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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1570

        Scutari

      Venezia 1570 - Tra il 1560 ed 1575 Camocio pubblicò circa quaranta carte di grande formato e molte furono le carte di piccolo formato pubblicate sciolte tra il 1566 e il 1574, che andarono successivamente a formare il volume noto col nome Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Le carte inserite nell’isolario di Camocio hanno la lastra ritoccata e un numero sequenziale aggiunto, mentre le prime prove sono caratterizzate dalla grande qualità di stampa e dall’assenza del numero. Mappa della città di Shkoder (Albania), in primo stato avanti il numero. Bellissima prova. Bibliografia: Tooley’s, Dictionary of Mapmakers, vol. I, p. 228. Dimensioni 220x160. In parallel to the IATO assembled in Rome and Venice, the Venetians continued to issue collections in the form of Isolario, expanded to contain plans and bird’s-eye-views of towns and fortresses. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. This developments suggested by a few surviving copies of a booklet first circulated with a varying number of contents, without title page or date of issue, and later with un undated title page and then with the contents more uniformly arranged and, finally supplied with an engraved consecutive numbering. The booklet usually passes under the name "Isole Famose, porti , fortezze e terre maritime sottoposte alla Ser. Sig. di Venetia" (1574) and bear the Camocio’s name as a publisher. This map of Shkoder (Albania) is before the number. Literature: Tooley’s, Dictionary of Mapmakers, vol. I, p. 228. Size 220x160. Dimensioni

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Fortezza di Soppoto presa dalClar.mo S.or Sebastian Venier Procurator et Proveditor general dell’isola di Corfù insieme col Clar.mo Proveditor Zessi alla quale impresa diedero principio addi 7 giugno et hebbero la fortezza alli 10 ditto 1570

      Venezia 1570 - Sopot fu una fortezza situata all’interno dell’odierna Albania, all’altezza delle coste settentrionali di Corfu ed ai confini con la Grecia. Sotto il dominio Ottomano fu oggetto di diversi attacchi delle truppe veneziane, rimanendo tuttavia sotto il controllo Turco. Secondo la Borroni Salvadori il modello usato dal Nelli per uesta veduta fu la stampa incisa da Domenico Zenoi, probabilmente nello stesso anno. Occasionalmente questa lastra è inserita nella rara raccolta di Simone Pinargenti Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l’arcipelago fino a Costantinopoli (1573). Bellissima prova, in perfette condizioni. Bibliografia: Borroni Salvadori, Carte, piante e stampe storiche delle raccolte Lafreriane della Biblioteca Nazionale di Firenze, p. 68, 208; Tooley’s, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Dimensioni 240x160. Sopot was a fortress in the hinterland of the Albanian coast north of Kerkyra. It had been Turkish since the end of the 15th century and attacked by Venice several times between 1570 and 1572. But it remained under Ottoman rule in a treaty of 1573. According with Borroni, the model for this view was the plate etched by Domenico Zenoi (Venice 1570 ca). This separately issued plate by Nelli is partially in mirror image and was late included in Simone Pinargenti’s "Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l’arcipelago fino a Costantinopoli" (1573). Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. Literature: Borroni Salvadori, Carte, piante e stampe storiche delle raccolte Lafreriane della Biblioteca Nazionale di Firenze, p. 68, 208; Tooley’s, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Size 240x160. Dimensioni

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Larii Lacus vulgo Comensis descriptio - Terretorii Romani descrip.(tio) - Fori Iulii vulgo Friuli Typus

      Anversa 1570 - Tre carte geografiche su un foglio, la principale riguardante la zona del lago di Como, le altre la campagna di Roma ed il Friuli. Tratta dal "Theatrum Orbis Therrarum" edizione con testo spagnolo del 1588. Incisione in rame, coloritura coevA, in buono stato di conservazione. Three maps on one sheet: Lago di Como, Rome and Friuli. Taken from the "Theatrum Orbis Terrarum", Spanish edition of 1603. Copper engraving, with original colours, in good conditions. M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 129 Dimensioni 485 340mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        DIVI GREGOR NAZIANZENI, COGNOMENTO THEOLOGI, OPERA OMNIA, QVAE QVIDEM EXTANT, NOVA TRANSLATIONE DONATA. Vnà cum doctissimis Nicetae Setronij commentarijs in sedecim Panegyricas orationes...

      Köln: Birckmann. 1570 Quart. 24 Bll., 872 S. u. Index. Mit Holzschnittdruckermarke auf Titelblatt und am Schluß. Schweinsleder über Holzdeckel mit reicher Rollenstempelprägung u. 1 (von 2) Metallschließen. Einband etwas fleckig, Vorderdeckel mit kl. Fehlstelle im Leder Versand D: 4,80 EUR

      [Bookseller: Antiquariat am St. Vith]
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        Natoliae quae olim Asia Minor Nova Descriptio/Aegypti Recentior Descriptio/Carthaginis Celeberrimi Synus Typus

      Anversa 1570 - Tre carte geografiche in un foglio, raffiguranti la Turchia con l'isola di Cipro, il nord dell'Egitto e le coste della Tunisia; tratta dal "Theatrum Orbis Terrarum", edizione latina del 1603. Incisione in rame, bellissima coloritura coeva, leggere bruniture dovute all'ossidazione del colore, generalmente in ottimo stato di conservazione. Map of Turkey by A. Ortelius. On right side a map of Egypt and one of Tunis. Three map on one sheet printed from one plate. Taken from the"Theatrum Orbis Terrarum", latin edition of 1603. Etching with original hand colour, light staining and offset, generally in good condition. M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 174. Dimensioni 494 322mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Paesaggio con Satiri e Ninfe

      1570 - Acquaforte e bulino, circa 1566/70. Da un soggetto di Tiziano. Esemplare nell’unico stato conosciuto con l’indirizzo di Nicola Valegio aggiunto in basso a destra. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, con sottili margini, in ottimo stato di conservazione. L’indirizzo di Valegio è abraso sulla stampa. Battista Angolo del Moro fu il patriarca di una generazioni di artisti, nativi di Verona, nati sulle orme dello stile del Parmigianino e della tecnica del Meldolla, ed influenzati dalla Scuola di Fontainebleau. Questa corrente, attiva tra il 1550 e la fine del secolo, ebbe come esponenti principali Battista e Marco del Moro, Battista Pittoni, Giovan Battista Fontana, Paolo e Orazio Farinati, Angiolo Falconetto. Battista Angolo (noto anche come Giovanni Battista d’Angeli) era il genero e pupillo di Francesco Torbido detto Il Moro, importante pittore allievo di Tiziano al quale deve il suo nome. Opera molto rara. Etching and engraving, circa 1566/70, without signature. A fine impression, printed on contemporary laid paper, with thin margins, in very good conditions. The address of Nicola Valegio is here abraded in the print. Battista Angolo del Moro was the patriarch of a generation of artists, native of Verona, born in the footsteps of the style and technique of Parmigianino Meldolla, and influenced by the School of Fontainebleau. This current, active between 1550 and the end of the century, had as its main exponents and Marco Battista del Moro Baptist Pittoni, Giovan Battista Fontana, Paul and Horace Farinati, Angiolo Falconetto. Battista Angolo (also known as Giovanni Battista d’Angeli) was the son and pupil of Francesco Torbido said Moro, an important painter pupil of Titian to which it owes its name. A very rare work. Catelli Isola, Immagini da Tiziano, 51. Dimensioni 25 410mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Mappa dell’Emisfero Orientale

      Venezia 1570 - Rarissima carta geografica raffigurante l’Europa, l’Africa e le coste orientali del Nord America. Esemplare nel terzo stato finale, con il cartiglio in basso a sinistra vuoto e le linee di rotta cancellate. Il primo stato della lastra presenta il cartiglio vuoto. L’opera è firmata nel secondo stato da Orazio Bertelli, in qualità di incisore della lastra, mentre la dedica a Francesco Scaridino include la data e la firma dell’autore ed editore Domenico Zenoi. Questo terzo stato presenta di nuovo il cartiglio bianco. La mappa, rarissima, può essere occasionalmente inclusa nelle raccolte di piccolo formato edita da Bertelli e Camocio. Meurer descrive solo due stati dell’opera, ignorando questa ulteriore ultima variante. Orazio Bertelli (attivo a Venezia nella seconda metà del sec. XVI) Orazio Bertelli, probabilmente fratello di Luca, lavorò a Venezia e, secondo Le Blanc, anche a Roma come editore calcografico e forse anche incisore. Nel 1582 stampò a Venezia opere di Agostino Carracci, Paolo Veronese e di altri autori. Molte delle incisioni attribuitegli probabilmente furono da lui solo pubblicate. Domenico Zenoi (attivo a Venezia nella seconda metà del sec. XVI) Detto anche Domenego Veneziano, fu attivo a Venezia come incisore. Nel 1567 chiese al Senato veneto il privilegio collettivo per stampare opere di soggetto religioso, ritratti e alcune mappe. Zenoi incise inoltre stampe di soggetto mitologico e storico. La sua produzione cartografica va all’incirca dal 1559 al 1574, e le sue carte sono firmate generalmente Dominicus Zenoi Venetus excidebat, più raramente Dom.co Zenoi cum privilegio e Domeneco Venetiano. Zenoi incide carte di Gastaldi e di Sofiano e lavora per Donato e Ferrando Bertelli e per Camocio. Incise anche alcune carte inserite nel Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium edito da Ferrando Bertelli nel 1568, e da Donato Bertelli nel 1574, e alcune delle Isole famose, porti, fortezze, e terre marittime sottoposte alla Ser.ma Sig.ria di Venetia, ad altri Principi Christiani, et al Sig.or Turco, novamente poste in luce, in Venezia del Camocio del 1571. Nel 1568, fu multato di 10 ducati dalla magistratura degli Esecutori contro la Bestemmia per alcuni sonetti osceni illustrati da immagini, di cui alcune copie furono trovate in vendita presso la bottega di Camocio, multato a sua volta, ma di soli 5 ducati. Bell’esemplare con piccoli margini, perfetto stato di conservazione. Rare map showing Europe, Africa and the eastern coast of North America. Exemple in the third, final, state, with the cartouche in the lower left empty and the wind lines deleted. The first state of the plate has the empty cartouche The work is signed in the second state by Orazio Bertelli, as an engraver of the plate, and the dedication to Francesco Scaridino includes the date and signature of the author and publisher Domenico Zenoi. This was the third presents again the cartouche white. The map, rare, can occasionally be included in the collections of small format published by Bertelli and Camocio. Meurer describes only two states of the work, ignoring further this latest variant. Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, p. 183, 168; Almagià, Monumenta Cartographica Vaticana II, p.116-117, nota 9. Dimensioni 195 175mm [Attributes: Signed Copy]

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Videbis Greciae limites divisos per motes flumina & mari, nominib. Hodienis ad hunc modu.

      Anversa 1570 - Acquaforte e bulino, circa 1570, priva di firma. Esemplare della prima edizione del 1578. Magnifica prova, bellissima coloritura coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Al verso testo latino e numero romano XI. La mappa deriva dalla carta di Giacomo Gastaldi, pubblicata a Venezia nel 1560 da Fabio Licinio. Gerard de Jode, era cartografo, incisore, tipografo ed editore nella città di Anversa, attivo all’incirca nello stesso periodo di Ortelius. Nel 1547 ottenne il privilegio per l’attività editoriale, tuttavia non fu mai in grado di rappresentare un’effettiva minaccia per il suo rivale in affari. Per ironia della sorte, pubblicò il famoso Mappamondo del rivale, in otto fogli, nel 1564. Il suo atlante più importante, lo Speculum Orbis Terrarum, oggi estremamente raro, non poté essere pubblicato fino al 1578, ovvero otto anni dopo il Theatrum Orbis Terraum di Ortelius, che aveva ottenuto il monopolio per l’editoria cartografica ad Anversa. Le carte del De Jode furono finemente tradotte su rame nel tipico stile fiammingo dai fratelli Joannes e Lucas van Doetecum, i migliori intagliatori di mappe del tempo. Alla morte di Gerard, il figlio Cornelis pubblicò, nel 1593, una ristampa accresciuta dell’atlante. Etching and engraving, circa 1570, without signature. Example of the first edition of 1578. Magnificent proof, magnific contemporary colour, with margins, in perfect condition. Latin text on verso and Roman numeral XI. The map is derived from the work by Giacomo Gastaldi, published in Venice in 1560 by Fabio Licinio. Gerard de Jode, was a cartographer, engraver, printer and publisher in Antwerp, active around the same period of Ortelius. In 1547 he obtained the privilege for the publishing business, but was never able to represent a real threat to his business rival. Ironically, he published a major rival of the Globe, in eight sheets, in 1564. His most important atlas, Speculum Orbis Terrarum, now extremely rare, could not be released until 1578, ie eight years after the Theatrum Orbis Terraum of Ortelius, who had obtained a monopoly for the Cartographic Publishing Antwerp. The papers of De Jode were finely translated copper in typical Flemish brothers Joannes and Lucas van Doetecum, the best engravers of maps of the time. On the death of Gerard, the son Cornelis published in 1593, a reprint of the atlas increased. The New Hollstein, The Doetecum Family part III; Zacharakis, A Catalogue of Printed Maps of Greece 1477-1800, p., 164, 1759. Dimensioni 510 390mm [Attributes: Soft Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        La vera e fidele discrittione di tutto il Contado di Zara et Sebenico molto diligentemente descritto, et con ogni diligentia intagliato da Paolo Forlani Veronese.

      Venezia 1570 - Incisione in rame, acquaforte e bulino, 1570, firmata e datata in lastra in basso al centro. Esemplare nel secondo stato di due. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "stemma con fiore" (sconosciuta al Woodward), con ampi margini, in ottimo stato di conservazione. Questa importante mappa della Croazia, raffigurante la regione di Zara e Sebenico, è ideata, incisa ed edita da Paolo Forlani. L’opera viene pubblicata a Venezia nel 1570. Woodward ritiene la tavoletta inserita nel cartiglio con il titolo, molto simile a quella usata in precedenza da Marcantonio Raimondi (1480 – 1534) per firmare le sue opere. È possibile che anche in questo caso sia un vezzo usato dall’incisore della lastra. Valeria Bella, nel catalogo della raccolta della collezione Novacco, descrive e raffigura un esemplare privo della tavoletta, il probabile primo stato della lastra. Paolo Forlani, mercante di stampe e incisioni di origine veronese, è attivo a Venezia tra il 1560 ed il 1574. Le sue incisioni, in gran parte di soggetto geografico, risultano pubblicate dai principali editori e stampatori veneziani; importante per il Forlani è la collaborazione con Giacomo Gastaldi, del quale incise ben 13 carte, e con Giovanni Francesco Camocio e la famiglia Bertelli. Attraverso le dediche riportate sulle stampe è stato possibile avere delle interessanti informazioni circa la sua attività commerciale ed appurare l’esistenza di una sua bottega per il commercio delle stesse. Tra il 1566 ed il 1568 risulta attivo a "Merzaria al segno della colonna", mentre dal 1569 "in Merzaria alla libreria della nave". Dopo il 1574 si perdono le notizie di Paolo Forlani, che probabilmente muore durante la pestilenza che afflisse Venezia tra il 1575 ed il 1576. - THE VERY RARE SECOND STATE - Etching and engraving, 1570, signed and dated in the plate in the bottom center. Example in the second state of two. Excellent work, printed on contemporary laid paper with watermark "emblem with flower" (unknown to Woodward), with wide margins, in excellent condition. This important map of Croatia, depicting the region of Zadar and Sibenik, is designed, engraved and published by Paolo Forlani. The work was published in Venice in 1570. Woodward believes the tablet inserted in the cartouche with the title, very similar to that previously used by Marcantonio Raimondi (1480 - 1534) to sign his works. It is possible that even in this case is a quirk of the sheet used by the engraver. Valeria Bella, in the catalog of the collection of the collection Novacco, describes and depicts an exemplary devoid of the tablet, the likely first state of the plate. Paolo Forlani, a merchant of prints and engravings, born in Verona, is active in Venice between 1560 and 1574. His recordings, mostly geographic subject, were published by major publishers and printers Venetians; Forlani is important for the collaboration with Giacomo Gastaldi, of whom he recorded with 13 maps, and with Giovanni Francesco Bertelli Camocio and family. Through the dedication shown on the prints was possible to have interesting information about its business and to ascertain the existence of his shop for the marketing of seeds. Between 1566 and 1568 is active in "Merzaria to the sign of the column," and in 1569 "Merzaria in the library of the ship." After 1574 you lose the news of Paolo Forlani, who probably died during the plague that afflicted Venice between 1575 and 1576. Tooley, Maps in Italian Atlases, 600; Bella, Cartographia Rara, p. 46, 38. Nordenskiold, Facs Atlases, 53; Woodward, Paolo Forlani, 92. Dimensioni 400x290. Dimensioni 410 295mm [Attributes: Signed Copy]

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Schlavoniae, Croatiae, Carniae, Istriae, Bosniae, Finitimarumqve

      Anversa 1570 - Bellissima mappa della parte settentrionale dei Balcani, tratta dall'edizione spagnola del 1608 del Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius. Bellissima coloritura coeva, in perfetto stato di conservazione. Nice full color example of Ortelius' map of the region from centered on the Drag and Sava Rivers, extending south to the Adriatic, near Zara, and east to the Danube and West to Triest, Meron, Villach and Karlsberg. From the 1608 spanish edition of his Theatrum Orbis Terrarum, the first modern atlas of the world. A nice full color example with wide margins. M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 145 Dimensioni 460 330mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Costantinopoli

      Roma 1570 - Acquaforte e bulino, 1570, firmata e datata in lastra dall’editore. Esemplare nel primo stato di due avanti l’indirizzo di Giovanni Orlandi. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con scala e stella" (Woodward 247), con margini, piccolo restauro nella parte destra perfettamente eseguito, per il resto in ottimo stato di conservazione. Veduta a volo d’uccello della città di Istanbul presa da Scutari. Il modello cartografico di tutte la rappresentazioni della città è stata la silografia realizzata a Venezia da Andrea Vavassore, 1520 circa. Probabilmente il Duchetti trae ispirazione dalle piccole vedute inserite nelle raccolte di cartografia urbana di Forlani, Bertelli e Zenoi che, tra il 1567 ed il 1569, produssero una notevole quantità di vedute e piante di città. Claude Duchet (o Claudio Duchetti), editore, tipografo, incisore nacque ad Argelet, la madre era la sorella del famoso editore Antoine Lafrèry. Editore, stampatore e mercante di incisioni a Roma dal 1577, lavorò in società con il nipote Etienne. La loro importanza nel panorama dell'incisione italiana della fine del XVI secolo è legata alla sorte toccata alla grande bottega di Lafréry in via di Parione (oggi via del Governo Vecchio) a Roma, dopo la morte di quest'ultimo nel 1577. Non essendovi testamento né eredi diretti, l'ingente eredità passò ai Duchet quali parenti più prossimi. Il Duchetti morì a Roma il 9 dicembre del 1585, e i rami della bottega passarono prima a quella di Giovanni Orlandi, in piazza Pasquino, poi a H. Van Schoel, per confluire infine nella raccolta delle due case di stampa dei De' Rossi all'inizio del XVII secolo. Duchet ha il merito di aver inserito nel mercato nuove carte geografiche e piante di città alcune incise anche da lui. Le carte del Duchet solitamente erano firmate in lastra con la scritta "Claudii Ducheti formis", in altre con orgoglio le firmava "quondam Antonii Lafreiri nepos". Etching and engraving, 1570, signed and dated in the plate by the publisher. Example in the first state of two before the address of Giovanni Orlandi. Magnificent proof, printed on contemporary laid paper with watermark "shield with scale and star" (Woodward 247), with margins, small restoration on the right side perfectly executed, otherwise in excellent condition. A bird's eye view of the city of Istanbul taken from Shkodra. The cartographic model of all the representations of the city was the woodcut made in Venice by Andrea Vavassore, 1520. Probably Duchetti inspired by the small views included in the collections of urban mapping of Forlani, Bertelli and Zenoi that, between 1567 and 1569, produced a substantial amount of views and plans of the city. Claude Duchet (or Claudio Duchetti), publisher, printer, engraver, was born in Argelet, the mother was the sister of the famous publisher Antoine Lafrery. Publisher, printer, and merchant of engravings in Rome since 1577, worked in partnership with his nephew Etienne. Their importance in the Italian engraving of the end of the sixteenth century is tied to the fate of the great workshop of Lafréry being Parione (now Via del Governo Vecchio) in Rome, after the latter's death in 1577. As there is no will or direct heirs, the huge inheritance passed to Duchet such as next of kin. Duchetti died in Rome on December 9, 1585, and the branches of the shop passed before that of Giovanni Orlandi, in Piazza Pasquino, then H. Van Schoel, to finally converge in the collection of the two printing houses of De 'Rossi in the early seventeenth century. Duchet has the merit of entering into the market new maps and plans of some cities also recorded by him. Usually Duchetti’s maps were signed in the plate with the inscription "Claudii Ducheti formis", in other proudly signed "quondam Antonii Lafreiri nepos." Tooley, Italia Atlases, 156 I/II. Meurer, The Strabo Illustratus Atlas, 166; Franco Novacco Map Collection 114. Dimensioni 440x292. Dimensioni 440 305mm [Attributes: Signed Copy; Soft Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Wilhelm von Grumpach. Aetat. Sve. LXX. Anno 1567\". Einblattdruck (Holzschnitt) von Peter Gottlandt, genannt Rodelstedt (1501-1572, Schüler von Cranach). Monogrammiert \"PR\".

      Ohne Ort, Druck und Jahr (Frankfurt,, um 1570). Format: 330 x 260 mm (bis an die Darstellung beschnitten).*Singer 34994Strauss 383, 5. Nagler, Monogrammisten, IV, 3238. Drugulin II, 271. Derschau 3. Lfg. C 31 (mit Abb.). - Brustbild nach halbrechts in einem mit Wappen geschmückten Bogen, rechts unten Titelkartusche neben einem Engel, dazwischen Monogramm \"PR\". - Berühmte Abbildung von Wilhelm von Grumbach, der 1567 als Reichsfriedensstörer gevierteilt wurde. Im Hintergrund die Belagerung von Gotha. - Früher wurde das Blatt aufgrund des Monogramms einem Paul Reffler zugeschrieben, nachneueren Erkenntnissen wird es Peter Gottland (eigentlich Peter Rodelstedt aus Gothland, auch \"Meister Peter\" genannt) zugeschrieben. Insbesondere der Kunstkritiker Joh. Ch. Schuchardt erschloß Mitte 19. Jahrh. einiges aus alten Urkunden. Über die Herkunft von Rodelstedt ist nichts bekannt, Schuchardt konnte aber ermitteln, dass Peter Rodelstedt ein Schüler von Lucas Cranach d. Ä. und eine Zeit lang in dessen Werkstatt tätig war. 1553 wurde er Hofmaler bei Johann Friedrich I. Von ihm sind eine Reihe von Drucken mit Porträts sächsischer Herzöge und reformatorischer Darstellungen erhalten. Darüber hinaus werden ihm einige wenige Gemälde zugewiesen, die stilistisch der Cranach-Schule nahestehen. die ADB meint abschließend: \"Ob er die vier ihm zugeschriebenen Holzschnitte mit Bildnissen sächsischer Herzoge selbst in Holz geschnitten oder nur die Zeichnung dazu geliefert habe, bleibt unentschieden\". - Sehr seltenes blatt, früher kräftiger Abzug in sehr guter Erhaltung. Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Braun]
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        Sancta Maura Scopulum anticham.e detta

      Venezia 1570 - Mappa dell'isola di Leucade/Lefkada, anticamente detta Santa Maura. Nel 1479 s'inizia la dominazione turca che si protrae sino al 1686, quando è ripresa dai Veneziani. Quest’opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco. Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. THE RARE FIRST STATE of the map of Lefkada by Camocio. In parallel to the IATO assembled in Rome and Venice, the Venetians continued to issue collections in the form of Isolario, expanded to contain plans and bird’s-eye-views of towns and fortresses. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. This developments suggested by a few surviving copies of a booklet first circulated with a varying number of contents, without title page or date of issue, and later with un undated title page and then with the contents more uniformly arranged and, finally supplied with an engraved consecutive numbering. The booklet usually passes under the name "Isole Famose, porti , fortezze e terre maritime sottoposte alla Ser. Sig. di Venetia" (1571) and bear the Camocio’s name as a publisher. Zacharakis, A Catalogue of Printed Maps of Greece, 780. Dimensioni 225 176mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Ducatus mediolanensis, Finitimarumque Regionum Descriptio, Auctore Ioanne Georgio Septala Mediolanense

      Anversa 1570 - Carta deografica del territorio dell'antico Ducato di Milano e delle regioni circostanti, tratta dal " Theatrum Orbis Terrarum", edizione del 1612, testo spagnolo. Il modello cartografico è la mappa di Giovanni Septala, edita ad Anversa da Cock. Esemplare con meravigliosa coloritura coeva. Beautiful coloured map of northern Italy by A. Ortelius. Showing the area around Milan with Lago di Como, Genoa, Parma, Cremona and Bergamo. With a nice Renaissance cartouche, a sailing ship , a coat of arms and a sea monster. From the Theatrum Orbis Terrarum, Spanish edition of 1612. The cartographic source was the map by Giovanni Septala, published by Hieronymus Cock in Antwerp. M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 125; Koeman Ort 33 Dimensioni 485 375mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Rhodi Insula nobilissima nel Mare

      Venezia 1570 - Bulino, 1570 circa, datato in lastra in basso a destra. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, con inusuali ampi margini, in perfette condizioni. In basso a sinistra in una targa RHODI INSULA nobilissima nel mare carpatio da antichi OPHIUSA ASTERIA AETRAEA detta Poi RHODI da RHODIA fanciula amada da APOLO. Fu in questa ISULA fato uno COLOSSO di tanta admirabile grandecia che fu detto da gli Homini essera uno miracolo del Mondo questo fu ragione che gli Habitatori furono detti COLOCENSSI. Jn venetia, 1570. In alto: a sinistra in una targa con i bordi ornati LI SAVII DI RHODI. Seguono su due colonne una lista di eminenti personaggi di Rodi, nella targa di destra GLI ARTEFICI DI RHODI ILLUSTRI SULTORZ Agesandro, Polidoro, Atenodoro PITORI Parasio. Orientazione con una rosa a otto venti, con indicati i quattro principali e quattro mezzi venti, il nord in alto. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Carta anonima, che stilisticamente sembra attribuibile alla mano di Natale Bonifacio. Molto dettagliata ed evidente la raffigurazione del porto fortificato di Rodi, che però curiosamente è posto in posizione palesemente sbagliata, sul territorio: andrebbe infatti posizionato sulla punta settentrionale dell’isola e non lungo la sua costa orientale. Insolita la rappresentazione del mare, più dinamica rispetto alle modalità in uso all’epoca, che sembra voler riprodurre il movimento delle onde. La data di stampa deve essere sicuramente antecedente al 1570. È evidente, infatti, che nel cartiglio il titolo è inciso su un precedente testo, abraso, la cui traccia sottostante risulta ancora evidente. Questo lascia supporre che esista uno stato antecedente di questa mappa, che però non è citato in nessuna delle bibliografie consultate, né è stato individuato tra gli esemplari conosciuti di cui è stato possibile prendere visione. Magnifico esemplare di questa bellissima mappa. Bibliografia: Meurer (2002): n. 75; Ruge (1904-16): IV, n. 88.17; Sotheby’s (2000): n. 321; Mostra Bergamo (2016): n. 35; Tooley (1939): n. 466; Zacharakis (1992): n. 2274; Zacharakis (2009): n. 3487. Esemplari noti: Budapest, National Széchényi Library; Chicago, Newberry Library; Londra, British Library; Milano, Raccolta Bertarelli; Monaco di Baviera, Bayerische StaatsBibliothek; Parigi, Bibliothèque Nationale; Torino, Archivio di Stato; Wolfegg, Bibliothek Schloss. Engraving, about 1570, dated on plate at the bottom right. Magnificent impression, printed with tone, on contemporary laid paper without watermark, with unusual large margins, in perfect conditions. This rare work is attributed to Bonifacio for stilistic reason. The date of printing surely must be prior to 1570. It is obvious that in the cartouche is engraved on a previous text, abraded, whose trace is still evident. This suggests that there is an antecedent state of the map, which is not mentioned in any of the existing bibliographies. Magnificent specimen of this beautiful map. Meurer, The Strabo Illustrated Atlas, p. 89, 75; Tooley, Italia Atlases, 466; Zacharakis/Scutari 2274/3487. Dimensioni 245x315. Dimensioni 245 315mm

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        Candia

      Venezia 1570 - Carta geografica dell’isola di Creta firmata e datata in lastra dal Nelli. La carta è orientata con l’Est in alto ed è basato sul rarissimo rilievo di Matteo Pagano, pubblicato a Venezia nel 1538. Raffigurata con la flotta veneziana a difesa dell’isola contro gli assalti dei turchi, questa rarissima carta è alle volte inserita nella rara raccolta di Simone Pinargenti Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l’arcipelago fino a Costantinopoli (1573). Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "sirena in uno scudo con stella" (Beans 36, Heawood 21 dated 1562-66). Bibliografia: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 1756; Tooley’s, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Dimensioni 135x190. This very-rare loose-sheet map of Crete carries at the lower right hand corner the name of the Venetian engraver Nicolò Nelli, and the date of the publication, 1570. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. The island is shown surrounded by an armada of Venetian war ships. The map is oriented with east at the top and its shape is based on the Matteo Pagano map of the island (1538). Sometimes the map appear in the rare collection by Simone Pinargenti "Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l’arcipelago fino a Costantinopoli" (1573). Nicolò Nelli (1530 ca – 1573) was venetian engraver of maps, portraits, religious subject and prints. He also traded in prints and published the works of Giovanni Battista Fontana and Giorgio Ghisi and had a business relationship with Bertelli en Zaltieri. Very rare. Watermark: "siren in a shield with star" ( Beans 36, Heawood 21 dated 1562-66). Literature: Zacharakis, A catalogue of printed maps of Greece, 1756; Tooley’s, Dictionary of Mapmakers, vol. III, p. 313. Size 135x190. Zacharakis C. G. "A Catalogue of Printed Maps of Greece 1477 - 1800 (2009), n. 2469 Dimensioni

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        Hollandiae Antiquorum Catthorum sedis nova descriptio

      Anversa 1570 - Incisa da Jacob van Deventer nel 1550, la carta mostra l’Olanda in maniera molto dettagliata, comprese le piccolo cittadine, le città fortificate, fiumi, laghi (molti dei quali sono stati bonificati nel corso del diciassettesimo secolo e sono quindi scomparsi). In alto a sinistra è inciso uno stemma araldico, un’elaborata rosa dei venti si trova invece al centro in alto. Mappa altamente decorativa delle province olandesi di Friesland, Groningen e Drente e della provincia tedesca di Friesland. Edizione con testo latino. Incisione in rame con splendida coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Van den Broecke, Ortelius Atlas maps, 79. Dimensioni 485x355. Copperplate with fantastic original colouring, in very good condition. Prepared by Jacob van Deventer in 1550. It shows Holland in great detail, including small towns, walled cities, rivers and lakes (many of which were reclaimed in the 17th century, and no longer exist). A coat of arms is in the upper left corner of the map image, an intricate compass rose is in the upper middle area, while in the ocean there are many sailing ships and smaller fishing boats. A very decorative map of the Dutch provinces of Friesland, Groningen and Drente and of the German Province of Friesland. Latin text edition. Bibliografia: Van den Broecke, Ortelius Atlas maps, 79. Dimensioni 485x355. M. Van den Broecke "Ortelius Atlas Maps" (2011), n. 79 Dimensioni

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        Napoli

      Venezia 1570 - Rara veduta prospettica, a volo d'uccello, della città di Napoli. La pianta del Bertelli deriva da un modello disegnato da Etienne Duperac edita a Roma nel 1566. Priva di data, la pianta del Bertelli risale al 1570-1575 circa. Rappresenta il primo segnale di favore che incontrerà il modello di Duperac nell'ambito del mercato delle stampe, ed è molto simile alla più comune deriavazione pubbicata ad Anversa nel Theatrum Civitatum di Braun e Hogenberg. Nel cartiglio: "Ill(ustrissim)o Sig.(no)re Vincenzo Pincelli |volendo io mandare a nuova stampa la nobil| et gentil Citta' di Napoli con li suoi | Moli, Porti, Chiese, Seggi, Palazzi, Piaz |ze, Strade, Fonti et altre cose notabili di | quella patria, ho voluto che la sia in luce | fatto il nome di Vostra Illu(strissi)ma Sig(no)ria Qual | havendola fatta imprimere un Serv (ito)re di quella Conoscer possa quanto desidera | di servarla Magnificarla et exaltarla | alla quale Reverentemente gli bacia le Mani. | D.B." Sotto la pianta, legenda numerica di 74 voci,distribuita su 13 colonne. Magnifico esemplare, con margini, tracce di pieghe orrizontali e verticali, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Almagià (1927): n. 95; Christie’s Pa (2006): n. 248; Destombes (1970): n. 80; Dzikowski (1940): n. 99; Ganado (1982): n. 86; Kraus (1972): n. 100; Meurer (2002): n. 185; National Maritime Museum (1971): n. 150; Ruge (1904-16): IV, n. 87.72; Sotheby’s (1998): n. 190; Tavernari (2014): n. 96; Pane-Valerio (1988): pp. 60-61, n. 13; Tooley (1939): n. 410; Valerio (1998): n. 13. Censimento: Firenze, Marucelliana; Greenwich, National Maritime Museum; Londra, British Library; Modena, Biblioteca Estense; Monaco di Baviera, Bayerische StaatsBibliothek; Parigi, Bibliothèque Nationale; Roma, Casanatense; Vilnius, University Library; Wolfegg, Bibliothek Schloss; A work of great rarity and of particular interest in the context of the sixteenth century Italian engraving, the map published by Donato Bertelli modeled, with great precision, the Duperac map's published in Rome in 1566. Of which can be defined as a replica of Venice, and dated between 1570 and the 1575. It represents the first sign of favor that will meet the Duperac within the print market, and is very similar to the more common derivation of Theatrum Civitatum by Braun and Hogenberg, printed in Antwerp. Lower left corner in a cartouche: "Ill(ustrissim)o Sig.(no)re Vincenzo Pincelli |volendo io mandare a nuova stampa la nobil| et gentil Citta' di Napoli con li suoi | Moli, Porti, Chiese, Seggi, Palazzi, Piaz |ze, Strade, Fonti et altre cose notabili di | quella patria, ho voluto che la sia in luce | fatto il nome di Vostra Illu(strissi)ma Sig(no)ria Qual | havendola fatta imprimere un Serv (ito)re di quella Conoscer possa quanto desidera | di servarla Magnificarla et exaltarla | alla quale Reverentemente gli bacia le Mani. | D.B." Under the plan a legend, 13 columns, with reference numbers, 1-74. Magnificent example, with margins, small folds, in good condition. Bibliografia: Almagià (1927): n. 95; Christie’s Pa (2006): n. 248; Destombes (1970): n. 80; Dzikowski (1940): n. 99; Ganado (1982): n. 86; Kraus (1972): n. 100; Meurer (2002): n. 185; National Maritime Museum (1971): n. 150; Ruge (1904-16): IV, n. 87.72; Sotheby’s (1998): n. 190; Tavernari (2014): n. 96; Pane-Valerio (1988): pp. 60-61, n. 13; Tooley (1939): n. 410; Valerio (1998): n. 13. Censimento: Firenze, Marucelliana; Greenwich, National Maritime Museum; Londra, British Library; Modena, Biblioteca Estense; Monaco di Baviera, Bayerische StaatsBibliothek; Parigi, Bibliothèque Nationale; Roma, Casanatense; Vilnius, University Library; Wolfegg, Bibliothek Schloss; Dimensioni 525 385mm

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        Angliae, Scotiae, Et Hiberniae Sive Britannicae Insularum Descriptio

      Anversa 1570 - Carta geografica delle Isole Britanniche tratta dall'edizione italiana del "Theatrum Orbis Therrarum" di Ortelius, 1606. Terzo stato della lastra di questa importante mappa basata sulla carta murale di Mercator del 1564. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Attractive full color example of Ortelius' first map of the British Isles, from Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum, the first modern atlas of the world. A state 3 of this classic, handsome and decorative map of ancient British Isles with north orientated to the east. Italian text on verso. From the Vrients edition of 1606. Based on Mercator's 1564 map of the British isles and improved by Saxton's 1579 map and the writings of the ancient classical writers. Embellishments include seven ships and three decorative strap work cartouches. Broecke, Ortelius 16, state 3. Shirley (1991), map 82, plate 42. Dimensioni 500 345mm

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        San Filippo

      1570 - CERCHIA DEL MELDOLLA - Acquaforte, priva di data e firma, circa 1560 - 70. Da un soggetto del Parmigianino. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata alla linea marginale, lievissima gora d’acqua, per il resto in ottimo stato di conservazione. L’opera, incisa nello stile dello Schiavone, fa parte della serie di 13 incisioni raffiguranti Cristo e gli Apostoli (Bartsch 36-50; Richardsn 38-49) relative ad un popolare modello sviluppato dal Parmigianino e già tradotto a stampa dal Maestro FP. Nelle figure dei santi interpretate dal Meldolla tuttavia è chiara l’influenza esercitata dai lavori a chiaroscuro di Domenico Beccafumi. Questo lavoro, non terminato, non raggiunge l’incredibile livello pittorico dell’analoga opera dello Schiavone. Andrea Meldolla deve il suo soprannome alla terra d’origine, la Slovenia. Non si hanno notizie sulla sua formazione, ma la produzione grafica e pittorica rimanda all'arte del Parmigianino. Autore di opere di soggetto profano, soprattutto mitologico, Meldolla occupa un posto importante nella storia dell'incisione, soprattutto per il suo magistrale uso della puntasecca. Rarissima. CIRCLE of MELDOLLA - Etching, signed and undated, circa 1560-70. After a subject of Parmigianino. A magnificent impression, printed on contemporary laid paper without watermark, trimmed to the marginal line, slight waterstain, otherwise in excellent condition. The work, engraved in the style of Schiavone, is part of the series of 13 engravings depicting Christ and the Apostles (Bartsch 36-50; Richardsn 38-49) about a popular model developed by Parmigianino already translated and printed by Master PF. In the figures of saints interpreted by Meldolla it is clear the influence of the works of Domenico Beccafumi chiaroscuro. This work is not finished, it reaches the incredible pictorial level of the similar work by Schiavone. Andrea Meldolla owes its nickname to the homeland, Slovenia. We have no information on his training, but the production drawing and painting refers to the art of Parmigianino. Author of works of profane subjects, especially mythological Meldolla occupies an important place in the history of engraving, especially for his masterful use of drypoint. Rare. Bartsch 43; Richardson 43. Dimensioni 124 221mm [Attributes: Signed Copy]

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        COSTANTINOPOLI

      Roma 1570 - Pianta prospettica della città. Incisa da Giacomo Franco per l'editore Claudio Duchetti. Esemplare nel secondo stato, con l'indirizzo dell'editore Giovanni Orlandi. Si tratta di una derivazione della pianta di Giovanni Andrea Vavassore, una grande veduta silografica in più fogli edita a Venezia nella prima metà del XVI secolo e conosciuta oggi solo attraverso l'esemplare conservato nel Germanisches Museum di Norimberga. (Bagrow, 1939, n. 16). Descrizione tratta da Bifolco-Ronca, "Cartografia e topografia italiana del XVI secolo. Catalogo ragionato delle opere a stampa" (pubblicazione prevista per febbraio 2018). Titolo & iscrizioni In alto lungo il bordo COSTANTINOPOLI. Nel bordo inferiore fuori dal rilievo cartografico su sei colonne 58 rimandi, segnati con un numero di luoghi e cose riportati nella carta, a seguito Per Claudio ducheto 1570. Nell’angolo in basso a destra il monogramma dell’incisore Giacomo Franco, composto dalle lettere IAF. Orientazione con una rosa di sedici venti, il nord-ovest in alto. Carta priva di scala grafica. Acquaforte e bulino mm 300x443. Stati & edizioni: 1°: come descritto, Claudio ducheto 1570. 2°: aggiunto l’indirizzo Ioannes Orlandi formis romae 1602. Bibliografia: a) Alberti (2010): n. 105; Borroni Salvadori (1980): n. 242; Destombes (1970): nn. 136-136a; Ganado (1994): VI, n. 49 & p. 215, n. 81; Phillips (1914): n. 87; Shirley (2004): II, n. 15. b) Tooley (1939): nn. 156-157. Censimento: 1°: Birmingham, Public Library; Firenze, Biblioteca Nazionale; Londra, British Library; Londra, Royal Geographical Society; Malta, National Library; Milano, Raccolta Bertarelli; Parigi, Bibliothèque Nationale (2); Roma, Biblioteca Nazionale; Washington, Library of Congress. 2°: Copenaghen, Universitetsbibliotekets; Fano, Federiciana; Malta, National Library; Parigi, Bibliothèque Nationale. Bellissimo esemplare con coloritura coeva. Birds-eye view of Istanbul, engraved by Giacomo Franco and published by Claudio Duchetti. Is based on the large woodcut by Giovanni Andrea Vavassore, published in Venice in the first half of the XVI century, now known at the Germanisches Museum of Nurenberg. (Bagrow, 1939, n. 16). Example of the second state (of two) with the addrss of Giovanni Orlandi and the date 1602. Copperplate, fine original colour, very good condition. Rare. Literature: Alberti (2010): n. 105; Borroni Salvadori (1980): n. 242; Destombes (1970): nn. 136-136a; Ganado (1994): VI, n. 49 & p. 215, n. 81; Phillips (1914): n. 87; Shirley (2004): II, n. 15; Tooley (1939): nn. 156-157. Known examples: 1st state: Birmingham, Public Library; Firenze, Biblioteca Nazionale; Londra, British Library; Londra, Royal Geographical Society; Malta, National Library; Milano, Raccolta Bertarelli; Parigi, Bibliothèque Nationale (2); Roma, Biblioteca Nazionale; Washington, Library of Congress. 2nd state: Copenaghen, Universitetsbibliotekets; Fano, Federiciana; Malta, National Library; Parigi, Bibliothèque Nationale. Dimensioni 443 300mm

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        Insularum Aliquot Maris Mediterranei Descriptio

      Anversa 1570 - Carta geografica raffigurante Sicilia, Sardegna, Malta, Elba, Corfù e Djerba. Tratta dall'edizione latina del "Theatrum Orbis Terraum" di Ortelius, 1595. Incisione in rame, bellissima coloritura antica, in ottimo stato di conservazione. I disegni delle isole, inseriti in una cornice molto semplice, con i nomi latini dei punti cardinali sui lati, desunti da altri autori o elaborati ex novo dallo stesso Ortelio, hanno misure, scale e semiologia assai diverse tra loro. Nella carta della Sicilia, "descripta a iacobo castaldo pedemontano cosmographo", il Monte Pellegrino è indicato da un tronco di cono e i vulcani con fiammelle; i fiumi con un tratto forte; le coste sono ricche di piccole insenature; il mare, solcato da un veliero, è a puntini. L'isola di Corfù è abbastanza precisa, con la città di Kerkyra in grande evidenza, in cui si notano il porto e l'istmo che collega l'antico forte all'isola. Nel disegno di Zerbi i monti sono segnati con mucchi di talpa e guglie, i banchi di sabbia con puntini, il canale con una doppia linea; il mare con file di triangoli. Anche nell'isola d'Elba i monti sono a mucchi di talpa, il mare è disegnato con strisce bianche e nere a zig zag. Porto Ferraio, enorme rispetto all'isola, è dotato di mura, porte, torri e castello. Nella piccola immagine di Malta i fiumi sono ottenuti con una doppia linea e il mare con linee ondulate. È presente anche un veliero che sta affondando. Detailed maps of the islands of Sicily, Malta, Sardinia, Corfu, Elba and Zerbia, from the 1587 French edition of Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum, the first modern Atlas of the World. Includes a number of sailing ships, including a sinking vessel off Malta's coast, which is a reference to St. Paul's ship. Based upon maps by Lafreri and Jean Quintin. A gorgeous full color example, with wide margins. La Collezione Spagnolo-Patermo, p. 158, 37; Imago Siciliae p. 79. Dimensioni 480 364mm

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Vlaanderen - Arbraham Ortelius, 1570-1575.

      ?Flandria?, kopergravure uitgegeven door Abraham Ortelius 1570-1575 te Antwerpen. In de tijd met de hand gekleurd. Afm. 38,7 x 50,3 cm.Dit was de eerste van drie platen van Vlaanderen vervaardigd door Ortelius voor zijn monumentale Theatrum Orbis Terrarum, de eerste ?moderne? wereldatlas. Deze rijk versierde kaart is vervaardigd naar een kaart uit 1540 van Gerard Mercator. In de Noordzee zien we schepen in een vuurgevecht en ook een zeemonster verbeeldt het immer loerende gevaar. Een allegorische vrouwenfiguur toont in haar ene hand graan, in de andere het wapen van Vlaanderen.In Ortelius? tijd bestaan er nog geen atlassen zoals wij die kennen. Wel losse kaarten voor zeelui en samengestelde atlassen die op bestelling worden gemaakt. Meestal bestaan die uit kaarten van verschillend formaat en ook de schaal varieert.Ortelius krijgt waarschijnlijk van cartograaf Gerard Mercator de suggestie om de geografische kennis en kaarten van de hele wereld uit allerlei bronnen te verzamelen en te verspreiden onder een brede groep mensen. Zo ontstaat het idee van een ?moderne? atlas: een verzameling kaarten gebundeld in een boek, van gelijk formaat en op dezelfde schaal, die speciaal voor de uitgave (opnieuw) in koper gegraveerd worden. Het boek wordt door de uitgever in meerdere exemplaren op de markt gebracht, ook dat is nieuw.De productie van de atlas is een flinke onderneming. Ortelius zoekt voor de eerste druk het beste materiaal bij elkaar dat hij kent. Hij tekent alle 53 kaarten zelf over op standaardformaat en zet er beschrijvingen bij van landen en plaatsen. Ten slotte zet hij er een bronvermelding bij naar de originele kaart, wat in de zestiende eeuw nogal ongebruikelijk is. Iedere kaartenmaker gebruikt wel koperplaten van voorgangers, maar zet daar zelden de bron bij.Als de kaarten zijn getekend, laat Ortelius ze in een koperen plaat graveren door Frans Hogenberg en zijn assistenten Ambrosius en Ferdinand Aertsen. Gillis Coppens van Diets doet het drukwerk. De atlas krijgt de naam Theatrum orbis terrarum ofwel Theater van de wereld. De eerste editie verschijnt in 1570 in het Latijn.In 1571 verschijnt de eerste Nederlandse editie. Opvallend is dat de teksten niet rechtstreeks uit het Latijn zijn vertaald, maar speciaal zijn gemaakt voor een algemeen, niet wetenschappelijk publiek. Zo schrijft Ortelius dat Den Haag het beste dorp van Europa is, en dat de inwoners geen muren willen, omdat ze liever in het beste dorp wonen dan in een stad als zoveel andere steden.De atlas van Ortelius is meteen een groot succes. Hoewel zo?n atlas voor een koper een hele investering is, zeker met ingekleurde kaarten, zijn er genoeg rijke burgers die hun kennis van de wereld willen vergroten. De eerste editie is dan ook snel uitverkocht. Ortelius besluit om nieuwe edities te maken, met meer kaarten. Ook verschijnen vertalingen in het Duits, Frans, Spaans en later in het Engels en het Italiaans. Die latere edities worden vanaf 1579 gemaakt door de beroemde Antwerpse drukker Christoffel Plantijn.Prijs: ?1.450,- (incl. lijst).

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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        Asiae Nova Descriptio

      Plantin, [A map originally from a copy of 'Theatrum Orbis Terrarum' (Antwerp 1570 - 1570), according to an old Folio Fine Art, London, label on the verso]. This was the first modern geographical atlas, 'produced in thirty-one editions between 1570 and 1612' (David Parry: The Cartography of the East Indian Islands, 2005). Archivally mounted ready for framing; visible image size 370 x 490 mm; extensive hand-colouring; in fine condition. 'Terra Incognita Australis Pars' makes an appearance in the bottom right corner. Please use the 'Ask Bookseller a Question' link below to confirm availability and postage charges.

      [Bookseller: Michael Treloar Booksellers ANZAAB/ILAB]
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        EPITHETA M. P. CICERONIA COLLECTA A. P. IONANNE. NUNNESIO VALENTINO CUM PRIVILEGIO

      Venitiis [Venice]: Aldus Iunio [Aldus. Manutius. Paulli, F. Aldi N.], 1570. Vellum Binding. Very Good binding. Full contemporary limp vellum binding with manuscript title on the spine and the bottom edge of the textblock; some soiling to the covers; ties are missing; textblock sound and interior is relatively clean; a very readable copy; with Aldine imprint on title page; book is collated against the printer's register noting that the last signature signed as "qui est duernio" in the register has only 3 leaves (1 signed rr and 2 unsigned), the last leaf contains the printer's register on recto and blank on the verso; perhaps lacking a leaf; the bookplate of Harvard College Library on pastedown [happily stamped Duplicate, as is the verso of the title page, so we can assume it was honorably deaccessioned]; digital photgraphs are available upon request

      [Bookseller: Black Swan Books, Inc. ]
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        America map - Ortelius.

      Americae Sive Novi Orbis, Nova DescriptioAccording to Burden: "One of the most famous and esily recognised maps of America, and one that is both functional as well as decorative".An important map because of it's influence on the European perceptions of America. When the map was first published by Abraham Ortelius at Antwerp in 1570, it was the best map of the Americas available. It was in fact the first of it's kind to achieve wide circulation through an atlas. Lower California is correctly shown as a peninsula and America is separated from Asia in the northwest. A strategically placed cartouche hides the complete lack of the southern waters of the Pacific.Second state of first plate with Latin text on verso. Coloured by a later hand. Size: 36,6 x 50,7 cm. Lierature: Van den Broecke nr. 9; Burden nr. 39. Price: ?4.800,- (excl. VAT/BTW).

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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        EPITHETA M. P. CICERONIA COLLECTA A. P. IONANNE. NUNNESIO VALENTINO CUM PRIVILEGIO

      Aldus Iunio [Aldus. Manutius. Paulli, F. Aldi N.], Venitiis [Venice] 1570 - Octavo. Full contemporary limp vellum binding with manuscript title on the spine and the bottom edge of the textblock; some soiling to the covers; ties are missing; textblock sound and interior is relatively clean; a very readable copy; with Aldine imprint on title page; book is collated against the printer's register noting that the last signature signed as "qui est duernio" in the register has only 3 leaves (1 signed rr and 2 unsigned), the last leaf contains the printer's register on recto and blank on the verso; perhaps lacking a leaf; the bookplate of Harvard College Library on pastedown [happily stamped Duplicate, as is the verso of the title page, so we can assume it was honorably deaccessioned]; digital photgraphs are available upon request. Very Good binding.

      [Bookseller: BLACK SWAN BOOKS, INC., ABAA, ILAB]
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        La prima terza parte dell historie tradotta da M Lodovico Dolce Venice appresso Gabriel Giolito di Ferrarii

      

      [Bookseller: Maggs Bros. Ltd.]
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