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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1590
2016-09-12 12:50:54
Sannazaro Jacopo
apud Jacobum Tornerium (al colophon apud Jacobum Russinellum), 1590. 8vo (cm. 12), 352 pp., frontis. rosso e nero con cornice allegorica. Legatura antica (leggermente allentata) in piena pergamena con segni di vecchi legacci. Margine superiore sobrio, ma ottimo esemplare. In questa edizione sono pubblicate le seguenti opere: De partu Virginis libri tres; Lamentatio de Christi morte; Eglogae quinque; Frangmentum; Elegiarum libri tres; Epigrammatom libri duo. Rarissima edizione, non in Edit 16, né in Br.Libr., né in Adams.
Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.
2016-09-10 21:57:11
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1590. Carta geografica tratta dal Theatrum Orbis Terrarum, edizione francese del 1598. La carta deriva da quella pubblicata da Natale Bonifacio nel 1587. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Geographic map taken from the French edition of the Theatrum Orbis Terrarum (1598). This map derives from the one published by Natale Bonifacio in 1587. Copperplate, in excellent condition. Anversa Antwerpen M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 138 423 328
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-09-08 15:10:57
BRASAVOLA Girolamo
Mammarelli Benedetto, 1590. in - 4, ff. (4), 50, legatura moderna p. pelle, duplice tass. in pelle con tit. e fregi oro al dorso. Sul frontespizio stemma del Duca di Ferrara Alfonso II d'Este, cui l'opera è dedicata. Iniziali e fregi silogr. Prima ed unica edizione di quest'opera molto rara, ''volta a illustrare l'utilità e i compiti della professione medica. Il B. concorda con Ippocrate nel ritenere che la funzione del medico sia essenzialmente quella di amministrare e disciplinare i rimedi che la natura stessa suggerisce..Gli strumenti di ricerca del medico sono la ragione e l'esperienza..; i mezzi d'intervento a disposizione del medico sono poi la dieta, la farmacopea e la chirurgia'' (DBIt., vol. 14, pp. 52 - 3). L'autore (Ferrara 1536 - 1594), figlio di Antonio Musa, fu professore di filosofia, medicina e lingua greca nell'ateneo ferrarese, poi medico primario alla corte di Alfonso II; talvolta viene confuso con un suo omonimo vissuto nel secolo successivo. Bell'esempl. (antica firma di proprietà e due timbri privati sul tit., lievissima ingiallitura sui primi fogli).
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-09-07 08:34:04
Agostino CARRACCI (Bologna 1557 - Parma 1602)
1590. Bulino, circa 1590/5. Della serie delle cosiddette Lascivie. Questa collezione, undici opere a carattere mitologico e biblico con marcato sfondo erotico, fece infuriare papa Clemente VIII (1592 - 1605) che biasimò il Carracci per la sua mancanza di buona creanza. Proprio la diatriba con il Pontefice contribuisce alla datazione delle lastre, altrimenti prive di firma e data. Dato il soggetto "peccaminoso", le opere ebbero poca tiratura e risultano pertanto assai rare. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con sottili margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia De Grazia 182; Bartsch 135. Dimensioni 112x154. Engraving, 1590/5 circa. From the series of the so called Lascivie. This collection of eleven mythological and biblical works with erotic theme caused Pope Clemente VIII's anger (1592 - 1605), who blamed Carracci for his lack of education. The debate with the Pope, though, helps us to date the plates, which were not signed of dated. Due to their "sinful" subject", these works were not printed in many examples and are, therefore, very rare. Beautiful work, printed on contemporary laid paper with thin margins, in perfect condition. Bibliografia De Grazia 182; Bartsch 135. Dimensioni 112x154.
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-09-06 09:04:56
GALLE PHILIPP (Harleem 1537 - 1612) - STRADANUS JOHANNES (Bruges 1523 - Firenze 1605).
1590 c.. Incisione in rame a bulino, mm 200x268. Firmata in lastra "Ioan Stradanus invent." E "Phls Galle excud.". Ottima impressione su carta vergata. Tavola 5 da "Nova Reperta", celebre serie di venti incisioni da soggetti di Jan Van der Straet detto Stradano, incise da Galle, che fu allievo di H. Cock. Le incisioni raffigurano le più importanti scoperte ed invenzioni del Rinascimento e risultano le più ambite fra le moltissime create da Stradano, per la ricchezza ed esaustività delle scene e l'importanza iconografica dei soggetti. Raffigura una scena di produzione di orologi meccanici, grande scoperta tecnica del Rinascimento. In perfetto stato di conservazione con ampi margini. Le Blanc, Vol. II, p. 265
Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.
2016-09-06 09:04:56
GALLE THEODORE (Harleem 1537 - 1612) - STRADANUS JOHANNES (Bruges 1523 - Firenze 1605).
1590 c.. Incisione in rame a bulino, mm 205x270. Ottima impressione su carta vergata. Firmata in lastra "Ioan Stradanus invent." e "Phls Galle excud.". Tavola 4, numerata in basso a sin., dell'opera "Nova Reperta", celebre serie di venti incisioni da soggetti di Jan Van der Straet detto Stradano, incise da Galle, che fu allievo di H. Cock. Le incisioni raffigurano le più importanti scoperte ed invenzioni del Rinascimento e risultano le più ambite fra le moltissime create da Stradano, per la ricchezza ed esaustività delle scene e l'importanza iconografica dei soggetti. Questa tavola rappresenta l'officina tipografica, ricca di particolari in primo piano si evidenzia la fase della composizione e torchiatura, senza dubbio di grandissima suggestione. In perfetto stato di conservazione con ampi margini. Le Blanc, Vol. II, p. 265
Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.
2016-09-02 16:02:27
Giuseppe ROSACCIO Pordenone circa 1530 - Venezia 1621
1590. Suite raffigurante i 4 continenti, finemente incisi ad acquaforte e bulino, databili al 1590/95 ca. La carta dell'Asia è firmata in lastra, in basso a sinistra. Magnifiche prove, ricche di toni, impresse su carta vergata coeva con filigrana "ancora in un cerchio sormontato da fiore" con relativa contromarca (Briquet 571, Woodward 178), ampi margini, in perfetto stato di conservazione Le mappe, secondo Philip Burden e Richard Betz, sono databili al 1605 e derivano chiaramente da quelle pubblicate nella Universale Fabrica del Mondo di Giovanni Lorenzo Anania, Venezia 1582. Si differenziano principalmente per dimensione e per scala di gradazione. Tuttavia ci permettiamo di discordare dalla datazione attribuita da Burden e Betz, ritenendo queste opere del Rosaccio databili al periodo 1590/95. Le mappe erano infatti accompagnate dalla carta del mondo che Rodney Shirley include tra quelle aggiunte nella nuova ristampa di The Mapping of the World, elencandone un solo esemplare conosciuto, che si trova nella Biblioteca Municipale di Grenoble. Shirley data la mappa all'ultimo decennio del XVI secolo. A conclusione dello studio su questo inusuale gruppo cartografico, possiamo evidenziare che questo set rappresenta una prima stesura del Rosaccio per la realizzazione delle carte successivamente inserite nella sua Geografia ed anche nelle Relationi Universali del Botero. Le opere, probabilmente realizzate in pochissimi esemplari, non furono mai inserite in nessuna pubblicazione, e si presentano su fogli intonsi, a pieni margini, stampate su carta con filigrana che il Briquet indic … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-09-01 15:25:04
VISSCHER, J. - LE VOS, MARTIN - ANONIMO INCISORE NORDICO DEL XVI SECOLO.
Incisione in rame all'acquaforte e a bulino, b/n, XVI sec. (1590 ca.), cm 40 x 51,5 (alla lastra), didascalie al margine inferiore. Da una invenzione di Martin de Vos, la tavola appartiene a una Bibbia ed è stata pubblicata da J. Visscher, come si legge dal monogramma; anonimo l'incisore (nordico) del XVI secolo che l'ha realizzata. La si trova catalogata anche con il titolo "Il grappolo d’uva miracolosa". Stretti margini laterali ma bell’esemplare in bell'inchiostratura.
Bookseller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS [Rosignano Solvay, LI, Italy]
2016-08-31 20:56:23
Cherubino ALBERTI Borgo San Sepolcro 1553 - Roma 1615
1590. Bulino, 1590 ca., privo di firma e dati editoriali. Sulla nuvola, corre l'iscrizione "Magnum Pietatis Opus"; in basso a destra, la notizia del privilegio. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva co filigrana "scudo con santo inginocchiato", rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. Della rappresentazione del Corpus Christi sorretto, Cherubino si occupò in quattro incisioni: la Pietà con un Angelo in piedi (TIB, 34, 139.21); la Pietà di Michelangelo del duomo di Firenze (TIB,34,141.23); Dio Padre con il Corpo di Cristo, da Taddeo Zuccaro (TIB, 34,140,22) e la presente "Magnum Pietatis Opus". Tutt'e quattro le incisioni hanno singoli elementi connessi con un disegno del Cherubino, conservato a Roma presso l'Istituto centrale per la Grafica, inv: F.N. 2884, che è un modello per una Pietà degli Angeli, in cui un Angelo sorregge il corpo di Cristo, mentre gli altri due mostrano gli strumenti della Passione, ovvero la colonna, la croce, la corona di spine e la spugna. Del disegno romano, questa incisione riprende il motivo delle grandi ali spiegate e la parte superiore del corpo di Gesù. "Engraving, 1590 circa, lettered on cloud 'Magnum Pietatis Opus' and below right 'Cum Privilegio Summi Pontificis' A great impression, printed on contemporary laid paper, trimmed to the platemark, very good condition. Cherubino treated the representation of Corpus Christi supported in four engraving: the An angel standing on a cloud supporting the dead Christ (TIB, 34, 139.21); The Pieta after the statue by Michelangelo in Florence (TIB, 34,141.23); God t … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-30 12:17:13
Braun Georg - Hogenberg Franz
1590. Bella ed importante veduta di Serravalle, in coloritura coeva con carta leggermente brunita. Al retro testo in francese.Rif.: "Ceneda e Serravalle nelle antiche stampe" di Alessandro D'Assié, pagg 28 - 32 mm 330x480
Bookseller: Libreria Trippini Sergio
2016-08-29 21:24:38
Johannes MYRITIUS
1590. Carta del mondo tratta dal rarissimo Opusculum Geographicum Rarum, edito ad Ingolstadt nel 1590. La carta deriva dal modello del Gastaldi ed il Myritius può essere descritto come l'ultimo cartografo che rappresenta le coste settentrionali di Asia ed America unite. La mappa è circondata da 16 putti che soffiano in rappresentazione dei venti, ed è circondata da una cornice decorativa. Xilografia, esemplare leggermente rifilato ai lati, per il resto in eccellente stato di conservazione. Rara. "A very rare map of the world taken from ""Opusculum Geographicum Rarum"". Myritius has been described as perhaps the last of the geographers to accept without question the connection of North America with Asia" - - Portraits of The World. The connection of Asia and America is most prevalent on earlier Italian Gastaldi - type world maps, and Shirley notes that the choice of place names on the Myritius also points to reliance on an Italian rather than a Dutch source. Also of significance, "in the extreme south on the map, we now see something new - - an imaginary continent stretching across the pole. Mercator believed a continent would be found there and his theory was blindingly accepted and duplicated on maps for over 100 years" - Portraits of The World. Published in Ingolstadt, Germany in 1590, this handsome oval map is surrounded by sixteen cherubic windheads inside of a heavy decorative border. Only one edition of the map is known, although a proof copy, with lower left and right panels blank, is mentioned by Shirley." Ingolstadt Ingolstadt Shirley, The Mapping of The World, #17 … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-29 18:56:19
Nicolas van AELST (1585 - 1613)
1590. Acquaforte, circa 1580/90, priva di firma. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con stella", con sottili margini, in perfetto stato di conservazione. L'incisione mostra Clemente VIII, al secolo Ippolito Aldobrandini (1536 - 1605) ritratto di tre quarti, seduto con la mano destra appoggiata al bracciolo della sedia e l'anello del pescatore ben visibile, mentre con la sinistra tiene un libro, l'indice tra le pagine per non perdere il segno. In alto a destra campeggia il suo stemma: una banda doppiomerlata accostata da sei stelle a otto punte. Nel margine corre l'iscrizione Clemente VIII Papa Florentinus. Sebbene fosse nato a Fano, la famiglia Aldobrandini era originaria di Firenze e suo padre, un noto avvocato, costretto a lasciare la città per dissapori coi Medici. Ippolito Albobrandini fu eletto al soglio pontificio, dopo 20 giorni di conclave, il 30 gennaio 1592. Il suo pontificato durò 13 anni, fino alla sua morte nel 1605. Sotto il suo pontificato fu condannato al rogo Giordano Bruno. L'incisione è stilisticamente affine al ritratto precedente, che ritrae Pio IV, su cui è riportato il nome di Nicolas van Aelst come editore, a cui, pertanto, attribuiamo anche quest'acquaforte. Opera non descritta dai repertori consultati. Rarissima. Etching and engraving, circa 1580/90, without signature. A fine impression, printed on contemporary laid paper with "shield with star" watermark, with small margins, perfect conditions. The engraving shows Clement VIII, born Ippolito Aldobrandini (1536 - 1605), portrait of three quarters, sitting with his … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-29 12:36:54
Aliprando CAPRIOLI (Trento ? - Roma 1599)
1590. "Bulino, 1590, datato in lastra in basso a destra. Da Federico Zuccari e attribuita ad Aliprando Caprioli. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, piccolo restauro perfettamente eseguito in basso a destra, in ottimo stato di conservazione. All'interno dell'immagine, in basso a sinistra ""Federicus zuccarus in. et pinxit pro Rege Catholico a lescuriale"". In alto, sulla centinatura, due versi in italiano e, nel margine inferiore, due versi in latino. L'incisione riproduce uno dei dipinti di Federico Zuccari destinato alle facce interne degli sportelli dell'armadio reliquario dedicato a san Girolamo in San Lorenzo all'Escorial. L'immagine, infatti, riflette con esattezza quanto lo Zuccari scrive in una lettera del maggio 1586, inviata dall'Escorial ad un amico non identificato a proposito di tale decorazione. Il progetto iconografico, che comprendeva anche la decorazione delle facce esterne, fu commissionato da Filippo II, re di Spagna, nel 1585. I dipinti, sia delle facce esterne che interne, furono completamente ridipinti per volontà del re, poco dopo il rientro di Zuccari in Italia - avvenuto nel 1589 - perché non soddisfatto dell'iconografia innovatrice dell'artista. Dalla letteratura sulle decorazioni dell'Escorial, risulta che il pittore Juan Gomez venne incaricato di riportare le raffigurazioni in una forma più tradizionale. La ricca composizione, minuziosamente descritta nella lettera autografa dello Zuccari, raffigura a destra S. Girolamo, accompagnato da tra angeli, nello studio il quale "...scrivendo sopra la passion … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-29 09:09:37
Aegidius SADELER II (Anversa, 1570 circa - Praga, 1629).
1590. Bulino, 1590 circa, firmato in lastra in basso. Da un soggetto di Albrecht Dürer. Esemplare nel primo stato di due, avanti l'indirizzo di Hubertus Caijmox e la data 1590. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva con filigrana "stemma con grappolo d'uva", rifilata al rame o con sottili margini, in ottimo stato di conservazione. Aegidius Sadeler, noto anche con il nome di italianizzato di Egidio o come Gilles, era pittore, incisore e un importante manierista, sicuramente l'esponente più importante della dinastia dei Sadeler. Dopo essersi trasferito a Colonia durante l'infanzia (circa 1579), e poi a Monaco di Baviera (circa 1588), si reca in Italia, lavorando a Roma (1593), Verona e probabilmente Venezia (1595 - 1597). Dopo un viaggio a Napoli, si trasferisce a Praga nel 1597, dove trascorse il resto della sua vita, per lo più impiegato alla corte dell'imperatore Rodolfo II, con Bartholomäus Spranger, di cui divenne il migliore traduttore. Opera giovanile di Aegidius Sadeler, relativo al periodo trascorso tra Monaco e Norimberga. Bellissimo foglio, raro negli esemplari di primo stato. "Engraving, circa 1590, signed on plate. After Albrecht Dürer. Example in the first state of two, with the address of Hubertus Caijmox and the date 1590. A magnificent impression, rich in tone, printed on contemporary laid paper with watermark ""coat of arms with bunch of grapes"", trimmed to the platemark or with thin margins, in excellent condition. Aegidius Sadeler, also known as Gilles, was a painter, printmaker and an important Mannerist, surely the most importan … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-28 00:37:50
HOGENBERG (Franz)
Cologne: 1590. voir descriptif. HOGENBERG (Franz). RHOTOMAGUS Galliae Lugdunensis ad Sequanam Flu. Opp. vulgo Rouen. Cologne, circa 1590. Gravure à belles marges (40 x 54 cm), rehaussée en couleurs avec texte en latin au dos. Plan de Rouen au XVIeme, tiré de la "Civitates orbis terrarum" de Georges Braun et gravé par Hogenberg, paru vers 1590. Les personnages au premier plan portent les costumes du temps.
Bookseller: LIBRAIRIE BERTRAN (livresanciens76) [Rouen, FR]
2016-08-27 15:38:04
Matthaeus GREUTER (Roma 1564 - 1638)
1590. Bulino, circa 1590. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame ed applicata su antico supporto di collezione, leggere tracce di piega centrale, per il resto in ottimo stato di conservazione. Attribuita per motivi stilistici al Greuter, in quanto l'opera, rarissima e non citata dalle bibliografie, non è firmata. Dimensioni 330x430. Engraving, 1590 circa. Magnificent work, rich in shades, printed on contemporary laid paper and laid on collector's paper, light signs of centrefold, otherwise in good condition. Ascribed for stylistic reason to Greuter for the work, very rare and never mentioned in any bibliographies, is not signed.Dimensioni 330x430.
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-25 23:48:03
GALLE THEODORE (Harleem 1537 - 1612) - STRADANUS JOHANNES (Bruges 1523 - Firenze 1605).
1590 c.. Incisione in rame a bulino, mm 205x270. Ottima impressione su carta vergata. Firmata in lastra "Ioan Stradanus invent." e "Phls Galle excud.". Tavola 19 della serie "Nova Reperta", celebre suite di venti incisioni da soggetti di Jan Van der Straet detto Stradano, incise da Galle, che fu allievo di H. Cock. Le incisioni raffigurano le più importanti scoperte ed invenzioni del Rinascimento e risultano le più ambite fra le moltissime create da Stradano, per la ricchezza ed esaustività delle scene e l'importanza iconografica dei soggetti. Dedicata all'arte incisoria, ricca di particolari raffigura una bottega in piena attività: in primo piano si evidenzia la fase dell'incisione sulle lamine di metallo e subito dopo la messa in stampa, senza dubbio di grandissima suggestione, mentre sul fondo vengono appesi i fogli ad asciugare. In perfetto stato di conservazione con ampi margini. Le Blanc, Vol. II, p. 265
Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.
2016-08-25 20:15:59
GALLE PHILIPP (Harleem 1537 - 1612) - STRADANUS JOHANNES (Bruges 1523 - Firenze 1605).
1590 c.. Incisione in rame a bulino, mm 200x268. Firmata in lastra "Ioan Stradanus invent." e "Ioan. Collaert Sculp.". Ottima impressione su carta vergata. Tavola 18 da "Nova Reperta", celebre serie di venti incisioni da soggetti di Jan Van der Straet detto Stradano, incise da Galle, che fu allievo di H. Cock. Le incisioni raffigurano le più importanti scoperte ed invenzioni del Rinascimento e risultano le più ambite fra le moltissime create da Stradano, per la ricchezza ed esaustività delle scene e l'importanza iconografica dei soggetti. Raffigura Amerigo Vespucci che, sceso a terra, misura l'altezza della croce del sud. Nella parte sinistra un riquadro riporta due terzine di Dante, tradotte anche in latino, su cui campeggia il ritratto del sommo poeta entro ovale. In perfetto stato di conservazione con ampi margini. Le Blanc, Vol. II, p. 265
Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.
2016-08-24 14:41:36
VECELLIO Cesare
Zenaro Damiano, 1590. in - 8 (194x128 mm), ff. (24), 499 num. (senza ultimo bianco), testo in caratt. tondo e corsivo. Dedica dell'autore al Conte Pietro Montalbano. Bella legatura d'amatore d'inizio XX secolo in pieno marocchino rosso, dorso a nervi con tit. oro, tagli dor., dentelle int. (di Trautz - Bauzonnet). Numerose iniziali. silogr., titolo racchiuso in bordura silogr. figurata, 5 tipiche vedute di Venezia, 413 splendide silografie a p. pag. raffiguranti costumi di tutto il mondo, compresi molti inerenti all'Africa ed al Nuovo Mondo, tutti racchiusi entro eleganti variate bordure ornamentali, disegnati da Cesare Vecellio ed incisi in legno da Christoforo Chriegher. Prima rara edizione, in seguito più volte ristampata. E' divisa in due parti, la prima titola ''Habiti, costumi et usanze di tutta l'Europa, e particolarmente dell'Italia cominciando da Romani così antichi che moderni'' con 349 illustraz.; la seconda titola ''Abiti, costumi et usanze dell'Asia, et dell'Africa da' confini della Grecia fino al Regno della Cina'' con 64 figure. Opera di straordinario interesse grafico, artistico e storico, essendo una specie di ''summa'' delle conoscenze sul costume dell'epoca rinascimentale. Cesare Vecellio (ca. 1521 - 1601, nipote e discepolo prediletto di Tiziano) è noto per avere dipinto le rilegature dei volumi della celebre biblioteca formata a Casteldardo presso Belluno da Odorico Pillone (1506 - 1594) e da suo figlio Giorgio. Bellissimo esemplare a grandi margini, in artistica legatura firmata.
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-08-24 12:34:40
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1590. "Meravigliosa mappa dell'isola di Ischia tratta dal ""Theatrum Orbis Terrarum"" di Ortelius, dove viene inserita per la prima volta nel 1590. La carta è la prima derivazione della mappa di Mario Cartaro e Giulio Iasolino del 1588, il primo rilievo dell'isola, edita a Napoli da Giuseppe Cacchi nel 1588. Giulio Iasolino è medico e scienziato calabrese, originario di Monteleone Calabro, autore di diversi trattati di anatomia. Il De rimedi costituisce il suo lavoro più importante, alla quale deve la sua fama. Esemplare in bellissima coloritura coeva ed in perfetto stato di conservazione." Ischia from the 'Theatrum orbis terrarum.' The map is based a map engraved by Mario Cartario, in a book about Ischia written by Guilio Iasolino in 1568. A fine contemporary colour example, perfect conditions. Anversa Antwerpen Van der Krogt 3, 7550:31; M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 142 485 365
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-24 12:34:40
CALDERARI CESARE.
G.B. Bonfadino, 1590. Cm. 15,5, pp. (16) 550 (20). Marchio tipografico al frontespizio, ripetuto al colophon. Capolettera, testate e finalini, due incisioni a piena pagina e 18 figure nel testo (ad un terzo di pagina). Il tutto in xilografia. Solida legatura del tempo in piena pergamena rigida con titoli ms. al dorso. Esemplare genuino e ben conservato. Ex libris Marini. L'autore, nativo di Vicenza, fu canonico lateranense.
Bookseller: Studio Bibliografico Benacense
2016-08-24 06:09:05
Giuseppe SCOLARI (Vicenza, tardo XVII Secolo- inizio XVII).
1590. Xilografia, fine XVI secolo, priva di data e firma. Bellissima prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, completa della linea marginale, in ottimo stato di conservazione. Il disegno di quest'opera è stato attribuito a Tiziano da Papillon e altri, mentre secondo Muraro e Rosand può essere considerato una variante dell'affresco Marco Curzio si getta nella voragine, sulla facciata del Palazzo d'Anna a Venezia, attribuito al Pordenone. Questa ipotesi ha trovato un certo seguito tra i critici. La scena raffigura San Giorgio cavaliere, ben corazzato e armato di lancia e spada in sella al suo cavallo dopo averucciso il drago, che giace a terra con un moncone della lancia conficcato nel corpo. L'immagine ha una straordinaria varietà di strutture grafiche e di contrasti tonali. La leggenda nacque durante la prima crociata, durante la quale in Palestina, a Lidda, Giorgio vene decapitato, e fu poi diffusa notevolmente dalla Chiesa per la forte simbologia del racconto che affonda le radici nella mitologia greca, con l'episodio di Teseo ed il Minotauro ad esempio. Il drago rappresenta il demone maligno che vive fuori e dentro l'uomo. L'immagine del guerriero traduce quindi la lotta dell'uomo per combattere questo demone. Perché possa affrontarlo, però, è necessario che l'uomo sia ben corazzato, e l'armatura diventa simbolo della fede cristiana, che agisce da guida. L'uomo da solo non sarebbe in grado di affrontare questa lotta, pena lo smarrimento. Si aggiunga che nella tradizione narrativa, il cavaliere è sempre la figura che deve affrontare insidi … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-23 20:30:58
Galeotti Bartolomeo
1590. In 4°, pp. 135, (1), bel frontespizio con Dedalo in volo, racchiuso in cornice, con scritta: Nil difficile volenti, capilettera, fregi e stemmi xilografici (alcuni in rosso e nero).Grazioso ex - libris Gino Sabatini con Balanzone che cavalca un asino, sullo sfondo le due torri e vari salumi qua e là.
Bookseller: Libreria Trippini Sergio
2016-08-23 13:59:55
Nicolas van AELST (1585 - 1613)
1590. Rarissima carta dei Campi Flegrei. Nel cartiglio, in alto a sinistra, Explicatio aliquot locorum quae Puteolis spectantur. Segue una legenda di 20 luoghi notabili rappresentati nella mappa, e alla fine la firma ·N·V·A. formis Romae. Carta orientata da una rosa dei venti nel mare, priva di margine graduato e scala miliare. Replica romana della carta del Cartaro, realizzata dalla tipografia dell'editore di origini fiamminghe, Nicolas van Aelst. La carta è priva di data, ma è comunque riconducibile all'ultimo decennio del XVI secolo. Opera molto rara, che non ebbe ristampe, nota in quattro soli esemplari conservati alla British Library, alla Newberry Library, alla National Library of Malta e nella collezione Moreschi. Acquaforte e bulino, mm 377x497, impressa su carta vergata coeva con filigrana "giglio con monti nel doppio cerchio", con margini, tracce di piega di carta perfettamente restaurate, margine inferiore sinistro aggiunto, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: S. Bifolco - F. Ronca, tav. 132; A. Ganado, Description of a splendid collection of 950 maps and views of the sixteenth and seventeenth centuries at the National Library of Malta, p. 179, 202. Newberry Library Cartographic Catalog, 4F 345; R. Shirley, Maps in Atlases of the British Library. A descriptive Catalogue, pp. 381 - 384, 53; R.V. Tooley, Maps in Italian Atlases of the Sixteenth Century, 1939, pp. 12 - 47, n. 459. "A very rare map of Campi Flegrei. At the top right, in a cartouche, Explicatio aliquot locorum quae Puteolis spectantur, a key of 20 places, and the signature N· … [Click Below for Full Description]
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2016-08-21 15:53:30
MÜNSTER SEBASTIAN
1590 c.. Silografia, colorata, mm 235x355. Tratta da "Cosmographey" versione tedesca di "Cosmographia universalis", una delle prime descrizioni del mondo intero e la più importante opera geografica tedesca dopo la Cronaca di Norimberga del 1493. Bell'esemplare con minimi difetti marginali ed un insignificante forellino alla piega centrale.
Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.
2016-08-21 12:10:11
DE VIO TOMMASO (Cajetano).
typis Comini Venturae, 1590. Pp. (16) 398 + (1 cb). Unito a: Tommaso d'Aquino. Aug. Hunnai de sacramentis ecclesiae Christi axiomata... S.n.t. Cc. 44 + 2 ccb. Unito a: Sex copiosissimi indices qui ab omnibus desiderantur Summae Theologicae D. Thomae Aquinatis... S.n.t. Cc. (196). Bei frontespizi interamente decorati. Tre opere raccolte in un volume di cm. 19,5. Solida legatura settecentesca in piena pergamena con titoli in oro al dorso. Un antico timbretto religioso tedesco (con relativo annullo). Rinforzo ad una pagina della terza opera (M1), peraltro esemplare ben conservato.
Bookseller: Studio Bibliografico Benacense
2016-08-20 08:29:58
Camillo PROCACCINI (Bologna 1551 circa - Milano 1629)
1590. Acquaforte, 1587 - 1590, firmata dall'artista in alto a destra e dallo stampatore Gaspare Dall'Olio, attivo a Bologna già dalla fine del XVI secolo, in basso a destra. Esemplare di secondo stato; il primo è conosciuto in un solo esempio. Ottima prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata al rame, piccolo restauro perfettamente eseguito in basso al centro e all'angolo inferiore sinistro, per il resto in ottimo stato di conservazione. Quest'opera, la più piccola delle due incisioni realizzate da Procaccini all'indomani del suo arrivo a Milano, presenta, nel suo naturalismo, alcuni degli aspetti della riforma stilistica operata dai Carracci e che era già ad uno stadio avanzato alla fine degli anni Ottanta del XVI secolo a Bologna. La Sacra Famiglia si riposa tra una vegetazione abbondante: il Bambino è stato nutrito e si è addormentato tra le braccia della Madre, la testa sostenuta dal suo amorevole braccio. L'asino osserva la scena, S. Giuseppe si appoggia alla sella di legno mentre indica la Madonna e il Bambino invitando l'osservatore. Le figure di Procaccini, solide e tozze, avvolte da pesanti indumenti di lana e piegate dalla fatica, conferiscono monumentalità e importanza a questa scena intima. Il gesto di San Giuseppe serve a ricordarci il significato dell'immagine della Madonna che sorregge il Bambino, anticipazione dell'immagine della Pietà in cui la Vergine sostiene il corpo morto del Cristo. Come nel caso della Trasfigurazione, anche la superficie di questa lastra era piuttosto graffiata, sebbene l'incisione sia riuscita meglio rispetto … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-19 20:43:35
Andrea ANDREANI (Mantova 1546 - 1623)
1590. "Xilografia in due blocchi, fine XVI secolo, siglata con il monogramma dell'Andreani in basso a sinistra. Bellissima prova, impressa su due fogli congiunti di carta vergata coeva, completa della linea marginale, minime ossidazioni nella parte superiore, per il resto in eccezionale stato di conservazione. L'opera riproduce, in controparte, un intaglio a due legni, anch'esso non datato - ma realizzato nel decennio 1520/30 - e all'incirca delle medesime dimensioni, generalmente attribuito a Nicolò Boldrini. La scena raffigura il Diluvio universale, narrato nella Genesi: coppie di uomini e donne nudi emergono dall'acqua e si riparano su piccole lingue di terra, sullo sfondo di un paesaggio inondato, con abitazioni quasi del tutto sommerse dall'acqua, e altre figure che tentano di raggiungere la punta di una piramide, dietro la quale si scorgono antiche rovine con templi e obelischi. Sulla destra, è ben visibile l'arca costruita da Noè, verso cui si rivolgono con lo sguardo o con gesti delle braccia le persone in acqua nel tentativo disperato di salvezza, mentre altri annegano. Tra le vittime, anche un cane e un cavallo. Il disegno preparatorio, oggi perduto, è stato attribuito in origine a Tiziano, ma già Mariette dubitava di questa attribuzione, suggerendo il nome del Pontormo, mentre W. Suida quello di Palma il Vecchio. Baseggio inserì un esemplare dell'intaglio originario della Collezione Remondini di Bassano, nel gruppo Tiziano - Boldrini. In effetti, l'insieme degli elementi stilistici ed iconografici presenti nell'opera, sembrano escludere una derivazione da Tiziano … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-19 08:09:14
Raccolto per Bartolomeo, di Galeotti Bolognese
Appresso Vittorio Baldini, 1590. Trattato Degli Huomini Illustri di Bologna diviso in tre parti. Nella prima parte si contengono i Prelati, Nella seconda i Titolari, Nella terza i Dottori, i Cavalieri, i Capitani, et il Senato. Raccolto per Bartolomeo, di Galeotti Bolognese. In Ferrara, Appresso Vittorio Baldini, 1590. In - 4°, pergamena coeva. 1 f. bianco, marca Tipografica al frontespizio, 135 pp. 1 f. bianco, capilettera e finalini xilografici, ritratto del Papa Boncompagni, 6 stemmi con cappelli cardinalizi stampati in rosso, numerosi altri stemmi nel testo incisi in legno. Rarissima prima ed unica edizione di questo importante testo di araldica bolognese. Lozzi, 386, "Raro". Frati, Bibl. bolognese, 8552.
Bookseller: Brighenti libri esauriti e rari
2016-08-19 08:09:14
CAMPANA Cesare
Osanna, 1590. In 16, pp. (8) + 78 + (4) + 45 + (1b) con 5 tavv. con alberi genealogici f.t. rip. Stemmi xilogr. al front. Fori di tarlo alle sguardie. Firma manoscritta al front. Legatura in p. pl. coeva (?) con qualche restauro con nervi al dorso. Edizione originale rarissima. Due parti in un volume con frontespizio autonomo di quest'opera con ricostruzioni araldiche - genealogiche delle principali famiglie mantovane (Malaspina, Gonzaga, Aledrama, Paleologa). L'A., nato intorno al 1540 all'Aquila, fu autore di varie opere di questo genere (anche slegate da finalita' encomiastiche) fra le quali gli Arbori delle famiglie reali di Spagna, gli Arbori de' signori e conti di Fiandra... Piantanida, p. 187. Faccioli, Mantova, II, p. 473. Tamalio, p. 55. Lozzi 2475. Platneriana 191. ITA
Bookseller: Libreria Antiquaria Coenobium
2016-08-19 06:15:57
CROCE Giulio Cesare
1590. in - 8, pp. (4), 32 (segn.: A6 B - D4), stupenda legatura coeva romana in marocchino rosso, i piatti interamente dorati: cornice esterna a puiccoli ferri con catene di pietre preziose, il campo diviso da nastri in compartimenti polilobati seminati di volute e squame; 4 ventagli angolari e al centro due rosoni formati dalla ripetizione di ferro a lancetta, dorso liscio con fregio ripetuto (stanco, mentre i piatti risultano freschissimi, ad eccezione di qualche macchia di grasso). Grandi armi della marchesa Marfisa d'Este Cybo sul frontespizio, carattere corivo, iniziali e fregi in xilografia. Nella dedica alla moglie di Alderano Cybo, marchese di Massa e Carrara, datata 15 di luglio MDXC, il Croce esprime le motivazioni che lo spinsero a comporre i versi: "Sendomi pervenute alle mani a i giorni passati, alcune rime in biasimo dell'honorato sesso donnesco, ed havendole scorse più volte, n'ho preso grandissimo sdegno da parte loro", e l'apprezzemento per le donne "le quali, se non tutte almeno la maggior parte, furono e sono state dotate di molte gratie e virtù singolari .. con il loro elevatissimo ingegno hanno fatto stupire il mondo". Tra le "Donne leggiadre, "ne' cui lumi ardenti mirar non sdegna anzi specchiarsi il sole", oltre a quelle dell'antichità, il Croce tratta di molte contemporanee, che nel Cinquecento si distinguevano nella poesia, la scultura, la pittura, la musica e il teatro: Vittoria Colonna, Veronica da Gambara, Maddalena Campiglia, Laura Terracina, Foscarina Veniera Laura Battiferri, Isabetta Massola, Tarquinia Molza, Laura Lucchesina, Giovanna de' Bi … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-08-19 02:13:52
Orazio FARINATI (Verona 1558/1561 - dopo il 1616)
1590. Acquaforte, 1590 circa, monogrammata in lastra "P. F." in basso a sinistra. Magnifica e rara prova, particolarmente nitida e contrastata, con la presenza di graffi sulla lastra tipici delle prime impressioni, con sottili margini oltre l'impronta del rame, applicata su antico supporto di collezione, lievissima ossidazione al centro, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Diversamente da suo padre, Orazio prestava molta attenzione ai dettagli del paesaggio nelle sue opere e questa Madonna con Bambino ne è un eccellente esempio. Sebbene infatti le figure siano in primo piano, l'ombreggiatura dietro l'albero le integra, allo stesso tempo, in un paesaggio di più ampio respiro. Nonostante il guscio di lumaca e le iniziali, che indicano Paolo Farinati come autore del soggetto, la composizione suggerisce una contaminazione da parte di diverse fonti. La figura della Vergine, ad esempio, seduta al suolo sotto un albero mentre mostra il suo profilo di ispirazione classica, deriva da un dipinto di Tiziano andato perduto. Farinati conosceva il soggetto del dipinto grazie alle riproduzioni a stampa realizzate da altri artisti: Niccolò Boldrini eseguì infatti una xilografia nel 1540 con lo stesso tema, ma è probabilmente l'acquaforte di Giovanni Francesco Camocio, datata alla fine del XVI secolo, l'opera che più fedelmente riproduce il dipinto di Tiziano. Gioconda Albricci fa notare come il motivo della Madonna assisa ricorra spesso nell'album di Paolo Farinati, conservato nel Castello a Milano. L'artista combina questa figura di stampo tizianesco insieme con i putti caratt … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-19 01:33:30
Marco Giuniano Giustino
PRESSO IL MUSCHIO, 1590. In 8. Dim. 21,5x16,5 cm. Pp. (16)+404+(56). Bella edizione del 1590 di questa opera storica compendiata da Marco Giuniano Giustino (I - II secolo ca). L'opera originale "Historiae Philippicae" scritta da Pompeo Trogo (I sec. a.c. - I sec. d.c. circa) in 44 libri descrive la storia dall'antica Babilonia fino ai suoi tempi. Giustino selezionò alcune parti di quest'opera sulla storia d'Oriente da lui ritenuti principali. Traduzione a cura dell'umanista monzese Bartolomeo Zucchi (m. 1631) membro dell'Accademia degli Insensati di Perugia. Stemma del dedicatario al frontespizio il cardinale del Mondevi. Ampio indice alla fine del volume. In buone condizioni e completo. Copertina in piena pergamena molle seicentesca con titolo manoscritto al dorso in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni ma corpo del libro in parte staccato dalla copertina. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con fioriture e gore d'umidità. Parte mancante al frontespizio. Beautiful edition of 1590 of this historical work resumed by Marco Giuniano Giustino (I - II secolo ca). The original work "Historiae Philippicae" written by Pompeo Trogo (I sec. a.c. - I sec. d.c. circa) in 44 books describes the history from Ancient Babilonia until his times. Giustino makes a selection of the most important happenings fpr Far East history. Translation by the man of letters from Monza Bartolomeo Zucchi (m. 1631) member of the Accademia degli Insensati in Perugia. Mark of the dedicatary in the title page the Cardinal of Mondevi. Wide … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Sephora
2016-08-16 21:04:25
[LE GENDRE, Antoine].
Arnold Arboretum, pp. 181-182; KVK (5 copies); VD 17, 3: 602300V. Rare second edition of the German translation of a detailed and well-known work on the cultivation of fruit trees by Antoine le Gendre (1590-1665), chaplain of King Louis XIII and supervisor of His Majesty's orchards, with emphasis on grafting, listing different types of fruit trees such as peaches, plumes, apples and pears, and also giving the French equivalent names. The second part contains advice on the planning of a herb and flower garden with an additional chapter on espaliers. It was originally published in French in 1652 as La manière de cultiver les arbres fruitiers . An English edition appeared in 1660 by Jean de la Quintinie, who suggested Le Gendre was a pseudonym of Robert Arnauld d'Andilly, a still widespread but erroneous assumption.With bookplate. Reinforced frontispiece and title-page. Slightly browned and hinges cracked (back nearly detached). Still a good copy.
Bookseller: ASHER Rare Books (Since 1830)
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2016-08-14 23:26:39
Apian Philipp
Artist: Apian Philipp; Issued in: unknown; date: c 1590 - Artist: Apian Philipp; Issued in: unknown; date: c. 1590; - Condition: Very good; Very detailed map shows the part of Bavaria noth of Regensburg with Dietfurth, Berching, Neumarkt, Schwandorf ect.
Bookseller: Antique Sommer KG
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2016-08-13 08:07:48
Kiel.-
1590 Klose-Martius I/226,2.- Blick auf die Kieler Stadtinsel mit Schloss, Xenodochium, Marktplatz etc. und der Marienkirche im Mittelpunkt, im Vordergrund mit bewegter Personenstaffage.- Im oberen Rand mit Titelkartusche, Legende und Stadtwappen. Versand D: 5,00 EUR
Bookseller: Antiquariat Schramm
2016-08-13 05:20:59
Luxemburg.-
1590 In erdigem Kolorit gehaltener Kupferstich von Luxemburg und umliegender Landschaft, aus der Vogelschau. Mit zwei Wappen, rechts unten Titelkartusche, links unten Staffagefiguren.- Am unteren Steg etwas braunfleckig. Versand D: 5,00 EUR
Bookseller: Antiquariat Schramm
2016-08-11 22:42:11
China - Beijing: Khanbaliq]. Flemish / Dutch school.
[Likely Antwerp or Amsterdam, circa 1590]. - Woodcut ovoid roundel (60 x 75 mm), contemporarily trimmed to just outside neatline and contemporarily mounted to a larger sheet of paper (in excellent condition). One of the earliest printed views of what is today Beijing: an unrecorded bird's eye prospect over 'Cambalu', or Khanbaliq (on the site of modern Beijing), the capital of China during the Yuan Dynasty (1271-1368). The Yuan Dynasty was founded by the legendary Mongol warrior Kublai Khan, who after conquering China proclaimed his new capital at Khanbaliq, although the city would not be completed until 1293. During the succeeding Ming Dynasty (1368-1644), Khanbaliq was transformed into what is known as Beijing. Interestingly, as seen in the view, the walled rectangular form of the old city of Beijing is already evident in the design of Khanbaliq. Marco Polo visited Khanbaliq, but his description of its location was vague. For over two centuries thereafter Europeans were confused as to not only the location of "Cambaluc", but they even sometimes confused its identify with "Cathay" (China), thinking that it was the name for the entire country. This confusion was cleared up by the Jesuit Matteo Ricci during his first visit to Beijing in 1598, when he definitively identified Khanbaliq as the precursor to the modern Chinese capital. The present work is one of a series of 26 woodcut roundels of views and maps that were found together as collection. Charming, mysterious and apparently unique, in the absence of any accompanying documentation we are left to make educated guesses a … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH [Vienna, A, Austria]
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2016-08-06 06:15:53
MERCATORE, GHERARDO.
- Amsterdam, 1590 circa. Dall' "Atlas" del Mercatore (che si compone di tre parti, tutte edite a Duisburg tra il 1585 ed il 1595 con il testo latino al verso) incisione in rame, vecchia ma non coeva coloritura, cm 36 x 48,5 (alla lastra). Testo francese al verso, indice della edizione di Amsterdam. Esemplare a pieni margini e in bella coloritura, buono lo stato di conservazione.
Bookseller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS
2016-08-05 16:20:18
Josephus, Flavius:
Straßburg ; Rihel, 1590. VD16 ZV 17562 [6], 524, [20] Bl. :mit weit über 100 Holzschnitten. 36 cm, geßprägtes Schweinsleder auf Holzdeckel, an den unteren Kanten aufgeplatzt. Beide schließen fehlen halb, Die ersten ca. 10 Blätter an der unteren Ecke brüchig und beschädigt mit Fehlstellen vor allem am Titelblatt mit kleinem Bildverlust. handschr. Eintrag am Vorderdeckel von alter Hand. Die mit Holzschnitten des Schaffhauser Künstlers Tobias Stimmer (1539-1584) illustrierte erste Rihel-Ausgabe der Geschichte des Jüdischen Kriegs war 1574 erschienen. Bis 1630 erschienen dann fünfzehn weitere Ausgaben. **** Eine Restaurierung des Titelblattes und der ersten beschädigten Blätter kann gegen Aufpreis von 200,00 € vorgenommen werden. Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 499
Bookseller: REDIVIVUS Buchhandlung & Antiquariat [Regensburg, Germany]
2016-07-31 14:14:02
Cavalieri G. Battista
apud Franciscum Coattinum (al colophon) Anno Domini 1590 8vo (cm. 18), Frontis. architettonico interamente inciso, 6 cc.nn., 157 cc. ciascuna con - al recto - un ritratto inciso su rame a piena pagina. Marca tipografica in fine. Legatura coeva in pergamena floscia con titolo ms. in grandi caratteri gotici al ds. Due ritratti parzialmente acquarellati da mano antica. Ex libris cartaceo al contropiatto anteriore ed un altro ms. (’Timothei Pieri’) al frontis. Qualche lieve brunitura ed alcune macchioline altrimenti esemplare in ottimo stato di conservazione. Adams, 1182; Rossetti, 1755.
Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.
2016-07-21 14:44:06
Iosephus Flavius (Flavio Giuseppe)
impensis Sigismundi Feyerabendij 1590 (al colophon 1588) 8vo (cm. 18,7), 4 cc.nn., 481 cc., 35 cc.nn. Frontis. in rosso e nero con vignetta xilografica. Grande marca tipografica al frontis. Legatura coeva in piena pergamena con titolo ms. al ds. in grandi caratteri gotici. Alcune carte lievemente brunite altrimenti ottimo esemplare. Rara edizione. Adams, J - 370.
Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.
2016-07-16 08:35:21
ORTELIO, ABRAMO.
Anversa, 1590 circa. Dal "Theatrum Orbis Terrarum", incisione in rame, colore d'epoca, cm 33 x 43 (alla lastra) più margini, testo francese al verso, in alto a sn. titolo entro cartiglio a volute geometriche. La carta deriva da quella pubblicata da Natale Bonifacio nel 1587 (in bs. sulla sn., in piccolo riquadro, "Natalis Bonifacius.. describeb."). Il "Theatrum Orbis Terrarum" è stato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo. Prima di allora la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione, e i pochi atlanti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani" erano costituiti su richiesta, raccogliendo carte di alcune zone e ignorando le altre. La geniale intuizione di Ortelio fu appunto quella di riunire, in un unico corpus, la produzione cartografica del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo che sarebbe stata pubblicata dal 1570 al 1612. Un paio di piccoli forellini in basso sulla sinistra, stretti margini, discreto esemplare in bella coloritura.
Bookseller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS [Rosignano Solvay, LI, Italy]
2016-07-03 21:57:27
ORTELIUS, Abraham.
Original copper plate engraved map by Abraham Ortelius dated 1579 and published in 1590. ORTELIUS, Abraham. Picardiae, Belgicae Regionis Descriptio. Original copper plate engraved map by Abraham Ortelius dated 1579 and published in 1590. 440 x 550 mm. £395
Bookseller: Henry Sotheran Ltd. [United Kingdom]
2016-06-27 19:05:39
SUMMO Faustino
Padova, Paolo Meietti, 1590, - in-4, pp. (8), 72, attraente leg. del primo XVIII sec. in p. marocch. granata, duplice cornice dorata ai piccoli ferri sui piatt, dorso a nervi con fregi oro, bordi e tagli dor. (18 ff. bianchi in fine, una cerniera debole). Impresa tipogr. fig. al tit., fregi ed iniz. silogr. Dedica dell'a. a Luigi Lollino e Benedetto Giorgio. Prima edizione di quest'opera, il cui primo discorso (pp. 1-40) fa parte dell'aspra e lunga polemica letteraria che aveva suscitato ''La Canace'' dello Speroni e la successiva ''Apologia'', appositamente da lui scritta in difesa della sua tragedia (cfr. quanto afferma a tal proposito Apostolo Zeno nelle sue ''Annotazioni'' alla ''Biblioteca dell'eloquenza italiana'' del Fontanini, I, pp. 469-470). Il secondo discorso è un dotto trattatello di carattere generale sulla nobiltà nei suoi vari aspetti. L'autore, di Padova (ivi morto nel 1611), fu pubblico lettore in quella Università, uno dei più illustri membri dell'Accademia degli Animosi e di quella dei Ricovrati, polemista ed autore di svariate opere assai stimate, quali i ''Discorsi poetici'' (1600) e i ''Due discorsi, l'uno contra le tragicomedie et moderne pastorali, l'altro particolarmente contro contra il Pastor fido di B. Guarini''. Ottimo esempl. (antica firma nel margine infer. del tit.). Manca al BMC e all'Adams. Cat. Olschki 141, n. 496. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-06-07 07:22:42
Polen.-
1590 Gesamtansicht der Stadt Danzig, im Vordergrund Staffagefiguren. Oben Titelkartusche, daneben Wappendarstellungen. Versand D: 5,00 EUR
Bookseller: Antiquariat Schramm
2016-05-25 07:00:07
Fontana Domenico
Domenico Basa 1590 Folio, 1 c.nn. (frontis. con titolo interamente inciso), 108 cc., 4 cc.nn. con 38 tavv. incise in rame di cui 35 a piena pagina, 2 a doppia pagina, 1 più volte rip. (segue) Libro secondo in cui si ragiona di alcune fabriche fatte in Roma et in Napoli..., [Napoli, Costantino Vitale 1604], 31 cc. con 16 tavv. incise in rame di cui 4 a doppia pagina Legatura antica in mz. pelle nocciola (usurata e con segni di tarlo). Ds. liscio con fili, fregi e titolo in oro. Ingialliture, alcuni aloni soprattutto alla ultime carte ma esemplare genuino e in buone condizioni di freschezza. Ex libris del Duca di Berwick e Alba e di Giancarlo Venerosi Pesciolini. Esemplare davvero particolare con il â??Libro primoâ?? nellâ??edizione originale stampata a Roma e il â??Libro secondoâ?? nella prima tiratura dellâ??edizione originale stampata a Napoli. Tale rarissima tiratura si differenzia dalla successiva per il numero delle tavole (16 invece di 18, due di esse essendo numerate 6 - 7 e 8 - 9 sui rami). Rossetti 5098, 5099 per la seconda tiratura del Libro secondo. Fowler, p. 33 come Rossetti descrive lâ??edizione originale del Libro primo e la seconda tiratura del Libro secondo. Sono queste le due celebri opere nelle quali lâ??architetto Domenico Fontana documenta, con lâ??ausilio delle raffinate tavole da lui disegnate ed incise da Natale Bonifazio da Sebenico, lâ??imponente impresa della elevazione dellâ??obelisco e le altre importanti realizzazioni architettoniche compiute sotto il pontificato di Sisto V.
Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.
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