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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1570

        Regni Bohemiae Descriptio

      Anversa 1570 - Tratta dal "Thetarum Orbis Terrarum". Edizione spagnola del 1612. Incisione in rame, bellissima coloritura coeva,in ottimo stato di conservazione. Taken from " Thetarum Orbis Terrarum". Spanish edition of 1612. Etching on copperplate with original hand colour, in good conditions. M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 101 Dimensioni 510 340mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        DIVI GREGOR NAZIANZENI, COGNOMENTO THEOLOGI, OPERA OMNIA, QVAE QVIDEM EXTANT, NOVA TRANSLATIONE DONATA. Vnà cum doctissimis Nicetae Setronij commentarijs in sedecim Panegyricas orationes...

      Köln: Birckmann. 1570 Quart. 24 Bll., 872 S. u. Index. Mit Holzschnittdruckermarke auf Titelblatt und am Schluß. Schweinsleder über Holzdeckel mit reicher Rollenstempelprägung u. 1 (von 2) Metallschließen. Einband etwas fleckig, Vorderdeckel mit kl. Fehlstelle im Leder Versand D: 4,80 EUR

      [Bookseller: Antiquariat am St. Vith]
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        Natoliae quae olim Asia Minor Nova Descriptio/Aegypti Recentior Descriptio/Carthaginis Celeberrimi Synus Typus

      Anversa 1570 - Tre carte geografiche in un foglio, raffiguranti la Turchia con l'isola di Cipro, il nord dell'Egitto e le coste della Tunisia; tratta dal "Theatrum Orbis Terrarum", edizione latina del 1603. Incisione in rame, bellissima coloritura coeva, leggere bruniture dovute all'ossidazione del colore, generalmente in ottimo stato di conservazione. Map of Turkey by A. Ortelius. On right side a map of Egypt and one of Tunis. Three map on one sheet printed from one plate. Taken from the"Theatrum Orbis Terrarum", latin edition of 1603. Etching with original hand colour, light staining and offset, generally in good condition. M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 174. Dimensioni 494 322mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Paesaggio con Satiri e Ninfe

      1570 - Acquaforte e bulino, circa 1566/70. Da un soggetto di Tiziano. Esemplare nell’unico stato conosciuto con l’indirizzo di Nicola Valegio aggiunto in basso a destra. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, con sottili margini, in ottimo stato di conservazione. L’indirizzo di Valegio è abraso sulla stampa. Battista Angolo del Moro fu il patriarca di una generazioni di artisti, nativi di Verona, nati sulle orme dello stile del Parmigianino e della tecnica del Meldolla, ed influenzati dalla Scuola di Fontainebleau. Questa corrente, attiva tra il 1550 e la fine del secolo, ebbe come esponenti principali Battista e Marco del Moro, Battista Pittoni, Giovan Battista Fontana, Paolo e Orazio Farinati, Angiolo Falconetto. Battista Angolo (noto anche come Giovanni Battista d’Angeli) era il genero e pupillo di Francesco Torbido detto Il Moro, importante pittore allievo di Tiziano al quale deve il suo nome. Opera molto rara. Etching and engraving, circa 1566/70, without signature. A fine impression, printed on contemporary laid paper, with thin margins, in very good conditions. The address of Nicola Valegio is here abraded in the print. Battista Angolo del Moro was the patriarch of a generation of artists, native of Verona, born in the footsteps of the style and technique of Parmigianino Meldolla, and influenced by the School of Fontainebleau. This current, active between 1550 and the end of the century, had as its main exponents and Marco Battista del Moro Baptist Pittoni, Giovan Battista Fontana, Paul and Horace Farinati, Angiolo Falconetto. Battista Angolo (also known as Giovanni Battista d’Angeli) was the son and pupil of Francesco Torbido said Moro, an important painter pupil of Titian to which it owes its name. A very rare work. Catelli Isola, Immagini da Tiziano, 51. Dimensioni 25 410mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Mappa dell’Emisfero Orientale

      Venezia 1570 - Rarissima carta geografica raffigurante l’Europa, l’Africa e le coste orientali del Nord America. Esemplare nel terzo stato finale, con il cartiglio in basso a sinistra vuoto e le linee di rotta cancellate. Il primo stato della lastra presenta il cartiglio vuoto. L’opera è firmata nel secondo stato da Orazio Bertelli, in qualità di incisore della lastra, mentre la dedica a Francesco Scaridino include la data e la firma dell’autore ed editore Domenico Zenoi. Questo terzo stato presenta di nuovo il cartiglio bianco. La mappa, rarissima, può essere occasionalmente inclusa nelle raccolte di piccolo formato edita da Bertelli e Camocio. Meurer descrive solo due stati dell’opera, ignorando questa ulteriore ultima variante. Orazio Bertelli (attivo a Venezia nella seconda metà del sec. XVI) Orazio Bertelli, probabilmente fratello di Luca, lavorò a Venezia e, secondo Le Blanc, anche a Roma come editore calcografico e forse anche incisore. Nel 1582 stampò a Venezia opere di Agostino Carracci, Paolo Veronese e di altri autori. Molte delle incisioni attribuitegli probabilmente furono da lui solo pubblicate. Domenico Zenoi (attivo a Venezia nella seconda metà del sec. XVI) Detto anche Domenego Veneziano, fu attivo a Venezia come incisore. Nel 1567 chiese al Senato veneto il privilegio collettivo per stampare opere di soggetto religioso, ritratti e alcune mappe. Zenoi incise inoltre stampe di soggetto mitologico e storico. La sua produzione cartografica va all’incirca dal 1559 al 1574, e le sue carte sono firmate generalmente Dominicus Zenoi Venetus excidebat, più raramente Dom.co Zenoi cum privilegio e Domeneco Venetiano. Zenoi incide carte di Gastaldi e di Sofiano e lavora per Donato e Ferrando Bertelli e per Camocio. Incise anche alcune carte inserite nel Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium edito da Ferrando Bertelli nel 1568, e da Donato Bertelli nel 1574, e alcune delle Isole famose, porti, fortezze, e terre marittime sottoposte alla Ser.ma Sig.ria di Venetia, ad altri Principi Christiani, et al Sig.or Turco, novamente poste in luce, in Venezia del Camocio del 1571. Nel 1568, fu multato di 10 ducati dalla magistratura degli Esecutori contro la Bestemmia per alcuni sonetti osceni illustrati da immagini, di cui alcune copie furono trovate in vendita presso la bottega di Camocio, multato a sua volta, ma di soli 5 ducati. Bell’esemplare con piccoli margini, perfetto stato di conservazione. Rare map showing Europe, Africa and the eastern coast of North America. Exemple in the third, final, state, with the cartouche in the lower left empty and the wind lines deleted. The first state of the plate has the empty cartouche The work is signed in the second state by Orazio Bertelli, as an engraver of the plate, and the dedication to Francesco Scaridino includes the date and signature of the author and publisher Domenico Zenoi. This was the third presents again the cartouche white. The map, rare, can occasionally be included in the collections of small format published by Bertelli and Camocio. Meurer describes only two states of the work, ignoring further this latest variant. Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, p. 183, 168; Almagià, Monumenta Cartographica Vaticana II, p.116-117, nota 9. Dimensioni 195 175mm [Attributes: Signed Copy]

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Videbis Greciae limites divisos per motes flumina & mari, nominib. Hodienis ad hunc modu.

      Anversa 1570 - Acquaforte e bulino, circa 1570, priva di firma. Esemplare della prima edizione del 1578. Magnifica prova, bellissima coloritura coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Al verso testo latino e numero romano XI. La mappa deriva dalla carta di Giacomo Gastaldi, pubblicata a Venezia nel 1560 da Fabio Licinio. Gerard de Jode, era cartografo, incisore, tipografo ed editore nella città di Anversa, attivo all’incirca nello stesso periodo di Ortelius. Nel 1547 ottenne il privilegio per l’attività editoriale, tuttavia non fu mai in grado di rappresentare un’effettiva minaccia per il suo rivale in affari. Per ironia della sorte, pubblicò il famoso Mappamondo del rivale, in otto fogli, nel 1564. Il suo atlante più importante, lo Speculum Orbis Terrarum, oggi estremamente raro, non poté essere pubblicato fino al 1578, ovvero otto anni dopo il Theatrum Orbis Terraum di Ortelius, che aveva ottenuto il monopolio per l’editoria cartografica ad Anversa. Le carte del De Jode furono finemente tradotte su rame nel tipico stile fiammingo dai fratelli Joannes e Lucas van Doetecum, i migliori intagliatori di mappe del tempo. Alla morte di Gerard, il figlio Cornelis pubblicò, nel 1593, una ristampa accresciuta dell’atlante. Etching and engraving, circa 1570, without signature. Example of the first edition of 1578. Magnificent proof, magnific contemporary colour, with margins, in perfect condition. Latin text on verso and Roman numeral XI. The map is derived from the work by Giacomo Gastaldi, published in Venice in 1560 by Fabio Licinio. Gerard de Jode, was a cartographer, engraver, printer and publisher in Antwerp, active around the same period of Ortelius. In 1547 he obtained the privilege for the publishing business, but was never able to represent a real threat to his business rival. Ironically, he published a major rival of the Globe, in eight sheets, in 1564. His most important atlas, Speculum Orbis Terrarum, now extremely rare, could not be released until 1578, ie eight years after the Theatrum Orbis Terraum of Ortelius, who had obtained a monopoly for the Cartographic Publishing Antwerp. The papers of De Jode were finely translated copper in typical Flemish brothers Joannes and Lucas van Doetecum, the best engravers of maps of the time. On the death of Gerard, the son Cornelis published in 1593, a reprint of the atlas increased. The New Hollstein, The Doetecum Family part III; Zacharakis, A Catalogue of Printed Maps of Greece 1477-1800, p., 164, 1759. Dimensioni 510 390mm [Attributes: Soft Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        La vera e fidele discrittione di tutto il Contado di Zara et Sebenico molto diligentemente descritto, et con ogni diligentia intagliato da Paolo Forlani Veronese.

      Venezia 1570 - Incisione in rame, acquaforte e bulino, 1570, firmata e datata in lastra in basso al centro. Esemplare nel secondo stato di due. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "stemma con fiore" (sconosciuta al Woodward), con ampi margini, in ottimo stato di conservazione. Questa importante mappa della Croazia, raffigurante la regione di Zara e Sebenico, è ideata, incisa ed edita da Paolo Forlani. L’opera viene pubblicata a Venezia nel 1570. Woodward ritiene la tavoletta inserita nel cartiglio con il titolo, molto simile a quella usata in precedenza da Marcantonio Raimondi (1480 – 1534) per firmare le sue opere. È possibile che anche in questo caso sia un vezzo usato dall’incisore della lastra. Valeria Bella, nel catalogo della raccolta della collezione Novacco, descrive e raffigura un esemplare privo della tavoletta, il probabile primo stato della lastra. Paolo Forlani, mercante di stampe e incisioni di origine veronese, è attivo a Venezia tra il 1560 ed il 1574. Le sue incisioni, in gran parte di soggetto geografico, risultano pubblicate dai principali editori e stampatori veneziani; importante per il Forlani è la collaborazione con Giacomo Gastaldi, del quale incise ben 13 carte, e con Giovanni Francesco Camocio e la famiglia Bertelli. Attraverso le dediche riportate sulle stampe è stato possibile avere delle interessanti informazioni circa la sua attività commerciale ed appurare l’esistenza di una sua bottega per il commercio delle stesse. Tra il 1566 ed il 1568 risulta attivo a "Merzaria al segno della colonna", mentre dal 1569 "in Merzaria alla libreria della nave". Dopo il 1574 si perdono le notizie di Paolo Forlani, che probabilmente muore durante la pestilenza che afflisse Venezia tra il 1575 ed il 1576. - THE VERY RARE SECOND STATE - Etching and engraving, 1570, signed and dated in the plate in the bottom center. Example in the second state of two. Excellent work, printed on contemporary laid paper with watermark "emblem with flower" (unknown to Woodward), with wide margins, in excellent condition. This important map of Croatia, depicting the region of Zadar and Sibenik, is designed, engraved and published by Paolo Forlani. The work was published in Venice in 1570. Woodward believes the tablet inserted in the cartouche with the title, very similar to that previously used by Marcantonio Raimondi (1480 - 1534) to sign his works. It is possible that even in this case is a quirk of the sheet used by the engraver. Valeria Bella, in the catalog of the collection of the collection Novacco, describes and depicts an exemplary devoid of the tablet, the likely first state of the plate. Paolo Forlani, a merchant of prints and engravings, born in Verona, is active in Venice between 1560 and 1574. His recordings, mostly geographic subject, were published by major publishers and printers Venetians; Forlani is important for the collaboration with Giacomo Gastaldi, of whom he recorded with 13 maps, and with Giovanni Francesco Bertelli Camocio and family. Through the dedication shown on the prints was possible to have interesting information about its business and to ascertain the existence of his shop for the marketing of seeds. Between 1566 and 1568 is active in "Merzaria to the sign of the column," and in 1569 "Merzaria in the library of the ship." After 1574 you lose the news of Paolo Forlani, who probably died during the plague that afflicted Venice between 1575 and 1576. Tooley, Maps in Italian Atlases, 600; Bella, Cartographia Rara, p. 46, 38. Nordenskiold, Facs Atlases, 53; Woodward, Paolo Forlani, 92. Dimensioni 400x290. Dimensioni 410 295mm [Attributes: Signed Copy]

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Schlavoniae, Croatiae, Carniae, Istriae, Bosniae, Finitimarumqve

      Anversa 1570 - Bellissima mappa della parte settentrionale dei Balcani, tratta dall'edizione spagnola del 1608 del Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius. Bellissima coloritura coeva, in perfetto stato di conservazione. Nice full color example of Ortelius' map of the region from centered on the Drag and Sava Rivers, extending south to the Adriatic, near Zara, and east to the Danube and West to Triest, Meron, Villach and Karlsberg. From the 1608 spanish edition of his Theatrum Orbis Terrarum, the first modern atlas of the world. A nice full color example with wide margins. M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 145 Dimensioni 460 330mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Wilhelm von Grumpach. Aetat. Sve. LXX. Anno 1567\". Einblattdruck (Holzschnitt) von Peter Gottlandt, genannt Rodelstedt (1501-1572, Schüler von Cranach). Monogrammiert \"PR\".

      Ohne Ort, Druck und Jahr (Frankfurt,, um 1570). Format: 330 x 260 mm (bis an die Darstellung beschnitten).*Singer 34994Strauss 383, 5. Nagler, Monogrammisten, IV, 3238. Drugulin II, 271. Derschau 3. Lfg. C 31 (mit Abb.). - Brustbild nach halbrechts in einem mit Wappen geschmückten Bogen, rechts unten Titelkartusche neben einem Engel, dazwischen Monogramm \"PR\". - Berühmte Abbildung von Wilhelm von Grumbach, der 1567 als Reichsfriedensstörer gevierteilt wurde. Im Hintergrund die Belagerung von Gotha. - Früher wurde das Blatt aufgrund des Monogramms einem Paul Reffler zugeschrieben, nachneueren Erkenntnissen wird es Peter Gottland (eigentlich Peter Rodelstedt aus Gothland, auch \"Meister Peter\" genannt) zugeschrieben. Insbesondere der Kunstkritiker Joh. Ch. Schuchardt erschloß Mitte 19. Jahrh. einiges aus alten Urkunden. Über die Herkunft von Rodelstedt ist nichts bekannt, Schuchardt konnte aber ermitteln, dass Peter Rodelstedt ein Schüler von Lucas Cranach d. Ä. und eine Zeit lang in dessen Werkstatt tätig war. 1553 wurde er Hofmaler bei Johann Friedrich I. Von ihm sind eine Reihe von Drucken mit Porträts sächsischer Herzöge und reformatorischer Darstellungen erhalten. Darüber hinaus werden ihm einige wenige Gemälde zugewiesen, die stilistisch der Cranach-Schule nahestehen. die ADB meint abschließend: \"Ob er die vier ihm zugeschriebenen Holzschnitte mit Bildnissen sächsischer Herzoge selbst in Holz geschnitten oder nur die Zeichnung dazu geliefert habe, bleibt unentschieden\". - Sehr seltenes blatt, früher kräftiger Abzug in sehr guter Erhaltung. Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Braun]
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        Sancta Maura Scopulum anticham.e detta

      Venezia 1570 - Mappa dell'isola di Leucade/Lefkada, anticamente detta Santa Maura. Nel 1479 s'inizia la dominazione turca che si protrae sino al 1686, quando è ripresa dai Veneziani. Quest’opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. THE RARE FIRST STATE of the map of Lefkada by Camocio. In parallel to the IATO assembled in Rome and Venice, the Venetians continued to issue collections in the form of Isolario, expanded to contain plans and bird’s-eye-views of towns and fortresses. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. This developments suggested by a few surviving copies of a booklet first circulated with a varying number of contents, without title page or date of issue, and later with un undated title page and then with the contents more uniformly arranged and, finally supplied with an engraved consecutive numbering. The booklet usually passes under the name "Isole Famose, porti , fortezze e terre maritime sottoposte alla Ser. Sig. di Venetia" (1571) and bear the Camocio’s name as a publisher. Zacharakis, A Catalogue of Printed Maps of Greece, 780. Dimensioni 225 176mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Ducatus mediolanensis, Finitimarumque Regionum Descriptio, Auctore Ioanne Georgio Septala Mediolanense

      Anversa 1570 - Carta deografica del territorio dell'antico Ducato di Milano e delle regioni circostanti, tratta dal " Theatrum Orbis Terrarum", edizione del 1612, testo spagnolo. Il modello cartografico è la mappa di Giovanni Septala, edita ad Anversa da Cock. Esemplare con meravigliosa coloritura coeva. Beautiful coloured map of northern Italy by A. Ortelius. Showing the area around Milan with Lago di Como, Genoa, Parma, Cremona and Bergamo. With a nice Renaissance cartouche, a sailing ship , a coat of arms and a sea monster. From the Theatrum Orbis Terrarum, Spanish edition of 1612. The cartographic source was the map by Giovanni Septala, published by Hieronymus Cock in Antwerp. M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 125; Koeman Ort 33 Dimensioni 485 375mm

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        Rhodi Insula nobilissima nel Mare

      Venezia 1570 - Bulino, 1570 circa, datato in lastra in basso a destra. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, con inusuali ampi margini, in perfette condizioni. In basso a sinistra in una targa RHODI INSULA nobilissima nel mare carpatio da antichi OPHIUSA ASTERIA AETRAEA detta Poi RHODI da RHODIA fanciula amada da APOLO. Fu in questa ISULA fato uno COLOSSO di tanta admirabile grandecia che fu detto da gli Homini essera uno miracolo del Mondo questo fu ragione che gli Habitatori furono detti COLOCENSSI. Jn venetia, 1570. In alto: a sinistra in una targa con i bordi ornati LI SAVII DI RHODI. Seguono su due colonne una lista di eminenti personaggi di Rodi, nella targa di destra GLI ARTEFICI DI RHODI ILLUSTRI SULTORZ Agesandro, Polidoro, Atenodoro PITORI Parasio. Orientazione con una rosa a otto venti, con indicati i quattro principali e quattro mezzi venti, il nord in alto. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Carta anonima, che stilisticamente sembra attribuibile alla mano di Natale Bonifacio. Molto dettagliata ed evidente la raffigurazione del porto fortificato di Rodi, che però curiosamente è posto in posizione palesemente sbagliata, sul territorio: andrebbe infatti posizionato sulla punta settentrionale dell’isola e non lungo la sua costa orientale. Insolita la rappresentazione del mare, più dinamica rispetto alle modalità in uso all’epoca, che sembra voler riprodurre il movimento delle onde. La data di stampa deve essere sicuramente antecedente al 1570. È evidente, infatti, che nel cartiglio il titolo è inciso su un precedente testo, abraso, la cui traccia sottostante risulta ancora evidente. Questo lascia supporre che esista uno stato antecedente di questa mappa, che però non è citato in nessuna delle bibliografie consultate, né è stato individuato tra gli esemplari conosciuti di cui è stato possibile prendere visione. Magnifico esemplare di questa bellissima mappa. Bibliografia: Meurer (2002): n. 75; Ruge (1904-16): IV, n. 88.17; Sotheby’s (2000): n. 321; Mostra Bergamo (2016): n. 35; Tooley (1939): n. 466; Zacharakis (1992): n. 2274; Zacharakis (2009): n. 3487. Esemplari noti: Budapest, National Széchényi Library; Chicago, Newberry Library; Londra, British Library; Milano, Raccolta Bertarelli; Monaco di Baviera, Bayerische StaatsBibliothek; Parigi, Bibliothèque Nationale; Torino, Archivio di Stato; Wolfegg, Bibliothek Schloss. Engraving, about 1570, dated on plate at the bottom right. Magnificent impression, printed with tone, on contemporary laid paper without watermark, with unusual large margins, in perfect conditions. This rare work is attributed to Bonifacio for stilistic reason. The date of printing surely must be prior to 1570. It is obvious that in the cartouche is engraved on a previous text, abraded, whose trace is still evident. This suggests that there is an antecedent state of the map, which is not mentioned in any of the existing bibliographies. Magnificent specimen of this beautiful map. Meurer, The Strabo Illustrated Atlas, p. 89, 75; Tooley, Italia Atlases, 466; Zacharakis/Scutari 2274/3487. Dimensioni 245x315. Dimensioni 245 315mm

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        Candia

      Venezia 1570 - Carta geografica dell’isola di Creta firmata e datata in lastra dal Nelli. La carta è orientata con l’Est in alto ed è basato sul rarissimo rilievo di Matteo Pagano, pubblicato a Venezia nel 1538. Raffigurata con la flotta veneziana a difesa dell’isola contro gli assalti dei turchi, questa rarissima carta è alle volte inserita nella rara raccolta di Simone Pinargenti Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l’arcipelago fino a Costantinopoli (1573). Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "sirena in uno scudo con stella" (Beans 36, Heawood 21 dated 1562-66). Bibliografia: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 1756; Tooley’s, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Dimensioni 135x190. This very-rare loose-sheet map of Crete carries at the lower right hand corner the name of the Venetian engraver Nicolò Nelli, and the date of the publication, 1570. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. The island is shown surrounded by an armada of Venetian war ships. The map is oriented with east at the top and its shape is based on the Matteo Pagano map of the island (1538). Sometimes the map appear in the rare collection by Simone Pinargenti "Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l’arcipelago fino a Costantinopoli" (1573). Nicolò Nelli (1530 ca – 1573) was venetian engraver of maps, portraits, religious subject and prints. He also traded in prints and published the works of Giovanni Battista Fontana and Giorgio Ghisi and had a business relationship with Bertelli en Zaltieri. Very rare. Watermark: "siren in a shield with star" ( Beans 36, Heawood 21 dated 1562-66). Literature: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 1756; Tooley’s, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Size 135x190. Zacharakis C. G. "A Catalogue of Printed Maps of Greece 1477 - 1800 (2009), n. 2469 Dimensioni

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        Napoli

      Venezia 1570 - Rara veduta prospettica, a volo d'uccello, della città di Napoli. La pianta del Bertelli deriva da un modello disegnato da Etienne Duperac edita a Roma nel 1566. Priva di data, la pianta del Bertelli risale al 1570-1575 circa. Rappresenta il primo segnale di favore che incontrerà il modello di Duperac nell'ambito del mercato delle stampe, ed è molto simile alla più comune deriavazione pubbicata ad Anversa nel Theatrum Civitatum di Braun e Hogenberg. Nel cartiglio: "Ill(ustrissim)o Sig.(no)re Vincenzo Pincelli |volendo io mandare a nuova stampa la nobil| et gentil Citta' di Napoli con li suoi | Moli, Porti, Chiese, Seggi, Palazzi, Piaz |ze, Strade, Fonti et altre cose notabili di | quella patria, ho voluto che la sia in luce | fatto il nome di Vostra Illu(strissi)ma Sig(no)ria Qual | havendola fatta imprimere un Serv (ito)re di quella Conoscer possa quanto desidera | di servarla Magnificarla et exaltarla | alla quale Reverentemente gli bacia le Mani. | D.B." Sotto la pianta, legenda numerica di 74 voci,distribuita su 13 colonne. Magnifico esemplare, con margini, tracce di pieghe orrizontali e verticali, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Almagià (1927): n. 95; Christie’s Pa (2006): n. 248; Destombes (1970): n. 80; Dzikowski (1940): n. 99; Ganado (1982): n. 86; Kraus (1972): n. 100; Meurer (2002): n. 185; National Maritime Museum (1971): n. 150; Ruge (1904-16): IV, n. 87.72; Sotheby’s (1998): n. 190; Tavernari (2014): n. 96; Pane-Valerio (1988): pp. 60-61, n. 13; Tooley (1939): n. 410; Valerio (1998): n. 13. Censimento: Firenze, Marucelliana; Greenwich, National Maritime Museum; Londra, British Library; Modena, Biblioteca Estense; Monaco di Baviera, Bayerische StaatsBibliothek; Parigi, Bibliothèque Nationale; Roma, Casanatense; Vilnius, University Library; Wolfegg, Bibliothek Schloss; A work of great rarity and of particular interest in the context of the sixteenth century Italian engraving, the map published by Donato Bertelli modeled, with great precision, the Duperac map's published in Rome in 1566. Of which can be defined as a replica of Venice, and dated between 1570 and the 1575. It represents the first sign of favor that will meet the Duperac within the print market, and is very similar to the more common derivation of Theatrum Civitatum by Braun and Hogenberg, printed in Antwerp. Lower left corner in a cartouche: "Ill(ustrissim)o Sig.(no)re Vincenzo Pincelli |volendo io mandare a nuova stampa la nobil| et gentil Citta' di Napoli con li suoi | Moli, Porti, Chiese, Seggi, Palazzi, Piaz |ze, Strade, Fonti et altre cose notabili di | quella patria, ho voluto che la sia in luce | fatto il nome di Vostra Illu(strissi)ma Sig(no)ria Qual | havendola fatta imprimere un Serv (ito)re di quella Conoscer possa quanto desidera | di servarla Magnificarla et exaltarla | alla quale Reverentemente gli bacia le Mani. | D.B." Under the plan a legend, 13 columns, with reference numbers, 1-74. Magnificent example, with margins, small folds, in good condition. Bibliografia: Almagià (1927): n. 95; Christie’s Pa (2006): n. 248; Destombes (1970): n. 80; Dzikowski (1940): n. 99; Ganado (1982): n. 86; Kraus (1972): n. 100; Meurer (2002): n. 185; National Maritime Museum (1971): n. 150; Ruge (1904-16): IV, n. 87.72; Sotheby’s (1998): n. 190; Tavernari (2014): n. 96; Pane-Valerio (1988): pp. 60-61, n. 13; Tooley (1939): n. 410; Valerio (1998): n. 13. Censimento: Firenze, Marucelliana; Greenwich, National Maritime Museum; Londra, British Library; Modena, Biblioteca Estense; Monaco di Baviera, Bayerische StaatsBibliothek; Parigi, Bibliothèque Nationale; Roma, Casanatense; Vilnius, University Library; Wolfegg, Bibliothek Schloss; Dimensioni 525 385mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Pomeraniae, Wandalicae Regionis, Typ. & Livoniae Nova Descriptio & Ducatus Oswieczensis, et Zatoriensis, Descriptio.

      Anversa 1570 - Tre carte geografiche in un foglio, raffiguranti la Pomerania, la Lettonia e la Polonia meridionale. Mappa tratta dall'edizione italiana del 1608 del "Theatrum Orbis Terrerum" di Ortelius. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. These maps of Pomerania, Livonia, and southern Poland are based on the cartography of Peter Artopaus; Marcus Ambrosius and Caspar Henneberger; and Stanislaw Porebski respectively. From Ortelius' "Theatrum Orbis Therrarum", italian edition of 1608. On the back of the maps are descriptions of the regions. Copperplate, fine later hand colour, very good conditions. Van Broecke, Ortelius 158. Dimensioni 505 385mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        San Filippo

      1570 - CERCHIA DEL MELDOLLA - Acquaforte, priva di data e firma, circa 1560 - 70. Da un soggetto del Parmigianino. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata alla linea marginale, lievissima gora d’acqua, per il resto in ottimo stato di conservazione. L’opera, incisa nello stile dello Schiavone, fa parte della serie di 13 incisioni raffiguranti Cristo e gli Apostoli (Bartsch 36-50; Richardsn 38-49) relative ad un popolare modello sviluppato dal Parmigianino e già tradotto a stampa dal Maestro FP. Nelle figure dei santi interpretate dal Meldolla tuttavia è chiara l’influenza esercitata dai lavori a chiaroscuro di Domenico Beccafumi. Questo lavoro, non terminato, non raggiunge l’incredibile livello pittorico dell’analoga opera dello Schiavone. Andrea Meldolla deve il suo soprannome alla terra d’origine, la Slovenia. Non si hanno notizie sulla sua formazione, ma la produzione grafica e pittorica rimanda all'arte del Parmigianino. Autore di opere di soggetto profano, soprattutto mitologico, Meldolla occupa un posto importante nella storia dell'incisione, soprattutto per il suo magistrale uso della puntasecca. Rarissima. CIRCLE of MELDOLLA - Etching, signed and undated, circa 1560-70. After a subject of Parmigianino. A magnificent impression, printed on contemporary laid paper without watermark, trimmed to the marginal line, slight waterstain, otherwise in excellent condition. The work, engraved in the style of Schiavone, is part of the series of 13 engravings depicting Christ and the Apostles (Bartsch 36-50; Richardsn 38-49) about a popular model developed by Parmigianino already translated and printed by Master PF. In the figures of saints interpreted by Meldolla it is clear the influence of the works of Domenico Beccafumi chiaroscuro. This work is not finished, it reaches the incredible pictorial level of the similar work by Schiavone. Andrea Meldolla owes its nickname to the homeland, Slovenia. We have no information on his training, but the production drawing and painting refers to the art of Parmigianino. Author of works of profane subjects, especially mythological Meldolla occupies an important place in the history of engraving, especially for his masterful use of drypoint. Rare. Bartsch 43; Richardson 43. Dimensioni 124 221mm [Attributes: Signed Copy]

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        COSTANTINOPOLI

      Roma 1570 - Pianta prospettica della città. Incisa da Giacomo Franco per l'editore Claudio Duchetti. Esemplare nel secondo stato, con l'indirizzo dell'editore Giovanni Orlandi. Si tratta di una derivazione della pianta di Giovanni Andrea Vavassore, una grande veduta silografica in più fogli edita a Venezia nella prima metà del XVI secolo e conosciuta oggi solo attraverso l'esemplare conservato nel Germanisches Museum di Norimberga. (Bagrow, 1939, n. 16). Descrizione tratta da Bifolco-Ronca, "Cartografia e topografia italiana del XVI secolo. Catalogo ragionato delle opere a stampa" (pubblicazione prevista per febbraio 2018). Titolo & iscrizioni In alto lungo il bordo COSTANTINOPOLI. Nel bordo inferiore fuori dal rilievo cartografico su sei colonne 58 rimandi, segnati con un numero di luoghi e cose riportati nella carta, a seguito Per Claudio ducheto 1570. Nell’angolo in basso a destra il monogramma dell’incisore Giacomo Franco, composto dalle lettere IAF. Orientazione con una rosa di sedici venti, il nord-ovest in alto. Carta priva di scala grafica. Acquaforte e bulino mm 300x443. Stati & edizioni: 1°: come descritto, Claudio ducheto 1570. 2°: aggiunto l’indirizzo Ioannes Orlandi formis romae 1602. Bibliografia: a) Alberti (2010): n. 105; Borroni Salvadori (1980): n. 242; Destombes (1970): nn. 136-136a; Ganado (1994): VI, n. 49 & p. 215, n. 81; Phillips (1914): n. 87; Shirley (2004): II, n. 15. b) Tooley (1939): nn. 156-157. Censimento: 1°: Birmingham, Public Library; Firenze, Biblioteca Nazionale; Londra, British Library; Londra, Royal Geographical Society; Malta, National Library; Milano, Raccolta Bertarelli; Parigi, Bibliothèque Nationale (2); Roma, Biblioteca Nazionale; Washington, Library of Congress. 2°: Copenaghen, Universitetsbibliotekets; Fano, Federiciana; Malta, National Library; Parigi, Bibliothèque Nationale. Bellissimo esemplare con coloritura coeva. Birds-eye view of Istanbul, engraved by Giacomo Franco and published by Claudio Duchetti. Is based on the large woodcut by Giovanni Andrea Vavassore, published in Venice in the first half of the XVI century, now known at the Germanisches Museum of Nurenberg. (Bagrow, 1939, n. 16). Example of the second state (of two) with the addrss of Giovanni Orlandi and the date 1602. Copperplate, fine original colour, very good condition. Rare. Literature: Alberti (2010): n. 105; Borroni Salvadori (1980): n. 242; Destombes (1970): nn. 136-136a; Ganado (1994): VI, n. 49 & p. 215, n. 81; Phillips (1914): n. 87; Shirley (2004): II, n. 15; Tooley (1939): nn. 156-157. Known examples: 1st state: Birmingham, Public Library; Firenze, Biblioteca Nazionale; Londra, British Library; Londra, Royal Geographical Society; Malta, National Library; Milano, Raccolta Bertarelli; Parigi, Bibliothèque Nationale (2); Roma, Biblioteca Nazionale; Washington, Library of Congress. 2nd state: Copenaghen, Universitetsbibliotekets; Fano, Federiciana; Malta, National Library; Parigi, Bibliothèque Nationale. Dimensioni 443 300mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Insularum Aliquot Maris Mediterranei Descriptio

      Anversa 1570 - Carta geografica raffigurante Sicilia, Sardegna, Malta, Elba, Corfù e Djerba. Tratta dall'edizione latina del "Theatrum Orbis Terraum" di Ortelius, 1595. Incisione in rame, bellissima coloritura antica, in ottimo stato di conservazione. I disegni delle isole, inseriti in una cornice molto semplice, con i nomi latini dei punti cardinali sui lati, desunti da altri autori o elaborati ex novo dallo stesso Ortelio, hanno misure, scale e semiologia assai diverse tra loro. Nella carta della Sicilia, "descripta a iacobo castaldo pedemontano cosmographo", il Monte Pellegrino è indicato da un tronco di cono e i vulcani con fiammelle; i fiumi con un tratto forte; le coste sono ricche di piccole insenature; il mare, solcato da un veliero, è a puntini. L'isola di Corfù è abbastanza precisa, con la città di Kerkyra in grande evidenza, in cui si notano il porto e l'istmo che collega l'antico forte all'isola. Nel disegno di Zerbi i monti sono segnati con mucchi di talpa e guglie, i banchi di sabbia con puntini, il canale con una doppia linea; il mare con file di triangoli. Anche nell'isola d'Elba i monti sono a mucchi di talpa, il mare è disegnato con strisce bianche e nere a zig zag. Porto Ferraio, enorme rispetto all'isola, è dotato di mura, porte, torri e castello. Nella piccola immagine di Malta i fiumi sono ottenuti con una doppia linea e il mare con linee ondulate. È presente anche un veliero che sta affondando. Detailed maps of the islands of Sicily, Malta, Sardinia, Corfu, Elba and Zerbia, from the 1587 French edition of Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum, the first modern Atlas of the World. Includes a number of sailing ships, including a sinking vessel off Malta's coast, which is a reference to St. Paul's ship. Based upon maps by Lafreri and Jean Quintin. A gorgeous full color example, with wide margins. La Collezione Spagnolo-Patermo, p. 158, 37; Imago Siciliae p. 79. Dimensioni 480 364mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Vlaanderen - Arbraham Ortelius, 1570-1575.

      ?Flandria?, kopergravure uitgegeven door Abraham Ortelius 1570-1575 te Antwerpen. In de tijd met de hand gekleurd. Afm. 38,7 x 50,3 cm.Dit was de eerste van drie platen van Vlaanderen vervaardigd door Ortelius voor zijn monumentale Theatrum Orbis Terrarum, de eerste ?moderne? wereldatlas. Deze rijk versierde kaart is vervaardigd naar een kaart uit 1540 van Gerard Mercator. In de Noordzee zien we schepen in een vuurgevecht en ook een zeemonster verbeeldt het immer loerende gevaar. Een allegorische vrouwenfiguur toont in haar ene hand graan, in de andere het wapen van Vlaanderen.In Ortelius? tijd bestaan er nog geen atlassen zoals wij die kennen. Wel losse kaarten voor zeelui en samengestelde atlassen die op bestelling worden gemaakt. Meestal bestaan die uit kaarten van verschillend formaat en ook de schaal varieert.Ortelius krijgt waarschijnlijk van cartograaf Gerard Mercator de suggestie om de geografische kennis en kaarten van de hele wereld uit allerlei bronnen te verzamelen en te verspreiden onder een brede groep mensen. Zo ontstaat het idee van een ?moderne? atlas: een verzameling kaarten gebundeld in een boek, van gelijk formaat en op dezelfde schaal, die speciaal voor de uitgave (opnieuw) in koper gegraveerd worden. Het boek wordt door de uitgever in meerdere exemplaren op de markt gebracht, ook dat is nieuw.De productie van de atlas is een flinke onderneming. Ortelius zoekt voor de eerste druk het beste materiaal bij elkaar dat hij kent. Hij tekent alle 53 kaarten zelf over op standaardformaat en zet er beschrijvingen bij van landen en plaatsen. Ten slotte zet hij er een bronvermelding bij naar de originele kaart, wat in de zestiende eeuw nogal ongebruikelijk is. Iedere kaartenmaker gebruikt wel koperplaten van voorgangers, maar zet daar zelden de bron bij.Als de kaarten zijn getekend, laat Ortelius ze in een koperen plaat graveren door Frans Hogenberg en zijn assistenten Ambrosius en Ferdinand Aertsen. Gillis Coppens van Diets doet het drukwerk. De atlas krijgt de naam Theatrum orbis terrarum ofwel Theater van de wereld. De eerste editie verschijnt in 1570 in het Latijn.In 1571 verschijnt de eerste Nederlandse editie. Opvallend is dat de teksten niet rechtstreeks uit het Latijn zijn vertaald, maar speciaal zijn gemaakt voor een algemeen, niet wetenschappelijk publiek. Zo schrijft Ortelius dat Den Haag het beste dorp van Europa is, en dat de inwoners geen muren willen, omdat ze liever in het beste dorp wonen dan in een stad als zoveel andere steden.De atlas van Ortelius is meteen een groot succes. Hoewel zo?n atlas voor een koper een hele investering is, zeker met ingekleurde kaarten, zijn er genoeg rijke burgers die hun kennis van de wereld willen vergroten. De eerste editie is dan ook snel uitverkocht. Ortelius besluit om nieuwe edities te maken, met meer kaarten. Ook verschijnen vertalingen in het Duits, Frans, Spaans en later in het Engels en het Italiaans. Die latere edities worden vanaf 1579 gemaakt door de beroemde Antwerpse drukker Christoffel Plantijn.Prijs: ?1.450,- (incl. lijst).

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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        Asiae Nova Descriptio

      Plantin, [A map originally from a copy of 'Theatrum Orbis Terrarum' (Antwerp 1570 - 1570), according to an old Folio Fine Art, London, label on the verso]. This was the first modern geographical atlas, 'produced in thirty-one editions between 1570 and 1612' (David Parry: The Cartography of the East Indian Islands, 2005). Archivally mounted ready for framing; visible image size 370 x 490 mm; extensive hand-colouring; in fine condition. 'Terra Incognita Australis Pars' makes an appearance in the bottom right corner. Please use the 'Ask Bookseller a Question' link below to confirm availability and postage charges.

      [Bookseller: Michael Treloar Booksellers ANZAAB/ILAB]
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        America map - Ortelius.

      Americae Sive Novi Orbis, Nova DescriptioAccording to Burden: "One of the most famous and esily recognised maps of America, and one that is both functional as well as decorative".An important map because of it's influence on the European perceptions of America. When the map was first published by Abraham Ortelius at Antwerp in 1570, it was the best map of the Americas available. It was in fact the first of it's kind to achieve wide circulation through an atlas. Lower California is correctly shown as a peninsula and America is separated from Asia in the northwest. A strategically placed cartouche hides the complete lack of the southern waters of the Pacific.Second state of first plate with Latin text on verso. Coloured by a later hand. Size: 36,6 x 50,7 cm. Lierature: Van den Broecke nr. 9; Burden nr. 39. Price: ?4.800,- (excl. VAT/BTW).

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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        EPITHETA M. P. CICERONIA COLLECTA A. P. IONANNE. NUNNESIO VALENTINO CUM PRIVILEGIO

      Aldus Iunio [Aldus. Manutius. Paulli, F. Aldi N.], Venitiis [Venice] 1570 - Octavo. Full contemporary limp vellum binding with manuscript title on the spine and the bottom edge of the textblock; some soiling to the covers; ties are missing; textblock sound and interior is relatively clean; a very readable copy; with Aldine imprint on title page; book is collated against the printer's register noting that the last signature signed as "qui est duernio" in the register has only 3 leaves (1 signed rr and 2 unsigned), the last leaf contains the printer's register on recto and blank on the verso; perhaps lacking a leaf; the bookplate of Harvard College Library on pastedown [happily stamped Duplicate, as is the verso of the title page, so we can assume it was honorably deaccessioned]; digital photgraphs are available upon request. Very Good binding.

      [Bookseller: BLACK SWAN BOOKS, INC., ABAA, ILAB]
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        La prima terza parte dell historie tradotta da M Lodovico Dolce Venice appresso Gabriel Giolito di Ferrarii

      

      [Bookseller: Maggs Bros. Ltd.]
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        DIVI GREGOR NAZIANZENI, COGNOMENTO THEOLOGI, OPERA OMNIA, QVAE QVIDEM EXTANT, NOVA TRANSLATIONE DONATA. Vnà cum doctissimis Nicetae Setronij commentarijs in sedecim Panegyricas orationes.

      Birckmann, Köln 1570 - 24 Bll., 872 S. u. Index. Schweinsleder über Holzdeckel mit reicher Rollenstempelprägung u. 1 (von 2) Metallschließen. Mit Holzschnittdruckermarke auf Titelblatt und am Schluß. Einband etwas fleckig, Vorderdeckel mit kl. Fehlstelle im Leder 2100 Gramm. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat am St. Vith]
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        America map - Ortelius.

      Americae Sive Novi Orbis, Nova DescriptioAccording to Burden: "One of the most famous and esily recognised maps of America, and one that is both functional as well as decorative".An important map because of it's influence on the European perceptions of America. When the map was first published by Abraham Ortelius at Antwerp in 1570, it was the best map of the Americas available. It was in fact the first of it's kind to achieve wide circulation through an atlas. Lower California is correctly shown as a peninsula and America is separated from Asia in the northwest. A strategically placed cartouche hides the complete lack of the southern waters of the Pacific.Second state of first plate with Latin text on verso. Coloured by a later hand. Size: 36,6 x 50,7 cm. Lierature: Van den Broecke nr. 9; Burden nr. 39. Price: ?4.800,- (excl. VAT/BTW).

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        Vlaanderen - Arbraham Ortelius, 1570-1575.

      ?Flandria?, kopergravure uitgegeven door Abraham Ortelius 1570-1575 te Antwerpen. In de tijd met de hand gekleurd. Afm. 38,7 x 50,3 cm.Dit was de eerste van drie platen van Vlaanderen vervaardigd door Ortelius voor zijn monumentale Theatrum Orbis Terrarum, de eerste ?moderne? wereldatlas. Deze rijk versierde kaart is vervaardigd naar een kaart uit 1540 van Gerard Mercator. In de Noordzee zien we schepen in een vuurgevecht en ook een zeemonster verbeeldt het immer loerende gevaar. Een allegorische vrouwenfiguur toont in haar ene hand graan, in de andere het wapen van Vlaanderen.In Ortelius? tijd bestaan er nog geen atlassen zoals wij die kennen. Wel losse kaarten voor zeelui en samengestelde atlassen die op bestelling worden gemaakt. Meestal bestaan die uit kaarten van verschillend formaat en ook de schaal varieert.Ortelius krijgt waarschijnlijk van cartograaf Gerard Mercator de suggestie om de geografische kennis en kaarten van de hele wereld uit allerlei bronnen te verzamelen en te verspreiden onder een brede groep mensen. Zo ontstaat het idee van een ?moderne? atlas: een verzameling kaarten gebundeld in een boek, van gelijk formaat en op dezelfde schaal, die speciaal voor de uitgave (opnieuw) in koper gegraveerd worden. Het boek wordt door de uitgever in meerdere exemplaren op de markt gebracht, ook dat is nieuw.De productie van de atlas is een flinke onderneming. Ortelius zoekt voor de eerste druk het beste materiaal bij elkaar dat hij kent. Hij tekent alle 53 kaarten zelf over op standaardformaat en zet er beschrijvingen bij van landen en plaatsen. Ten slotte zet hij er een bronvermelding bij naar de originele kaart, wat in de zestiende eeuw nogal ongebruikelijk is. Iedere kaartenmaker gebruikt wel koperplaten van voorgangers, maar zet daar zelden de bron bij.Als de kaarten zijn getekend, laat Ortelius ze in een koperen plaat graveren door Frans Hogenberg en zijn assistenten Ambrosius en Ferdinand Aertsen. Gillis Coppens van Diets doet het drukwerk. De atlas krijgt de naam Theatrum orbis terrarum ofwel Theater van de wereld. De eerste editie verschijnt in 1570 in het Latijn.In 1571 verschijnt de eerste Nederlandse editie. Opvallend is dat de teksten niet rechtstreeks uit het Latijn zijn vertaald, maar speciaal zijn gemaakt voor een algemeen, niet wetenschappelijk publiek. Zo schrijft Ortelius dat Den Haag het beste dorp van Europa is, en dat de inwoners geen muren willen, omdat ze liever in het beste dorp wonen dan in een stad als zoveel andere steden.De atlas van Ortelius is meteen een groot succes. Hoewel zo?n atlas voor een koper een hele investering is, zeker met ingekleurde kaarten, zijn er genoeg rijke burgers die hun kennis van de wereld willen vergroten. De eerste editie is dan ook snel uitverkocht. Ortelius besluit om nieuwe edities te maken, met meer kaarten. Ook verschijnen vertalingen in het Duits, Frans, Spaans en later in het Engels en het Italiaans. Die latere edities worden vanaf 1579 gemaakt door de beroemde Antwerpse drukker Christoffel Plantijn.Prijs: ?1.450,- (incl. lijst).

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        Le historie di Europa.

      Venice, Bolognino Zaltieri, 1570. - 4to. (8), 176 pp. With woodcut printer's device on title page and several woodcut headpieces and initials. 18th century full vellum with giltstamped red spine label. In spite of the subtitle ("nuovamente mandate in luce"), this is the first edition of Ulloa's history of the Ottoman wars in Hungary, including an account of the 1566 Siege of Szigetvár. Though the battle resulted in an Ottoman victory, it halted the Ottoman advance on Vienna that year, and Vienna was not threatened again until 1683. "The Castilian-born Alfonso Ulloa was entrusted with various diplomatic missions by Emperor Maximilian as well as by King Philip II and thus had a first-hand knowledge of the events of the years 1566-1569. If one ignores the frequently panegyrical tone of the account, the book may still be used as a valuable historical source" (Göllner). Apponyi, on the other hand, cautions that "this is nothing but a reprint of Pietro Bizarri's 'Historia', published the previous year [. The book nothing to do with Ulloa's account of the events at Sziget published in his own 'Comentarios' in 1569: apparently, he found it easier to rip off Bizarri than himself .] Ulloa has the nerve to present this shameless piece of plagiarism to his patron with the most unctuous and swaggering phrases [.] Cautiously, Ulloa shied away only from copying certain personal accounts of Bizarri's, or rather from presenting these experiences of Bizarri's as his own; everything else is reproduced verbatim". - Title page shows some brownstaining, otherwise a clean copy in a pretty contemporary binding. Formerly in the collection of the Marquess of Bute with the family's engraved armorial bookplate (from the library of Luton House, Bedfordshire; pre-1845) on the pastedown. Edit 16, CNCE 38245. Adams U 40. BM-STC Italian 704. Apponyi I, 437. Göllner I, 1271.

      [Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Elements of Geometrie

      1570. First Edition . EUCLID. The Elements of Geometrie of the most auncient Philosopher Euclide of Megara. Faithfully (now first) translated into the Englishe toung, by H. BillingsleyÂ… With a very fruitfull Preface made by M. I. Dee, specifying the chief Mathematicall Sciences. London: John Daye, (1570). Folio (9 by 13 inches), early 20th-century full blind-tooled brown calf, raised bands, marbled endpapers, all edges gilt. $39,000.Rare first edition in English, with John DeeÂ’s important preface, allegorical woodcut title page by John Blagrave and DeeÂ’s rare folding Groundplat. This copy with 38 of the original folding overslips (small hinged paper slips tipped onto in-text woodcut diagrams, of an original total of 60) on 29 (of 37) figures in Book XI, by their fragile nature often missing.This first edition in English ""is a remarkable production, a stout folio in the well-known manner of John Day whose portrait trademark fills the last page. Apart from the introductory matter, there are 930 pages of text with diagrams well executed. The title page is elaborately emblematic"" (Thomas-Stanford). ""No work can compare to Euclid's Elements in scientific importance, and its first appearance in English was an event of great significance"" (Rosenbach 19: 225). ""Euclid's Elements of Geometry is the oldest mathematical textbook in the world still in common use today. Its author was a Greek mathematician living about 300 B.C. who founded a mathematical school in Alexandria in the reign of Ptolemy I. The Elements is a compilation of all earlier Greek mathematical knowledge since Pythagoras, organized into a consistent system so that each theorem follows logically from its predecessor; and in this simplicity lies the secret of its success. Of the 13 books into which it is divided, numbers 1 to 4 are on plane geometry; 5 and 6 on the theory of proportion due to Eudoxus and its application; 7 to 9 on the properties of numbers; 10 on irrational quantities; 11 to 13 on solid geometry culminating in the proof that there are only five regular solids; books 14 and 15 were added later but are not by EuclidÂ… The Elements remained the common school textbook of geometry for hundreds of years and about one thousand editions and translations have been published"" (PMM 25). The importance of Sir Henry Billingsley's translation of Euclid was overshadowed by John Dee's Mathematicall Preface. ""Even a cursory reading of this introductory piece will reveal that any simple definition of mathematics would be insufficient to encompass Dee's approach to his subject. As the man was attracted to a mathematical spectrum that ranged from the study of navigation and mechanics to mysticism, so too his Preface reflected the study of this subject on all levels"" (Debus). ""Truly a monumental work. The print and appearance of the book are worthy of its contents"" (Heath). The printing by John Day of this large folio was a monumental task, and Day's woodcut portrait is included both on the colophon and possibly as the bearded figure of Mercury at the foot of the title page. The overslips constitute 60 discrete slips of paper on 37 figures. They were originally printed as six bifolia bound in at the end of the book; in this copy they have been cut and tipped in where appropriate, though many are now laid in loose, and five of the slips on two figures have been supplied in a neat pen-and-ink facsimile. Elaborate woodcut initials and tailpieces. First published in Latin in 1482 in Venice by Erhard Ratdolt. STC 10560. Thomas-Stanford 41. Horblit 342. Lowndes, 756. See PMM 25. Title page mounted, with portions of the border affected; final leaf remargined along all four edges; folding groundplat mounted on linen; first leaf of text with neat restoration along hinge, occasional light dampstaining. Minor marginal soiling to first several leaves and a few interior leaves. A very good, handsomely bound copy of this rare and highly important scientific landmark.

      [Bookseller: Bauman Rare Books]
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        (Corfu)

      1570. Rarissima carta dell'isola, datata il lastra 1570. Rappresentata circondata dalla flotta di navi della Repubblica di Venezia la carta è orientata con il Sud in alto. Probabilmente la fonte cartografica della mappa del Nelli fu la carta pubblicata sempre a Venezia nel 1564 da Ferrando Bertelli. Alle volte è possibile trovare questa carta mappa inserita nella rara raccolta di Simone Pinargenti Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l'arcipelago fino a Costantinopoli (1573). Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, in perfette condizioni. Bibliografia: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 1756; Tooley's, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Dimensioni 135x195. This very-rare loose-sheet map of Corfu carries at the lower right hand corner the date of the publication, 1570. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. The island is shown surrounded by an armada of Venetian war ships. The map is oriented with south at the top and its shape is based on the Ferrando Bertelli map of Kerkyra (1564). Sometimes the map appear in the rare collection by Simone Pinargenti "Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l'arcipelago fino a Costantinopoli" (1573). Nicolò Nelli (1530 ca - 1573) was venetian engraver of maps, portraits, religious subject and prints. He also traded in prints and published the works of Giovanni Battista Fontana and Giorgio Ghisi and had a business relationship with Bertelli en Zaltieri. Very rare. Literature: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 1756; Tooley's, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Size 135x195. Venezia Venice

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        DELLE FORTIFICATIONI Libri Tre.

      Venice, Grazioso Percacino, 1570.. FIRST EDITION, 1570. Folio, approximately 405 x 275 mm, 16 x 10¾ inches, engraved title with large architectural border including standing figures of the dedicatee, the Emperor Maximilan II, four Virtues and four Sciences, 39 engravings in Book 2, mainly plans for fortresses, 19 are double page, 18 are numbered and 1 of a measuring instrument is not numbered, plus 8 full page engraved plates and 12 large engravings in the text, 1 double page, historiated initials, pages: (64), 406, blank leaf at *4 present, lacking final blank, tables in the preliminary pages misbound so that a-c6 follows d6, e4, nothing is missing, bound in modern full blind panelled and decorated calf, raised bands, blind rules and blind motif in compartments to spine, gilt lettered morocco label, new cream endpapers. Title page slightly soiled, spotted and dusty, small blind oval library stamp in upper margin, repeated at the top of most illustrations, some small wormholes to prelims, mainly to lower margin, a couple persisting to page 29, a little pale foxing to some margins, a few leaves have pale age browning, small pale damp stain to top outer corner of 22 leaves, another slightly larger affects same corner of last 16 leaves,10 mm (½") closed tear to lower edge of 7 leaves, neatly repaired, upper and lower margins slightly cropped on some double page illustrations just shaving edge of 2 of them. A good sound copy of an early Italian work on military fortifications. The Italian architect Galasso Alghisi (c. 1523-1573) from Carpi worked alongside Antonio da Sangallo in Rome before entering the service of the duke of Ferrara, where he was engaged in building a theatre in the ducal palace and possibly the bell tower of the Carthusian monastery. The work is divided into three books: methods of construction; building design; and selection of sites and suitable materials. Harvard, Italian 16th century books, page 19, No. 15; Cockle, Bibliography of Military Books, No. 778; Sotheby's Library of the Earls of Macclesfield, Part Ten, No. 3325; Harvard, Italian 16th Century Books compiled by Ruth Mortimer, page 19, No.15. MORE IMAGES ATTACHED TO THIS LISTING, ALL ZOOMABLE. FURTHER IMAGES ON REQUEST. POSTAGE AT COST.

      [Bookseller: Roger Middleton]
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        Angliae, Scotiae, Et Hiberniae Sive Britannicae Insularum Descriptio

      1570. "Carta geografica delle Isole Britanniche tratta dall'edizione italiana del ""Theatrum Orbis Therrarum"" di Ortelius, 1606. Terzo stato della lastra di questa importante mappa basata sulla carta murale di Mercator del 1564. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione." Attractive full color example of Ortelius' first map of the British Isles, from Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum, the first modern atlas of the world. A state 3 of this classic, handsome and decorative map of ancient British Isles with north orientated to the east. Italian text on verso. From the Vrients edition of 1606. Based on Mercator's 1564 map of the British isles and improved by Saxton's 1579 map and the writings of the ancient classical writers. Embellishments include seven ships and three decorative strap work cartouches. Anversa Antwerpen Broecke, Ortelius 16, state 3. Shirley (1991), map 82, plate 42. 500 345

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Geschichte Ostfrieslands - in 3 Bänden komplett

      Band 1: Bis 1570 Band 2: Von 1570-1751 Band 3: Unter preußischer Regierung bis zur Abtretung an Hannover von 1744-1815. mit einem Porträt von Onno Klopp und einer farbigen Faltkarte am Ende des 3. Bandes - EA., OHLdr. mit Rückenvergoldung auf Bünden, Dünndruck, VII/472 S./VI/634 S./469 S. Osnabrück, im Selbstverlage des Verfassers, 1854/1856/1858. Inhalt Band 1: Erster Zeitraum: Von der Urzeit Ostfrieslands bis zum Einbruch des Dollarts, 1277 Zweiter Zeitraum: Vom Aufkommen der Häuptlinge bis an den Beginn der Reformation. Vom Ende des dreizehnten Jahrhunderts bis 1517 Dritter Zeitraum: Vom Beginn der Reformation bis zum Ausbruch des Bruderzwistes zwischen Edzard II. und Johann. 1517-1570. Band 2: Vierter Zeitraum: Von dem Ausbruch des Bruderzwistes zwischen Edzard II. und Johann bis zum osterhusischen Vergleiche 1570-1611 Fünfter Zeitraum: Vom osterhusischen Vergleiche 1611 bis zur Besetzung Gretsiels und Emdens durch brandenburgische Truppen 1683 Sechster Zeitraum: Von der Besetzung Gretsiels durch die Brandenburger bis zum Aussterben des Hauses Cirksena und der neuen Ordnung der Dinge durch den Preußischen König Friedrich II. 1683-1751. Band 3: Siebenter Zeitraum, in 15 Abschnitten /// Rücken- und Einbandkanten der Bände 1 u. 2 stärker beschabt, -ecken bestoßen. Band 1: Porträt lose, Papier der Titel und der nachfolgenden 5 Seiten fachgerecht restauriert, allerdings stellenweise mit Textverlust (betrifft 2 Seiten des Vorwortes), 1. Vorsatz fehlt, 2. Vorsatzseite gebräunt und mit Rest eines Aufklebers und Eckfehlstelle (ca. 4 x 2 cm), Rückseite Titel ebenfalls mit Rest eines eingeklebten Zeitungsausschnitts, Vorwortseite mit kleiner Eckfehlstelle. Band 2: 1. Vorsatz mit Eckfehlstelle Band 3: Titelseite mit Fehlstelle (ca. 5,7 x 2 cm) und oben eingeschnittener Streifen. Minimal kleiner als die beiden anderen Bände, da neu eingebunden. Rückenbild identisch, nur Einband etwas heller. Alle Bände stellenweise etwas braun-/stockfleckig, minimale Anstreichungen, sonst gut erhalten. Komplett als EA. sehr selten!

      [Bookseller: HESPERUS BUCHHANDLUNG & VERSANDANTIQUARI]
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        Vocabulario de las dos lenguas Toscana y Castellana. En que se contiene la declaracion de Toscano en Castellano, y de Castellano en Toscano. En dos partes con una introducion para leer, y pronunciar bien entrambas lenguas.

      Sevilla, vende se en Casa de Francisco de Aguilar, 1570. - in-4. 248ff. chiffrés. Plein vélin souple du temps (corps d'ouvrage un peu biaisé, plats frottés). Edition Originale. Ce dictionnaire bilingue espagnol-italien, le premier du genre en Espagne, est aussi le second vocabulaire espagnol après celui de Nebrija et il contient pour la première fois plus de 200 mots espagnols nouveaux. "En ese aspecto de originalidad en relación a la lexicografía precedente, sobre todo en relación a Nebrija, es en el que queremos insistir aquí, listando algunos vocablos que De las Casas incorpora a su obra, vocablos que no había tenido entrada en la lexicografía anterior y cuya fecha de primera documentación debe ser adelantada" (Acero). L'ouvrage connut un succès considérable et il fut réimprimé à une quinzaine de reprises jusqu'au début du 18e siècle. Cette première édition, imprimée à Séville où résidait l'auteur, est peu commune et bien qu'on en recense une quinzaine d'exemplaires complets dans les bibliothèques publiques espagnoles (cf. CCPB), les collections italiennes n'en localisent qu'une poignée d'exemplaires et WorldCat, pour sa part, n'en répertorie qu'une dizaine. Page de titre salie, tache d'encre dans la marge inférieure de deux feuillets (sans atteinte au texte). Annotations et nombreux passages soulignés par un lecteur de l'époque, avec une indication manuscrite barrée sur la page de titre "A Salamanca fr. P. de Soria". Cf. Isabel Acero,"Incorporaciones léxicas en el 'Vocabulario de las dos lenguas Toscana y Castellana' de Cristobal de las Casas". [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Librería Comellas]
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        In this booke is contained the office of Shiriffes, Bayliffes of liberties, Escheatours, Constables, and Coroners, and sheweth what euery one of theym maye doe by vertue of theyr offyces, drawen oute of bookes of the common Lawe [etc.]. S.T.C. 10991.5

      Imprinted . . . in fleetestrete . . . by Thomas Marshe. A rare edition of the first work devoted to the English law of the offices of sheriff, coroner, and other local officials; four copies in ESTC (one imperfect), including this copy, which is the only copy recorded outside the United States. Modern 1/4 calf, gilt lettered, some browning, unrelated manuscript squiggles in the margins, but quite usable; the Taussig copy. Imprinted . . . in fleetestrete . . . by Thomas Marshe, London, 1570?.

      [Bookseller: Meyer Boswell Books, Inc.]
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        Thusciae descriptio auctore Hieronymo Bellarmato

      1570. Questa bella carta geografica del territorio della Toscana pubblicata nel Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius, è basata, come esplicitamente indicato nel cartiglio con il titolo, sul lavoro di Girolamo Bellarmato. La mappa a sud si estende fino a includere la città di Roma. Esemplare pubblicato nell'edizione latina del 1592 del Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius. Incisione su rame,magnifica coloritura d'epoca, in ottimo stato di conservazione. Map of Tuscany based on the regional map of Giralomo Bellarmati.The map extends to include Rome in the lower right corner. Example from the 1592 Latin edition of Theatrum Orbis Terrarum by A. Ortelius. Copper engraving, original colors, in very good condition. Latin text on the verso. Koeman: The unique position held by Ortelius' Theatrum in the history of cartography is to be attributed primarily to its qualification as 'the world's first regularly produced atlas.' Its great commercial success 'enabled it to make so great a contribution to geographical culture throughout Europe in the later 16th century.' Anversa Antwerpen Koeman/Meurer: 36, Karrow: 1/49, vdKrogtAN: 7200:31A; Van den Broecke Ort 130 497 320

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Opus novum de proportionibus numerorum, motuum, ponderum, sonorum, aliarumque rerum mensurandarum ... Praeterea artis magnae, sive de regulis algebraicis liber unus ... Item, de aliza regula liber....

      Basel: Henricus Petri, 1570. 1st Edition. Hardcover. Folio - over 12 - 15" tall. 3 parts in 1 volume. Folio (315x205 mm). [16], 271 [1], 163 [1], [8], 111 [1] pp. Signatures: *3, A-Y6, Z4, Aa-Tt4, Vv6, *4, AA-OO4. Separate title-page and pagination for Artis magnae and Operis perfecti sui sive algebraicae, printer's device on general title and verso of final leaf, numerous woodcut diagrams in text. Contemporary calf with gilt arabesque center-pieces to covers (joints split but holding, rather rubbed and scuffed), spine with 5 raised bands gilt in compartments. 17th century marginal repair to foot of title, light marginal waterstains, text somewhat browned, few pages stronger, first part with few annotations and markings in pencil. Provenance: 17th century inscription on front free endpaper: 'sub parvo sed meo Bardin'; same signature on paper repair on foot of title where an earlier signature had been cut out; another illegible signature dated 1723. ----Adams C689; Smith p.338-9; Riccardi I 256; DSB III, p.65-66. - FIRST EDITION. Comprising Cardano's three most important scientific works: Opus novum, containing Cardano's work on the relation between the densities of air and water, the second edition of the Ars magna, his great work on algebra first published in 1545, in which he had published Tartaglia's method for solving third-degree equations and the De aliza regula, about the third-degree equation, here published for the first time. "In his Opus novum de proportionibus, Cardano turned to problems of mechanics, with the principal aim of applying quantitative methods to the study of physics. His use of the concept of moment of a force in his study of the conditions of equilibrium in balance and his attempt to determine experimentally the relation between the densities of air and water are noteworthy." (DSB III, p.66). "It was only in 1570, in a new edition of the Ars magna, that he added a section entitled 'De aliza regula' ... devoted to the 'irreducible case' of the cubic equation, in which Cardano's rule is extended to imaginary numbers. This was ... important for the algebraic transformations which it employed and for the presentation of the solutions of at least three important problems." (DSB III, p.65). Very Good....

      [Bookseller: Milestones of Science Books]
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        Tractatus De Compositione Medicamentorum dilucidissimus; NUNC PRIMUM AD CANDIDATORUM MEDICINAE VTILITATEM SUMMA OPERA, AC CURA CASTIGATUS, ET IN LUCEM EDITUS

      Gabriele, Falloppio. De Compositione Medicamentorum dilucidissimus; NUNC PRIMUM AD CANDIDATORUM MEDICINAE VTILITATEM SUMMA OPERA, AC CURA CASTIGATUS, ET IN LUCEM EDITUS. Venetijs, apud Paolum & Antonium Meietos Fratres, 1570. In - 4°, cartone coevo. (4), 67, (12) cc. Insegna tipografica al frontespizio e in fine con Venetiis, ex Officina Gratiosi Perchacini, 1570. Edizione originale. Gli Scienziati italiani, Vol. II, P.I, p. 57, n° 11. Wellcome Libr., I, 2159.

      [Bookseller: Brighenti libri esauriti e rari]
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