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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1654

        Les isles Philippines, Molucques et de la Sonde.

      Incisione in rame edita da Pierre Mariette, coloritura originale d'epoca, mm. 400x560. Sanson, geografo del Re Luigi XIII è considerato il fondatore della cartografia francese.Ottimo esemplare con minimi arrossamenti della carta ed un piccolo alone ai margini, piuttosto brevi, come di consueto per questo atlante.

      [Bookseller: Libreria Papalería Herso]
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        Difesa et offesa delle piazze. Opera non solo utile, e necessaria à Capitani e Governatori di Fortezze, ma anco di sommo profitto à studiosi dell'Historie militari, così antiche, come moderne. Seconda impressione.

      per Francesco Bava 1654 Cm. 36,5, pp. (36) 216. Sontuoso frontespizio inciso in rame con titolo entro cornice architettonica con blasoni gentilizi retti da leoni rampanti e panoplie guerresche. Un ritratto dell'autore a piena pagina entro ovale sorretto da putti, entro cornice architettonica riccamente figurata. 52 tavv. incise in rame, di cui 6 n.t. (e non 51, in quanto il volume comprende, di seguito alla tavola 14, una tavola 14b), di cui una in fine ripiegata più volte, raffiguranti piante topografiche di città fortificate, macchine belliche e strategie di difesa. Legatura moderna, eseguita ad abile imitazione di quelle antiche da Aldo Perticaroli di Roma, in piena pelle marrone con ricca bordura a girali vegetali in oro ai piatti. Titolo e ricchi fregi in oro su dorso a nervi. Ex-libris. Un timbro ottocentesco di privato possesso (Dal Bosco). Esemplare fresco e ben conservato, particolarmente marginoso, in barbe. Seconda edizione, migliorata e ampliata rispetto alla prima, di questo classico della trattatistica militare italiana. "E' la medesima scritta con molta erudizione, e si rende perciò utile non solo ai comandanti delle fortezze, ma eziandio a' dilettanti delle historie militari antiche e moderne. Nella lettura della medesima s'incontrano sovente ottime istruzioni. la materia viene illustrata da un dovizioso numero di tavole, le quali quantunque incise all'ingrosso, rappresentano nulladimeno gli oggetti con una sufficiente vivacità ed espressione" (Marini). Il Floriani (Macerata, 1585-Ferrara, 1638), uomo d'armi al servizio degli spagnoli, combatté contro le truppe piemontesi all'assedio di Vercelli e prese parte anche all'assedio di Vienna. La sua rinomanza fu tale che, nel 1634, fu chiamato a Malta per la ristrutturazione delle sue fortezze, ancora oggi dette "Floriane". Marini, p. 78. Riccardi, I, 463-4: " Bell'edizione pregiata opera di Architettura militare". Olschki, Choix, 102002. Vinciana, 1432: "Pregiata opera". Jahns, II, 1376. UCBA, I, 571. Giuseppe Adami in D.B.I., XLVIII, 1997: ". Nel frattempo dopo essere ritornato a Macerata, egli proseguì la redazione del suo trattato sulla Difesa et offesa delle piazze, Macerata, Carboni 1630, (seconda edizione postuma Venezia, Baba, 1654)".

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Meditationes de Prima Philosophia. In quibus Dei existentia, & animae humanae à corpore distinctio, demostrantur. Unito con: DESCARTES, Réné. Musicae. Compendium. Amsterdam, apud Joannem Janssonium juniorem, 1651..

      Amsterdam, apud Lodovicum Elzevirium, 1654. 1654 In -4, pp. (12) 191 (1 b.); 164 (appendix); 88 (epistola a Voetius); (4) 34 (Musica). Leg. piena pelle dell?epoca, dorso a nervetti con tit. e fregi oro (cuffie consumate, piccolo danno alla parte alta di una cerniera). Qualche leggero alone di umido al margine alto di alcune carte. Buon esemplare. Quinta edizione latina, sesta edizione complessiva considerando quella in francese del 1647 (La prima venne pubblicata a Parigi nel 1641). Nelle sue sei meditazioni Cartesio cerca di scoprire un metodo per stabilire cosa può essere conosciuto con certezza. A queste seguono le osservazioni indirizzate a vari teologi e filosofi che avevano formulato obiezioni al suo sistema metafisico: Johannes Caterus, Frate Marin Mersenne, il filosofo inglese Thomas Hobbes, il teologo e logico Antoine Arnauld e il filosofo, Pierre Gassendi. In questa edizione troviamo anche una ulteriore risposta alla obiezione di Gassendi insieme a una confutazione più tarda che era stata inviata a Cartesio dal gesuita Pierre Bourdin, ed una appendice contenente una lettera indirizzata al gesuita, padre Dinet per confutare le accuse che erano state fatte in precedenza dal Voetius. Le ultime 88 pagine contengono l?epistola allo stesso teologo olandese, suo nemico dichiarato. Nelle Meditationes compare per la prima volta la celebre locuzione Cogito ergo Sum. Il compendio con la sua teoria sulla musica, è la prima opera di Cartesio. Dopo averlo scritto nel 1618 ne affidò il manoscritto ad uno studente, Isaac Beeckmann, col quale aveva fatto amicizia a Brema dopo la laurea in giurisprudenza. Il manoscritto venne restituito all?autore nel 1629, che però non lo fece pubblicare. La prima edizione del trattato vide la luce postuma solo nel 1650 proprio grazie a Beeckmann che ne aveva fatta una copia. Nel Compendium Musicae Cartesio cerca di comprendere i motivi per cui la musica ha il potere di commuovere, studiandone le caratteristiche principali, basandosi su un approccio aritmetico nei confronti del suono e della consonanza.

      [Bookseller: Studio bibliografico Atlantis]
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        Les estats de Savoye, Piemont et le Comt? de Nice.

      Da Cartes g?n?rales de toute les parties du Monde, Parigi, 1654. Amsterdam, chez Pierre Scenk, fine XVII - primi XVIII sec. Incisione in rame, colore d'epoca, cm 49 x 58 (alla lastra). Leggermente rifilato al margine superiore e oltre la battuta della lastra, peraltro esemplare fresco, in bella coloritura, con una bella impressione e in buonissimo stato di conservazione.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Botteghina D'arte G]
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        Experimenta Nova (ut vocantur) Magdeburgica de Vacuo Spatio Primùm à R.P. Gaspare Schotto . . . nunc verò ab ipso Auctore Perfectiùs edita, variisque aliis Experimentis aucta. Quibus accesserunt simul certa quaedam De Aeris Pondere circa Terram; de Virtutibus Mundanis, & Systemate Mundi Planetario; sicut & de Stellis Fixis, ac Spatio illo Immenso, quod tàm intra quam extra eas funditur.Amsterdam: Johanned Jansson Waesberge, 1672.

      First edition, and a fine copy, of one of the great classics of science. "A book of prime importance in electrical discovery, air-pressure and the vacuum pump." Dibner 55; Evans 30; Horblit 44; Norman 952; Sparrow 99; Wheeler Gift 170. <br/><br/> Although diplomacy (during the Thirty Year War) and the position of Mayor of Magdeburg consumed much of Guericke's time, he devoted his brief leisure to scientific experiments. Guericke proved the existence of a vacuum through his famous experiment, illustrated by one of the double-page plates. "At Ratisbon in 1654 Guericke had performed one of the most dramatic experiments in the history of science, when, before the Imperial Diet, he showed how two teams of eight horses each could not separate a bronze pair of hemispheres from which he had exhausted the air" (Dibner, Founding Fathers of Electrical Science). To create the vacuum, Guericke invented the air-pump, and in a series of experiments that followed he demonstrated the weight and elasticity of air. The air-pump became of fundamental importance for the study of the physical properties of gases. <br/><br/> Guericke also demonstrated electrical attraction and repulsion, the discharging power of points, and constructed the first electrical generator. "Guericke constructed a spherical rotor of sulphur mounted on a crank; its rotation and contact upon it generated the first visible and audible electric sparks" (ibid.). As the Wheeler Gift catalogue remarks, "this remarkable work on experimental philosophy ranks next to Gilbert's in the number and importance of the electrical discoveries described." <br/><br/> Guericke's experiments were motivated by his profound Copernican cosmological views on the nature and composition of space, which are fully set forth in the present work (see DSB).. Folio (315 x 202 mm), pp [xvi, including the engraved title] 244 [6] with engraved title, engraved portrait of the author, two double-page engraved plates, and 21 engraved plates in text, many full-page (plate XVIII repeated, as is correct). A very fine copy in contemporary vellum, completely unrepaired, internally fresh and clean. Rare in such fine condition

      [Bookseller: Sophia Rare Books]
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        Veduta di case sul porto di Livorno.

      Dalla serie "Vedute del porto di Livorno", incisione in rame all'acquaforte, 1654 - 1655 ca., b/n, cm 25,6 x 35,5 (alla lastra), firmata in lastra, dentro la parte incisa, in basso a sinistra: "S. D. Bella In. & F."; fuori dalla lastra, in basso, a sinistra: " cum Pri. Reg.". Bella prova nel primo stato su due, impressa su carta databile alla met? del XVII secolo, con filigrana con V e B, un giglio e iscrizioni. In ottimo stato di conservazione, con ampi margini tutt'intorno, oltre l'impronta del rame.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Botteghina D'arte G]
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        BREVE MODICI JUDICIUM ad L. 4. de in integr. restit. Cui accessit Modica et Quidem Satyrica Philautiae Gloria

      Typis & Sumpt. Joh. Friderici Weissii Francofurti:: Typis & Sumpt. Joh. Friderici Weissii,. 1654.. 12mo: A - B^12 C^6 D^2. 5-3/8" x 3". 1st edition. 1 - 24, 27 - 65, [1 (blank)] [= 64] pp. P. [35] a 1654 Weiss t.p. for "Laws Philautiae".. Sammelband volume, in period full vellum, with title(s) hand-inked to spine. Faint red edgestain.. General wear & soiling to binding. 2 bookplates to front eps.. Textblock a bit closely trimmed at bottom, occasionally affecting. signature mark and/or catch word. Still, a VG copy.. OCLC records 4 cc of this title. Entire volume contains 4 of Sprenger's works, including TavBooks ID Nos 34016 - 35018. Price is the entire volume of 4 works. . T.p with typographical border, and printer's device in center. Head- tailpieces. Decorative initial captial letters.

      [Bookseller: Tavistock Books, ABAA ]
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        Kvittens för utökat anslag för en resa till Norge för att studera monumenter, undertecknad och daterad i Stockholm den 6 juli 1688. 16x19 cm.

      (1) s. Fin handling ur autografsamlingen på Segersjö.. "Effter hans kongl. maÿ:ttz allernådigste bewillning, hafwer bookhollaren Niels Enander tillstält mig tillökningen på resepenningarna till de norske ortherne, att besigtiga några monumenter". Johan Peringskiöld (1654-1720) var knuten till Antikvitetskollegiet och gjorde flera forkningsresor för att kartlägga forntida minnesmärken, bl.a. den resa till Lappland, Jämtland och Norge 1687, till vilken extra anslag utverkades i efterhand enligt föreliggande kvitto

      [Bookseller: Mats Rehnström]
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        Lo stivaggio di una galera dell'ordine di Santo Stefano.

      Dalla serie "Vedute del porto di Livorno", incisione in rame all'acquaforte, 1654 - 1655 ca., b/n, cm 24,4 x 35, (alla lastra), firmata in lastra, dentro la parte incisa, sul barile in basso a sinistra: "D. Stefa.no Della Bella Fiorenza"; al margine inferiore, in lastra: " S. D. .cum Pri. Reg Crhrist." Buona prova nel secondo stato su due, impressa su carta databile al secolo XVIII con grande filigrana non identificata (ben visibile su margine laterale sinistro) e relativa contromarca (sul margine opposto). La stampa ? anche nota col titolo di " Il Carico di una galera dell'ordine di Santo Stefano". Esemplare con piccolo timbro di appartenenza al margine inferiore, in lastra, accanto alla iscrizione; lievi segni di sporco ai margini, peraltro in ampi margini e in bella impressione, discreto lo stato di conservazione.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Botteghina D'arte G]
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        Historia Suecorum Gothorumque

      a Johanne Loccenio Iterum edita. Brevibus Notis illustrata. Holmiae, Ex Officina Johannis Janssonii, Regii Typographi, Anno 1654. 8:o. (8),214,(2 sista blank). Bunden med: Loccenius, Johannes. Rerum Svecicarum Historia a Rege Beroni tertio usque ad Ericum decimum quartum deducta, & pluribus locis, quam antehac, auctior edita. Accedunt Antiquitates Sveo-Gothicae. Holmiae, Ex Officina Johannis Jansonni, Regii Typographi 1654. 8:o. (8),75,78-426 s. (76-77 överhoppat i pagineringen). Loccenius, Johannes. Antiquitatum Sveo-Gothicarum, Cum hujus aevi moribus, institutis acritibus indigensis pro re nata comparatarum libri tres. Editio Secunda, emendatior & auctior. Holmiae, Ex Officina Johannis Janssoni, Regi Typographi. (1654). 8:o. (8),168 s. Namnteckning von Lingen och Sum ex libris Petri Gangij accqvisedus Upsalia d. XXIV Feb. Anno 1702 på titelbladet till Olai Historia. "Fritz Stenström Göteborg 19 15/7 27 på försättsbladets verso. Ex libris Fritz Stenströ och Ex libris Anne och Kaj Stenström. Samtida pergamentband. 15,5 x 10 cm.. Collijn sp. 657. Warmholtz 2496, noten. Warmholz 2518. Collijn sp. 529. Loccenius. Rerum Svecicarum Historia i första relativt sällsynta första upplagan

      [Bookseller: Antiquaria]
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        Hvad got er Oc Herren udkreffver i en Liigpredicken aff Propheten Michea. Cap. 6 vers 8 Offver Erlig oc Velbyrdig Mand Niels Friss Til Farskow Der hans liigs hæderlige begengelse steede udi en Adelig oc meget Folckriig forsamling udi Aarhus Dom-Kircke den 15. May 1651.

      Fremsat oc forklaret Aff Jacob Matthisen. Sorø: Prented aff Peder Jensøn Aar 1654. 4to. 77 blade. Samt. helskind med blindtrykte exlibris på permer, med svage brugsspor. Med nyt forsatspapir.. Bibl. Dan. III, 1107

      [Bookseller: Peter Grosell's Antikvariat]
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        Topografia Helvetiae Rhaetiae et Valesiae

      Frankfurt: Matthaeus Merian, 1654. Folio (12 x 8 inches). Letterpress title-page with woodcut printer&#39;s device. Additional engraved title-page dated 1642, 2 double-page engraved maps of Germany and Switzerland, and 78 fine engraved plates, including 64 double-page and or folding (numerous marginal tears, some with early repairs crossing the image, a few pale stains, some minor worming to the last few gatherings affecting the images and text). Contemporary limp vellum (soiled, stained and joints split at the head and foot of the spine). Provenance: obscured ownership inscription dated 1665 on the title-page; inscribed by Gabriel le Clerc on the front paste-down and the title-page and dated 1685; lengthy inscription dated 1814 on the verso of the third blank. Third edition in German, first published in 1642, and then reissued many times and added to by Merian&#39;s son Caspar in 1653. The "Topographia Helvetiae" formed the first part of an extensive general topography of Germany. The author Matthaus Merian was a notable Swiss engraver born 1593 in Basel. He learned copperplate engraving in Zurich, though he studied later in such cities as Strasbourg, Nancy and Paris. He returned to Basel in 1615, moving to Frankfurt 1616. There he worked for Johann Theodor de Bry, the celebrated publisher whose daughter, Maria Magdelana he married in 1617. In 1620 he and his family moved back to Basel, though they returned to Frankfurt in 1623. Maria took over her father&#39;s publishing house upon his death. Brunet 1529; Graesse VII 509; Wuthrich IV, 6.. Book.

      [Bookseller: Arader Galleries]
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        Profp. der Statt Parys wei folche an ietso an sufehen 1654 (Paris, France)

      Profp. der Statt Parys wei folche an ietso an sufehen 1654 (Paris, France)Mathias MerianLarge illustrated plate from Topographia GalliaeAmsterdam: 1661Copperplate engravingSheet size: 12" x 32 1/2"Mathias Merian was one of the most prominent members of the leading print publishing family of 17th-century Germany, known throughout Europe for his engravings of cityscapes and landscapes, his scientific books, and his editions of the noted series of travel books, the ?Great Voyages.? Born and trained in Basel, Switzerland, Merian joined the Frankfurt publishing house of Johann Theodor de Bry in 1616 and, the following year, he married de Bry?s daughter Maria Magdalena. Merian gained his greatest acclaim as head of the family publishing house following the death of his father-in-law in 1623. He rapidly and almost single-handedly built up the house to become one of the most important in Europe, etching most of the plates himself until about 1645, when he increasingly relied upon the help of a growing staff of assistants and pupils -- among them Wenceslaus Hollar, Rudolf and Conrad Meyer of Zurich, and his sons-in-law Christoph Le Blon and Melchior Kusel. His most famous pupil, however, would prove to be his daughter, Maria Sybillia Merian, a truly exceptional botanical artist of the early 18th century.

      [Bookseller: Arader Galleries]
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        F. B. L. Residentz Statt Hannover." Gesamtansicht

      Kupferstich von zwei Platten gedruckt von Caspar Merian nach Konrad Buno aus Merian 1654. 27.5x68 cm. - Wüthrich S. 406 Nr. 76 - Ansicht von Südwesten mit dem Residenzschloss in der Mitte, dahinter die Marktkirche St. Georgii und Jacobi, links davon Zeughaus, Turm der Kreuzkirche und Turm des Steintors, rechts des Schlosses die Aegidienkirche und das Aegidientor, im Vordergrund Linden mit Arbeitern in einem Steinbruch, Windmühle und die Ihme. Einriß im Bug restauriert.

      [Bookseller: Wenner Antiquariat]
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        Göttingen." Gesamtansicht

      Kupferstich von Caspar Merian nach Konrad Buno aus Merian 1654. 23.8x35.5 cm. - Wüthrich S. 405 Nr. 70 - Ansicht von Osten, um die Stadt Wall, Wassergraben, Mauer und einige Dreiecksbastionen, zuvorderst St. Albani, dahinter rechts St. Jacobi, links außen die Heiligkreuz-Kapelle, hinten die Dörfer Grone und Elliehausen

      [Bookseller: Wenner Antiquariat]
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        Inscriptiones antiquae basilicae s. pauli ad viam ostiensem. romae, fr. moneta, 1654.

      Cm. 37, pp. (4) lxiv (8). Stemma al frontespizio con le armi di Papa Innocenzo X ed una grande figura incisa nel testo. Legatura recente in cartoncino marmorizzato con titoli ms. su tassello. Qualche fioritura alle prime due carte ed arrossature a poche pagine, peraltro esemplare ben conservato. Edizione originale ed unica di quest'opera che si traduce in un'importante fonte per la conoscenza delle iscrizioni contenute nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. Il celebre monastero benedettino, di cui si ha notizia fin dal sesto secolo dopo Cristo, fu distrutto nel 1823 da un furioso incendio che lo ridusse ad un cumulo di rovine. La presente risulta quindi una delle poche testimonianze che riproducono le iscrizioni in esso presenti ed andate perdute con il tragico rogo. Il monaco autore del presente lavoro ne raccolse e riprodusse oltre 700. Cfr. Cicognara 3120 e Melzi II, 37. Molto raro.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Rerum Svecicarum Historia

      a Rege Beroni tertio usque ad Ericum decimum quartum deducta, & pluribus locis, quam antehac, auctior edita. Accedunt Antiquitates Sveo-Gothicae. Holmiae, Johannis Jansssonius 1654. 8:o. (6),75,78-426 s. (Sidorna 76-77 överhoppade i paginering. Med tryckt dedikatikon till Drottning Kristina. Med: Antiquitatum Sveo-Gothicarum, Cum hujus aevi moribus, institutis acritibus indigensis pro re nata comparatarum libri tres. Editio Secunda, emendatior & auctior. Holmiae, Ex Officina Johannis Janssoni, Regi Typographi. (1654). 8:o. (8),168 s. Samtida pergamentband med rödfärgade snitt. Ett par äldre anteckningar på eftersättsbladet. Namnteckningar G. Johansson och Christer Horn (överstruken) på försättsbladet. Papperet på främre pärms spegel missfärgat efter olämpligt senare tiders klister. 16 x 10 cm.. Warmholz 2518. Collijn sp. 529

      [Bookseller: Antiquaria]
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        Rerum svecicarum historia a rege Berone tertio usque ad Ericum decimum quartum deducta, & pluribus locis, quam antehac, auctior edita.

      Accedunt Antiquitates sveo-Gothicae. Stockholm, Johannis Jansonii, 1654. 8.o. (6),+ 426,+ (8),+ 168 s. Enstaka fläckar och något hårt skuren i övre marginalen mot slutet. Samtida pergamentband med E. Palmskiölds namnteckning på titelbladet samt Bengt Löws i blyerts. Collijn sp. 529. Warmholtz 2518. Bra associationsexemplar av den första upplagan av Loccenius svenska historia. Erik Palmskiöld (1608-86) blev riksarkivsekreterare 1651, d.v.s. arkivets föreståndare, och den förste att systematiskt ordna och registrera arkivaliebeståndet. Detta Loccenius första försök till en svensk historia är också hans mest källkritiska. "Den första kritiska och sovrade bilden av de svenska hävderna på latin för en europeisk publik" (Lindroth). Den börjar vid Ansgars samtida kung Björn och går sedan fram t.o.m. Gustav Vasa. I de senare upplagorna, "Historia rerum Svecicarum", från 1662 och den kraftigt utökade, "Historiæ svecanæ", från 1676, har Loccenius påverkats av den rådande göticismen och börjar, i enlighet med den officiella historiedoktrinen, vid Oden och de tidigaste sagokungarna. Denna första upplaga innehåller även källpublikationer till Gustav Vasas historia som borttagits ur de senare. Antiquitatum är här i andra upplagan, den första kom 1647

      [Bookseller: Centralantikvariatet]
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        Rerum Svecicarum Historia

      a Rege Beroni tertio usque ad Ericum decimum quartum deducta, & pluribus locis, quam antehac, auctior edita. Accedunt Antiquitates Sveo-Gothicae. Holmiae, Johannis Jansssonius 1654. 8:o. (6),75,78-426 s. (Sidorna 76-77 överhoppade i paginering. Med tryckt dedikatikon till Drottning Kristina. Med: Antiquitatum Sveo-Gothicarum, Cum hujus aevi moribus, institutis acritibus indigensis pro re nata comparatarum libri tres. Editio Secunda, emendatior & auctior. Holmiae, Ex Officina Johannis Janssoni, Regi Typographi. (1654). 8:o. (8),168 s. Titelblad till Rerum med papperslagningar efter bortklippta namnteckningar. I Antiquitates vissa sidor nära skurna i övre marginalen, några delvis i rubriken. Sidor 78 och 79, felpaginerade 77 och 78. Sammanbunden med: Olaus Ericus Historia Suecorum Gothorumque, A Johanne Loccenio. Iterum edita & Brevibus Notis illustrata. Holmiae, Johannis Janssonius 1654. 8:o. (8),215,(blank) pp. På de första 35 sidorna understrykningar och anteckningar i marginalen i samtida bläck. Vissa sidor nära skurna i övre marginalen. Stor fuktfläck i yttre marginalen, omfattande nästan hela övre marginalen sid. 135 - 177; från sid. 195 mindre fuktfläck i övre, yttre hörnet av marginalen. Halva bladet bortrivet sid. 195/196. - Nött samtida halvskinnband i kalv. Rygg med fem upphöjda bind med delvis bortnötta ytor. Två titeletiketter med guldinramning, delvis bortnötta. Revor bägge sidor ryggens huvud samt liten reva ryggens fot, vid främre, yttre falsen. Främre försättsblad saknas. Liten exlibris, Joh. Ax. Almquist, främre pärmens spegel med namnteckningar i bläck Oscar Waldner och A. H. Carlson. 25 x 10 cm.. Warmholz 2518. Collijn sp. 529 resp. 657

      [Bookseller: Antiquaria]
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        Historia pacis, a foederatis Belgis ab anno 1621 ad hoc usque tempus tractatæ.

      Leyden, Joannis & Danielis Elsevier, 1654. 4vo. (4),+ 135, 138-872,+ (5) pp. Title printed in red and black. Slight browning. Contemporary vellum. Owner's signature in ink of And. G. Lindberg and signum "No. 47". From the library of L. F. Rääf at Forsnäs, with its exlibris. Willems 739. Berghman 1806. First Latin edition of Aitzema's history of the Dutch war of Independence, 1556 to 1648. Lieuwe van Aitzema (1600-1669) was a Dutch historian and statesman and was for thirty years resident for the towns of the Hanseatic League at the Hague, where he died. His most important work was the "Saken van Staet in Oorlogh in ende omtrent de Vereenigte Nederlanden", published in 14 volumes between 1655 and 1671, embracing the period from 1621 to 1668. At the age of 17 he also published a volume of Latin poems under the title of Poemaia Juvenilia

      [Bookseller: Centralantikvariatet]
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