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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1567
2016-08-26 12:41:20
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Veduta a volo d'uccello da nord con sullo sfondo le case di Borgo. E' una derivazione dell'incisione di Giulio De Musi, la prima incisione a mostrare dall'alto la nuova cinta esterna pentagonale di fortificazione voluta da Pio IV, munita di fossato e di baluardi ad "asso di picche". Per questo progetto Pio IV, nel 1561, si affidò all'architetto militare Francesco Laparelli (1521 - 1570), la cui fama è legata soprattutto al progetto di fondazione e fortificazione della città La Valletta, a Malta. Oltre alla costruzione di nuove mura di fortificazione della Mole Adriana, il progetto di Laparelli prevedeva anche la pianificazione di un nuovo borgo, che dal pontefice prenderà il nome di Borgo Pio, e l'apertura di Porta Angelica. Questa lastra è per la prima volta pubblicata nella rarissima raccolta di Paolo Forlani ""Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"" edito nel 1567 a Venezia. Il presente esemplare proviene dalla successiva (di 2 anni) raccolta del Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"". Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo.. stampato a Venezia da Bolognino Zaltieri nel 1569 è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-26 12:41:20
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Per la prima volta pubblicata nella rarissima raccolta di Paolo Forlani ""Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"" edito nel 1567 a Venezia, questa lastra proviene dalla successiva (di 2 anni) raccolta del Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"". Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo.. stampato a Venezia da Bolognino Zaltieri nel 1569 è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.., la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto iniziale, molto più ampio. Egli probabilmente intendeva pubblicare un'edizione in latino, sperando di lanciare la sua opera a livello europeo, ma si arrese davanti alla pubblicazione del primo libro del Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun & Fransz Hogenberg, che in qualche modo bruciò parecchie delle iniziative editoriali sull'iconografia urbana … [Click Below for Full Description]
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2016-08-26 12:41:20
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1567. De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo.. Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo.. stampato a Venezia da Bolognino Zaltieri nel 1569 è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.., la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto iniziale, molto più ampio. Egli probabilmente intendeva pubblicare un'edizione in latino, sperando di lanciare la sua opera a livello europeo, ma si arrese davanti alla pubblicazione del primo libro del Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun & Fransz Hogenberg, che in qualche modo bruciò parecchie delle iniziative editoriali sull'iconografia urbana. Le carte della raccolta sono datate tra il 1566 ed il 1568; secondo un recente studio di Albert Ganado (1993), trentadue di queste risultano essere ristampe dei rami di Paolo Forlani e di Domenico Zenoi, per la prima volta apparsi ne Il primo libro d … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-26 12:41:20
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. - PRIMA EDIZIONE - Rarissima veduta prospettica tratta dal celebre 'Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo' di Paolo Forlani, pubblicato nel 1567. Con la pubblicazione dell'opera del Forlani si entra in uno dei più interessanti filoni editoriali del '500 italiano: la raccolta di piante e vedute urbane. Il lavoro del cartografo veronese rappresenta la prima raccolta di cartografia urbana stampata in Italia, della quale è conservato un solo esemplare contenente 32 vedute, alla Osterreichische Nationalbibliothek. Forlani non pubblicò mai una seconda parte, cedendo i diritti dei rami a Domenico Zenoi, che le utilizzò nello stesso anno per una raccolta priva di titolo, e successivamente a Bolognino Zaltieri, che se ne servì (insieme a rami del Bertelli e dello Zenoi) per illustrare l'opera curata da Giulio Ballino De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo, 1569. La raccolta del Forlani precede pertanto di un anno l'analoga opera di Donato e Ferrando Bertelli (1568) e di due quella di Giulio Ballino (1569). Magnifica prova di questa rarissima veduta. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. - FIRST EDITION WITHOUT TEXT - A very rare birds eye view from the famous 'Il primo libro delle citta, et fortezze principlai del mondo' by Paolo Forlani, published in 1567. After this collection was made available, it gave start to a new tendency in XVI century Italy: the collection of city plans and urban views. This particular collection, put together by the Veronese cartographer, represents the first urban cartographic collection pr … [Click Below for Full Description]
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2016-08-26 12:41:20
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Per la prima volta pubblicata nella rarissima raccolta di Paolo Forlani ""Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"" edito nel 1567 a Venezia, questa lastra proviene dalla successiva (di 2 anni) raccolta del Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"". Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo.. stampato a Venezia da Bolognino Zaltieri nel 1569 è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.., la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto iniziale, molto più ampio. Egli probabilmente intendeva pubblicare un'edizione in latino, sperando di lanciare la sua opera a livello europeo, ma si arrese davanti alla pubblicazione del primo libro del Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun & Fransz Hogenberg, che in qualche modo bruciò parecchie delle iniziative editoriali sull'iconografia urbana … [Click Below for Full Description]
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2016-08-25 18:48:49
n.d.
Francesco De Franceschi Gaspare Bindoni Niccolò Bevilacqua e Damiano Zenaro, 1567. 241x185 mm 3 opere in 1 tomo Fori di tarlo al dorso con insignificanti perdite di pergamena difetto alle cerniere varie piccole infinestrature naturali fioriture e bruniture sparse Frontespizi a caratteri neri e rossi belle marche tipografiche architettoniche capilettera xilografici ornati e figurati. Testo a caratteri neri e rossi impaginato su due colonne incorniciate da glossa. Impreziosiscono inoltre l'edizione una vignetta xilografica in principio al Liber sextus rappresentante la consegna delle Liber Sextus a Bonifacio VIII e tre arbores sempre xilografici (due dei quali pregevolmente figurati) un Arbor consanguinitatis e un Arbor affinitatis nel Liber sextus e un Arbor de iure patronato nelle Constitutiones Clementine.
Bookseller: Libreria Antiquaria Giulio Cesare
2016-08-23 21:08:33
VITRUVIUS Marco Pollione
de Franceschi Fr, 1567. in - 4, pp. (8), 506 (ma i.e. 512, per le tav. su doppio f. num. solo 249 e 258). Leg. 700sca p. perg., tit. ms. al dorso. Dedica del traduttore al Card. di Ferrara Ippolito d'Este, gran numero di belle iniziali silogr., testo in car. corsivo e tondo. Illustrato da elegante frontesp. silogr. a motivo architettonico con fig. allegoriche, 2 tavole su doppio f. ed un gran numero di diagrammi e figure silogr., anche a piena pag., attribuite a Giov. Chriegher. Seconda edizione (dopo la prima del 1556) della stimatissima traduzione e del commento del Barbaro, che presto soppiantò quella del Cesariano (Como 1521). Bell'esempl. (sul titolo antica firma e porzione del margine inf.restaurata).
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-08-23 13:54:19
ERIZZO Sebastiano
Varisco Giovanni, 1567. in - 4, ff. (16), 93, (1 di errata), legatura coeva in pergamena floscia, titolo ms. al dorso. Impresa tipografica al titolo, belle iniziali silogr. figurate, testo impresso in bel carattere corsivo. Dedica del Dolce a Federico Gonzaga. Edizione originale ed unica del XVI secolo. Il veneziano Sebastiano Erizzo (1525 - 1585) studiò a Padova e fu membro del Consiglio dei Dieci, fu buon letterato, scrisse di vari argomenti e compose «Le sei giornate», raccolta di 36 novelle ricavate da varie fonti erudite nelle quali egli immagina che nel 1542 a Padova sei giovani studenti forestieri si riuniscano per sei Mercoledì nella casa di un loro compagno a banchettare e raccontar novelle. Bell'esemplare (accurato restauro nel margine bianco inferiore del titolo).
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco
2016-08-22 19:34:22
FORLANI PAOLO
1567. Incisione in rame ad acquaforte e bulino, mm 247x482. Carta con margini graduati, priva di scala grafica orientata con indicazione dei venti "Tramontana - Levante - Ponente - Ostro" ai lati della carta con il nord a sinistra. Si tratta di una ripresa di modelli precedenti fino a risalire alla prima carta in rame, "El Piamonte" di Salamanca del 1553. Stato unico. Paolo Forlani veronese fu attivo a Venezia tra il 1560 e il 1574 come incisore e mercante. Le sue incisioni, in gran parte di soggetto geografico, furono pubblicate dai principali editori e stampatori veneziani. Egli collaborò spesso con Gastaldi del quale incise ben 13 carte. La sua opera più importante è la raccolta "Il primo delle città, et fortezze principali del mondo", prima organica collezione di cartografia urbana stampata in Italia, con incisioni datate 1566 e 1567. Tra il 1566 ed il 1568 risulta attivo a "Merzaria al segno della colonna", mentre dal 1569 "in Merzaria alla libreria della nave". Forlani non pubblicò mai la seconda parte e consegnò i rami a Zenoi che nello stesso anno li riutilizzò in una sua raccolta senza titolo. Dopo il 1574 si perdono sue notizie. Molto probabilmente morì durante la grande peste che colpì Venezia tra il 1575 ed il 1576 Almagià, Monumenta Italiae Cartographica, pag. 16 - 17; Meurer, Strabo illustratus, 71; Perini, L'Italia e le sue regioni nelle antiche carte geografiche, pag. 42; Bifolco - Ronca, Cartografia rara italiana, XVI secolo, L'italia e i suoi territori, 41; Valerio, L'Italia e le sue regioni nella bottega dell'incisore, 11.
Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.
2016-08-22 19:34:22
Domenico ZENOI (Attivo tra il 1559 e il 1574)
1567. ESEMPLARE DEL RARISSIMO QUARTO STATO. La carta di Domenico Zenoi e Ferrando Bertelli del 1567 è una delle prime tra le numerose derivazioni dell'Italia gastaldina del 1561 (richiamata anche nella dedicatoria di questa carta), che appaiono a Venezia dopo la morte del cartografo piemontese Giacomo Gastaldi, avvenuta in data incerta tra il 1565 e il 1566, in linea con l'opera di questi autori, specializzati in incisioni di carattere geografico copiate da originali di altri, sia italiani sia stranieri; essa, infatti, si basa sulla citata mappa di Gastaldi del 1561 e sulla successiva versione di Paolo Forlani del 1563, alla quale aggiunge numerosi elementi decorativi nel mare. Il grande cartiglio centrale, rettangolare, sormontato da un'elaborata decorazione con due figure allegoriche che reggono lo stemma dei patrizi veneziani Lippomano, reca una lunga dedica all'Abate Andrea Lippomani, Priore del Convento dei Cavalieri Teutonici presso la SS. Trinità (la cui chiesa fu demolita nel 1681 per ampliare il Collegio dei Padri Somaschi, poi Seminario Patriarcale di Santa Maria della Salute): qui, oltre ai dati tipografico - editoriali e alla firma dell'opera, viene specificato il titolo dell'opera stessa e delimitata l'area geografica che si era voluta rappresentare. Sebbene questa carta raffiguri tutta la penisola italiana, dal citato cartiglio si riconosce come titolo dato al documento "IL GOLFO DI VENETIA", quasi a ribadire l'egemonia, il ruolo e il potere della Serenissima in queste acque. Non è chiaro se in questo caso lo Zenoi sia solo incisore della lastra e Bertelli l'e … [Click Below for Full Description]
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2016-08-22 05:09:48
(Io. Bap. PIGNA)
Ferrariae, Excudebat Franciscus Rubeus de Valentia, 1567. rara e preziosissima prima edizione degli statuti ferraresi curati dal Pigna, uomo politico e letterato (Ferrara 1530 - ivi 1575), detto Pigna dall'insegna della spezieria paterna. A venti anni professore nello Studio di Ferrara; familiare di Alfonso II, ne divenne poi segretario, cancelliere fidatissimo e temuto, storico ufficiale degli Estensi. testo in latino su una e due colonne; frontespizio, vignette, capilettere e finali incisi; due errori di numerazione: c. 20 riportata come 21 e c. 302 riportata come 320; registro datato 1566; glosse e sottolineature manoscritte coeve; ultime 13 carte bianche non numerate con appunti manoscritti
Bookseller: Libreria Editrice Belriguardo
2016-08-20 11:07:33
Giacomo GASTALDI (1500 circa - 1565 circa)
1567. - la prima carta a stampa della puglia - Carta geografica della regione, opera di Jacopo Gastaldo, pubblicata postuma alla morte dell'autore (1566) da Fernando Bertelli. Secondo il Tooley, si tratta della prima carta a stampa della sola regione, per questo di notevole importanza, fatta incidere dal Bertelli su progetto del Gastaldi. La mappa presenta una notevole analogia con la parte raffigurante la regione nell'Italia del Gastaldi del 1561. Tuttavia la presenza in questa carta di un maggior numero di centri abitati, autorizza l'Almagià ad ipotizzare che l'autore tra il 1561 ed il 1566 abbia raccolto altro materiale, sul quale il Bertelli si è basato. Essa costituisce la base per le successive mappe, da quella del 1573 di Ortelius in avanti. Giacomo Gastaldi (attivo tra il 1542 ed il 1565), un piemontese che lavorò a Venezia divenendo il cosmografo della Repubblica Veneziana. Robert Karrow nel suo testo sui cartografi lo definisce come una delle figure principali di tutto il sedicesimo secolo, sicuramente il più importante cartografo italiano del '500. Sebbene un grandissimo numero di mappe furono realizzate sotto la sua direzione, e quindi a lui assegnate come autore, risulta spesso difficile stabile quale ruolo ebbe il Gastaldi in queste creazioni. Praticamente egli non firmò quasi nessuno dei suoi lavori, nemmeno come editore; tuttavia frequentemente troviamo il suo nome nel cartiglio del titolo o della dedicatoria, a dimostrazione dell'importanza del ruolo svolto. Il principale incisore delle carte del Gastaldi fu Fabio Licinio. Incisione in rame, rifilata al ram … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-08-20 07:14:08
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Per la prima volta pubblicata nella rarissima raccolta di Paolo Forlani ""Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"" edito nel 1567 a Venezia, questa lastra proviene dalla successiva (di 2 anni) raccolta del Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"". Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo.. stampato a Venezia da Bolognino Zaltieri nel 1569 è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.., la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto iniziale, molto più ampio. Egli probabilmente intendeva pubblicare un'edizione in latino, sperando di lanciare la sua opera a livello europeo, ma si arrese davanti alla pubblicazione del primo libro del Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun & Fransz Hogenberg, che in qualche modo bruciò parecchie delle iniziative editoriali sull'iconografia urbana … [Click Below for Full Description]
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2016-08-20 07:14:08
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Per la prima volta pubblicata nella rarissima raccolta di Paolo Forlani ""Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"" edito nel 1567 a Venezia, questa lastra proviene dalla successiva (di 2 anni) raccolta del Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"". Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo.. stampato a Venezia da Bolognino Zaltieri nel 1569 è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.., la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto iniziale, molto più ampio. Egli probabilmente intendeva pubblicare un'edizione in latino, sperando di lanciare la sua opera a livello europeo, ma si arrese davanti alla pubblicazione del primo libro del Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun & Fransz Hogenberg, che in qualche modo bruciò parecchie delle iniziative editoriali sull'iconografia urbana … [Click Below for Full Description]
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2016-08-20 07:14:08
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Per la prima volta pubblicata nella rarissima raccolta di Paolo Forlani ""Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"" edito nel 1567 a Venezia, questa lastra proviene dalla successiva (di 2 anni) raccolta del Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"". Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo.. stampato a Venezia da Bolognino Zaltieri nel 1569 è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.., la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto iniziale, molto più ampio. Egli probabilmente intendeva pubblicare un'edizione in latino, sperando di lanciare la sua opera a livello europeo, ma si arrese davanti alla pubblicazione del primo libro del Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun & Fransz Hogenberg, che in qualche modo bruciò parecchie delle iniziative editoriali sull'iconografia urbana … [Click Below for Full Description]
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2016-08-20 07:14:08
Paolo FORLANI (Attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)
1567. "Per la prima volta pubblicata nella rarissima raccolta di Paolo Forlani ""Il primo libro delle citta, et fortezze principali del mondo"" edito nel 1567 a Venezia, questa lastra proviene dalla successiva (di 2 anni) raccolta del Ballino, denominata ""De' disegni delle più illustri città e fortezze del mondo"". Giulio Ballino era un avvocato veneziano che frequentava la casa dei Manunzio già verso il 1530, dedicandosi in gioventù allo studio dei classici. Il libro De' disegni delle più illustri città, et fortezze del mondo.. stampato a Venezia da Bolognino Zaltieri nel 1569 è costituito da cinquanta vedute ed una carta geografica. L'opera rappresenta il primo tentativo, nell'ambito dell'editoria italiana, della realizzazione di un testo/atlante delle principali fortezze e città del mondo. A differenza dei suoi predecessori, dei quali utilizza spesso i rami e le iconografie, egli concepisce un'opera unitaria corredata di testi e di indice, della quale, per la prima volta, si è ha conoscenza dell'esatto numero di tavole che la compongono. Sicuramente ispirata all'opera del Du Pinet Plantz, Pourtraitz et descriptions de plusieurs ville set forteresses.., la raccolta del Ballino è molto probabilmente solo una parte del progetto iniziale, molto più ampio. Egli probabilmente intendeva pubblicare un'edizione in latino, sperando di lanciare la sua opera a livello europeo, ma si arrese davanti alla pubblicazione del primo libro del Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun & Fransz Hogenberg, che in qualche modo bruciò parecchie delle iniziative editoriali sull'iconografia urbana … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2016-07-11 19:32:05
Otto, Truchseß von Waldburg).
Dillingen, Sebald Mayer, 1567. 4°. Mit einem Wappenholzschnitt am Titel, einem ganzs. Holzschnitt am Titel verso u. 5 Holzschn.-Initialen. 8 nn. Bll., 112 num. Bll., Flex. Pgmt. d. Zt. m. durchzogenen Bünden u. handschriftl. Rückentitel. Otto, Truchseß von Waldburg, war Bischof in Augsburg. - Der schöne Holzschnitt auf der Titelrückseite zeigt den sich opfernden Pelikan (vgl. hierzu Grimm, Buchdruckersignete 182ff.). - Einband etw. bestoßen u. fleckig. Tlw. stockfleckig u. etw. gebräunt. - VD16, A 4088; Bucher, Dillingen 238; Schottenloher, Glaubensspaltung III, 29233; Veith IV, 132; nicht bei Adams u. im BM STC, German Books. Versand D: 9,80 EUR Otto, Truchseß von Waldburg, Bischof in Augsburg, Decreta synodalia Dioecesis Augustanae
Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes [Graz, Austria]
2016-07-05 08:39:31
(Otto, Truchseß von Waldburg).
Dillingen, Sebald Mayer, 1567. 4°. Mit einem Wappenholzschnitt am Titel, einem ganzs. Holzschnitt am Titel verso u. 5 Holzschn.-Initialen. 8 nn. Bll., 112 num. Bll., Flex. Pgmt. d. Zt. m. durchzogenen Bünden u. handschriftl. Rückentitel. Otto, Truchseß von Waldburg, war Bischof in Augsburg. - Der schöne Holzschnitt auf der Titelrückseite zeigt den sich opfernden Pelikan (vgl. hierzu Grimm, Buchdruckersignete 182ff.). - Einband etw. bestoßen u. fleckig. Tlw. stockfleckig u. etw. gebräunt. - VD16, A 4088; Bucher, Dillingen 238; Schottenloher, Glaubensspaltung III, 29233; Veith IV, 132; nicht bei Adams u. im BM STC, German Books. Versand D: 12,00 EUR Otto, Truchseß von Waldburg, Bischof in Augsburg, Decreta synodalia Dioecesis Augustanae
Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes
2016-06-10 20:03:41
Magnus, Olaus
Basel 1567. Folio. Fint 1700-talls helskinnbd. med 6 opphøyde bind. Rik ryggdekor i gull. Treskåret tittelbl. 485 tresnitt i teksten. Stort foldet kart. (48) bl. + 854 s. + (1) bl. Ryggen fagmessig rebacked med bevaring av gammel rygg. Rent og fint eks. med kartet i god stand. . . 18th century full calf with 6 raised bands. Spine richly gilt. Woodcut title. 485 woodcuts in text. Large folding map. Spine skilfully rebacked preserving old spine. Clean and nice copy. Map in good condition.
Bookseller: Ruuds Antikvariat [NO]
2016-05-30 20:21:15
Surius, Laurentius,
Coloniae [Köln], Apud Geruinum Calenium, & haeredes Iohannis Quentel. 16 x 11 cm. [8] Bl., 936 S., [32] Bl. Index [d. l. weiß]. Mit Holzschnitt-Druckermarke auf dem Titel und einigen Holzschnitt-Initialen. Modernes Halbpergament unter Verwendung einer Musikhandschrift. VD16 S 10242. BM German Books, 844 (Ausgabe von 1568). Adams S 2097. Eine der besten Zeitgeschichten des 16. Jahrhunderts, erweitert bis zum Jahr 1567. "Contains references to Columbus and Vespuccius" (Sabin) und größere Abschnitte über Mexiko und Florida. Laurentius Surius, O. Carth. (1522-1578) war ein namhafter Kölner Hagiograph und Kirchengeschichtsschreiber. Sein Commentarius brevis rerum war "entgegengesetzt dem Geschichtswerk des Sleidan (.) und daher protestantischer Seits sehr geschmäht". (WetzerWelte X, 1853, S. 531).
Bookseller: Antiquariat Peter Fritzen [Trier, Germany]
2016-05-30 19:27:51
COUNTER-REFORMATION). RUPERT OF DEUTZ
Sebald Mayer, Dillingen, 1567. 208 x 160 mm. (8 1/4 x 6 1/4"). 26 p.l., 416 leaves.Translated by Nicolaus Hug. First German Edition. Contemporary blind-stamped pigskin over bevelled wooden boards, inner medallion roll with Julius Caesar, Ovid, Cicero, and Virgil, outer roll with King David and Christ, raised bands, later paper label with manuscript title, original catch-plates and anchor-plates, remains of thongs (two small contemporary patches to boards). With full-page woodcut of the Apocalypse with the Queen of Heaven and the Beast. Title page printed in red and black, and with ink inscription in a 17th century hand: "Ex bibliotheca Wisensteig, de[?] 1626." VD16 R 3806. Significant splaying to front board, small patch of worming to lower cover, pigskin a little soiled, one-inch closed tear to front free endpaper, mild foxing to title page and six other pages, other trivial defects, otherwise an excellent copy, quite clean and crisp internally, in a sturdy binding. Featuring a dramatic full-page woodcut of the Apocalypse, with the Queen of Heaven standing triumphant as Archangel Michael spears the Beast, this is Rupert of Deutz's account of the war between God and Satan (with God's assured victory), translated into German and presented for a Counter-Reformation audience. Rupert (ca. 1075-ca. 1129) was Abbot of Deutz and a major figure in Medieval scriptural commentary. First appearing in Latin as "De Victoria Verbi Dei" in 1123-24 and printed in that form once in the 15th century, our work puts the cosmic battle in the context of a commentary on the 12 minor prophets, and … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Phillip J. Pirages Rare Books (ABAA) [McMinnville, OR, U.S.A.]
2016-05-30 19:27:51
COUNTER-REFORMATION). RUPERT OF DEUTZ
Dillingen: Sebald Mayer, 1567. First German Edition n. Featuring a dramatic full-page woodcut of the Apocalypse, with the Queen of Heaven standing triumphant as Archangel Michael spears the Beast, this is Rupert of Deutz's account of the war between God and Satan (with God's assured victory), translated into German and presented for a Counter-Reformation audience. Rupert (ca. 1075-ca. 1129) was Abbot of Deutz and a major figure in Medieval scriptural commentary. First appearing in Latin as "De Victoria Verbi Dei" in 1123-24 and printed in that form once in the 15th century, our work puts the cosmic battle in the context of a commentary on the 12 minor prophets, and how they prefigure the accounts of the end times in the New Testament. The Apocalypse was a popular theme among Catholic officials, who saw the Protestant Reformation as potentially world-ending; this fact would account for the printing of the present work in the 1560s. This edition was produced at Dillingen, a center of the Counter-Reformation in Germany, by Sebald Mayer (active 1540-76), whose workshop was devoted to Counter-Reformation publications; with his son Johann, they produced nearly 800 titles. This is a rare book: OCLC lists only six copies, all in Europe, and no copies have appeared at auction in 40 years.. 208 x 160 mm. (8 1/4 x 6 1/4"). 26 p.l., 416 leaves.Translated by Nicolaus Hug. First German Edition. Contemporary blind-stamped pigskin over bevelled wooden boards, inner medallion roll with Julius Caesar, Ovid, Cicero, and Virgil, outer roll with King David and Christ, raised bands, later pape … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Phillip J. Pirages Rare Books (ABAA) [McMinnville, OR, U.S.A.]
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2016-05-30 19:27:51
COUNTER-REFORMATION). RUPERT OF DEUTZ
Bookseller: Phillip J. Pirages Rare Books (ABAA) [McMinnville, OR, U.S.A.]
2016-05-30 19:27:51
COUNTER-REFORMATION). RUPERT OF DEUTZ
Bookseller: Phillip J. Pirages Rare Books (ABAA) [McMinnville, OR, U.S.A.]
2016-05-30 19:27:51
COUNTER-REFORMATION). RUPERT OF DEUTZ
Bookseller: Phillip J. Pirages Rare Books (ABAA) [McMinnville, OR, U.S.A.]
2016-05-30 13:05:16
ARISTOTELES
1567. Eiusdem Gruchij in singulos libros argumenta et notae, cum eiusdem disputatione de nomine Dialectices et Logices, et quň singuli libri Organi Aristotelis perteninant. Parisiis 1567. Ex Officina Iacobi du Puys. (16,5 x 11 cm), s. 704, opr. sk. z epoki. Brakująca karta tyt. zastąpiona kserokopią, ślady zawilg., oprawa z otarciami, dorabiany grzbiet, na karcie przedtyt. zapiska, w tekście liczne marginalia i zapiski z epoki. Pierwsza zachowana karta kolorowana. Arystoteles, m. in. twórca logiki formalnej, systemu, który w prawie niezmienionej formie przetrwał do dzisiejszych czasów. Dzieło zawiera pisma Arystotelesa w interpretacji Nicolasa de Grouchy (1510-1572), uczonego francuskiego, dodatkowo polemizującego z innym francuskim uczonym Joachimem Perionem (1498 - 1559). No original title leaf - instead of that there is a reproduction. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Antykwariat Wójtowicz [Kraków, Poland]
2016-05-08 12:47:20
ERIZZO Sebastiano
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco [Torino, Italy]
2016-05-08 12:47:20
ERIZZO Sebastiano
Mandate in luce da M. Lodovico Dolce, all'illustriss. S. Federico Gonzaga Marchese di Garzuolo. Venetia, Giouan Varisco e compagni, 1567. in-4, ff. (16), 93, (1 di errata), legatura coeva in pergamena floscia, titolo ms. al dorso. Impresa tipografica al titolo, belle iniziali silogr. figurate, testo impresso in bel carattere corsivo. Dedica del Dolce a Federico Gonzaga. Edizione originale ed unica del XVI secolo. Il veneziano Sebastiano Erizzo (1525-1585) studiò a Padova e fu membro del Consiglio dei Dieci, fu buon letterato, scrisse di vari argomenti e compose «Le sei giornate», raccolta di 36 novelle ricavate da varie fonti erudite nelle quali egli immagina che nel 1542 a Padova sei giovani studenti forestieri si riuniscano per sei Mercoledì nella casa di un loro compagno a banchettare e raccontar novelle. Bell'esemplare (accurato restauro nel margine bianco inferiore del titolo). Gamba 1381. Fontanini p. 93/3. BMC 237. Adams E-923. Passano I, 291:«Rara ed unica edizione del sec. XVI. Novelle scritte in buona lingua, sebbene vi si avvisi qualche stento per la voglia d'imitare il Boccaccio». [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco [Torino, Italy]
2016-05-07 19:19:18
Heyden, Johan :
Frankfurt, Rab, Feyerabend & Han, 1567. - Darjnn die Hebreische, Caldeische, Syrische, Griechische, un Lateinische, Namen, Gottes, un deß Herrn Christi, Jtem, der Menschen Völcker, Abgötter, Götzen . : Sampt einer kurtzen notwendigen Chronica . ; Mit angehengtem Zeyt und Tagkalender. 6 Blatt, CCCXCIIII, 35 Blatt, geprägter Schweinledereinband der Zeit ohne die Schließen, 33 x 21 cm, Einband berieben, bestossen und fleckig, der vordere Holzdeckel angebrochen (repariert), Rücken mit kleinem Loch, ohne die Vorsatzblätter, innen unterschiedlich gebräunt, teils etwas stockfleckig, Buchblock vorgewölbt.
Bookseller: Antiquariat H. Carlsen
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2016-04-26 16:10:34
Christofe de CATTAN (Christophe de CATTAN - Cristoforo CATTANEO)
A Paris, Jean Corrozet, 1567. Pour Gilles Gilles, Libraire demeurant devant le Collège de Cambray, aux trois Corones. Livre non moins plaisant et récréatif, que d'ingenieuse invention, pour scavoir toutes choses presentes, passes, & à advenir. Avec la Roüe de Pythagoras. Le tout mis en lumiere par Gabriel du Preau: & par luy dedié à monsieur Nicot, Conseiller du Roy, & maistre des Requestes de l'hostel. Petit in-4, reliure postérieure demi-basane chocolat, dos lisse orné de filets et fleurons dorés. 3 feuillets blancs, 145 feuillets (titre gravé compris) et 2 feuillets pour la table. Très beau titre dans un encadrement gravé par Jean Cousin "aux deux faunes" et signé C en bas dans le motif. Lettrines, nombreuses figures dans le texte attribuées à Oronce Finé, dont la célèbre Roue Pythagorique, ou de fortune, au verso du feuillet 143. Tableaux et diagrammes. Manque sur le haut de la page de titre (découpe en long de 1/2 cm), ex-libris manuscrit "Joannis Jacobi, second Doctoris medici université Montpellier". Mouillure pâle en marge haute des 14 premiers feuillets. Seconde édition. Un des traités les plus complets de géomancie. L'auteur s'intéresse autant à l'astrologie qu'à la divination, examinant une à une les figures composées par les planètes, les étoiles et les constellations. Il comprend des données du plus haut intérêt sur l'astrologie et les autres branches de la divination (Caillet). Ecrit en français et publié par Gabriel Dupréau qui en avait obtenu le manuscrit, il s'agit de l'unique ouvrage du Gênois Christofe de Cattan qui ait connu les honneurs de l'impression. … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Artgil [FR]
2016-04-26 16:10:34
Christofe de CATTAN (Christophe de CATTAN - Cristoforo CATTANEO)
A Paris, Jean Corrozet, 1567. Pour Gilles Gilles, Libraire demeurant devant le Collège de Cambray, aux trois Corones. Petit in - 4, reliure postérieure demi - basane chocolat, dos lisse orné de filets et fleurons dorés. 3 feuillets blancs, 145 feuillets (titre gravé compris) et 2 feuillets pour la table. Très beau titre dans un encadrement gravé par Jean Cousin "aux deux faunes" et signé C en bas dans le motif. Lettrines, nombreuses figures dans le texte attribuées à Oronce Finé, dont la célèbre Roue Pythagorique, ou de fortune, au verso du feuillet 143. Tableaux et diagrammes. Manque sur le haut de la page de titre (découpe en long de 1/2 cm), ex - libris manuscrit "Joannis Jacobi, second Doctoris medici université Montpellier". Mouillure pâle en marge haute des 14 premiers feuillets. Seconde édition. Un des traités les plus complets de géomancie. L'auteur s'intéresse autant à l'astrologie qu'à la divination, examinant une à une les figures composées par les planètes, les étoiles et les constellations. Il comprend des données du plus haut intérêt sur l'astrologie et les autres branches de la divination (Caillet). Ecrit en français et publié par Gabriel Dupréau qui en avait obtenu le manuscrit, il s'agit de l'unique ouvrage du Gênois Christofe de Cattan qui ait connu les honneurs de l'impression. L'ouvrage divisé en trois livres, débute avec l'explication des signes du zodiaque et l'influence des quatre éléments pour ensuite continuer avec l'explication du système numérologique de Girard de Crémone qui occupe un long chapitre. Les informations sur La roue de fortune "approu … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Librairie Artgil
2016-04-21 23:25:14
HOTOMANUS, Franciscus
Antonium Gryphium for Theobald Paganum, Lyon 1567 - BEAUTIFULLY PRINTED SECOND EDITION Folio, pp. [vi] 575 [xvii]. Roman and Italic letter, some Greek. Gryphius’ large woodcut printer's device of a griffin and motto "Virtute Duco, Comite fortuna", fine large woodcut historiated initials, grotesque woodcut headpieces. Light age yellowing, minor waterstain in upper margin of last few ll. A fine copy, clean and well margined, in contemporary limp vellum, yapp edges, "ICKH" stamped on upper cover, 'Hotomanni ad Instituta" ms. on spine, vellum stubs. Beautifully printed second edition, corrected by the author, of this important commentary on the Corpus juris civilis; the first edition was published in 1560 at Basle. This work is of particular interest and importance as it shows the evolution of Hotman’s thought leading to the publication of his most radical work the ‘Anti-Triboniem’, thought to have been written in the same year as this publication, but not printed until 1603. "At least twelve works on Roman Law and Roman history appeared under Hotman’s name in the years 1556-60 including a short life of Justinian, commentaries on the Institutes and the Digest, studies in Ancient Roman political and legal usage, and the systematic reclassification of Roman Law principles. In his sketch of Justinian Hotman was severely critical of the methods used to produce the Corpus juris civilis. This work was reprinted with Hotman’s commentaries on the Institutes, which contained a prefatory letter also condemning Tribonian’s labours. Even at this stage in … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Sokol Books Ltd. ABA ILAB
2016-04-02 12:31:14
Michele Poccianti; Servites,
Florentiae : [Servites], MDLXVII. [1567]. 1567 1st ed Poccianti Monastic Order of Servites Catholic Virgin Mary Mariology Extremely Rare Chronicon rerum totius sacri The Servite Order is one of the five original Catholic mendicant orders. Its objects are the sanctification of its members, preaching the Gospel, and the propagation of devotion to the Mother of God, with special reference to her sorrows. We do not find this same book for sale elsewhere; however, we do find other 16th-century printings of Poccianti works for sale for over $7,750! Main author: Michele Poccianti; Servites, Title: Chronicon rerum totius sacri ordinis Servorum Beatae Mariae Virginis, in quo illustrium patrum, qui sanctitate doctrina, & dignitate in eo floruerunt, vitae atque actiones co[n]tinentur : his addita sunt indulta pontificia eidem sacrae religioni concessa, & omnes sanctiones in comitijs generalibus habitae, ab anno. 1233 vsque ad. 1566 Published: Florentiae : [Servites], MDLXVII. [1567] Language: Latin Notes & contents: • 1st edition • Illustrated/decorative title page – emblem of the Order of Servites • History of Order of Servites, Catholic Servants of Mary • Ecclesiastical concordance against the heretics of Paolino Bernadrdini • Treaty of St Cyprian of 1567 FREE SHIPPING WORLDWIDE Wear: wear as seen in photos Binding: tight and secure vellum binding Pages: complete with all 332 pages; plus indexes, prefaces, and such Publisher: Florentiae : [Servites], MDLXVII. [1567] Size: ~9in X 6.25in (23cm x 16cm) Photos available upon request. [Attributes: First Edition; Hard Cover]
Bookseller: Schilb Antiquarian [Columbia, MO, U.S.A.]
2016-03-31 17:18:19
MILIEU (Christophe).
- 2 ouvrages en 1 volume in-4. 1). 197pp. 2). 12ff. 210pp. 1f. (1f.blanc). Plein veau brun, plats ornés de plaques estampées à froid, titre du premier ouvrage inscrit à l'encre sur la tranche (reliure entièrement refaite en conservant le décor original des plats). 1). Edition Originale de cet ouvrage important dans l'histoire de la pensée historique. Christophe Milieu était un intellectuel suisse originaire de la ville d'Estavayer-le-Lac (pays de Vaud). Après avoir étudié le droit civil en Italie, enseigné au collège de la Trinité à Lyon et s'être converti au protestantisme, il avait voyagé en Allemagne et en Turquie. C'est à cette occasion qu'il conçut l'idée de ce livre novateur sur l'histoire des choses et de leur connaissance, qui constitue un travail précurseur des conceptions actuelles de la discipline connue sous le nom d'histoire culturelle. "In 1548 Christophe Milieu (or Christophorus Mylaeus) published in Florence a remarkable book entitled 'Plan for writing the History of the Universe', and three years later he produced an expanded edition, printed in Basel, called 'Writing the History of the Universe of Things'. Virtually unknown and seldom appreciated by students of the Renaissance learning, Milieu has two claims to the attention of modern scholars. He was perhaps the first author to employ the term 'historiae litteraturae' ('history of literature') and to have a critical conception of this genre; and moreover he fundamentally transformed the classical and medieval 'encyclopedia' of arts and science by looking radically to history and to the idea of evolution a … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Librería Comellas
2016-03-25 18:44:36
GEMMA FRISIUS, (Reiner)
1567 - de (4 ff.), 49 ff. mal Venise, Giovanni Bariletto, 1567, in-4, de (4 ff.), 49 ff. mal chiff. 51, (1 f.), reliure basane du dix-neuvième siècle à dos lisse, Rare édition originale de la traduction italienne, la seule parue dans cette langue au seizième siècle. Première arithmétique populaire du seizième siècle, combinant l'ancienne science des nombres avec l'arithmétique commerciale italienne ; elle fut répandue à l'époque dans toute l'Europe. L'édition est augmentée des notes de J. Peletier du Mans, qui parurent pour la première fois en 1549. Jolis papiers dominotés, collés sur les contre-plats. Coiffe de tête un peu fatiguée, extrémités frottées [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Librairie Alain Brieux
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2016-03-24 17:43:04
GREMOND (Jacques);
De l'imprimerie de Thomas Richard, à la Bible d'or, devant le College de Reims, Paris 1567 - Petit in-8 de (4) ff., cartonnage à la Bradel, pièce de titre en maroquin rouge (Lemardeley). Edition originale rare ornée d'un fleuron au verso du dernier feuillet. « Et tout ce que prophétise un huguenot ravisseur, n'est que le jargon de Gog et Magog antechrists lesquels depuis cinq cents ans ne cessent remettre le peuple en erreur, et oppression de toute la Chrétienté, et provoque le faux prophète la fin de ce monde (plongé en abus pis que la cité de Ninive) et prochain de subversion & ruyne, si par le baptesme de penitence ne sont les pécheurs amendés. » [Attributes: First Edition; Hard Cover]
Bookseller: Bonnefoi Livres Anciens [France]
2016-03-19 16:34:08
Vitruvius Pollio, Marcus
Venetia: Francesco de' Franceschi Senese & Giovanni Chrieger Alemano Compagni, 1567. Second edition. Hardcover. Very Good+. Early vellum over boards, title in faint manuscript on spine (3 raised bands); 8vo (233x168mm); pp. [10], 506, with fine woodcut title-p., and more than 100 woodcut illustations (some folding). Lacking 7 leaves (pp. 119-120, 161-162, 167-168, 177-178, 183-184, 209-210, 215-216). In VG+ or better condition, with just some light marginal foxing, some early marginlia and underlining. Images of water-wheels, clocks, architectural elements -- beautiful illustrations attributed to Cicognara and Poleni John Chriegher. Printed in Italic and Roman type. Graesse VII, 379.
Bookseller: Sanctuary Books
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2016-03-19 16:34:08
Vitruvius Pollio, Marcus
Francesco de' Franceschi Senese & Giovanni Chrieger Alemano Compagni, Venetia 1567 - Early vellum over boards, title in faint manuscript on spine (3 raised bands); 8vo (233x168mm); pp. [10], 506, with fine woodcut title-p., and more than 100 woodcut illustations (some folding). Lacking 7 leaves (pp. 119-120, 161-162, 167-168, 177-178, 183-184, 209-210, 215-216). In VG+ or better condition, with just some light marginal foxing, some early marginlia and underlining. Images of water-wheels, clocks, architectural elements -- beautiful illustrations attributed to Cicognara and Poleni John Chriegher. Printed in Italic and Roman type. Graesse VII, 379. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Sanctuary Books, A.B.A.A.
2016-03-19 13:44:10
Fortescue, [John, Sir]
[Imprinted at London in Fletesrete within Temple Barre, at the signe of the hand and starre: by Rychard Tottill [Richard Tottell], 1567]. First English edition. [1], 132, [3] ff. English and Latin text in parallel columns. A-R^8. 8vo. The first English translation of Sir John Fortescue's De laudibus legum Angliæ, first published ca. 1543 for the education of Henry VI's son, the Prince of Wales. Fortescue (c.1397-1479) was a jurist and influential Lancastrian propagandist -- he recanted his views and saved his neck when Edward IV ascended the throne. "With the possible exception of Sir Thomas More, Fortescue is the English common lawyer who until the days of Coke and Bratton had most to say of importance to a reading public outside his own profession " (ODNB). His De laudibus legum Angliæ is "an exposition of the advantages of English common law over the Roman law of the continent, and contains a uniquely valuable description of the inns of court and the legal profession" (ibid). ESTC S102454. 19th-century blind paneled calf to style. First and last few leaves worn at lower corner, title-page lightly soiled, a few leaves cut short.
Bookseller: James Cummins Bookseller [USA]
2016-03-06 01:13:46
Haddon, Walter, 1516-1572
Londini, Apud Gulielmum Sereslum [William Serez], 1567. Quarto; two parts in one volume: [8], 350; [2], 140, [1] p.; 20 cm. A collection of speeches, letters (part 1) and poems (part 2) by Reformation Latinist and doctor of law Walter Haddon. STC (2nd ed.) 12596. Bound in contemporary, or slightly later, full blind-tooled leather, hinges weak. Good, edges of title-page & lower corner of last three leaves torn with early repairs and skilled pen & ink restoration. stock#OB463.
Bookseller: Bibliomania
2016-02-22 20:33:02
TAGAULT (Jean)
1567 - [16]-487-[48] pages Lyon, Guillaume Rouille, 1567, in-8, [16]-487-[48] pages (signatures : aa8, a8-z8, A8-G8, H4, AA8-CC8), veau havane de l'époque, dos à nerfs et à petits fleurons, encadrement de triple filet et fleurs de lys angulaires, fer doré oval au centre des plats, Bois dans le texte, représentant notamment des instruments et 3 squelettes à pleine page, dans des postures inspirées des figures de Vésale. Ce manuel de chirurgie populaire, publié pour la première fois en 1543, fut augmenté d'un sixième livre en 1544 ; notre édition comporte ce sixième livre, intitulé De materia chirurgica, rédigé par Jacques Houllier, élève de Tagault. Médecin français célèbre du XVIe siècle, Jean Tagault fut l'un des premiers professeurs de chirurgie ; il enseigna à la faculté de Paris, particulièrement ce qui concerne le traitement des fractions et des luxations. Rares surcharges anciennes à l'encre dans le texte. Baudrier IX-314; Durling p. 554. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Librairie Alain Brieux
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2016-02-07 19:22:48
FORLANI PAOLO
Bookseller: libreria antiquaria perini Sas di Perini [Verona, VR, Italy]
2016-02-07 19:22:48
FORLANI PAOLO
Venezia, 1567 - Incisione in rame ad acquaforte e bulino, mm 247x482.Carta con margini graduati, priva di scala grafica orientata con indicazione dei venti "Tramontana-Levante-Ponente-Ostro" ai lati della carta con il nord a sinistra. Si tratta di una ripresa di modelli precedenti fino a risalire alla prima carta in rame, "El Piamonte" di Salamanca del 1553. Stato unico.Paolo Forlani veronese fu attivo a Venezia tra il 1560 e il 1574 come incisore e mercante. Le sue incisioni, in gran parte di soggetto geografico, furono pubblicate dai principali editori e stampatori veneziani. Egli collaborò spesso con Gastaldi del quale incise ben 13 carte. La sua opera più importante è la raccolta "Il primo delle città, et fortezze principali del mondo", prima organica collezione di cartografia urbana stampata in Italia, con incisioni datate 1566 e 1567. Tra il 1566 ed il 1568 risulta attivo a "Merzaria al segno della colonna", mentre dal 1569 "in Merzaria alla libreria della nave".Forlani non pubblicò mai la seconda parte e consegnò i rami a Zenoi che nello stesso anno li riutilizzò in una sua raccolta senza titolo. Dopo il 1574 si perdono sue notizie. Molto probabilmente morì durante la grande peste che colpì Venezia tra il 1575 ed il 1576Almagià, Monumenta Italiae Cartographica, pag. 16-17; Meurer, Strabo illustratus, 71; Perini, L'Italia e le sue regioni nelle antiche carte geografiche, pag. 42; Bifolco-Ronca, Cartografia rara italiana, XVI secolo, L'italia e i suoi territori, 41; Valerio, L'Italia e le sue regioni nella bottega dell'incisore, 11.
Bookseller: libreria antiquaria perini Sas di Perini
2016-01-30 01:34:47
A Lyon Par Benoist Rigaud 1567 4 parties en 1 vol. in-8 de (16)-312 ff. ; 28 ff. ; 87-(9) pp. ; 102-(2-) pp., veau brun raciné, dos orné à nerfs, double filet doré d'encadrement sur les plats, pièce de titre en maroquin rouge (Pagnant). Première édition en quatre parties, publiée sous le règne de Charles IX. Recueil d'édits et ordonnances qui va connaître de nombreuses éditions augmentées jusqu'en 1720. La deuxième partie porte le titre : Ordonnance du roy sur l'abbreviation des procès et consignation de certaines sommes de deniers par ceux qui voudront plaider suivie des Ordonnances faites à Moulin au mois de Février 1567 en troisième partie. Quatrième partie : Arrest de l'innocence de Messire Gaspard de Cologny. Relié à la suite : Ordonnances du Roy, cõcernants la police generale de son Royaume. A Lyon, Par Benoist Rigaud, 1567. In-8 de 38-(2) ff. Pas dans Baudrier. Baudrier III, 248. Ex-libris manuscrit à l'encre du temps sur la gouttière « Molinett Orleans Janvier (15..) » ; ex-libris manuscrit XIXe « P. Boudoir ».
Bookseller: Bonnefoi Livres Anciens [Paris, France]
2016-01-22 17:56:33
Curione, Celio Augustino.
Basel, Johannes Oporinus, (August 1567). Folio. 163, (19) pp., final blank f. With woodcut printer's device to t. p. (Bound with) II: Hoffmeister, Johann. In XII priora capita actuum apostolicorum commentaria [.]. Cologne, Arnold Birckmanns heirs, 1567. (6) pp., 1 blank f., 225, (1) pp. With woodcut printer's device to t. p. Contemp. limp vellum with ms. spine title. Traces of ties. First edition of the history of the Saracens and Turks, dedicated to Emperor Maximilian II. The humanist C. A. Curio (1538-1567) thinks it likely that the Turks are descended from the Huns and shows skepticism toward theories that they might be descended from the Twelve Tribes of Israel, or, as Pliny had surmised, from the Tartars. Curio describes the Saracens as a people wrought by internal strife, often defeated and fragmented by the Arabs. - Bound within the same volume is a rare commentary on the first 12 chapters of the Acts of the Apostles by the Augustinian and theologian J. Hoffmeister (c. 1509-47). - Binding slightly loosened; some reinforcements to gutters; second word rather browned in places with occasional waterstains. A good copy of an important, early work on the Turkish people. I: VD 16 C, 6410 (D 2655). Göllner 1211. Adams C 3078. BM-STC German 232. Schottenloher 51906. Kutter A14, 1. - II: VD 16. H 4266. Not in Adams or BM-STC German. [Attributes: First Edition]
Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH [Vienna, A, Austria]
2016-01-22 16:43:42
Charpentier,Jacques
Paris: Thomas Brumen, 1567. The Ramus-Charpentier Mathematical Litigration: Reforming Mathematical Education in the 16th Century Charpentier, Jacques (1521-74). Admonitio ad Thessalum, academiae parisiensis methodicum, de aliquot capitibus prooemii mathematici: Quae continent eiusdem Carpentarii praelectiones in sphaeram. 8vo. [4], 102 [i.e., 104]ff. Woodcut publisher?s devise on title, woodcut initials and head- and tailpieces. Paris: Thomas Brumen, 1567. 165 x 108 mm. Vellum ca. 1567, spine repaired, endpapers renewed. Occasional marginal dampstaining, but a very good copy. First Edition of one of the major works in the celebrated ?Ramus-Charpentier Mathematical Litigation? between Charpentier, professor of medicine at the University of Paris, and the humanist philosopher Petrus Ramus (Pierre de la Ramée, 1515-72), regius professor of philosophy at the Coll?ge Royal. The two men were longtime adversaries, having clashed over Ramus?s outspoken criticisms of Aristotelian philosophy and his desire to reform the University?s Church-controlled medieval curriculum, particularly in the instruction of mathematics and logic. Ramus and Charpentier?s mathematical dispute began in 1565, when Pasquier Du Hamel, the University?s regius professor of mathematics, died and a young and unqualified Sicilian, Dampestre Cosel, was appointed to succeed him. Ramus objected both to Cosel?s ignorance of mathematics and to the system of patronage and influence-peddling that had resulted in his appointment; he pressured Cosel to resign the professorship and in 1566 persuaded Charles IX to issue a r … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Jeremy Norman's Historyofscience.com
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2015-12-23 19:50:43
Bonifacius, - Papa.
Venedig. o.Drucker.1567. 3 Teile in einem Band. 25 x 20 cm. 17 Blatt, 463 Seiten, 8 Blatt, 191 Seiten, 6 Blatt, 1 leeres Blatt, 262 Seiten. Prgament der Zeit, Rücken mit späterem Pergament überzogen. Bestoßen und berieben. Bonifacius VIII. Sextus decretalium liber. - Clemens V. Constitutiones. - Johannes XXII. Extravagantes tum viginti. 3 Teile in einem Band, Venedig 1567 ohne Drucker. Ganz in Rot und Schwarz gedruckt, Text vom Kommentar umgeben. Einige alte Marginalien. Mit drei Titelblättern und einer Titelvignette, sowie einen fast ganzseitigen Holzschnitt. Wasserrandig und etwas gebräunt. Letzte Seite fehlt zur Hälfte (Textverlust). So nicht im KVK. Versand D: 6,00 EUR 16. Jahrhundert; Theologie
Bookseller: P.u.P. Hassold OHG [Germany]
2015-12-21 21:45:44
Luther, Martin
Frankfurt, Peter Schmid , 1567 4°, Titelbl. in Rot- u. Schwarzdr., Titelholzschn., 12 Bl., 582 S., 18 Bl. (Register u. summarischer Inhalt), Neuerer Pergament-Bd. /(alte blindgeprägte Deckel aufmontiert) über 4 echte Bünde., Kanten berieben, Schnallen fehlen. Besitzervermerk von alter Hand: « Ludervich Roche , anno 1567». 1/3 des Buchblocks am oberen Steg und im Falz etwas wasserändig, Titelblatt etwas stärker. Insgesamt ein gutes Exemplar. VD16 ZV 22662. - Statt zu schweigen. wie es für Martin Luthers während seiner Mönchszeit üblich war. leitet er häufig kurz nach Beginn des Essens in ein lebhaftes Gespräch über. Die Gesprächsinhalte kennen keine Tabus. Alles. was am Tag vorgefallen war. kann hier besprochen werden. Aber selbstverständlich sind es meistens theologische oder kirchliche Themen. die erörtert werden. zum Beispiel indem Martin Luther Ergänzungen zu seinen Schriften oder Predigten liefert. Cordatus beginnt systematisch mitzuschreiben Die Gespräche verlaufen zumeist in lebhafter Diskussion. Ein reger Gedankenaustausch entwickelt sich. Manchmal hält Martin Luther aber auch eine längere Rede. die er zwar nicht als solche konzipiert hatte. die sich aber als Folge seiner spontanen Überlegungen und Gedanken ergibt. Nicht selten kommt es vor. dass ein Teilnehmer dieser Tischgespräche ein paar Stichworte notiert. um sich später besser an die Worte des verehrten Professors erinnern zu können. Aber erst der Zwickauer Pfarrer Konrad Cordatus. der ab Sommer 1531 für längere Zeit als Logiergast im Hause Luther verweilt. fasst Mut und beginnt. die Tischreden Martin Luthers … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat Peter Petrej
2015-12-18 20:34:50
Luther, Martin
Frankfurt, Peter Schmid , 1567 - 4°, Titelbl. in Rot- u. Schwarzdr., Titelholzschn., 12 Bl., 582 S., 18 Bl. (Register u. summarischer Inhalt), Neuerer Pergament-Bd. /(alte blindgeprägte Deckel aufmontiert) über 4 echte Bünde., Kanten berieben, Schnallen fehlen. Besitzervermerk von alter Hand: « Ludervich Roche , anno 1567». 1/3 des Buchblocks am oberen Steg und im Falz etwas wasserändig, Titelblatt etwas stärker. Insgesamt ein gutes Exemplar. VD16 ZV 22662. - Statt zu schweigen, wie es für Martin Luthers während seiner Mönchszeit üblich war, leitet er häufig kurz nach Beginn des Essens in ein lebhaftes Gespräch über. Die Gesprächsinhalte kennen keine Tabus. Alles, was am Tag vorgefallen war, kann hier besprochen werden. Aber selbstverständlich sind es meistens theologische oder kirchliche Themen, die erörtert werden, zum Beispiel indem Martin Luther Ergänzungen zu seinen Schriften oder Predigten liefert.Cordatus beginnt systematisch mitzuschreibenDie Gespräche verlaufen zumeist in lebhafter Diskussion. Ein reger Gedankenaustausch entwickelt sich. Manchmal hält Martin Luther aber auch eine längere Rede, die er zwar nicht als solche konzipiert hatte, die sich aber als Folge seiner spontanen Überlegungen und Gedanken ergibt.Nicht selten kommt es vor, dass ein Teilnehmer dieser Tischgespräche ein paar Stichworte notiert, um sich später besser an die Worte des verehrten Professors erinnern zu können. Aber erst der Zwickauer Pfarrer Konrad Cordatus, der ab Sommer 1531 für längere Zeit als Logiergast im Hause Luther verweilt, fasst Mut und beginnt, die Tischreden Martin Luthers sy … [Click Below for Full Description]
Bookseller: antiquariat peter petrej
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