qui lui ont été confisqués par sentence de mort ; daté du 12 avril 1635. Document contresigné par un sieur Toulas, probablement secrétaire ; curiosité, la date de condamnation à mort est restée en blanc ! Bon état pour ce document assez particulier.

      [Bookseller: Librairie Ancienne Clagahé]
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        Bellissimo ms. diplomatico autografo firmato tit. 'Istruzioni al Sig. Gio. Codebò' (senza indicazione di data ma ascrivibile agli anni trenta del XVII sec.) del poeta e diplomatico, fra i massimi esponenti del barocco in Italia, al servizio del Duca d'Este a Modena e Governatore della Garfagnana come gi_ l'Ariosto e poi dei Savoia. Indirizzato al Conte Giovanni Codebò della corte sabauda, il ms. contiene le istruzioni per una importante missione diplomatica per conto dei Savoia: Francesco I d'Este è intenzionato ad annettere nei suoi territori il Principato di Correggio, e per questo cerca l'appoggio del Duca di Savoia, offrendo tramite i suoi funzionari una notevole somma di denaro, oltre alla mano di una facoltosa fanciulla. "Soddisfatto il Pron. Ser.mo delle prudenti e circospette negoziazioni del S. Co: Gio: delibera che torni nuovamente ad abbocarsi con Duca di Sabbioneta e che prima d'ogninaltra cosa renda a S.E. grazie particolari della continovata amorevole volontà, che mostra alla persona e Casa sua, e detta cortese applicazione con che riguarda i suoi interessi, e questo spezialmente di cui tratta, cioè del Principato di Correggio (...). Investir_ il Sr. D- Maurizio (di Savoia) d'un feudo nobile (...) che sar_ e gli assigner_ cinquemila scudi annua rendita...". "Nè solamente il S.Duca lo avr_ fra' suoi cari presso di s_, ma gli trover_ e gli dar_ la moglie che desidera, e della quale tacendosi ora il nome, solamente dirassi che, che oltre l'avere cinquantamila scudi di dote, è Dama di tal condizione e qualità...". Due pagine e 1/2 in-4, alcuni fori dovuti all'acidità dell'inchiostro ferrogallico (alla firma) non compromettono il testo. Francesco I d'Este riuscì ad acquisire il Principato di Correggio nel 1635, termine ante quem collocare il documento.

      1635.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Lim Antiqua s.a.s.]
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        Capitanate ou Mesapiae et Iapygiae

      1635. Carta geografica della Capitanata per la prima volta pubblicata nel "Theatrum Orbis Terrarum, sive Atlas Novus" di Willelm e Johannes Blaeu. Esemplare tratto dal "Nouveau Theatre de l'Italie" di Pierre Mortier, Amsterdam 1704. La carta presenta aggiunte le linee dei meridiani e dei paralleli. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Amsterdam Amsterdam 500 390

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Arabia, seu Arabum vicinarumque gentium Orientalium leges, ritus, sacri et profani mores, instituta et historia: accedunt praeterea varia per Arabiam itinera, in quibus multa notatu digna enarrantur [...]. Amsterdam, Willem & Jan Blaeu, 1635.

      1635. 12mo. 247, (1) pp. With engr., illustrated title page. Contemp. vellum. Second edition of this collection; a reprint of the 1633 Jansson edition. Contains: 1. Sionita & Hesronita. De nonnullis orientalibus urbium. "This important work contains early descriptions of Baghdad, Bokhara, Damascus, Medina, Mecca, and Aleppo" (Blackmer). 2. "De moribus atque institutis Turcarum" by the French diplomat C. Richier. 3. W. Drechsler's "Historia Arabum". - Slightly browned throughout. Gay 3452 (year mis-stated as "1653"). OCLC 69059126. Cf. Macro, Bibliography of the Arabian Peninsula, 2084. Hage Chahine 4533. Blackmer 1544 (note). Schnurrer 188 (first ed. 1633).

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        Autograph letter (draft). Leuven, 4. X. 1635.

      1635. Folio. 1¾ pp. Unpublished letter to the jurist Gérard de Courselle (Corselius), regarding a controversy at the Leuven "Collegium Baianum": "[...] Collegium Baianum mihi caro erit quam maxime. Sed vereor ut E. D. Mercerus non permittat. Nam quamvis Facultates S. Theol. et V. Juris perspicuum ius sibi competere putent ac dicant, perstat tamen immobilis. Egi cum ipso diu hesterna die, ut saltem rem istam, arbitris committi sineret Lovanii, Bruxellae, Mechliniae; nec scio an aliquid profecerim. Consilium enim ab advocato se petiturum afferebat [...] Agam quicquid potuero, ut Collegio bene provideatur [...]". - This letter was hitherto not traceable, but was mentioned in a letter that Jansen wrote to Corselius on the same day (cf. Orcibal no. 205). Extremely rare. - Upper and lower edges untrimmed; browned and spotty at the right edge, otherwise in good condition. Not in: Jean Orcibal, Correspondance de Jansénius. Louvain und Paris, Bureaux de la revue und Librairie philosophique J. Vrin, 1947 (= Les origines du Jansénisme 1 = Bibl. de la Revue d'Histoire eccl., fasc. 25).

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        By the King. A Proclamation for restraint of excessiue Carriages, to the destruction of the High Wayes. S.T.C. 9050

      Imprinted at London by Robert Barker [etc.]. The rare proclamation imposing limits of one ton, four horses and five oxen upon carriages, with offenders to be reported to the Attorney General, violations considered "general nuisances [to be] severely punished"; one copy in this country in ESTC. Two sheets about 10x14 inches, staining and browning, repair to one lower margin (no text affected) now housed in a buckram folder; the Taussig copy. Imprinted at London by Robert Barker [etc.], London, 1635.

      [Bookseller: Meyer Boswell Books, Inc.]
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        Les vies des hommes illustres grecs et romains comparées l'une avec l'autre par PLUTARQUE DE CHAERONEE.

      Chez Jacob Stoer Genève 1635 Les Vies des Hommes illustres Grecs et Romains comparées l'une à l'autre par Plutarque de Chaeronée.Translatées mar M. Jaques AMYOT Conseiller du Roy, & par lui reveües & corrigées en infinis passages. Avec les vies d'Annibal & de Scipion l'Africain, traduites de Latin en François par Charles de L'ESCLUSE.Enrichies en cette dernière édition d'ample sommaires sur chacune vie : d'annotations morales en marge qui monstrent le profit qu'on peut faire en la lecture de ces histoires : & de quatre Indices représentans les auteurs, les similitudes, les apophthegmes, & les matières remarquables en tout l'oeuvre.Plus y ont esté adioutées de nouveau les vies d'Epaminondas, de Philippus de Macedoine, de Dionysius l'aisné tyran de Sicile, d'Auguste Caesar, de Plutarque & de Senecque, tirées des bons auteurs. Item les vies des excellens Chefs de guerre, prises du Latin d'Aemilius Probius. Le tout disposé par S.G.S.Avec les effigies des Hommes illustres soigneusement retirées des médailles antiques : ensemble une Chronologie tres-necessaire pour l'intelligence des temps esquels ils ont vescu.Très fort in-folio ( 385 X 255 mm ) de épitres, préfaces, chronologie et sommaire, 802 pages et index, reliure d'époque plein veau fauve, dos à six nerfs orné de caissons et fleurons dorés, double filet dorés d'encadrement sur les plats ( Reliure de l'époque ). Ouvrage orné de Bandeaux, Lettrines et de Portraits en Gravures in-texte.Titre. Epître au Très Puissant et très Chrestien Roy de France Heni deuxième de ce nom par Jaques Amiot Abbé de Bellozane. Aux Lecteurs. Indice chronologique. Jugement sur les Vies de Plutarque. Catalogue des Hommes illustres Grecs et Romains.Theseus. Romulus. Lycurgus. Numa Pompilius. Solon. Pericles. Timoleon. Pyrrhus. Sylla. Lucullus. Eumenes. Alexandre. Phocion. Cicero. Aratus. Othon. Caesar. Hannibal. Scipion. Senecque. Conon. Hamilcar. etc... Minimes usures à la reliure, très bel exemplaire. D'autres photos sur www.cazitel.com

      [Bookseller: Librairie Tiré à Part]
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        15th-16th C Reformation Tracts - Belonging to Nathaniel Appleton (Harvard)

      Owned by Nathaniel Appleton (Cambridge Minister in 18th Century). Penciled inscription reads, "This volume belonged to the Rev. Nathaniel Appleton of Cambridge Mass. + is supposed to have been brought from England by Samuel Appleton 1635-6." Bound full leather, rubbed hard at edges. Bound collection of reformation tracts. Includes: John Wickliffe, Consolation for Trouble Consciences, London: Robert Redman, ca. 1530. Pierre Viret, The Second part of the Demoniacke World..., trans. by T.S. Gentleman, London: John Perin, 1583. George Gifford, a Briefe Discourse of Certaine Points of the Religion...., London: Toby Cook, 1581. Paracelsus, Joyful Newes out of Helvecia..., London: John Allde, 1575 (with woodcuts). Alexander Hyme, a treatise of the Felicitie, of the Life to Come..., Edinburgh: Robert Walde-grave, 1594. Alexander Hume, Four discourse of praise unto God, Edinburgh: Robert Walde-grave, 1594. M. Francis Junius, Apocalypsis. A Brief and Learned Commentary upon the revelation of Saint John...., London: Richard Field, 1592. Alexander Gee, the Ground of Christianitie..., London: Robert Walde-grave, ca. 1584. M.R. Greenham, Three Very Fruitful and Comfortable Sermons..., London: T.E. for Thomas Man, 1604. James Melville, Ane Fruitful and Comfortable Exhortatioun anet Death, London: Robert Walde-grave, 1597. J. Veron, A Moste Necessary Treatise of Free Will..., London: John Tisdale, n.d.; Henrie Greenwood, A Treatise of the Great and Generall Daye of Judgement..., London: Richard Bradock, 1606; The Worlde Possessed with Devils..., London: John Perin, 1583; John Field, A Godly Exhortation..., London: Robert Walde-grave, 1583; John Valevian, Pro Sacerdotum Barbis, London: Thomas Bertheleti, 1533. Binding tight, pages browned but overall good, though some are chipped at margins. Handwritten index at beginning of volume, tape repair to page. Following page bent but intact. Some pages rough at edges to to very slight misalignment.All tracts complete, except for #1 (consolation for Troubled Consciences). Missing the first 2 pages.Also included are two sermons by Nathaniel Appleton. 1 dated 1751 and printed in Boston. The other dated 1760 and also printed in Boston by Richard Draper.

      [Bookseller: Cross and Crown Rare Books]
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        Stato della Repubblica di Lucca

      1635. Carta geografica tratta dall'edizione olandese dell'Atlas Major di Blaeu. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Amsterdam Amsterdam 500 385

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        DOCTRINA CHRISTIANA.

      Sm. 8vo. [16]pp. + 143pp. + [i]. Arabic and Latin parallel texts. Preface by Louis XIV in Latin. With the armorial shield of Louis XIII to title page. Light mainly marginal browning, first and last few leaves with very faint signs of waterstaining, early gilt rule edged calf with blind fillet edging to boards, blind detailed compartments and gilt lettering to spine, minor wear and surface cracking to joints.Scarce.Colophon: Parisiis, Excudebat Antonius Vitray, M.DC.XXXV.Dedicated to Cardinal Richelieu; preface by Louis XIII, dated Chateau Thierry Dec. 9, 1631. Italian original published in 1597 and translated into more than sixty languages. Signatures: [pi]8, A-I8 (missigning B1 as A). Head-piece; floriated initial; royal coat-of-arms on t.p. Latin preliminary pages (dedication and imprimatur); French preface. Arabic translation of catechism with facing Latin text.Arabic translation by Maronites Victorius Scialac (Syriac: Nasrallah Shalaq al-'Aquri) (d. 1635) and Gabriel Sionita (Syriac: Jibra'il as-Sahyuni;) (1577 Ehden Lebanon - 1648 Paris).OCLC 54283090.Saint Robert Bellarmine, S.J. (1542-1621) Italian Jesuit and a Cardinal of the Catholic Church. He was one of the most important figures in the Counter-Reformation. He was canonized in 1930 and named a Doctor of the Church. Widely remembered for his role in the Galileo affair. An abridgment of his "Dichiarazione piu copiosa della dottrina christiana" (1598).

      [Bookseller: Francis Edwards]
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        Mare clausum seu de Dominio Maris libri duo. Primo, mare, ex iure naturae seu gentium, omnium hominum non esse commune, sed dominii privati seu proprietatis capax, pariter ac tellurem, esse demonstratur. Secundo, serenissimum Magnae Britanniae Regem maris circumflui, ut individuae atque perpetuae imperii Britannici appendicis, dominum esse, asseritur.

      - London, W. Stansby für R. Meighan, 1635. Kl.-Folio. 13 Bl., 304 S. mit 2 großen Textkupfern (Karten), 2 großen Textholzschnitten u. 5 Münzdarstellungen, 7 Bl. Moderner Leder unter Verwendung alter Deckelbezüge u. des alten goldgeprägten Rückenschildes. Seltene erste Ausgabe der Abhandlung, die der englische Jurist John Selden (1584-1654) bereits 1617 verfaßt hatte, aber erst 1635 erstmals veröffentlichte. Es war die Antwort auf Hugo Grotius Abhandlung "De mare libero", in der der Holländer dafür plädierte, daß das Meer allen Völkern gemeinsam gehöre und von allen Schiffen frei befahrbar sei. In Selden fand Grotius seinen "grand antagoniste Anglais" (Ter Meulen), der für ein Mare clausum plädierte. Er meinte damit jedoch noch nicht alle Ozeane, sondern die die britischen Inseln umgebenden Meere, die allerdings relativ weit gefaßt wurden. Letztlich setzte sich mit der Zeit Grotius' Anschauung durch, während Seldens Auffassung von den Zeitläuften überholt wurde und gerade die englische Seemacht weltweit die Meere befuhr und Handel betrieb. - Die beiden gestochenen Karten zeigen die britischen Inseln und England, die großen Textholzschnitte schematisch die von den Angeln errichteteten Befestigungen mitsamt ihren römischen Namen, außerdem Asia, Insulae und Hellespont als allegorische Figuren. - Graesse VI,343; Termeulen 541, Anm. 11; vgl. Cat Scheepvart Mueum 942 (irrig 1625). - Etwas gebräunt u. meist schwach wasserrandig, wenige Randläsuren. Fast durchgehend mit mehreren Wurmstichen im Fußsteg. Titel u. erste Bl. stockfleckig u. mit kl. Eckschäden. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Buch & Consult Ulrich Keip]
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        Ova Paschalia : Sacro Emblemate inscripta descriptaq[ue] à Georgio Stengelio, Societatis Iesu theologo. Curae Secundae.

      Monachij (Munich), Apud Nicolam Henricum, Electoralem Typographum, 1635, 1 volume in-16 de 160x100 mm environ, (18)ff.-604-(14)ff., plein vélin crème avec titres manuscrits sur le dos, et traces de liens de fermeture. Avec un portrait en frontispice de Ferdinand III de Bohême, 2 vignettes ornées des portraits de princes autrichiens dans de petits médaillons et une centaine d' emblèmes très finement gravées au burin et dont le sujet principal est placé dans une forme duf et complété par un motif explicatif aux angles. Première garde restaurée avec notes manuscrites, petites mouillures claires dans les marges, liens absents, Georg Stengel ou encore Georgio Stengelio, (1584, Augsbourg - 1651, Ingolstadt), philosophe et théologien jésuite allemand.

      [Bookseller: Librairie Diogène]
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        Praxis exigendi pensiones contra calumniantes et differentes illas solvere... (LEG. CON): Vota decisiva canonica in plures libros digesta in quorum primo forenses...

      Apud Gabrielem Nogues, 1635. 2 volumi legati insieme, in 4, cm 22 x 29, pp. (44) + 204 + (24); (10) + 312 + (36). Piena pergamena coeva con unghie. Bruniture non particolarmente fastidiose. Edizione originale di queste 2 opere di diritto canonico, opera di di questo teologo e canonista portoghese. In fine alla seconda opera e' posta una tabella delle rendite ecclesiastiche di tutte le cattedrali e citta' metropolitane spagnole e un lungo elenco contenente tutti i vescovati e arcivescovati del mondo con la relativa aggettivizzazione del nome della citta'. Barbosa si perfeziono' negli studi a Roma, inb seguito si stabili' a Madrid, nel 1649 ottenne il vescovato di Ugento in italia meridionale. ITA

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Coenobium]
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        und Königreich Schweden/ etc.

      etc. etc. an einem: Und dan, Der Königl: Mtt. und Krohne Pohlen, etc. etc. etc. am anderen theill. beschlossen zum Stumßdorff den 2. Septemb: Stylo. vet: Anno 1635. Ausz dem Lateinischen auffs trewlichste ins Deutsche versetzet. Elbingen, Wendel Bodenhausen, (1635). 4:o. (15) s. Fuktrand i övre marginal, något fläckigt titelblad. Tagen ur band. Breda marginaler. Bläckpaginering i övre hörn. VD17:23:272339X. Libris-Id:12328736. Denna tyska upplaga ej hos Warmholtz, men se 8640. Stilleståndet i Stuhmsdorf 1635 mellan Sverige och Polen. Den trycktes i en svensk och latinsk parallellutgåva i Stockholm samma år. Bodenhausen i Elbingen tryckte även en svensk översättning. Stilleståndet i Altmark mellan Polen och Sverige som slutits 1629 gick ut 1635. Tidpunkten kunde knappt ha varit sämre för den svenska sidan, som vid den här tidpunkten var hårt pressade i Tyskland. Ett återupptagande av stridigheterna med Polen måste till varje pris undvikas. Priset blev också högt, men genom att ge upp de oerhört inkomstbringande preussiska flodtullar man tillförskansat sig 1629 fick man till en 26-årig förlängning av det välbehövliga lugnet i öster. På detta sätt lyckades Sverige undvika en militär katastrof, till förmån för en ekonomisk.

      [Bookseller: Centralantikvariatet]
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        Parys

      1635. Grande veduta panoramica della città, stampata su due fogli. Tratta dal Topographia Europae edito nel 1641, la veduta è finemente incisa dallo stesso Merian. In basso una leggenda con la descrizione dei 56 principali siti. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Dimensioni 700x275. Great panoramic view of the city, printed in two sheets. Taken from Topographia Europae, printed in 1641, the view has been realized by Merian himself. A legend on lower part describes the main 56 sites. Copper engraving, in excellent condition. Francoforte Frankfurt 700 275

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Bohemia

      1635. Carta geografica della Boemia dall'edizione latina dell'Atlas del Blaeu e tratta dalla mppa di Johann Criginger. Coloritura coeva con alcune ossidazioni, in buone condizioni. Fine and early map of Czechoslovakia after Johann Criginger and used by Blaeu and others. Centered on Prag. With decorative title cartouche. From an early latin edition of Blaeu's Atlas Amsterdam Amsterdam 540 420

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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         Provincia - Provence.

      [Amsterdam, 1635]. 384 x 536 mm. Superbe carte de la Provence, issue du Theatrum Orbis Terrarum. Il s'agit de la toute première carte de la Provence, qui fut relevée par Pierre Jean de Bompar, juge royal de Grasse, en 1591. Destinée au duc de Savoie, elle devait servir à l'envahissement de la Provence. Elle fut éditée une première fois en 1595 par Ortelius à Anvers. Cette carte est une source précieuse de renseignements pour les noms de lieux et l'importance des villes, villages et bourgades de la fin du XVIème siècle. Nombre de communes apparaissent pour la première fois de leur histoire sur une carte. On y trouve le réseau hydrographique, les lieux habités, avec un système de symboles indiquant leur importance et quelques places fortes isolées comme la "Grosse Tour" de Toulon et le fort de Brégançon. Les régions montagneuses sont signalées, ainsi que les zones boisées. Les villes principales sont aquarellées en rouge. La carte est ornée d'un cartouche de titre entouré des armoiries du Royaume de France et de la Provence, des armoiries du comté de Nice, de deux roses des vents, de trois navires et d'une échelle des distances décorée d'un angelot maniant un compas. Texte latin au verso. Bel exemplaire finement aquarellé à l'époque.

      [Bookseller: Librairie Le Bail]
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        Institution de l'ordre de la très-saincte Trinité pour la redemption des captifs avec les privileges de la confrerie dudict ordre. Recueillie par le R.P. Barthelemy de Puille. Bachelier en theologie & ministre du couvent de Douay.

      A Douai chez Pierre Bogart 1635 In-16 de 264 pp., titre-frontispice, veau brun, dos orné à nerfs, tranches rouges (reliure de l'époque). Rare impression douaisienne sortie des presses de Pierre Bogart. Ministre du couvent de Douai, le Père Barthélémi de Puille a composé outre l'Institution, plusieurs ouvrages relatifs à son ordre des Trinitaires dont le Tableau sacré de l'Ordre de la Rédemption des captifs et une Vie de saint Roch, tous publiés à Douai chez le même éditeur. Titre-frontispice gravé par P. Rucholle. Tirage au format in-16 inconnu de Duthilloeul qui mentionne l'originale in-12 publiée la même année (Bibliographie douaisienne , édition 1842, n°785). Exemplaire court de marges. 2 exemplaires au C.C.Fr. , Bibliothèques de Valenciennes et de Lille.

      [Bookseller: Bonnefoi Livres Anciens]
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         Nova totius terrarum orbis geographica ac hydrographica tabula. Auct: Guiljelmo Blaeuw.

      [Amsterdam, 1635-1650]. 410 x 544 mm. Très précieuse mappemonde à bordures par le maître de la cartographie hollandaise, et, selon Shirley, "l'un des chefs-d'œuvre de l'art de la cartographie". Dressée sur la projection de Mercator, la carte est encadrée de magnifiques bordures figurant les sept planètes (Lune, Mercure, Venus, Soleil, Mars, Jupiter et Saturne), les Sept Merveilles du Monde (les jardins suspendus de Babylone, le Colosse de Rhodes, la pyramide de Khéops, le Mausolée d'Halicarnasse, le Temple d'Artémis à Éphèse, la statue de Zeus à Olympie et le Phare d'Alexandrie), les quatre éléments et les quatre saisons ; tandis que les mers sont ornées de navires et monstres marins. Au centre de l'Amérique du Nord figure un cartouche contenant un texte en latin, disant que l'Amérique fut découverte en 1492 par Christophe Colomb au nom du roi de Castille, et que son nom lui fut donné par Amerigo Vespucci en 1499. Les coins inférieurs de la carte sont ornés de deux cercles contenant les terres arctiques et antarctiques. En bas à droite, cartouche de dédicace à Cornelis Pietersz Hooft, marchand et bourgmestre d'Amsterdam, orné des armoiries du dédicataire. Quatrième état. Texte français au verso. Pliure centrale et deux déchirures le long de la pliure centrale restaurées. Exemplaire colorié à l'époque. Shirley, 255 ; van der Krogt, 000:2A ; Schilder, VI, 1.4.

      [Bookseller: Librairie Le Bail]
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        Historia Sacra, cum optimis primisque editionibus accuraté collata et recognita.

      Lugd. Bavatorum, Ex officinâ Elseviriorum, 1635, 174 pages (y compris l'épître au lecteur pour Historia Sacra) et 131 pages pour la "continuatio" de Sleydano. Maroquin rouge, in-12, tranches dorées, dos lisse orné d'étoiles dorées, filets dorés encadrant les plats, roulette intérieure, champs avec roulette. Petit trou avec roussissure au folio 56-57, un cahier un peu faible, quelques rousseurs, dos légèrement passé, coins et coiffe supérieure frottés, champs partiellement frottés. Envoi en recommandé, 10 Euros en sus.

      [Bookseller: Nuit Blanche]
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        Italia

      1635. La carta della penisola di Blaeu appare occasionalmente sia in " Atlantis Appendix" che in "Atlas Novus". Esemplare tratto dall'ediziine latina. La carta deriva decisamnete dal modello maginiano e risulta piuttosto rara poiché negli atlanti della famiglia Blaeu veniva quasi sempre inserita la mappa della penisola di Hondius (Borri 84). Incisione in rame, coloritura coeva con ritocchi, carta leggermente debole, per il resto in buone condizioni. Rara. Amsterdam Amsterdam R. Borri "L'Italia nelle antiche carte..." (2011), scheda 119; Almagià p. 50. 520 425

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Toutes les oeuvres de Pierre Charron, Parisien, docteur es droicts, chantre et chanoine Theologal de Condom. Dernière édition. Revues et corrigées & augmentées.

      16355 parties en un fort volume in-4, plein veau de l'époque, dos à 5 nerfs ornés de compartiments ganod 'e double filet d'encdrement et d'un fer spécial au centre, double filet doré encadrant les plats, titre doré, (1) f., (31) p., 200, 120, 247, 625, (4), 308 p. Paris, Jacques Villery, 1635. Première édition collective des oeuvres de Charron, bien complète, augmentée de pièces posthumes et précédée de son "éloge" biographique par Michel de La Rochemaillet. Contient : 'De la sagesse' 'Traicté de sagesse' 'Discours chrestien' 'Les trois veritez' (sous page de titre particulière).Moraliste, disciple et ami de Montaigne, "patriarche des esprits forts", Pierre Charron est le premier des auteurs que lon va appeler "libertins". Son influence sera considérable sur le siècle.(Arbour, 'Lère baroque en France', 15470. Tchemerzine-Scheler, II, 266).Les pages 2-3 et 6-7 de la première partie sont restées blanches. Rousseurs et brunissures, soutenues à certains feuillets. Quelques épidermures. Traces de restaurations à la reliure.Ex-dono ancien manuscrit de "Robert LHermite" sur le contre-pla

      [Bookseller: Librairie Hatchuel, Livres anciens et ra]
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        Historiae Naturalis libri XXXVII, 3 vol.

      Leyden, ex officina Elzeviriana, 1635 ; in-18, reliétitre gravé au vol. 1, (xxiv), 654 pp., (xviii), 631 pp., (xvii), 582 pp., (xviii), reliures du XIX° en plein veau habillement restaurées, dos joliment ornés de fleurons, filets et palettes dorés, pièces de titres et de tomaisons en maroquin vert, roulettes dorés sur les coupes au niveau des angles, tranches cailloutées. Très bel exemplaire, de la bibliothèque de Carolus-Emmanuel de Roucy avec son nom à l'encre de chine en marge du titre gravé !

      [Bookseller: M.J.B. S.A.S. - Librairie TOP DUCK]
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        Breviarium Romanum. - Ex Decreto Sacro-sancti Concilii Tridentini restitutum, Pii V. Pont. Max. iussu editum, et Clementis VIII. primum, nunc denvò Urbani PP. VIII. auctoritate recognitum.

      Parisiis, Impensis Societatis Typographicae Librorum Officii Ecclesiastici, iussu Regis constitutae. 1635. [76], 1216, CLXXXVII, [4] p. (sig. a8 c8 i8 o8 u6 A-3Z8 4A-4G8 a-m8) : ill. ; 8°. 10 illustrations pleine-page gr.s.cuivre (Jollain). G.s.b. :Vignette éditeur, bandeaux & lettrines historiés, culs de lampe ( dont 3 en rouge).Très belle reliure d'époque, robuste, en peau de truie, ornée de multiples filets et roullettes à froid décrivant une succession d'encadrement jusqu'au centre du plat. Dos à 4 nerfs sans décoration. Tranches vertes foncées. Très jolis tenons et agraphes en laiton toujours en place. Cuir proprement fendu sur le plat inférieur. Page de titre et texte imprimés en rouge et noir.Suivit de deux feuillets in-12° du Officium S. Ignatii Soc: Jesu Fundatoris Confessoris non Pontificis (Lucerne, David Hautt, 1646) ; et de deux autres feuillets du même format, tirés du Officium Sancti VVolfgangi Episcopi Confessoris Duplex [s. d.].Ex-libris manuscrit de Wolfgang Kieffer (1681), annotations, réclames, portées musicales à l'encre.Pièce unique, excellent état de conservation de la reliure et du texte, sans tâches, ni manques.

      [Bookseller: Boutique du Livre]
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        Magni Mogolis Imperivm

      1635. Mappa della parte settentrionale dell'India con Pakistan, Afghanistan e Bangladesh. Tratta da "Atlas Major" di Johannes Blaeu. Incisione in rame, coloritura coeva, alcuni restauri perfettamente eseguiti, in buone condizioni. An attractive map of northern India and Central Asia bounded by Pakistan, Afganistan and Bangladesh and extening inland up the Ganges and Indus Rivers to Tartary and the Himalayas. Including Katmandu, Kabul and other legendary cities along the great trading routes. Extends south to include a large portion of India, including Narsinga, Orixa Decan, etc. A marvelous map. Elephants shown roaming in the Ganges and Camels east of Kabul. Embellished with a sailing ship, elephants and camels on the geographic area. Perfectly repaired areas, generally good conditions. Showing cities of Kandahar, Lahore, Agra. Amsterdam Amsterdam 520 420

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        De Republica, seu Magistratibus Atheniensum liber. De Universitate libri duo: In quibus Astronomiae Doctinaeve Coelestis Compendium. Reliqua qua hisce Libris continentur, pagina tertia ostendit editio tertia. Universi Orbis secundum Ptolemaeum expositio, etad colestes rationes applicatio pars altera.

      1635. Postel, Guillaume. De Republica, seu Magistratibus atheniensium liber. Ex Musaeo Joan Balesdens, in principe Senatu advocati. Lugduni Batavorum, in officine Joannes Maire, 1635. (Unito:) Postel Guillaume. De Universitate libri duo: in quibus astronomiae, doctrinae ve coelestis compendium... Editio tertia. Lugduni Batavorum, ex officine Joannis Maire, 1635. 2 volumi in - 16° legati assieme in piena pelle coeva, dorso a nervi, piani con riquadri decorati in oro. 232, (6) pp., 1 f. bianco, ritratto dell' autore inciso in rame applicato al verso del frontespizio della prima opera; 261 pp., 1 f. bianco. Frontespizi stampati in rosso e nero. Rara edizione minuscola di opere cinquecentine. La seconda è citata dal Poggendorff, IV, 508; e dal Lande, Bibl. astronomique, p. 206. Il Postel (1510 - 1585), fu professore di lingue orientali e di matematica al College de France in Parigi.

      [Bookseller: Brighenti libri esauriti e rari]
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        Piemonte et Monferrato

      1635. Carta geografica tratta da Le Theatre du Monde ou Nouvel Atlas edizione francese del 1640. Conosciuta come "carta del falconiere", per il cartiglio, l'opera proviene dal volume terzo del celebre "Theatrum" di Willelm e Johannes Blaeu. Incisione in rame, coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Amsterdam Amsterdam Keoman Bl 35A , 2. 520 415

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Ritratto di un vecchio con cappello di pelliccia e occhi chiusi

      1635. Acquaforte, 1635 circa, firmata in lastra in alto a sinistra. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. Appoggiata su antico supporto di collezione, con iscrizione ad inchiostro in francese, databile alla metà del XVIII secolo. Questo esemplare presenta gli angoli squadrati che Rovinski descrive come tipici delle prime impressioni. Magnifico esemplare di uno dei migliori ritratti di Rembrandt. Etching, circa 1635, signed at upper left. A magnific impression, printed on contemporary laid paper, trimmed to the platemark, perfect conditions. Laid down on antique, French, mounting of XVIII century. This example has mitered corners that Rovinski describes as typical of first impressions. Magnificent specimen of one of the best portraits of Rembrandt. Bartsch 290; White & Boon 290; BB. 35 - 3; J. Rutgers in Rembrandt Dipinti, incisioni e riflessi sul '600 e '700 italiano, p. 326, 81. 112 101

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Indice Armorial ou Sommaire Explication des mots usitez au Blason des Armoiries.

      Pierre Billaine, Paris 1635. - 4°, Schweinsledereinband, handschr. Widmungsblatt und Titelei und III Blatt und 379 Seiten und IV und IV Blatt 2 Ex Libris auf Deckel vorne innen, Einband fleckig und mit Abplatzungen der Schweinslederschicht, Block partiell schwach stockfleckig und fleckig und falzig, sonst gut. Das Widmungsblatt in lateinischer Sprache: Das Buch wurde wohl dem Emanuel Hermann aus Bern am 20. August 1654 von Johannes Pascheus Morgiens geschenkt.

      [Bookseller: Cassiodor Antiquariat]
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        La Fortuna

      1635. Acquaforte, priva di firma. Esemplare di secondo stato di due con l'aggiunta in basso dell'iscrizione "G. Renus in. Et fec". Bellissima prova, impressa cu carta vergata coeva, in ottimo stato di conservazione. L'incisione deriva da un noto dipinto di Guido Reni del 1623 circa, conservato oggi nella Pinacoteca Vaticana ed è eseguita nello stesso sen¬so dell'opera che riproduce, con qualche piccola variante. Per la ripresa del soggetto, per lo stile assolutamente reniano nella re¬sa morbida del segno all'acquaforte, per quanto con alcune incertezze nel tratteggio, questa stampa è databile al primo periodo di attività del Can¬tarini, tra il 1635 - 36, in cui egli fu a Bologna presso la bottega di Guido Reni. Fu in questi anni che egli iniziò a dedicarsi all'incisione, ed il suo stile è caratterizzato da una strettissima aderenza all'opera del maestro, tanto che molte sue stampe giovanili furono ritenute del Reni. Secondo un'iconografia assai diffusa, la Fortuna appare nella rappre¬sentazione allegorica come una donna nuda che corre su un globo, in at¬to di versare oro e monete alla cieca, per indicare la totale casualità dei benefici di questa dea. Bibliografia: Bartsch, 1819, XIX, n. 34; Nagler. 1835, p. 410; Le Blanc, 1854, I, p. 581 n. 33; Emiliani, 1959. n. 34; Bellini. 1980, n. 5. Dimensioni 145x235.

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        INSTRUZIONE a' cancellieri de' Comuni e universita del Dominio Fiorentino. Raccolta dalle leggi e ordini del magistrato dei ss.ri Nove.

      1635. [Firenze, s.n.t., dopo il 1635], in-folio, leg. settecentesca in piena pergamena, tagli spruzzati, pp. [20], 88. Con frontespizio inciso in rame da Stefano della Bella (si tratta di una tavola fuori fascicolazione). Probabile seconda edizione, dopo quella impressa nel 1635 da G.B. Landini (cfr. ICCU IT\ICCU\UTOE\672883: "Un confronto tra esemplari ha permesso di rilevare che potrebbe trattarsi di un'edizione ricomposta di quella del 1635, Firenze, Landini"). Ottime condizioni. Ex-libris Michau de Montaran. Solo due esemplari censiti in ICCU.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini]
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        L'EROMENA / LA DONZELLA DESTERRADA / IL CORALBO. Tre Opere raccolte in unico volume.

      Appresso Gio: Pietro Pinello, In Venetia 1635 - Tre Opere autonome raccolte in unico volume. Cm.22,3x15. Pg.224; VIII, 256; VIII, 192. Modesta legatura moderna in cartone decorato. Ad ognuno dei tre frontespizi marca tipografica con una conifera in cornice decorativa. Capilettera, testatine e finalini calcografici. "L'Eromena" si articola in sei Libri, "La Donzella desterrada" in tre libri, "Il Coralbo" pure in tre Libri. Al frontespizio della "Donzella" compare l'indicazione "Divisa in due volumi", ma la seconda parte comparve poi appunto con il titolo di "Coralbo". Giovanni Francesco Biondi (Lesina, 1572-1644) proveniva dalla nobile famiglia dalmata Biundovi? A Parigi come segretario dell'ambasciatore veneto Priuli aderì alla riforma luterana, battendosi poi per la sua diffusione a Venezia. Visse a Londra, Parigi e Torino, ed in età matura compose la presente trilogia. "Con una trilogia di romanzi, "L'Eromena" (1624), "La Donzella desterrada" (1627), "Il Coralbo", (1632), il Biondi seppe venir incontro, con un certo anticipo sulla produzione corrente, ai gusti di un pubblico desideroso di narrazioni e racconti, ma sazio anche delle inverosimiglianze di quelli eroico-cavallereschi. Nel Biondi rimangono i macchinosi intrecci, ma se inverosimile resta la trama, lo stesso non si può dire delle singole gesta dei personaggi principali, mossi da sentimenti e preoccupazioni (galanteria amorosa, ragion di stato, senso dell'onore) in un certo senso attuali: nei dettagli insomma non si rilevano quelle iperboliche esagerazioni che avevano caratterizzato il genere eroico-cavalleresco. Eccezionale il valore degli eroi del Biondi, ma non incredibile; meravigliosa la bellezza delle sue eroine, ma sempre minutamente descritta. Grande il successo di pubblico, testimoniato, in Italia, dalle ristampe (giunte a sette per "L'Eromena") e dalle traduzioni; tutti e tre i romanzi furono infatti tradotti in inglese, "L'Eromena" anche in francese e in tedesco" (da "Dizionario Biografico Treccani"). > Vinciana, 3180-3186, segnalando altre edizioni, "E' pure considerato il primo di quei romanzi italiani che secondo un savio del tempo "fecero impazzire più di un ingegno". Graesse, I, 429, censisce solo edizione successive. 800 gr. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: studio bibliografico pera s.a.s.]
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        Luitprandi, sive Eutrandi... Chronicon ad tractemundum illiberritanum in Hispania episcopum, a multis hactenus desideratum, nunquam editum... accessere eiusdem historigraphi regii notae, & fragmenta Luitprando attributa.

      Ex Typ. Francesci Martinez, 1635. Cm. 19,5, pp. 251 (1) 50 (30). Legatura coeva in pergamena floscia con unghie e laccetti di chiusura. Titoli ms. al dorso. Un'interessante dedica ms. coeva alla prima carta di guardia. Esemplare genuino e ben conservato. Opera estremamente rara ed incredibilmente trascurata dalle bibliografie, almeno quelle da noi consultate. L'autore nacque probabilmente a Pavia nel 920 e le note biografiche sulla sua vita sono scarse, salvo per quelle da lui stesso fornite nell'Antapodosis. In quest'ultima opera infatti dichiara di essere stato testimone di molti dei fatti da lui narrati, il primo dei quali è l'incoronazione a re d'Italia di Lotario, figlio di Ugo di Provenza, avvenuta il 15 maggio 931. Interessante fonte medievale scritta, a detta degli esperti, in un latino vivace ed elegante.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Riposo dalla fuga in Egitto

      1635. Acquaforte, 1635 - 1640 circa, priva di data e firma. Da un dipinto dello stesso Cantarini. Esemplare dle primo sttao id due, avanti i ritocchi a bulino. Bella e nitida prova, impressa su carta vergata coeva, con margini sottili, in ottimo stato di conservazione. La scena mostra la Vergine che tiene con entrambe le mani il Bambino nudo, con le braccia aperte; mentre S. Giuseppe, seduto sotto gli alberi, li osserva. L'olio su tela da cui è tratta l'incisione è conservato presso il Museo del Louvre (inv. 175). Timbro di collezione del Wagner - Museum al verso (Lugt 2541C). Etching, circa 1635 - 1640, without date and signature. After Cantarini's painting. Fist state, before the burin touches. A good and clear proof, printed on a sheet of contemporary laid paper with wide margins, in a very good condition. The subject represents the rest on the flight into Egypt with the Virgin holding Christ with outstretched arms. Cantarini's painting in the Louvre Museum (inv. 175). Ex collection of Wagner - Museum (Lugt 2541c). Bellini 30; Bartsch XIX.126.6; Massari - Ambrosini, 'Simone Cantarini detto il Pesarese', p. 335, III.19 264 174

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Della Ragione di Stato. Nel qual Trattato da' primi principij dedotto si scuoprono appieno la natura, le massime, e le specie de' Governi buoni, e de' cattivi, e mascherati.

      Pietro Nesti, 1635. In 4°, pp. (4), 503, (1). Sul frontespizio stemma di Cristina di Lorena, alla quale l'opera è dedicata. Leg. pergamena semifloscia dell'epoca. Titoli calligrafati sul dorso. Mancanza di una porzione di pergamena restaurata al bordo del primo piatto, per il resto copia molto buona. Scipione Chiaramonti, astronomo e matematico nativo di Cesena, fu consigliere e matematico alla corte di Modena. A Cesena fondò l'Accademia degli Offuscati. Fiero oppositore delle nuove teorie astronomiche di Ticone, di Keplero e di Galilei, entrando in polemica soprattutto con quest'ultimo, fu anche un trattatista politico, scrisse infatti la sua "Ragione di stato", divisa in tre libri dedicati al "giusto di Stato", all'"utile di Stato" e ad alcune precisazioni in polemica con Botero Ammirato Bonaventura e Frachetta. Cfr. Brunet, II, 80; Vinciana, n. 368.

      [Bookseller: Libreria antiquaria Atlantis]
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        Ritratti et elogii di capitani illustri. Dedicati Al'Altezza Seren.ma di Francesco D'Este Duca di Modona.

      alle spese di Pompilio Totti Libraro. (Al colophon:) Appresso Andrea Fei, 1635. Cm. 21,5, pp. (16) 297 + (1) d'errata. Legatura d'amatore recente in piena pelle, dorso a nervi con titoli in oro. Entro custodia. Magnifico frontespizio figurato inciso su rame con armi e armature ed oltre cento ritratti finemente incisi in rame da Pompilio Totti, ognuno dei quali recante lo stemma del personaggio effigiato. Le descrizioni biografiche sono di vari autori, fra cui G. Roscius, F. Leonida, A. Mascardi e O. Tronsarelli. Fregi tipografici ornati. Precedono alcuni componimenti poetici di dedica di Pier Francesco Paoli e di Francesco Massucci, nonchè indici, approvazioni ed un'errata. Qualche nota marginale coeva, esemplare complessivamente in ottimo stato di conservazione e con ottima qualità delle incisioni. Prima edizione, rara, di questa galleria storico - iconografica dei personaggi illustri dei secoli anteriori al XVII (la descrizione delle vite si apre con Federico Barbarossa e termina con il 1632). "Mio desiderio è di raccogliere le immagini, & attioni di coloro ancora, che coll'opere della pace, per mezzo delle lettere, e dell'arti nobili, hanno aggiunto splendore a' nostri giorni". Comprende fra l'altro le biografie e i ritratti di Federico II, Ezzelino da Romano, Farinata degli Uberti, Castruccio Castracani, Cola di Rienzo, Bajazet I, Tamerlano, il Conte di Carmagnola, il Gattamelata, il Colleoni, Fabrizio Colonna, Cristoforo Colombo, etc. La presente prima edizione è così poco comune che molti bibliografi, tra cui il Piantanida, hanno dato per edizione originale la seconda del 1646. Michel - Michel, VIII, 74; Cicognara, 2118; Olschki Choix, 10450; Vinciana, 1492.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Il sogno di Giuseppe.

      1635. Acquaforte,1635 - 1637 circa, firmata in lastra alla fine della dedica. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo di Giovan Gioacomo de Rossi. Magnifica prova, impressa su su carta vergata coeva, con ampi margini, in perfetto stato di conservazione. L'incisione rappresenta il secondo sogno di Giuseppe, narrato, come il primo, nel vangelo di Matteo (2,13). La spiegazione del soggetto è fornita dallo stesso Testa nella dedica al suo mecenate Cassano del Pozzo: un angelo nuovamente appare in sogno a Giuseppe per comunicargli la strage degli innocenti ordinata da Erode, e invitarlo a fuggire in Egitto. Nella scena sono però combinati altri temi: è rappresentato Gesù che bambino, accanto alla Vergine, abbraccia la croce, sorretta dalla Maddalena e dagli angeli, mentre intorno sono raffigurati gli Innocenti. Sulla croce, la figura di Dio padre e una colomba, simbolo dello spirito santo, a completare così la santissima Trinità. In questo modo, attraverso l'espediente del sogno, sono ricordate tutte le fasi salienti del Vangelo: l'Annunciazione, la Strage degli Innocenti, la Fuga e la Crocifissione. L'interpretazione della Fuga in Egitto come inizio della via crucis non era inusuale negli scritti cristiani dell'epoca, in cui i bambini uccisi da Erode veniva considerati come i primi martiri in nome di Cristo. Una simile combinazione di temi si riscontra in due versioni della Fuga in Egitto di Nicolas Poussin, dipinte rispettivamente nel 1629 e nel 1634. Questo lavoro del Lucchesino, appartiene a un gruppo di invenzioni della maturità che comprendono Venere e Adone ma anche l'allegoria dedicata all'arrivo del cardinale Franciotti a Lucca, sicuramente databile al 1637. È la sola opera del Testa dedicata a Cassano del Pozzo, particolare che è stato messo in relazione con la detenzione dell'artista a Tor di Nona nel 1637, prima di seguire Franciotti a Lucca. Si conservano diversi disegni preparatori di quest'opera che conobbe grande popolarità, come provano le numerose copie che ne furono tratte. Etching, about 1635 - 1637, signed in the plate at the end of the dedication. Example in the second state of two, with the address of Giovan Gioacomo de Rossi. Magnificent proof, on on contemporary laid paper, with wide margins, in excellent condition. The etching is the second dream of Joseph, narrated, like the first, in the Gospel of Matthew (2:13). The explanation of the subject is provided by the same head in the dedication to his patron Cassano del Pozzo: an angel again appeared in a dream to Joseph to tell him the Massacre of the Innocents ordered by Herod, and invite him to flee to Egypt. In the scene, however, are combined other themes: Jesus is represented as a child, next to the Virgin, embracing the Cross, supported by Magdalene and angels, while all around are depicted the Innocents. On the cross, God the Father and the figure of a dove, the symbol of the holy spirit, so to complete the Holy Trinity. In this way, through the expedient of the dream, I remember all the important phases of the Gospel: the Annunciation, the Massacre of the Innocents, the Escape and the Crucifixion. The interpretation of the Flight into Egypt as the beginning of the cross was not unusual in Christian writings of the period, in which the children killed by Herod was regarded as the first martyrs in the name of Christ. A similar combination of themes is found in two versions of the Flight into Egypt by Nicolas Poussin, painted respectively in 1629 and in 1634. This work Lucchesino, belongs to a group of inventions of maturity including Venus and Adonis but also an allegory dedicated to the arrival of Cardinal Franciotti in Lucca, certainly dating back to the 1637's the only work of the Head Cassano dedicated to the Well, particular that has been put in connection with the detention of the artist Tor di Nona in 1637, before following Franciotti in Lucca. They keep several preparatory drawings for this work that he met great popularity, as evidenced by the numerous copies that were drawn. Bartsch 4; Bellini, 10; Cropper, 46. 304 362

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        Terra Firma et Novum Regnum Granatense et Popayan

      1635. Carta geografica tratta dal "Theatrum Orbis Terrarum". La mappa offre una preziosa testimonianza della geografia della regione nel XVII secolo, segnalando anche il corso del fiume Magdalena e dei suoi principali affluenti. Map of Colombia, part of Ecuador extending south to Esmereldas, and Venezuela extending east nearly to Caracas, taken from the "Theatrum Orbis Terrarum". Includes 2 large compass roses, and two large cartouches. Provides excellent view of mid 17th Century Columbia, including the course of the Magdallena River and its major tributaries. Amsterdam Amsterdam 485 365

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        Historia naturae, maxime peregrinae, libris XVI In quibus rarissima naturae arcana, etiam astronomica, & ignota Indiarum animalia, quadrupedes, aves, pisces, reptilia, insecta, zoophyta, plantae, metalla, lapides, & alia mineralia, fluviorumque & elementorum conditiones, etiam cum proprietatibus medicinalibus, describuntur.

      Balthazar Moretus, 1635. In quibus rarissima naturae arcana, etiam astronomica, & ignota Indiarum animalia, quadrupedes, aves, pisces, reptilia, insecta, zoophyta, plantae, metalla, lapides, & alia mineralia, fluviorumque & elementorum conditiones, etiam cum proprietatibus medicinalibus, describuntur. Ioannis, Eusebii Nierembergii. Antverpiae, ex Officina Plantiniana Balthazar Moretus, 1635. In - folio, (35,4 x 22,0 centimetri), pergamena coeva. [8], 502, [104] pp. 1 f. bianco. Insegna tipografica nel front. ed in fine, con numerose illustrazioni di animali e piante incise in legno. Edizione originale. > (Sabin, 55268). Esemplare ben conservato, malgrado le usuali ombreggiature dovute alla qualità della carta. L' autore (1595 - 1658) fu un illustre gesuita spagnolo, professore di storia naturale a Madrid. Sommervogel, V, 1736. Nissen, Zool. Buchillustration, 2974. Colmeiro, La botanica Hispano - Lusitana, 263 bis.

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        Instruzione a' Cancellieri de' Comuni, e Universita del Dominio Fiorentino Raccolta dalle Leggi, e Ordini del Magistrato de' SSri Nove

      1635. Acquaforte, 1635, firmata in lastra in basso a destra. Esemplare nel II stato di II. Bella prova, impressa su carta vergata coeva, completa di margini, in perfetto stato di conservazione. Frontespizio dell'opera "Instruzione a' Cancellieri de' Comuni, e Universita del Dominio Fiorentino Raccolta dalle Leggi, e Ordini del Magistrato de' SSri Nove", pubblicata a Firenze da G.B. Landini nel 1635. Il titolo è inscritto entro cornice architettonica figurata, sormontata dallo stemma dei Medici, contornata da un elaborato drappeggio. Sotto il titolo, il motto Pacis et finium tutela. Etching, 1635, signed on plate at the lower right. Example of the second state of two. A fine impressions, on contemporary laid paper, with margins, perfect conditions. Title page of the book "Instruzione a' Cancellieri de' Comuni, e Universita del Dominio Fiorentino Raccolta dalle Leggi, e Ordini del Magistrato de' SSri Nove", published in Florence by G.B. Landini, 1635. De Vesme/Massar, 908 II/II. 146 224

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