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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1568

        Litterae Apostolicae quibus Institutio, Confirmatio & varia Privilegia Societatis Iesu continentur. [Seguido de:] Constitutiones et Declarationes Examinis Generalis Societatis Iesu. [Seguido de:] Constitutiones Societatis Iesu. Cum earum Declarationibus.

      1568. Roma: Romae, in Collegio Societatis Iesu, 1568. [y] Roma: Romae, apud Victorium Haelianum, 1570. Tres volúmenes en un tomo en 4to. menor; portada y 117 pp. + 48 pp. + 259 pp., 1 h. Encuadernación en pergamino de la época, con cejas.

      [Bookseller: Hesperia Libros]
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        Rodi Citta

      1568. Veduta della città tratta dal rarissimo "Civitatum Aliquot insigniorum et locorum... "del Bertelli, libro sulle principali città del mondo che segue di un solo anno l'analoga opera del Forlani (1567) e precede di uno la più comune raccolta del Ballino (1569). L'opera fu ristampata ed ampliata da Donato Bertelli nel 1574. Difficile riconoscere a prima vista una tavola proveniente da una delle tre opere, che sono circa dello stesso formato. Addirittura il Ballino pubblica delle lastre del Bertelli e dello Zenoi; tuttavia la mancanza del testo al verso distingue questa veduta da quella presente nel Ballino. Incisione in rame, priva dei margini, piccoli restauri, tracce di colla al verso, nel compesso in buono stato di conservazione. Molta rara. Venezia Venice 195 144

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        (Cattaro, Ragusa, Castelnuovo)

      1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Venezia Venice 210 155

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Costantinopoli

      1568. Veduta della città tratta dal rarissimo "Civitatum Aliquot insigniorum et locorum... "del Bertelli, libro sulle principali città del mondo che segue di un solo anno l'analoga opera del Forlani (1567) e precede di uno la più comune raccolta del Ballino (1569). L'opera fu ristampata ed ampliata da Donato Bertelli nel 1574. Difficile riconoscere a prima vista una tavola proveniente da una delle tre opere, che sono circa dello stesso formato. Addirittura il Ballino pubblica delle lastre del Bertelli e dello Zenoi; tuttavia la mancanza del testo al verso distingue questa veduta da quella presente nel Ballino. Incisione in rame, priva dei margini, piccoli restauri, tracce di colla al verso, nel compesso in buono stato di conservazione. Molta rara. Venezia Venice 250 190

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Il fidellisima Sibenicho

      1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Venezia Venice 195 150

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        HIERONYMI CARDANI IN Hippocratis COI PROGNOSTICA, OPUS divinum, superans humani ingenii captum, quo nihil vnquam, omnium sapientum uirorum testimonio, perfectibus seriptum est, utilisimun non duntaxat praedictionem in morbis fed & curationem. Ato etiam Galeni prognosticorum expositionem, commentarii absolutissimi...

      ex Officina Henricicpetrina, anno salutis, M.D. LXVIII. mense Martio,1568. CARDANO, Girolamo. Basileae, ex Officina Henricpetrina (1568). In Hippocratis Coi Prognostica, opus divinum superans humani ingenii captum, quo nihil unquam, omnium sapientium virorum testimonio... Atque etiam Galeni prognosticorum exspositionem, commentarii absolutissimi. Item in libros Hippocratis de Septimestri et Octomestri partu, et simul in eorum Galeni Commentaria, Cardani Commentarii. Item pro gravissime diversis morbis laborantibus Consilia septem Hieronymi Cardani nunc primum edita... In - folio, legatura coeva in pelle di scrofa con artistiche impressioni a secco sui piani, dorso a nervi. (32), 7, (1) pp., 7 - 10 coll., 11 - 19 pp., 20 - 813 coll. (= 715), (1) p., 1 f. bianco. Insegna tipografica nel frontespizio, ripetuta in fine. Bellissimo esemplare. Edizione in parte originale. Hirsch, I, p. 829. Durling, 853. Wellcome, I, 1308. Waller, 1766. Manca a Osler.

      [Bookseller: Brighenti libri esauriti e rari]
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        L'Isola di Candia Creta

      1568. Deriva dalla carta di Matteo Pagano del 1538. Secondo stato di quattro con la firma del Bonifacio in basso a destra. Come giustamente fa notare il Meurer il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Esemplare tratto dall'opera Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus ... qui de Europae, Asiae, Africae, & Americae regnis, provinciis, populis, civitatibus.... pubblicata a Padova nel 1713, presso Matteo Cadorin, da Raffaello Savonarola, sotto lo pseudonimo di Lasor a Varea (o Varela). L'opera era una sorta di enciclopedia che conteneva notizie sulle varie località del mondo disposte in ordine alfabetico. Incisione su rame, ampi margini, in ottimo stato di conservazione. After the Matteo Pagano map of 1538 published in Venice. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequence is difficult to ascertain. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. This example is from Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus ... qui de Europae, Asiae, Africae, & Americae regnis, provinciis, populis, civitatibus.... published in Padua in 1713, by Matteo Cadorin. The author, Raffaello Savonarola, published the work under the pseudonym of Lasor a Varea (o Varela). Copper engraving, in very good condition. Padova Padua Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 337/208; Meurer, The Strabo illustrated Atlas p. 105, 91. 152 208

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Opera spirituale... nella quale si contengono diversi Trattati, tutti ripieni di bellissimi concetti, et ammaestramenti spirituali, appartenenti non meno à Laici, che à Religiosi, i quali desiderano di vivere catolicamente, et Christianamente. Nuovamente tradotta dal Latino, in lingua Italiana dall'eccellente M. Borgaruccio Borgarucci...

      appresso Gasparo et Domenico dalla Speranza, 1568. In - 4 (cm. 20,5), cc. (8) 390 (2) di cui l'ultima bianca. Marchio tipografico al frontespizio, moltissimi bei capolettera figurati ed una graziosa incisione al verso del colophon. Solida legatura settecentesca in cart. con dorso ricoperto di carta pergamenata. Bell'esemplare, marginoso, genuino e ben conservato. Interessante e non comune edizione di questo classico della letteratura religiosa ristampato senza sosta per vari secoli.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Napoli

      1568. Veduta della città dal mare tratta dal celebre Civitatum Aliquot insigniorum et locorum... del Bertelli, che segue di un solo anno Il Primo Libro delle Citta et Fortezze Principali del Mondo, edito nel 1567 da Paolo Forlani. Praticamente la veduta deriva in tutto e per tutto da quella del Forlani, dalla quale si distingue solo per piccoli particolari. La veduta è siglata in basso sia dall'editore che dall'incisore, le cui iniziali LP fanno pensare a Ludovico Pozzoserrato, attivo a Venezia in quel periodo. Incisione in rame, macchia di colore sotto il titolo, margini, in ottimo stato di conservazione. Molto rara. View of the city from the sea, from the famous Civitatum Aliquot insigniorum et locorum... by Bertelli, published a year after Il Primo Libro delle Citta et Fortezze Principali del Mondo, printed in 1567 by Paolo Forlani. The present view derives from Forlani's, from which it differs in few details. The plate is signed by both the publisher and the engraver, whose monogram LP recalls Ludovico Pozzoserrato, who was working in Venice at that time. Copperplate, colour stain behind the title, margins, in excellent condition. Very rare. Venezia Venice V. Valerio, "Piante e vedute di Napoli dal 1489 al 1599", p. 42, 10, Meurer 141. 256 172

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Philosophiae et medicinae utriusque universae, compendium, ex optimis quibusque eius libris. Cum scholiis in libros IIII eiusdem De vita longa, plenos mysteriorum, parabolarum, aenigmatum. Auctore Leone Suauio I.G.P. vita Paracelsi [.].

      Basel, (Peter Perna), 1568. - 334 (recte: 336), (64) SS. (Beigebunden) II: Ders. Pyrophilia vexationum que liber. (5), 137, (2) SS. Blindgepr. Lederband der Zeit. Reste von Schließen. 8vo. Sammelband zweier wichtiger Paracelsus-Drucke. I: Zweite Ausgabe (die erste in Deutschland gedruckte) einer der "wichtigsten Schriften der damaligen Paracelsus-Literatur" (Sudhoff). Die erste Ausgabe erschien Ende des Jahres 1567 in Paris, kurz darauf gab Perna den Nachdruck heraus, im Anhang mit den neuen Beiträgen von Bodenstein und Dorn, die darin ihre Entgegnungen auf Paracelsus' berühmte Abhandlung "De vita longa" bringen. Das (auch kaufmännisch) erfolgreiche Projekt Pernas begründete mit das große Interesse an der Lehre Theophrasts, die das Ende des 16. Jhs. auszeichnete. Das von Jacques Gohory, einem der wichtigsten französischen Paracelsisten, zusammengestellte Kompendium enthält eine Lebensbeschreibung, eine Zusammenfassung der Lehren, ein Verzeichnis der Werke und einen umfassenden Kommentar. Zu Dorn vgl. DSB IV, 169; zu Bodenstein I, 49; zu Gohory V, 447. - II: Erste Ausgabe dieser Sammlung. "Es ist dies Dorn's erste Paracelsus-Edition in lateinischer Uebersetzung. Wie er auf dem Titel sagt, hat Bodenstein dies alles 'ex authoris archetypo' herausgegeben, womit wohl Hohenheim's Originalmanuscript gemeint sein soll [.] S. 1-34 die Pyrophilia, eine Uebersetzung des Liber Vexationum nach Bodenstein's Ausgabe von 1567 [.]; der Schluss [.] fehlt hier [.]. Am Ende (S. 99-100) gibt Dorn eine 'Operis Conclusio', welche weder Bodenstein noch Huser hier haben und welche auch in keinem Zusammenhang zum Vorhergehenden steht; es ist der oben fehlende Schluss der Vexationen (!!) [.], der wohl nur aus Versehen hierher geraten ist" (Sudhoff). - Vorsätze erneuert, Titel der Vorbindung fleckig und mit stärkeren Randläsuren (hinterlegt); alter Besitzvermerk "ad ususm Augustiniani". Durchgehend etwas gebräunt und (finger-)fleckig; im Rand etwas lappig; erste und letzte Blätter des Bandes im Rand verstärkt oder hinterlegt. Einband stärker berieben; Ecken und Kanten bestoßen. Wenig schönes, aber vollständiges Arbeitsexemplar. I: VD 16, P 529. Sudhoff 99. BM-STC German 137. Adams P 286. Durling 3481. Wellcome I, 4761. Waller 7128. - II: VD 16, P 597. Sudhoff 101. BM-STC 137. Durling 3482. Wellcome I, 4764. Nicht bei Adams. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Il Cristo della Moneta o Il Tributo della Moneta

      1568. Bulino, circa 1568 - 80, firmato in lastra in basso al centro 'Martino Ruota Sebenzan / f.' Da un soggetto di Tiziano. Secondo stato finale, con l'indirizzo dell'editore Luca Guarinoni abraso. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'incisione riproduce un dipinto di Tiziano per Filippo II, completato nel 1568 e spedito in Spagna nello stesso anno. La scena rappresenta la parabola della moneta, tratta dal Nuovo Testamento: i farisei, per tendergli una trappola, chiesero a Gesù se fosse lecito o no pagare il tributo a Cesare. Cristo rispose con molta saggezza. Si fece mostrare la moneta con l'immagine dell'imperatore e chiese: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?" I farisei risposero: "Di Cesare". Allora disse: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio" (Mt 22, 15 - 21; Lc 20, 20 - 26; Mc 12, 13 - 17). Engraving, circa 1568 - 80, inscribed and signed at bottom center 'Titianus inven / Martino Ruota Sebenzan / f.', with eight lines on two tablets Second state, without Luca Guarinoni' publishers address. A fine example, printed on contemporary laid paper, trimmed to the paltemark, very good condition. The question of paying tribute to Caesar, at the left two Jews interrogate Christ, one holds a coin, Christ points to the upper right This engraving reproduces Titian's painting for Philip II, finished in 1568 and sent to Spain in the same year, where he remained in the Escorial until Napoleon took it to France. It is probably identical with the canvas today in the National Gallery, London, inv. no. NG224. This print was published originally by Luca Guarinoni, whose publisher's address is replaced by the empty tablet at centre. The subject of this painting is taken from the New Testament. The Pharisees ask Christ whether it is right to pay tax to the Romans. Christ, sensing the trap, asks whose likeness and name are on the coinage: 'They say unto him, Caesar's. Then he saith unto them, render therefore unto Caesar the things that are Caesar's; and unto God the things that are God's' (Matthew 22; Mark 12, Luke 20). A very rare work. Bartsch XVI.250.5; Catelli Isola 1976 - 77, n. 71. 230 277

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Examen de venae sectione et sanguinis missione : in febribus ex humorum putredine ortis, ac in aliis praeter naturam affectibus .. Venetiis, ad insigne stellae Jordani Ziletti, 1568

      1568. in - 4, pp. (8), 51, perfetto cart. rustico. Impresa tipogr. della stella al tit.; iniziali ornate. Dedica dell'editore al medico bolognese Lattanzio Ferro. La seconda parte dell'opera espone 40 metodi da osservare in altrettandi casi ''in sanguinis missione per sectam venam''. Prima edizione di questa importante e poco nota opera del medico Niccolo Massa (1489 - 1569) professore a Venezia ed autore di un importante trattato sulla sifilide, pubblicato nel 1527. Scoprì un'anomalia cardiaca relativa al setto cardiaco, che mise in dubbio le asserzioni di Galeno, ed influenzò in qualche modo la teoria di Harvey sulla circolazione del sangue. Esempl. perfetto di libretto assai raro. E.T. McMullen, New insights on W.Harvey's discoveries: ''Harvey's method utilized anomalies, of which there are at least three types: recognized, retrorecognized, and reasoned. An example of a recognized anomaly is the absence of passages through the heart's septum. By publishing this discovery in 1536, Niccolo Massa cast doubts on some of the physiology of Galen. His physiology was the received view leading up to Harvey's time''

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Mondi Celesti, Terrestri, et Infernali, de gli Accademici Pellegrini. Mondo Piccolo, Grande, Misto, Risibile, Imaginato, de Pazzi, & Massimo, Inferno de gli scolari, de malmaritati, delle Puttane, & Ruffiani, Soldati, & Capitani poltroni, Dottor cattivi.. .

      Appresso Georgio de' Cavalli, 1568. Cm. 14,5, pp. (16) 431 (1). Marchio tipografico, testate e bei capolettera istoriati. Solida legatura d'inizio '800 in piena pergamena rigida con titoli in oro su tassello al dorso. Ex libris impresso in oro alla carta di guardia. Un piccolo rinforzo interno ad una cerniera. esemplare ben conservato, pulito ed elegantemente impresso. Si tratta di una tra le opere più bizzarre e insieme complesse del Doni. L'opera consiste in una raccolta di dialoghi alquanto stravaganti in cui è tratteggiata, nel solco di una tradizione fiorentissima nel Rinascimento, l'utopia di un ipotetico mondo perfetto, dove sia finalmente attuato un nuovo ordine sociale, garanzia di giustizia e di eguaglianza. Il motivo della "città ideale", al centro della discussione fra il Pazzo e il Savio, interlocutori di uno fra i dialoghi più conosciuti, fornisce inoltre al Doni la possibilità di evocare i progetti di urbanistica razionale di architetti quali l'Alberti, il Filarete, Leonardo.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Th. Paracelsi Philosophiae et Medicinae utriusque universae, compendium, ex optimis quibusque eius libris; Cum scholjis in libros IIII, eiusdem de Vita Longa, plenos mysteriorum, parabolarum, aenigmatum. Auctore Leone Suavio. Basileae, (per Petrum Pernam), 1568

      Perna Petrus, 1568. in - 8, pp. 334, bellissima legatura del XVII sec. in marocch. granata, doppia bordura e fregi in oro agli angoli dei piatti, dorso ornato, tagli dor. Seconda ediz. (I, Paris 1567), molto importante e rara, di questri scritti medici e esoterici di Paracelso. Il commento di Leone Suavio occupa le pp.147 - 335. In questo magnifico esemplare non furono inserite in fine le 32 pp. contenenti la Vita di Paracelso, l'Indice e il Catalogus Auctorum.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Issola d' Candia

      1568. Deriva dalla carta di Matteo Pagano del 1538. Secondo stato di quattro con la firma del Bonifacio in basso a destra. L'eclettico incisore, acquafortista, progettista, stampatore, editore e cosmografo originario di Sebenico fu attivo a Venezia tra il 1565 e il 1574 e successivamente a Roma tra il 1575 e il 1591. A Venezia le sue opere vennero pubblicate da Camocio, Ferrando Bertelli, Luca e Donato Bertelli, Borgaruccio Borgarucci e Nelli. I suoi editori romani furono invece Lafrery, Claudio Duchetti, Lorenzo Vaccari e Nicolas van Aelst. Tra i suoi intagli in rame ricordiamo la celebre carta dell'Abruzzo e le due tavole dell'innalzamento dell'obelisco Vaticano realizzate per Domenico Fontana. Come giustamente fa notare il Meurer però il lavoro cartografico più noto del Bonifacio fu la serie delle mappe raffiguranti le isole dell'arcipelago greco, sia del Mar Jonio che dell'Egeo. Esse non sono datate e quindi è difficile assegnare una sequenza cronologica alla serie, databile al periodo 1567/68. Come tutte le carte della cosiddetta scuola lafreriana venivano stampate a se e quindi assemblate in atlanti compositi. Alcune di queste carte furono però incluse, con l'assegnazione di un numero ordinale, in alcune copie della prima edizione del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli, edito a Venezia nel 1568. Altre invece sono note solo con il numero inciso ed incluse nella seconda edizione del libro del Bertelli, edita però da Donato Bertelli nel 1574, e nel Isole Famose.. di Giovanni Francesco Camocio. Dato il loro piccolo formato sono raramente incluse nelle raccolte composite degli atlanti veneziani e romani del XVI secolo; tuttavia le troviamo, ad esempio, descritte e raffigurate nello The Strabo Illustratus Atlas a cura di Peter Meurer, che descrive una raccolta appartenuta alla famiglia Bertelli in Venezia. After the Matteo Pagano map of 1538 published in Venice. Second state of four with the Bonifacio's signature. The probably best known cartographic works of the engraver Natale Bonifacio is a serie of maps showing Greek Islands in the Ionian en Aegean Seas. They are all undated and their chronological sequence is difficult to ascertain. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. Some of the maps, separately issued, appear in copies of the first edition of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568. Others are known only from the second edition of the Bertelli book, published by Donato in 1574 and from the undated "Isole Famose..." by Giovanni Francesco Camocio. As noted by Meurer, due of they small format, they were infrequently added to composite atlases. Venezia Venice Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 337/208; Meurer, The Strabo illustrated Atlas p. 105, 91. 155 210

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Discorso... sopra le Medaglie de gli Antichi, Con la particolar dichiaration di esse medaglie: Nella quale oltre all'istoria de gli Imperadori Romani, si contengono le imagini delle Deità dei Gentili, con le loro allegorie; et insieme una varia et piena cognitione delle antichità. Nuovamente ristampato, corretto, et ampliato.

      appresso Giovanni Varisco, et compagni, 1568. Cm. 20,3, pp. (16) 780 (4). Frontespizio interamente figurato con veduta di Venezia in basso, marchio tipografico alla carta posta dopo il colophon, capolettera istoriati, testatine xilografiche e moltissime nitide incisioni di medaglie nel testo. Solida ed elegante legatura d'inizio settecento in piena pelle, dorso a nervi con filetti in oro e titoli su doppio tassello. Sguardie marmorizzate. Minime mancanze alle cuffie, qualche antico segno con inchiostro nel testo. Esemplare in eccellente stato di conservazione, fresco e pulito. Seconda edizione di quest'opera apparsa in originale nel 1559, ma che nelle successive edizioni, compresa la presente, fu di molto ampliata ed arricchita. Cfr. Gamba (1380): "Questo libro è il primo che faccia epoca nella scienza numismatica, la cui materia venne dall'Erizzo trattata più amplamente di quella che avesse prima di lui Enea Vico...". Cfr. anche Cicognara 2832; Brunet II, 1047 e Graesse II, 498. Interessante e non comune, soprattutto in tale stato di conservazione.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Arte dell'armi. Ricorretto, et ornato di nuove figure in rame. (LEGATO CON:) AGRIPPA, Camillo. Trattato di scienza d?arme. Et un dialogo in detta materia.. Venezia, Pinargenti, 1568

      Pinargenti Antonio, 1568. 2 opere in 1 volume in - 4, pp. (12), 196; (8), 111, (1), legatura coeva in pergamena floscia, titolo ms. al dorso, capitelli passanti, tracce di antico sistema di chiusura. Straordinario assieme, realizzato dal primo proprietario alla metà del XVI secolo, di due dei più rari, ricercati ed importanti trattati di scherma. 1) L'opera del Marozzo comprende: titolo entro bordura architettonica, al verso del tit. si legge: ''al conte Guido Rangone A.M.S.P.D.'', segue la dedica del pittore Giulio Fontana a Don Giovanni Manriche. Adorna di 26 tavole incise in rame intercalate n.t., le cui figure sono più piccole rispetto alle precedenti edizioni, i legni originali sono stati sostituiti dalle lastre di Giovanni Battista Fontana e di Giulio Fontana, alcune delle quali vennero utilizzate anche nel ''Trattato di Scienza d'Arme'' di Camillo Agrippa. Quarta edizione; nonostante qualche innovazione nello stile dei combattimenti, il testo resta fondamentalmente il medesimo dell' Opera Nova del 1536. Il trattato del Marozzo ha il suo fondamento nei principi della scuola bolognese che dal Moncio allo Zangheri, ha dato all'Italia un esercito di schermitori e trattatisti. Dedicatario il Conte Guido Rangone, compagno del Marozzo ed allievo di De Luca. Vi attinsero molti antichi autori, tra questi l'Agrippa, il Fabris, il Morsicato. ''Il Marozzo è stato il primo a scrivere di cose di scherma con principi sufficientemente definiti e pratici; talchè, può considerarsi come il vero creatore della scherma italiana, da lui inalzata ad altissimo grado. Tutti i modi di combattere con qualsiasi arma, allora in uso, sono trattati dall'autore..'' (Gelli). Si è riscontrato che esistono 2 tirature dei fogli n.n. 1, 2, 5 e 6 del primo quaderno: la bellissima lastra del frontespizio è diversa, o quantomeno ritoccata, ed il carattere delle dediche e degli indici differente; le due iniziali ornate G e H sono differenti. Non si è riscontrata peraltro alcuna variante testuale. 2) Frontesp. entro elaborata bordura con figure ed allegorie; ritratto dell'autore entro tondo e sue armi gentilizie. Illustr. da 51 incisioni in rame n.t.: di queste, 32 sono a mezza pag. mentre 18 sono impresse in coppia in orizzontale su 9 doppi fogli, il tutto inciso da Giulio Fontana. Si tratta degli stessi 12 rami della prima edizione ma tagliati a metà dividendo i due avversari, formando così 24 ill., riquadrate da un filetto. Le 18 tavole disposte in orizzontale nella prima edizione vengono invece qui riproposte su doppio foglio; restano invariate invece le rimanenti ill. Seconda edizione (prima 1533) della prima opera di Agrippa, profondamente innovativa nell'introduzione dell'uso della spada di punta anzichè di taglio, in modo da portare le stoccate in modo rapido per linee interne: ''.portò un grandissimo incremento alla teorica della scherma. Forse allievo del Marozzo, ne abbreviò, ne modificò il trattato, spogliandolo di molte superfluità e vi aggiunse di suo moltissime norme. ritenuto come uno dei migliori maestri antichi, che vanti la scherma italiana e straniera. è il primo che faccia fare l'inquarto (cap. XVII). descrive vari combattimenti di due contro due e di tre contro due; il modo di battersi con due spade.''(Gelli). L'Agrippa, milanese, fu anche ingegnere e matematico, presentò un progetto per il trasporto dell'obelisco vaticano, si occupò di idraulica ed inventò un sistema per la pesca dei coralli. Il Dialogo filosofico - astronomico posto in fine presenta delle importanti intuizioni sulla gravitazione dei pianeti; vi si riferisce al p. 106 una incisione a piena pag. raffig. la sfera ideata dall'Agrippa. Fu ristampato separatamente con il titolo ''Modo da comporre il moto nella sfera'', nel 1573 (Honeyman Sale 37). Ottimo esemplare, estremamente genuino (rari aloni di polvere). Volume di grande pregio e rarità, che riunisce sin dall'origine i due testi.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Il disegno dela provintia di Albania, novamente ristampato

      1568. Realizzata come separata pubblicazione dalla Zenoi alle volte è inclusa in alcune copie del Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali di Ferrando Bertelli (1568) ed anche nella seconda edizione dell'opera curata da Donato Bertelli (1574). Domenico Zenoi fu attivo incisore e stampatore di mappe, come anche di scabrose tavole erotiche che più volte gli causarono problemi con le autorità veneziane. E' possibile che lo Zenoi, in origine alle dipendenze dello stesso Forlani, acquistò il materiale cartografico del veronese per integrarlo in qualità di editore. Tra le poche notizie certe sull'attività dello Zenoi, vi è quella della richiesta inoltrata al Senato Veneto, poi accordato nel 1566, di un privilegio per l'incisione delle stampe. The plan may have been separately published by Zenoi and it is also found in some copies of Ferrando Bertelli's "Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali", of 1568 as well as in the second edition of 1574 by Donato Bertelli. Venezia Venice 200 150

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Tertia centuria, Das ist, Das dritte Hundert, der gedoppelten Evangelosen warhait, betreffendt D. Luthers lehr und dolmetschung der Bibel, auß ernstlichem ansüchen und begeren D. Andres Schmidleins in truck gegeben. [...] Durch F. Ioann Nass.

      Ingolstadt, Alexander Weissenhorn o. J. [1568].. (6), 260 [i. e. 259], (7) Bll. Ldr. d. Zt. über Holzdeckel. Mit 2 intakten Messingschließen. In sehr gutem Zustand. VD16 N 100; Goed. II, 487, 2c - Erste Ausgabe der dritten Centurie. Die reichen figürl. Blindprägungen auf beiden Deckeln zeigen je ein rechteckiges Mittelfeld (Taufe Jesu und eine Segnung) umgeben von je 12 Heiligenportraits. Tit. in Rot u. Schwarz mit Holzschnitt-Bordüre. - Johannes Nas (Bamberg 1534-1590 Innsbruck), Franziskaner, Weihbischof von Brixen war ein beliebter Volksprediger. Sein Hauptwerk waren die Centurien. Im vorl. Band geht er auf die Lehren Luthers und insbesondere auf dessen Bibelübersetzung ein.

      [Bookseller: Antiquariat Burgverlag]
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        Historia antica di Ricordano Malespini Gentil'huomo Fiorentino. Dall'edificazione di Fiorenza per insino all'anno MCCLXXXI [1281]. Con l'aggiunta di Giachetto Svo Nipote Dal detto anno per insino al 1286. Nvovamente Posta In Lvce.

      In Fiorenza: Nella stamperia de i Giunti, MDLXVIII 1568 - [i.e. 1568]; [Colofón: In Fiorenza: Appresso i Giunti, 1568].- // 4°, (230x160mm.).- [16], 173 [i.e. 175], [17] p.; sign.: *- **4, A-Z4, Aa4;errores de paginación de p. 122 y 123, numeradas como 124 y 121, y p. 126 y 127 como 128 y 125; numeración 159 y 160, repetida; escudo de Florencia xilografiado en portada, y marca tipográfica de Filippo Giunta, il Giovane, en el colofón; bellas iniciales xilografiadas.- // Encuadernación en pergamino sobre cartón; título y año rotulados en el lomo. Portada con faltas en los márgenes y punta inferior remarginada; faltas en el margen exterior del primer cuadernillo y en el margen superior del colofón; restos de humedad en márgenes superior e inferior del volumen; algunos puntos de oxidación.- // Proc.: Ex-libris manuscrito tachado en portada: '?De? libri di Gio: Camillo Palma Dottor Teologo; Ex-libris 'Franz Pollack Parnau', encolado en contraplano delantero.- // Refs.: EDIT16, CNCE 28306; Haym, I, 141.1; Petras, p. 248.- // Aunque no hemos localizado que haya sido advertido, de esta edición existen al menos dos estados, según el escudo de portada: el de Florencia, como este, o el de los Medici. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Andarto B.]
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        DE ANTIQUO JURE PROVINCIARUM LIBRI DUO Nunc Primum in Lucem Editi Index Auctorum, & Rerum Memorabilium

      Venice: Ex OfficinaJordani Ziletti. 1568. y First edition, 2nd issue. Hardcover. Very Good +. 4to. (12),198,(18)pp. Index. Bound in cont. calf, an Oxford binding, covers with a central arabesque blindstamp and later blindstamped initials "HL" beneath a viscount's coronet (for Henry Yelverton, Viscount Longueville, ca. 1670-1704); head and foot of spine rubbed, edges worn. The pastedowns (now unglued) are two French early 15th century manuscript leaves (196 x 142 mm) from a Canon Law commentary, written in double columns, up to 40 lines, rounded and slightly irregular gothic script in brown ink. A very good copy.

      [Bookseller: Kenneth Karmiole, Bookseller, Inc.]
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        varii sermoni di S. Agostino et d'altri catholici et anichi dottori

      sansovino 1568 con due tavole, l'vuna de sermoni & l'altra delle cose piu' notabili possibilita' di altre foto e chiarimenti

      [Bookseller: Riviera Libri]
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        LE PAZZIE AMOROSE DI RODOMONTE SECONDO.

      

      [Bookseller: Libreria Malavasi sas]
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        S. Thomae Aquinatis praeclarissima commentaria in libros Aristotelis Perihermenias & Posteriorum Analyticorum, cum antiqua textus translatione, atque etiam noua Ioan. Argyropyli

      1568 - Itemque Thomae Caietani Cardinalis Supplementum Commentariorum in reliquum secundi libri Peri hermenias. Nuper ex emendatissimis exemplaribus diligentissime recognita. Logicae quoque totius summa nunc addita est, ad studiosorum utilitatem ex eiusdem divi Thomae Opusculis excerpta, & in Tractatus & Capita diuisa, iuxta ordinem librorum ab Aristotele in Logicis obseruatum. His praeterea Indices duo adiecti sunt [.]. Venetiis 1568. Apvd Ivntas. Folio, k. [12], 131, drzeworyty geometryczne w tekÅ›cie, marginalia. Druk w szpaltach, tekst częściowo kursywÄ… Sygnet druk. z inicjaÅ‚ami L A., opr. perg. z epoki. Åšlady zawilg. i zaplam. Grzbiet uszkodzony. Åšlady po wiÄ…zaniach. Przednia wyklejka podklejona, tylna poplamiona. Na przedniej wykl. odrÄ™czne zapiski oÅ‚ówkiem. Åšw. Tomasz z Akwinu, zwany też AkwinatÄ… (1225-1274) - wÅ‚oski teolog, filozof scholastyczny, dominikanin, Å›wiÄ™ty koÅ›cioÅ‚a katolickiego, jeden z najwybitniejszych myÅ›licieli w dziejach chrzeÅ›cijaÅ„stwa. DzieÅ‚o zawiera komentarze do dzieÅ‚ Arystotelesa: Hermeneutyki i Analityki wtórne - każdy komentarz w dwóch ksiÄ™gach. Zawiera również wyciÄ…g z tzw. „Opuscula", czyli drobnych traktatów - na temat logiki arystotelesowskiej. Komentarze majÄ… charakter dydaktyczny, ale powstawaÅ‚y jako niezależne analizy samych tekstów. Fragmenty tekstów greckich w tÅ‚um. Joannesa Argyropoulosa, komentarz Tomasso Caietano. Argyropoulos Ioannes (ca 1415-1486) - bizantyjski humanista, filozof, pisarz, tÅ‚umacz; Vis Tommaso de, zwany też Caietano lub Gaetano (1469-1534) - dominikanin, przeÅ‚ożony zakonu, potem kardynaÅ‚, legat papieża Leona X w Niemczech, sÅ‚awny ze swych studiów tomistycznych. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antykwariat Wójtowicz]
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        DE HUMANI CORPORIS FABRICA LIBRI SEPTEM

      - De Humani Corporis Fabrica libri septem. Cum Indice rerum & verborum memorabilium locupletissimo.- Venteéis, Apud Franciscum Senensem, & Ioannem Griegher Germanum, MDLXVIII (1568); en folio (32 x 22 cm) pergamino , 6 hojas, incluida portada, de preliminares, 510 páginas y 23 hojas de índices. Capitulares grabadas y apostillas marginales. Ilustrada con 171 xilografías, 27 de ellas a toda página. Esta tercera edición, fue encargada por Vesalio durante su estancia en Venecia, de camino a Tierra Santa para cumplir con una pena impuesta por Felipe II, y publicada después de su muerte en Zante 1564. Se trata de una edición en formato menor que la primera, contiene los grabados mas pequeños y sin los ornamentos, obra de Johannes Criegher, de los dibujos originales para la edición príncipe de Basilea 1543, atribuidos a Jan van Calcar, pintor italiano discípulo de Tiziano. Los siete libros que componen la "Fabrica" se consagran, los dos primeros, a huesos y cartílagos, ligamentos y músculos; los libros tercero y cuarto tratan de venas, arterias y nervios; los tres últimos se ocupan de la descripción morfológica de los órganos de la nutrición y generación y de cerebro y sentidos. Esta edición estaba concebida para ser usada como libro de consulta por los médicos de la época, por eso es muy raro encontrar ejemplares en tan buen estado como el que ofrecemos.

      [Bookseller: LIBRERIA ANTICUARIA SANZ]
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        LE PAZZIE AMOROSE DI RODOMONTE SECONDO.

      appresso Seth Viotti 1568 In - 16 gr. (mm. 195x143), p. pergam. antica, tit. oro su tassello al dorso, pp.num. 218,(2), marca tipografica xilografata al frontespizio (un liocorno si abbevera ad un corso d'acqua) e altra grande marca al recto dell'ultima c. (in scudo ovale, appeso ad una palma, un liocorno è affrontato da 3 serpenti, ai lati 2 putti alati). Poema cavalleresco in 20 canti sugli amori di Rodomonte di Sarza per la bella Lucefiamma, figlia di Meandro. Ogni canto è introdotto da un ?argomento?, entro elegante cornice decorata, e ornato da una grande iniziale figur. a vignetta, inc. su legno; testo a due colonne, in corsivo. Rara "edizione originale", dedicata ad Alessandro Farnese, Principe di Parma e Piacenza. ?L'A., il pistoiese Mario Teluccini detto il Bernia, fu attivo come improvvisatore in varie corti, tra cui gli Este. Di lui abbiamo anche i poemi Artemidoro ed Erasto?. Cfr. Brunet,V,693 - Graesse,VII,48 - Melzi, p. 127 - Choix de Olschki,XII,18792 - Manca al Cat. British Library. Corto del margine super., con lievi aloni e tracce d'uso; antiche scritte al risg., ma complessivam. un buon esemplare.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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        Gesamtansicht mit Belagerung am 22.07.1568.

      - Kupferstich aus Hogenbergs Geschichtsblättern, 1568, 20,5 x 27,5 Hellwig, Franz Hogenberg - Abraham Hogenberg. Geschichtsblätter, Nr.124.

      [Bookseller: Antiquariat Norbert Haas]
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        La Gelosia, Nuouamente ristampata et aggiuntoui gl'intermedi.

      In Fiorenza, appresso i Giunti, 1568, - in-8, pp. 110, (2), leg. in cartoncino rustico. Marca tipogr. sul front. e sul verso dell'ultimo f., iniziali silogr. istoriate. Prima edizione completa degli Intermezzi. La commedia era stata pubblicata nel 1551, quando gli ''Intermedii'' non erano ancora ultimati, malgrado fossero stati recitati durante la prima rappresentazione che ebbe luogo a Palazzo Minerbetti nel Febbraio 1550, a spese di 20 giovani nobili fiorentini. Il Grazzini (Firenze 1503-1584), detto il Lasca, appartenne all'Accademia degli Umidi della sua città e successivamente fu tra i fondatori dell'Accademia della Crusca; il suo teatro in prosa ebbe grande successo nella seconda metà del XVI secolo, ed influenzò svariati drammi shakespeariani. Ottimo esempl. Sanesi p.304-305. Allacci 389. Clubb 486. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Arte dell'armi. Ricorretto, et ornato di nuove figure in rame. (LEGATO CON:) AGRIPPA, Camillo. Trattato di scienza d?arme. Et un dialogo in detta materia.

      Venezia, Pinargenti, 1568, - 2 opere in 1 volume in-4, pp. (12), 196; (8), 111, (1), legatura coeva in pergamena floscia, titolo ms. al dorso, capitelli passanti, tracce di antico sistema di chiusura. Straordinario assieme, realizzato dal primo proprietario alla metà del XVI secolo, di due dei più rari, ricercati ed importanti trattati di scherma. 1) L'opera del Marozzo comprende: titolo entro bordura architettonica, al verso del tit. si legge: ''al conte Guido Rangone A.M.S.P.D.'', segue la dedica del pittore Giulio Fontana a Don Giovanni Manriche. Adorna di 26 tavole incise in rame intercalate n.t., le cui figure sono più piccole rispetto alle precedenti edizioni, i legni originali sono stati sostituiti dalle lastre di Giovanni Battista Fontana e di Giulio Fontana, alcune delle quali vennero utilizzate anche nel ''Trattato di Scienza d'Arme'' di Camillo Agrippa. Quarta edizione; nonostante qualche innovazione nello stile dei combattimenti, il testo resta fondamentalmente il medesimo dell' Opera Nova del 1536. Il trattato del Marozzo ha il suo fondamento nei principi della scuola bolognese che dal Moncio allo Zangheri, ha dato all'Italia un esercito di schermitori e trattatisti. Dedicatario il Conte Guido Rangone, compagno del Marozzo ed allievo di De Luca. Vi attinsero molti antichi autori, tra questi l'Agrippa, il Fabris, il Morsicato. ''Il Marozzo è stato il primo a scrivere di cose di scherma con principi sufficientemente definiti e pratici; talchè, può considerarsi come il vero creatore della scherma italiana, da lui inalzata ad altissimo grado. Tutti i modi di combattere con qualsiasi arma, allora in uso, sono trattati dall'autore.'' (Gelli). Si è riscontrato che esistono 2 tirature dei fogli n.n. 1, 2, 5 e 6 del primo quaderno: la bellissima lastra del frontespizio è diversa, o quantomeno ritoccata, ed il carattere delle dediche e degli indici differente; le due iniziali ornate G e H sono differenti. Non si è riscontrata peraltro alcuna variante testuale. 2) Frontesp. entro elaborata bordura con figure ed allegorie; ritratto dell'autore entro tondo e sue armi gentilizie. Illustr. da 51 incisioni in rame n.t.: di queste, 32 sono a mezza pag. mentre 18 sono impresse in coppia in orizzontale su 9 doppi fogli, il tutto inciso da Giulio Fontana. Si tratta degli stessi 12 rami della prima edizione ma tagliati a metà dividendo i due avversari, formando così 24 ill., riquadrate da un filetto. Le 18 tavole disposte in orizzontale nella prima edizione vengono invece qui riproposte su doppio foglio; restano invariate invece le rimanenti ill. Seconda edizione (prima 1533) della prima opera di Agrippa, profondamente innovativa nell'introduzione dell'uso della spada di punta anzichè di taglio, in modo da portare le stoccate in modo rapido per linee interne: ''.portò un grandissimo incremento alla teorica della scherma. Forse allievo del Marozzo, ne abbreviò, ne modificò il trattato, spogliandolo di molte superfluità e vi aggiunse di suo moltissime norme. ritenuto come uno dei migliori maestri antichi, che vanti la scherma italiana e straniera. è il primo che faccia fare l'inquarto (cap. XVII). descrive vari combattimenti di due contro due e di tre contro due; il modo di battersi con due spade.''(Gelli). L'Agrippa, milanese, fu anche ingegnere e matematico, presentò un progetto per il trasporto dell'obelisco vaticano, si occupò di idraulica ed inventò un sistema per la pesca dei coralli. Il Dialogo filosofico-astronomico posto in fine presenta delle importanti intuizioni sulla gravitazione dei pianeti; vi si riferisce al p. 106 una incisione a piena pag. raffig. la sfera ideata dall'Agrippa. Fu ristampato separatamente con il titolo ''Modo da comporre il moto nella sfera'', nel 1573 (Honeyman Sale 37). Ottimo esemplare, estremamente genuino (rari aloni di polvere). Volume di grande pregio e rarità, che riunisce sin dall'origine i due testi. 1) GELLI, 137-138. MORTIMER, ITALIAN XVI, n. 287: ''These Modena blocks, with two exceptions, were transferred to Venice fo [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Th. Paracelsi Philosophiae et Medicinae utriusque universae, compendium, ex optimis quibusque eius libris; Cum scholjis in libros IIII, eiusdem de Vita Longa,

      plenos mysteriorum, parabolarum, aenigmatum. Auctore Leone Suavio. Basileae, (per Petrum Pernam), 1568, - in-8, pp. 334, bellissima legatura del XVII sec. in marocch. granata, doppia bordura e fregi in oro agli angoli dei piatti, dorso ornato, tagli dor. Seconda ediz. (I, Paris 1567), molto importante e rara, di questri scritti medici e esoterici di Paracelso. Il commento di Leone Suavio occupa le pp.147-335. In questo magnifico esemplare non furono inserite in fine le 32 pp. contenenti la Vita di Paracelso, l'Indice e il Catalogus Auctorum. Sudhoff n.99: ''one of the most important wraitings of the Paracelsian literature of that time''. Cat. Medical Books Manchester, 1817. Waller 7128. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        L'Ethica di Aristotile ridotta in compendio da Ser Brunetto Latini.

      Et altre Tradutioni, e scritti di quei tempi. In Lione, per Giovanni de Tornes, 1568, - in-4, pp. (8, di cui bianche le pp. 5-6), 185 (le pp. 161-168 posposte a 169-176; le pp. 181-182 posposte a 183-184), (1), legatura coeva in pergamena, titolo ms. lungo il dorso, tracce dei lacci di chiusura. Numerose testatine, finalini e belle iniziali vegetali. Precede il testo dedica in francese dell'editore al Magalotti. Pregevole e interessante assieme di varie traduzioni: all'Etica'' di Aristotele tradotta da Brunetto Latini seguono una parte del ''Tesoro'' di Brunetto Latini, volgarizzamento attribuito al Maestro Taddeo fiorentino o a Iacobo Giamboni: un ''Trattatello delle Virtù''; un frammento del ''Segreto de' Segreti'' attribuito falsamente ad Aristotele. ''Il Proemio di tre Orazioni di Cicerone'', la traduzione della seconda va attribuita a Brunetto; ''La rettorica di Tullio'' di Fra Guidotto. A p. 173 si trovano gli ''avvertimenti intorno alla lingua'' dell'editore. Edizione nota e spesso citata dai vocabolaristi. Buon esemplare (lievi arrossamenti della carta; ex libris Johannis Bianchi). Gamba, 89. BMC 46. Adams A-1842. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        CANZONE A BALLO. Composte dal Magnifico Lorenzo de Medici et da M. Agnolo Politiano, & altri autori, insieme con la Nencia da Barberino, & la Beca da Dicomano composte dal medesimo Lorenzo. Nuovamente ricorrette.

      

      [Bookseller: Libreria Malavasi sas]
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        M. Tullii Ciceronis Epistolae Familiares

      Antverpiae: Christophori Plantini 1568 - 12mo. Contemporary leather. 4 raised bands. New spine label. Good binding and cover. Restoration to boards and spine. Title page restored. Writing in contemporary ink on title page. Owners names on subsequent pages with additional notation in Latin. Owners name of Samuel Willard, dated 1681 on verso of first page. Later gift inscription from his brother John Willard on first preface page. Contemporary notation and underlining occurring. Clean, unmarked pages with tanning. Loss to upper right corner of few pages. Lacking, p 401-442 and last 4 pages, and blanks. pages. With the notes of Paul Manutius, Lambinus, and emendations and explanations of places by Canter. Not in Dibdin. Reverend Samuel Willard was a colonial clergyman. The Reverend Willard was pastor of the Third Church, Boston, from 1678 until his death. Samuel Willard played an important role in the halting of the Salem witch trials. Born in 1640 to a privileged family, Willard had a long simmering devotion to the Puritan church, a devotion he would later cultivate at Harvard College. Despite his religious fervor, Willard appears to be man of uncommon calm, as he urged caution in the accusing and trying of witches. Willard also denounced spectral evidence, claiming that the devil could impersonate even the innocent by appearing in their shape. After the trials ended, Willard was to push hard for reconciliation between the pro-Parris and anti-Parris factions of Salem Village. He strenuously opposed the witchcraft trials, and served as acting president of Harvard from 1701 to his death in 1707. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Sequitur Books]
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        Les trois notaires. 3 volumes complet

      A Lyon, par Jean de Tournes, 1568, 1575 et 1578. 3 volumes in - Folio aux reliures très abimées, dos à nerfs.Tome 1 : Premier tome des trois notaires de Jean Papon : 1 feuillet blanc, Titre gravé, 15 feuillets non chiffrés, 755 pages et 21 feuillets (répertoire alphabétique et privilège). Mentions manuscrites en page de titre, et quelques annotations marginales dans le texte. Tome 2 : Trias iudiciel du second notaire de Jean Papon : 1 feuillet blanc, titre gravé, 11 feuillets non chiffrés, 757 pages, 20 feuillets de répertoire alphabétique, 1 feuillet blanc (Mentions manuscrites en page de titre et au recto du feuillet blanc, annotations marginales). Tome 3 : Secrets du troisième et derniers notaire de Jean Papon : 1 feuillet blanc, titre gravé, 13 feuillets non chiffrés, 798 pages, 21 feuillets de répertoire alphabétique, 1 feuillet blanc. Pour chaque volume, un portrait de l'auteur sur bois, nombreuses lettrines. Quelques mouillures marginales dans le texte (sans gravité). Jean Papon, Conseiller du Roy & Lieutenant général au Bailliage de Forest. Edition originale. Exemplaire de travail.

      [Bookseller: Librairie Artgil]
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