The viaLibri website requires cookies to work properly. You can find more information in our Terms of Service and Privacy Policy.

Recently found by viaLibri....

Gioco: Pela il Chiù (Roma: De Rossi XVII secolo)
Incisione in rame, 451 X 660 (404X523) cm. In alto l'iscrizione "Il piacevole e nuovo giuoco novamente trovato detto Pela il Chiu". Gioco di 56 caselle non numerate disposte in due ellissi. Ogni casella presenta una figura ed una combinazione di dadi. Le combinazioni vincenti o perdenti sono indicate con le sigle P (paga), T (tira). La sigla Q (quattrini) indica la posta da pagare o tirare. Agli angoli in alto a sinistra: "Questo foglio il bel gioco t'apresenta / Di Pelalchiv venuto in luce adesso / Col qual si fugir l'otio ti talenta / Ti potrai tratener tal hor con esso / Ma qui non ti pensar che si consenta / Giocar per vitio che no(n) te concesso / Ma s'il tempo utilme(n)te spende voi / Gioca per spasso e tira se tu poi."; in basso a sinistra: "Con sei quattrini un pezzo alegramente / Poi stare, e tener un spasso d'eccelenza / Ma perchè sappi il tutto intieramente / Del gioco ti dirò la continenza / Prima piglia tre dadi et habbi mente / Al ponto che frarai con diligenza / E come quel ch'ai fatto haverai notato / Cerca quel ponto attorno a quest'ovato."; in alto a destra: "Come hai trovato il punto che fatt'hai / Guarda quella figura di diritto / E second'essa ti governerai / Per che quel ch'ai a far troverai scritto / E s' haverai da tirar, tu tirerai. / S'hai da giontar anchor starai al ditto / Chi T. tira vuol dir. P. paga o gionta / E Q. quatrini il numero poi si conta"; in basso a destra: "Quei che nel fine il ponto scontrarano / Come a farina tirano i denari / Con l'honoranza e quei che più farano / Giontano sin che al numero sien pari; / E la meta le riffe tireranno. / Del gioco sempre e acciò che siate chiari / La riffa de diciotto l'altre avanza / Tira ogni cosa et anco l'honoranza. Ambrogio Brambilla incise la matrice in rame nel 1589 per l'editore Giovan Battista di Lazzaro Panzera di Parma, attivo a Roma negli ultimi anni del Cinquecento (cfr. un esemplare della tiratura originale conservato al British Museum, REG. 1869,0410.2460). Il rame venne poi ristampato durante tutto il Seicento dai De Rossi a Roma, che tolsero il nome di Panzera ma lasciarono il monogramma di Brambilla. Il gioco inventato da Brambilla fu copiato subito da altri editori italiani e servì da modello per la produzione sei-settecentesca italiana del Gioco del Pela il Chiù. Di conseguenza tutte le caselle relative alle diverse combinazioni che danno luogo a vincite e perdite rimasero fondamentalmente le stesse, con poche varianti. (Alberto Milano. Giochi da salotto, 2012). Il gioco è elencato nel magazzino di Vaccari del 1614 come 'Il giuco del gioco Chiù', insieme ad un piccolo gruppo di altri giochi, tra cui la famosa 'Oca' (Ehrle, 1908, p. 62). Essa appare anche nell'inventario De Rossi del 1648 che documenta la divisione dell'eredità da Giuseppe de Rossi l'anziano (Consagra, 1993, p.512). Evidentemente rimase popolare, perché nel Settecento esistevano ancora tavole (Bertarelli). Il linguaggio delle iscrizioni indica una fonte nell'Italia nordorientale. Questo esempio ha l'indirizzo di Giovanni Battista Panzera, un incisore e stampatore di Parma che aveva acquistato nel Borgo di Roma. Alcune opere di Brambilla portano il suo indirizzo. Forse a causa dei suoi contatti nel nord dell'Italia. Michael Bury, 'The Print in Italy 1550-1620'). Ambrogio Brambilla (active 1579-1599) fu in uncisore e cartografo italiano principalmente attivo a Roma.
      [Bookseller: Libreria Emiliana]
Last Found On: 2018-01-09           Check availability:      maremagnum.com    

LINK TO THIS PAGE: www.vialibri.net/years/items/32222168/1589-brambilla-ambrogio-gioco-pela-il-chiu-roma-de

Browse more rare books from the year 1589


      Home     Wants Manager     Library Search     562 Years   Links     Contact      Search Help      Terms of Service      Privacy     


Copyright © 2018 viaLibri™ Limited. All rights reserved.