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Opera dell'antica, et onorata scientia de Nomandia, specchio d'infiniti beni, et mali, che sotto il Cerchio della Luna possono alli viventi intervenire. Per l'Eccellentiss. Astrologo, Geomante, Chiromante, et Fisionomo M. Annibale Raimondo Veronese, ridotta insieme, et castigata. Aggiuntovi la fisionomia.
Vinetia, Iouitia Rapiro, et Compagni, 1549. In 12esimo (8vo antico), 2 c. b., marca al front. "Al segno della Prudentia", 210, 3 c. b., tavv. xilografate in b/n n. t. e schemi per la spiegazione dei simboli esoterici, leg. post. mua in cartapecora. L'Autore, uno studioso di origine veronese (Verona, 1505 - 1591), scrittore e medico, fu anche astrologo e matematico e fu ricordato soprattutto come astrologo. Le poche notizie biografiche ci fanno notare una straordinaria longevit? per i suoi tempi. Tra le sue opere ricordiamo il "Trattato utilissimo e particolarissimo del flusso e del riflusso del mare" e la presente opera che troviamo pubblicata sempre a Venezia anche per i tipi di Pietro e Gioanmaria fratelli de Nicolini di Sabio, a istanza di Rapiro Giovita e Compagni, "Al segno della Prudentia", nel 1550 e nel 1551 (Rapirio, Giovita, Venezia, 1549 -1552, editore attivo a Venezia, si serv? della tipografia di Bartolomeo Cesano e, in societ? con altri, di quella dei Nicolini da Sabbio; sua l'insegna della Prudenza e sua la marca Z985, che passarono poi a Giovanni Bariletti, presumibilmente insieme alla bottega). Annibale Raimondo (che utilizz? anche lo pseudonimo di Petolotto Zanino di Monte Tonale; lo troviamo anche come Annibal Raymundus e Zaninus Petolotus a Monte Tonali), appassionato di arti quali la geomanzia, la fisionomica e l'alchimia, fu pure geomante, fisionomo e chiromante. Ci propone questo interessante trattato di scienza di nomandia (nomanzia od onomanzia), ossia la divinazione attraverso i nomi e le lettere che li compongono. In realt? la nomandia ? stata sempre considerata come un'oscura disciplina che pare riunisse in s? le virt? di pi? sapienze magiche. Vale la pena ricordare le numerose arti divinatorie citate dall'A. nella prefazione: astrologia, geomantia, chiromantia, piremantia, spatulamantia (divinazione effettuata con un ramo di palma o con la spatola dello speziale), aeremantia, negromantia, hidromantia; tutte scienze sempre tenute in considerazione dall'uomo perch? desideroso di conoscere il suo futuro. Oltre a queste, fin dall'antichit? ha avuto successo l'onomanzia, in quanto "ogni lettera per se ? sottoposta al suo segno & al suo pianeta, come ancho ha il suo numero & il suo significato.". Nel volume troviamo silografata una "rota del continente di Nomandia", divisa in dodici parti con le dodici case del cielo, con l'alfabeto e i numeri legati ai "charatteri de li pianeti". Seguono la tavola dell'antica scienza con i suoi numeri, i pianeti e i segni, e quella con le "littere bone, meliori, ottime, male, peggiori, pessime e fortunate"; le fantasiose regole "per dare il giudicio de tutti per via dell'alphabeto" (quando si vorr? giudicare una persona, si dovr? innanzitutto fare un'analisi nomantica). Si prende il nome dell'interessato, il nome di sua madre, del mese e del luogo di nascita, scrivendo il tutto lettera per lettera secondo i numeri dell'alfabeto e dopo "sommerai con diligenza, partendo per 30 e secondo che verr? il numero restante sopra la partizione, cos? andrai alla seguente sua esposizione..". E ancora vi troviamo regole per sapere "se l'infermo debba guarire o morire", "se un matrimonio debbe havere effetto o no", "se 'l viaggio ser? prospero, se la gravida partorir?"; le combinazioni numeriche e simboliche per suggerire comportamenti nelle battaglie e nei duelli. Nel trattato di Raimondo alcune pagine sono dedicate alla fisiognomica, con previsioni caratteriali in base alla forma delle sopracciglia, della fronte e dei capelli, del naso e delle orecchie. Nel 1559 l'Opera, molto simile a un manoscritto attribuito a Gaudenzio Travisano, che ne riproduceva una parte cospicua, fu messa all'Indice. L' "Anticha et honorata scientia di Nomandia", consisteva in un'antica arte divinatoria di ispirazione popolare che sostituiva l'astrologia con la nomandia, questa non del tutto priva di scientificit?, dato il legame col pitagorismo e con la cabala ebraica che la facevano credere certa e infallibile. Riscoperta da Annibale Raimondi, era peraltro assai semplice da applicarsi secondo il suo divulgatore: pochi e opportuni calcoli matematici, e soddisfare i quesiti del lettore diveniva un'impresa alla portata di tutti. In fondo tutti erano accomunati dallo stesso irrefrenabile desiderio di conoscere, seppur con approssimazione gli eventi e ci? che contava era possedere l'arte di prevederli, cos? da non farsi trovare impreparati di fronte all'avanzare di un caso che poteva essere, in parte, controllato, matematicamente e magicamente. In una copiosa messe di produzioni editoriali che divulgavano libri di astrologia, il Raimondi si era posto il problema di venire incontro a quei lettori che non disponevano degli strumenti e delle competenze per orientarsi nell'universo di case, costellazioni e segni celesti. Trattasi di esemplare scompleto (mancano le pagine dalla 183 alla 194 incluse) ma peraltro assai fresco e in ottima impressione, belle le tavole. .
      [Bookseller: Botteghina D'arte Galleria K?s]
Last Found On: 2013-01-08           Check availability:      maremagnum.com    

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