The viaLibri website requires cookies to work properly. You can find more information in our Terms of Service and Privacy Policy.

Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1550

        Biblia graeca et latina. Basel, Nicolaus Brylinger, 1550.

      1550. 3 Bde. (2), 829 SS. 1100 SS, 1 w. Bl. 666 SS., 2 w. Bll. Mit der wiederholten Druckermarke in Holzschnitt sowie einem halbseitigen Textholzschnitt zu Beginn. Schweinslederbände der Zeit über Holzdeckeln mit reicher Blindprägung (darunter Humanistenrolle sowie Einzelstempel Lilie), jeweils auf drei Doppelbünden und mit zwei intakten Messingschließen. 8vo. Schöne, zeitgenössisch gebundene Reihe, den vollständigen Text des Alten Testaments im zweisprachigen Paralleltext umfassend. "Apart from the Complutensian Polyglot, this is the earliest edition of the Bible in both Greek and Latin" (Darlow/M.) - "Einzige alte zweisprachige griechisch-lateinische Ausgabe [...] des Alten Testaments, zumindest im deutschen Sprachgebiet, bei der es dem Drucker in erster Linie um den griechischen Text gegangen ist, wie wir seiner Vorrede an den Leser entnehmen können, u. er die lateinische Übersetzung nur für die mediocriter docti beigefügt hat. Das neue Testament [...] scheint [...] getrennt erschienen zu sein, da wohl eine solche Ausgabe, hingegen kein Exemplar der Biblia mit diesem [...] bekannt ist [...] Den Beginn der Genesis schmückt eine Darstellung der Erschaffung Evas, ein anonymer Holzschnitt nach Darstellungen Hans Holbeins d. J." (Griechischer Geist aus Basler Pressen, Kat. d. Ausst. Basel etc. 1992-93, Nr. 383, mit Abb.). - Ohne den vierten Band mit den Apokryphen. Der Titel zu Band 2 wurde ebenfalls entfernt, der Text des AT jedoch komplett vorliegend. Aus dem Besitz des Caspar Lentzkovius (Lentzkow) mit dessen eigenh. Besitzvermerk sowie seinen eigenh. Marginalien (die Vorsätze zumeist dicht mit seinen zeitgenössischen griechischen bzw. lateinischen Notizen und Exzerpten gefüllt). Die attraktiven zeitgenöss. Prägebände nur leicht berieben, innen sauber. Gutes Exemplar aus Humanistenbesitz mit Marginalien der Zeit. VD 16, B 2577. Adams B 969. Darlow/Moule 4621. Württemberger Bibelslg. C63.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
 1.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        I dialoghi tradotti per M. Francesco Baldelli. Della pacienza et del frutto di quella, libri due. Della vita perfetta, libri uno. Della verità et della bugia, libri uno. De Prodigij, libri tre

      appresso Gabriel di Giolito di Ferrari, 1550. 8vo (cm. 15,6), 171 cc. Marca tipografica al frontis. e al colophon. Alcune iniziali figurate. Legatura antica in piena pelle con nervi, fregi oro al ds. e al taglio dei piatti (lievi tracce di usura). Titolo oro su tassello in pelle rossa al ds. Tagli marmorizzati. Frontis. foderato, timbretto al colophon. Nel complesso, ottimo, freschissimo esemplare. Prima traduzione italiana. Br. Libr., p. 720. Non in Adams. Raro.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
 2.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        MANUSCRIT, CAPBREU DEL BENEFICI DE LA ESGLESIA DE TORROELLA DE MONTGRI 1550-1750

      - Torroella de Montgrí. 20X15. 125p. Pergamí. Manuscrit orignal Capbreu del benefici de la esglesia de Torroella de Montgrí entre 1550, 1750. Extremadament rar exemplar, unic. Ref 3.7 Biblioteca MRC. Language: eng [Attributes: Signed Copy; Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Anticuaria Marc & Antiques]
 3.   Check availability:     IberLibro     Link/Print  


        Ritratto di Giovanni de Medici

      1550. Bulino, 1550, firmato in lastra in alto al centro e datato in lastra in basso a destra. Esemplare del primo stato di due, avanti l'indirizzo di Lafrery in basso a destra. Bellissima prova di questa rara incisione, impressa su carta vergata coeva recante la filigrana "balestra in un cerchio sormontato dal giglio" (Briquet 760 databile alla prima metà del XVI secolo), rifilata al rame, piccolissimi restauri perfettamente eseguiti, tracce di piega di carta al centro, nel complesso in eccellente stato di conservazione. Giovanni de'Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, fu eletto Papa nel 1513 con il nome di Leone X. Come dimostrato dalla dedica posta in alto, il ritratto fu commissionato al Vico, abilissimo ritrattista, da Cosimo II de'Medici. Engraving, 1550, signed at the upper center and dated at the lower right. Example of the first state of two, before the Lafrery's address at lower right corner. A very good impression of this rare work, printed on contemporary laid paper with "Arch in the circle with fleur - de - lis" (Briquet 760), trimmed to the platemark, traces of central folds, generally in very good condition. Giovanni de Medici, son of Lorenzo The Magnificent, was elected pope in 1513 with the name of Leone X. The portrait was commissioned to Vico by Cosimo II de Medici, as the dedication demonstrates. Bartsch 254 (stato unico). 304 472

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 4.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        The Workes of Geffray Chaucer newly printed, with dyvers workes whiche were never in print before.

      Folio (286 × 178 mm). Late 19th-century full grosgrain morocco in antique style by Hayes of Oxford, tooled in blind and decorated in gilt, marbled endpapers, wide turn-ins richly gilt, gilt edges. Housed in a morocco-backed folding case. Fourth collected edition, one of four variants each with a different publisher's name in the colophon: the others were Richard Kele, Thomas Petit, and Robert Toye. Pforzheimer notes that, to judge from the relative numbers of extant copies, it is probable that they shared equally in the edition. The woodcuts of the pilgrims that had first been printed in Caxton's 1483 edition are here replaced by two new cuts, of The Knight and The Squire, which were then reprinted in later black letter editions through to 1602. The history of the woodcuts is traced by David R. Carlson, "Woodcut Illustrations of the Canterbury Tales, 1482-1602," The Library, 6th ser., 19 (1997): 25-67.

      [Bookseller: Peter Harrington]
 5.   Check availability:     PBFA     Link/Print  


        1550 LE INGENIOSE SORTI. INTITULATE GIARDINO DI PENSIERI. NUOVAMENTE RISTAMPATE, E IN NOVO ET BELLISSIMO ORDINE RIFORMATE. MDL (IN FINE:) IN VENETIA, PER FRANCESCO MARCOLINO DA FORLI' MDL, (VENEZIA, MARCOLINO 1550)

      MARCOLINI FRANCESCO, 1550. Seconda edizione delle Sorti del Marcolini: apparsa dopo dieci anni l'opera venne ripensata nella sua impaginazione, fornendo un sistema di consultazione e gioco semplificato, poiche' i responsi vengono inseriti subito dopo ogni singola sezione dei quesiti. Le silografie vengono fedelmente riutilizzate dall'edizione precedente ad eccezione del ritratto del Marcolini, che appare curiosamente invecchiato, e di sette nuovi legni della sezione dei filosofi che nell'edizione del 1540 erano invece ripetuti. Precede l'opera dedica a Ercole d'Este, duca di Ferrara (p. III) e proemio esplicativo ai lettori (pp. IV-V). Titolo, ad opera di Francesco Salviati, inciso da Marco Dente, raffigurante un gruppo di uomini e donne intenti a discorrere e a consultare il libro del Marcolini nel "Giardino di pensieri"; Al verso del titolo ritratto dell'autore a piena pagina racchiuso entro cornice architettonica sorretta da due cariatidi. Alle pp. VI-VII elenco dei 50 quesiti che si possono rivolgere al libro (suddivisi tra uomini, donne e per uomini e donne) e rimando alle 50 tavole relative. La prima sezione del libro contiene 50 silografie poste nella parte superiore del recto di ogni foglio raffiguranti immagini simboliche, vizi e virtu', accompagnate da 90 carte da gioco che circondano l'incisione e da altre 45 carte disposte nel verso della carta a fronte disposte a forma di croce. In base al responso delle carte il giocatore deve andare a consultare una delle cinquanta sezioni dei filosofi: nel margine superiore sinistro di ogni doppia pagina compere una silografia con un filosofo dell'antichita' accompagnato da 31 risposte collocate sulla sinistra e da altre 24 sulla destra. Le risposte ai quesiti sono poste in forma di terzine scritte da Ludovico Dolce. Ogni terzina ha al fianco una coppia di carte da gioco; al verso dell'ultima carta impresa tipografica del Marcolini inserita in un elaborato cartiglio con volute, intorno al quale si intrecciano un ramo d'ulivo ed uno di quercia. Seconda edizione di uno dei piu' famosi giochi di fortuna del Cinquecento, realizzato su imitazione dei giochi di Lorenzo Spirito e Sigismondo Fanti. Rispetto alla precedente tradizione di genere il Marcolini imposta la doppia pagina di stampa su un registro parallelo, iconografico e verbale; la struttura tradizionale del libro e' inoltre ripensata, sovvertendo la tradizionale recto verso di ogni carta e immaginando per la prima volta un intero volume da leggere a doppia pagina, tenuto insieme da un complicato sistema di rimandi interni che il giocatore apprende alle pagine iniziali. Gli strumenti del gioco diventano il libro stesso e un mazzo di carte, che dovra' gestire il giocatore a cui capita la carta piu' alta del mazzo. Il volume si presenta in discrete condizioni di conservazione essendo stato probabilmente restaurato più volte: in particolare: frontespizio con margine esterno (lato lungo) ricostruito con mancanza di parte della cornice esterna (cariatide di dx) nel ritartto di Marcolini e nel verso parte del titolo e del margine lungo, pagine 3/4 e 5/6 rinforzo al margine lungo esterno ed interno, pagina 7 manoscritta da antica mano e collocata sopra l'originale stampata, pagina 8 (il verso) con mancanza di carta angolo basso esterno (ricomposta nel restauro). Le rimanenti carte presentano talvolta piccoli rinforzi al margine esterno, alcune macchie non invasive, indebolimenti restaurati. Legatura in pergamena molle coeva con piatto anteriore restaurato al margine lungo esterno. cm 30 x 21,50. Opera completa di tutte le carte di estremo interesse e rarità.

      [Bookseller: Libreria antiquaria Sabraro Book]
 6.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        I cinque libri de le antichita de Beroso sacerdote Caldeo. Con lo commento di Giouanni Annio di Viterbo eteologo eccellentissimo. Il numero de gli altri autori che trattano de la antichità si legge ne la seguente pagina. Tradotti hora pur in italiano per Pietro Lauro modonese.

      In Venetia : per Baldissera Costantini al segno de San Georgio, 1550 (In Vinegia : per Pietro, e Zuanmaria fratelli de i Nicolini da Sabio : ad instantia di Baldessar de Costantini, à l'insegna di San Georgio). IN-12,[10], 295 ff°, [1] c. Raccolta di frammenti presentati come opera di scrittori greci e romani, in realtà contraffazione di Giovanni Nanni, pubblicata la prima volta nel 1498 col tit.: Commentaria Ioannis Annii ... Super opera diversorum auctorum de antiquitatibus loquentium confecta. Cfr. NUC, v. 404, p. 683.EDIT16

      [Bookseller: Arcala Livres Anciens]
 7.   Check availability:     Livre-rare-book     Link/Print  


        LE INGENIOSE SORTI composte per Francesco Marcolini da Forli. Intitulate Giardino di Pensieri, Novamente Ristampate, e in Novo et Bellissimo Ordine Riformate.

      1550Venise, Francesco Marcolini, juillet 1550. Petit in-folio (225 X 322) demi-vélin ivoire, plats de papier dominoté, auteur, titre, lieu d'édition et date calligraphiés au dos en rouge et noir (reliure XVIIIe) ; A-Z4, Aa-Cc4 : 104 feuillets. A partir des figures des philosophes (page 64) il est donné un même numéro pour deux pages. Nombreuses restaurations aux premiers feuillets, l'encadrement architectural du portrait de l'auteur est masqué par un feuillet de doublure, marges du feuillet 43/44 rognées. UN GRAND LIVRE SUR LA DIVINATION ET LE DÉCHIFFREMENT DE L'AVENIR. Seconde édition, aussi rare que la première parue en 1540. Frontispice de Joseph Forta, portrait de l'auteur au verso, 50 GRAVURES représentant les cartes à jouer, les chances, les Vertus et les Vices et 50 autres figurant les philosophes, dont sept répétées, le tout gravé sur bois ; avec des explications en vers par Lodovico Dolce. Célèbre traité d'interrogation, voire de maîtrise du hasard au moyen de cartes à jouer. Francesco MARCOLINI (ca 1500-1559), avant tout imprimeur, exerça pendant environ un quart de siècle, de 1535 à 1559, avec une longue interruption en 1546 lorsqu'il se rendit à Chypre comme cavalier du Podestat. Philipp Hoefer écrit à propos de Marcolini : « Imprimeur italien... qui n'est guère connu que comme rédacteur d'un ouvrage curieux et fort recherché des bibliophiles : Le Sorti ». L'ADMIRABLE ICONOGRAPHIE du livre, due à Giuseppe PORTA, élève de Francesco Salviati, occupe la moitié des pages, où l'on voit de nombreux personnages dans les situations les plus diverses et singulières, exprimant toutes les nuances de l'espoir et du désespoir humain face aux lois du destin. Toutes les pages du livre sont, par ailleurs, illustrées de près de deux cent combinaisons de cartes, accompagnées d'explication en vers par Lodovico Dolce. La grande figure du titre montre un groupe débattant dans le "giardino di pensieri". Les figures du premier plan disposent d'un jeu de cartes et du livre même de Marcolini, tandis que d'autres interrogent un astrolabe. La composition du titre dérive d'un dessin de Francesco Salviati, gravé par Marco Dente. Cervolini ("Marcolini", page 20) tout comme Mauroner ("Incisione di Tiziano", 42) rejettent l'attribution du portrait à Salviati et l'attribuent au Titien. (« Les "Sorti" de Marcolini sont un des plus beaux livres de gravures sur bois italiens. », CAILLET, III, 7113 - HARVARD, 280, reproduit des illustrations de l'ouvrage sur quatre pages - BERÈS, "80 ans de passion, 3ème vente", n°242, exemplaire de l'édition de 1540 - SANDER, 4231 - BRUNET, III, 1407-1408, Suppl.I, 941). MODESTE EXEMPLAIRE de cet ouvrage rare, qui a probablement dû être très compulsé et manipulé, mais qui a néanmoins réussi à traverser les siècles pour arriver jusqu'à nous, complet et aisément consultable. GOOD COPY. PICTURES AND MORE DETAILS ON REQUEST.

      [Bookseller: Librairie ancienne & Moderne Eric Castér]
 8.   Check availability:     Livre-rare-book     Link/Print  


        Tutte le Opere di Nicolo Machiavelli. Citadino et secretario Fiorentino, divise en V. parti, et di nuovo con somma accuratezza ristampate.

      1550 (impression antedatée), 1 volume de 16.5x21 cm environ, 1 frontispice, (2) ff., viii pp., 351 pp., iv pp., 116 pp., xiv pp., 304 pp., 168 pp., 170 pp., (2) ff., reliure postérieure cuir fauve en mauvais état mais d'un bloc (voir photos). Première édition dite de la Testina, décrite par Brunet (III, 1275).Intérieur assez frais malgré quelques défauts .

      [Bookseller: Librairie Diogène]
 9.   Check availability:     Livre-rare-book     Link/Print  


        Historia Hugonis Falcandi Siculi de rebus gestis in Siciliae regno

      apud Mathurinum Dupuys, excudebat Guil. Morelius, 1550. FALCANDUS HUGO. Historia Hugonis Falcandi Siculi de rebus gestis in Siciliae regno, iam primum typis excusa, studio et beneficio Reverendi D. Domini Matthaei Longogei Suessionù pontificis et regni Galliae ab interiore ac penitore consilio. Parisis, apud Mathurinum Dupuys, excudebat Guil. Morelius, 1550. In 8vo; cc. 16n.nn., pp.191, 1 n.nn. con il colophon. Pergamena molle. Fori da tarlo al front. Edizione originale. Adams F, 123; Giustiniani, Bibl. Storica, pag. 135: "L'autore scrisse il periodo della storia di Sicilia dal 1146 al 1169, che comprende il regno di Guglielmo I e parte di Guglielmo II". Notizie sulle industrie manifatturiere e agricole dell'isola. Mira I, pag.335; Narbone I, 173.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Casella]
 10.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        L'Ethica d'Aristotele, tradotta in lingua vulgare fiorentina et comentata per Bernardo Segni.

      1550. Firenze, Lorenzo Torrentino, 1550. In 4to, pp. (2), 547 + 1 (il verso), 10 n. n. de "La Tavola delle cose più notabili dell'Ethica" e con il Registro + 2 c. b., front. con bella bordura xilografica figurata che comprende portico con cariatidi, putti e festoni e, in basso, una piccola veduta della città di Firenze, 12 splendidi capolettera xilografati di grande formato, qq. fig. xil. n. t. (schemi logici), leg. in p. perg. rigida, titolo oro su tassello rosso al dorso, tagli in blu. Prima edizione della celebrata traduzione italiana compiuta da Bernardo Segni (1504-1558), dedicata al patrono delle Arti, Cosimo de' Medici Duca di Firenze. In questa traduzione i commenti del Segni sono volti a orientare il lettore verso l'approvazione del governo dei Medici. Il commento di Bernardo Segni fu molto apprezzato dal Gamba che annota quanto segue: "In questa originale e leggiadra edizione si sono adoperati quattro differenti caratteri, i quali, secondo la espressione del Moreni sono stupendissimi, talché fanno tra loro un'ottima armonia". (Gamba, p. 87; Brunet I, p. 467; Annali Tipografici del Torrentino, pp. 104 - 105). Ex libris di proprietà al primo foglio di guardia e tracce di antico nome manoscritto al frontespizio. Legatura in pergamena antica ma non originale, capitelli non originali, lievi presenze di umido alle prime pagine del proemio e qualche leggera macchietta. Trattasi di bell'esemplare, stampato su buona carta spessa, marginoso, ottima e fresca impressione.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Botteghina D'arte G]
 11.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Henrii Cornelii Agrippae Armatae Militae Aquitis Aurati, utriusque Juris Doctoris (...), Operum Pars Posterior. Quorum Catalogum exhibebunt tibi paginae sequentes. Una cum rerum et verborum hoc tomo memorabilium Indice & locupleto & certo.

      1550 12 volumes in-8 plein maroquin rouge, dos à nerfs ornés de caissons cloisonnés et fleuronnés, pièces de titre et de tomaison de maroquin, triple filets d'encadrement sur les plats avec fleurons d'angle, tranches dorées (rel. du XVIIIe s., petits accrocs aux mors et coif.), [24], 592 p. et [593] à 1193 (mal chiffré 1139), 44 p. dindex (dern. f. doublé), portrait de l'auteur au verso du titre, lettrines, figures gravées sur bois, lég. rouss. uniformes. Lugduni, per Beringos fratres, s.d. [Lyon, Marcellin et Godefroy Beringen, ca 1550]. "Operum Pars Posterior", seconde et dernière série, en deux volumes, des uvres collectives d'Agrippa von Nettesheim, livrée indépendamment de la première."Edition rarissime, de toutes la meilleure et la plus complète. Imprimée en caractères italiques, elle ne porte point de date d'impression et a, au verso du titre, un portrait gravé sur bois de Corn. Agrippa" (Caillet, I, p. 12-13, n°84). Selon la savante étude de Auguste Pros ('Corneille Agrippa: sa vie, ses uvres', note XXXI, p. 519-521), cette édition serait la plus ancienne des éditions d'Agrippa et "le prototype" des éditions postérieures.Le premier volume renferme, entre autres, 'De Incertudine', suivi de 'In Artem brevem Raymundi Lulli commentaria' illustré de figures sur bois, 'Liber de triplici ratione cognoscendi Deum' ainsi que 'De Nobilitate & Praecellentia Foeminei sexus', ouvrage fondateur dans lhistoire du féminisme des temps modernes. Le second volume est occupé par les 'Epistolarum ad Familares' en sept livres, suivis de discours, poésies et courts traités.Humaniste polyglotte, philosophe, théologien, médecin, alchimiste et kabbaliste né à Cologne, Corneille Agrippa (1486-1535) est lune des figures centrales de lHumanisme et lune des sources de l'occultisme occidental. Il voyagea à travers l'Europe, d'université en université, fut appelé à la cour de plusieurs souverains attirés par son immense savoir, mais ne put éviter plusieurs accusations dhérésie.(Adams, A.374. Baudrier, III, 38-41. Brunet, I, 114. Caillet, I, 11-12. Cf. Dorbon, 25).Les quatre exemplaires répertoriés à WorldCat, sont tous les quatre conformes à celui-ci: seconde série (Univ. of Oxford, Paris BIUM, Herzog August Bibliothek et Bibliothèque Sainte Geneviève).Bon exemplaire, bien relié en maroquin rouge au XVIIIe.

      [Bookseller: Librairie Hatchuel, Livres anciens et ra]
 12.   Check availability:     Livre-rare-book     Link/Print  


        L'ETHICA D'ARISTOTILE TRADOTTA IN LINGUA VULGARE FIORENTINA ET COMENTATA PER BERNARDO SEGNI.

      In Firenze, Lorenzo Torrentino, 1550. FIRST ITALIAN TRANSLATION 1550, Italian text, small 4to, 225 x 150 mm, 9 x 6 inches, title within woodcut pictorial architectural border with the Medici arms at the top and a small view of Florence at the bottom, large historiated initial to each of ten books, some diagrams in the text, a few full page, pages: 1-547, (13), occasional misnumbering of pages, errata on verso 547, 9 pages of index, colophon on verso (9), final leaf is a blank, collation: a-z4, A-Zz4, AA4, aii signed aiii in error. Handsomely bound t5o style in full dark calf, blinds panelling to covers with blind floral motif at the centre, raised bansds to spine with blind ornament in compartments, gilt lettered and decorated red morocco label, new endpapers, original front free endpaper preserved. Spanish inscription dated 1672 on front endpaper, a little pale staining to margins of title page and to lowest section with imprint, this lowest stain persisting in the lower margin to page 40, the previous owner has written his surname unobtrusively in a couple of margins, very occasional small stains to margins, mostly very clean, closed tear to margin of Gg1, another across lower margin of Tt4, both neatly repaired. Binding tight and firm, a very good copy. Bernardo Segni (1504-1558) was a humanist scholar and diplomat born in Florence. He translated several of Aristotle's works into Italian. This translation is dedicated to his patron Cosimo de' Medici. Brunet, Volume I, 467; Adams, Volume I, No. 1837 (listing only the second edition published in Venice in 1551). MORE IMAGES ATTACHED TO THIS LISTING, ALL ZOOMABLE. FURTHER IMAGES ON REQUEST. POSTAGE AT COST.

      [Bookseller: Roger Middleton P.B.F.A.]
 13.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Apophtegmatum ex Optimis Utriusque linguae scriptorib. per Des. Erasmum rot. collectorum Libri octo. Gryphe / Reliure aux Griffons

      Sébastien GrypheLyon 1550 Edition des Apophtegmes d'Erasme datant de 1550 et publiée dans l'atelier lyonnais de Sébastien Gryphe. Impression en caractères italiques (dont Gryphe est l'importateur), exemplaire réglé. Petit in-16 relié plein veau, dos à 5 nerfs fleuronnés, tranches dorées, plats ornés d'étonnants griffons stylisés et encadrés de filets dorés. Reliure encore solide quoique usée : charnières coupées, coiffes élimées, dorures ternies au dos et au premier plat, coins frottés. Intérieur en bel état sauf un trou (poinçon ?) parcourant tout le volume (voir photo). Index autorum. Epistola nuncupatoria. Index. 923-(17) p.Bon Etat

      [Bookseller: Bouquinerie Mouvements d'Idées]
 14.   Check availability:     Livre-rare-book     Link/Print  


        La Chronique des roys de France, puis Pharamond jusques au roy Henry, second du nom, selon la computation des ans, jusques en l'an mil cinq cens quarante et neuf. Le catalogue des papes, puis S. Pierre jusques à Paul, tiers du nom. Catalogue des empereurs, puis Octovian César jusques à Charles, V. du nom.

      Paris Galiot du Pré 1550 In-8 de 119 ff. DU CHESNE (André). Bibliothèque des autheurs, qui ont escript l'histoire et topographie de la France, divisée en deux parties, selon l'ordre des temps, & des matières. A Paris, en la boutique de Nivelle. Chez Sebastien Cramoisy, ruë Sainct jacques, aux Cigognes, 1618. In-8 de (4)-236 pp. 2 pièces reliées en 1 vol. petit in-8, veau brun, dos orné à nerfs, pièce de titre en maroquin rouge, tranches jaspées (reliure du XVIIe siècle). 1. Deuxième édition française publiée un an après l'originale, illustrée de cinq bois dans le texte (médaillons). Résumé chronologique de l'histoire de France établi par l'évêque Jean Du Tillet sieur de la Bussière (mort en 1570) sous la forme d'un tableau de quatre colonnes (Ans de Jésus Christ, Ans du règne, Description des événements, Ans du monde), suivi du catalogue des Papes depuis Saint Pierre et celui des Empereurs. Marque de Galliot du Pré au verso du dernier feuillet. Sur le titre, ex-libris manuscrit à l'encre du temps ex domo sancta Trimitatis secus Divionem F. J. Lardé. Brunet, II, 923. 2. Edition originale. Bibliographie de l'histoire et de la géographie de la France par André Duchesne (1584-1640), surnommé le « Père de l'histoire de France ». Cette bibliothèque est la première bibliographie de l'histoire de France et du régionalisme. Elle est classée en deux parties, l'une chronologique, l'autre topographique sur les provinces et les villes. Plusieurs manuscrits sont catalogués. Exemplaire annoté du bibliographe Gabriel Peignot qui manque au Catalogue d'une nombreuse collection de livres anciens, rares et curieux, provenant de la bibliothèque de feu Gabriel Peignot (1852) ; fiche bibliographique en regard du titre de Dutillet puis notule dans la marge inférieure du titre de Duchesne. C'est une note sur le premier contreplat, qui renseigne cette attribution : Les deux ouvrages reliés ensemble. Sur le feuillet de garde du premier on lit une longue note bibliographique de la main de Gabriel Peignot. On en trouve aussi une petite sur le titre du second ouvrage. Gabriel Peignot classa dans son propre Répertoire biographique universel (1812), l'oeuvre de Duchesne dans la rubrique Histoire de France. Cachet rouge sur la garde supérieure, « Gérard Chierzac ».

      [Bookseller: Bonnefoi Livres Anciens]
 15.   Check availability:     Livre-rare-book     Link/Print  


        Pausaniae de tota Graecia libri decem, quibus non solum urbium situs, locorumque interualla accuraté est complexus, sed Regum etiam familias, bellorum causas & eventus, sacrorum ritus, Rerumpub. Status copiose descripfit... Abraham Loueschero interprete.

      Basilae: per Ioannem Opinorum, [colofón: mense augusto 1550].- // In folio, (326x210mm.); [12], 438, [50] p.; sign.: A6, a-z6, A-N6, O4, P-S6.- // Reliure française du XVIIe siècle plein cuir repoussé à fleurs de lys dorées, avec double liseré doré à la roulette avec double filet doré à l'intérieur, aux armes du Collegium Grassinaeum (Collège des Grassins, devise "lilum inter spinas"). Six nerfs décorés à la roulette, pièce de titre et entrenerfs repoussés avec la fleur de lys. Chants dorés à la roulette (imperceptibles en queue) et tranches dorées. Perforations minimes sur entrenerf supérieur. Restauration des débuts du XXe siècle de coiffe, coins inférieurs et coiffe de queue. Légère trace d'humidité très ancienne sur page de titre ; note brunie sur pp. 55-63 ; légère tache sur p 201 ; petit manque de papier original sur pointe supérieure p. 339 ; petit point de piqûre dans la marge inférieure des six dernières feuilles du sommaire ; marges extraordinaires, très propre et robuste.- // Prov.: Collège des Grassins.- // Refs.: Refs.: CCPB 000190270-9; Graesse, V, 178. Comme il s'agit d'une description de la Grèce antique faite sur le terrain au IIe siècle, le texte de Pausanias a été d'une très grande utilité pour les voyageurs cultes du XVIIIe siècle qui l'ont employé comme guide. Pausanias offre aussi bien le récit de l'histoire que des ruines qui existaient encore dans chaque lieu par lequel il est passé, en offrant des informations très diverses telles que les rites qui y étaient pratiqués, comment étaient représentés les dieux ou sur les propres jeux olympiques pour l'histoire desquels il a été une source indispensable. L'édition que nous offrons est la première en latin de l'oeuvre complète. Avant cette traduction d'Abraham Loescher (1520-1575), on pouvait seulement accéder à la "Description de la Grèce de Pausanias" à travers deux sources : la traduction incomplète au latin de Domizio Calderini, limitée aux chapitres dédiés à l'Attique, imprimée vers 1498 et réimprimée à différentes occasions et l'édition en Grec (en latin seule figure la traduction du titre sur la page de titre, imprimée en 1516 dans l'atelier d'Aldo Manunzio, décédé l'année précédente, du texte établi par Marcus Musurus à partir d'un manuscrit apparemment incomplet et corrompu (selon les dires d'Etienne Clavier, qui a fixé le texte en 1814, dans son édition annotée d'un texte parallèle en grec et en français). La traduction au latin effectuée par Romulo Amaseo, parue l'année suivante, en 1551, à Florence, a été celle qui a reçu une plus grande diffusion grâce aux contre-façons de Bâle en 1557 et lyonnaises de 1558 et 1559, mais comme elle est faite à partir de la version grecque aldine, elle en a reproduit les erreurs.(1: Clavier dit que la première édition de la traduction d'Amasée a été imprimée à Rome en 1547, mais il nous a été impossible d'en localiser un exemplaire qui le corrobore. Voir "Description de la Grèce de Pausanias. Traduction nouvelle, avec le texte grec collationné sur les manuscrits de la Bibliothèque du Roi, par M. Clavier.- Paris: impr. de J.-M. Eberhart, 1814-1823", vol 1., p. vij). Brunet, qui fit usage des évaluations de Clavier pour juger l'édition Aldine, ne recueille pas, par contre, cette édition et donne comme première version latine celle d'Amaseo. L'exemplaire superbe que nous offrons, imprimé sur un papier magnifique, a été ainsi relié pour être remis en prix dans un concours académique de composition dans le Collège des Grassins, qui avait son siège à Paris, sur la colline de Sainte-Geneviève, Rue des Amandiers, actuellement Rue Laplace, collège qui avait été fondé par Pierre Grassin, originaire de Sens. Dans ce volume dont la reliure est de la même facture que celle d'autres ouvrages remis en prix dans ce même collège et conservés dans la Bibliothèque Bodléienne d'Oxford ne figure, toutefois, ni le nom de l'élève à qui fut remis ce prix ni à quelle date concrète.(2:Giles Barber: "Iure ac merito: French prize books of the seventeenth century", dans The Bodleian Library Record 15 (1996) 5-6: 383-407).

      [Bookseller: Biblio Andarto B. S.L.]
 16.   Check availability:     Livre-rare-book     Link/Print  


        L'adorazione dei Magi

      1550. Chiaroscuro in due legni, monogrammato e datato in lastra in basso a sinistra. Esemplare nel secondo stato di due con il monogramma di Andrea Andreani, e la data 1605. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, completa della linea marginale, in ottimo stato di conservazione. La composizione riprende, seppure con notevoli differenze, un disegno del Parmigianino. Secondo altri studiosi si tratterebbe di una nuova tavola, non catalogata, eseguita dallo stesso Andreani (Mantova 1540 circa - 1623) in sostituzione di quella del Vicentino. Personalmente, ritengo che questa opera rappresenti il secondo stato della matrice. L'Andreani, celebratissimo in vita, fu invece severamente giudicato in seguito. La critica più grave che gli viene mossa è di aver fatto uso di alcuni chiaroscuri di Ugo da Carpi e dei suoi seguaci del primo Cinquecento, apponendo la sua sigla alle matrici originali e ristampandole per la vendita. Chiaroscuro woodcut, printed with three blocks, 1550 circa, after a subject of Parmigianino. Example in the second state of two, with the monogram of Andrea Andreani. Magnificent work, printed with two blocks on contemporary laid paper without watermark, with margins, small restoration perfectly executed along the marginal left line, in very good conditions. Vicentino measured himself with the technique of chiaroscuro, invented and patented by Ugo da Carpi in 1516, with great success. His subjects were very often taken from the works of Parmigianino. In the first state of this particular work the artist put the initials FP as homage to the artist that inspired the composition. The examples in the second state, like this one, have the monogram of Andreani and the year 1605. Andrea Andreani (Mantova 1541 - Rome 1623) was one of the most important a representatives of this complex technique; he might have probably bought the plate and re - published the subject with his monogram, as he used to do. Usually, all the editions of the second state have been realized just with two blocks; examples like this one, realized with three, can be considered extremely rare. Excellent work. Bartsch, Chiroscuro Woodcuts, volume XII, p. 26, 2; Gori Gandellini, Notizie degli intagliatori, p. 170, xxxi; A. Petrucci, Il "chiaroscuro" italiano, in L'Italia letteraria,VIII (1932); Le Blanc I, 42, 6; I Maestri della Natività 27. 240 162

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 17.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Die Statt Paris..

      1550. Pianta della città tratta dall'edizione tedesca della "Cosmographia" del Munster. Xilografia, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. City plan from German edition of "Cosmographia" of Munster. Woodcut, fine hand colour, in excellent condition. Basilea Basle 355 255

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 18.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        La Natività

      1550. Acquaforte su ferro, monogrammata in lastra in alto al centro. Esemplare nel secondo stato di tre con il numero 12 aggiunto in alto a sinistra. Magnifica prova, particolarmente nitida e contrastata, impressa su carta vergata priva di filigrana, rifilata al rame o con sottilissimi margini, in ottimo stato di conservazione. Questo lavoro deriva dall'analogo capolavoro inciso al bulino dal Durer, rispetto al quale è in controparte. Timbro di collezione al verso non identificato. Etching on iron, monogrammed on plate at top centre. Example in the second state of three with the number 12 added at upper left. Magnificent proof, with good contrast and sharp details, on laid paper, no watermark, trimmed at the platemark or with very narrow margins, in very good conditions. This print derives from Durer's engraving bearing the same name, of which this work is a mirror - image. Unknown collector' stamp on verso. Bartsch, Hollstein 1, II/III. 158 223

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 19.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Giove sorpreso da Giunone

      1550. "Bulino, circa 1550, privo di firma. Della serie ""Gli amori di Giove"", da soggetti di Michiel Coxie. Magnifica prova, impresse su carta vergata coeva con filigrana "mano con fiore e scritta Pinette" (Briquet 11314, Troyes metà del XVI secolo), rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'opera è parte di una serie di dieci incisioni tratta dai disegni di Michiel Coxie, attribuita per motivi stilistici a Corneli Bos. La serie completa, estremamente rara, si trova a Parigi, al British Museum di Londra ed al Rijks Museum di Amsterdam. Opera di grande rarità." "Jupiter, surprised by Juno, transforms Io into a heifer, study for a print; the eagle below at left and Juno with her peacock in clouds above at right. Engraving, 1550 circa, without signature. From the set called ""The Loves of Jupiter"", aftre Michiel Coxie. A fine impression, printed on contemporary laid paper with ""hand with flower and the inscriptio Pinette"" (Briquet 11314, Tryes half of XVI century), trimmed to the platemark, very good condition. This engraving is a part of set made aftre drawings by Michiel Coxie, today at the British Museum. They are ascribed to Cornelis Bos. A very rare work." Schéle, Cornelis Bos, doubtful attributions, 254 - 234. 135 175

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 20.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        [Greek title]. Nouum Iesv Christi D.N. Testamentum. Ex Bibliotheca Regia

      Paris: Robert Estienne, 1550. Folio (340 x 227 mm). [16], 272 [recte 268], 202 pp., [1] leaf. Greek type in three sizes, designed by Claude Garamond. Estienne's woodcut basilisk device on title (Schreiber B1) and olive tree device on final leaf (Schreiber 10), the Eusebian canons set within woodcut frames decorated with cherubs and architectural ornaments, woodcut foliate and grotesque Greek initials in two sizes, matching headpieces (from nine different blocks). Slight rubbed area in title margin, two small marginal spots on e2r, marginal tear in I8. Binding: later sixteenth-century French laced-case binding of vellum over thin boards, sewn on five sewing supports, smooth spine; covers gold-tooled with outer gilt fillet border, inner panel of a small chain roll with fleurons at angles, and central gold-blocked oval arabesque medallion bearing remnants of original red, yellow and green coloring, a pair of lettered cartouches above and below the medallion, the top cartouche lettered " M.S.I.V.S" on upper cover and "F.O.D.G." on lower cover, the bottom cartouche lettered "1575" on upper cover and "M. XBRI" (i.e., the month of December), holes for two textile fore-edge ties (lacking), gilt edges (small tears to head and tail of spine, upper edge of lower cover torn, lacking lower endband, central arabesque on front cover slightly rubbed); modern folding cloth case. Provenance: Christian Gryphius (1649-1706), acquisition note on title by: Gottlieb Fachmann ("Ex bibliotheca celeberrima Christiani Gryphii habet Gottlieb Fachman[n], Praepositus ad Spir. St. V."); [Christian Friedrich] Boerner (1683-1753), 18th-century inscription on title "Pretio XXI imperialium veniebat hic liber in auctione bibliothecae D. Boerneri, theologi Lips.", reference notes on title in the same hand; Breslau Stadtbibliothek, duplicate deaccession stamps on title verso; W. T. Brennan, sale Sotheby's (Hodgson's), 2 February 1968, lot 620, to Charles Traylen for: Lord Wardington (1920-2005), sale Sotheby's London, 12 July 2006, lot 239. *** A very fine, tall copy of the editio regia, the third and most important of Robert Estienne's editions of the Greek New Testament, preserved in a particularly gracious near-contemporary French vellum binding, and with distinguished provenance. This was the first edition of the Greek New Testament to contain a critical apparatus. Estienne included marginal variant readings taken from the Complutensian Polyglot and from manuscripts, including the important Codex Bezae (at Cambridge since 1581). Although he had consulted these sources for his previous editions of the Greek New Testament, printed in 1546 and 1549, those editions were in sextodecimo format, leaving no room to print textual variants. This first folio edition remained the standard text for over 200 years, and was particularly influential in England. Besides its textual significance, the edition is one of the true masterpieces of Western typography. It was the first edition printed in all three of Estienne's beautiful "grecs du roi," of which the largest size appeared here for the first time. Modeled on the script of the Italian calligrapher Angelo Vergezio, the types were cut by Claude Garamond for Robert Estienne on behalf of François I. Contributing to the book's visual splendor are the fine headpieces and initials and the full-page arch cuts for the Eusebian canons. For all these reasons, the editio regia is "universally recognized as the best-known and most influential edition of Robert Estienne's works - Renouard went so far as to say that this volume alone would have sufficed to establish his reputation as scholar and printer. However, of all Robert Estienne's publications, it is also the one most directly responsible for his departure to Geneva, following his final clash with the theologians of the Sorbonne, who saw in Estienne's marginal variant readings an instance of the most brazen heresy" (Schreiber). Renouard pointed out that many of the Sorbonnistes did not read Greek, and that the edition had been declared above reproach by those authorities who were in a position to judge. But the mere presence of variant readings in this edition added fuel to an already simmering fire of hostility toward Robert Estienne; furthermore, Greek editions of the Bible were paradoxically viewed with intense suspicion by those ignorant theologians the Creationists of their day who apparently failed to grasp that the Vulgate was a translation (cf. Renouard, and Schreiber, pp. 45-46). The Sorbonne found in this book a reason to target its editor, "and before the year was over, he was obliged to flee to a foreign land, and to abandon his country, which he had honored with his noble and arduous work" (Renouard). Estienne's business thrived in Geneva, where he unsurprisingly became a Calvinist. Immediately preceding the text is a two-page Greek poem in 72 lines, by Robert's no less brilliant 19-year-old-son son Henri (II), who happened to be in Paris at the time the book was in press. This copy has the apparently earlier state of sheet H2.7, with the woodcut headpiece containing a cherub's head, which is thought to have been damaged, necessitating replacement by a different block (cf. Mortimer). The copy was owned by two important classicists. Christian Gryphius, Professor of Latin and Greek at the Strassburg Gynasium, was a prolific writer and poet whose works ranged from scholarly treatises to occasional poetry and school dramas. Christian Friedrich Boerner of Dresden was a Lutheran theologian and Biblical exegete, Professor of Greek and later of Theology at Dresden. His library included the important 9th-century manuscript of the Pauline epistles known as the Codex Boernerianus (now in Dresden). The identity of the owner whose initials are stamped on the binding remains to be elucidated. A similar binding, with the same initials on the front cover, and month on the back cover, but with the year 1579 (M.D.LXXIX), appeared at Christie's South Kensington on June 9, 2015, lot 34. Adams B-1661; Darlow & Moule 4622; Renouard, p. 75, no. 1; Schreiber 105; Harvard / Mortimer French 78.

      [Bookseller: Musinsky Rare Books, Inc.]
 21.   Check availability:     Biblio     Link/Print  


        La Vergine, il Bambino e San Giovannino

      1550. Acquaforte e bulino, circa 1540/50, privo di data ed elementi editoriali. Da un soggetto di Luca Penni o Rosso Fiorentino. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'opera, molto rara, è attribuita al Boyvin da Robert - Dumesnil che non chiarisce se derivi da un disegno del Penni o del Rosso. Renè Boyvin è incisore, acquafortista e disegnatore francese. Vasari, nella sua Vita di Marcantonio Raimondi, dice che "dopo la morte di Rosso [Fiorentino], assistiamo all'arrivo dalla Francia di tutte incisioni dei suoi lavori". Vasari attribuì questa abbondanza di riproduzioni "all'incisore in rame René", ovvero René Boyvin. Questi si trasferì a Parigi nel 1545 circa da Agers, dove incontrò Antonio Fantuzzi e dove si dice abbia rinnovato il contratto di servizio con l'incisore Pierre Milan nel 1549. Successivamente, aprì il suo studio presso il quale lavorò anche Lorenzo Penni, figlio di Luca. Boyvin visse a lungo, malgrado la prigionia a cui venne costretto a causa del suo credo Calvinista. Etching and engraving, circa 1540/50, without any details. After Luca Penni or Rosso Fiorentino. A great impression, printed on contemporary laid paper, trimmed to the platemark, in very good conditions. The work, very rare, is attributed to Boyvin by Robert - Dumesnil who does not clarify if it derives from a drawing of Penni or Rosso Fiorentino. Renè Boyvin is a French engraver, etcher and draftsma. Vasari, in his Life of Marcantonio Raimondi, says that "dopo la morte di Rosso [Fiorentino], assistiamo all'arrivo dalla Francia di tutte incisioni dei suoi lavori". Vasari attributed this abundance of reproductions "all'incisore in rame René", or René Boyvin. They moved to Paris in 1545 to about Agers, where he met Antonio Fantuzzi and where it is said to have renewed his contract of service with the engraver Pierre Milan in 1549. Later, he opened his own office where he also worked Lorenzo Penni, son of Luca. Boyvin lived a long time, in spite of the imprisonment to which he was forced to because of its Calvinistic creed. Robert - Dumesnil, Le Peintre - Graveur Français, VIII.20.8. 243 191

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 22.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Angelica Innamorata, composta per messer Vicentio Brusantino Ferrarese. Allo illustrissimo, et eccellentidìssimo signore Ercole Secondo, Duca Quarto di Ferrara. In Vinetia M.D.L.. (In fine:) Impresso in Venetia per Francesco Marcolini il mese di Dicembre M.D.L: (1550)

      Marcolini, 1550. in - 4, ff.240, carattere corsivo italico su due colonne, impresa tipogr. sul titolo e in fine, numerose grandi iniziali silografiche figurate. Legatura 700sca mezza pelle, titolo e fregi oro al dorso. Edizione originale, dedicata a Ercole d'Este di questo poema cavalleresco in ottava rima, dedicato a Ercole d'Este, che ambiva continuare l'Orlando Furioso dell'Ariosto, riannodando alle vicende di Angelica, divisa da Medoro per intervento della maga Alcina, quelle di Ruggero e di Bradamante. Il Brusantino (Ferrara inizio XVI sec. - 1570), amico dell'Aretino, ebbe vita travagliata e trovò una sistemazione solo quando trovò adeguata protezione entrando nella corte di Ercole II d'Este. Assai raro testo poetico, in esemplare genuino.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
 23.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        San Girolamo nel deserto

      1550. Acquaforte su ferro, firmata in lastra al centro. Da un soggetto di Albrecht Dürer. Esemplare nel primo stato di due, avanti il numero. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "piccolo stemma araldico", rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. La composizione deriva dall'analoga incisione di Dürer, databile al 1496 circa, realizzata al ritorno dal suo primo viaggio in Italia. In precedenza, l'iconografia classica del Santo nel Nord Europa non contemplava la sua raffigurazione nel deserto. San Girolamo trascorse quattro anni nel deserto siriano da eremita, praticando un rigoroso ascetismo e percuotendosi il petto per sfuggire alle tentazioni. La pietra con la quale si percuote è un'invenzione posteriore, mentre il leone e il Crocifisso sono due degli elementi ricorrenti nell'iconografia. Nell'incisione sono presenti alcune macchiette, soprattutto nei bordi, dovute all'ossidazione della lastra di ferro. Contrariamente agli altri maestri del bulino attivi a Norimberga, Hieronimus Hopfer era solito realizzare le proprie incisioni all'acquaforte e su lastra di ferro anziché di rame. Esemplari di primo stato sono assolutamente rari. Ex collezione G. Usslaub (Lugt 1221) "Etching on iron, signed on plate in the center. After Albrecht Dürer. Example in the first state of two, before the number. A beautiful impression, printed on contemporary laid paper with watermark ""small coat of arms"", trimmed on copperplate, in excellent condition. The composition derives from the analogous engraving by Dürer, dated to about 1496, made after his return from his first trip to Italy. Previously, the classic iconography of the saint in Northern Europe did not provide for its representation in the desert. St. Jerome spent four years as a hermit in the Syrian desert, practicing a strict asceticism and beating their breasts in order to escape temptation. The stone with which it strikes is a later invention, while the lion and the Crucifix are two of the recurring iconography. In the plate are present some specks, especially in the edges, due to oxidation of the iron plate. Unlike other masters of the burin active in Nuremberg, Hieronymus Hopfer was usually realize their etchings on iron instead of copper. Example of the first state are absolutely rare. Ex - collection G. Usslaub (Lugt 1221)" Bartsch 19; Hollstein 22 I/II. 148 231

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 24.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Ercole e Nesso

      1550. "Bulino, 1550, datato e monogrammato il lastra, in basso a sinistra. Della serie ""Le fatiche di Ercole"". Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. Nel margine inferiore iscrizione latina su due righe: Viribus evulsas manu tellure columnas. Nominis aeterni Chon monumeta ponit. La serie è basata sulle anonime silografie veneziane dell'inizio del '500, ispirate dai versi di Boccaccio, già fonte per Albrecht Durer e Giovanni Andrea Vavassore. Al verso, timbro di collezione d'Arenberg (Lugt 567)." Engraving, 1550, dated and signed with monogram on a tablet lower left. In lower margin two lines Latin text: Viribus evulsas manu tellure columnas. Nominis aeterni Chon monumeta ponit Very good work printed on contemporary laid paper, trimmed on the marginal line, in excellent condition. The prototypes for the iconography of this series were taken from a series of anonymus Venetian woodcuts which Boccaccio's text asa a source. Collection's mark of Duke d'Arenberg on verso (Lugt 567). The New Hollstein, p. 93 n. 93 70 107

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 25.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Tre muse con un putto che suona la lira

      1550. Bulino. Da un soggetto di Francesco Primaticcio, e copia della stampa di Giorgio Ghisi. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. Rara. 165 290

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 26.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Cassandra ferma Deifobo nell'atto di uccidere Paride

      1550. Bulino, privo della firma dell'artista. Da un soggetto di Luca Penni. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, irregolarmente rifilata alla linea marginale su tre lati, restauri perfettamente eseguiti agli angoli superiori, leggere abrasioni al centro, nel complesso in buono stato di conservazione. L'opera è la quarte tavola di sei dedicate alla guerra di Troia, tutte da soggetto di Luca Penni. Il tema è stato a lungo identificato come l'episodio del perfido Sinon nel campo dei Troiani. Recentemente D. Cordellier identifica invece il tema con Cassandra che ferma il braccio di Deifobo, pronto ad uccidere Paride. Il disegno preparatorio della scena è oggi conservato al museo del Louvre. Sebbene Jean Mignon sia classificato come uno degli artisti incisori della Scuola di Fontainebleau, solo una delle sue stampe è relativa al decoro del palazzo, dove invece fu attivo come pittore dal 1537 al 1540. La maggior parte delle sue opere grafiche deriva invece da soggetti del Penni, tanto da esser denominato anche come "l'incisore di Luca Penni". Foglio di grandissima rarità. "Engraving, circa 1550, without signature. After Luca Penni. A fine impression, printed on contemporary laid paper, irregularly trimmed inside the borderline, repaired areas at the upper corners, otherwise in good conditions. Plate 4 from a set of six. The subject as long thought to be Perfidious Sinon in the camp of Trojans. For discussion of its correct subject see D. Cordellier, 'Luca Penni. Un disciple de Raphaël à Fontainebleau', Paris 2012, p.48. The original drawing for that scene is in the Louvre, Paris (Inv.1397). Although he is classed as an etcher of the School of Fontainebleau, only one of his prints is related to a decor from the palace. Called ""the etcher of Luca Penni"" (Renouvier), because at least half of his prints reproduce compositions by Penni, who was also a painter at Fontainebleau from 1537 and into the 1540s. By 1550 he was active in Paris. A very rare work." Bartsch XVI, 46, Herbet 76, Zerner 43; D. Cordellier, Luca Penni. Un disciple de Raphaël à Fontainebleau, p.48 418 312

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 27.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Apollo sul carro del Sole

      1550. Bulino, privo di firma. Da un soggetto di Giulio Romano. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. La stampa, non indicata nei repertori, raffigura Apollo Phoebus sul carro condotto dalle Ore. In alto, sull'aquila di Zeus, è Ganimede, mentre in basso a destra è raffigurata Diana. Questo gruppo è visibile nella Rivolta dei Giganti, dello stesso Bos, che riproduce motivi desunti dalla Camera dei Giganti di Palazzo Te, progettata da Giulio Romano. Si può dunque ipotizzare che, come per la Rivolta, anche questo soggetto sia stato ideato da Giulio. Massari avanza l'ipotesi che l'opera rappresenti un progetto, poi abbandonato, proprio per la decorazione della Camera, e ne attribuisce l'incisione a Cornelis Bos. Engraving, without signature. After Giulio Romano. A magnific impression, printed on contemporary laid paper, trimmed to the platemark, in very good conditions. Rare. This work depicts Apollo Phoebus on the bandwagon led by the Hours. At the top, in Eagle of Zeus, is Ganymede, while in the lower right depicts Diana. This group is visible in the Revolt of the Giants, by the same Cornelis Bos, which reproduces motifs taken from the Camera dei Giganti of the Palazzo Te, designed by Giulio Romano. It can therefore be assumed that, as in Revolt, this subject has been designed by Giulio. Massari suggests that the work represents a project, then abandoned, just for the decoration of the room, and he attributes the engraving to Cornelis Bos. Massari, Giulio Romano, p. 55, 47. 185 112

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 28.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Norte de los Estados, en que se da regla de vivir a los Mancebos y a los Casados, y a los Viudos, y a todos los Continentes.

      1550. [Burgos, Juan de Junta,1550]. 4to.; ejemplar falto de la portada y de las tres hojas de preliminares, 145 folios (de 149), faltando tambien los folios 138 a 144, ambos inclusive. Impresión en letra gótica, de 40 lineas. Encuadernación de la época, en pergamino, con pérdidas en cabeza y pie de lomera y un trozo superior del plano posterior.

      [Bookseller: Hesperia Libros]
 29.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Tutte le opere... divise in V. parti di nuovo con somma accuratezza ristampate.

      presso Pietro Chouet, 1550. Cm. 21,5, pp. (4) 8, 351 (5) 116, 14 (2) 304, 168, 170 (2). Ritratto di Machiavelli al frontespizio ed alcune incisioni nel testo. Legatura novecentesca in piena pelle, dorso a nervi con titoli e filetti in oro. Frontespizio controfondato con alcune antiche firme di possesso, Uno strappetto riparato senza danno a tre carte di testo, classiche fioriture e qualche gora chiara. Complessivamente esemplare in discreto stato di conservazione. Esemplare appartenuto allo scrittore francese di storia napoleonica Henry Dourille, con alcune sue note manoscritte di possesso.Si tratta della famosa edizione detta dell "Testina" termine che raggruppa tutta una serie di edizioni delle opere di Machiavelli, caratterizzate dalla presenza sul frontespizio della xilografia di una piccola testa raffigurante l'autore (in realtà un falso ritratto). Si tratta di cinque edizioni che presentano sul frontespizio la data 1550, ma che in realtà sono contraffazioni seicentesche. Costituiscono un interessante caso bibliografico a causa della particolare difficoltà di identificazione per la presenza di varianti, emissioni e ricomposizioni, e testimoniano l'enorme successo oltralpe di Machiavelli. Le opere contenute sono: Le Historie Fiorentine; Il Principe; Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio; Arte della guerre; Asino d'oro, Mandragola e Clizia. Cfr. Bertelli - Innocenti.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
 30.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        La Cingana, comedia di Gigio Arthemio Giancarli Rhodigino. Venezia, Appresso di Agostino Bindoni, 1550

      Bindoni Agostino, 1550. in - 8 (mm 157x100), ff. 92., leg. posteriore in pergamena. Silografia al frontespizio raffigur. la Giustizia. Seconda edizione, rara. L'invenzione comica del Giancarli «Rhodigino» fu subito celebre ? come attesta l'elogio di Andrea Calmo ? per la sua straordinaria coloritura lessicale. Da annoverare tra i capolavori della commedia plurilinguistica di area veneta , la Cingana è infatti composta nella cosiddetta parlata zingaresca, mescidanza dei dialetti veneziano, bergamasco, pavano e ?greghesco'. In cinque atti in prosa. «Prima di essere un punto di arrivo, Venezia era stata un punto di partenza. Città multietnica, incrocio di ricchi mercanti di varia provenienza, sia italiana che straniera, da tempo aveva fatto del suo porto l'approdo di diversi linguaggi, il luogo della commistione delle razze e delle culture. L'espressione letteraria e teatrale di ciò erano state le commedie plurilinguistiche del pieno Cinquecento, prime fra tutte quelle di Ruzante, del Calmo e del Giancarli.. espressione diretta dell'immigrazione di nuove classi sociali e nuove etnie: prevaleva dunque il genere del "contrasto" tra i buffoni locali della tradizione municipale di origine medievale e quattrocentesca e gli attori provenienti dall'esterno» . Buon esemplare (ex - libris Sordelli).

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
 31.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Ercole e il leone nemeo

      1550. Xilografia a chiaroscuro, a due legni, stampata a inchiostro nero e marrone, metà del XVI secolo. Esemplare nel secondo stato, siglato nella tavola in basso a sinistra con il monogramma di Andrea Andreani. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con sottili margini oltre la linea di demarcazione, tracce di colore ed inchiostro al verso parzialmente visibili sul recto, piega di carta restaurata nella parte centrale, per il resto in ottimo stato di conservazione. Il lavoro raffigura una delle dodici fatiche di Ercole, in cui l'eroe sfida e uccide il leone Nemeo. Il disegno preparatorio dell'opera, oggi perduto, viene generalmente attribuito a Raffaello, anche sulla base dell'iscrizione sulla sinistra RAPH. VR. che indica nel Sanzio l'inventore della composizione. Tuttavia, è stato anche avanzato il nome di Giulio Romano (cfr. Massari p. 248), anche in considerazione delle affinità con l'affresco monocromo dello stesso soggetto nella sala dei Cavalli di palazzo Te, a Mantova, realizzato da Rinaldo Mantovano e Benedetto Pagni da Pescia, su modello di Giulio, nel 1527 - 1528. Come nell'affresco, il gruppo è mostrato in piedi che lotta, ma in controparte, e i corpi sono molto più incurvati. Il profilo di Ercole, inoltre, è molto più visibile rispetto all'affresco. Non si può escludere dunque che Rossigliani, pur seguendo il disegno del Sanzio, conoscesse bene anche la composizione di Giulio Romano. La prima prova dell'opera, mostra la firma del Vicentino Ios Nic Vicen, ed è databile intorno alla metà del XVI secolo Chiaroscuro woodcut printed from two blocks in black and brown ink. Example of the second state of two, with the signature of Andrea Andreani. A great impression, on contemporary laid paper, with thin margins, light traces of color, a repaired paper fold in the middle, otherwise in good conditions. The work depicts one of the twelve labors of Hercules, where the hero challenge and kill the Nemean lion. The preparatory drawing, now lost, is generally attributed to Raphael, also on the basis of the inscription on the left "Raph. VR. " indicating in Sanzio the inventor of the composition. However, it has also advanced the name of Giulio Romano (cfr. Massari p. 248), in consideration of affinity with the monochrome fresco of the same subject in the hall of the Horses of Palazzo Te in Mantua, made by Rinaldo Mantovano and Benedeto Pagni, on the model of Giulio, in 1527 - 1528. As in the fresco, the group is shown standing that fight, but in counterpart, and the bodies are much more curved. The profile of Hercules, is also much more visible than the fresco. It is conceivable, therefore, that Rossigliani, while following the design of Sanzio, was familiar with the composition of Giulio Romano. The first state of the work, shows the signature of Vicenza Ios Nic Vicen, and dates from the mid - sixteenth century. A very good impression. Bartsch, XII.119.17; Raphael Invenit, p. 249 n. 6; Roma e lo stile classico di Raffaello, p. 112. Dimensioni 198x248. 198 248

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 32.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Ritratto di Papa Giulio III

      1550. Bulino, circa 1550, in basso a destra l'excudit di Antonio Salamanca. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, in ottimo stato di conservazione. Ritratto di papa Giulio III (1550 - 1555), con tiara papale, contenuto entro elaborata cornice ovale. L'opera non è descritta da Bartsch e Passavant ed è attribuibile per motivi stilistici alla mano del Beatricetto. Al verso, timbro di collezione Thomas Jefferson Coolidge jr (Lugt 1429). Molto rara. Engraving, circa 1550, published by Antonio Salamanca. Excellent work, printed on contemporary laid paper, in good condition. Portrait of Pope Julius III (1550 - 1555), bearded, papal tiara. Oval within ornamental border. This work is not described by Bartsch ad Passavant and could be ascribed to the hand of Beatrizet. Mark of collection Thomas Jefferson Coolidge, Jr. (Lugt 1429), on verso. Very rare. Undescribed. 217 300

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 33.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Catalogus annorum et principum sive monarcharum mundi geminus plerisque in locis obscurioribus illustratus & caelebrioribus locupletatus atquae a mendis, recognitione diligenti repurgatus, cum accessione multorum aliorum que in priori aeditione non continebantur, quemadmodum suis locis toto libro uidere licebit, ab homine conditio, usque in praelentem, a nato Christo, millesimum quingentesimum & quinquagesimum annum deductus & continuatus, per D. Valerium Anselmum Ryd

      1550. Ex magnifica Helvetiorum Urbe Berna (Mathias Apiarius) 1550. In-Folio (302 x 201) relié plein vélin de l'époque, titre manuscrit en dos. 1 feuillet blanc, titre avec marque typographique à l'ours. 5 feuillets non chiffrés, XCIX, marque typographique à l'ours répétée en fin de volume, un feuillet blanc. La dédicace est datée 4 nonas Augusti 1540 et précédée de "De usu et Utilitate". Comprend une bible et une suite chronologique de Rois et Papes. Ouvrage abondamment illustré de lettrines et figures sur bois de formats divers (154 gravures sur bois) par Hans Holbein ; les signatures se trouvent pages XLVII (HB 1549). Signature du graveur IK (Jacob Kallenberg) pages V et XXV. Petit manque de vélin en bordure du plat et à la dernière de couverture. Ex-libris manuscrit en page de titre Anquetil-Duperron (Indianiste et traducteur du XVIIIeme). Brunet tome 4 pages 1473 - 1474. Bel exemplaire, propre et complet.

      [Bookseller: Librairie Artgil]
 34.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Urbis Romae topographia, ad Franciscum Gallorum Regem, eiusdem urbis Liberatorem invictum, libri quinque comprehensa.

      Oporinum, 1550. In 4°, p. perg. molle, cc.nn. 7 + pp. 166 con 22 inc. di diverse misure. Capilettera su piccole ma pregevoli inc. Bei marg. Carta forte. Cerniera staccata, cop. semi sciolta. Legatura lenta, collazionato. Gore. Tracce di lacci. Front. mancante di una piccola striscia al marg. inf.

      [Bookseller: Libreria Cicerone M.T.]
 35.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Illuminated Leaf of Clement Marot's Psalm 79, from mid- 16th century French Psalter

      France, 1550. Manuscript leaf on parchment, one column, 18 lines in a humanist miniscule script, capitals beginning the verse in gilt on red and blue in alternating sections, with colored ornamental line fillers in gilt. Octavo (155 x 105 mm). Matted. Fine. Manuscript leaf on parchment, one column, 18 lines in a humanist miniscule script, capitals beginning the verse in gilt on red and blue in alternating sections, with colored ornamental line fillers in gilt. Octavo (155 x 105 mm). Beautiful, Colorful, and Gilt. Beautifully illuminated leaf from a mid to late sixteenth century psalter, the text in a clear humanist hand, with bold colorful line fillers following the psalm translations of Clement Marot in red, yellow, blue, and green gilded in superb ornamental designs. The brilliant gold continues in the ruling and the borders. An attractive late manuscript leaf, but an early extract from the Psalm poems of Marot. This psalm a lament over the Destruction of Jerusalem.

      [Bookseller: James Cummins Bookseller]
 36.   Check availability:     Biblio     Link/Print  


        DE TOTA GRACIA LIBRI DECEM, quibus non solum urbium situs, locorumq[ue] interualla accuratè est complexus, sed regum etiam familias, bellorum causas & euentus, sacrorum ritus, rerumpub. status copiose descripsit: hactenus à nemine in linguam Latinam conuersi, nuncq[ue] primùm in lucem editi / Abrahamo Loeschero interprete. Accessit rerum & uerborum locupletissimus index.

      Per Ioannem Oporinum, 1550. - Per Ioannem Oporinum., Basilae (Bâle) 1550, in Folio (21,5x33,5cm), (12) 438pp. (50). Signatures: A6 a-z6 2A-N6 O4 P-S6., relié. - Prima edizione del celebre traduzione di Abramo Loesher, la migliore edizione e la più fedele tastiera secondo. Le Princeps di questo date di testo da edizione 1516, stampata da Aldo a Venezia, ma secondo Brunet (Iv, 454), anche se raro, è stato fatto in una brutta sceneggiatura e stata eseguita per negligenza, dando a tutti la sua importanza per l'edizione che presentiamo .. Pubblicato in Colophon. Miniatura della stampante sul retro dell'ultima foglia, con l'Arion iscrizione. Iniziali istoriate. Periodo di vitello pieno. Nervi torna di nuovo alla fine del XIX secolo, con gioielli e ruote sui nervi, parte del titolo in marocchino rosso. Angoli rifatto. Sul coperchio superiore, dorato G. Harrosset. Molti graffi sui piatti. Per lavorare sul piano inferiore. La parte inferiore della pagina del titolo è stato rafforzato 1 centimetro. Incidenti stradali luce: una bagnatura pallido basso margine (un altro alto margine su alcune pagine), che vanno in dissolvenza a pagina 48, prendendo negli ultimi 20 pagine e indice. Lavorare senza fine tra pagina 26 e 46 in basso a destra. Un secondo di 349-413 nel margine destro della pagina nella parte inferiore. Pausania era un geografo e scrittore del II secolo dC. La descrizione di JC della Grecia è una testimonianza di primaria importanza sulla Grecia ai tempi dei romani, in particolare nel secondo secolo dell'era cristiana, anche se Pausania spesso si diletta a mescolare storia e mitologia. Alla maniera di una moderna guida turistica, fornisce, come e quando il suo percorso, un elenco dettagliato dei siti che visitano e le leggende ad esso correlati. Numerosi scavi archeologici hanno ripetutamente confermato la verità della sua informazione, soprattutto per quanto riguarda i siti storici e opere d'arte che contengono. Per descrivere i monumenti e siti che visita, Pausania (115-180) biblioteche di ricerca e di viaggiare molto. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Première édition de la fameuse traduction de Abraham Loesher, la meilleure édition et la plus fidèle selon Clavier. L'édition Princeps de ce texte date de 1516, imprimée par les Alde à Venise, mais selon Brunet (Iv, 454), bien que rare, elle a été faite sur un mauvais manuscrit et a été exécutée avec négligence, ce qui donne toute son importance à l'édition que nous présentons.. Date de publication dans Colophon. Vignette de l'imprimeur au verso du dernier feuillet, avec l'inscription Arion. Lettrines historiées. Reliure en plein veau d'époque. Dos à nerfs refait à la fin du XIXe, avec fleurons et roulettes sur les nerfs, pièce de titre en maroquin rouge. Coins refaits. Sur le plat supérieur, doré : G. Harrosset. Nombreuses rayures sur les plats. Un travail de vers sur le plat inférieur. Le bas de la page de titre a été renforcé sur 1cm. Légers accidents sans gravité : Une mouillure pâle en marge basse (une autre en marge haute sur quelques feuillets) allant en s'estompant jusqu'à la page 48, reprenant sur les 20 dernières pages et l'index. Un travail de ver entre la page 26 et 46 au coin inférieur droit. Un second de la page 349 à 413 en marge droite, tout en bas. Pausanias fut un géographe et un écrivain du Iie siècle ap. J. C. Sa description de la Grèce de constitue un témoignage de première importance sur la Grèce à l'époque romaine, en particulier pour le IIe siècle de l'ère chrétienne, même si Pausanias se complaît souvent à mêler histoire et mythologie. À la manière d'un guide de voyage moderne, il donne, au fur et à mesure de son itinéraire, la liste détaillée des sites qu'il visite et les légendes qui s'y rapportent. De nombreuses fouilles archéologiques ont confirmé à maintes reprises la véracité de ses informations, surtout en ce qui concerne les sites historiques et les œuvres d'art qu'ils contenaient. Pour décrire les monuments et les sites qu'il visite, Pausanias (115-180) fouille les bibliothèques et voyage énormément.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
 37.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        San Giorgio

      1550. Xilografia, 1550, datata e monogrammata in tavola in basso. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non leggibile, completa della parte incisa, lieve piega di carta all'angolo superiore destro, per il resto in perfetto stato di conservazione. Matthias Gerung, nella vecchia letteratura Geron Mathias, è stato un pittore tedesco e incisore. Era probabilmente il figlio del violinista Matthias e allievo di Hans Schaufelin, sebbene qualcuno dica di Hans Burgkmair . Oltre ad essere un pittore, è anche conosciuto come maestro nell'intaglio silografico, soprattutto per l'illustrazione della Bibbia di Ottheinrich , che è uno dei più preziosi manoscritti miniati del mondo. Il Nagler gli attribuisce 23 lavori differenti, alcuni dei quali multipli, per la maggior parte a carattere religioso, non citando quest'opera. Sebbene priva della classica scena dell'uccisione del drago, questo lavoro sembrerebbe rappresentare San Giorgio, Santo - cavaliere che più di ogni altro ha rappresentato l'ideologia cavalleresca, difensore degli innocenti e antagonista vittorioso sul Male. Woodcut, 1550, dated and signed in the woodblock. A magnificent impression, printed on contemporary laid paper with watermark unreadable, showing the borderline. slight crease of paper upper right corner, otherwise in perfect condition. Matthias Gerung, in older literature Geron Mathias, was a German painter and printmaker. It was probably the son of the violinist Matthias and pupil of Han Schaufelin, although someone says Hans Burgkmair. In addition to being a painter, is also known as master of the woodcut, especially for the illustration of the Bible Ottheinrich, which is one of the most precious illuminated manuscripts in the world. Nagler gives him 23 different works, some of which are multiple, mostly of a religious nature, and citing this work. Although lacking the classic scene of the killing of the dragon, this work would appear to represent Saint George, Saint - more than any other rider who has represented the ideology of chivalry, a defender of the innocent and vanquishes the evil antagonist. Nagler, Die Monogrammisten, pp. 569/573, 1824. 270 310

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 38.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Trofeo con guerriero con elmetto

      1550. Bulino, 1550 circa. Da un soggetto di Polidoro da Caravaggio. Buona prova, impressa su carta vergata coeva, con sottili margini, applicata su antico supporto di collezione, in buono stato di conservazione. L'opera appartiene ad una serie che è catalogata nell'indice delle stampe di Antonio Lafrery del 1573 sotto il nome di Libro de Trofei cavati da disegni di Polidoro ad imitazione de gli Antichi. Alla morte del Lafrery (1577), le lastre passarono al nipote Claudio Duchetti e quindi a Paolo Graziani e Pietro de' Nobili. Nell'inventario di quest'ultimo, risalente al 1584, la serie risulta essere di sedici stampe. Tuttavia le lastre risalgono al periodo 1550/53 e sono il frutto della rivalità prima, e fusione poi, delle tipografie di Antonio Salamanca e Antonio Lafrery. Bartsch attribuisce le incisioni ad Enea Vico. Rara. Engraving, about 1550. After Polidoro da Caravaggio. Good impression, printed on contemporary laid paper, with thin margins, laid down an antique mounting, in good condition. This work belong to a series that is listed in the index of prints by Antonio Lafrery of 1573 under the name of Libro de Trofei cavati da disegni di Polidoro ad imitazione de gli Antichi. On the death of Lafrery (1577), the plates passed to his nephew Claudio Duchetti and then to Paul Graziani and Pietro de 'Nobili. In the inventory of the latter dating back to 1584, the series turns out to be sixteen prints. However, the plates back to the period 1550/53 and are the result of the rivalry before, and then merging, printing works of Antonio Salamanca and Antonio Lafrery. Bartsch gives the incisions to Enea Vico. Rare. Bartsch 438, 442, 447; Bury, The Print in Italy, pp. 60/2, 38. Dimensioni 165x243 circa.

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
 39.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  

______________________________________________________________________________


      Home     Wants Manager     Library Search     562 Years   Links     Contact      Search Help      Terms of Service      Privacy     


Copyright © 2018 viaLibri™ Limited. All rights reserved.