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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1540

        LIBRI I-V e VII DELL'ARCHITETTURA.

      Nicolini da Sabbio/Marcolini/Wechel 1540-1575 In-4 gr. 5 voll., p. pergam. mod., dorso a cordoni con tit. oro su tassello. Offriamo le seguenti edizioni: - (mm. 357x235) IL PRIMO LIBRO DI ARCHITETTURA / IL SECONDO LIBRO DI PERSPETTIVA, cc.num. 16,31, c.nn. 1 (colophon). Un solo frontespizio con largo fregio xilografico, figg. inc. su legno nel t., colophon sotto la marca tipogr.: "In Venetia per Cornelio de Nicolini da Sabbio a instantia de Marchio Sessa", s.d. "Prima edizione italiana". Cfr. Fowler,304 - Cicognara,664. - (mm. 337x227) IL TERZO LIBRO.. nel qual si figurano, e descrivono le antiquita di Roma, e le altre che sono in Italia, e fuori d?Italia - Venetia, per Francesco Marcolino da Forlì, marzo 1540, pp.num. CLV, incluso il frontespizio figurato (la segnatura ?I?, pp. LXI-LXVIII, è stata posposta dopo la ?K?, pp. LXIX-LXXVI); dedica del Serlio a Francesco I e illustrato nel t. da inc. su legno; il libro termina con una nota ai Lettori; al verso dell?ultima c., colophon e registro entro grande ed elaborata cornice con marca tipografica. "Edizione originale". Cfr. Fowler,308 - Berlin Cat.,2560. - (mm. 333x227) (Il IV libro) REGOLE GENERALI DI ARCHITETTURA.. sopra le cinque maniere de gli edifici, cioè, thoscano, dorico, ionico, corinthio; e composito, con gli essempi de l'antiquita, che per la maggior parte concordano con la dottrina di Vitruvio, con nuove additioni - Venetia, per Francesco Marcolini da Forlì, 1540, cc.num. LXXVI, incluso il frontespizio figurato che porta al verso ?Libro quarto..?; dedica ad Alfonso D?Avalos e illustrato nel t. da inc. su legno; colophon e registro, entro grande ed elaborata cornice con marca tipografica, al verso dell?ultima c. "Seconda edizione" con frontesp. ed ill. prese dall?ediz. originale del 1537 e nuova composizione del testo con correzione degli errori. Cfr. Fowler,314 - Berlin Cat.,2558. - (mm. 352x240) QUINTO LIBRO D?ARCHITETTURA.. Nel quale se tratta de diverse forme de Tempij sacri secondo il costume Christiano, & al modo Antico. A la serenissima Regina di Navarra. Traduict en Francois par Ian Martin, Secretaire de Monseigneur le Rev.ime Cardinal de Lenoncourt - Paris, de l?Imprimerie de Michel De Vascosan, 1547, cc.num. 33, incluso il frontespizio entro cornice decorata su fondo nero; illustrato nel t. da inc. su legno; testo italiano in corsivo e tondo in francese. Manca l?ultima c.b. "Edizione originale". Cfr. Fowler,321 - Berlin Cat.,2565. - (mm. 340x230) .. ARCHITECTURAE LIBER SEPTIMUS. In quo multa explicantur, quae architecto variis locis possunt occurrere.. IL SETTIMO LIBRO D?ARCHITETTURA.. Nel qual si tratta di molti accidenti, che possono occorrer? al Architetto, in diversi luoghi & istrane forme de siti, e nelle restauramenti, o restitutioni di case, e come habiamo à far, per servicij de gli altri edifici e simil? cose: come nella sequente pagina si lege. Nel fine vi sono aggiunti sei palazzi, con le sue piante e fazzate, in diversi modi fatte, per fabricar in villa per gran Prencipi. Italiano e latino - Francofurti ad Moenum, ex officina typographica Andreae Wecheli, 1575, cc.nn. 6, pp.num. 243, grande stemma di Gulielmo Ursino a Rosenberg cui è dedicata l?opera; ornato da capilettera e finali e illustrato nel t. da inc. su legno; testo su due colonne (italiano e latino), marca tipografica al verso dell?ultima c. "Edizione originale". Cfr. Fowler,326: ?Book VII deals for the most part with domestic architecture? - Brunet,V,304. Nel ns. esempl.: 3 voll. leggerm. corti del marg. sup.; 2 con lieve alone marginale e 1 con tracce d?uso, altrim. fresco e ben conservato.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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        DE LA PIROTECHNIA. Libri X.

      per V. Roffinello, ad instantia di Curtio Navò 1540 In-8 p. (mm. 205x156), p. pergam. coeva (risg. rifatti), tit. ms. al dorso, tagli rossi, 8 cc.nn., 168 cc.num., bel frontespizio riccamente figurato e con emblemi di Venezia; ornato da grandi capilett. a vignetta; illustrato da 82 figure silografate nel t., che sono verosimilmente di mano dell'autore. Nell'opera "ampiamente si tratta non solo di ogni sorte & diversità di Miniere, ma anchora quanto si ricerca intorno à la prattica di quelle cose di quel che si appartiene à l'arte de la fusione over gitto de metalli come d'ogni altra cosa simile à questa". "Prima edizione" di questa celebrata opera. La Pirotechnia fu il primo libro dedicato alla metallurgia.. e in questo campo il Biringuccio "domina, come autorità, insieme con Agricola e con Ecker, per oltre due secoli, fino a Réaumour e a Swedenborg". Costitui' la fonte principale per numerose opere più tarde, in primo luogo per il "De re metallica" dell'Agricola. Il volume, suddiviso in dieci libri, fu pubblicato postumo nel 1540, tre anni dopo la morte del Biringuccio (1480-1537). Cfr. Dizionario Biografico degli Italiani, X,630 - Duveen, p. 79 - Borroni "Il Cicognara",I/II,1665 - Gamba,1261 - Graesse,I,431 - Brunet,I,954: "Ce traité, qui a eu beaucoup de succès dans le temps, se trouve difficilement, quoiqu'il en ait été fait plusieures éditions". Leggerm. corto del marg. sup., frontesp. con margini bianchi ripristinati, 2 cc. con picc. restauri e ultima con alone, altrim. esemplare ben conservato.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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        FACETIE: PIACEVOLEZE: FABULE: E MOTTI DEL PIOVANO ARLOTTO PRETE FIORENTINO, HOMO DI GRANDE INGEGNO. Opera molto dilettevole vulgare in lingua Toscha, historiata, & novamente impressa.

      per Bernardin Bindoni, ad instantia de Mathio Pagani in Frezaria a linsegna de la Fede s.d. (1540 ca.). In-24 gr. (mm. 147x99), p. pelle ottocentesca (risg. rifatti), 88 cc.nn.; al frontespizio, con tit. in rosso e nero, grande vignetta silografica che raffigura Arlotto in conversazione con tre personaggi; ben illustrato nel t. (a due colonne) da 16 vignette, pure inc. su legno. Celebre raccolta di facezie, edita dopo la morte dell?A. da un anonimo amico, vivacemente scritta, che ebbe grande fortuna, anche fuori Italia. Cfr. Brunet,I,482: ?Cette édition reproduit le titre de celle de 1523, lequel a été également copié dans plusieurs autres? - Sander e Essling citano numerose ediz. del Cinquecento ma non la ns. - Melzi,I, p. 86: ?Arlotto (Piovano) era Arlotto Mainardi (1396-1484), piovano di S. Giusto di Fiorenza, di cui furono stampati i motti e le facezie in varie edizioni sul cominciare del secolo XVI. La prima edizione è di Firenze, per Bernardo Zucchetta, senz?anno, in-4°, che potrebbe essere venuta alla luce sulla fine del secolo antecedente?. Corto di margini ma complessivam. ben conservato.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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        Aristóteles] Index locupletissimus duobus tomis disgestus, in Aristotelis Stagiritae Opera, quae extent, auctore R. Patre F. Francisco Ruizio Vallisoletano, S. Facundi ordinis S. Benedicti Abbate. In quo tam multa exposita sunt in plurimis & obscuris apud ARISTOTELEM locis, quae aut perperam intelecta hactenus, aut omissa su erant, ut uice comentarii attento lectori esse possint. Eiusdem auctoris iudicium de Aristotelis Operibus, quae nuper Simon Grynaeus ex impressione repraesentavit, habes in calce secundi tomi. [Portada segundo tomo:] Indicis Aristotelici in libros de animalibus, et de motu & incessu animalium, & Problemata Aristotelis. Apud inclytum Sanctorum martyrum Facundi & Primitivi Coenobium. Anno Domini. M.D.XL. Mense Februario.

      Sahagún, Nicolas Thierry, 1540. - 2 tomos en un volumen. I: 6 hojas, 259 folios numerados a la romana, 1 hoja blanca. II: 105 folios numerados, 1 hoja blanca. Encuadernación original "mudéjar", en piel sobre tabla con decoración de ruedas entrelazadas en los planos, lomo con cuatro nervios (uno perdido) restos de cierres, conservando uno (pieza de metal). Aunque rozada en los planos, muy bien conservada y sin ninguna restauración. Inmejorable estado de conservación. PRIMER Y ÚNICO LIBRO IMPRESO EN SAHAGÚN, en el convento benedictino de San Benito el Real, por el impresor de origen francés (natural de Metz) que trabajó de 1524 a 1540, en Valladolid, Santiago de Compostela, Lugo, y Sahagún (León). Texto a dos columnas, a excepción del prólogo e introducción que es a línea tirada. Magníficamente impreso en tipografía romana, tres grandes letras iniciales de 5x5 cm. y las 21 del alfabeto de A-U (=V), son historiadas, la X, y la Z, en tipo muy grande romano. Se conservan varios ejemplares en bibliotecas públicas españolas, algunos incompletos, pero en comercio es extremadamente raro, más aún un ejemplar de estas características. Palau 281331, mala descripción. Delgado Casado, Diccionario de impresores españoles, p. 875.

      [Bookseller: Arteclío S. L.]
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        Florentine Codex: General History of the Things of New Spain

      12 volumes in 11. Volume 1: The Gods 46 pages with 46 illustrations, appendix and Temporary Foreword laid in (the original printing limited to 1000 copies did not have the title to the spine; Volume 2: The Ceremonies 216 pages with 66 illustrations, appendix and Temporary Foreword laid in; Volume 3: The Origin of the Gods 68 pages with 19 illustrations and appendix; Volume 4 and 5 (bound together): The Soothsayers and the Omens 196 pages with 113 illustrations, appendices and Temporary Foreword laid in; Volume 6: Rhetoric and Moral Philosophy 260 pages with 52 illustrations; Volume 7: The Sun, Moon, and Stars, and the Binding of the Years 81 pages with 22 illustrations and appendix; Volume 8: Kings and Lords 89 pages with 100 illustrations and appendices; Volume 9: The Merchants 97 pages with 110 illustrations; Volume 10: The People 197 pages with 197 illustrations; Volume 11: The Earthly Things 297 pages with 963 illustrations and index; Volume 12: The Conquest of Mexico 122 pages with map, 160 illustrations and Temporary Foreword laid in. Quarto (11 1/4" x 9 1/4") issued in reddish brown cloth with brown lettering to spine and front covers. Translated from the Nahuatl with notes and illustrations by Charles E Dibble and Arthur J O Anderson. Professor George M Foster's personal copy. Monographs of the School of American Research and the Museum of New Mexico. Limited to 1000 copies. All issues First editions.The Florentine Codex is the name given to 12 books created under the supervision of Bernardino de Sahagún between approximately 1540 and 1585. It is a copy of original source materials which are now lost, perhaps destroyed by the Spanish authorities who confiscated Sahagún's manuscripts. The original source materials were records of conversations and interviews with indigenous sources in Tlatelolco, Texcoco, and Tenochtitlan. The Florentine Codex is primarily a Nahuatl language text, written by trilingual Nahuatl, Spanish and Latin Aztec students of Sahagún. This Nahuatl text is written on the right side of the codex. Sections of this text were translated into Spanish, and written in the left column. However, many sections were not translated and some only summarized in their translation. In their place, the Florentine Codex has roughly 1,800 illustrations done by Aztec tlacuilos using European techniques. Some of the Spanish translation was censored or otherwise rewritten by Sahagún. Perhaps more than any other source, the Florentine Codex has been the major source of Aztec life in the years before the Spanish conquest even though a complete copy of the Florentine Codex, with all illustrations, was not published until 1979. Before then, only the censored and rewritten Spanish translation had been available. There is also a Spanish-only version of Sahagún's document. This copy was taken to Europe in 1580 by Rodrigo de Sequera, and is also referred to as the Sequera manuscript. The Spanish text was the basis for the Historia General de las Cosas de Nueva España (General History of the Things of New Spain) which is kept at the Laurentian Library in Florence. The Codex Matritense is a copy and compilation from the same sources as the Florentine Codex, corresponding to the material recompiled in Tlatelolco and Texcoco in Nahuatl. It has five books, and includes 175 illustrations. It is a very heavily censored translation of the Florentine Codex by Sahagún himself, done to appeal to the Spanish authorities. The two codices are housed in the Library of the Royal Palace and the Royal History Museum, in Madrid. Other names include the Codices Matritense and the Madrid Codex (not to be confused with the Maya Madrid Codex. A short version of this document, Breve compendio de los soles idolátricos que los indios desta Nueva España usaban en tiempos de su infidelidad ("Short Compendium of the Idolatry Used by the New Spain Indians during their Unfaithfulness"), was sent by Sahagún to Pope Pius V.George McClelland Foster, Jr born in Sioux Falls, South Dakota, on October 9, 1913, died on May 18, 2006, at his home in the hills above the campus of the University of California, Berkeley, where he served as a professor from 1953 to his retirement in 1979, when he became professor emeritus. His contributions to anthropological theory and practice still challenge us; in more than 300 publications, his writings encompass a wide diversity of topics, including acculturation, long-term fieldwork, peasant economies, pottery making, public health, social structure, symbolic systems, technological change, theories of illness and wellness, humoral medicine in Latin America, and worldview. The quantity, quality, and long-term value of his scholarly work led to his election to the National Academy of Sciences in 1976. Virtually all of his major publications have been reprinted and/or translated. Provenance from the executor of Foster's library laid in.Condition:Foster's stamp to tiles of all copies, volume 11 with some of Foster's underlining, a touch of rubbing to extremities with some corners bumped else a very good to fine set issued without jackets.

      [Bookseller: The Book Collector]
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        DOMINICAE PRECATIONIS EXPLANATIO CUM QUIBUSTAM ALIIS QUAE SEQUENS INDICABIT TABELLA.

      Sebastiano Grifio,, Lione, 1540 - Volume in 16° legato in pelle, piatti inquadrati da cornice in oro (piccole mende e mancanze), titolo al tassello al dorso decorato in oro (legatura settecentesca), sguardie marezzate, bianca, frontespizio con vignetta dello stampatore (scritte a pennino, alcune cassate), 198 carte, sull'ultima colophon. Sono compresi: Meditatio in Psalmum Miserere mei Deus; in te Domine speravi; Qui regis Israel intende; Decalogi interpretatio perbrevis; Symboli Apostolici exesegisparaphrastica; Paraphrasis orationis Dominicae; Alia Dominicae orationis expositio. L'elenco è al verso del frontespizio. Una delle mitiche edizioni cinquecentesche degli scritti del grande Predicatore, senza dubbio d'estrema rarità. La figura del Frate si erge gigantesca dal rogo che lo consumò ed il suo fascino arriva fino al XXI secolo senza trascolorare. In più che bello stato, il volume ha qualche rara glossa a pennino in alcune pagine ed una chiarissima traccia di gora all'angolo esterno delle ultime carte, insignificante. È lecito per tale opera esser "alba signanda lapillo"

      [Bookseller: Accademia degli Erranti]
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        Sylva Nuptialis, P[er] Exceltum Iurisco[n]sul d Jo de Nevizanis

      1540. Nevizzano, Giovanni [1490?-1540]. Sylva Nuptialis: P[er] Exceltum Iurisco[n]sul. D. Jo. de Nevizanis Asten[sis]; Co[n]structa, Materia[m] Matrimonij, Dotiu[m], Filiatio[n]is, Adulterij, Originis, Successio[n]is, [et] Monitorialiu[m]; Remedia Etia[m] ad Sedandu[m] Factiones de Guelphis et Giebellinis Co[m]plecte[n]s; Cu[m] Modo Iusia Principum Iudica[n]di [et] Exeque[n]di; Item de Autoritatib[us] Doctoru[m], Privilegijs[que] Miserabiliu[m] [Per]sonaru[m], Que sub Questione an Nubendum sit vel No[n] Sumpta Est. [Lyons: Jacques Giunta], 1540. [xvi], 256 ff. Octavo (6" x 4"). Recent blind-tooled calf in period style, raised bands and gilt title to spine. Title page printed in black and red with a woodcut architectural border, 20 woodcut initials decorated in contemporary gold, red and blue pigments. Moderate toning to text, faint dampstaining in places. Interesting contemporary marginalia and underlining to preliminaries and text, heavier on some pages than others, occasional loss to marginalia due to trimming. A handsome copy of an important work. * Fifth edition, the last in the author's lifetime. Nevizzano was a professor of law at the University of Turin and the author of several legal studies. His Sylva Nuptialis (1521) is a wide-ranging miscellany derived from Roman and Canon law that addresses judicial problems connected with virginity, marriage, sexual matters, domestic manners, morals and estates. His view of women in this work is notably satirical and sarcastic, which probably enhanced its popularity. In his opinion, women were enthusiastic and effective torturers of men. They were successful, he reasoned, because their bodies were created by Satan and inhabited by the souls of fallen angels. The author's misogyny, along with his relaxed views about fornication and concubinage, which he did not consider mortal sins, attracted the Church's attention. He was commanded to remove some of the more objectionable passages in subsequent editions, which he did. He did not go

      [Bookseller: The Lawbook Exchange, Ltd.]
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        Tabula Europae I

      Basle, 1540. Map. Woodcut, 26 x 34 cms, black and white as issued, Latin text within a woodcut frame on verso. Ptolemaic map of the British Isles created by Munster to illustrate his edition of Ptolemy’s Geographia, contained within a trapezoidal frame and incorporating two panels which list the ancient tribes of Ireland and Britain. Shirley: Early Printed Maps of the British Isles #27

      [Bookseller: Tim Bryars Ltd]
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        Prose. Edition seconda

      Venedig, (da Trino) 1540.. 112 Bll. - Angebunden: II. Gli Asolani. Ebda., 1540. 104 Bll. - III. Rime & stanze. Ebda., 1540. 48, 10 Bll. Marmorierter Pappband des 19. Jhdts., mit rotem Rückenschild. I. IA 116.396. Adams B 572. Diese Ausgabe nicht im STC. - Erstmals 1525 erschienenes Hauptwerk von Bembo, ein Traktat in drei Büchern. “Die Abhandlung hat die Form von Gesprächen, die 1502 im Hause von Bembos Bruder geführt wurden. Im Mittelpunkt steht das Problem der Muttersprache in ihrem Verhältnis zur italienischen Tradition und zu den Sprachen anderer Völker” (vgl. KLL 7852). - II. IA 116.393. Adams B 580. STC 80. Graesse I, 333. Das berühmte Gespräch über die platonische Liebe. - III. Adams A 600; Graesse I, 332 (für Rime). - Vorsatz mit Bibliotheksschild eines Kapuzinerklosters. Titel mit kleinen Stempeln, ein Titel mit Anmerkungen von alter Hand. Nur vereinzelt gering fleckig. - Schöner Sammelband mit 3 noch zu Lebzeiten Bembos erschienenen Werken!

      [Bookseller: Antiquariat Turszynski]
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        Warhafftige Histori und beschreibung, von dem Troianischen krieg, und zerstörung der Stat Troie, Durch die hochgeachten Geschichtschreiber, Dictyn Cretensem, und Darem Phrygium, Erstlich in Griechischer sprach beschriben, darnach in Latein, und jetzund newlich durch Marcum Tatium etc. Auß dem Latein ins Teütsch verwandelt, vormals nie gesehen, mit durchauß schönen Figuren gezieret. M.D.XL

      Augsburg, Heinrich Steiner 1540. 32 cm. (12), 82 Blatt mit Titelholzschnitt, 1 ganzseitigen Holzschnitt, 66 Textholzschnitten, 30 Vignetten und 10 Initialen von H. Schäufelein, Hans Burgkmair, Hans Weiditz und anderen. Holzdeckelband der Zeit mit handschriftlichem Titel auf Vorderdeckel - VD16 D 1415 - Musper, Petrarkam. L 162 - Oldenbourg, Schäuf. L 191 - Worstbrock 183 - 2. Ausgabe der ersten Übersetzung ins Deutsche von "Ephemeris belli Troiani" und "Acta diurna belli Troiani" einer romanhaften Darstellung des trojanisches Krieges. Übersetzung in der Art eines Volksbuches von Markus Tatius (genannt: Alpinus; um 1500 - 1559), Erzieher der Söhne Raimund Fuggers zu Augsburg und seit 1559 Kanzler des Bischofs Moritz zu Freising. Die Holzschnitte zur Geschichte des Trojanischen Krieges in der Art mittelalterlicher Landsknechtsszenen. Rücken mit Manuskript-Pergament bezogen, Holzdeckel mit Wurmlöchern, Schließen entfernt, am hinteren Deckel ist die Deckelkante an 2 Stellen (je ca. 8 cm) nicht mehr erhalten, Blattränder stellenweise fingerfleckig und Wurmlöcher, Blatt 9 obere Ecke Papierverlust ca. 2 x 2 cm -

      [Bookseller: Wenner Antiquariat]
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        Ain wunderbarlich Büechlin und prophecej ... von den letsten zeitten und dem endt der welt, Newlich durch ain Gotseligen der Kirchen liebhaber, gaistlichem und weltlichem Standt zu ainer bösserung, verteütscht unnd in druckh geben

      (München, A. Schobser 1540).. 24 Bll. Rückenbroschur. 22 x 16,5 cm. STC (Suppl.) 65 (dat. ca. 1545?); VD16 V 1210 (in der gedruckten Ausgabe fälschlich mit Druckort München, in der Online-Ausgabe revidiert). - Textlich mit keiner der bekannten Übersetzungen des berühmten Briefes "De fine mundi et tempore Antichristi" (1412) übereinstimmend, sodass hiermit neben den Übertragungen von 1486 und 1524 eine dritte Fassung dieser seinerzeit sehr verbreiteten, auf kirchlich Missstände abzielende Weissagung vorliegt. - Unaufgeschnittenes Exemplar.

      [Bookseller: Antiquariat Turszynski]
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        DE LA SFERA DEL MONDO. LIBRI QUATTRO IN LINGUA TOSCANA: IQVA LI NON PER VIA TRADUTTIONE, NE A QUAL SI VOGLIA PARTICOLARE SCRITTORE OBLIGATI: MA PARTE DA I MIGLIORI RACCOGLIENDO; E PARTE DI NUOUO PRODUCENDO;

      In Venetia Al Segno Del Pozzo., 1540. ..."CON TENGANO IN SE TUTTO QUEL CH'INTERNO A TAL MATERIA SI POSSA DESIDERARE; RIDOTTI A TATA AGEUOLEZZA, & A COSI FACIL MODO DI DIMOSTRA RE CHE QUAL SI VOGLIA POCO ESSERCITATO NEGLI STUDY DI MATEMMATICA POTRA AGEUOLISSIMAMENTE & CON PRESTEZZA INTENDERNE IL TUTTO." ... [52 leaves]... A fine modern rebinding in calf with a bright floral gilt stamp on front and back covers, raised spine bands, red leather title label on gilt-decorated spine, marbled textblock... Lacking the "Dele Stelle Fisse" appendix with star charts... Title page illustrated with wood engraved vignette showing an armillary sphere... Many spherical woodcut diagrams and historiated initials... A traditional Ptolemaic-Aristotelian geocentric cosmography... Piccolomini (1508 - 1579) was an Italian humanist and philosopher who promoted popularization in the vernacular of Latin and Greek scientific and philosophical treatises. In this astronomical treatise he adheres to the Ptolemaic theory, that the Earth is the center of the universe and other objects go around it... First 10 leaves with a small marginal brown spot BUT OTHERWISE A HANDSOME COPY OF A SCARCE SCIENTIFIC WORK.... First Edition.. Full-Leather.. Near Fine.. 8vo - over 7¾" - 9¾" tall.

      [Bookseller: Eveleigh Books & Stamps]
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        (Thoukydides meta scholion palaion kai pany ophelimon choris hon ho syngrapheus poly aneucheres esti, in Greek). Thucydides cum scholiis et antiquis et utilibus sine quibus autor intellectu multum est difficilis

      Basileae: Ex officina Hervagiana,, 1540. *The price of this item HAS BEEN temporarily REDUCED until Sunday, July 14. Order now for best savings! Accessit praeterea diligentia Ioachimi Camerarij, in castigando tum textu, tum commentarijs una cum annotationibus eius. Stephanus Schirotius Pannonius lectori.; folio (32 cm. tall x 20.5 cm.); [24] (beginning with title), 225, [3] (t6 is a blank leaf), 177 pp. (there are printer's pagination errors but the text complete as issued); this copy lacks F9 (colophon) and F10 (printer's device), else correct; sides are contemporary paneled calf over wood with head-in-medallion rolls in blind, rebacked in tan calf and a red leather label added, two portions of the front cover that originally anchored the straps have been neatly patched in calf and the fore edge of the back cover has two small slits and nail stubs from removal of the two clasps, sides have a few scuffs, the spine unevenly darkened and joints rubbed with front joint split and fron. Photos available upon request.

      [Bookseller: Zubal Books]
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        Diana cacciatrice

      Bulino, circa 1540, monogrammato in lastra in basso al centro. Bellissima prova, prima dei ritocchi a bulino, impressa su carta vergata coeva con filigrana ?ancora nel cerchio?, rifilata alla linea marginale, restauro perfettamente eseguito all?angolo superiore destro, per il resto in ottimo stato di conservazione. Il soggetto è ispirati ad un disegno perduto del Parmigianino. La stampa, inserita dal Bartsch tra le opere anonime, è stata in passato attribuita da Oberhuber al Bonasone, fino alla recente attribuzione della Catelli al Caccianemici, poi successivamente confermata da altri studiosi. Vasari parla del Caccianemici come di un nobiluomo bolognese che amava dipingere usando dei colori estremamente buoni, e che realizzò alcuni dei disegni finiti in suo possesso. Caccianemici imitava la maniera del Parmigianino lavorando per puro piacere, facendo spesso dono delle sue opere agli amici. La sua produzione a noi oggi nota consiste solo in un?acquaforte, due bulini ed un disegno. Sebbene conosciuta in un solo stato, Diana cacciatrice sembrerebbe avere più tirature; recentemente un?esemplare di tiratura tarda è apparso nella vendita di Bassange. Rara ed affascinante opera. "Engraving, circa 1540, signed in plate at lower center. A beautiful impression, before the finishing touches on burin, printed on contemporary laid paper with watermark ""ancre in the circle"", trimmed to the borderline, perfectly executed restoration at upper right corner, otherwise in excellent condition.The subject is inspired by a lost drawing by Parmigianino. This print, inserted by Bartsch between anonymous works, has previously been attributed by Oberhuber to Bonasone until the recent award to Caccianemici by Catelli, then later confirmed by other researchers. Vasari speaks of Caccianemici as a nobleman from Bologna who loved to paint using the colors very good, and realized that some of the finished drawings in his possession. Caccianemici imitated the manner of Parmigianino working for pleasure, often making a gift of his works to friends. Its production is now known to us only in etching, two chisels and a drawing. Although known in only one state, Diana the huntress seems to have more state, and recently an exemple of a late state appeared in the sale of Bassange. Rare and fascinating work." Patricia Emison, The Simpe Art, Printed Images in a n Age of Magnificence, p. 52, 27; Massari, Giulio Bonasone, 16; Catelli Isola, p. 33, 9. 380 260

      [Bookseller: Supergulp di Rem Srl]
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        La Pazienza

      Bulino, 1540, monogrammato in lastra. Poco prima del 1520, alcuni giovani artisti della cerchia di Albercht Dürer presero a realizzare incisioni molto piccole che hanno sfidato lo spettatore con un mondo in miniatura, un mondo di nuovo soggetto laico e di interpretazioni non convenzionali di temi tradizionali. A causa delle ridotte dimensioni delle loro incisioni, questi artisti sono stati appellati a lungo, con il nome collettivo, e poco lusinghiero, di Piccoli Maestri di Norimberga. Il nucleo del gruppo consiste in tre artisti di Norimberga, Hans Sebald & Bartel Beham e Georg Pencz, e inoltre Jacob Bink da Colonia e Heinrich Aldegrever da Soest. La presente incisione proviene da una vecchia collezione in cui le opere erano conservate, come spesso accadeva, applicate in un album databile al XVIII secolo. Buona prova, impressa su carta vergata coeva, rifilate al rame, in buono stato di conservazione. Engraving, 1540, signed on plate. A good impression, printed on contemporary paper, trimmed to the platemar, in good conditions. Shortly before 1520, several young artists in the immediate circle of Albercht Dürer began making remarkably small engravings that challenged the viewer with a world in miniature; a world of new secular subject and of unconventional interpretations of traditional themes. Because of the scale of their engravings these artists have long been saddled with the unflattering collective name the Little Masters. The core of the group consist in three Nuremberg artists, Hans Sebald & Bartel Beham and Georg Pencz, Jacob Bink form Cologne and Heinrich Aldegrever from Soest. This engraving comes from an old collection and were pasted in XVIII century portofolio. Bartsch 138, Pauli 141. II/V. Dim.70x106.

      [Bookseller: Libreria Yelets]
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        Tabula orientalis regionis, Asiae feilicet extremas compleetens terras & regna

      Una delle prime carte dell'Asia, inserita nella Cosmographia e nella "Gegraphia" di Munster, edizione latina. Xilografia, in ottimo stato di conervazione. This is one of the earliest maps of the whole continent based on the recent geographical discoveries by Portuguese navigators. The outline of the Asian mainland is relatively well established. India appears as a peninsula and Sri Lanka, called Zalon, is correctly located. Cambay, Goa and Cannonore are all shown, reflecting the Portuguese presence on India's west coast. Malacca is correctly located on the Malay Peninsula and the Indonesian island of Sumatra has inherited the name Taprobana from Sri Lanka, but also bears the name Sumatra. Java appears as two islands, Java Maior and Java Minor. The famed Spice Islands of Moluccas are located, but oddly shaped. The coastline of China is fairly accurate but Korea and Japan are absent. Northern Asia is named India Superior with the eastern most part left off the map. An archipelago of 7448 islands lies off the eastern coastline. The Indian Ocean is filled with a huge sea monster and a fantastic two-tailed mermaid. Basilea Basle 350 260

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Donna nuda con la Morte

      Bulino, 1540 circa, monogrammato in lastra. Copia in controparte dell'incisione di Beham. Poco prima del 1520, alcuni giovani artisti della cerchia di Albercht Dürer presero a realizzare incisioni molto piccole che hanno sfidato lo spettatore con un mondo in miniatura, un mondo di nuovo soggetto laico e di interpretazioni non convenzionali di temi tradizionali. A causa delle ridotte dimensioni delle loro incisioni, questi artisti sono stati appellati a lungo, con il nome collettivo, e poco lusinghiero, di Piccoli Maestri di Norimberga. Il nucleo del gruppo consiste in tre artisti di Norimberga, Hans Sebald & Bartel Beham e Georg Pencz, e inoltre Jacob Bink da Colonia e Heinrich Aldegrever da Soest. La presente incisione proviene da una vecchia collezione in cui le opere erano conservate, come spesso accadeva, applicate in un album databile al XVIII secolo. Buona prova, impressa su carta vergata coeva, rifilate al rame, in buono stato di conservazione. Engraving, 1540 circa, signed on plate. Anon copy after Beham. A good impression, printed on contemporary paper, trimmed to the platemar, in good conditions. Shortly before 1520, several young artists in the immediate circle of Albercht Dürer began making remarkably small engravings that challenged the viewer with a world in miniature; a world of new secular subject and of unconventional interpretations of traditional themes. Because of the scale of their engravings these artists have long been saddled with the unflattering collective name the Little Masters. The core of the group consist in three Nuremberg artists, Hans Sebald & Bartel Beham and Georg Pencz, Jacob Bink form Cologne and Heinrich Aldegrever from Soest. This engraving comes from an old collection and were pasted in XVIII century portofolio. Pauli 151d (copia in controparte). Dim. 48x76.

      [Bookseller: Libreria Yelets]
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        Putto con tre teschi

      Bulino, 1540. Poco prima del 1520, alcuni giovani artisti della cerchia di Albercht Dürer presero a realizzare incisioni molto piccole che hanno sfidato lo spettatore con un mondo in miniatura, un mondo di nuovo soggetto laico e di interpretazioni non convenzionali di temi tradizionali. A causa delle ridotte dimensioni delle loro incisioni, questi artisti sono stati appellati a lungo, con il nome collettivo, e poco lusinghiero, di Piccoli Maestri di Norimberga. Il nucleo del gruppo consiste in tre artisti di Norimberga, Hans Sebald & Bartel Beham e Georg Pencz, e inoltre Jacob Bink da Colonia e Heinrich Aldegrever da Soest. La presente incisione proviene da una vecchia collezione in cui le opere erano conservate, come spesso accadeva, applicate in un album databile al XVIII secolo. Buona prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in buono stato di conservazione. Engraving, 1540. A good impression, printed on contemporary paper, trimmed to the platemar, in good conditions. Shortly before 1520, several young artists in the immediate circle of Albercht Dürer began making remarkably small engravings that challenged the viewer with a world in miniature; a world of new secular subject and of unconventional interpretations of traditional themes. Because of the scale of their engravings these artists have long been saddled with the unflattering collective name the Little Masters. The core of the group consist in three Nuremberg artists, Hans Sebald & Bartel Beham and Georg Pencz, Jacob Bink form Cologne and Heinrich Aldegrever from Soest. This engraving comes from an old collection and were pasted in XVIII century portofolio. Bartsch 27, Pauli 35. II / II. Dim.56x43.

      [Bookseller: Libreria Yelets]
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        Tabvla Indiae X

      Carta geografica a proiezione trapezioidale, per la prima volta inserita nella ?Geographia Vniversalis Vetvs et Nova Complectens? del 1540 a cura di Sebastian Meunster, edita da H. Petri. La Carta poi viene inserita in alcune edizioni della "Geographia" di Strabo edita da H. Petri, sempre illustrata da tavole del Meunster. Ptolemaic view of India, defined by the Indus in the west and the Ganges in the east. The subcontinent is severely truncated and Pars Toprobanae (Sri Lanka) appears where the peninsula should extend. The map is filled with rivers, rope-like mountain ranges and ancient place names. The Indus and Ganges rivers are about the only recognizable feature. Latin text on verso. Basilea Basle 340 270

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        La Forza

      Acquaforte, circa 1540, monogrammata in lastra in basso a sinistra. Da un soggetto del Parmigianino. Buona prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata al rame o con sottili margini, leggera abrasione all?angolo inferiore sinistro, per il resto in ottimo stato di conservazione. Il soggetto è un?allegoria di una delle Sette arti liberali.Ignota a tutto oggi l?identità del monogrammista FP, che diversi studiosi hanno tentato di accostare ad Antonio Fantuzzi. I suoi lavori derivano quasi tutti da disegni del Parmigianino, e proprio per questo motivo che lo accomuna al Fantuzzi, esiste la possibilità che si tratti dello stesso autore. Altri studi sulla maniere di incidere affermano invece che potrebbe trattarsi dello stesso Mazzola, teoria che tuttavia ci sentiamo di escludere.Bibliografia: Bartsch 14. Dimensioni 71x101 Etching, 1540 circa, signed with monogram on lower left. After a subject by Parmigianino. A fine work, printed on contemporary laid paper without watermark, trimmed to platemark or with thin margins, light abrasion on lower left corner, otherwise on excellent condition. The subject is the allegory of one of the Seven Liberal Arts. The real identity of Monogrammist FP is still unknown, though some scholars tried to match him with Antonio Fantuzzi. Almost all of his works derive from Parmigianino?s drawings, characteristic he shares with Fantuzzi and that still makes people think they might be the same person. Some studies on the peculiar way of carving state that he might be Mazzola himself, a theory we however exclude. Bartsch 14. Dimensioni 71x101.

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Il Figliol Prodigo dissipa i beni

      Bulino, 1540, datato e monogrammato in lastra in alto a sinistra. Della serie La storia del Figliol Prodigo. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in perfette condizioni. Bibliografia: Bartsch 32; Pauli 34. Dimensioni 93x51. Engraving, 1540, signed and dated at upper left. Bibliografia: Bartsch 32; Pauli 34. Dimensioni 93x51.

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Damo ed Eva

      Bulino, 1540 circa, monogrammato in lastra. Copia anonima dell'incisione di Beham. Poco prima del 1520, alcuni giovani artisti della cerchia di Albercht Dürer presero a realizzare incisioni molto piccole che hanno sfidato lo spettatore con un mondo in miniatura, un mondo di nuovo soggetto laico e di interpretazioni non convenzionali di temi tradizionali. A causa delle ridotte dimensioni delle loro incisioni, questi artisti sono stati appellati a lungo, con il nome collettivo, e poco lusinghiero, di Piccoli Maestri di Norimberga. Il nucleo del gruppo consiste in tre artisti di Norimberga, Hans Sebald & Bartel Beham e Georg Pencz, e inoltre Jacob Bink da Colonia e Heinrich Aldegrever da Soest. La presente incisione proviene da una vecchia collezione in cui le opere erano conservate, come spesso accadeva, applicate in un album databile al XVIII secolo. Buona prova, impressa su carta vergata coeva, rifilate al rame, in buono stato di conservazione. Engraving, 1540 circa, signed on plate. Anon copy aftre Beham's engraving. A good impression, printed on contemporary paper, trimmed to the platemar, in good conditions. Shortly before 1520, several young artists in the immediate circle of Albercht Dürer began making remarkably small engravings that challenged the viewer with a world in miniature; a world of new secular subject and of unconventional interpretations of traditional themes. Because of the scale of their engravings these artists have long been saddled with the unflattering collective name the Little Masters. The core of the group consist in three Nuremberg artists, Hans Sebald & Bartel Beham and Georg Pencz, Jacob Bink form Cologne and Heinrich Aldegrever from Soest. This engraving comes from an old collection and were pasted in XVIII century portofolio. Bartsch App 1. Size 52x79.

      [Bookseller: Libreria Yelets]
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        Ritratto del Cavalier Pietro Bembo

      Bulino, da una medaglia incisa dal Doni. Bellissima prova, impressa su carta vergata, applicata su antico supporto, rifilata al rame, in buono stato di conservazione. Engraving, after Doni. A fine impression on contemporary paper, laid down on antique paper, trimmed to the platmark, in very good condition. Bartsch 242 115 155

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Ammon e Jonadab

      Bulino, 1540. Poco prima del 1520, alcuni giovani artisti della cerchia di Albercht Dürer presero a realizzare incisioni molto piccole che hanno sfidato lo spettatore con un mondo in miniatura, un mondo di nuovo soggetto laico e di interpretazioni non convenzionali di temi tradizionali. A causa delle ridotte dimensioni delle loro incisioni, questi artisti sono stati appellati a lungo, con il nome collettivo, e poco lusinghiero, di Piccoli Maestri di Norimberga. Il nucleo del gruppo consiste in tre artisti di Norimberga, Hans Sebald & Bartel Beham e Georg Pencz, e inoltre Jacob Bink da Colonia e Heinrich Aldegrever da Soest. La presente incisione proviene da una vecchia collezione in cui le opere erano conservate, come spesso accadeva, applicate in un album databile al XVIII secolo. Buona prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in buono stato di conservazione. Engraving, 1540. A good impression, printed on contemporary paper, trimmed to the platemar, in good conditions. Shortly before 1520, several young artists in the immediate circle of Albercht Dürer began making remarkably small engravings that challenged the viewer with a world in miniature; a world of new secular subject and of unconventional interpretations of traditional themes. Because of the scale of their engravings these artists have long been saddled with the unflattering collective name the Little Masters. The core of the group consist in three Nuremberg artists, Hans Sebald & Bartel Beham and Georg Pencz, Jacob Bink form Cologne and Heinrich Aldegrever from Soest. This engraving comes from an old collection and were pasted in XVIII century portofolio. Bartsch 22. Dim.79x119.

      [Bookseller: Libreria Yelets]
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        En postremum tibi damus. Epistolarum medicinalium libros XX. Equibus ultimi duo in hac editione primum accesserunt, unacum epistola iandudum desiderata, de morbis interioribus, quam utinam immatura morte non praeventus, totam absolvere potuisset. Eiusdem in Ioan. Mesue simplicia & composita annotationes & censure ...

      Folio. 11 n.n. Bl., 1 w. Bl., 603 (recte 601) S., 1 n.n. Bl. Druckermarke, 1 w. Bl. Flexibler Pergamentband der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel. BM, Germann Books 590. - Durling 2915. - Waller 6208. - Hirsch-H. IV, 50. - HOH 155 (für Ausgabe Basel 1535).- Dritte Basler Ausgabe der Epistola. Wunderschöner, grosszügiger Kursivdruck. Giovanni Manardi (1462-1536) studierte in Ferrara, wo er als Professor Nachfolger von Leoniceno wurde. Einer der gelehrtesten Ärzte seiner Zeit, der sich aber auch einen Namen machte als Krititker der Astrologie. Die erste Ausabe des Werkes erschien bereits 1521, das Buch wurde jedoch für die Basler Ausgaben von 6 auf 18 und in der vorliegenden Fassung auf 20 Bücher erweitert. "The letters illustrate in an intresting way the transition form Arabian to Greek dominion. The opinions of Avicenna, Hippocrates and Galen are quoted on every page" (Osler). Beschreibt unter anderm die Syphilis von der er überzeugt ist, dass sie von spanischen Matrosen aus Amerika "Ex insula quadam antiqua incognito" eingeschleppt wurden.- Exlibris des Fürsten von Liechtenstein auf dem Innendeckel. Vereinzelte kleine Stockflecken. - Sehr schönes Exemplar.

      [Bookseller: Daniel Thierstein Buchantiquariat]
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        Catalogus anorum et principum geminus ad homine conito, usque in praesentem à nato Christo, millesimum quingentesimum & quadragesimum annum deductus & continuatus.

      Folio. 6 n.n. Bl., LXVIII Blatt. Mit ca. 100 Textholzschnitten von Jakob Kallenberg und Hans Galatin. Titel und letztes Blatt mit 2 verschiedenen Holzschnittdruckermarke. Neuer Pergamentband. VD16 R 389. - Adams R 984. - Lonchamp 2574. - Erste Ausgabe. - Eines der ersten illustrierten Werke des ersten Berner Buchdruckers. Anselm Ryd, der 1505 aus Rottweil nach Bern gekommen war, wurde der erste bernische Geschichtschreiber. Sein kurzer Abriss der Weltgeschichte war eigentlich ein Nebenprodukt zu seiner erst im 19. Jahrhundert gedruckt erschienenen Geschichte der Stadt Bern. Die von Kallenberg geschnittenen Porträts erinnern stark an Holbein. - Durchgehend gereinigtes Exemplar. Blatt 37 bis 42 durch Kopie auf altem Papier fachgerecht ergänzt. [3 Warenabbildungen bei antiquariat.de]

      [Bookseller: Daniel Thierstein Buchantiquariat]
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        Commentario?della origine de Turchi, et imperio della casa ottomanna.

      In 16° (145x 90), carte 72, capilettera figurati. Leg. novecentesca con scritta al dorso imitante scrittura d'epoca. Ex-libris di Vittorio Emanuele III e timbro della biblioteca reale al frontespizio. Rara edizione, stampata postuma ed incompiuta, a Firenze nel 1529 per la prima volta. Interessantissima opera sugli avvenimenti politico-militari nei Balcani fra Quattrocento e Cinquecento (la conquista turca di Belgrado, Rodi, Buda attorno al 1520). Godette di notevole fortuna nel XVI secolo data l'attualità dell'argomento; in questo periodo furono anche pubblicati i "Commentarii delle cose de Turchi" del Giovio e la "Historia universale de l'imperio de' Turchi" del Sansovino. Riguarda fra l'altro anche Moldavia, Romania, Ungheria.Cambini, di origine fiorentina, fu discepolo di Cristoforo Landino, tramite cui entrò in contatto con l'Accademia neoplatonica di Marsilio Ficino. Fu anche uomo di fiducia di Lorenzo il Magnifico per il quale svolse numerosi incarichi pubblic e privati.Buon esemplare con margini un po' corti soprattutto in testa. Adams, C-45.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.]
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        De vitis ac gestis summorum pontificium, ad sua usque tempora, liber unus. Huic additae sunt Vitae ac res gestae eorum qui interim fuere pontificum, a Paulo videlicet II. ad Paulum huius nominis III. De falso & vero bono Dialogi tres. Contra amores .I. De vera nobilitate .I. De optimo cive II. Panegyricus in Bessarionem doctiss. Patriarcham Constantinopolitanum. Oratio ad Paulum II. Pont. maximum, de bello Turcis inferendo

      Köln, Cervicornus 1540. 37 cm. (12), 314, (2); 92, (10) Seiten mit Druckermarke (auf Titel) und 4-teiliger Textbordüre in Holzschnitt von Anton Woensam von Worms sowie mehreren großen figürlichen Initialen. Leder-Band um 1700 mit Rückenvergoldung - VD16 P3261 - Adams P-1418 - Wohlgemuth 40,02 - Merlo 1067, 492 - Zweite bei Cervicornus gedruckte Ausgabe. Hauptwerk des Theologen und Humanisten Platina (1421-81), beginnend mit dem Leben Christi, bis zum Tode Pauls II. Angehängt sind einige kleinere Werke: Contra amores; De vera nobilitate; De falso et vero bono; De optimo cive; Oratio ad Paulum II. pont. maximum de bello Turcis inferendo; Panegyricus in Bessarionem. - "Was ihn vor allen seinen Vorgängern in der Geschichtschreibung der Päpste am meisten auszeichnet, ist die korrektere und edlere Schreibweise, die er überall anstrebt und in vielen Partien mit Glück erreicht" (Realenz. 15, 480f). Die Druckermarke und die Holzschnittbordüre sind beschrieben bei Merlo 1067, 492 bzw. 1054, 452. Einband berieben, Kapitale restauriert, vereinzelt Stockflecken und Wurmlöcher, Stempel auf Titel, Besitzeintragungen teils gelöscht, Notizen im Innendeckel - Sprache / Language: Lateinisch / Latin -

      [Bookseller: Wenner Antiquariat]
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        "Novae Insulae XVII Nova Tabula" from Geographia universalis, vetus et nova (Ptolemy's Geography)

      Basel, 1540. THE FIRST MAP TO SHOW NORTH AND SOUTH AMERICA AS SEPARATE ENTITIES Woodcut: 121/8" x 147/8" References: Seymour I. Schwartz & Ralph E. Ehrenberg, The Mapping of America (New York, 1980), 45; Philip D. Burden, The Mapping of North America: A List of Printed Maps 1511-1670 (Rickmansworth, 1996), 15-17. In 1540, Basel-based cartographer Sebastian Münster published a groundbreaking edition of Ptolemy's Geography, based on the Latin translation of Willibard Pirckheimer, that included this important early map devoted exclusively to the New World. Stretching from Greenland down the coast of Newfoundland to Florida and the Caribbean (with "Cuba" distinctly labeled), and as far south as the Strait of Magellan, the map includes corners of Asia, Europe and Africa, but emphasizes the notion that the recently discovered landmasses are a distinct entity: a truly New World as opposed to a part of Asia, as many previous geographers believed. When Münster included this map in a second publication, his great Cosmographia universalis (first published 1540), he introduced his concept of the New World to an international public. The book, ultimately translated into five languages and published in dozens of different editions, proved to be one of the most influential works dealing with geography in the sixteenth century, and Münster's map became the most widely circulated contemporary delineation of the New World until the publication of Ortelius's atlas in 1570. Münster's map is a revealing lens onto contemporary geographical ideas about the Americas. The eastern coastline, although distorted in places, is remarkably recognizable considering that fewer than fifty years had transpired since Columbus's first voyage. The dearth of knowledge regarding the vast inland regions is reflected in the lack of detail other than conventional symbols for mountains and forests. The outline of South America is based on recent information gleaned from the discoveries of Magellan, a source that Münster acknowledged by depicting the explorer's ship in the Pacific Ocean. Münster, a native of Ingelheim near Mainz in Germany, studied Hebrew at Heidelberg and became an eminent professor in that field as well as a scholar of geography. He was also an innovator in the technological development of map printing. In the sixteenth century the printing of image and text together was still a particular challenge, and Münster was one of the first to create space for the insertion of place-names in metal type within the woodblocks used to print his maps. Münster's most significant contribution to the history of cartography, however, was this map, which provides a rare glimpse into changing perceptions of the New World.. Book.

      [Bookseller: Arader Galleries]
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        Biblia, Thet är All then Helgha Scrifft, på Swensko. (6 Afdelinger).

      Upsala (Uppsala), (Georg Richoff), (1540-) 1541. Folio. (31,5x22 cm.). Samtidigt hellæderbind over træ. Ryg med 5 ægte bind. Ryg fornyet. Permer rigt dekoreret i blindtryk. Med alle otte originale, ophøjede, messingbeslag. 2 lukkestroppe med beslag i messing (sandsynligvis senere i 1600-tallet), læderstroppe fornyede. De håndsyede kapitælbånd fornyede. Den svage beskæring af nogle af de samtidige tilskrevne marginalnoter indicerer, at biblen har været ombundet, men dog i 1500-tallet, da bindet er et decideret renaissancebind. Det træstukne titelblad i fin facsimile. F (6),F 123 (I-CXXIII),F 124 (Træsnit),F 158 (I-CLVIII),F 78 (I-LXXVIII),F 140 (I-CXL) F 89, (I-LXXXIX, F 90 blank, F 165 (I-CLV). - F 165: kolofon: "Tryckt i Upsala aff Georgen Richolff 1541."- Blad 2 (= a2) lidt kantflosset med nogle reparationer i margin og rift i nederste hjørne med tab af få bogstaver. Bladet med brugspor. De næste 10 blade med små reparationer i nederste hjørner og lettere brugsspor. Sidste ca.20 blade med nogle skjolder, mest i marginer. 4 blade lige før kolofonbladet med nogle reparationer i marginer med tab af ganske få bogstaver på blad F 161. På blad 157 en smule tab af øverste højre træsnit. Brugsspor her og der, men ganske velbevaret. Nogle marginaltilskrifter i samtidig hånd. Rigt illustreret med træsnit i teksten, nogle originale træsnit af Cranach, originale af Georg Lemberger samt gengivelser efter Cranach, Altdorfer m.v. Talrige store og mindre træskårne initialer. Bortset fra det facsimilerede titelblad, et komplet eksemplar af Vasa Biblen.. Originaltrykket af den første trykte Svenske Bibel, den såkaldte Gustav Vasa-Bibel, som har haft et ganske overordentlig og betydelig indflydelse på det svenske skriftsprog. Redigeret af Laurentius Petri, er Gustaf-Vasa bibelen uden sammenligning det største og fornemste svenske bogværk fra 1500-tallet, og oversættelsen blev grundlaget for alle svenske bibler langt op i Det 19. århundrede. Vasa-Bibelen "var redan vid Upsala mötet (1593) så sällsynt, att en ny upplaga då beslöts, ehura den aldrig kom till stånd. De exemplar, som bevarats till nutiden, äro mestadels ytterst illa medfarna och utgöra oftast endast usla fragment av det väldiga verket."(Björck & Börjesson Katalog No. 250 (1930), nr. 10)."Gustav Vasas bibel har utövat ett oerhört inflytande på det nysvenska skriftspråket. Översättningen utnärker sig, såsom v. Friesen framhåallar, för en enastående förenkling av språket, i det att översättarna bemödet sigh att åt sitt verk förläna en omsorgsfullt utarbetad och systematiskt genomfördortografisk dräkt, samtidigt som de icke uppgivit kontakten med det redan traditionella religiösa språkbruget. Jämförd med översättningen av NT 1526 betecknar den hya bibelöversättningen ett betydeligt framsteg, den har ju också med oväsentliga förändringar blivit omtryckt i talriga upplagor ändast in på 1800-talet." (Collijn)."This Swedish Bible is the first containing the entire text and the only complete Bible printed in Sweden in the 16th century. The translation is based on the Luther Bibles of 1523 and 1534 and was made under the direct supervision of the Swedish reformers, Laurentius Petri and Olavus Petri, who in this work laid the foundation of the modern Swedish language. Their text was used, with small alterations, in numerous editions up to the beginning of the 19th century..... the printing of this Bible, which was the largest typographical undertaken of the century, had to be entrusted to a foreign printer, Georg Richoff of Lubeck, who was invited to Uppsala. He brought new type material, the Teuerdanck Fraktur for headlines and a Wittenber Schwabach for the text, and more than ten series of initials of different sizes, thus introducing the typographical resources of the German High renaissnace into Sweden. He also brought a wide range of wood-blocks, mainly from Wittenberg, for the sumpttuous illustrations: an architectural title-frame, a cricifix, the arms of the Realm and 60 illustrations in the text. Of these 7 are originals by Lucas Cranach the Elder and 4 by his pupils, 3 by Georg Lemberger and the rest copies from Cranach, Altdorfer, the monogrammist AW and DS, and from Lemberger's series of Apocalypse-illustrations for the first Wittenberg octavo Testament of 1524.... The three original blocks by Lemberger are known only from this Bible... This Bible is esteemed to be second only to the 1492 "revelationes" among printed Swedish books."(Lindberg "Swedish Books 1280-1967", p. 15).The Vasa-Bible contains further the FIRST PRINTED MAP IN SWEDEN, the so-called "Wittenberg World Map" or "Daniel's Dream Map" (128 x 175 mm) printed on F 104 verso (in Der Prophet Daniel). The map shows the three continents Asia, Europe and Africa in a crude form. (Africa is here spelled 'Affrica').The map printed here is the first version, block 2 of the map, only known from the Vasa-Bible.The first mention of Daniel's Dream Map is made in a commentary on the prophet Daniel by Justus Jonas and Philipp Melanchthon in December 1529 and immediately afterwards in January 1530 in an interpretation of the book of the prophet Daniel by Martin Luther, both published by Hans Lufft in Wittenberg. (See www.daniels-dream-map.com). Collijn "Sveriges Bibliogrrafi intill År 1600", Bd. II: pp. 88-104. - Darlow a. Moule: 8808. - Rumball-Petre: 277. - Lindberg "Swedish Books 1280-1967", nr. 15

      [Bookseller: Lynge & Søn A/S]
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        Polydori Vergilli Urbinatis De Rerum Inventoribus libri octo. Eiusdem in dominicam precem commentariolum. Item, Dialogorum de prodigiis libris tres. Omnia reces iam per auctoré ipsum regustata, atque non poenitenda accessione locupletata: siquidem longior in studiis labor, semper plus cumulet inventis licet.

      Michael Isingrin, Basel (Basilea, apud Mich. Isingrinum) 1540. 8vo. (56)+615+(1) pages. Woodcut printer's device on titlepage. Several woodcut initials. Contempoary binding of embossed pigskin over wooden boards. Traces of clasps.. The famous encyclopedia by Polydore Vergil (Polydorus Vergilius) (c. 1470-1555). "De rerum inventoribus libri octo" was first published in Venice 1499 and was reissued several times through the author's lifetime. The present edition was overseen by himself

      [Bookseller: Vangsgaards Antikvariat]
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