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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1550

        (Duomo e Torrazzo a Cremona)

      Magnifica e rarissima opera che, sebbene con elementi di fantasia, raffigura la piazza del Comune a Cremona, prima delle modifiche rinascimentali. Il foglio era contenuto, insieme a quello che presentiamo nel catalogo al numero IT36146, in una raccolta dello Speculum Romanae Magnificentia, celebre raccolta di vedute ed antichità ideata da Antonio Lafrery; il volume in questione conteneva, oltre ai lavori dell?editore francese, opere edite da Salamanca, Tramezzino, Giulio de Musi, Duchetti, Bertelli, stampate a Roma, quasi tutte, e Venezia tra il 1540 e il 1585. Per affinità stilistiche e tipo di carta (entrambi sono stampati su carta vergata con filigrana ?cerchio con lettere IA?, di probabile origine veneta databile alla metà del XVI secolo), i due lavori, entrambi di fantasia, sono ascrivibili alla stessa mano. Le due opere sono sconosciute alla catalogazione di Huelsen, non sono elencate nell?unica copia conosciuta del catalogo di Lafrery che si trova presso la Biblioteca Marucelliana di Firenze e non compaiono nel successivo Indice delle Stampe delle tipografia De Rossi, nella quale confluirono la maggior parte delle lastre prodotte a Roma. Questa analisi, oltre alla filigrana, riconduce il luogo di stampa a Venezia, probabilmente alla tipografia di Francesco e Michele Tramezzino, editori nativi di Venezia ma attivi in entrambe le città tra il 1526 ed il 1576. Il Duomo o cattedrale di S. Maria Assunta è un vasto tempio romanico, iniziato nel 1107, continuamente riadattato con elementi gotici, rinascimentali e barocchi. Gli interventi rinascimentali riguardano soprattutto la parte superiore della facciata; Alberto Maffiolo da Carrara, nel 1491 vi innalza un attico con quattro nicchie. A partire dal 1553 il Battistero fu interessato da interventi di adattamento e modifica che tuttavia s'inserirono con intelligente discrezione nell'originaria struttura medievale. Il Torrazzo di Cremona, situato accanto al duomo, è uno dei simboli della città lombarda. Si tratta del campanile più alto d'Italia e una delle torri campanarie in materiale laterizio più alte del mondo. Nel Torrazzo, al quarto piano, è stato in seguito incastonato l'orologio astronomico più grande del mondo. Costruito da Francesco e Giovan Battista Divizioli tra gli anni 1583-1588, l'orologio rappresenta la volta celeste con le costellazioni zodiacali attraversate dal moto del Sole e della Luna. Incisione in rame, con inusuali ampli margini, in eccellente stato di conservazione. Rarissimo documento. Dimensioni 295x355 Magnificent end very rare work. Notwithstanding the imaginary elements, it depicts the Town Hall of Cremona, before the changes realized in the Renaissance. This work was included, together with the work we present in this catalogue at number IT36146, in the Speculum Romanae Magnificentia, a famous collection of views and antiquities created by Antonio Lafrery; this volume, in particular contained also works realized by Salamanca, Tramezzino, Giulio De Musi, Duchetti, Bertelli, mainly printed in Rome, and some of them published in Venice between 1540 and 1585. Due to stylistic similarities and the kind of paper (they are both printed on laid paper with ?circle with letters IA? watermark, very likely dated around the second half of the XVI century), these two imaginary works can be ascribed to the same author. Huelsen did not list them in his catalogue, and they cannot be found in the only known copy of Lafrery?s catalogue, kept in the Biblioteca Marucelliana of Firenze, not even in the following Indice delle Stempe realized by De Rossi. This leads us to believe the works have been printed in Venice, very likely in the typography of Francesco and Michele Tramezzino, Venetian publihsers who worked in both cities. The Cathedral of St. Maria Assunta is a huge romanic temple, built in 1107 and subsequently modified with gothic, renaissance and baroque elements. The changes realized during the Renaissane concern mainly the façade; Alberto Maffiolo from Carrara, in 1491 realized an attico with four nichel. Starting from 1553, the Baptistery was constantly modified, even though its medieval structure has been kept almost as it was. The Torrazzo of Cremona, closet o the cathedral, is one of the symbols of the city. It is the tallest tower bell in Italy and one of the tallest brick-towers in the world. In the Torrazzo, in the fourth floor, there is the biggest astronimic watch of the world, built by Francesco and Giovan Battista Divizioli between 1583 and 1588. The watch represents the vault of heaven with the constellations and the zodiac, and the motion of the Sun and the Moon. Copper engraving, with uncommon wide margins, in excellent condition. A rare document. Venezia Venice 295 255

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Vera Antiqui Capitolii Descriptio

      Straordinaria ricostruzione fantastica del Campidoglio, stampata su tre lastre ed edita per la prima volta dal Salamanca circa nel 1550. L?esemplare che qui presentiamo reca l?indirizzo degli eredi di Claude Duchet (Duchetti) e la data 1591. Il Duchet era il nipote del Lafrery ed alla morte di questi, 1577, ereditò la tipografia. La composizione somiglia ai disegni modenesi del Marcanova, soprattutto nella ricostruzione del Campidoglio e nella raffigurazione dei palazzi di Cicerone e Crasso. Tuttavia i particolari dell?incisione dimostrano una conoscenza più matura dell?architettura antica. Bulino, impresso su carta vergata coeva con filigrana ?scudo con lettera M e stella?, rifilata irregolarmente al rame, lievi restauri perfettamente eseguiti nella parte superiore, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Di grandissima rarità. Bibliografia: Huelsen p. 41; La Roma del Cinquecento nello Speculum Romanae Magnificentiae pp. 10, 135. Extraordinary imaginary view of the Camidoglio, realized on three sheets and printed for the first time by Salamanca in 1550. This particular example bears the address of Claude Duchet?s heirs (Duchetti) and the date of 1591. Duchet was Lafrery?s nephew/grandchild and when he died in 1577 he inherited his business. The composition recalls Marcanova?s drawings, especially the Campidoglio and the buildings of Cicerone and Crasso. However, the details show a deep and mature knowledge of antique architecture. Engraving, printed on contemporary laid paper with ?shiled with letter M and star? watermark, irregularly trimmed to platemark, small repairs perfectly executed on the upper part, in general in good condition. Extremely rare. Roma Rome Huelsen p. 41; La Roma del Cinquecento nello Speculum Romanae Magnificentiae pp. 10, 135. 890 430

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        San Giorgio

      Xilografia, 1550, datata e monogrammata in tavola in basso. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non leggibile, completa della parte incisa, lieve piega di carta all?angolo superiore destro, per il resto in perfetto stato di conservazione. Matthias Gerung, nella vecchia letteratura Geron Mathias, è stato un pittore tedesco e incisore. Era probabilmente il figlio del violinista Matthias e allievo di Hans Schaufelin, sebbene qualcuno dica di Hans Burgkmair . Oltre ad essere un pittore, è anche conosciuto come maestro nell?intaglio silografico, soprattutto per l'illustrazione della Bibbia di Ottheinrich , che è uno dei più preziosi manoscritti miniati del mondo. Il Nagler gli attribuisce 23 lavori differenti, alcuni dei quali multipli, per la maggior parte a carattere religioso, non citando quest?opera. Sebbene priva della classica scena dell?uccisione del drago, questo lavoro sembrerebbe rappresentare San Giorgio, Santo - cavaliere che più di ogni altro ha rappresentato l?ideologia cavalleresca, difensore degli innocenti e antagonista vittorioso sul Male. Woodcut, 1550, dated and signed in the woodblock. A magnificent impression, printed on contemporary laid paper with watermark unreadable, showing the borderline. slight crease of paper upper right corner, otherwise in perfect condition.Matthias Gerung, in older literature Geron Mathias, was a German painter and printmaker. It was probably the son of the violinist Matthias and pupil of Han Schaufelin, although someone says Hans Burgkmair. In addition to being a painter, is also known as master of the woodcut, especially for the illustration of the Bible Ottheinrich, which is one of the most precious illuminated manuscripts in the world. Nagler gives him 23 different works, some of which are multiple, mostly of a religious nature, and citing this work. Although lacking the classic scene of the killing of the dragon, this work would appear to represent Saint George, Saint - more than any other rider who has represented the ideology of chivalry, a defender of the innocent and vanquishes the evil antagonist. Nagler, Die Monogrammisten, pp. 569/573, 1824. 270 310

      [Bookseller: Supergulp di Rem Srl]
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        Theatrum sive Coliseum Romanum

      Bulino, circa 1550/1560, privo di firma e data. Esemplare nel primo stato di tre, edito dalla tipografia Lafrery o Salamanca. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva con filigrana ?scala nel cerchio con stella?, rifilata al rame, in eccellente stato di conservazione. Parte dello Speculum Romanae Magnificentiae di Antonio Lafrery. L?opera raffigura una fedele ricostruzione del Colosseo, ed è attribuita al Beatrizet da Huelsen, per motivi stilistici. Magnifico esemplare. Engraving, about 1550/1560, no signature and date. Example in the first state of three, published by typography Lafrery or Salamanca. Magnificent proof, rich tone, printed on contemporary laid paper with watermark "scale in the circle with star", trimmed to the copperplate, in excellent condition. Part of the Speculum Romanae Magnificentiae by Antonio Lafrery. The work represents a faithful reconstruction of the Colosseum, and is attributed to Beatrizet from Huelsen, for reasons of style. Magnificent specimen. Huelsen 18a; Marigliani, La Roma del Cinquecento nello Speculum Romanae Magnificentiae p. 134. Dimensioni 575x417.

      [Bookseller: Libreria Yelets]
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        Tutte le opere [...] divise in V parti, et di nuovo con somma accuratezza ristampate.

      U.o., 1550 [=1600-talets första hälft]. 4:o. (4),8,1-351,(1 blank,4),1-116,1-14,(2 blanka),1-304,1-168,1-170 s. Med författarens porträtt som träsnittsvinjett på titelsidan och med en träsnittsillustration på s. 124-25 i den femte pagineringsföljden. Samtida pergamentbd med handskriven ryggtitel. Pergamentet saknas överst på främre pärmen efter vad som tycks vara ett musangrepp. En bra och delvis ouppskuren inlaga med enstaka småskavanker, såsom en del mindre hål i yttermarginalen på grund av pappersförtunning och en del minimala pappersföroreningar. Ett felskuret nedre hörn på s. 171 i den fjärde pagineringsföljden. En fuktfläck i nedre yttre hörnet från s. 205 i den fjärde pagineringsföljden till s. 60 i den femte. Med Johan Scheringsson Rosenhanes förvärvsanteckning daterad 1673, C. F. Eckleffs grav. exlibris, förvärvsanteckning daterad 1769 med initialerna "D: D:" och Germund Carl Cederhielms bläcksignatur samt Ericsbergsbibliotekets exlibris.. Bertelli & Innocenti Bibliographia Machiavelliana Secolo XVI:205. Under 1600-talets första hälft gjordes en mängd omtryck av Machiavellis samlade verk, alla med årtalet 1550 på titelbladet. Några av dessa upplagor har kunnat ges en mera precis datering, dock inte denna. Johan Scheringsson Rosenhane (1642-1710) var hovmarskalk och sändebud vid preussiska hovet. Han byggde upp ett stort bibliotek på sin egendom Tistad i Södermanland som "var rikast på böcker uti lagfarenheten och historien och innehöll äfven en vacker samling af patres" enligt "Collectio Gjörwelliana". Rosenhane har noterat att han förvärvade boken 1673, vilket gör det mycket sannolikt att den var en av de böcker han fick i arvsskifte efter sin mor det året. Böckerna i arvsskiftet härrörde från fadern Schering Rosenhanes (1609-63) stora bibliotek. Tistads bibliotek såldes 1764 till Carl Fredrik von Eckleff (1723-86), som var kansliråd och stiftare av Tankebyggarorden. Hans exlibris, som här är i variant 2 av de av Carlander förtecknade, är stucket av Snack. Eckleffs bibliotek såldes i två omgångar, 1768-69 och 1786. Enligt anteckning på försättsbladet inköptes denna bok på den Eckleffska bokauktionen 1769 av den i övrigt okände "D: D:" Germund Carl Cederhielm (1717-89) var president i Åbo hovrätt och framstående boksamlare. Hans och följande generationers efterlämnade bibliotek på Säby såldes på auktion 1878-82

      [Bookseller: Mats Rehnström]
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        Tutte le opere di Nicolò Machiavelli cittadino et segretario fiorentino, divise in V parti, et di nuovo con somma accuratezza ristampate.

      [S.l., s.n.t.], 1550, quattro parti legate in un volume, in-4, leg. settecentesca in mezza pelle con punte, pp. [4], 8, 351, [1] - [4], 116 - 13, [1], 304 - 168. Sul frontespizio testina xilografica dell'autore. Esemplare privo delle 170 pagine finali che contenevano le commedie. Tracce di tarlo alle prime ed ultime carte. Bruniture sparse. Sottolineature antiche. Famosa contraffazione del XVII secolo, databile al 1635-36. Cfr.: S. Bertelli - P. Innocenti Bibliografia machiavelliana, n. 205.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini]
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        Proserpina

      Bulino, 1550 circa, da un soggetto del Parmigianino. Buona prova, nel terzo stato con l?indirizzo di Giovanni Orlandi, impressa su carta vergata coeva con filigrana ?scudo con giglio e stella?, rifilata irregolarmente al rame, in ottimo stato di conservazione. Dimensioni 286x404. Bartsch 45 III. Engraving, 1550 circa, after a subject by Parmigianino. Good impression, in the third state with the address of Giovanni Orlandi, printed on contemporary laid paper with "shield with fleur-de-lis and star" watermark, irregularly trimmed to platemark, in excellent condition. Dimensions 286x404. Bartsch 45 III.

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        San Matteo

      Acquaforte, circa 1550, da un soggetto del Parmigianino. Magnifica prova, impressa su carta coeva, con piccoli margini, lieve restauro all?angolo inferiore destro, per il resto in buono stato di conservazione. Ignota a tutto oggi l?identità del monogrammista FP, che diversi studiosi hanno tentato di accostare ad Antonio Fantuzzi. I suoi lavori derivano quasi tutti da disegni del Parmigianino, e proprio per questo motivo che lo accomuna al Fantuzzi, esiste la possibilità che si tratti dello stesso autore. Altri studi sulla maniere di incidere affermano invece che potrebbe trattarsi dello stesso Mazzola, teoria che tuttavia ci sentiamo di escludere. Bartsch 8. Dimensioni 63x123. Etching, 1550 circa, after a subject of Parmigianino. Magnificent work printed on contemporary laid paper with thin margins, light repair on lower right corner, otherwise in good condition. The artist hiding behind the monogram FP is still unknown; some critics believe it might be Antonio Fantuzzi. Almost all of his works derive from Parmigianino?s and, for that reason, he can be considered the author of this work. Others said that, due to the engraving style, the artist might be Mazzola himself, but we do not share this opinion. Bartsch 8. Dimensioni 63x123.

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Trofeo con guerriero con elmetto

      Bulino, 1550 circa. Da un soggetto di Polidoro da Caravaggio. Buona prova, impressa su carta vergata coeva, con sottili margini, applicata su antico supporto di collezione, in buono stato di conservazione. L?opera appartiene ad una serie che è catalogata nell?indice delle stampe di Antonio Lafrery del 1573 sotto il nome di Libro de Trofei cavati da disegni di Polidoro ad imitazione de gli Antichi. Alla morte del Lafrery (1577), le lastre passarono al nipote Claudio Duchetti e quindi a Paolo Graziani e Pietro de? Nobili. Nell?inventario di quest?ultimo, risalente al 1584, la serie risulta essere di sedici stampe. Tuttavia le lastre risalgono al periodo 1550/53 e sono il frutto della rivalità prima, e fusione poi, delle tipografie di Antonio Salamanca e Antonio Lafrery. Bartsch attribuisce le incisioni ad Enea Vico. Rara. Engraving, about 1550. After Polidoro da Caravaggio. Good impression, printed on contemporary laid paper, with thin margins, laid down an antique mounting, in good condition. This work belong to a series that is listed in the index of prints by Antonio Lafrery of 1573 under the name of Libro de Trofei cavati da disegni di Polidoro ad imitazione de gli Antichi. On the death of Lafrery (1577), the plates passed to his nephew Claudio Duchetti and then to Paul Graziani and Pietro de 'Nobili. In the inventory of the latter dating back to 1584, the series turns out to be sixteen prints. However, the plates back to the period 1550/53 and are the result of the rivalry before, and then merging, printing works of Antonio Salamanca and Antonio Lafrery. Bartsch gives the incisions to Enea Vico. Rare. Bartsch 438, 442, 447; Bury, The Print in Italy, pp. 60/2, 38. Dimensioni 165x243 circa.

      [Bookseller: Libreria Yelets]
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        Artemisia

      Bulino, 1550 circa, monogrammato in lastra al centro. Discreta prova, impressa su carta vergata coeva rifilata al rame, in buono stato di conservazione. Bartsch 83; Hollstein 135 135 195

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        De mensuris & ponderibus Romanorum atque Graecorum Lib. V - De externis mensuris & ponderibus Lib. II - Ad ea, quae Andreas Alciatus denuo disputavit de mensuris & ponderibus, brevis defensio Lib. I - De mensuris, quibus intervalla metimur Lib. I - De restituendis ponderibus atque mensuris Lib. I - De precio metallorum & monetis Lib. III.

      Basilae, Froben, 1550. Folio (320 x 212mm). pp. (8), 340, (16) and 2 full-page illustrations. Contemporary calf, spine rebacked. Second and enlarged edition (first 1533). The last 3 texts are published here for the first time. It is "a valuable book of reference on the history of ancient measures. The book is also valuable to the student of Roman and Greek numerals, and of the various symbols of measures. Such works explain the origin of certain systems of measures employed before the metric system was developed, and of such symbols as are still used by apothecaries" (Smith, Rara Arithmetica, pp. 171-73). Agricola also discusses the value of metals of all kinds and of money both in ancient and modern times. Title with small paper repair, two leaves with marginal repair. Some old library stamps as well as a release stamp. A very clean copy. Kress p. 123; Adams A.344.

      [Bookseller: Antiquariaat Junk B.V.]
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        Il Petrarca con le osservationi di M. Francesco Alunno da Ferrara. In Vinegia per Pavolo Gherardo, 1550 (al colophon:) In Vinegia per Comin da Trino di Monferrato, 1550. (Con:) Le osservationi di M. Francesco Alunno da Ferrara sopra il Petrarca. Novamente ristampate, et con diligenza ricorrette, et molto ampliate dall'istesso autore. Con tutte le sue autorità et dechiarationi delle voci, et de luoghi difficili, con le regole, et osservationi delle particelle, et delle altre voci a i luoghi l

      Gherardo 1550 Due opere riunite editorialmente in un tomo in 8° (151x100mm). Pagg. (2), 354, (20). Marca editoriale del Gherardo al front. ed in fine; carte n.n. 8 compresi frontespizio, antiporta silografico con ritratto di Petrarca e tavola allegorica, sempre in legno, ripiegata entro ovale con motto, raffigurante Pegaso che ara un campo e molti simboli allegorici, carte numerate 527, 3 carte n.n. con gli errori ed una risposta di Alunno a Petrarca. Piena pergamena rigida secentesca, titolo manoscritto al dorso; tagli marezzati. Le due opere vennero originariamente editate separatamente, raramente si trovano esemplari completi delle due parti congiunte. La prima contiene Rime e Trionfi.La seconda opera, tratta dell'indice delle parole usate dal Petrarca (Gamba, 718) anche se è più simile a un Dizionario autonomo, che a un Indice vero e proprio. L'opera e' preceduta da una faceta "lettera del Petrarca" all'Alunno.In calce troviamo la Risposta dell'Alunno al Petrarca.Il Poeta, con toni allarmati, dichiara di essere "crocifisso mille volte al giorno" e con lui Boccaccio, Dante e Ariosto, dagli "anatomisti" delle loro opere, per cui (annunciando, per ufficializzare l'incarico, il prossimo invio dalle "verdi, e famose selve" dei Campi Elisi di una "procura in forma autentica"), implora alla gentilezza dell'A. la stesura di una nuova edizione delle Osservationi, non solo contenente il "riporto de' numeri delle carte, e de' versi", bensi' aumentata di una spiegazione piu' esaustiva dei vari termini. Interessante il commento ed indice dell'Alunno all'opera di Petrarca.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.]
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        L'Archittetura.tradotta in lingua Fiorentina.con la aggiunta de Disegni

      Lorenzo Torrentino Florence: Lorenzo Torrentino, 1550. Hardcover. Very Good. Folio - over 12 - 15" tall. Folio [33.5 x 21.5 cm], 404 pp., (12) ff., including architectural title, medallion portrait of Vasari on verso, and 83 woodcuts, of which 37 are full-page, plus 2 unsigned leaves which form upper extensions of the buildings pictured on A4v & Av5, bound following and preceding respective leaves (eg unmounted). Bound in 18th century half calf and patterned paper over boards, with calf corners, fore-edges marbled. Minor discoloration to small area of title. Ex libris of C.O. Riccati, most likely a relation of the mathematician Jacopo Francesco(1676-1754) on front end pastedown, and ownership inscription of the Jesuit college at Bologna on title. A few cuts printed to outer margin shaved. Pale waterstain to a few leaves, but generally a tall and fresh copy with good strikes of the cuts.Scarce, first illustrated edition and exceptionally fine copy of the first printed treatise on architecture (Latin editio princeps 1485), a learned amalgam of Vitruvius and 15th-century building practice generally regarded as establishing architecture as an independent subject. This is the second translation into Italian (first by Pietro Lauro, 1546), and its elegant Tuscan dialect and illustrations reflecting mid-sixteenth century building practice fundamentally fixed the text and its interpretation according to late Florentine Renaissance norms. Although the work's seminal place in the history of architectural theory has been unquestioned - "perhaps the most significant contribution ever made to the literature of architecture" (Krufft)--, the lack of illustrations severely hampered its practical usefulness as a building manual, a fault remedied for the first time by the present edition."Bartoli was in the service of the Church and the Medici for the greater part of his life: his friendship with Vasari may have established his patterns of taste. His fortunate inheritance of a group of 15th-century manuscripts, among them the writings of Alberti and the Zibaldone of Buonaccorso Ghiberti, caused him to undertake one of his major enterprises - the translating of Alberti's De re aedificatoria, which despite its fame and probably because of its profundity, was seldom published. Bartoli's version is the first illustrated edition, and the second translation of his work.The illustrations with their emphasis on contemporary building practice, and their simple even derivative character reflect mid-century concerns on relating practice to theory. The translation would become the standard edition of Alberti's treatise and the source of the eighteenth century Leoni folio edition." - Wiebenson I-15.* Fowler 6; Mortimer Italian 12; Wiebenson I-15; Judith Bryce, Cosimo Bartoli (1503-72). The career of a Florentine Polymath (Geneva 1983); H.-W. Krufft, A History of Architectural Theory, p. 49.

      [Bookseller: Martayan Lan, Inc. ]
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        Collection of 16 Spanish Patents of Nobility (Carta executoria de hidalguia), 16th-18th century, in original bindings, with hand colored miniatures

      Spain: Spain. c. 1550-1750. Hardcover. Good. 16 Spanish Patents of Nobility, handsomely bound in original leather, vellum or velvet, most with original ties present. Calligraphic manuscripts in Spanish on leaves of vellum. Dates range from the mid 16th to the late 18th century. Unpaginated, but manuscripts range from 20-100 leaves. Each embellished with at least one full-page illuminated miniature (24 total), as well as 3 inset color portraits of the noblemen, coats of arms, and over 200 colored borders and illuminated initials. The miniatures are mostly of the same motif: the newly appointed nobleman (sometimes with his family) and his coat of arms beneath a hovering Virgin and Child. Bindings in Good to Very Good condition; most leather bindings with shallow loss and edgewear. (8 of the bindings are leather, 4 are vellum, 3 are vellum, 1 is cloth.) Minor library marks, usually just a single sticker or bookplate on a front blank, on all volumes. Contents Very Good, with minor discoloration. The bibliographic title of each manuscript is some variation of "Carta Executoria de Hidalguia a Pedimento de Pedro Goncalez Gil Vezino de la Villa de Vejar," with the name of the recently confirmed nobleman and his city of residence changed, respectively. In the rear of the volumes are signatures of members of the Royal Council and one of a Notary of the King. More detailed descriptions or photos of any of the 16 individual manuscripts are available upon request.

      [Bookseller: Caliban Books ABAA-ILAB]
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        LE GUERRE DEI GRECI scritte da... Nelle quali si continua l?historia di Thuccydide, & vi si contiene la presa della gran Città di Athene, la destruttione delle muraglie di detta, la mutazione dello stato, & principio della Tyrannia. Con la correttione nel fine, de gli errori, fatti da chi per prima tradusse el libro. Nuovamente & fedelmente tradotte, dall?Idioma Greco, nell?Italiano, per Francesco di Soldo Strozzi.

      in-4 antico, ccnn 8, cc 202, ccnn 4, leg. settecentesca p. perg. rigida con tit. oro al d. Tagli color. Marca tipogr. xilogr. al front. Con belliss. ritr. in legno a p. pag. di Giovanni de? Medici cui viene dedicata l?opera. Altra dedicatoria dello Strozzi a Luigi Ardinghelli vescovo di Fossombrone. Al fine, nelle ultime carte non numerate, sono riportati gli errori della traduzione precedente curata da Ludovico Domenichi. Pregevole edizione del volgarizzamento dello Strozzi che, per la correttezza del testo e per la veste tipografica, fu scelta dal Giolito che la ristampò identica tranne che per il frontespizio nel 1562. Gamba 1640: ?Bella e rara ediz. in carattere corsivo, meno conosciuta, scrive il Zeno, di quello che merita...?. Paitoni IV, p. 43. Antiche chiose mss al recto e verso della prima cb. Splendido esempl. fresco tranne un lieviss. alone e qualche carta brun. Raro. [133]

      [Bookseller: Studio Bibliografico Scriptorium]
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        Gli otto libri... delle guerre fatte tra popoli della morea, et gli atheniesi, nuovamente dal greco idioma, nella lingua thoscana, con ogni diligenza tradotto, per francesco di soldo strozzi fiorentino... in vinetia, s.n., 1550.

      Cm. 15,5, cc (12) 440. Con grande vignetta al frontespizio ed un'illustrazione a piena pagina al verso dell'ultima carta. Legatura del tempo in pergamena con piatti ricoperti di carta settecentesca. Un timbro di biblioteca religiosa estinta al frontespizio. Esemplare con alcune mancanze al dorso, peraltro internamente genuino ed in buono stato di conservazione.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        ALEXANDRI Ab ALEXANDRO, Iurisperiti Neapolitani, Genialivm Diervm Libri Sex, Varia ac Recondita Ervditione Referti, Accuratius & maiore side quˆm antehac vsquam impressi, cum duplici indice

      Parisiis [Paris]:: Apud Ioannem Roigny vi Iacobea, sub insigni Basilisci, & Quatuor Elementorum.. 1550.. Folio: a - e^6 f^8 A - 2H^6 [- 2H6, a blank]. 12-3/4" x 8-1/2". Early edition, 1st published in 1522. Not in Adams, though see entry 721 for a 1549 edition by Roigny. 76], 370 pp.. Contemporaneous binding, composed of waste vellum which shows a faint hint of manuscript lettering. Title hand-inked to spine, as well as text-block bottom edge. Cords visible. Remnants of leather ties to covers' 3 edges.. General soiling to binding. Wear to spine ends. Age-toning to. paper. Very minor worming to lower margin at rear of text block. A. solid VG copy.. Alexandro, Italian jurist of Naples, studied law at Naples and Rome, later practicing in both cities. Subsequently, he became dissatisfied with the corrupt administration of justice, quiting the bar & devoting himself to literary pursuits. His "Genial Days" discusses his growing disgust with pervasive injustice, ignorance & arbitrary disregard of the laws, citing several cases as examples. The work also touches on religious matters, government, grammar & textual criticism, superstition social customs, military affairs, history & philosophy, and even Roman antiquities. This work a popular one, and here we offer an early 16th C edition, in an interesting period binding, of the widely circulated title, which went through many editions during the 16th & 17th C., especially in Italy & France. . T.p. woodcut device, "Prelum Ascensianum".

      [Bookseller: Tavistock Books, ABAA]
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        Catalogus anorum et principum sive monarchum mundi geminus plerisque in locis obscurioribus illustratus & in caelebrioribus locupletatus atquae a mendis, recognitione diligenti repurgatus. Cum accessione multorum aliorum quae in priori aeditione non continebantur ...

      6 n.n. Bl., XCIX Bl. Mit 126 Textholzschnitten von Jakob Kallenberg und Hans Galatin. Titel und letztes Blatt mit Holzschnittdruckermarke. Halblederband über Holzdeckeln im Stile der Zeit. VD16 R 3892. - Adams R 985. - Zweite wesentlich erweiterte Ausgabe. Anselm Ryd, der 1505 aus Rottweil nach Bern gekommen war, wurde der erste bernische Geschichtschreiber. Sein erstmal 1540 gedruckter, kurzer Abriss der Weltgeschichte war eigentlich ein Nebenprodukt zu seiner erst im 19. Jahrhundert gedruckt erschienenen Geschichte der Stadt Bern. Die von Kallenberg geschnittenen Porträts erinnern stark an Holbein. - Durchgehend gebräunt und wasserrandig. Titel und die letzten 10 Blätter angerändert und stellenweise mit alten Papierhinterlegungen.

      [Bookseller: Daniel Thierstein Buchantiquariat]
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        Le historie del biondo, da la declinatione de l'imperio di roma, insino al tempo suo (che vi corsero circa mille anni). ridotte in compendio da papa pio, e tradotte per lucio fauno in buona lingua volgare. in venetia, per michiel tramezino, 1550.

      2 voll. in un tomo in-8° (161x102mm), ff. (16), 227, (1) bianca; (15), 284; legatura antica p. pergamena con titolo calligrafato al dorso. Xilografia con effigie della Sibilla ai frontespizi. Capilettera ornati xilografici. Annotazioni antiche al margine di varie cc. Sparse bruniture e aloni. Un'antica firma cassata. Discreto esemplare. Volgarizzamento di Lucio Fauno delle Historiarum ab inclinatione Romanorum imperii decades, la principale opera del grande storico e umanista Flavio Biondo (Forlì, 1392-Roma, 1463). L'opera, articolata in 32 libri, costituisce un compendio della storia d'Europa sacco di Roma del 410 ad opera di Alarico al 1442. Fondata su una ricca messe di fonti storiche di primo ordine, l'opera fonda la moderna periodizzazione storiografica introducendo il concetto di Medio Evo. Cfr. STC Italian, p. 107 (edizioni dello stesso stampatore del 1543 e 1547). Adams, B-2073 (edizione 1543).

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Historiæ Danicæ libri II.

      Qvi res memoratu dignas complectuntur in Dania gestas regnante Christiano tertio, ab anno Christi 1550 ad annum 1559. Opus posthumum. Sorö, Henricus Crusius, 1650. 4:o. (16),+ 123,+ (12) s. Lagerfläckig. Välbevarat samtida pergamentband med fint handtextad titel i bläck på ryggen. Fint exemplar. Bibl. Danica III, sp. 54. Thesaurus 667. Den lärde historikern och bibliofilen Stephanus Stephanius (1599-1650) är idag kanske mest känd som Saxoutgivare. Han var professor vid Sorö akademi. Detta verk om Danmarks historia under slutet av Kristian III utgavs efter författarens död av Johannes Svaning. Det är en fortsättning på Johannes Meursius outgivna historia om Kristian III, först tryckt år 1746, och texten inkorporerades 1737 i Krags Annalium om Kristian III (s. 371-462)

      [Bookseller: Centralantikvariatet]
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        La Circe

      In fine: stampato in Fiorenza appresso Lorenzo Torrentino, a di XXII de Maggio, 1550. In 16mo; pp. 224. Bel frontespizio silografato, al verso ritratto dell?autore. Lievi tracce d?umido. Pergamena coeva, titolo calligrafato al dorso. Gamba, 492: ?Questa rara edizione, vieppiù corretta della prima (1549), e ritoccata qua e là con pregevoli cangiamenti di lezione, volevasi per ogni verso citata dalla Crusca?; Moreni, Annali tipografia Torrentino, pp. 96-97; S.T.C., pag. 293.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Casella]
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        LA CIRCE.

      In-24 gr. (mm. 138x93), p. pergam. antica (risg. rifatti), 88 cc.num., bella vignetta silografata al frontesp. che raffigura la Giustizia. "La "Circe" è il capolavoro di Giovanni Battista Gelli (1498-1563). Ne sono interlocutori Ulisse, Circe e undici Greci trasformati in animali. Pubblicata a Firenze nel 1549, ottenne subito grande successo e fu tradotta nelle principali lingue d'Europa". Cosi' Diz. Opere Bompiani,II, p. 266. Cfr. The British Library, p. 293 Rara edizione, sconosciuta alle principali bibliografie. Corto del margine sup.; ultima carta con manc. anche di testo, qui ritrascritto con abile restauro, altrim. esemplare ben conservato.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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        Orationes partim doctorum virorum opera, partim meliorum exemplarium collatione, nunc demum multò quàm antea emendatiores excusae

      Basel, Isengrin 1550.. 24 Bll. (letztes weiß), 563 (recte 583) S. Blindgepr. Schweinsldr. auf Holzdeckeln, datiert "1552".

      [Bookseller: Antiquariat Turszynski]
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        L'Ethica, tradotta in lingua vulgare fiorentina et comentata per Bernardo Segni.

      Florence, Lorenzo Torrentino, 1550. In 4to, pp. (2), 547, 5 di indice e registro, (2), leg. in p. pergamena, titolo in oro su tassello rosso al dorso, frontespizio con bella bordura xilografica figurata che comprende portico con cariatidi, putti e festoni e, in basso, una piccola veduta di Firenze; 12 splendidi capilettera xil. di grande formato, qq. fig. xil. n.t., tagli in blu. Prima edizione della celebrata traduzione italiana con il commento di Bernardo Segni, molto apprezzata dal Gamba che annota quanto segue: "in questa originale e leggiadra edizione sono si adoperati quattro differenti caratteri, i quali, secondo la espressione del Moreni sono stupendissimi, talch? fanno tra loro un'ottima armonia". (Gamba, 87; Brunet I, 467; Annali Tipografici del Torrentino, pp. 104-105). Timbro ex libris di recente propriet? al primo foglio di guardia e nome di pi? antica appartenenza manoscritto al frontespizio. Legatura, fogli di guardia e capitelli antichi ma non originali, lievi aloni di umido alle prime pagine del proemio e qualche leggera macchietta. Bell' esemplare, fresco, marginoso e in bella impressione.

      [Bookseller: Botteghina D'arte Galleria K?s]
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        Historia…De rebus gestis in Siciliae regno, iam primùm typis excusa, studio & beneficio Reverendi D. Domini Matthaei Longogei…

      Paris: Mathurin Dupuys [Excudebat Guil. Morelius], 1550., 1550. small 4to. pp. 16 p.l., 191, [1]. several initial spaces with guide letters. contemporary limp vellum (slight damage to lower front cover, a few tiny wormholes in covers, occasional light foxing). First Edition. "The history of the tyrants of Sicily by the so-called Hugo Falcandus is a key source for the history of the medieval kingdom of Sicily. It describes the events of the reign of King William I ‘the Bad’ (1154-66) and the minority of his son, William II ‘the Good’ (1166-89) up to the spring of 1169. These were years of crisis and the 'history' presents a vivid and compelling (though savagely biased) picture of royal tyranny, rebellion and factional dispute at court. The author was both an eye-witness to the events he described and one of the great Latin writers of the Middle Ages." (Manchester University Press edition of the English translation by Graham A. Loud and Thomas Wiedemann, 1998) According to J.W.Thompson (A History of Historical Writing, pp. 222-23), who calls this "one of the most remarkable works of the Middle Ages", Falcandus was not a Sicilian, nor was he French or Spanish, but he maintains that good arguments could be produced to prove that he was an Englishman. He wrote the present work after 1181 because he mentions the death of Alexander III. He lived a long time at Palermo, and the history is in fact more a detailed relation of events in that city during the period in question than a general history of the Kingdom of Sicily. The commerce and manufactures of Palermo are described in great detail, particularly the manufacture of silk. Adams F123. BM STC French p. 161. Brunet II 1169. Graesse II 548. Mira I 335.. 1st Edition.

      [Bookseller: D & E Lake Ltd. (ABAC, ILAB)]
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        Venetiarum amplissima & maritima urbs cum multis circumiacentibus insulis.

      Basilea, 1550 circa. Xilografia, b/n, cm 24,5 x 38,5 (la parte figurata) pi? margini. Dalla "Cosmographiae Universalis" (lib. VI - Basileae, apud Henrichum Petri, 1550), le pag. 158 e 159 dell'atlante, come riportato in alto, ai margini bianchi. Incisa da H. Petri, edizione latina con due riquadri didascalici nella parte figurata e testo al verso dei fogli. Sebastian Munster (1488 - 1552). Un poco pi? stretti i margini laterali rispetto al superiore e all'inferiore che sono invece pieni, non visibile la battuta della lastra. Impressione leggermente stanca con presenza di lievi tracce al margine inferiore della carta che non disturbano per? l'esemplare, da definirsi in buono stato di conservazione.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Botteghina D'arte G]
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        Il duello del Mutio Iustino Poliziano. Con le risposte cavalleresche, di novo corretto et ristampato. Con privilegio del sommo pontefice Giulio III¿

      Vinegia: Gabriel Gioito de Ferrari. [Gioito ¿ Duelli ¿ Legatura] (cm. 16) bella legatura in piena pergamena sec XVIII, con nervi, titolo i oro, piatti con filetto e fregi angolari, al centro grande rosone arabescato impresso a secco. Sguardie policrome decorate a pettine dell¿epoca.-cc.223 +1c bianca. Carattere corsivo e molti bei capolettera figurati. Le due parti in un volume, hanno frontis proprio e ciascuna ha due marche tipografiche diverse all¿inizio e in fine. L¿opera apparve nel 1550, ebbe successo e numerose ristampe, la nostra è rara, manca ad Adams e al BM.STC. nonché al catalogo del C.O.N.I. ¿biblioteca sportiva nazionale¿ di Roma che ha altre edizioni. L¿autore di Padova, (1496-1576) fu spirito bizzarro e acuto, attaccò brighe letterarie e fu in battaglia continua con i più illustri suoi coetanei come il Varchi, Gucciardini, macchiavelli, Giovio, e Tolomei. Fu al servizio del marchese del vasto a Milano che nel 1542 lo mandò quale legato a Nizza presso Carlo III di savoia. Il duello ebbe così successo che fu tradotto anche in francese da Francesco Chapuis in Lione nel 1561. Lieve alone ad alcune carte in fine, peraltro ottimo esemplare nitido e fresco in accattivante legatura. *Bongi I 426, *Choix 10117, *Levi ¿Gelli p.148; * Datala p.204; *Thimm ¿fening and duelling¿ p 201; * Cockle ¿military books¿ n°879 in nota.[f56] . ottimo. Rilegato. 1554.

      [Bookseller: Libri antichi e rari Francesco e Claudia]
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        ORLANDINO. PER LIMERNO PITOCCO DA MANTOA COMPOSTO.

      In-24 gr. (mm. 141 x 90), mz. pelle settecentesca con ang., dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro su due tasselli, tagli rossi, 92 cc.num., compreso il frontespizio (entro cornice decorata) inc. su legno; ben illustrato nel t. da 9 pregevoli vignette, pure silografate; testo in corsivo. Dedica al marchese Federico di Mantova. ?Poema cavalleresco composto con intenti satirici da Teofilo Folengo e pubblicato nel 1526 e 1527, in due ediz. diverse, con lo pseudonimo Limerno Pitocco (Limerno è anagramma dello pseudonimo Merlino, con cui l?A. scrisse le "Maccaronee"). Il poema in otto canti vuole illustrare la vita del piccolo Orlando, ma la folla dei motivi satirici e burleschi fu tale nell?affrettata composizione, che per gran parte non si parla che dei suoi genitori: Milone (paladino di Carlo Magno) e Berta, principessa reale?. Così Diz. Opere Bompiani,V, p. 302. Cfr. Melzi,II,132 - Brunet,II,1320 che cita varie ediz. veneziane del ?500 e precisa: ?Ces diverses éditions sont également rares, mais on préfere généralement la derniére (1550)? - Graesse,II,609 - Adams,I, p. 443. Corto di margini, altrim. esempl. ben conservato.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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        I Capricci del Bottaio. Unito: La Circe.

      I Capricci del Bottaio. Ristampati nuovamente con alcuni che vi mancavano. Unito: La Circe. In Vinegia, appresso Giouita Rapirio e Batholomeo Cesano, 1550. Due opere in un volume in 16mo; cc. 91, 96. Insegna tipografica ai frontespizi raffigurante la Prudenza. Capilettera silografati. Mezza pelle posteriore, tassello al dorso con titolo in oro. Gamba 490, nota e 493, nota; Brunet II, 1520-1521; Graesse III, pag. 44.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Casella]
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        Historia Hugonis Falcandi Siculi de rebus gestis in Siciliae regno

      Historia Hugonis Falcandi Siculi de rebus gestis in Siciliae regno, iam primum typis excusa, studio et beneficio Reverendi D. Domini Matthaei Longogei Suessionù pontificis et regni Galliae ab interiore ac penitore consilio. Parisis, apud Mathurinum Dupuys, excudebat Guil. Morelius, 1550. In 8vo; cc. 16n.nn., pp.191, 1 n.nn. con il colophon. Pergamena molle. Fori da tarlo al front. Edizione originale. Adams F, 123; Giustiniani, Bibl. Storica, pag. 135: ?L?autore scrisse il periodo della storia di Sicilia dal 1146 al 1169, che comprende il regno di Guglielmo I e parte di Guglielmo II?. Notizie sulle industrie manifatturiere e agricole dell?isola. Mira I, pag.335; Narbone I, 173.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Casella]
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        Tutte le opere di Nicolo Machiavelli cittadino et secretario fiorentino, divise in V. parti et di nuovo con somma accuratezza ristampate al santissimo et beatissimo padre signore nostro Clemente VII pont. mass.

      No place, 1550. 8 + 320 (234 wrongly paginated) + (4) + 106 + (15) + 1 blank + 280 (127, 273 wrongly paginated) + 152 + 158 p. Titlepage with woodcut portrait which is repeated on the sectional title pages. Contemporary full vellum. Internally in very good condition

      [Bookseller: Antikvariat Röda Rummet AB]
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        Opera. (2 Parts). Lugduni (Lyon). Seb. Gryphium, 1550.

      8vo. Fine cont. full blind-stamped pigskin over wood. Clasps lacks. A few scratches on binding. Slight wear to spine. 466,(14),456,(6) pp. and 1 leaf with printers woodcut-device. With holy figures inside a rectangular frame on covers, blindstamped. A few old ink-underlinings in the text

      [Bookseller: Lynge & Søn A/S]
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        PHYSICORUM HOC EST, DE NATURALI AUSCULTATIONE PRIMI QUATUOR ARISTOTELIS LIBRI. Cum Ioannis Grammatici cognomento Philoponi eruditissimis commentariis, nunc primum et graeca in Latinum fideliter translatis. Guilelmo Dorotheo Veneto theologo interprete.

      In-4 p. (mm. 307x210), 2 opere in 1 vol., mz. pelle mod. in stile '500, dorso a cordoni con fregi a secco, 142 cc.num., vignetta al frontesp. e marca tipograf. al fine inc. su legno, testo su due colonne. La carta 76 (restaurata) è attraversata dall'alto al basso da una pesante macchia che rende illeggibile il testo su 13 righe (mm. 45x40); la macchia è invece solo margin. sulle prime 76 cc. Unito: "Simplicii Commentarii in libros De Anima Aristotelis". Quos Ioannes Faseolus Patavinus ex graecis latinos fecit.. Accesserunt autem et tres eiusdem Faseoli epistolae.. Venetiis, apud Octavianum Scotum, 1543, cc.nn. 6, cc.num. CXLV, in tre libri. Entrambe le edizioni sono sconosciute alle principali bibliografie. Lievi aloni al marg. inf.; restauri per fori di tarlo margin. su ca. 40 cc.; impronte di foglie o fiori su alc. carte.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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