The viaLibri website requires cookies to work properly. You can find more information in our Terms of Service and Privacy Policy.

Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1665
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Esemplare tratto dalla celebre opera ""Le Fontane di Roma"", edita da G.G.de Rossi ""alla Pace"", in 4 volumi, intorno al 1690. Falda, che muore a Roma nel 1678, incise le tavole del primo e del secondo volume, intitolati rispettivamente dal titolo ""Le Fontane di Roma nelle Piazze, e Luoghi Publici Della Citta..."" e ""Le fontane delle ville di Frascati, nel Tvscvlano..."" Le tavole del terzo e quarto volume, rispettivamente ""Le fontane ne' palazzi e ne' giardini di Roma..."" e ""Le fontane del giardino Estense in Tivoli..."", furono, invece, incisi da G. F. Venturini. Le fontane del Falda godettero di grande successo: è da ricordare la celebre raccolta ""Romanorum fontinalia ..."" pubblicata a Norimberga nel 1685, dove incisori quali Hans Ulrich Franck, Suzanne Marie von Sandrart e Johannes Mayer riutilizzarono i rami del Falda sulle fontane, animando con personaggi e particolari fiamminghi le notissime vedute romane. Incisione su rame, in ottimo stato di conservazione." "From ""Le Fontane di Roma""a beautiful collection of the fountains of Rome and its environs, published by G.G. de Rossi, about 1690, in four books. Falda, who died in 1678, engraved the plates of the first two volumes, ""Le Fontane di Roma nelle Piazze, e Luoghi Publici Della Citta..."" e ""Le fontane delle ville di Frascati, nel Tvscvlano..."". G. F. Venturini engraved the plates of the second two volumes ""Le fontane ne' palazzi e ne' giardini di Roma..."" e ""Le fontane del giardino Estense in Tivoli..."". Etching, in very good condition." Bartsch 14
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Ampia veduta con la chiesa di S. Francesca Romana e i monumenti circostanti. La chiesa è conosciuta anche con il nome di S. Maria Nuova in quanto sostituì la chiesa di S. Maria Antica, andata distrutta in seguito a un terremoto. La chiesa di S.Maria Nova assunse il definitivo appellativo di S.Francesca Romana allorché nel 1440 vi fu sepolta, sotto l'altare maggiore S. Francesca Romana, al secolo Francesca Bussa. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Alessandro VII aveva riqualificato l'area del Campo Vaccino, usata come terreno da pascolo: nel 1656 fece spianare la zona e piantare quattro file di alberi così da creare un ombroso luogo di passeggio e assicurare un comodo accesso alle chiese. Inoltre, trasferì il mercato bisettimanle di bestiame nei pressi di S. Giorgio al Velabro. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famig … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Splendida veduta della Piramide Cestia - costruita da Caio Cestio come sua grandiosa sepoltura intorno al 20 a.C, qui raffigurata dopo l'intervento di restauro promosso da papa Alessandro VII che stanziò 5 mila scudi per il suo restauro, nel 1659 e completato nel 1663. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato ""Il quarto libro del nuovo teatro delli p … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Splendida veduta che mostra la piazza e la chiesa di S. Maria della Pace, dopo i lavori di restauro promossi dal papa Alessandro VII. Il primo progetto di restauro di papa Alessandro VII fu quelo delle cappelle della famiglia Chigi, una in S. Maria del Popolo e l'altra a S. Maria della Pace, celebre per le Sibille di Raffaello. Pietro da Cortona ornò e modificò anche esteriormente la facciata della chiesa, creando un atrio a semicerchio con otto colonne accoppiate, in modo che anche l'aspetto della piazza risultasse più armonioso. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere pro … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Bella veduta panoramica di Ariccia. Ariccia è legata al nome di papa Alessandro VII e della famiglia Chigi perché Il 20 luglio 1661 il cardinale Flavio Chigi, anche a nome dei fratelli Agostino e Mario nipoti di papa Alessandro VII, comprò il feudo di Ariccia dal cardinale Paolo Savelli e da suo fratello Giulio. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicat … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Bella veduta tratta dalla prima edizione de "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Incisione su rame, in ottimo stato di conservazione" "Beautiful view from the first ediion of "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". Etching, in perfect condition. One of the most important architectural projects of the seventeenth century was the urban renovation of Rome. Under the br … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Bella veduta della piazza dell'Orologio, detta di Monte Giordano, dopo i lavori di ampliamento promossi da papa Alessandro VII. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato ""Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XII"", opera di Alessandro Sp … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Le origini della chiesa risalgono al VI secolo, quando papa Onorio I volle dedicare un edificio sacro a S.Martina, martire a Roma nel 228 durante l'impero di Alessandro Severo. L'invidiabile posizione di questa chiesa, posta tra il Foro Romano ed i Fori di Cesare e di Augusto, le valse anche l'appellativo di ""S.Martina in tribus foris"". Nel 1588 papa Sisto V decise di affidarla all'Accademia di S.Luca, originatasi dall'antica Università delle Arti della Pittura di Roma: per questo motivo si decise di ricostruire l'antica chiesa di S.Martina, dedicandola anche a S.Luca, ma i lavori furono realizzati solo in parte, per mancanza di fondi. Furono poi ripresi nel 1634 da Pietro da Cortona. Proprio durante gli scavi vennero rinvenuti i resti di S.Martina, oggi custodite nell'altare maggiore. Alessandro VII riqualificò il Campo Vaccino, utilizzato come terreno per il pascolo e in cui si teneva bisettimanalmente un mercato del bestiame: nel 1656 trasferì il mercato nei pressi di S. Giorgio al Velabro, facendo spianare la zona del Campo Vaccino e facendovi piantare quattro file di alberi, per creare un ombroso vialetto di accesso alle chiese. Veduta tratta da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova imm … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Bella ed accurata veduta di Piazza dell'Orologio, in passato chiamata anche ""piazza dei Rigattieri"" e ""piazza di Monte Giordano"", dopo l'ampliamento voluto da papa Alessandro VII. Nella piazza si poteva ammirare la torre dell'Orologio, eretta dal Borromini per il complesso dei padri dell'Oratorio, e il palazzetto Spada, costruzione che, iniziata nel 1661 per il Banco di S. Spirito, era stata proseguita, per volere del Papa, dall'erede degli Spada, demolendo un isolato di case e trasformando così l'aspetto della preesistente e amorfa piazza. Esemplare tratto dalla prima edizione de "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Questa ""altra veduta"" della chiesa di S. Ignazio, è presa da sud-est e mostra la facciata e il lato esterno dell'edificio. La chiesa, costruita dal cardinal Ludovisi nel 1626 in onore di S.Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, fu edificata contiguamente al palazzo del Collegio Romano e sostituì la cinquecentesca chiesa di S.Maria Annunziata. Il progetto di realizzazione venne affidato ad Orazio Grassi che si avvalse dei disegni di Carlo Maderno, Paolo Martucelli ed Orazio Torriani. All'epoca nella piazza antistante era visibile la guglia di S. Macuto, ovvero l'obelisco, cosiddetto appunto per la sua posizione dinanzi alla chiesa di S.Macuto, rinvenuto durante gli scavi della vicina chiesa di S.Maria sopra Minerva, dal 1711 situato nella vicina piazza della Rotonda. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenz … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Bella veduta della chiesa di S. Caterina da Siena, a largo magnanapoli. La costruzione della chiesa avvenne tra il 1628 ed il 1641, per volontà di papa Urbano VIII, su progetto di Giovan Battista Soria. È ben visibile la Torre delle Milizie che il Falda riporta come ""fabricata da Bonifacio VII"", perché all'inizio del XIII sec. fu acquistata da Papa Bonifacio VIII Caetani che ne fece un poderoso baluardo costruendovi accanto un palazzo-fortezza, per difendersi dai suoi acerrimi nemici i Colonna che lo minacciavano dai Santissimi Apostoli. La veduta è anche un prezioso documento della Roma Sparita in quanto include il monastero delle monache domenicane demolito agli inizi del XX sec. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Questa incisione del Falda è un prezioso documento della Roma Sparita: la chiesa di S. Maria Liberatrice, infatti, è stata demolita nel 1902 nell'ambito degli scavi archeologici per riportare alla luce i resti della basilica paleocristiana di ""S.Maria Antiqua"" su cui la chiesa era stata costruita nel 1617. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato "" … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Bella veduta della chiesa di S. Maria dei Monti che prende il nome, come indicato nell'iscrizione, dal quartiere Monti in cui fu edificata, su progetto di Giacomo della Porta. La chiesa è conosciuta col nome più popolare di Madonna dei Monti. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato ""Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Ro … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 16:31:41
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Esemplare dalla prima edizione de"" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato ""Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XII"", opera di Alessandro Specchi, edito nel 1699. Incisione su rame, in ottimo stato di conservazione. Magnifico esemplare, nel primo stato avanti il numero." "From the first edition of "" Il nuovo teat … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 15:04:24
Haineuve, Julien (1588-1663):
Köln, Busaeus, 1665. 21 x 16 cm. [18] Bl., 288 S., [2] Bl. + [8] Bl., 456 S., [4] Bl. + [8] Bl., 436 [richtig: 448] S., [3] Bl. + [8] Bl., 482 [richtig: 472] S., [4] Bl. Pergamentbände der Zeit (etwas angestaubt und leicht fleckig). *VD17 12:203295G. Vollständig in allen vier Teilen. - Haineuve war ein französischer Theologe, Jesuit, Rektor des Kollegien von Quimper (Bretagne), Superieur des Noviziats von Rouen und von Paris. - Titel mit altem Stempel und Signatur. Text mit Altersbräunung. Insgesamt gut erhalten. Versand D: 5,00 EUR
Bookseller: Antiquariat Braun
2017-04-26 15:04:24
Haineuve, Julien (1588-1663):
Köln, Busaeus, 1665. 21 x 16 cm. [18] Bl., 288 S., [2] Bl. + [8] Bl., 456 S., [4] Bl. + [8] Bl., 436 [richtig: 448] S., [3] Bl. + [8] Bl., 482 [richtig: 472] S., [4] Bl. Pergamentbände der Zeit (etwas angestaubt und leicht fleckig). *VD17 12:203295G. Vollständig in allen vier Teilen. - Haineuve war ein französischer Theologe, Jesuit, Rektor des Kollegien von Quimper (Bretagne), Superieur des Noviziats von Rouen und von Paris. - Titel mit altem Stempel und Signatur. Text mit Altersbräunung. Insgesamt gut erhalten. Versand D: 5,00 EUR
Bookseller: Antiquariat Braun
2017-04-26 13:15:42
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Splendida veduta della piazza di S. Maria della Minerva, disegnata frontalmente alla facciata della chiesa, l'antica ""S.Maria in Minervium"". L'elefantino che sorregge l'obelisco antistante la chiesa, rappresenta l'ultima opera che papa Alessandro VII promosse, commissionandola al Bernini. Il piccolo obelisco era stato rinvenuto nelle vicinanze della piazza nell'estate del 1665. L'elefante, come chiarisce l'iscrizione composta dallo stesso pontefice, è visto come simbolo della sapienza divina, in contrasto con la sapienza umana degli Egizi. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà at … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 13:15:42
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Splendida veduta di piazza del Popolo verso Porta Flaminia, dopo gli interventi voluti da papa Alessandro VII. I lavori sulla piazza iniziarono nel giugno 1655: venne ristrutturata la chiesa della Madonna del Popolo e la porta fu ridisegnata dal Bernini; la sommità fu ornata con un medaglione circolare con la stella sovrastante i monti Chigi e la scritta ""Felici Fastoque Ingressu MCLCV"", in riferimento all'ingresso trionfale di Cristina di Svezia, nel dicembre del 1655. I lavori furono terminati nell'estate del 1657. Esemplare dalla prima edizione de"" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 13:15:42
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Veduta dell'arsenale nel porto di Civitavecchia. L'arsenale fu costruito dal Bernini nel 1660: 50 metri e 6 arcate riunite a gruppi di due, purtroppo oggi distrutto dai bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale. Esemplare tratto da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato ""Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XI … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 13:15:42
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "L'incisione raffigura l'ospedale di S. Spirito in Sassia dopo la ristrutturazione voluta da papa Alessandro VII e affidata al Bernini, che rinnovò il Braccio vecchio - anche noto come Corsia Sistina - e il portone. Il Braccio Nuovo fu realizzato dal Fuga, sempre col medesimo disegno del Bernini, sotto il Pontificato di Benedetto XIV. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 13:15:42
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Splendida veduta di piazza Santi Apostoli, che arriva a comprendere, sullo sfondo, Palazzo Valentini, già palazzo Bonelli. Sulla sinistra, spicca palazzo Chigi, acquistato dal cardinale nipote di Alessandro VII, e che nel 1746 sarà acquistato dagli Odescalchi, con la nuova facciata che il Bernini avevarealizzato nel 1664. Il nuovo prospetto berniniano dominava la piazza, prevalendo anche sul complesso dei SS. Apostoli situato di fronte. Sullo sfondo, a completamento del ""teatro"" della piazza, la cupola della Chiesa della Madonna di Loreto Esemplare dalla prima edizione de"" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovament … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 13:15:42
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Veduta di Castel Gandolfo presa dal lago. Papa Alessandro VII amava particolarmente la residenza pontificia di Castel Gandolfo, che fece ampliare e restaurare dal Bernini. Soggiornò regolarmente a Castel Gandolfo due volte l'anno, in primavera e in autunno, per periodi variabili da 20 giorni ad un mese. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna." "View of Castel Gandolfo from the lake. Pope Ale … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 13:15:42
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Bella veduta della piazza di Castel Gandolfo, oggi detta piazza della Libertà, che comprende il palazzo pontificio, la residenza estiva papale, e la chiesa consacrata a S. Tommaso da Villanova. Papa Alessandro VII Chigi commissionò a Gian Lorenzo Bernini la ristrutturazione della facciata del palazzo pontifico e la costruzione di una chiesa, da utilizzarsi come cappella palatina dell'annesso palazzo papale. Originariamente il luogo di culto doveva essere dedicato a san Nicola di Bari, ma successivamente fu deciso che fosse dedicato a Tommaso di Villanova, canonizzato il 1º novembre 1658. I lavori iniziarono nel 1658 e si protrassero per tre anni, fino al 1661 quando, terminata la decorazione interna in stucco ad opera di Antonio Raggi, la chiesa venne consacrata. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e cult … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 13:15:42
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Veduta dell'arsenale nel porto di Civitavecchia. L'arsenale fu costruito dal Bernini nel 1660: 50 metri e 6 arcate riunite a gruppi di due, purtroppo oggi distrutto dai bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale. Esemplare di primo stato, tratto da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato ""Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore p … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-26 12:53:02
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Nel 1500 papa Alessandro VI Borgia donò alla Confraternita dei Fornari una piccola cappella, di fronte alla colonna Traiana, che venne poi abbuattuta per erigere una nuova chiesa dedicata alla Madonna di Loreto. Esemplare dalla prima edizione de"" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi editi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato ""Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XII"", oper … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-25 23:40:21
Benavente y Quinones, Don Jerónimo de; Capitán General.- Islas Canarias
(S. l., Santa Cruz de Tenerife? ò La Laguna?, um 1665). Kl.-Fol. 5 num. Bll., 1 w. Bl. Br. mit Rückenfalz. Jéronimo de Benavente y Quinones, "Capitán General" des Kapitanats "Canarias" wurde der Korruption beschuldigt, vom Dienst suspendiert und zu Hausarrest "preso en su casa" verurteilt. Es folgen die Beschreibungen der Anschuldigungen, sowie die ausführlichen Rechtfertigungen des Beschuldigten.- Fue don Jerónimo de Benavente y Quinones (Capitán General entre 1661 y 1665) quien decidió trasladarse a Tenerife, concretamente a La Laguna. Esta decisión, unida a la de que el Lugar de Santa Cruz se convirtiera en la única plaza fuerte del Archipiélago, designaba a Tenerife como el objetivo principal de una intentona que tratase de conseguir el dominio del Archipiélago. Fue suspendido de su empleo por Felipe IV.- ". Tambien dispuso que la Isla de Tenerife hiziesse otro servicio de cien mil ducados de plata por unos privilegios de jurisdiciones negativas. Y la Isla de Canaria tambien sirvió por su mano con diez y seis mil ducados de plata, por via de nuevo donativo . Y no desmerece Don Geronimo esta gracia por los servicios que ha hechó en el discurso de su vida, y por los particulares en las Islas Canaria, y por la satisfacion que desea dar al Consejo de sus procedimientos.".- Das weiße Blatt mit hs. Anmerkung, vereinzelt minimal fleckig. Spanien [Attributes: Soft Cover]
Bookseller: Antiquariat Meindl & Sulzmann OG [Austria]
Check availability:
2017-04-25 22:00:59
LE PAYS (René)
Paris, Ch. de Sercy, 1665, in 12, de 19ff. 451pp. 6ff., et un front. gravé de Auroux, pl. veau brun époque, dos orné, exemplaire un peu manipulé mais correct. Ce poète précieux connut surtout un succès auprès du beau sexe, à tel point que la duchesse de Nemours avait désiré le connaître, cependant nombre de ses détracteurs le surnommaient le singe de Voiture. Boileau alla même jusqu'à le traiter de bouffon plaisant. Ce recueil de 135 lettres, qui connut un grand succès, est l'exemple même de la préciosité de la seconde moitié du XVIIe siècle. Le portrait de l'auteur qui figure in fine fut composé à la demande de la duchesse de Nemours. ¶ Gay amour, femmes I.90 - Lever 41 - Brunet III.p. 990 - Quérard France litt.V/p.185.
Bookseller: L'intersigne Livres anciens [France]
2017-04-25 15:13:53
Vinnius [Vinnen], Arnold:
Amsterdam, Daniel Elzevier. Titel in schwarz/rotem Druck, (10), 888 Seiten, (20) Seiten Index. Mit einer großen Druckermarke auf dem Titel (Pallas-Athene neben Olivenbaum und Eule, Spruchband mit Motto 'Ne extra oleas') sowie Vignetten und Initialen in Holzschnitt. Brunet V, 1261 ("Cette édition est la plus belle de cet ouvrage estimé"). - Rahir, Elzevier 1423 & M21 (für die schöne Druckermarke). - Jöcher IV, 1635. - Willems, Elzevier 1367 ("Édition désignée par Paquot et par Brunet comme la plus belle de cet ouvrage, est calquée ligne pour linge sur la troisième parue en 1659. Nous avons constaté l'existence de deux éditions distinctes et également bien exécutées de ce gros volume sous la date de 1665. La première se reconnait à la p. 539 contée par erreur 439; le nom de l'imprimeur dans l'adresse est orthographié Elzevirium. Dans l'autre, qui est en réalité la cinquième, ce nom est écrit avec une 's': Elsevirium, et la p. 267 est cotée 167"). - Vorliegendes Exemplar mit der Fehlpaginierung 539/439 und 'Elzevirium' im Impressum die echte vierte Auflage; das Werk war erstmals 1642 erschienen. - Der an der Universität Leiden wirkende Arnold Vinnen (1588-1657), Schüler von Gerard Tuning, gilt als einer der bedeutendsten Juristen des 17. Jahrhunderts. Sein von Hugo Grotius und Hugo Donellus beeinflußter Kommentar zu den Institutionen Justinians war keine historische, sondern für die juristische Praxis gedachte Arbeit und applizierte das alte römische Zivil-Recht auf die aktuellen Zeitverhältnisse. Es wurde europaweit rezipiert und fand noch bis ins 18. Jahrhundert hinein Verbr … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat Kretzer [Kirchhain, Germany]
2017-04-25 14:02:50
GRANARA Giacinto Maria.
presso Gio. Pietro Brigondi, 1665. Opera dedicata alla Arciduchessa Isabella Clara d'Austria. Cm.22x14,6. Pg.(68), 992, (88). Modesta legatura in mz.pergamena con piatti marmorizzati e dozzinale restauro al dorso. Doppio frontespizio, il secondo decorato con bella incisione di Elisabetta Piccini su bozzetto di Antonio Zanchi, raffigurante il discorso di Gesù sulle beatitudini, con probabile ritratto dell'Autore. In basso a sinistra una tavola con la dizione "Scuola di vera sapienza aperta da Christo S.N. sul Monte ove à suoi discepoli et alle turbe insegnò le beatitudini evangeliche, rilette poi in varij discorsi morali dal P. Giacinto Maria Granara genovese ...". Al piede del secondo frontespizio è riportata l'indicazione tipografica "In Venetia per Francesco Nicolini 1665". Alcuni cartigli e capilettera incisi. Chiose manoscritte al primo frontespizio. Tracce d'uso. La prima parte contiene liriche latine e italiane di Bartolomeo Magnani di Sillico di Garfagnana, Iacopo Turri di Castelnuovo Garfagnana, Francesco Lolli di Ravenna, Giovanni Paradisi di Ravenna. Tra le carte g6 e A1 sono rilegate quattre carte riferentisi ad altra opera: "Rosarium rithmicum ex paradiso desumptum" di G.Ambrogio Bicuto. Alessandria, ex Typographia Iacobi Bonaventurae Soti, 1668. L'Autore era inquisitore a Mantova. > ICCU \ RAVE \ 008188.
Bookseller: Studio Bibliografico Pera
2017-04-25 11:07:59
Johannes BLAEU (Alkmaar 1571 - Amsterdam 1663)
1665. L'Uraniborg era un osservatorio astronomico gestito dall'astronomo danese Tycho Brahe. Fu costruito all'incirca nel periodo fra il 1576 e il 1580 sull'isola di Hven, nell'Øresund, lo stretto passaggio fra la danese Zelanda e la svedese Scania; al tempo di Brahe, tutta la zona era sotto il controllo del Regno di Danimarca e Norvegia. L'edificio era dedicato ad Urania, la Musa dell'Astronomia, e denominato "Uranienborg", ovvero "Castello di Urania". Dopo aver perso il supporto finanziario dal nuovo re Cristiano IV di Danimarca, Tycho abbandonò Hven nel 1597, e sia l'uranibord che lo Stjerneborg furono distrutti poco dopo la morte dell'astronomo. Incisione in rame, bellissima coloritura coeva, leggere macchie di umidità nella parte superiore, per il resto in buone condizioni. The Uraniborg was an astronomical observatory operated by the Danish astronomer Tycho Brahe. It was built about the time between 1576 and 1580 on the island of Hven, the Sound, the narrow passage between the Danish Zealand and Sweden's Scania, at the time of Brahe, the whole area was under the control of the Kingdom of Denmark and Norway. The building was dedicated to Urania, the Muse of Astronomy, and called "Uranienborg", or "Castle of Urania." After losing the financial support from the new King Christian IV of Denmark, Tycho abandoned Hven in 1597, and both uranibord Stjerneborg that were destroyed shortly after the death of the astronomer. Engraving copper, beautiful coloring coeval, slight traces of moisture in the upper part, for the rest in good condition. Amsterdam Amsterdam 500 390
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-04-25 10:58:23
UNGARN. - Militaria
15 Kupferstiche von Math. van Somer bei P. Fürst, Nürnberg, 1665, je 7 x 5,5 cm. Aus "Martin Meyer, Ortelius Continuatus Das ist Der Ungarischen Kriegs-Empörungen Fernere Historische Beschreibung oder Zweyter Teil". - Vorhanden die Nummern: 2 Dux Lotharing.; 44 Istvan Sentpetri de Busafalua; 77 Johann Heinrich Garnier; 81 Peter Keglevich, Freiherr von Busin; 83 Andreas Izdenczy, Botschafter bei der Ottomanischen Pforte; 89 Conte Ludovico Widmann, Signore di Ortemburg; 90 Innocens Conti duca di Poli e Guadagnoli; 92 Wilhelm Freiherr von Lobenstein; 98 Jacob Ludwig Kuefstein, Freiherr auf Greillenstein; 116 Ladislaus Barkoczy, Oberst der polnischen und ungarischen Reiter; 118 Graf László Czáki; 134 Georg Illésházy, Graf von Liptau;138 Laszlo Fekete, Vizekapitän in Fülek; 166 Stephan I. Freiherr Kohary; 167 Sigismund Keglevich, Freiherr von Busin. Viele in ungarischer Uniform. - Bis zur Einfassungslinie beschnitten. Versand D: 6,00 EUR Porträts, Militaria, Siebenbürgen, Südosteuropa - Ungarn, Türkenkriege
Bookseller: Buch- und Kunstantiquariat [Germany]
2017-04-25 03:29:46
Joannem Field, 1665. He palaia diatheke kata tous hebdomekonta = Vetus Testamentum Græcum : ex versione septuaginta interpretum juxta exemplar Vaticanum Romæ editum. Cantabrigiæ: Excusum per Joannem Field, 1665. 755 Seiten, in griechischer Sprache. 2spaltig, schön erhaltener Pergamentband d. Zeit, m. handschr. Beschriftung, (die letzten 20 Blatt und hint. Einbanddeckel leichte Wurmgangspuren)
Bookseller: Rittlinger [Germany]
2017-04-24 21:52:54
Gruber, Erasmus:
Frankfurt/M, Joh. Niclas Hummen und Joh. Gerlin 1665 - Band 7+8+Hauptregister, 8° (21x16), [6] Bl., 690 S., [15] Bl., [8] Bl., 688 S., [3] Bl., 232 [recte 226 : fehlerhafte Paginierung, ab S. 11 ff fälschlich als 17 ff gezählt], Pgmt d.Zt., Rücken fußseitig Pergament alt repariert, Vorsatz mit kleinem Wurmgang, Stempel auf Titel (protest. Pfarrei Kaubenheim), gutes sauberes Exemplar, [VD17 39:129274S / VD17 39:129277Q / VD17 3:302700L].- angebunden der Haupt-Schlüssel. Zu denen Acht Theologischen Schatzkästlein deß Lutheri Redivivi gehörig. Das ist Zwölff unterschiedliche volkommene Register, darinnen alle glossirte und erklärte Bibel-Namen und Sprüche/ wie auch alle andere Rubricae, Summarien und Materien in den Zwölff Fächlein eines jeden Schatzkästleins befindlich/ richtig und ordentlich verzeichnet sind / Den Gebrauch und Nutzen dieses gantzen Wercks desto besser zu zeigen und zu facilitiren/ wolmeinend außgefertigt und beygefügt Durch Erasmum Gruberum .Franckfurt am Mayn, Humm & Gerlin, 1665.-
Bookseller: Antiquariat an der Stiftskirche
Check availability:
2017-04-24 21:52:54
Gruber, Erasmus
Ffm., Humm/Görlin, 1665. Erste Ausgabe. * Gruber (1609-1684) verfasste im Auftrag von Johann Heigel eine "Theologie Lutheri", die 1657 gedruckt wurde. Später entstand in selbem Auftrag eine achtbändige Lutherausgabe. Da gleichzeitig die Altenburger Ausgabe erschien, blieb diese Ausgabe liegen und wurde wohl überwiegend makuliert. Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 369 8°. 6,232 S. Pergament der Zeit mit handschriftlicher Rückenbeschriftung. Schrift gering verwischt. Farbschnitt. Innendeckel am Innensteg vorne und hinten, oben und hinten unten, sowie das fl. Vorsatz und je ein Blatt mit Löchlein. Die ersten Blätter mit blassem Wasserrand im rechten unteren Eck, 2 Blätter mit Knickspuren im unteren Bereich. Gering gebraucht, eigentlich recht schön. Das ist Zwölff unterschiedliche volkommene Register, darinnen alle glossirte und erklärte Bibel-Namen und Sprüche/ wie auch alle andere Rubricae, Summarien und Materien in den Zwölff Fächlein eines jeden Schatzkästleins befindlich/ richtig und ordentlich verzeichnet sind / Den Gebrauch und Nutzen dieses gantzen Wercks desto besser zu zeigen und zu facilitiren/ wolmeinend außgefertigt und beygefügt Durch Erasmum Gruberum, evangelischer Prediger in Regensburg. [Attributes: First Edition]
Bookseller: Antiquariat Jürgen Fetzer [Austria]
Check availability:
2017-04-24 20:47:35
Leopold I. (1640-1705), Kaiser.- Niederlags Verordnung (Großhändler).
Wien, 4. Mai 1665. - Einblattdruck (Blattgröße ca. 45 x 62 cm. Satzspiegel ca. 30 x 36,5 cm). ". fügen Wir Euch gnädigst zuvernehmen, wie daß Uns noch vor diesem durch die allhiesige Niderlags Verwandte Handels-Leuth, sonderbare Beschwerden vorgebracht worden . vor und nach denen gewöhnlichen Jahrmärckten, sich Außländische Kauffleut allhier befinden, welche die Handlung unter der Niderlags Verwandten Namen führeten . und wider Niderlags Ordnung feil hätten, und selbige Christen und Juden verkauffeten, dardurch sie dann nicht allein denen Niderlags Verwandten, sondern auch der allhiesigen Burgerschafft grossen Abbruch zufügeten . Bey hiervor gemeldter ernstlichen Betrohung, das auff erfolgende Betrettung demjenigen alsobalden das Gewölb oder Orth, wo er seine Wahren auffhaltet, gesperrt, und ehender nicht als biß auff den negstfolgenden Jahrmarckt eröffnet, hernach aber widerumben versperrt.".- Niederleger war die Bezeichnung vom 16. bis zum 18. Jahrhundert für in Wien ansässige fremde Großhändler. ". Ab 1734 musste bei der Zulassung als Niederleger in Wien ein Grundkapital von 30.000 Gulden nachgewiesen werden, ab 1738 war die Zulassung an eine kaiserliche Genehmigung gebunden. 1766 gab es in Wien 42, 1773 36 Niederleger. Ab 1774 wurden keine neuen Zulassungen gewährt, wodurch der Stand der Niederleger auf 35 (1780), 30 (1782), 28 (1790), zehn (1800) beziehungsweise sieben (1806) sank und in der Folge erlosch." (Wien Geschichte Wiki).- Ränder unbeschnitten und etw. lappig. Rückseite tlw. stark angestaubt, gebräunt und wasserrandig. Zeitgenössische handschriftliche Betitelu … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat MEINDL & SULZMANN OG
Check availability:
2017-04-24 15:22:15
SENECA.
I-II. Geneve, S. Chou´t, 1665. 8:o. (16),807,(1 blank,24) + (23,1 blank),377-910,(32) s. Titelsidan tryckt i rtt och svart. Samtida ngt ntt pergamentbd med handskriven ryggtitel. Rdst§nkta snitt. Ryggen defekt upp- och nedtill. Med spr av auktionslapp p det defekta frs§ttsbladet. Delvis med fuktfl§ck i marginalen. Med Johan Paulin Olivekrantz namnteckning p titelbladet och C. Brunnbergs och J. Whlanders namnteckningar p framp§rmens insida. Andra delen har inte ngot egentligt titelblad och arbetet §r komplett trots den udda kollationeringen. Johan Paulin Olivekrantz (1633-1707) var son till biskop Laurentius Paulinus Gothus och diplomat - 'Äùen gr eminens inom sv utrikespolitik'Äù enligt 'ÄùSvenskt biografiskt lexikon'Äù som forts§tter att han var 'Äùen l§rd man, 'Äôthen ther i vrt svenska sprk som i mykit annat hade icke mnga sina likar'Äô (Swedberg), §gde ett stort bibliotek och uppm§rksammades som latinsk skald'Äù. Han var 1681-89 ansvarig fr drottning Kristinas underhllsl§nder, bl.a. hennes lagman p Gotland. Hans efterl§mnade bibliotek frv§rvades med tiden av Carl Fredric Piper (1700-70) och infrlivades med 
Bookseller: Mats Rehnström
2017-04-24 14:44:14
Baconi, Francisci. [Francis Bacon, 1561-1626].
Francofurti ad Moenum [Frankfurt]: Impensis Joannis Baptistae Schonwetteri, Typis Matthaei Kempfferi., Anno M DC LXV. 1665 : , 1665. Folio, 340x200mm in period vellum, a little dusted and spotted, with title, etc, manuscript on spine. [16] pages, 1324 columns, [31] pages (29 pages of Index plus final leaf, which is blank). Most of the library records we have been able to consult give the pagination as [14], 1324 col., [29] pages, port. The frontispiece portrait of the author is not bound into our copy. The first title page has a vignette and is printed in red and black. Each part has a separate title page, with a vignette, and the imprint date Anno MDCLXIV; the pagination is continuous. Decorative head and tail pieces and initials. Slight worming to inner front board. Ownership inscription 'Sum | Henrici Harmer M.I.[?] | 1667 m. Nov' in top foredge corner of first blank with another ownership inscription below 'Ex libris Eug. Gonzenbachii jnr | 1839' beneath. Small ink erasure on verso of title page. Old repair at inner margin of column 1147, without loss. Slight tanning in places. Crisp, clean and tight. (Additional information and photographs available on request.) .
Bookseller: Collectable Books
2017-04-24 14:13:34
KOSICE ( Kaschau ):
Kupferstich v. LS ( = Lucas Schnitzer ) aus Ortelius, H., Redivivus et Continuatus, 1665, 14 x 17 Szalai / Szantai, Mayar Varak, Bd. II, Kassa ( 1663/ 1a oder b ); Zavadova, Nr. 247; Nebeh.- W., Nr. 464. - Das Blatt erschien erstmalig 1663 in der "Türkische und Ungarische Chronica", bei Paulus Fürst in Nürnberg, 1663.
Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck [Berlin, B, Germany]
2017-04-24 12:57:17
Pierre CORNEILLE
New edition. The first edition of the translation of Corneille date of 1656. Illustrated Figures 4 and as a frontispiece unsigned. autograph dedication of the author, Benjamin Drelincourt famous Protestant pastor MD Spanheim: 'To Mr. D. Spanheim by its very affectionate amy. N. Bejamin Drelincourt. . Of April 1666 I Ex dono script Spanheim Friedrich's sister, Elisabeth Du Fay, dated July 23, 1669 A handwritten signature. Gustave Zetter. Full Sheepskin speckled time. Back tooled raised. Upper joint partially cracked. Accidents in the head cap. Rubbed together. The work was awarded to Thomas a Kempis (1380-1471), he had a considerable influence on the spiritual life of the seventeenth century. It is a book of wisdom and consolation, coping with the vicissitudes of life. --- Please note that the translation in english is done automatically, we apologize if the formulas are inaccurate. Contact us for any information! Chez Robert Ballard et Thomas Jolly à Paris 1665 pet. in 12 (9x13cm) (12) 404pp. relié
Bookseller: Librairie Le Feu Follet [France]
2017-04-24 12:48:39
Quintiliani, M. Fabii; (Quintilianus, Marcus Fabius)
Lugduni Batavorum (Leiden) Roterodami (Rotterdam): Ex Officina Hackiana, 1665. Two volumes in four - Volume One - [32], 434pp; Volume Two - 435-916pp, [30]; Volume Three - [4], 430pp and Volume Four - 431-784pp, [8]. Later (late-eighteenth century) full-calf, raised bands, spines in six panels, contrasting title / volume labels to second and third panels, volute corner pieces and central lozenge shaped tool to remaining panels, gilt flower head frame to covers, all edges marbled with blue paste endpapers. Volume labels chipped with loss to volumes one and two, both labels absent from volume four. Chipped to head of spines, corners bumped and rubbed, slightly rubbed to extremities, front joint of volume one cracked but holding well on cords. Internally some light browning to edges, light damp stain to bottom right hand corner of volume two, previous owners name to first page of text in each volume, otherwise fairly bright and clean. Additional engraved titles to volumes one and three. Brunet IV:1025-6, "edition assez recherchee". Attractive Variorum edition with notes by Gronovius and others. Latin text. Reprint. Full Calf. Good. Illus. by Persyn, R.A.. 8vo.
Bookseller: Zetetic Books [Berkhamsted, United Kingdom]
2017-04-24 10:26:36
RADI (o RAGGI) Arcangelo Maria (O.P.).
Solo le 3 tavv. incise in rame a corredo dell'edizione "rara ed apparentemente unica", stampata a Roma da P. Bernardon all'Insegna della Virtù nel 1665. Alcuni strappi, perfettamente restaurati al verso delle tavole. Padre Radi fu "Professore di Matematiche e Teologo presso l'Ecc.mo Card. Facchinetti". (Riccardi, II, 332).
Bookseller: Libreria Oreste Gozzini snc [Firenze, FI, Italy]
2017-04-24 10:26:30
RADI (o RAGGI) Arcangelo Maria (O.P.).
1665. Solo le 3 tavv. incise in rame a corredo dell'edizione "rara ed apparentemente unica", stampata a Roma da P. Bernardon all'Insegna della Virtù nel 1665. Alcuni strappi, perfettamente restaurati al verso delle tavole. Padre Radi fu "Professore di Matematiche e Teologo presso l'Ecc.mo Card. Facchinetti". (Riccardi, II, 332).
Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini
2017-04-24 04:17:37
SAINTE MARIE MAGDELEINE, Dom Pierre de.
1665. Paris, chez Jean Dupuis, rue Saint Jacques, à la Couronne d'Or, 1665. 4to. menor; frontispicio grabado en portada, 312 pp. y 72 láminas, dos de ellas plegadas entre el texto. Ejemplar falto de las ocho hojas preliminares y de la página 265-266, así como ligeros puntos de polilla en la página 71-72. Como en todos los ejemplares de esta edición, la numeración de páginas salta de p.80 a p.101, y las numeradas 259 y 260 están duplicadas. Encuadernación de la época, en piel con lomera ornada que presenta una ligera pérdida al pie. Uno de los más completos Tratados de Horología y Gnomónica que trata a la vez de la historia de éstas Artes y de la construción de relojes solares y de diversos aparatos de medida. Contiene capítulos en los que se trata de relojes en Babilonia, así como de notables relojeros judíos e italianos. # Houzeau-Lancaster, 11, 455. # Tardy: Bibliographie Générale de la Mesure du Temps, pp. 220.
Bookseller: Hesperia Libros
2017-04-24 04:17:37
Dom Pierre de Sainte Marie Magdeleine
A Paris, chez Jean Dupuis, rue Saint Jacques, à la Couronne d'or, 1665. In-12 (10,2 x 15,3 cm), reliure demi-peau ; "Traitté d'horlogiographie, contenant plusieurs manières de construire, sur toutes surfaces, toutes sortes de lignes horaires : & autres cercles de la sphère. Avec quelques instrumens pour la mesme pratique, & pour connoistre les heures durant la nuit : & l'heure du flus & reflus de la mer. Plus la methode de couper, en pierre ou en bois, les corps reguliers & autres Polyëdres, par le cube & par le cylindre" ; paginé à ij-à iiij, puis 1-312 (erreur de pagination, qui passe de 80 à 100), planches en noir numérotées de 1 à 72 (manque la planche 37), sinon ouvrage complet ; mors inférieur fendu aux coiffes, mors supérieur fendu en queue, petit manque sur la coiffe inférieure, trace d'humidité en tête des premières et dernières pages, par ailleurs intérieur assez frais, état très correct.
Bookseller: Abraxas-libris [Bécherel, France]
2017-04-23 20:02:48
CLAUDIANUS.
Amsterdam (Amstelodami), Ex Officina Elzeviriana, 1665. 8vo. (XXVIII),917,(15 index) p. Vellum 20 cm (Ref: Schweiger 2,283/84; Dibdin 1,471: 'in fact the best Variorum edition'; Moss 1,377: 'a very correct and valuable edition' and 'This is one of the very scarcest of the Variorum editions'; Graesse 2,194; Ebert 4757; Brunet 2,88; Ernesti, Bibl. Lat. 1774, 3,201: 'sed optima est ed. a. 1665'; Willems 1350: 'fort bien imprimé'; Rahir 1400; Berghman 2036; Spoelder, Enkhuizen 1, p. 554) (Details: Prize copy, prize gone. 6 thongs laced through both joints. Gilt coat of arms of Enkhuizen within blind ruled borders on both boards. Engraved title depicting the rape of Proserpina, and the battle of the Giants against the gods. The notes are printed on the lower half of the pages, below the text) (Condition: Vellum varnished, the bad result is a gleaming binding with a few brownish strokes. Gilt fading. 4 thongs on the front joint broken. All 4 ties gone. Small bookplate on the front pastedown. Name on front flyleaf) (Note: This is the second edition of the works of the Roman poet Claudius Claudianus produced by Nicolaas Heinsius, 1620-1681, who was the only son of Daniel Heinsius. It was first published in 1650. Nicolaas never held any academic post. Let us see what Sandys tells about this genius: 'His practice in versification, his wide reading in classical and post-classical Latin, and his knowledge of Greek literature made him an accomplished scholar. As a textual critic he had acquired an extensive knowledge of various readings by his study of MSS'. And: 'In making his selectio … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariaat Fragmenta Selecta [AMSTERDAM, Netherlands]
2017-04-23 18:09:39
Vinnius [Vinnen], Arnold:
Amsterdam, Daniel Elzevier 1665. 4. Auflage Titel in schwarz/rotem Druck, (10), 888 Seiten, (20) Seiten Index. Mit einer großen Druckermarke auf dem Titel (Pallas-Athene neben Olivenbaum und Eule, Spruchband mit Motto \'Ne extra oleas\') sowie Vignetten und Initialen in Holzschnitt. 4° (25 x 19 cm). Pergamentband der Zeit mit sechs durchgezogenen Bünden. Brunet V, 1261 (\"Cette édition est la plus belle de cet ouvrage estimé\"). - Rahir, Elzevier 1423 & M21 (für die schöne Druckermarke). - Jöcher IV, 1635. - Willems, Elzevier 1367 (\"Édition désignée par Paquot et par Brunet comme la plus belle de cet ouvrage, est calquée ligne pour linge sur la troisième parue en 1659. Nous avons constaté l\'existence de deux éditions distinctes et également bien exécutées de ce gros volume sous la date de 1665. La première se reconnait à la p. 539 contée par erreur 439; le nom de l\'imprimeur dans l\'adresse est orthographié Elzevirium. Dans l\'autre, qui est en réalité la cinquième, ce nom est écrit avec une \'s\': Elsevirium, et la p. 267 est cotée 167\"). - Vorliegendes Exemplar mit der Fehlpaginierung 539/439 und \'Elzevirium\' im Impressum die echte vierte Auflage; das Werk war erstmals 1642 erschienen. - Der an der Universität Leiden wirkende Arnold Vinnen (1588-1657), Schüler von Gerard Tuning, gilt als einer der bedeutendsten Juristen des 17. Jahrhunderts. Sein von Hugo Grotius und Hugo Donellus beeinflußter Kommentar zu den Institutionen Justinians war keine historische, sondern für die juristische Praxis gedachte Arbeit und applizierte das alte römische Zivil-Recht auf die aktu … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat Kretzer
2017-04-23 15:58:27
DE SAINTE MARIE-MADELEINE, Dom Pierre.
A Paris, Chez Jean Dupuis, 1665.In-8 - 10 x 16,5 cm. Reliure de l'époque en plein veau havane poucheté, dos à cinq nerfs guillochés orné de fleurons et fers d'angle dorés, pièce de titre en veau brun, roulette dorée sur les coupes, tranches rouges. 1 pl. [faux-titre], 12 p., 312 pp. [292 p.], 72 pl. HT. Ouvrage bien complet de ses 72 planches dont 2 dépliantes et le faux-titre. Erreur de pagination commune à tous les exemplaires de cette édition : un saut dans la numérotation fait que la p.101 fait suite à la p.80, sans manque (foliotation continue). Exemplaire orné de bandeaux décoratifs et de culs-de-lampe gravés. Important traité classique sur la gnomonique, publié pour la première fois en 1641, avec certaines parties sur l'astronomie et la navigation. Mors du premier plat fendillé (reliure solide, cependant), mors du second plat légèrement fendillé en tête, coiffe de tête arasée, restaurations sur les mors et les coins, sinon bel exemplaire à l'intérieur très frais.Les frais postaux indiqués sont ceux pour la France métropolitaine et la Corse, pour les autres destinations, merci de contacter la librairie pour connaître le montant des frais d'expédition, merci de votre compréhension. The shipping fees indicated are only for France, if you want international shipping please contact us before placing your order, thank you for your understanding.
Bookseller: Librairie l'Art et la Manière [Montrouge, France]
2017-04-23 15:16:29
Anon.
[Paris, circa ]. Copper engraving (Good, upper and right blanks margins stained with some specs just entering image in upper centre, closed tear just entering image in bottom centre, some small closed tears just touching image from upper margin), 43 x 59 cm (17 x 23 inches). This fine map details the city and harbour of Algiers as its appeared during the mid 17th Century, and was printed in Paris especially to commemorate the recent war between France and the Regency of Algiers. The main map takes in the city as a bird’s-eye view, from a southeastward-orientated perspective. The ‘Explication des Lettres’ labels 28 keys sites in and around the walled city, including fortifications, mosques and gates, ports facilities and key government buildings, which are all represented pictographically. The inset map, in the upper right, details the western Mediterranean, and specifically the sea route from Toulon, France’s main southern naval base and Algiers and Jijil, Algeria. Algeria had been a semi-autonomous constituent of the Ottoman Empire, under the name of the Regency of Algiers, since 1517. The local rulers had long permitted (and often abetted) the so-called ‘Barbary Pirates’ in capturing and enslaving Europeans throughout the Mediterranean. Throughout the 16th and 17th Centuries, Spain, and later France had launched numerous punitive expeditions against the Regency of Algiers. In 1664, Francois de Vendôme, Duc de Beaufort (1616 - 1669) led an expedition of 5,000 men from Toulon to attack the Algerian port of Jijil (noted as ‘Gigeri’ on the inset map). While he captured the ci … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat Dasa Pahor [München, Germany]
Check availability:
2017-04-23 14:30:27
TOMASO CARAFFA CARAFA
APPRESSO GIO. BATTISTA BRIGNA, 1665. In 16. Dim. 15,5x8,5 cm. Pp. 430. Bella edizione del 1665 di questa interessante opera del domenicano Tommaso Caraffa o Carafa. Carafa appartenne all'Accademia degli oziosi fondata a Napoli nel 1611 da Giambattista Manso (m. 1614) All'interno motti, dicerie, discorsi, modi di dire su numerosi argomenti: amor divino, amor della patria, armi dei soldati, aquila, ape, bellezza, cristallo, Caligola, caccia di Rinoceronte, caccia, carne, cane di Greggia, cavallo, demonio, drago, colomba; esercito, firmamento, fontana meravigliosa, guerra di David, Horti Estensi, invidia, ispiritato, Libano, Monte Olimpo, mare; morte, nozze, Napoli, pianeti celesti, presa di Gierico, Peregrino; sfera d'Archimede ecc... Bella marca editoriale al frontespizio: anello con diamante in una cornice ovale. In alto su un nastro la scritta il diamante. Bella legatura in piena pergamena. Purtroppo l'ultima pagina 231-232 è mancante. Alto valore. Copertina in piena pergamena con dorso rinforzato in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Segni di tarlo al margine di piegatura da pag. 103 a 212 senza perdita di testo. Al margine destro da pag. 235 a 276 senza perdita di testo. Beautiful edition of 1665 of thsi interesting work by the dominican Tommaso Caraffa or Carafa. Carafa belonged to the Accademia degli oziosi established in Naples in 1611 by Giambattista Manso (m. 1614). Inside sayings, speeches, sayings on different issues: divine love, pa … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Sephora
2017-04-23 03:52:45
(Saint Jean Chrysostome)
1665. A Paris, chez Charles Savreux, 1665. 2 tomes en un fort volume in/8 reliure plein veau, dos à nerfs à caissons doré et pièce de titre, vignette en page de titre, bandeaux et culs de lampes, 8 f., 1059 pages. Reliure postérieure avec quelques défaut : coiffes manquantes, mors partiellement ouverts, usures marquées sur les coins supérieurs et bordure ; petite tache décroissante en bordure supérieure de certains feuillets du volume 1. Jean Chrysostome (Antioche entre 344 et 349, mort en 407 près de Comana) a été archevêque de Constantinople et l'un des pères de l'Église grecque. Son éloquence est à l'origine de son surnom de Chrysostome. Cependant, sa rigueur et son zèle réformateur l'ont conduit à l'exil et à la mort. C'est un saint de l'Église catholique, de l'Église orthodoxe et de l'Église copte, fêté le 13 septembre en Occident et le 30 janvier en Orient. 2 volumes in one fat 8vo in full contemporary calf, ribbed spine with gilt panels and label, engraved vignette in title page, head & tail-pieces, [8], 1059 p. Few flaws : tips lacking, joints partially cracked, rubbing on borders & joints, small & decreasing spot on upper border of some sheets. relié DeCollection
Bookseller: Livres Anciens Lucas Philippe
______________________________________________________________________________


      Home     Wants Manager     Library Search     564 Years   Links     Contact      Search Help      Terms of Service      Privacy     


Copyright © 2020 viaLibri™ Limited. All rights reserved.