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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1570

        DELLA ORIGINE DE CAVALIERI DI M. FRANCESCO SANSOVINO LIBRI QUATTRO NEI QUALI SI CONTIENE L'L'INVENTIONE, L'ORDINE, ET LA DICHIARATIONE DI TUTTE LE SORTI DE' CAVALIERI. CON GLI STATUTI ET LEGGI DELLA GARTIERA, DEL TOSONE DI S. MICHELE, ET DELLA NUNZIATA

      HEREDI DI MRCHIO SESSA VENEZIA, 1570. Vol. in 24° (mm 150 x 95), cc. 7 n.n. + 158, frontespizio con marca tipografica in xilografia, iniziali e fregi in xilografia; 4 xilografie a piena pagina raffiguranti stemmi di ordini cavallereschi. Fori di tarlo con perdita di testo nel frontespizio e nella prima carta, vecchie note e sottolineature a penna nel testo, la xilografia a c. 82 ripresa in antico a china, manca la c. 87, dovrebbe mancare una quinta xilografia di stemmi e il ritratto del Sansovino, errore di numerazione dopo c. 44 si passa a c. 47 e subito a c. 56 ma il testo è continuo. Copia abbastanza buona.

      [Bookseller: Hobbylibri]
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        La vera e fidele discrittione di tutto il Contado di Zara et Sebenico molto diligentemente descritto, et con ogni diligentia intagliato da Paolo Forlani Veronese.

      1570. Incisione in rame, acquaforte e bulino, 1570, firmata e datata in lastra in basso al centro. Esemplare nel secondo stato di due. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "stemma con fiore" (sconosciuta al Woodward), con ampi margini, in ottimo stato di conservazione. Questa importante mappa della Croazia, raffigurante la regione di Zara e Sebenico, è ideata, incisa ed edita da Paolo Forlani. L'opera viene pubblicata a Venezia nel 1570. Woodward ritiene la tavoletta inserita nel cartiglio con il titolo, molto simile a quella usata in precedenza da Marcantonio Raimondi (1480 - 1534) per firmare le sue opere. È possibile che anche in questo caso sia un vezzo usato dall'incisore della lastra. Valeria Bella, nel catalogo della raccolta della collezione Novacco, descrive e raffigura un esemplare privo della tavoletta, il probabile primo stato della lastra. Paolo Forlani, mercante di stampe e incisioni di origine veronese, è attivo a Venezia tra il 1560 ed il 1574. Le sue incisioni, in gran parte di soggetto geografico, risultano pubblicate dai principali editori e stampatori veneziani; importante per il Forlani è la collaborazione con Giacomo Gastaldi, del quale incise ben 13 carte, e con Giovanni Francesco Camocio e la famiglia Bertelli. Attraverso le dediche riportate sulle stampe è stato possibile avere delle interessanti informazioni circa la sua attività commerciale ed appurare l'esistenza di una sua bottega per il commercio delle stesse. Tra il 1566 ed il 1568 risulta attivo a "Merzaria al segno della colonna", mentre dal 1569 "in Merzaria alla libreria della nave". Dopo il 1574 si perdono le notizie di Paolo Forlani, che probabilmente muore durante la pestilenza che afflisse Venezia tra il 1575 ed il 1576. " - THE VERY RARE SECOND STATE - Etching and engraving, 1570, signed and dated in the plate in the bottom center. Example in the second state of two. Excellent work, printed on contemporary laid paper with watermark ""emblem with flower"" (unknown to Woodward), with wide margins, in excellent condition. This important map of Croatia, depicting the region of Zadar and Sibenik, is designed, engraved and published by Paolo Forlani. The work was published in Venice in 1570. Woodward believes the tablet inserted in the cartouche with the title, very similar to that previously used by Marcantonio Raimondi (1480 - 1534) to sign his works. It is possible that even in this case is a quirk of the sheet used by the engraver. Valeria Bella, in the catalog of the collection of the collection Novacco, describes and depicts an exemplary devoid of the tablet, the likely first state of the plate. Paolo Forlani, a merchant of prints and engravings, born in Verona, is active in Venice between 1560 and 1574. His recordings, mostly geographic subject, were published by major publishers and printers Venetians; Forlani is important for the collaboration with Giacomo Gastaldi, of whom he recorded with 13 maps, and with Giovanni Francesco Bertelli Camocio and family. Through the dedication shown on the prints was possible to have interesting information about its business and to ascertain the existence of his shop for the marketing of seeds. Between 1566 and 1568 is active in ""Merzaria to the sign of the column,"" and in 1569 ""Merzaria in the library of the ship."" After 1574 you lose the news of Paolo Forlani, who probably died during the plague that afflicted Venice between 1575 and 1576." Venezia Venice Tooley, Maps in Italian Atlases, 600; Bella, Cartographia Rara, p. 46, 38. Nordenskiold, Facs Atlases, 53; Woodward, Paolo Forlani, 92. Dimensioni 400x290. 410 295

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Insularum Aliquot Maris Mediterranei Descriptio

      1570. "Carta geografica raffigurante Sicilia, Sardegna, Malta, Elba, Corfù e Djerba. Tratta dall'edizione latina del ""Theatrum Orbis Terraum"" di Ortelius, 1595. Incisione in rame, bellissima coloritura antica, in ottimo stato di conservazione. I disegni delle isole, inseriti in una cornice molto semplice, con i nomi latini dei punti cardinali sui lati, desunti da altri autori o elaborati ex novo dallo stesso Ortelio, hanno misure, scale e semiologia assai diverse tra loro. Nella carta della Sicilia, ""descripta a iacobo castaldo pedemontano cosmographo"", il Monte Pellegrino è indicato da un tronco di cono e i vulcani con fiammelle; i fiumi con un tratto forte; le coste sono ricche di piccole insenature; il mare, solcato da un veliero, è a puntini. L'isola di Corfù è abbastanza precisa, con la città di Kerkyra in grande evidenza, in cui si notano il porto e l'istmo che collega l'antico forte all'isola. Nel disegno di Zerbi i monti sono segnati con mucchi di talpa e guglie, i banchi di sabbia con puntini, il canale con una doppia linea; il mare con file di triangoli. Anche nell'isola d'Elba i monti sono a mucchi di talpa, il mare è disegnato con strisce bianche e nere a zig zag. Porto Ferraio, enorme rispetto all'isola, è dotato di mura, porte, torri e castello. Nella piccola immagine di Malta i fiumi sono ottenuti con una doppia linea e il mare con linee ondulate. È presente anche un veliero che sta affondando." Detailed maps of the islands of Sicily, Malta, Sardinia, Corfu, Elba and Zerbia, from the 1587 French edition of Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum, the first modern Atlas of the World. Includes a number of sailing ships, including a sinking vessel off Malta's coast, which is a reference to St. Paul's ship. Based upon maps by Lafreri and Jean Quintin. A gorgeous full color example, with wide margins. Anversa Antwerpen La Collezione Spagnolo - Patermo, p. 158, 37; Imago Siciliae p. 79. 480 364

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Costantinopoli

      1570. Acquaforte e bulino, 1570, firmata e datata in lastra dall'editore. Esemplare nel primo stato di due avanti l'indirizzo di Giovanni Orlandi. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con scala e stella" (Woodward 247), con margini, piccolo restauro nella parte destra perfettamente eseguito, per il resto in ottimo stato di conservazione. Veduta a volo d'uccello della città di Istanbul presa da Scutari. Il modello cartografico di tutte la rappresentazioni della città è stata la silografia realizzata a Venezia da Andrea Vavassore, 1520 circa. Probabilmente il Duchetti trae ispirazione dalle piccole vedute inserite nelle raccolte di cartografia urbana di Forlani, Bertelli e Zenoi che, tra il 1567 ed il 1569, produssero una notevole quantità di vedute e piante di città. Claude Duchet (o Claudio Duchetti), editore, tipografo, incisore nacque ad Argelet, la madre era la sorella del famoso editore Antoine Lafrèry. Editore, stampatore e mercante di incisioni a Roma dal 1577, lavorò in società con il nipote Etienne. La loro importanza nel panorama dell'incisione italiana della fine del XVI secolo è legata alla sorte toccata alla grande bottega di Lafréry in via di Parione (oggi via del Governo Vecchio) a Roma, dopo la morte di quest'ultimo nel 1577. Non essendovi testamento né eredi diretti, l'ingente eredità passò ai Duchet quali parenti più prossimi. Il Duchetti morì a Roma il 9 dicembre del 1585, e i rami della bottega passarono prima a quella di Giovanni Orlandi, in piazza Pasquino, poi a H. Van Schoel, per confluire infine nella raccolta delle due case di stampa dei De' Rossi all'inizio del XVII secolo. Duchet ha il merito di aver inserito nel mercato nuove carte geografiche e piante di città alcune incise anche da lui. Le carte del Duchet solitamente erano firmate in lastra con la scritta "Claudii Ducheti formis", in altre con orgoglio le firmava "quondam Antonii Lafreiri nepos". "Etching and engraving, 1570, signed and dated in the plate by the publisher. Example in the first state of two before the address of Giovanni Orlandi. Magnificent proof, printed on contemporary laid paper with watermark ""shield with scale and star"" (Woodward 247), with margins, small restoration on the right side perfectly executed, otherwise in excellent condition. A bird's eye view of the city of Istanbul taken from Shkodra. The cartographic model of all the representations of the city was the woodcut made in Venice by Andrea Vavassore, 1520. Probably Duchetti inspired by the small views included in the collections of urban mapping of Forlani, Bertelli and Zenoi that, between 1567 and 1569, produced a substantial amount of views and plans of the city. Claude Duchet (or Claudio Duchetti), publisher, printer, engraver, was born in Argelet, the mother was the sister of the famous publisher Antoine Lafrery. Publisher, printer, and merchant of engravings in Rome since 1577, worked in partnership with his nephew Etienne. Their importance in the Italian engraving of the end of the sixteenth century is tied to the fate of the great workshop of Lafréry being Parione (now Via del Governo Vecchio) in Rome, after the latter's death in 1577. As there is no will or direct heirs, the huge inheritance passed to Duchet such as next of kin. Duchetti died in Rome on December 9, 1585, and the branches of the shop passed before that of Giovanni Orlandi, in Piazza Pasquino, then H. Van Schoel, to finally converge in the collection of the two printing houses of De 'Rossi in the early seventeenth century. Duchet has the merit of entering into the market new maps and plans of some cities also recorded by him. Usually Duchetti's maps were signed in the plate with the inscription ""Claudii Ducheti formis"", in other proudly signed ""quondam Antonii Lafreiri nepos.""" Roma Rome Tooley, Italia Atlases, 156 I/II. Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, 166; Franco Novacco Map Collection 114. Dimensioni 440x292. 440 305

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Sancta Maura Scopulum anticham.e detta...

      1570. Mappa dell'isola di Leucade/Lefkada, anticamente detta Santa Maura. Nel 1479 s'inizia la dominazione turca che si protrae sino al 1686, quando è ripresa dai Veneziani. Quest'opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. THE RARE FIRST STATE of the map of Lefkada by Camocio. In parallel to the IATO assembled in Rome and Venice, the Venetians continued to issue collections in the form of Isolario, expanded to contain plans and bird's - eye - views of towns and fortresses. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. This developments suggested by a few surviving copies of a booklet first circulated with a varying number of contents, without title page or date of issue, and later with un undated title page and then with the contents more uniformly arranged and, finally supplied with an engraved consecutive numbering. The booklet usually passes under the name "Isole Famose, porti , fortezze e terre maritime sottoposte alla Ser. Sig. di Venetia" (1571) and bear the Camocio's name as a publisher. Venezia Venice Zacharakis, A Catalogue of Printed Maps of Greece, 780. 225 176

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Pomeraniae, Wandalicae Regionis, Typ. & Livoniae Nova Descriptio & Ducatus Oswieczensis, et Zatoriensis, Descriptio.

      1570. "Tre carte geografiche in un foglio, raffiguranti la Pomerania, la Lettonia e la Polonia meridionale. Mappa tratta dall'edizione italiana del 1608 del ""Theatrum Orbis Terrerum"" di Ortelius. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione." "These maps of Pomerania, Livonia, and southern Poland are based on the cartography of Peter Artopaus; Marcus Ambrosius and Caspar Henneberger; and Stanislaw Porebski respectively. From Ortelius' ""Theatrum Orbis Therrarum"", italian edition of 1608. On the back of the maps are descriptions of the regions. Copperplate, fine later hand colour, very good conditions." Anversa Antwerpen Van Broecke, Ortelius 158. 505 385

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        In this booke is contained the office of Shiriffes, Bayliffes of liberties, Escheatours, Constables, and Coroners, and sheweth what euery one of theym maye doe by vertue of theyr offyces, drawen oute of bookes of the common Lawe [etc.]. S.T.C. 10991.5

      London: Imprinted . . . in fleetestrete . . . by Thomas Marshe, 1570?. Modern 1/4 calf, gilt lettered, some browning, unrelated manuscript squiggles in the margins, but quite usable; the Taussig copy A rare edition of the first work devoted to the English law of the offices of sheriff, coroner, and other local officials; four copies in ESTC (one imperfect), including this copy, which is the only copy recorded outside the United States

      [Bookseller: Meyer Boswell Books, Inc.]
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        Cambriae Typus Auctore Humfredo Lhuydo

      1570. "Prima mappa a stampa del Galles, tratta dal ""Theatrum Orbis Therrarum"" di Ortelius. La carta è basata sulla mappa murale delle Isole Britanniche di Mercatore, 1568. Esemplare tratto dall'edizione italiana del 1608, edita da J. B. Vrients. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione." Ortelius' map is the first printed map of Wales. The map appeared in Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum, the first modern atlas of the world. Ornate cartouche and many sailing ships and sea monster. The map is based upon Mercator's 1564 wall map of the British Isles in 8 sheets and Lhuyd's manuscript map of 1568. From the Vrient's Italian edition of 1608. Copperplate, fine later hand colour Anversa Antwerpen Van den Broecke 21. 500 375

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Fortezza di Soppoto presa dalClar.mo S.or Sebastian Venier Procurator et Proveditor general dell'isola di Corfù insieme col Clar.mo Proveditor Zessi alla quale impresa diedero principio addi 7 giugno et hebbero la fortezza alli 10 ditto 1570

      1570. Sopot fu una fortezza situata all'interno dell'odierna Albania, all'altezza delle coste settentrionali di Corfu ed ai confini con la Grecia. Sotto il dominio Ottomano fu oggetto di diversi attacchi delle truppe veneziane, rimanendo tuttavia sotto il controllo Turco. Secondo la Borroni Salvadori il modello usato dal Nelli per uesta veduta fu la stampa incisa da Domenico Zenoi, probabilmente nello stesso anno. Occasionalmente questa lastra è inserita nella rara raccolta di Simone Pinargenti Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l'arcipelago fino a Costantinopoli (1573). Bellissima prova, in perfette condizioni. Bibliografia: Borroni Salvadori, Carte, piante e stampe storiche delle raccolte Lafreriane della Biblioteca Nazionale di Firenze, p. 68, 208; Tooley's, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Dimensioni 240x160. Sopot was a fortress in the hinterland of the Albanian coast north of Kerkyra. It had been Turkish since the end of the 15th century and attacked by Venice several times between 1570 and 1572. But it remained under Ottoman rule in a treaty of 1573. According with Borroni, the model for this view was the plate etched by Domenico Zenoi (Venice 1570 ca). This separately issued plate by Nelli is partially in mirror image and was late included in Simone Pinargenti's "Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l'arcipelago fino a Costantinopoli" (1573). Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. Literature: Borroni Salvadori, Carte, piante e stampe storiche delle raccolte Lafreriane della Biblioteca Nazionale di Firenze, p. 68, 208; Tooley's, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Size 240x160. Venezia Venice

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Biblia ad vestustissima exemplaria castigata

      Joannes Stelcius, 1570. - Joannes Stelcius, Antverpiae ( Anvers) 1570, in - 16 (6,5x11cm), (12f.) 319ff., relié. - Nuova edizione della Bibbia, con il privilegio sul retro del frontespizio del 20 gennaio 1558. A cura di Johannes Hentenius. il marchio di stampanti in frontespizio. Bound in piena marocco XVII rosso. Torna liscio decorato con quattro pinnacoli, con la supervisione di ferri da stiro a piccoli punti. titoli dorato. riccamente decorato rettangolo piatto con un medaglione centrale e scorre nei pennacchi; angolari e molteplici reti di coaching. bordi dorati. protezione della coda annerito con 2 piccoli wormholes. Attrito. Copia leggermente deformato. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Nouvelle édition de cette bible, portant le privilège au verso de la page de titre du 20 janvier 1558. Préface de Johannes Hentenius, et sans doute établissement du texte. Marque de l'imprimeur en page de titre. Lettrines. Colophon au verso du dernier feuillet : Excudebat Antverpiae Amatus Tavernerius, anno M.D. LXIX. Le texte se trouve dans la version de la Vulgate de la très célèbre édition de Louvain de 1547 ; Charles Quint avait en effet expréssément demandé une nouvelle version plus correcte de la Bible et celle - ci fut faite d'après les textes grecs, araméens et hébreux. Cet Ancien Testament comprend le Pentateuque : Genèse, Exode, Lévitique, Livre des nombres, Deuteronome, et Josué ainsi que le Livre des juges et Ruth.  Tous les autres textes ont été exclus de cette édition : soit Livre de Job, Psaumes, Proverbes, Ecclésiaste, Cantique des Cantiques, Sagesse de Salomon, Ecclésiastique, mais également les prophètes : Esaïe, Jérémie... Reliure en plein maroquin rouge du XVIIe. Dos lisse orné de 4 fleurons, avec encadrement de fers aux petits points. Titres dorés. Plats richement décorés d'un rectangle central avec médaillon et rinceaux dans les écoinçons ; fers angulaires et multiples filets d'encadrement. Tranches dorées. Coiffe de queue noircie avec 2 petits trous de vers. Frottements. Exemplaire légèrement gauchi. Manque le second feuillet de garde marbré. Léger manque au mors supérieur en tête. Bel exemplaire en maroquin rouge orné du XVIIe. Si on trouve des références pour cette bible anversoise dans les bibliothèques, on constate que les collations de ces bibles ne sont pas les mêmes, ni le format ; ainsi la bibliothèque de l'université catholique de l'ouest à Angers affiche [26], 327, 86, [32] contre (16) 319ff. pour la nôtre, avec un colophon à la date de 1571 et non plus 1569 comme pour cet exemplaire ; en outre l'exemplaire apparaît in folio et le texte sur deux colonnes. On trouve un exemplaire similaire au nôtre avec la même collation mais chez un autre éditeur à Anvers : Birckmann (mais au format in - 8) ; cet exemplaire cite dans son titre les livres de la bible utilisés dans cette bible, à l'instar de la bible que nous présentons, ce qui exclu toute possibilité de manque pour la nôtre. Toujours chez le même imprimeur anversois mais chez Birckmann à nouveau, un exemplaire à la National Library of Scotland présente une collation différente avec 498f. au format in - 8. Enfin, pour accroître l'énigme, Stelsius a également édité cette bible en 5 volumes, toujours à la même date et chez le même imprimeur. Il faut donc s'autoriser à croire à plusieurs sorties de cette bible dans des différents formats et chez plusieurs éditeurs, mais toujours chez le même imprimeur. Ajoutons que pour les exemplaires semblables au nôtre repérés dans les bibliothèques, aucune ne fait mention d'une seconde partie éditée à part, ce qui résoudrait l'énigme d'une Bible s'achevant au livre de Ruth. Cette Bible existe également à cette date chez Stelcius mais avec des gravures et une autre collation, au format in folio. Ex dono Perrot Ablancourt au bas du premier feuillet blanc. Deux autres en page de titre  dont Commentus Rothom. Ex. D. P. M. Un tampon sur le deuxième feuillet portant les initiales P.N.L.  

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Summa totius Theologiae D. Thomae Aquinatis. Cum commentariis Thomae de Vio Caietani. Tres insuper additi sunt indices, questionum scilicet & articulorum: eorum quae in textu, & eorum quae in commentarijs notatu digna continentur.

      1570. Roma, en colofones: apud Iulium Accoltum y apud haeredes Antonii Bladii et Ioannem Osmarinum socios, 1570 - 1571. Cinco tomos en tres volumenes en folio; 2 hojas, incluída portada con el retrato de Santo Tomás, 26 folios numerados, 363 folios numerados y portada propia, 123 folios numerados para los "Opuscula omnia in tres distincta tomos" de Tomasso de Vio + 30 hojas, incluída portada con el retrato de Santo Tomás, 478 folios numerados + 34 hojas, incluída portada con el retrato de Santo Tomás, 298 folios numerados, 103 folios numerados. Ejemplar falto del tomo "Prima secunda". Encuadernación de época en pergamino.

      [Bookseller: Hesperia Libros]
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        L'Africa del Petrarca in ottava rima insieme col testo latino, fedelissimamente tradotta da M. Fabio Marretti gentilhuomo senese

      Domenico Farri, 1570. In 4to, pergamena floscia coeva, pp. 103, (1 bianca). Marca tipografica al titolo.PRIMA EDIZIONE, dedicata ad Aloisa Ridolfi del Nero, di questa versione italiana in ottava rima dei primi tre libri dell'Africa del Petrarca ad opera del letterato senese Fabio Marretti.L'edizione si apre con prefazione del traduttore indirizzata a Tomaso Del Nero, marito della Ridolfi. In essa Marretti elogia Petrarca in aperta contrapposizione a Dante e ai seguaci di quest'ultimo, richiamando in tal modo la controversia sulla Commedia dantesca che ebbe proprio a Siena il suo centro, coinvolgendo personaggi quali B. Bulgarini e J. Mazzoni (cfr. M. Gazzotti, La prima traduzione cinquecentesca dell'Africa (libri I - III), in: &ldquo,Il Fondo Petrarchesco della Biblioteca Trivulziana. Manoscritti ed edizioni a stampa (sec. XIV - XX)&rdquo,, a cura di G. Petrella, Milano, 2006, pp. 163 - 165, nr. 31).Nato a Siena in data imprecisata (forse il 1536), di nobile famiglia, Fabio Marretti ricevette un'educazione umanistica e apprese il latino e il greco. Fu socio dell'Accademia degli Intronati con il nome di Obbediente. Come altri membri della sua famiglia, partecipò, sia pure per breve tempo, alla vita politica di Siena. Nel 1568 pubblicò a Firenze il volgarizzamento dei primi tre libri delle Metamorfosi d'Ovidio, la versione integrale sarebbe apparsa due anni dopo a Venezia. Del Marretti inoltre sono note dodici stanze contenute nel Primo volume della scielta di stanze di diversi autori toscani raccolte da Agostino Ferentilli (Venezia, 1571). La data e il luogo della morte sono sconosciuti (cfr. F. Ciri, Marretti, Fabio, in: &ldquo,Dizionario biografico degli Italiani&rdquo,, LXX, 2008).Cornell university Library, Catalogue of the Petrarch collection, p. 7, Edit 16, CNCE38001.

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        (Corfu)

      1570. Rarissima carta dell'isola, datata il lastra 1570. Rappresentata circondata dalla flotta di navi della Repubblica di Venezia la carta è orientata con il Sud in alto. Probabilmente la fonte cartografica della mappa del Nelli fu la carta pubblicata sempre a Venezia nel 1564 da Ferrando Bertelli. Alle volte è possibile trovare questa carta mappa inserita nella rara raccolta di Simone Pinargenti Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l'arcipelago fino a Costantinopoli (1573). Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, in perfette condizioni. Bibliografia: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 1756; Tooley's, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Dimensioni 135x195. This very - rare loose - sheet map of Corfu carries at the lower right hand corner the date of the publication, 1570. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. The island is shown surrounded by an armada of Venetian war ships. The map is oriented with south at the top and its shape is based on the Ferrando Bertelli map of Kerkyra (1564). Sometimes the map appear in the rare collection by Simone Pinargenti "Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l'arcipelago fino a Costantinopoli" (1573). Nicolò Nelli (1530 ca - 1573) was venetian engraver of maps, portraits, religious subject and prints. He also traded in prints and published the works of Giovanni Battista Fontana and Giorgio Ghisi and had a business relationship with Bertelli en Zaltieri. Very rare. Literature: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 1756; Tooley's, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Size 135x195. Venezia Venice

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        EPITHETA M. T. CICERONIS collecta a P. Ioanne Nunnesio Valentino cum privilegio

      Venice: Aldus Manutius, Paulli F., Aldi N. [Aldo Manuzio the younger (Paolo's son) / Aldine Press], 1570. Vellum. Very Good+. No jacket as issued. 16th century classic. Vellum over paste boards. Flat spine, with three sewing bands, lettered Epitheta M. T. Ciceronis Ald. 1570 at top. Blue stained edges. White laid endpapers. Buff thread head and tail bands, over twisted gut, drawn and cut out into covers at hinges. Decorated initial. Tight, clean and square. Sound binding. Straight spine. Square corners. Tight joints and hinges. Sound page block. Bright page largely clean and unmarred with no bookplate, foxing, stray marks or folds; no loose pages. Bold, clear type entirely legible. Cicero was a distinguished philosopher, one of Rome's greatest orators and a statesman, which he considered his greatest achievement. Cicero introduced the Romans to the chief schools of Greek philosophy and created a Latin philosophical vocabulary. Cicero's works rank among the most influential in European culture. A classic work in Latin compiled by the Spanish Renaissance humanist Juan Pedro Nunez (Nunnesius). A compact edition devoted to epithets in Cicero's writings with reference to their location, interspersed with Greek quotations. 1570 stated. 24mo (small 5 1/2 in. tall); [16], 627, [5] pp. Complete. Covers slightly chipped; spine with light insect damage. Faint Latin signature; dissipating inner corner dampstain; small penciled number; marginal corner lacking. A 16th century classic in admirable condition.

      [Bookseller: EXCELSA SCRIPTA Rare & Collectible Books]
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        Warhafftige Beschreibunge aller Chronickwirdiger namhafftiger Historien vnd Geschichten, so sich bey Menschen gedächtnuß, von dem tausend vier hundert vnd vier vnd neuntzigsten, biß auff das tausend fünff hundert vnd siben vnd viertzigste jar, hin und wider in der gantzen Welt, in Europa, Asia und Afrika ... zugetragen vnd verlauffen, welche bißher von andern Geschichtsschreibern ... beschrieben, oder gar vnterlassen, vnd also unbekannt gewesen. Sampt vieler frembden vnd vnbekannten Landschafften gelegenheit, art vnd eygenschafft, auch von mancherley Völcker, Sitten, Gebräuchen, Aberglauben, Regimenten vnd Kriegßrüstungen. Allen hohen Potentaten Chur und Fürsten, Regenten ... sehr kurtzweilig zu lesen. Von dem abgemeldten hochwirdigen und weltberühmpten Geschichtsschreiber, Herrn Paulo Jovio, Bischoffen zu Nucerino, in Lateinischer Sprach ... beschrieben, und jetzund zum theil durch den wolgelehrten Magistrum Georgium Forberger ... auß Meissen d

      Frankfurt am Main, (Rab für Perna in Basel) 1570.. Mit 22 Holzschnitten im Text von Jost Amman. 10 Bll. (davon eines weiß), 154 S., 1 Bl. w., LXXX, SS. 165 - 427, 10, 4 Bll., 513 (recte 613) S., 1 Bl. w., 7 Bll. Blindgeprägter Schweinlederband d. Zt. mit handschriftlichem Rückentitel. 34 x 22 cm. VD16 G 2075; Graesse III, 490; Jöcher II, 1982 f.; Nagler III, 735, 13; Sabin 36776. - Zweite deutsche Ausgabe, übersetzt von G. Forberger und H. Halver. - Hauptwerk des italienischen Historikers Paolo Giovio (1483-1552) mit Beschreibung der Jahre 1494-1547. Giovio gingen während des Sacco di Roma 1527 Teile seines Manuskripts verloren, die Bücher V-X liegen deshalb nur in einer verkürzten Fassung mit sep. röm. Pagination vor; Buch XI beginnt irrig mit Pag. 165. - Die Holzschnitte sind Ãœbernahmen aus Ammans Livius-Illustrationen und zeigen Belagerungsszenen, Seegefechte der Venezianer, Schlachtendarstellungen aus den Türkenkriegen u. a. - Etwas berieben, Einband altersfleckig. Es fehlen die Schließen. Gutes Exemplar!

      [Bookseller: Antiquariat Turszynski]
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        I quattro Libri dellâ??Architettura... Neâ?? quali, dopo un breve trattato deâ?? cinque ordini, & di quelli avertimenti che sono più necessarij nell fabricare; si tratta delle case private, delle Vie, de i Ponti, delle Piazze, de i Xisti, et deâ?? Tempij

      appresso Dominico deâ?? Franceschi 1570 (ma Venezia, Giambattista Pasquali 1768 ca.) Folio (cm. 35,8), 4 Libri legati in un volume; 2 cc.nn., 63(1) pp., 1 c.nn., 76 pp., 2 cc.nn., 42 pp., 2 c.nn., 131(1) pp. Interamente illustrato da incisioni su rame perlopiù a piena pagina. Legatura recente in bella carta avorio uso mano. Interni in barbe in perfetto stato di conservazione. Rara contraffazione che si differenzia dallâ??edizione originale cinquecentesca per le iniziali semplici anzichè ornate e le illustrazioni calcografiche anzichè xilografiche. Cicognara, 594 (in nota); Fowler, n. 232.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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        Von der Meissner anfenglichen herkomen, geschichte, thaten, verenderunge der Sitze mancherley herrschafften und wie sie endlich in Deudschland kommen, kurtzer bericht. Sampt einer erinnerunge von des Adels gemeinen herkommen darob der fürnembsten Völcker gebreuchen und unterscheid. Auch woher die Wapen unserem Deudschen Adel zukommen.

      Leipzig, Vögelin 1570.. 2 Tle. Mit einer gefalteten Stammtafel. 8 Bll., 89, 64 S., 14 Bll. - Vorgebunden: II.: Eber, Paul: Calendarium historicum conscriptum. Wittenberg, Crato, 1573. 10 Bll., 413 (recte 415) S., 23 Bll., 1 Bl. w.. - III.: Fabricius, Georg: Rerum Misnicarum libri VII ... Leipzig, Vögelin, (1569). Mit Holzschnitt-Druckermarke und 1 gefalt. Stammtafel. 4 Bll., 352 S. Schweinslederband der Zeit über Holzdeckel mit reicher Blindprägung und zwei Schließen. 21,5 x 17,5 cm. I: VD16 R 903; Bemmann/J. I/1, 81; ADB XXVIII, 17. - Interessante und seltene Chronik mit der Geschichte der Markgrafschaft Meißen und der daraus hervorgegangene sächsischen Teile. Reiner Reineck (1541 - 1595, auch Reiner Reineccius) war Professor für Geschichte on Frankfurt an der Oder und ab 1582 in Helmstedt. Das Werk eröffnete ihm die Karriere zum Historiographen des Kurfürsten August von Sachsen. - II: VD 16 E 20; Graesse II, 458 (Ausgabe von 1550). - Der historische Kalender erschien erstmals 1550 und wurde danach mehrmals wiederaufgelegt. Der beliebte Kalender verzeichnet zu den einzelnen Tagen historischen Ereignisse und Daten, sowie Geburts- und Sterbeangaben berühmter Persönlichkeiten. Am Anfang mit einer Elegia des Melanchthonanhängers Johann Stigel. - Titel mit durchgestrichenem Name, Wappenkupfer auf Titel montiert, untere Ecke ergänzt. - III.: VD16 F 367. - Die Ausgabe enthält Ausführungen zur Mark Meißen, der sächsischen Geschichte und auch zur Stadt Meißen. es fehlen 24 Bll. Register. - - - Der dekorative Einband gering berieben. Sehr gutes Exemplar!

      [Bookseller: Antiquariat Turszynski]
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        Warhafftige Beschreibunge aller Chronickwirdiger namhafftiger Historien vnd Geschichten, so sich bey Menschen gedächtnuß, von dem tausend vier hundert vnd vier vnd neuntzigsten, biß auff das tausend fünff hundert vnd siben vnd viertzigste jar, hin und wider in der gantzen Welt, in Europa, Asia und Afrika . zugetragen vnd verlauffen, welche bißher von andern Geschichtsschreibern . beschrieben, oder gar vnterlassen, vnd also unbekannt gewesen. Sampt vieler frembden vnd vnbekannten Landschafften gelegenheit, art vnd eygenschafft, auch von mancherley Völcker, Sitten, Gebräuchen, Aberglauben, Regimenten vnd Kriegßrüstungen. Allen hohen Potentaten Chur und Fürsten, Regenten . sehr kurtzweilig zu lesen. Von dem abgemeldten hochwirdigen und weltber

      Frankfurt am Main, (Rab für Perna in Basel) 1570. - Mit 22 Holzschnitten im Text von Jost Amman. 10 Bll. (davon eines weiß), 154 S., 1 Bl. w., LXXX, SS. 165 - 427, 10, 4 Bll., 513 (recte 613) S., 1 Bl. w., 7 Bll. Blindgeprägter Schweinlederband d. Zt. mit handschriftlichem Rückentitel. 34 x 22 cm. VD16 G 2075; Graesse III, 490; Jöcher II, 1982 f.; Nagler III, 735, 13; Sabin 36776. - Zweite deutsche Ausgabe, übersetzt von G. Forberger und H. Halver. - Hauptwerk des italienischen Historikers Paolo Giovio (1483-1552) mit Beschreibung der Jahre 1494-1547. Giovio gingen während des Sacco di Roma 1527 Teile seines Manuskripts verloren, die Bücher V-X liegen deshalb nur in einer verkürzten Fassung mit sep. röm. Pagination vor; Buch XI beginnt irrig mit Pag. 165. - Die Holzschnitte sind Übernahmen aus Ammans Livius-Illustrationen und zeigen Belagerungsszenen, Seegefechte der Venezianer, Schlachtendarstellungen aus den Türkenkriegen u. a. - Etwas berieben, Einband altersfleckig. Es fehlen die Schließen. Gutes Exemplar!

      [Bookseller: Antiquariat Uwe Turszynski]
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        Von der Meissner anfenglichen herkomen, geschichte, thaten, verenderunge der Sitze mancherley herrschafften und wie sie endlich in Deudschland kommen, kurtzer bericht. Sampt einer erinnerunge von des Adels gemeinen herkommen darob der fürnembsten Völcker gebreuchen und unterscheid. Auch woher die Wapen unserem Deudschen Adel zukommen.

      Leipzig, Vögelin 1570. 2 Tle. Mit einer gefalteten Stammtafel. 8 Bll., 89, 64 S., 14 Bll. - Vorgebunden: II.: Eber, Paul: Calendarium historicum conscriptum. Wittenberg, Crato, 1573. 10 Bll., 413 (recte 415) S., 23 Bll., 1 Bl. w.. - III.: Fabricius, Georg: Rerum Misnicarum libri VII ... Leipzig, Vögelin, (1569). Mit Holzschnitt-Druckermarke und 1 gefalt. Stammtafel. 4 Bll., 352 S. Schweinslederband der Zeit über Holzdeckel mit reicher Blindprägung und zwei Schließen. 21,5 x 17,5 cm. I: VD16 R 903; Bemmann/J. I/1, 81; ADB XXVIII, 17. - Interessante und seltene Chronik mit der Geschichte der Markgrafschaft Meißen und der daraus hervorgegangene sächsischen Teile. Reiner Reineck (1541 - 1595, auch Reiner Reineccius) war Professor für Geschichte on Frankfurt an der Oder und ab 1582 in Helmstedt. Das Werk eröffnete ihm die Karriere zum Historiographen des Kurfürsten August von Sachsen. - II: VD 16 E 20; Graesse II, 458 (Ausgabe von 1550). - Der historische Kalender erschien erstmals 1550 und wurde danach mehrmals wiederaufgelegt. Der beliebte Kalender verzeichnet zu den einzelnen Tagen historischen Ereignisse und Daten, sowie Geburts- und Sterbeangaben berühmter Persönlichkeiten. Am Anfang mit einer Elegia des Melanchthonanhängers Johann Stigel. - Titel mit durchgestrichenem Name, Wappenkupfer auf Titel montiert, untere Ecke ergänzt. - III.: VD16 F 367. - Die Ausgabe enthält Ausführungen zur Mark Meißen, der sächsischen Geschichte und auch zur Stadt Meißen. es fehlen 24 Bll. Register. - - - Der dekorative Einband gering berieben. Sehr gutes Exemplar! Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Uwe Turszynski]
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        Italiae Novissima Descriptio Auctore Iacobo Castoldo pedemontano.

      Anversa, 1570 ?" 1580 circa. Incisione in rame all'acquaforte, b/n, cm 35,8 x 50,3 ca. (alla lastra) più margini, titolo in alto a destra, entro cartiglio con grotteschi e volute geometriche; scala grafica in bs. a ds. con soprastante sirena; quattro punti cardinali evidenziati su nastri; vascelli, pesci e divinità nel mare, allegorie; margine graduato su tutto il perimetro, senza reticolato, testo latino al verso. Carta dell'Italia che deriva da quella disegnata dal cartografo piemontese Giacomo Gastaldi e facente parte del "Theatrum Orbis Terrarum" di Abrahm Ortelius, edito nel 1570 ad Anversa; quest'opera conobbe un'enorme fortuna tanto che fino al 1612 ne furono realizzate ben 42 edizioni. Questa carta, rispetto a quella prima edizione (edita sia con testo latino che con testo francese al verso), contiene tuttavia alcune varianti negli elementi decorativi. Nella prima edizione, le due figure mitologiche, Nettuno e la Sirena, sono abbracciate in atteggiamento ?amorevole?, tanto che si presume che la versione sia stata sottoposta a censura, costringendo l' Ortelio a realizzare una variante alla carta nel 1584. L' elemento che aiuta a collocare queste carte è appunto il Nettuno con la Sirena nel Mare Tirreno: nella prima edizione sono posti una di fronte all'altra, quasi nell'atto di amoreggiare, mentre nelle edizioni successive, per motivi di censura, i due personaggi si affiancano in una posa più casta. La nostra carta presenta i due amanti del mare nella seconda postura, quella più composta; si tratta quindi di una edizione un poco posteriore alla prima che, con lievi modifiche, riproduce la prima versione ma che, rispetto a quella, gode di maggiore rarità. In ogni caso l'esemplare ha ancora il testo latino al verso; a questa versione ne seguono altre con ulteriori modifiche nel cartiglio e in alcuni altri particolari; o di dimensioni ridotte, come quella di Goffredo de Scaichi, datata 1619; altri esemplari di ridottisme dimensioni sono stati poi inseriti in piccoli atlanti dell'epoca. (Rif. Bibl.: Borri, carta n. 44, p. 50). Una mancanza all'angolo superiore sinistro, piega editoriale, buona conservazione.

      [Bookseller: El Boletin]
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        AFRICAE TABULA NOVA.' Map of Africa and Arabia. Published in a Latin text edition of the Theatrum Orbis Terrarum by

      Abraham Ortelius, dated 1570 - 37x50cm. Large cartouche, ships and sea monsters. Full superb original colour. Excellent condition. This map with Latin text printed verso was published variously between 1570 and 1603. van den Broecke/80.

      [Bookseller: Garwood & Voigt]
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        Ragione di adoprar sicuramente l'Arme si da Offesa, come da Difesa.

      Con un trattato dell'inganno, e con un modo di essercitarsi da se stesso, per acquistare forza, giudicio, e prestezza. Venetia, Giordano Ziletti, 1570, - in-4, pp. (8), 151, leg. mezza pergamena e angoli. Magnificamente Illustrato da un ritratto dell'autore a piena pagina e 21 incisioni in rame a mezza pag. Prima edizione, unica in italiano: l'opera fu universalmente apprezzata e nel 1573 venne tradotta in francese dal Sainct-Didier; fu il primo libro di scherma tradotto in lingua inglese (1594). Il Grassi, insieme a Marozzo, Agrippa e Viggiani, fu uno dei quattro più importanti insegnanti dell'arte di difesa dell'epoca. in-4, pp. (8), 151, leg. m. pergamena e angoli. Magnificamente illustrato da un ritratto dell'autore a piena pagina e 21 incisioni in rame a mezza pag. Prima edizione, unica in italiano: l'opera fu universalmente apprezzata , nel 1573 venne tradotta in francese dal Saint-Didier e fu il primo libro di scherma tradotto in lingua inglese (1594). Il Grassi, insieme a Marozzo, Agrippa e Viggiani, fu uno dei quattro più importanti insegnanti dell'arte di difesa dell'epoca. Conosciuto per il carattere bizzarro, introdusse nella trattatistica della scherma alcuni argomenti quali: l'accenno al ''giudizio'' dello schermitore, ritenuto a ragione non meno importante della sua valenza tecnica; la minuziosa attenzione dedicata al giuoco dei passi, la riduzione delle guardie a tre. Descrive inoltre l'uso delle armi leggere, utilizzate al posto della spada, quali: pugnale, capa, brochiero, targa, rotella, due spade, spadone, roncha, pertesanone, allabarda, spiedo, picca. La seconda parte dell'opera descrive la tecnica con spada e pugnale o con spada e brocchiere, in gran voga nella seconda metà del '500; in questo campo i suoi precetti sono estremamente chiari e precisi e superano di gran lunga quelli dei maestri precedenti. Molto belle ed interessanti sono le illustrazioni delle diverse posizioni di attacco e difesa, che offrono un eccellente saggio dei costumi dell'epoca. ''Giacomo notes that the swordsman must not only be quick with his hand, but also adept at seizing the advantageous moment. This leads the author to an introductory discussion of the guard position and arm extension. Giacomo concludes that without a doubt it is better to attack with the point (punta) than with the cut (taglio), for it takes less times and does more harm. While the author, like many other sixteenth-century fencing masters, preferred the single sword, he was, nevertheless, obliged, presumably by public demand, to provide instruction in the use of other arms.'' (Gaugler, pp. 7-10). Lievi restauri nel margine inferiore dei primi 60 e degli ultimi 20, che non toccano il testo. Adams G-1017, STC 311. Lipperheide Td 8. Gelli 118-120. Bascetta, Sport e giuochi, vol. II, p. 209. Garcia Donnell 407. ''Ouvrage très rare et très recherché''. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        La prima terza parte dell historie tradotta da M Lodovico Dolce Venice appresso Gabriel Giolito di Ferrarii

      

      [Bookseller: Maggs Bros. Ltd. ]
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        America map - Ortelius.

      Americae Sive Novi Orbis, Nova DescriptioAccording to Burden: "One of the most famous and esily recognised maps of America, and one that is both functional as well as decorative".An important map because of it's influence on the European perceptions of America. When the map was first published by Abraham Ortelius at Antwerp in 1570, it was the best map of the Americas available. It was in fact the first of it's kind to achieve wide circulation through an atlas. Lower California is correctly shown as a peninsula and America is separated from Asia in the northwest. A strategically placed cartouche hides the complete lack of the southern waters of the Pacific.Second state of first plate with Latin text on verso. Coloured by a later hand. Size: 36,6 x 50,7 cm. Lierature: Van den Broecke nr. 9; Burden nr. 39. Price: € 4.800,- (excl. VAT/BTW).

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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        In this booke is contained the office of Shiriffes, Bayliffes of liberties, Escheatours, Constables, and Coroners, and sheweth what euery one of theym maye doe by vertue of theyr offyces, drawen oute of bookes of the common Lawe [etc.]. S.T.C. 10991.5

      Imprinted . . . in fleetestrete . . . by Thomas Marshe. A rare edition of the first work devoted to the English law of the offices of sheriff, coroner, and other local officials; four copies in ESTC (one imperfect), including this copy, which is the only copy recorded outside the United States. Modern 1/4 calf, gilt lettered, some browning, unrelated manuscript squiggles in the margins, but quite usable; the Taussig copy. Imprinted . . . in fleetestrete . . . by Thomas Marshe, London, 1570?.

      [Bookseller: Meyer Boswell Books, Inc.]
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        Opera omnia, quorum alia antè impressa, nunc denuò per doctos viros recognita: alia, quae hactenus latuerunt, nunc primùm emendatiss. in lucem prodeunt. [.]

      1570 - Praeterea jam accesserunt, Joannis Murmelii in V. lib. de consolatione philosophiae commentaria. Et in eosdem Rodolphi Agricolae enarrationes. Item, Gilberti Porretae [.] in IIII. lib. de Trinitate commentarii, antč nunquam aediti. Praeter reliquos doctiss. viros, Henricus Loritus Glareanus, arithmeticam & musicam demonstrationibus & figuris auctiorem redditam, suo pristino nitori restituit: cui exemplar aureum venerandaeque vetustatis fuit ex monasterio S. Georgii. Et Martianus Rota, opus de tota differendi ratione, hoc est, organum, dialecticae & rhetoricae studiosis necessarium, illustravit. Et hujus autoris vitam, cům ex aliis, tům ex Boëthi munumentis collectam, bona fide descripsit. Basileae 1570. Ex Officina Henricpetrina. Folio, k. 23 nlb., s. 1546, k. 1 nlb., liczne drzeworyty w tekÅ›cie, inicjaÅ‚y, opr. psk. (późniejsza). Oprawa: zwiÄ™zy na grzbiecie i szyldzik, Å›lady kornika. Karta tyt. w reprodukcji. Niewielkie zawilgocenia. Stan dobry. Boecjusz (ca 475-524) - rzymski mąż stanu, filozof i pisarz Å‚aciÅ„ski. Konsul za panowania Teodoryka, popadÅ‚ w nieÅ‚askÄ™, zostaÅ‚ wtrÄ…cony do wiÄ™zienia w Pawii i stracony. W wiÄ™zieniu napisaÅ‚ najsÅ‚ynniejsze swoje dzieÅ‚o: O pocieszeniu, jakie daje filozofia. Oprócz tego tÅ‚umaczyÅ‚ na Å‚acinÄ™, pisaÅ‚ traktaty teologiczne (5 traktatów - Opuscula sacra), wstÄ™py i komentarze do dzieÅ‚ starożytników, szczególnie Arystotelesa i Cycerona, ale także do prac arytmetycznych, czy muzycznych. To dzieÅ‚o zawiera wszystkie prace Boecjusza, tzn. prace wÅ‚asne i tÅ‚umaczenia, opatrzone obszernymi komentarzami i ilustrowane. Zawiera liczne drzeworyty z róznych dziedzin, jak: arytmetyka, geometria, muzyka. Murmel Johannes (1480?-1517?) - humanista, autor podrÄ™cznika do Å‚aciny; Agricola Rudolf (1444-1485) - niemiecki humanista, muzyk i malarz, dziaÅ‚ajÄ…cy w Niderlandach; Rota Julianus Martianus (15/16 w.) - tÅ‚umacz na Å‚acinÄ™ i wydawca Boecjusza; Glarean Heinrich (1488-1563) - niemiecki teoretyk muzyki, matematyk i poeta. There is no original title leaf - there is a reproduction of the title leaf. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antykwariat Wójtowicz]
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        Italiae Novissima Descriptio Auctore Iacobo Castoldo pedemontano.

      - Anversa, 1570 – 1580 circa. Incisione in rame all'acquaforte, b/n, cm 35,8 x 50,3 ca. (alla lastra) più margini, titolo in alto a destra, entro cartiglio con grotteschi e volute geometriche; scala grafica in bs. a ds. con soprastante sirena; quattro punti cardinali evidenziati su nastri; vascelli, pesci e divinità nel mare, allegorie; margine graduato su tutto il perimetro, senza reticolato, testo latino al verso. Carta dell'Italia che deriva da quella disegnata dal cartografo piemontese Giacomo Gastaldi e facente parte del "Theatrum Orbis Terrarum" di Abrahm Ortelius, edito nel 1570 ad Anversa; quest'opera conobbe un'enorme fortuna tanto che fino al 1612 ne furono realizzate ben 42 edizioni. Questa carta, rispetto a quella prima edizione (edita sia con testo latino che con testo francese al verso), contiene tuttavia alcune varianti negli elementi decorativi. Nella prima edizione, le due figure mitologiche, Nettuno e la Sirena, sono abbracciate in atteggiamento "amorevole", tanto che si presume che la versione sia stata sottoposta a censura, costringendo l' Ortelio a realizzare una variante alla carta nel 1584. L' elemento che aiuta a collocare queste carte è appunto il Nettuno con la Sirena nel Mare Tirreno: nella prima edizione sono posti una di fronte all'altra, quasi nell'atto di amoreggiare, mentre nelle edizioni successive, per motivi di censura, i due personaggi si affiancano in una posa più casta. La nostra carta presenta i due amanti del mare nella seconda postura, quella più composta; si tratta quindi di una edizione un poco posteriore alla prima che, con lievi modifiche, riproduce la prima versione ma che, rispetto a quella, gode di maggiore rarità. In ogni caso l'esemplare ha ancora il testo latino al verso; a questa versione ne seguono altre con ulteriori modifiche nel cartiglio e in alcuni altri particolari; o di dimensioni ridotte, come quella di Goffredo de Scaichi, datata 1619; altri esemplari di ridottisme dimensioni sono stati poi inseriti in piccoli atlanti dell'epoca. (Rif. Bibl.: Borri, carta n. 44, p. 50). Una mancanza all'angolo superiore sinistro, piega editoriale, buona conservazione. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS]
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        Fori Iulii Accurata Descriptio.

      - Dal "Theatrum Orbis Terrarum", Anversa, 1570 circa. Incisione in rame, colore, cm 36 x 48 (alla lastra) più margini, testo latino al verso, in un cartiglio in alto a destra "Ex Bibliotheca Nobilis et doctissimi Ioannis Sambuci, Imperatoriae Mat.s. Historici 1573". Esemplare con difetti ai margini e alcune gualciture, peraltro a pieni margini e in bella coloritura. .

      [Bookseller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS]
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        Archidoxa...zwölff Bücher, darin alle gehaimnüss der natur eröffnet ... Auch noch vier andere Büchlein, so darzu gethan worden, und hiebey neben ordentlich Intitulirt.

      Von D. Iohanne Alberto Vvimpinaeo... Woodcut port. of Paracelsus on title & woodcut port. of Paracelsus (repeated) & the editor Wimpfen in the text. 8 p.l., 120, 35 unnumbered leaves (the final leaf a blank). Two parts in one vol. Small 4to, cont. richly blindstamped panelled pigskin over boards (a little browned here & there). Munich: A. Berg, 1570. One of six German editions printed in the same year: in Munich (two printings), Basel (two printings), and Strasbourg and Cologne (one each). The first edition, in Latin, appeared in the end of 1569 at Cracow and is of the very greatest rarity. Our edition is the first to also contain the Etliche Tractetlein zu Archidoxa gehörig which also was separately published (Sudhoff 128). The present work established Paracelsus's reputation as a founder of chemistry, in which he attempted to establish a system of chemistry, introduced new laboratory methods, and devised new methods for rendering therapeutic chemical preparations less harmful. The Archidoxa, written in 1525-27, is one of Paracelsus's principal works and is of equal importance for the history of alchemy and chemistry as for the history of medicine and pharmacology. "In nontherapeutic chemistry Paracelsus described new products arising from the combination of metals and devised a method of concentrating alcohol by freezing out its watery component...In the Archidoxis he grouped chemicals according to their susceptibility to similar chemical processes...Certainly Paracelsus was the first to devise such advanced laboratory techniques as the use of detoxification and freezing to concentrated alcohol and invented new preparations (including those of the ether group and probably tartar emetic); he was, moreover, the first to attempt to construct a chemical system... "Much has been written about Paracelsus as an alchemist...'alchemy' meant to him the invention of new and nontoxic metals for medicinal uses."-D.S.B., X, p. 308. "It cannot be denied that Paracelsus's Archidoxa forms a landmark in the development of chemistry as a scientific subject, because it presents for the first time a kind of system of chemistry. His chemical doctrine embraces all chemical substances known to him and evolves a classification of operations and materials."-Pagel, Paracelsus, pp. 275-76. Wimpfen's editions are considered superior to Toxites's edition published in Strasbourg in the same year. Using what must have been a different manuscript, Wimpfen provides better readings and follows his sources more faithfully. Very nice copy. Signature and note, dated 6 January 1578 by Veit Hiltprandt von Edelshausen (d. 1591); he was granted the title by Archduke Ferdinand in 1576, and was active in civic government in Tyrolean town of Hall, becoming mayor in 1587. He owned a number of books and manuscripts. Another ownership inscription on title dated 1799. ❧ Mottelay, pp. 64-65. Norman 1637. Partington, II, pp. 115-51 & especially pp. 125 & 136. Sudhoff 129. Thorndike, V, pp. 417, 625, & 627. .

      [Bookseller: Jonathan A. Hill, Bookseller, Inc.]
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        Biblia ad vestustissima exemplaria castigata

      Joannes Stelcius 1570 - - Joannes Stelcius, Antverpiae ( Anvers) 1570, In-16 (6,5x11cm), (12f.) 319ff., relié. - Nouvelle édition de cette bible, portant le privilège au verso de la page de titre du 20 janvier 1558. Préface de Johannes Hentenius, et sans doute établissement du texte. Marque de l'imprimeur en page de titre. Lettrines. Colophon au verso du dernier feuillet : Excudebat Antverpiae Amatus Tavernerius, anno M.D. LXIX. Le texte se trouve dans la version de la Vulgate de la très célèbre édition de Louvain de 1547 ; Charles Quint avait en effet expréssément demandé une nouvelle version plus correcte de la Bible et celle-ci fut faite d'après les textes grecs, araméens et hébreux. Cet Ancien Testament comprend le Pentateuque : Genèse, Exode, Lévitique, Livre des nombres, Deuteronome, et Josué ainsi que le Livre des juges et Ruth. Tous les autres textes ont été exclus de cette édition : soit Livre de Job, Psaumes, Proverbes, Ecclésiaste, Cantique des Cantiques, Sagesse de Salomon, Ecclésiastique, mais également les prophètes : Esaïe, Jérémie. Reliure en plein maroquin rouge du XVIIe. Dos lisse orné de 4 fleurons, avec encadrement de fers aux petits points. Titres dorés. Plats richement décorés d'un rectangle central avec médaillon et rinceaux dans les écoinçons ; fers angulaires et multiples filets d'encadrement. Tranches dorées. Coiffe de queue noircie avec 2 petits trous de vers. Frottements. Exemplaire légèrement gauchi. Manque le second feuillet de garde marbré. Léger manque au mors supérieur en tête. Bel exemplaire en maroquin rouge orné du XVIIe. Si on trouve des références pour cette bible anversoise dans les bibliothèques, on constate que les collations de ces bibles ne sont pas les mêmes, ni le format ; ainsi la bibliothèque de l'université catholique de l'ouest à Angers affiche [26], 327, 86, [32] contre (16) 319ff. pour la nôtre, avec un colophon à la date de 1571 et non plus 1569 comme pour cet exemplaire ; en outre l'exemplaire apparaît in folio et le texte sur deux colonnes. On trouve un exemplaire similaire au nôtre avec la même collation mais chez un autre éditeur à Anvers : Birckmann (mais au format in-8) ; cet exemplaire cite dans son titre les livres de la bible utilisés dans cette bible, à l'instar de la bible que nous présentons, ce qui exclu toute possibilité de manque pour la nôtre. Toujours chez le même imprimeur anversois mais chez Birckmann à nouveau, un exemplaire à la National Library of Scotland présente une collation différente avec 498f. au format in-8. Enfin, pour accroître l'énigme, Stelsius a également édité cette bible en 5 volumes, toujours à la même date et chez le même imprimeur. Il faut donc s'autoriser à croire à plusieurs sorties de cette bible dans des différents formats et chez plusieurs éditeurs, mais toujours chez le même imprimeur. Ajoutons que pour les exemplaires semblables au nôtre repérés dans les bibliothèques, aucune ne fait mention d'une seconde partie éditée à part, ce qui résoudrait l'énigme d'une Bible s'achevant au livre de Ruth. Cette Bible existe également à cette date chez Stelcius mais avec des gravures et une autre collation, au format in folio. Ex dono Perrot Ablancourt au bas du premier feuillet blanc. Deux autres en page de titre dont Commentus Rothom. Ex. D. P. M. Un tampon sur le deuxième feuillet portant les initiales P.N.L. [AUTOMATIC ENGLISH TRANSLATION FOLLOWS] New edition of the Bible, with the privilege on the back of the title page of 20 January 1558. Prepared by Johannes Hentenius. Brand printer in title page. Bound in full red morocco seventeenth. Back smooth decorated with four finials, with supervision of irons to small points. gilt titles. richly decorated flat rectangle with a central medallion and scrolls in the spandrels; Angle irons and multiple coaching nets. gilt edges. tail cap blackened with 2 small wormholes. Friction. Copy slightly warped. (12f.) 319ff. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Missarum liber tertius.

      (In fine, colophon:) Impressyum Romae apud heredes Valerii et Aloysii Doricorum fratrum. MDLXX (Roma, eredi di Valerio e Luigi Dorico, 1570), - in-folio, ff. 126 n.n. (mm 405x280, manca ultimo bianco), legatura settecentesca in pergamena rigida, titolo su tassello al dorso, ai piatti impresse in capitali iniziali "C R" di antico possessore. Titolo entro elaborata bordura silografica, ripetuta al verso dell'ultimo foglio, con musicanti, figure allegoriche, spartiti e strumenti musicali. Precede il testo dedica a Filippo il Cattolico. Testo musicato su pentagramma arricchito da decine di grandi bellissime iniziali silografiche figurate o calligrafiche, alcune su fondo criblé, di modulo variabile. Edizione originale comprendente quattro messe a quattro voci ''Spem in alium, Primi Toni (composto sul tema del madrigale dello stesso autore ''Io mi son Giovinetta''), ''Brevis e De Feria''. Seguono due messe a cinque voci, '''Homme armé, Repleatur os meum'' e due a sei voci ''De Beata Vergine, Ut re, mi fa, sol la''. Il corpus musicale palestriniano fu scritto prevalentemente a Roma e per Roma, ad uso principalmente liturgico: per la Messa e l'Ufficio. Una buona parte della sua produzione viene fatta risalire al periodo del suo ultimo incarico nella Basilica di San Pietro in Vaticano. Dopo l'elezione del rigido Paolo IV, Palestrina fu allontanato dal coro di San Pietro. Quindi collaborò con altre istituzioni musicali romane, che gli commissionarono la redazione di repertori vocali e strumentali in occasione di particolari festività religiose. Lavorò in collaborazione con i fratelli Dorico, tra i più grandi tipografi romani della metà del secolo, attivi tra il 1538 e il 1559. La loro bottega si trovava a Campo de Fiori. I loro eredi furono attivi sino al 1572. Monumentale produzione tipografica musicale, stupenda, di estrema rarità. (Titolo con lieve rinforzo al margine esterno, usuali tenui arrossature). Antica nota di possesso manoscritta al titolo, ove compare anche timbro di antica biblioteca estinta (Frosi). Fétis VI, Biographie des Musiciens, VI, pp. 428-436. Adams P-97, .B:M.STC, 516. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Gesamtansicht aus der halben Vogelschau ('Constantinopolitanae urbis effigies, quam hodie sub Turcae inhabitatione habet.').

      - kolorierter Holzschnitt aus Sebastian Münsters Cosmographie, um 1570, 25 x 37,5 Fauser, Repertorium älterer Topographie. Druckgraphik von 1486 bis 1750, Bd. I, S. 379, Nr. 6818. - Zeigt eine Gesamtansicht aus der halben Vogelschau. - Über der Vedute Titelkopfleiste. - Unter der Ansicht Legende. Istanbul: bird's eye view, coloured woodcut from Sebastian Münsters Cosmographie, 25 x 37,5 cm, ca. 1570 (latin edition)

      [Bookseller: Antiquariat Norbert Haas]
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        Cartas que los padres y hermanos de la Compañia de Jesus, que andan en los Reynos de Japon[,] escrvieron a los dela misma Compañia, desde el año de mil y quinientos y quare[n]ta y nueve, hasta el de mil y quinientos y setenta y uno. Alcala, Juan Iñiguez de Lequerica, 1575. 4to. With woodcut of the Crucifixion on the back of the colophon, charming woodcut initials, and 1 page (p. 72) with woodcut Japanese characters for 12 words in text. Contemporary limp sheepskin parchment, reinforced with 2 pieces from a 16th-century(?) manuscript.

      Alt Japan Kat. 298; Cordier, Japonica, cols. 67-68; Palau 46311. First Spanish edition of 82 Portuguese letters written by Jesuit missionaries in Japan, first published in Portuguese, at Coimbra in 1570, with 10 important Jesuit letters added, never published before. Cordier gives a list of these additional letters, dating from 1567 to 1571, written by Luís Frois, Melchior de Figueredo, Luís de Almeida, Juan Baptista Italiano and Gasper Vilela. Also newly added are the life of Franciscus Xavier, "Relacion de las cosas de la India" by Manuel Acosta, and "Breve relacion de la Isla y Reynos del Japon". Alt-Japan notes an addendum leaf at the end. In our copy it is bound between the preliminaries and the main text, but is also preceded by a conjugate leaf not noted by Alt-Japan or the other references: a licensing statement signed by Gonçalo Pumarejo, "secretario del Consejo de su Magestad" at Madrid, 20 November 1575.With owner's inscription. Title-page somewhat worn, with a marginal chip at the foot and some holes at the upper left restored. Otherwise in good condition, with a defect in the corner of one leaf just touching the text, some slight water stains and spotting. Two bifolia (G3-G6) are bound in reversed.

      [Bookseller: ASHER Rare Books (Since 1830)]
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        Formularium terminorum seu registrorum secundum stilum Rom. Cur. (d.

      Apud Aegidium Regazolam, & Dominicum Cavalcalupum Socios, Venice 1570. (24),224 pp., Regazola, with engraved coat-of-arms, bound together with: Formularium variarum commissionum articulorum,.Regazola, Venice 1570. (16),326,(2) pp., contemporary blindsta. (se via libri ''Des heiligen Römischen Keyser Wappen, 1570'').. 16022508

      [Bookseller: Andersens Antikvariat]
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        Sechs kleinformatige Porträts auf drei beidseitig bemalten Blättern. Originale Tuschzeichnungen eines holländischen Meisters auf getöntem Büttenpapier.

      Wahrscheinlich Antwerpen - spätes 16. Jahrhundert. 3 Blatt. (kleine Randläsuren). Laut Katalogeintrag eines renommierten Berliner Buch- und Kunstauktionshauses wurden diese Zeichnungen von Herrn Holm Bevers, Hauptkustos für niederländische und englische Kunst, Kupferstichkabinett der staatlichen Museen zu Berlin, Preußischer Kulturbesitz (SMPK) für das Auktionshaus begutachtet: Die vorliegenden Darstellungen stammen vermutlich aus einem Bilderbogen mit Darstellungen zeitgenössischer Antwerpener Gelehrter und Humanisten. Diese Darstellungen könnten dem Umkreis von Pieter de Jode zuzuordnen sein. Darstellungen desselben Formats sind zudem wohl als Vorzeichnungen zu Kupferstichen von Marten de Vos bekannt. - Pieter de Jode der Ältere (geb. 1570 in Antwerpen; gest. 9. August 1634 in Antwerpen) war ein flämischer Kupferstecher und Verleger, Marten de Vos, auch Martin oder Maerten de Vos (geb. 1532 in Antwerpen; gest. 4. Dezember 1603 in Antwerpen), war ein flämischer Maler des nördlichen Manierismus. - Thieme-Becker XIX, Seite 31ff. (für Jode), Th.-B. XXXIV, S.555 f. (für Vos). 100 Gramm. [Attributes: Soft Cover]

      [Bookseller: Versandantiquariat Bürck (VDA / ILAB)]
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        Theatrum orbis terrarium (1570) - Facsimile

      The Atlas, by the cartographer Abraham Ortelius, was realized in 1570, and is considered by the experts the first Atlas in history.

      [Bookseller: First Editions Facsimile]
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        Libro de la Verdadera Quietud y Tranquillidad del Anima [with] Exercitatorio Spiritual: para traer a nuestro redemptor siempre presente

      Sallamanca & Madrid: Iua Baptista de Terranova, 1570. Early Edition. Hardcover (Full Leather). Good Condition. Rebound in modern full calf. Worming to margins through volume, heavier at rear, but still only in the margin, occasionally just touching a letter or gloss, dampstain with tide mark 2/3 of the way up the page throughout, not affecting legibilility. Two volumes in one, the first dated 1569/70 (colophon/title page) and 1564, with a fine printer's mark after the first colophon. Both works are quite rare, just a copy or two in OCLC. Nicely rebound, flawed but complete. 116, (2) leaves. 2 blanks, 48 leaves. Two rare volumes, the first originally published in Italian by Aldus in 1544, translated into French in 1549 and Spanish in 1568 (Valencia) - this the second Spanish edition. Sforza was famed for her learning and also wrote on the condition of women. The latter work was published as part of Orozco's works in 1570, but OCLC shows no copies of the original. Size: Octavo (8vo). Quantity Available: 1. Shipped Weight: Under 1 kilo. Category: Religion & Theology; Antiquarian & Rare. Inventory No: 046061.

      [Bookseller: Pazzo Books]
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        Demosthenous Logoi kai prooimia demegorika kai epistolai

      Lutetiae: Joannes Benenatum 1570 - Folio; 32 cm. Collated: [26], 798, [2] pp. Bound in mid-18th century full mottled calf. Gilt spine. Edges speckled red. Wear to extremities, chipping to spine. Leather restoration to spine. Glue fill-in to front board corners. A few stray marks, in contemporary ink, but generally very good internally. Editor: Guilelmus Morelius et Dionysius Lambinus. With epistles by Denys Lambin and Jean Bienne (Benenatus). Adams D-267; Brunet II. 588. "En 1558, Guillaume Morel commenca un grand travail sur Demosthene ; et, apres sa mort, Denys Lambin l'acheva. Cette belle edition . est fort correcte, surtout dans la partie soignee par Morel." Schoell 259. This is an oversized or heavy book, that requires additional postage for international delivery outside the US. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Sequitur Books]
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        Herkules Farnese. Radierung bei Nicolaus van Aelst (tätig in Rom 2. Hälfte 16. Jahrhundert).

      1570er Jahre. 1570 - In der Platte mit dem Monogramm "GMAF" und der Druckeradresse "Nico van Aelst.for.". Auf festem Bütten mit Wasserzeichen "Florentiner Lilie in Doppelkreis". Gleichmäßiger, schöner, wenn auch etwas blasser Druck mit breitem Rand. Bartsch 41. Zustand II-III (von III). - Im mit schwacher Knickspur und blassem Braunfleck. Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 2100 32,8 x 178 cm (Plattengröße). Papier: 35,6 x 20,4 cm.

      [Bookseller: Kunstantiquariat Joachim Lührs]
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        Vocabulario de las dos lenguas Toscana y Castellana. En que se contiene la declaracion de Toscano en Castellano, y de Castellano en Toscano. En dos partes con una introducion para leer, y pronunciar bien entrambas lenguas.

      Sevilla, vende se en Casa de Francisco de Aguilar, 1570. - in-4. 248ff. chiffrés. Plein vélin souple du temps (corps d'ouvrage un peu biaisé, plats frottés). Edition Originale. Ce dictionnaire bilingue espagnol-italien, le premier du genre en Espagne, est aussi le second vocabulaire espagnol après celui de Nebrija et il contient pour la première fois plus de 200 mots espagnols nouveaux. "En ese aspecto de originalidad en relación a la lexicografía precedente, sobre todo en relación a Nebrija, es en el que queremos insistir aquí, listando algunos vocablos que De las Casas incorpora a su obra, vocablos que no había tenido entrada en la lexicografía anterior y cuya fecha de primera documentación debe ser adelantada" (Acero). L'ouvrage connut un succès considérable et il fut réimprimé à une quinzaine de reprises jusqu'au début du 18e siècle. Cette première édition, imprimée à Séville où résidait l'auteur, est peu commune et bien qu'on en recense une quinzaine d'exemplaires complets dans les bibliothèques publiques espagnoles (cf. CCPB), les collections italiennes n'en localisent qu'une poignée d'exemplaires et WorldCat, pour sa part, n'en répertorie qu'une dizaine. Page de titre salie, tache d'encre dans la marge inférieure de deux feuillets (sans atteinte au texte). Annotations et nombreux passages soulignés par un lecteur de l'époque, avec une indication manuscrite barrée sur la page de titre "A Salamanca fr. P. de Soria". Cf. Isabel Acero,"Incorporaciones léxicas en el 'Vocabulario de las dos lenguas Toscana y Castellana' de Cristobal de las Casas". [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Librería Comellas]
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        Alte Landt-Recht unnd gepreuch Hertzogtumbs Francken. Verzaichnus etliche fürnembsten Articll der Alten Landspreuch des Kaiserlichen Hochgefreiten Landgerichts Hertzogtumbs Francken (als den zwaittentail, machung einer ain kindschafft, die Testamenta, Vermechnüssen, Ehbetaitigung: und andere über oder hingaben etcetera betreffend).

      Handschrift 1570 - Ausfertigung für Bürgermeister und Rat der Stadt Röttingen (Vorrede, eingebunden vor dem eigentlichen Titel. Die Vorrede datiert: Würzburg, 27. Januar 1571. Unterschrieben von Magr. Georgius Schleenrieth, Wirtz. Rath und Referendarius, m.p. subscripsit. ) Guter Zustand. 47 unnummerierte Blatt, die letzten drei vakat Deutsch 600g 22 x 31 cm, Pergamentband der Zeit, der Hinterdeckel erneuert

      [Bookseller: Krull GmbH]
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        "Conciones sive orationes ex graecis latinÃŒsque historicis excerptae. Quae ex Graecis excerptae sunt, interpretationem latinam adiunctam habent, nonnullae nouam, aliae iam antea vulgatum, sed nuc demum plerisque in locis recognitam. Argumenta singulis praefixa sunt, lectori adiumento magno futura. Additus est index artificiosissimus & vtilissimus, quo in rhetorica causarum genera, velut in communes locos, singulae conciones rediguntur."

      [Parisiis]: excudebat Henri Stephanus. 1570. "Folio, pp. [16], 194, [2], 278 (i.e. 288), [4]; printer's device on title page; contemporary full paneled calf, the panel surrounded by triple blindstamped borders incorporating small medallion portraits and floral devices, the whole neatly rebacked, blindstamped spine in 5 compartments, gilt-lettered in 2, endpapers renewed; original brass hasps but clasps not preserved, some dampstaining to bottom margin of the title page, occasional spots and stains, and a touch or worming towards the back, but overall a very good copy. Collection of Greek speeches with Latin translations and Latin speeches edited, annotated, published and printed by Henri Estienne, mainly from Livy, others from Sallust, Tacitus, Herodotus, Thucydides, and Quintus Curtius. This copy with the uncorrected state of p. 288 which is numbered 278. Adams C-2486; Renouard, p. 133-4; Schreiber, 176."

      [Bookseller: Rulon-Miller Books]
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        Vlaanderen - Arbraham Ortelius, 1570-1575.

      "Flandria', kopergravure uitgegeven door Abraham Ortelius 1570-1575 te Antwerpen. In de tijd met de hand gekleurd. Afm. 38,7 x 50,3 cm.Dit was de eerste van drie platen van Vlaanderen vervaardigd door Ortelius voor zijn monumentale Theatrum Orbis Terrarum, de eerste 'moderne" wereldatlas. Deze rijk versierde kaart is vervaardigd naar een kaart uit 1540 van Gerard Mercator. In de Noordzee zien we schepen in een vuurgevecht en ook een zeemonster verbeeldt het immer loerende gevaar. Een allegorische vrouwenfiguur toont in haar ene hand graan, in de andere het wapen van Vlaanderen.In Ortelius" tijd bestaan er nog geen atlassen zoals wij die kennen. Wel losse kaarten voor zeelui en samengestelde atlassen die op bestelling worden gemaakt. Meestal bestaan die uit kaarten van verschillend formaat en ook de schaal varieert.Ortelius krijgt waarschijnlijk van cartograaf Gerard Mercator de suggestie om de geografische kennis en kaarten van de hele wereld uit allerlei bronnen te verzamelen en te verspreiden onder een brede groep mensen. Zo ontstaat het idee van een 'moderne" atlas: een verzameling kaarten gebundeld in een boek, van gelijk formaat en op dezelfde schaal, die speciaal voor de uitgave (opnieuw) in koper gegraveerd worden. Het boek wordt door de uitgever in meerdere exemplaren op de markt gebracht, ook dat is nieuw.De productie van de atlas is een flinke onderneming. Ortelius zoekt voor de eerste druk het beste materiaal bij elkaar dat hij kent. Hij tekent alle 53 kaarten zelf over op standaardformaat en zet er beschrijvingen bij van landen en plaatsen. Ten slotte zet hij er een bronvermelding bij naar de originele kaart, wat in de zestiende eeuw nogal ongebruikelijk is. Iedere kaartenmaker gebruikt wel koperplaten van voorgangers, maar zet daar zelden de bron bij.Als de kaarten zijn getekend, laat Ortelius ze in een koperen plaat graveren door Frans Hogenberg en zijn assistenten Ambrosius en Ferdinand Aertsen. Gillis Coppens van Diets doet het drukwerk. De atlas krijgt de naam Theatrum orbis terrarum ofwel Theater van de wereld. De eerste editie verschijnt in 1570 in het Latijn.In 1571 verschijnt de eerste Nederlandse editie. Opvallend is dat de teksten niet rechtstreeks uit het Latijn zijn vertaald, maar speciaal zijn gemaakt voor een algemeen, niet wetenschappelijk publiek. Zo schrijft Ortelius dat Den Haag het beste dorp van Europa is, en dat de inwoners geen muren willen, omdat ze liever in het beste dorp wonen dan in een stad als zoveel andere steden.De atlas van Ortelius is meteen een groot succes. Hoewel zo"n atlas voor een koper een hele investering is, zeker met ingekleurde kaarten, zijn er genoeg rijke burgers die hun kennis van de wereld willen vergroten. De eerste editie is dan ook snel uitverkocht. Ortelius besluit om nieuwe edities te maken, met meer kaarten. Ook verschijnen vertalingen in het Duits, Frans, Spaans en later in het Engels en het Italiaans. Die latere edities worden vanaf 1579 gemaakt door de beroemde Antwerpse drukker Christoffel Plantijn.Prijs: € 1.450,- (incl. lijst) .

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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        Regni Neapolitani verissima secundum antiquorum et recentiorum traditionem descriptio Pyrrho Ligorio auct. Kolor. Kupferstich aus Ortelius\' Theatrum, um 1570. 36,5 x 49,5 cm.

       1570 Dekorative Graphik des Königreiches Neapel nach Nordosten ausgerichtet, eingefasst in einem leuchtenden goldgelben ornamentalen Rahmen. Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Schramm]
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        Conciones sive orationes ex graecis latinÌsque historicis excerptae. Quae ex Graecis excerptae sunt, interpretationem latinam adiunctam habent, nonnullae nouam, aliae iam antea vulgatum, sed nuc demum plerisque in locis recognitam. Argumenta singulis praefixa sunt, lectori adiumento magno futura. Additus est index artificiosissimus & vtilissimus, quo in rhetorica causarum genera, velut in communes locos, singulae conciones rediguntur.

      excudebat Henri Stephanus, [Parisiis] 1570 - Folio, pp. [16], 194, [2], 278 (i.e. 288), [4]; printer's device on title page; contemporary full paneled calf, the panel surrounded by triple blindstamped borders incorporating small medallion portraits and floral devices, the whole neatly rebacked, blindstamped spine in 5 compartments, gilt-lettered in 2, endpapers renewed; original brass hasps but clasps not preserved, some dampstaining to bottom margin of the title page, occasional spots and stains, and a touch or worming towards the back, but overall a very good copy. Collection of Greek speeches with Latin translations and Latin speeches edited, annotated, published and printed by Henri Estienne, mainly from Livy, others from Sallust, Tacitus, Herodotus, Thucydides, and Quintus Curtius. This copy with the uncorrected state of p. 288 which is numbered 278. Adams C-2486; Renouard, p. 133-4; Schreiber, 176. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Rulon-Miller Books (ABAA / ILAB)]
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        Apophthegmatum ex optimis utrisusgque linguae scrioptoribus per Def. Erasmum Roterod. collectorum, Libri octo. Mit Titelvignette u. Initialen.

      Coloniae Agrippinae: Apud Gualtherum Fabricium: & Ioannem Gymnicum sub Monocerote 1570 PGMt. der Zeit, [16]+753+[45] Seiten, kl. 8°, Einband berieben, abgegriffen und beschmutzt, beide Kapitale mit Verlust eingerissen, Schnallen teilweise abgerissen, Titel mehrfach gestempelt, Signaturen und Unterschrift, innen etwas altersgebräunt, stellenweise wasserfleckig, letzte Seite gestempelt, sonst sehr guter Zustand. Selten!Alte Drucke, Erasmus

      [Bookseller: Antikvariát Valentinská]
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