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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1651

        Mappe - Monde, ou Carte Generale du Monde

      1651. Sanson's map of the world. Unlike the earlier Dutch maps, Sanson's map focuses on the geographic and hydrographic information, the space around the double hemispheres left intentionally blank. The outline of the continents and the illustrations of interior information is very accurate for the day. For instance, this map shows all five Great Lakes, a feature shown for the first time by Sanson. However, Sanson was not immune to the cartographic myths of his day. The map shows a strange outline of a great southern continent, as well as several reflections of early knowledge of Australia, an interesting combination of old, mistaken beliefs and data from early explorations in the southern seas. Sanson also shows a large, mythical land of Jesso, El Dorado's Lake Parima in South America, and most interestingly, California depicted as an island. In Sanson's world map, made at a time when cartographers were first developing a scientific picture of the world, we can see the overlap of the old and new world views by the dominant mapmaker of his day. Parigi Paris R. W. Shirley, "The Mapping of the world", 390 540 405

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        APPARATO ALLE ANTICHITA' DI CAPUA Overo Discorsi della Campania Felice di... Figl. di Aless. Con tre Racconti di ciò che in essi si contiene.

      Francesco Savio, 1651. gr. vol. in - 4 antico, pp. (92), 780, leg. mod. p. pelle con tit. oro al d. e riquadri ai piatti. Risguardi in carta marmorizz. Al verso del front. bella incis. in rame con lo stemma vescovile di S. Paolino Vescovo di Nola. Con una gr. carta topogr. raff. il territorio campano inc. in rame da J. Thoueno, con 12 rimandi in cartiglio. Importante e rara edizione originale dell'opera archeologica del Pellegrino (1598 - 1664) tra i primi ricercatori dei siti di Capua, Pozzuoli, Napoli, Pompei, Ercolano. L'opera fu di grande importanza e venne inserita nel secolo successivo nella "Raccolta di tutti i piu' rinomati scrittori dell'Istoria Generale del Regno di Napoli" curata da Giovanni Gravier. Lozzi 724: "Rarissima ediz. orig.". Cicognara 2699. Belliss. e marginoso esempl. [060]

      [Bookseller: Studio Bibliografico Scriptorium]
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        Exercitationes de Generatione Animalium. Quibus accedunt quaedam de Partu: de Membranis ac humoribus Uteri: e de Conceptione. Londini, Typis Du - Gardianis, impensis Octav. Pulleyn, MDCLI (Londra 1651)

      Du Gard, 1651. in - 4, pp. (28, le ultime 2 bianche), 301, (1). Bella legatura del tempo in piena. pelle scura (lievi restauri alle cerniere), riquadro a filetto oro sui piatti, armi araldiche impresse in oro al centro (poco leggibili), dorso a nervi con etichetta cartacea per il titolo ms. Impresa tipogr. sul titolo, alcune testatine ed iniz. silogr. Magnifico antiporta allegorico inciso raffig. Giove seduto, con al fianco un'enorme aquila, mentre apre un uovo recante la scritta ''ovo omnia'' dal quale escono piccoli esseri del mondo animale, uomo compreso. Prima edizione di questo fondamentale trattato di Harvey (Folkestone 1578 - 1658) sull'embriologia, il concepimento, la nascita. «The most important book on the subject to appear during the 17th century. Harvey was among the first to disbelieve the erroneous doctrine of the ''preformation'' of the foetus; he maintained that the organism derives from the ovum by the gradual building up and aggregation of its parts. The chapter on midwifery in this book is the first work on that subject to be written by an Englishman..» (Garrison). Opera di rivoluzionaria importanza per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche inerenti l'inizio della vita animale. Harvey si convinse a pubblicarla solo dopo alcuni anni d'insistenti pressioni dell'amico Sir George Ent, il quale vi inserì una lunga dedica ai componenti il Collegio dei Medici di Londra. Il successo fu tale che nello stesso anno furono stampate in Olanda tre edizioni, tutte in formato più piccolo. Esempl. genuino, molto bello (usuali uniformi lievi bruniture dovute al tipo di carta).

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        De generatione animalium: quibus accedunt quædam de partu: de membranis ac humoribeus uteri: et de conceptione.

      Joannes Ravesteyn 1651 - engraved title-page, marginal damp-staining, paperflaw in the lower margin of E1 with an old repair, resultant loss of the signature key, pp. [xxviii], 388, 12mo, contemporary vellum, rebacked, fairly extensive contemporary underlining, sound. At least twenty years in the making, 'Exercitationes' was the product of Harvey's life-long interest in the problems of animal generation (or reproduction as it is now known). It is notable for the insistence that all living matter is generated out of eggs. Harvey's extraordinary and great work on the circulation of the blood 'De Motu Cordis', published in 1628, had brought him so much renown 'that his later contributions to science have been somewhat neglected' (Keynes). Written in a series of seventy-two 'exercises' Harvey's work on generation goes so far as to describe 'parts budding out of another' and thus could have an even greater claim to veneration than his better-known discovery of the circulation of the blood. Although his concept of 'epigenesis', as he called it, is much simpler than now understood, Harvey was so significantly ahead of his time in his ideas that he can be seen as one of the founding fathers of embryology. Three editions in duodecimo were published in Holland in 1651. The work was reprinted 1662, 1666 and 1680 (eleven times in all), and an English translation produced in 1653. (Keynes 38)

      [Bookseller: Blackwell's Rare Books ABA ILAB BA]
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        All'Ill.mo Senato di Bologna Camillo Sacenti Perito Publico la presente Geografia del Territorio Bolognese in testimonio della sua servitù humiliss.te dedica e dona di novo p. le mutazioni seguiti ridotta al stato presente

      1651. "La più importante rappresentazione del territorio bolognese, data alle stampe per la prima volta, dal perito pubblico e sopraintendente alle Acque Camillo Saccenti, nel 1651. La carta, in quattro fogli che uniti insime misurano 770x990 mm, è orientata con il nord in alto, con l'orientamento fornito dalla grande rosa dei venti posta in alto a destra. Le distanze sono forniti da una triplice scala miliare in di 3000 pertiche bolognesi e ferraresi e 1800 ravennati, pari rispettivamente a mm. 73, 78 e 70. La carta comprende, oltre al territorio bolognese anche tutto il Ferrarese ed il Ravennate. Descritto molto bene anche il Polesine. Le fonti cartografiche a cui il Saccenti attinse furono le carte di Giovanni Antonio Magini e, per la parte del Polesine, al modello di Giovanni Bonifacio del 1602. La carta ebbe una prima stesura nel 1651, stampata dai torchi di Giuseppe Longhi a Bologna, e successivamente fu aggiornata e ristampata in almeno 4 edizioni prima della fine del secolo. Scrive Roberto Almagià a riguardo: ""La carta generale del Bolognese è dedicata al Senato di Bologna e fu stampata per la prima volta nel 1651 a Bologna presso Gioseffo Longhi; ma di questa edizione originale io ho veduto sltanto un esemplare in mediocre stato di conservazione e mal riproducibile. La ristampa dallo stesso rame, della quale ho esaminato tre o quattro esemplari identici, reca l'aggiunta ""di nuovo per le mutazioni seguite Ridotta al stato presente 1668"" e poi ancora 1684, 1687. In altri esemplari la data originaria 1651 è visibilmente corretta in 1681 e sono aggiunte le date 1688 e 1689. Alla Biblioteca ariostea di Ferrara ve n'è perfino un esempalre con l'aggiunta 1761. In qualche altro esmeplare manca ogni data."" Un censimento deglie esemplari descritti da Almagià è stato di recente fatto dal sig. Francesco Bonetti di Bologna. - Archivio di Stato di Venezia (esemplare 1651, Provveditori Camera dei Confini, busta 89, descritto e riprodotto in ""La rappresentazione cartografica del territorio ferrarese: simbolismo e scientificità"" di Angela De Vanna, pag.64); Biblioteca Ariostea di Ferrara, Fondo cartografico Crispi, esemplare 1668; Biblioteca Universitaria di Bologna (due esemplari, 1687 e 1689), Archivio di Stato di Bologna, fondo Assunteria di confini ed acque, esemplare 1687; Biblioteca Archiginnasio di Bologna (Gabinetto Disegni e Stampe, Raccolta piante del territorio, Cartella 1, n.4, senza data, e n.5, 1698); IGMI Istituto Geografico Militare (esemplare senza data, come quello qui descritto, censito nell'antico catalogo ragionato dell'Istituto come carta di ""epoca·XVIII secolo""); UCLA Library Los Angeles (esemplare 1750?); Biblioteca Nazionale di Firenze (un esemplare senza data, catalogato come presumibilmente seconda metà XVIII secolo); Libreria del Congresso Americano (Map Division, da catalogo del 1958: ""1651[87]""; Biblioteca Apostolica Vaticana (esemplare del 1651 - Cod. Barb. Lat. 4384 - ed esemplare datato 1687 - St.geogr.I.46 BAV Collezione Thomas Ashby. Il primo citato, il secondo anche riprodotto in Almagià 1960. Magnifico esemplare di questa rara carta, privo di data. L'opera si pesenta applicata su tela, con telaio in legno, e racchiusa entro una decorativa cornice ornamentale dipinta, di stile veneziano. Minimi restauri perfettamente eseguiti, nel complesso in ottimo stato di conservazione." Bologna Bologna Luciano Lago, Imago Italiae, fig. 407; Roberto Almagià, Documenti cartografici dello Stato Pontificio, 1960, pp. 27 - 29 770 990

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        DE MUNDO NOSTRO SUBLUNARI PHILOSOPHIA. Opus posthumum, ab authoris fratre collectum pridem & dispositum, nunc ex duobus MSS. codicibus editum. Ex museio viri perillustris Guilielmi Boswelli...

      Amstelodami, apud Ludovicum Elzevirium, 1651. In-16 gr. (mm. 187x130), mz. pelle ottocentesca, tit. oro su tassello al dorso, tagli rossi, pp. XIV,316,(4), con numerose silografie nel t. e 1 tav. ripieg. f.t. Questa importante opera è composta da due sezioni. La prima esamina la cosmologia, già introdotta nella sua celebre opera ?De Magnete?. La seconda segue lo schema della Metereologia di Aristotile e si occupa dei vari corpi celesti con particolare riguardo alla luna. Vi sono trattati anche: le comete, le nubi, gli arcobaleni, la Via Lattea, l?origine delle sorgenti e dei fiumi, la natura degli oceani e delle maree. "Edizione originale". Cfr. Willems ?Les Elzevier?,1128: ?Ouvrage posthume du médecin anglais Gilbert de Colchester, à qui l?on doit les premières découvertes sur les phénomènes électriques? - Brunet,II,1592 - Poggendorff, p. 895 - The Honeyman Collection,IV,1502: ?It was edited by his half-brother William Gilbert of Melford from two manuscripts in the library of Sir William Boswell, ambassador to the Netherlands?. Leggerm. corto di margine; lievi fiorit. o uniformi arross. alle prime e ultime carte, altrim. esempl. ben conservato. "Lo scienziato inglese William Gilbert (1540-1603) fu medico di corte della Regina Elisabetta. Studiò e interpretò la maggior parte dei fenomeni magnetici elementari. Pensando la Terra come un grande magnete, spiegò come dovute a tal fatto le proprietà direttive dell?ago magnetico, la declinazione e l?inclinazione magnetica. Sua opera principale il ?De Magnete..? (1600)".

      [Bookseller: Libreria Malavasi sas]
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        Principes de la philosophie. Escrits en Latin par René Descartes, et Traduits en François par un de ses Amis

      Chez Henry le Gras et Edme pepingué, 1651. - Chez Henry le Gras et Edme pepingué, à Paris 1651, in - 4 (15,5x20cm), (58) 486pp. (1) 20pl., relié. - Nuova edizione della prima traduzione francese da padre Claude Picot, che apparve per la prima volta nel 1647 dun Illustrated frontespizio con la supervisione di fogliame (non si trova nella edizione del 1647) e 20 tavole a fine volume di Fisica. L'edizione latina è stata pubblicata da Elsevier in 1644.Plein scorrimento del tempo. Dorso liscio con titolo e la data a penna. Macchie scure sulla pergamena. Un alto margine umidità giallo sulle ultime propaggini. Copertine Lack laminato sulla pergamena. Mancanza fritto inférieur.C'est nel 1644 Cartesio scrisse in latino il Principa Philosophiae, con attenzione per chiarire e dare una base sana filosofia e rigorosa per costruire le fondamenta incrollabili. La prima premessa di ricerca filosofica, questa è la ragione, e il suo metodo di deduzione. Il progetto cartesiano è una scienza universale, non solo filosofica. Principia seguire il Discorso sul metodo (1636) e pétaphysiques Meditazioni (1641). Lo scopo del libro è incredibile, Cartesio vuole fornire una nuova metafisica basati sul cogito, che crea una nuova conoscenza di classificazione e nuova morale, pensando che opera dalla rivoluzione, darà alla luce l'Illuminismo . - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Nouvelle édition de cette première traduction française par l'abbé Claude Picot, qui parut pour la première fois en 1647. Illustrée d'un frontispice avec encadrement de feuillages (ne se trouvant pas dans l'édition de 1647) et de 20 planches en fin de volume de physique. L'édition originale latine a été éditée par Elzevier en 1644.   Reliure en plein parchemin d'époque. Dos lisse avec titre et date à la plume. Taches brunes sur le vélin. Une mouillure jaune en marge haute sur les derniers feuillets. Les pages de garde ont été contrecollées sur le parchemin. Un manque sur le plat inférieur.   C'est en 1644 que Descartes écrivit, en latin, les Principia philosophiae, avec le souci de clarifier et de donner une base saine et rigoureuse à la philosophie, d'en ériger les fondements inébranlables. Le premier postulat de la recherche philosophique, c'est la raison, et sa méthode : la déduction. Le projet cartésien est un projet de science universelle, et non pas seulement philosophique. Les Principia font suite au Discours de la méthode (1636) et aux Méditations métaphysiques (1641). L'ambition de l'ouvrage est prodigieux, Descartes veut fournir une nouvelle métaphysique reposant sur le cogito, qui engendre une nouvelle classification des connaissances et une morale neuve, réflexion, qui par la révolution qu'elle opère, donnera naissance au siècle des Lumières.  

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Il regno tutto di Candia delineato a parte, a parte, et intagliato da Marco Boschini venetiano. Al Serenissimo Prencipe e regal collegio di Venetia.

      con Privileggio nelli Stati della Chiesa, e della, 1651. In folio (mm 320x220). Tre carte non numerate con frontespizio calcografico entro riquadro a piena pagina, dedica al principe, allegoria incisa con il Leone di San Marco che campeggia sopra l'isola di Candia con libro aperto "Pax Tibi Marce Evangelista Meus" e spada sguainata; 61 magnifiche acquaforti a piena pagina, molte delle quali ripiegate (tav. n° 1 Il regno di Candia, carta geografica dell'isola con toponomastica ricchissima che descrive le infinite insenature ed isolette; tav. n° 2 Scoglio et For di Garabuse, tav. n° 6 Pianta della Canea, tav. n° 9 Fortezza della Suda, n° 14 Fortezza di Rettimo, tav. n° 23 Città di Candia, n° 25 Candia Assediata (grande tavola fuori formato ripiegata più volte su ambo i lati), n° 33 Fortezza di Spina Longa, tav. n° 39 Città di Settia. Piena pergamena rigida coeva con titolo impresso in oro su tassello al dorso, traccia di etichetta decorata di scaffale, tagli a spruzzo. Prima edizione della più celebre e rara opera veneziana su Candia. Completo della straordinaria grande tavola dell'assedio di Candia, (di solito mancante), incisa sempre finemente in rame, testimonia il teatro di battaglia, nei dettagli, mostra gli accampamenti, le trincee, le batterie le galere barbaresche che attaccano i vascelli veneziani, soldati a cavallo etc.; ai lati due riquadri con legende. L'autore, Nadal Melchiori Marco Boschini nacque a Venezia nel 1613, dopo aver studiato belle lettere, probabilmente a Padova, fu discepolo dell'incisore bolognese, ma attivo a Venezia, Odoardo Fialetti, nonche? di Jacopo Palma il giovane, "nei studi che io faceva in mia gioventu?" (secondo quanto egli stesso afferma in una lettera al bolognese Malvasia). Fu dunque scrittore d'arte, incisore e pittore (ma della sua attività pittorica nulla rimane). E' conosciuto per la sua celebre opera la Carta del Navegar Pitoresco (1660), in dialetto veneziano, dedicata all'arciduca Leopoldo Guglielmo e scritta in quartine rimate. Boschini inizia nel 1645 una importante attivita? di cartografo, anno dell'inizio dell'assedio di Candia; quando l'opera fu pubblicata la città di Candia (Heraklion) era nel quarto anno di un assedio che durò fino al 1669 (6 settembre, quando Francesco Morosini negoziò la resa dopo eroica resistenza) ponendo fine a un dominio veneziano che durava dal 1204. La carta di Creta è una riduzione basata sulla grande carta di Francesco Basilicata di cui sopravvive un solo esemplare alla Biblioteca Nazionale di Francia. Riporta una fittissima toponomastica delle località costiere e delinea con eleganza l'orografia dell'èp'isola. In alto due medaglioni, uno dei quali col leone marciano, e due semplici cartigli, in basso una rosa dei venti. Boschini, nella introduzione alla sua opera, riporta notizie di una sua carta in scala maggiore, pubblicata nel 1645, anno dell'assedio di candia da parte dei Turchi. Questa carta sarebbe insieme a quella di Basilicata il prototipo di questa, inserita nel "Regno tutto di Candia".Pieghe editoriali, alcune minime tracce di tarlo restaurate in basso vicino alla rosa dei venti. Zacherakis, 592/394; Blackmer/Sotheby's, 37. Ottimo esemplare su carta vergellata e con marca d'acqua, ottima inchiostratura. Alcune marginali macchioline sporadiche a qualche tavv. Brunet I, 1123; Piantanida 1331; Atabey 136; Blackmer 171 (incorrect plate count); Graesse "Tresor de Livres Rares et Precieux" voll. 1 - 2 p.500.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.]
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        DE MUNDO NOSTRO SUBLUNARI PHILOSOPHIA. Opus posthumum, ab authoris fratre collectum pridem & dispositum, nunc ex duobus MSS. codicibus editum. Ex museio viri perillustris Guilielmi Boswelli...

      apud Ludovicum Elzevirium, 1651. In - 16 gr. (mm. 187x130), mz. pelle ottocentesca, tit. oro su tassello al dorso, tagli rossi, pp. XIV,316,(4), con numerose silografie nel t. e 1 tav. ripieg. f.t. Questa importante opera è composta da due sezioni. La prima esamina la cosmologia, già introdotta nella sua celebre opera "De Magnete". La seconda segue lo schema della Metereologia di Aristotile e si occupa dei vari corpi celesti con particolare riguardo alla luna. Vi sono trattati anche: le comete, le nubi, gli arcobaleni, la Via Lattea, l'origine delle sorgenti e dei fiumi, la natura degli oceani e delle maree. "Edizione originale". Cfr. Willems "Les Elzevier",1128: "Ouvrage posthume du médecin anglais Gilbert de Colchester, à qui l'on doit les premières découvertes sur les phénomènes électriques" - Brunet,II,1592 - Poggendorff, p. 895 - The Honeyman Collection,IV,1502: "It was edited by his half - brother William Gilbert of Melford from two manuscripts in the library of Sir William Boswell, ambassador to the Netherlands". Leggerm. corto di margine; lievi fiorit. o uniformi arross. alle prime e ultime carte, altrim. esempl. ben conservato. "Lo scienziato inglese William Gilbert (1540 - 1603) fu medico di corte della Regina Elisabetta. Studiò e interpretò la maggior parte dei fenomeni magnetici elementari. Pensando la Terra come un grande magnete, spiegò come dovute a tal fatto le proprietà direttive dell'ago magnetico, la declinazione e l'inclinazione magnetica. Sua opera principale il "De Magnete.." (1600)".

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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        BIBLIA SACRA - Biblia Sacra Vulgat. Editionis, Sixti V. Pont. Max. authoritate recognita. Nunc vero iussu Cleri Gallicani denuo edita / EN 7 VOLUMES SUR 8 - INCOMPLET - MANQUE TOME VII.

      1651. ANTONIUS VITRE & Cleri Gallicani Typographus. 1651 - 1652. In - 12.Carré. Relié plein cuir. Etat d'usage. Couv. défraîchie. Dos frotté. Intérieur frais. 768 + 714 + 622 + 648 + 780 + 583 + 447 + environ 120 pages / Coins émoussés - Plats frottés - Dos à 5 nerfs - Contre - plats et tranches jaspés - OUVRAGES EXCLUSIVEMENT EN LATIN. / SOMMAIRE : TOME I : BIBLIA SACRA, VVLGATAE EDITIONIS / TOME II : IOSVE - Liber IVDICVM - RVTH - Libri REGVMIV / TOME III : LIBRI PARALIPOMENON II - LIBRI ESDRAE II - TOBIAE - IVDITH - ESTHER - IOB / TOME IV : Liber PSALMORVM - PROVERBIA - ECCLESISTES - CANTIC CANTICOR - SAPIENTIA - ECCLESISTICVS / TOME V : PROPHETAE MAIORES / TOME VI : PROPHETAE MINORES - libri MACHABAEORVM II - ESDRAE III & IV / TOME VIII : ACTVS APOSTOLORVM.

      [Bookseller: Le-Livre.Com]
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        ROSARIUM POLITICUM sive amoenum sortis humanae theatrum, de Persico in Latinum versum, necessariisque notis illustratum a Georgio Gentio.

      Blaeu, 1651. in folio, pp. (20), 629, bella leg. p. perg. coeva con tit. mss al d. Tagli rossi. Testo latino e arabo. Edizione curata dal filologo orientalista G. Gentius (1618 - 1687), con il testo originale persiano dell'opera del poeta del XIII sec. originario di Schiraz nel regno di Persia e grande viaggiatore: di lui sono noti i due poemi Bostan (Il Frutteto) e Gulistan (Il giardino della Rosa), giunti alla cultura occidentale con una certa difficoltà a causa dei risvolti di natura sessuale di cui erano intessuti i versi. Splendido esempl. di rarissima opera. [MM25 - 482]

      [Bookseller: Studio Bibliografico Scriptorium]
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        représenté dans les cérémonies de la S.te Messe ensemble le trésor de la dévotion aux fou frances de N.re S.I.C., le tout enrichi de belles figures. A' Paris, chez F. Marzot, 1651 (in fine privilegio 1653)

      Marzot, 1651. in - 8, ff. (4), 35, pp. 35 - 39, ff. (12) interamente incisi con circa 100 scene (la maggior parte firmate J. Collin), leg. in marocchino rosso, bordura ai piccoli ferri ai piatti e, al centro dei medesimi, grandi armi nobiliari, il tutto impresso in oro. Prima ed unica edizione di questa importante raccolta d'immagini, espressione del barocco e della religiosità francese alla metà del XVII secolo. Comprende: frontespizio, una dedica e un ritratto al guardasigilli Charles de l'Aubespine (1580 - 1653), da parte dell'editore, un avviso al lettore, una doppia suite con al verso raffigurate le cerimonie della messa sormontate dalla Passione di Cristo e al recto il martirio di alcuni santi, con inseriti non comuni raffigurazioni di fiori e piante. Seguono Litanie della Vergine, con scene della vita di Gesù, e Salmi, con scene della vita di David, novello Cristo, in cui il testo è inquadrato da cornici interamente illustrate. Splendida serie d'incisioni.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Syntagma anatomicum, locis plurimi auctum, emendatum, novisque iconibus diligenter exornatum.

      typis Pauli Frambotti, 1651. Cm. 23, pp. (16) 274 (14). Con bell'antiporta figurata (che porta la data dell'edizione del 1647), il ritratto dell'autore e 24 incisioni in rame nel testo di tavole anatomiche. Semplice legatura ottocentesca in carta. Esemplare con un paio di pagine con mancanze al margine interno e con la metà circa delle pagine con figure rifilate e provenienti verosimilmente da un altro esemplare. Peraltro complessivamente ben conservato.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Exercitationes de generatione animalium. Quibus accedunt quaedam: De partu; De Membranis ac humoribus Uteri; De Conceptione

      Apud Joannem Janssonium 1651 In 12°, c.nn. 17, manca la 18°, bianca, p. 415 (5). Antiporta figurata incisa in rame, fregio xilografico al frontespizio. Si tratta di una delle tre edizioni apparse ad Amsterdam nello stesso anno della prima di Londra. L'opera contiene la teoria di Hervey sulla generazione, che supera definitivamente quelle di Aristotele e Galeno, e si affianca alle opere di Fabrici e di Malpighi. Legatura del secolo XIX a firma di Champa in pieno vitellino biondo con duplice cornice ai piatti, fregi e titolo in oro al dorso, tagli, labbri ed unghiatura decorati in oro (restauri alla cerniera anteriore, piccola macchia al piatto posteriore). Wellcome III, 220; Waller, 4121.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Marisa Meroni]
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        Furni Novi Philosophici; Sive, Descriptio Artis Destillatoriae Novae

      Joannes Janssonius, Amsterdam, 1651 - 1664 - 12mo, 67[5], 148[4], 55[1], 83[5], 54[2], 72 pages; contemporary full calf, red leather lettering piece on spine, marbled end papers and edges. One large folding plates, 8 woodcut illustrations, 4 full-page. Five parts in one volume: furni Novi Philosophici (1661); Furnorum Philosophicorum, Pars Altera (1661); Fornacum Philosophicarum, Pars Quarta (1658); Fornacum Philosophicarum, Pars Quinta (1651); Annotationes In Appendicem (1664). First and early editions in Latin, after the 1646-49 and 1646 original editions in German. The first title is the best account of Glauber's practical work, "certainly one of the most remarkable books on chemistry of the 17th century" (Ferguson), and containing most of his major discoveries. The second is a tract on the medicinal uses of potable gold. "Glauber has justly been called the best practical chemist of his day and the first industrial chemist. His instructions for the improvement of laboratory technique were instrumental in preparing the way for the chemical revolution of the next century. In his own estimation, however, the final goal of his labors was the perfection of the material world, capped by the preparation of the philosophers' stone." DSB V, 422-23. Waring, page 280. Internally very clean and bright. Armorial bookplate. Leather binding is worn and chipped at extremities; hinges split, but cords holding.

      [Bookseller: Charles Parkhurst Rare Books, Inc. ABAA]
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        Ortus medicinae id est initia physicae inaudita. Progressus medicinae novus, in morborum ultionem, ad vitam longam... edente Authoris Filio, Francisco Mercurio van Helmont...

      apud Iuntas, & Ioan. Iacobum Hertz 1651 Folio (cm. 32,3), 27 cc.nn., 700 pp. Frontis. in rosso e nero. Legatura coeva in piena pergamena con nervi e titolo ms. al ds. (lievi tracce d’usura e piccole mancanze agli angoli). Scritta di antica mano cancellata sulla carta d’occhietto. Ottimo esemplare. Krivatsy, 5431.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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        Reliquiæ Wottonianæ. Or, A collection of lives, letters, poems; with characters of sundry personages: and other incomparable pieces of language and art. By the curious pensil of the ever memorable Sr Henry Wotton Kt, late, provost of Eton Colledg

      London Printed by Thomas Maxey, for R. Marriot, G. Bedel, and T. Garthwait, 1651 12mo: [60],540pp, with four copper-engraved portraits (of Wotton, Charles I, the Duke of Buckingham, and the Earl of Essex). Contemporary calf, flat spine with later red morocco lettering piece gilt, plain period end papers, title page framed by printer's ornaments. Sound and attractive period binding with strong book-block and only minor scuffing; clean pages with ample margins; plates in deep, rich impressions. Wing (2nd ed.) W3648. Thomason, E.1254. Heckscher 2199 (noting that this first edition was printed two years before the first edition of Walton's Angler by the same printer). Westwood & Sctchell, p. 243. Near Fine

      [Bookseller: Fine Editions Ltd.]
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        BRUNSVICENSIS MADICINAE D. ET PHYSICI GOTTINGENSIS DE EO QUOD DIVINUM AUT SUPERNATURALE EST MORBIS HUMANI CORPORIS EJUSQ; CURATIONE

      Frankfurt am Main, Johann Gottfried Schonwetter 1651 - English translation: BOOK 1. Advice for a noble woman suffering from a very rare heart disease.2. History of Dr Joachim Lager, affected by a rare, bewildering and most vicious disease brought about by sorcery.3. Discourse of Dr.Herman Conring about the angles.4. Inaugural dissertation on paralysis submitted by Hieronymus Jordan under the supervision of the same Dr. Hermann Conring.AUGUSTINE. I will not be afraid to ask when in doubt, neither will I disdain correction if I stumble. Old vellum binding. Few spots on front cover. Handwritten title and date on spine. Minor warping of front cover away from foredge. Few numbers on title page margin as if library code o/w clean and VG. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Eastside Books & Paper]
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        The Historie of the Holy Warre. The Holy State. The Profane State.

      [Cambridge, Cambridgeshire] : Printed by Thomas Buck, one of the Printers to the Universitie, and are to be sold by Philemon Stephens, at the signe of the gilded-Lion in Pauls Churchyard / London: Printed by John Redmayne for John Williams, and are to be sold at the Sign of the Crown in St. Pauls Churchyard /, 1651/1663. The fourth edition [10] Bl. mit Faltkarte von Palästina, gest. Frontispiz u. \"A declaration of the frontispiece\" (sig. J.C. [i.e. John Cleveland],beide montiert) sowie Titelblatt mit Vignette und floraler Rahmung, 287 S., [28] S. (chronol. table, index), [1] Blatt, [8] S., 189 S. [179 fehlnummeriert als 177], S. 200 - 370 [317 fehlnummeriert als 275, S. 341 mit gest. Titelblatt \"The Profane State], dann fehlnummeriert 373, 371, 373 - 381, dann fehlnummeriert 380, 383 - 394, dann fehlnummeriert 435 - 482, dann fehlnummeriert 487, 488, 485 -510 S. mit 3 gestochenen Titelblättern u. Index, 20 gest. Portraits u. Kapitelvignetten 30,5 x 20 cm, Deckel OLeder der Zeit mit floraler Buchkantenvergoldung sowie geprägtem Rahmenwerk, erneuerter Lederrücken mit goldgeprägtem roten bzw. schwarzem Rückenschild, 5 Bünde Text trotz Fehlpaginierung fortlaufend; restaurierter Zustand mit erneuertem Lederrücken u. Vorsätzen, Lederdeckel berieben (an den Ecken durchgerieben, rückseitig Nähe Stehkante eine Beschabung), kleine Läsur am 2. Bund, Name a. Frontispiz u. erstem Titelblatt, ca. 11 S. mit Randläsur oder kleinem Stückverlust (jedoch ohne Textverlust), Seiten teils minimal randgebräunt und sehr vereinzelt etwas fleckig, sonst guter, sauberer Zustand in fester Bindung // Die erste moderne, englischsprachige Geschichte der Kreuzzüge mit wunderbaren Illustrationen! Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Roland Antiquariat UG (haftungsbeschränk]
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        Exercitationes de Generatione Animalium, quibus accedunt quaedam De Partu: de Membranis ac humoribus Uteri: & de Conceptione.

      Du-Gardianis, London 1651 - In this renowned collection of observations on embryology and generation Harvey formulated "the first fundamentally new theory of generation since antiquity" by "shifting attention to the egg itself as a primary generative agent." (--DSB 6, 159). The product of lifelong experiments, the treatise contradicted the traditional Aristotelian views on generation by stating that all life developed epigenetically, either literally in an egg or according to the analogy of the egg. This principle was of great importance in the history of embryology and led to the search for the mammalian ovum. Exercitationes, "the most important book on the subject to appear during the 17th century" also contains a chapter on midwifery, the first original work on obstetrics by an English author. Garrison- Morton, 467, 6146. Keynes 34. Wing H-1091; Waller 4118; Osler 710. Frontispiece in facsimile. (26), 1 blank, 301pp. + errata. Small 4to, contemporary vellum, wallet edges; small library stamps on page 1, title page. verso, and page 50. Londini: Typis Du-Gardianis; impensis Octaviani Pulleyn, 1651. First Edition. Very good. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Argosy Book Store, ABAA, ILAB]
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        Flosculorum Historicorum Pars Altera. Decerpta Ex Rebus praecipuis A Christi obitu Ad Nostra Tempora

      Jean-Baptiste Devenet, Lyon 1651 - Un volume in-16° ( 7x 12,5 cm de 12 + 344 + 18 pages, reliure plein vélin, sans titre, très bon état 180g.

      [Bookseller: Livres d'Antan]
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        Exercitationes de Generatione animalium. Quibus accedunt quaedam De Partu: de Membranis ac humoribus Uteri: & de Conceptione

      Apud Joannem Janssonium 1651 12mo (cm. 13), 18 cc.nn. (compresa antiporta figurata e ultima bianca), 415 (5) pp. Legatura coeva in piena pelle con fili dorati ai piatti e sigla di appartenenza impressa in oro al piatto anteriore (dorso rifatto e tracce di usura). Carte di guardia rinnovate. Buoni interni. Edizione contemporanea dellâ??originale di Londra, la seconda stampata in Olanda. Opera di grande importanza per gli studi di embriologia. Krivatsy, 5345.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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        Gottfried Oder Erlösetes Jerusalem. Deutsch Verbessert. Zum zweyten mahl gedruckt. 10 Bl., 520 S. Mit Kupfertitel, 2 gestoch. Porträts und 23 ganzseitigen Kupfern von Matthäus Merian. 4°. Pergamentbd d. Z. (etwas fleckig) mit stimmig erneuerten Bindebändern.

      Frankfurt/M., Caspar Rötel für Johann Press, 1651. - Poetische Verarbeitung des Lebens und der Taten Gottfrieds IV. (von Bouillon). Erste Ausgabe der durchgreifend nach neuen sprachlichen Gesichtspunkten überarbeiteten Neufassung des Epos (zuerst mit etwas anderem Titel 1626 erschienen) in der gleichen typographischen Ausstattung und jetzt um das Porträt Ferdinands III. vermehrt. Diese erneute Übersetzung ist ein Musterbeispiel für die veränderte Sprachauffassung in der 1. Hälfte des 17. Jahrhunderts. Das Werk ist "die erste deutsche Übersetzung von Tassos großem Kreuzzugsepos, die erste deutsche Stanzendichtung . Die Kupfer sind prachtvolle Frühwerke M. Merians d. Ä." (Dünnhaupt). Diederich von dem Werder (1584-1657), "die Zier der Zeit", wie Opitz ihn nannte, war eine der markantesten deutschen Persönlichkeiten der Zeit des Dreißigjährigen Krieges. Er war bedeutend als Jurist, Staatsmann, Truppenführer und Dichter, befreundet mit Gustav Adolf und als "der Vielgekörnte" eines der bewunderten ältesten Mitglieder der Fruchtbringenden Gesellschaft. Als Freund und Mitarbeiter des Fürsten Ludwig von Anhalt-Köthen hat Werder trotz der Unbilden des verheerenden Krieges in harmonischer Zusammenarbeit mit dem Erzschreinhalter Tobias Hübner die Fruchtbringende Gesellschaft zu dem gemacht, wie wir sie heute kennen. Nach Tillys Einfall in Hessen fiel er in Ungnade und zog sich auf sein Rittergut bei Köthen zurück. "Hier unternahm er das Wagnis der Versübersetzung von Tassos großem Epos 'Gerusaleme liberata' . W's Landesfürst, Ludwig Anhalt von Köthen, erwarb in ihm einen zuverlässigen Freund und Mitarbeiter, auf dessen fachmännisches Urteil er sich von nun an stets verlassen sollte. Jetzt erst begann die eigentliche Blütezeit der Fruchtbringenden Gesellschaft, die bis dahin noch nie literarisch hervorgetreten war" (Dünnhaupt). Mit seiner reichen Ausstattung wie kaum ein Buch dieser Zeit ist es eines der schönsten des Jahrhunderts, vielleicht auch eines der bedeutendsten. "Es war das erste deutsche Gedicht seit den Tagen Staufischer Wortschönheit, das eine große Reimkunst forderte" (Nadler). "In jedem Fall ist dieses großangelegte Gedicht . eins der wenigen nicht durch Opitz bestimmten Werke. Feurig und reif zugleich hat Werder diese Übersetzung gemacht, . auf Deutsch und mit den Mitteln seiner Zeit den heroischen Geist von Tasso's Epos richtig und tief erfaßt, daß sein Werk zugleich die erste Großtat der neuen Bildungsdichtung und das letzte echte deutsche Rittergedicht genannt werden muß" (Wolfskehl). – Sehr breitrandiges Exemplar. Gebräunt, im Satzspiegel teils stärker. Kupfertitel aufgezogen und mit zwei Fehlstellen in der figürlichen Bordüre (geringer Bildverlust). Einige Lagen am Schluss oben mit schwachem Wasserfleck. die beiden letzten Blatt im oberen Rand alt hinterlegt. Das Porträt auf Blatt A mit kleinen, hinterlegten Löchlein im äußeren weißen Rand. Ordentliches Exemplar. – VD17 23:289869C; Dünnhaupt 2.2; Goed. III 57, 14, 2b; Bulling 43; Kroker II 740; Wüthrich, Merian, II 105b; Faber du Faur 180; Jantz 2677; Kistner/Seebaß 1104 und NF 958; Bircher, Im Garten der Palme, 1099. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Braecklein]
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        FIVE TREATISES, viz. THE GOLDEN TREATISE, of the Antient and Learned Father Vincentius Lirinensis.

      (London, R. Daniel), 1651.THE VERITIE OF CHRISTIAN FAITH. THE FELICITIE OF A CHRISTIAN LIFE (both) Written by Hierome Savonarola. THE PROFIT OF BELIEVING By Saint Augustine. S. AGUSTIN'S BOOK DE CURA PRO MORTUIS. 5 items in one, a volume made up by the publisher with a general title page, each part separately paginated and with its own special title page dated 1651, some with publisher's name. Each part was also published separately. FIRST EDITION, 1651. 12mo, approximately 130 x 70 mm, 5 x 2¾ inches, all text in English, pages [22], 1 - 135, [1] blank; [8], 1 - 168; [2], 1 - 78; [22], 1 - 134, [2]; [2], 1 - 104, [2], A1 is missing from The Veritie (between Contents leaf and Preface) but the catchword is correct and no text appears to be missing, collates the same as the copy in Copac held by Durham University etc, bound in early 20th century cloth, gilt lettered morocco label to spine, all edges red. Bookplate on front pastedown, several old ink names and notes on general title, 2 crossed out, general title slightly chipped on fore - edge, ink names also on 2 other title pages, some pale brown damp staining affecting 85 pages of The Golden Treatise, small worm track on inner margins affects 60 pages of The Golden Treatise, not affecting text, slight pale damp staining affects 50 pages of The Veritie, slight pale damp staining affects 8 pages of The Felicitie and the title page of The Profit, ink number written in 2 lower margins of The Profit, 1 lower margin chipped in The Profit, slight pale damp staining affects 25 pages of De Cura, very tiny worm track in top outer corner affects 35 pages, 2 lower corners chipped, a few words in ink to final page. A good copy. MORE IMAGES ATTACHED TO THIS LISTING, ALL ZOOMABLE. FURTHER IMAGES ON REQUEST. POSTAGE AT COST.

      [Bookseller: Roger Middleton P.B.F.A.]
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        Joannis MiltonI Angli Pro Populo Anglicano Defensio Contra Claudii Anonymi, alias Salmasii, Defensionem Regiam. ALSO BOUND IN: [King Charles I] Defensio Regia, pro Carolo I. Ad Serenissimum Magnae Britanniae Regem Carolum II. Filium natu majorem, Heredem & Successorem legitimum. [By C. de Saumaise].

      Pro Populo: Londini, [London] Typis Du-Gardianis, Anno Domini 1651.Defensio Regia: Sumptibus Regiis Anno M D C XLIX [1649].In fact both works were printed in Amsterdam by Louis Elzevir. 1651 1651. Twelvemo, leaf size 118x72mm.In period mottled brown calf, rubbed at extremities, recently rebacked in period style with three raised bands on spine.Arms of 'Leopold Joseph, Graf Lamberg', with the initial 'M' above, gilt on the front board.All edges speckled red.'Pro Populo': [20], 244 pages, signatures A-L12; ownership inscription on title-page: ?Stubenberg | Biblioth?; British Library Shelfmark 521.a.16(2); ESTC R31234.'Defensio Regia', 468 pages, signatures A-T12, V6.THIS SETTING IS NOT RECORDED BY ANY BIBLIOGRAPHIC DATABASE WE HAVE CONSULTED.ESTC returns three copies of this work dated 1649, all of which have fewer pages than our copy.Crisp, tight and clean.An excellent little volume with two early editions bound together.This setting of Defensio Regio appears to be very rare indeed.(Further information and photographs available on request.)

      [Bookseller: Collectable Books]
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        PRIMAVERA 1ª a 3ª Parte].

      - PASTOR PEREGRINO. DE FRANCISCO RODRIGVEZ LOBO. SEGVNDA PARTE DA SVA Primauera. (Marca do impressor xilogravada) Com todas as licenças necessarias. EM LISBOA. Por Antonio Aluarez Impressor DelRey N. S. de 1651. In 8º (de 15x9,5 cm) com [1],172 fólios. Seguido de: O DESENGANADO DE FRANCISCO RODRIGVEZ LOBO. TERCEIRA PARTE DA SVA Primauera. (Marca do impressor xilogravada) Com todas as licenças necessarias. EM LISBOA. Por Antonio Aluarez Impressor DelRey N. S. de 1651. In 8º De 15x9,5 cm. Com [2],126 [i.é 128] fólios. Seguido de: PRIMAVERA DE FRANCISCO RODRIGVEZ LOBO. De nouo emmendada; & acrescentada na terceira impressaõ pello mesmo Autor. (Marca do impressor xilogravada) Com todas as licenças necessarias. EM LISBOA. Por Antonio Aluarez Impressor DelRey N. S. de 1651. In 8º De 15x9,5 cm. Com [4],342 [i.é 336] págs. Junto com: SENECA, Y NERON . COMPVESTO POR DON Fernando Aluaro Diez de Aux y Granada. DIRIGIDO Al señor Iuan Rodriguez de Saà Conde de Penaguiaõ, Camarero mayor de su Magestad, y de su Consejo de Guerra, &c. Con licencia, y Priuilegio Real, En Lisboa. Por Manoel Gomes de Caruallo, y a su costa. Año M.DC.XXXXVIII [1648]. In 8º De 15x9,5 cm. Com [8], 160 [i.é 162] págs. 4 obras encadernadas em 1 volume de 16x11 cm. Encadernação da época em pergaminho rígido com o título manuscrito na lombada e a indicação A.D. 1651. Erros de paginação e variantes: DESENGANADO vários erros de paginação, a seguir à folha 53 tem 52 e depois segue errada. PRIMAVERA vários erros de numeração, salta de 22 para 27 e de 142 para 145. O colofon indica o ano de 1650. SENECA, Y NERON:0 vários erros de paginação, tem 126 em lugar de 128. Este exemplar pertence à variante representada pelo exemplar da BNP, SA 1742 P, caracterizada por ter um florão de remate constituido por vinhetas tipográficas. A trilogia pastoril Primavera está encadernada pela ordem inversa das suas partes. O texto em prosa das novelas é impresso em caracteres redondos e as poesias nelas inseridas em caracteres itálicos. Edições muito raras da trilogia pastoral em três partes, Primavera (6ª Ed.), Pastor Peregrino (3ª ed.) e Desenganado (2ª ed.) de Francisco Rodrigues Lobo, sendo desconhecida a existência de um conjunto, desta edição, completo como este. A Primavera (1ª Parte) é rarríssima não sendo conhecido qualquer exemplar em bibliotecas públicas portuguesas. A obra Seneca y Neron tem dedicatória, em Português, do impressor dirigida a D. João Rodrigues de Sá Conde de Penaguião, considerando que é obra muito adequada ao referido conde, por tratar de matérias de política e razão de estado. A novela pastoril foi um género literário, composta por prosa e verso, de grande popularidade desde o século XVI ao século XVIII, Primavera de Francisco Rodrigues Lobo foi editada numerosas vezes, é a mais célebre e a de mais elevada qualidade literária de todas elas e por isso continua a ser muito estudada até aos nossos dias (Ricardo Jorge, Maria de Lourdes Belchior Pontes). Pela excelência literária, a grande raridade do conjunto de exemplares e o excelente estado de conservação é um peça única e de grande valor. Barbosa Machado II, 243; Inocencio III, 46 «Da maior parte d"estas edições, mencionadas aqui sob a fé de Barbosa, não tenho podido ver algum exemplar. IX, 368 Ás edições da Primavera, que ficam mencionadas (n.º 1758) póde accrescentar-se uma, de que vi o exemplar que possue o meu amigo J. da C. Cascaes, feita em Lisboa, por Antonio Alvares 1651. 8.º, se é que não for esta a mesma que descrevi como de 1650, sob a fé de Barbosa Machado; o que estou inclinado a crer, até pela data das respectivas licenças.»; Ricardo Jorge 390 e 402; Palau 17275; Arouca L 300. SENECA Y NERON: Gallardo 2, 2191; Palau a seguir a 73727; Arouca G 152. Location/localizacao: el

      [Bookseller: Livraria Castro e Silva]
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        Etats Généraux de 1614-1615. Manuscrit]. I. Recueil journalier de ce qui s?est négocié et arresté en la chambre et compagnie du tiers état de France en l?assemblée générale des trois estats premièrement assigné par le Roy en la ville de Sens au XVII septembre 1614 du depuis transféré par sa majesté au XVII octobre en suivant en la ville de Paris. II. Edit du mois de juillet 1618 dressé sur les cahiers des Estats tenus à Paris lan 1615 et sur ceux de l'Assemblée des Notables tenue à Rouen lan1617. III. De lorigine de la convocation des Trois Estats de france qui estoit jadis soubz la première et seconde lignée de nos Roys. Tenir le Parlement, 1651.

      1651 ca 1651 - 3 parties en 1 vol. in-folio manuscrit à 26 lignes par page de (1)-148-(18) ff. (62) ff. (16) ff., veau fauve, dos orné à nerfs, double filet doré d'encadrement sur les plats, frise sur les coupes, tranches jaspées (reliure de l'époque). Recueil établi, calligraphié et annoté sous la Fronde quand les Princes tentèrent en vain d'imposer une nouvelle convocation des États généraux - la troisième et dernière partie (Origine et Convocation des Estats de France ) est datée 1651. Le Recueil Journalier placé en ouverture est à ce propos un témoignage précieux sur l'Assemblée de 1614, pièce attribuée à Jacques des Essarts. Conseiller au bailliage et siège présidial de Chartres, il avait acquis un tel renom de probité et de savoir qu'au mois d'août 1614, il fut élu par le tiers-état de la ville de Chartres pour le représenter aux Etats-Généraux de Paris dont il rédigea la chronique dès le premier jour : « Le lundy treiziesme jour d'octobre mil six cens quatorze, le roy fit publier à son de trompe que les députés des trois ordres eussent à s'assembler le lendemain, neuf heures du matin, au couvent des Augustins de ladite ville de Paris, pour, par chacun desdits ordres, aviser à ce qu'il aurait à faire sur le sujet de leur convocation. » (Lucien Merlet). A la suite a été recopié l'édit de juillet 1618 dressé par le garde des sceaux Guillaume Du Vair (1556-1621) en CCXLII articles qui devaient répondre aux exigences des Notables sur le clergé, l?administration de la justice, le droit civil et criminel, l?université, la noblesse et le commerce. « Cet édit fut envoyé au Parlement de Paris pour y être vérifié et registré et la cour commit quelques conseillers pour l'examiner et en faire leur rapport ce qui ne fut pas séant et ainsi cet édit n'a esté verifié ». La quasi totalité des articles de l?édit de Guillaume Du Vair furent retranscrits textuellement ou presque dans l?ordonnance de Michel de Marillac ou code Michau promulgué en 1629. Rare pièce d'archives manuscrite sur les derniers États Généraux avant 1789, qui fut consultée et annotée en son temps (écriture ancienne dans les marges jusqu'au feuillet 24 inclus). Mors, coiffes et nerfs discrètement restaurés. Bel exemplaire. Lucien Merlet, Bibliothèque chartraine antérieure au XIXe siècle (1882) p. 161.

      [Bookseller: Bonnefoi Livres Anciens]
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        The Historie of the Holy Warre. The Holy State. The Profane State.

      [Cambridge, Cambridgeshire] : Printed by Thomas Buck, one of the Printers to the Universitie, and are to be sold by Philemon Stephens, at the signe of the gilded-Lion in Pauls Churchyard / London: Printed by John Redmayne for John Williams, and are to be sold at the Sign of the Crown in St. Pauls Churchyard /, 1651/1663. - [10] Bl. mit Faltkarte von Palästina, gest. Frontispiz u. "A declaration of the frontispiece" (sig. J.C. [i.e. John Cleveland],beide montiert) sowie Titelblatt mit Vignette und floraler Rahmung, 287 S., [28] S. (chronol. table, index), [1] Blatt, [8] S., 189 S. [179 fehlnummeriert als 177], S. 200 - 370 [317 fehlnummeriert als 275, S. 341 mit gest. Titelblatt "The Profane State], dann fehlnummeriert 373, 371, 373 - 381, dann fehlnummeriert 380, 383 - 394, dann fehlnummeriert 435 - 482, dann fehlnummeriert 487, 488, 485 -510 S. mit 3 gestochenen Titelblättern u. Index, 20 gest. Portraits u. Kapitelvignetten Text trotz Fehlpaginierung fortlaufend; restaurierter Zustand mit erneuertem Lederrücken u. Vorsätzen, Lederdeckel berieben (an den Ecken durchgerieben, rückseitig Nähe Stehkante eine Beschabung), kleine Läsur am 2. Bund, Name a. Frontispiz u. erstem Titelblatt, ca. 11 S. mit Randläsur oder kleinem Stückverlust (jedoch ohne Textverlust), Seiten teils minimal randgebräunt und sehr vereinzelt etwas fleckig, sonst guter, sauberer Zustand in fester Bindung // Die erste moderne, englischsprachige Geschichte der Kreuzzüge mit wunderbaren Illustrationen! Auf Wunsch schicken wir Ihnen gerne ein JPG Bild. Sprache: Englisch Gewicht in Gramm: 3000 30,5 x 20 cm, Deckel OLeder der Zeit mit floraler Buchkantenvergoldung sowie geprägtem Rahmenwerk, erneuerter Lederrücken mit goldgeprägtem roten bzw. schwarzem Rückenschild, 5 Bünde

      [Bookseller: Roland Antiquariat UG haftungsbeschränkt]
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        L'Esprit du Siècle.

      Pierre Mortier, Amsterdam 4228 - In-12 (162 x 94 mm) de VIII-304 pp., plein maroquin rouge de l?époque, filets dorés en encadrement des plats, dos lisse orné, tranches dorées. EDITION ORIGINALE de ce florilège de pensées, maximes, portraits et caractères empruntés aux meilleurs auteurs de l?époque, tels Fontenelle, Montesquieu, Marivaux, Crébillon, Voltaire, etc.Barbier (I, 415) en attribue la compilation au marquis de Saint-Hilaire, qui a organisé le recueil par thèmes : des femmes, de la ville, des grands et de la cour, des souverains, de la philosophie, de la raison, de la critique, du citoyen, de l'éducation, du merveilleux, du goût de la conversation, etc. Armand de Mormès, chevalier, marquis de Saint-Hilaire (1651-1740), lieutenant-général des armées du roi, fut gouverneur de Belle-Isle et rédigea des Mémoires publiés en 1766. Superbe exemplaire en plein maroquin de l?époque.

      [Bookseller: Librairie d'Apre-Vent]
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        Tractat trauriger Begebenheiten des 1601ten Jahrs bis das 1650te Jahrs.]

      [s. l.], -, o. J. [nach 1651]. 24 n.n. + 998 + 16 S. HPgm. der Zeit. Es fehlt der Titel und das letzte Blatt des Registers. Nicht nachweisbar bei KVK noch VD 17. - Band fachmännisch restauriert, wobei der Rücken erneuert wurde. Gbrsp. - In 135 Erzählungen werden Meucheltaten, Duelle und Mordgeschichten aus der Zeit um den Dreißzigjährigen Krieg dargestellt. Unter anderem die Ereignisse mit folgenden Personen Sebastian König von Portugal, Michael Woywoda, Dr. Nicolaus Krell, Georg Paradeiser etc. (Türkenkrieg), Robert de Vieux Graf von Essex, Duc de Biron, Cigala der Scerlesquier Sultan, Konspiration gegen Jakobus I. König von England, Mörsbergerische Soldaten, Anschlag auf Konig Jacobus I. von England, Pseudo-Demetrius in Moskau, Feldmarschall Christoff Rußwurm, König Heinricus IV. in Frankreich, Valerian Mussard in der Picardie,Christen in Japan, Baron Luxius, Sultan Achmet I., Vincentz Fettmilch, Mansfeldische Obrist Carpezan. - Rarissimum. Versand D: 7,00 EUR Geschichte

      [Bookseller: Antiquariat Weinek]
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        Vida de Dom João de Castro, Quarto Visorey da India.

      Lisbon, Na Officina Craesbeeckiana, 1651.. FIRST EDITION. Folio (27 x 19 cm), late-nineteenth-century green quarter calf (a few tiny wormholes at joints, spine faded), spine gilt. Some minor marginal soiling, but overall crisp, clean, and in very good to fine condition. Bookplate of A. Moreira Cabral, and with his inscription on the flyleaf, noting that it was given to him by Eduardo da Cunha Rego in 1874. Monogram in ink on blank portion of title-page. Engraved title, engraved portrait, (4 ll.), 444 pp., (24 ll.), with full-page woodcut on p. 59. *** FIRST EDITION of this vital source for the history of Portuguese expansion in India, and the most famous biography in the Portuguese language; it has been translated into Latin as well as English (an English edition translated by Sir Peter Wyche was published in 1664), and has gone through a multitude of editions. D. João de Castro was a sailor, soldier, colonial administrator, scientist and cartographer. Born in Lisbon in 1500, he became at an early age a brilliant humanist, studying mathematics under Pedro Núñez. At 18 he went to Tangiers, where he was dubbed knight by the Governor, D. Duarte de Menezes. In 1535 he accompanied D. Luis, son of King Manuel I, to the siege of Tunis. D. João left for the Indies soon after 1538 and enlisted among the @aventureiros, "the bravest of the brave," who were sent to relieve Diu. Upon his return to Portugal in 1543, he was named commander of a fleet sent to clear the European seas of pirates, and two years later was sent with a fleet of six ships back to the Indies. He was the Portuguese ruler of India of the greatest stature. By his overthrow of Mahmud, King of Gujarat, by the relief of Diu and by the defeat of the great army of Adil Khan, D. João achieved such popularity that the merchants of Goa were willing to make him a substantial loan with only his moustache as security. Castro soon captured Broach, completely subjugated Malacca, and sent António Moniz into Ceylon. Included also is an account of the battles at Ormuz between the Turks and the Arabs. In 1547 he was appointed Viceroy of India by D. João III, but died in 1548, in the arms of his friend St. Francis Xavier. (See @Encyclopedia Britannica, 11th ed., V, 484.) Jacinto Freire de Andrada, an ecclesiastic gifted in writing both prose and verse, was born in Beja in 1597 and died in Lisbon in 1657. Before the Restauração he was suspected of nationalist tendencies, and retired to his cure in the diocese of Viseu. His @Vida de D. João de Castro has sometimes been regarded as the model of Portuguese prose, and at other times has been roundly criticized for its style; see, for example, the critics quoted in Innocêncio III, 240-2. One of Freire de Andrada's most remarkable literary devices was the use of imaginary letters from D. João de Castro concerning problems such as the Turkish threat and attacks on missionaries. The finely engraved title-page and the portrait of D. João de Castro are both signed with the monogram "LV," i.e. Lucas Vorsterman. Vorsterman was born in Antwerp ca. 1624, the son of the famous engraver Lucas Emile Vorsterman, from whom he learned the art. The son lived in Portugal from 1645 to 1648 and was a friend of D. Francisco Manuel de Mello. Soares comments, "Ainda que as suas obras não sejam comparáveis as de seu pai e mestre, tem, todavia, o merecimento da correcção e do manejo do buril, distinguindo-se das executadas no século XVII pela vida e movimento das suas figuras." *** There appear to be two distinct issues, one with 24 unnumbered leaves in the final section, the other with 25, but no bibliographer has called attention to this. Arouca A352 (calls for 50 unnumbered pages at end). Cruz, @Tipografia portuguesa do séc. XVII: A colecção da Biblioteca Nacional, I (all published) 186 (citing a single copy which lacks the engraved title, otherwise with the same collation as the present copy). Innocêncio III, 239-42: without mention of the portrait; giving same paginagion as our copy. Barbosa Machado II, 465. Brunet I, 263 (no collation given). Figanière 1142. Pinto de Matos (1970) p. 25 (without collation). Soares, @História da gravura artística em Portugal II, 655-9 and no. 2220. @Bibliotheca Boxeriana 12. JFB (1994) F1228. Biblioteca Central da Marinha, @Catálogo das obras impressas no séc. XVII 19 (the Gago Coutinho copy, lacking the engraved title page as well as pp. 58-60). Palha 4156 (with 24 leaves at the end, as in our copy). Salvá 3448 (citing the second edition, 1671). Moreira Cabral 3668: the present copy. Azambuja 1006 (same collation as our copy). Monteverde 2494 (same collation as the present copy). Ameal 988 and Azevedo-Samodães 1305: both calling for 50 pp. in the index. Rodrigo Veloso II, 3202 (describing a copy lacking the engraved portrait, but otherwise with the same collation as our copy). Sucena 475 (same as our copy). Avila Perez 3075 (same collation as our copy). Bell, @Portuguese Literature pp. 266-7. Atabey 464. Porbase provides the same collation as that of our copy, citing 2 complete and 2 incomplete copies in the Biblioteca Nacional de Portugal, and another copy in the Biblioteca Central da Marinha. Copac repeats National Library of Scotland and adds British Library. NUC: NN, CU, ICN, MH, MnU.

      [Bookseller: Richard C. Ramer Old & Rare Books]
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        Traicté de la sphère et de ses parties où sont déclarez les noms et offices des cercles, tant grands que petits & leur signification & utilité. Plus le planisphère universel. Ou explication de la sphère plate, oeuvre agréable aux curieux, profitable aux doctes, nécessaire aux navigateurs, & où se trouvent facilement expliquées plusieurs belles & rares propositions

      Jacques Cailloüé, Rouen 1651 - ____ Seconde édition. Ce rare manuel d'astronomie est illustré par 5 planches gravées sur cuivre et un tableau dépliant. Exemplaire complet de la jolie planche dépliante (23 x 18,5 cm), la "sphère plate universelle" dont l'usage est traité dans les 78 pages suivantes. Dans cette édition, cette planche a été gravée par Gérard Hondius. L'auteur, qui cite Copernic et Tycho Brahé, expose avec prudence les différentes hypothèses. Ainsi des orbes célestes : l'opinion "la plus commune" est que chaque orbe est complètement séparée de l'autre, "sans laisser de vide entre deux". D'autres, pensent que "les étoiles se meuvent là de la même façon que les poissons en l'eau" & les oiseaux en l'air". Cette dernière opinion paraît être celle de l'auteur. - Du monde, de ses parties, de ses mouvements. - Des cercles desquels la sphère matérielle est composée. - Discours des levés et couchés des signes, de la diversité des jours et des nuits & de la division des climats. - Bref discours de la théorie des planètes. - L'usage de la sphère plate universelle. Guillaume Le Vasseur de Beauplan, né en Normandie, était ingénieur ordinaire du Roi et géographe. Il est le premier à avoir publié une carte de Normandie sur une grande échelle. Bel exemplaire. Ex-dono manuscrit sur le contreplat de Glouton, vicaire général de Toulouse aux chapelains de Roqueville (Montgiscard). ___ Second edition. A rare treaty of astronomy, quoting Copernic and Tycho Brahé, written by a royal engineer and cartographer from Normandy. Complete copy with the beautiful folding plate "Sphère plate universelle" and 4 others plates and a tab. ______ Format : In-4. [177 x 128 mm] Collation : (8), 175, (1), 65 pp., 5 planches h.-t. et 1 tabl. Vélin. (Reliure de l'époque.).

      [Bookseller: Hugues de Latude]
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        représenté dans les cérémonies de la S.te Messe ensemble le trésor de la dévotion aux fou frances de N.re S.I.C.,

      le tout enrichi de belles figures. A' Paris, chez F. Marzot, 1651 (in fine privilegio 1653), - in-8, ff. (4), 35, pp. 35-39, ff. (12) interamente incisi con circa 100 scene (la maggior parte firmate J. Collin), leg. in marocchino rosso, bordura ai piccoli ferri ai piatti e, al centro dei medesimi, grandi armi nobiliari, il tutto impresso in oro. Prima ed unica edizione di questa importante raccolta d'immagini, espressione del barocco e della religiosità francese alla metà del XVII secolo. Comprende: frontespizio, una dedica e un ritratto al guardasigilli Charles de l'Aubespine (1580-1653), da parte dell'editore, un avviso al lettore, una doppia suite con al verso raffigurate le cerimonie della messa sormontate dalla Passione di Cristo e al recto il martirio di alcuni santi, con inseriti non comuni raffigurazioni di fiori e piante. Seguono Litanie della Vergine, con scene della vita di Gesù, e Salmi, con scene della vita di David, novello Cristo, in cui il testo è inquadrato da cornici interamente illustrate. Splendida serie d'incisioni. Brunet V, 624. Graesse, VI, 4. Duportal, étude sur les livres à figures, pp. 244-245: ''l'une des trois publications importantes dont les gravures sont révélatrices des tendances caractéristiques de l'illustration religieuse, en France, à cette date.''. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Opus de Iudiciis divinis, quae deus in hoc mundo exercet. Conscriptum & divisum in quatuor Tomos. Iudiciorum divinorum quae Deus in hoc mundo exercet. Tomus primus.

      Haenlin Ingolstadt 1651 ( Hier der erste von offenbar 4 erschienenen Teilen: In lateinischer Sprache ) 3 n.n. Blätter, CCLX Seiten, Zwischentitel, 472 Seiten, blindgeprägter Pergamentband der Zeit mit 2 Schließenresten, 8° ( 20 x 15 cm ). Einband stärker fleckig ( Vorderdeckel stark fleckig ), berieben, Ecken und Kanten bestoßen, Einbandrücken mit handschriftlichem Vermerk von alter Hand. Innen Titelblatt und erste Seiten mit schwachem Wasserrand zur unteren Ecke, wenige Seiten gering fleckig, Zwischentitel zum Seitenrand hin mit kleinem Einriß. Innen von insgesamt guter Erhaltung, die beiden Titelblätter mit gestochenen Vignetten, einige Seiten etwas eselsohrig. - sehr selten - ( Gewicht 1100 Gramm ) ( Pic erhältlich / webimage available ) Versandkostenfreie Lieferung Stengel, Stengelio

      [Bookseller: Antiquariat Friederichsen]
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        Reports and pleas of assises at Yorke : held before severall judges in that circuit : with some Presidents usefull for pleaders at the Assises : never Englished before.

      Printed for Ja. Flesher for W. Lee D. Pakeman and G. Bedell and are to be sold at their shops in Fleet-Street, London 1651 - London, Printed for Ja. Flesher, for W. Lee, D. Pakeman and G. Bedell, and are to be sold at their shops in Fleet-Street, 1651. Duodecimo. (24 unnumbered pages including Errata), 158 pages (Collation complete). Hardcover (Original full calf). Good overall condition with some strong signs of external wear. Binding in poor condition and a little shaky but holding. Bookblock slightly starting to cleanly separate. Interior very good ! Very scarce publication of Court Cases from 17th century York. Including "A President [sic] of Challenge to the Array" / "A Bill of Exception" - "This Bill is to prevent the precipitancy of the Judge and ought to be allowed in all Courts Baron" One of the earliest publications in which the phrase "Commonwealth" is used. John Clayton addresses the Honourable Bolstred Whitlock Esq., Richard Keeble, Serjeant at Law and John Leisle Esq, the Lord Commissioners of the Great Seal of England, in his preface in which he pleads before them a public cause which he states is for the Laws of the Nation (England) and in them for the liberties of English men, and so for the Commonwealth. He goes on citng Melanchthon's "Ethicks" and writes "To the fair Pleader": "When you have furnished the mind with sound principles of law, which requires eight or tenne [sic] years hard study, you may perhaps by some friend be brought to plead a Clyents [sic] cause at a Barre [sic], to produce your strong Reasons and bring the habit of Law-learning into act, the doctrine into use, which is mostly seen in the art of Placitory.Clayton goes on to cite examples of other european countries like Germany and France. Sprache: English Good overall condition with some strong signs of external wear. Binding in poor condition and a little shaky but holding. Bookblock slightly starting to cleanly separate. Interior very good ! Very scarce publication of Court Cases from 17th century York. Hardcover (Original full calf). [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: The Time Traveller's Bookshop Ltd.]
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        EEN KORT BEGRIJP DER HEYDENEN RELIGIE, OP DE KUST KORMANDEL, door een haeres Bramenees, (compagnijs-tolck sijnde) aen de heer gouverneur Arnoldus Heussen overghegheven, ende in onse spraecke overgeset, sijnde van woort tot woort, als volght.

      Delff (= Delft), Michiel Stael, 1651.4to. (8) pp.Original edition. - A short notice of heathenism on the Coromandel coast in India by a local interpreter of the Dutch East India Company (VOC) translated for governor Arnoldus Heussen. This account was added to the French edition of Abraham Rogerius, La porte ouverte, Amsterdam, 1670. First published in Dutch in Amsterdam, 1651. This is the earliest European account of Hinduism in Southern India. - Rare.Not in Knuttel; Landwehr, VOC, 652.

      [Bookseller: Gert Jan BESTEBREURTJE]
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        Furni novi philosophici, sive descriptio artis destillatoriae novae. 5 Teile und Anhang in 1 Band.

      Amsterdam Janssonius 1651 - (15 x 9 cm). 67 (3) S.; 148 (4) S.; 55 S.; 83 (2) S.; 54 S.; 72 S. Mit 8 (3 ganzseitigen) Abbildungen und 3 mehrfach gefalteten Holzschnitt-Tafeln. - Zwischengebunden: Derselbe. De auri tinctura sive auro potabili vero. Ebendort. 1651. 22 S. Moderner Pergamentband aus altem Material. Zu 1: Erste lateinische Ausgabe. - "This is Glauber's most important book on which his fame as a chemist rests" (Duveen). "This is certainly one of the most remarkable books on chemistry of the seventeenth century" (Ferguson). "Der Einfluß gerade dieses Buches auf Boyle, Lémery und Kunckel ist unverkennbar. Das Buch enthält Glaubers Entdeckungen über die Mineralsäuren, das Natriumsulfat, die Chlorverbindungen, die Nitrate und Sulfate, das Benzol, das Phenol, das Chloraethyl, die Alkaloide und vieles anderes" (Gugel). - Ferguson I, 323; Gugel 1; vgl. Duveen 258. - Zu 2: Erste lateinische Ausgabe. - "In dieser Schrift lehrt Glauber, Gold in eine einnehmbare Form zu bringen. Dieser Versuch ist ziemlich alt; schon Paracelsus hatte sich mit diesem Problem befaßt" (Gugel). - Ferguson I, 323; Duveen 252; Gugel 2; Dünnhaupt 7.II.1. - Eine Tafel aufgezogen. Wenige Blätter mit kleinen Wurmspuren bzw. gering fleckig. Etwas knapp beschnitten. Insgesamt sauber und wohlerhalten [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Antiquariat Gerhard Gruber]
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        The CONTINUATION Of An HISTORICALL DISCOURSE, Of The GOVERNMENT Of ENGLAND, Untill the End of the Reigne of Queene ELIZABETH. With a Preface, being a Vindication of the Ancient Way of Parliaments in England

      London: Printed by Tho: Roycroft, for Mathew Walbancke, and Henry Twyford .., 1651. 1st edition (ESTC R10585; Wing B348). Modern brown full calf binding, executed in a period style with the boards stamped in blind with an arabesque device. Binding - Fine. Text block - Very Good.. [28], 307, [9] pp. Head- tailpieces. Diagram, "The Government of England", p. 293. 4to: ^2 A - 2T^4 2V^2. 1 a blank. 7-5/8" x 5-3/4" Bound with Selden's 1647 HISTORICALL DISCOURSE (Wing B348B), TavBooks ID #36801. Price is for both works.

      [Bookseller: Tavistock Books, ABAA]
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        Exercitationes de Generatione Animalium. Quibus accedunt quaedam de Partu: de Membranis ac humoribus Uteri: e de Conceptione.

      Londini, Typis Du-Gardianis, impensis Octav. Pulleyn, MDCLI (Londra 1651), - in-4, pp. (28, le ultime 2 bianche), 301, (1). Bella legatura del tempo in piena. pelle scura (lievi restauri alle cerniere), riquadro a filetto oro sui piatti, armi araldiche impresse in oro al centro (poco leggibili), dorso a nervi con etichetta cartacea per il titolo ms. Impresa tipogr. sul titolo, alcune testatine ed iniz. silogr. Magnifico antiporta allegorico inciso raffig. Giove seduto, con al fianco un'enorme aquila, mentre apre un uovo recante la scritta ''ovo omnia'' dal quale escono piccoli esseri del mondo animale, uomo compreso. Prima edizione di questo fondamentale trattato di Harvey (Folkestone 1578-1658) sull'embriologia, il concepimento, la nascita. «The most important book on the subject to appear during the 17th century. Harvey was among the first to disbelieve the erroneous doctrine of the ''preformation'' of the foetus; he maintained that the organism derives from the ovum by the gradual building up and aggregation of its parts. The chapter on midwifery in this book is the first work on that subject to be written by an Englishman.» (Garrison). Opera di rivoluzionaria importanza per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche inerenti l'inizio della vita animale. Harvey si convinse a pubblicarla solo dopo alcuni anni d'insistenti pressioni dell'amico Sir George Ent, il quale vi inserì una lunga dedica ai componenti il Collegio dei Medici di Londra. Il successo fu tale che nello stesso anno furono stampate in Olanda tre edizioni, tutte in formato più piccolo. Esempl. genuino, molto bello (usuali uniformi lievi bruniture dovute al tipo di carta). Garrison-Morton 467. Wellcome III, p.219. Osler 710. Normann 1011. Krivatsy 5342. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        The Historie of the Holy Warre bound with The Holy State

      Cambridge: Printed by Thomas Buck 1651 - 4to. xiv, 286, 28p., map, frontis, tables; xiii, 441p., ill. 4th edition of the Historie bound with 3rd edition of the Holy State, 1648. Rebound in modern white leather with red leather cross to front board. Gilt spine. 4 raised bands. Marbled endpapers. Fine binding and cover. Frontis trimmed and relaid to later paper. Foldout map has loss to upper corner this section relaid on later paper. Pages tanned with some toning. Wing F2439, F2446 [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Sequitur Books]
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        Thrésor universel des pauvres et des riches, ou Recueil de remèdes faciles, pour toute sorte de maladies qui surviennent au corps humain, depuis la plante des pieds, jusqu'au sommet de la leste, tant intérieures qu'exterieures. Fidèlement tirez des plus excellens médecins Grecs, Arabes & Latins, Anciens & modernes.

      Paris, chez Gervais Clousier, 1651 - Paris, chez Gervais Clousier, 1651 ; 1 vol. in-12 (16 x 12.5 cm), (8), 371, (36) pp., reliure de l'époque en parchemin ivoire, dos lisse, date manuscrite, quelques rousseurs, petits travaux de vers dans la marge supérieure en début de volume, assez bon état. Nouvelle édition de cet ouvrage, qui est l'aboutissement du discours de la vulgarisation médicale, en langue vernaculaire, qui fut mis en place durant la Renaissance. Il a paru pour la première fois en 1577 et fut réédité jusqu'en 1651. Toutes les éditions anciennes sont devenues rares, surtout en bon état, les exemplaires ayant été souvent consultés et manipulés. Cet ouvrage se situe dans la lignée du "Trésor des pauvres" d'Arnauld de Villeneuve et de Petrus Hispanus, mais s'en différencie, se voulant plus complet et "mis au dernier point de perfection". Jean Liébault [ou Liébaut] (vers 1535-1596), né à Dijon, se fit recevoir docteur à Paris, où il s'installa. Il épousa la fille de l'imprimeur Charles Estienne. Il devint, à la fin de sa vie, premier médecin de Catherine de Bourbon, soeur d'Henri IV. Nous partageons l'opinion de V. Worth-Stylianou selon qui Liebault "faisait partie d'une petite série de 'vulgarisateurs' exceptionnels, qui compte Paré, les Guillemeau (père et fils) et Louise Bourgeois" et dont les compilations ou adaptations sont "savamment agencées et revues". A la différence de ses devanciers et de la plupart de ses successeurs, Liebault ne semble pas seulement, d'après le titre de son ouvrage, destiner son ouvrage aux pauvres et aux personnes charitables, mais au grand public dans son ensemble. Cet ouvrage consiste en une longue série de remèdes et recettes pour des maux et infirmités de gravité variée. On peut citer au hasard certains des sujets traités : chute des cheveux, léthargie, phrénésie, vertige, épilepsie, surdité, douleurs dentaires, toux, colique, dysurie, impuissance, etc. References : Réach-Ngô A : Ni savants, ni populaires : la stratégie éditoriale des "Trésors de médecine" à la Renaissance, Mémoires du Livre, 2014, 6, n° 1 ; Coste J : La médecine pratique et ses genres littéraires en France à l'époque moderne ; Porter R : The Popularization of Medicine, p. 102. © S.A.S. Jean-Pierre Aubert, 2015. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Jean-Pierre AUBERT]
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        Neue Sammlung von Schweizertrachten nach Zeichnungen von Koenig, Lory etc.

      Zürich, Füssli, o. J.. 193 S., 1 Bl. Mit gestochenem Titel und 50 handkolorierten Kupfertafeln 12°, Halbleder der Zeit, dreiseitiger Goldschnitt Hiler 505. Colas 1651. Thieme-Becker XXI, 160 (Koenig; Thieme-Becker XXIII, 399 (Lory). Zweite Ausgabe des \"Petit Koenig\". Mit deutsch-französischem Paralleltext. - Einband etw. berieben, Kapitale bestossen, gestochener Titel etw. stockfleckig und mit kleinem Randeinriss, sonst stellenweise etwas stock- und fingerfleckig sowie leicht gebräunt. Versandkostenfreie Lieferung

      [Bookseller: Antiquariat Galerie Joy]
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        De la Vérité de la Religion chrestienne: Contre les Athées, Epicuriens, Payens, Juifs, Mahumedistes, & autres infideles.

      Elsevier, Lyde (Leiden) 1651 - Lyde (Leiden), Elsevier, 1651. 12 Bl., 805 (recte 807) S. Pgt. der Zeit über 4 durchzogenen Bünden, hs. Rückentitel. Philippe Duplessis-Mornay, eigentlich Philippe de Mornay, Seigneur du Plessis–Marly, auch genannt Philippe Mornay Du Plessis (* 5. November 1549 zu Buhy in der Normandie; 11. November 1623 in La Forêt-sur-Sêvre) war ein reformierter Theologe und Staatsmann aus Frankreich. Von seinem streng katholischen Vater für den geistlichen Stand bestimmt und im College de Lisieux zu Paris unterrichtet, trat er nach dessen Tod 1560 zum protestantischen Glauben über. Seine Karriere als politischer Schriftsteller und Diplomat begann 1571 mit der Schrift Dissertation sur l'église visible. Im folgenden Jahr war er in Geheimmission für Admiral de Coligny tätig; er unterhandelte mit Wilhelm von Oranien. Nach der Bartholomäusnacht, der er nur knapp mit Hilfe eines katholischen Freundes entkam, suchte er Unterschlupf in England. 1575 war er als Verwalter der Finanzen von Navarra in die Dienste Heinrichs I. von Navarra getreten. Im Frühjahr 1589 war er als Vermittler verantwortlich für die Aussöhnung von König Heinrich III. und Heinrich von Navarra. Als dieser 1589 als Heinrich IV. auf den Thron von Frankreich erhoben war, wurde Duplessis-Mornay zum Staatsrat und später zum Gouverneur von Saumur ernannte. Hier errichtete Duplessis-Mornay eine protestantische Akademie, die bis zu ihrer Aufhebung durch Ludwig XIV. im Jahr 1683 von großem Einfluss war. 1598 veröffentlichte er eine lange vorbereitete Schrift über die Eucharistie aus calvinistischer Sicht „De L'institution, usage et doctrine du saint sacrement de l'eucharistie en l'église ancienne". - 1581 erschien die Erstausgabe von "De la Verité." und erlebte mehrere Auflagen, unter anderem 1590 in Genf. - Er versuch in vorliegender Schrift die antiken Religionen und das Judentum in das Christentum zu integrieren. - Vorsatz alt beschrieben. Mit Ex Libris Franz Pollack-Parnau und 2 montierte Aufnahmen aus früheren Angeboten, schönes und sauberes Exemplar. Pgt. der Zeit über 4 durchzogenen Bünden, hs. Rückentitel. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Biblion Antiquariat]
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        Arnobii Afri adversus gentes libri VII. Cum Recensione Viri Celeberrimi [d.i. Cl. Salmasius], & integris omnium commentariis [d.s. Theodor Canter, Godescalc Stewech, Gebhard Elmenhorst und Desiderius Herald]. Editio novissima [von Antonius Thysius] atque omnium accuratissima.

      Leiden Maire 1651 - [gest. Druckermarke] Lugduni Batavorum, Ex Officinâ Ioannis Maire, MDCLI (Leiden, J. Maire, 1651). 1 (weißes) Blatt (vorderer fliegender Vorsatz fehlt); 1 Titelblatt (in rot und schwarz gedruckt, sowie mit einer gestochenen Druckermarke versehen); 2 Blätter (Widmung Johannes Maires für Henri Thibaut, Blatt 2 verso mit einem Gedicht von Antonius Thysius); 1 Blatt (an falscher Stelle beigebunden, "recto" blank, "verso" Inhaltsverzeichnis); 2 Blätter (Vorrede "Ad Lectorem"); 255 Seiten (Text); 156 Seiten (Texte: "Notae" von Theodor Canter, sowie Gottschalk Stewech, die Zwischentitel imaginär mit paginiert, Seite 139 irrtümlich als 193 bezeichnet); 1 Blatt (Zwischentitel: Gebhard Elmenhorst "Observationes"); 191 (paginierte) Seiten (Text); 42 Blätter (dazugehörige Register); 1 Blatt (Zwischentitel: Desiderius Heraldus, d.i. Didier He?rauld "Animadversiones et Castigationes"); 283 Seiten (Text, Seite 107 irrtümlich mit 207, die Seiten 110 und 111 irrtümlich mit 210 und 211 bezeichnet, die letzte paginierte Seite verso ist die erste des folgenden Registers); 9 Blätter (Register); 1 (weißes) Blatt. Pergamentband der Zeit mit seitlichen Schutzkanten, sowie später erneuertem Rücken. (20,6 x 16,6 cm) 8°. "Des Afrikaner's Arnobius sieben Bücher wider die Heiden ." Breugelmans ("Fac et Spera") 1651:1A-C [unser Exemplar mit der eingeklebten veränderten Widmung für Henri Thibaut, die drei von Breugelmans gefundenen "Varianten" sind eigentlich identisch und unterscheiden sich nur in der den Buchbindern, bzw. Zusammenträgern geschuldeten unterschiedlichen Reihenfolgen der immer gleichen Seiten und Blätter aus eigentlich identischen Lagen, sowie der vorhandenen, oder nicht vorhandenen Überklebung der gedruckten Widmung, jedoch würden die Lagenbezeichnungen in unserem Exemplar eine völlig andere Lagenformel als die Breugelmansche un die des OCLC ergeben]. Brunet (5eme ed.) I, 491 f. ("Cette édition [Rom, 1542], faite sur un manuscrit incorrect, est aujourd'hui peu recherchée. . Une édition meilleure est celle qui a paru cum recensione C. Salmasii et integris omnium commentariis, cura Ant. Thysii, Lugd.-Batavor, 1651, in-4 ."). Ebert I, 1221 (".Neue Rec. Sehr saub. ab. incorr. ."). OCLC 656709035. Das digitalisierte Exemplar der BSB ist etwas verbunden, aber wohl auch vollständig. Unser Exemplar entspricht, bis auf einzelne, wiederum an anderer Stelle eingebundener Seiten, dem digitalisierten der BSB, sowie der abweichend organisierten Kollation Breugelmans, der unpaginierte Blätter imaginär als Seiten weiterzählt, bzw. römisch zählt, einzig das vordere fliegende Vorsatzblatt fehlt, der komplette Buchblock liegt vor. Lagenkollation unseres Exemplars: *4,**2, A-V4, X-Z4, 2A-2I4, A-V2, A-Z4, 2A-2M4, A-Z4, 2A-2P4, die des OCLC-Exemplars: *? ** A-2I?, A-V?, A-2A? 2B 2C-2M?, A-2P? Der Einband mit gröberen Alters- und Lagerspuren, der Rücken später erneuert, insgesamt stärker bestoßen und gebräunt, besonders verso, das vordere Innengelenk angebrochen, innen teilweise mit stärkeren Bräunungen an den weißen Rändern, sowie Wasserspuren am oberen weißen Rand. Mit einem auf dem vorderen Innendeckel einmontierten, gestochenen Wappenexlibris "C. L. Eichfeld" des 18.Jahrhunderts, sowie zahlreichen Marginalien, unleserlicher Besitzvermerk auf dem Titelblatt recto, dort, wie auch im Text zahlreiche Anmerkungen in Tinte von mindestens drei verschiedenen zeitgenössischen Händen, sowie bibliographischen Notizen auf dem Titel. Marginalen auf dem ersten weißen Blatt verso, Stempel auf dem Titelblatt verso. Der Haupttext mit zahlreichen Anmerkungen in den weißen Rändern und/ oder Unterstreichungen mehrerer Vorbesitzer mit teils verschiedenfarbigen Tinten. Im Buch selbst finden sich noch einige Schmuckinitialen, Vignetten und fleurons. Mit der großen gestochenen Druckermarke (Breugelmans 21), die oft irrtümlich als Titelvignette ("Allegorie der Arbeit und Hoffnung") interpretiert wird, von C.[ornelius] van Dalen [d.J.] (Cornelis van Dalen II (Amsterdam 1638 - 1664) ), [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Heinrich Heine Antiquariat oHG]
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        Opera ea quae ad adinventam ab ipso artem universalem, scientiarum artiumque omnium brevi compendio, firmaq[ue] memoria apprehendendarum, locupletissimaque vel oratione ex tempore pertractandarum, pertinent [.]. Editio postrema.

      Strasbourg, Lazarus Zetzner, 1651. - 8vo. (16), 1109, (41) pp., final blank. With 3 folding tables, 1 cut-out plate, and numerous woodcut diagrams in the text. (Bound with) II: Alsted, Johann Heinrich. Clavis artis Lullianae, et verae logices duos in libellos tributa. Ibid., 1652. (8), 150 pp. With several woodcut diagrams in the text and a cut-out plate. Contemp. vellum on 3 bands with ms. spine title and traces of ties. Last of Zetzner's four collected editions, as usual including Alsted's "Clavis". Contains not only Lull's works and other writings ascribed to him, but also works by other authors, such as three treatises by Giordano Bruno ("De specierum scrutinio", "De lampade combinatoria Lulliana" and "De progressu & lampade venatoria logicorum") and a commentary by Agrippa of Nettesheim on Lull's "Ars brevis". - With all three folding plates and the frequently lacking plates showing woodcut discs, intended to be cut out and mounted over the woodcuts in the text. - Binding somewhat rubbed. Variously browned throughout due to paper; insignificant edge defects to title page. A good copy from the library of the classical scholar and polymath Abraham Jakob Penzel (1749-1819) with his autograph ownership ("Teschiniae a. d. III. Non. VIIbris MDCCLXXXXII") on front pastedown; his bibliographical notes on the flyleaf. I: VD 17, 1:064275P. Rogent/D. 233. NLM 17th cent. 7187. BL (German books) L 1230. Ferchl 327. Duveen 372. Brüning 1801. Palau 143.678. Salvestrini (Bruno) 4. Cf. Wellcome I, 3908. Dorbon Ainé 2793. Ferguson II, 49. - II: VD 17, 1:064288T.

      [Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Leviathan Or The Matter, Forme, & Power of a Common-Wealth Ecclesiasticall and Civill.

      London [but Amsterdam] Andrew Crooke, 1651. First Edition, possible First Issue but missing the second title page so uncertain. Bound in original vellum. Good condition. "The Greatest, Perhaps The Sole, Masterpiece Of Political Philosophy In The English Language" - Oakeshott 1955 HOBBES, Thomas. Leviathan. Or The Matter, Forme, & Power of a Common-Wealth Ecclesiasticall and Civill. London: Andrew Crooke, 1651. First edition, first issue, with "head" ornament on title-page, and correct spelling of publisher's name "Crooke". Small folio. [4], 396 pp. Folding table present. Original boards, expertly rebacked. Intermittent light browning at the beginning and end of text, still, overall an excellent copy of the author's masterpiece of political philosophy. There were three editions produced in 1651 of Hobbes's Leviathan. This book, more than any other, clearly introduced and explained the concept of the social contract of man, which is the dominant political philosophy underlying Western democracy. Man chooses to give up certain liberties to a government in order to achieve a more peaceful society in which to enjoy the liberties reserved to the individual. Grolier, Wither to Prior, 454. Kress 830. MacDonald and Hargreaves 42. Pforzheimer 491. PMM 138. Wing H2246. Extremely rare in the original boards. Housed in a fine custom-made collector’s slipcase.

      [Bookseller: Bookbid Rare Books]
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        ORBIS VETUS CUM ORIGINE MAGNARUM IN EO GENTIUM A FILIIS ET NEPOTIBUS NOE’. Classical representation of the Eastern Hemisphere, naming the continents of Japheth, Schem and Cham. Border of cherubs, fruits, garlands, and garden scenes. Two cartouches in lower corners listing the descendants of Noah.

      Christian Rothgiesser for Caspar Danckwerth and Johann Meyer’s ‘Newe Landesbeschreibung.’ of 1651 - 43x53cm. Shirley 388 (= "Scarce"). Lower right white margin rebacked outside image.

      [Bookseller: Garwood & Voigt]
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