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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1570

        Regni Bohemiae Descriptio

      1570. Carta geografica tratta dall'edizione latina del 1579 del Theatrum Orbis Terrarum. Incisione in rame, coloritura coeva, tracce di umidità alla piega centrale, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Anversa Antwerpen M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 101 509 337

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        OPERA DI M. BARTOLOMEO SCAPPI, cvoco secreto di Papa Pio Quinto, divisa in sei libri. Nel primo si contiene il ragionamento che fa l'Autore con Gio suo discepolo. Nel secondo si tratta di diverse vivande di carne, si di quadrupedi, come di volatili. (.)

      Venise Michele Tramezzino 1570 1 In-4 Demi-veauIn-4 de (6) ff. y compris le titre, la dédicace et le portrait de l'auteur, 369 ff., (7), 28 planches numérotées gravées sur bois à pleine page. 3 premiers ff. renforcés à la gouttière, marge blanche extérieure du titre renforcée, trou de vers dans la marge intérieure des 15 derniers ff. sans atteinte au texte, deux des planches ont été légèrement rognées et placées tête en bas par le relieur. Relié en demi-veau avec le dos ancien du XVIIIe siècle réutilisé, tranches rouges. RARE EDITION ORIGINALE DU LIVRE DE GASTRONOMIE ILLUSTRE LE PLUS INTERESSANT DE LA RENAISSANCE. Cet ouvrage prodigieux est l'oeuvre du cuisinier personnel du pape Pie V. Il est dédié à Matteo Barbini, célèbre cuisinier vénitien. C'est le livre de gastronomie italien le plus détaillé du XVIe siècle. L'illustration, du plus haut interet, est composée d'un portrait de l'auteur gravé dans un médaillon et de 28 planches extrêmement détaillées représentant des intérieurs de cuisines avec toutes sortes d'aliments en préparation, ainsi qu'une grande variété d'ustensiles et de meubles de cuisine. Bon exemplaire de ce livre rare, du plus haut intérêt pour l'histoire de la gastronomie, bien complet de toutes ses planches en premier tirage. Simon, Bibliotheca Gastronomica, 1356 ; Graesse, Trésor de Livres rares et précieux, 290 ; Vicaire 771-773 ; Brunet, V, 180-181 ; Mortimer, Italian Books, 467; Wellcome 5811 (pour l'édition datée) ; Oberlé, Les Fastes de Bacchus et de Comus, n°75 (pour l'édition de 1605). ***Rare first edition of the most interesting illustrated gastronomic book from the Renaissance. It's the most detailed Italian gastronomic book from the 16th century. The illustration of the utmost interest is composed of a portrait of the author and 28 detailed plates depicting interiors of kitchens, food being prepared, kitchen utensils and furniture. A good copy of this rare work, of the highest interest for history of gastronomy, complete with all its plates in the first state. Bound in half-calf with the old spine from the 18th century reused. *** Très bon

      [Bookseller: Librairie Camille Sourget]
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        Schlavoniae, Croatiae, Carniae, Istriae, Bosniae, Finitimarumqve...

      1570. Bellissima mappa della parte settentrionale dei Balcani, tratta dall'edizione spagnola del 1608 del Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius. Bellissima coloritura coeva, in perfetto stato di conservazione. Nice full color example of Ortelius' map of the region from centered on the Drag and Sava Rivers, extending south to the Adriatic, near Zara, and east to the Danube and West to Triest, Meron, Villach and Karlsberg. From the 1608 spanish edition of his Theatrum Orbis Terrarum, the first modern atlas of the world. A nice full color example with wide margins. Anversa Antwerpen M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 145 460 330

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Larii Lacus vulgo Comensis Descriptio. Auct. Paulo Jovio. Territorii Romani descrip. Fori Iulii, vulgo Friuli Typus.

      - Dal "Theatrum Orbis Terrarum", Anversa, 1570 circa. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 34,2 x 48,2 (alla lastra) più margini, testo latino al verso. Tre carte geografiche su un foglio, la principale relativa alla zona del lago di Como, le altre alla campagna di Roma e al Friuli. La carta del lago di Como deriva da quella di Paul Jovio. Esemplare a pieni margini e in bella coloritura, ottimo stato di conservazione.

      [Bookseller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS]
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        Regni Hispaniae Postomnivm Editiones Locvpletissima Descriptio

      1570. Carta della Spagna, tratta dal Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius, il primo atlante moderno del mondo. Edizione francese del 1598. Grande cartiglio, 2 mostri marini e due navi. Sulla base della mappa di Carolus Clusius o di Charles de l'Escluse (1526 - 1609) un botanico di professione, che ha pubblicato una mappa in 6 fogli della Spagna nel 1571. Striking example of Ortelius' map of Spain, from Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum, the first modern atlas of the world. French edition of 1598. Large cartouche, 2 sea monsters and two ships. Based upon the map of Carolus Clusius or Charles de l'Escluse (1526 - 1609) a botanist by profession, who published a 6 sheet map of Spain in 1571. Anversa Antwerpen M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 25; Imagens de Portugal e Ilhas Atlanticas, p. 54 n. 12 500 380

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Ragione di adoprar sicuramente l'arme si da offesa, come da difesa. Con un trattato dell'inganno, e con un modo di essercitarsi da se stesso, per acquistare forza, giudicio, e prestezza. Venetia, Giordano Ziletti, 1570

      Ziletti, 1570. in - 4, pp. (8, compreso ritratto), 151, legatura 800esca in pergamena rigida. Illustrato da un ritratto dell'autore a piena pagina e 21 incisioni in rame a mezza pag. Prima edizione, unica in italiano: l'opera fu universalmente apprezzata e nel 1573 venne tradotta in francese dal Sainct - Didier; fu il primo libro di scherma tradotto in lingua inglese (1594). Il Grassi, fu insieme a Marozzo, Agrippa e Viggiani, uno dei quattro più importanti insegnanti dell'arte di difesa dell'epoca. Conosciuto per il carattere bizzarro, introdusse nella trattatistica della scherma alcuni argomenti quali: l'accenno al ''giudizio'' dello schermitore, ritenuto a ragione non meno importante della sua valenza tecnica; la minuziosa attenzione dedicata al giuoco dei passi; la riduzione delle guardie a tre, inoltre, descrive l'uso delle armi leggere, utilizzate al posto della spada, quali: pugnale, capa, brochiero, targa, rotella, due spade, spadone, roncha, pertesanone, allabarda, spiedo, picca. La seconda parte dell'opera descrive la tecnica con spada e pugnale e con spada e brocchiere, in gran voga nella seconda metà del '500; in questo campo i suoi precetti sono estremamente chiari e precisi e superano di gran lunga quelli dei maestri precedenti. Molto belle ed interessanti sono le illustrazioni delle diverse posizioni di attacco e difesa, che offrono un eccellente saggio dei costumi dell'epoca. ''Giacomo notes that the swordsman must not only be quick with his hand, but also adept at seizing the advantageous moment.. This leads the author to an introductory discussion of the guard position and arm extension.. Giacomo concludes that without a doubt it is better to attack with the point (punta) than with the cut (taglio), for it takes less times and does more harm.. While the author, like many other sixteenth - century fencing masters, preferred the single sword, he was, nevertheless, obliged, presumably by public demand, to provide instruction in the use of other arms.'' (Gaugler, pp. 7 - 10). Tracce di colla alla metà inferiore del f. H4.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        32. Figuren vant Leeven, ende Lijden ons Heeren ende Salighmakers Jesu Christi.

      (Antwerp) (around 1570-1580) - (2) 32 (1) folia. 17th century blind-stamped Vellum, 4° (Anonymous and unknown collection of biblical prints. Containing 32 numbered small copper engravings 7,4 x 5,8 cm. depicting scenes from the New Testament, all contemporary handcoloured and heightened with gold and silver. The 32 leaves with engravings date from around the year 1570-1580 considering the paper. The prints are bound in bookform around the year 1660 and interleaved with small protection leaves between the prints, and provided with a title by the owner Jacob Locq, in 1662.)

      [Bookseller: Antiquariaat de Roo]
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        Tine insula et citta antiqua...

      1570. Carta geografica dell'isola di Tinos. Nel 1390 la Repubblica di Venezia se ne impadronì e da allora ne tenne il possesso fino al 1715, facendone un'importante base militare. Quest'opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. VERY RARE FIRST STATE of the map of Tinos by Camocio. In parallel to the IATO assembled in Rome and Venice, the Venetians continued to issue collections in the form of Isolario, expanded to contain plans and bird's - eye - views of towns and fortresses. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. This developments suggested by a few surviving copies of a booklet first circulated with a varying number of contents, without title page or date of issue, and later with un undated title page and then with the contents more uniformly arranged and, finally supplied with an engraved consecutive numbering. The booklet usually passes under the name "Isole Famose, porti , fortezze e terre maritime sottoposte alla Ser. Sig. di Venetia" (1571) and bear the Camocio's name as a publisher. Venezia Venice G. Tolias, Mapping Greece, 0395; Zacharakis, A Catalogue of Printed Maps of Greece, 790. 207 165

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Delle attioni et sentenze del s. Alessandro de Medici primo duca di Firenze. Ragionamento d'Alessandro Ceccherelli fiorentino. Di nuovo ricorrette & ristampate con alcune aggiunte che nell'altta [sic] impressione non erano.

      1570. In Firenze, 1570, in-8 piccolo, leg. in piena pergamena antica (rimontata), pp. 112. Con stemma Medici in xilografia sul front. Traccia di tarlo al margine bianco basso di 18 carte, per il resto ottime condizioni. Da notare che sui piatti la pergamena è stata incisa nel '500 ricavando due disegni: sul piatto anteriore una città turrita (S. Gimignano?) e su quello posteriore la facciata d'un palazzo. Terza edizione (prima e seconda Venezia 1564 e 1566) ma prima stampata a Firenze.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini]
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        Scarpanto Carpanto antiquamente detto cotal nome derivato facilm.e dalla gran quantita di frutti vi nascono...

      1570. Mappa dell'isola di Karpathos. Quest'opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. THE RARE FIRST STATE. Map of the island of Karpathos, captured by the Ottomans in 1538. In parallel to the IATO assembled in Rome and Venice, the Venetians continued to issue collections in the form of Isolario, expanded to contain plans and bird's - eye - views of towns and fortresses. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. This developments suggested by a few surviving copies of a booklet first circulated with a varying number of contents, without title page or date of issue, and later with un undated title page and then with the contents more uniformly arranged and, finally supplied with an engraved consecutive numbering. The booklet usually passes under the name "Isole Famose, porti , fortezze e terre maritime sottoposte alla Ser. Sig. di Venetia" (1571) and bear the Camocio's name as a publisher. Venezia Venice G. Tolias, Mapping Greece, 0393; Zacharakis, A Catalogue of Printed Maps of Greece, 799. 155 210

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Thusciae Descriptio Auctore Hieronimo Bellarmato.

      - Anversa, 1570 circa. Edizione tratta dalla prima edizione del "Theatrum Orbis Terrarum", incisione in rame, colore d'epoca, cm 32 x 49 (alla lastra) più margini, testo latino al verso, in alto a ds. titolo entro cartiglio a volute. Il "Theatrum Orbis Terrarum" è stato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo. Prima di allora la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione, e i pochi atlanti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani" erano costituiti su richiesta, raccogliendo carte di alcune zone e ignorando le altre. La geniale intuizione di Ortelio fu appunto quella di riunire, in un unico corpus, la produzione cartografica del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo che sarebbe stata pubblicata dal 1570 al 1612. Magnifico esemplare, a pieni margini e in bella coloritura, molto ben conservato. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS]
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        Scripta quae quidem nunc extant, omnia, Graecolatina, postremo recognita: annotationibus novis et eruditis illustrata, castigationibusque necessarijs exposita: Hieronymo Wolfio obtingensi interprete & auctore. Additi sunt Rerum & verborum locupletissimi..

      Ex Officina Oporiniana, 1570. In - folio antico (338x215mm), pp. (14), colonne 734 [la numerazione procede per colonne invece che per pp. o per fogli], (18) di indice tricolonne. Segue: Hieronymi Wolfii Oetingensis In omnia Isocratis Opera, & Vitam eiusdem à diversis autoribus descriptam, ....", Basileae, ex Officina Oporiniana, 1570, pp. (8), colonne 846, (1) p. di errata, (30) pp. di indice tricolonne, (1) di explicit tipografico. Legatura in p. pelle con dorso coevo a 6 nervi adorno di titolo e fregi floreali e vegetali dorati entro scomparti; piatti novecenteschi. Unghie decorate in oro, tagli rossi. Fioriture e bruniture usuali di leggera entità; un restauro alla c. dellla prima parte con colonne 1 - 2 3 - 4 senza perdite di testo. Ex - libris antico di "M. de Fortia d'Urban, demeurant à Paris, rue de la Rochefoucauld"; si tratta probabilmente di Agricole Joseph François Xavier Pierre Esprit Simon Paul Antoine, marchese di Fortia d'Urban, illustre matematico e archeologo. Bella edizione cinquecentesca di Basilea delle opere oratorie di Isocrate, presenti sia nel testo originale greco che nella nitida versione latina del curatore, Hieronymus Wolf (1516 - 1580); la seconda parte contiene gli ampissimi commenti ad Isocrate dello stesso Wolf. Adams, I - 215. STC German Books, p. 432. Brunet, III, 467. Hoffman, II, 472 - 473. Graesse, III, 434. Moss, II,112. Dibdin, II, 5.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Galleria Gilibert]
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        Italia con la Descritione Delle Provincie Regni, Città, Castelli, Monti, Mari, Fiumi Laghi che sono in essa.

      1570. - RARISSIMA TERZA EDIZIONE DELLA LASTRA, edita da Leonardo Pittoni verso il 1680. Con questa mappa, Domenico Zenoi realizza una riduzione della sua precedente opera del 1567. In questa occasione, probabilmente a causa della scomparsa di Ferrando Bertelli, si affida ad Orazio Bertelli, con il quale non è noto l'eventuale legame di parentela. Orazio Bertelli è editore di sole tre mappe, tutte di piccolo formato, addirittura inferiore a questa piccola carta dell'Italia, che furono inserite nel "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium", l'atlante tascabile della famiglia Bertelli. Il secondo stato della lastra, edito da Pietro Bertelli, mostra un titolo completamente nuovo. Del primo stato, sono noti quattro esemplari: due nella collezione Moreschi, uno descritto da Meurer, ed uno alla Marciana. Del secondo stato, non abbiamo prove. Del terzo stato, edito da Leonardo Pittoni circa nel 1680, uno nella collezione Moreschi ed uno alla New York Public Library. Rifilata al rame, piccolli restauri perfettamente eseguiti lungo la piega centrale, tracce di colla al verso, per il resto in buono stato di conservazione. Bibliografia: R. Almagià, Monumenta Italiae Cartographica, 1929, p. 27a; R. Borri, L'Italia nell'antica cartografia. 1477 - 1799, 1999, pp. 49, 73, n. 43 & 79; R. Borri, L'Italia nelle Antiche Carte dal Medioevo all'Unità Nazionale, 2010, p. 71, 49 & p. 83, 72; L. Lago, Ima¬go Mundi et Italiae, 1992, p. 170; E. H. Meurer, The Strabo lllustratus Atlas, 2002, p. 78, 64. Venezia Venice S. Bifolco, F. Ronca, Cartografia Rara del XVI secolo, 11 267 212

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        De spectris, lemuribus et magnis, atque insolitis fragoribus, variisque praesagitionibus, quae plerunque obitum hominum, magnas clades, mutationesque Imperiorum praecedunt.

      Genf, Jean Crispin (1570).. Mit kl. Holzschnitt-Druckermarke auf Titel. 8 Bll., 272 S. HLdr. des 18. Jhdts. Mit Rückenverg. Adams l 299; Wellcome I, 3683; Durling 2745; Graesse IV, 126; Graesse, BMP 81; Thorndike VI, 530; Caillet 6237: "Livre curieux et rare sur les spectres, lémures etc, dûs aux démons, les apparitions des fantômes, des esprits diaboliques et familiers et les accidents merveilleux qui précèdent souvent la mort et la suivent quelquefois". - Wohl erste lateinische Ausgabe, bis ins 17. Jhdt. mehrfach aufgelegt. Von Gespenstern und Nachtmahren wimmelndes Werk des Züricher Theologen Ludwig Lavater, der u.a. gegen den Glauben an das Auftauchen der Seelen der Verstorbenen nach dem Tod kämpft. Solche Erscheinungen seien ganz einfach das Werk böser Dämonen. - Mit Exlibris von Willi Geiger für die Schweizer Zoologin, Parapsychologin und Okkultistin Fanny Moser (1872-1953). - Vorderes Gelenk etwas angerissen, Ecken bestoßen. Titelblatt mit zeitgen. Eintragungen. Die ersten und letzten Blätter etwas feuchtfleckig.

      [Bookseller: Antiquariat Turszynski]
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        Natoliae quae olim Asia Minor Nova Descriptio/Aegypti Recentior Descriptio/Carthaginis Celeberrimi Synus Typus

      1570. "Tre carte geografiche in un foglio, raffiguranti la Turchia con l'isola di Cipro, il nord dell'Egitto e le coste della Tunisia; tratta dal ""Theatrum Orbis Terrarum"", edizione latina del 1603. Incisione in rame, bellissima coloritura coeva, leggere bruniture dovute all'ossidazione del colore, generalmente in ottimo stato di conservazione." "Map of Turkey by A. Ortelius. On right side a map of Egypt and one of Tunis. Three map on one sheet printed from one plate. Taken from the""Theatrum Orbis Terrarum"", latin edition of 1603. Etching with original hand colour, light staining and offset, generally in good condition." Anversa Antwerpen M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 174. 494 322

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        San Girolamo nella grotta

      1570. Bulino, circa 1570, firmato in basso a destra dall'editore. Da un soggetto di Tiziano. Straordinaria prova, caratterizzata dalla presenza dei numerosi graffi di lastra tipica solo delle primissime tirature, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata al rame o con sottili margini, in ottimo stato di conservazione. Luca Bertelli fu editore, stampatore e mercante, attivo a Padova e Venezia tra il 1564 ed il 1589. Figlio di Pietro, appartiene alla celebre famiglia di incisori ed editori veneziani, che tra il 1558 ed il 1630 esercitò una forte egemonia sul mercato editoriale del nord Italia. Luca eredita dal padre la libreria in San Bartolomeo a Padova, dove risulta attivo nel 1578; tuttavia la sua prima opera datata a stampa è del 1565. Come editore pubblica opere per diversi artisti quali Agostino Carracci, Giacomo Franco, Martino Rota. Il presente lavoro non compare nei repertori ed è stilisticamente vicino alla maniera del fiammingo Cornelis Cort, il cui stile influenzò tutta la grafica del periodo nel nord Italia. Molto rara. Bibliografia: Bury "The Print in Italy"pp. 170/178, 222. Dimensioni 240x310. Engraving, 1570 approx., signed on lower right by the publisher. After a subject of Titian. Excellent work, characterized by scratches on the plate that indicate a first edition, printed on contemporary laid paper without watermark, trimmed to platemark or with tiny margins, in excellent condition. Luca Bertelli, printer and dealer who worked between Padua and Venice, published this plate. His father, Peter, was heir of a family of Venetian engravers and publishers who, between 1558 and 1630, held the majority of the market in Northern Italy. Luca inherited a bookshop from his father, in San Bartolomeo in Padua. He published works from Agostino Carracci, Giacomo Franco, Martino Rota. This particular plate doesn't appear in the catalogues and is very close to the style of the Flemish artist Cornelis Colt, who had great influence on graphic art of that period. Extremely rare. 240 310

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Historien. Von des Ehrwirdigen inn GOtt seligen thewren Manns Gottes / Doctoris Martini Luthers / anfang /Lehr / leben vnnd sterben. Alles ordentlich der Jarzahl nach / wie sich alle sachen zu jeder zeyt haben zugetragen / Durch den Alten HErrn M. Johann. Matthesium gestelt / und alles für seinem selgen Ende verfertiget. Mit Römischer Keyserlicher Maiestat Freyheit / in zehen Jaren nit nachzudrucken.

      Nürnberg, durch die Erben Johann vom Bergs, 1570. - 8 nn. Bl., fol. 212. Kl.4° (20,5 x 15 cm) Schweinsleder d. Z. auf abgeschrägten Holzdeckeln, 2 intakten Leder-Messing-Schließen und reicher Blind- und Schwarzprägung. Gering berieben und bestoßen; gebräunt und mit 5 kleinen Flecken/Verfärbungen auf Vorderdeckel; Vorsatze angeschmutzt; erste 3 Bl. angerändert; Papier gebräunt und teils braunfleckig; auf vorderem Spiegel und fliegenden Vorsätzen mit hs. Glossen und Besitzeinträgen wohl aus dem Zeitraum von 1570 bis zum 4. 11. 1916 (Großmutter aus Bad Godesberg schenkt das Buch ihrem Enkel Hellmuth Vögeding). Der Einband, vorne datiert mit 1572 und monogrammiert mit IB (= der Drucker Johannes vom Berg? Somit wäre dies sein Handexemplar), zeigt auf beiden Deckeln in einer Fileten-Rahmung die allegorischen Frauengestalten wie Spes, Charitas, Iustitia, Fides als Rollstemel-Prägung; weiter innen folgt ein weiterer umlaufender Rollstempel mit heroischen Männerköpfen; ein großer rechteckiger Plattenstempel zeigt mittig vorne die Offenbarung und hinten Maria mit dem Kind, beides mit lateinischer Inscriptio: "Dies ist mein Sohn, an dem ich Wohlgefallen gefunden habe"; "Jungfrau Maria, die Mutter Gottes des allerheiligsten Erlösers." Zu Leben, Werk, Editions- und Rezeptionsgeschichte des Predigers Mathesius (1504-1565) vgl. Jöcher II,101ff; Goedeke II 101, 190, 629; VD16 M 1494; RGG III, 2048. Er genoß das Vertrauen Luthers und Melanchthons und war häufiger Gast bei L.s Tischgesprächen, von denen er etliche mitschrieb und edierte. Vorbildlich kümmerte er sich um die Bergbaugemeinde Joachimsthal (ab 1545), was ihm schließlich, auch wegen der Bedeutung des Silberbergbaus in Joachimsthal, die Begnadigung durch Ferdinand I. einbrachte, als er im Schmalkadischen Krieg wegen Hochverrat angeklagt war: Urache war seine Parteinahme für die falsche (protestantische) Seite. Vorliegende 17 Predigten (von insges. ca. 1500 überlieferten M.s), in denen er die Biographie Luthers lieferte, erschienen posthum zuerst 1566, dies ist also die zweite Ausgabe, und zählen neben den "Sarepta" (Bergwerkspostille) zu seinen Hauptwerken. Sie sind die "bahnbrechende erste eigentliche Lebensbeschreibung Luthers" (RGG , III, 2048). Provenienz: aus dem Besitz des pietistischen Erbauungsschriftstellers Erdmann Heinrich Graf Henckel von Donnersmarck mit dessen hs. Besitzvermerk auf Innendeckel. Nach dem Studium und folgender Reisetätigkeit lernte er z. B. Francke, Arndt und Spener kennen und blieb ihnen verbunden. Es gelang ihm nicht, eine öffentliche Stelle zu erreichen, so dass er als Herr auf Pölzig in Sachsen-Altenberg privatisierte und sein Seelenheil anstrebte. ADB 11, 731. DE

      [Bookseller: Antiquariat am Moritzberg]
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        Ragione di adoprar sicuramente l'Arme si da Offesa, come da Difesa. Con un trattato dell'inganno, e con un modo di essercitarsi da se stesso, per acquistare forza, giudicio, e prestezza. Venetia, Giordano Ziletti, 1570

      Ziletti, 1570. in - 4, pp. (8), 151, leg. mezza pergamena e angoli. Magnificamente Illustrato da un ritratto dell'autore a piena pagina e 21 incisioni in rame a mezza pag. Prima edizione, unica in italiano: l'opera fu universalmente apprezzata e nel 1573 venne tradotta in francese dal Sainct - Didier; fu il primo libro di scherma tradotto in lingua inglese (1594). Il Grassi, insieme a Marozzo, Agrippa e Viggiani, fu uno dei quattro più importanti insegnanti dell'arte di difesa dell'epoca. in - 4, pp. (8), 151, leg. m. pergamena e angoli. Magnificamente illustrato da un ritratto dell'autore a piena pagina e 21 incisioni in rame a mezza pag. Prima edizione, unica in italiano: l'opera fu universalmente apprezzata , nel 1573 venne tradotta in francese dal Saint - Didier e fu il primo libro di scherma tradotto in lingua inglese (1594). Il Grassi, insieme a Marozzo, Agrippa e Viggiani, fu uno dei quattro più importanti insegnanti dell'arte di difesa dell'epoca. Conosciuto per il carattere bizzarro, introdusse nella trattatistica della scherma alcuni argomenti quali: l'accenno al ''giudizio'' dello schermitore, ritenuto a ragione non meno importante della sua valenza tecnica; la minuziosa attenzione dedicata al giuoco dei passi, la riduzione delle guardie a tre. Descrive inoltre l'uso delle armi leggere, utilizzate al posto della spada, quali: pugnale, capa, brochiero, targa, rotella, due spade, spadone, roncha, pertesanone, allabarda, spiedo, picca. La seconda parte dell'opera descrive la tecnica con spada e pugnale o con spada e brocchiere, in gran voga nella seconda metà del '500; in questo campo i suoi precetti sono estremamente chiari e precisi e superano di gran lunga quelli dei maestri precedenti. Molto belle ed interessanti sono le illustrazioni delle diverse posizioni di attacco e difesa, che offrono un eccellente saggio dei costumi dell'epoca. ''Giacomo notes that the swordsman must not only be quick with his hand, but also adept at seizing the advantageous moment.. This leads the author to an introductory discussion of the guard position and arm extension.. Giacomo concludes that without a doubt it is better to attack with the point (punta) than with the cut (taglio), for it takes less times and does more harm.. While the author, like many other sixteenth - century fencing masters, preferred the single sword, he was, nevertheless, obliged, presumably by public demand, to provide instruction in the use of other arms.'' (Gaugler, pp. 7 - 10). Lievi restauri nel margine inferiore dei primi 60 e degli ultimi 20, che non toccano il testo.

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        Videbis Greciae limites divisos per motes flumina & mari, nominib. Hodienis ad hunc modu..

      1570. Acquaforte e bulino, circa 1570, priva di firma. Esemplare della prima edizione del 1578. Magnifica prova, bellissima coloritura coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Al verso testo latino e numero romano XI. La mappa deriva dalla carta di Giacomo Gastaldi, pubblicata a Venezia nel 1560 da Fabio Licinio. Gerard de Jode, era cartografo, incisore, tipografo ed editore nella città di Anversa, attivo all'incirca nello stesso periodo di Ortelius. Nel 1547 ottenne il privilegio per l'attività editoriale, tuttavia non fu mai in grado di rappresentare un'effettiva minaccia per il suo rivale in affari. Per ironia della sorte, pubblicò il famoso Mappamondo del rivale, in otto fogli, nel 1564. Il suo atlante più importante, lo Speculum Orbis Terrarum, oggi estremamente raro, non poté essere pubblicato fino al 1578, ovvero otto anni dopo il Theatrum Orbis Terraum di Ortelius, che aveva ottenuto il monopolio per l'editoria cartografica ad Anversa. Le carte del De Jode furono finemente tradotte su rame nel tipico stile fiammingo dai fratelli Joannes e Lucas van Doetecum, i migliori intagliatori di mappe del tempo. Alla morte di Gerard, il figlio Cornelis pubblicò, nel 1593, una ristampa accresciuta dell'atlante. Etching and engraving, circa 1570, without signature. Example of the first edition of 1578. Magnificent proof, magnific contemporary colour, with margins, in perfect condition. Latin text on verso and Roman numeral XI. The map is derived from the work by Giacomo Gastaldi, published in Venice in 1560 by Fabio Licinio. Gerard de Jode, was a cartographer, engraver, printer and publisher in Antwerp, active around the same period of Ortelius. In 1547 he obtained the privilege for the publishing business, but was never able to represent a real threat to his business rival. Ironically, he published a major rival of the Globe, in eight sheets, in 1564. His most important atlas, Speculum Orbis Terrarum, now extremely rare, could not be released until 1578, ie eight years after the Theatrum Orbis Terraum of Ortelius, who had obtained a monopoly for the Cartographic Publishing Antwerp. The papers of De Jode were finely translated copper in typical Flemish brothers Joannes and Lucas van Doetecum, the best engravers of maps of the time. On the death of Gerard, the son Cornelis published in 1593, a reprint of the atlas increased. Anversa Antwerpen The New Hollstein, The Doetecum Family part III; Zacharakis, A Catalogue of Printed Maps of Greece 1477 - 1800, p., 164, 1759. 510 390

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        Angliae Regni Florentissimi Nova Descriptio, Avctore Hvmfredo Lhvyd Denbygiense

      1570. Carta tratta dal "Theatrum Orbis Terrarum" di Ortelius. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Decorative map of England and Wales, from the 1598 French edition of Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum, the first modern atlas of the world. Ornate cartouche and many sailing ships and sea monsters, plus some animals in Ireland. The map is based upon Mercator's 1564 wall map of the British Isles in 8 sheets and Lhuyd's manuscript map of 1568. A nice full color example, with wide margins. Anversa Antwerpen M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 19; R. W. Shirley, Early Printed Maps of British Isles...", p. 46, pl. 44 470 380

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        MAPPAMONDO - ORTELIUS, Abraham (1527-1598). "Typus Orbis Terrarum" in basso, lungo il margine inferiore entro cartiglio: "Quid ei potest videri magnum in rebus humanis, cui aeternitas omnis, totiusque Mundi nota sit magnitudo. Cicero:"

      1570. Incisione a bulino, coloritura coeva, f. 49,3x33,5. Testo al verso in tedesco; esemplare privo del margine bianco superiore e dell'angolo inferiore sinistro. Molto raro. In: Theatrum Orbis Terrarum... Anversa

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        De Rerum Natura iuxta propria principia, Liber Primus, & Secundus, denuò editi

      Cum Licentia Superiorum, apud Iosephum Cacchium, MDLXX. Bernardini, Telesii. De Rerum Natura iuxta propria principia, Liber Primus, & Secundus, denuò editi Neapoli, Cum Licentia Superiorum, apud Iosephum Cacchium, anno MDLXX. (Unito:) Bern. Telesii De his, quae in aere fiunt; et de Terraemotibus liber unicus. Ibidem, 1570. (Unito:) Bern. Telesii... De colorum generatione opuscolum. Ibidem, 1570. (Unito:) Bern. Telesii De mari liber unicus. Ibidem, 1570. 4 opere legate assieme in un vol. in - 4°, pergamena molle coeva. 95 ff., 1 f. bianco; 14 ff., 1 f. bianco; (2), 7 ff., 1 bianco; 12 ff. con 4 frontespizi con una grande figura allegorica di donna nuda incisa in legno al centro. Ottimo esemplare intatto nella legatura officinale internamente immacolato. Rarissima seconda edizione dei primi due libri De rerum natura con correzioni aggiunte. Edizione originale degli altri trattati. La figura di Bernardino Telesio (Cosenza, 1509 - 1588), addottorato a Padova, segna una svolta nella filosofia del Rinascimento. Per la prima volta nasce, ad opera sua, un naturalismo rigoroso, egualmente lontano dalle vecchie concezioni aristoteliche e dalle chimeriche pretese della magia, una concezione che non vede nella natura altro che forze naturali e intende spiegarla con i suoi stessi principi. Diction, Of Scientific biography, XIII, pp. 277 - 280. Encyclopedia of philosophy, XIII, pp. 92 - 93: > British Museum, Italian books 1465 - 1600. Manzi, Annali tipogr. di G. Cacchi, 23, 24, 25, 26. Gentile, Bernardino Telesio, passim (Bibliogr. pp. 125 - 128).

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        Missarum liber tertius. (In fine, colophon:) Impressyum Romae apud heredes Valerii et Aloysii Doricorum fratrum. MDLXX (Roma, eredi di Valerio e Luigi Dorico, 1570)

      Dorico eredi, 1570. in - folio, ff. 126 n.n. (mm 405x280, manca ultimo bianco), legatura settecentesca in pergamena rigida, titolo su tassello al dorso, ai piatti impresse in capitali iniziali "C R" di antico possessore. Titolo entro elaborata bordura silografica, ripetuta al verso dell'ultimo foglio, con musicanti, figure allegoriche, spartiti e strumenti musicali. Precede il testo dedica a Filippo il Cattolico. Testo musicato su pentagramma arricchito da decine di grandi bellissime iniziali silografiche figurate o calligrafiche, alcune su fondo criblé, di modulo variabile. Edizione originale comprendente quattro messe a quattro voci ''Spem in alium, Primi Toni (composto sul tema del madrigale dello stesso autore ''Io mi son Giovinetta''), ''Brevis e De Feria''. Seguono due messe a cinque voci, '''Homme armé, Repleatur os meum'' e due a sei voci ''De Beata Vergine, Ut re, mi fa, sol la''. Il corpus musicale palestriniano fu scritto prevalentemente a Roma e per Roma, ad uso principalmente liturgico: per la Messa e l'Ufficio. Una buona parte della sua produzione viene fatta risalire al periodo del suo ultimo incarico nella Basilica di San Pietro in Vaticano. Dopo l'elezione del rigido Paolo IV, Palestrina fu allontanato dal coro di San Pietro. Quindi collaborò con altre istituzioni musicali romane, che gli commissionarono la redazione di repertori vocali e strumentali in occasione di particolari festività religiose. Lavorò in collaborazione con i fratelli Dorico, tra i più grandi tipografi romani della metà del secolo, attivi tra il 1538 e il 1559. La loro bottega si trovava a Campo de Fiori. I loro eredi furono attivi sino al 1572. Monumentale produzione tipografica musicale, stupenda, di estrema rarità. (Titolo con lieve rinforzo al margine esterno, usuali tenui arrossature). Antica nota di possesso manoscritta al titolo, ove compare anche timbro di antica biblioteca estinta (Frosi).

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        DELLA ORIGINE DE CAVALIERI DI M. FRANCESCO SANSOVINO LIBRI QUATTRO NEI QUALI SI CONTIENE L'L'INVENTIONE, L'ORDINE, ET LA DICHIARATIONE DI TUTTE LE SORTI DE' CAVALIERI. CON GLI STATUTI ET LEGGI DELLA GARTIERA, DEL TOSONE DI S. MICHELE, ET DELLA NUNZIATA

      HEREDI DI MRCHIO SESSA VENEZIA, 1570. Vol. in 24° (mm 150 x 95), cc. 7 n.n. + 158, frontespizio con marca tipografica in xilografia, iniziali e fregi in xilografia; 4 xilografie a piena pagina raffiguranti stemmi di ordini cavallereschi. Fori di tarlo con perdita di testo nel frontespizio e nella prima carta, vecchie note e sottolineature a penna nel testo, la xilografia a c. 82 ripresa in antico a china, manca la c. 87, dovrebbe mancare una quinta xilografia di stemmi e il ritratto del Sansovino, errore di numerazione dopo c. 44 si passa a c. 47 e subito a c. 56 ma il testo è continuo. Copia abbastanza buona.

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        La vera e fidele discrittione di tutto il Contado di Zara et Sebenico molto diligentemente descritto, et con ogni diligentia intagliato da Paolo Forlani Veronese.

      1570. Incisione in rame, acquaforte e bulino, 1570, firmata e datata in lastra in basso al centro. Esemplare nel secondo stato di due. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "stemma con fiore" (sconosciuta al Woodward), con ampi margini, in ottimo stato di conservazione. Questa importante mappa della Croazia, raffigurante la regione di Zara e Sebenico, è ideata, incisa ed edita da Paolo Forlani. L'opera viene pubblicata a Venezia nel 1570. Woodward ritiene la tavoletta inserita nel cartiglio con il titolo, molto simile a quella usata in precedenza da Marcantonio Raimondi (1480 - 1534) per firmare le sue opere. È possibile che anche in questo caso sia un vezzo usato dall'incisore della lastra. Valeria Bella, nel catalogo della raccolta della collezione Novacco, descrive e raffigura un esemplare privo della tavoletta, il probabile primo stato della lastra. Paolo Forlani, mercante di stampe e incisioni di origine veronese, è attivo a Venezia tra il 1560 ed il 1574. Le sue incisioni, in gran parte di soggetto geografico, risultano pubblicate dai principali editori e stampatori veneziani; importante per il Forlani è la collaborazione con Giacomo Gastaldi, del quale incise ben 13 carte, e con Giovanni Francesco Camocio e la famiglia Bertelli. Attraverso le dediche riportate sulle stampe è stato possibile avere delle interessanti informazioni circa la sua attività commerciale ed appurare l'esistenza di una sua bottega per il commercio delle stesse. Tra il 1566 ed il 1568 risulta attivo a "Merzaria al segno della colonna", mentre dal 1569 "in Merzaria alla libreria della nave". Dopo il 1574 si perdono le notizie di Paolo Forlani, che probabilmente muore durante la pestilenza che afflisse Venezia tra il 1575 ed il 1576. " - THE VERY RARE SECOND STATE - Etching and engraving, 1570, signed and dated in the plate in the bottom center. Example in the second state of two. Excellent work, printed on contemporary laid paper with watermark ""emblem with flower"" (unknown to Woodward), with wide margins, in excellent condition. This important map of Croatia, depicting the region of Zadar and Sibenik, is designed, engraved and published by Paolo Forlani. The work was published in Venice in 1570. Woodward believes the tablet inserted in the cartouche with the title, very similar to that previously used by Marcantonio Raimondi (1480 - 1534) to sign his works. It is possible that even in this case is a quirk of the sheet used by the engraver. Valeria Bella, in the catalog of the collection of the collection Novacco, describes and depicts an exemplary devoid of the tablet, the likely first state of the plate. Paolo Forlani, a merchant of prints and engravings, born in Verona, is active in Venice between 1560 and 1574. His recordings, mostly geographic subject, were published by major publishers and printers Venetians; Forlani is important for the collaboration with Giacomo Gastaldi, of whom he recorded with 13 maps, and with Giovanni Francesco Bertelli Camocio and family. Through the dedication shown on the prints was possible to have interesting information about its business and to ascertain the existence of his shop for the marketing of seeds. Between 1566 and 1568 is active in ""Merzaria to the sign of the column,"" and in 1569 ""Merzaria in the library of the ship."" After 1574 you lose the news of Paolo Forlani, who probably died during the plague that afflicted Venice between 1575 and 1576." Venezia Venice Tooley, Maps in Italian Atlases, 600; Bella, Cartographia Rara, p. 46, 38. Nordenskiold, Facs Atlases, 53; Woodward, Paolo Forlani, 92. Dimensioni 400x290. 410 295

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        Insularum Aliquot Maris Mediterranei Descriptio

      1570. "Carta geografica raffigurante Sicilia, Sardegna, Malta, Elba, Corfù e Djerba. Tratta dall'edizione latina del ""Theatrum Orbis Terraum"" di Ortelius, 1595. Incisione in rame, bellissima coloritura antica, in ottimo stato di conservazione. I disegni delle isole, inseriti in una cornice molto semplice, con i nomi latini dei punti cardinali sui lati, desunti da altri autori o elaborati ex novo dallo stesso Ortelio, hanno misure, scale e semiologia assai diverse tra loro. Nella carta della Sicilia, ""descripta a iacobo castaldo pedemontano cosmographo"", il Monte Pellegrino è indicato da un tronco di cono e i vulcani con fiammelle; i fiumi con un tratto forte; le coste sono ricche di piccole insenature; il mare, solcato da un veliero, è a puntini. L'isola di Corfù è abbastanza precisa, con la città di Kerkyra in grande evidenza, in cui si notano il porto e l'istmo che collega l'antico forte all'isola. Nel disegno di Zerbi i monti sono segnati con mucchi di talpa e guglie, i banchi di sabbia con puntini, il canale con una doppia linea; il mare con file di triangoli. Anche nell'isola d'Elba i monti sono a mucchi di talpa, il mare è disegnato con strisce bianche e nere a zig zag. Porto Ferraio, enorme rispetto all'isola, è dotato di mura, porte, torri e castello. Nella piccola immagine di Malta i fiumi sono ottenuti con una doppia linea e il mare con linee ondulate. È presente anche un veliero che sta affondando." Detailed maps of the islands of Sicily, Malta, Sardinia, Corfu, Elba and Zerbia, from the 1587 French edition of Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum, the first modern Atlas of the World. Includes a number of sailing ships, including a sinking vessel off Malta's coast, which is a reference to St. Paul's ship. Based upon maps by Lafreri and Jean Quintin. A gorgeous full color example, with wide margins. Anversa Antwerpen La Collezione Spagnolo - Patermo, p. 158, 37; Imago Siciliae p. 79. 480 364

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        Costantinopoli

      1570. Acquaforte e bulino, 1570, firmata e datata in lastra dall'editore. Esemplare nel primo stato di due avanti l'indirizzo di Giovanni Orlandi. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con scala e stella" (Woodward 247), con margini, piccolo restauro nella parte destra perfettamente eseguito, per il resto in ottimo stato di conservazione. Veduta a volo d'uccello della città di Istanbul presa da Scutari. Il modello cartografico di tutte la rappresentazioni della città è stata la silografia realizzata a Venezia da Andrea Vavassore, 1520 circa. Probabilmente il Duchetti trae ispirazione dalle piccole vedute inserite nelle raccolte di cartografia urbana di Forlani, Bertelli e Zenoi che, tra il 1567 ed il 1569, produssero una notevole quantità di vedute e piante di città. Claude Duchet (o Claudio Duchetti), editore, tipografo, incisore nacque ad Argelet, la madre era la sorella del famoso editore Antoine Lafrèry. Editore, stampatore e mercante di incisioni a Roma dal 1577, lavorò in società con il nipote Etienne. La loro importanza nel panorama dell'incisione italiana della fine del XVI secolo è legata alla sorte toccata alla grande bottega di Lafréry in via di Parione (oggi via del Governo Vecchio) a Roma, dopo la morte di quest'ultimo nel 1577. Non essendovi testamento né eredi diretti, l'ingente eredità passò ai Duchet quali parenti più prossimi. Il Duchetti morì a Roma il 9 dicembre del 1585, e i rami della bottega passarono prima a quella di Giovanni Orlandi, in piazza Pasquino, poi a H. Van Schoel, per confluire infine nella raccolta delle due case di stampa dei De' Rossi all'inizio del XVII secolo. Duchet ha il merito di aver inserito nel mercato nuove carte geografiche e piante di città alcune incise anche da lui. Le carte del Duchet solitamente erano firmate in lastra con la scritta "Claudii Ducheti formis", in altre con orgoglio le firmava "quondam Antonii Lafreiri nepos". "Etching and engraving, 1570, signed and dated in the plate by the publisher. Example in the first state of two before the address of Giovanni Orlandi. Magnificent proof, printed on contemporary laid paper with watermark ""shield with scale and star"" (Woodward 247), with margins, small restoration on the right side perfectly executed, otherwise in excellent condition. A bird's eye view of the city of Istanbul taken from Shkodra. The cartographic model of all the representations of the city was the woodcut made in Venice by Andrea Vavassore, 1520. Probably Duchetti inspired by the small views included in the collections of urban mapping of Forlani, Bertelli and Zenoi that, between 1567 and 1569, produced a substantial amount of views and plans of the city. Claude Duchet (or Claudio Duchetti), publisher, printer, engraver, was born in Argelet, the mother was the sister of the famous publisher Antoine Lafrery. Publisher, printer, and merchant of engravings in Rome since 1577, worked in partnership with his nephew Etienne. Their importance in the Italian engraving of the end of the sixteenth century is tied to the fate of the great workshop of Lafréry being Parione (now Via del Governo Vecchio) in Rome, after the latter's death in 1577. As there is no will or direct heirs, the huge inheritance passed to Duchet such as next of kin. Duchetti died in Rome on December 9, 1585, and the branches of the shop passed before that of Giovanni Orlandi, in Piazza Pasquino, then H. Van Schoel, to finally converge in the collection of the two printing houses of De 'Rossi in the early seventeenth century. Duchet has the merit of entering into the market new maps and plans of some cities also recorded by him. Usually Duchetti's maps were signed in the plate with the inscription ""Claudii Ducheti formis"", in other proudly signed ""quondam Antonii Lafreiri nepos.""" Roma Rome Tooley, Italia Atlases, 156 I/II. Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, 166; Franco Novacco Map Collection 114. Dimensioni 440x292. 440 305

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        Sancta Maura Scopulum anticham.e detta...

      1570. Mappa dell'isola di Leucade/Lefkada, anticamente detta Santa Maura. Nel 1479 s'inizia la dominazione turca che si protrae sino al 1686, quando è ripresa dai Veneziani. Quest'opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. THE RARE FIRST STATE of the map of Lefkada by Camocio. In parallel to the IATO assembled in Rome and Venice, the Venetians continued to issue collections in the form of Isolario, expanded to contain plans and bird's - eye - views of towns and fortresses. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. This developments suggested by a few surviving copies of a booklet first circulated with a varying number of contents, without title page or date of issue, and later with un undated title page and then with the contents more uniformly arranged and, finally supplied with an engraved consecutive numbering. The booklet usually passes under the name "Isole Famose, porti , fortezze e terre maritime sottoposte alla Ser. Sig. di Venetia" (1571) and bear the Camocio's name as a publisher. Venezia Venice Zacharakis, A Catalogue of Printed Maps of Greece, 780. 225 176

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        Pomeraniae, Wandalicae Regionis, Typ. & Livoniae Nova Descriptio & Ducatus Oswieczensis, et Zatoriensis, Descriptio.

      1570. "Tre carte geografiche in un foglio, raffiguranti la Pomerania, la Lettonia e la Polonia meridionale. Mappa tratta dall'edizione italiana del 1608 del ""Theatrum Orbis Terrerum"" di Ortelius. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione." "These maps of Pomerania, Livonia, and southern Poland are based on the cartography of Peter Artopaus; Marcus Ambrosius and Caspar Henneberger; and Stanislaw Porebski respectively. From Ortelius' ""Theatrum Orbis Therrarum"", italian edition of 1608. On the back of the maps are descriptions of the regions. Copperplate, fine later hand colour, very good conditions." Anversa Antwerpen Van Broecke, Ortelius 158. 505 385

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        In this booke is contained the office of Shiriffes, Bayliffes of liberties, Escheatours, Constables, and Coroners, and sheweth what euery one of theym maye doe by vertue of theyr offyces, drawen oute of bookes of the common Lawe [etc.]. S.T.C. 10991.5

      London: Imprinted . . . in fleetestrete . . . by Thomas Marshe, 1570?. Modern 1/4 calf, gilt lettered, some browning, unrelated manuscript squiggles in the margins, but quite usable; the Taussig copy A rare edition of the first work devoted to the English law of the offices of sheriff, coroner, and other local officials; four copies in ESTC (one imperfect), including this copy, which is the only copy recorded outside the United States

      [Bookseller: Meyer Boswell Books, Inc.]
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        Cambriae Typus Auctore Humfredo Lhuydo

      1570. "Prima mappa a stampa del Galles, tratta dal ""Theatrum Orbis Therrarum"" di Ortelius. La carta è basata sulla mappa murale delle Isole Britanniche di Mercatore, 1568. Esemplare tratto dall'edizione italiana del 1608, edita da J. B. Vrients. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione." Ortelius' map is the first printed map of Wales. The map appeared in Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum, the first modern atlas of the world. Ornate cartouche and many sailing ships and sea monster. The map is based upon Mercator's 1564 wall map of the British Isles in 8 sheets and Lhuyd's manuscript map of 1568. From the Vrient's Italian edition of 1608. Copperplate, fine later hand colour Anversa Antwerpen Van den Broecke 21. 500 375

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Fortezza di Soppoto presa dalClar.mo S.or Sebastian Venier Procurator et Proveditor general dell'isola di Corfù insieme col Clar.mo Proveditor Zessi alla quale impresa diedero principio addi 7 giugno et hebbero la fortezza alli 10 ditto 1570

      1570. Sopot fu una fortezza situata all'interno dell'odierna Albania, all'altezza delle coste settentrionali di Corfu ed ai confini con la Grecia. Sotto il dominio Ottomano fu oggetto di diversi attacchi delle truppe veneziane, rimanendo tuttavia sotto il controllo Turco. Secondo la Borroni Salvadori il modello usato dal Nelli per uesta veduta fu la stampa incisa da Domenico Zenoi, probabilmente nello stesso anno. Occasionalmente questa lastra è inserita nella rara raccolta di Simone Pinargenti Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l'arcipelago fino a Costantinopoli (1573). Bellissima prova, in perfette condizioni. Bibliografia: Borroni Salvadori, Carte, piante e stampe storiche delle raccolte Lafreriane della Biblioteca Nazionale di Firenze, p. 68, 208; Tooley's, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Dimensioni 240x160. Sopot was a fortress in the hinterland of the Albanian coast north of Kerkyra. It had been Turkish since the end of the 15th century and attacked by Venice several times between 1570 and 1572. But it remained under Ottoman rule in a treaty of 1573. According with Borroni, the model for this view was the plate etched by Domenico Zenoi (Venice 1570 ca). This separately issued plate by Nelli is partially in mirror image and was late included in Simone Pinargenti's "Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l'arcipelago fino a Costantinopoli" (1573). Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. Literature: Borroni Salvadori, Carte, piante e stampe storiche delle raccolte Lafreriane della Biblioteca Nazionale di Firenze, p. 68, 208; Tooley's, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Size 240x160. Venezia Venice

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        Biblia ad vestustissima exemplaria castigata

      Joannes Stelcius, 1570. - Joannes Stelcius, Antverpiae ( Anvers) 1570, in - 16 (6,5x11cm), (12f.) 319ff., relié. - Nuova edizione della Bibbia, con il privilegio sul retro del frontespizio del 20 gennaio 1558. A cura di Johannes Hentenius. il marchio di stampanti in frontespizio. Bound in piena marocco XVII rosso. Torna liscio decorato con quattro pinnacoli, con la supervisione di ferri da stiro a piccoli punti. titoli dorato. riccamente decorato rettangolo piatto con un medaglione centrale e scorre nei pennacchi; angolari e molteplici reti di coaching. bordi dorati. protezione della coda annerito con 2 piccoli wormholes. Attrito. Copia leggermente deformato. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Nouvelle édition de cette bible, portant le privilège au verso de la page de titre du 20 janvier 1558. Préface de Johannes Hentenius, et sans doute établissement du texte. Marque de l'imprimeur en page de titre. Lettrines. Colophon au verso du dernier feuillet : Excudebat Antverpiae Amatus Tavernerius, anno M.D. LXIX. Le texte se trouve dans la version de la Vulgate de la très célèbre édition de Louvain de 1547 ; Charles Quint avait en effet expréssément demandé une nouvelle version plus correcte de la Bible et celle - ci fut faite d'après les textes grecs, araméens et hébreux. Cet Ancien Testament comprend le Pentateuque : Genèse, Exode, Lévitique, Livre des nombres, Deuteronome, et Josué ainsi que le Livre des juges et Ruth.  Tous les autres textes ont été exclus de cette édition : soit Livre de Job, Psaumes, Proverbes, Ecclésiaste, Cantique des Cantiques, Sagesse de Salomon, Ecclésiastique, mais également les prophètes : Esaïe, Jérémie... Reliure en plein maroquin rouge du XVIIe. Dos lisse orné de 4 fleurons, avec encadrement de fers aux petits points. Titres dorés. Plats richement décorés d'un rectangle central avec médaillon et rinceaux dans les écoinçons ; fers angulaires et multiples filets d'encadrement. Tranches dorées. Coiffe de queue noircie avec 2 petits trous de vers. Frottements. Exemplaire légèrement gauchi. Manque le second feuillet de garde marbré. Léger manque au mors supérieur en tête. Bel exemplaire en maroquin rouge orné du XVIIe. Si on trouve des références pour cette bible anversoise dans les bibliothèques, on constate que les collations de ces bibles ne sont pas les mêmes, ni le format ; ainsi la bibliothèque de l'université catholique de l'ouest à Angers affiche [26], 327, 86, [32] contre (16) 319ff. pour la nôtre, avec un colophon à la date de 1571 et non plus 1569 comme pour cet exemplaire ; en outre l'exemplaire apparaît in folio et le texte sur deux colonnes. On trouve un exemplaire similaire au nôtre avec la même collation mais chez un autre éditeur à Anvers : Birckmann (mais au format in - 8) ; cet exemplaire cite dans son titre les livres de la bible utilisés dans cette bible, à l'instar de la bible que nous présentons, ce qui exclu toute possibilité de manque pour la nôtre. Toujours chez le même imprimeur anversois mais chez Birckmann à nouveau, un exemplaire à la National Library of Scotland présente une collation différente avec 498f. au format in - 8. Enfin, pour accroître l'énigme, Stelsius a également édité cette bible en 5 volumes, toujours à la même date et chez le même imprimeur. Il faut donc s'autoriser à croire à plusieurs sorties de cette bible dans des différents formats et chez plusieurs éditeurs, mais toujours chez le même imprimeur. Ajoutons que pour les exemplaires semblables au nôtre repérés dans les bibliothèques, aucune ne fait mention d'une seconde partie éditée à part, ce qui résoudrait l'énigme d'une Bible s'achevant au livre de Ruth. Cette Bible existe également à cette date chez Stelcius mais avec des gravures et une autre collation, au format in folio. Ex dono Perrot Ablancourt au bas du premier feuillet blanc. Deux autres en page de titre  dont Commentus Rothom. Ex. D. P. M. Un tampon sur le deuxième feuillet portant les initiales P.N.L.  

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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