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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1585

        Rappresentazione di S. Bastiano tratta dalla sua vita. Dal signor cavaliere Cornelio Lanci, accademico fiorentino.

      1585. In Firenze, nella stamperia del Sermartelli, 1585, in-8 piccolo, leg. ottocentesca in mezzo marocchino rosso, titolo e fregi in oro sul dorso, pp. 201 [i.e. 111], [1]. Con marca tipografica in xilografia sul front. Ottime condizioni. Rara rappresentazione teatrale.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini]
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        C. Cornelii Taciti Opera quae exstant. Ex Iusti Lipsi editione ultima e cum eiusdem ad ea omnia Commentariis aut Notis. Scripta e addita ab eodem singulis libris Breviaria valde ad memorian e Historiae lucem. UNITO A Iusti Lipsi ad annales Cor. Taciti liber commentarius. Antverpiae apud Christophorum Plantinum 1585 pp. (8) + 187. UNITO A Iusti Lipsi Ad Historiarum notae. Antverpiae apud Christophorum Plantinum 1585 pp. (8) + 48 + (16).

      apud Christophorum Plantinum, 1585. in - 4 3 opere in 1 tomo Minimi naturali difetti alla pergamena copertina quasi distaccata perduti i due risguardi note di antica mano e ampia ma lieve gora al primo frontespizio chiare bruniture. Nel complesso esemplare pulito Bellissime marche tipografiche ai frontespizi capilettere xilografati

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Giulio Cesare]
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        Augsburg. - Grundriss. - Sehr selten!. - "La Imperial' Citta D'Augusta".

      - Historische Ortsansicht. Kupferstich, 1585. Von Ambrosio Brambilla. 35,8 x 48,4 cm (Darstellung ) / 41,7 x 54,0 cm (Blatt). Innerhalb der Darstellung oben mittig in der Girlande Betitelt, in der rechten unteren Kartusche auf Italienisch näher erläutert. Linke untere Kartusche enthält Legende zu den im Grundriss versehenen Ziffern. Links neben der rechten Kartusche mit der Angabe "Ambr. Bram. fecit" versehen - Sehr seltener Grundriss mit vielen Details von Augsburg. - Im Randbereich leicht angeschmutzt und knickspurig. Falzungen geplättet. Verso Reste früherer Montage. Insgesamt gut erhaltenes Exemplar. Ambrosio Brambilla

      [Bookseller: Graphikantiquariat Koenitz]
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        Apologia del s. Torquato Tasso. In difesa della sua Gierusalemme liberata. Con alcune altre opere, parte in accusa, parte in difesa dell'Orlando furioso dell'Ariosto. Della Gierusalemme istessa, e dell'Amadigi del Tasso padre. I titoli tutti si leggono nella seguente facciata

      Francesco Osana o (Osanna), 1585. In - 12° 120 x 70 mm, pp. [138], 219 [3] con marca tipografica ad entrambi i frontespizi raffigurante la Fama alata con due trombe, una ricurva e l'altra dritta e il motto: Virtute et labore. Iniziali e finalini xilografici. Legatura in mezza pergamena con angoli, fregi e titolo in oro su tassello. Raccolta di scritti in difesa o contro i poemi di Tasso e Ariosto. Margine superiore rifilato e la segnatura E1 posposta. Graesse VII,39, indica questa come seconda edizione, stampata lo stesso anno della prima. Manca alla "Raccolta Tassiana di A. Mai" di Bergamo. L'Opera si apre con la dedica dell' Autore a Ferrante Gonzaga, e altre due dedicatorie "Al Lettore" di Giovan Battista Licini, curatore dell'opera, e "Ai Lettori" dello Stampatore. Seguono due sonetti in lode del Tasso di Domenico Comanini, due sonetti di Angelo Grillo e un altro di Incerto Autore. Inizia quindi il testo vero e proprio, con la prima parte che comprende: "Degli Accademici della Crusca. Difesa dell'Orlando Furioso dell'Ariosto, contra 'l Dialogo dell'Epica poesia di Cammillo Pellegrino Stacciata prima", dedicata a Orazio Rucellai da Bastiano De Rossi. Nella seconda parte, con frontespizio autonomo, si trova: "Apologia del s. Torquato Tasso in difesa della sua Gerusalemme Liberata"; "Lettere diverse scritte dal Signor Torquato Tasso et da altri in materia della Gierusalemme Liberata. Con una del Tasso medesimo, in lode dell'Ariosto" dedicata a Mauritio Cataneo a Roma; di queste lettere la prima è di Horatio Lombardelli, la seconda del Tasso, il Parere del s. Francesco Patrici ed in fine "Difese dell'Orlando Furioso dell'Ariosto fatte dal S. Horatio Ariosto".

      [Bookseller: Studio Giuseppina Biggio]
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        Novi Testamenti catholica expositio Ecclesiastica : ex probatis theologis, quos dominus ecclesiae diversis in locis dedit

      Genevae Sanctandreanus 1585 - Thick folio, bound in contemporary calf. Unsophisticated copy. Hinges cracked. Head and tail of spine chipped, as well as corners. Old damp stain, mostly marginal. Name on title. Title pages have woodcut engraving. Crease to first title page and ending index pages. Printed in double columns. [4], 672, 686 p., [31]. Augustin Marlorat (1506-1563) was a French Protestant divine during the French wars of religion. Marlorat began his religious life with the Augustinian friars, but was offended by their licentiousness. Around 1540 he left the Roman Catholic church and fled to Switzerland. He served as a corrector of the press at Geneva and became an important Protestant pastor. After the fall of Rouen (1562), Marlorat was imprisoned and executed for treason by Charles IX. He was charged for being a "seducer of the people" and hanged in front of the church in which he preached. See Chalmers. The first edition of Marlorat's Novi Testamenti was published in 1561. This is the fourth edition. This work was also translated into English in 1575. An early Huguenot commentary on the New Testiment, specifically on the Gospel of John. New Schaff-Herzog Encyclopedia of Religious Knowledge, p. 186. Augustin advocated an evangelical Calvanist theology. This is an oversized or heavy book, that requires additional postage for international delivery outside the US. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Sequitur Books]
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        Dionis Chrysostomi, ... Orationes octoginta, in Latinum conversae; aurea eloquentia refertae. Index rerum, & verborum memorabilium

      apud Hieronymum Zenarum, & fratres, 1585. in 4° - pp.332 - Pergamena - Testatine, finalini e capilettera - Testo in latino - Mancanza alle ultime pagine e alla pergamena del piatto inferiore senza perdita di testo

      [Bookseller: Antica Libreria Srl]
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        La Citta de Napoli Gentile

      1585. Acquaforte e bulino, 1585, firmata in lastra dall'editore. Esemplare del secondo stato di due recante l'indirizzo di Giovanni Orlandi, e la data Roma 1602. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, restauro all'angolo superiore sinistro, per il resto in ottimo stato di conservazione. Nipote di Antonio Lafrery, Claude Duchet o Duchetti ne eredita il patrimonio cartografico in lastre e prosegue l'attività di editore dello zio, morto nel 1577, incrementando la serie di piante e carte a stampa. Ne è prova questo lavoro che deriva in tutto e per tutto da quello inciso da Etienne Duperac e edito dal Lafrery, monumentale opera alla base di tutta la cartografia napoletana del XVI secolo. Bellissimo esemplare di questa rara pianta di Napoli. Bibliografia Toley 174, Bellucci - Valerio, Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599, p. 64, 20; Pane/Valerio 21. Dimensioni 515x385. Etching and engraving, 1585, signed on plate by the publisher. Example in the second state of two, bearing the address of Giovanni Orlandi, and the date Rome 1602. Magnificent work, printed on contemporary laid paper with margins, repair on upper left corner, otherwise in excellent condition. As a nephew of Antonio Lafrery, Claude Duchet or Duchetti inherited his chalcographic properties and carried on his uncle's business, died in 1577, even increasing the series of plans and maps. This work is an evidence of this fact; it derives totally by the work carved by Etienne Duperac and published by Lafrery. Duperac's work can be considered the base for the whole Neapolitan cartography of the XVI century. Beautiful example of a rare plan of the city. . Bibliografia Toley 174, Bellucci - Valerio, Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599, p. 64, 20; Pane/Valerio 21. Dimensioni 515x385. Roma Rome Toley 174; E. Bellucci - V. Valerio, "Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599", p. 64, 20; G. Pane - V. Valerio, "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia", p. 21. 515 385

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Gierusalemme liberata, poema heroico del signor Torquato Tasso. [Ensemble] I cinque canti di Camilli aggiunti al Goffredo del sig. Torquato Tasso

      Apresso Giulio Cesare Cagnacunu ; apresso Simon Vasalini, 1585. - Apresso Giulio Cesare Cagnacunu ; apresso Simon Vasalini, In Ferrara (Ferrare) 1585, Fort in - 12 (7,5x13,8cm), (24) 576pp. (12) ; 181pp. (1), relié. - Nuova edizione, precoce, di Gerusalemme ha emesso, pubblicato per la prima volta nel 1581. Armi del Ducato di Ferrara su due frontespizi. La prima edizione illustrata sarà lanciato in 1590.Plein scorrimento del tempo. Torna liscia in silenzio. tracce di lacci. Mancano Leger in mente. I primi 2 strati con lacune nella margini di cura. Visibile a fianco di cuciture frontespizio. Frais.Poème epico ambientato in strofe di otto linee e 20 canzoni, Gerusalemme liberata racconta la storia della prima crociata, e Goffredo di Buglione che divenne il primo sovrano di Gerusalemme. La coppa è nella tradizione di di Ariosto Orlando furioso (Orlando Furioso) di prendere lui anche altri elementi. Gli eroi devono affrontare molti tragico tormento tra amore e dovere, tra onore e sentimenti ... Un secondo aspetto non meno caratteristico del lavoro è l'uso del Registro di sistema fantastico. Questi elementi si nutrono opera più tardi (Monteverdi e Handel) e la pittura. Il lavoro è stato promosso in larga posteri fino alla fine del XIX secolo. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Nouvelle édition, précoce, de la Jerusalem délivrée, parue pour la première fois en 1581. Armes du duché de Ferrare sur les 2 pages de titre. La première édition illustrée verra le jour en 1590. Reliure en plein Parchemin d'époque. Dos lisse muet. traces de lacets. Leger manque en tête. 2 premiers feuillets de garde avec manques en marges. Coutures apparentes à gauche de la page de titre. Ensemble frais. Poème épique en strophes de huit vers et 20 chants, la Jérusalem délivrée conte l'histoire de la première croisade et de Godefroy de Bouillon qui devint le premier souverain de Jérusalem. Le Tasse s'inscrit dans la tradition de l'Arioste de l'Orlando furioso (Roland Furieux) en lui empruntant même plusieurs éléments. Les héros subissent de nombreux tourments tragiques, entre l'amour et le devoir, entre l'honneur et les sentiments... Un deuxième aspect non moins caractéristique de l'oeuvre est l'utilisation du registre fantastique. Ces éléments nourriront plus tard l'opera (Monteverdi ou Handel) et la peinture. L'oeuvre fut promue à une très grande postérité jusqu'à la fin du XIXe siècle.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        La Ligue tres - sainte, tres - chrestienne, & tres - catholique

      Sn, 1585. - Sn., Sl. [1585?], in - 8 (11x17cm), 31pp., relié. - Edition originale. Rare. Percaline bleu milieu XIXe. Titre au dos. Une fer central sur les plats et 4 fleurs de lys dans les écoinçons. Au sujet d'une ligue catholique à l'échelle de l'Europe pour combattre d'abord l'hérésie, puis les Turcs. Hauser, Les sources de l'histoire de France, 2371. On sait que cette Sainte Ligue, instrument politique, fut très active en France comme société secrète, un de ses principaux chefs fut Henri de Guise ; elle avait pour but d'éradiquer la menace protestante. Cette ligue fut créée en 1571 pour combattre l'hérésie turc, mais elle pris une autre forme en France. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale. Rare Reliure en pleine percaline bleu milieu XIXe. Titre au dos. Une fer central sur les plats et 4 fleurs de lys dans les écoinçons. Au sujet d'une ligue catholique à l'échelle de l'Europe pour combattre d'abord l'hérésie, puis les Turcs. Hauser, Les sources de l'histoire de France, 2371. On sait que cette Sainte Ligue, instrument politique, fut très active en France comme société secrète, un de ses principaux chefs fut Henri de Guise ; elle avait pour but d'éradiquer la menace protestante. Cette ligue fut créée en 1571 pour combattre l'hérésie turque, mais elle prit une autre forme en France.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Opera...

      apud Nicolaum Morettum (Ioachimum Bruniolum), (1585 - 1602). Otto volumi di cm. 11,5, pp. 5.500 ca. complessive. Vignetta xilografica ripetuta ai frontespizi. Legatura coeva in pergamena molle con titoli ms. ai dorsi. Qualche segno d'uso ed un foro di tarlo che interessa solo poche carte centrali del primo volume. Opera complessivamente genuina e ben conservata. Il primo volume appartiene alla ristampa del 1602, mentre tutti gli altri portano la data 1585. Raccolta delle opere di Aristotele basata sull'edizione veneziana del 1573. L'ottavo volume contiene gli indici di tutta l'opera. Non in Brunet e Graesse. Affascinante insieme.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Dei discorsi nelli sei libri di Pedacio Dioscoride Anazarbeo della Materia Medicinale dal proprio autore innanzi la sua morte ricorretta, ampliata e all'ultima perfettione ridotta. Con le figure grandi, tirate dalle naturali e vive piante.. Venetia, appresso Felice Valgrisio, 1585

      Valgrisi, 1585. in - folio, ff. 80 n.n., pp. 1527, ff. 6 n.n. (2 ff. nn. di titolo della parte II e dedica dopo p. 672), leg. posteriore in piena pergamena, tit. manoscritti ai dorsi. Impresa tipogr. ai tit., capilettera ornati; ritratto dell'autore entro ovale con splendida bordura formata da figure allegoriche e frutti; 1012 grandiose silogr. a 3/4 di pagina raffig. piante e frutti, animali (91), minerali e, in fine, 6 apparecchi per la distillazione dei liquidi. Stimata e non comune edizione volgare a figure grandi, qui assai bene impresse, che si devono a Giorgio Liberale da Udine ''gentilissimo depintore, il quale con arte, ingegno e patientia inestimabile ha disegnato il tutto dalle vive piante e parimente da i vivi animali''. Tra le più stimate e complete edizioni di questo classico commento alla celebre opera di Dioscoride (I sec. d.C.) che aveva descritto sistematicamente le varie specie di medicamenti dei tre regni della natura. Nel Rinascimento il Mattioli (Siena 1500 - Trento 1577), considerato il più valente fitologo del suo tempo, traducendo il Discoride ne colmò le lacune, integrandolo con un vasto commento nel quale raccolse ed esaminò un varie centinaia di nuove piante medicinali, di cui molte menzionate per la prima volta, fornendo precisa descrizione della loro morfologia e delle loro applicazioni terapeutiche. Bell'esemplare (restauro di strappo della carta al foglio di titolo ed al seguente; il margine bianco inferiore del ritratto rifatto), marginoso, considerando la mole del volume e che l'opera costituì per secoli il testo d'insegnamento della botanica e della farmacia.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Orationi militari, raccolte per M. Remigio Fiorentino, da tutti gli historici greci e latini, antichi e moderni, con gli Argomenti che dichiarono l'occasioni, per le quali elle furono fatte. Con gli effetti, che egli fecero negli animi di coloro, che l'ascoltarono dove sommariamente si toccano l'Historie di tutti i tempi...

      Alla insegna della Concordia, 1585. Cm. 22,5, pp. (40) 1004. Marchio tipografico al frontespizio e moltissimi capolettera. Legatura strettamente coeva in piena pergamena floscio con unghie e laccetti di chiusura intatti. Bei titoli ms. al dorso. Qualche rada brunitura sparsa, ma esemplare genuino, marginoso ed in ottimo stato di conservazione.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        La sepmaine, ou creation du monde

      Chez Hierosme de Marnef, 1585. - Chez Hierosme de Marnef, à Paris 1585, in - 4 (14,5x21,5cm), (16) 731pp. (20), relié. - Nuova edizione, in primo luogo con i commenti e le note pantaloni Thevenin. Stampante Brand frontespizio. Grandi braccia del duca di Lorena privilegio della schiena, che è dédicadé lavoro. Legatura in pieno XVIII lucido vitello biondo. Torna con nervi decorati con piccoli ferri, ruotino di coda. Come parte marocco cioccolato. Tripla mentoring netta sui piatti. Bordi rossi. Frisia sui tagli e gli interni. Due tagli in testa con un copricapo fragile. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Nouvelle édition, la première avec les commentaires et les notes de Pantaléon Thévenin. Marque de l'imprimeur en page de titre avec la devise « En moy la mort, en moy la vie ». Au verso du privilège, grandes armes du Duc de Lorraine, auquel est dédicacé l'ouvrage (chaque jour porte une épître à un membre de la maison de Lorraine). Privilège du 24 octobre 1584. Chaque jour est orné d'une vignette de titre (3,5 cm x 5 cm) et d'un tableau généalogique qui le précède et qui détaille tout ce dont traite le poème. Une figure de rose des vents p. 171, une autre de la carte céleste p. 220 ; une des zones climatique p. 281 ; une du zodiaque p. 367 ; deux sur les éclipses p. 426 et 430. Texte dans un beau caractère italique, le commentaire qui le suit en romain. L'originale de La Semaine de du Bartas parut en 1578.   Reliure en plein veau blond glacé XVIIIème. Dos à nerfs orné aux petits fers, roulette en queue. Pièce de titre en maroquin chocolat. Triple filet d'encadrement sur les plats. Tranches rouges. Frise sur les coupes et à l'intérieur. Deux coupures en tête, avec une coiffe fragile. Deux coins émoussés. Petits manques en tête des mors supérieurs. Une tache p. 67. Certains feuillets rognés courts. Une mouillure de la page 492 à la page 506 au coin droit, marge basse, reprenant page 561 sur quelques feuillets. Autre mouillure en bas de page et atteignant un peu le texte à partir de la page 714 jusqu'à la fin. Salissures en marges de la page de titre. Nombreuses erreurs de pagination : après la p. 184, on revient à 165 jusqu'à 186, puis la pagination passe à 209 jusque 216, puis revient à 197. La pagination revient en arrière à 204 jusqu'à 210, puis reprend à 233. Nouvelle erreur après la page 561, qui au verso passe à 512 et poursuit jusqu'à la fin. Le tout sans manque.    Importante édition, tant le genre du poème appelle les commentaires et l'érudition. La première semaine et la seconde sont des poèmes encyclopédiques qui suivent le déroulement de la Genèse et proposent au lecteur la somme des connaissances du monde. La poésie de du Bartas eut un immense succès en son temps, peut - être parce qu'on y trouvait également une foule d'enseignements sur les anciens, la science, les inventions. Goethe en fut un fervent admirateur, elle fut moins goûtée par la suite en France, qui la jugea bonne dans ses idées mais trop débridée à son goût. La Renaissance eut beaucoup de goût pour la paraphrase et la semaine qui est déjà une forme de paraphrase de la Genèse se voit ici à son tour paraphrasée, mais cette fois par un discours scientifique qui éclaire sa mise en œuvre et les dessous de son écriture, tant sur l'astronomie, la science naturelle, la botanique, les mathématiques, que l'ensemble des savoirs qui glorifient l'homme.  

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        SUBSÍDIOS PARA A HISTÓRIA MILITAR MARÍTIMA DA ÍNDIA.

      - (1585-1669) . Por . Capitão-Tenente de Marinha, Professor de Arte Militar na Escola Naval e de Material e Operações Navais na Escola Militar e Vice- Almirante, R. A. 4 volumes. Volume I - 1585-1605. Imprensa da Armada. Lisboa. 1930. Com 661 págs. Volume II - 1605-17. União Gráfica. Lisboa. 1948. Com 650 págs. Volume III - 1618-1635. Oficinas Gráficas de Ramos, Afonso & Moita, Lda. Lisboa. 1953. Com 641 págs. Volume IV - 1636-50. União Gráfica. Lisboa. 1956. Com 495 págs. De 25x17 cm. Brochados. Location/localizacao: SDC 1-2-E-20

      [Bookseller: Livraria Castro e Silva]
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        Danorum Marca, uel Cimbricum, aut Daniae Regnum, multis siu partib. marinis interseptum fluctib... Kolor. Kupferstichkarte von M. Jordanus bei Braun u. Hogenberg, 1585. 38,5 x 47 cm.

       1585 Auf Ersuchen des königlichen Statthalters, Heinrich Rantzau, fertigte Marcus Jordanus die Karte vom Königreich Dänemark, welche als einzige Landkarte drei Jahre darauf in Georg Brauns und Franz Hogenbergs Werk \'Theatrum Urbium\' aufgenommmen wurde. Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Schramm]
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        Aggiunta alle Rime, et Prose del sig. Torquato Tasso

      Aldine Press (Presso Aldo), Venice 1585 - 12mo. Pp (xx) portrait, 90. Full vellum. A nice clean copy. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Leakey's Bookshop Ltd.]
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        Des Fürstenthumbs Würtemberg gemein Landrecht,. in vier Theil verfaßt.

      (Tübingen Gruppenbach) 1585 - Fol. 16 Bll., 390 S. Mit Wappenholzschnitt a. d. Titel. Schweinsleder d. Zt. mit Rolllen- u. Plattenstempeln und handschriftl. Rücken- und Deckeltitel. Wächter I, 276. Heyd 1742. Zweite Auflage des zweiten württ. Landrechts, erstmals 1567 erschienen. Vorgebunden: Des Fürstenthumbs Würtemberg gemeine Landtsordnungen. Ebenda 1585. 6 Bll., 258 S., 1 Bl. - Einband fleckig. Ecken abgestoßen. 1 Aussengelenk am Kopf ca. 3 cm eingerissen. Schliessen fehlen. Lederbezug an den Innendeckeln etwas gelöst. Vorderer fliegender Vorsatz entfernt. Titel mit grünem Fleck (schlägt auf das f. durch). Die Seiten teils etwas braun- bzw. stockfleckig, teils auch mit Wasserrand am Fuß. Insgesamt jedoch noch ordentliches Exemplar. - Das Württ. Landrecht gehört zu den bedeutendsten Landrechtsreformationen seiner Zeit, hat entscheidend die gesamte territoriale Rechtsentwicklung in Deutschland beeinflußt und zahlreichen späteren Gesetzen als Vorbild gedient (Sauer & Auvermann, 2239, nach Kaspers). Gewicht (Gramm): 2360

      [Bookseller: Müller & Gräff e.K.]
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        Historia de las cosas mas notables, ritos y costumbres, Del gran Reyno dela China, sabidas assi por los libros delos mesmos Chinas, como por relacion de los Religiosos y otras personas que an estado en el dicho Reyno. Hecha y ordenada por el mvy R.P. Maestro Fr. Ioan Gonzalez de Mendoça dela Orden De S. Augustin, y penitenciario Appostolico a quien la Magestad Catholica embio con su real carta y otras cosas para el Rey de aquel Reyno el año. 1580. Al Illvstrissimo S. Fernando de Vega y Fonseca del consejo de su Magestad y su presidente en el Real de las Indias

      Con Priuilegio y Licencia de su Sanctidad. En Roma: a costa de Bartholome Grassi 1585 - Estado preliminar rarísimo de la primera edición. Very rare preliminary state of the first edition. Trés rare état préliminaire de la première édition. [Descripción completa disponible en español, inglés y francés. Para pedidos desde fuera de España, por favor, consulte las condiciones de venta y envío, tipo A. / Complete record available in Spanish, English and French. For orders to be delivered outside Spain, please, let you see our sale and shipping terms, type A. / La notice complète est disponible en espagnol, anglais et français. Pour les commandes à livrer hors d'Espagne, s'il vous plait, voyez les conditions de vente et de livraison, type A].- // 8º (164x106mm.); [30] p., [2] p. blancas; 440 p.; sign.: (8-((8, A-Dd8, Ee4; grabado xilográfico de las armas de Francisco de Vega y Fonseca; texto impreso en bastardilla romana. A partir de la p. 342: "Ytinerario del padre cvstodio fray Martin Ignacio, ., que paso ala China ., y de la bvuelta que dio por la India Oriental y otros Reynos, rodeando el Mundo.".- // Fuerte encuadernación italiana del siglo XVIII forrada en pergamino, con tejuelo grabado en dorado y cortes dorados. Ligero cerco de humedad antiguo en margen inferior de las 20 primeras hojas, incluida portada, y en punta inferior de algunas páginas de la segunda mitad del libro; pequeña mancha en p. 79; margen lateral de algunas páginas tostado (p. 133-135 -I3-I4-, p. 161-163 -L1-L2-, p. 209-211 -O1-O2-); rotura en margen lateral de p. 177 con pérdida papel justo hasta el borde del texto; pequeña rasgadura en margen lateral de p. 248; impresión original defectuosa en p. 352.- // Proc.: Ex-libris impreso del siglo XVIII encolado en el verso de la portada: "Ad simplicem usum F. Philippi a Podiomirteto .", y firma manuscrita del propio F. Philippi, en recto de página blanca siguiente. Tres sellos de tampón, el más antiguo un escudo cardenalicio con la fecha 1769 manuscrita encima. Otro, de 1870 o 1871, con las siglas M.D.I.P.D.R.D.I. y C.G., del "Ministero Della Istruzione Pubblica Del Regno D'Italia. Commissione Governativa". Y un tercero de la biblioteca del Saint Charles Borromeo Seminary, de Philadelphia.- // Que este ejemplar corresponde a un estado preliminar de la primera edición se deduce, primero, de que, en cualquier ejemplar de la primera edición, el 'motu proprio' del recién elegido Sixto V, otorgando privilegio para la traducción de la obra al italiano y para su impresión tanto en castellano como en italiano, ocupa el recto y el verso completos de la hoja (2; en las hojas (3, (4 y recto de (5 aparece la dedicatoria del autor a Fernando de Vega y Fonseca (1529-1591); y, entre esa dedicatoria y el aviso al lector, que ocupa las hojas (6 y (7, en el verso de (5 aparece un anuncio de última hora del autor del que se desprende que la impresión de la obra no se completó hasta el mes de julio de 1585. En el ejemplar que ofrecemos, en cambio, con todas las hojas presentes, el espacio para la licencia papal y el anuncio al lector -las dos caras de la hoja (2 y el verso de la (5- se encuentra en blanco y la hoja (3 está mal signaturizada con la misma signatura (4 que la siguiente. La única razón posible para todo ello es que el estado del primer pliego de este ejemplar es previo a la estampación de la Licencia, del anuncio de última hora y, por lo tanto, anterior a julio de 1585. Ratificando esta hipótesis, la portada de nuestro ejemplar presenta claras variantes que solo pueden ser previas: en el pie de imprenta figura "a costa de Bartholome Grassi", sin la mención al impresor, "en la Stampa de Vincentio Accolti". Además, el escudo de armas de Fernando de la Vega y Fonseca está más centrado porque sobre él no existe el texto 'Con vn Itinerario del nueuo Mundo' que.- // Refs.: Brunet, II, 1662; Cordier, 'Sinica 1878', col. 3, 'Sinica 1904', col. 8; Palau, 105495; Salva, II, 3330; Sabin, 27775; [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Andarto B.]
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        In Somnium Scipionis Libri II. Eiusdem Conviviorum Saturnaliorum Libri VII. De hac editione lege ad lectorem epistolam Henrici Stephani [Henri Estienne]: à quo tibi dabuntur etiam quaedam excerpta ex eiusdem Macrobii libro, quem inscripsit De Differentiis et Societatibus Graeci Latinisque Viris

      Cum Privilegio Caesaris, et Gallorum Regis, Parisiis 1585 - In-8° (178x112mm), pp. (16), 578, (80) di indici bicolonni, legatura settecentesca p. pergamena rigida con titolo calligrafato in antico al dorso. Segnacolo, sguardie decorate a piuma di pavone. Testatine e capilettera ornati in xilografia. Precedono una dedicatoria a Iacobo Danesio, Regis in Senatu Parisiensi Consiliario ed un'epistola di Henri Estienne. Alcune macchioline al piatto. Ex-libris manoscritto antico al titolo (restayro al margine inferiore del foglio del titolo). Bell'esemplare. Cinquecentina parigina priva di indicazioni di stampatore. Nella sua epistola preliminare l'Estienne si duole che questa edizione non corrisponda ai consueti standard qualitativi delle edizioni da lui usualmente curate; egli affidò la stampa del volume a un editore che resta tuttora ignoto dopo che la sua personale stamperia era stata chiusa a Ginevra a causa della sua precaria condizione finanziaria. Per questa importante edizione l'Estienne si avvalse della lezione testuale fissata dal Camerarius, nella revisione del filologo Louis Carrion. Il gran numero di edizioni di Macrobio (IV-V secolo ca.) del XVI secolo attesta la durevole fortuna di questo autore nel Rinascimento (così come, in precedenza, nel Medioevo), in forza delle profonde conoscenze in astronomia, poetica, retorica, filosofia, geografia e matematica contenute e nel commento al Somnium Scipionis del De Republica ciceroniano e nei dialoghi eruditi simposiaci dei Saturnalia, opere che costituirono la fonte precipua del Platonismo in Europa Occidentale prima della metà del XII secolo. L'opera di Macrobio ha un suo inestimabile valore, e la sua figura sulla soglia della decadente romanità si illumina della luce particolare di uno degli estremi paladini di essa (Benedetto Riposati in Dizionario Bompiani degli Autori, II, 586-87). Mentre il commento al Somnium dibatte i temi della filosofia platonica e le teorie sul macrocosmo e il microcosmo, fondandosi forse sulle glosse di Porfirio al Timeo, i Saturnalia compongono una dotta e farraginosa enciclopedia a sfondo conviviale con evidenti reminiscenze gelliane e plutarchiane. Henri Estienne (Parigi, 1531-Lione, 1589), figlio di Robert e nipote di Henri I, fu umanista, filologo e prosecutore dell'attività tipografica familiare, curatore fra l'altro del celebre Thesaurus linguae latinae. Studioso e appassionato difensore della lingua francese, scrisse un Traité de la conformité du langage français avec le grec e Deux dialogues du noveau langage français italianisé, accesa obiurgazione del diffuso italianismo linguistico. All'Estienne si deve anche un'opera narrativa filoprotestante e anticattolica, Apologie pour Hérodote. Adams, M-71. Graesse, IV, 330. Schweiger, II, 587. Schreiber, The Estiennes, 213: An important edition. Cfr. Annale des Estienne, p.151. Cfr. Simon, Bibliotheca Bacchica, I, p. 51; Vicaire, Bibliographie Gastronomique, col. 547 e Bitting, p. 301: The book treats of the origin of the Saturnalia, the annual festival of Saturn, a form of harvest home, the repasts, foods and their properties and usages among the ancients. Latino

      [Bookseller: Gilibert Libreria Antiquaria (ILAB-LILA)]
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        Angeli A Gambilionibus de Aretio, I.C. Clarissimi, in quatuor Institutionum Iustiniani Libros Commentaria. Ex vetustissimis exemplaribus repraesentata, et accurata diligentia et studio ab omnibus erroribus nuper castigata. Adiecto Indice, eoque in hac omnium postrema editione prae caeteris aucto; in quo et materias etiam, ac cuiusque rei notabilis argumentum, suo loco (ut omnia primo obtuitu inveniri possint) disposuimus. Accesserunt excellentissimorum I.C.D. Antonii Caii, ac D. Francisci Purpurati, eruditissimae adnotationes, ac eiusdem Caii, subtilissimus substiuionum Tract.

      apud Andream Muschium, Venetiis 1585 - Macchie di umido visibili sulle prime cento carte. Mancanza di parte del testo a p. 163 e restauro delle due pagine seguenti, senza perdita di testo. Percorso di tarlo sulle prime cinquanta carte che non intacca la lettura del testo. Sporadiche annotazioni ad inchiostro. evidenti segni di usura. Rara edizione. 366 + 32 p. 325x230 mm

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Giulio Cesare]
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        Chronicon de Christiano Adricomio Delfo; traducido de latin en español por Don Lorenco Martinez de Marcilla.

      Later edition of this translation into Spanish of Adrichem's history of Biblical events to the year 109 A.D. An additional "Chronicon Breve" at the end of the volume gives a chronology from Adam and Eve to the year 1585.The title is within a typographic border; text is printed in double-column format, in roman type.

      [Bookseller: PRB&M/SessaBks (Philadelphia Rare Books ]
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        Instituvtio Christianae religionis, ab ipso authore anno 1559. & in libros quatuor sigestam certisque distincta capitibus ad aptissimam methodum: & tum aucta tam magna accessione, ut propemodum opus nouum haberi posset, Cum Indice per locos communes opera N. Colladonis tunc contexto. Additi sunt postea duo Indices ab Augustino Marlorato collecti anno 1562. ut testatur eius epistola quorum prior res praecipuas: posterior, in ea expositos copiosissime sacrae Scripturae locos concinet. Quae ad superiores editiones recèns addita sunt versa pagina breuiter indicat, & noua N. Colladonis epistola proximè praecedens caput primum totius operis.

      Geneve, Eustathij Vignon, and Joannis le Preux 1585 - (24) 509 (74) folia. Contemporary folding Vellum, 8° (With some old annotations and underlinings. Early edition of the Institution by Johannes Calvijn, 1509-1564.)

      [Bookseller: Antiquariaat de Roo]
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        Chronographiae libri quatuor;

      

      [Bookseller: Peter Harrington]
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        Instrument du premier notaire de Iean Papon

      1585 - 3eme edition reueue et augmentée. A Lyon 1585. Par Iean de Tournes, impr. du Roy. Folio, [32], 757, [43] s. : 1 portr., inicjaÅ‚y, winiety, marginalia. Karta tyt. w drzeworycie. Opr. sk. podniszcz. Grzbiet ze zwiÄ™zami, na grzbiecie tytuÅ‚ piórkiem. Zawilgocenia i Å›lady zalania. Papon Jean (1505-1590) - francuski prawnik, sÄ™dzia królewski, autor dzieÅ‚ prawniczych na temat notariatu i orzecznictwa. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antykwariat Wójtowicz]
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        Chronographiae libri quatuor; priores duo sunt de rebus veteris populi et praecipuis quatuor millium annorum gestis, posteriores e D. Arnaldi Pontaci, chronographia aucti, recentes historias reliquorum annorum complectuntur subjuncti sunt libri Hebraeorum chronologici, eodem interprete.

      Paris: In the shop of the widow of Martin Le Jeune, 1585 - Folio (358 x 225 mm), in two parts. Contemporary French calf, skilfully rebacked with original spine compartments laid down, compartments with gilt centre tools with gilt arms of St Albans School added either side, the second gilt-lettered, sides with leaf-form centrepieces in gilt, single gilt rule borders. Corners a little worn, a few trivial marks, but a very good, tall copy with wide margins all round. St Albans School woodcut bookplate to front pastedown. Woodcut printer's device to title, roman and Hebrew types. From the library of St Albans School, Hertfordshire, one of the oldest schools in the world. The school was founded within St Albans Abbey by Abbot Wulsin in 948 and was the first school in the world to accept lay students not intending to join a religious order. The bookplate here has the school motto Mediocra firma, used between the 16th and 20th centuries, meaning "the middle course is safe" (compare mediocritas aurea, "the golden mean"). The motto was adopted in the late 16th century by the Bacon family and used by Francis Bacon, Viscount St Alban, who spent most of his childhood at Gorhambury, near St Albans, in the substantial new house built by his father in the 1560s. Gorhambury was named after Geoffrey de Gorham [Gorron, near Le Mans, Maine, France], who was Master and subsequently Abbot of St Albans in the 12th century. The school coat of arms is composed of the cross of Saint Alban together with the school motto. The cross of Saint Alban is a saltire, signifying that Alban was martyred but beheaded, not crucified. As the meaning of "mediocrity" later took on a pejorative slant, the school has since changed its motto to Non nobis nati ("Born not for ourselves"), adapted from that of Geoffrey de Gorham. Gilbert Génébrard (1535–1597), Archbishop of Aix, was a French Benedictine exegete and Orientalist, who translated many rabbinic writings into Latin. His sacred chronology was first published as Genebrardus, Chronographia in duos libros distincta (Louvain: Johann Foulerum, 1572). It is continued here by Arnaud de Pontac (d. 1605). This is the second edition from the shop of Martin Le Jeune (Juvenis), one of the leading 16th-century Christian Hebrew printers in Paris, who died about 1584. The title to the second part has his name as the printer, dated 1584; the general title is dated 1585, "apud viduam".

      [Bookseller: Peter Harrington. ABA member]
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        Les Trois livres de Seneque de la Colere

      Paris: J. Mettaier, 1585. Hardcover (Full Leather). Very Good Condition. Full 18th century calf, modest wear, a few small worm holes near the spine. Minor foxing and soiling, hand ruled throughout, engraved title - a very attractive vernacular edition of Seneca. Ex-libris of Mr. Le Baron d'Heiss. [7], 42, [2 blanks], 61, [1, blank], 73, leaves, with front and rear blanks present. Size: Octavo (8vo). Previous owner's book-plate inside front cover. Quantity Available: 1. Shipped Weight: Under 1 kilo. Category: Philosophy; Antiquarian & Rare. Inventory No: 046175.

      [Bookseller: Pazzo Books]
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        Institutiones juris civilis [...]. Fontes juris civilis [...] quibus accesserunt, Aldo Brandini [...].

      Venedig, (Alexander Gryphius für) Damianus Zenarus (Damiano Zenaro), 1585. 8°. Titel in Rot u. Schwarz m. Holzschn.-Druckermarke. Mit zahlr. Holzschn.-Initialen u. 5 (1 ganzs.) Textholzschnitten. 48 nn., 366 num. Bll., Blindgepr. Schweinsldr.-Bd. d. Zt. a. 4 Bünden m. handschriftl. Rückentitel u. dreiseitigem Rotschnitt. Durchgehend in Rot und Schwarz gedruckte Ausgabe der Institutionen; der zweispaltige Text vom Kommentar umgeben. - Hübsche, mit einigen Textholzschnitten (der ganzs. Holzschnitt zeigt einen „Arbor civilis“) illustrierte Venezianische Ausgabe von Justinianus‘ „Institutiones“ bzw. „Corpus juris civilis“, dieses elementaren Lehrbuches des Zivilrechts und gleichzeitig eines der berühmtesten Rechtsbücher aller Zeiten. Justinianus (römischer Kaiser von 527-569 n. Chr.) ließ diese Zusammenfassung der Rechtsüberlieferung der Römer zwischen 528 und 534 n. Chr. von zahlreichen Rechtsgelehrten erarbeiten. In den Jahren 533/534 wurde das Werk in drei Teilen („Institutiones“, „Digesta“ bzw. „Pandectae“ u. „Codex Justinianus“) verkündet und später (534-565) durch einen vierten Teil („Novellae“) zum Codex, schrittweise erweitert. Die Bezeichnung „Corpus juris civilis“ ist erst seit dem Mittelalter in Gebrauch. Das Werk sicherte dem röm. Recht im Osten des Reiches den jahrhundertelangen Bestand. Im Westen bildete es die Grundlage einer Renaissance des röm. Rechts seit dem 11. Jahrhundert. Seine grundlegende Bedeutung reichte bis in das 19. Jahrhundert hinein. Mittelbar und unmittelbar ist es das Fundament aller abendländischen Rechtskodifikation. - „Keine Reichsautorität hat auf Form und Inhalt der Gesetzbücher aller Nationen größeren Einfluß gehabt als das Römische Recht [...]. Wenn man heute von Römischem Recht spricht, so ist Justinian gemeint“ (Carter/Muir, Bücher die die Welt verändern, S. 53f.). - Der schöne Einband etw. berieben u. fleckig. Deckeln min. geworfen. Schließbänder fehlen. Kl. zeitgen. Besitzvermerk a. Titel. Die irrige Jahreszahl „M. D. LXX“ am Titel von alter Hand korrigiert. Tlw. etw. gebräunt. - Diese Ausgabe nicht bei Adams bzw. im BM STC, Italian Books. Versand D: 12,00 EUR Justinianus (Justinian), Institutiones juris civilis, Recht, Juridica

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes]
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        Dell Unione del regno di Portogallo

      

      [Bookseller: Maggs Bros. Ltd. ]
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        Gesamtansicht aus halber Vogelschau von Norden ('Neuß').

      - Kupferstich aus Hogenbergs Geschichtsblätter, 1585, 22 x 26,5 Schmitt, Neuss 1477 - 1900, Nr. 141; Hellwig, Franz Hogenberg - Abraham Hogenberg. Geschichtsblätter, Nr. 273. - Zeigt die Erstürmung des Rheintors durch die Truppen des Grafen Adolf von Neuenahr am 9.5.1585.

      [Bookseller: Antiquariat Norbert Haas]
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        Trattato di Christoforo Acosta Africano Medico, & Chirurgo, della historia, natvra, et virtv delle Droghe Medicinali, & altri Semplici rarissimi, che vengono portati dalle Indie Orientali in Europa, Con le Figure delle Piante ritratte, & disegnate dal viuo poste a' luoghi proprij. Nuouamente recato dalla Spagnuola nella nostra Lingua. Con due Indici, vno de' Capi principali, l'altro delle cose di più momento, che si ritrouano in tutta l'Opera

      In Venetia: Presso à Francesco Ziletti, MDLXXXV, 1585 In Venetia: Presso à Francesco Ziletti, MDLXXXV, 1585. 2nd complete illustrated ed.. Brown leather. G+. "4º (222x168mm.); [52], 342 [i.e. 340] p.; sign. a-d4, e6, f4, A-Z4, Aa-Ss4, Tt6 [but f4, blank]; typographic mark on title page; 47 woodcuts across the text, some of them full page, 45 of tropical plants and trees, and two of elephants; errata in the registry impression, which omits those of the preliminaries, points to the existence of a booklet with signature Uu, which is useless to look for, and indicates that all the booklets are  duernos (double booklets), except for the Tt which is  tuerno (triple booklets), while booklet e is so also. - // Binding in brown leather, with back board deformed from older times; spine with three decorated raised bands, with gilt decorated spine compartment and spine label; restored headcap; wise consolidation to lower spine compartment damaged; split corners, but sound. Margins of paper with different degrees of foxing across the work; some darkening to booklets A and Kk; waterstain to lower corner of booklets Z, Aa and Bb.- // Prov.: No data.- // Cristóvão da Costa, better known as Cristobal de Acosta  because he published his famous work under this name for the first time in Spanish, in Burgos, in 1578 , and as Acosta the African-because he was born in a Portuguese colony in Africa-, arrived in Goa (India) enrolled as a physician in the service of the troops of the newly appointed Portuguese viceroy Luis de Ataide (1517-1580), in 1568, a few months after the death of García de Orta (see our ref. C-0143). In East India he followed the troops throughout Goa, Cochin and other settlements, where alongside his medical activity he kept several gardens of medicinal plants that he used as one of his sources for botanical information. He returned to Europe in 1572 and, after settling in Burgos (Spain), he was appointed as physician by his town council in around 1576, to which he devoted his 'Tractado Delas Drogas, y medicinas de las Indias Orientales, con sus Plantas debuxadas al bivo por Christoual Acosta medico y cirujano que las vio ocularmente. En el qual se verifica mucho de lo que escrivió el Doctor Garcia de Orta', printed in the same city by Martin de Victoria. Acosta maintained his relationship with the city until 1587, when he retired to live as a hermit, still publishing two works, although of a religious nature. Pardo Tomás notes that this path was not uncommon in the Iberian world:  a young soldier that works as a physician and surgeon, develops an interest in observing nature, produces a work, trying to enter into the intellectual debate and ends up withdrawing from the world for spiritual reasons, desiring to prepare the salvation of his soul (1). The 'Treaty of drugs and medicines of the East Indies' written by Acosta had varied success. Carolus Clusius, in the work of the dissemination of the progress of botany in which he focused his work and efforts, made a Latin version that was printed by Plantin in Antwerp in 1582 (and reprinted in 1593), just as he had previously translated works by Monardes, García de Orta and Fragoso into Latin. And, just as he had done with the 'Coloquios' (Colloquia) by Garcia de Orta, he didn t translate the work but made a briefer Latin version, also altering the order of presentation of the plants, and of the 47 large format woodcuts of the original edition, which had been carved after drawings from life made by Acosta himself, he included only one, depicting the clove tree. Thus, the entire set of woodcuts that illustrated the Burgos edition of Acosta s book can only be admired in either that first edition or in the Venetian edition of Francesco Ziletti, who commissioned a copy of them for their use in the Italian translation, but larger in size and more beautifully printed than in the original, and he printed this edition in 1585, the edition to which this copy we have on offer corresponds. This edition is the only one that reproduces the text in its entirety, as well as the original prints, including the two devoted to the elephants. Indeed, the last chapter of the book leaves the plant kingdom and offers a 'Treaty on the Elephant and its qualities', the first Western study on the Indian elephant, where along with its description and behaviour, the virtues of their tusks are described:  ivory is used, in general, to comfort the vital virtue, cool the liver and reduce the white purges of women. It exploits the daily obstructions and relieves stomach pains, and it is good for jaundice, with the stomach empty, give a drachma with wine when there is no temperature, and where there is, with water of hopsor from chicory; and its use in beverages makes women fertile enough to get pregnant. Ivory is cold and dry to the first degree, which must be understood as exclusive to the teeth of the elephant (2). This edition is printed on thick cotton paper, and over time it has been proven to have a propensity to darken (in this example only in booklets A and Kk, and slightly in booklet FF) and foxing, which appears to varying degrees in this copy, fortunately only in the margins. The printer Ziletti dedicated this edition to Melchior Wieland (1520-1589), an eminent German professor of botany based in Padua, whom the Italians called Melchiorre Guilandino, so he could partially recover from his past misfortunes, precisely by trying to study medicinal plants in the East Indies. In effect(3), Wieland, after studying medicine in Konigsberg and Rome, went to Padua where he completed studies at the university with the renowned Gabriele Falloppio, for whom he worked. Wieland published some short texts in 1557 and 1558 (one criticizing Mattioli, thus winning his enmity)(4). With the money he got selling plants, along with some sponsorship and the aid of presentation letters from the Senator Marino Cavalli, -one of the reformers of the University of Padua for the Venetian Republic-, he travelled to Constantinople in around 1558, where he got permission from the Sultan to pass through his territory and access the neighbouring countries. But because of a war he could not cross Persia and had to go back, going through Aleppo, Damascus and Jerusalem, from where he went to Egypt thinking about turning back to try to get to India, this time via the Red Sea. As this also became impossible, without renouncing his purpose he thought of taking the sea route from Lisbon, for which went to Sicily and set sail for Portugal, with the bad luck that the ship was attacked by pirates, and he himself getting hurt and taken as a prisoner to Algiers where he was given as a gift to a son of Hayreddin  Redbeard Barbarossa, who sold him as a servant in a public auction. Having lost his writings and the samples that he had been collected throughout the trip, he had to spend nine months as a servant, until he was rescued by Falloppio, who paid two hundred gold shields for him. But the adverse fortune that had prevented him from realizing his sought after botanical journey to the Indies followed him again, as the ship that was going back from Africa to Italy sank. He was saved when, after many days spent clinging to a wooden plank, he was picked up by another ship bound for Genoa, and news was to spread to Italy about his courage. Falloppio again went to his aid, finding work for him in the medicinal garden of the University of Padua in 1561, the university where he also gave lectures at from 1567. As the head of the medicinal garden, Weiland invented an irrigation machine, of which no description has survived. In his role as a professor, in addition to publishing a book dedicated to the papyrus and its use in writing(5), he requested permission to retry his trip to the East Indies but he didn t manage it. So, and thinking that his troubles justified it (along with the fact that he was the most eminent botanist of the Venetian Republic at that time), Ziletti dedicated to himself this beautiful edition of the 'Treaty of drugs and medicines of the East Indies', by Christopher of Acosta.- // Refs.: Bradley, III, 276; Colmeiro, 239; Palau, 1694; Pritzel, nova, 13.- // (1) José Pardo Tomás:  East indies, West Indies: Garcia de Orta and the Spanish treatises on Exotic Materia Medica , in Palmire Fontes da Costa (ed.): 'Medicine, Trade and Empire'.- Farnham: Ashgate, 2015, pp. 195-211, quotation in p. 207.- (2) Page 327 in this Italian edition, 426 in the original edition in Spanish.- (3) Strangely enough, not much is known about Wielan. What follows comes from the text by Ziletti in this edition, as well as from the pages that Andrew dedicates to him in his Andrew D. Berns: 'The Bible and Natural Philosophy in rennaissance Italy: Jewish and Christian physicians in search of truth'.- Cambridge University Press, 2015, pp. 71-83.- (4) 'Apologia adversus Petrum Andrea Mattiolum liber primus, qui inscribitur Theon'.- Padua: Gratiosus Perchacinus, 1558.- (5) 'Melchioris Guilandini Papyrus, hoc est commentarius in tria C. Plinii maioris de papyro capta'.- Venetia: apud M. Antonio Ulmum, 1572."

      [Bookseller: Biblio Andarto B. S.L.]
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        La perspectiva, y especularia de Euclides. Traduzidas en vulgar castellano ... por Pedro Ambrosio Onderiz.

      

      [Bookseller: Richard C. Ramer Old & Rare Books]
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        @Tercero cathecismo y exposicion de la Doctrina Christiana, por Sermones ….

      Los Reyes [i.e., Lima], Antonio Ricardo, 1585.. First Edition. 4°, contemporary limp vellum (slightly darkened). Large Jesuit device on title-page, woodcut initials. Text in Spanish (italic type), Quechua and Aymara (both roman type). Dampstained and browned. Small tears on leaves 127, 128 and 196 repaired, without loss of text. Overall in good to very good condition. Early signatures on title-page include that of Father Joseph de Acosta, S.J., author of the famous @Historia natural y moral de las Indias and editor of this book. Early annotations (some in Quechua) and later ownership signature on endpapers, including a relatively modern one ("Propriedad de Raul Valdes Pinilla"). (8), 215 ll. *** FIRST EDITION. A work of notable rarity, and of great importance for the religious, ethnological, and linguistic history of early colonial Peru. It was prepared, according to the verso of the second preliminary leaf, by J. Atienza and J. Acosta. Acosta's signature appears on the title-page of this copy. This is the third or fourth book printed at the first press in South America. Ricardo, who had previously printed in Mexico City, was granted a license by the @Audencia on 13 February 1584 to print books in Lima under the supervision of the Jesuits. Works from Ricardo's press are very rare on today's market. The catechism is printed with the Spanish text at the head of each page. Below are double columns of Quechua and Aymara. Quechua (the language of the Incas) and Aymara are the two major languages of the Andes. *** Medina, @Lima 3. Palau 330311. Sabin 94838. BL, @Pre-1601 Spanish STC (1966) p. 112. JCB I, i, 330. Johnson, @The Book in the Americas 34. Viñaza, @Bibliografía española de lenguas indígenas de America p. 81: had not seen a copy. Maggs, @The First Three Books Printed in South America. Backer-Sommervogel I, 3233. Ternaux 161. HSA p. 108. See Leclerc 2116. Not in Adams. Not in Garcia Icazbalceta, @Apuntes para un catálogo de escritores en lenguas indígenas de América. NUC: NN, DLC, RPJCB.

      [Bookseller: Richard C. Ramer Old & Rare Books]
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        Historiae Genuensium libri XII.

      Genuae, apud Hieronymum Bartolum, 1585, - in-4, ff. (14), 314, magnifica legatura in marocchino scuro con bordura vegetale impressa in oro ai piatti, nei riquadri centrali motivi a nastri incrociati e racemi vegetali, al centro armi araldiche e scritta in capitali ''Clemens Cozza'', il tutto impresso in oro (restauri bene eseguiti alle cerniere e agli spigoli). Grande impresa tipografica al frontespizio, ritratto dell'autore entro elaborata cornice di elementi architettonici, corredati da insegne e due vignette, di cui una veduta prospettica del porto di Genova, testatine, capilettera e finalini silografici. Edizione originale, apparsa postuma, della versione latina dell'originale dialogo ''Della Repubblica di Genova'' (1559), composto dall'autore in lingua volgare allo scopo di sottolineare il suo sostegno alla fazione popolare della Repubblica, scelta che gli costò la condanna all'esilio. Uberto Foglietta (ca. 1518-1581), nato a Genova, divenne protonotario apostolico presso il Vaticano nel 1545. Raro esemplare in magnifica legatura romana della metà del XVI secolo opera di Niccolò Franzese realizzata per la biblioteca di Clemente Cozza. Nicolas Fery, noto come Niccolò Franzese, fu legatore ufficiale della Biblioteca Vaticana, attivo a Roma tra 1527 e 1570. Legatura chiaramente attribuita e datata agli anni '50 del XVI secolo per l'utilizzo degli eleganti ferri e per lo stile decisamente personale, alla base dell'affermarsi del gusto manierista italiano nell'arte della decorazione (Hobson ''Apollo e Pegasus'', 87-89, pp. 76-86). Anticamente riadattata per contenere l'opera del Foglietta. Buon esemplare (macchie d'umido ai primi e ultimi fogli, antica nota di possesso cancellata al tit.). Hobson ''Apollo e Pegasus'', 87-89, pp. 76-86. Lozzi I, 2118, note. Manno VI, 22430. Gamba 1397, ed. it. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Comedie di M. Gianmaria Cecchi fiorentino. Libro primo (unico pubblicato). Nel quale si contengono La Dote, La Moglie, Il Corredo, La Stiava, Il Donzello, Gl'Incantesimi, Lo Spirito.

      Venetia, Bernardo Giunti, 1585, - 7 parti in un vol. in-8, leg. settec. p. pergamena duplice tass. in pelle con titolo in oro al dorso. Prima edizione di tutte e sette le commedie in versi (quattro di esse erano apparse nell'edizione in prosa di Giolito del 1550); sono tutte con prologo, in cinque atti ed in endecasillabi. Dedica dello stampatore a Giovanni Mocenigo. Frontespizio generale, che serve anche per la prima commedia, "La Dote"; le altre 6 commedie hanno proprio frontesp. con propria numerazione, per essere vendute separatamente. Esemplare di prima impressione (confrontato con quello che il Gamba chiama "originale"). I) La Dote: ff. (4), 40. Pur rifacendosi al "Trinummus" di Plauto, cerca di adattarsi agli usi e costumi del Cinquecento. II) La Moglie: ff. 40. Si rifà alla "Andria" di Terenzio ed in parte ai "Menecmi" di Plauto, con risultati brillanti e comici. - III) Il Corredo: ff. 40, (2, l'ult. bianco). Assai interessante soprattutto per la conoscenza di costumi ed indumenti femminili cinquecenteschi. - IV) La Stiava: ff. 31, (1 bianco). Tolta per lo più dal "Mercator" di Plauto, è ravvivata dalla "spontanea eleganza dello schietto e agile volgar fiorentino". - V) Il Donzello: ff. 43, (1 bianco). Piacevole rappresentazione di persone e fatti della vita quotidiana del Cinquecento. - VI) Gl'Incantesimi: ff. 31, (1 bianco). Commedia di successo, è ispirata alla "Cistellaria" di Plauto; veramente divertente la scena "clou" della beffa degli incantesimi. - VII) Lo Spirito: ff. 35, (1 bianco). Considerata tra le meglio riuscite per vivacità di dialogo e freschezza di motti popolari , la commedia affronta temi di stregonerie e magie. - Esemplare molto bello di edizione veramente importante e rara (solo qualche foglio reca rare tracce d'umido). Cfr. Sanesi I, pp. 314-319. Allacci 265, 534, 220, 739, 263, 443, 735. Clubb 258 e 258 a-g (per la collazione di ciascun titolo). Regenstein 150. Gamba 329. Razzolini p. 109. Salvioli 894 (solo per ''Il Corredo''). [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Chirurgia magna. nunc. restituta à Laurentio Jouberto.

      Lyon Tinghus 1585 - (23,5 x 18 cm). 601 (richtig 595), 75 (81 (2w)) S. Mit zahlreichen Textholzschnitten. Dekorativer blindgeprägter Schweinslederband der Zeit über Holzdeckel mit Rollen- und Plattenstempeln, datiert "AID 1585". Erste von Joubert in lateinischer Sprache herausgegebenen und kommentierten Ausgabe. "His best known works were his Latin edition of Guy's surgery." (Heirs 109). - "Although Guy's notable treatise was republished innumerable times, fifteenth century editions are now exceedingly rare and those of the sixteenth century are difficult to find" (Heirs 108). "Guy de Chauliac was the most eminent surgeon of his time; his authority remained for some 200 years. He distinguished the various kinds of hernia from varicocele, hydrocele, and sarcocele, and described an operation for the radical cure of hernia. The book, which was originally written about 1363, includes Guy's views on fractures, and gives an excellent summary of the dentistry of that period. It is the greatest surgical text of the time. The first edition is the first important medical book printed in French" (G/M). - "Joubert, der als ein sehr bedeutender interner Arzt bekannt war, hat auch um die Chirurgie sich dadurch verdient gemacht, dass er von der seit langer Zeit als klassisch anerkannten, 1363 verfassten 'Chirurgia magna' des Guy de Chauliac, die seit 1478 in einer Reihe von lateinischen und französischen Ausgaben erschienen war, 1579 und 1580 eine neue und zeitgemässe französische sowohl als lateinische Ausgabe veranstaltete und dazu Anmerkungen sowie eine Interpretation der dunklen Ausdrücke verfasste, die indessen erst nach seinem Tode der. lateinischen Ausgabe (1585) beigegeben wurden" (Gurlt). - Die Holzschnitte zeigen zahlreiche chirurgische Instrumente. - Stellenweise papierbedingt gering gebräunt. Vorsätze erneuert. Einband leicht fleckig und bestoßen. Insgesamt schönes und gut erhaltenes Exemplar. - Hirsch/H. I, 894; Gurlt II, 79 und 794; vgl. Garrison-Morton 5556 (Ausg. 1478); Heirs of Hippocrates 108 (Ausg. 1572) und 109 (Ausg. 1615) [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat Gerhard Gruber]
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        Dei discorsi nelli sei libri di Pedacio Dioscoride Anazarbeo della Materia Medicinale

      dal proprio autore innanzi la sua morte ricorretta, ampliata e all'ultima perfettione ridotta. Con le figure grandi, tirate dalle naturali e vive piante. Venetia, appresso Felice Valgrisio, 1585, - in-folio, ff. 80 n.n., pp. 1527, ff. 6 n.n. (2 ff. nn. di titolo della parte II e dedica dopo p. 672), leg. posteriore in piena pergamena, tit. manoscritti ai dorsi. Impresa tipogr. ai tit., capilettera ornati; ritratto dell'autore entro ovale con splendida bordura formata da figure allegoriche e frutti; 1012 grandiose silogr. a 3/4 di pagina raffig. piante e frutti, animali (91), minerali e, in fine, 6 apparecchi per la distillazione dei liquidi. Stimata e non comune edizione volgare a figure grandi, qui assai bene impresse, che si devono a Giorgio Liberale da Udine ''gentilissimo depintore, il quale con arte, ingegno e patientia inestimabile ha disegnato il tutto dalle vive piante e parimente da i vivi animali''. Tra le più stimate e complete edizioni di questo classico commento alla celebre opera di Dioscoride (I sec. d.C.) che aveva descritto sistematicamente le varie specie di medicamenti dei tre regni della natura. Nel Rinascimento il Mattioli (Siena 1500 - Trento 1577), considerato il più valente fitologo del suo tempo, traducendo il Discoride ne colmò le lacune, integrandolo con un vasto commento nel quale raccolse ed esaminò un varie centinaia di nuove piante medicinali, di cui molte menzionate per la prima volta, fornendo precisa descrizione della loro morfologia e delle loro applicazioni terapeutiche. Bell'esemplare (restauro di strappo della carta al foglio di titolo ed al seguente; il margine bianco inferiore del ritratto rifatto), marginoso, considerando la mole del volume e che l'opera costituì per secoli il testo d'insegnamento della botanica e della farmacia. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Quinctus Horatius Flaccus ab omni obscoenitate purgatus.

      Dillingen: Johann Mayer, 1585. 298 Seiten, 2 Blatt. Halbpergamentband des 17. oder 18, Jahrh. *VD16 H 4882. - VD16 nennt am Schluß (vermutlich falsch) 3 Blatt, es gibt jedoch keinen Anhaltspunkt für ein drittes Blatt. Die kollationsgleiche Ausgabe von 1570 wird ebenso wie vorliegend mit der Kollation \"298 S., 2 Bl.\" beschrieben. - Stempel auf Titelblatt, insgesamt sauber und gut erhalten. Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Braun]
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        Confessio Hieronymiana, ex omnibus germanis B. Hieronymi Operibus optima fide collecta, et, per locorum theologicorum capita,perspicua mthodo, in quator tomos.

      Koln: Birckmann f. Mylius, 1585. Condition: 7,5 . 4 parts in 2 bindings. Binding: Contemporary Full Vellum Folio Height: 36,5 CM Width: 24,5 CM Thickness: 8 CM

      [Bookseller: Antiquariaat Meuzelaar]
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        Elucidatio Ususque Fabricae Astrolabii.

      Parisiis, apud Hieronymum de Marnef, & viduam Gulielmi Cavellat, sub pelicano monte D. Hilarii. 1585 - Guter Zustand. Der Pergamenteinband begriffen, berieben und etwas angerändert. Durchgehend etwas fingerfleckig. 7, 172, 31 Blatt, 1 Falttafel, ca 56 Textillustrationen. Deutsch 600g

      [Bookseller: Krull GmbH]
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        Viri doctissimi De honesta disciplina lib. XXV. Poëtis latinis, lib. V, et Poëmaton, lib. II. cum indicibus

      1585 - 864 pp.-[4] , 1585, in-12, 864 pp.-[4], pleine basane, dos à nerfs et fleuronné, pièce de titre, tranches rouges, encadrement de filets dorés [reliure postérieure], Les deux oeuvres réunies dans cet ouvrage ont été publiées respectivement en 1504 pour "Commentarii de honesta disciplina" et en 1505 pour De poetis latinis". Les deux ouvrages, réunis aux poésies latines de l'auteur, ont été réimprimées pour la première fois à Paris en 1508. D'autres réimpressions ont ensuite succédé cette première, dont celle de 1585 ici présente. Préface dédiée à Bernardino Caraffa, patriarche latin d'Alexandrie. Dédicace des poèmes, par Luceius Veronensis au patricien vénitien Petrus Bambus (Pietro Bembo). (BRUNET, II, 424-425) Ex-Libris contrecollé sur le contreplat "Edouard de Laplane". Jean Aimé Edouard de Laplane (1744 - 1870) était l'historien de Sisteron. Il publie deux ouvrages : " Essai sur l'Histoire Municipale de Sisteron " en 1840 et " Histoire de Sisteron " en 1843. Notes manuscrites en début d'ouvrage et Ex-Libris à l'encre sur le faux titre. Probablement plus anciens. Ouvrage en bon état, coins émoussés, coiffe supérieure manquante. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Librairie Alain Brieux]
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        Antwerpen plattegrond - Braun en Hogenberg, ca. 1585.

      "Antverpia", gravure vervaardigd door Georg Hoefnagel. Gedrukt van twee koperen platen. Formaat ca. 46 x 79 cm. Uitgegeven te Keulen door Georg Braun en Frans Hogenberg als onderdeel van de"Civitates Orbis Therrarum"' ca. 1585. In de tijd met de hand gekleurd.De Civitates Orbis Terrarum wordt beschouwd als de vroegste systematische stedenatlas. Hoewel het geen echte voorlopers had, bleek het werk direct in een behoefte te voorzien, omdat het sociale, politieke en economische leven van die periode zich afspeelde in de steden. Het werd een van de bestsellers van de late zestiende eeuw. De zes delen waaruit het werk bestond, verschenen tussen 1572 en 1618; alleen het eerste deel vermeldt echter bovenstaande titel. Georg Braun (1541-1622), kanunnik van de kathedraal van Keulen, schreef het voorwoord bij de eerste vijf delen en ook de begeleidende tekst op de versozijde van de plattegronden en stadsaanzichten. Veel materiaal voor dit stedenboek is afkomstig van de Antwerpse cartograaf Abraham Ortelius. Diens in 1570 verschenen Theatrum orbis terrarum heeft in een aantal opzichten model gestaan voor de Civitates.Simon van den Neuvel (Novellanus), Frans Hogenberg en (zijn zoon?) Abraham Hogenberg graveerden de koperplaten naar 'op bestelling' gemaakte tekeningen van onder anderen de Antwerpse schilder Joris Hoefnagel, zijn zoon Jacob Hoefnagel en Heinrich Rantzau. Niet alle platen in de Civitates zijn echter speciaal voor dit werk gemaakt. Een aantal is nagetekend van reeds bestaande plattegronden en stadsaanzichten, onder meer uit Sebastian Münsters Cosmographia en Lodovoco Guicciardini"s Descrittione di tutti i Paesi Bassi.Prijs: € 2.850,- (incl. lijst, excl. BTW).

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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        1585 Military Tactics of Remigio Fiorentino Greek Roman & Modern Ancient Battles

      Vinegia, 1585. - 1585 Military Tactics of Remigio Fiorentino Greek Roman & Modern Ancient Battles IMPORTANT Collection from Dozens of Sources Remigio Fiorentino (1521 - m. 1581; pseud. Nanni) was a Dominican author and poet. Main author: Gio Francesco Lottini; Girolamo Lottini Title: Orationi Militari, raccolte per M. Remigio Fiorentino, da tutti gli historici Greci e Latini, antichi e moderni. Con gli argomenti, che dichiarano l'occasioni per le quali elle furono fatte. Con gli effetti, in questa seconda editione, chi elli i fecero negli animi di coloro che l'ascoltarono . Con l'aggiunta di molti historici, et orationi, non impresse nella prima. Dal medesimo autore . corrette. Published: Vinegia, 1585. Language: Italian Notes & contents: • Military history of Greek and Latin perspective as well as ancient and modern battle tactics • In this work, first published in 1557, he has taken his material almost directly from dozens of sources, many of which have been identified by Nathalie Hester, in "Scholarly Borrowing: The Case of Remigio Nannini's Orationi Militari and Francois de Belleforest's Harangues Militaires," Modern Philology (November, 2003). FREE SHIPPING WORLDWIDE Wear: wear as seen in photos Binding: tight and secure vellum binding Pages: complete with all 1,004 pages; plus indexes, prefaces, and such Publisher: Vinegia (Venice) 1585. Size: ~9in X 7in (23cm x 18cm) Photos available upon request. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Schilb Antiquarian]
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        Exempla Iurisprudentiae [Bound with] Prologomena Iurisprudentiae...

      1585. Two Introductory Works by an Important Sixteenth-Century Humanist Jurist Wesenbeck, Mattaeus [1531-1586]. Exempla Iurisprudentiae. Leipzig: [Georgius Defnerus Imprimebat], 1585. [xvi], 240 pp. [Bound with] Wesenbeck, Mattaeus. Prolegomena Iurisprudentiae: De Finibus & Ratione Studiorum Librisq[ue] Iuris. Leipzig: Imprimebat Georgius Defnerus, 1584. [viii], 167, [1] pp. Octavo (6" x 3-3/4"). Contemporary limp vellum with lapped edges, early hand-lettered title to spine, ties lacking. Light soiling and rubbing to extremities, pastedowns excised, minor worming in a few places (with no loss to legibility). Light browning to text. Early owner annotation to front endleaf, his signature to foot of title page, internally clean. * Exempla: third and final edition; Prolegomena: only edition (as an independent work). Wesenbeck, a leading Belgian humanist jurist who taught at the Universities of Jena and Wittenberg, was a distinguished and prolific scholar of Roman law with a pan-European reputation. A posthumous eight-volume collection of his consilia was published from 1611 to 1624. Our volume collects two books on jurisprudence for students. Exempla, a volume of legal points, was first published in 1573. Prolegomena, an introductory work on the law, was originally a section of the 1566 edition of Paratitla in Pandectas Iuris Civilis. Both titles are scarce. Verzeichnis der im Deutschen Sprachbereich Erschienenen Drucke des 16. Jahrhunderts W2138, W2146.

      [Bookseller: The Lawbook Exchange, Ltd.]
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        Antwerpen plattegrond - Braun en Hogenberg, ca. 1585.

      "Antverpia", gravure vervaardigd door Georg Hoefnagel. Gedrukt van twee koperen platen. Formaat ca. 46 x 79 cm. Uitgegeven te Keulen door Georg Braun en Frans Hogenberg als onderdeel van de"Civitates Orbis Therrarum"' ca. 1585. In de tijd met de hand gekleurd.De Civitates Orbis Terrarum wordt beschouwd als de vroegste systematische stedenatlas. Hoewel het geen echte voorlopers had, bleek het werk direct in een behoefte te voorzien, omdat het sociale, politieke en economische leven van die periode zich afspeelde in de steden. Het werd een van de bestsellers van de late zestiende eeuw. De zes delen waaruit het werk bestond, verschenen tussen 1572 en 1618; alleen het eerste deel vermeldt echter bovenstaande titel. Georg Braun (1541-1622), kanunnik van de kathedraal van Keulen, schreef het voorwoord bij de eerste vijf delen en ook de begeleidende tekst op de versozijde van de plattegronden en stadsaanzichten. Veel materiaal voor dit stedenboek is afkomstig van de Antwerpse cartograaf Abraham Ortelius. Diens in 1570 verschenen Theatrum orbis terrarum heeft in een aantal opzichten model gestaan voor de Civitates.Simon van den Neuvel (Novellanus), Frans Hogenberg en (zijn zoon?) Abraham Hogenberg graveerden de koperplaten naar 'op bestelling' gemaakte tekeningen van onder anderen de Antwerpse schilder Joris Hoefnagel, zijn zoon Jacob Hoefnagel en Heinrich Rantzau. Niet alle platen in de Civitates zijn echter speciaal voor dit werk gemaakt. Een aantal is nagetekend van reeds bestaande plattegronden en stadsaanzichten, onder meer uit Sebastian Münsters Cosmographia en Lodovoco Guicciardini"s Descrittione di tutti i Paesi Bassi.Prijs: € 2.850,- (incl. lijst, excl. BTW).

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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        Tercero Catechismo y Exposicion de la Doctrina Christiana, por Sermones. Para que los curas y otros ministros prediquen y enseñen a los Yndios y a las demas personas..

      En la ciudad de los Reyes [i.e. Lima, Peru]: por Antonio Ricardo primero Impressor en estos Reynos del Piru, 1585. Loose in original binding but completely unsophisticated; the vellum darkened and crinkled, splitting at front joint; some appropriate age-staining to text.. Small quarto, [viii], 215 ff; woodcut Jesuit device on title, woodcut initials in the text; original vellum; in a handsome crimson morocco case. Exceptionally rare: the third book printed at the first press in South America, where Antonio Ricardo (who had previously printed in Mexico City from 1577) received permission in 1584 to print books under Jesuit supervision. Lima was only the second city in the New World to establish a printing press, and the first such city in South America and indeed in the southern hemisphere. This is thus one of the very earliest southern hemisphere incunabula. The first three books from the Lima press were all the work of the Jesuit father José de Acosta, author of the Historia natural y moral de las Indias, assisted by Juan de Atienza (one of them may have been responsible for each language: see Ana Carolina Hosne, Jesuit Missions to China and Peru, 1570-1610, 2003, pp. 104-5; see also Sabine Hyland, The Jesuit and the Incas: The Extraordinary Life of Padre Blas Valera, S.J., 2003, pp. 169-194). A Spanish text appears at the top of the page; below, in double columns, are translations into Quechua and Aymara, the two major native American languages spoken in the Andes region and dating back to the Inca Empire.Catechisms or religious aids, the role of such books and their authors alongside that of the printing press itself in the history of colonial domination is undergoing extensive re-evaluation in modern times. However we view them today, they are of outstanding importance for our understanding of the ethnological, and linguistic history of early colonial Peru, as well as for the history of the spread of religion for its own sake and as a tool of the colonial powers. Appropriately this copy has the early ownership inscription in several places of Joseph Ignacio Cordero of the parish of San Roque, Potosi, the location of the silver mines that provided riches for Spain during the New World Spanish Empire. Also, like a copy described some years ago by the bookseller Richard Ramer, the title-page is signed by José de Acosta (as "concuerda con el original").

      [Bookseller: Hordern House Rare Books]
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        Confessionario para los curas de Indios. Con la instrucion contra sus ritos... y Exhortacion para ayudar a bien morir: y summa de sus Privilegios : y forma de Impedimentos del Matrimonio. Compuesto y traduzido en las lenguas Quichua, y Aymara. Por autoridad del Concilio Provincial de Lima del año de 1583

      En la ciudad de los Reyes [i.e. Lima, Peru]: por Antonio Ricardo primero Impressor en estos Reynos del Piru, 1585. A few light stains, a couple of paper flaws repaired.. Small quarto, [iv], 27, 16, 24 ff.; woodcut Jesuit device on title, woodcut initials and headpieces in the text; original limp vellum; in a handsome dark brown morocco case. Exceptionally rare: the second book printed at the first press in South America, where Antonio Ricardo (who had previously printed in Mexico City from 1577) received permission in 1584 to print books under Jesuit supervision. Lima was only the second city in the New World to establish a printing press, and the first such city in South America and indeed in the southern hemisphere. This is thus one of the very earliest southern hemisphere incunabula. The first three books from the Lima press were all the work of the Jesuit father José de Acosta, author of the Historia natural y moral de las Indias, assisted by Juan de Atienza (one of them may have been responsible for each language: see Ana Carolina Hosne, Jesuit Missions to China and Peru, 1570-1610, 2003, pp. 104-5; see also Sabine Hyland, The Jesuit and the Incas: The Extraordinary Life of Padre Blas Valera, S.J., 2003, pp. 169-194). A Spanish text appears at the top of the page; below, in double columns, are translations into Quechua and Aymara, the two major native American languages spoken in the Andes region and dating back to the Inca Empire.Catechisms or religious aids, the role of such books and their authors alongside that of the printing press itself in the history of colonial domination is undergoing extensive re-evaluation in modern times. However we view them today, they are of outstanding importance for our understanding of the ethnological, and linguistic history of early colonial Peru, as well as for the history of the spread of religion for its own sake and as a tool of the colonial powers.

      [Bookseller: Hordern House Rare Books]
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