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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1598

        Le Metamorfosi. Ridotte da Gio. Andrea dell'Anguillara, in ottava rima. Di nuovo dal proprio Auttore rivedute e corrette, con l'Annotationi di M. Gioseppe Horologgi, con Postille e con gli Argomenti nel principio di ciascun libro di M. Francesco Turchi

      Venezia, Marc'Antonio Zaltieri, 1598. In 4°, c.nn. 4, numerate 268. Frontespizio incorniciato e marchio tipografico. All'inizio di ciascuno dei 15 libri, bella incisione xilografica a mezza pagina che incornicia l'argomento con vignette e figure allegoriche. Capilettera e finalini. Legatura antica in pergamena. Tassello al dorso. (Graesse, V, 94).

      [Bookseller: Studio Bibliografico Marisa Meroni]
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        Nova Pvlcherrimae Civitatis Florentiae Topographia Accvratiss. Delineata

      1598. Acquaforte e bulino, circa 1598, firmata in lastra in basso a destra. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, alcune pieghe di carta, lievissime abrasioni, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Di derivazione dalla grande pianta di Stefano Buonsignori, questa rarissima pianta della città edita a Venezia alla fine del XVI secolo, non è la ristampa della lastra del Florimi (1595) come sostenuto invece dal Mori - Boffito. Donato Rascicotti o Rasciotti, Rasicotti e Rosigotti era stampatore, editore e commerciante di stampe nativo di Brescia ed attivo a Venezia e forse a Bologna e Roma. Probabilmente può essere identificato anche con Donato Resegata "stampatore di disegni" arrestato a Roma nel 1577 sorpreso a rubare disegni dalla bottega di Antonio Lafrery, e che viveva nella casa dell'editore Lorenzo Vaccari e prima di Mario Cartaro. A Venezia il suo negozio era al Ponte dei Baretteri; nel 1598 ottenne il privilegio del Doge con l'autorizzazione alla stampa. Almagià lo descrive come editore di mappe incise da Giovanni Battista Mazza e come stampatore di lastre dei Bertelli. Sono note anche sue tirature di lastre prima edite dal Tramezzino e Martino Rota. Etching and engraving, 1598 circa, signed on lower right plate. Magnificent work, printed on contemporary laid paper trimmer to platemark, some paper folds and light abrasions, otherwise in good condition. With its origin the great plan of Stefano Buonsignori, this rare work was published in Venice at the end of the XVI century; this is not the reissue of Florimi's plate (1595), as Mori - Boffito stated. Donato Rascicotti or Rasciotti, Rasicotti and Rosigotti was printer, publisher and print dealer; he was born in Brescia but worked in Venice and maybe in Bologna and Rome too. Very likely, he can be identified with Donato Resegata "printer of drawings" who was arrested in Rome in 1577, caught while he was stealing some drawings from Antonio Lafrery's workshop, and who lived in the house of Lorenzo Vaccari and, even before, in that of Mario Cartaro. His shop in Venice was at Ponte dei Baretteri; in 1598 he was granted the Doge privilege with the permission to print. Almagià describes him as the publisher of Giovanni Battista Mazza's maps and the Bertelli's plates. Quite famous are also his editions of the plates already published by Tramezzino and Martino Rota. A very rare map of Florence. Venezia Venice Mori - Boffito pp. 45/47; Bury, The Print in Italy, p. 232. Dimensioni 505x401. 505 401

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        I casi degl'huomini illustri. Di messer Giovan Boccaccio. tradotti ... in volgare per M. Giuseppe Betussi. Con vna nuoua giunta fatta per Messer Francesco Serdonati

      Per Filippo Giunti, 1598. - Per Filippo Giunti, In Fiiorenza (Florence) 1598, in-8 (10,5x16,5), (32) 828pp. (50), relié. - First Edition. Rare. Stampa Corsivo fiorentina. Mezza pelle di pecora nera XIX mezzo. Autore, titolo e il tempo d'oro. Attrito. Spese di copia. Questa opera di Boccaccio è stato scritto in latino, De casibus virorum illustrium, cioè uomini illustri. Sotto l'influenza di Petrarca, Boccaccio tornò al latino nella seconda parte del suo lavoro (tra il 1365 e il 1366), e ha lasciato la Toscana per il quale aveva fatto tanto. Fu durante questo periodo che compose la biografia di trattati come De genealogia deorum, che riunisce per la prima volta tutte le nozioni mitologiche. Il libro è stato dedicato a e Cosimo de 'Medici. Questi uomini illustri sono di parte all'antichità greca e romana (Le prime copie del Iliade e l'Odissea sono dovuti a Boccaccio, che li ha portati in Grecia.) E l'Antico Testamento. Tra i personaggi che vediamo Agamennone, Cadmus, Giocasta, Priamo, Saul, Atalie, Serse, Alcibiade, Cicerone, Cleopatra, Brunhilde ... Alcuni ritratti sono seguiti da una riflessione sugli abusi della tirannia o la passione, ricchezza, o altri eccessi. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale. Rare. Impression Florentine en Italiques. Reliure en demi basane noire milieu XIXe. Auteur, titre et date dorées. Frottements. Exemplaire frais. Cette oeuvre de Boccace a été originellement écrite en latin, De casibus virorum illustrium, c'est à dire Les hommes illustres. Sous l'influence de Petrarque, Boccace revint au latin dans la dernière partie de son oeuvre (entre 1365 et 1366) et abandonna le toscan pour lequel il avait tant fait. C'est durant cette période qu'il compose des biographie et des traités tel que De genealogia deorum, qui rassemble pour la première fois toutes les notions mythologiques. L'ouvrage é été dédié à Cosimo de Medici. Ces hommes illustres font la part belle à l'Antiquité grecque et romaine (Les premières copies de l'Iliade et de l'Odyssée sont dues à Boccace, qui les fit venir de Grèce.) et à l'Ancien Testament. Parmi les personnages on remarque Agamemnon, Cadmus, Jocaste, Priam, Saul, Atalie, Xerxes, Alcibiade, Ciceron, Cleopâtre, Brunehilde... Certains portraits sont suivis d'une reflexion sur les abus de la tyrannie ou de la passion, de la richesse, ou autre excès.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        L'OTTOMANNO DI LAZARO SORANZO, DOVE SI DA' PIENO RAGGUAGLIO NON SOLAMENTE DELLA POTENZA DEL PRESENTE SIGNOR DE' TURCHI MEHEMETO III...- ALLA SANTITA' DI N. SIGNORE CLEMENTE VIII

      IN FERRARA PER VITTORIO BALDINI STAMPATORE CAMERALE, 1598. Vol. in 16° (mm 200 x 153), pp. 28 n.n. + 127 + 9 n.n. vignetta in xilografia nel frontespizio, iniziali e fregi in xilografia. Legatura settecentesca m. pelle con titolo in oro su tassello nel dorso. Macchie violacee nei bordi bianchi dovute a una errata spruzzatura dei tagli. Copia buona. RARA prima edizione.

      [Bookseller: Hobbylibri]
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        Coltura de gl'ingegni del M.R.P. Antonio Possevino della Compagnia di Giesù. Nella quale con molta dottrina, et giuditio si mostrano li doni che ne gl'ingegni dell'huomo ha posto Iddio, la varietà, et inclinatione loro, e di dove nasce, et come si conosca, li modi, e mezi d'essercitarli per le discipline, li rimedij a gl'impedimenti, li coleggi, et università, l'uso de' buoni libri, e la corretione de' cattivi.

      Giorgio Greco, 1598. In 4to, pergamena semirigida coeva (mancano i legacci), pp. (16), 115, (1 bianca). Marca tipografica al titolo. Timbro a secco della Theological Society of Connecticut. Ex - libris del grande studioso Luigi Balsamo. Ottima copia.PRIMA EDIZIONE IN ITALIANO dei primi dodici capitoli del primo libro della celebre Bibliotheca selecta (1593). Questa parte dell'opera, che divenne la più diffusa, apparve in prima edizione latina solamente nel 1604. La traduzione è dello stesso Possevino, il quale riorganizzò la materia in cinquantasei capitoli per facilitarne la lettura e il reperimento delle varie topiche (la ridisposizione del primo capitolo della Bibliotheca selecta che l'autore compì in questa occasione divenne definitivo e fu mantenuto anche per l'opera maggiore a patire dalla seconda edizione del 1603). Il manoscritto fu affidato dal Possevino a Mariano Lauretti, il quale lo pubblicò dedicandolo al barone Oswal Tropp. Nel privilegio Possevino ricorda di aver concesso la licenza editoriale dell'opera al tipografo vicentino Giorgio Greco (cfr. L. Balsamo, Venezia e l'attività editoriale di Antonio Possevino (1553 - 1606), in &ldquo,La Bibliofilia&rdquo,, XCIII/1, Firenze, 1991, pp. 65 - 66 e 88).Più dettagliata e approfondita della Ratio studiorum gesuitica, la Coltura de gl'ingegni definisce con chiarezza gli obiettivi (sapienza e religione), i mezzi (interni: sviluppo psicofisico, esterni: insegnanti, libri, esperienza) e gli ostacoli di una corretta educazione (errori di metodo e corruzione dello studente attraverso il peccato con conseguente diminuzione delle sue facoltà intellettuali). Il libro discute quindi dei doni distrubuiti da Dio (in proporzione alla capacità di ciascuno, ed in modo da tenerlo adeguatamente impegnato), dei passaggi attraverso i quali si può risalire alle cose più elevate, infine dei libri e delle istituzioni culturali, che sono strumenti insieme di edificazione religiosa e promozione scientifica (cfr. A. Arcangeli, Postfazione, in: A. Possevino, &ldquo,Coltura degl'ingegni&rdquo,, Sala Bolognese, 1990, pp. 5 - 13).Per il conseguimento di una corretta educazione, il cui scopo principale è quello di raggiungere la virtù cristiana, Possevino spiega quindi il curriculum ideale, descrive numerosi collegi e università europee, soffermandosi in particolare sui metodi d'insegnamento del Collegio Romano, discute di stampa, vendita e conservazione dei libri, censura, ecc. (cfr. G. Fell, a cura di, Pädagogische Schriften von Antonio Possevio, Freiburg i.Br., 1901, pp. 368 - 391).Di grande interesse sono anche i capitoli in cui Possevino spiega come gli insegnanti debbano prendere in esame le diverse inclinazioni individuali degli studenti, per sviluppare le loro capacità di apprendimento e far fruttare al meglio i loro talenti. ll Zu dem umfassenden Schrifttum, das jene Bildungsauffassung in ihrer universalen Ausrichtung dokumentiert, gehört jener erste Teil der Bibliotheca Selecta, den Possevino 1598 in Vicenza in einer gesonderten Ausgabe unter dem Titel Coltura de gl'ingegni erscheinen liess. Es geht darin umfassend um die &ldquo,doni che ne gl'Ingegni dell'huomo ha posto Iddio&rdquo,. Diese Wissensgaben, deren Mannigfaltigkeit und deren Ausrichtungen (&ldquo,inclinationi&rdquo,), werden gemäss der Widmungsadresse von Mariano Lauretti als &ldquo,Cosmo&rdquo, ganzheitlich gefasst. Wer sich mit diesem Kosmos befasst, entdeckt dessen ganzen Reichtum, der sich als ein nobles &ldquo,teatro&rdquo, darstellt und dem die &ldquo,maraviglie chiuse nell'huomo&rdquo, entsprechen. Der &ldquo,intelletto&rdquo, und der &ldquo,ingegno&rdquo, halten diesen Reichtum zusammen. Sie sind dem Menschen deshalb eingegeben, &ldquo,per poter contemplare, et affaticarlo nelle speculazioni, che poi ne servono all'operare con modi virtuosi&rdquo,'gg (W. Oechslin, Architektur als &ldquo,Scienza speculativa&rdquo,, in: &ldquo,Architettura è scienza. Vincenzo Scamozzi (1546 - 1616)&rdquo,, Vicenza 2003, p. 23 e sgg.).Antonio Possevino, nato a Mantova da una famiglia di orefici, dopo aver ricevuto un'educazione umanistica, divenne tutore di due principi Gonzaga, futuri cardinali. Entrò nella Compagnia di Gesù nel 1559. Fra il 1573 e il 1577 a Roma fu segretario del generale dell'ordine, Everard Mercurian. Gregorio XIII lo inviò come nunzio apostolico in Svezia, per indurre alla conversione Giovanni III che aveva mostrato inclinazioni verso il Cattolicesimo, quindi in Polonia, Lituania, Moravia e Transilvania, dove contribuì all'edificazione di seminari. Caduto in disgrazia presso papa Sisto V, fu esiliato a Padova, dove passò gli ultimi anni della sua vita dedicandosi alla stesura di diverse opere di carattere pedagogico e bibliografico. Nel 1574 cominciò la Bibliotheca selecta, la sua opera più importante, che fu completata solo dopo vent'anni di ricerche e compilazioni. Dopo di essa si dedicò all'Apparatus sacer (1603), bio - bibliografia di migliaia di autori ecclesiastici.Edit16, CNCE34701, A. de Backer - Ch. Sommervogel, Bibliothèque de la Compagnie de Jésus, Liège, 1872, VI, col. 1078, M. Cristofari, La tipografia vicentina nel secolo XVI, in &ldquo,Miscellanea di scritti di bibliografia ed erudizione in memoria di Luigi Ferrari&rdquo,, Firenze, 1952, p. 208, nr. 233, H. Schüling, Bibliographie der psychologischen Literatur des 16. Jahrhunderts, Hildesheim, 1967, p. 219, L. Volpicelli, Il pensiero pedagogico della Controriforma, Firenze, 1960, pp. 418 - 437, 602 - 603.

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        Practica aurea seu processus iudiciarius Io. Baptiastae Asinii iuriscon. florentini comitisque palatini ac equitis aurati Sd Statutum florentinum De modo procedendi in civilibus interpretatio qua totius iudicii praxis luculentissime tractatur. LEG. CON Iudiciorum praxis Io. Baptiastae Asinii. De modo probandi mortem, filiationem & tabellionatum. Pars secunda

      Apud Haeredes Hieronymi Bartholi, Ticini 1598 - 2 voll. in 4, cc. (1b) + (1) + (3) + 222; (10) + 64. Stemma xilogr. al fr. Testatine e capilettera xilogr. Fr. del primo vol. in nero rosso. Mancanza al fr. del I vol. Qualche sporadica sottoplineatura n.t. Piccolo tarletto ad una ventina di cc. del I vol. senza lesione del testo. tarletto ad una decina di carte del II vol. senza lesione del testo. Fioriture alle cc. del II vol. Legatura in mz. pg. coeva con angoli. Edizione di quest'operaÂstampata per la prima volta a Firenze nel 1571, poi ripubblicata a Venezia nel 1581. L'opera consiste in un commento ad una sola rubrica dello statuto fiorentino del 1415, la prima del libro secondo dal titolo De modo procedendi in civilibus. Segue la seconda parte uscita a Venezia, in prima edizione, nel 1588, commento critico alla rubrica seconda del secondo libro dello Statuto fiorentino. ITA

      [Bookseller: coenobium libreria antiquaria]
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        Reipublicae Romanae in Exteris Provinciis, bello acquisitis, constitutae, commentariorum Libri duodecim; in quibus limitum omnium restitutiones, praetoria, magistratus, munia tam militaria, qua`m civilia, a` summis ad infima, exercitus, legiones, classes, coloniae, municipia, ornamenta, signaque bello & pace expressa, vestimenta omnis generis, & arma, ritus denique cuncti, ludi, & sacra, ex fide historica, non solu`m explicantur, & partim iconibus repraesentantur, verum etiam comparatione

      aoud Haeredes Andreae Wecheli, 1598. In - folio (365x225mm), pp. (24), 1108, (44) di indice bicolonne + 47, (5) con autonomo occhietto e autonoma paginazione contenenti gli "Analecta, lapidum vetustorum et nonnullarum in Dacia antiquitatum" di Stefano Zamosio, ossia l'umanista ungherese Istvan Szamoskozy (1565? - 1612). Legatura moderna p. pergamena rigida con filettature e decori in oro e a secco ai piatti e dorso a 4 nervi rilevati. Impresa editoriale al frontespizio (ripetuta al verso dell'ultima carta) con Pegaso in volo sopra un caduceo sorretto da mani che escono dalle nuvole e cornucopie che si intrecciano. Svariate xilografie n.t., soprattutto di monete romane. 6 tavv. xilografiche f.t., di cui una a doppia pag. e 3 ripiegate (fra le pp. 376 - 377 e 505 - 505), raffiguranti fra l'altro armature e soldati ed i vari stili e modelli di vestiario dell'antica Roma, un imponente palazzo ed un castrum. Diffuse bruniture, alcuni aloni. Qualche lavoretto di tarlo marginale non lesivo del testo. Bell'esemplare. Seconda edizione (la prima apparve nel 1551), accresciuta della dissertazione del Zamosio, di questa monumentale opera sulle province romane, i loro costumi, la loro amministrazione ed il loro ordinamento militare. Il Lazius, latinizzazione di Laz (Vienna, 1514 - ivi, 1566) fu noto umanista e storico, medico e cartografo, professore alla facoltà di medicina dell'Università di Vienna dal 1541. Medico e poi storiografo ufficiale di Ferdinando I d'Asburgo (scrisse fra l'altro una storia di Vienna), come cartografo produsse importanti mappe dell'Austria, della Baviera, dell'Ungheria e della Grecia e, nei suoi Typi chorographici provinciarum Austriae (1561), precorse nell'impostazione i moderni atlanti storici. Pare che Arcimboldo si ispirasse al Lazius per dipingere, nel suo consueto stile delle "teste composite", il celebre dipinto "Il libraio" (o "Il bibliotecario"), oggi conservato a Stoccolma. VD16, L - 845. Adams, L - 351. NDB, XIV, 14. Weiss in Michaud, Biographie Universelle, XXIII, pp. 472 - 474. Latino

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Galleria Gilibert]
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        Corona e Palma Militare d'Artiglieria, nella quale si tratta dell'inventione di essa, e dell'operare nelle fattioni da Terra, e Mare, fuochi artificiati da Giuoco, e Guerra.. Venetia, G.A. Rampazetto, 1598

      Rampazetto, 1598. in - folio, ff.(4), 58. Leg. 600sca in pelle, tit. e fregi in oro al dorso. Illustrato con 92 grandi silografie che mostrano ogni aspetto dell'artiglieria pratica. Prima edizione di questo importante, raro e stimato trattato, che raccoglie tutte le conoscenze tecniche relative all'artiglieria nel XVI secolo, dedicato ad Antonio Prioli e Lunardo Rossetti. Il Capobianco, vicentino, era Capitano del corpo Bombardieri della città di Crema; il suo ritratto, dinnanzi ad un modellino di cannone ed un ''plastico'' di fortificazione, è raffigurato sul titolo, entro bordura con attributi militari (mm 175x140). Bell'esempl., a grandi margini, con ex libris manoscritto ''Cav. di Robilant ''. (Esprit - Benoît Nicolis de Robilant fu primo ingegnere reale sabaudo, comandante del corpo del genio, ispettore generale delle miniere e autore del ''De l'utilité des voyages, et des courses dans son propre Pays'', Torino 1790, opera importante per lo studio geologico e minerario delle montagne piemontesi).

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Patria del Friuli olim Forum Iulii

      1598. " - TIRATURA ORIGINALE di G. A. MAGINI, prima del cartiglio in basso a sinistra - Prima, rarissima, versione della carta dell Friuli del Magini, antecedente alla versione successivamente publicata postuma dal figlio Fabio nel 'L'Italia di Giovanni Antonio Magini', stampato per la prima volta a Bologna nel 1620. Tutte le carte dell'atlante vennero alle stampe prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, che successivamente furono corrette ed aggiornate per l'edizione definitiva. Tali prove sono rarissime, talvolta si trovano occasionalmente negli atlanti fattizi di alcune biblioteche, e presentano differenze sostanziali con quelle poi incluse nell'atlante. La differenza maggiore in questa mappa consiste nella mancanza del cartiglio, che verrà poi inserito in basso a sinistra. Il cartiglio contiene la dedica di Fabio Magini. Come giustamente osserva Almagià, la carta, seppur basata sui prodotti anteriori di Giovanni Andrea Vavvassore, Paolo Forlani e Donato Bertelli, è ""esempio di una carta derivante da molte diverse fonti, sia edite che inedite, e rappresenta perciò il prodotto di un lavoro personale di compilazione, di coordinamento e di vaglio, che viene a conferire alla carta stessa il carattere e il valore di un prodotto originale"". Per la realizzazione delle lastre il Magini si servì di due dei più famosi intagliatori dell'epoca; il belga Arnorldo Arnoldi e l'inglese Benjamin Wright. Incisione in rame, leggere tracce di colla alla piega centrale, nel complesso in ottimo stato di conservazione. RARISSIMA." Bologna Bologna R. Almagià, L'Italia di Giovanni Antonio Magini, pp. 42, 43. 455 355

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Lexicon medicum, Graecolatinum.. ex Hippocrate, et Galeno desumptum

      Brea Pietro, 1598. 8vo. (16), 434, (22, of which the last 2 are blank) pp. With the author's device on the title - page.17th century mottled calf, marbled edges, some foxing in the margins, but a very good copy. VERY RARE FIRST EDITION of what was to become the most popular medical lexicon of all times. It was preceded by works as Otto Brunfels', Onomastikon medicinae (1534), Henri Estienne's Thesaurus vocabulorum medicinalium (1560) and his Dictionarium medicum (1564), Jean de Gorris', Definitionum medicarum libri XXIII literis graecis distincti (1564), and Anuce Foes', Oeconomia Hippocratis alphabeti distincta (1588). Whereas these earlier authors concentrated only on the terminology of the ancients, Castelli also considered also modern and contemporary authors. The medical terminology was at that time very confused, so that it was not easy for the physicians to agree on the meaning of a word. With the purpose to fill that gap, Castelli sketched a history of medicine from ancient Egypt, where it was built as an autonomous science, and from ancient Greece, where the discipline received its foundations with Hippocrates, to early modern Europe passing through the Arabic physicians. Castelli shows how the medical lexicon has continuously changed and grown over the centuries thanks to the contribution of the alchemists and Paracelsus. Castelli's lexicon covers all branches of medicine, including chemistry and physics. The Lexikon was reprinted many times until the end of the 18th century: Venice, 1607 and 1626, Basel, 1628, Rotterdam (revised by A. Ravenstein), 1644, 1651, 1657, and 1665, Lyon, 1667, Nürnberg, 1682 (augmented and edited by J. Bruno under the title Castellus renovatus), (all subsequent editions bear the title Amaltheum Castellanum Brunonianum:) Padua, 1699, 1713, 1721, 1746, and 1755, Leipzig, 1713, Genève, 1741 and 1746, Amsterdam 1746, etc. &ldquo,Das entscheidende Novum und damit das eigentliche Erfolgsgeheimnis von Castellis Werk ist wohl vielmehr darin zu suchen, daß sich sein Verfasser erstmals in der Geschichte der medizinischen Lexikographie, oder doch zumindest wesentlich stärker als die Autoren vor ihm, nicht ausschließlich auf die antiken Texte stützte, sondern die alte und die zeitgenössische medizinische Begrifflichkeit gleichermaßen behandelte. Das widersprach bis zu einem gewissen Grad den Idealen des philologischen Humanismus, erhöhte jedoch die praktische Nützlichkeit des Werks, das auf diese Weise die medizinische Fachsprache in ihrer Gesamtheit erschloß&rdquo, (M. Stolberg, Das &lsquo,Lexicon medicum graeco - latinum' des Bartolomeo Castelli, in: &ldquo,Castellus renovatus: Hoc est lexicon medicum. Nürnberg, 1682. Archiv der europäischen Lexikographie, Abt. 3: Geschichte der Medizin, 10&rdquo,, Erlangen, 1994, passim). Born in Messina, Castelli studied theology, philosophy and medicine and taught medicine for many years in his hometown. He probably died around 1607 (cf. A. Hirsch, ed., Biographisches Lexikon der hervorragenden Ärzte aller Zeiten und Völker, München Berlin 1962, I, p. 852). Edit 16, CNCE 10022, Adams, C - 921, Durling 884, Index Aureliensis 133.514, Universal STC, no. 819437, A. Bonifacio, Gli annali dei tipografi messinesi del Cinquecento, (Vibo Valenzia, 1977), p. 54, G. M. Mira, Bibliografia siciliana, (Palermo 1875), I, p. 193.

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        Placcaet ..., teghens verscheyden valscheden ende bedroch ghepleecht int verwen ende verswaren vande zijde, ende vande wercken ende manufaturen die van zijde ghemaeckt worden. The Hague, Hillebrant Jacobsz. [van Wouw I], 30 March 1607. 4to. With the woodcut arms of the States General on the title-page. Disbound.

      WorldCat (1 copy); STCN (same copy); cf. Typ. Batava 7043 (5 copies of 1598 ed.). Second known copy of a 1607 proclamation in 12 articles aimed at curbing abuses in the silk trade, probably a revised version of a proclamation with a nearly identical title first issued in 1598. It notes growing problems with silk or silk products sold as good material but in fact prepared using corrosive dyestuffs or other materials that cause the silk to quickly deteriorate and also cases of filling the silk which other material to give the impression that it is a heavier grade of cloth than it really is. The States General therefore required anyone dying silk or having it dyed to first get consent from the local magistrates.Very slightly browned, but still in very good condition, only slightly trimmed at the foot and wholly untrimmed at the head and fore-edge, preserving deckles and point holes. Very rare proclamation regulating the silk trade.

      [Bookseller: ASHER Rare Books (Since 1830)]
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        America. Kupferstichkarte von Gioseppe Rosatio (Giuseppe Rosaccio) aus G. Botero. 1598. 19 x 26,5 cm.

      1598 - Karte von Nord- und Südamerika mit umlaufender Zahlenskala.- Zwei kleine Wurmlöcher im Atlantik. Gewicht in Gramm: 500

      [Bookseller: Antiquariat Daniel Schramm e.K.]
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        Essaies. Religious Meditations. Places of Perswasion and Disswasion. Seene and Allowed

      London: [John Windet] for Humfrey Hooper, 1598. Third edition. Woodcut headpiece and printer's ornaments on title, section title for "Of the Colours" with woodcut head- and tailpiece, woodcut initials. [iii], 49 ff. Collation: A-D^12 E^6 (E5, E6 blank, -E6). 12mo. Modern full polished calf, red morocco spine labels. Title-page strengthened at gutter, lower corner of A2 & C1 torn away without loss, light foxing throughout, faint manuscript annotations from an early reader on verso of title and final Dedicatory page. Third edition. Woodcut headpiece and printer's ornaments on title, section title for "Of the Colours" with woodcut head- and tailpiece, woodcut initials. [iii], 49 ff. Collation: A-D^12 E^6 (E5, E6 blank, -E6). 12mo. The Third Edition of Bacon's Essayes. [Bound with:] [BACON], Francis. Apophthegmes New and Old. London: Printed by [John Haviland] for Hanna Barret, and Richard Whittaker, 1625. [ii], 307, [1] pp. Collation: A^2 B-V^8 X^2. Light foxing and browning. ESTC S113684 (14 copies); Gibson 157. The third edition of the Essayes of statesman and philosopher Francis Bacon (1561-1626), the first to contain the Meditations in English, and bound here with the first edition of Apophthegmes. This is the only copy of the 1598 Essayes that we can trace it auction. It was purchased by Robert S Pirie for £27,500 at Sotheby's in 2012, having been consigned as part of a group of 22 lots deaccessioned from the Law Society of England and Wales. The first and second editions, both dated 1597, are known in only a handful of copies each. Only three other copies of Apophthegmes have appeared at auction since 1967. The Essayes, which went into numerous editions in the author's lifetime and eventually expanded from the 10 essays printed here to 58 in the 1625 edition, treat moral and political topics in "a terse, aphoristic style … which Bacon conceived as a genre setting down discrete observations on life, and aspiring to some kind of objective validity" (ODNB). "In an age of complicated and superficial verbiage, [Bacon] turns the licence of imaginative and allusive expression into an instrument of accurate and chastened thought" (Cambridge History of English and American Literature). The Essayes were originally circulated in manuscript among Bacon's friends - the threat of a pirated edition by Richard Seeger lead to Bacon entrusting the work to Humfrey Hooper for publication in 1597. ESTC S122382 (12 copies); Gibson 3; Pforzheimer 27. Provenance: Jonathan Brundrett, Esq. (presentation inscriptions on flyleaf of each title, presented to); The Incorporated Law Society, London (stamp on front flyleaf and title, recto and verso, of Essaies, verso of title, B1r, and X2v of Apophthegmes, library sticker and withdraw stamps on rear pastedown, with date stamp 22 April 1952); Sotheby's London, 12 December 2012, lot 2, £27,500); Robert S Pirie (bookplate, purchased at foregoing sale through Maggs)

      [Bookseller: James Cummins Bookseller]
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        Tractat von der aller fürtreflichsten und kräftigsten Artzney wider allerley Gifft: welches der Stein Bezaar ist.

      Konstanz Kalt 1598 - Kl. 8°. 47 (1w) Blätter. Moderner Pappband. Zweite verbesserte Ausgabe dieser seltenen Schrift des Konstanzer Stadtarztes. Er fasst hier das Wissen und die Erfahrungen der griechischen und arabischen Ärzte über den Ursprung sowie die magische und entgiftende Wirkung des Bezoar- oder Magensteins zusammen. Mit zahlreichen Literaturhinweisen. - Oberer Rand mit kleiner Wurmspur und leichtem Fleckenrand, sonst gut erhalten. - VD16 H3463; Durling 2518; Lesky 328; Pharmazie und der gemeine Mann 74 [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat Gerhard Gruber]
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        Modelles Artifices de Feu et divers Instrumens de Guerre avec les Moyens de s'en prevaloir pour assieger battre surprendre et deffendre toutes places. Utiles et necessaires a Tous ceux qui font Profession des Armes.

      Finely engraved title & 90 full-page engravings in the text. 5 p.l., 203 pp. Small folio, orig. semi-stiff vellum (two early marginal repairs to text leaves), ties gone. Chaumont: Q. Marechal, 1598. First edition, and a really lovely copy, of this uncommon and finely illustrated book on war machinery. Boillot (b. 1560), was an architect from Langre and military engineer to Henri IV. In his youth, he studied mathematics and drawing and was familiar with all aspects of engraving. Most of the illustrations and engravings in this work are also by the author. This is the first book printed in Chaumont, then and now a small provincial town on the Marne River. The book deals with the author's own inventions, machines of war, artillery, the manufacture of cannons, the preparation of gunpowder, and pyrotechnics. Many of the plates illustrate mechanical principles or machinery, very much in the tradition of the other great Renaissance machine books. Occasional light browning but a fine copy. As in all copies of the first edition, nine pages are left blank for further illustrations. On the free front endpaper is a manuscript recipe written at the time of publication of this book. ❧ Brunet, I, 1064-"volume peu common." Cockle 933. .

      [Bookseller: Jonathan A. Hill, Bookseller, Inc.]
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        Hispalensis Conventus Delineatio, Auctore Hieronymo Chiaues.

      Platin, Antwerp 1598 - Original copper engraving, published 1598 in a French textedition of the "Theatrum Orbis Terrarum". A very good example, a small older mended clear split in the upper centerfold.

      [Bookseller: Antiquariat Reinhold Berg eK]
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        Nuevas que cuentan la toma de Pappa, fortaleza en Ungria, con el numero de Turcos que fueron muertos. Y otros successos con importancia. Y la gran rota, y des- barato, que los cossaquios hicieron en los Tartaros. y el apercebimiento fel Exercito Imperial, para yr a cercar a Alva Real

      1598 - Wars against the Turks, exceedingly rare imprint. 1598. Seville. Rodrigo Cabrera. In folio (280 mm x 190 m). 2 ff. Later blind tooled calf, by Arias, fillets and renaissance-style tooling to boards, raised bands to spine, quite handsome. A fine example lightly toned. First edition in Spanish. A rare relation first printed in Milan by Pandolfo Malatesta “Impressore Regio Camerale” and translated into Spanish by the Jesuit Juan de Mosquera; he also wrote the Relacion verdadera del linaje y descendencia del Serenisimo Sigismundo, Principe de Transilvania, Moldavia y Valachia (Seville, 1597). The imprint narrates the taking of Pappa, a fortress in Hungry from the Turks; it details the number of dead Muslims, the engagement, and the events leading to the victory. The battle was part of the armed conflict between Rudolph II and the Prince of Transylvania, Segismund Bathory, against the Ottoman Empire (1593-1606). The Sevillan printer Rodrigo Cabrera was instrumental in the diffusion of the news coming from Europe in Spain, fulfilling the thirst for knowledge of the Spanish society in the Golden Century. Mosquera also wrote the Relacion verdadera del linaje y descendencia del Serenisimo Sigismundo, Principe de Transilvania, Moldavia y Valachia (Seville, 1597). Rare, CCPBE locates two copies, none at the Biblioteca Nacional de España. Palau, 196362. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: HS Rare Books]
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        Gallia Narbonens, Sabaudiae ducat., Venuxini Comitatus, 1592, Or

      Ortelius Abraham, 1527-1598 - Gallia Narbonens, Sabaudiae ducat., Venuxini Comitatus, 1592, Ortelius Abraham, map, old colours Title: GALLIA NARBONENS. textblock in central sea area: "Maguelone, domus est cum | templo episcopi Monspesseliensis, | olim sedes episcopalis eiusdem | et dicebatur episcopatus Ma:|galonesis. In mediis stagnis est." [Maguelone is the seat and church of the bishop of Monspesselien. It was once his bishop see and is called the bishopric of Maguelone. It lies amidst of swamps]. - SABAVDIAE DVCAT. | "Auctore Ægidio Bulionio Belgæ." [France at Narbonne - The duchy of Savoye by Gilles Boileau de Bouillon the Belgian], - VENVXINI COMITA:|TVS NOVA DESCR. | Auctore Stephano Ghebellino [A new representation of the country of Venaissin by Stephano Ghebellino] (Lower right:) "Cum Priuilegio ad | decennium". [With a privilege of ten years]. Plate size: 357 x 467 mm. Reference: vdB. Nr. 49 Condition: good, small restored tear on left margin, circa 5 cm., not to see in front of the map. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Hammelburger Antiquariat]
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        Purgatorio de la consciencia

      Philippe de Iunta, Burgos 1598 - "PURGATORIO DE LA CONSCIENCIA, LLAMADO POR OTRO NOMBRE: SALVACION DEL ALMA". PALAU, 28114. IGNORA LA PAGINACION. RARISIMO. MAGNIFICO EJEMPLAR. CON PORTADA Y PAGINACION INDEPENDIENTES. BURGOS, Philippe de Iunta, 1598. En 4º, un volumen bien encuadernado en piel. 1ª Parte: 16 h., incluso portada, 348 p., 1 lámina. 2ª Parte: 1 h., de portada, con un grabado que ocupa la mitad de ella, 247 p., 32 h. Perfecto ejemplar de este rarísimo impreso burgalés, salido del taller de Felipe Iunta, que Palau, 281144, cita pero ignorando su paginación, que se da por primera vez y no citando ni venta ni ejemplar. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: J Cristobal Soliño]
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        Greek Onosandrou Strategikos Sive de imperatoris institutione Accessit Greek Ourbikiou epitedeuma Nicolaus Rigaltius publicavit latina interpretatione andamp notis illustravit

      

      [Bookseller: Maggs Bros. Ltd. ]
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        Nuova selva di cirugia divisa in tre parti...

      S. Mancini 1598 8vo (cm. 16,3), 8 cc.nn., 143(1) pp.; 8 cc.nn., 155(1) pp. con 37 ill.ni xilografiche a piena pagina di ferri chirurgici; 8 cc.nn., 157(1) pp. con 34 ill.ni xilografiche a piena pagina di vasi, fornelli, ecc. appartenenti allâ??arte distillatoria. Ciascuna delle parti con proprio frontis. Quello della seconda parte è in rosso e nero. Legatura coeva in piena pergamena con titolo ms. in grandi caratteri gotici al ds. (abili restauri e nuove carte di guardia). Il primo frontis., macchiato al margine inferiore, è restaurato con perdita di quasi metà del testo. Restaurate anche le due carte successive e le ultime cinque con mancanze al testo e alle figure. Ogni altra parte del volume è invece in ottime condizioni. Edizione molto rara. La prima e la seconda parte, con un minor numero di carte, furono pubblicate la prima volta a Venezia da B.Carampello nel 1596. La terza parte fu aggiunta nella nostra edizione. Wellcome (I, n. 223) cita la nostra edizione, ma con un numero di pagine corrispondente soltanto a quella della prima parte. Non in Durling, né in Duveen, 213, che descrive solo le edizioni del â??600. Non presente neppure in EDIT16. Manca inoltre allâ??Adams e alla Br.Libr. Ferrara (1543 - 1627), apprezzato chirurgo attivo a Milano nella seconda metà del â??500, si distinse anche per una particolare tecnica di intervento al cervello. Molto pregio è dato al libro dalle numerosi interessanti figure: sono infatti poche le opere del tempo sulla chirurgia e la distillazione con un così ricco apparato iconografico.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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        Corona e Palma Militare d'Artiglieria,

      nella quale si tratta dell'inventione di essa, e dell'operare nelle fattioni da Terra, e Mare, fuochi artificiati da Giuoco, e Guerra. Venetia, G.A. Rampazetto, 1598, - in-folio, ff.(4), 58. Leg. 600sca in pelle, tit. e fregi in oro al dorso. Illustrato con 92 grandi silografie che mostrano ogni aspetto dell'artiglieria pratica. Prima edizione di questo importante, raro e stimato trattato, che raccoglie tutte le conoscenze tecniche relative all'artiglieria nel XVI secolo, dedicato ad Antonio Prioli e Lunardo Rossetti. Il Capobianco, vicentino, era Capitano del corpo Bombardieri della città di Crema; il suo ritratto, dinnanzi ad un modellino di cannone ed un ''plastico'' di fortificazione, è raffigurato sul titolo, entro bordura con attributi militari (mm 175x140). Bell'esempl., a grandi margini, con ex libris manoscritto ''Cav. di Robilant ''. (Esprit-Benoît Nicolis de Robilant fu primo ingegnere reale sabaudo, comandante del corpo del genio, ispettore generale delle miniere e autore del ''De l'utilité des voyages, et des courses dans son propre Pays'', Torino 1790, opera importante per lo studio geologico e minerario delle montagne piemontesi). Riccardi I,232. Cockle 673. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Wismarischer Vertrag zwischen einem erbaren Rath undt der gemeine den (.....) Fürsten und Herrn Hertzog zu Mecklenburg auffgerichtet (....) zu Güstrow den 16 May Anno 1598. Gefolgt von weiteren Zusätzen mit Datum Dez. 1598 bis Nov. 1599. Zeitgenössische Handschriften.

      Güstrow, 1598-1599. Format: 182 x 153 mm. 66 voll beschriebene Seiten auf 35 Blatt. Gebunden mit Fadenheftung, ohne Einband, Rücken mit altem Heftstreifen. *Eine zeitgenössische Abschrift des Bürgervertrages der Hansestadt Wismar aus dem Jahr 1598 in sauberer Handschrift. Diese umfaßt 58 Artikel auf 33 Seiten, datierend auf den 16. Mai 1598. - Gefolgt von 5 weiteren Zusätzen in der selben Handschrift (einer von anderer Hand) auf zusammen 33 Seiten, jeweils von 4 Namen unterzeichnet. Diese datieren auf den 27. Okt. 1598, den 13. Nov. 1598, den 2. Nov. 1599 (2 verschiedene) und einer ohne Datum. - Bedeutendes Dokument zur Stadtgeschichte von Wismar, eine Druckfassung scheint nicht zu existieren. - Schon seit dem Jahr 1427 hat es verschiedene handschriftliche Bürgerverträge oder Versuche zu solchen gegeben, wie man teils aus alten Manuskripten und archivalischen Hinweisen weiß. Sie sind oft bald wieder erloschen und endlich hat man 1583 wegen der zunehmenden Reibereien zwischen dem Rat und den Bürgern einen neuen Anfang gemacht, um einen definitiven Bürgervertrag auszuarbeiten. Er blieb aber umstritten. Als die Zwistigkeiten in den Folgejahren andauerten, fand 1598 auf herzogliche Anordnung in Güstrow eine Neuwahl des Ausschusses und der Worthalter statt, die Rechte des Rates wurden weiter eingeschränkt und mündeten in den vorliegenden Bürgervertag von 1598. Der Historiker Dietrich Schröder schrieb 1743 in seiner \'Beschreibung der Stadt und Herrschaft Wismar\': \"Diesen Vertrag [von 1598] hat man bis jetzt nicht sehen, indessen aber doch so viel erfahren können, daß er aus ungefähr 50 Artikeln bestanden. Es folgten deswegen allerlei Disputationen und Schriften dieses Vertrages\". Tatsächlich hat der Vertrag in dem vorliegenden Manuskript 58 Artikel und wie aus den weiteren angebundenen Schriften und Zusätzen zu diesem Vertrag zu sehen ist, führte auch dieser nicht zu einer vollständigen Befriedung der Händel zwischen Rat und Bürger. Erst im Jahre 1600 kam es im dritten Bürgervertrage zu einer endgültigen Regelung. Dieser ist in dem vorliegenden Manuskript nicht erwähnt. - Den vorliegenden zweiten Bürgervertrag vom 16. Mai 1598 nebst den weiteren Zusätzen und Änderungen scheinen auch die Quellen und die historiographische Literatur nur von ungefähr zu kennen. - Weitgehend sauber und gut erhalten, letzte Seite mit einem hinterlegten Ausriß am Seitenrand. Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Braun]
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        Blatt mit 2 altkolor. Kupferstichen von Heide und Meldorf nach D. Friese aus Braun und Hogenberg, Bd. 5, 1598. Ca. 36,5 x 37,8 cm.

       1598 Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Schramm]
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        Wismarischer Vertrag zwischen einem erbaren Rath undt der gemeine den (.) Fürsten und Herrn Hertzog zu Mecklenburg auffgerichtet (.) zu Güstrow den 16 May Anno 1598. Gefolgt von weiteren Zusätzen mit Datum Dez. 1598 bis Nov. 1599. Zeitgenössische Handschriften.

      Güstrow, 1598-1599. - Format: 182 x 153 mm. 66 voll beschriebene Seiten auf 35 Blatt. *Eine zeitgenössische Abschrift des Bürgervertrages der Hansestadt Wismar aus dem Jahr 1598 in sauberer Handschrift. Diese umfaßt 58 Artikel auf 33 Seiten, datierend auf den 16. Mai 1598. - Gefolgt von 5 weiteren Zusätzen in der selben Handschrift (einer von anderer Hand) auf zusammen 33 Seiten, jeweils von 4 Namen unterzeichnet. Diese datieren auf den 27. Okt. 1598, den 13. Nov. 1598, den 2. Nov. 1599 (2 verschiedene) und einer ohne Datum. - Bedeutendes Dokument zur Stadtgeschichte von Wismar, eine Druckfassung scheint nicht zu existieren. - Schon seit dem Jahr 1427 hat es verschiedene handschriftliche Bürgerverträge oder Versuche zu solchen gegeben, wie man teils aus alten Manuskripten und archivalischen Hinweisen weiß. Sie sind oft bald wieder erloschen und endlich hat man 1583 wegen der zunehmenden Reibereien zwischen dem Rat und den Bürgern einen neuen Anfang gemacht, um einen definitiven Bürgervertrag auszuarbeiten. Er blieb aber umstritten. Als die Zwistigkeiten in den Folgejahren andauerten, fand 1598 auf herzogliche Anordnung in Güstrow eine Neuwahl des Ausschusses und der Worthalter statt, die Rechte des Rates wurden weiter eingeschränkt und mündeten in den vorliegenden Bürgervertag von 1598. Der Historiker Dietrich Schröder schrieb 1743 in seiner 'Beschreibung der Stadt und Herrschaft Wismar': "Diesen Vertrag [von 1598] hat man bis jetzt nicht sehen, indessen aber doch so viel erfahren können, daß er aus ungefähr 50 Artikeln bestanden. Es folgten deswegen allerlei Disputationen und Schriften dieses Vertrages". Tatsächlich hat der Vertrag in dem vorliegenden Manuskript 58 Artikel und wie aus den weiteren angebundenen Schriften und Zusätzen zu diesem Vertrag zu sehen ist, führte auch dieser nicht zu einer vollständigen Befriedung der Händel zwischen Rat und Bürger. Erst im Jahre 1600 kam es im dritten Bürgervertrage zu einer endgültigen Regelung. Dieser ist in dem vorliegenden Manuskript nicht erwähnt. - Den vorliegenden zweiten Bürgervertrag vom 16. Mai 1598 nebst den weiteren Zusätzen und Änderungen scheinen auch die Quellen und die historiographische Literatur nur von ungefähr zu kennen. - Weitgehend sauber und gut erhalten, letzte Seite mit einem hinterlegten Ausriß am Seitenrand. Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 800 Gebunden mit Fadenheftung, ohne Einband, Rücken mit altem Heftstreifen.

      [Bookseller: Antiquariat Braun]
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        XV. Bücher von dem Feldbaw und recht volkommener Wolbestellung eines bekömmlichen Landsitzes, unnd geschicklich angeordneten Meyerhofs oder Landguts, sampt allem, was demselben Nutzes und Lusts halben anhängig.

      Straßburg Jobins Erben 1598 - (31 x 20 cm). (16) 763 (39) S. Mit Holzschnitt-Titelbordüre und 53 Textholzschnitten. Etwas späterer dekorativer Lederband mit reicher Rücken- und Deckelvergoldung. Sechste deutsche Ausgabe dieses klassischen Werkes der Hausväterliteratur, zugleich vierte Ausgabe der von 7 auf 15 Bücher erweiterten Fassung. - Das wichtige Quellenwerk, das besonders die klimatischen Verhältnisse nördlich der Alpen berücksichtigt, erschien zunächst unter dem Titel "Praedium rusticum" von Carolus Stephanus (Charles Estienne) und wurde von dessen Schwiegersohn Jean Liebault erweitert und umgearbeitet als "Maison rustique" veröffentlicht. Melchior Sebitz (1539-1625), Professor für Medizin und Ehrenrektor der Universität Straßburg, übersetzte es ins Deutsche und schrieb dazu eine Vorrede. Neben allgemeinen Beschreibungen über die Führung einer Meierei oder eines Landgutes sowie der monatlich anfallenden Arbeiten enthält das Werk auch Kapitel über Pferde- und Taubenzucht, Arzneimittel, Küchen- und Kräutergärten, Bienenzucht und die Herstellung von Honig und Wachs, Obstbau, Weinbau und Kellerwirtschaft, Feldmessen, Jagd und Fortwirtschaft, Jagdhunde, Destillation und Ölbereitung, Fischfang und -zucht, Falknerei etc. Das 15. Buch enthält eine Übersetzung von Jean Clamorgans Buch über die Wolfsjagd. Die Illustrationen zeigen Szenen aus dem Landleben, verschiedene Jagdszenen (besonders die Wolfsjagd), Pferdedarstellungen, ein Taubenhaus, die Arbeit im Garten, einen Imker bei der Arbeit, die Weinlese, die Arbeiten in einer Ölmühle, Destillierapparate und das Feldmessen sowie die dazu notwendigen Instrumente. - Papierbedingt, wie immer, unterschiedlich stark gebräunt. Einige Blätter mit braunem Fleck im unteren Rand. Vorderes Gelenk sehr sauber restauriert. Einband gering bestoßen. Insgesamt sehr dekoratives Exemplar in guter Erhaltung. - Güntz I, 83; VD16 E4004; Kress 205; Lindner 11.0563.06; Schoene 1682; Thiébaud 359 (Anm.) [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat Gerhard Gruber]
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        RELACIONES DE ANTONIO PEREZ. Secretario de Estado, que fue, del Rey de España Don Phelippe II. deste nombre.

      1598 - Portada con grabado calcográfico + 24 págs + 3 págs + 316 págs + 18 págs + 3h +12h (24págs) + 2h blancas. 3 Calcografías en texto, multiples tipos de impresión. Portada con restauración, afectandoo índice de la obra. Pequeño desgarro en página 215,en margen, sin afectar texto. En páginas 272 y 273 manchas de tinta sin afectar texto. Escasos puntos de óxido en algunas páginas, sin afectar texto. Primeras y últimas páginas ligeramente tostadas. Presenta subrayados (de época?), y en portada tachaduras. Arrugas en primeras páginas.Texto perfectamente legible, sin faltas y, en general, limpio. Cantos en buen estado. Según Palau 1º edición de 1598 ya con firma de Antonio Pérez (En las ediciones parisinas aparece, por vez primera, la firma del verdadero autor, esta vez claramente identificado como el antiguo secretario de Felipe II). Tres versiones francesas son de 1598 y son muy parecidas en su contenido aunque presentan algunas diferencias en las portadas y en la composición: A. PÉREZ,Relaciones de Antonio Pérez, secretario de Estado, que fue, del rey de España Don Phelippe II deste nombre, s. i., París, 1598. Esta es la única versión Francesa con un grabado en el que aparece Ticio devorado por un buitre. [Attributes: Soft Cover]

      [Bookseller: dribaslibros]
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        LES GENEALOGIES ET ANCIENNES DESCENTES DES FORESTIERS ET COMTES DE FLANDRE ( 3 early works bound in 1 volume).

      Anvers Jacques Mesens for Baptiste Vriendt, 1598.avec brieves descriptions de leurs vies et gestes, le tout recueilly des plus veritables, approvees et anciennes croniques et annales qui se trouvent, par Corneille Martin zelandois, et ornée de portraicts figures et habitz selon les facons et guises de leur temps, ainsi qu'elles ont este trouvées es plus anciens tableaux, par Pierre Balthasar. 1598. 3 EARLY WORKS BOUND TOGETHER, the first 2 in French, the 3rd in Latin. No.1. TITLE ABOVE, SECOND EDITION (first was 1578), 4to, 295 x 195 mm, 11¾ x 7½ inches, engraved pictorial title page with architectural borders, 2 military figures and other allegorical figures, 1 full page of coats of arms facing Dedication, full page illustration facing page 1 with 2 coats of arms and map of Flanders, small coats of arms in the text, 40 full page engraved full length portraits in the text, numbered 1 - 7 and 1 - 33, 1 large engraving facing the colophon showing Death, tombs and angels with a poem by Charles de Navieres, pages: (6), 119, 3, bound in full red morocco, gilt panelled covers with triple fillets, small ornaments at the corners and one in the centre, raised bands, gilt panelling to spine, gilt motifs in compartments, gilt title listing the second work, all edges gilt. A couple of minor indentations to lower cover, narrow strip of dark staining to upper and lower edges of title page, some pages lightly browned, small light ink mark to 2 pages, no loss, very slight narrow strip of light ink staining to lower edge of 6 portraits, 2 fore - edges and 2 top edges slightly stained, affecting margin only. Binding tight and firm. A very good copy. The fine portraits depict mainly 1 figure, some show 2 or 3, all in elegant costumes and displaying their coats of arms. The first 7 are the Forestiers (ancient governors of Flanders), followed by 33 Counts some with their wives and daughters, ending with King Philip II of Spain, 33rd Count of Flanders. Brunet Volume III, 1495. Bound with No. 2. LES VIES ET ALLIANCES DES COMTES DE HOLLANDE ET ZELANDE, SEIGNEURS DE FRISE by (MICHIEL VOSMEER), Anvers, printed by Christopher Plantin for Philippe Galle, 1586, SECOND FRENCH EDITION, title page with engraved portrait of unidentified seated lady, 36 full page engraved full length portraits in the text by Philippe Galle, pages: 75 including title page, plus 3 pages of chronology. 1 or 2 fingermarks, otherwise contents clean. A very good copy of a rare book. More splendid portraits, some of women, the men usually in armour, again the last portrait is of Philip II of Spain (misnumbered III). The portraits face brief biographical verses. First published at Anvers in Latin in 1578, first French edition was 1583. Brunet, Volume V, 1373. No.3. TIROLENSIUM PRINCIPUM COMITUM usq[ue] ad ann. MDIC. genuinae eicones singulorum insignia: quorundam emblemata, ... cælaturam ac officinam Dominici Custodis... Cum epigrammatis et brevib. ad singulos Prr. Comm. Henningi. By Marcus HENNING, engravings by Dominic Custos, (Augsburg, Johannes Praetorius for Dominic Custos). Engraved title page with architectural border with large allegorical figure each side, large engraving on verso with horns of plenty, full page engraving facing 2nd page of Dedication with large coat of arms of Rudolph II and 5 cherubs, full page engraving in the prelims showing 2 coats of arms, 2 miners at work and a map of Tyrol, plus 28 ONLY OF 30 full page full length engraved portraits of Tyrolian rulers, 82 unnumbered pages, LACKING 2 LEAVES OF CHRONOLOGY AND COLOPHON AT THE END. Occasional narrow strip of pale staining to page edges, more noticeable on last 3 leaves, penultimate plate has 2 repairs, not affecting image, 1 to fore - edge margin strengthened with a paper strip and small closed tear to lower margin, neatly repaired on reverse, last 3 leaves faintly foxed. A good copy. Adams, Books Printed In Europe 1501 - 1600. MORE IMAGES ATTACHED TO THIS LISTING, ALL ZOOMABLE. FURTHER IMAGES ON REQUEST. POSTAGE AT COST.

      [Bookseller: Roger Middleton P.B.F.A.]
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        Zahara - Bornos

      Cologne 1598 - Hand colored copper engraving, published in volume V of the town book "Civitates Orbis Terrarum" by Georg Braun and Franz Hogenberg. A very good copy, minor skillfully mended small tears in the outer lower margin, not affecting at all the engraved area. In original hand color.

      [Bookseller: Antiquariat Reinhold Berg eK]
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        Antwerp, anno 1598, Braun/Hogenberg

      Braun/Hogenberg "Civitates ." - Etching, edited anno 1598 in Braun Hogenberg Civitates Orbis Terrarum, below margin cut. Angeboten wird eine von zwei Platten gedruckte, altkolorierte Planansicht von ANTWERPEN mit 2 altkolorierten Wappen und reicher Schiffstaffage, Braun Hogenberg, um 1598, 38 x 78cm., gering gebräunt, unten beschnitten mit ca. 5 cm Textverlust. Die untere Einfassung ist ergänzt. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Hammelburger Antiquariat]
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        PISCIUM VIVAE ICONES. In aes incise et editae ab Adriano Collardo. Antwerpen, c. 1598. For more info about this item, see our RARE FISH BOOKS site.

      - An attractive set of eleven hand-coloured copperplate engravings in passe-partouts in attractive wooden frames (each 35.5 x 30.5 including, and 20 x 15.5 cm without the frame). First edition. Engraved and published by Adriaen Collaert, [Antwerp, c. 1598]. Ten landscapes with depictions of fish and one decorative title page from Adriaen Collaert¿s series of prints Piscium vivae icones. One of the great commercial successes of this well-known Flemish engraver, who succeeded in reputation even his teacher and father in law Philip Galle. The entire series consisted of 26 engravings including a title-page, which were sometimes sold as a set and sometimes separately. Gilt-heightened copies with original colour such as these are very rare. Although some coloured copies are known, unlike this one those tend to be heightened in Arabic gum and coloured using cheap pigments. Generally these are later states of the engravings. Our engravings are from the first state and first edition of the set, as is clear from the inscription on the title page, which reads ¿in aes incisae et editae ab Adriano Collardo¿ (engraved in copper and published by Adriaan Collaert). A similar leaf with a title page on birds Avium Vivae Icones, in aes incise & editae ab Adriano Collardo, is present in the collection of the Rijksmuseum in Amsterdam. Joyce Zelen from the catalogue department confirmed the presence of such gilt-heightened accents in this engraving (Rijksmuseum, Amsterdam, object RP-P-1997-86). The first edition was the only one which was engraved and published by Collaert himself. The second edition was produced, and the plates reworked, by Collaert¿s brother in law Theodoor Galle, who added his name to the title page and numbered the up to then unnumbered copper plates. The third and last edition was produced by Collaert¿s sons Jan and Carel. The first editions of Collaerts work are extremely scarce and far superior to others. Collaert catered to the demands of the popular culture of his time and his prints were highly sought after. Copies were produced in Paris by Peter Firens, in Utrecht by Crispijn de Passe, in Venice by Justus Sadeler and in Amsterdam by Nicolaes Visscher. Rare original colouring of copper engravings, heightening in gilt. Fish, shells, crustaceans, and turtles are depicted in fictitious, romantic, landscapes inspired by Pieter Brueghel the Elder. The landscapes appear to present an overview of the role aquatic species played in the economy of the Low Countries, featuring fishermen¿s boats, fish being caught, fish markets, fish being salted and placed in barrels, and limekilns. Although some marine species are depicted, the engravings show mostly freshwater species. A number of fish are not anatomically correct, which in some cases may be meant to be entertaining and in some cases may be a simple mistake. Overall though, the depictions are true to life and the physical characteristics needed to determine the species are clearly depicted. The study of nature received much attention in the sixteenth century, not only because of practical motives such as the improvement of medicine and agriculture but also because of religious motives, in the sense that to study nature was to study creation and therefore the creator. This led to a stream of publications on all types of animals and also found it¿s way into popular culture which meant publishers started producing sets of animal depictions such as these. Although it is often assumed that in such depictions the scientific accuracy of the depictions was less important, these engravings feature depictions copied from renowned naturalists as well as images which appear to be original and which were later reproduced in scientific publiciations. The majority of the depicted species were copied from the works of contemporaries including famous naturalists such as Pierre Belon, Hipolito Salviani, Guillaume Rondelet, and Conrad Gessner. Others are either original or were copied after an [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Rare Fish Books]
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        GA aus der Vogelschau, darunter 6-spaltiger Typentext, "Olissippo quae nunc Lisboa, ciuitas .".

      - kol. Kupferstich aus Braun - Hogenberg, 1598, 36,5 x 47 Fauser, Nr. 7860. - Prachtvolle Ansicht aus halber Vogelschau mit zahlr. Schiffen auf der Reede vor der Stadt.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        East Friesland antique map - Ortelius, 1598.

      East Friesland, Ostfriesland - "Frisia Orientalis"Beautiful map of east Frisian islands and the northwestern tip of Germany. With people in local costumes. Nicely ornamented inset of the Eems estuary. Based on a manuscript map of Jan Bloemaert or Johannes Florianus.Published by Abraham Ortelius in Antwerp 1598. Coloured by a later hand. Verso: French text. Size: 37,7 x 50,2 cm.price: € 1.100,- (excl. VAT/BTW).

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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        Delineatio Civitatis Tonderensis

      G. Braun & F. Hogenberg, Cologne 1598 - Original copper-engraving, hand colored in wash, published 1598 in volume V in the town book ‘Civitates Orbis Terrarum’ by Braun and Hogenberg. The entire series of the ‘Civitates Orbis Terrarum’ comprised six volumes and was published and printed from 1572 towards 1619. In excellent condition.

      [Bookseller: Antiquariat Reinhold Berg eK]
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        Helvetiae Descriptio. Aegidio Tschvdo Avct.

      1598. Map. Engraving. Image measures 13.5 x 18 inches. Sheet measures 16.5 x 20.5". This map of Switzerland is centered on Lake Lucerne and include much of Northern Italy. Oriented with south to the top, the map extends from Lakes Como and Maggiore down north to Lake Constance. This map marked considerable progress in the mapping of Switzerland, including as it does significant cities and locales. Furthermore, a plinth rendered in three dimensions in the upper right corner of the map bears an inscription describing the geography of the region in Swiss miles. Given its wealth of information, the map served as a productive model for Abraham Ortelius's map of Switzerland as published in his 1570 "Theatrum Orbis Terrarum," considered the first modern atlas of the world. The map is in good condition with deluxe margins. Some repair to top center seam. French text on verso. Aegidius Tschudi (1505-1572) was a prominent member of Swiss society best known for his history of the early Swiss Confederacy, Chronicon Helveticum. While his findings were greatly influenced by the prestige of his family, his work did contribute to a considerable increase in knowledge of the Confederacy as it began in the 14th century and consequently developed.

      [Bookseller: Argosy Book Store]
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        Westphaliae Totius, Finitimarumque Regionum Accurata Descriptio.

      Platin, Antwerpen 1598 - Dutch text edition. Old colored. Dargestellt wird das Kartenbild von Westfalen um 1588 von A. Ortelius noch rechtsgenordet. Im Norden Ostfriesland u. Oldenburg, im Süden das Herzogtum Mark mit der Lippe als Begrenzung. Im Osten bis Petershage und im Westen mit Westfriesland angrenzend. Prächtige Karte in schönem Altkolorit, sämtliche Kartuschen ebenfalls koloriert.

      [Bookseller: Antiquariat Reinhold Berg eK]
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        Statuta, constitutiones, et decreta generalia familiae Cismontanae Ord. S. Franc. de observantia. Ex decreto gen. cap. Vallisoletani An. D. 1593 celebrati, restituta: Reverendiss. P. Bonaventurae Calatayeronen. Totius Ord. S. Franc. Gen. Minist. iussu edita.

      Venezia, apud Giovanni Ant. Rampazettum, 1598. Format: 21 x 15 cm. [8], 44, 368, [72] pp. Mit Titelholzschnitt. Pergament der Zeit (Einband angestaubt und fleckig). *Frühe Ausgabe der Statuten des Franzsikanerordens, recht selten. - Titelblatt und erste Seite mit schwachem Stempel. Titel leicht angestaubt, Text sauber und nur gelegentlich mit leichter Randbräunung. Versand D: 5,00 EUR Ordensliteratur Franziskanerorden

      [Bookseller: Antiquariat Braun]
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        Lisbona. Cascale. 2 Kupferstichansichten auf 1 Blatt bei Braun und Hogenberg, um 1598. Zus. 35,5 x 48,5 cm.

       1598 Ansicht von Lissabon von der Seeseite aus mit Wappen oben links und Textkartusche unten rechts: \'Olisipo, sive ut pervetustae lapidum inscriptiones habent, ulysippo, vulgo Lisbona Florentissimum Portugalliae Emporiu.\'. Darunter Ansicht der Festungen \'Cascale Lusitaniae opp.\'. Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Schramm]
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        Granada

      G. Braun & F. Hogenberg, Cologne 1598 - Copper engraving, hand colored in outline and wash as published. In very good to excellent condition. Old colored example, an old carefully mended split at the lower centre fold.

      [Bookseller: Antiquariat Reinhold Berg eK]
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        Ortelius, Bayern, Karte, a.1603, selten Kupferkarte, veröffentli

      Ortelius Abraham, 1527-1598 - Ortelius, Bayern, Karte, a.1603, selten Kupferkarte, veröffentlicht von Abraham Ortelius in Theatrum orbis terrarum, lat. Ausgabe, anno 1603, Kartengrösse: 383 x 490 mm., Referenz: vdB Nr. 110. Seltene Karte von Bayern. Die Karte wird begrenzt mit Nürnberg im Nordosten, Amberg im Norden, Passau im Osten, Kufstein im Süden und mit dem Lech im Westen. Bis auf eine kleine Reparatur am Kopfsteg (Mittelfalz) sehr guter Erhaltungszustand, breitrandig, nahezu fleckenfrei. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Hammelburger Antiquariat]
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        Sichardus Redivivus. Dictata & praelectiones in codicem Justinianeum . Nun demun post Modianam recognitionem . a Samsone Hertzog . auctiones, & emendatiores editae.

      Tübingen, Z. Palthenius für L. Zetzner und J. Rosa, 1598 - Folio (34 x 22 cm). 10 Bll., 617 Seiten 1 w. Blatt; 12 S., 4 Bll., S. 641-1175, 26 Blatt (komplett). *VD 16 S 6292. Stintzing-L. I, 216, Anm. 1. - Vierte, nach Stintzing-Landsberg die beste Ausgabe, von der Tübinger Juristenfakultät bevorwortet. - Enthält Vorlesungen über den privatrechtlichen Teil des Codex, dabei "war sein Hörsaal von Studirenden fast aus ganz Deutschland überfüllt, welche den durch Klarheit und Faßlichkeit hervorragenden Vorträgen mit gespannter Aufmerksamkeit folgten" (Siehe ADB 34, 143 ff.). - Johannes Sichardt (Sichard / Sichardus), geb. 1499 in Tauberbischofsheim, gest. in Tübingen 1552 war ein bedeutender Rechtsgelehrter und Humanist. - Einband etwas fleckig und leicht berieben, Text durchgehend sauber und gut erhalten. Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 2000 Pergamentband der Zeit mit Rückenschild (Einband angestaubt).

      [Bookseller: Antiquariat Braun]
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        Archipelagi Insularum Aliquot Descrip.

      Christopher Platin, Antwerp 1598 - Original copper engraving, published 1598 in a French edition of the "Theatrum Orbis Terrarum". Finely hand-colored in wash and outline. A very good example in excellent condition.

      [Bookseller: Antiquariat Reinhold Berg eK]
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