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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1562
2014-01-21 17:28:15
MANUZIO PAOLO
In 8, [mm. 149 x 96], cc. (8) ? 168 (in realtà 160 perché il quinterno E anzichè inizia con c. 33 invece che con c. 25). Errore di numerazione a c. 54. In pergamena coeva con autore e titolo al dorso. Bindelle parzialmente conservate. Alone marrone al margine superiore a partire da c. 34 e, assai leggero a quello inferiore. Legatura parzialmente scollegata dai nervi. Dorso liscio. Frontespizio con ancora e delfino fra la scritta ALDUS. Al frontespizio ed all'ultima carta piccolo timbro ovale di possesso con cuore (?) sormontato da una croce patriarcale con un ?M? e altre lettere. In fine anche un numero manoscritto e alla carta di guardia posteriore annotazione ?N. 305 Strabigioli?. Paolo Manuzio, figlio di Aldo il vecchio e Maria Torresano, a sua volta figlia di Andrea soio di Aldo, nacque a Venezia nel 1512. Trascorse la fanciullezza ad Asola ma fu spesso a Venezia; alla morte della madre nel 1536, sette anni dopo quella del padre Aldo, si trasferì presso i Torresano e a quel tempo inizia anche il suo affacciarsi sulla scena culturale veneziana grazie alla frequentazione con il Bembo, il Sadoleto. Dopo aver iniziato a gestire la tipografia di famiglia in società con gli zii, eredi di Andrea Torresano, nel 1540 ci fu lo scioglimento della società e Paolo continuò a stampare dapprima insieme ai fratelli e poi a proprio nome. Nel 1561 fu chiamato a Roma per dirigere la Stamperia del Popolo Romano da Pio IV affidando la tipografia di Venezia al figlio Aldo il giovane. Morì a Roma nel 1574. Alla sua attività quale studioso si devono le edizioni sulle antichità romane e diversi … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Editoriale Umbra
2014-01-16 18:24:59
EUCLIDES
Numerous finely cut woodcut diagrams, initials, and tailpieces. Title & parts of the Preface printed in red & black. 8 p.l. (final leaf a blank), 185 pp., 1 blank leaf. Small folio, cont. vellum over boards (one corner a little worn, spine with two small defects), sides panelled in gilt, large central device on each cover in gilt (gilt now largely gone). Basel: [J. Kündig at the expense of J. Oporinus, 1562]. First edition of the first German translation of the first six books of Euclid's Elements, translated from the Greek by the German humanist Wilhelm Xylander [Holtzmann] (1532-76), professor of Greek and librarian at Heidelberg University. This translation was influential in Germany, according to Cantor (II, p. 507), as it allowed artists, gold workers, and builders to study the text in a modern and accessible language. This volume "is a rather handsome one, with an elaborate title-page, printed in red and black. It has good woodcut ornaments and well-executed diagrams. It contains a long preface by the translator."-Thomas Stanford, p. 13. Xylander's preface in fact amounts to a complete assessment of Euclid's importance. Very good with some light dampstaining at head, becoming more pronounced toward end. A rare edition. This copy lacks, as almost all copies, the four leaves of errata, which are found in only a few examples and were clearly inserted later. ❧ Adams E-1017-(our collation). Smith, Rara Arithmetica, p. 11-(without the errata leaves)-"This edition of Euclid is mentioned because the editor has thought it necessary to add to Book II some ari … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Jonathan A. Hill, Bookseller, Inc.
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2013-11-06 17:20:42
CARTARI VINCENTIO.
APPRESSO GABRIEL GIOLITO DE' FERRARII 1562 In 16mo; pp.28 n.nn., 422, 2 n.nn. con registro ed insegna tipografica. Capilettera figurati. Pergamena coeva, tassello al dorso con titolo e fregi in oro. Edizione originale. Adams C, 782. 4 immagini allegate.
Bookseller: Studio Bibliografico Casella
2013-08-13 08:50:02
TYRE, William, Archbishop of
1562 - First Italian edition, translated by Giuseppe Orologi (1520-76), of the archbishop and chronicler William of Tyre's (d. 1190) history of the Kingdom of Jerusalem, the only source for the history of twelfth-century Jerusalem written by a native. The first Latin edition had only been published a decade or so before by Nicholas Brylinger, Basle 1549."The chief work of his which has reached us is the Historia rerum in partibus transmarinis gestarum, or Historia Hierosolymitana, in twenty-three books. It is a general history of the Crusades and the Kingdom of Jerusalem down to 1184. The work was begun between 1169 and 1173, at the request of King Amaury. The first sixteen books (down to 1144) were composed with the assistance of pre-existing sources, Albert of Aix, Raimond d'Aguilen, Foucher of Chartres, etc. On the other hand books seventeen to twenty-three have the value of personal memoirs. As chancellor of the kingdom the author consulted documents of the first importance, and he himself took part in the events which he recounts. He is therefore a chief source for the history of the Kingdom of Jerusalem. His account is in general remarkable for its literary charm. Very intelligent and well informed, the author had very broad views; from his stay at Constantinople he acquired a certain admiration for the Byzantine Empire, and his temperate opinions of John and Manuel Comneus are in contrast with the tone of other European chronicles". (Catholic Encyclopaedia).Provenance: Unidentified initials on upper cover, small armorial stamp on title-page. Engraved bookplate of the … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Maggs Bros. Ltd ABA ILAB BA
2013-08-08 14:19:33
MANUZIO PAOLO
1562. In 8, [mm. 149 x 96], cc. (8) - 168 (in realtà 160 perché il quinterno E anzichè inizia con c. 33 invece che con c. 25). Errore di numerazione a c. 54. In pergamena coeva con autore e titolo al dorso. Bindelle parzialmente conservate. Alone marrone al margine superiore a partire da c. 34 e, assai leggero a quello inferiore. Legatura parzialmente scollegata dai nervi. Dorso liscio. Frontespizio con ancora e delfino fra la scritta ALDUS. Al frontespizio ed all'ultima carta piccolo timbro ovale di possesso con cuore (?) sormontato da una croce patriarcale con un "M" e altre lettere. In fine anche un numero manoscritto e alla carta di guardia posteriore annotazione "N. 305 Strabigioli". Paolo Manuzio, figlio di Aldo il vecchio e Maria Torresano, a sua volta figlia di Andrea soio di Aldo, nacque a Venezia nel 1512. Trascorse la fanciullezza ad Asola ma fu spesso a Venezia; alla morte della madre nel 1536, sette anni dopo quella del padre Aldo, si trasferì presso i Torresano e a quel tempo inizia anche il suo affacciarsi sulla scena culturale veneziana grazie alla frequentazione con il Bembo, il Sadoleto. Dopo aver iniziato a gestire la tipografia di famiglia in società con gli zii, eredi di Andrea Torresano, nel 1540 ci fu lo scioglimento della società e Paolo continuò a stampare dapprima insieme ai fratelli e poi a proprio nome. Nel 1561 fu chiamato a Roma per dirigere la Stamperia del Popolo Romano da Pio IV affidando la tipografia di Venezia al figlio Aldo il giovane. Morì a Roma nel 1574. Alla sua attività quale studioso si devono le edizioni sulle antichità romane e d … [Click Below for Full Description]
Bookseller: EDITORIALE UMBRA SAS [Foligno, PG, Italy]
2013-08-04 15:28:49
Einband.] Cicero, Marcus Tullius.
Lyon, (Symphore Barbier für) Antoine Vincent, 1562. 2 Bde. in 1 Band. 575, (1) SS. 542, (2) SS. Mit wdh. Holzschnittdruckermarke an den Titeln. Reich blindgepr. Schweinslederband der Zeit auf 3 Bünden über Holzdeckeln mit abgeschrägten Deckelkanten. Am Vorderdeckel Plattenstempel mit Wappen des Römischen Reichs, am Hinterdeckel des Kurfürsten August von Sachsen, jeweils oben und unten begrenzt von Querriegeln mit Fleuronstempeln; die Rückenfelder dicht gefüllt mit Rankenwerksstempeln. Eine mittige Messingschließe. Vorsätze fehlen. Kl.-8vo. Schön blindgeprägter, ungewöhnlich gut erhaltener Schweinsleder-Wappenstempelband. Der Vorderdeckel zeigt zwischen Säulen "Des Heiligen Romisen Keisertums Wappen" (unten so in der Platte bezeichnet, mit Signatur "T. Kruger"); am Hinterdeckel das 12-teiige Wappen des "Augustus Churfurst" (an der Helmzierde bezeichnet "T.K."). Wohl noch früher Einband des Wittenberger Buchbinders Thomas Krüger (gest. 1591), Sohn des Buchbinders Nikolaus Krüger. "Seine ältesten datierten Stempel [.] tragen die Jahrzahl 1562" (Haebler I, 252). Krüger führte die in Wittenberg noch häufiger nachgemachte Mode ein, mehrere Platten auf jeweils einer Deckelseite anzubringen - ein Verfahren, das beim Kleinoktav-Format des vorliegenden Bandes außer Betracht blieb. - Gelenke unbedeutend berieben; altes Bibliotheksetikett und Signaturvermerke am Titel. Die originale ziselierte Schließe intakt. Insgesamt prächtig erhaltener Wittenberger Kurfürsteneinband mit sehr prägnanter Prägung, darin ein Klassiker des Humanismus in einem Lyonnaiser Druck. Zum Stempelmaterial: Haebl … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH [Vienna, A, Austria]
2013-07-11 15:49:22
Bruto Giovanni Michele
Volume in 4° cartonato alla rustica, titolo calligrafato al dorso, sguardie (exlibris incollato), anriporta allegorica e frontespizio incisi in rame (piccola veduta di Firenze al frontespizio), VII, 448 pp. Rara riedizione veneziana settecentesca di questa storia di Firenze per la prima volta impressa a Lione nel 1562. L'opera si arresta alla morte di Lorenzo il Magnifico ed è improntata ad aspri spiriti antimedicei. Queste dure critiche del Bruto ai Medici convinsero Cosimo I° a distruggerne quante più copie possibili, perseguitandone l'autore. Tomo in barbe, per buona parte intonso, in ottimo stato, davvero insignificanti le mende d'uso. Importante.
Bookseller: Libreria Accademia degli Erranti
2013-06-13 10:47:01
BRUTO GIAN MICHELE.
Lione, eredi Giacomo Giunta (Jacques Faure), 1562. In-4ø; 16 cc., 464 pp., 16 cc. (indici); bella legatura settecentesca in tutta pergamena con cornice in oro ai piatti, ricchi fregi e titolo in oro al dorso, tagli marmorizzati. Firma di possesso al contropiatto datata 1901. Qualche brunitura Prima edizione. L'opera, pubblicata in risposta alle "Istorie" di Paolo Giovio, narra pi? di un secolo di storia fiorentina (dal 1380 al 1492) e si arresta alla morte di Lorenzo il Magnifico. Permeata di spirito repubblicano, reca una impronta decisamente antimedicea. Cosimo I ne ostacol? la circolazione e persegu? l'autore. Moreni, I, 180: "Divenuta rarissima, dopo le molte poteste con eleganza tipografica ristamparsi piu' corretta in Venezia nel 1764". Lozzi 1784. Platneriana p. 136.
Bookseller: Libreria Antiquaria Mediolanum
2013-06-12 13:01:50
SENOFONTE
Giolito 1562 In 8, cc. (12) + 202. Stemma xilogr. al front. Mz. pl. ottocentesca. Traduzione dello Strozzi dedicata a Cosimo de' Medici, stampata anonima (forse Tramezino) nel 1550. Bongi, negli Annali, sostiene che questo è lo stesso libro del 1550 a cui Giolito aggiunse le 12 carte iniziali e di cui doveva aver rilevato il fondo. In fine compare infatti la data 1550. Secondo Bongi, inoltre, più rare sono le copie con il frontespizio sostituito (come la nostra), più facile il reperimento delle copie con il frontespizio del 1550 originale. Bongi, II, p. 150. Graesse, 7, 493. ITA
Bookseller: Libreria Antiquaria Coenobium
2013-06-12 11:23:56
Faccini Pietro
BOLOGNA, XVI SECOLOIncisione all'acquaforte di mm 163 x 282 alla battuta, su carta vergatina antica. Piccole mancanze all'angolo inferiore destro; margini di 5 mm. Foglio inizialmente incollato su foglio settecentesco; sul retro di quest'ultimo era indicato con grafia antica "Pitoco di Bologna inciso da Francesco Brizio". Sotto l'immagine il cartiglio recita "Andei vù à lavorà fieùi de porche, Mà non havè besogn' de lavorà, Perche à disnà n'aspettano le forche". Pietro Faccini (Bologna 1562? - 1602), è stato un pittore italiano. Iniziò tardi l'attività pittorica sotto la guida dei Carracci, del 1590 è il Martirio di san Lorenzo ora nella chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna. Dalle prime opere oltre l'influsso di Annibale Carracci nelle opere di piccolo formato e nella sua produzione grafica sembra risentire dell'influenza dell'opera del Tintoretto e del Bassano. Tra il 1593 e il 1594 prende le distanze da Annibale e mentre in opere come le pale delle chiese di San Domenico e di Santa Maria dei Servi e nel Presepio della Pinacoteca Nazionale di Bologna è presente l'influsso di Ludovico, nella Pala Pellicani e nella Madonna del Rosario di Quarto Inferiore vi sono esplicite citazioni dell'opera di Correggio e di Federico Barocci, nell' Autoritratto, ora agli Uffizi, queste influenze vengono portate alle estreme conseguenze arrivando a una disintegrazione delle formule manieristici e carraccesche anticipando buona pittura del settecento.
Bookseller: Libreria Emiliana
2013-06-11 14:34:06
Dolce Ludovico
in Venetia, Gio. Battista et Marchio Sessa, 1562. 1562 In-8° antico (148x102mm), ff. (4), 119, (1) di registro, legatura ottocentesca in p. percallina con titolo e filetti in oro al dorso. Al frontespizio impresa tipografica. Decine di xilografie, sia intercalate n.t. che a p. pag.; le xilografie, di notevole elaborazione formale, raffigurano vari alfabeti (uno di essi si basa su quello che si trova nell?opera di Jacobus Publicius ?Oratoris Artis Epitomata?, impressa a Venezia nel 1482), una testa umana con la posizione delle facoltà mentali, una città, l?albero ?Hortus Philosophiae?, una figura femminile simulante la ?Gramatica?, ecc. Un capolettera istoriato. Esemplare leggermente più corto in testa. Ottimo stato conservativo. Prima e assai rara edizione di uno dei principali trattati mnemotecnici del Rinascimento italiano. Il Dolce traspone, in una forma dialogica latamente ispirata al De Oratore di Cicerone, i principi di ars memorativa contenuti nel Congestorium artificiosae memoriae (1520) del domenicano tedesco Johannes Romberch, trattato di cui il presente libro riprende anche numerose xilografie. Il Dolce, che dichiara espressamente tale debito, senza apportare innovazioni capitali alla mnemotecnica compie tuttavia un interessante sforzo di adattare le tecniche del Romberch alla cultura italiana, per esempio utilizzando, quali guide mnemoniche, Dante e le figure mitologiche presenti nella pittura di Tiziano. Il Dolce (Venezia, 1508-ivi, 1568), poligrafo dall'ingente produzione, amico di Tiziano e dell'Aretino, compose drammi, poemi, liriche di stampo bembiano, sat … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquaria Galleria Gilibert
2013-06-10 11:05:21
PTOLOMAEUS, Claudius (ca. 100-170). Commandino, Federico (1509-75). -
Roma, Paolo Manuzio, 1562.In-4. Legatura coeva in pergamena molle. Ancora aldina sul frontespizio e numerosi diagrammi inc. in legno n.t. (4), 93, (3) ff.; antico nome a penna sul frontespizio; piccola gora nell?angolo superiore interno di alcune carte e qualche lievi ingiallitura; buon esemplare marginoso. L'unica edizione di questa pregiata opera d'astronomia. Per restituirci il testo completo del Tolomeo, il Commandino ha eseguito un'elaborata ?opera di restauro? utilizzando una lacunosa versione latina di una traduzione araba (l'originale greco non esiste più). «Il libro aggiuntovi dal Commandino sulla descrizione degli orologi solari, è uno dei primi e più ordinati saggi di gnomonica» (Riccardi I, 360). Renouard 187. Ascarelli 240. DSB XI, 197-198 e 205: «The Analemma is an explanation of a method for finding angles used in construction of sundials... (and is) an "important demonstration that Greek mathematics consisted of more than ?classical? geometry... Because of its excellent commentary, the editio princeps of the Analemma is still worth consulting». The only edition of this valuable work on astronomy. Aldine anchor on title and numerous woodcut diagrams in the text. Old name on title; very small and light dampstain in upper inner corner and some light foxing here and there; a good copy bound in contemp. limp vellum.
Bookseller: Libreria Antiquaria Rappaport
2013-06-08 16:19:45
Orazio (Quintus Horatius Flaccus), Poliziano Angelo, Sabellico M. Antonio, Perotti Niccolò, et alii
Bonelli Giovanni Maria 1562 Folio [[[]][[[]][[[]][]][]]cm. 30 × 20[[[]][]][]]; f. 1 di guardia, 4 n.n. (con le vite di Orazio di Pietro Crinito e Antonio Mancinelli, e l''''indice) + 226, f. 1 di guardia. Bella marca tipograf. incisa al frontespizio, pregevoli vignette e capilettera xilograf. all''''inizio di ciascun componimento. Tagliata la bianca finale dell''''ultimo fascicolo. Bella stampa con testo e commento alternati su due colonne fino a p. 123, poi versi centrati contornati dal commento su due colonne in corpo minore. Ampia postilla ms. in calce alla c. 40r. Leg. settecentesca in mezza pelle su piatti di cartone con tassello e impressioni in oro sul dorso, parzialmente scollato; la pelle è un po'''' logora lungo gli spigoli e così pure la carta dei piatti; tracce di tarli sul piatto anteriore; molto scolorito dall''''acqua il margine esterno di quello posteriore. Taglio colorato rosso. Foro nel frontespizio, restaurato in antico, che non compromette il testo. Tuttavia buon esemplare, solido e fresco
Bookseller: Studio Bibliografico Antenore Srl
2013-06-08 15:04:53
Castellesi Adriano
VENEZIA : PER BERNARDINUM BINDONUM MEDIOLANENSEM SUMPTU VERO MELCHIORIS SESSAE, 1562. 1562 Venezia : per Bernardinum Bindonum Mediolanensem Sumptu vero Melchioris Sessae, 1562. In-8 (8) c. 167 c. (1) c. In fine: Gatto con topo in bocca, in cornice figurata. Motto: Dissimilium infida societas . Piena pergamena. Manoscritto sugl'usi medicinali del corallo all'ultima carta. Foro di tarlo al margine bianco superiore dalla carta 6 che si protrae per alcune decine di carte ed un altro dalla carta 120 alla 140. L'opera ebbe un successo straordinario, e venne stampata più di trenta volte, fino alla fine dell'8oo; la sua fortuna si deve soprattutto al poemetto finale di argomento venatorio: nei suoi 428 versi viene descritta una caccia organizzata dal Card. Ascanio Sforza, cui è dedicato, nei pressi di Tivoli, in vicinanza delle Acque Albule; battuta di caccia che venne seguita da un sontuoso banchetto ed alla quale partecipò anche l'autore. La "Venatio" è la prima opera di caccia in cui si accenni all'esistenza del fucile, col quale il tedesco Libs della Sicambria, qualificato dal Castellesi come l'inventore di tale arma, aveva ucciso un istrice. Castellesi, Adriano (da Corneto) latinista, grecista, ebraicista, nacque attorno al 1458, fu segretario di Adriano IV,che lo fece Cardinale, ebbe importanti nunziature , e fu anche in Inghilterra presso Enrico VII. Espertissimo negli affari, si arricchì grandemente, destando in tal modo l'invidia di Cesare Borgia, che tentò di avvelenarlo. Andato in esilio e ritornatone all'avvento di Leone X, dovette ritornarvi perché accusato di aver pa … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Emiliana
2013-04-20 10:36:01
Paracelsus, d.i. Theophrastus von Hohenheim
Klein-4°. 11 (von 12) n.n. Bl., 115 Bl., 1 w. Bl.; 11 n.n. Bl., 1 w. Bl., 129 Bl., 1 n.n. Bl.; 73 n.n. Bl., 1 w. Bl. Mit 2 (von 3) Titelholzschnitten und 2 ganzseitigen Textholzschnitten. Blindgeprägter Schweinslederband mit Rollstempelverzierung über Holzdeckeln mit 2 Metallschliessen. Sudhoff 52. - VD16 P-459. - Nachdruck nach der Augsburger Ausgabe von 1537, dort jedoch nur in zwei Teilen. Der dritte Teil bildet die Schrift "von der frantzösischen Kranckheit", die 1533 von H. Gülfferichs gedruckt erschien. Han und Rabe hatten die Restauflage dieser Ausgabe übernommen und für einen Teil ihrer Neuausgabe verwendet. Die beiden vorhandenen Titelholzschnitte mit verschiedenen Darstellungen von Krankenzimmern. Die beiden ganzseitigen Holzschnitttafeln zeigen chirurgische Instrumente sowie den Planetenkreis. - Ohne das Titelblatt zum ersten Teil. Stellenweise leicht gebräunt und fingerfleckig. Die letzten zehn Blatt mit Moderflecken. Hinterer Innendeckel mit zeitgenössischen handschriftlichen Notizen. - Breitrandiges Exemplar in einem wohlerhaltenen Einband der Zeit.
Bookseller: Daniel Thierstein Buchantiquariat
2013-04-17 12:41:14
PTOLEMAEUS, Claudius.
First edition of Ptolemy's <i>Analemma</i>, which "explained how to determine the position of the sun at a given moment in any latitude by an orthogonal projection using three mutually perpendicular planes" (DSB III 364). <br/><br/> "[The] <i>Analemma</i> [survives], apart from a few palimpsest fragments, only in William of Moerbeke's Latin translation from the Greek. It is an explanation of a method for finding angles used in the construction of sundials, involving projection onto the plane of the meridian and swinging other planes into that plane. The actual determination of the angles is achieved not by trigonometry (although Ptolemy shows how that is theoretically possible) but by an ingenious graphical technique which in modern terms would be classified as nomographic. Although the basic idea was not new (Ptolemy criticizes his predecessors, and a similar procedure is described by Vitruvius ca. 30 b.c.), the sophisticated development is probably Ptolemy's" (DSB XI 197). <br/><br/> "[As] in the case of Ptolemy's <i>Planisphere</i>, no Greek text was available to Commandino (a portion was later recovered from a palimpsest); but an Arabic version had been translated into Latin. This was edited from the manuscript by Commandino (Rome, 1562). Besides his customary commentary, he added his own essay <i>On the Calibration of Sundials</i> of various types, since he felt that Ptolemy's discussion was theoretical rather than practical" (DSB III 364). <br/><br/> Adams P2216; Riccardi I 360; Renouard 173:4.. 4to (225 x 160 mm), ll [iv] 93 [3], contemporary red morocco, boards with … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Sophia Rare Books
2013-03-09 14:14:14
CARTARI VINCENTIO.
APPRESSO GABRIEL GIOLITO DE' FERRARII In 16mo; pp.28 n.nn., 422, 2 n.nn. con registro ed insegna tipografica. Capilettera figurati. Pergamena coeva, tassello al dorso con titolo e fregi in oro. Edizione originale. Adams C, 782. 4 immagini allegate.
Bookseller: Studio Bibliografico Casella
2013-02-06 10:10:37
DONI Anton Francesco
appresso i Gioliti In-16 gr. (mm. 198x142), p. pergam. settecentesca, tagli azzurri, pp.num. 56, marca tipografica al frontesp., ornato da testatine e numer. belliss. capilett. figur. a vignetta, in silografia. ?Dove si tratta per paragone della prudenza de gli antichi, con la sapienza de? moderni in tutte le attioni del mondo, & fatti honorati d'Arme, di Dominio, & Magistrato. Terminando tutto con le proprie Sentenze. Cavate da greci, da latini et della nostra lingua d'huomini illustri, & sapienti d'ogni stato, grado, & conditione. "Terza edizione", 1589 (la prima è del 1562). Unito, dello stesso A.: "Libro dell?eloquenza", nel qual si vede per similitudine, la Virtù del dire degli Antichi Savi, & de Moderni Virtuosi, in ogni impresa honorata; di Guerra, di Stato & di Potenza. Risolvendo con le vere sentenze.., 1562, pp. 64, marca tipografica al frontesp. e grandi belliss. capilett. in silografia. "Prima edizione". Cfr. Bongi,II, p. 149: ?Sono sentenze di antichi e moderni, e concludenti con motti sentenziosi, scritti con disinvoltura; pregio che hanno tutte le composizioni, anche le più futili, di questo autore? - Adams,I, p. 363. Leggerm. corto del marg. sup., altrim. esemplare molto ben conservato.
Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi
2013-01-08 11:35:27
Sansovino Francesco.
Due parti in un volume di cm. 20, cc. (8) 192; (4) 116. Marchi tipografici ai frontespizi, testate ed eleganti capolettera. Solida legatura del tempo in piena pergamena rigida con titoli in oro su tassello al dorso. Piccole mende al dorso, rade arrossature, peraltro esemplare ben conservato. Una firma di possesso coeva al frontespizio. Impresso in elegante corsivo; si tratta della seconda edizione di un'opera che ebbe grande successo ed il cui originale risale al 1561.
Bookseller: Studio Bibliografico Benacense
2012-12-27 19:25:15
GIOVANNI CAMOCIO (fl. 1558 - 1575)
Engraved map, 39x52cm Venice 1562 or later Separately published, but has probably been included in an Italian composite atlas in a "made-to-order" collection. Italy was a center of mapmaking during the mid-sixteenth Century and the cartographers "produced maps that possessed a characteristic style and elegance that raised cartography to new levels of artistry and accuracy" Ginsberg page 70. The map is based on Cornelis Anthonisz "Caerte van oostlant" from 1543 (see Ginsberg entry 11).. Contemporary laid down on paper in order to fit into a composite atlas of the "Lafreri-type". Narrow or no margins on the sides, on the lower right hand-side shaved c. 1mm into the engraved surface. A fine and delicate copy of an important collector's item. Ginsberg "Printed Maps of Scandinavia and the Arctic 1482 - 1601" Entry 20, state 2 with the date but no attribution to Camocio)
Bookseller: Kunstantikvariat PAMA AS
2012-12-25 22:24:56
EUCLID of Alexandria.
Very rare first appearance of any part of Euclid's work in German, and one of the earliest vernacular editions (preceded only by Italian translations). This is a fine copy with a distinguished provenance.<br/><br/>Although this work contains only three of Euclid's 'books' 7-9, it contains essentially all of his results relating to arithmetic and number theory, and forms a coherent collection. The six earlier books, first published in German translation in 1562, treat the geometry of lines and circles, while the later books deal mainly with three-dimensional geometry. Book 7 deals strictly with elementary number theory: divisibility, prime numbers, and the Euclidean algorithm for finding the greatest common divisor and least common multiple. Here Euclid also establishes the fundamental theorem of arithmetic, that (in modern terms) every positive integer can be written as a product of primes in an essentially unique way. Book 8 deals with proportions in number theory and geometric sequences. Book 9 applies the results of the preceding two books. Here is Euclid's great proof that there are infinitely many prime numbers. He also gives the sum of a geometric series, and the construction of even perfect numbers (i.e. numbers that are equal to the sum of their divisors).<br/><br/>The editor of the present work, Johann Scheubel (1494-1570), was professor of mathematics at the University of Tübingen. Scheubel had earlier produced a Latin edition of Books I-VI (Basel, 1550); an arithmetic text, <i>De numeris et diversis rationibus seu regulis computationum opusculum</i> (Leipzig, 154 … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Sophia Rare Books
2012-12-23 08:44:03
COLOMBO, Realdo; RONDELET, G.; LOMNIUS, J.
Paris; Lyon; Antwerp: Wechel; Bonhomme; Plantin, 1562. FIRST EDITION OF BOOKS TWO AND THREE, SECOND EDITION OF BOOK ONE. Three valuable books bound together in contemporary vellum, with original tabs. I: Originally published in folio three years earlier, this second edition in its smaller format was especially significant due to the fact that "it attests to the widespread contemporary use and recognized importance of Colombo's work." It is here that Colombo defines his discovery of the pulmonary or lesser circulation, i.e., the passage of blood from the right cardiac ventricle to the left via the lungs. He describes the duplicatures of the peritoneum, the ventricles of the larynx, and the mode of action of the pulmonary, cardiac, and aortic valves, clearing up a number of errors of his predecessors. Colombo (ca.1515-59), a friend of Michelangelo, was a pupil of Vesalius and later became his successor in the chair of anatomy at Padua. He bears the responsibility of having been the first person to perform vivisection on dogs instead of hogs, for the reason that the latter were "annoying by their squealing." II: First edition and extremely rare; OCLC notes only the NLM copy of this original edition.This valuable treatise on diseases and their cure is described by Mettler (p. 630) as the first to furnish us with a fact. "A fact! something precious for that period, despite the brevity of his descriptions. Rondelet was a well known physician at Montpelliere, and teacher of Coiter, Bauhin, Gesner, and Aldrovandi. An avid zoologist, he is probably best known for his De Pis … [Click Below for Full Description]
Bookseller: B & L Rootenberg Rare Books & Manuscripts [Sherman Oaks, CA, U.S.A.]
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2012-08-07 11:15:05
Arduino / Ardoyn, Sante:
Basel, H. Petri & P. Perna, 1562.. Folio. (8 Bl.), 573 (recte 571) S., (8 Bl.). Neuer Halblederband mit goldgeprägtem Rückenschild.. Zweite Ausgabe (nach der Inkunabel Venedig 1492). VD16 A 3235; Durling 254; BM German 39; Wellcome I, 389; Heirs of Hippocrates 68; Hirsch/H. I, 188 und V, 18. - Einzige Ausgabe des 16. Jahrhunderts (H./H. I nennt irrtümlich noch einen Druck Basel 1552). - Das Werk des venezianischen Arztes SanteArduin (Ardoyn u. a.) das nach H./H. 1426 beendet wurde, ist neben Arnaldus de Villanova das einzige große toxikologische Werk der älteren Medizin. - Ab S. 515 mit eigenem Titel beigefügt ist das Werk von Ferdinando Ponzetti: De venenis lib. tres, ante annos xl. editi: nunc vero multo emendatiores quam antea typis excusi. - Ponzetti (gest. 1528) war Arzt, später Apostolischer Sekretär und Kardinal. - "According to the dedicatory letter by the editor, Theodor Zwinger (1533-88), this first collected edition was published at the suggestion of Konrad Gesner " (H. of H.). - Durchgehend wasserrandig, S. 405-422 mit kleiner Wurmspur im Bug, Titelblatt fleckig und mit kleinen hinterlegten Fehlstellen ohne Textverlust, S. 551/552 und 561/562 durch einegebundene faksimilierte Kopien ersetzt.
Bookseller: Antiquariat im Hufelandhaus GmbH vorm. L
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2012-07-01 14:22:54
PARACELSUS
Fine woodcut vignette (each different) on titles & several full-page woodcut illus. in the text. Titles printed in red & black. 12 p.l., 116 leaves (the last blank); 12 p.l. (the last blank), 129, [1] leaves; 74 unnumbered leaves (the last blank). Three parts in one vol. 4to, later limp vellum, yapp edges. [Colophon in Part II: Frankfurt am Main: G. Raben & the Heirs of W. Hanen, [1562].] A very rare and somewhat complicated edition (see below); it contains fine woodcuts on the titles and the woodcut of surgical instruments. The first printing of the text appeared in 1536 in Augsburg (see Grolier Club, One Hundred Books Famous in Medicine, 16). This is Paracelsus's greatest work and the only major book by him published during his lifetime. Paracelsus was responsible for the most violent reform in Renaissance medicine. In this book, Paracelsus deals with the complete treatment of wounds caused by piercing, shooting, burning, animals bites, bone fracture, and other injuries. While many historians of medicine give Paré credit for first recognizing the importance of cleanliness and the self-healing properties of wounds, it was Paracelsus, a generation before, who first recommended that wounds might well heal without extensive treatment. "Among Paracelsus' practical achievements was his management of wounds and chronic ulcers. These conditions were overtreated at the time, and Paracelsus' success lay in his conservative, noninterventionist approach, which was based upon his belief in natural healing power and mumia, an active principle in tissues."­D.S.B., X, pp. 3 … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Jonathan A. Hill, Bookseller, Inc.
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2012-06-30 22:21:20
Luther, Martin.
Richtzenhain and Rebart: Jena, 1562. 13 x 8, full vellum, 392 pp, red and black printed title page with woodcut illustr of Luther kneeling and praying before Christ on cross, full page woodcut frontispiece, ornately tooled blackened vellum with images of saints dated 1564 and impressed name of Ernst von Creilsheim brass boss board supports, brass and iron clasps lacking leather straps, moderately owrn, very sound. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: John K King Used & Rare Books [Detroit, MI, U.S.A.]
2012-06-30 21:26:26
Platina, Bartolomeo.
Apud Maternum Cholinum, Coloniae 1562 - First Panvinio edition of Platina's Lives of the Popes and six other works. Panvinio (1530?68), a great Augustinian scholar, annotated and updated the papal history to 1560. Bartolomeo Platina (born Sacchi, 1421?81) was a leading member of the humanist community at Rome and Vatican librarian, acclaimed as the author of the first printed cookbook, De honesta voluptate. His Lives of the Popes, which originally appeared in 1475 under the title Liber de vita Christi ac omnium pontificum, went through numerous editions and was for quite some time the standard papal history, despite its often critical assessment of the Roman Pontiffs. The text is in Latin printed in roman and italic, divided into sections for each pope and the additional treatises: De falso & vero bono, dialogi; Contra amores; De vera nobilitate; De optimo cive; Panegyricus in bessarionem doctissimum patriarcham Constantinopolitanum; and Oratio ad Paulum II . . . de bello Turcis inferendo. Woodcut initials in cribl?, historiated, and floriated styles decorate the text, which is enhanced by side- and shouldernotes. => Two large sections list the popes in chronological order, charting relevant dates with notes. The printer's device, incorporating Psalm 64:12 (Vulgate numbering), adorns the title- and final page. Folio (29.1 cm, 11.5"). [10] ff., 385 pp. [i.e., 399], [1] p.; 98 pp., [13] ff. VD16 P 3263; Adams P-1420; Graesse, V, 313. On Platina, see: New Catholic Encyclopedia, XI, 430. 20th-century glossy black paper over boards, gilt title to red leather spine label, all edg … [Click Below for Full Description]
Bookseller: PRB&M/SessaBks (Philadelphia Rare Books & MSS Co.) [U.S.A.]
2012-06-29 13:01:51
DOMENICHI (Lodovico)
Vinegia, Appresso Gabriel Giolito de' Ferrari, 1562.. Petit in-8, cartonnage bleu, pieces de titre de veau vert et rouge, tranches rouges (rel. XVIIIe, accrocs aux mors, coins emousses), (36), 399, (1) p., vignette de titre a la marque de l'imprimeur, grande marque de l'imprimeur a pleine page au verso du dernier feuillet, bandeaux et lettrines, imprime en caracteres italiques. Edition originale et unique. Humaniste ne a Plaisance (Piacenza), "ecrivain professionnel", poete, traducteur, editeur, Lodovico Domenichi (1515-1564) etait lie avec Paul Jove, l'Aretin et Doni. Il s'etablit a Venise, puis a Florence. Quelque temps emprisonne par l'Inquisition, il devint historiographe officiel de Cosme Ier de Medicis. L'auteur, qui sacrifie a la forme des Dialogues, genre tres prise a la Renaissance, livre au croisement de la philosophie, de la rhetorique et de la litterature, une oeuvre remarquable comme temoin de son epoque. Ces dialogues contiennent egalement d'importants elements autobiographiques sur la vie de l'auteur ('Della Fortuna'). (Adams, D.779). Bon exemplaire..
Bookseller: Librairie Hatchuel
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2012-06-26 13:12:44
FONTIDONIUS PETRUS.
apud Damianum Turlinum,, Brixiae, 1562. Cm. 20,5, cc. 12. Marchio tip. al frontespizio e capolettera in xilografia. Senza leg., tracce di polvere e macchiette, insistenti in particolar modo al frontespizio. Seconda orazione conciliare del teologo spagnolo (?-1571) dedicata ai grandi temi della cristianità e finalizzata alla difesa del concilio di Trento. Raro. Cfr. Adams, F, 729; Catalogo telematico ICCU; Borrelli, 157.
Bookseller: Studio Bibliografico Benacense [riva del garda, Italy]
2012-06-26 13:12:44
GARETIUS IOANNES.
ad instantiam Baptistae Bozolae,, Brixiae, 1562 - Cm. 15, cc. 48. Marchio tip. al frontespizio ed alcuni capolettera in xilografia. Leg. antica in piena perg. con titoli ms. al dorso. Alcune carte un pò brunite, peraltro bell'esemplare. Jean Garet (1499?-1571) fu teologo e canonico regolare di S. Agostino. L'opera s'inserisce nel contesto dottrinale determinato dall'imminente epilogo del concilio di Trento. Non comune. Cfr. Iccu; non in Adams.
Bookseller: Studio Bibliografico Benacense
2012-06-25 13:57:36
Tacito
Abell Angelier libraire Iuré, París, 1562. holandesa época . .La vie de Iules Agricola, ou est traites la conquete et description du pays Iadis appellé Bretaigne, maintenant Angleterre Escoce. Le tout nouvellement mis en françois avec quelques annotations nevessaires pour l intelligence des mots plus difficiles. 642 págs.
Bookseller: LIBRERIA ANTICUARIA EPOPEYA [Zaragoza, Spain]
2012-06-24 15:32:40
Iovio. Paulo, (Paulo Jovio, 1483-1552)
HASTA QUE PRENDIO AL DUQUE DE SAXONIA. ESCRITA EN LENGUA LATINA POR EL DOCTISSIMO PAULO IOVIO OBISPO DE NOCHERA, TRADUZIDA DE LATIN EN CASTELLANO POR EL LICENCIADO GASPAR DE BAEÇA. Dirigida al muy Illustre señor Francisco de Erasso del Consejo del estado, y secretario de su Magestad. # Salamanca. En casa de Andrea de Portonariis, Impresor. M.D.LXII. ¿ M. D. LXIII (1562-1563). 1ª edic. 2 tomos. 33x23 cm. T. I, 1ª parte. Portada con gran escudo heráldico, vuelta licencias + 1 fol. de dedicatoria + 305 folios, al final vuelve a repetir los datos y fecha de la portada, y entre otras firmas manuscritas está la de Gaspar de Baeça * T. II, Parte 2ª portada con gran escudo heráldico, a la vuelta las licencias + 426 folios, texto a dos columnas, grandes letras capitulares con dibujos, los folios 161 y 168 del primer tomo están muy bien reproducidos a mano imitando la letra de imprenta, incluida una letra capitular con su dibujo, las páginas 107, 166 y 223 mal foliadas, la portada del segundo tomo esta con injertos por los márgenes, y 13 págs. mal foliadas, al folio 214 injerto en la esquina inferior derecha afectando algunas palabras, 2 pequeños sellos anterior propietario casi borrados. Pleno pergamino época, titulo manuscrito en lomera, algunos folios con marca de grasa sin afectar a la lectura. Existe 1 ejemplar en la Bibl. De Castilla ¿ La Mancha, Sig. SL/1483. [Attributes: Soft Cover]
Bookseller: Librería Torreón de Rueda [Segovia, Spain]
2012-06-22 20:07:42
FALLOPPIO [FALLOPE] (Gabriele)
Paris, Jacques Kerver, 1562. 133 et (1) feuillets vélin souple de l'époque aux coutures surjetées, titre à l'encre au dos et sur la première de couverture, liens 1562, 1562, in-8, 133 et (1) feuillets, vélin souple de l'époque aux coutures surjetées, titre à l'encre au dos et sur la première de couverture, liens, La découverte des trompes utérines. Première édition parisienne du premier des livres que Fallope fit paraitre à Venise en 1561. Belle marque à la licorne de Kerver au titre. Gabriele Falloppio (1523-1562), élève et ami de Vesale, auquel il succéda à la chaire d'anatomie et de chirurgie à l'université de Padoue, est l'un des plus grands anatomistes du XVIe siècle. Ses observations anatomiques consistent en une suite de remarques critiques sur le fameux De humani corporis fabrica libri septem (1543) de son ancien professeur : cette démarche scientifique et critique permet à Fallope, tout en reconnaissant l'importance et le caractère génialement novateur du texte de Vesale, d'en cerner les limites dans le domaine de l'anatomie et de formuler ses propres découvertes : "l'étude précise des organes de l'ouïe, l'ostéologie, les organes pelviens de la femme et les voies biliaires. [Ainsi] il pu laisser son nom au canal du facial dans l'os temporal, au ligament inguinal, qu'il identifia avant Poupart, et aux trompes utérines." (R. Teyssou, Dictionnaire des médecins, chirurgiens et anatomistes de la Renaissance, p. 71). "The Observationes was not an all-inclusive textbook of anatomy but rather a detailed critical commentary of Vesalius... The large amount of new material in … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Librairie Alain Brieux [paris, France]
2012-06-17 09:29:31
Livius, Titus
Straßburg, Rihel 1562. 35 cm. (18), 416, 86, (2, das letzte weiß) Blatt mit 3 breiten Holzschnitt-Bordüren, über 240 (teils wiederholten) Holzschnitten im Text und zahlreichen Initialen. Blindgeprägter Schweinslederband der Zeit mit Rollenstempeln, über Holzdeckel mit 2 Messingschließen und 8 Eckbeschlägen - VD16 L 2113 - Goed. II, 320, 8 - Röll 207 und 216 - Reiniger, Ebernburg 16 (vgl.) - Die erste Ausgabe der Übersetzung von Zacharias Müntzer, gleichzeitig die erste von Rihel gedruckte Ausgabe. Übersetzer von Teil 4 sind Nikolaus Carbach und Jacob Micyllus. Mit Vorrede von Bernhard Schöfferlin. Die Holzschnitte sind größtenteils aus der Ausgabe Mainz 1523 übernommen. Die Zuweisung von Else Thormählen (Gutenberg-Jb. 1934) eines Großteils der Holzschnitte an Conrad Faber von Creuznach ist nach Reiniger (S. 20) nicht mehr haltbar. Vorderdeckel mit zeitgenössisch schwarz geprägtem Titel "Titus Livius Deudsch" und Jahreszahl "MDLXIII". Beide Deckel sind mit Rollenstempeln versehen. Äußere Reihe: Fides - Cognitio - Amor (bez. 1560) - Justitia (beschrieben bei Haebler II, 26, 1550, 1); Innere Reihe: Luther - Hus - Erasmus - Melanchthon (Haebler II, 272, 8). Einband etwas fleckig, Rücken oben restauriert; auf Titel Besitzeintrag: "Nunc librum accerunt à Joh. Albrecht Lonero Cerevisiaris Norib. ... 1667"; vereinzelt Stockflecken, die ersten und letzten Blatt in der unteren Ecke leicht wasserrandig, letzte 50 Blatt im weißen Rand Wurmspur -
Bookseller: Wenner Antiquariat
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2012-06-14 15:59:29
Philipp I, the Magnanimous, Landgrave of Hesse (1504-1567).
DS.
Rotenburg an der Fulda, 26. VII. 1562. Folio. 3 ½ pp. on folded double leaf. With papered seal. In German. Extensive instructions to his son William IV, Landgrave of Kassel (1532-92). The eldest son of Philipp, William "the Wise" became the founder of the line of Hesse-Kassel, which survives to this day. After the death of Philipp, the foremost Protestant prince, Hesse was divided among his four sons. On 6 April 1562, a few months before the present document was composed, William had been designated by his father to receive the portion around the capital Kassel. - The instructions to the Landgrave and to his lieutenants and colonels in Kassel focus particularly on the application of the Augsburg Confession, the relationships between the Margraves and the Counts Palatinate, the attitude towards the French, etc.: "Instruction was unser sohnn landegrave Wilhelm, unnd unser hofmarschalk, unnd seinen binge, zu Cassell verhandeln, vornehmen, und von unserrn wegen verweisen mugen, auch wie den zweien obristen handlenn, unnd zwischen dem von Undeloch, unnd denselbigen obristen miteln konnen [.]". - Some staining to outside pages, otherwise well-preserved specimen.
Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH [Vienna, A, Austria]
2012-06-12 12:02:59
Salviati, Leonardo.
Florenz, [Filippo & Jacopo] Giunta, 1562.. (16) SS. Mit herald. Holzschnittvignette am Titel und 2 figuralen Initialen in Holzschnitt. Späterer blauer Pappband. Dreiseitiger Rotschnitt. 4to.. Erste Ausgabe dieser Leichenrede auf Garcia de' Medici, verfaßt vom bedeutenden Florentiner Humanisten Leonardo Salviati (1540-89), Mitbegründer der Accademia della Crusca und Apologet eines reinen Toskanisch als moderne Literatursprache. Salviani, der die Totenrede als literarische Gattung pflegte, war es auch, der zwei Jahre später die Grabrede auf Michelangelo hielt. Am Schluß der vorliegenden Rede (gewidmet Giulio de' Medici) finden sich ein Sonett Salviatis auf Benedetto Varchi sowie ein Erwiderungssonett desselben auf den Verfasser. Der Humanist Varchi (1502-65) zählte ebenfalls zum Freundeskreis um Michelangelo und sollte nach seinem Tod gleichfalls mit einer Trauerrede Salviatis bedacht werden. - Etwas braunfleckig und im oberen Bug auch leicht wasserrandig. Die erste Initiale ("N") fälschlich kopfstehend eingedruckt. Offenbar aus altem Sammelband hervorgenommen; durchgehend von zeitgenöss. Hand foliiert (305-312). - Adams S 212. Edit 16, CNCE 52440. Pettas (The Giunti of Florence) 240. Parenti 447. Nicht bei BM-STC Italian.
Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH
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2012-06-09 17:30:57
SAUVAGE, Denis
Guillaume Rouillé,, Lyon, 1562. [14-2 bl.]-250-[6], [11-1 bl.]-367-[1 bl.] pp. 2e émission de l'édition originale (1561), avec les dates modifiés. Les 2 premières parties de cette chronique par D. Sauvage (1520?-1587?), sans la 3e (i.e. les mémoires d'Olivier de La Marche) qui se trouve aussi séparément. La 2e partie est basée sur les écrits de Jean Froissart et d'Enguerrand de Monstrelet. Titres ornés de grands bois à la marque de l'imprimeur G. Rouillé, nombr. et jolies initiales ornementées gravées sur bois. Ref. S.v.Gültlingen Lyon XVIe s. X, p. 143 n. 566-567 = Baudrier IX 289. Adams F-586. Bn-Opale plus. COPAC. 1 volumes. Veau moucheté postérieur (qqs éraflures), dos orné doré à 6 nerfs , (mors lég. Frottés, coiffe sup. Abîmée, qqs petits travaux de ver), tr. Jaspées. (f. ** de la 1ère partie remargé en fond de cahier, qqs bruniss., qqs lég. mouill.). [Attributes: First Edition]
Bookseller: de KunstBurg [gent, Belgium]
2012-06-08 15:06:00
EPHRAEM der Syrer.
Dillingen, Sebald Mayer 1562.. Kl.-8°. 2 w. Bll., Tit., 7 n. num. Bll. (Titelei), 1 w. Bl., 144 num. Bll., 3 w. Bll. Mit 2 Holzschnitt-Init. Pappbd. d. Zt. m. hs. Notenblatt (mit Liedtext u. Hufnagelnotation auf 4 Linien) aus einer mittelalterlichen Missale als Überzugspapier (Rot/Schwarz), 2 Schließbändern u. umseit. Farbschnitt. Bindung geringfüg. gelockert; Schließbänder unvollständig vorhanden; Einbd. abgegriffen, etw. angeschmutzt u. stellenw. fleckig; Läsur am ob. Kapital; Schnitt stellenw. verblasst; beide Spiegel geringfüg. wurmstichig; Bleistift-Marginalien auf erstem Bl.; 2 Namenszüge v. alter Hd. auf Titel; Seitenränder bedingt durch Farbschnitt stärker gebräunt; im Text durchgeh. etw. stockfleckig.. VD 16, E 1576. Lateinische Übersetzung einer Textauswahl des Kirchenschriftstellers Ephraem (syrisch: Afrem; 306?-373) durch den Theologieprofessor u. Domherrn von Santo Stefano in Verona Pietro Francesco ZINI (1520?-1574). Ephraem, der seinen bleibenden Wohnsitz in Edessa nahm, gilt als Begründer der 'Schule der Perser'. Er wohnte als Einsiedler in einer Höhle nahe bei der Stadt, studierte und schriftstellerte unter Beten und Fasten und trat öfter als Bußprediger und Ketzerbestreiter auf. E. ist ein hervorragender Theologe und Schriftsteller der alten syrischen Kirche, ihr größter Redner und Hymnendichter. Er schrieb zahlreiche Kommentare zu biblischen Büchern und dogmatisch-polemische Werke. Vieles wurde ins Griechische übersetzt, aber auch ins Armenische, Arabische und Äthiopische. E. wird als Heiliger verehrt und wurde 1920 zum Doctor ecclesiae erklärt. (vgl. daz … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat Löcker
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2012-06-06 22:30:56
Rhegius, Urbanus (1489-1541), Ernestus Regius
Noriberage [Nuremberg]: Montanus & Neuber, 1562. Quarto in Sixes. Latine Edita: Cum eius Vita, Praefatione Ernesti Regii. This is the first and most significant edition of Rhegius' collected works. He was a student of John Eck and had become a celebrated court preacher in Augsburg. Initially, he agreed only with Luther's attack on indulgences though he limited this view to his circle of friends; however, he became convinced of Luther's views by 1525. He became Luther's major link to the Saxon theologians and a key figure in the Augsburg Confession and agreeing to have it submitted to Charles V. His correspondence with Melanchthon on taking a conciliatory stance led to the latter's meeting with Martin Bucer on August 22, 1530 resulted in the relative peace among competing voices in the early German Reformation. Once he had those letters of compromise sent to Luther, he met with Luther personally for the first time which he recalled "as the happiest day of his life". He also publicly praised Luther as a theologian without equal in any age (Liebmann, Maximillian). He soon became a key figure in both the territorial and the urban Reformation of northern Germany. He was perhaps the most moderating figure in the Lutheran movement though central to his thought was a pure gospel exclusive of the Catholic sacramental system. His catechisms, homiletical handbooks, and other theological works clarifies his developing thought. He rejected the 1533 plea of Pope Clement VII for a council since he did not believe it would be free of Rome's influence if it were held outside Germany. He did … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Alcuin Books [USA]
2012-06-02 10:38:11
Cajetanus, Thomas de Vio:
Lugduni: Apud hæredes Iacobi Iuntæ. (Lyon: bei Jacob Iunta Erben), M.D. LXII. (1562). - 299 (1) Seiten mit Holzschnitt-Druckermarke auf dem Titel sowie geschnittenen Schmuckinitialen 32 x 22 cm, flexibler zeitgenössischer Pergamentband. "Thomas Cajetan; eigentlich: Tommaso de Vio (* 20. Februar 1469 in Gaëta (daher: Gaëtanus, Cajetan); † 10. August 1534 in Rom) war von 1508 bis 1518 Ordensgeneral der Dominikaner, Kardinal der Titelkirche Santa Prassede und Begründer des Neuthomismus in der Renaissance. Er wurde berühmt für seine zweitägige Unterredung mit Luther, bei der er ihn aufforderte seine 95 Thesen über das Papsttum zurückzunehmen, da er selbst als Theologe den Papst für unfehlbar erklärte." (Wikipedia) * * * Fraßspuren beim Rücken am Fuß, sowie am Vorderdeckel und den ersten 18 Seiten im unteren äußren weißen Rand ohne Textverlust. Radierter Stempel abdruck, sowie Namenseintrag von alter Hand (1618) auf fliegendem Vorsatz, sonst ordentlich erhaltenes Exemplar. Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 900
Bookseller: Matthias Severin Antiquariat [Germany]
2012-05-23 09:55:05
Fabricius ab Aquapendente H.
. . Krivatsy 3805 - nicht in Wellcome, Osler, Waller - Hirsch u. Garrison-M.- Erste Ausgabe.- Wichtige Sammlung der chirurgischen Abhandlungen von Fabricius, dem Lehrer Harveys. Er war der berühmteste italienische Chirurg der Renaissance. Sein Ruhm als Lehrer zog viele Studenten an seine Wirkungsstätte nach Padua.- Besonders wichtig ist das Werk für die Geschichte der Orthopädie (ausführlich bei Valentin, Geschichte der Orthopädie 68ff.).- Durchgehend leicht wasserrandig u. tls. gebräunt., letztes Bl. tls. mit Japan verstärkt u. mit rest. Fehlstellen (wenig Textverlust), Ebd. etw. berieben.# With 2 woodcut printer's device and many woodcut initials, leather of the 18th century with spine label. Krivatsy 3805 - not in Wellcome, Osler, Waller, Hirsch & Garrison-M.- First edition.- Fabricius ab Aquapendente studied under the eminent anatomist Gabriel Fallopius at the University of Padua. As Fallopius' successor to the chair of surgery and anatomy (1562-1613), Fabricius built a reputation that attracted students from all of Europe. The English anatomist William Harvey was his pupil.- His work "Opera chirurgica" is " a description of surgical instruments and classic surgical techniques, including a discussion of particular technical expedients devised by Fabri himself" (DSB IV, 511).- Particularly important is the work of the History of Orthopaedics (detailed in Valentine, History of Orthopaedics 68ff.).- Continuous light waterstain and partly browned, last page partly reinforced with Japanese paper and restored with missing parts (small loss of text), binding slightly rubbed.Fa … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat Johannes Müller
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2012-05-11 16:28:05
Dionysius Areopagita - Maximus Confessor/G. Pachymeres:
Paris, Guil. Morelius, in Graecis typographum Regium, 1562 & 1561.. Editiones principes of Maximus Confessor and Pachymeres.Dionysius: 8vo. (14) leaves (last blank), 484 pp., (30) leaves (last with colophon and device). 18th century full calf, spine and covers gilt. Marbled endpapers. Small defect to head of spine, corners bumped. Old stamp on title of Gymnasium Fridericianum in Schwerin marked "Ausgeschieden", another stamp verso of fly-leaf. At the same place a small owner ship entry of Johann Christian Friedrich Wundemann: JCF Wundemann, 18th century historian from north-east Germany.Maximus C.: 8vo. (14) leaves, 400 pp. Pachymeres: 8vo. (6) leaves, 444 pp. Small strip excised from head of title-page of Maximus Confessor. Maximus and Pachymeres bound together in contemporary overlapping vellum. Complete set. Printed in Greek throughout. Clean and fresh copies. - Hoffmann I, 576f.; Adams D-520..
Bookseller: Antiquariat Jürgen Dinter GbR
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