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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1630

        Due Cavalieri si dirigono verso riva

      1630. Acquaforte, circa 1630, priva della firma. Della serie Diversi paesaggi. Esemplare nel secondo stato di due con l'indirizzo di Israel in basso a destra, ed il numero 2 aggiunto. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non meglio identificata, con sottili margini, in eccellente stato di conservazione. Etching, 1630 approx., not signed. From the series Diversi paesaggi. Example in the second state of two, with Israel's address on lower right and the addiction of number 2. Excellent work, printed on contemporary laid paper with unknown watermark, tiny margins, in excellent condition. De Vesme 759 II/II. 250 117

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Grondt Onser Salicheyt: Dat is, De Leere onser Verkiesinghe ende Verlossinghe van den doot der sonden, door Jesum Christum. Wt eenighe versen des eersten ende tvveeden Capittels des Sentbriefs Pauli tot den Ephesien.

      Leyden, David Janssz. van Ilpendam 1630 - (8) 398 (10) p. Opnieuw gebonden oud Perkament, 4° (zeldzaam werk van Polyander waarvan het drukkersimpressum en de stempel op de laatste pagina met de hand zijn ingekleurd. Johannes Polyander, 1568-1646 was een vooraanstaand calvinistisch theoloog met een contraremonstrantse opvatting, maar wel gematigd. Hij werd predikant in de Waalse kerk van Dordrecht in 1592. In 1611 volgde hij Franciscus Gomarus op als professor in de Theologie aan de Universiteit van Leiden, SGT-P157)

      [Bookseller: Antiquariaat de Roo]
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        Ducato di Parma et di Piacenza

      1630. Carta geografica del territorio di Parma e Piacenza. Incisione in rame, insolita coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Testo olandese al verso. Amsterdam Amsterdam 500 385

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Istria olim Lapidia

      1630. Carta geografica tratta dal "Mercator's Atlas" edito dagli Hondius e Jan Janssonius che acquistarono le lastre del Mercatore alla quale aggiunsero alcune carte, tra le quali questa. Janssonius edition of the map, with the changing in the carotuche, first published by Hondius in the Mercator's Atlas, 1630. Fien colouring, good conditions. Amsterdam Amsterdam 500 390

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Vita et miracula S.P. Dominici, praedicatorii ordinis primi institutoris.

      Antverpiae, Joan Galle, (circa 1630) ; F. Ioannes Nys invenit, Peter de Jode figuravit, Theodor Galle sculpsit et excudit ; titre gravé, portrait et 32 planches légendées. SUIVI de 4 planches gravées par JOAN GALLE : I- Prudentia, II- Justitia, III- Fortitudo, IV- Temperantia (les 4 vertus cardinales). SUIVI de 14 planches de sujets religieux, gravées par CORNELIUS GALLE le Vieux : Silva sacra, Fugit familia sacra, S. Barbara, S. Ianvarius Neapolis patronis, S. Lucia, S. Leontius martyr miraculis gloriossus in Muris Helvetiorum, S. Iacobus Maior, Benedicite omnes bestiae et pecora domino, S. Hieromymus, Vierge à l'Enfant, etc. Soit en tout 52 planches, reliées en 1 volume petit in-4 ; plein vélin ivoire, titre au dos, tranches rouges (reliure du XIXe). RARE RECUEIL DE GRAVURES FLAMANDES D'ANVERS. Tirage d'une grande qualité. Le Frère Joannes Nys, dominicain à Anvers, fils légitime de Joannis Nys, reçut la tonsure le 9 avril 1599 de Monseigneur Guillaume de Berghis, évêque d'Anvers ; c'est lui qui créa cet ouvrage, pour le compte du Père F. Augustino Galaminio Brasichellensi, Professeur de Théologie et Général en chef de tous les Ordres Prêcheurs. Dessinateur et graveur au burin, Théodore Galle (1571-1633) est né et a travaillé à Anvers, il était le fils de Philippe Galle. Joan Galle (1600-1676), né à Anvers, était le fils ainé de Théodore Galle, il fut reçu Maître à Anvers, en 1627. Peter de Iode, dessinateur et graveur (Anvers vers 1570-1634), inscrit à la guilde d'Anvers en 1600, il en fut le doyen en 1608, il était le beau-frère de Brueghel de Velonis.Petites traces de doigts dans les marges, rares petites rousseurs ou taches, bel ensemble magnifiquement dessiné et gravé au burin avec une très belle qualité de tirage, La Vie et les Miracles de Saint Dominique est bien complète et rare. On ajoute : portrait de S. Dominicus, Philipp Galle inven. et excud., Hieronymus Wierix sculpsit (12,4 x 14,4) ; Philipp Galle (Harlem, 1537-1612) et Hieronymus Wierix (Anvers, 1553-1619).

      [Bookseller: Librairie Ancienne Clagahé]
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        Momigliano

      1630. - l' heroico splendore delle città del mondo di Giacomo Lauro - Pianta tratta dal "Heroico Splendore delle Città del Mondo. Libro Primo di Iacomo Lauro Romano. Dove si vedono le piante di molte Città Ill.ri e di molte non più state alla stampa con le loro origini et atti segnalati, et quanto si estende il dominio di esse sino alli preseti tempi", rarissima pubblicazione stampata per la prima volta a Roma nel 1639, e successivamente, ampliata con l'aggiunta di dieci nuove opere, nel 1642. Giacomo Lauro, romano come egli stesso si firmava, fu un abilissimo cartografo, incisore ed editore attivo a Roma tra il 1585 ed il 1637, anno della sua morte (sebbene altre fonti storiche lo riportino attivo fino al 1650). Il libro del Lauro contiene cinquanta vedute e piante di città tutte incise in rame, raccolta che comprende il lavoro di anni. I primi lavori furono infatti prodotti verso il 1630, ed erano in vendita come separate pubblicazioni. Malgrado sia indicato nel frontespizio "libro primo" un solo volume venne pubblicato, si tratta quindi di un'opera non conclusa, come evidenziano del resto la mancanza dei titoli e delle dediche su molte delle piante. In realtà alcune di queste recano un titolo chiaramente aggiunto dopo, in quanto l'opera venne pubblicata postuma due anni dopo la morte dell'autore, avvenuta nel 1637. Le opere proposte sono tutte con ampli margini ed in perfetto stato di conservazione. Sebbene la raccolta non contenga solo cartografia italiana, la si può considerare una delle più belle raccolte di vedute e piante sulla penisola. Rarissima. Taken from the "Heroico Splendore delle Città del Mondo. Libro Primo di Iacomo Lauro Romano. Dove si vedono le piante di molte Città Ill.ri e di molte non più state alla stampa con le loro origini et atti segnalati, et quanto si estende il dominio di esse sino alli preseti tempi", an extremely rare work published for the first time in Rome in 1639, while a second version including ten new maps is dated from 1642. Giacomo Lauro, a native of Rome as he emphasized himself, was a skilful cartographer, engraver and editor. He worked in Rome between 1585 and 1637, the year of his death (although other historical sources reported him being alive up to 1650). This book is made up of fifty views and maps of various cities, all of them copperplates, and is the outcome of several years of work by the author (the first sheets were already separately available around 1630). Although the title - page bears the words "libro primo" (first book) this is the only published volume. It is thus an unfinished work, as can be seen by the fact that many maps are devoid of their titles and dedications, some which were added after the author's death. Extremely rare. Roma Rome Cremonini pagg. 38/39, 42. 238 181

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Italia di Matteo Grevter

      1630. Primo foglio della grande carta murale dell'Italia di Matteo Greuter, per la prima volta edita a Roma nel 1640. Esemplare nella ristampa bolognese a cura di Pietro Todeschi e Giuseppe Longhi, 1676. Il foglio comprende i territori del Trentino, del Cadore, Bellunese, Feltrino, Trevigiano e Vicentino. Incisione in rame, restauri eseguiti nella parte sinistra, tracce di umidità, per il resto in buono stato di conservazione. Bologna Bologna Borri p. 128. 550 400

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        ALL THE WORKES OF JOHN TAYLOR THE WATER-POET. Beeing Sixty and three in Number. Collected into one Volume by the Author: With sundry new Additions, corrected, revised, and newly Imprinted, 1630.

      By J.B (John Beale,(Elizabeth Allde, Bernard Alsop, Thomas Fawcet)) for James Boler at the signe of the Marigold in Pauls Churchyard. 1630 - pp. (xii), 148, (ii), 200, 225 - 343, (i), 146. Engraved title in facsimile, possibly from the 1869 edition. Small folio in 6’s. Full morocco with gilt decoration by F. Bedford, spine skillfully relaid, slightly tight. All edges gilt. 1st collected edition. A hansome copy. ESTC S117734. DNB. This goodly but disordered folio, which had to be set up at the press of four different printers, and has long been a bibliographical rarity. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Alex Alec-Smith ABA ILAB PBFA]
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        La fiera dell'Impruneta

      1630. Acquaforte e bulino, dopo il 1630, firmata in basso a sinistra. Copia in controparte dell'omonima incisione di Jacques Callot (1620). Bellissima prova, ricca di toni, impressa su due fogli di carta vergata coeva, restauri perfettamente eseguiti in più parte del foglio, leggere abrasioni al verso, per il resto in buono stato di conservazione. L'incisione si riferisce ai festeggiamenti in occasione della Festa di San Luca, il 18 di ottobre, nel villaggio di Impruneta, alla quale Callot ebbe modo di partecipare nel 1619. Sulla vasta spianata antistante la Chiesa di S. Maria dell'Impruneta, si teneva la fiera per ricordare la scoperta di una Madonna miracolosa che si credeva dipinta dall'evangelista Luca. Callot inserisce oltre 1.300 figure fra uomini ed animali; molte di dimensioni ridottissime, ma tutte atteggiate in modo chiaro e determinato. Infinita è la varietà di gesti, azioni, mestieri, occupazioni ed abiti rappresentati. Il successo raccolto da questa opera fu talmente rilevante che, una volta ritornato a Nancy, l'autore si decise ad intraprendere un'altra volta il considerevole lavoro dando alla luce una seconda lastra. Proprio da questa secondo lastra è ricavata questa incisione, in controparte, del Savery. Timbro di collezione in basso a destra. Etching wand engraving, after 1630, signed at lower left. After Jacques Callot. The engraving refers to the celebrations for the Feast of St. Luke, October 18, in the village of Impruneta, which Callot had the opportunity to participate in 1619. On the vast esplanade in front of the Church of St. Maria of Impruneta, the fair was held to commemorate the discovery of a miraculous Madonna believed painted by Luke the Evangelist. Callot fits over 1,300 figures of men and animals, many very small, but all so clear and specific. Infinite is the variety of gestures, actions, trades, occupations and clothing represented. The success achieved by this work was so important that, when he returned to Nancy, the author decided to embark once again on the important work giving birth to a second plate. The Savery's fair at Impruneta, is a mirror image copy of the second version of Nancy. Collector's mark at lower right corner Hollstein 28.I; Lieure 361; Meaume 624 654 420

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        De anno Romano. carmen

      Apud Sebastianum Cramoisy, 1630. - Apud Sebastianum Cramoisy, Parisiis (Paris) 1630, Petit in-8 (10,2x16cm), relié. - Seconda edizione di menzione. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Mention de seconde édition, augmentée de quelques pièces. Reliure en pleine basane brune d'époque. Dos à nerfs orné. Pièce de titre en maroquin beige. Un coin émoussé. Bon exemplaire. Jacques Pinon, mort en 1641 et Doyen des Conseillers du Parlement de Paris, fut un poète néo-latin, qu'on ne doit pas confondre avec son fils, du même nom et abbé de Condé, qui fut lui-même poète. L'auteur était très lié avec Nicolas de Bourbon, poète émérite et son contemporain. L'ouvrage comprend le poème De anno romano, le commentaire qui le suit est très instructif et rempli d'érudition ; les varia poemata occupent un autre tiers du livre. Grand ex-libris gravé Scottin aux armes du XVIIIe de Richard de Ruffey, avec la devise Quo justio, quo editior.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Candia cum Insulis aliquot circa Graeciam. texte francais au verso. CRETE CRETA

      Amsterdam, c. 1630. Crete avec Corfu, Zante, Milos, Nicsia, Santorini and Scarpanto. Carte grave sur cuivre, 34 X 48 cm, propre. Zacharakis 1450 avec illustration.

      [Bookseller: Librairie Ancienne Cerat]
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        Chorographica Tabula Lacus Lemanni ....

      1630. Bella carta geografica del lago e territorio circostante in coloritura coeva, in proiezione vista da nord, restauri. Molto decorativa mm 308x540

      [Bookseller: Libreria Trippini Sergio]
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        MOLUCCAE INSULAE CELEBERRIMAE - CARTE DES ILES MOLUQUES - MOLUCCS ISLANDS - SPICE ISLANDS -

      Carte géographique du 17ème siècle, ( circa 1630 ) en coloris anciens de dimensions 370 x 485 mm à la cuvette . Le texte au dos est en latin . Très bon état, très belle fraicheur des coloris . 3 petits renforts de papier visibles au dos . Frais de port gratuits en colissimo prioritaire pour la France métropolitaine, la CEE et la Suisse, diminués d'autant pour l'étranger et l'Outre-Mer. Expédition dans un emballage soigné

      [Bookseller: Librairie ancienne du Château]
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        Il martirio di S. Erasmo

      1630. Acquaforte, circa 1630, monogrammata in lastra in basso a destra. Esemplare nel secondo stato di cinque, avanti l'indirizzo di Giacomo de'Rossi. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva con filigrana "ancora nel cerchio e stella" (Briquet 488), con sottili margini, leggera abrasione all'angolo inferiore destro, per il resto in ottimo stato di conservazione. Il Martirio di S. Erasmo costituisce il primo incarico pubblico di Nicolas Poussin a Roma, ove il pittore francese si era trasferito nel 1624. Eseguito per l'altare del transetto destro della Basilica di S. Pietro nel quale si conservavano le reliquie del Santo, il dipinto vi rimase fino al Settecento, allorché fu sostituito da una copia in mosaico e trasferito nel palazzo pontificio del Quirinale. Fonti degne di fede attestano l'esistenza di un S. Erasmo, martire, vescovo di Formia, il cui culto era molto diffuso nella Campania e nel Lazio. Il nome di Erasmo, oltre che nei martirologi storici, donde è passato nel Romano, era inserito nel Calendario marmoreo di Napoli. Nell'842, dopo che Formia era stata distrutta dai Saraceni, le sue reliquie vennero trasferite a Gaeta e nascoste in un pilastro della chiesa di S. Maria, dove furono rinvenute nel 917 dal vescovo Bono. Da quel tempo Erasmo fu proclamato patrono di Gaeta e furono anche coniate monete con la sua effigie. Il 3 febbraio 1106 Pasquale II consacrò la cattedrale di Gaeta in onore della Vergine e di Erasmo Nel Medio Evo il santo fu annoverato tra i cosiddetti santi Ausiliatori e invocato specialmente contro le epidemie, mentre i marinai lo venerano come patrono col nome di S. Elmo. "Etching, circa 1630 monogrammed in plate lower right. Example of the second state of five, before the address of Giacomo de 'Rossi. Magnificent proof, rich tones, printed on contemporary laid paper with watermark ""still in the circle and star"" (Briquet 488), with thin margins, slight abrasion to the lower - right corner, otherwise in excellent condition. The Martyrdom of St. Erasmus is the first public office of Nicolas Poussin in Rome, where the French painter had moved in 1624. Performed for the altar of the right transept of St. Peter's Basilica in which were preserved the relics of the saint, the painting remained there until the eighteenth century, when it was replaced by a copy in mosaic and transferred to the papal palace of the Quirinal. Reliable sources attest to the existence of a St. Erasmus, Martyr, Bishop of Formia, whose cult was widespread in Campania and Lazio. The name of Erasmus, as well as in historical martyrdoms, whence it passed into the Roman Empire, was inserted into the marble calendar of Naples. In 842, after Formia had been destroyed by the Saracens, his relics were transferred to Gaeta and hidden in a pillar of the church of St. Mary, where were discovered in 917 by Bishop Bono. Since that time Erasmus was proclaimed patron of Gaeta and were also minted coins with his effigy. On February 3, 1106 Paschal II consecrated the cathedral of Gaeta in honor of the Virgin and of Erasmus In the Middle Ages, the saint was counted among the so - called saints Helpers and especially invoked against epidemics, while the sailors revere him as a patron by the name of St. Elmo." Bartsch 14; Bellini 7; TIB 014 II/V. 190 280

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        DE MILITIA EQUESTRI ANTIQUA ET NOVA AD REGEM PHILIPPUM IV...

      Antverpiae, Ex officina Plantiniana Balthasaris Moreti, 1630. Seconde édition de ce livre sur la cavalerie. Un des premiers ouvrages parus en la matière. Texte en latin. Avec 29 illustrations gravées sur cuivre dans le texte dont trois sur pleine page, six planches dépliantes gravées sur cuivre par A. Pauwels et Bolswert. Deux planches extra avant le titre : 'Batalla de las dunas cerca de Neoporto' + 'El Cerço y expugnacion de la villa de Ostenden por el Archiduque Alberto en el ano 1601'. Titre gravé par Cornelius Galle. Ex-libris manuscrit sur page de garde. Nom manuscrit du propriétaire dans marge du frontispice. Reliure plein veau, dos lisse restaurés.Pièce de titre. (8)+ 344 + (10) pages + 1 feuille blanche. Format 21,5 x 32 cm. Deuxième édition (l'édition originale date de 1628). Les planches et l'intérieur sont en bon état.

      [Bookseller: Librairie Equinoxe]
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        Territorium Norimbergense

      1630. splendida incisione in rame incentrata su Norimberga, con la campagna circostante. La carta è decorata con una grande cartiglio del titolo sormontato da angeli con trombe, uno stemma araldico e un cartiglio più piccolo per il testo. A sinistra c'è un grande inserto della mappa della città con la chiave dei principali edifici. Incisione in rame con deliziosa coloritura coeva, in buone condizioni. Fabulous copper engraved map centered on Nuremberg with the surrounding countryside. The map is decorated with a large title cartouche surmounted by a trumpeting angel and a coat of arms and a smaller text cartouche. At left is a large inset plan of the city with a key to the major buildings. Copperplate with lovely original color, in good condition. Amsterdam Amsterdam 470 370

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        HISTOIRE DE LA DELIVRANCE DE L'EGLISE CHRESTIENNE PAR L'EMPEREUR CONSTANTIN ET DE LA GRANDEUR ET SOUVRAINETÉ TEMPORELLE DONNEE A L'EGLISE ROMAINE PAR LES ROYS DE FRANCE

      Denis Moreau, 1630. Volume in folio legato in pelle, titolo al tassello al dorso a 6 nervi ornato ai piccoli ferri (lievi mende), tagli spruzzati, sguardie, occhiello, magnifico frontespizio calcografico inciso da Picart (exlibris a pennino al margine bianco superiore), 10 carte, 742 pp., 10 carte d'indici (marca tipografica sull'ultima pagina), errata. L'opera inizia con una vita di Costantino scritta da Eusebio Pamphili in quattro libri seguita dalla storia dell'Editto castantiniano da cui nasce il potere temporale del Papato per arrivare alla storia del progredire di detta sovranità. Lavoro ponderoso, estremamente esaustivo, con rapportati tutti i fatti che hanno reso possibile il potere temporale e lo hanno ingigantito nel tempo. Splendida opera, invero, che difende il Papato e ne panegirica lostatus. In ottimo stato, piuttosto rara prima impressione, di grandissimo interesse.

      [Bookseller: Libreria Accademia degli Erranti]
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        Turcici imperii statu. Seu dircursus varij de rebus turcarum

      first edition.Bound in full morocco vintage red. Back with nerves decorated. Succession 4 framing nets on the boards. Gilt edges. Part of title in red morocco. A slight lack in mind. Tail cap partially broken away. 2 corners used with shortages. Ex officina Elzeviriana( Elsevir) Lugduni Batavorum ( Leide) 1630 (S.d) In-16 (5,5x11,2cm) (8) 314pp. (5) relié

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Nova Totius Germaniae Descriptio

      1630. La carta è tratta dalla edizione latina del Appendix Teatri A. Ortelii et Atlantis G. Meractoris continens Tabvlas Geographica, edito ad Amsterdam nel 1631. Incisione in rame, coloritura coeva, leggere bruniture, nel complesso in buono stato di conservazione. The map is taken from the Latin edition of Appendix Teatri A. Ortelii et Atlantis G. Meractoris continens Tabvlas Geographica, printed in Amsterdam in 1631. Copper engraving, contemporary colour, light burnishing, otherwise in good condition. Amsterdam Amsterdam 495 395

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Romagna olim Flaminia

      1630. Carta del territorio romagnolo tratta dal grande atlante del Janssonius. La carta è una fedele derivazione dell'opera di Magini. Esemplare con l'indirizzo di Janssonius e testo francese al verso. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Amsterdam Amsterdam 495 380

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        PEREGRINATIONE DI TERRA SANTA e d'altre provincie di... Cavaliere del Santissimo Sepolcro. Nella quale si descrive distintame[n]te quella di Christo secondo gli Evangelisti.

      per Alfonzo dell'Isola, 1630. in - 4 antico, pp. (2), (16), 517, leg. p. perg. molle coeva con tit. mss al d. Splendido antip. inc. in rame con tit. in edicola architettonica animata da figure allegoriche. Segue bel ritr. dell'A. inc. in rame in tondo, il quale dedica l'opera a Nostro Signore Gesù Cristo Salvatore del Mondo. Con 3 gr. tavv. più volte ripiegate raff. le bellissime vedute de Il Cairo, Damasco e Alessandria. Opera impreziosita da gr. incis. n.t., a mezza pagina o pagina intera, raff. luoghi sacri, monumenti, piante di chiese e città, tra cui le vedute di Gerusalemme, le isole dell'Egeo, le isole Tremiti, la Palestina, etc... visitati dall'A. nel suo viaggio. Rara opera del Padre Aquilante Rocchetta, originario della Calabria (San Fili di Cosenza), trasferitosi a Palermo. Dalla Sicilià partì nel 1598 per compiere il suo pellegrinaggio di cui, con dovizia di particolari, riporta la narrazione in questa sua opera, pubblicata dopo il suo ritorno a Palermo nel 1599 e dopo la sua nomina a Cavaliere del Sacro Sepolcro. A parte gli aspetti spirituali del viaggio, l'opera, suddivisa in quattro Trattati, contiene preziose notizie sulle usanze e i costumi, note geografiche, avvertimenti ai pellegrini, tradizioni ebraiche, descrizioni delle località di Antiochia, Aleppo, isola di Candia, Damasco, Monte Tabor e altre località minori. Arrivato a Gerusalemme l'A. ne descrive i luoghi sacri, le cerimonie, i Santi, il fiume Giordano, la pianura di Gerico, Monte Oliveto, i riti "ridiculosi" degli Scismatici, Betlemme. Infine descrive il viaggio di ritorno in Italia attraverso l'Egitto, Thebe, il Cairo e le Piramidi, etc... Vi è anche riportato un catalogo degli Autori cui l'A. attinge come fonti e che vengono citati nell'opera, dai testi sacri ai classici. Errori nella numerazione delle pagine, in particolare: salto di numerazione da p.104 a p.107 ma con testo seguente; da p.203 si passa a p.212; dopo p.458 è inserita una pagina di testo non numerata. Mancano le pagine di "Indice delle cose Notabili" al fine. Piantanida 1399: "Unica edizione di opera rarissima". Olschki, Choix, 14469. Graesse VI, I, p.142. Brunet IV, 1341. Ottimo stato di conservazione, a parte uno strappo alla perg. del d. che però è integra, e il piatto ant. legg. allentato. Ottimi margini e pregevole per la freschezza delle incisioni. [176]

      [Bookseller: Studio Bibliografico Scriptorium]
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        Rugia Insula ac Ducatus accuratissima descripta ab E. Lubino

      1630. Splendida ed accurate mappa dell'isola di Rugen, nel mar Baltico. Molti toponimi indicati. Ornata con un cartiglio che la cinge tutto introno, sormontato da piume e leoni, un'elaborata rosa dei venti e navi in mare. I lati della mappa sono fiancheggiati da 30 nomi araldici. Magnifico esempio dell'opera di Blaeu. Testo latino al verso. Incisione in rame con coloritura coeva, in buone condizioni. Very detailed and attractive chart of the island of Rugen in the Baltic Sea. Many place names are located on this very informative chart. Ornamented with a decorative strapwork cartouche topped with a crest and lions, an elaborate compass rose and ships in the sea. Sides of map flanked with 30 named heralds. A beautiful example of Blaeu's work. Latin text on verso. Copperplate with original hand colour, in very good condition. Amsterdam Amsterdam 500 385

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Voyages du Capitaine Gulliver en divers pays eloignes. [Including in tom. 3 the apocryphal ?Second voyage a Brobdingnag?; the ?Voyage des Sevarambes? adapted from Denis Vairasse D'Allais; and the ?Observations sur les voyages de Lemuel Gulliver, addressaes a Monsieur Swift? by Corolini di Marco, an adaptation of the four ?keys? issued pseudonymously by Edmund Curll, i.e. ?A Key, being observations and explanatory notes, upon the travels of Lemuel Gulliver. By Signor Corolini?; ?The Brobdingnagians?, etc., With engraved plates - Complete in 3 volumes

      La Haye : Jean Swart. 1st edition in this form. Signature of U. Caroline (?) to the title. Finely bound all in near contemporary aniline calf over boards. Raised bands with contrasting leather labels and elaborate spine compartment tooling. Minor, generalized wear to the board extremities. Remains quite a well-preserved set; tight, bright, clean and strong. Physical description; 3 tom. ; 8º. Other names; Vairasse, Denis (approximately 1630-approximately 1696). Language; French.

      [Bookseller: MW Books Ltd.]
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        De militia equestri antiqua et nova. Ad Regem Philippum IV.

      1630. Antuerpiae, ex Officina Plantiniana Balthasaris Moreti, 1630, in-4, legatura coeva in tutta pelle, dorso restaurato, nervature al dorso, titolo e fregi oro, tagli rossi. Bellissimo frontespizio allegorico, inciso in rame da Cornelio Galle, numerose iniziali e fregi incisi in legno, 30 figure nel testo e 6 grandi tavole f.t. inc. in rame. Marca alla fine. Bell'esemplare. Graesse III pag. 387: "Avec figures par Callot".

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini]
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        De visus organo libri quatuor. Affixa est de oculi dignitate palaestra.

      Tanagli, 1630. 4to, contemporary vellum, (8), 104 pp. Title - page printed in red and black. With an engraved illustration depicting the eye and 10 woodcut diagrams in the text. A very good copy.VERY RARE FIRST AND ONLY EDITION of one of the first scientific treatises on ophthalmology. As a physician Ruschi describes the structure and the functions of the human eye. As a physicist, he investigates the sight, dealing with issues related to optics, such as reflection and refraction. The work is divided into four books: De visus organo, De tunicis oculorum, De humoribus oculorum, De oculis partibus externi, and De oculi dignitate palaestra. Ruschi shows a deep knowledge of the topic, seems critical towards Aristotle and frequently cites the Arab authors, Kepler's work and other important treatises on optics of his time. Ruschi, the scion of a noble and wealthy family from Pisa, taught from 1528 to his death anatomy and philosophy at the University of Pisa. He was a friend and correspondent of Galileo, who praised him as a scientist.Wellcome, 5651, Krivatsy, 10064, Streiff Collection, p. 61, De Renzi, IV, p. 123.

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        (Italia Antiqua)

      1630. Carta geografica tratta da una delle edizioni del "Atlas" del Mercator/Hondius. Amsterdam Amsterdam R. Borri "L'Italia nelle antiche carte..." (2011), scheda 87 500 365

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Typus Hispaniae

      1630. esemplare a colori della mappa di Hondius della Spagna, stampata per la prima volta nel 1631. Questa mappa sostituisce quella precedente di Mercator - Hondius, stampata nel 1606. Include 4 navi, una rosa dei venti, un cartiglio decorativo e uno stemma araldico. Questa edizione della mappa è più rara della precedente. Include le isole Baleari. Incisione in rame, coloritura coeva, in ottime condizioni. Nice old color example of Hondius' map of Spain, first issued in 1631. This map replaced the prior Mercator - Hondius map, which was first issued about 1606. It includes 4 sailing ships, a compass rose, decorative cartouche and ornate coat of arms. This edition of the map is much scarcer than the earlier editions. Includes the Baleric Islands. Amsterdam Amsterdam Imagens de Portugal e Ilhas Atlanticas, p. 66 n. 18 495 365

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Territorio Trevigiano

      1630. Carta geografica del trevigiano. Incisione in rame, coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Testo tedesco al verso. Amsterdam Amsterdam Marinelli 742; Koeman II, 7155:2. 505 385

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Les Supplices

      1630. "Acquaforte originale, firmata in lastra in basso a destra. Esemplare nel secondo stato di 8, con la lettera t della parola ""Meschant"" corretta in - s. Meaume data la lastra intorno al 1624, Lieure invece al 1634. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, filigrana""doppia C sovrapposta alla croce di Lorena"" (Lieure n. 31), sottili margini, in perfetto stato di conservazione. Il disegno preparatorio per questa acquaforte è consercato al British Museum." Etching, signed at bottom right, in the II state of VIII. Meaume dates it as early as 1624; Lieure however places it in the year 1634. The preparatory drawing for the plate is in the British Museum. Excellent work, printed on contemporary laid paper with "double C" watermark (Lieure 31), trimmed to the platemark, in very good conditions. Lieure 1402.II/VIII ; Meaume 665.II 218 115

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Sacra Famiglia con la tenda

      1630. Acquaforte, circa 1630, firmata in lastra in basso a sinistra. Esemplare nel terzo stato finale. Ottima prova, impressa su carta vergata coeva applicata su antico supporto di collezione, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. Etching, 1630 approx., signed on plate on lower left. Example in the third, final state. Good example, printed on contemporary laid paper, laid oon an old collector's paper, trimmed to platemark, in excellent condition Bartsch 14, Bellini 33 III/III. 80 127

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        ALLEGORIA PERIPATETICA de generatione amicitia et privatione in Aristotelicum Aenigma.

      Crivellari, 1630. in - 4, pp. (16), 321, (30), leg. p. perg. molle coeva con tit. mss al d. Tagli rossi. Gr. impresa tipogr. al front. e ripetuta a pag. 1. Rara ediz. orig. dell'erudito autore (Rapallo 1577 - 1657) che fu professore di fisica a Pisa e di filosofia a Padova. Testo latino e greco. Manca a BMC e Piantanida. Raro. Bell'esempl.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Scriptorium]
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        Rinnovo e conferma dell'investitura imperiale sui feudi di Borgo San Cristoforo, Borgo dei Fornai, Carosio e Busalla, concessa alla famiglia Doria. Siglato in fine dal vicecancelliere imperiale Leopold Wilhelm Graf von Königsegg - Rothenfels (1630 - 1694) e dal magistrato Franz W. Bertram e datato Linz, 18 novembre 1680.

      1630. Manoscritto su pergamena (mm 345x292) composto da 4 fascicoli di 12 carte (tranne l'ultimo che ne ha 10), per un totale di 46 carte. Legatura coeva in piena pelle con grande fregio in oro al centro dei piatti, duplice filettatura e fregi angolari pure in oro, risguardi fissi in carta marmorizzata, cordoni passanti al dorso che attraversano tutto il volume (mancano i legacci e i risguardi mobili, piatto posteriore macchiato, lievi abrasioni). Bellissima copia vergata in elegante grafia.Si tratta del documento ufficiale di rinnovo e conferma da parte dell'imperatore d'Austria Leopoldo I (1658 - 1705), che fa seguito a quelli dei suoi predecessori Ferdinando III (1637 - 1657), Ferdinando II (1619 - 1637), Mattia (1612 - 1619) e Rodolfo II (1576 - 1612), dell'investitura sui feudi imperiali di Borgo San Cristoforo, Borgo dei Fornai, Carosio e Busalla (territori posti tra Alessandria e Genova, su parte dei quali vantava diritti anche la famiglia Spinola) concessa alla famiglia Doria, in particolare ai figli di Carlo Doria, Giovanni Ambrosio (primogenito ed erede al titolo), Leonardo e Leopoldo.Eccezionale documento in perfetto stato di conservazione.

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        Curiosa filosofia y tesoro de maravillas de la naturaleza examinadas en varias questiones naturales.

      1630. [Madrid, en la Imprenta del Reino,1630]. 8vo.; 3 hs., 215 folios, mal numerados como "115". Ejemplar carente de portada y de las 5 hojas de Tabla. Por lo demás, en excelente estado. Encuadernación en pergamino.

      [Bookseller: Hesperia Libros]
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        The Drunkards Cup

      London: Printed by the Assigns of Thomas Man, &c. and are to be sold by John Bartlet, at the golden Cup in the Goldsmiths Row in Cheap-side. 1630. Fourth edition. 12mo. (10), 29, (1)pp. Nineteenth century quarter morocco gilt and pebble grain cloth, marbled endpapers. Andre Simon's bookplate front pastedown. Some modest rubbing to the spine, but an at least very good plus copy. A sermon by the Pastor of Hanwel decrying drunkeness, but a not exclusively anti-drinking screed. Ex-Andre Simon, Ex-James Gabler (purchased at the Sotheby's London sale of Simon's library in 1981, and no other copy auctioned since). Gabler G23270, STC 12830. .

      [Bookseller: Between the Covers- Rare Books, Inc. ABA]
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        Asia recens summa cura delineata

      1630. Nel 1630 Henricus Hondius e Jan Jansson intrapresero la revisione del principale atlante di Mercator in risposta alla competizione con la famiglia Blaeu. Questa carta si basa sulla mappa dell'Asia del 1623 del fratello di Henricus (Jodocus), ma senza pannelli decorativi. La mappa si estenda dalla penisola araba fino alle Indie Orientali. L'Oceano tra le cose dell'Asia e dell'America è molto vasto, nascosto sapientemente dal cartiglio dedicatorio. La Corea è rappresentata come una lunga penisola e il Giappone riprende lo stile della carta di Ortelius. Questa splendida mappa divenne la carta di riferimento per l'Asia per tutto il XVII secolo. Il cartiglio con il titolo è fiancheggiato da due cacciatori e arricchito con animali, navi e mostri. Testo latino al verso. Incisione in rame, coloritura coeva, in ottime condizioni. In 1630 Henricus Hondius and Jan Jansson undertook a major revision of the Mercator Atlas in response to fierce competition with the Blaeu family. This map is based on the 1623 map of Asia by Henricus' brother (Jodocus), but without the decorative panels. The map extends from the Arabian peninsula through the East Indies. There is a wide expanse of ocean between the east coast of Asia and America, which is conveniently hidden by a dedication cartouche. Korea is shown as a long peninsula and Japan on the Ortelius/Teixeira type. This beautiful map became the standard map of Asia throughout the 17th century. Title cartouche flanked by two hunters and embellished with animals, ships and sea monsters. Latin text on verso. Amsterdam Amsterdam 500 385

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Cefalogia fisonomica. Divisa in dieci deche, dove conforme a documenti d'Aristotile, e d'altri filosofi naturali, con brevi discorsi e diligenti osservazioni si esaminano le fisionomie di cento teste humane che intagliate si vedono in quest'opera..Bologna, eredi di Evangelista Dozza, 1630

      Eredi E.Dozza, 1630. in - 4, pp. (20), 628, (20, la penultima per il colophon e l'ultima bianca), leg. post. p. perg., tit. ms. al dorso. Titolo entro bordura architettonica incisa da Girolamo David, ritratto dell'autore a p. pag. n.t. inciso in rame, 100 ritratti a m. pag. entro elaborate cartouches incisi in legno, grande impresa tipografica sul foglio del colophon, numerose iniziali ornate, frontalini e finalini. L'autore, un francescano studioso di medicina astrologica e pronostici (materie alle quali dedico alcuni studi), entrò a far parte della famosa Accademia dei Vespertini di Bologna, luogo in cui si dibatteva di matematica, astronomia ed astrologia. La Cefalogia, che è l'opera più importante del Ghirardelli, fu inizialmente a disposizione dei soli membri dell'accademia; essa si divide in 10 decadi, ciascuna decade è a sua volta divisa in 10 discorsi. Ogni decade è dedicata ad una determinata parte della testa, dotati di proprie caratteristiche e significati. Volume proveniente dalla biblioteca di S. Baglioni del quale appare il timbro rettangolare nel margine inferiore del foglio di titolo. Bell'esemplare a pieni margini.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Reipublicae Genuensis...

      1630. La carta della Liguria di Janssonius (e Hondius) appare per la prima volta nel 1630 in "Atlantis Maioris Appendix sive pars altera" del Janssonius ed è successivamente inserita nel " Gerardi Mercatoris Atlas sive Cosmographicae Meditationes" a partire dal 1633. Fa parte di un cospicuo numero di carte, 80, che il Janssonius realizzò per implementare l'atalante mercatoriano. La versione di Hondius della stessa carta, molto simile, appare per la prima volta nel 1631 in "Atlantis Maioris Appendix sive pars altera". Esemplare privo del testo al verso, tratto dal "Theatrum Italiae in Eius Regna Dominia.." edito da Hendrick Hondius nel 1636 e contenente molte mappe di Jodocus Hondius e Jan Janssonius. Incisione in rame, coloritura coeva con ritocchi, in ottimo stato di conservazione. Amsterdam Amsterdam Koeman Me 31a, 230. 490 370

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Reipublicae genuensis ducatus et dominii nova discrip.

      1630 c.. Incisione in rame colorata, mm 370x490. Bella carta della Liguria con elegante cartiglio. Ben conservato.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.]
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        Lucca

      1630. Pianta della città tratta dal "Theatrum praecipuarum urbium" celebre teatro delle città del Janssonius, sullo stile del "Civitates Orbis Terrarum" di Braun & Hogenberg. L'opera, pubblicata nel 1657, contiene 500 tavole raffiguranti città di ogni parte del mondo. Contrariamente al lavoro degli acerrimi rivali Blaeu, Janssonius si servì per la realizzazione dell'opera delle lastre di precedenti cartografi ed editori. In particolare nel 1653 egli acquisto da Abraham Hogenberg le lastre del "Civitates orbis Terrarum" che incorporò nella sua opera, ristampandole. Per le piante delle città olandesi, ordinò delle nuove lastre basate sull'atalnte che Johannes Blaeu diede alla luce nel 1649. Per molte delle opere contenute nel 5° volume, quello dedicato all'Italia e denominato "Theatrum celebriorum urbium Italiae..", si servì delle lastre realizzate da Jodocus Hondius per l'opera "Italia Hodierna.." del 1627. A differenza di queste ultime il formato è in - folio, con testo sia nel recto che nel verso. Incisioni in rame, in ottimo stato di conservazione. Rarissima. Taken from "Theatrum celebrorium" by Janssonius. Very rare. Amsterdam Amsterdam 510 410

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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