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        OPERA DI M. DOMENICO BRUNI DA PISTOIA INTITOLATA DIFESE DELLE DONNE. Nella quale si contengano le difese loro, dalle calumnie dategli per gli Scrittori, e insieme le lodi di quelle. Nuovamente posta in luce.

      Opera dedicata a Leonora de Medici di Toledo. Cm.13,9x8,5. Pg.174, numerate solo al recto. Legatura ottocentesca in mz.pergamena con piatti marmorizzati. Tassello con titoli in oro al dorso. Tagli spruzzati. Al frontespizio, ripetuta al colophon, marca tipografica con serpente in muta attorcigliato ad un giglio fiorito. Capilettera incisi. Alcune chiose d'epoca manoscritte, mozzate talvolta dalla rifilatura ottocentesca. Marginale alone che interessa l'intero volume senza inficiarne minimamente la fruibilità. Nell'opera si rivendica, nel solco della polemica cinquecentesca in favore delle donne, un ruolo decisamente positivo al "gentil sesso". Nelle bibliografie consultate il presente testo viene segnalato come in prima edizione, e ciò contrasta con la notazione al frontespizio "Nuovamente posta in luce". Ne dà forse una risposta il Capponi: "Dotto giureconsulto e scrittore elegante, fiorito nella prima metà del secolo decimosesto, Domenico Bruni era sacerdote, e fu dapprima Vicario Generale dell'illustre Monsignor Benedetto Conversini Vescovo di Bertinoro, suo concittadino; più tardi pretore di Cesena, sotto Paolo III. Nonostante l?aridezza delle occupazioni dalle quali fu circondato per la natura del suo impiego, non trascurò il diletto degli ameni studi, e scrisse la "Difesa delle Donne e insieme le lodi di quelle" (Milano 1549, e Firenze, 1552). È libro diventato piuttosto raro. L'Autore nel proemio, considerando che ?molti scrittori si hanno preso in uso ogni volta che loro occorre parlare o scrivere di donne, quelle con tutte le forze dell?ingegno loro biasimare, et non solo i communi biasimi et calunnie di quelle referire, ma anchora qualch'una di nuovo aggiungervene si sforzano, ... per satisfatione et honore di sì degno sesso? ... prese l'assunto generoso di voler mostrare a tutto il mondo, che ?a torto fin qui le donne sono state dalli scrittori basimate et vilipese?. L?opera è divisa in quattro libri, in ciascuno dei quali, per meglio rafforzare gli argomenti propostisi a diverso genere di difesa, ricorda e riferisce memorabili esempi di virtù muliebri mostrandole in ogni professione in tutto e per tutto pari al sesso virile. Vogliono alcuni che al nostro Bruni appartenga pure l?opera di Lodovico Domenichi intitolata "La Nobiltà delle Donne", stampata la prima volta a Venezia dal Giolito nell?anno 1549: e raccontano come il Bruni, comunicatala al Domenichi, questi con biasimevole ruberia se l?appropriasse, e quindi la desse alla luce sotto il proprio nome (Mazzuchelli, "Scrittori d'Italia", tomo 2° parte IV, pag. 2186). Rafforza la loro opinione il vedere che il Domenichi nella lettera a Bartolomeo Gottifredi che sta alla fine del suo libro, nella quale fa l?apologia di se stesso per avere preso a trattare un argomento già per molti altri trattato, e nomina parecchi scrittori antichi e moderni, delle cui fatiche si è giovato; tace poi affatto il nome del nostro Bruni. Del resto può anche darsi benissimo che l?opera del Bruni "Della Difesa delle Donne", che è di quasi simile argomento, abbia potuto far nascere un dubbio che non è stato ancora, e forse non sarà mai risoluto. Quest?opera la ricorda anche Antonio Matani nel suo lavoro "De Philosophicis Pistoriensum studiis": egli però sembra che la credesse latina, poiché la riferisce con questo titolo: "De Nobilitate et pulcritudine mulierum", senz?altro. Anche il Fioravanti dice in proposito ?quale opera va sotto il nome dell?involatore? (Capponi, "Bibliografia pistoiese")". Se ne trova conferma negli "Annali dei Giunti" ove il testo viene seccamente indicato come "prima edizione". L'Opera fu poi ristampata nel 1559 per i Tipi dell'Antoni a Milano.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Pera]
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        Sammelband mit 5 Werken von Matthias Flacius Illyricus und 8 weiteren theologischen Schriften des 16. Jahrhunderts.,

      Diverse Orte und Drucker, 1549 - 1564. - Interessanter Sammelband mit 13 (davon 11 kompletten und 2 inkompletten) Schriften aus der Mitte des 16. Jahrhunderts von Matthias Flacius Illyricus, Joachim Westphal, Philipp Melanchton und Johann Wigand zum ersten Adiaphoristenstreit. - "Die Veranlassung zu diesem Streite lag in dem 1548 aufgerichteten Leipziger Interim, welches die kurfürstlichen Theologen, Melanchthon an der Spitze, auf den Wunsch des Kurfürsten Moritz, der gegen den Kaiser u. das von demselben herausgegebene Augsburger Interim möglichst nachgiebig sein wollte, auf einer Versammlung in Leipzig bearbeitet hatten. Die Tendenz beider Staatsschriften ging dahin, eine einstweilige Übereinkunft über gewisse Lehren u. Gebräuche zwischen der protestantischen u. katholischen Kirche bis zu einem völligen Vergleich auf der vom Papst versprochenen Kirchenversammlung zu vermitteln. Hiernach wurden Cultus u. Ceremonien für unwesentliche Dinge (Adiaphora) angesehen, die in katholischen u. protestantischen Kirchen angenommen werden könnten, u. zu denen man z.B. Hochaltäre, Lichter, Bilder, Chorhemden, Meßgewänder, lateinische Gesänge, Horen, Vespern u.s.w. rechnete. Die dieser Meinung Melanchthons beitretenden Leipziger u. Wittenberger Theologen, Bugenhagen, Ziegler, Major, wurden daher Adiaphoristen genannt. Dagegen erklärten sich aber mit großer Entschiedenheit die herzoglich sächsischen od. thüringischen Theologen (Gallus, Joh. Wigand, Amsdorf, Westphal etc.). bes. auch weil der gefangene Kurfürst Johann Friedrich seine Freiheit durch Annahme des Interims durchaus nicht gewinnen wollte, u. fanatische Kämpfer, wie Flacius, der von Wittenberg nach Magdeburg ging u. eine Menge Flugschriften gegen Moritz u. Melanchthon veröffentlichte, nannten diese Nachgiebigkeit Verrath an der Lutherischen Kirche. Bei diesem Streite, der 20 Jahre dauerte u. mit großer Heftigkeit geführt wurde, kam es besonders auf die zwei Fragen an, ob das wirklich Adiaphora wären, was Melanchthon dafür ausgegeben hatte, u. ob man in Adiaphoris den Feinden der Wahrheit nachgeben dürfte" (Pierer I, 132). - Enthalte sind folgende Werke: 1. Flacius Illyricus, Matthias: Scripta quedam papae et monarcharum, de concilio Tridentino, ad cognoscendam veritatem admodum. Basel, (J. Opornius, um 1555). - VD 16, F 1495. - 2. Forma inquisitionis Hispanicae instituta in inferiori Germania. Magdeburg, M. Lotter, 1550. - VD 16, ZV 5970. 3. Flacius Illyricus, Matthias: Cantio de papa romanaque ecclesia. [Magdeburg, M. Lotter, um 1550]. - VD 16, ZV 28869. 4. Melanchton, Philipp: De rebus adiaphoris. [Magdeburg, M. Lotter], 1549. - VD 16, E 1673. - 5. Westphal, Joachim: Explicatio generalis sententiae. [Magdeburg, M. Lotter], 1549. - VD 16, W 2286. - 6. Westphal, Joachim: Brevis comprehensio argumentorum. [Magdeburg, M. Lotter], 1549. - VD 16, W 2267. - 7. Flacius Illyricus, Matthias: Epistola apologetica. [Magdeburg, M. Lotter], 1549. - VD 16, F 1367. - 8. Flacius Illyricus, Matthias: Contra haereticum dikaeusiastam de dicto Joannis. (Madgeburg, C. Rödinger), [1552]. - VD 16, F 1322. - 9. Strigel, Victorinus: Quaedam scripta theologorum vvirtenbergicorum et Victorini Strigelij, unde liquet, quid illi de ipsius papistica Synergia sentiantur. (Ohne Ort und Drucker), 1564. - Nicht im VD 16. - 10. Wigand, Johann: Collatio de opinione D. Eberi. [Regensburg, H. Geißler, 1563]. - VD 16, W. 2738. - 11. Flacius Illyricus, Matthias: Demonstrationes evidentissimae XXX praesentiae. Oberursel, Henricus 1565. - VD 16, F 1340. - 12. (Flacius Illyricus, Matthias: Ethnica jesuitarum doctrina. Regensburg, Geissler), 1564. - VD 16, F 1368. - Es fehlt das Titelblatt. - 13. Judicus [Richter], Matthaeus: Luctus et testimonia ecclesiae. Eisleben, U. Gaubisch 1565. - Nicht im VD 16. - Ohne Blatt 9 - 20. - - Mit einigen alten hs. Einträgen. Teils etw. fleckig und gebräunt. Vereinzelte hinterlegte Einrisse. Sprache: de Gewicht in Gramm: 800 Kl.-8°. Flex. Pgmt. der Zeit (restauriert). [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Matthaeus Truppe Antiquariat]
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        SUMMA CONCILIORUM ET PONTIFICUM A PETRO

      Andream de Portonariis, Salmanticae 1549 - "SUMMA CONCILIORUM ET PONTIFICUM A PETRO vsq; ad Paulu tertium fuccinete complectens omnia, quae alibi sparsim tradita sunt, Per F, Bartholomaeum Carranzam Miranden Instituti Sancti Dominici Theologiae professorem, regentem in collegio Sancti Grego. in Valle Oletana, nunc denuo per ipsummet recognita." Salamanca, Andrea Portonaris, 1549 En 4ª, 28 h + 681 p + 1 h [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: J Cristobal Soliño]
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        Polyaeni Stratagematvm ad D D. Antoninum & Verum Impp. libri octo, quibus ampliss. foecundissimaque rei militaris doctrina continetur: nunquam antea in lucem editi, ac nuper adeo e Graeco sermone in latinum conuersi. Ivsto Vvlteio² Vuetterano Interprete. Cum Caes. Maiest. gratia & priuilegio ad quinquennium. Basileae, Per Ioannem Oporinum [Basel, Johannes Opporin 1549].

      Basel, Opporin 1549.. 414 Seiten; 1 (weißes) Blatt. Späterer Einband (des 18. Jahrhunderts ?) aus einem recyceltem älteren Pergamentband gefertigt, auf dem Rücken noch schwach eine entfernte ältere Beschriftung zu erahnen, im Stil der Pergamentbände des 17. Jahrhunderts, mit fünf durchgezogenen Pergamentstreifen geheftet, allseitig beschnitten, neuere Vorsätze, handumstochene Kapitalbändchen, sowie handschriftliche Titelei auf dem Rücken. (15,4 x 10,2 cm) Kl.8°.. - Die "Kriegslisten" (Stratagemata) des Polyänus - Schweiger I, 271 ("Diese Übersetzung hat kritischen Werth, da sie aus einem Mscr. gemacht ist."). GG 264 [*4] ("Griechischer Geist aus Basler Pressen", online: (h t t p : / / w w w .)ub.unibas.ch/cmsdata/spezialkataloge/gg/higg0264.html). OCLC 165479896. VD16 P 4077 und 4078 [beide von der Bayer. Staatsbibl. digitalisierte Expl. mit unterschiedlichen Paginierungsfehlern, im ersten eine Lage verbunden !]. Auf dem vorderen Innendeckel in Tinte von alter Hand: "raro n°", auf dem hinteren Innendeckel unten wird wohl die vorne fehlende Nummer nachgeliefert: "I352", weiter oben alter Eintrag mit Bleistift "Editio princeps". Die unterschiedlichen Paginierungsfehler, in unserem Exemplar wurden die Seiten 259, 262, 266 ff und 330 falsch bezeichnet, im Vergleich zu den digitalisierten Exemplare deuten auf Preßkorrekturen noch während des Ausdruckens hin. Auf unseren Seiten 36 und 37 zwei Randbemerkungen von alter Hand in Tinte, die beim ansonsten sehr geschickten Neubinden angeschnitten wurden. Der Einband mit leichten alters- und Gebrauchsspuren, innen nur lagenweise papierbedingt etwas gebräunt, nicht fleckig. "Erster Druck überhaupt der "Kriegslisten", deren Sammlung der Rhetor Polyaen den Kaisern Antoninus und Verus gewidmet hat; der erste Druck des griechischen Originals erschien erst 1589 in Lyon, von Isaac Casaubon mit unserer Übersetzung zusammen herausgegeben, die ersten italienischen Übersetzungen 1551 und 1552. Der Übersetzer, der Hesse Justus Vulteius aus Wetter (um 1528-1575), studierte, nach Marburger Semestern, seit 1547/48 in Basel, von wo er 1549 auch seine Jugendarbeit seinen Landesfürsten, den Landgrafen Wilhelm und Ludwig von Hessen gewidmet hat. 1550-1560 war er Schulrektor in Wetter, dann Pädagogiarch und Professor für Hebräisch in Marburg. (...) Signatur: Bc VIII 171:1." Recht selten, nur einige Exemplare in Bibliotheken in Basel, Gotha, Wien, Budapest, Freiburg, Stanford, München, Erlangen, Neuburg und Amberg im Netz nachweisbar. Unser Verfasser Polyainos sollte nicht mit dem epikureeischen Philosophen und Mathematiker Polyainos von Lampsakos (um 300 v. Chr.), dem Rhetoriker gleichen Namens der um 60 vor Chr. lebte oder dem Epigrammatiker Iulius Polyainos verwechselt werden, hier irrt stellenweise auch die einschlägige Literatur, bzw. manch geschätzter Kollege. "Polyaenus (fl. ca. 153 A.D.). Strategemata (Basileae: Per Ioannem Operinum), 1549. This ancient Macedonian Greek writer, who lived in Rome, utilized many sources (most now lost), including the Persian Wars and earlier conflicts. It was written in anecdotal format specifically for use by emperors Marcus Aurelius and Lucius Verus, who were fighting the Parthian Wars (162-165 A.D.). Among the many suggestions, Polyeanus wrote, "The General must station lovers, beloveds, and relatives together in the phalanxes in such a manner that they will die for each other." [Morse Department of Special Collections]" ex: (h t t p : / / w w w .)l i b . k-state. e d u /depts/spec/rarebooks/military/ Der Übersetzer Justus Vultejus aus der hessischen Wetterau lebte von 1528 bis 1575, der Drucker des Büchleins Johannes Oporin lebte von 1507 bis 1568. "ein Erstdruck des lateinischen Koran von 1542/43 (der erste gedruckte Koran weltweit) brachte Oporinus in erhebliche Schwierigkeiten." Anmerkungen: [ ] "Polyänus, griech. Rhetor aus dem 2. Jahrh. n. Chr. Schrieb: "Ueber die Kriegslisten", eine für die Kriegsalterthümer nicht unwichtige Schrift (Ausgabe von Korais, Paris 1809)." Quelle: Herders Conversations-Lexikon. Freiburg im Breisgau 1856, Band 4, S. 577. online: (h t t p : / /w w w.)zeno.org/nid/20003474526 "Als Quellen verwendete Polyainos Geschichtsschreiber, ältere Strategemsammlungen und, laut eigener Aussage, eigene Forschung. Der unterschiedliche Wert seiner Quellen führt dazu, dass einige seiner Beispiele fiktiv oder unglaubwürdig sind. Polyainos' Ziel war auch nicht historische Genauigkeit, sondern er wollte Prinzipien erfolgreicher militärischer Führung vermitteln." "Während der Antike kursierten wohl eine Reihe von Schriften mit Strategemsammlungen. Außer der Strategemata sind jedoch nur die Strategeme des Römers Frontinus erhalten geblieben." "Polyainos (auch Polyän, Polyänus oder Polyaenus; * um 100) war ein makedonischer Rhetor, Anwalt und Schriftsteller in Rom." "Polyaenus was a Macedonian, who dedicated his collection of Stratagems (Strategemata) to the Roman emperors Lucius Verus and Marcus Aurelius, when they set out on a war against the Parthians, in 163 A.D. His intention was to provide the emperors with brief examples of the exploits of earlier generals, which they could imitate in their Parthian war. Some of the material, especially in book 8, seems to added more for entertainment than because of any practical value; it includes hints on such topics as how to woo a tyrant's daughter and how to force your relatives to give you money." "Polyaenus' Greek text was translated into English in 1793 by R.Shepherd, who hoped that the Stratagems would help the generals who were at that time establishing the British Empire in India. Shepherd's translation is antiquated and inaccurate in parts, and therefore many changes have been made in this version of it." [²] "Justus Vultejus (auch: Will; * 1529 in Wetter (Hessen); 31. März 1575 in Marburg) war ein deutscher Pädagoge und Philologe. In Wetter eröffnete er eine Schule, die nachmals berühmte Academiola Wetterana, an der er selbst Rhetorik und Dialektik unterrichtete und den dreisprachigen Unterricht einführte: Pincier lehrte Hebräisch, er selbst Latein und Griechisch; mit solchem Erfolg, dass Absolventen seiner Schule - darunter der spätere Marburger Professor Wigand Orth - als "Graeculi" tituliert wurden. 1560 ging er als leitender Lehrer an das Marburger Pädagogium und wurde 1572 Professor der hebräischen Sprache an der Universität Marburg. Ende März 1575 verunglückte er schwer, als er einem entlaufenen Kapaun nachsprang, und starb wenige Tage später an seinen Kopfverletzungen." "Vultejus: Justus V., tüchtiger Pädagog und Philolog, stammte aus einer angesehenen in Wetter bei Marburg ansässigen Familie und wurde dort um das Jahr 1528 geboren. Seinen Vater verlor er schon früh (1529), die Mutter verheirathete sich dann zum zweiten Male. Nachdem er in der Schule seiner Vaterstadt und später in Dillenburg sich für die Universität vorbereitet hatte, begab er sich (1542) mit seinem älteren Bruder Johannes zum Studium nach Marburg; von hier gingen sie nach Straßburg, wo sie unter Butzers und Sturm's Leitung eifrig arbeiteten. Später finden wir die Brüder in Erfurt, dann in Leipzig und Wittenberg (1546); an letzterem Orte besuchten sie hauptsächlich Melanchthon's Vorlesungen. Infolge der unruhigen Zeiten verließen sie Wittenberg und gingen zunächst nach Zürich. Hier trennten sich dann die Brüder. Justus ging nach Basel, wo er in enge Beziehungen zu Myconius und dem gelehrten Buchdrucker Johannes Oporinus trat. Für letzteren übersetzte er die Varia historia des Aelian nebst den Politieen des Heraklides und die Strategemata des Polyaen in das Lateinische. Doch auch in Basel verweilte er nicht lange: zu seiner Ausbildung unternahm er (1548) weitere Reisen, die ihn nach den Niederlanden, nach Frankreich und der Schweiz führten. Nachdem er in Paris und Lausanne längeren Aufenthalt genommen und die Bekanntschaft Calvin's in Genf gemacht hatte, ging er auf den Wunsch seiner Eltern nach Wetter zurück, wo er die Leitung der Lateinschule übernahm. In kurzer Zeit brachte er diese Anstalt zu solcher Blüthe, daß sogar zahlreiche Studenten von Marburg herüberkamen, um an seinem Unterrichte theilzunehmen. Diese ausgezeichnete Thätigkeit verschaffte ihm im J. 1560 die Stelle eines Pädagogiarchen in Marburg. Auch hier, wo es zunächst galt die heruntergekommene Anstalt wieder zu heben, entfaltete er eine in hohem Maße segensreiche Wirksamkeit und zeichnete sich durch Gelehrsamkeit so aus, daß ihm ...

      [Bookseller: Heinrich Heine Antiquariat]
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        Sammelband mit 5 Werken von Matthias Flacius Illyricus und 8 weiteren theologischen Schriften des 16. Jahrhunderts.

      Diverse Orte und Drucker, 1549 - 1564.. Kl.-8°. Flex. Pgmt. der Zeit (restauriert).. Interessanter Sammelband mit 13 (davon 11 kompletten und 2 inkompletten) Schriften aus der Mitte des 16. Jahrhunderts von Matthias Flacius Illyricus, Joachim Westphal, Philipp Melanchton und Johann Wigand zum ersten Adiaphoristenstreit. - "Die Veranlassung zu diesem Streite lag in dem 1548 aufgerichteten Leipziger Interim, welches die kurfürstlichen Theologen, Melanchthon an der Spitze, auf den Wunsch des Kurfürsten Moritz, der gegen den Kaiser u. das von demselben herausgegebene Augsburger Interim möglichst nachgiebig sein wollte, auf einer Versammlung in Leipzig bearbeitet hatten. Die Tendenz beider Staatsschriften ging dahin, eine einstweilige Übereinkunft über gewisse Lehren u. Gebräuche zwischen der protestantischen u. katholischen Kirche bis zu einem völligen Vergleich auf der vom Papst versprochenen Kirchenversammlung zu vermitteln. Hiernach wurden Cultus u. Ceremonien für unwesentliche Dinge (Adiaphora) angesehen, die in katholischen u. protestantischen Kirchen angenommen werden könnten, u. zu denen man z.B. Hochaltäre, Lichter, Bilder, Chorhemden, Meßgewänder, lateinische Gesänge, Horen, Vespern u.s.w. rechnete. Die dieser Meinung Melanchthons beitretenden Leipziger u. Wittenberger Theologen, Bugenhagen, Ziegler, Major, wurden daher Adiaphoristen genannt. Dagegen erklärten sich aber mit großer Entschiedenheit die herzoglich sächsischen od. thüringischen Theologen (Gallus, Joh. Wigand, Amsdorf, Westphal etc.). bes. auch weil der gefangene Kurfürst Johann Friedrich seine Freiheit durch Annahme des Interims durchaus nicht gewinnen wollte, u. fanatische Kämpfer, wie Flacius, der von Wittenberg nach Magdeburg ging u. eine Menge Flugschriften gegen Moritz u. Melanchthon veröffentlichte, nannten diese Nachgiebigkeit Verrath an der Lutherischen Kirche. Bei diesem Streite, der 20 Jahre dauerte u. mit großer Heftigkeit geführt wurde, kam es besonders auf die zwei Fragen an, ob das wirklich Adiaphora wären, was Melanchthon dafür ausgegeben hatte, u. ob man in Adiaphoris den Feinden der Wahrheit nachgeben dürfte" (Pierer I, 132). - Enthalte sind folgende Werke: 1. Flacius Illyricus, Matthias: Scripta quedam papae et monarcharum, de concilio Tridentino, ad cognoscendam veritatem admodum. Basel, (J. Opornius, um 1555). - VD 16, F 1495. - 2. Forma inquisitionis Hispanicae instituta in inferiori Germania. Magdeburg, M. Lotter, 1550. - VD 16, ZV 5970. 3. Flacius Illyricus, Matthias: Cantio de papa romanaque ecclesia. [Magdeburg, M. Lotter, um 1550]. - VD 16, ZV 28869. 4. Melanchton, Philipp: De rebus adiaphoris. [Magdeburg, M. Lotter], 1549. - VD 16, E 1673. - 5. Westphal, Joachim: Explicatio generalis sententiae. [Magdeburg, M. Lotter], 1549. - VD 16, W 2286. - 6. Westphal, Joachim: Brevis comprehensio argumentorum. [Magdeburg, M. Lotter], 1549. - VD 16, W 2267. - 7. Flacius Illyricus, Matthias: Epistola apologetica. [Magdeburg, M. Lotter], 1549. - VD 16, F 1367. - 8. Flacius Illyricus, Matthias: Contra haereticum dikaeusiastam de dicto Joannis. (Madgeburg, C. Rödinger), [1552]. - VD 16, F 1322. - 9. Strigel, Victorinus: Quaedam scripta theologorum vvirtenbergicorum et Victorini Strigelij, unde liquet, quid illi de ipsius papistica Synergia sentiantur. (Ohne Ort und Drucker), 1564. - Nicht im VD 16. - 10. Wigand, Johann: Collatio de opinione D. Eberi. [Regensburg, H. Geißler, 1563]. - VD 16, W. 2738. - 11. Flacius Illyricus, Matthias: Demonstrationes evidentissimae XXX praesentiae. Oberursel, Henricus 1565. - VD 16, F 1340. - 12. (Flacius Illyricus, Matthias: Ethnica jesuitarum doctrina. Regensburg, Geissler), 1564. - VD 16, F 1368. - Es fehlt das Titelblatt. - 13. Judicus [Richter], Matthaeus: Luctus et testimonia ecclesiae. Eisleben, U. Gaubisch 1565. - Nicht im VD 16. - Ohne Blatt 9 - 20. - - Mit einigen alten hs. Einträgen. Teils etw. fleckig und gebräunt. Vereinzelte hinterlegte Einrisse.

      [Bookseller: Matthäus Truppe Buchhandlung & Antiquari]
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        Antiquitatis monumenta insigna, ex aere, marmoribus, membrani ue ueteribus collecta, per Georgium fabricium cheminicensem

      The first edition of antique Rome was published in Strasbourg in 1549. Oporinus the editor went to call the collection Roma (1550) The antiquities of Rome which formed the second part (in the case of our model). Each part has its own title page in the book Roma. It is possible that the parties were sometimes sold or circulated separately. a second edition of Antiquities was published in 1560 with a different collation (Basel). Brunet II, 1152. Binding contemporary parchment full flaps. Fabricius (1516-1571) wrote several books on Roman (Roma, Basel 1551, a book about the tragedies of Seneca and another on Virgil), he was an influential scholar of his time, a teacher, and also the friend Agricola on which he wrote a book De re metallica. This book on Rome includes different materials, including an exhibition of the Roman calendar with the corresponding zodiacal signs (12 vignettes), a list of the Roman administration for Europe, a survey of various ancient inscriptions and comments. per Ioannem oporinum (johann Oporin) Basilae (Bâle) 1549 in 12 (14,3x9,5cm) 120pp. Un Vol. relié

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Con Privilegio. Los Morales De Sant Gregorio Papa: Doctor De La Santa Yglesia.

      Texto gótico. Preciosa portada grabada y a dos tintas, grabado a plena página en el reverso - 8 hojas, escudo en la primera página, y en el reverso de la última se repite el grabado a plena página (Jesucristo en la cruz, con la Virgen María y un Evangelista a sus pies) - 230 folios (folio 1 y folio 9 texto enmarcado con curiosas viñetas. Segundo tomo: Primer folio con pórtico arquitectónico compuesto de muy distintas viñetas grabadas - 254 folios, en el reverso del último el colofón. Todas las letras capitales adornadas con preciosas xilografías. Muy buena encuadernación firmada por Angulo a plena piel, fileteada en oro. Lomera con nervios y florones. Cantos decorados. Guardas enmarcadas en piel. Cortes pintados. Y fuerte caja de resguardo con los acabados en piel. Palau: 290990=Es la obra más importante y extensa de san Gregorio Magno. Fue iniciada en Constantinopla hacia el año 583, a petición de Leandro, obispo de Sevilla, y de un grupo de monjes que deseaban escuchar del entonces diácono Gregorio una explicación sobre el Libro de Job. La obra fue terminada siendo ya obispo de Roma, hacia el 597. La exposición de Gregorio sobre Job supera los límites de lo que hoy entendemos por comentario bíblico hasta formar una verdadera enciclopedia de la vida cristiana organizada en torno a este justo del Antiguo Testamento. Por eso, lo que inicialmente iba a ser un comentario para uso de monjes y pastores, pronto se convirtió en lectura formativa para todos los creyentes. Debido a la amplitud de los temas abordados y a la interpretación predominantemente moral de la Escritura, la exposición del pontífice pasó a la historia con el título de Moralia in Iob. Size: 28,5 x 21 Cm. 2 Tomos En 1 Volumen. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: BALAGUÉ LLIBRERÍA ANTIQUÀRIA]
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        M. VAL. MARTIALIS EPIGRAMMATON LIBRI XIIII. Post omnes omnium editiones summa denuò Vigilantia recogniti.

      Apud Hieronymum Scotum, Venetiis 1549 - Testo latino. Cm.15,1x10,3. Pg.336, numerate solo al recto. Legatura in piena pergamena rigida. Due tasselli, abrasi, con titoli in oro al al dorso. Impresa tipografica al frontespizio, ove compaioni due piccole mende cartaceee, probabilmente a coprire antica notazione di proprietà. Alone leggero alla parte superiore delle prime carte. Alcuni capettera ornati. Con una breve biografia di Marziale scritta da Pietro Crinito. 50 gr. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: studio bibliografico pera s.a.s.]
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        La vertu et propriété de la quinte essence de toutes choses, faite en latin par Joannès de Rupescissa, et mise en François par Antoine du Moulin Masconnois, Valet de chambre de la Royne de Navarre.

      Lyon: Jean de Tournes, 1549 - Petit in-8; 155p., [1p. marque d'imprimeur]. Reliure du XVIIIème siècle en veau marbré, frappée sur le plat supérieur des armes du baron Joseph Bonnier de la Mosson et sur le plat inférieur de son nom entouré d'une bordure rocaille (Olivier 687, fers 3 et 4). Exemplaire en bel état. Première édition en français de ce texte alchimique de première importance, rédigé en latin vers 1360 par Jean de Roquetaillade, religieux franciscain du couvent d'Aurillac, et dont les copies manuscrites influencèrent profondément les alchimistes des quatorze et quinzième siècles. L'ouvrage est divisé en deux parties: la première expose le principe d'action et les recettes de préparation de la quintessence, substance qui peut être extraite de nombreuses plantes, animaux et minéraux par des procédés minutieux et dont les effets quasi miraculeux sont liés à son extrême pureté. La seconde partie est consacrée aux indications et aux modes d'administration de la quintessence dans les diverses maladies, fièvres, paralysie, peste, etc. Permettant de préserver les corps de la corruption, la quintessence permet également de repousser les maléfices et les diables, et même de conserver la jeunesse en y ajoutant de l'or et des perles. Rupescissa fut emprisonné par le pape Innocent VI, non pour ses écrits alchimiques mais en raison de ses prophéties concernant les souverains et les papes. Très bel exemplaire de ce livre fascinant, comportant dans les marges quelques notes et signalements à la plume qui émanent vraisemblablement de son éminent propriétaire du XVIIIème siècle, le baron Joseph Bonnier de la Mosson (1702-1744), connu pour son important cabinet de curiosités et son engouement pour la chimie. Brunet IV, 1462. Caillet 9580 (pour la réédition de 1587). Inconnu à Dorbon.

      [Bookseller: LIBRAIRIE DES CARRÉS]
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        GIOCASTA Tragedia.

      Vinegia, Aldi Filii, 1549. In-16 p. (mm. 151x91), p. pergam. molle antica (risg. rifatti) , 54 cc.num., 1 c.nn. di Errata, 1 c.b., grande marca aldina al frontesp. e in fine. Tragedia in versi in 4 atti sull?'eroina dell?'epica greca, nota soprattutto come madre e sposa di Edipo, dedicata a ?"Mons. Giovanni de Moruile, Abate di Borgomezo, Oratore appresso la Eccellentiss. Republica di Vinegia?". $Prima edizione", di estrema rarità. Cfr. Renouard, p. 146: ?"C?'est une imitation des Phéniciennes d?'Euripide?" - Gamba,1357 (in Nota) - Adams,I, p. 361 - Short-Title Cat. British Library, p. 220. ?"Il veneziano Ludovico Dolce (1508-1568) si guadagnò la vita come precettore e scrittore. La sua multiforme attività, svolta mentre era al servizio dello stampatore Giolito, comprende: traduzioni dal latino, da opere greche e spagnole; commenti a opere quali il "Decamerone" (criticatissimo) e Orlando Furioso (con una interessante difesa); poemi epici, commedie, rime varie sulla scia del Bembo, e trattati in prosa. Viaggiò molto ed ebbe amici il Caro, il Varchi, il Bembo, l?'Aretino, il Sansovino ed altri?". Così Diz. degli Autori Bompiani,I, p. 660. Con qualche uniforme arross. ma complessivam. ben conservato.

      [Bookseller: Libreria Malavasi sas]
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        ANDRIA

      Excudebat Servatius Saffenus.Lovanii. Lovanii. Excudebat Servatius Saffenus. 1549. Pergamino a la romana. 664Pág. 16X10. Leve polilla y falta al final de la Obra (foto). Primera de las Obras de Publio Terencio y muy famosa comedia. Raríssimo. Ref 30 Bilbioteca A. 1549. Pergamino a la romana. 664Pág. 16X10. Leve polilla y falta al final de la Obra (foto). Primera de las Obras de Publio Terencio y muy famosa comedia. Raríssimo. Ref 30 Bilbioteca A.

      [Bookseller: Libreria Anticuaria Marc & Antiques]
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        Rerum ab se gestarum commentarii. Ad codicum uetustissimorum fidem summa diligentia castigati. Reliqua sequens docebit pagella.

      Lugduni [= Lyon], Seb. Gryphius, 1549.. 12mo. (13:7 cm). 695, (120) p. With woodcut printers device on titlepage, 5 full page woodcuts and 2 folding woodcut maps. Contemporary vellum, edges gilt, later manucsript lettering on spine and front cover; stained and rubbed, small part of edge on front cover missing.. Early Gryphius' small-size edition. The woodcuts depicting different types of fortification, the folding maps France and Spain. - Upper inner corner with weak waterstain, from the mid to end also mildew spotted there, occasionally, especially on the last pages, with heavy mildew spotting of the upper inner corner, mostly affecting the text; pages 340 to 400 with wormhole with some loss of letters.

      [Bookseller: Antiquariat C. Rinnelt - (Versand mit Dt]
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        Quaestiones novae in libellum de sphaera Ioannis de Sacro Busto

      Francoforti: Ex officina Petri Brubachii, 1549 An extremely rare work. Johannes Sacrobosco’s Tractatus de Sphaera, first written around 1230 and first printed around 1472, set the framework for European understanding of astronomy for 400 years. Based on the work of Ptolemy Alfraganus, and using more recent Arabic sources, he presented a vision of the heavens as a series of enveloping spheres. The tables in his work are an almanac relating the 'rising' and 'setting' of celestial spheres with respect to the calendar. As this work presented the stars in terms of constellations, it also became of value to astrologers. In this setting the Earth is also a sphere, at the centre of the universe, around which the spheres of the heavens rotate. It was copied many times in the 15th and 16th centuries - sometimes as a whole text, and sometimes in the form of 'Quaestiones'. This version by Hartmann Beyer is in the latter form. Beyer (1516-1577) was a mathematician, theologian and reformer - much influenced by Martin Luther. This copy is in a recent plain full leather binding with raised bands. The endpapers are new with no signs of previous ownership. Internally with decorative title page (small loss to bottom edge and top corner); Note on the edition with decorative initial capital 11pp; Index 3pp; Questiones with large decorative initial capital - pp1-125 with 'finis'; 3 further pages; errata; repeat of title page motif with some scholarly notes in ink on the reverse. There are 2 diagrams in the text and numerous tables. There are two sets of scholarly annotations - one in red and one in black ink (at one stage doing calculations). The pages are browned and, towards the end, have some nibbled edges but the text is clear and complete. A rare survival. Please enquire if you would like additional images to assess content and condition.

      [Bookseller: E C Books]
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        Galeni Operum Tertius Tomus classem scriptorum ejus tertiam complectens, cui insunt quae de morborum ac symptomatum causis differentiisque, & reliqua hisce finitima materia per artem totam traduntur, una? cum commentariis in libros Hippocratis De morbis vulgaribus. Elenchum horum omnium, versa pagina ostendet. WITH: Galeni Operum Quartus Tomus eaquae ab ipso de morborum agnitione praenotioneque tradita sunt, & Quartae Classi asscripta, complectens: quorum catalogum versa pagina reperies.

      Basel, Hieronymus Frobenius et Nicolaus Episcopius 1549. 2 volumes in 1 binding, 756 columns (378 p.), 844 columns (422 p.) (2) p. Contemporary blindstamped Leather over wooden boards with ribbed back, Folio (columns 557-582 have annotations written in Latin in an old handwriting, text printed in columns, spine rebound. Galen, c.130-c.200, physician and writer, was born in Pergamum, of Greek parents. After study in Greece and Asia Minor and at Alexandria, he returned to Pergamum, where he served as physician to the gladiatorial school. He resided chiefly in Rome from c.162. Noted for his lectures and writings, he established a large practice and became court physician to Marcus Aurelius. He is credited with some 500 treatises, most of them on medicine and philosophy, at least 83 of his medical works are extant. He correlated earlier medical knowledge in all fields with his own discoveries (based in part on experimentation and on dissection of animals) and systematized medicine in accordance with his theories, which emphasized purposive creation. His work in anatomy and physiology is especially notable. He demonstrated that arteries carry blood instead of air and added greatly to knowledge of the brain, nerves, spinal cord, and pulse. Galen's influence was great. His books were still being used in the Middle Ages and for many medical students, they were the primary source of information on medicine.).

      [Bookseller: Antiquariaat De Roo]
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        De Officiis libri tres. De Amicitia; Paradoxa; & De Somnio Scipionis

      Apud Seb. Griphium. Lugduni (Lyon) 1549 - Extraordinaria edición en latin hecha en Francia en Lyon en 1549. Contiene varios títulos de Ciceron, un prólogo y anotaciones impresas de Erasmo de Roterdam y una traducción al griego en muy buena impresión de caracteres griegos de la obra de Paradojas y Scipión. 237pp en latín más sesenta en griego. Contiene láminas con grabados de griphos y anotaciones a mano de época firmadas por Dmo Castaño. 11 por 16 cm. Tapa dura en pergamino de época. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Librería Anticuaria Ondarreta]
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        Sacra Biblia, das ist: Die gantze Heilige Schrifft Alten und Neuen Testaments: Nach der letzten Römischen Edition, mit Fleiß übersetzet durch den ehrwürdigen und hochgelehrten Herrn Casparum Ulenbergium. 2 Bände. Wien, Georg Lehmann 1734. Fol. 32 Bll., 642 S.; 280 S., 244 S., mit gest. Titel. u. 25 Kupfertafeln, Ldr. d. Zt. mit reicher Rvg.

      - ADB XXXIX, 181 f.- Vierte Ausgabe der geschätzten katholischen Bibleübersetzung des Konvertiten Kaspar Ulenberg (1549/72-1617) mit der Vorrede von Georg Lehmann. Zweispaltiger Bibeldruck, typogr. Titel in rot u. schwarz.- "Diese sehr verdienstvolle Arbeit, welche Ulenberg im Auftrag des Kurfürsten Ferdinand von Köln im October 1614 begann, übertraf bei Weitem alle bisherigen katholischen Übersetzungen, sowohl durch größere Correctheit wie durch Sprachgewandtheit und fand daher bis in unser Jahrhundert als eigentliche Bibel der Katholiken sehr große Verbreitung (Wetzer-W. XII, 188).- Die Kupfertafeln gestochen v. E. Nunzer mit Heiligendarstellungen (Moses, Aaron, Samuel, Hiob, David, Esaias, Jeremias, Matthaeus, Johannes, Paulus. Petrus, u.a.).- Tls. etw. braunfleckig, wenige Bll. mit kl. Randläsuren, 1 Zwischentit. mit geklebt. Einriss, Ebde. etw. bestoßen, 1 Rückengelenk leicht eingerissen, Rsch. besch, insges. dekoratives Ex.

      [Bookseller: Antiquariat Müller]
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        Fabularum Liber Ad Omnium Poetarum Lectionem Mire necessarius, & nunc denuò excusus. Eiusdem Poeticon Astronomicon Libri quatuor…

      Basel: Johann Herwagen, March 1549., 1549. folio. pp. 4 p.l., 261, [25]index & colophon. some Greek text. numerous woodcut text illus. woodcut device on title. woodcut initials. A nice copy in contemporary blind-stamped pigskin over wooden bds., dated ‘1571’ on upper cover (some wear to spine, joints & corners, some spotting to upper cover, clasps lacking but brass catches present, small marginal tear in last leaf with slight loss of headline on recto, paper label on upper spine). from the Fürstenberg Court Library at Donaeuschingen, with small rubberstamp on title. Second Enlarged Edition of this collection of mythological and astronomical texts edited by J.Mycillus. The first edition of 1535 marked the first appearance in print of the Fables, a handbook of mythology compiled from Greek sources, probably in the second century, and based on a manuscript which has since been lost. The Poeticon Astronomicon, an elementary treatise on astronomy and the myths associated with the constellations, was first printed at Ferrara in 1475. Ratdolt’s illustrated edition of 1482 contained the earliest representations of the personified figures of the sun, moon, planets, and stars. There is some doubt as to the attribution of both the Fables and the Poeticon Astronomicon to Caius Julius Hyginus, a learned man and friend of Ovid, who was appointed librarian of the Palatine Library in Rome by Emperor Augustus, and the works are sometimes ascribed to another Hyginus from a later period. Among the other Greek and Latin texts included here are the Phaenomena of Aratus, the De Sphaera of Proclus, and the mythological handbooks of Palaephatus and Fulgentius. Adams H1252. BM STC German p. 428. Brunet III 394. Graesse III 403. Houzeau-Lancaster 762. cfKenney 88. [BOUND WITH:] GIRALDI, Lilio Gregorio [1479-1552]. De Deis Gentium varia & multiplex Historia… folio. pp. 31, [5], 536, [24]index & colophon, [blank leaf]. woodcut device on title. woodcut initials. (light dampstain to upper outer portion of first few leaves, small library stamp at foot of title). Basel: Johann Oporinus [Ex Officina J.Parci], [August 1560]. Second Edition (first: 1548). This study of Greek and Roman mythology is one of the principal works of the author, a learned Italian poet and antiquary from Ferrara. Giraldi lived for some years in Rome, and was appointed apostolic prothonotary. The Giraldi is bound first in the volume. Adams G719. Not in BM STC German.. 1st Edition.

      [Bookseller: D & E Lake Ltd. (ABAC, ILAB)]
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        La Hecuba. Tragedia di M. Lodovico Dolce, tratta da Euripide (with): Ifigenia. Tragedia. (with): Commedie cioè Il Ragazzo. Il Capitano. Il marito. La Fabritia. Il Ruffiano.

      Gabriel Giolito de' Ferrari 1549-1551-1560 - In 12° (12,6 x 7). Cc. 48; 52+(1) + 2 cc. bianche; 60; 65+(1). La parte relativa a Il Ruffiano è rilegata erroneamente tra lIfigenia e le Commedie. Marche tipografiche al titolo e in fine. Discreta copia con margine superiore rifilato, senza perdita, in legatura ottocentesca tutta pergamena, un poco tarlata, titolo ms. al dorso. Angolo sup. del piatto anteriore restaurato. Tagli rossi. Riunione in un solo tomo di due tragedie e tre commedie del poligrafo veneziano impresse dal Giolito. La Hecuba vide la prima stampa nel 1543, e rispetto a questa la nostra edizione mantiene la dedica originaria a Cristoforo Canale. L'Ifigenia è viceversa una prima traduzione dal greco, nel caso specifico da Euripide, con la quale si conferma l'abilità del letterato veneziano nelle traduzioni e nei liberi adattamenti. Il successo in questo caso dovette essere modesto se si considera che non ne uscirono ristampe, ma solo il tardivo inserimento nel nucleo di Tragedie impresso nel 1560. Proprio in questo anno lo stampatore di origini monferrine curò la stampa di una raccolta collettiva di Commedie dello stesso Dolce. Il nostro esemplare ne contiene tre delle cinque annunciate al frontespizio: Il Ragazzo (senza titolo separato ma annunciato nel front. collettivo), La Fabritia e infine Il Ruffiano. Mancano quindi in questa copia Il Capitano e Il Marito; carenza determinante ma piuttosto abituale visto che le copie che passano normalmente sul mercato antiquario e gran parte di quelle nelle pubbliche biblioteche sono analogamente mescolate per edizioni e non di rado vendute separatamente. Nice well preserved set of two tragedies and four comedies from the work of Lodovico Dolce. Both Tragedies are complete. The collective edition of Comedie has Il Ruffiano erroneusly placed and is missing of Il Capitano and Il Marito; despite the fact that is a collective edition all comedies had a separate title-page and pagination, usually they are sold as single comedies in the antiquarian market and are find separate also in public Libraries. Nice item despite a slight cropping in the upper margin. Eighteenth cent. vellum, slightly restored on front cover. Red edges. BONGI, vol. I, pp. 240 e 328; II, pp. 94-95. BM-STC Italian, pp. 219-220. CAIRO-QUILICI possiede solo ristampe delle Tragedie e non cita alcuna edizione collettiva delle Commedie. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: LIBRERIA ANTIQUARIA PIEMONTESE]
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        STRABONOS PERI TES GHEOGRAPHIAS BIBLIA 17 [graece]. STRABONIS DE SITU ORBIS LIBRI XVII. GRECE ET LATINE [.]. OLIM QUIDEM [.] A GUARINO VERONENSI, & GREGORIO TRIFERNATE IN LATINUM CONVERSI : AC DEINDE CONRADI HERESBACHIJ [.] RECOGNITI [.].

      BASILEAE, PER HENRICUM PETRI, agosto 1549 - Legatura d'epoca in piena pergamena rigida; dorso liscio recante in testa, tassello color avana, con autore e titolo abbreviato impressi in oro; tagli verdi sbiaditi. (30) - 797 - (3) pagine numerate, compresi il frontespizio, nonché il registro con i dati tipografici al verso del penultimo foglio non numerato e la marca tipografica silografata al verso dell'ultima carta. Testo in lingua e caratteri greci, con traduzione latina in caratteri tondi, impaginato su due colonne. Alcuni raffinati capilettera abitati e decorati a racemi. Poche e discrete annotazioni marginali, vergate a penna in latino da mano antica. L'opera comprende il trattato geografico di Strabone, nella re del testo già impresso "in aedibus Aldi et Andreae soceri" nel 1516. Per l'impressione in esame, il testo trascritto e tradotto da Guarino da Verona e Gregorio Trifernate è stato corretto, come informa lo studioso Graesse, da M. Hopper, con l'aiuto di C. Heresbach, H. Gemusaeus, H. Glareanus e J. Hartung. Alla lettera dedicatoria, datata a Basilea il 26 agosto 1549, segue un ampio indice tematico. Lo storico e geografo greco Strabone, giunto a Roma nel 45 c.a dopo Cristo, fu allievo del filosofo peripatetico Senarco e del grammatico Tirannione. Il suo vasto trattato geografico in 17 libri, di cui il settimo pervenuto incompleto, è un testo fondamentale per conoscere i territori, la storia, gli usi e i costumi del mondo antico; per la composizione dell'opera, Strabone consultò numerose fonti, trasmettendoci una miniera di notizie erudite sulle terre allora conosciute. Esemplare in buono stato conservativo; contenuta usura alla legatura, agli angoli dei piatti; alcune carte dalla viva ossidazione, dovuta alla qualità della carta.Cfr. GRAESSE J. G. T., "Trésor [.]", Milano 1950, vol. VI, p. 505; ADAMS, S, 1905. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Il Cartiglio]
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        Epistolarum medicinalium libri uiginti denuo nunc ad autographum haud sine fructu collati et editi.

      Michele Insingrino, Basel 1549 - Folio (340 x 223 mm). [24], 603, [3] pp. Engraved printer's device on title and final page, pictorial woodcut initials. Contemporary vellum with reinforced corners and spine (soiled and browned), marginal damp staining to text, title slightly browned with tear to lower margin, purple stain in the lower margin of the first pages, author's name in manuscript to spine, marginal annotations in old hand to a few pages. Provenance: Ignazio Carapezza, Petralia (with his ink stamp to first blank and lower corners of title and some pages). A good, broad margined copy printed on strong paper. --- Bibliotheca Osleriana, 3316 ; not in Sabin, Harrisse, Church, or J. C. Brown. - The first six books were originally published in Ferrara in 1521, the work was expanded by the author several times, the final version with 20 books first appearing in 1540. Manardus was among the most prominent Italian physicians of the 17th century. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Milestones of Science Books]
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        Antididagma, seu Christianae et Catholicae Religionis per Reverendissimos et Illustrissimos Dominos Canonicos Metropolitanae Ecclesiae Coloniensis Propugnatio. Adversus Librum quendam universis Ordinibus seu Statibus Diocesis eiusdem nuper Bonae titulo Reformationis exhibitum. Sententia item delectorum per Venerabile Capitulum Ecclesiae Coloniensis, De Vocatione Martini Buceri

      Paris: Parisiis, vaenundantur à Ponceto le Preux bibliopola Universitatis addicto, 1549. 4to. menor; 142 ff., 2 hs. Encuadernación de época, en piel, con gofrados en seco en los planos, con ligera pérdida en el extremo inferior exterior del plano superior. Uno de los últimos intentos de conciliar a católicos y protestantes, llevado a cabo en la Iglesia de Colonia por su Capítulo y Cardenal al frente, con el propósito de Melanchton y principalmente de Martin Bucer (1491-1551) de introducir en ella la Reforma al aire de la Dieta de Ratisbona de 1541, y que acabaría en fracaso y frustración que conducirían a Bucer, Bucero para hispánicos, al exilio en Inglaterra en 1549 a la sombra del Arzobispo de Canterbury Thomas Cranmer. Murió lejos de Alsacia y fue enterrado con pompa y honores en un gran sepulcro en Cambridge. En 1557, en el reinado de Maria Tudor y Felipe II, su cuerpo fue exhumado y quemado en la plaza pública. Fin definitivo de la conciliación.

      [Bookseller: Hesperia Libros]
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        Lettere. Tomo primo [secundo] delle divine lettere del Gran Marsilio Ficino tradotte in linguaThoascana per M. Felice Figliuccii Senese. / Tomo II. delle lettere. nuovamente ristampate con due tavole, la prima de i nome & materie delle lettere, & l`altera delle cose piu notabili.,

      Venezia, Gabriel Giolito di Ferrari 1549/1563. - 2 Bde. in 1 geb. 8°. 12 nn. Bll., 320 Bll.; 16 nn. Bll., 213 Bll., 1 nn. Bl. Pgtm. d. Zt. m. hs. Rückentit. Mit je 1 Titelvign., Initialen u. gr. Druckermarke a. d. Schlußbl. Einzelne Bll. feuchtigkeitsrand. bzw. gebräunt. Vorderdeckel beschabt. Schließbänder fehlen. BM STC Italian Books 250; Nicht in Adams, Machiels - Seltene italien. Übersetzung der "Lettere" des Humanisten und Neo-Platonikers Marsilio Ficino (1433-1499), gewidmet Cosimo de Medici. Mit dem oft fehlenden zweiten Band. Gewicht in Gramm: 1000

      [Bookseller: Antiquariat Burgverlag]
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        Sacrorum Bibliorum vulgatae editionis concordantiae, Hugonis cardinalis, ordinis praedicatorum; ad recognitionem jussu Sixti V. Pont(ificis) Max(imi) bibliis adhibitam recensitae atque edmendatae. Primum Francisco Luca. Nunc denuo cura & studio Joannis Georgii Silberbaur. Wien, M. Endter 1714. Gr. 4°. 15S., 1411 S. Prgt. d. Zt.

      - Schöne Wiener Bibelkonkordanz.- Lucas (1549-1619) veröffentlichte 1606 ?die erste brauchbare und für alle Späteren Vorbild gewordene Bibelkonkordanz?(vgl. LThK 6, 1169f). - Innendeckel mit gest. Exlibris d. Erzbischof Scuta v. Zips; tls. leicht braunfleckig, Ebd. fleckig.

      [Bookseller: Antiquariat Müller]
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        Practica Criminalis Canonica Excommunicationis, Irregularitatis

      1549. Notable Treatise on Criminal Procedure in Canon Law Diaz de Luco, Juan Bernardo [1495-1556]. Lopez de Salcedo, Ignacia [fl. 1552-1564]. Singularis et Excellentissima Practica Criminalis Canonica Excommunicationis, Irregularitatis, Suspensionis, Degradationis, Dispensationis Materiam, In Utroque Foro Frequentissimam Complectens. Qua Omnia Fere Crimina, Quae Tam a Clericis, Quam a Laycis, Ad Ecclesiastica Ordinaria, & Sanctae Inquisitionis Spectantia Tribunalia, Cum Eorum Poenis & Reorum Defensionibus Describuntur. Accesserunt Etiam huic Tertia, & Ultimae Aeditioni Selectissimae Annotationes, Quae hoc Signo [pointing hand] Designantur. Accesserunt Etiam huic Edictioni, Egregia Responsa Cardinalium, Qui Cocilii Tridentini Interpretationi Praesunt, Quae Mire ad Hanc Canonicam Practicam Desiderabatur, Aptissime Constituta. Cum Indice Capitulorum, Et Materiarum Locupletissimo. Opus Profecto, Omnibus Iuris Pontificii, & Caesarei Professoribus, Iudicibus, Advocatus, Causidicis, Caeterisque in foro Versantibus, Non Solum Utile, Sed Necessarium. Alcala de Henares: Ex Officina Iusti Sanchez Crespo, 1604. [viii], 611, [49] pp. Main text in parallel columns. Folio (11-1/2" x 8"). Contemporary limp vellum with lapped edges, early calligraphic title to spine, "RN" in early hand to top edge of text block, ties lacking, hinges reinforced. Light rubbing to extremities, corners bumped. Light browning to text, faint dampstaining to margins in places, early repairs to title page and a few leaves (no loss to text). Early owner signature to title page, underlining and brief annotations in a few places, interior otherwise clean. A nice copy. * Later edition. This notable treatise on criminal procedure in canon law was first published in 1543 and went through several issues and editions throughout Europe. It is notable, in part, because it contains guidelines for the inquisition. Luco, a canon lawyer and author of legal treatises, achieved eminence as the Bishop of Calahorra, Spain. (He is not to be confused with the important canonist Juan de Lugo [1583-1660].) OCLC locates 1 copy of this imprint in North America (at Emory University). This edition not in the British Museum Catalogue or The Canon Law Collection of the Library of Congress.

      [Bookseller: The Lawbook Exchange, Ltd.]
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        Sacrorum Bibliorum vulgatae editionis concordantiae, Hugonis cardinalis, ordinis praedicatorum; ad recognitionem jussu Sixti V. Pont(ificis) Max(imi) bibliis adhibitam recensitae atque edmendatae. Primum Francisco Luca.. Nunc denuo cura & studio Joannis Georgii Silberbaur. Wien, M. Endter 1714. Gr. 4°. 15S., 1411 S. Prgt. d. Zt.

      . . Schöne Wiener Bibelkonkordanz.- Lucas (1549-1619) veröffentlichte 1606 "die erste brauchbare und für alle Späteren Vorbild gewordene Bibelkonkordanz"(vgl. LThK 6, 1169f). - Innendeckel mit gest. Exlibris d. Erzbischof Scuta v. Zips; tls. leicht braunfleckig, Ebd. fleckig.

      [Bookseller: Antiquariat Johannes Müller]
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        De divinis, apostolicis atque Ecclesiasticis Traditionibus, de que authoritate ac ui earu sacrosan cta, adsertiones ceu libri decem. Nachgebunden Alfonus de Castro: Adversus omnes haereses Libri XIIII. Sammelband mit 2 Titeln des 16. Jahrhunderts.

      Köln, J. Gennep, bzw. Köln, M. von Neuss, 1549 bzw. 1543.. 6 nn. Bl., 234 röm. num. Bl.; 14 nn. Bl., 14 nn. Bl., 202 recte 21) num., 22 nn. Bl.. Mit 2 wiederholten großen Holzschnitt-Wappen (Adler) im Teil 1 und Holzschnitt-Druckermarke auf Titelei von Teil 2. 2°. Reich geprägter Kalbsledereinband d. Z. auf abgeschrägten Holzdeckeln und 5 Bünden.. Gering berieben; von den Schließen nur noch die ziselierten Messinganker vorhanden; Kanten mit Messingbeschlägen; Deckel sowie Anfang und Endes des Textes gering wurmstichig; Gelenke restauriert; alter Besitzvermerk auf 1. Titelei. Der prächtige und wohlerhaltene Renaissance-Einband stammt von dem Dessauer Joachim Linck, Hofbuchbinder von Georg III. von Anhalt. Haebler I, 265, 2 (Rollstempel Johannes Salvator; 1546); Thieme/B. 23, 233. M. P. Aiala (Hieste 1504 - Valencia 1566), Bischof von Cadiz, dann von Segovia, dann Erzbischof von Valencia, studierte in Alcala, Salamanca und Löwen, hielt sich dann in Worms auf und nahm auf Befehl des Kaisers Karl V. am tridentinischen Konzil teil. Vorliegender Titel ist sein Hauptwerk. Aufgrund vorliegenden Werkes, das durch zahlr. Auflagen weite Verbreitung fand, erhielt de Castro (Zamora c. 1495 - 1558 Compostella) den Titel eines "Haeresiomastix"; er war designierter Bischof von Compostella, beteiligt am Konzil von Trient und Berater von Karl V. sowie Philipp II. Jöcher I, 72 (Ayala) und I, 666 (de Castro); Buchberger I, 137 (de Castro); VD16 P 1366 (Ayala); VD16 A 1939 (de Castro); STC 682 (Ayala); STC 186 (de Castro).

      [Bookseller: Antiquariat am Moritzberg]
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        De elementis et orbibus coelestibus, liber antiquus ac eruditus Messahalae laudatissimi inter Arabes Astrologi.

      Nuremberg, Johann vom Berg und Ulrich Neuber, 1549.. 4to. (100) ff. With several woodcut astronomical diagrams in text. Modern marbled boards with morocco label to gilt spine. Marbled endpapers.. Second edition of a collection of astrological writings in Latin translation first published in 1504 as "De scientia motus orbis". The work provides a comprehensive account of the whole cosmos along Aristotelian lines. The 8th-century Persian Jewish astrologer and astronomer Ma a'allah ibn Atari "wrote on virtually every aspect of astrology [...] His brief and rather primitive 'De scientia motus orbis' [or 'De elementis et orbibus coelestibus'] combines Peripatetic physics, Ptolemaic planetary theory, and astrology in such a way that, in conjunction with its use of the Syrian names of the months, one strongly suspects that it is based on the peculiar doctrines of Harran, to which al-Kindi and Abu Masar were also attracted [...] This important Latin translation by Gerard of Cremona of the lost Arabic original of this exposition was published by J. Stabius (Nuremberg, 1504) and by J. Heller (Nuremberg, 1549)" (DSB). - Bookplate of the Marques de Viana, Conde de Urbasa on front pastedown. In excellent condition. - VD 16, ZV 10470. DSB IX, 160 & 162. Zinner p. 211, 1962. Lalande, Bibliographie Astronomique, p. 68. Sarton I, 531. Graesse IV, 503.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Libri octo graece et latine (J. Ruel interprete). Castigationes in eosdem libros. (Jac. Goupyli).

      Benedict Prevost für P. Haultin,, Paris, 1549 - Paris, Benedict Prevost für P. Haultin, 1549. 17x11 cm. 20 n.n. Bl., 392 Bl. Mit Holzschnittdruckermarke auf dem Titel. Kalblederband der Zeit mit goldgeprägtem Deckelmedaillon, Eckfleurons und blindgeprägter Deckelfiletierung. Ganzgoldschnitt. Wellcome I, 1779. - Durling 1135. - Adams D 656. - BM French Books 132. - Pritzel 2295. - Choulant 78. - Griechisch-lateinische Parallelausgabe, gedruckt in 2 Spalten. Erste Parallelausgabe herausgegeben von Goupiyli mit der Übersetzung von Ruel, gegenüber den Vorausgaben erweitert. - Durchgehend in roter Farbe regliert. Titel und Vorsatz mit handschriftlichem Besitzvermerk. Mit gestochenem Exlibris "I.C.G.Reuss" auf dem Innendeckel. Vorsatz gelockert. Einbandrücken wahrscheinlich im 18. Jahrhundert ersetzt. Ecken bestossen. Sprache: Lateinisch Kalblederband der Zeit mit goldgeprägtem Deckelmedaillon, Eckfleurons und blindgeprägter Deckelfiletierung. Ganzgoldschnitt.

      [Bookseller: Daniel Thierstein]
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        Rettorica et Poetica d'Aristotile tradotte di greco in lingua vulgare fiorentina da Bernardo Segni

      In Firenze : In Firenze, Appresso Lorenzo Torrentini, impressor' Ducale, 1549. Collation complete, Signatures: chi, A-ZZ, AAA, (AAA6 blank),6 preliminary leaves, 355, [23],pp.Book measures 8 x 5 inches. Bound in quarter calf, marble boards, flat gilt bands, and title lettering. Binding very light rubbed. Binding in very good clean firm condition. Internally, some persistant very light browning, a few pages with minor repair, one page repaired with loss of a few letters. Pages in good clean condition throughout. A nice clean well bound copy.A17 . Quarter Calf. Very Good. 8vo.

      [Bookseller: George Jeffery Books]
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        D. Anselmi Cantuariensis archiepiscopi, theologorum omnium sui temporis facile principis neminique eorum qui post eum fuerunt, vel sanctitate, vel eruditione, vel eloquentia secundi, luculentissimae, in omnes sanctissimi Pauli apostoli epistolas enarrationes. + Omnia D. Anselmi Cantuariensis archiepiscopi theologorum omnium sui temporis facile principis opuscula: cum luculentissimis eiusdem in aliquot evangelia enarrationibus, Antonii Democharis Ressonaei industria nunc prima restituta. Catalogum omnium pagina quinta demonstrat. 2 delen in 1 band.

      Venetië Ad signum Spei 1549. 2 drukkersvignetten. Halfperkament. 8vo. Gefoliëerd. (11) 433, (8), 231 bladen. (deel 2 blad 225 (ff1), ontbreekt) *latere binding, ex libris, papier hier en daar wormstekig maar nauwelijks tekstverlies, papier hier en daar watervlekkig en licht gebruind, kleurpotloodaantekening op schutblad, oude naam op titelpagina (Josephi Mariae Keroni?), deel 1 blad 60 foutief genummerd als 63, 62 als 26, 81 als 29, 99 als 96, 103 als 91, 174 als 170, 212 als 216, 286 als 186, 305 als 300, 327 als 289, 344 als 342, 383 als 387, 394 als 294, 395 als 365, deel 2 blad 11 foutief genummerd als 10, 13 als 12, 95 als 97, 97 als 87, 130 als 125, 136 als 236, 154 als 155, 172 als 162, 213 als 203, 229 als 221*

      [Bookseller: Antiquariaat ISIS]
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        Plutarchi Chaeronei, Philosophi, Historici Que Clarissimi Opuscula Moralia

      Seb. Gryphium Lugduni 1549 - Broschur, Guter Zustand, 568 Seiten. Der Einband ist berieben und staubig, Bindung etwas gelockert, ansonsten befindet sich dieses seltene Exemplar in einem sehr guten Zustand. ***Wenn Sie an einem Tag mehr als einen Titel bei uns bestellen, liefern wir innerhalb Deutschlands versandkostenfrei***

      [Bookseller: Wissenschaftl. Antiquariat Th. Haker e.K]
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        Vitae Duodecim Vicemitum Mediolani Principum

      Lutetiae [i.e. Paris]: Rob. Stephani [i.e. Estienne], 1549. Lutetiae [i.e. Paris]: Rob. Stephani [i.e. Estienne], 1549 Lutetiae [i.e. Paris]: Rob. Stephani [i.e. Estienne], 1549. 8.75" x 6.25", 199 pp. illustrated with 10 woodcut portraits. In Latin. See all scans. Period limp vellum. Some wear and discoloration to covers; marginal paper repairs to latter leaves and a few other places, mostly upper margins with a few affected characters supplied in facsimile, marginal worming to latter leaves, front pastedown with adhesion damage and glue stain, very early inked name at ffep (scan), Zamorano Club bookplate at ffep, else very good. Estienne printing of Jovius' 16th-century commentaries on the Roman Empire and the spread of Christianity. One of the rarest of Paulus Jovius' notable historical accounts. Surviving copies of Jovius (born Paolo Jovio in Como, Milan, on April 19, 1483) are often found in 18th century or later bindings. The ten woodcut portraits include, among other relevant historical figures, Archibishop Otho, Ioannes Galeacius, and Barnabas, and are of quite good detail for woodcuts. Jovius was an Italian historian, author of vivid historical works in Latin, and owner of a famous art collection. In about 1513 he settled in Rome. He won the favour of Leo X (who compared him to Livy) and of Cardinal Giulio de' Medici, later Clement VII, whom he helped during the sack of Rome in 1527. In 1528 Jovius became bishop of Nocera. He wrote a Latin history of Florence from 1494 to 1547, Historiarum sui temporis libri XLV (1550–52), and a series of lives of famous men. Though by modern standards-and even by comparison with some very scholarly works of his time his work lacks depth and political interest, its popularity ensued from his sparkling, elegant writing and richness of useful information. After Clement VII's death (1534), Jovius retired to a villa on Lake Como, where he invested the wealth he had acquired in antiquities, paintings, and curiosities. His collection was one of the first to include pieces from the New World. Please see all scans. L53n

      [Bookseller: Singularity Rare & Fine]
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        Opera di M. Francesco Petrarcha. Di Rimedi de l'Una et Altra Fortuna, Adazone, Tradotta per Remigio Fiorentino

      Venice: Gabriel Giolito di Ferrari, 1549. Venice: Gabriel Giolito di Ferrari 1549 First Italian translation of De Remediis Utriusque Fortune, a collection of 254 dialogues on how to live one's life in the face of both good and bad fortune, originally written in Latin. The dialogues, written toward the end of Petrarch's (1304-1374) life, are known for their wisdom and humor and for their lucid and elegant style. They enjoyed strong popularity in France and Germany, as well as Italy. They were translated into English as Phisicke Against Fortune (1579) by the Elizabethan physician Thomas Twyne. Contemporary stiff vellum with gilt olive morocco spine label. . Octavo. The final leaf, a blank, is present. Woodcut device on title-page. Title-page a bit soiled, some light marginal stains, but overall a very good, attractive copy.

      [Bookseller: Michael R. Thompson, Booksellers, ABAA/I]
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        HISTORIA DELLE COSE DI FRANCIA, RACCOLTA FEDELMENTE DA PAOLO EMILIO DA VERONA, E RECATA HORA A PUNTO DALLA LATINA IN QUESTA NOSTRA LINGUA VOLGARE. COL PRIVILEGIO DEL SOMMO PONTEFICE PAOLO III... PER ANNI XV. (IN FINE:) IN VENETIA, PER MICHELE TRAMEZZINO MD

      in - 4, ff. (28), 354, (2), bel carattere corsivo, impresa dello stampatore sul titolo, grande silografia raffig. la Sibilla al verso dell'ultimo foglio, iniziali istoriate. Legatura antica in piena pergamena rigida, titolo ms. al dorso (ex - libris Franz Poll

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        La Spositione di M. Simon Fornari da Rheggio sopra l'Orlando Furioso di M. Lodovico Ariosto.

      Fiorenza, Lorenzo Torrentino 1549 - 2 tome en 1 volumes in-8 [162 x 104 mm]. Collation : 795, (3), 1 f. bl., 345 pp. Vélin. (Reliure de l'époque.) Edition originale. La deuxième partie a sa propre page de titre : "Della espositione sopra l'Orlando furioso parte seconda", 1550. Dos noirci avec des déchirures en tête assez importantes. Brunet 2, 1344. Pas dans Adams. // You can browse all my books on latude.net [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Hugues de Latude]
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        Das die zu Wittenberg im andern teil der bucher Doctoris Martini im buch das diese wort Christi (Das ist mein Leib etc.) noch fest stehen, mehr denn ein blat vier gantzer Paragraphos vorsetzlich aussgelassen haben wie folget

      (Magdeburg, Michael Lotter), 1549.. (Magdeburg, Michael Lotter), 1549.. 6 Bll. Rückenbroschur. 17,5 x 14 cm. Kolb 46; Kuczynski 70; Ströhlin 18; VD16 L 4281. - Seltenes Werk zu Luthers Schrift De transsubstantiatione von 1527. - Wasserrandig und am Kopf knapp beschnitten. Titel mit ergänztem Randausriss ohne Textverlust.

      [Bookseller: Antiquariat Turszynski]
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        Cosmographie Universelle

      1549 - Part III extending from page 591 to page 916, 323 pages, Large Qto, in French, (Granjon Type) with 16 large City Views, 15 maps, and 188 Illustrations including 8 small city views. Descriptions of many German Cities, Trades, History, Genealogy, Topography, Minung, Jousting, Minting, Costumes, Battles, Black Forest, etc. Some plates repaired professionally, some water stains and foxing, but overall Very Good in a tight binding with 19th century paper boards, more details on request [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Uncommon Books - The Gomez Collection]
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        Des estats & maisons plus illustres de la chrestiente. Livre premier [et unique].

      Paris, Vincent Sertenas, 1549.. In-4, plein veau brun, dos gothique a 5 faux nerfs, petit fer aldin repete entrenerfs, titre dore en ecu, compartiment de croisillons a froid en tete et pied, plats encadres de 2 triples filets a froid avec fleurons d'angle dores (rel. du XIXe dans le gout du XVIe s., aureoles et traces de mouill.), (1) f. de titre, (3), 118 f., 3 planches depliantes, qqs annotations anciennes, grande vignette de titre. Edition originale et unique partagee avec Jehan Longis, illustree de 3 grands tableaux genealogiques depliants. Grande vignette de titre a la marque de V. Sertenas. "Seul volume paru de cette nomenclature des papes, rois de France, empereurs du Saint-Empire" (Saffroy). Jean des Monstiers etait eveque de Bayonne et ambassadeur de Francois 1er, puis de Henri II aupres de Charles Quint. Sur l'auteur, cf. Des Monstiers Merinville, 'Un eveque ambassadeur au XVIe s.: Jean des Monstiers...', Limoges, 1895. ('Sources de l'Histoire de France', 814. Saffroy, I, 1968, n° 9950. Renouard, 'Marques', 1038). Petites signatures ex-libris et quelques annotations, corrections et rajouts de l'epoque. Exemplaire bien relie. Ex-libris heraldique de Maurice Desgeorge et Robert de Billy, diplomate et ami de Proust..

      [Bookseller: Librairie Hatchuel]
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        Eigenh. Brief mit U.

      Calais, 20. II. 1549.. ¾ S. auf Doppelblatt. Folio. Mit Adresse (Faltbrief) und mit drei weiteren Unterschriften.. Von den vier Vertretern der englischen Gesandtschaft, John Mason (1503-1566), John Russell, First Earl of Bedford (um 1485-1555), William Petre (um 1505-1572) und William Paget, First Baron Paget of Beaudesert (1506-1563), unterzeichnetes Schreiben an eine französische Verhandlungsdelegation (adressiert "A Mess[ieu]rs Mons[ieur] de la Rochepot et les aultres depputes du Roy tres chrestien"). Alle vier waren bedeutende Staatsmänner bzw. Diplomaten unter den Königen Heinrich VIII. und Edward VI. Auch waren sie alle mit Handlungsvollmacht ausgestattet, um im Kampf mit Frankreich um die strategisch wichtige Hafenstadt Boulogne-Sur-Mer, die England von 1544 bis 1550 besetzt hatte, zu vermitteln. Im Frieden von Boulogne 1550 wurde die Stadt schließlich von Frankreich zurückgekauft. Der Brief enthält eine Zusage, sich spätestens am Samstagabend in Boulogne einzufinden. Der Ausstellungsort wurde von Boulogne in Calais korrigiert. - Das Wasserzeichen einer Hand mit fünfzackigem Stern verzeichnet bei Piccard (Nr. 155784, Stockholm 1547). - Im Mittelfalz etwas brüchig und alt hinterlegt; leicht gebräunt und fleckig.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Eigenh. Manuskript.

      O. O. u. D.. 2 SS. 4to.. "Grabmal von Pabst Paul III, aus dem Hause Farnese: gestorben 1549. | Der Kardinal Alexander Farnese ließ es ihm von Jacob della Porta unter der Aufsicht von Michael Angelo se[t]zen. Es wird für eines der schönsten Grabdenkmäler in ganz Rom gehalten. Man kann dieses überhaupt in Ansehung der Zusammensezzung des Ganzen einräumen. Aber die Statur des Pabstes ist nicht glücklich gerathen, und die beiden liegenden großen Statuen der Klugheit und Religion von [M]armor haben viele Unrichtigkeiten in den Umrissen. Die letztere ist als eine schöne junge Frauensperson abgebildet. Sie war sonst ganz nackend nach dem Geschmacke der Alten, ist aber auf päbstlichen Beifall mit einem sehr übel lastenden Gewande von Bronze bedeckt worden, nachdem sich ein Spanier in sie verliebt hatte, der vermuthlich mehr durch die entblößten Reizungen erhitzt war als daß er die Unrichtigkeiten in der Zeichnung untersucht hätte. Er hatte sich in die Kirche verschließen lassen, und unanständige Handlungen mit ihr vorgenommen. Die Statue ist von della Porta, und soll nach einigen die Clelia Farnese, eine natürliche Tochter von Paul III die er als Kardinal erzeuget hatte, vorstellen [...]". - Papierbedingt etwas gebräunt und mit einigen winzigen Randläsuren.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        [K 626] W.A. Mozarti Missa pro defunctis Requiem. W.A. Mozarts Seelenmesse im Klavierauszuge mit lateinisch- und deutschem Texte

      . Offenbach a/M : Andre, PN 1549, [1802]. - 59 S. Quer-Fol. HLdr. d. Zt. Ecken bestossen, Kanten beschabt. Inhalt leicht fingerfleckig, einige Eselsohren. Einige Seiten mit kl. Blei- oder Blaustift-Vermerken, 1 Blatt mit kl. Tintenflecke.. Sehr seltene Erstausgabe des Klavierauszugs. RISM M/MM 4059.

      [Bookseller: Musikantiquariat Paul van Kuik]
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        De Constitutione Artis Medicae/De Diebus Decretoriis Lieri tres/ De Crisibus Libri Tres ( Edited 1549 !)

      Lugdunum (Lyon) Apud Gulielmum Rouillium ( Sub Scuto Veneto) 1549. Vorliegender Titel ist ein ein Teil des Werkes des berühmten griechischen Philosophen und Arztes Galenos von Pergamon (gelebt um 200 n.Chr.). In der Renaissance, in welcher diese Werke ins Latein übersetzt wurden, hatte man ihn als Claudius Galenus benannt. Das Buch enthält die im Titel angeführten Aufsätze in einem Band. Erschienen von 1549 bis 1552 in Lyon, bei Guliel. Rouillius (Scuta Veneto), offensichtlich eine Tochtergesellschaft eines Venezianischen Verlages. Gebunden in Schweinsleder (vermutlich später 18.Jhdt) , 8x12. Pp. 302, 154 und 192. Einband altersbedingt kleinere Beschädigungen, letze paar Seiten stellenweise stockfleckig (ohne Textbeeinträchtigung), Bezugsteile vom rückwärt. Innendeckel partiell gelöst. Im Hinblick auf das Editionsdatum 1500, noch sehr respektabel erhalten. This is a part of the work of the famous greek philosoph and medicin, Galenos from Pergamon. In the Renaissance, in which this works was translated into Latin, he was named Claudius Galenus. This book contents 3 works in one book, edited between 1549-1552 in Lyon, at G.R., evidently a subsidiary of an venetian publisher. Binding in pigskin, presumable ex 18.century. Binding here an there scuffed, last pages with fox-marks. Regarding to the age (Ed. 1550) respectabel condition. Hard Cover. Good

      [Bookseller: Buchhandlung F.Malota Nfg. GmbH]
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        uiri ut sanctissimi, ita multiuaria rerum & diuinarum, & humanarum cognitione clarissimi Opera, quae magna hactenus doctoru uirorum industria, ... inueniri potuerunt ... una cum eorum interpretibus continet. (Hrsg. v. Marcus Hopperus). 2 Tle. in 1 Band. Basel, H. Petri 1549. Fol. 16 Bll., 469 (recte 766) S. 1 Bl.; 2 Bll., 170 num.Bll. mit Holzschn. Titelbord. u. Druckermarke, Ldr. d. 18. Jhdts. mit Rsch. u. reicher Rvg.

      . . VD16 E 4261 - Adams E 1071.- Enth. im 1. Bd.: "De evangelia praeparatione...; De evangelia demonstratione...; De historia ecclesiastica...; De vita Constantini...; De philosophorum circa res naturales et mundi partes dissensione." Im 2. Bd.: "Chronicon Regum, Consulum, Romanorumque Imperatorum...".- Titel mit hs. Besitzvermerk, tls. etw. gebräunt od. leicht wasserandig, wenige zeitgenöss. Marginalien, Ebd. tls. etw. berieben u. bestoßen; insges. schönes Ex.

      [Bookseller: Antiquariat Johannes Müller]
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