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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
Roma 1665 - "Splendida veduta di piazza del Popolo verso Porta Flaminia, dopo gli interventi voluti da papa Alessandro VII. I lavori sulla piazza iniziarono nel giugno 1655: venne ristrutturata la chiesa della Madonna del Popolo e la porta fu ridisegnata dal Bernini; la sommità fu ornata con un medaglione circolare con la stella sovrastante i monti Chigi e la scritta "Felici Fastoque Ingressu MCLCV", in riferimento all'ingresso trionfale di Cristina di Svezia, nel dicembre del 1655. I lavori furono terminati nell'estate del 1657. Esemplare dalla prima edizione de" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius
2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Splendida veduta di piazza Santi Apostoli, che arriva a comprendere, sullo sfondo, Palazzo Valentini, già palazzo Bonelli. Esemplare dalla prima edizione de" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato "Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XII", opera di Alessandro Specchi, edito nel 1699. Incisione su rame, in ottimo stato di con … [Click Below for Full Description]
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Giovanni Battista FALDA
"Nel 1500 papa Alessandro VI Borgia donò alla Confraternita dei Fornari una piccola cappella, di fronte alla colonna Traiana, che venne poi abbuattuta per erigere una nuova chiesa dedicata alla Madonna di Loreto. Esemplare dalla prima edizione de" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi editi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato "Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XII", opera di Alessan … [Click Below for Full Description]
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Giovanni Battista FALDA
"Esemplare dalla prima edizione de" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossitra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato "Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XII", opera di Alessandro Specchi, edito nel 1699. Incisione su rame, in ottimo stato di conservazione. Magnifico esemplare, nel primo stato avanti il numero." "From the first edition of " Il nuovo teatro delle fabri … [Click Below for Full Description]
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Giovanni Battista FALDA
"Bella veduta tratta dalla prima edizione de " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Incisione su rame, in ottimo stato di conservazione" "Beautiful view from the first ediion of " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". Etching, in perfect condition. One of the most important architectural projects of the seventeenth century was the urban renovation of Rome. Under the brilliant leader … [Click Below for Full Description]
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Giovanni Battista FALDA
"Veduta dell'arsenale nel porto di Civitavecchia. L'arsenale fu costruito dal Bernini nel 1660: 50 metri e 6 arcate riunite a gruppi di due, purtroppo oggi distrutto dai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale. Esemplare tratto da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato "Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XII", opera d … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA (Valduggia, Novara, 1643; Rome, 1678)
1665. "Bellissima veduta della chiesa dedicata a S. Gregorio M agno, nell'omonima piazza al Celio, dopo gli interventi effettuati nel 1633 da G.B.Soria, quando il cardinale Scipione Borghese ne fece rifare la facciata e l'atrio. Fondata dallo stesso S. Gregorio nel 575 d.C, che trasformò la propria abitazione in un monastero, nel 1573 fu concessa da papa Gregorio XIII ai monaci Camaldolesi. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di racco … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Veduta dell'arsenale nel porto di Civitavecchia. L'arsenale fu costruito dal Bernini nel 1660: 50 metri e 6 arcate riunite a gruppi di due, purtroppo oggi distrutto dai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale. Esemplare di primo stato, tratto da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato "Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocen … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Splendida veduta della piazza e chiesa dell'Assunta di Ariccia. Papa Alessandro VII Chigi dimorò a lungo ad Ariccia e a lui si deve la radicale trasformazione urbanistica del borgo avvenuta con l'opera di Bernini attraverso la costruzione della Chiesa dell'Assunta e della piazza che fronteggia il Palazzo Chigi. I lavori per la nuova chiesa collegiata di Ariccia iniziarono nel 1662, Bernini si servì della collaborazione di Carlo Fontana, uno dei suoi migliori allievi. L'idea progettuale del Bernini fu ispirata dalla struttura architettonica del Pantheon, la cui pianta circolare si ritrova nella chiesa ariccina. La chiesa fu consacrata il 16 maggio 1664 con la messa celebrata dallo stesso Alessandro VII. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Splendida veduta di piazza Santi Apostoli, che arriva a comprendere, sullo sfondo, Palazzo Valentini, già palazzo Bonelli. Sulla sinistra, spicca palazzo Chigi, acquistato dal cardinale nipote di Alessandro VII, e che nel 1746 sarà acquistato dagli Odescalchi, con la nuova facciata che il Bernini avevarealizzato nel 1664. Il nuovo prospetto berniniano dominava la piazza, prevalendo anche sul complesso dei SS. Apostoli situato di fronte. Sullo sfondo, a completamento del "teatro" della piazza, la cupola della Chiesa della Madonna di Loreto Esemplare dalla prima edizione de" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistic … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Bella veduta panoramica di Ariccia. Ariccia è legata al nome di papa Alessandro VII e della famiglia Chigi perché Il 20 luglio 1661 il cardinale Flavio Chigi, anche a nome dei fratelli Agostino e Mario nipoti di papa Alessandro VII, comprò il feudo di Ariccia dal cardinale Paolo Savelli e da suo fratello Giulio. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato "Il quar … [Click Below for Full Description]
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Giovanni Battista FALDA
"Splendida veduta della Piramide Cestia - costruita da Caio Cestio come sua grandiosa sepoltura intorno al 20 a.C, qui raffigurata dopo l'intervento di restauro promosso da papa Alessandro VII che stanziò 5 mila scudi per il suo restauro, nel 1659 e completato nel 1663. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato "Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in p … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"L'incisione raffigura l'ospedale di S. Spirito in Sassia dopo la ristrutturazione voluta da papa Alessandro VII e affidata al Bernini, che rinnovò il Braccio vecchio - anche noto come Corsia Sistina - e il portone. Il Braccio Nuovo fu realizzato dal Fuga, sempre col medesimo disegno del Bernini, sotto il Pontificato di Benedetto XIV. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, ver … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Veduta di Castel Gandolfo presa dal lago. Papa Alessandro VII amava particolarmente la residenza pontificia di Castel Gandolfo, che fece ampliare e restaurare dal Bernini. Soggiornò regolarmente a Castel Gandolfo due volte l’anno, in primavera e in autunno, per periodi variabili da 20 giorni ad un mese. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna." "View of Castel Gandolfo from the lake. Pope Alexander VII … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Bella ed accurata veduta di Piazza dell'Orologio, in passato chiamata anche "piazza dei Rigattieri" e "piazza di Monte Giordano", dopo l'ampliamento voluto da papa Alessandro VII. Nella piazza si poteva ammirare la torre dell'Orologio, eretta dal Borromini per il complesso dei padri dell'Oratorio, e il palazzetto Spada, costruzione che, iniziata nel 1661 per il Banco di S. Spirito, era stata proseguita, per volere del Papa, dall'erede degli Spada, demolendo un isolato di case e trasformando così l'aspetto della preesistente e amorfa piazza. Esemplare tratto dalla prima edizione de " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Bella veduta della piazza dell'Orologio, detta di Monte Giordano, dopo i lavori di ampliamento promossi da papa Alessandro VII. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato ""Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma mooderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XII"", opera di Alessandro Specchi, … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"L'incisione è dedicata alla chiesa di S. Nicola da Tolentino, sita nell'omonima strada che collega piazza Barberini a via di S.Susanna. La chiesa fu edificata nel 1599, isolata tra vigne e giardini, per ospitare i novizi dell'Ordine degli Agostiniani Scalzi, creato in quello stesso anno da papa Clemente VIII. I lavori, inizati nel 1620, furono terminati solo 1654, da Giovanni Maria Baratta. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Bella veduta che mostra la facciata del Collegio di Propaganda Fide, tra piazza di Spagna e la chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, completata dal Borromonini sotto il pontificato di papa Alessandro VII. All'interno dell'edificio si trova la chiesa dei Re Magi: nel 1634 papa Urbano VIII Barberini, protettore del sacro collegio, aveva incaricato Gian Lorenzo Bernini di costruire la prima versione della chiesa. Lo scultore-architetto la realizzò in cinque anni. Dopo la morte di papa Urbano VIII, la Congregazione volle ampliare, per le accresciute esigenze, lo spazio a sua disposizione verso Sant’Andrea delle Fratte e il papa dell’epoca, Innocenzo X Pamphilj, ostile a Bernini, dopo aver nominato, nel 1646, architetto del collegio il suo eterno antagonista, Francesco Borromini, lo incaricò di ristrutturare l’intero complesso, chiesa compresa. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monument … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Questa incisione del Falda è un prezioso documento della Roma Sparita: la chiesa di S. Maria Liberatrice, infatti, è stata demolita nel 1902 nell'ambito degli scavi archeologici per riportare alla luce i resti della basilica paleocristiana di ""S.Maria Antiqua"" su cui la chiesa era stata costruita nel 1617. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato ""Il qua … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-23 08:29:33
Giovanni Battista FALDA
"Bella veduta della chiesa di S. Caterina da Siena, a largo magnanapoli. La costruzione della chiesa avvenne tra il 1628 ed il 1641, per volontà di papa Urbano VIII, su progetto di Giovan Battista Soria. È ben visibile la Torre delle Milizie che il Falda riporta come ""fabricata da Bonifacio VII"", perché all'inizio del XIII sec. fu acquistata da Papa Bonifacio VIII Caetani che ne fece un poderoso baluardo costruendovi accanto un palazzo-fortezza, per difendersi dai suoi acerrimi nemici i Colonna che lo minacciavano dai Santissimi Apostoli. La veduta è anche un prezioso documento della Roma Sparita in quanto include il monastero delle monache domenicane demolito agli inizi del XX sec. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-23 08:29:20
Giovanni Battista FALDA
"Veduta della via oggi detta del Plebiscito, che collega piazza Venezia a piazza del Gesù. Un tempo era detta "via Papalis" in quanto costituiva parte della via che i cortei pontifici percorrevano in occasione della "presa di possesso" per recarsi dal complesso Vaticano a quello Laterano. La prosepttiva della veduta è verso ovest, coi palazzi D'Aste e Gottifredi-Grazioli. All'angolo tra via del Corso e via del Plebiscito nel 1658 fu demolito un edificio che sporgeva nella via, e il cavalier Francesco d'Aste fece costruire l'elegante palazzetto che si affaccia su piazza Venezia. Alla fine dell'Ottocento il nome della via fu mutato in ricordo del plebiscito svoltosi il 2 ottobre 1870 per l'annessione di Roma all'Italia. Esemplare dalla prima edizione de" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose … [Click Below for Full Description]
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2017-05-23 08:29:20
Giovanni Battista FALDA
"Consciuta anche come S. Andrea fuori di porta del Popolo o Tempio di S. Andrea, la chiesa, nel rione Flamino, fu costruita per volontà di papa Giulio III a ricordo della sua fuga da Roma in occasione del Sacco del 1527, quando era ancora un semplice prelato di curia. Il progetto, con cupola e tamburo di forma ovale su pianta rettangolare, è di Jacopo Barozzi da Vignola, e la costruzione risale al 1552-53. La consacrazione della chiesa a Sant’ Andrea non fu casuale: il futuro pontefice fuggì da Roma e ad una probabile esecuzione il 30 novembre, giorno dedicato al santo. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da E. Dupérac a G. Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città an … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-23 08:29:20
Giovanni Battista FALDA
"Questa ""altra veduta"" della chiesa di S. Ignazio, è presa da sud-est e mostra la facciata e il lato esterno dell'edificio. La chiesa, costruita dal cardinal Ludovisi nel 1626 in onore di S.Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, fu edificata contiguamente al palazzo del Collegio Romano e sostituì la cinquecentesca chiesa di S.Maria Annunziata. Il progetto di realizzazione venne affidato ad Orazio Grassi che si avvalse dei disegni di Carlo Maderno, Paolo Martucelli ed Orazio Torriani. All'epoca nella piazza antistante era visibile la guglia di S. Macuto, ovvero l'obelisco, cosiddetto appunto per la sua posizione dinanzi alla chiesa di S.Macuto, rinvenuto durante gli scavi della vicina chiesa di S.Maria sopra Minerva, dal 1711 situato nella vicina piazza della Rotonda. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Esemplare di primo stato da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza fina … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-22 08:47:57
Nicolas SANSON d’Abeville
Parigi, 1665. Per la prima volta pubblicata nel Cartes Gènerales de Toutes le Parties du Monde del Sanson, questo esemplare reca in basso l'indirizzo di Robert de Vaugondy e la data 1741. Rara seconda edizione. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Published for the first time in "Cartes Gènereles de Toutes le Parties du Monde del Sanson", in 1741. A rare second edition. Copperplate, contemporary outline colour, in excellent condiion. 570 420mm
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-22 02:43:06
Glanvill, Joseph.
Printed by E.C. for Henry Eversden,, London: 1665 - Collation: A4, a4, B-M4, N2. Pagination: [16], 92p. Modern brown cloth, gilt title to spine. Few leaves with faint dampstain at top outer corner, no affect. Last leaf with tiny contemporary ink initals R (?) A. Bookplate on inside front cover, Charles W. Burr, MD. Bookplate for Bibliotheque Schorsch on first blank. Overall, a very clean copy. Essay, complete with ?A Letter To a Friend concerning Aristotle? at end, from Glanvill?s Scepsis Scientifica. The Vanity of Dogmatizing, the first work of Glanvill to be printed, was published in 1661. The second edition entitled Scepsis scientifica is dated 1665. The two editions are much the same except for some slight omissions and additions. Following the main treatise in the Scepsis scientifica there is added a reply to Thomas White?s ?Sciri, sine scpetices.? (1663), which attacked Glanvill?s Vanity of Dogmatizing. ?With the ?Scepsis? appeared . ?A Reply to the exceptions of Thomas Albius? ? - DNB. This work has its one separated title page, pagination and register. Bookplate: Charles W. Burr (1861-1944), well known Professor of mental diseases at University of Pennsylvania and a founder of the Philadelphia Psychiatric Society. Citations: Wing G828. ESTC R13862. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Dark Parks Books & Collectibles
2017-05-21 22:00:55
VILLEROY, M. de ; [ Nicoles de NEUFVILLE Seigneur de VILLEROY ]
1 vol. in-12 reliure de l'époque pleine basane marron, dos à 5 nerfs orné (lys), Par la Compagnie des Libraires, Paris, 1665, 4 ff., 544 pp. Tome 2 seul de l'édition de 1665 "qui est peu commune". Etat très satisfaisant (mq. en coiffe sup. et mors, bon état par ailleurs). "Les Mémoires de Villeroy se composent d'une réunion de pièces politiques relatives à la longue administration de ce célèbre secrétaire d'Etat". Brunet, I, 1242 Français
Bookseller: Librairie Du Cardinal
2017-05-21 19:52:06
Gruber, Erasmus
Band 7+8+Hauptregister, 8 (21x16), [6] Bl., 690 S., [15] Bl., [8] Bl., 688 S., [3] Bl., 232 [recte 226 : fehlerhafte Paginierung, ab S. 11 ff fälschlich als 17 ff gezählt], Pgmt d.Zt., Rücken fußseitig Pergament alt repariert, Vorsatz mit kleinem Wurmgang, Stempel auf Titel (protest. Pfarrei Kaubenheim), gutes sauberes Exemplar, [VD17 39:129274S / VD17 39:129277Q / VD17 3:302700L].- angebunden der Haupt-Schlüssel. Zu denen Acht Theologischen Schatzkästlein deß Lutheri Redivivi gehörig. Das ist Zwölff unterschiedliche volkommene Register, darinnen alle glossirte und erklärte Bibel-Namen und Sprüche/ wie auch alle andere Rubricae, Summarien und Materien in den Zwölff Fächlein eines jeden Schatzkästleins befindlich/ richtig und ordentlich verzeichnet sind / Den Gebrauch und Nutzen dieses gantzen Wercks desto besser zu zeigen und zu facilitiren/ wolmeinend außgefertigt und beygefügt Durch Erasmum Gruberum ...Franckfurt am Mayn, Humm & Gerlin, 1665.-
Bookseller: Antiquariat an der Stiftskirche : Bad Wa
2017-05-20 22:29:32
BARTOLI, Daniello, SJ.
12. Vort., Titelbl., 16 nn. Bll., 476 S., mit e. Zierrahmen u. e. Vignette am Titelblatt, sowie Kopfleisten, Vignetten, Initialen u. Schlußvignetten. Biegsamer Pappband d. Zeit, mit verblasster alter Rückenbeschriftung, Einband in gutem Zustand, geringer Wurmfraß im hinteren Vorsatz. Buchblock knapp u. etwas schief beschnitten, vermutlich wegen fehlerhafter Bogenfaltung Textverlust auf S. 159. Mit e. alten handschriftlichen Jahreszahl (1665) am Vortitel, Buchstaben von alter Hand am vorderen Spiegel u. e. alten Beschriftung am unteren Schnitt. BN VIII,324. Vgl. DeBacker-S. I,975 (Ausg. Milano 1664). Diz. Encycl. d. lett. ital. I,274. BBKL 1,399 - B. (1608-1685), gilt als e. d. fruchtbarsten und auch literarisch bedeutsamsten jesuitischen Schriftsteller, e. Klassiker d. italienischen Prosa, der "si espresse in uno stilo fastoso e ridondante definito ... magnifico". Unter seinen zahlreichen Werken fanden seine geschichtlichen und biographischen Arbeiten besondere Beachtung.
Bookseller: Antiquariat Löcker
2017-05-20 14:26:31
Giovanni Battista FALDA
"Ampia veduta con la chiesa di S. Francesca Romana e i monumenti circostanti. La chiesa è conosciuta anche con il nome di S. Maria Nuova in quanto sostituì la chiesa di S. Maria Antica, andata distrutta in seguito a un terremoto. La chiesa di S.Maria Nova assunse il definitivo appellativo di S.Francesca Romana allorché nel 1440 vi fu sepolta, sotto l'altare maggiore S. Francesca Romana, al secolo Francesca Bussa. Incisione su rame in ottimo stato di conservazione. Alessandro VII aveva riqualificato l'area del Campo Vaccino, usata come terreno da pascolo: nel 1656 fece spianare la zona e piantare quattro file di alberi così da creare un ombroso luogo di passeggio e assicurare un comodo accesso alle chiese. Inoltre, trasferì il mercato bisettimanle di bestiame nei pressi di S. Giorgio al Velabro. Esemplare di primo stato da " Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII ". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi : il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-19 19:58:31
Kupferstich bei ("Andreas Erffurt"), um 1665, 24 x 29,5 cm. Vgl. Schefold 40316 (Ausgabe für 1666). - Seltenes Flugblatt zur Augsburger Konfession der Text verso gedruckt. - Einriß im Rand oben alt hinterlegt, Ansicht durchgehend etwas gebräunt.
Bookseller: Franziska Bierl Antiquariat [Germany]
2017-05-19 19:58:31
- Kupferstich, um 1665, 24 x 29,5 cm. Schefold 40306. - Seltenes Flugblatt zur Augsburger Konfession; verso mit Text. - Einriß unten alt hinterlegt.
Bookseller: Peter Bierl Buch- & Kunstantiquariat
2017-05-19 19:58:31
Kupferstich, um 1665, 24 x 29,5 cm. Schefold 40306. - Seltenes Flugblatt zur Augsburger Konfession verso mit Text. - Einriß unten alt hinterlegt. BAYERN, Schwaben
Bookseller: Buch- und Kunstantiquariat
2017-05-19 19:58:31
- Kupferstich bei ("Andreas Erffurt"), um 1665, 24 x 29,5 cm. Vgl. Schefold 40316 (Ausgabe für 1666). - Seltenes Flugblatt zur Augsburger Konfession; der Text verso gedruckt. - Einriß im Rand oben alt hinterlegt, Ansicht durchgehend etwas gebräunt.
Bookseller: Franziska Bierl Antiquariat
2017-05-19 19:56:37
Valeron, Román (Jurisconsulto español en la Universidad de Valladolid)
1665. Imp. Borde & Arnaud & Barbier. Lyon. . 1 Vol. . 10 h. + 272 páginas + index pp. Folio Mayor. Plena Piel de época. Derecho (Mercantil), Idiomas (Latín), Siglo XVII . Las obras del jurisconsulto español Valerón sobre derecho mercantil conocieron justa fama y diversas ediciones en toda Europa. Ejemplar procedente de la biblioteca del Marqués de Acillona en el Palacio de Arrieta, Bizkaia. Encuadernado en plena piel de época con nervios y dorados en lomera. Tapas algo roazadas, texto en buen estado. Law .
Bookseller: Librería Anticuaria Astarloa [Bilbao, Spain]
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2017-05-19 17:54:25
Appresso Iacinto Paci, 1665. Prima edizione. Cm.14,5x9,8. Pg.(8), 120. Legatura coeva in piena pergamena molle. Piccola incisione raffigurante San Benedetto al frontespizio. Raro. > Nessun esemplare segnalato in SBN. Codice libreria 103961.
Bookseller: Studio Bibliografico Pera
2017-05-19 09:15:27
Jarrigio, Petro
Lugduni Batavorum 1665 Lugduni Batavorum, (Leiden), 1665. 9 Blatt/264 S. mit Doppelblattgroßem Kupferstich, original Pbd. Duodez (etwas fleckig/Kanten gering berieben und bestossen), - Erste lateinische Ausgabe nach der französischen Originalausgabe, Leiden, 1648. Der Kupferstich zeigt Jarrigios Hinrichtung. Pierre Jarrige (1604 - 1660 oder 1670), zunächst Jesuit, lehrte in Bordeaux Grammatik und Rhetorik. er fiel 1647 in La Rochelle zu, Calvinismus ab. Er verteidigte in Leiden seinen Abfall und erhielt dafür von den Generalstaaten eine Pension. In La Rochelle gerichtlich zum Strang und zur Verbrennung seiner Leiche verurteilt, verfaßte er die Schreibschrift, der, nachdem die Jesuiten geantwortet, eine noch giftigere folgte (vgl. Lexikon für Theologie und Kirche, Band V, 287) - Versand D: 5,90 EUR Religion,Geschicht
Bookseller: Celler Versandantiquariat
2017-05-18 13:57:26
Giovanni Battista FALDA
"Le origini della chiesa risalgono al VI secolo, quando papa Onorio I volle dedicare un edificio sacro a S.Martina, martire a Roma nel 228 durante l'impero di Alessandro Severo. L'invidiabile posizione di questa chiesa, posta tra il Foro Romano ed i Fori di Cesare e di Augusto, le valse anche l'appellativo di ""S.Martina in tribus foris"". Nel 1588 papa Sisto V decise di affidarla all'Accademia di S.Luca, originatasi dall'antica Università delle Arti della Pittura di Roma: per questo motivo si decise di ricostruire l'antica chiesa di S.Martina, dedicandola anche a S.Luca, ma i lavori furono realizzati solo in parte, per mancanza di fondi. Furono poi ripresi nel 1634 da Pietro da Cortona. Proprio durante gli scavi vennero rinvenuti i resti di S.Martina, oggi custodite nell'altare maggiore. Alessandro VII riqualificò il Campo Vaccino, utilizzato come terreno per il pascolo e in cui si teneva bisettimanalmente un mercato del bestiame: nel 1656 trasferì il mercato nei pressi di S. Giorgio al Velabro, facendo spianare la zona del Campo Vaccino e facendovi piantare quattro file di alberi, per creare un ombroso vialetto di accesso alle chiese. Veduta tratta da "" Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII..."". In tre volumi, editi da G. G. de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-17 22:46:07
Richesource (Riche-Source), Jean Oudart de (Jean de la Sourdière), René de Perchambault de La Bigotière, Chevalier, Le vicomte de Montaigu, et al. (Molière)
Paris: Acad�mie des Orateurs, 1665. Paris: Académie des Orateurs, 1665. FIRST AND ONLY EDITION of this official account of a "conference" held to determine whether it is better to be a cuckold without that fact being generally known, or to not be a cuckold even though everyone thinks you are one. 16 pp numbered 151-564 (!), complete. Includes five discourses by leading intellectuals, and then the Academy's resolution. Richesource published each of his "Conférences académiques" individually, with the intent that they be ultimately bound up into larger volumes. The printing was totally chaotic, as the pagination and the signatures of this pamphlet demonstrate. Attractively printed on fine laid paper. Disbound. FINE AND BRIGHT. Not in Laporte, Bibliographie jaune (the standard bibliography of French books relating to cuckoldry). Extremely rare.
Bookseller: Cole & Contreras / Sylvan Cole Gallery [Sitges, BCN, Spain]
2017-05-17 19:51:11
Athanasius KIRCHER
Amsterdam, 1665. Carta tratta dal Mundus Subterraneus del Kircher, studioso gesuita, uno dei primi scrittori sui fenomeni fisici della terra. Il Kircher teorizzava che tutte le acque della Terra erano connessi tra loro tramite dei tunnel sotterranei che univano oceani e mari. La mappa costituisce la prima rappresentazione delle correnti marine del Mediterraneo. Incisione in rame, in eccellente stato di conservazione. The map is taken from Mundus Subterraneus, by Kircher, a Jesuit, one of the firsts writers to describe physical phenomena. Kircher thought that all oceans and seas were connected through subterranean tunnels. The map is the first representation of the Mediterranean marine streams. Copperplate, in excellent condition. 555 345mm
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-17 19:51:11
Athanasius KIRCHER
Amsterdam, 1665. Rara rappresentazione in sezione del Vesuvio, pubblicata nell'opera Mundus subterraneus, la cui prima edizione fu pubblicata nel 1665. Un monumentale trattato di geologia, in 12 libri, corredato di numerose illustrazioni Secondo Kircher la stuttura della Terra è cavernosa, fatta di grandi cavità e di condotti di collegamento, nei quali si trovano, percorrendo starde separate e condotti volta per volta speciali, aria, acqua e fuoco. Nell'opera Mundus subterranesus, l'autore descrive la Terra a partire da queste cavità: al centro della Terra si trovano acque e fuochi che escono all'esterno attraverso i fiumi e attraverso i vulcani. L'opera si basa anche sulle osservazioni compiute durante un unico, breve ma movimentato, viaggio a Malta, con escursioni naturalistiche in Sicilia e a Napoli (1637-1638). La sosta siciliana avvenne in un momento in cui l'Etna e lo Stromboli non erano quiescenti e il ritorno verso Roma fu reso avventuroso da un violento terremoto (marzo 1638) che colpì la costa calabra proprio all'arrivo di Kircher. A Napoli, il Vesuvio manifestava un'attività che, pur non pericolosa, completava il quadro 'infernale' che il gesuita vide alla solfatara di Pozzuoli e ai Campi Flegrei. Del resto, solo pochi anni prima, nel 1631, si era registrata l'eruzione più violenta e distruttiva del vulcano, dopo quella del 79 d.C, con più di 4.000 vittime. In questa bella illustrazione, l'autore rappresenta il vulcano in sezione, come se si trattasse di un edificio di cui viene segnalata la presenza di gallerie e camini secondari. Kircher riferisce che la circon … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2017-05-16 17:43:15
PRIEZAC Daniel de
- Chez Pierre Collet, à Paris 1665, in-8 (11x17,5cm), (16) 259pp. (4), relié. - Edition orignale, illlustrée d'une figure. Impression à grand caractère.Plein Maroquin rouge d'époque dit à la Du Seuil. Dos à nerfs orné. Triple filet d'encadrement formant un rectangle central avec fleurons dans les écoinçons. Tranches dorées. Coiffes et coins restaurés. Tâche jaunâtre en marge des feuillets 112 et 114.Hagiographie de catherine de Sienne, dans un style fleuri et symbolique. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale, illlustrée d'une figure. Impression à grand caractère. Reliure en plein maroquin rouge d'époque dit à la Du Seuil. Dos à nerfs orné. Triple filet d'encadrement formant un rectangle central avec fleurons dans les écoinçons. Tranches dorées. Coiffes et coins restaurés. Tâche jaunâtre en marge des feuillets 112 et 114. Hagiographie de catherine de Sienne, dans un style fleuri et symbolique.
Bookseller: Librairie Feu Follet
2017-05-16 02:12:05
TOMASO CARAFFA CARAFA
VENETIA: APPRESSO GIO. BATTISTA BRIGNA, 1665. In 16. Dim. 15,5x8,5 cm. Pp. 430. Bella edizione del 1665 di questa interessante opera del domenicano Tommaso Caraffa o Carafa. Carafa appartenne all'Accademia degli oziosi fondata a Napoli nel 1611 da Giambattista Manso (m. 1614) All'interno motti, dicerie, discorsi, modi di dire su numerosi argomenti: amor divino, amor della patria, armi dei soldati, aquila, ape, bellezza, cristallo, Caligola, caccia di Rinoceronte, caccia, carne, cane di Greggia, cavallo, demonio, drago, colomba; esercito, firmamento, fontana meravigliosa, guerra di David, Horti Estensi, invidia, ispiritato, Libano, Monte Olimpo, mare; morte, nozze, Napoli, pianeti celesti, presa di Gierico, Peregrino; sfera d'Archimede ecc... Bella marca editoriale al frontespizio: anello con diamante in una cornice ovale. In alto su un nastro la scritta il diamante. Bella legatura in piena pergamena. Purtroppo l'ultima pagina 231-232 è mancante. Alto valore. Copertina in piena pergamena con dorso rinforzato in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Segni di tarlo al margine di piegatura da pag. 103 a 212 senza perdita di testo. Al margine destro da pag. 235 a 276 senza perdita di testo. Beautiful edition of 1665 of thsi interesting work by the dominican Tommaso Caraffa or Carafa. Carafa belonged to the Accademia degli oziosi established in Naples in 1611 by Giambattista Manso (m. 1614). Inside sayings, speeches, sayings on different issues: divine … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Sephora di Elena Serru
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2017-05-16 01:25:55
Adrianus Poirters.
Cornelis Woons Antwerpen., 1665. Erstausgabe ?. 367 Seiten, 11x16,5 cm. hardcover Zeitgenössische Pergament, Kapitale gerissen, aber Seiten fest gebunden, Vorsatz lose, Kanten bestossen, SELTEN. schönes Exlibris, Frontispiz, Kupferstiche im Text, einige Bleistiftanstreichungen. Versand D: 5,00 EUR Gedicht; Christentum; Niederlande
Bookseller: René Burkert
2017-05-16 01:25:55
Adrianus Poirters.
Cornelis Woons Antwerpen, 1665. 367 Seiten, 11x16,5 cm. Zeitgenössische Pergament, Kapitale gerissen, aber Seiten fest gebunden, Vorsatz lose, Kanten bestossen, SELTEN. schönes Exlibris, Frontispiz, Kupferstiche im Text, einige Bleistiftanstreichungen. Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 300 [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Antiquariat im Schloss [Germany]
2017-05-15 18:14:59
Graverol, Francois (1636-1694). Micanzio. Fulgenzio
A Venize; M.DC.LXV, 1665, Hardback, Book Condition: Very Good, First Edition. Provenance; from the library of James Hepburn with his bookplate. Very good copy bound in full contemporary vellum over bevelled boards; the title applied to the upper spine. Spine bands and panel edges somewhat rubbed and dust-toned as with age. Remains quite well-preserved overall; tight, bright, clean and strong.; 8vo 8" - 9" tall; 240 pages; Subjects; Sarpi, Paolo 1552-1623. Christian biography. Scholars - Italy - Biography. Printer's device on title page. Edition reveue & dechargee d'un grand nomre de fautes en la traduction, qui e^torent aux precedentæs. Head- and tail-pieces, historiated initials. 240 pages. Inventory No: 223893.
Bookseller: MW Books Ltd [New York, NY, U.S.A.]
2017-05-15 18:14:59
Graverol, Francois (1636-1694). Micanzio. Fulgenzio
A Venize; M.DC.LXV 1665 - Provenance; from the library of James Hepburn with his bookplate. Very good copy bound in full contemporary vellum over bevelled boards; the title applied to the upper spine. Spine bands and panel edges somewhat rubbed and dust-toned as with age. Remains quite well-preserved overall; tight, bright, clean and strong.; 8vo 8" - 9" tall; 240 pages; Subjects; Sarpi, Paolo 1552-1623. Christian biography. Scholars - Italy - Biography. Printer's device on title page. Edition reveue & dechargee d'un grand nomre de fautes en la traduction, qui e^torent aux precedentæs. Head- and tail-pieces, historiated initials. 1.00 Kg. 240 pp. [Attributes: First Edition; Hard Cover]
Bookseller: MW Books Ltd.
2017-05-14 19:00:21
Anhorn, Bartholomäus:
Basel, (gedruckt) bey Johann Heinrich Meyer, in Verlegung Johann Rudolph Meyers von Winterthur, 1665. 12°. (24) Bl., 609 S., (21) Bl. Mit gest. Titel. Pergamentband der Zeit mit erneuertem Rücken und Vorsätzen., 30233AB Pergamentbezug fleckig.
Bookseller: EOS Buchantiquariat Benz [Zürich, Switzerland]
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2017-05-13 14:39:14
PEKING (Beijing / Beiping / Peiping) / China:
Kupferstich b. Jacob van Meurs (Meursius) in Amsterdam, 1665, 20 x 31,5
Bookseller: Antiquariat Norbert Haas [Bedburg-Hau, Germany]
2017-05-13 12:35:37
(PITHOIS, Claude).
Saint Leger, 1665. 12mo. Samtidig helskinnbind med opphøyde ryggbånd, tittelfelt i rødt skinn og ryggforgylling. (8), 230, (2) s.. (Chez Noël & Jaques Chartier) Fransk. Claude Pithis (1596-1676). Meget pent eksemplar.
Bookseller: Damms Antikvariat AS [NO]
2017-05-13 00:47:40
Neulatein, neo-latini, Sammelband 2 in 1: Wowern und Borremans -:
Leipzig, Michaeli für Corner, 1665. - circa 16,5 x 10 cm. Kupfertitel, 15 Bll., 391 (recte 393) SS., 15 Bll. Pergament d. Zt. VD17 1:043897P; ADB XLIV, 220. Neue, ergänzte und um zahlreiche Beitexte ergänzte Ausgabe des erstmals 1603 in Hamburg erschienenen philologischen Werkes von Johann van der Wowern (1574-1612), der seit 1608 Kammerrat und Konsistorialpräsident in Schleswig war. - ANGEBUNDEN: 2. Borremans, Antonius. Variarum lectionum liber. In quo utriusque linguae auctorum loca emendantur, explicantur atque illustrantur. multa non ubique obvia docentur. Amsterdam, Boom, 1676. Kupfertitel, 25 Bll., 272 SS., 6 Bll. - Vgl. Jöcher I, 1258f. Erste Ausgabe dieser Sammlung von historischen und philologischen Beobachtungen zu Texten römischer wie griechischer Autoren. "- Etwas gebräunt, wenige alte Unterstreichungen, Vorsatz mit altem Kaufvermerk ". 46 crucigeris", leicht angestaubt, sonst schön und mit zwei bemerkenswerten Kupfertiteln. [Attributes: First Edition]
Bookseller: Antiquariat Thomas Rezek
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