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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1605

        Formularium et solennitates instrumentorum abbreviatorum et extensorum?

      apud Hier. Bordonum et Petruma Martyrem Locarnum 1605 Cm. 20,5, pp. (8) 269 (1). Leg. coeva in piena perg. floscia con nome dell'autore ms. al dorso. Varie, interessanti note manoscritte coeve alla carte di guardia. Esemplare con qualche segno d'uso, ma genuino, marginoso e complessivamente ben conservato. L'opera vide la luce in originale nel 1581 e fu a lungo considerata come una delle fonti più autorevoli in tema di formulari notarili. Fu infatti ristampato per tutto il 17. secolo.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Historia vinetiana?

      Appresso Domenico Nicolini 1605 Due parti in un volume di cm. 25, pp. pp. (4) 840, (36) di indice su due colonne; 320 (16) di altro indice su due colonne. Legatura d'inizio '800 in mezza pelle, dorso a nervi con titoli e filetti in oro. Ad entrambi i frontespizi, ritratto xilografico del Paruta entro cornice con iscrizione in latino, grottesche, festoni, angeli laterali sorreggenti trombe. Testatine, capilettera e finalini figurati in xilografia. Qualche trascurabile macchietta, ma nel complesso esemplare genuino e ben conservato. Edizione originale, stampata in elegante corsivo. L'opera, apparsa postuma e concepita come proseguimento delle "Rerum Venetarum Historia" del Bembo, tratta in 12 libri della storia veneziana dal 1513 al 1572, includendo, nella seconda parte, l'animata cronaca della guerra di Cipro, che vide i Veneziani cedere l'isola ai Turchi dopo protratti assedi. ll Paruta (Venezia, 1540-1598), storico di impronta guicciardiniana e uomo politico, rivesti' importanti cariche politiche e diplomatiche al servizio della Serenissima, di cui fu anche storiografo ufficiale, in una continua ascesa che sarebbe forse culminata nella nomina a Doge se la morte non l'avesse colto prematuramente. Cfr. Atabey, 928. Blackmer, 1260 (per la prima ed. in lingua inglese). Cobham-Jeffery, p. 49. Gamba, 1328. Cicogna, Bibl. Veneziana, 571: "Non ha pari il Paruta, a giudizio del Foscarini, nelle storie antiche italiane, singolarmente per gli ammaestraenti civili instillati con mirabile accortezza nell'intero corpo della narrazione e provenienti da ricco fondo di dottrina in quella parte che riguarda i costumi degli uomini e dei governi". Lozzi, 6088. Graesse, V, 144. Platneriana, 420. Manca alla Vinciana.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        De Militia Romana Libri Quinque, Commentarius ad Polybium. Editio ultima - Poliorceticon sive De Machinis Tormentis Telis Libri Quinque. Ad Historiarum lucem. Editio tertia, correcta & aucta.

      Antverpiae, Ex Officina Plantiniana Balthasaris Moreti, 1630 - 1605. 1605 2 opere in un vol. in-4° (271x187mm), pp. 397, (6); 221, (5); solida legatura coeva in p. pergamena rigida con unghie, fleurons impressi a freddo al centro dei piatti entro intersezioni egualmente a freddo di filetti orizzontali e verticali con filetti longitudinali agli angoli. Titolo calligrafato su dorso a nervi. Una firma antica cassata al risguardo anteriore. Sparse bruniture; una mancanza al margine superiore delle pp. 5-6 del secondo vol., senza lacuna testuale. Comprende: 1) De Militia Romana, cit. Numerose e magnifiche incisioni, di cui 5 su rame a piena pagine (una ripiegata) e le restanti intercalate a mezza pagina n.t., realizzate sia in calcografia che in xilografia da Peeter van der Borcht e Theodore Galle. Edizione definitiva di questa rilevante opera lipsiana sulle milizie di Roma antica, concepita come commento alle "Storie" di Polibio, di cui sono riportati numerosissimi brani nell'originale greco. L'edizione originale, sempre con tipi plantiniani, è del 1595. Cfr. Biblioteca Belgica, III, L-369. Adams, L781 (edizione originale). Cockle, 620 (ediz. 1614). Nicèron, XXIV, p. 128, n. 22. 2) Poliorceticon, cit. 25 bellissime incisioni f.t. e numerose altre n.t. attribuite di volta in volta a Pieter Van Der Borcht o al grande maestro di Rubens, Otto Van Veen (Otto Venius), raffiguranti singolari macchine belliche, scene di battaglie e di assedi. I passi citati dagli storici greci sono riportati nei caratteri alfabetici originali. Terza edizione, ampliata e riveduta rispetto alle prime due, di importante e bellissimo trattato sulle tecniche e gli strumenti bellici, soprattutto dell'antica Roma, una delle poche scritture lipsiane di militaria, insigne soprattutto per splendore iconografico. Vengono esaustivamente descritte catapulte, cannoni, fortificazioni, armi pirotecniche, etc., con notizie attinte prevalantemente alle antiche narrazioni di battaglie di uno dei massimi storici dell'antichità, Polibio. Bibliotheca Belgica, XVII, L-424. Cockle, 672. Bibliographic Lipsienne (Ghent, 1886-1888), II, 319 ff. Belg. Typogr., n. 1952. Funck, 354. Olschki, Choix, 3964 e passim: "Ouvrage savant sur l'art militaire des Romains, estimé à cause de ses belles gravures". Jähns, 561. Manca a Brunet e a Graesse. Giusto Lipsio, forma latinizzata di Joost Lips, nacque a Overyssche, presso Bruxelles, nel 1547. Grandissima figura di umanista e filologo, lasciò fondamentali edizioni di testi e una assai notevole produzione filosofica e politica, attestante il largo influsso tacitiano e del moralismo stoico nel pensiero politico del Rinascimento.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Galleria Gilibert]
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        Statutorum Civilium Insignis Oppidi Novarum Dominii Genunsis Nuper Impressorum. Libri Tres. Cum indice rubricarum, & nonnulla Decretis, & iuribus ad universitatem eiusdem Oppidi, & illius Regimen pertinentibus.

      Alexandriae, apud Felicem de Mottis, 1605. 1605 In-folio antico (302x215mm), pp. (8), 134, (2) di registro ed errata, legatura coeva p. pergamena rigida. Al frontespizio, stemma xilografico di Novi Ligure e antiche firme di appartenenza, in parte cassate (figura anche un piccolo stemma manoscritto, anch'esso in parte cassato). Al colophon, impresa xilografica con una nave a vele spiegate nel mare in tempesta, con figure dei venti in fattezze umane intenti a soffiare, entro cornice ovale figurata con motto "Adversa obstantia". Testatine e capilettera ornati xilograficamente. "Index rubricaum sive titulorum" alle cc. nn. preliminari. Sottolineature e glosse marginali di mano antica a svariate cc. Frontespizio rifoderato e restauri marginali ad alcune cc. Fioriture, aloni e arrossature sparse. La carta finale di errata è lievemente rifilata sul margine esterno e presenta delle bruniture. Antica firma al contropiatto. Esemplare da studio. Prima edizione, assai rara, della raccolta degli statuti municipali di Novi Ligure. Fontana, II, pp. 302-303. Manzoni, I, 329. Rossi, Statuti della Liguria, 141. Manca al Lozzi, al Manno e alla Vinciana.

      [Bookseller: Biggio Giuseppina]
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        Q. Horatius Flaccus, ex fide atque auctoritate complurium librorum manuscriptorum, opera Dyonisii Lambini Monstroliensis..., Emendatus & cum diversis exemplaribus antiquis comparatus... Accesserunt postrema huic editioni; Adriani Turnebi philosophiae et Graecarum literarum Regij professoris in eundem Horatium Commentarij - unito - Horatius Flaccus, Quintus: Sermonum, seu Eclogarum libri duo: Epistolarum libri totidem?

      apud Bartholomaeum Macaeum 1605/1604 in folio (cm 33 x 22,5), pp. 2 b., 12 nn., 380; 462, 23 nn., 1 b., 24 nn. (Index rerum & verborum); p/perg. recente antichizzata, ds. a nervi con tit. manos., 2 front. con grande marca tip. con motto, di cui il 1° in rosso e nero, alcune grandi testatine e numerosi capil. ornati; testo su 2 col. con diversi caratteri tip., tra cui quello greco. Opera dedicata a Carlo IX re di Francia di questa edizione molto corretta arricchita dai commenti di due celebri latinisti. Lievi bruniture dovute al tipo di carta e lievi fior., qc. galleria di tarlo che non interessa il testo, antica macchia marginale d'inchiostro a 3 pp., ma buon esemplare. Raro. 573/24

      [Bookseller: Libreria Antiquaria La Fenice]
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        TRATTATO DELL'AGRICOLTURA DI PIERO DE' CRESCENZI CITTADINO DI BOLOGNA, COMPILATO DA LUI IN LATINO, E DIVISO IN DODICI LIBRI, NE' QUALI DISTINTAMENTE SI TRATTA DELLE PIANTE, E DEGLI ANIMALI, E DI TUTTE LE VILLERECCE UTILITA'. GIA' TRASLATATO NELLA FAVELLA FIORENTINA, E DI NUOVO RIVISTO, E RISCONTRO CON TESTI A PENNA DALLO' HFERIGNO ACCADEMICO DELLA CRUSCA.

      FIRENZE, COSIMO GIUNTI, 1605Buone Piena pergamena ITALIANO Legatura  settecentesca in piena pergamena  rigida; autore, titolo, luogo e data di edizione in oro su tassello marrone al dorso, tagli marmorizzati. Al recto della pagina di guardia nota di possesso; frontespizio con bella marca giuntina silografata; 6 pagine non numerate di dedicatorie; 576 pagine numerate, 12 pagine non numerate per gli indici; alcuni capolettera e fregi silografati nel testo. L'opera, articolata in dodici libri, è una pregevole reimpressione di un  trattato  di  agricoltura  composto  originariamente  in  latino dal giudice bolognese Pietro  de'  Crescenzi,  col  titolo Liber ruralium commodorum. Il testo è riproposto in una bella  versione  volgare,  di anonimo toscano del secolo XIV, rivista nel Cinquecento dal letterato  Bastiano de' Rossi detto l'Inferigno (uno dei fondatori della celebre Accademia della  Crusca).   Il  trattato,  che  attinge  a  fonti  antiche,  illustra  le diverse colture, descrive  le  qualità  delle  piante e si sofferma sulla viticoltura; alle ultime pagine, sono elencati i lavori agricoli da svolgersi nei  vari mesi dell'anno. La presente edizione fu oggetto di contestazione circa l'attendibilità da parte dei Vocabolaristi, evidenziata nell'edizione successiva di Napoli del 1724. Esemplare in buone condizioni, sporadiche fioriture a qualche carta, alone d'umido alle ultime carte bianche di guardia.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Il Cartiglio di R. C]
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        Formularium et solennitates instrumentorum abbreviatorum et extensorum... mediolani, apud hier. bordonum et petruma martyrem locarnum, 1605.

      Cm. 20,5, pp. (8) 269 (1). Leg. coeva in piena perg. floscia con nome dell'autore ms. al dorso. Varie, interessanti note manoscritte coeve alla carte di guardia. Esemplare con qualche segno d'uso, ma genuino, marginoso e complessivamente ben conservato. L'opera vide la luce in originale nel 1581 e fu a lungo considerata come una delle fonti più autorevoli in tema di formulari notarili. Fu infatti ristampato per tutto il 17. secolo.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Lexicon Graeco-Latinum novum in quo ex Primitivorum & Simplicium fontibus derivata atque composita Ordine non minus Naturali quam Alphabetico, breviter & dilucide deducantur. Editio ultima, priori locupletior & correctior.

      Sebastianus Henricpetri, Basel 1605. Folio. Folio, [8] leaves + 1856 columns ( 928 pages)+ [180] pages (Index). Bound with JACOB ZWINGER: Græcarum dialectorum Hypotyposis, seorsim primum singularum, tu, coniunctim omnium, tabulis methodicis. Sebastianus Henricpetri, Basel 1605. (70)+94 pages. Woodcut printer's device on title-page and on last leaf. Later brown half-calf (rebound in early 17th century style) from c. 1840. Titlepage mounted (some letters added in handwriting). A few spottings, but generally a clean and well-preserved book-block in a congenial binding

      [Bookseller: Vangsgaards Antikvariat]
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        LA PRIMA PARTE DELLE RIME PIACEVOLI. Raccolte dal Rev. D. Orazio Morandi e da Francesco Allegri date in luce. Dedicate al Rev.do Sig. Cesar Nicchesola.

      In-16 gr. (mm. 184x129), 4 parti (dello stesso A.) in 1 tomo, legatura in pieno marocchino, sottili cornici con fregi oro ai piatti, dorso a cordoni con ricca decoraz. e tit. oro, dentelles dorate ai risg., tagli dorati, 36 cc.nn., marca tipograf. al frontespizio. Segue: - ?Seconda parte delle Rime Piacevoli?. Raccolte dal Commendator fra Iacopo Gucci cavalier Gerosolomitano; e da Francesco Allegri date in luce. Verona, Bortolamio Merlo dalle Donne, 1607, 33 cc.nn., 1 c.b., marca tipograf. al frontesp. Dedicato da Fr. Allegri (fratello dell?A.) a Lorenzo Mattioli. Segue: - ?La Terza parte delle Rime Piacevoli?. Raccolte dal Commendator Agnol Minerbetti; e dal cavalier Lorenzo Mattioli date in luce. Fiorenza, Gio. Antonio Caneo e Raffaello Grossi, 1608, 3 cc.nn., 1 c.b., 30 cc.num., 1 c.nn. (errata), 1 c.b. Dedicata dal Mattioli ad Andrea Morelli. Segue: - ?La Quarta Parte delle Rime Piacevoli?. Dal Sig. Francesco Caliari raccolte, e date in luce. Verona, Bortolamio Merlo dalle Donne, 1613, 56 cc.nn., marca tipograf. al frontespizio. Dedicata dal Caliari ad Angelo Marzi-Medici, Canonico del Duomo di Pisa. Tutto il testo è inquadrato in bella cornice silografica e ornato da fregi e grandi capilettera figur. a vignetta, pure inc. su legno. Al fine è stato aggiunto un manoscritto (di 8 cc.nn.) contenente quattro lettere di ?Ser Poi, Pedante nella corte de Donati?, dirette a Pietro Bembo, Giovanni Boccaccj & Francesco Petrarca e dedicate à Giovanni della Casa. In Bologna, per Benacci, 1613, conformi alla descrizione del Gamba,29, che cita l?originale ?rarissimo? (sono queste lettere un guazzabiglio di stravaganti modi di dire). "Rarissima raccolta delle quattro edizioni originali" del letterato fiorentino Alessandro Allegri (1560-1620), membro dell?Accademia della Crusca. Cfr. Piantanida,III/IV,2871: ?Tra le poesie sono sparse in gran numero le lettere dell?A. a vari. E? compresa in questa raccolta la famigerata canzone XI (della I parte), che fu proibita dai Revisori e fu esclusa dalle ediz. successive (Gamba,27). Il Belloni (p. 319) loda la ricchezza linguistica di queste rime, e parecchie ne cita come pregevoli per brio, ?vis comica?, e vivacità satirica, o come documenti della scapigliatura secentesca, pur affermando che in generale ?quanto alla sostanza, esse sono poca cosa? - Graesse,I, p. 80 - Brunet,I, p. 189 - Gay-Lemmonyer,III/IV, p. 1024 - Razzolini-Bacchi della Lega, p. 18: ?Vi sono alcuni rarissimi esemplari che a tergo del frontespizio della prima parte hanno un lungo "errata"? (come la ns. copia). La terza parte con lievi arross. o aloni; leggerm. smarginato, ma complessivam. un buon esemplare.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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        MEDICINA SALERNITANA id est Conservandae bonae valetudinis praecepta

      MEDICINA SALERNITANA id est Conservandae bonae valetudinis praecepta cum luculenta et succincta Arnoldi Villanovani in singula capita exegesi, per J. Curionem recognita & repurgata. Francoforti, excudebat J. Saurius, impensis V. Steinmeieri, 1605. In 16mo; pp. 32n.nn., 478, 1n.n. Frontespizio inquadrato peraltro mutilo del margine bianco inferiore. Pergamena coeva con unghie, cerniera interna allentata, timbi d'appartenenza. Krivatsy, 9476..

      [Bookseller: Studio Bibliografico Casella]
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        The annales of Cornelius Tacitus. The description of St. Germanie. (bound with) The end of Nero and beginning of Galba

      J. Norton Historiated woodcut chapter initials and a full page engraving in the second work. Contemporary calf, re-backed and re-cornered, with portions of the original spine laid down; some minor marginal dampstains and light soiling, but generally an excellent copy with contemporary inscriptions to title. From the library of Charles Tyler Prouty, with his bookplate as well as the armorial bookplate of Thomas Merriman. Third edition in English of both books, the first part of the Annales translated by Richard Greenway, and the second on the End of Nero and Life of Agricola by Henry Savile, which was dedicated to the Queen. The Annales was Tacitus' final work, covering the period from the death of Augustus Caesar in the year 14, and the reigns of the four succeeding Roman emperors, Tiberius, Caligula and Claudius. The remaining parts treat the reign of Nero to connect with the Histories. Germania is an ethnographic study of Central Europe in which Tacitus compares the decadence of Rome with the virility of the barbarians. The Histories treat the period from Nero's death in A.D. 68 to A.D. 96. Tacitus' Agricola, written in about A.D. 98, is described as "semi-biographical, moral eulogy of a personage" - - in this case, his father-in-law, with history and a description of Britain. Tacitus comes from the Greco-Roman tradition of writers of history whose purpose is as much to promote a moral agenda using rhetorical flourishes as it is to record facts. Little is known for certain about the origins of Tacitus, although he is believed to have been born around A.D. 56, in Gaul (modern France) or nearby, in the Roman province of Transalpine Gaul, into a provincial aristocratic family. He had a successful political course, becoming senator, consul, and eventually governor of the Roman province of Asia. He chronicles the moral decline and rampant civil unrest in the Roman Empire in a period when the earliest foundations of modern Europe were being laid. According to historian Will Durant, "we must rank Tacitus among the greatest . . . the portraits he draws stand out more clearly, stride the stage more livingly than any others in historical literature."

      [Bookseller: B & L Rootenberg Rare Books & Manuscript]
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        BIBLIA SACRA VULGATÆ EDITIONIS Sixti V. Pont. Max. Ivssv recognita atque edita. Bound with »Romanæ correctionis in Latinis Bibliis editionis Vulgatæ, Iussu Sixti V. Pontif. Max. recognatis, Loca Insigniora; Obseruata à Francisco Luca Brugensi.

      With engraved titlepage for the first title. Antverpiae [Antwerpen], Ex Officina Plantiniana, Apud Ioannem Moretum, 1605 and 1608. 4° (25,2 x 18 cm). Later worn and poor - though repaired - full calf. New endpapers.+4, A8-Z8, a8-z8, Aa8-Pp8, Qq10, aa8-dd8, ee10 and A4-G4, H6. In all 544 + 34 leaves."Biblia:" (8) + 995 + (1) + 30 pages. (»Oratio Manassae Regis Iuda«) + (18) pages. (»Hieronymi Prologus, Galeatus«) + (32) pages. (»Index Testimoniorum in Novo Testamento« and »Index Biblicus«) + (4) pages. (Colophon and Printer's device - last leaf blank)."Romanæ...:" 68 pages - last page blank. Wanting colophon and printers device???Notations to the title page. At the end 9 handwritten pages in old hand: »Index epistolarum et evangeliorum«. Old library stamp to 1st and 2nd leaf: "IHS. Bibliotheca - Domus Bituricensis". Hole to inner margin of the first 6 leaves - not affecting the text. One little marginal worm hole through the first 22 leaves. 1 leaf with minor marginal tear. Slight foxing and staining.. Platin's son-in-law Johannes Moretus printed four editions of the Clementine Bible (1592) in 1599, 1603, 1605 and 1608. "Romanæ Correctionis in Latinis Bibliis" was printed as an appendix for the 1603 edition (in folio) and for the 1608 edition (in 8°). This copy is 4° and might have been printed for the 1605 edition.Darlow & Moule 6194 (and 6191a + 6197)

      [Bookseller: Mandøes Antikvariat]
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        Astronomia philolaica. Opus novum, in quo motus planetarum per novam ac veram hypothesim demonstrantur.The Inverse-Square Law of Attraction. Paris: Simeonis Piget, 1645.

      First edition, very rare, of "the first treatise after Kepler's <i>Rudolphine Tables</i> to take elliptical orbits as a basis for calculating planetary tables" (The Cambridge Companion to Newton), and the first astronomy work to state that the planetary moving force "should vary inversely as the square of the distance-and not, as Kepler had held, inversely as the first power" (Boyer in DSB). "The <i>Astronomia philolaica</i> represents the most significant treatise between Kepler and Newton and it was praised by Newton in his <i>Principia</i>, particularly for the inverse square hypothesis and its accurate tables." (O'Connor & Robertson, MacTutor History of Mathematics).<br/><br/> Boulliau (1605-94), settled in Paris in 1633, just as the Galilean storm broke. Although a Catholic, he joined his friend Gassendi in support of Galileo and Boulliau soon found himself squarly in the Copernican camp. "In 1645 Boulliau published his most significant scientific work, a more accomplished heliocentric treatise entitled <i>Astronomia philolaica</i>. He had now become one of the very few astronomers to accept the ellipticity of orbits... (DSB). "He claimed that if a planetary moving force existed then it should vary inversely as the square of the distance (Kepler had claimed the first power): <br/><br/> <i>'As for the power by which the Sun seizes or holds the planets, and which, being corporeal, functions in the manner of hands, it is emitted in straight lines throughout the whole extent of the world, and like the species of the Sun, it turns with the body of the Sun; now, seeing that it is corporeal, it becomes weaker and attenuated at a greater distance or interval, and the ratio of its decrease in strength is the same as in the case of light, namely, the duplicate proportion, but inversely, of the distances that is, 1/d<sup>2</sup>.</i><br/><br/> ... There is one aspect of Boulliau's philosophy which is well worth commenting on - namely the fact that he believed in simple explanations and moreover he wanted many different observed properties to result from a single cause. He did not achieve his aim, that would be achieved by Newton, but at least he set the scene for such developments." (O'Connor & Robertson). <br/><br/> Sotheran's I:500 ("This important work according to Newton first mentions the sun's attraction, which decreases in inverse proportion to its distance"); Favaro, Bibliografia Galileiana #205.. Folio (364 x 233 mm), contemporary full calf, raised bands and richly gilt spine (hinges, capitals, and corners with almost invisible leather restoration), pp [1-2] 3-22 [26:part titles]; 469 [1:blank]; 232 [tables], title with some light creasing, old inscriptinon to title, a fine and clean copy. Very rare

      [Bookseller: Sophia Rare Books]
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