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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1540
2020-02-09 19:29:03
1540. Edizione originale della Storia di Venezia del Paruta, decorata con due ritratti xilografici dell'autore; un testo importante per la storia veneta, che ebbe molta fortuna e numerose ristampe. PARUTA Paolo, 1540 - 1598 HISTORIA VINETIANA di Paolo Paruta caualiere, et procuratore di S. Marco. Diuisa in due parti VENEZIA appresso Domenico Nicolini 1605 Un volume in quarto grande (cm. 24,5 X 17) di pagine (4), 840, 36; 320, (16). Ai due frontespizi il bel ritratto xilografico dell'autore entro medaglione ovale. Nel testo eleganti iniziali, testatine e fregi xilografici. BELLA LEGATURA COEVA in piena pergamena con il titolo impresso in oro su un tassello di pelle granata applicato al dorso liscio. OTTIMO FRESCO ESEMPLARE nella sua elegante prima legatura; qualche pagina lievemente arrossata, e lievi aloni di umidità soprattutto al margine superiore della seconda parte (vedi le foto). EDIZIONE ORIGINALE. Collazionato completo. Edizione originale della Storia di Venezia del Paruta, decorata con due ritratti xilografici dell'autore; un testo importante per la storia veneta, che ebbe molta fortuna e numerose ristampe. In essa il Paruta, storiografo ufficiale della Serenissima, prosegue la ricostruzione storica della precedente "Rerum Venetarum Historia" del Bembo narrando i fatti tra il 1513 e il 1553; secondo il Cicogna «non ha pari il Paruta, a giudizio di Foscarini, nelle storie antiche italiane, singolarmente per gli ammaestramenti civili instillati con mirabile accortezza nell'intero corpo della narrazione e provenienti da ricco fondo di dottrina in quella parte che rigua … [Click Below for Full Description]
Bookseller: 60limone [Torino, IT]
2020-02-08 22:39:28
1540. Template | Trixum Beschreibung Gemistos Plethon, Georgius (et al.). De gestis Graecorum post pugnam ad Mantineam per capita tractatio, duobus libris explicata, M. Antonio Antimacho interprete. Ad haec, Dionysii Halicarnassei praecepta De oratione panegyrica, De oratione nuptiali etc.. Basel, Robert Winter, 1540. 4°, circa 20 x 14 cm. 8 Bll. (1 w.), 103 SS., mit grosser Druckermarke am Schluss Gelblicher Maroquinband um 1900 (laut altem Eintrag von Rivière), mit Rücken-, Deckel- und Innenkantenvergoldung, Goldschnitt, Wappensupralibros. - VD16 G 1081; Adams P 1531; Legrand III, 395, 403: "rarissime"; Griechischer Geist 260. Seltene einzige Ausgabe dieses Sammelbandes, dessen Hauptteil die griechische Geschichte seit der Schlacht bei Mantinea (362 v. Chr.) des neuplatonischen Philosophen Georgios Gemistos (um 1360-1452) enthält. Die Übersetzungen stammen von dem Mantuaner Humanisten Marcantonio Antimaco (1473-1551), einem Schüler des Theodorus Gazas. "Sämtliche Übersetzungen unseres Bändchens erscheinen hier zum ersten Mal im Druck, so auch die Abschnitte über einzelne Redegattungen von Dionys von Halikarnass... Den Abschluss des Sammeldrucks von Arbeiten des Antimachus bildet, als sinnvolle Ergänzung, eine Rede zum Lob der griechischen Sprache und Literatur, die er öffentlich an der Universität von Ferrara gehalten hat. Seinem Widmungsbrief vom 23. April 1539 an den jungen Florentiner Humanisten Albertino Lollio (ca. 1508-1568) folgt noch sein Brief an seinen Vater Mathaeus Antimachus vom 15. Juli 1502..." (GG; dort eingehende Untersuchung aller enthaltenen Texte). - S … [Click Below for Full Description]
Bookseller: embasi [München, DE]
2020-02-08 09:21:01
HOMER
Venetiis: Melchiorre Sessa, 1540. I am limited to 12 photos on eBay, but I have many more photos on my website...just ask. "Of all creatures that breathe and move upon the earth, nothing is bred that is weaker than man." ― Homer, The Odyssey An incredibly rare and impressive 16th-century printing of Homer's 'Odyssey'. This undated edition was published in Venice by Melchiorre Sessa in 1540, who used Andrea Divo's edition and translation of Homer. While Homer's 'Odyssey' is the focal point of this book, it is includes minor works such as Heraclides and other stories (or 'hymni' as per the title) of Greek gods, and Aldo Manuzio's Latin 'Batrochymachia'. Dating on this book is ambiguous; however, the Universal Short Title Catalogue states that it is no later than 1565, most likely 1540.
Bookseller: Schilb Antiquarian Rare Books (schilb_antiquarian_books) [Columbia, Missouri, US]
2020-02-08 07:55:41
Ioannem Olden Dorpium
Coloniae: Ioannem Gymnicum, 1540. Ioannem Olden Dorpium: Variarum Lectio num libri ad iuris civilis interpretationemExtrem seltene erste Ausgabe von 1540! Autor/en: Ioannem Olden Dorpium Titel: Variarum Lectio num libri ad iuris civilis interpretationemExtrem seltene erste Ausgabe von 1540! Verlag: Ioannem Gymnicum Ort: Coloniae Jahr: 1540 Einband: Späterer Halblederband Zustand: Einband stark berieben u etwas bestoßen, Einträge v alter Hand auf Titel, viele Einträge v alter Hand neben dem Text, winzige Wurmspur durch alle Seiten, selten Textunterstr., extrem seltenes Werk! Altersgemäß guter Zustand. Seitenzahl: 366 S. plus Index Format: 4° Bemerkung: Mit hübschen Holzschnitt Initialen Suchbegriffe: Angebot, Ausgabe, Coloniae, Dorpium, Extrem, Gymnicum, Holzschnitt, Initialen, Ioannem, Lectio, Mit, Olden, Rarissima, Variarum, KK00211279, INTKK00211279, 2018-05, RR 30697 dewabit.
Bookseller: Antiquariat Bücherwurm (antiquariat_buecherwurm_kiel) [Knooper Weg 144, Kiel, DE]
2020-02-05 23:00:19
Vincenzo CACCIANEMICI (attivo a Bologna fino al 1542)
Attribuita a Vincenzo Caccianemici per ragioni stilistiche. Bulino, circa 1540, privo di indicazioni editoriali. Ottima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "cerchio con giglio", rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. Opera non descritta, probabilmente di derivazione dal Parmigianino, del quale il Caccianemici era allievo. Engraving, 1540 circa, without printing details. Excellent work, printed on contemporary laid paper with " fleur-de-lys with circle" watermark, trimmed to platemark, in very good condition. Not described in the catalogues, this rare work is ascribed by Caccianemici for stylistic reasons.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-02-05 23:00:19
Anonimo
Bulino, 1540 circa, in basso a destra "FRA. PARM. F". Splendida prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. Il tema della composizione è in relazione con il dipinto del Parmigianino ricordato dal Vasari e oggi agli Uffizi (inv. 1890) noto come la "Madonna di S. Zaccaria". Il dipinto, eseguito su commissione di Bonifacio Gozzadini di Bologna, è datato al 1533 circa. Bonasone ne realizza una traduzione a bulino nel 1543, con varianti evidenti nel paesaggio, in cui mancano alcuni elementi del dipinto. Bonasone non indica l'inventor. Al contrario, questa copia anonima, in controparte, reca l'iscrizione "FRA. PARM. F." Rispetto al Bonasone, la differenza più evidente è nel volto in primo piano a sinistra che non è più S. Zaccari ma S. Giuseppe. Sulla base della qualità grafica superiore di questa copia anonima, la Catelli Isola e la Massari, ritengono che possa trattarsi di una stampa sconosciuta dello stesso Parmigianino e che quindi l'iscrizione debba intendersi non semplicemente come indicazione dell'inventore della composizione ma anche dell'incisore della lastra. Engraving, 1540 circa, inscribed at lower right "FRA. PARM. F". Magnificient proof, printed on contemporary laid paper, trimmed clote to platemark, perfect condition. The subject of the composition is related to the famous Parmigianino' painting "Madonna di S. Zaccaria", at the Uffizi Gallery. Parmigianino painted it for the bolognese Bonifazio Gozzadini, in 1533 circa. Bonasone engraved a copy, in the same direction, dated 1543, with some variations … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-02-02 12:34:09
Cornelis Willem BOS (1506/10 ca. -- dopo il 1555)
"Bulino, circa 1540, privo di dati editoriali. Da un soggetto di Michael Coxie. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana ""aquila con stemma araldico"", rifilata al rame, tracce di piega centrale verticale, per il resto in ottimo stato di conservazione. Opera rara, priva del testo in basso." "Engraving, circa 1540, without printing details. Aftre Michel Coxie. A very good impression, printed on contemporary laid paper with ""eagle with shield"" watermark, trimmed to the platemark, showing trace of central fold, otherwiese perfect conditions. Envy. Landscape with Cupid, Jupiter, Neptune and Mercury at centre, Janus beyond, Envy with donkey's ears and other figures (e.g. Abundantia) standing around a table with die at left, two snakes in lower left corner, a bow and a trident in the foreground, Charity suckling a child in lower right corner. A rare work, without the printed text at the bottom." Schéle 58; Hollstein 67.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-02-02 12:34:09
Hieronymus HOPFER (Ausburg 1500 ca. - Nurenberg 1536)
1540. Acquaforte su ferro, monogrammata in lastra in basso a sinistra. Derivazione, in controparte, dell'opera di Jacopo de' Barbari. Esemplare nel secondo stato di due, con il numero aggiunto. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su sottile carta coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Contrariamente agli altri maestri del bulino attivi a Norimberga, Hieronimus Hopfer era solito realizzare le proprie incisioni all'acquaforte e su lastra di ferro anziché di rame. Bellissimo esemplare. Tre timbri di collezione al verso non identificati, oltre a quello di Federico Augusto di Sassonia (Lugt 971). Holy Family; reverse copy after Jacopo de' Barbari (Hind 16 & 17); the Virgin and Christ Child with a distaff on r, Joseph with a cradle, jug and staff standing on l, a dove above Joseph's head. Etching of iron, monogrammed on plate at the bottom left. Derivation, in reverse, the work of Jacopo de 'Barbari. Example in the second state of two, with the added number. Magnificent proof, rich tones, contemporary printed on thin paper, with margins, in good condition. Unlike other masters of the burin active in Nuremberg, Hieronymus Hopfer was usually realize their etchings and sheet iron instead of copper. 3 unidentified collection's mark on verso. Ex-collection Frederick Augustus of Saxony (Lugt 971). Bartsch VIII.507.4, Hollstein 6 II/II; Hind V, 154, 17.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-30 11:34:11
Niccolò ROSSIGLIANI detto "Il Vicentino" (Attivo a Vicenza 1540-50)
Chiaroscuro a tre legni, impressa con inchiostro bruno chiaro, 1540-50 circa. Da un soggetto di Parmigianino. Esemplare nel secondo stato finale, con il monogramma dell'editore Andrea Andreani e la data 1608, in basso a destra, sopra la firma già obliterata 'Ioseph Nicolaus Vicentini'. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata oltre la linea marginale, in ottimo stato di conservazione. La xilografia traduce un disegno del Parmigianino del 1526, conservato a Devonshire Collection, inv. no. 335 (Popham 1971, no. 690), realizzato a penna, inchiostro e acquerello, con biacca. Il disegno è tipico di un modo di Parmigianino di rispondere alla sfida di rappresentare delle narrazioni. Quasi tutto il campo visivo è dominato da monumentali ed eroiche figure. Anche i lebbrosi, che molti altri artisti avrebbe sfruttato per gli effetti che sfiorano il grottesco, sono idealizzati e semi-ignudi, mentre il Cristo e i suoi apostoli sono, in maniera più prevedibile, imponenti. Popham e Landau, seguendo Vasari, sostengono che il Vicentino intagliò l'opera dopo la morte del Parmigianino, escludendo comunque che i due artisti collaborarono nella realizzazione dei chiaroscuri. Oberhuber, seguito da Gnann, sottolineano che lo stile del Vicentino richiama quello di Ugo da Carpi e che probabilmente il Rossigliani incontrò l'artista e il Parmigianino a Roma ben prima del Sacco del 1527. La composizione è anche nota attraverso una stampa di traduzione di Schiavone e una, in controparte, di Leonard Thiry. Chiaroscuro woodcut with three blocks in green and black, 1540-50 … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-29 15:28:19
Gemistos Plethon, Georgius (et al.)
Basel, Robert Winter, 1540. 4°, circa 20 x 14 cm. 8 Bll. (1 w.), 103 SS., mit grosser Druckermarke am Schluss Gelblicher Maroquinband um 1900 (laut altem Eintrag von Rivière), mit Rücken-, Deckel- und Innenkantenvergoldung, Goldschnitt, Wappensupralibros "VD16 G 1081; Adams P 1531; Legrand III, 395, 403: "rarissime"; Griechischer Geist 260. Seltene einzige Ausgabe dieses Sammelbandes, dessen Hauptteil die griechische Geschichte seit der Schlacht bei Mantinea (362 v. Chr.) des neuplatonischen Philosophen Georgios Gemistos (um 1360-1452) enthält. Die Übersetzungen stammen von dem Mantuaner Humanisten Marcantonio Antimaco (1473-1551), einem Schüler des Theodorus Gazas. "Sämtliche Übersetzungen unseres Bändchens erscheinen hier zum ersten Mal im Druck, so auch die Abschnitte über einzelne Redegattungen von Dionys von Halikarnass. Den Abschluss des Sammeldrucks von Arbeiten des Antimachus bildet, als sinnvolle Ergänzung, eine Rede zum Lob der griechischen Sprache und Literatur, die er öffentlich an der Universität von Ferrara gehalten hat. Seinem Widmungsbrief vom 23. April 1539 an den jungen Florentiner Humanisten Albertino Lollio (ca. 1508-1568) folgt noch sein Brief an seinen Vater Mathaeus Antimachus vom 15. Juli 1502." (GG; dort eingehende Untersuchung aller enthaltenen Texte). - Schönes Exemplar, wenig gebräunt, der sehr elegante Wappeneinband mit Bereibungen an den Gelenken, sonst dekorativ. " ". [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Antiquariat Thomas Rezek [Germany]
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2020-01-25 00:08:16
Leon DAVENT detto "Maestro L.D." (Attivo tra il 1540 ed il 1556 a Fontainebleau)
Acquaforte e bulino, 1540-1545 circa, monogrammato in lastra, in basso al centro, LD. Da un disegno perduto di Parmigianino. La scena raffigura la Madonna col Bambino sulle sue ginocchia che si protende in avanti per abbracciare S. Giovanni Battista; dietro di loro, a sinistra, S. Giovanni tiene un globo sormontato da un drago; sulla destra, un gruppo formato da due donne: Maria Maddalena che tiene un vaso, e S. Giuseppe sullo sfondo. Il gruppo centrale della scena, precedentemente attribuito al Parmigianino, recentemente è stato messo in relazione con un disegno di Lavinia Fontana conservato al Louvre. La figura di S. Giuseppe, sullo sfondo, è basata su un disegno del Parmigianino conservato al Louvre, inv. n. 6487/2 . (A. E. Popham, Catalogue of Drawings by Parmigianino, 1971, p. 156, no. 469). Come per tutte le incisioni di Davent, anche questa scena sacra è di estrema rarità. Splendida prova, impressa su carta vergata coeva, irregolarmente rifilata alla linea marginale, per il resto in ottimo stato di conservazione. Etching and engraving, 1540-1545 circa, signed on plate with monogram LD lower center. After Parmigianino. Sacred conversation: Virgin with child on her knees leaning forward to embrace St John the Baptist; behind them, on the left, St John holding a goblet surmounted by a dragon, and on the right, a group formed by two holy women, St Mary Magdalene holding a perfume vase, and St Joseph standing in the background. The central group has been previously attributed to Parmigianino, but has recently been connected to a drawing by Lavinia Fontana in the Louvre. T … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-24 23:25:17
Dorstenius, Theodoricus; Theodor Dorsten; Theoderico Dorstenio medico. (1492-1552)
Francofurti : Christianus Egenolphus excudebat, 1540. Small folio. 19 x 30 cm. Old pigskin binding restored with a fleur de lys motif on parallel diagonals on the covers. Lacking preliminary pages but with the main text complete, including about 320 botanical woodcuts.Lacks the first 18 pages including the title page. The Register/index includes only letters M-Z and is bound in the front. There is also an added complete 4 page Index at the end in an old manuscript hand. (See illustration).Provenance: Ex Bibliotheca J. Richard, D.M. Bibliothèque de l'Institut de France, Notice de la marque n° 199: Informations générales : Originaire de Montbard (Côte-d'Or), Jacques Richard fit ses études à Paris, où il fut reçu docteur en chirurgie. Il exerça à Montbard, Avignon, puis à Lyon.Histoire de la bibliothèque : Sa bibliothèque fut vendue aux enchères en 1812.Sources bibliographiques : Numelyo Provenances Bibliothèque municipale de LyonCollation: [2 page index]; [2 pages with one headed Lectori Candido Teinhar]; 296 leaves numbered 1-296, i.e. 592 pp; [4pp. manuscript index].There are annotations in an old hand. Light waterstaining on many pages. 2 leaves torn without loss, one leaf with loss; 2 leaves with stains in upper margins. OCLC Number:s 718322127; 759683333.DORSTENIUS (Theodor Dorsten, dit) - Botanicon Francfort, 1540 1 vol, reliure cuir à décor de croisillons et fleurs de lys (Très usée) Incomplet, nombreux manques (Dont page de titre, tables et feuillets), importantes mouillures,. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Wittenborn Art Books [San Francisco, CA, U.S.A.]
2020-01-24 18:15:21
Münster, Sebastian
Basle Henric Petri, 1540. The World. "Typus Orbis a Ptol. Descriptus". Orig. woodcut, S. Münster after C. Ptolemy's map of the Ancient World. Orig. old coluring. Basle, H. Petri, 1540. With Latin title at the top and 12 classical windheads in the decorative region outside the map, each named. 26,5:34,5 cm (10 1/2 x 13 1/2 inch.). Shirley: The Mapping of the World, map 76. - A decorative Ptolemaic world map from the rare first edition of Munster's "Geographia Universalis". - C enterfold professionally restored. [Attributes: First Edition]
Bookseller: Antikvariat Krenek [Prag, Czech Republic]
2020-01-24 16:41:08
Maestro IQV (attivo tra il 1540 ed il 1550)
"Acquaforte e bulino, circa 1540/45. Da un soggetto del Parmigianino. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, irregolarmente rifilata all'interno della linea del rame [lastra tagliata in basso di circa 15 mm], tracce di piega di carta centrale, leggere abrasioni, nel complesso in buono stato di conservazione. L'incisione viene elencata tra le oper del Maestro IQV nel recente catalogo di Catherine Jenkins ""Prints at the Court of Fontainebleau c. 1542-47"" [IQV 16]. Precedentemente viene descritta da Ippolitov come un anonimo maestro italiano della seconda metà del XVI secolo. Sempre Jenkins descrive solo 8 esemplari conosciuti di questa incisione. L'opera è in relazione con il dipinto del Parmigianino ora nella Pinacoteca di Bologna, eseguito dall'artista nel 1529 per la chiesa e monastero di Santa Margherita. La composizione raffigura la Vergine con il Bambino, Santa Margherita, San Benedetto, San Girolamo e un angelo. Il Copertini descrive una sola opera a stampa coeva derivante dall'olio su tavola del Parmigianino, un bulino di Giulio Bonasone, databile circa al 1543. Rispetto al dipinto la stampa del Bonasone presenta delle lievi differenze che lasciano supporre che si sia ispirato al disegno preparatorio, ora perduto. L'opera qui descritta, si differenzia dal dipinto essenzialmente per la mancanza del paesaggio sullo sfondo, sostituito da un letto con baldacchino; è altresì probabile che l'artista si sia ispirato al disegno preparatorio. Importante e rarissimo documento della grafica manierista." "Etching and engraving, 1540/45. After a sub … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-21 18:27:55
1540. ORBIS BREVIARIUM, FIDE COMPENDIO ORDINEQUE CAPTU, AC MEMORATUFACILLIUM, FELIX E GRATUS LEGITO LILIUS ZACHARIAS EDIZIONE 1540 CAPILETTERA ILLUSTRATI RILEGATURA IN PERGAMENA IN OTTIMO STATO DI CONSERVAZIONE MA SI SEGNALA ABRASIONE NELLA PARTE INFERIORE DEL DORSO DIMENSIONI 11 X 16 CM PER INFO: GIUSEPPE 3492517350 VISITATE IL MIO NEGOZIO EBAY!!! PREZZI VANTAGGIOSISSIMI TI ASPETTANO CONTATTATEMI PER OGNI INFORMAZIONE SONO ACCETTATI PAGAMENTI TRAMITE PAYPAL E BONIFICO NEI LIMITI DI PESO E' SEMPRE POSSIBILE UNIRE LE SPEDIZIONI L'IMPORTO RICHIESTO PER LA SPEDIZIONE SI RIFERISCE SEMPRE A UNA SPEDIZIONE RACCOMANDATA TRACCIABILE IL COSTO DI SPEDIZIONE ESTERA E' PURAMENTE INDICATIVA E POTREBBE ESSERE RICHIESTA INTEGRAZIONE, LE SPEDIZIONI ESTERE DI PESO SUPERIORE AI 2 KG NON POSSONO ESSERE EFFETTUATE MEDIANTE RACCOMANDATA INTERNAZIONALE RIF.9976.
Bookseller: superlibri [Albano Laziale, RM, IT]
2020-01-20 16:42:09
HOMER
Venetiis: Melchiorre Sessa, 1540. 1540 The ODYSSEY Homer Greek Mythology Trojan War Venice Aldine Latin Sessa"Of all creatures that breathe and move upon the earth, nothing is bred that is weaker than man."― Homer, The OdysseyAn incredibly rare and impressive 16th-century printing of Homer's 'Odyssey'. This undated edition was published in Venice by Melchiorre Sessa in 1540, who used Andrea Divo's edition and translation of Homer. While Homer's 'Odyssey' is the focal point of this book, it is includes minor works such as Heraclides and other stories (or 'hymni' as per the title) of Greek gods, and Aldo Manuzio's Latin 'Batrochymachia'.Dating on this book is ambiguous; however, the Universal Short Title Catalogue states that it is no later than 1565, most likely 1540.Item number: #9568Price: $1295HOMERHomeri poetæ clarissimi Odyssea: Andrea Divo Justinopolitano interprete, ad verbum translata. Ejusdem Batrachomiomachia, id est, ranarum & mutium pugna, Aldo Manutio Romano interprete. Ejusdem Hymni deorum. XXXII. Georgio Dartona Cetense interprete.Venetiis: [Melchiorre Sessa, 1540].Details: · Collation: Complete with all leaveso [1], 238, [2]· References: USTC 835823; Edit16 22966; · Language: Latin· Binding: Vellum; tight & secure· Size: ~6.25in X 4.25in (15.5cm x 10.5cm)Our Guarantee:Very Fast. Very Safe. Free Shipping Worldwide.Customer satisfaction is our priority! Notify us with 7 days of receiving, and we will offer a full refund without reservation!9568Photos available upon request.
Bookseller: Schilb Antiquarian [Columbia, MO, U.S.A.]
2020-01-19 20:07:11
Anonimo
Bulino, 1540-1545 circa, in basso a sinistra l'excudit di Antonio Salamanca. Da un soggetto di Francesco Salviati. Nel margine inferiore, sei versi in latino distribuiti su tre colonne: 'Ausus cum Phaebo Satyrus contendere' cantu Pro stolida paenas credulitate luit ..'. Esemplare nel probabile primo stato di tre, o secondo di quattro, avanti gli indirizzi di De Rossi e Pacifici. Bella prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "santo inginocchiato", simile a Briquet 7628, due tracce di piega di carta orizzontali, per il resto in ottimo stato di conservazione. Si tratta di una copia in controparte di una stampa, sconosciuta al Bartsch, il cui soggetto viene attribuito a Francesco Salviati, come già sostenuto da Nagler, Voss e dalla Borea. L'incisore della stampa originaria è stato individuato in Girolamo Fagiuoli o Faccioli che, in effetti, aveva incisi già diversi disegni del Salviati. Resta, invece, anonimo l'incisore di questa copia. Marsia è legato, in piedi, ad un albero mentre Apollo, armato di coltello, si appresta a scuoiarlo. Contrariamentre all'iconografia tradizionale del tema, Marsia non è posizionato a testa in giù. Tale era infatti la punizione per la superbia di Marsia che osò sfidare Apollo, dio della musica e delle arti, in una gara musicale. Nello sfondo è visibile il tempietto del Bramante con S. Pietro in Montorio, mentre in basso è la personificazione di un fiume che sgorga dalla caverna di Celene. Secondo quanto tramandato da Diodoro Siculo, per la sfida furono scelti come giudici i Nisei i quali, ascoltate attentamente le esibizioni di Marsia … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-19 15:40:46
FOTO NELLA DESCRIZIONE OGGETTO. CATALOGO COMPLETO SU WWW.COPERNICUM.IT. 1540 - Le deche delle historie romane di Tito Liuio padovano... IACOPO NARDI 1535, heredi di Luc'Antonio Giunti Fiorentino Descrizione Le deche delle historie romane di Tito Liuio padovano, tradotte nuouamente nella lingua toscana, da Iacopo Nardi cittadino fiorentino, con le postille aggiunte nelle margini del libro, ... et appresso la ualuta delle monete romane, ridotta al pregio di quelle de tempi nostri: ... In Venetia , 1540 (In fine al volume: In Venetia nella stamparia degli heredi di Luc'Antonio Giunti Fiorentino, Nell'anno 1540 del mese di Maggio) 30 cm, (4 ) 484 (2) carte. Ex libris alla prima carta bianca. Frontespizio e prime due carte rinforzate in antico , rilegatura ottocentesca in mezza pelle con piatti cartonati rigidi. Tagli colorati. Titolo in oro su tassello al dorso. Marca tip. sul front. raffigurante Giglio fiorentino e iniziali L. A. circondati da ghirlanda sorretta da due Putti. La stessa, più piccola, è ripetuta alla fine del volume, racchiusa in doppia cornice. Iniziali xil. ornate. Testo in Volgare. Qualche gora sparsa Prima edizione della traduzione del Nardi, in esilio a Venezia poiché avverso ai Medici. Precede la lettera dedicatoria dello stesso Nardi al marchese del Vasto don Alfonso d'Avalos. Buono.
Bookseller: De Re Militari 1472 (lgl_68) [Santarcangelo di Romagna, RN, IT]
2020-01-19 15:40:45
1540. Edizione originale della Storia di Venezia del Paruta, decorata con due ritratti xilografici dell'autore; un testo importante per la storia veneta, che ebbe molta fortuna e numerose ristampe. PARUTA Paolo, 1540 - 1598 HISTORIA VINETIANA di Paolo Paruta caualiere, et procuratore di S. Marco. Diuisa in due parti VENEZIA appresso Domenico Nicolini 1605 Un volume in quarto grande (cm. 24,5 X 17) di pagine (4), 840, 36; 320, (16). Ai due frontespizi il bel ritratto xilografico dell'autore entro medaglione ovale. Nel testo eleganti iniziali, testatine e fregi xilografici. BELLA LEGATURA COEVA in piena pergamena con il titolo impresso in oro su un tassello di pelle granata applicato al dorso liscio. OTTIMO FRESCO ESEMPLARE nella sua elegante prima legatura; qualche pagina lievemente arrossata, e lievi aloni di umidità soprattutto al margine superiore della seconda parte (vedi le foto). EDIZIONE ORIGINALE. Collazionato completo. Edizione originale della Storia di Venezia del Paruta, decorata con due ritratti xilografici dell'autore; un testo importante per la storia veneta, che ebbe molta fortuna e numerose ristampe. In essa il Paruta, storiografo ufficiale della Serenissima, prosegue la ricostruzione storica della precedente "Rerum Venetarum Historia" del Bembo narrando i fatti tra il 1513 e il 1553; secondo il Cicogna «non ha pari il Paruta, a giudizio di Foscarini, nelle storie antiche italiane, singolarmente per gli ammaestramenti civili instillati con mirabile accortezza nell'intero corpo della narrazione e provenienti da ricco fondo di dottrina in quella parte che rigua … [Click Below for Full Description]
Bookseller: 60limone [Torino, IT]
2020-01-19 15:40:45
Giovanni BRITTO (attivo a Venezia dopo il 1530)
Silografia, circa 1540, monogrammata in lastra in basso a sinistra. Il soggetto deriva da un dipinto di Tiziano, rispetto al quale è in controparte, conosciuto in più copie. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, completa della linea marginale, piccoli restauri perfettamente eseguiti, nel complesso in ottimo stato di conservazione. L'opera, che può essere identificata come la Natività, è conosciuta in tre stati, che si possono facilmente identificare poiché un tassello di forma ovale è aggiunto sul volto della Vergine dal secondo stato in poi. In passato attribuita a Nicolò Boldrini, questa silografia viene successivamente assegnata al Britto, la cui tecnica risulta assai differente. Bibliografia: Passavant, VI, p. 224, 9; Muraro e Rosand, Tiziano e la Silogrfaia Veneziana del Cinquecento, p.119, 55a. Dimensioni 500x388. "The adoration of the shepherds, Holy Family at the left, after Titian, Woodcut, 1540 circa, signed with monogram ""IB"" on lower left plate. Counterpart of a subject painted by Titian, known in many copies. Magnificent work printed on contemporary laid paper with full marginal line, perfectly executed minor repair, otherwise in good condition. This work can be identified with the Natività; it is known in three states which can be easily identified for the oval plug on the Virgin's face has been added from the second state onward. In the past, this subject has been ascribed to Nicolò Boldrini, but has been afterwards allocated to Britto, whose technique is quite different." Passavant, VI, p. 224, 9; Muraro e Rosand, Tiziano e la Silografia Venezi … [Click Below for Full Description]
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2020-01-19 10:56:20
Domenico del Barbiere detto Domenico FIORENTINO (Firenze, 1506 circa; Parigi, 1565).
Bulino, 1540-50 circa, firmato in lastra, a sinistra sulla tavoletta, Domenico Fiorentino. Su un gradino, sulla destra "A Fontana Belo Bol". Da un affresco di Primaticcio. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'incisione riproduce un affresco di Primaticcio per la Camera della duchessa d'Etampes. a Fontainbleau, realizzato tra il 1541-1544, come pendant ad un altro affresco legato ad Alessandro Magno, l'Incendio di Persepoli - ordinato dal macedone - poi perduti. Marianne Grivel sottolinea che questo è uno dei soli tre casi in cui Domenico del Barbiere interpreta il lavoro di un altro artista. Il disegno preparatorio di Primaticcio, che risulta in controparte, è conservato al Louvre, inv. 8569. Non sono noti esemplari di un primo stato privo di iscrizioni. Davis osserva che lo stile dell'opera riflette il viaggio in Italia del Primaticcio, avvenuto tra 1539-40, e mostra l'influenza dello stile di Raffaello e del Primaticcio. Al verso, timbro di collezione D'Arenberg (Lugt, 567) Engraving, 1540-50 ca, signed on the plate, on the tablet in the image "Domenico Fiorentino"; inscribed lower right on the step: A Fontana Belo Bol'. After Primaticcio. A good impression, printed on contemporary laid paper, trimmed to the platemark, very good condition. A banquet in a classical room decorated with sculptures in architectural niches, known as the Banquet of Alexander the Great; people are sitting around tables while in the foreground, servants are bringing the dishes. The engraving reproduces Francesco Primaticcio's fre … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 18:44:11
Giovanni Battista FRANCO detto "il Semolei" (Udine 1510 - Venezia 1580)
Acquaforte e bulino, circa 1540, monogrammato in lastra in basso a sinistra. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo di Giacomo Franco. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "stella", con margini, in ottimo stato di conservazione. La figura del Franco è assai singolare nell'ambito della grafica italiana del Rinascimento e rappresenta una risorsa fondamentale per lo studio delle antichità classiche, dei temi e dello stile michelangiolesco. Nativo di Venezia, si trasferisce a Roma intorno al 1530, e qui apprende e si dedica all'arte dell'incisione, sotto la guida di esperti editori quali Antonio Salamanca e Antonio Lafrery. A Roma sviluppa il suo interesse per le antichità classiche, che lo porterà a creare una linea di continuità tra l'editoria romana e veneziana e a sviluppare e perpetuare l'interesse per lo stile classico dell'Alto Rinascimento. Etching and engraving, 1540 circa, signed at lower left. Example of the second state of two, with Giacomo Franco address added at lower right. A very good work, rich in shades, printed on contemporary laid paper with "star" watermark, with small margins, in excellent condition. Giovan Battista Franco was quite a peculiar character in the Italian Renaissance graphic production and represented an interesting resource for the study of classic antiquities. He was born in Venice and then moved to Rome around 1530, where he learnt how to engrave from Antonio Salamanca and Antonio Lafrery. In this period he developed his interest for classic antiquities which made of him the joining point of the Roman … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 18:42:07
1540. LE DECHE DELLE HISTORIE ROMANE DI TITO LIVIO PADOVANO TRADOTTE NUOVAMENTE NELLA LINGUA TOSCANA, DA IACOPO NARDI CITTADINO FIORENTINO, CON LE POSTILLE AGGIUNTE NELLE MARGINI DEL LIBRO, DICHIARANTI MOLTI VOCABOLI DELLE COSE VECCHIE, PIU' DEGNE DI COGNITIONE : & IN QUELLE, MOLTI NOMI DI PAESI, & CITTA', FIUMI, MOTI, & LUOGHI, ILLUSTRATI CO NOMI MODERNI : ET APPRESSO LA VALUTA DELLE MONETE ROMANE, RIDOTTA AL PREGIO DI QUELLE DE TEMPI NOSTRI : INSIEME CON LA DICHIARAZIONE DI TUTTE LE MISURE, QUANTO E' STATO NECESSARIO ALLA PIENA INTELLIGENZA DELL'AUTORE. COL PRIVILEGIO DELL'ILLUSTRISSIMO SENATO VENETO PER ANNI XV, CHE ALTRI CHE GLI HEREDI DI LUC'ANTONIO GIUNTI STAMPAR NON POSSI QUESTA NUOVA TRADUTTIONE NEL DOMINIO DI ESSA ILLUSTRISSIMA SIGNORIA, NE ALTROVE STAMPATA IN QUELLO PORTARE, VENDERE, SOTTO LE PENE IN ESSO CONTENUTE IN VENETIA NELLA STAMPERIA DEGLI HEREDI DI LUC'ANTONIO GIUNTI FIORENTINO, NELL'ANNO MDXI DEL MESE DI MAGGIO VIII n.n. + 380 con num. su un sol foglio + II n.n. PAGINE IN 4° (cm. 30,5 x 21,5 al foglio) CON AMPI MARGINI E CAPILETTERA XILOGRAFICI SIA AL FRONTESPIZIO CHE IN FINE GIGLIO GIUNTINO INSCRITTO IN CORNICE RETTANGOLARE CON LE INIZIALI L ed A LEGATURA MODERNA IN TUTTA PELLE ARRICCHITA CON PARTI DELL'ANTICA LEGATURA (NON COEVA) ESEMPLARE IN OTTIME CONDIZIONI NO SCRITTE - NO STRAPPI - NO MACCHIE IL VOLUME E' COLLAZIONATO COMPLETO NS. RIF. PAN 704 RARITA' PER STUDIOSI ED AMATORI ---LE IMMAGINI SONO PARTE INTEGRANTE DELLA DESCRIZIONE--- SPEDIAMO SOLO CON POSTA TRACCIABILE FORMATI DEI LIBRI: IN FOLIO OLTRE 38CM IN 4° DA CM 28 A 38 IN 8° DA CM 20 A 28 IN … [Click Below for Full Description]
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2020-01-18 16:09:07
1540. ottimo stato di conservazione due opere legate assieme. M. FABII QUINTILIANI INSTITUTIONUM ORATORIARUM LBRI XII declamationum eiusdem liber APUD SEB. GRYPHIUM LUGDUNI 1540 ************************* SEGUE CON PROPRIO FRONTESPIZIO E NUMERAZIONE MAR FABII QUINTILIANI DECLAMATIONES APUD SEB. GRYPHIUM LUGDUNI 1540 FORMATO: 18X13 pp. 607 - 23nn. OPERA A SEGUIRE LEGATA ASSIEME pp. 247 splendida cinquecentina con legatura ottocentesca in mezza pergamena con tassello con titoli in oro al dorso Le opere sono complete in ottimo stato con carta molto fresca che presenta gore leggere e non fastidiose a un centinaio di pagine vedi foto dove sono in risalto le piu' evidenti OTTIMO STATO DI CONSERVAZIONE.
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2020-01-18 07:46:05
Ioannem Olden Dorpium
Coloniae: Ioannem Gymnicum, 1540. Ioannem Olden Dorpium: Variarum Lectio num libri ad iuris civilis interpretationemExtrem seltene erste Ausgabe von 1540! Autor/en: Ioannem Olden Dorpium Titel: Variarum Lectio num libri ad iuris civilis interpretationemExtrem seltene erste Ausgabe von 1540! Verlag: Ioannem Gymnicum Ort: Coloniae Jahr: 1540 Einband: Späterer Halblederband Zustand: Einband stark berieben u etwas bestoßen, Einträge v alter Hand auf Titel, viele Einträge v alter Hand neben dem Text, winzige Wurmspur durch alle Seiten, selten Textunterstr., extrem seltenes Werk! Altersgemäß guter Zustand. Seitenzahl: 366 S. plus Index Format: 4° Bemerkung: Mit hübschen Holzschnitt Initialen Suchbegriffe: Angebot, Ausgabe, Coloniae, Dorpium, Extrem, Gymnicum, Holzschnitt, Initialen, Ioannem, Lectio, Mit, Olden, Rarissima, Variarum, KK00211279, INTKK00211279, 2018-05, RR 30697 dewabit.
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2020-01-18 00:44:18
Hans Sebald BEHAM Nuremberg 1500 - Frankfurt 1550
"Bulino, 1540, datato e monogrammato in lastra in alto a sinistra. Della serie ""La storia del Figliol Prodigo"". Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in perfette condizioni. Poco prima del 1520, alcuni giovani artisti della cerchia di Albercht Dürer presero a realizzare incisioni molto piccole che hanno sfidato lo spettatore con un mondo in miniatura, un mondo di nuovo soggetto laico e di interpretazioni non convenzionali di temi tradizionali. A causa delle ridotte dimensioni delle loro incisioni, questi artisti sono stati appellati a lungo, con il nome collettivo, e poco lusinghiero, di Piccoli Maestri di Norimberga. Il nucleo del gruppo consiste in tre artisti di Norimberga, Hans Sebald & Bartel Beham e Georg Pencz, e inoltre Jacob Bink da Colonia e Heinrich Aldegrever da Soest. La presente incisione proviene da una vecchia collezione in cui le opere erano conservate, come spesso accadeva, applicate in un album databile al XVIII secolo." "The Prodigal Son wasting his fortune; seated at a stone table in a fenced-in garden with two male companions and three courtesans; from a series of four engravings ""The Prodigal Son"". Engraving, 1540, signed with monogram and dated on a tablet at upper left. Lettered along upper edge: 'DISSIPAVIT SUBSTANCIAM SUAM VIVENDO LUXORIOSE/ LUCE XV'. A great impression, printed with tone, on contemporary laid paper, good condition. Shortly before 1520, several young artists in the immediate circle of Albercht Dürer began making remarkably small engravings that challenged the viewer with a world in … [Click Below for Full Description]
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2020-01-17 16:03:14
TAILLEPIED, Noël (ca. 1540-1589), Recueil des antiquiez et singularitez de la ville de Rouen. Avec un progrez des choses memorables y advenues depuis sa fondation iusques à present. Rouen Raphael Du Petit Val 1587 In 8vo; legatura di inizio Ottocento in pelle verde con dorso ornato in oro e tagli rossi (lievi spellature); pp. (16), 265, (6, di cui le ultime 2 bianche). Armi della città di Rouen sul titolo, armi di Carlo di Borbone al verso del frontespizio. Minime fioriture, ma ottima copia.PRIMA EDIZIONE della prima opera sulla storia, le antichità e i monumenti della città normanna di Rouen, che ai quei tempi era la seconda città della Francia dopo Parigi e la più grande diocesi del regno con 1338 parrocchiani. Nella dedica al cardinale Charles de Bourbon, allora vescovo di Rouen, l'autore avverte di aver organizzato l'opera sul modello di quella di Gilles Corrozet sulle antichità di Parigi. Dopo alcuni componimenti preliminari in lode dell'autore e della città , il volume si apre con la narrazione della fondazione della città (avvenuta nell'anno 80 dell'era cristiana) e dei suoi primi anni di storia. Quindi continua con capitoli dedicati alle piazze, alle fontane, ai ponti, alle porte, alle macellerie e pescherie, alle chiese (con i loro arredi, organi e reliquie), ai monasteri, alle cappelle e alle confraternite della città . Elenca persino le strade dei vari quartieri, specificando per ciascuna le case e i palazzi principali. Fornisce quindi brevi notizie biografiche sui vescovi e sui duchi di Normandia e descrive le cerimonie compiute durante la tradizionale festa del … [Click Below for Full Description]
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2020-01-17 12:46:51
Giulio BONASONE (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
Bulino, 1540 circa, siglato in basso a sinistra IULIO BONASONE IN/VENTORE. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non leggibile, rifilata al rame o con sottili margini, in perfetto stato di conservazione. Il soggetto dell'incisione è di invenzione dello stesso Bonasone. Indubbiamente l'influenza del Parmigianino è forte: la posizione della Vergine di spalle è analoga a quella di S. Cecilia, nel disegno del Mazzola conservato al Puskin Museum di Mosca, così come i panneggi e la figura richiamano altre due invenzioni del Parmigianino: la Donna con due fanciulli, e Giuditta e Oloferne nei disegni conservati al British Museum. Bell'esemplare. Engraving, circa 1540, signed at lower left Julio Bonasone IN / inventor. A good impression, printed on contemporary laid paper with watermark unreadable, trimmed to copperplate or with thin margins, in perfect condition. The subject of the engraving is an invention by Bonasone himself. Undoubtedly the influence of Parmigianino is strong: the position of the shoulders of the Virgin is similar to that of St. Cecilia, in the drawing by Mazzola kept the Pushkin Museum in Moscow. as well the drapery and figure recall two other inventions by Parmigianino: the "Woman with two children", and "Judith and Holofernes" in the drawings preserved in the British Museum. A good example. Bartsch, XV.122.49; Le Blanc, I.441.49; Massari, Iulio Bonasone, p. 40 n. 13.
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2020-01-17 12:46:51
Agostino de MUSI detto "Agostino VENEZIANO" (Venezia 1490 ca. - Roma 1536/38)
Bulino, 1540, datato in lastra. Esemplare nel secondo stato di quattro, con l'indirizzo di Antonio Salamanca e la data 1540. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non leggibile, irregolarmente rifilata al rame, restauri perfettamente eseguiti alla piega centrale, per il resto in ottimo stato di conservazione. L'incisione risulta essere una copia in controparte dell'opera di Beatricetto che "restituiva" un disegno di Baccio Bandinelli, come si legge nell'iscrizione che l'accompagna: Bacius Floreninus Inventor.Nicolaus Beatricius Ltharingus restituit. Il disegno di Bandinelli, oggi conservato agli Uffizi di Firenze, con ogni probabilità doveva costituire uno schizzo preliminare per il bassorilievo nella Basilica di Loreto. Questo primo progetto fu poi modificato. Sempre agli Uffizi, si conserva un secondo disegno preparatorio molto più vicino al bassorilievo realizzato. Il primo progetto fu, però, mantenuto per essere rielaborato - con diversi ampliamenti - in incisione. La composizione è su due livelli, secondo uno stile che Bandinelli mostra di prediligere nei suoi disegni per le incisioni, basti pensare al Martirio di S. Lorenzo inciso da Marcantonio Raimondi. La scena è affollata: in una grande stanza, intorno a S. Anna, madre della Vergine, diverse donne sono affaccendate in mansioni e compiti diversi, altre accorrono dal piano inferiore, attraverso le scale in primo piano, mentre, sullo sfondo a destra, una donna osserva dalla porta. La tecnica utilizzata da questo incisore anonimo è ricca di linee marcate che servono a enfatizzare i profili e … [Click Below for Full Description]
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2020-01-17 12:46:50
Giulio BONASONE (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
Bulino, circa 1540, privo della firma. Da un soggetto di Giulio Romano. Esemplare nel primo stato di due. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non meglio identificata, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. In passato l'opera era erroneamente assegnata a Giovanni Battista Scultori; tuttavia non ci sono dubbi sull'attribuzione del foglio al Bonasone, che sulla base di elementi stilistici risulta prodotta verso la fine del quarto decennio del'500. L'episodio è tratto dal testo di Esiodo; Giove viene nutrito dalla capra Amaltea con l'aiuto di Melissa e di un pastore, mentre una ninfa raccoglie il latte in una scodella. Due timbri di collezione al verso sconosciuti al Lugt. Bibliografia: Bartsch 107; Massari 115 I/II. Dimensioni 423x274. Engraving, 1540 approx, without signature. After a subject by Giulio Romano. Example in the first state of two. Excellent work, printed on contemporary laid paper with unknown watermark, trimmed to platemark, in excellent condition. In the past this work has been erroneously ascribed to Giovanni Battista Scultori; however there are no doubts nowadays that is Bonasone's work and, according to some stylistic elements, it has been realized at the end of 1540s. This episode is taken from a work by Esiodo; Jupiter is breast-fed by the goat Amaltea, helped by Melissa and a shepherd, while a nymph collects the milk in a bowl. Two unknown collection stamps on verso. Bibliography: Bartsch 107; Massari 115 I/II
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2020-01-17 12:46:48
René BOYVIN (Angers 1525 ca. - Roma 1580 ca.)
"Bulino, circa 1540-45, privo di dati editoriali. Da un soggetto di Rosso Fiorentino. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. La scena raffigura le tre Parche: a destra, Lachesi, tiene in mano la conocchia e fila il destino della vita umana;a sinistra, Cloto presa di schiena ne misura la lunghezza; nel mezzo, Atropo strappa il vilo, determinando il momento irrevocabile della morte. Anche se questa incisione non reca il nome di Rosso Fiorentino, la sua paternità della composizione non è mai stata messa in discussione. Dumesnil, ascrive l'incisione a Renè Boyvin, perché la figura di Cloto visto di schiena, trova precise corrispondenze con la figura femminile della ""Caritas Romana"", a lui attribuita. Secondo documenti pubblicati da Metman, le Tre Parche sarebbero state incise da Pierre Milan, intorno al 1545. Milan potrebbe aver lavorato direttamente da un disegno di Rosso, o su una copia del disegno di Rosso realizzata ad hoc, come modello per l'incisore, come nel caso della "Danza delle Driadi". Van Mander sembra aver identificato le tre figure femminili come le Tre Grazie, poiché, contrariamente all'iconografia tradizionale, le Parche appaiono giovani e nude, esili ed aggraziate. Anche altri dettagli ed attributi possono riferirsi ad un ambito diverso da quello consueto delle Parche. Il turbante di Atropo le conferisce un aspetto sibillino; Cloto siede precariamente su un cesto di fiori, suggerendo Flora o la primavera o semplicemente l'abbondanza e la freschezza, Lachesi indossa una corona, e il suo sedile … [Click Below for Full Description]
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2020-01-17 12:46:38
Giulio BONASONE (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
1540. Bulino, post 1539, in basso a sinistra, su una pietra: IUPITER, numerata 2. Stato unico. Bella prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata ai margini, in ottimo stato di conservazione. Tavola due della suite nota come "I Sette Pianeti" dedicata alle divinità che presiedono i sette pianeti. La serie è attribuita a Georges Reverdy da Bartsch. Senza dubbio è da mettere in relazione e con i "Sette Pianeti" realizzati da H. Aldegrever nel 1533 e con l'analoga serie di divinità preposte ai segni zodiacali di Hans Sebald Beham del 1539 che costituiscono un sicuro termine di riferimento per questa suite. Sia Cumberland che Armano (che segnalano solo sei pianeti) attribuiscono le incisioni al Bonasone, seguiti dalla Massari, in base alle innegabili corrispondenze stilistiche e grafiche con le opere di Giulio del quarto decennio. È probabile - scrive Massari - che si possano identificare le matrici nei sette rami raffiguranti i "Pianeti" catalogati accanto all'analoga serie del Goltzius come opere di un anonimo incisore nell' "Indice delle Stampe esistenti nella Calcografia della Rev. Camera Apostolica de 1797". Engraving, post 1540, inscribed with title IUPITER and number '2' on the left. Good impression, printed on contemporary laid paper, trimmed at margins, in very good condition. Formerly attributed to Georges Reverdy. From a set, of seven plates, known as "The Seven Planets" representing the planets, personified by Greco-Roman gods. Bartsch describes them among the doubtful attributions, but Baudi di Vesme believes Reverdy designed and engraved the plates. Most recen … [Click Below for Full Description]
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2020-01-17 12:46:36
Marco DENTE detto "Marco da Ravenna" (Ravenna 1496 - Roma 1527)
Bulino, 1540, in basso al centro 'R/P COR SCIPIONIS VICTORIA. Primo stato, avanti i ritocchi. La scena raffigura Scipione che attacca Cartagine, narrata da Livio (14,15). L'incisione è basata su uno dei 23 arazzi del ciclo Gesta di Scipione, il cui il petit patron è conservato al Louvre. La serie completa di arazzi legata alla figura di Scipione è formata da due serie distinte: 13 rappresentazioni delle Gesta di Scipione, che hanno quale fonte letteraria Tito Livio, e i Trionfi di Scipione - di 9 scene - basata sulla descrizione dello storico Appiano. La serie fu commissionata da Francesco I di Francia nel luglio del 1532, all'imprenditore Marc Crétif, di Bruxelles. Completata nel 1535, la serie fu distrutta nel 1797 per ordine del direttore della Garde Meuble, Vilette, perché aveva bisogno dell'oro degli arazzi per pagare i suoi dipendenti. I cartoni dei Trionfi furono realizzati da Giulio Romano, mentre quelli della Gesta erano tradizionalmente attribuiti a Giulio e al Penni. Di questa serie si conservano 5 "petit patron", tutti conservati al Louvre, da cui sono stati tradotti in incisione. Tradizionalmente sono attribuiti a Gianfrancesco Penni, ma probabilmente le composizioni furono realizzate da Giulio Romano. L'incisione, però, sembra non dipendere direttamente dal disegno preparatorio per l'arazzo, rispetto al quale si discosta per diversi particolari, ma da una copia che ne fu realizzata in Italia. La stampa è catalogata dal Bartsch come anonima, e la tesi è condivisa anche da Cirillo Archer, mentre Passavant, seguito poi dalla Massari, ne ascrivono l'incisione a Ma … [Click Below for Full Description]
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2020-01-17 12:46:35
Diana SCULTORI (Mantova ante 1530- Roma 1588)
Bulino,1535 -1540 circa, in basso a destra il nome dell'inventor: Iulius Mantuanus inve. Bella prova, impressa su carta vergata coeva, con filigrana non identificabile, applicata su antico supporto settecentesco di collezione, rifilata ai margini, lieve e uniforme brunitura, pieghe di carta, nel complesso in ottimo stato di conservazione. L'incisione, la cui autenticità è messa in dubbio da Mariette e Bellini, viene comunemente ritenuta copia in controparte della Resurrezione di Giovanni Battista Scultori. Tuttavia, come osserva Massari, lo stile grafico e le differenze tra le due incisioni fanno escludere tale derivazione. La composizione è da mettere in relazione con il disegno di Giulio Romano proveniente dalla collezione Ellesmere, oggi a Berlino (Staatliche Museum, Z 26368). In particolare, strette analogie si riscontrano nella posizione del soldato che si copre il capo con la mano e il soldato con lo scudo. Il disegno viene datato, su considerazioni stilistiche, tra 1530-31. Esiste anche un altro disegno dello stesso soggetto eseguito da Giulio, in relazione con gli Arazzi della Scuola Nuova che mostra nelle figure dei soldati alcune analogie stilistiche con le stesse figure dell'incisione in esame (Louvre, Cabinrt des Dessins, inv. 3468) "Engraving, 1535 - 40 circa, inscribed lower right: ""Iulius Mantuanus inv."" Good example, printed on contemporary laid paper, with unreadeable watermark, laid down on old paper, light browning, some traces of paper fold, generally in good condition. The engraving, whose authenticity is questioned by Mariette and Bellini, is commonl … [Click Below for Full Description]
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2020-01-16 21:42:06
1540. Donato Giannotti LIBRO DE LA REPUBLICA DE VINITIANI COMPOSTO PER DONATO GIANNOTTI Antonio Blado, Roma 1540 Segnatura rilevata: A-M8 N4 Impronta rilevata: erda uidi anol Cist (3) 1540 (R) Vol. In-8, cc.100 (numerate al recto). Legatura in piena pergamena molle con tre nervature e titoli manoscritti al dorso (leggera macchia d'inchiostro rosso al piatto posteriore, vedasi foto). Volume fresco e privo di qualsiasi difetto, se eccettuiamo alcuni calcoli aritmetici annotati al primo foglio di guardia con calligrafia seicentesca. L'opera del Giannotti ebbe una prima edizione nel luglio 1540 per lo stampatore Antonio Blado di Roma. A questa seguirono numerose altre edizioni dell'opera, nella quale l'autore elogiava il sistema politico della Repubblica Veneziana ritenendolo migliore della politica romana o medicea del tempo. L'edizione qui in vendita non è la prima assoluta (in-4 e munita di una tavola alla fine), ma una seconda in-8 dello stesso anno, sempre del Blado e uscita senza la tavola compresa nella prima edizione. Sempre del 1540 ci è nota una contraffazione dell'opera, uscita però in-4 nell'autunno di quell'anno. Ottima copia, introvabile sul mercato internazionale. SPEDIZIONE GRATUITA IN ITALIA Grazie per la vostra attenzione.
Bookseller: il cacciatore di libri (il_bibliofilo) [Dueville, VI, IT]
2020-01-16 17:49:25
Rarissima opera del 1540 di una delle prime guide per i mercanti scritto da Bartholomeo di Pasi da Venezia.Si tratta di un manuale per i pesi e misure del Mediterraneo e dell'Est ad uso dei mercanti veneziani del XVI secolo, una delle primissimi fonti per lo studio delle unita di misure veneziane e i suoi partner commerciali.L'opera permetteva di eseguire la conversione tra la moneta veenziana, pesi, misure e unità delle altre città stato italiane, vicini europei e località più esotiche nel Levante, Nord Africa, Medio Oriente e Oriente, incluso Costantinopoli, Aleppo, Tripoli, Damasco, Cipro, Corfu, Rodi e Creta per molti oggetti come perle, sete, lana, zafferano, mandorle, fichi, oli, oro e argento. Stampato per la prima volta a Venezia nel 1503, poi nel 1521, e a seguire nel 1540 e nel 1557. Sephora Libri Salva questo venditore | Iscriviti alla newsletter del negozio ORARIO CALL CENTER 9.00 - 12.00 15:00 - 18.00 dal Lunedì al Venerdì CONSEGNA ESPRESSA Consegna In 24/48h Dalla Spedizione 100% RESO SEMPLICE 14 Giorni Per La Restituzione Descrizione TARIFFA DE I PESI E MISURE CORRISPONDENTI DAL LEVANTE AL PONENTE E DA UNA TERRA E LUOGO ALL'ALTRO QUALI TUTTE LE PARTI DIL MONDO CON LA DICHIARATIONE E NOTIFICATIONE DI TUTTE LE ROBBE CHE SI TRAGGONO DI UNO PAESE PER L'ALTRO COMPOSTA PER M. BARTHOLOMEO DI PASI DA VINETIA IN VINETIA MDXL Scarce work of 1540 of this early merchants' guide written by Bartholomeo di Pasi from Venice. It is a manual to the measurements of the Mediterranean and Near East, this pocketbook for sixteenth-century Italian traders is one of the foremost sou … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Past Present Future Bazar (pantegiovanni) [Foligno, IT]
2020-01-16 15:13:10
Giorgio GHISI detto "Il Mantovano" (Mantova 1520 - 1582)
Bulino, 1540 circa, firmato in basso a sinistra 'J.B.Mantuanus inv' e nel margine bianco inferiore 'Georgius Mant f'. Da un soggetto di Giovani Battista Scultori. Esemplare nel secondo stato di cinque, con l'indirizzo di Antonio Lafrery aggiunto in basso a destra. Splendido esemplare, ricco di toni e ben contrastato, impresso su carta vergata coeva con filigrana "scudo con stella e lettera M", rifilato alla linea marginale, traccia di piega centrale al verso, per il resto in ottimo stato di conservazione. Come afferma Bellini (1998, pp. 52-54 n. 8) questa stampa è stata a lungo creduta opera di G.B. Scultori, forse perchè la firma del Ghisi, nascosta nell'ombra, risulta poco visibile, ma anche per la vicinanza allo stile proprio di quell'artista. Invece lo Scultori è solo l'inventore della composizione, che presenta anche soluzioni tratte da G. Romano. Vari elementi quali la complessità della composizione, le dimensioni notevoli della lastra, lo stile più maturo ed attento al disegno e alla costruzione prospettica inducono a datare quest'opera agli ultimi anni del periodo mantovano o al periodo romano. Ghisi ha realizzato due incisioni che derivano da due disegni sulla guerra di Troia di Giovan Battista Scultori: quella qui presentata e La caduta di Troia e la fuga di Enea (V, 8.94). Questa stampa mostra il greco Sinone in ginocchio mentre i Troiani spingono all'interno della città il cavallo di legno, nel cui ventre cavo erano nascosti i più forti dei guerrieri greci. Il personaggio di Sinone non è menzionato da Omero, ma appare nei poemi epici più tardi, in particolare ne … [Click Below for Full Description]
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2020-01-16 15:13:10
Niccolò ROSSIGLIANI detto "Il Vicentino" (Attivo a Vicenza 1540-50)
Chiaroscuro a tre legni, 1540-50 circa, in basso a destra iscrizione 'POLIDORO DA CARAVAGIO/INVENT AA in mantoua [160]8'. Da un soggetto di Polidoro da Caravaggio. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo di Andreani e la data aggiunti sulla firma già obliterata "IO?NIC?VICEN". Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, irregolarmente rifilata alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. La composizione riproduce una delle scene dipinte à grisaille da Polidoro di Caravaggio sulle facciate di diversi palazzi romani, oggi scomparse. La scena raffigurata è stata interpretata come La morte di Aiace, il più valoroso degli eroi greci. Quando, dopo la morte di Achille, non lui ma Ulisse viene giudicato il più degno di ricevere in consegna le armi dell'eroe, Aiace non sopporta l'affronto e medita di vendicarsi; ma la dea Atena gli toglie il senno. Aiace, impazzito, fa strage del bestiame dei Greci, credendo di uccidere Agamennone e Menelao responsabili dell'ingiusto verdetto. Tornato in sé, vergognandosi delle azioni commesse, decide di suicidarsi trafiggendosi con la propria spada. Nella composizione, Aiace è sulla sinistra , a terra appoggiato ad un albero, mentre con la mano sinistra leva in alto lo scudo. Dietro di lui, un gruppo di soldati greci; a destra si distingue la figura del re Menelao seduto e, all'estrema destra, una figura in piedi, con lo sguardo basso e le braccia conserte, da alcuni identificato con Agamennone. Secondo Barryte, forse il momento rappresentato è quello immediatamente successivo alla decisione del consiglio e la figura in … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-16 15:03:38
Giulio BONASONE (Bologna circa 1500 - Roma circa 1580)
Bulino, 1540 -46 circa, firmato in lastra in basso a destra. Da un soggetto di Polidoro da Caravaggio. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo dell'editore Antonio Lafrery. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata alla linea marginale, minima traccia di piega centrale verticale al verso, per il resto in perfetto stato di conservazione. La scena rappresenta la fuga leggendaria di Clelia, eroina romana d'età repubblicana, dal campo del re etrusco Porsenna, che la teneva prigioniera insieme alle sue compagne. Dopo la cacciata da Roma, Tarquinio il Superbo aveva chiesto aiuto alla vicina Etruria, ma solo la città di Chiusi, governata da Porsenna, accettò la richiesta. Dopo due anni d'assedio, dal 509 al 507 a.C, i due popoli stipularono la pace, e nel contesto delle trattative, i Romani consegnarono a Porsenna 9 ragazze, tra le quali Clelia. L'eroina però, riuscì a fuggire attraversando il Tevere - da sola, o con le compagne, a seconda delle fonti - e quando i Romani la riconsegnarono agli Etruschi, Porsenna colpito da tanto coraggio, decretò di liberarla. I Romani riconoscenti l'onorarono d'una statua equestre lungo la Via Sacra. La leggenda è un tentativo di spiegare un'antica statua equestre, della quale non si sapeva più il significato, e che raffigurava, secondo l'interpretazione più comune, Venus Equestris, identificata da molti con la Venus Cluilia o Cloacina (di qui il nome Cloelia), dea della cloaca massima. L'incisione è tratta dall'affresco di Polidoro, eseguito tra il 1525-'26 - un tempo sulla facciata di Santa Lucia dell … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-16 06:55:06
1540. Copertina in piena pelle coeva con decorazioni a secco ai piatti in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni con una rottura al frontespizio. Pagine in buone condizioni con rare fioriture. Piccolo strappo al margine destro di pag. 207 senza perdita di testo. molte pagine ancora intonse da rifilare. Alcuni segni di sporco ai contropiatti e in qualche margine di piegatura. In 24 cm. 11x6. Pp. 372+(10). Sephora Libri Salva questo venditore | Iscriviti alla newsletter del negozio ORARIO CALL CENTER 9.00 - 12.00 15:00 - 18.00 dal Lunedì al Venerdì CONSEGNA ESPRESSA Consegna In 24/48h Dalla Spedizione 100% RESO SEMPLICE 14 Giorni Per La Restituzione Descrizione VALERI MAXIMI DICTORUM FACTORUMQUE MEMORABILIUM LIBRI IX LUGDUNI SUMPTIBUS I. AMATI CANDY TYP. REG. MDCXL Scrace edition of 1540 of this work by the roman historian Valerio Massimo. The work is a collection of sayings and important happenings divided in nine books. the happenings are divided between romans and starngers. Beautiful figurated title page. Life of Valerio Massimo written by Claudio Mitalerio from Wien. Antique handwritten note probably of 16th century in the last blank page. In good conditions and complete. Leather coeval cover with embossed decorations in the plates in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions with a crack in the title page. Pages in good conditions with occasional foxings. Little tear in the right edge of pag. 207 with no loss of text. Some pages are still uncut. Some dirt's signs in the c … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Past Present Future Bazar (pantegiovanni) [Foligno, IT]
2020-01-15 22:55:17
Anonimo
"Bulino, 1540 circa, da un soggetto di Francesco Salviati. Esemplare nel II stato finale, con l'indirizzo di Antonio Salamanca in basso a sinistra. Bellissima prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con filigrana della ""mano"", con inusuali ampi margini, in perfetto sttao di conservazione. La scena raffigura un imperatore inginocchiato davanti a unsacerdote; sullo sfondo, è ben riconoscibile il Tempietto del Bramante in S. Pietro in Montorio. La conferma che l'inventore del soggetto sia Salviati si è avuto quando il suo disegno preparatorio per il sacerdote è apparso in un'asta nel 1991. Bartsch ritiene che il tema della stampa sia l'imperatore Teodosio inginocchiato davanti a Sant'Ambrogio: ma il cappello del sacerdote dimostra che egli non è appartiene alla Chiesa cristiana. John Gere pensa che possa trattarsi di Alessandro Magno davanti al sacerdote di Ammon, piuttosto che al sommo sacerdote di Gerusalemme, e ha ipotizzato che l'incisione possa essere basato su un disegno preparatorio per un affresco di Taddeo Zuccari. Questa ipotesi, però, risulta poco convincente. L'incisione è molto più vicina al rovescio di una medaglia scolpita da Alessandro Cesati per Papa Paolo III (1534-1539). Secondo Edgar Wind, la medaglia e una rappresentazione simile in un medaglione della Cappella Sistina di Michelangelo, rappresentano una scena che Niccolò Malermi ha inserito nella sua famosa Bibbia illustrata, pubblicata per la prima volta a Venezia nel 1490. Il passaggio, aggiunto al primo libro dei Maccabei, racconta che quando Alessandro si avvicinò a Gerusalemme, fu cos … [Click Below for Full Description]
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2020-01-15 19:21:17
Sebastian MUNSTER (1488 - 1552)
1540. Bell'esemplare dell'Italia Moderna di Munster, una delle prime mappe moderne ottenibili dell'Italia non basata su Tolomeo. La mappa include Sicilia, Corsica, Sardegna e la costa adriatica contigua. La Geographia di Munster (pubblicata per la prima volta nel 1540) e la sua successiva Cosmographia furono punti di riferimento cartografici. Fine dark impression of Munster's modern map of Italy, one of the earliest obtainable modern maps of Italy not based on Ptolemy. The map includes Sicily, Corsica, Sardinia and the contiguous Adriatic coastline. Munster's Geographia (first published in 1540) and his later Cosmographia were cartographic landmarks. The Geographia included not only Ptolemaic maps, but also a number of landmark modern maps, including the first separate maps of the 4 continents, the first map of England and the earliest obtainable map of Scandinavia. The Cosmographia (first published in 1544) was the earliest German description of the world and a major work in the revival of geographic thought in 16th-century Europe. Altogether, about 40 editions of the Cosmographia appeared between 1544 and 1628. Munster dominated cartographic publication during the mid-16th Century. Munster is generally regarded as one of the important map makers of the 16th Century. Munster was a linguist and mathematician, who initially taught Hebrew in Heidelberg. He issued his first mapping of Germany in 1529, after which he issued a call geographical information about Germany to scholars throughout the country. The response was better than hoped for, and included substantial foreign m … [Click Below for Full Description]
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2020-01-15 19:21:17
Sebastian MUNSTER (1488 - 1552)
1540. "Bell'esempalre di questa prima carta stampata dell'Asia, di Sebastian Muenster, dalla edizione del 1558 della ""Cosmographia"" di Muenster. La mappa mostra l'Asia dal Mar Caspio e dal Golfo Persico al Pacifico. L'Oceano Pacifico mostra un arcipelago di 7448 isole, un precursore per una migliore comprensione dell'Asia sudorientale, che è in gran parte non riconoscibile, anche se Giava, il Borneo, le Moluche e diverse altre isole sono sono correttamente denominate. La mappa non include Giappone, che appare sulla mappa dell'America dello stesso autore. Anche la costa nordorientale dell'Asia è omessa. La mappa è apparsa per la prima volta nell'edizione 1540 della ""Geographia"" di Muenster. Anche se in gran parte basata sul lavoro di Tolomeo, la mappa incorpora alcune delle più recenti scoperte portoghesi. I contorni del subcontinente indiano, tra i fiumi Indo e Gange, sono ora in una forma più riconoscibile, con ""Zaylon"" (Sri Lanka) correttamente mostrato come un'isola. L'avamposto portoghese di Goa e Calcutta, il primo luogo dove sbarcò Vasco da Gama nel 1497, sono raffigurati. Ad est ""Taprobana"" è anche disegnato come pure ""Sumatra"". È rappresentata anche ""Moloca"", centro del commercio dell'isola spezia e l'oggetto di notevoli conflitti tra Spagna e Portogallo. La risoluzione della controversia fu lo scopo ufficiale dell'epico viaggio di Magellano. Il trattamento di ""Cathay"" (Cina) è coerente con gli scritti di Marco Polo e di altri viaggiatori veneziani. Silografia, con margini larghi, in ottime condizioni." "Nice example of this first printed map of the As … [Click Below for Full Description]
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2020-01-15 19:21:17
Sebastian MUNSTER (1488 - 1552)
1540. " Bell'esempalre di questa prima carta stampata dell'Asia, di Sebastian Muenster, dalla ""Geographia"" di Tolomeo edita da Muenster. La mappa mostra l'Asia dal Mar Caspio e dal Golfo Persico al Pacifico. L'Oceano Pacifico mostra un arcipelago di 7448 isole, un precursore per una migliore comprensione dell'Asia sudorientale, che è in gran parte non riconoscibile, anche se Giava, il Borneo, le Moluche e diverse altre isole sono sono correttamente denominate. La mappa non include Giappone, che appare sulla mappa dell'America dello stesso autore. Anche la costa nordorientale dell'Asia è omessa. La mappa è apparsa per la prima volta nell'edizione 1540 della ""Geographia"" di Muenster." Early map of Asia from Munster's Geografia, latin edition. This is one of the earliest maps of the whole continent based on the recent geographical discoveries by Portuguese navigators. The outline of the Asian mainland is relatively well established. India appears as a peninsula and Sri Lanka, called Zalon, is correctly located. Cambay, Goa and Cannonore are all shown, reflecting the Portuguese presence on India's west coast. Malacca is correctly located on the Malay Peninsula and the Indonesian island of Sumatra has inherited the name Taprobana from Sri Lanka, but also bears the name Sumatra. Java appears as two islands, Java Maior and Java Minor. The famed Spice Islands of Moluccas are located, but oddly shaped. The coastline of China is fairly accurate but Korea and Japan are absent. Northern Asia is named India Superior with the eastern most part left off the map. An archipelago of 7448 … [Click Below for Full Description]
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2020-01-14 17:58:25
René BOYVIN (Angers 1525 ca. - Roma 1580 ca.)
"Bulino, circa 1540-45, privo di dati editoriali. Da un soggetto di Rosso Fiorentino. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione. La scena raffigura le tre Parche: a destra, Lachesi, tiene in mano la conocchia e fila il destino della vita umana;a sinistra, Cloto presa di schiena ne misura la lunghezza; nel mezzo, Atropo strappa il vilo, determinando il momento irrevocabile della morte. Anche se questa incisione non reca il nome di Rosso Fiorentino, la sua paternità della composizione non è mai stata messa in discussione. Dumesnil, ascrive l'incisione a Renè Boyvin, perché la figura di Cloto visto di schiena, trova precise corrispondenze con la figura femminile della ""Caritas Romana"", a lui attribuita. Secondo documenti pubblicati da Metman, le Tre Parche sarebbero state incise da Pierre Milan, intorno al 1545. Milan potrebbe aver lavorato direttamente da un disegno di Rosso, o su una copia del disegno di Rosso realizzata ad hoc, come modello per l'incisore, come nel caso della "Danza delle Driadi". Van Mander sembra aver identificato le tre figure femminili come le Tre Grazie, poiché, contrariamente all'iconografia tradizionale, le Parche appaiono giovani e nude, esili ed aggraziate. Anche altri dettagli ed attributi possono riferirsi ad un ambito diverso da quello consueto delle Parche. Il turbante di Atropo le conferisce un aspetto sibillino; Cloto siede precariamente su un cesto di fiori, suggerendo Flora o la primavera o semplicemente l'abbondanza e la freschezza, Lachesi indossa una corona, e il suo sedile … [Click Below for Full Description]
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2020-01-14 15:40:06
Niccolò ROSSIGLIANI detto "Il Vicentino" (Attivo a Vicenza 1540-50)
Chiaroscuro a tre legni, 1540-50 circa, in basso a destra iscrizione 'POLIDORO DA CARAVAGIO/INVENT AA in mantoua [160]8'. Da un soggetto di Polidoro da Caravaggio. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo di Andreani e la data aggiunti sulla firma già obliterata "IO∙NIC∙VICEN". Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, irregolarmente rifilata alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. La composizione riproduce una delle scene dipinte à grisaille da Polidoro di Caravaggio sulle facciate di diversi palazzi romani, oggi scomparse. La scena raffigurata è stata interpretata come La morte di Aiace, il più valoroso degli eroi greci. Quando, dopo la morte di Achille, non lui ma Ulisse viene giudicato il più degno di ricevere in consegna le armi dell'eroe, Aiace non sopporta l'affronto e medita di vendicarsi; ma la dea Atena gli toglie il senno. Aiace, impazzito, fa strage del bestiame dei Greci, credendo di uccidere Agamennone e Menelao responsabili dell'ingiusto verdetto. Tornato in sé, vergognandosi delle azioni commesse, decide di suicidarsi trafiggendosi con la propria spada. Nella composizione, Aiace è sulla sinistra , a terra appoggiato ad un albero, mentre con la mano sinistra leva in alto lo scudo. Dietro di lui, un gruppo di soldati greci; a destra si distingue la figura del re Menelao seduto e, all'estrema destra, una figura in piedi, con lo sguardo basso e le braccia conserte, da alcuni identificato con Agamennone. Secondo Barryte, forse il momento rappresentato è quello immediatamente successivo alla decisione del consiglio e la figura in … [Click Below for Full Description]
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2020-01-14 15:03:23
Leon DAVENT detto "Maestro L.D." (Attivo tra il 1540 ed il 1556 a Fontainebleau)
Acquaforte e bulino, 1540-1545 circa, monogrammato in lastra, in basso al centro, LD. Da un disegno perduto di Parmigianino. La scena raffigura la Madonna col Bambino sulle sue ginocchia che si protende in avanti per abbracciare S. Giovanni Battista; dietro di loro, a sinistra, S. Giovanni tiene un globo sormontato da un drago; sulla destra, un gruppo formato da due donne: Maria Maddalena che tiene un vaso, e S. Giuseppe sullo sfondo. Il gruppo centrale della scena, precedentemente attribuito al Parmigianino, recentemente è stato messo in relazione con un disegno di Lavinia Fontana conservato al Louvre. La figura di S. Giuseppe, sullo sfondo, è basata su un disegno del Parmigianino conservato al Louvre, inv. n. 6487/2 . (A. E. Popham, Catalogue of Drawings by Parmigianino, 1971, p. 156, no. 469). Come per tutte le incisioni di Davent, anche questa scena sacra è di estrema rarità. Splendida prova, impressa su carta vergata coeva, irregolarmente rifilata alla linea marginale, per il resto in ottimo stato di conservazione. Etching and engraving, 1540-1545 circa, signed on plate with monogram LD lower center. After Parmigianino. Sacred conversation: Virgin with child on her knees leaning forward to embrace St John the Baptist; behind them, on the left, St John holding a goblet surmounted by a dragon, and on the right, a group formed by two holy women, St Mary Magdalene holding a perfume vase, and St Joseph standing in the background. The central group has been previously attributed to Parmigianino, but has recently been connected to a drawing by Lavinia Fontana in the Louvre. T … [Click Below for Full Description]
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2020-01-14 12:43:19
Anonimo
"Bulino, 1540 circa, da un soggetto di Francesco Salviati. Esemplare nel II stato finale, con l'indirizzo di Antonio Salamanca in basso a sinistra. Bellissima prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con filigrana della ""mano"", con inusuali ampi margini, in perfetto sttao di conservazione. La scena raffigura un imperatore inginocchiato davanti a unsacerdote; sullo sfondo, è ben riconoscibile il Tempietto del Bramante in S. Pietro in Montorio. La conferma che l'inventore del soggetto sia Salviati si è avuto quando il suo disegno preparatorio per il sacerdote è apparso in un'asta nel 1991. Bartsch ritiene che il tema della stampa sia l'imperatore Teodosio inginocchiato davanti a Sant'Ambrogio: ma il cappello del sacerdote dimostra che egli non è appartiene alla Chiesa cristiana. John Gere pensa che possa trattarsi di Alessandro Magno davanti al sacerdote di Ammon, piuttosto che al sommo sacerdote di Gerusalemme, e ha ipotizzato che l'incisione possa essere basato su un disegno preparatorio per un affresco di Taddeo Zuccari. Questa ipotesi, però, risulta poco convincente. L'incisione è molto più vicina al rovescio di una medaglia scolpita da Alessandro Cesati per Papa Paolo III (1534-1539). Secondo Edgar Wind, la medaglia e una rappresentazione simile in un medaglione della Cappella Sistina di Michelangelo, rappresentano una scena che Niccolò Malermi ha inserito nella sua famosa Bibbia illustrata, pubblicata per la prima volta a Venezia nel 1490. Il passaggio, aggiunto al primo libro dei Maccabei, racconta che quando Alessandro si avvicinò a Gerusalemme, fu cos … [Click Below for Full Description]
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2020-01-12 01:29:58
Ioannem Olden Dorpium
Coloniae: Ioannem Gymnicum, 1540. Ioannem Olden Dorpium: Variarum Lectio num libri ad iuris civilis interpretationemExtrem seltene erste Ausgabe von 1540! Autor/en: Ioannem Olden Dorpium Titel: Variarum Lectio num libri ad iuris civilis interpretationemExtrem seltene erste Ausgabe von 1540! Verlag: Ioannem Gymnicum Ort: Coloniae Jahr: 1540 Einband: Späterer Halblederband Zustand: Einband stark berieben u etwas bestoßen, Einträge v alter Hand auf Titel, viele Einträge v alter Hand neben dem Text, winzige Wurmspur durch alle Seiten, selten Textunterstr., extrem seltenes Werk! Altersgemäß guter Zustand. Seitenzahl: 366 S. plus Index Format: 4° Bemerkung: Mit hübschen Holzschnitt Initialen Suchbegriffe: Angebot, Ausgabe, Coloniae, Dorpium, Extrem, Gymnicum, Holzschnitt, Initialen, Ioannem, Lectio, Mit, Olden, Rarissima, Variarum, KK00211279, INTKK00211279, 2018-05, RR 30697 dewabit.
Bookseller: Antiquariat Bücherwurm (antiquariat_buecherwurm_kiel) [Knooper Weg 144, Kiel, DE]
2020-01-11 17:06:07
MARCOLINI, Francesco.
Venezia, Marcolini, 1540. in-folio (305x205 mm), ff. 104 (A-Z4, AA-CC4), bella legatura del XVII secolo in marocchino granata, triplice filettatura in oro ai piatti con terminazioni angolari vegetali, dorso a sei nervi con titolo in lungo nei compartimenti riquadrati da filetti in oro. Precede l'opera dedica a Ercole d'Este, duca di Ferrara (p. III) e proemio esplicativo ai lettori (pp. IV-V). Titolo, ad opera di Francesco Salviati, inciso da Marco Dente, raffigurante un gruppo di uomini e donne intenti a discorrere e a consultare il libro del Marcolini nel "Giardino di pensieri"; Cervolini (Marcolini, p. 20) e Mauroner (Incisione di Tiziano, 42) attribuiscono però l'ideazione del disegno del frontespizio a Tiziano. Al verso del titolo ritratto dell'autore a piena pagina racchiuso entro cornice architettonica sorretta da due cariatidi (la stessa usata dal Marcolini nei volumi del Serlio e dell'Aretino, impressi qualche anno prima). Alle pp. VI-VII elenco dei 50 quesiti che si possono rivolgere al libro (suddivisi tra uomini, donne e per uomini e donne) e rimando alle 50 tavole relative. La prima sezione del libro contiene 50 silografie poste nella parte superiore del recto di ogni foglio raffiguranti immagini simboliche, vizi e virtù, accompagnate da 90 carte da gioco che circondano l'incisione e da altre 45 carte disposte nel verso della carta a fronte disposte a forma di croce. In base al responso delle carte il giocatore deve andare a consultare una delle cinquanta sezioni dei filosofi: nel margine superiore sinistro di ogni doppia pagina compere una silografia con un fi … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco [Italy]
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