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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1550
2019-08-11 10:11:24
SCUOLA di FONTAINEBLEAU circa 1540/50
"Bulino, 1545 - 1550 circa, priva di data e firma. Bella prova, impressa su carta vergata coeva, ampi margini, in ottimo stato di conservazione. La serie originale generalmente viene attribuita a René Boyvin; mentre Robert-Dumesnil pensava addirittura che i soggetti fossero di Rosso Fiorentino. Ma Yves Metman, sulla base di un documento del XVI secolo, propose di assegnare le stampe a Pierre Milan e di istabilire quale terminus ante quem il 1559 (""Un graveur inconnu de l'Ecole de Fontainebleau: Pierre Milan"", in Bibliothèque d'Humanisme et Renaissance , Notes et documents, I, 1941, pp. 202-214.). Emmanuelle Brugerolles, invece, attribuisce i disegni a Léonard Thiry (Le dessin en France au XVIe siècle: dessins et miniatures des collections de l'Ecole des Beaux-Arts, 1994, pag 108); ipotizzando che Thiry avrebbe potuto usare un modello di Rosso poi adattato per l'incisione. Diverse altre stampe di maschere sono riconducibili all'influenza stilistica di Rosso: Figura maschile in costume con due torce, di Boyvin Robert- Dumesnil, 8:48, no. 77; Levron 194I, 66, no. IS, pl. xVI, fig. 21), le Dodici Coppie di figure mascherate attribuite a Boyvin (Robert- Dumesnil, 8:40-53, nos. 78-89; Levron 194I 76, 21o-221) e le Sei figure a mezzo busto mascherati e in e costume, anch'esse attribuite a Boyvin (Herbet, 3:37, nos. 33-38; Levron Io4I, 77, nos. 222-227). Carroll ha suggerito che queste maschere non fossero dei modelli per i costumi, come si presumeva, ma che potevano essere progetti per pitture di maschere, probabilmente per decorare le pareti o il pavimento di una stanza [...] a … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-08-11 10:11:24
Enea VICO (Parma 1523 - Ferrara 1567)
Bulino, 1550, firmato in lastra in alto al centro e datato in lastra in basso a destra. Esemplare del primo stato di due, avanti l'indirizzo di Lafrery in basso a destra. Bellissima prova di questa rara incisione, impressa su carta vergata coeva recante la filigrana "balestra in un cerchio sormontato dal giglio" (Briquet 760 databile alla prima metà del XVI secolo), rifilata al rame, piccolissimi restauri perfettamente eseguiti, tracce di piega di carta al centro, nel complesso in eccellente stato di conservazione. Giovanni de'Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, fu eletto Papa nel 1513 con il nome di Leone X. Come dimostrato dalla dedica posta in alto, il ritratto fu commissionato al Vico, abilissimo ritrattista, da Cosimo II de'Medici. Engraving, 1550, signed at the upper center and dated at the lower right. Example of the first state of two, before the Lafrery's address at lower right corner. A very good impression of this rare work, printed on contemporary laid paper with "Arch in the circle with fleur-de-lis" (Briquet 760), trimmed to the platemark, traces of central folds, generally in very good condition. Giovanni de Medici, son of Lorenzo The Magnificent, was elected pope in 1513 with the name of Leone X. The portrait was commissioned to Vico by Cosimo II de Medici, as the dedication demonstrates. Bartsch 254 (stato unico).
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-08-08 20:23:36
SCUOLA di FONTAINEBLEAU circa 1540/50
"Bulino, 1550 circa, privo di data e iscrizioni. Bella impressione, su carta vergata coeva con filigrana, rifilata ai margini, mancanza nell'angolo superiore sinistro, con perdita di inciso, altrimenti in buono stato di conservazione. Si tratta di una copia, in controparte, di uno dei sei busti maschili appartenenti a una serie di dodici incisioni (le restanti sei raffigurano busti femminli). La serie originale generalmente viene attribuita a René Boyvin; mentre Robert-Dumesnil pensava addirittura che i soggetti fossero di Rosso Fiorentino. Ma Yves Metman, sulla base di un documento del XVI secolo, propose di assegnare le stampe a Pierre Milan e di istabilire quale terminus ante quem il 1559 (""Un graveur inconnu de l'Ecole de Fontainebleau: Pierre Milan"", in Bibliothèque d'Humanisme et Renaissance , Notes et documents, I, 1941, pp. 202-214.). Emmanuelle Brugerolles, invece, attribuisce i disegni a Léonard Thiry (Le dessin en France au XVIe siècle: dessins et miniatures des collections de l'Ecole des Beaux-Arts, 1994, pag 108); ipotizzando che Thiry avrebbe potuto usare un modello di Rosso poi adattato per l'incisione." Engraving, 1550 circa, unlettered. Good example, printed on contemporary laid paper with watermark, lack in the upper left affecting the image, otherwise in good condition. This print in a copy of an engraving that belongs to a series of twelve engravings; six of which show two male busts each, and the other six, female busts. It is common to find those prints cut in two and the set described as a series of twenty four prints. The original drawings are kept … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-08-08 09:53:10
MUENSTER SEBASTIAN
1550. Incisione in legno, mm 205x375 su foglio che complessivamente misura con il testo mm 305x500, raffigurante una fascinosa veduta a volo di uccello di Costantinopoli, ritratta con gusto per la miniatura e il dettaglio architettonico. Al verso v'è il testo in latino relativo alla città. L'incisione è tratta da "Cosmographia universalis", una delle prime descrizioni del mondo intero e la più importante opera geografica tedesca dopo la Cronaca di Norimberga del 1493. Buon esemplare con piccoli difetti
Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s. [IT]
2019-08-07 13:49:22
Pantheo (Panteo), Giovanni Agostino.
Vivant Gaultherot, Paris, 1550. Kl.-8vo. (ca. 15,5 x 10 cm). Hldr. des frühen 19. Jh. mit reicher Rückenvergoldung, fachmännisch alt restauriert, 34 Bll., 55 (recte 63) Bll., 1 n.n. Bl. Sprache: Latein, Mit Titelvignette, 14 ganzseitigen Abbildungen sowie vielen Initialen und Symbolen in Holzschnitt. Der zweite Teil mit separatem Titel: Voarchadumia contra Alchimia: ars distincta. Adams P-184. Caillet 8274. Ferguson II, 166. Pariser Nachdruck der Hauptwerke des venetianischen Priesters und Alchemisten. Die Erstausgaben erschienen 1519 bzw. 1530 in Venedig. Geburts- und Todesdatum von Pantheo sind unbekannt, seine aktive Zeit als Autor ist von 1517 bis 1535 nachweisbar. - "If Giovanni Pico della Mirandola can be called the Father of Christian Cabala, then a fellow Italian, the Venetian priest Giovanni Agostino Pantheo, assuredly deserves the title Father of Cabalistic Alchemy or Chymical Cabala, for he is without doubt the first Christian author to have attempted a combination of alchemy and Cabala. Pantheo develops a hybrid "Cabala of Metals" (Cabala metallorum) in two works: the Ars transmutationis metallicae (Art of Metallic Transmutation), published in 1519 and the Voarchadumia contra alchimiam (Voarchadúmia against Alchemy), which appeared in 1530 (Peter J. Forshaw: Cabala Chymica or Chemia Cabalistica - Early Modern Alchemists and Cabala. Ambix, Vol. 60 No. 4, 2013, p. 371). - "The Voarchadúmia is a pioneering work in more than one sense: it is probably the first printed work that tries to achieve a rapprochement between alchemy and the system of mysticism known as the … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat Dr. Wolfgang Wanzke [Augsburg, Germany]
2019-08-06 14:34:46
Giovanni Battista FRANCO detto "il Semolei" (Udine 1510 - Venezia 1580)
1550. Acquaforte e bulino, firmato in basso a destra 'Batista franco fecit'. Questo esempalre risulta privo della firma, in quanto rifilato alla linea marginale. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva ed applicata su supporto di collezione, rifilata alla linea marginale, in eccellente stato di conservazione. Timbro di collezione Luciana Simonetti (Lugt 3616). Religion standing at the left consoles a poor seated old man, a round composition. Etching and engraving, Lettered in lower right 'Batista franco fecit'. This impression not signed, as is trimmed around the perimeter. Very good work printed on contemporary laid paper and applied on a support for collection, trimmed on the marginal line, in excellent condition. Collection mark of Luciana Simonetti (Lugt 3616). Bartsch XVI.138.58.
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-08-03 15:45:26
Hieronymus HOPFER (Ausburg 1500 ca. - Nurenberg 1536)
1550. Acquaforte su ferro, monogrammata in lastra in alto al centro. Esemplare nel secondo stato di tre con il numero 12 aggiunto in alto a sinistra. Magnifica prova, particolarmente nitida e contrastata, impressa su carta vergata priva di filigrana, rifilata al rame o con sottilissimi margini, in ottimo stato di conservazione. Questo lavoro deriva dall'analogo capolavoro inciso al bulino dal Durer, rispetto al quale è in controparte. Timbro di collezione al verso di J. H. von HEFNER ALTENECK (1811-1903). The Nativity; reverse copy after Dürer's engraving (Meder 2) Mary and the Christ Child in the dilapidated half-timber building on r, Joseph at the well in the courtyard on left. Etching on iron, Signed on a tablet, upper right: 'I.H'. Example in the second state of three with the number 12 added at upper left. Magnificent proof, with good contrast and sharp details, on laid paper, no watermark, trimmed at the platemark or with very narrow margins, in very good conditions. This print derives from Durer's engraving bearing the same name, of which this work is a mirror-image. Ex collection J. H. von HEFNER ALTENECK (1811-1903). Bartsch VIII.506.1; Hollstein 1, II/III.
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-08-03 08:44:55
Antonio SALAMANCA (Milano ?, 1478 - Roma, 1562)
1550. Straordinaria ricostruzione fantastica del Campidoglio, stampata su tre lastre ed edita per la prima volta dal Salamanca circa nel 1550. L'esemplare che qui presentiamo reca l'indirizzo degli eredi di Claude Duchet (Duchetti) e la data 1591. Il Duchet era il nipote del Lafrery ed alla morte di questi, 1577, ereditò la tipografia. La composizione somiglia ai disegni modenesi del Marcanova, soprattutto nella ricostruzione del Campidoglio e nella raffigurazione dei palazzi di Cicerone e Crasso. Tuttavia i particolari dell'incisione dimostrano una conoscenza più matura dell'architettura antica. Bulino, impresso su carta vergata coeva con filigrana "scudo con lettera M e stella", rifilata irregolarmente al rame, lievi restauri perfettamente eseguiti nella parte superiore, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Di grandissima rarità. Bibliografia: Huelsen p. 41; La Roma del Cinquecento nello Speculum Romanae Magnificentiae pp. 10, 135. Extraordinary imaginary view of the Camidoglio, realized on three sheets and printed for the first time by Salamanca in 1550. This particular example bears the address of Claude Duchet's heirs (Duchetti) and the date of 1591. Duchet was Lafrery's nephew/grandchild and when he died in 1577 he inherited his business. The composition recalls Marcanova's drawings, especially the Campidoglio and the buildings of Cicerone and Crasso. However, the details show a deep and mature knowledge of antique architecture. Engraving, printed on contemporary laid paper with "shiled with letter M and star" watermark, irregularly trimmed to platemark, sm … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-08-03 08:44:55
Nicolas BEATRIZET detto "Il Beatricetto" Thionville 1515 circa - Roma 1565
Bulino, circa 1550, in basso a destra l'excudit di Antonio Salamanca. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, in ottimo stato di conservazione. Ritratto di papa Giulio III (1550-1555), con tiara papale, contenuto entro elaborata cornice ovale. L'opera non è descritta da Bartsch e Passavant ed è attribuibile per motivi stilistici alla mano del Beatricetto. Al verso, timbro di collezione Thomas Jefferson Coolidge jr (Lugt 1429). Molto rara. Engraving, circa 1550, published by Antonio Salamanca. Excellent work, printed on contemporary laid paper, in good condition. Portrait of Pope Julius III (1550-1555), bearded, papal tiara. Oval within ornamental border. This work is not described by Bartsch ad Passavant and could be ascribed to the hand of Beatrizet. Mark of collection Thomas Jefferson Coolidge, Jr. (Lugt 1429), on verso. Very rare. Undescribed.
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-08-02 10:13:19
Bartolus de Saxoferrato
Italie: 1550. Intérieur très bien conservé, couverture cuir d'usage. BARTOLI COMMENTARIA IN SECUNDAM CODICIS partem, doctfs, viri D. Petri Pauli Parifii Cardinalis admodùm reuerendi, non paucis additionnibus nuper illustrata, accuratèque castigata COMMENTARIA IN TRES LIBROS CODICIS doctifsimi viri Do. Petri Pauli Parisii Cardinalis admodum reuerendi non paucis additionibus nuperillustrata, accuratèque castigata COMMENTARIA SUPER AUTHENTICIS doctifsimi viri Domini Petri Pauli Parifij Cardinalis admodum reuerendi, non paucis additionibus nuper illustrata, acurateque castigata par BARTOLUS DE SAXOFERRATO (1313-1356) Éditeur : LUGDUNI (Excudebat Lugduni Dionysius Harsaeus) 1549-1550 Format 290*420 mm, trois volumes en un tome, pagination par feuilles : 142 - 64 et 62 feuilles (536 pages), reliure chagrin d'époque, dos à cinq nerfs, intérieur très frais pour un ouvrage de cette époque, texte sur 2 colonnes, manque la feuille 12 du premier volume, lettrines. Bartole en latin Bartolus de Saxoferrato (né en 1313 à Sassoferrato dans l'actuelle province d'Ancône, dans les Marches, mort le 10 juillet 1356 à Pérouse) était un jurisconsulte italien du XIVe siècle, professeur de droit, spécialiste du droit romain. Le mot Saxoferrato est son lieu de naissance et pas de famille, même s'il fut le premier juriste à avoir réintroduit l'usage dans le droit du nomen gentilicium. Bartolus de Saxoferrato enseigna le droit à l'université de Pise et celle de Pérouse, et fut député de cette dernière ville auprès de l'empereur Charles IV du Saint-Empire, dont il se concilia la bienveillance, et qui l … [Click Below for Full Description]
Bookseller: CHABRE NET BOOKS (dalar0) [Les Arcs, FR]
2019-07-31 15:22:41
Hieronimus COCK (Anversa 1510 - 1570)
"Acquaforte, 1550, firmato in lastra, in basso a sinistra "H. Cock. F." In alto a sinistra Incerte cuisdam ruine prospectus". Bella prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Questa incisione appartiene alla celebre suite "Monimenta Praecipua Aliquot Romanae Antiquitatis Ruinarum Monumenta..." edita ad Anversa nel 1551. Le stampe della serie riproducono delle vedute che Cock aveva disegnato a Roma (1546-1548) e, eventualmente, bozzetti di altri artisti. Il corpus comprende alcune delle rovine più grandi di Roma, la Basilica di Costantino, il Colosseo e il Palatino, ma nessuna è topograficamente accurata né strutturalmente precisa, al punto che il famoso archeologo famoso e topografo Christian Hulsen fu portato a concludere che la loro divergenza dai resti fisici li ha resi ""senza valore"". Tuttavia, la precisione archeologica non era l'obiettivo perseguito da Cock, dal momento che la sua finalità dichiarata era quella di fornire un repertorio di motivi architettonici ad uso degli artisti nordici che non potevano studiare le antichità di prima mano. La popolarità della serie fu tale da essere ristampata nel 1570, e la casa editrice di Cock produsse altri due compendi di rovine romane nel 1561 e il 1562. A differenza dei suoi contemporanei Antonio Lafreri e Antonio Salamanca che proposero le immagini ricostruite dei singoli edifici, Cock mostra in queste incisioni il suo gusto per le rovine inserite nei paesaggi." "Etching, 1550, signed on platea t lower left "H. Cock. F.". Inscribed at top left "Incerte cuisdam ruine prospectus". … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-30 23:22:22
Anonimo Scuola Italiana
Bulino, circa 1550. Magnifica prova di questa rara incisione, impressa su carta vergata coeva con filigrana "brocca con fiore", rifilata alla linea marginale, in eccellente stato di conservazione. Non descritta dai repertori. Engraving, 1550 approx. Excellent example of this rare subject, printed on contemporary laid paper with "with flower" watermark, trimmed to platemark, in perfect condition. This work is not described in the catalogues.
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-30 17:54:52
Regiomontanus, Johannes.
1550. Folio (220 x 308 mm). (228) pp., 1 blank leaf. Title-page printed in red and black. With woodcut initials, diagrams, and printer's device. Contemporary vellum using an earlier manuscript page, spine restored, rebacked and lacking ties. Third (second complete) edition of one of the fundamental works of Renaissance astronomy: the "Epitome" of Ptolemy's Almagest, edited by and with the comments of Regiomontanus and Georg Peurbach, first published in Venice in 1496. This summary of the Almagest, itself one of the most influential scientific texts of all time, was begun by Peurbach at the request of Cardinal Bessarion and completed by Regiomontanus in 1463. It would be used by Copernicus as well as by Galileo Galilei. The editor of the present edition was Erasmus Flock (1514-68), a student of Georg Joachim Rheticus who succeeded his teacher in Wittenberg as lecturer of astronomy and authored two pamphlets on comets. - "The importance of this book lies in the fact that it enshrines, within the editor's commentary, the first appearance in print, in a Latin translation from the Greek, of the monumental compendium of Claudius Ptolemaeus of Alexandria known as the 'Almagest' (an Arabic portmanteau word derived from the Greek for 'the great astronomer') [...] The 'Almagest' ist an encyclopaedia of astronomical knowledge [...] which established astronomy as a mathematical discipline" (PMM). - Title slightly brownstained, otherwise an unusually clean copy, wide-margined copy with all of the diagrams intact. VD 16, S 6535. Adams R 284. BM-STC German 718. Honeyman 2608. Houzeau/L. 2 … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat Inlibris [AT]
2019-07-28 23:12:08
Hieronymus HOPFER (Ausburg 1500 ca. - Nurenberg 1536)
1550. Acquaforte su ferro, firmata in lastra al centro. Da un soggetto di Albrecht Dürer. Esemplare nel primo stato di due, avanti il numero. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "piccolo stemma araldico", rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. La composizione deriva dall'analoga incisione di Dürer, databile al 1496 circa, realizzata al ritorno dal suo primo viaggio in Italia. In precedenza, l'iconografia classica del Santo nel Nord Europa non contemplava la sua raffigurazione nel deserto. San Girolamo trascorse quattro anni nel deserto siriano da eremita, praticando un rigoroso ascetismo e percuotendosi il petto per sfuggire alle tentazioni. La pietra con la quale si percuote è un'invenzione posteriore, mentre il leone e il Crocifisso sono due degli elementi ricorrenti nell'iconografia. Nell'incisione sono presenti alcune macchiette, soprattutto nei bordi, dovute all'ossidazione della lastra di ferro. Contrariamente agli altri maestri del bulino attivi a Norimberga, Hieronimus Hopfer era solito realizzare le proprie incisioni all'acquaforte e su lastra di ferro anziché di rame. Esemplari di primo stato sono assolutamente rari. Ex collezione G. Usslaub (Lugt 1221) "Etching on iron, signed on plate in the center. After Albrecht Dürer. Example in the first state of two, before the number. A beautiful impression, printed on contemporary laid paper with watermark ""small coat of arms"", trimmed on copperplate, in excellent condition. The composition derives from the analogous engraving by Dürer, dated to about 1496, made after his return … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-28 13:33:19
Bartolomeo PASSAROTTI (Bologna, 1529 - ivi 1592)
1550. Acquaforte, metà del XVI secolo, firmata in lastra in basso al centro. Da un soggetto di Francesco Salviati. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata al rame, piega di carta al centro restaurata, piccoli restauri perfettamente eseguiti, nel complesso in buono stato di conservazione. Come sottolinea giustamente Adam Bartsch, le linee dell'acquaforte in alcuni punti non sono ben incise, tanto da determinare in molte impressioni dei difetti di stampa. Questo esemplare mostra alcune linee ritoccate ad inchiostro antico, particolare non inconsueto da riscontrare nelle opere del Passarotti.L'incisione riproduce in controparte un affresco di Francesco Salviati (1510 - 1563) del 1538 in S. Giovanni Decollato, a Roma. Dallo stesso affresco anche Giorgio Ghisi realizza un'incisione intorno al 1540, ma discostandosene in molti punti. L'opera di Passarotti risulta, invece, molto più fedele all'originale. È possibile che per l'incisione l'artista si sia basato sull'osservazione diretta dell'affresco a Roma, intorno al 1550, oppure si sia servito di un disegno preparatorio del Salviati stesso. Nel 1986, Annamaria Petrioli Tofani ha pubblicato, tra gli altri, un disegno degli Uffizi come preparatorio di Salviati per l'affresco. Se effettivamente autografo, potrebbe essere servito da modello a Passarotti. Questa è la sola incisione di Passarotti in cui è espressamente dichiarata la dipendenza da un'altra opera. Questa peculiarità può essere spiegata in due modi: la natura del modello, un famoso affresco romano, ampiamente lodato da Vasari; oppure … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-27 21:13:20
Cornelis Willem BOS (1506/10 ca. -- dopo il 1555)
1550. Bulino, privo di firma. Da un soggetto di Giulio Romano. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. La stampa, non indicata nei repertori, raffigura Apollo Phoebus sul carro condotto dalle Ore. In alto, sull'aquila di Zeus, è Ganimede, mentre in basso a destra è raffigurata Diana. Questo gruppo è visibile nella Rivolta dei Giganti, dello stesso Bos, che riproduce motivi desunti dalla Camera dei Giganti di Palazzo Te, progettata da Giulio Romano. Si può dunque ipotizzare che, come per la Rivolta, anche questo soggetto sia stato ideato da Giulio. Massari avanza l'ipotesi che l'opera rappresenti un progetto, poi abbandonato, proprio per la decorazione della Camera, e ne attribuisce l'incisione a Cornelis Bos. Engraving, without signature. After Giulio Romano. A magnific impression, printed on contemporary laid paper, trimmed to the platemark, in very good conditions. Rare. This work depicts Apollo Phoebus on the bandwagon led by the Hours. At the top, in Eagle of Zeus, is Ganymede, while in the lower right depicts Diana. This group is visible in the Revolt of the Giants, by the same Cornelis Bos, which reproduces motifs taken from the Camera dei Giganti of the Palazzo Te, designed by Giulio Romano. It can therefore be assumed that, as in Revolt, this subject has been designed by Giulio. Massari suggests that the work represents a project, then abandoned, just for the decoration of the room, and he attributes the engraving to Cornelis Bos. Massari, Giulio Romano, p. 55, 47.
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-27 12:44:50
René BOYVIN (Angers 1525 ca. - Roma 1580 ca.)
"Bulino, 1550 - 1555 circa, firmato in basso a sinistra "Rous. Floren. Iven./ Renatus Fecit."Sulle due urne che fiancheggiano l'entrata del tempio, a sinbistra: "MALI"; a destra: "BONI"; sul disco ovale sopra l'entrata: "OSTIU/IOVIS". Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con filigrana "fiore di giglio e quadrifoglio", sottili margini, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Così B. Barryte (Myth, Allegory, and Faith, n. 6): ""L'Ignoranza cacciata o L'Illuminismo di Francesco I"" è basata su un disegno perduto di Rosso Fiorentino ed è in controparte rispetto ad uno degli affreschi più significativi della Galleria di Francesco I a Fontainebleau (1534-37) L'intera scena è ambientata su un banco di nuvole su cui si trovano figure bendate sconvolte e paralizzate. Al centro, un giovane con la mano destra protesa come a tastare possibili ostacoli tiene per mano e guida un uomo corpulento che ha un bastone nella mano sinistra. Dietro di loro, altre figure bendate si sbracciano, guardano tutte in direzioni diverse, e gesticolano supplichevoli. Nella loro interpretazione iconografica, Dora ed Erwin Panofsky descrivono il gruppo come una rassegna di ""vizi nati dall'Ignoranza"", identificando l'uomo grasso come l'Ignoranza, la figura accovacciata a sinistra come la Disperazione, e a destra la Lussuria che accarezza la figura nuda del Lusso. I corpi pesanti e muscolosi e le pose contorte rivelano il fascino di Rosso per l'arte di Michelangelo se non per le copie dirette, il gruppo di figure rende omaggio alla ""Battaglia di Cascina"" di Michelangelo, con la figura … [Click Below for Full Description]
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2019-07-27 07:17:26
Sebastian MUNSTER (1488 - 1552)
1550. "Veduta della città tratta dalla rara edizione italiana della Cosmographia del Munster. La ""Cosmographiae Universalis"" di Sebastian Münster (1488-1552), stampata per la prima volta Basilea nel 1544 da Heinrich Petri, è più volte aggiornata e aumentata di nuove carte georgafiche e rappresentazioni urbane nelle sue numerose edizioni che arrivano all'inizio del secolo successivo. Xilografia, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione." "Taken from the "Cosmographiae Universalis" by Sebastian Meunster. The ""Cosmographiae Universalis"" by Sebastian Münster (1488-1552), printed for the first time in 1544 by Heinrich Petri, has been updated and increased for several times with new geographic maps and city views in its many editions which extends until the beginning of the following century."
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-27 07:17:26
Sebastian MUNSTER (1488 - 1552)
1550. "Pianta della città tratta dall'edizione latina della ""Cosmographiae Universalis"". La ""Cosmographiae Universalis"" di Sebastian Münster (1488-1552), stampata perl a prima volta Basilea nel 1544 da Heinrich Petri, è più volte aggiornata e aumentata di nuove carte georgafiche e rappresentazioni urbane nelle sue numerose edizioni che arrivano all'inizio del secolo successivo. Incisione in rame, in buono stato di conservazione." " The ""Cosmographiae Universalis"" by Sebastian Münster (1488-1552), printed for the first time in 1544 by Heinrich Petri, has been updated and increased for several times with new geographic maps and city views in its many editions which extends until the beginning of the following century. Copperplate in very good conditions."
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-26 22:12:35
Hieronimus COCK (Anversa 1510 - 1570)
"Acquaforte, 1550, firmato in lastra, in basso a sinistra "H. Cock. F." In alto a sinistra Incerte cuisdam ruine prospectus". Bella prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Questa incisione appartiene alla celebre suite "Monimenta Praecipua Aliquot Romanae Antiquitatis Ruinarum Monumenta..." edita ad Anversa nel 1551. Le stampe della serie riproducono delle vedute che Cock aveva disegnato a Roma (1546-1548) e, eventualmente, bozzetti di altri artisti. Il corpus comprende alcune delle rovine più grandi di Roma, la Basilica di Costantino, il Colosseo e il Palatino, ma nessuna è topograficamente accurata né strutturalmente precisa, al punto che il famoso archeologo famoso e topografo Christian Hulsen fu portato a concludere che la loro divergenza dai resti fisici li ha resi ""senza valore"". Tuttavia, la precisione archeologica non era l'obiettivo perseguito da Cock, dal momento che la sua finalità dichiarata era quella di fornire un repertorio di motivi architettonici ad uso degli artisti nordici che non potevano studiare le antichità di prima mano. La popolarità della serie fu tale da essere ristampata nel 1570, e la casa editrice di Cock produsse altri due compendi di rovine romane nel 1561 e il 1562. A differenza dei suoi contemporanei Antonio Lafreri e Antonio Salamanca che proposero le immagini ricostruite dei singoli edifici, Cock mostra in queste incisioni il suo gusto per le rovine inserite nei paesaggi. Questa incisione, ad esempio, nonostante la sua iscrizione, che letteralmente significa "veduta di una qualche rovina os … [Click Below for Full Description]
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2019-07-26 17:11:58
René BOYVIN (Angers 1525 ca. - Roma 1580 ca.)
1550. Acquaforte e bulino, circa 1540/50, privo di data ed elementi editoriali. Da un soggetto di Luca Penni o Rosso Fiorentino. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'opera, molto rara, è attribuita al Boyvin da Robert-Dumesnil che non chiarisce se derivi da un disegno del Penni o del Rosso. Renè Boyvin è incisore, acquafortista e disegnatore francese. Vasari, nella sua Vita di Marcantonio Raimondi, dice che "dopo la morte di Rosso [Fiorentino], assistiamo all'arrivo dalla Francia di tutte incisioni dei suoi lavori". Vasari attribuì questa abbondanza di riproduzioni "all'incisore in rame René", ovvero René Boyvin. Questi si trasferì a Parigi nel 1545 circa da Agers, dove incontrò Antonio Fantuzzi e dove si dice abbia rinnovato il contratto di servizio con l'incisore Pierre Milan nel 1549. Successivamente, aprì il suo studio presso il quale lavorò anche Lorenzo Penni, figlio di Luca. Boyvin visse a lungo, malgrado la prigionia a cui venne costretto a causa del suo credo Calvinista. Virgin sitting in an interior with child Christ holding a cross on her knees, and St John the Baptist kneeling next to her, his hands joined in prayer. Etching and engraving, circa 1540/50, without any details. After Luca Penni or Rosso Fiorentino. A great impression, printed on contemporary laid paper, trimmed to the platemark, in very good conditions. The work, very rare, is attributed to Boyvin by Robert-Dumesnil who does not clarify if it derives from a drawing of Penni or Rosso Fiorentino. Renè Boyvin is a French engraver, etch … [Click Below for Full Description]
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2019-07-26 17:11:58
Domenico VITUS
"Acquaforte e bulino, 1550-60 circa, firmato in basso al centro "dominicus v." Da un soggetto di Raffaello. Primo stato di due, avanti l'indirizzo di Giacomo Lauro. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva con filigrana ""ancora nel cerchio"", rifilata al rame, in ottimo sttao id conservazione. L'incisione riproduce, in controparte, un'acquaforte di Giovanni Battista Franco che traduce in stampa uno studio preparatorio, se non addirittura il modello, oggi perduto, realizzato da Raffaello per uno dei cartoni commissionati da papa Leone X per gli arazzi della Cappella Sistina, raffigurante Pietro e Giovanni guariscono un paralitico. Il soggetto ispirò anche un'acquaforte del Parmigianino. La scena mostra al centro Pietro che afferra il braccio di un uomo zoppo al quale cordina di alzarsi e camminare. L'uomo viene così miracolosamente immediatamente guarito e torna a camminare di nuovo. Accanto a Pietro è la figura di Giovanni Evangelista che osserva il miracolo. Le colonne di un tempio hanno l'effetto di scomporre la scena in e di conferire profondità. Ai lati della scena centrale, sono raffigurate delle donne che vengono a purificarsi dopo aver dato alla luce dei bimbi maschi. Opera molto rara nel primo stato edito da Domenico Vito. Sconosciuta ai principali repertori." "Engraving, 1550-60, inscribed lower left 'rafael invenctor' in centre 'dominicus v'. After Raphael. First state, of two, before Giacomo Lauro's publisher address. Good impression, printed on contemporary laid paper, with ""anchor in a circle"" watermark, just worn on the left, otherwis … [Click Below for Full Description]
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2019-07-26 08:31:22
Cornelis Willem BOS (1506/10 ca. -- dopo il 1555)
"Bulino, circa 1550, privo di firma. Della serie ""Gli amori di Giove"", da soggetti di Michile Coxie. Magnifica prova, impresse su carta vergata coeva con filigrana "mano con fiore e scritta Pinette" (Briquet 11314, Troyes metà del XVI secolo), rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'opera è parte di una serie di dieci incisioni tratta dai disegni di Michiel Coxie, attribuita per motivi stilistici a Corneli Bos. La serie completa, estremamente rara, si trova a Parigi, al British Museum di Londra ed al Rijks Museum di Amsterdam. Opera di grande rarità." "Engraving, 1550 circa, without signature. From the set called ""The Loves of Jupiter"", aftre Michiel Coxie. A fine impression, printed on contemporary laid paper with ""hand with flower and the inscriptio Pinette"" (Briquet 11314, Tryes half of XVI century), trimmed to the platemark, very good condition. This engraving is a part of set made aftre drawings by Michiel Coxie, today at the British Museum. They are ascribed to Cornelis Bos. A very rare work." Schéle, Cornelis Bos, doubtful attributions, 254-234.
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2019-07-26 08:31:22
Cornelis Willem BOS (1506/10 ca. -- dopo il 1555)
"Bulino, circa 1550, privo di firma. Della serie ""Gli amori di Giove"", da soggetti di Michile Coxie. Magnifica prova, impresse su carta vergata coeva con filigrana "mano con fiore e scritta Pinette" (Briquet 11314, Troyes metà del XVI secolo), rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'opera è parte di una serie di dieci incisioni tratta dai disegni di Michiel Coxie, attribuita per motivi stilistici a Corneli Bos. La serie completa, estremamente rara, si trova a Parigi, al British Museum di Londra ed al Rijks Museum di Amsterdam. Opera di grande rarità." "Jupiter, in the form of a speckled serpent, making love to Proserpina. Engraving, 1550 circa, without signature. From the set called ""The Loves of Jupiter"", aftre Michiel Coxie. A fine impression, printed on contemporary laid paper with ""hand with flower and the inscriptio Pinette"" (Briquet 11314, Tryes half of XVI century), trimmed to the platemark, very good condition. This engraving is a part of set made aftre drawings by Michiel Coxie, today at the British Museum. They are ascribed to Cornelis Bos. A very rare work." Schéle, Cornelis Bos, doubtful attributions, 254-234.
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2019-07-26 08:31:22
Cornelis Willem BOS (1506/10 ca. -- dopo il 1555)
"Bulino, circa 1550, privo di firma. Della serie ""Gli amori di Giove"", da soggetti di Michile Coxie. Magnifica prova, impresse su carta vergata coeva con filigrana "mano con fiore e scritta Pinette" (Briquet 11314, Troyes metà del XVI secolo), rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'opera è parte di una serie di dieci incisioni tratta dai disegni di Michiel Coxie, attribuita per motivi stilistici a Corneli Bos. La serie completa, estremamente rara, si trova a Parigi, al British Museum di Londra ed al Rijks Museum di Amsterdam. Opera di grande rarità." "Engraving, 1550 circa, without signature. From the set called ""The Loves of Jupiter"", aftre Michiel Coxie. A fine impression, printed on contemporary laid paper with ""hand with flower and the inscriptio Pinette"" (Briquet 11314, Tryes half of XVI century), trimmed to the platemark, very good condition. This engraving is a part of set made aftre drawings by Michiel Coxie, today at the British Museum. They are ascribed to Cornelis Bos. A very rare work." Schéle, Cornelis Bos, doubtful attributions, 254-234.
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2019-07-26 08:31:22
Cornelis Willem BOS (1506/10 ca. -- dopo il 1555)
"Bulino, circa 1550, privo di firma. Della serie ""Gli amori di Giove"", da soggetti di Michile Coxie. Magnifica prova, impresse su carta vergata coeva con filigrana "mano con fiore e scritta Pinette" (Briquet 11314, Troyes metà del XVI secolo), rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'opera è parte di una serie di dieci incisioni tratta dai disegni di Michiel Coxie, attribuita per motivi stilistici a Corneli Bos. La serie completa, estremamente rara, si trova a Parigi, al British Museum di Londra ed al Rijks Museum di Amsterdam. Opera di grande rarità." "Engraving, 1550 circa, without signature. From the set called ""The Loves of Jupiter"", aftre Michiel Coxie. A fine impression, printed on contemporary laid paper with ""hand with flower and the inscriptio Pinette"" (Briquet 11314, Tryes half of XVI century), trimmed to the platemark, very good condition. This engraving is a part of set made aftre drawings by Michiel Coxie, today at the British Museum. They are ascribed to Cornelis Bos. A very rare work." Schéle, Cornelis Bos, doubtful attributions, 254-234.
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2019-07-25 17:23:57
Paris and London: Robert Stephanus and Richard Barker, 1550. The Greek New Testament of Robert Stephanus paired with the corresponding 1611 KJV Bible leaf, 5th issue 1640/39, Crisp, clean, bright authentic leaves, some light foxing...heavy worm tracings at bottom corner of Stephanus leaf (see pics), but with no loss of text...Beautiful display of the "Editio Regia" along side the greatest edition of the English Bible. 1611 King James, 5th issue 1640/39 Folio 59 line & 1550 Stephanus Novum Testamentum Genuine Premium Bible Leaves The Greek New Testament Textus Receptus Editio Regia Hebrews Title Page It was the Greek New Testament of Stephanus, also called the "Textus Receptus" that the King James scholars used to translate the Greatest English Bible authorized by King James. Greek Stephanus leaf- Royal Edition Folio 13" x 8-3/4" 1611 King James, 5th issue 1640/39 Folio 59 line 16-1/4" x 10-3/4" The Greek New Testament of Robert Stephanus paired with the corresponding 1611 King James Bible leaf, 5th issue 1640/39, Crisp, clean, bright authentic leaves, some light foxing...heavy worm tracings at bottom corner of Stephanus leaf (see pics), but with no loss of text...Beautiful display of the "Editio Regia" along side the greatest edition of the English Bible. Inclusions: This listing is for one premium 1550 Stephanus Title Page Bible leaf of the Greek New Testament - Editio Regia and one premium 1611 King James Bible leaf, 5th issue 1640/39 These leaves are handsomely framed with UV protectant, non glare glass, placed (not glued) on an acid free matte, with brass nameplates ide … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Books of Truth (books_of_truth) [Broomfield, Colorado, US]
2019-07-25 17:23:57
Paris and London: Robert Stephanus and Richard Barker, 1550. The Greek New Testament of Robert Stephanus paired with the corresponding 1611 KJV Bible leaf, 5th issue 1640/39, Crisp, clean, bright authentic leaves, some light foxing...heavy worm tracings at bottom corner of Stephanus leaf (see pics), but with no loss of text...Beautiful display of the "Editio Regia" along side the greatest edition of the English Bible. 1611 King James, 5th issue 1640/39 Folio 59 line & 1550 Stephanus Novum Testamentum Genuine Premium Bible Leaves The Greek New Testament Textus Receptus Editio Regia Ephesians Title Page It was the Greek New Testament of Stephanus, also called the "Textus Receptus" that the King James scholars used to translate the Greatest English Bible authorized by King James. Greek Stephanus leaf- Royal Edition Folio 13" x 8-3/4" 1611 King James, 5th issue 1640/39 Folio 59 line 16-1/4" x 10-3/4" The Greek New Testament of Robert Stephanus paired with the corresponding 1611 King James Bible leaf, 5th issue 1640/39, Crisp, clean, bright authentic leaves, some light foxing...heavy worm tracings at bottom corner of Stephanus leaf (see pics), but with no loss of text...Beautiful display of the "Editio Regia" along side the greatest edition of the English Bible Inclusions: This listing is for one premium 1550 Stephanus Title Page Bible leaf of the Greek New Testament - Editio Regia and one premium 1611 King James Bible leaf, 5th issue 1640/39 These leaves are handsomely framed with UV protectant, non glare glass, placed (not glued) on an acid free matte, with brass nameplates id … [Click Below for Full Description]
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2019-07-25 17:23:57
Paris and London: Robert Stephanus and Richard Barker, 1550. The Greek New Testament of Robert Stephanus paired with the corresponding 1611 KJV Bible leaf, 5th issue 1640/39, Crisp, clean, bright authentic leaves, some light foxing...heavy worm tracings at bottom corner of Stephanus leaf (see pics), but with no loss of text...Beautiful display of the "Editio Regia" along side the greatest edition of the English Bible. 1611 King James, 5th issue 1640/39 Folio 59 line & 1550 Stephanus Novum Testamentum Genuine Premium Bible Leaves The Greek New Testament Textus Receptus Editio Regia 2 Corinthians Title Page It was the Greek New Testament of Stephanus, also called the "Textus Receptus" that the King James scholars used to translate the Greatest English Bible authorized by King James. Greek Stephanus leaf- Royal Edition Folio 13" x 8-3/4" 1611 King James, 5th issue 1640/39 Folio 59 line 16-1/4" x 10-3/4" The Greek New Testament of Robert Stephanus paired with the corresponding 1611 King James Bible leaf, 5th issue 1640/39, Crisp, clean, bright authentic leaves, some light foxing...heavy worm tracings at bottom corner of Stephanus leaf (see pics), but with no loss of text...Beautiful display of the "Editio Regia" along side the greatest edition of the English Bible Inclusions: This listing is for one premium 1550 Stephanus Title Page Bible leaf of the Greek New Testament - Editio Regia and one premium 1611 King James Bible leaf, 5th issue 1640/39 These leaves are handsomely framed with UV protectant, non glare glass, placed (not glued) on an acid free matte, with brass nameplate … [Click Below for Full Description]
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2019-07-24 12:46:02
Matthias Gerung (Nördlingen circa 1500 - Lausingen 1570 )
Xilografia, 1550, datata e monogrammata in tavola in basso. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana non leggibile, completa della parte incisa, lieve piega di carta all'angolo superiore destro, per il resto in perfetto stato di conservazione. Matthias Gerung, nella vecchia letteratura Geron Mathias, è stato un pittore tedesco e incisore. Era probabilmente il figlio del violinista Matthias e allievo di Hans Schaufelin, sebbene qualcuno dica di Hans Burgkmair . Oltre ad essere un pittore, è anche conosciuto come maestro nell'intaglio silografico, soprattutto per l'illustrazione della Bibbia di Ottheinrich , che è uno dei più preziosi manoscritti miniati del mondo. Il Nagler gli attribuisce 23 lavori differenti, alcuni dei quali multipli, per la maggior parte a carattere religioso, non citando quest'opera. Sebbene priva della classica scena dell'uccisione del drago, questo lavoro sembrerebbe rappresentare San Giorgio, Santo - cavaliere che più di ogni altro ha rappresentato l'ideologia cavalleresca, difensore degli innocenti e antagonista vittorioso sul Male. Woodcut, 1550, dated and signed in the woodblock. A magnificent impression, printed on contemporary laid paper with watermark unreadable, showing the borderline. slight crease of paper upper right corner, otherwise in perfect condition. Matthias Gerung, in older literature Geron Mathias, was a German painter and printmaker. It was probably the son of the violinist Matthias and pupil of Han Schaufelin, although someone says Hans Burgkmair. In addition to being a painter, is also known as master of th … [Click Below for Full Description]
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2019-07-24 12:11:15
Pierre MILAN (1545 - 1557)
Bulino, 1550 circa. Da un'incisione di Jacopo Caraglio. Bella prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "p gotico e fiore", rifilata ai margini, priva del margine inferiore con il numero e I versi. Si tratta di una copia, nello stesso verso, di un'incisione di Jacopo Caraglio. La tavola appartiene alla copia della serie de "Gli Amori degli Dei" che James Grantham Turner identifica come "Boyvin-Milan copy", realizzata intorno al 1550. Esiste un documento, datato 29 marco 1550, che attesta che "Pierre de Mylan" vendette al commerciante Claude Bernard per 50 escuz soleil "deux cens cinquante livres de figures imprimées de lames de cuivre appellez vulgairement Les Amours de dieux contenant chacun livre XX figures" Secondo quanto affermato da Vasari la serie è fatta d' "historie di quando gli dei si trasformano per conseguire i fini dei loro amori"; una scelta di episodi desunti dalle Metamorfosi di Ovidio, con un legame che talvolta si rivela, però, piuttosto tenue. Inoltre, non si conosce esattamente né il numero di disegni prodotti né l'ordine originario, poiché il numero progressivo presente su alcune incisioni è un'aggiunta successiva. Nonostante alcune imprecisioni nelle descrizioni fatte dal Vasari, che fanno sospettare che egli non conoscesse bene tutti gli episodi descritti, secondo alcuni critici non ci sono motivi per dubitare della veridicità di quanto da lui sostenuto in relazione agli autori e cioè Gian Giacomo Caraglio incisore, sulla base di disegni di Rosso Fiorentino e Perin del Vaga (Talvacchia, 1999, p. 134). Secondo altri (Dunand-Lemarchan, 1989, … [Click Below for Full Description]
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2019-07-24 03:55:16
MACHIAVEL, Nicolas.
5 parties en 1 fort volume In-4°, 431 pp.SANS LIEU, 1550 [GENÈVE ? PARIS ?, ENTRE 1588 ET 1619].Reliure de l'epoque Vélin ivoire. Dos lisse avec le titre écris à l' encre , à l'époque. Livre en très bel état, intérieur frais et complet. A noter, rousseurs et très légères marques d'usage et un manque dans la masse inférieur par le repas de quelque souris !. Un excellent exemplaire en très bonnes conditions pour une pièce de plus de 400 ans. Un classique de toute bibliothèque humaniste.
Bookseller: Librairie du Levant [France, Bayonne]
2019-07-23 19:12:09
Antonio SALAMANCA (Milano ?, 1478 - Roma, 1562)
1550. Bulino, 1540-50 circa, nell'immagine, in basso sulla destra la firma editoriale "A. S. Excudebat". Splendido esemplare impresso su carta vergata coeva, con filigrana "rombo con stella a sei punte in un cerchio" (Briquet, 6097 - uso 1566-1572)), rifilata ai margini, in ottimo stato di conservazione. Dopo la morte del Salamanca (1563), il rame verrà stampato da Lafrery come parte dello Speculum Romanae Magnificentiae. La stampa, sebbene non sia firmata, potrebbe essere incisa da Nicolas Beatrizet. Timbro di collezione non identificato al verso. Engraving, 1540-50 circa, at lower center, in image: A.S. Excudebat Excellent example, printed on contemporary laid paper, with "rhombus with six-pointed star in a circle" (Briquet, 6097). The Castel Sant'Angelo and Ponte Sant'Angelo showing the statues of SS. Peter and Paul at the entrance to the bridge, which were commissioned in 1535, and Salamanca died in 1563, so this anonymous engraving was realized after 1535 and before 1563. On the banks of the Tiber below the bridge, in the foreground, a soldier in ancient dress rides a rearing horse, while beside him we see contemporary (16th century) riders, Swiss guards leaning on their halberds, and a crowd gathered around a charlatan holding a snake and lecturing in front of a large banner. After Salamanca's death, the plate was published by Lafrery as part of Speculum Romanae Magnificentiae. Huelsen 1921 148.a; Peter Parshall "Antonio' Lafreri's 'Speculum Romanae Magnificentiae'" Print Quarterly. 1, London, 2006.
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-23 18:42:44
Sebastian MUNSTER (1488 - 1552)
1550. Esemplare pubblicato nella "'Cosmographia oder beschreibung Aller Lander..", edita a Basilea nel 1588. Per la realizzazione di questa mappa, Munster si basò su quelle di Mercator e Ziegler, arricchendola con numerose vignette. L'orientazione insolita della mappa vede l'Ovest in alto con la linea costiera che corre da sud-ovest a nord-est. la zona litoranea, è notevolmente accurata per il periodo, e va da Sidone e la terra dei Fenici nel nord, a Gaza nel sud. Gli ultimi nove accampamenti degli israeliti erranti durante l'esodo sono mostrati insieme con le divisioni tribali. Il cartiglio contiene un indice delle località che appaiono sulla mappa, con ogni voce in grassetto seguito dal corsivo per i nomi alternativi con cui il sito era conosciuto. Xilografia, finemente colorata a mano, in ottime condizioni. Published in 'Cosmographia oder beschreibung Aller Lander..', Basle 1588. Munster based this map of the Holy Land on maps by Mercator and Ziegler and filled it with numerous woodcut vignettes. The unusual orientation of the map places west at the top with the coastline running southwest to northeast. The shoreline is remarkably accurate for the period, covering from Sidon and the land of the Phoenicians in the north, to Gaza in the south. The last nine encampments of the wandering Israelites during the Exodus are shown along with the tribal divisions. The cartouche contains an index of place names that appear on the map with each boldfaced entry followed in italics by the alternative names by which the site was known. Woodcut, with fine colour, very good condition.
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-23 18:26:03
Sebastian MUNSTER (1488 - 1552)
1550. "Una delle mappe più interessanti del XVI secolo: un esemplare del mappamondo di Sebastian Muenster, dalla bella colorazione, del 1550. La mappa in questione è considerata la prima ad identificare l'Oceano Pacifico o, come qui riportato, ""Mare Pacificum"". Sono presenti i diversi continenti: Asia, Europa, India, Africa e America. Le latitudini meridionali sono abitate da una varietà di mostri marini. L'Europa è vagamente riconoscibile e collegata, attraverso una penisola artica, alla Groenlandia e al Nord America. L'Asia si estende verso est abbastanza lontano da riapparire appena a nord dell'America. Il Giappone appare come Zipangri. L'Africa segue il modello tolemaico con il Nilo che trova la sua fonte in una catena montuosa e due laghi associati. L'America è quasi irriconoscibile. Il Nord America è indicato come ""Terra Florida"". L'America del Sud è in gran parte amorfa, ma il Rio de la Plata e lo Stretto di Magellano sono chiari. La Tierra del Fuego è enorme, ma sembra non essere attaccata alla grande Terra Australias, una scelta interessante e interessante fatta Munster. Il tutto è circondato da dodici teste di vento - una per ogni direzione. Questa mappa fu pubblicata da Sebastian Henric Petri nell'edizione del 1550 della Cosmographia di Munster. Questa è la seconda delle tre mappe mondiali prodotte per Munster - la prima è stata rilasciata nel 1540. Xilografia, con bellissima coloritura, piccoli restauri perfettemente eseguite nella parte centrale, per il resto in ottime condizioni." Fine example of the second edition of Münster's map of the world, one of the … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [IT]
2019-07-20 19:55:59
poitiers: 1550. CONSTANTIN (César) [CASSIANUS BASSUS]. Les XX livres de Constantin César, ausquels sont traictés les bons enseignemens d'Agriculture : traduicts en Françoys par M. Anthoine Pierre, Licencié en droict. A Poitiers à l'enseigne du pélican, 1550. Petit in-12, superbe reliure en très bel état signée par le grand relieur Antoine Bauzonnet.Les Geoponica sont un traité d'agriculture paru à Bâle en 1539, d'après un manuscrit qui porte comme auteur le nom de l'empereur Constantin VII d'Orient.Mais le véritable auteur serait un agronome grec Cassianus Bassus, natif de Bithynie et qui vivait au IIIe siècle.Le traducteur Antoine PIERRE semble avoir résidé à Poitiers. Il s'agit d'une des premières encyclopédies rurales : jardinage, culture, élevage du gros bétail, basse-cour, recettes de cuisine, salaisons, pain, légumes, miel, fromage... La vigne occupe à elle seule quatre livres entiers (IV à VIII) : viticulture, pressoir, structures des tonneaux, vendanges, œnologie, vins divers. Complet.
Bookseller: l1u2d3o4 [aurel, FR]
2019-07-20 14:45:01
René BOYVIN
Bulino, 1550 – 1555 circa, firmato in basso a sinistra "Rous. Floren. Iven./ Renatus Fecit."Sulle due urne che fiancheggiano l’entrata del tempio, a sinbistra: "MALI"; a destra: "BONI"; sul disco ovale sopra l’entrata: "OSTIU/IOVIS". Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con filigrana "fiore di giglio e quadrifoglio", sottili margini, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Così B. Barryte (Myth, Allegory, and Faith, n. 6): "L’Ignoranza cacciata o L'Illuminismo di Francesco I" è basata su un disegno perduto di Rosso Fiorentino ed è in controparte rispetto ad uno degli affreschi più significativi della Galleria di Francesco I a Fontainebleau (1534-37) L'intera scena è ambientata su un banco di nuvole su cui si trovano figure bendate sconvolte e paralizzate. Al centro, un giovane con la mano destra protesa come a tastare possibili ostacoli tiene per mano e guida un uomo corpulento che ha un bastone nella mano sinistra. Dietro di loro, altre figure bendate si sbracciano, guardano tutte in direzioni diverse, e gesticolano supplichevoli. Nella loro interpretazione iconografica, Dora ed Erwin Panofsky descrivono il gruppo come una rassegna di "vizi nati dall'Ignoranza", identificando l'uomo grasso come l'Ignoranza, la figura accovacciata a sinistra come la Disperazione, e a destra la Lussuria che accarezza la figura nuda del Lusso. I corpi pesanti e muscolosi e le pose contorte rivelano il fascino di Rosso per l'arte di Michelangelo se non per le copie dirette, il gruppo di figure rende omaggio alla "Battaglia di Cascina" di Michelangelo, con la figura seduta … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2019-07-18 20:12:08
PAUSANIAS
Basilae (Bâle): 1550. PAUSANIAS - DE TOTA GRACIA LIBRI DECEM, quibus non solum urbium situs, locorumq[ue] interualla accuratè est complexus, sed regum etiam familias, bellorum causas & euentus, sacrorum ritus, rerumpub. status copiose descripsit: hactenus à nemine in linguam Latinam conuersi, nuncq[ue] primùm in lucem editi / Abrahamo Loeschero interprete. Accessit rerum & uerborum locupletissimus index. PAUSANIAS DE TOTA GRACIA LIBRI DECEM, quibus non solum urbium situs, locorumq[ue] interualla accuratè est complexus, sed regum etiam familias, bellorum causas & euentus, sacrorum ritus, rerumpub. status copiose descripsit: hactenus à nemine in linguam Latinam conuersi, nuncq[ue] primùm in lucem editi / Abrahamo Loeschero interprete. Accessit rerum & uerborum locupletissimus index. Per Ioannem Oporinum., Basilae (Bâle) 1550, in Folio (21,5x33,5cm), (12) 438pp. (50). Signatures: A6 a-z6 2A-N6 O4 P-S6., relié. Première édition de la fameuse traduction de Abraham Loesher, la meilleure édition et la plus fidèle selon Clavier. L'édition Princeps de ce texte date de 1516, imprimée par les Alde à Venise, mais selon Brunet (Iv, 454), bien que rare, elle a été faite sur un mauvais manuscrit et a été exécutée avec négligence, ce qui donne toute son importance à l'édition que nous présentons.. Date de publication dans Colophon. Vignette de l'imprimeur au verso du dernier feuillet, avec l'inscription Arion. Lettrines historiées.Reliure en plein veau d'époque. Dos à nerfs refait à la fin du XIXe, avec fleurons et roulettes sur les nerfs, pièce de titre en maroquin rouge. Coins refaits. S … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Livres Anciens Gravures Feu Follet (livresetgravures) [FRA, FR]
2019-07-12 05:00:23
Miniature on vellum. - Spain, c. 1550. Illuminated painting on vellum with painted gold and illuminated borders, cartouche in the bottom border with the inscription "Don Philipe". Page size: 29 x 20cm (11.4 x 7.9 inches) Painted space: 28 x 19cm (11 x 7.5 inches) Slight paint flaking in the sky.
Bookseller: Sanderus Antiquariaat [Gent, Belgium]
2019-07-08 08:46:35
PETRARCA, Francesco.
Venice: 'al segno della speranza', 1550. 8vo (160 × 91 mm), ff. [viii], 316, [9] including final blank leaf. Large woodcut vignette to title, ornamental initials. Slight soiling to lower portion of ff. 3r and 6v, lower forecorner of final blank torn away. Seventeenth-century continental brown morocco, spine with five raised bands, attractively gilt in compartments, red morocco label lettered 'Petra/cha' over two lines. Slightly rubbed and darkened. Early continental armorial bookplates to front and rear, with traces of another removed, plus later ownership inscription of John Hope, Pinkie House [Scotland] to title. The text of this attractive Venetian Petrarch is that first assembled in 1525 by Alessandro Vellutello, the Lucchese editor best known for his 1544 illustrated Dante. It opens with Vellutello's account of Petrarch's life, followed by the Sonetti e Canzoni, the Triomphi and the additional Rime, all with Vellutello's copious marginal glosses. The printer who published at Venice under the imprint 'al segno della speranza' remains unknown. Books from this press usually bear the woodcut device depicting Hope, as here, and are almost always in pocket format. In the early nineteenth-century the book was in the possession of Sir John Hope (1781-1853) of Pinkie, near Musselburgh, Mid Lothian, who served as MP for Edinburgh for 8 years. .
Bookseller: Justin Croft [GB]
2019-07-07 18:38:18
Fratis Dominici Soto Segobiensis
Antverpiae, Joannes Steelsius, 1550. Antique old book. Please see all the photos. Fratis Dominici Soto Segobiensis, Theologi, Ordinis Praedicatorum .in Epistolam divi Pauli ad Romanos commentarii. [Ad sanctum concilium Tridentinum De natura et gratia libri III, cum Apologia contra reverendum Episcopum Catharinum.] SOTO Dominici Published by Antverpiae, Joannes Steelsius, 1550., 1550 Fol 6h. incluso portada grabada, escudo en el centro de la misma 413 pages, pergamino de epoca. Very rare book.
Bookseller: forestequijo [Maracaibo, VE]
2019-07-03 13:34:55
Wilhelm IV., Herzog von Bayern ca. 1550
München, Andreas Schobser, 1550. 16 nn. (le. w.), LXXXVII num., 1 w. Bl. Mit ganzseitigem zweiteiligem Titelholzschnitt mit geschnittenem Titel in Rot und großer Vignette in Schwarz gedruckt. 28 x 20,5 cm. Moderner Pappband mit Kibitzbezugspapier, Blauschnitt des 17. Jahrhunderts VD16 B 992. - Vierte Ausgabe der unter Herzog Wilhelm IV. von Bayern (1493-1550) erstmals 1520 herausgegebenen Gerichtsordnung für die altbayerischen Fürstentümer Ober- und Niederbayern. Die erste Ausgabe datiert 1520, eine zweite lässt sich um 1535 und eine dritte um 1545 datieren, alle erschienen in der Münchner Offizin von Andreas Schobser. Die vorliegende vierte, im Todesjahr des Herzogs publizierte Ausgabe ist u.a. an der Korrektur von "jmm" zu "imm" im "Beschluss dieser Gerichtzordnung" erkennbar: "zue München an Sandt Joergen tag, des jars alls man zallte Fünfftzehenhundert vnd imm zwaintzigisten" (S. LXXXVIIr). Der hübsche, große Titelholzschnitt stammt von dem Münchener Hofmaler Caspar Clofigl. Er zeigt die beiden Herzöge, Wilhelm IV. und Ludwig von Bayern in kostbaren Prunkrüstungen mit Helm und "lebendigem Helmschmuck" jeweils in Form eines großen flügelschlagenden Adlers. Vereint präsentieren sie das große Landeswappen des Königreichs Bayern. Die Szene ist in eine sehr schöne, nahezu zentralperspektivische Renaissance-Loggia mit durch Baluster geteiltem Biforienfenster gestellt, deren Baldachindach vorne von zwei korinthischen Säulen gehalten wird. Von den Architravbalken hängt jeweils eine Tabula mit den Initialen der Herzoge "HW" bzw. "HL". Der Holzstock war bereits 1516 für die Bayer … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Antiquariat Thomas Mertens [Germany]
2019-06-30 09:17:23
FUCHS, Leonard
Lyon, Balthazar Arnoullet, 1550. ______ Format : In-4. Collation : (32), 607 pp., (1 p. bl.) Reliure : Vélin moucheté, dos à nerfs, tranches mouchetées rouges. (Reliure du XVIIIe.). ____ Première édition de la traduction de Guillaume Guéroult. Elle est illustrée de 517 bois gravés sur bois par Clément Boussy. L'ouvrage de Léonard Fuchs, premier ouvrage de botanique à adopter une méthode vraiment scientifique, décrit plus de 400 espèces de plantes et leurs vertus médicales. La première édition a été publiée en latin en 1542 à Bâle. Poète, traducteur et correcteur d'imprimerie, Guillaume Guéroult, (Rouen, 1507 Lyon, 1569) était le beau frère de Balthazar Arnoullet. Protestant, il mena une vie mouvementée, passant plusieurs fois de Lyon à Genève, et a participé à l'impression du "Christianismi Restitutio" de Michel Servet, ce qui lui a valu quelques déboires. Il est aussi l'auteur de trois livres d'emblèmes, dont un "Blason des oyseaux", publié la même année. Pour une raison inconnue, sur le titre, la date "M. D. L" a été surchargée des chiffres "76" Provenances : - Deux ex libris du XVIe au verso du dernier feuillet dont un ex dono. - Ex libris manuscrit de l'époque de la reliure sur le titre : "la Goupillére". Bel exemplaire. Baudrier X, 125. Nissen 667. *-------*.
Bookseller: Hugues de Latude [FRANCE]
2019-06-25 21:55:30
MAQUIAVELO (MACHIAVELLI,Nicolo 1469-1527).-
S.l (¿Paris? Ginebra?),, S.I, 1550. 4 Obras. 4º. 8-351,14-II-304,158- (168)-170pp. 1 grabado en madera a doble página. En un tomo plena piel del Siglo XVIII con el lomo agrietado a causa del excesivo chiflado de la piel. Fecha facticia. Aproximadamente aparecieron a finales del Siglo XVI o principios del XVII. Se trata de cuatro obras encuadernadas juntas de la famosa edizione della testina. Graesse IV,325. En un tomo plena piel del Siglo XVIII con el lomo agrietado a causa del excesivo chiflado de la piel. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Llibreria Antiquària Els Gnoms [Sedó, Spain]
2019-06-25 19:46:35
Philipp der Großmütige, Landgraf zu Hessen (1504-1567) mit eigenhändiger Signatur -:
Ohne Ort, um 1550. circa 32 x 21,5 cm. 1 Blatt, beidseitig beschrieben geglättete Faltspuren Schreiben des Landgrafen in den Angelegenheiten um den Amtmann in Gerstungen und einen Herren von Baumbach. Philipp I. war einer der bedeutendsten Landesfürsten im Zeitalter von Reformation. Er ist auch der Gründer (im Jahr 1527) der heute nach ihm benannten Philipps-Universität Marburg. - Aus einer bedeutenden Tegernseer Autographensammlung, in eigenhändig beschrifteter Sammlermappe mit kurzen Angaben zum Inhalt und Kaufvermerk: am 2. VIII. 1927 bei Salomon in Berlin für 23 Mark. "- Nur wenig gebräunt, gut erhalten.
Bookseller: Antiquariat Thomas Rezek [München, Germany]
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2019-06-20 13:57:58
PONTE DE LAUDE,Oldradi.-
Apud hæredes Iacobi Giuntæ,, Lugduni, 1550. In folio (40 x 27cm). 114ff.VI innumeradas. Portada con cornisa xilográfica Pasta española. Impresión gótica. Poratada en rojo y negro con cornisa xilográfica. Pequeña marca de polilla en margen blanco, sin afectar ninguna letra. Obra extremadamente rara.
Bookseller: Llibreria Antiquària Els Gnoms [Sedó, Spain]
2019-06-19 15:15:45
Manuscrit, Capbreu von der Vorteile die Esglesia Torroella De Montgrí 1550-1750 Die Beschreibung dieses Artikels erfolgte durch automatische Übersetzung. Bei anstehenden Fragen, wenden Sie sich bitte an uns. Torroella de Montgrí. 20X15. 125p. Pergamí. Manuscrit orignal Benefici Capbreu des esglesia von Torroella zwischen 1550, 1750. Extremadament Exemplar rar, Unic. Siehe 3.7 MRC Library. Track Seitenaufrufe mit Auctiva FREE Counter.
Bookseller: Libreria Outlet Marc Antiques (artbookstars13) [Barcelona, ES]
2019-06-18 07:54:37
Dominico Cavalca
1550. Dominico Cavalca. Espositione del reverendo padre frate Dominico Cavalca da Vico Pisano dell'ordine di Santo Dominico, sopra il credo overo dodeci articoli della fede. Nellaquale tanto bene essi articoli sono esposti, che à pena piu desiderar si puote da qualunque che christianamente vivere desidera. Venetia : al segno della Speranza, M.D.L. First printed edition. Octavo [8], 327, blank leaves. Woodcut vignette on title. Contemporary vellum, yapp edges; lacking string ties, owner’s signature clipped from bottom margin of title, generally sound otherwise. (Adams C1173). Dominico Cavalca (~1270-1342) was a prolific writer and highly-regarded saintly figure, many of whose works were printed well before this one. His exposition of the Nicene Creed is essentially the same as that section of the official, post-Council of Trent document written or supervised by Pius IV published shortly after the final session of the Council. The exact understanding of the twelve points of the Creed were part of the issue between the Reformers and the Counter-Reformers. Hence the publication, in counter-reformer territory, of this hitherto-unprinted document. [Attributes: First Edition; Hard Cover]
Bookseller: South Willington Book Cartel [WILLINGTON, CT, U.S.A.]
2019-06-15 08:34:51
ELYOT, Sir Thomas.
COLOPHON : Imprinted at London in Fletestrete in the house of Thomas Berthelet. Cum priuilegio ad imprimendum solum. ?. 8vo, 1550. ff. [7], 73, 68-90 leaves [LACKING Ai Title/Aii/N8 final blank]. Black letter with 3 fine woodcut initials. In nineteenth century half calf newly rebacked, lacking title, succeeding leaf and final blank, leaf N1 misbound before M1, Aiii with an early ownership inscription and title written in the margins and inked out, the ink bleeding through to the next page, the first six leaves strengthened in the gutter margins, the final few leaves a bit marked and dusty, four old marginal repairs without affecting text, occasional small mark, mostly clean with ample margins, a RARE title but clearly a working copy only. *ESTC #S121123 - the British Library and Glasgow for the UK, and Countway Library of Medicine, Folger Shakespeare, Newberry, University of Pennsylvania Van Pelt-Dietrich and University of Rochester in North America. SIR THOMAS ELYOT [C.1490-1546], diplomat and humanist scholar, author of works on female education [The Defence of Good Women, 1540], on moral philosophy [The Boke named the Governour, 1531, dedicated to King Henry VIII], the first comprehensive Latin dictionary, 1538, and many translations from Latin authors. In The Castell of Helth, he describes his early medical training, not in colleges, but as an autodidact - 'For before that I was twentie yeres olde, a woorshipfull physicion, and one of the most renouned at that time in England, perceiuyng me by nature enclyned to knowledge, radde unto to me the workes of Galene of temper … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Patrick Pollak Rare Books ABA ILAB [SOUTH BRENT, DEVON, United Kingdom]
2019-06-12 10:08:16
Fratis Dominici Soto Segobiensis
Antverpiae, Joannes Steelsius, 1550. Antique old book. Please see all the photos. Fratis Dominici Soto Segobiensis, Theologi, Ordinis Praedicatorum .in Epistolam divi Pauli ad Romanos commentarii. [Ad sanctum concilium Tridentinum De natura et gratia libri III, cum Apologia contra reverendum Episcopum Catharinum.] SOTO Dominici Published by Antverpiae, Joannes Steelsius, 1550., 1550 Fol 6h. incluso portada grabada, escudo en el centro de la misma 413 pages, pergamino de epoca. Very rare book.
Bookseller: forestequijo [Maracaibo, VE]
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