The viaLibri website requires cookies to work properly. You can find more information in our Terms of Service and Privacy Policy.

Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1494

        PARMA. Statuta Magnifice Civitatis Parme diligenter emendata...

      Impressa Angeli Ugoleti civis parmensis Hilarii Ugoleti filii diligenti cura & opera solerti... anno ...1494 xvi Kal. Octob. PARMA. Statuta Magnifice Civitatis Parme diligenter emendata: multis superfluis abrasis: obscuri declaratis: necessariisque additis: pubblicata fuerunt Anno Domini 1494. Die 12 Iunii... (Colophon:) Impressa Angeli Ugoleti civis parmensis Hilarii Ugoleti filii diligenti cura & opera solerti... anno ...1494 xvi Kal. Octob. In - folio, pergamena coeva (dorso a 3 nervi rifatto). (18), CCXXVI ff. Insegna tipografica in fine. Car. romano, tipo 111 R, 40 linee. Esemplare con numerose annotazioni a penna di mano coeva e timbro di antico prioprietario all' inizio ed in fine, peraltro molto ben conservato. Rarissimo ed importante incunabolo parmense. H. - C., 15016. I.G.I., 7231. Proctor, 6872. B.M.C., VII, 946. Goff, S - 721. Manzoni, Bibl. statutaria, I, pp. 350 - 51: Raro. Fontana, Statuti, II, p. 341. Bibl. del Senato, Statuti, V, pp. 220 - 21.

      [Bookseller: Brighenti libri esauriti e rari]
 1.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Opera (edita a Petro Schott et Johanne Geiler von Kaysersberg). Strassburg, Martin Flach, 13 dicembre 1494 (parti I - II), 11 agosto 1494 (parte III), marzo 1502 (parte IV)

      Flach Martin, 1494. 4 volumi in - folio, uniforme legatura del tempo in assicelle di legno, dorsi in pelle di scrofa con decorazioni a secco sui dorsi (solo il tomo III con decoraz. difformi e qualche restauro al dorso), etichette cartacee con titoli ms. ai dorsi e sul piatto super. Con 5 stupende silografie a piena pagina: una ripetuta quattro volte (al verso dei titoli delle prime tre parti ed al v. del tit. dell'Inventarium, Schreiber 4104) e l'altra, simile ma non identica (Schreiber 4101), al verso del titolo della parte IV (mm 224 x 150 entrambe) vi è raffigurato un pellegrino che passa in prossimità di un castello, tenendo una borsa a tracolla e sulle spalle uno scudo che mostra i 7 pianeti ed un cuore con le ali su cui è incisa una T; descrizione dettagliata di tale figura trovasi nei 17 esametri sul secondo f. della I parte); testo su due colonne in car. semigotico, spazi con lettera - guida per le iniziali. Quinta edizione delle opere di Gerson (parti I - III), ristampa della terza di Basilea, Kesler 1489, e prima edizione della parte IV, aggiunta nel 1502 da Martin Flach il giovane a complemento dell'opera omnia. I) ff. (269, mancando il bianco G8, ultimo dei 52 ff. dell'Inventarium; presente l'ultimo bianco. F1r. (A1): «Inventarium eorum que in ope / ribus Gersonis continentur»; f. (53, a1r.:) «Prima pars operum / Johannis Gerson»; f. 217v., gg7: «Prima pars../ finit feliciter Anno dñice nativita / tis M.cccc.xciiij. Idib. decêbr.». II) ff. (258, ultimo bianco presente). F.1r.: «Secunda pars operum / Johannis de Gerson»; f. 2 (A2): «Tabula generalis..»; f. 257 v.: «Secûda operum../ Finit feliciter. Anno nre salutis. M. / ccccxciiij. Idibus Decembris». III) ff. (360, ultimo bianco presente). F.1r.: «Tercia pars operum ..»; f. 2 (aa2): «Tabula generalis..»; f. 359v.: «Finit opera câcel / larij Parisiêsis../ emêdatissima lima ca / stigata fuere Anno dñi. Mcccclxxxxiiij. iij. / Idus mensis Augusti.»; seguono 20 versi, gli stessi dell'edizione di Basilea 1489, che però riportano "Simus Martinus" e "Argentina". IV) ff. (236, presenti il dodicesimo e l'ultimo bianchi). F.1r.: «Quarta pars operum Johan / nis Gerson prius non impressa / Ad lectorem Hexasticon in / opus quartum Gersonis / Quod fuit../ Calcographi Flacci non nisi nomen emat»; f. 235 v.: «Finit quarta pars operum Johis ger / son: que prius nô fuere impressa../ feliciter ex officina Mar / tini flacci iunioris Argeñ. exactissima / Mathie schurer Sletstatini../ iij. kal.Martij. Anno. 1502..». Magnifico set omogeneo, completo dell'Inventarium, qui correttamente inserito all'inizio del I vol., spesso mancante, e completo della quarta parte, pubblicata a distanza di otto anni. Può sicuramente annoverarsi tra i monumenti tipografici, oltre che "corpus" di opere filosofico - teologiche e morali tra le più innovative e geniali dell'Umanesimo francese. Jean Gerson fu filosofo e teologo, cancelliere dell'Università di Parigi, nacque in un villaggio della diocesi di Reims nel 1363 e morì a Lione nel 1429. Stupendo esemplare fresco e a grandi margini, con qualche rara annotazione ms. nei margini, come l'antico ex - libris ms. sul tit. e altro sotto la fig. del III vol. (pochi lievi aloni d'umido all'inizio ed in fine al medesimo).

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
 2.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Epistolae ad Lucilium

      [Pierre Le Dru] pro Claudio Jaumar, 27 marzo 1494. In - 8° imperiale (210x140mm), ff. 196 (numerati I - CLXXXVIII con frequenti errori di numerazione), fascinosa legatura coeva in piena pergamena ricavata da un manoscritto trecentesco latino, con testo rubricato in rosso e nero e iniziali rubricate in rosso e in azzurro. Testo in delizioso carattere semigotico disposto su 28 linee; spazi guida per i capilettera. Indice finale; explicit al colophon. Alcune note manoscritte di mano coeva. Sparse bruniture ed aloni. Sottolineature e manicule vergate da mano rinascimentale. Mancano 8 fogli (nn. XVII - XXIV). Rarissimo incunabolo parigino delle lettere senechiane a Lucilio impresso dal Jaumar per conto di Pierre Le Dru. Dell'edizione esistono due tirature; la presente, con la sola menzione al colophon del Jaumar, ed un'altra, del tutto identica, salvo per la menzione congiunta, sempre al colophon, del libraio Durand Gerlier. Goff, S - 381 (2 sole copie in America). Hain Copinger, 5349. CR(Suppl), 5349. Polain (B), 3484. CIBN, S - 190. CRF, V, 843. ISTC is00381000. Cfr. C.A. Webb, Pierre Le Dru: A Correction to 'A Correction to Copinger'" in The Library, 5th Series, 25, (1970), pp. 248 - 249. Manca al BMC. 11 copie in ISTC, di cui 3 lacunose. Latino

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Galleria Gilibert]
 3.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Frutti della lingua. (Legato con:) Specchio di Croce. Firenze (Bartolomeo dei Libri, 1494)

      Bartolomeo dei Libri, 1494. 2 opere in 1 vol. in - 4, ff. 142 n.n.; 98 n.n., legatura del XVIII secolo in pergamena rigida, titolo in oro al dorso. Seconda edizione dei Frutti della lingua, apparsi per la prima volta l'anno precedente (Firenze, Morgiani 1493). Al titolo grande silografia (mm 97x87) ambientata in un chiostro con sulla sinistra due frati domenicani in atto di predicare ad un gruppo di monache sulla destra. Cavalca compose i Frutti della lingua dopo il 1433, divise il suo trattato in tre parti (orazione, predicazione, confessione) e lo concepì come un'appendice al ''Pungilingua''. (Legato con:) D. Cavalca. Lo Specchio di Croce. Al recto del titolo silografia con Crocifissione (mm 99x85), con la Vergine, San Giovanni e la Maddalena, al verso è impressa la medesima scena che è sul titolo dei Frutti della lingua che precede. L'opera del Cavalca, apparsa a partire dal 1476 ca., conobbe numerose ristampe nel XV secolo. Importante assieme di due tra i più celebri testi in volgare del predicatore domenicano (1270 ca. - 1342), superbamente illustrati da due grandi silografie. Buon esemplare, usuali fioriture della carta (restauro angolo superiore del primo f. fascicolo d dello Specchio). Provenienze: nota di possesso e qualche rara sottolineatura di ''Melchior Magius C.A.C 1721'' (Cavaliere di S. Stefano, consigliere di papa Clemente XII in qualità di Canonico della Basilica Vaticana. In fine si legge una nota di possesso di mano coeva ''Di me Galeazzo Burnio (o Bornio) e degli amici miei''.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
 4.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        De rebus gestis Alexandri magni regis Macedonum

      Giovani Tacuino, 1494. - Giovani Tacuino, Venise 1494, in - folio (22x33cm), (68 ff.) [sig. a8 d - l6], relié. - Molto rara prima edizione della Storia di Alessandro Magno Quinto Curzio recensito da Bartolomeo Merula che corresse, senza alterare il testo, errori nella prima edizione di Vindelin Speyer (1470 o 1471). Bella stampa Giovani Tacuino 46 righe per pagina in epoca romana, con il suo marchio nel colophon: "Hos Novem. D. Cur?ii libros de rebus gestis Alex?dri Magni Regis Macedonum q accuratissime castigatos eruditissimo [uro?] Bartholomaeo merula. Impressit Ioannes Venetiis alias Tridino Tacuinus. Anno. M.cccc xciiii. Die. xvii. Iulii "Una seconda edizione apparve nel 1496, con la stessa impaginazione. Graesse II, 310. GW, 7876. Brunet, 448. Triplice copia elencato in biblioteche europee a Göttingen, la British Library e l'Università di Cambridge. Il legame di tempo in mezzo camoscio su tavole di legno, torna con tre nervi cambiato e ricostruito in modo identico, fermagli rimane, due note scritte a mano sulle stoviglie. Iniziali lasciati vuoti. Wormholes sulle stoviglie, lavorare un po 'gli angoli più importanti. Gallerie a nessuna perdita di lettere. Una macchia di umidità marrone (con piccolo foro sul foglio k4) del foglio i4 alla fine del volume, un bagnante andando a dissolvenza K5 e K6 fogli, un margine minore nel foglio a4. Un piccolo mancanza di carta nel margine inferiore del foglio b2. Diversi ex - dono e manoscritti titoli secoli XV e XVI sulla prima guardia. Molte note, alcuni titoli marginali e sottolinea il tempo, in inchiostro rosso e marrone. Alcune note scritte a mano del tempo negli ultimi due guardie. Tacuino Giovanni (1482 - 1541) è un importante editore veneziano Aldo contemporanea. Era con Comin da Trino e Gabriele Giolito, il terzo della stampante originario di Trino a stabilirsi a Venezia, invece di prosperità intellettuale e commerciale. Le sue produzioni sono firmati "Ioannes Tacuinus di Tridino", "Ioannis Cereto alias Tacuinum di Tridin", "ha detto Trino Zuanne Tacuino" o "Zuan Tacuino". Questi iniziale ZT appaiono anche nel segno della stampante al termine della nostra copia. Fuori del suo studio le prime impressioni dei grandi classici latini, ma anche autori contemporanei di testi: Vitruvio, Erasmus, Gellius, Giovenale ... Bartolomeo Merula è un umanista e collaboratore Giovanni Tacuino per il quale ha curato e commentato molti classici antichi. I suoi commenti più famosi sono quelle opere di Ovidio. Bellissimo esemplare, rara vincolante, questo emblematico lavoro contemporaneo di impronta umanistica del Rinascimento veneziano. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Première édition très rare de l'Histoire d'Alexandre le Grand de Quinte - Curce revue par Bartolomeo Merula qui y a corrigé, sans altérer le corps du texte, les erreurs de l'édition princeps de Vindelin de Spire (1470 ou 1471). Une seconde édition a paru en 1496, avec la même pagination. L'Histoire d'Alexandre le Grand occupe les livres III à  IX des oeuvres complètes de Quinte - Curce. Belle impression de Giovanni Tacuino de 46 lignes par page en caractères romains, avec sa marque au colophon : « Hos novem. Q. Curtii libros de rebus gestis Alexandri magni regis Macedonum q accuratissime castigatos eruditissimo [uro ?] Bartholomaeo Merula. Impressit Venetiis Ioannes de Tridino alias Tacuinus. Anno. M.cccc xciiii. Die. xvii. Iulii » Graesse II, 310. GW, 7876. Brunet, 448. Trois exemplaires répertoriés dans les bibliothèques européennes à Göttingen, à la British Library et à l'Université de Cambridge.   Reliure de l'époque en demi - chamoisine sur ais de bois, dos à trois nerfs refait à l'identique, restes de fermoirs, deux annotations manuscrites sur les plats. Lettrines laissées en blanc.   Trous de vers sur les plats, travaux un peu plus importants aux coins. Galeries de vers sans perte de lettres. Une tache d'humidité brune (avec infime trou sur feuillet k4) du feuillet i4 à la fin du volume, une mouillure allant en s'estompant aux feuillets k5 et k6, une autre plus petite en marge du feuillet a4. Un petit manque de papier en marge basse du feuillet b2. Plusieurs ex - dono et titres manuscrits des XVème et XVIème siècles sur la première garde. Nombreuses notes, quelques manchettes marginales et soulignements de l'époque, à l'encre rouge et brune. Quelques notes manuscrites de l'époque sur les deux dernières gardes.   Giovanni Tacuino (1482 - 1541) est un important éditeur vénitien, contemporain d'Alde Manuce. Il fut, avec Comin da Trino et Gabriele Giolito, le troisième imprimeur originaire de Trino à s'établir à Venise, lieu de prospérité intellectuelle et commerciale. Ses productions sont signées « Ioannes Tacuinus de Tridino », « Ioannis de Cereto alias Tacuinum de Tridin », « Zuanne de Trino dit Tacuino » ou « Zuan Tacuino ». Ces initiales Z - T apparaissent d'ailleurs dans la marque d'imprimeur à la fin de notre exemplaire. Sortent de son atelier des premières impressions de grands classiques latins, mais aussi des textes d'auteurs contemporains : Vitruve, Erasme, Aulu - Gelle, Juvénal... Bartolomeo Merula est un humaniste et collaborateur de Giovanni Tacuino pour le compte duquel il édite et commente de nombreux classiques antiques. Ses commentaires les plus célèbres sont ceux des œuvres d'Ovide.   Bel exemplaire, en rare reliure de l'époque, de cet ouvrage emblématique de l'impression humaniste de la Renaissance vénitienne. 

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
 5.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Frutti della lingua. (Legato con:) Specchio di Croce.

      Firenze (Bartolomeo dei Libri, 1494), - 2 opere in 1 vol. in-4, ff. 142 n.n.; 98 n.n., legatura del XVIII secolo in pergamena rigida, titolo in oro al dorso. Seconda edizione dei Frutti della lingua, apparsi per la prima volta l'anno precedente (Firenze, Morgiani 1493). Al titolo grande silografia (mm 97x87) ambientata in un chiostro con sulla sinistra due frati domenicani in atto di predicare ad un gruppo di monache sulla destra. Cavalca compose i Frutti della lingua dopo il 1433, divise il suo trattato in tre parti (orazione, predicazione, confessione) e lo concepì come un'appendice al ''Pungilingua''. (Legato con:) D. Cavalca. Lo Specchio di Croce. Al recto del titolo silografia con Crocifissione (mm 99x85), con la Vergine, San Giovanni e la Maddalena, al verso è impressa la medesima scena che è sul titolo dei Frutti della lingua che precede. L'opera del Cavalca, apparsa a partire dal 1476 ca., conobbe numerose ristampe nel XV secolo. Importante assieme di due tra i più celebri testi in volgare del predicatore domenicano (1270 ca. - 1342), superbamente illustrati da due grandi silografie. Buon esemplare, usuali fioriture della carta (restauro angolo superiore del primo f. fascicolo d dello Specchio). Provenienze: nota di possesso e qualche rara sottolineatura di ''Melchior Magius C.A.C 1721'' (Cavaliere di S. Stefano, consigliere di papa Clemente XII in qualità di Canonico della Basilica Vaticana. In fine si legge una nota di possesso di mano coeva ''Di me Galeazzo Burnio (o Bornio) e degli amici miei''. 1) Cat. Martini 119. Goff C332. IGI 2625. Sander 1849. BMC VI 658. Gamba 311. Zambrini 251. 2) Cat. Martini 119 e 122. Gamba 305, nota. Sander 1856. IGI 2649. Manca a BMC. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
 6.   Check availability:     IberLibro     Link/Print  


        Opera (edita a Petro Schott et Johanne Geiler von Kaysersberg).

      Strassburg, Martin Flach, 13 dicembre 1494 (parti I-II), 11 agosto 1494 (parte III), marzo 1502 (parte IV), - 4 volumi in-folio, uniforme legatura del tempo in assicelle di legno, dorsi in pelle di scrofa con decorazioni a secco sui dorsi (solo il tomo III con decoraz. difformi e qualche restauro al dorso), etichette cartacee con titoli ms. ai dorsi e sul piatto super. Con 5 stupende silografie a piena pagina: una ripetuta quattro volte (al verso dei titoli delle prime tre parti ed al v. del tit. dell'Inventarium, Schreiber 4104) e l'altra, simile ma non identica (Schreiber 4101), al verso del titolo della parte IV (mm 224 x 150 entrambe) vi è raffigurato un pellegrino che passa in prossimità di un castello, tenendo una borsa a tracolla e sulle spalle uno scudo che mostra i 7 pianeti ed un cuore con le ali su cui è incisa una T; descrizione dettagliata di tale figura trovasi nei 17 esametri sul secondo f. della I parte); testo su due colonne in car. semigotico, spazi con lettera-guida per le iniziali. Quinta edizione delle opere di Gerson (parti I-III), ristampa della terza di Basilea, Kesler 1489, e prima edizione della parte IV, aggiunta nel 1502 da Martin Flach il giovane a complemento dell'opera omnia. I) ff. (269, mancando il bianco G8, ultimo dei 52 ff. dell'Inventarium; presente l'ultimo bianco. F1r. (A1): «Inventarium eorum que in ope / ribus Gersonis continentur»; f. (53, a1r.:) «Prima pars operum / Johannis Gerson»; f. 217v., gg7: «Prima pars./ finit feliciter Anno dñice nativita / tis M.cccc.xciiij. Idib. decêbr.». II) ff. (258, ultimo bianco presente). F.1r.: «Secunda pars operum / Johannis de Gerson»; f. 2 (A2): «Tabula generalis.»; f. 257 v.: «Secûda operum./ Finit feliciter. Anno nre salutis. M. / ccccxciiij. Idibus Decembris». III) ff. (360, ultimo bianco presente). F.1r.: «Tercia pars operum .»; f. 2 (aa2): «Tabula generalis.»; f. 359v.: «Finit opera câcel / larij Parisiêsis./ emêdatissima lima ca / stigata fuere Anno dñi. Mcccclxxxxiiij. iij. / Idus mensis Augusti.»; seguono 20 versi, gli stessi dell'edizione di Basilea 1489, che però riportano "Simus Martinus" e "Argentina". IV) ff. (236, presenti il dodicesimo e l'ultimo bianchi). F.1r.: «Quarta pars operum Johan / nis Gerson prius non impressa / Ad lectorem Hexasticon in / opus quartum Gersonis / Quod fuit./ Calcographi Flacci non nisi nomen emat»; f. 235 v.: «Finit quarta pars operum Johis ger / son: que prius nô fuere impressa./ feliciter ex officina Mar / tini flacci iunioris Argeñ. exactissima / Mathie schurer Sletstatini./ iij. kal.Martij. Anno. 1502.». Magnifico set omogeneo, completo dell'Inventarium, qui correttamente inserito all'inizio del I vol., spesso mancante, e completo della quarta parte, pubblicata a distanza di otto anni. Può sicuramente annoverarsi tra i monumenti tipografici, oltre che "corpus" di opere filosofico-teologiche e morali tra le più innovative e geniali dell'Umanesimo francese. Jean Gerson fu filosofo e teologo, cancelliere dell'Università di Parigi, nacque in un villaggio della diocesi di Reims nel 1363 e morì a Lione nel 1429. Stupendo esemplare fresco e a grandi margini, con qualche rara annotazione ms. nei margini, come l'antico ex-libris ms. sul tit. e altro sotto la fig. del III vol. (pochi lievi aloni d'umido all'inizio ed in fine al medesimo). Manca alla Bibl. Vaticana. BMC I, 152-3 (solo I-II-III). HC 7625*. Goff G-189 e G-186. GW 10717. Pr 698. IGI 4241 (solo parti I-II). Per la IV parte: BMC, German Books, p.196. Encicl. Cattolica, VI, 186-191. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
 7.   Check availability:     AbeBooks     Link/Print  


        De Situ Orbis. Geographia, libri XVI, trans. a Guarinus Veronensis e Gregorius Tiphernas

      (F. e6 recto, colophon:) ''Strabonis Amasini Scriptoris illustris geographiae opus finit; quod Ioannes Vercellensis. diligentia imprimi curavit. Anno Salutis M.cccclxxxxiiii''. [Venezia], Joannes (Rubeus) Vercellensis, 24 Aprile 1494, - in-folio (mm 314 x 209), ff. 166, numerati dal 18 al 166 come II-CL (*8, 2*8, a-r6, *6, s-z6, e6); bella legatura settecentesca in piena pergamena, sul piatto anteriore super libros di Carlo Giacinto Caissotti di Chiusano (collezione andata dispersa alla sua morte nel 1831), dorso con titolo su tassello colorato, capitelli passanti, tagli tinti di blu. Testo in car. romano e greco su una colonna di 61 ll. Lettere guida segnano l'incipit delle varie parti del testo, una sola iniziale silografica al f. 2*8v. Si tratta della traduzione latina, edita da Antonius Mancinellus, del più vasto e pregevole trattato di geografia dell'antichità greca (I sec a.C.); considerata la prima opera di geografia politica ed etnica. L'edizione originale di tale opera venne stampata a Roma nel 1469 e riedita sei volte nel corso del XV secolo. Note di provenienza: sul primo risguardo anteriore e al f. 2recto (annotazioni della Biblioteca dei Cappuccini di Cuneo). Bellissimo esemplare a pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Super-chancery 2° (314 x 209mm). Roman and Greek types, initial spaces. (Small neat marginal tear to bottom of last leaf, single wormhole to last two gatherings, very light soiling.) Late 18th-century vellum, flat spine titled in gilt, 'Calssotti' (?) stamped on front cover. Provenance: Cuneo, Capuchin convent, 18th-century gift inscription -- ?owner's name stamped in gilt on upper board. The Geographia ''marked the first attempt to assemble all available geographical knowledge into a single treatise'' HC *15090. BMC V, 418. Goff S-797. IGI 9175. Klebs 935.5. ISTC No. Is00797000; Malaguzzi, Biblioteche storiche disperse, Torino, 1999 [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
 8.   Check availability:     AbeBooks     Link/Print  


        Metamorphoses (Comm. Raphael Regius)]. Venezia Bernardinus Benalius, [dopo il 5 settembre 1493]. [Legato con:] OVIDIUS Naso Publius. [De arte amandi et De remedio amoris. (Comm. Bartholomaeus Merula)]. Venezia Johannes Tacuinus, de Tridino, 5 luglio 1494.

      - Due incunaboli legati in un volume, in-folio, leg. successiva in mezza pergamena con dorso a tre nervi, piatti ricoperti da fogli di antico antifonario, la prima opera: cc. [161 su 168]: mancano le prime 6 carte (il fascicolo A6) e l'ultima bianca (x4); la seconda opera: cc. [14 su 56]: mancano i primi 7 fascicoli (a-g6). Caratteri tondi e testo circondato da commento in ambedue le opere. Marca tipografica in fine al secondo titolo. Gore, più pesanti alle prime ed ultime carte. Per le Metamorfosi cfr. Goff O189, Sander 5311, IGI 7122. Per il De arte amandi: Goff O143, IGI 7056. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Oreste Gozzini snc]
 9.   Check availability:     AbeBooks     Link/Print  


        De Chyromantia libri III authoris ciusdam vetustissimi per Joannem DRYANDRUM restituti Marpurgi, anno MDXXXVIII

      Tiberti Antioco, - In 8vo (cm 14,5); pergamena rigida posteriore, dorso con tassello e titolo in oro; pp. 138 [i.e. 139], (5, di cui l'ultima bianca). Con quattro figure in legno di mani e varie figure chiromantiche, zodiacali e planetarie nel testo. Capilettera e testate incise. Lieve brunitura uniforme, ma ottima copia.RARA SECONDA EDIZIONE (la prima di Bologna del 1494 è conosciuta in pochissimi esemplari ed è praticamente introvabile) di quello che G. Sabbatini (Bio-bibliografia chiromantica, Reggio Emilia, 1946, pp. 92-94) considera elaquo;il primo trattato veramente organico di chiromanzia. I più noti e celebri autori di opere chiromantiche sono tutti posteriori al Tiberti ed hanno tutti attinto, più o meno, all'opera del nostro autore. Nella sua Chyromantia è oltremodo interessante la difesa della scienza della mano dalle opinioni degli Stoici e sono curiose le ragioni che adduce per provare che la chiromanzia è una scienza. Nella disposizione dei sette pianeti sulla mano e di qualche linea esso si allontana notevolmente dal sistema usato dai suoi predecessori. Il latino del Tiberti è piano, facile e con periodi brevi. L'edizione originale è del 1494. È stata ristampata nel 1538 e nel 1541 e non è stata tradotta in nessuna lingua. Ho potuto riscontrare l'edizione originale con le due ristampe ed ho rilevato circa duecento differenze fra la prima e la seconda e oltre trecento fra la prima e la terza. Da ciò appare evidente che le due ristampe non sono tratte dall'originale, ma da manoscritti poco leggibili. Non figurando nell'edizione del "38 il nome del Tiberti sul frontespizio, alcuni bibliografi e parecchi librai antiquari citano nelle loro bibliografie e cataloghi come autore dell'opera Johannes Dryander [al secolo Johann Eichmann], che ne curò semplicemente la ristampa. L'edizione originale è oggi introvabile. Una copia scompleta si trova presso la Biblioteca Comunale di Bologna. Anche le due ristampe sono rare e quasi introvabili in commercioeraquo;.L'opera fu messa all'indice. Alla dedica del Dryander a Johann Furderer de Richtenfels, gentiluomo magontino, segue quella del Tiberti (qui appare per la prima volta il suo nome nel volume) a Ottavio Ubaldino conte di Mercatello.A. Tiberti, di nobile famiglia cesenate, studiò in Francia. Al ritorno in Italia, dopo la pubblicazione della sua opera, che lo rese molto celebre, ebbe l'ardire di recarsi a Roma su invito di papa Alessandro VI a difendere la propria causa. Lo fece talmente bene da essere sì esiliato, ma non condannato: ottenne inoltre di poter abitare in un podere a Villa Marina. Nel 1498 si recò a Rimini, dove fu arrestato per ordine di Pandolfo Malatesta. Mentre era in carcere, quest'ultimo gli fece visita per conoscere il proprio futuro. Il Tiberti gli pronosticò che avrebbe perso la sua signoria e sarebbe morto in esilio e in estrema povertà. In un tentativo di fuga, fu catturato e gli venne mozzato il capo (il suo cadavere rimase insepolto per quasi un anno). Poco tempo dopo il Malatesta verrà spodestato da Cesare Borgia e morirà in estrema miseria. Unica fonte della vita del Tiberti è un manoscritto del XVIII secolo di tale G.B. Braschi, intitolato Diatribae caesenates e conservato presso la Malatestiana di Cesena.VD16, T-1255. Wellcome, I 6305. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Alberto Govi di F. Govi Sas]
 10.   Check availability:     IberLibro     Link/Print  


        De Coelesti vita.

      Venice, Matteo Capcasa (di Codeca), per Hieronymus Blondus, 19 December, 1494. 30,6 x 22,1 cm. Bound in morocco-backed boards around 1800-1850, with title label, a bit worn at the sides. Bookplate of Thomas South and of the BPhH. 72 leaves. Title printed in RED, with printer's mark and decorated woodcut initials. Handwritten notes on title page and flyleaves.* Broad-margined theological work. With a large metalcut initial 'N' and 3 large woodcut initials (C, M and B) plus numerous smaller woodcut or metalcut initials. Title page printed in red with a list of the essays contained in this book and a phoenix. Goff J313.

      [Bookseller: Antiquariaat Fokas HOLTHUIS]
 11.   Check availability:     NVvA     Link/Print  


        De rebus gestis Alexandri magni regis Macedonum

      Giovani Tacuino 1494 - - Giovani Tacuino, Venise 1494, in-folio (22x33cm), (68 ff.) [sig. a8 d-l6], relié. - Première édition très rare de l'Histoire d'Alexandre Le Grand de Quinte-Curce revue par Bartolomeo Merula qui y a corrigé, sans altérer le corps du texte, les erreurs de l'édition princeps de Vindelin de Spire (1470 ou 1471). Belle impression de Giovani Tacuino de 46 lignes par page en caractères romains, avec sa marque au colophon : « Hos novem. Q. Curtii libros de rebus gestis Alex?dri magni regis Macedonum q accuratissime castigatos eruditissimo [uro ?] Bartholomaeo merula. Impressit Venetiis Ioannes de Tridino alias Tacuinus. Anno. M.cccc xciiii. Die. xvii. Iulii » Une seconde édition est parue en 1496, avec la même pagination. Graesse II, 310. GW, 7876. Brunet, 448. Trois exemplaires répertoriés dans les bibliothèques européennes à Göttingen, à la British Library et à l'Université de Cambridge. Reliure de l'époque en demi-daim sur ais de bois, dos à trois nerfs changé et refait à l'identique, restes de fermoirs, deux annotations manuscrites sur les plats. Lettrines laissées en blanc. Trous de vers sur les plats, travaux un peu plus importants aux coins. Galeries de vers sans perte de lettres. Une tache d'humidité brune (avec infime trou sur feuillet k4) du feuillet i4 à la fin du volume, une mouillure allant en s'estompant aux feuillets k5 et k6, une autre plus petite en marge du feuillet a4. Un petit manque de papier en marge basse du feuillet b2. Plusieurs ex-dono et titres manuscrits des XVème et XVIème siècles sur la première garde. Nombreuses notes, quelques manchettes marginales et soulignements de l'époque, à l'encre rouge et brune. Quelques notes manuscrites de l'époque sur les deux dernières gardes. Giovanni Tacuino (1482-1541) est un important éditeur vénitien, contemporain d'Alde Manuce. Il fut, avec Comin da Trino et Gabriele Giolito, le troisième imprimeur originaire de Trino à s'établir à Venise, lieu de prospérité intellectuelle et commerciale. Ses productions sont signées « Ioannes Tacuinus de Tridino », « Ioannis de Cereto alias Tacuinum de Tridin », « Zuanne de Trino dit Tacuino » ou « Zuan Tacuino ». Ces initiales Z-T apparaissent d'ailleurs dans la marque d'imprimeur à la fin de notre exemplaire. Sortent de son atelier des premières impressions de grands classiques latins, mais aussi des textes d'auteurs contemporains: Vitruve, Erasme, Aulu-Gelle, Juvénal. Bartolomeo Merula est un humaniste et collaborateur de Giovanni Tacuino pour le compte duquel il édite et commente de nombreux classiques antiques. Ses commentaires les plus célèbres sont ceux des œuvres d'Ovide. Bel exemplaire, en rare reliure de l'époque, de cet ouvrage emblématique de l'impression humaniste de la Renaissance vénitienne. [AUTOMATIC ENGLISH TRANSLATION FOLLOWS] Very rare first edition of the History of Alexander the Great Quintus Curtius reviewed by Bartolomeo Merula who corrected it, without altering the text, errors in the first edition of Vindelin Speyer (1470 or 1471). Beautiful printing Giovani Tacuino 46 lines per page in roman, with its brand in colophon: "Hos Novem. Q. Curtii libros de rebus gestis Alex?dri magni regis Macedonum q accuratissime castigatos eruditissimo [uro?] Bartholomaeo merula. Impressit Ioannes Venetiis alias of Tridino Tacuinus. Anno. M.cccc xciiii. Die. xvii. Iulii "A second edition appeared in 1496, with the same pagination. Graesse II, 310. GW, 7876. Brunet, 448. Triplicate listed in European libraries in Göttingen, the British Library and the University of Cambridge. Contemporary binding in half-suede over wooden boards, back with three nerves changed and rebuilt identically, clasps remains, two handwritten notes on the boards. Initials left blank. Wormholes on the boards, work a little more important corners. Galleries to no loss of letters. A brown damp patch (with tiny hole on k4 sheet) of the i4 sheet at the end of the volume, a wetting going to fading K5 and K6 sheets, a smaller margin in the a4 sheet. A small l [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
 12.   Check availability:     IberLibro     Link/Print  


        Figurae Bibliae.

      Uldericus Scinzenzeler, Milan 1494 - Milan: Uldericus Scinzenzeler, 6 September 1494. 167 (of 168) leaves; lacks final leaf with printer's device on verso (replaced with pen-and-ink facsimile). 8vo. Beautiful binding of contemporary blind-tooled sheep over wooden boards with knotwork border around center panel of symmetrically arranged rosettes on covers. Binding rubbed, lacks catches and clasps; occasional minor dampstaining in upper and lower margins, scattered early marginalia along with early manuscript music on front and rear endpapers and on blank recto of first text leaf, otherwise generally clean internally. BMC VI, 769 (also lacking last leaf); Goff R23. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Sanctuary Books, A.B.A.A.]
 13.   Check availability:     IberLibro     Link/Print  


        De re militari; Stratagematicon; De vocabulis rei militaris; De instruendis aciebus

      Eucharius Silber 24 October - 3 November 1494, Rome - 4to (209 x 155 mm). Collation: a-p4 q6 r-x4 y2 (lacks A-D4 Onosander). 40 lines and headline. Type: 10:81R. Woodcut capitals, initial spaces with printed guide-letters. 16th-century brown morocco elaborately gilt, central arabesque framed by fillets in gilt and blind in triangular design, small angel tools, within a wide gilt arabesque border (rebacked, some repairs to edges). First edition of this collection edited by Joannes Sulpitius, lacking the last tract. Silber had previously printed editions of Vegetius, Frontinus, Aelianus and Modestus in 1487, which were available either together or individually. HC *15915; BMC IV: 116; IGI 8851; IDL 4069; CIBN S-172. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Sanctuary Books, A.B.A.A.]
 14.   Check availability:     AbeBooks     Link/Print  


        [Corpus juris civilis – Digesta Iustiniani] Digestum vetus (with the Glossa ordinaria of Accursius and Summaria of Hieronymus Clarius)

      Venice: Baptista de Tortis, 1494. Hardcover. Good. (31 Oct. 1494 [but usually dated about 1495-96]). Folio (390 x 270mm). Collation: a-z, [inverted 2], [reversed C], [Jupiter], A-R(8), S-T(6). 356 ff., two columns surrounded by two columns of glosses, 71 to 82 lines, printed in black and red (rubrics and paragraph marks), printed guide letters. Contemporary blind stamped pigskin over beveled oak boards, straps and clasps, all edges blue, five raised bands, spine label reading "Digestum Vetus Tom. I" (complete as part one). Contemporary Latin marginalia in these early law printings is not rare and this copy was likely in the possession of students. Bookseller's ticket ?"A. Durand?" of Paris on front pastedown. Inscribed with surname "Schwarz" in red pencil on front pastedown. Stamp of the New York Bar Association on title. Some edgewear and light soiling, slight marginal worming or paper repairs, but overall fresh and sound copy. ISTC# ij00552000; Gesamtkatalog der Wiegendrucke Index (07672). The Digests of Justinian were first printed in Perugia, by Clayn, in 1476 and again over the next year in Venice by Rubeus. This printer, Baptista de Tortis, was well-established in Venice and specialized in juridical texts. He took on the first Justinian printings for the ?"Digestum vetus?" in 1488, then again in 1490 and 1492 (both with the same glossators as in this copy). This is the reissued copy by Tortis, produced in Venice in 1494 and printed in an edition limited to 1,500 copies. One more of the Digests under this title would be issued by Tortis in 1498, but one two separate dates in October. In the fifteenth century the whole of Justinian?'s Digests (or Pandects) were divided into three parts, the ?"Digestum Vetus,?" the ?"Infortiatum,?"and the ?"Digestum Novum.?" This copy is the complete part one, the ?"Digestum Vetus,?" in the traditional division. Baptista de Tortis also printed part two, the ?"Infortiatum,?" in 1488, 1491, 1495, twice in 1497-98, and 1500. Part three, the ?"Digestum novum,?" was printed by Tortis in 1487-88, 1491, and 1494. Tortis is renowned for his beautiful incunable productions; this copy printed in a distinctly balanced red and black amid the ample glossed text of Accursius. The famous glossator was largely responsible for the renovation of Roman law, relayed here to an early modern audience. The Digests of Justinian were first printed in Perugia, by Clayn, in 1476 and again over the next year in Venice by Rubeus. This printer, Baptista de Tortis, was well-established in Venice and specialized in juridical texts. He took on the first Justinian printings for the ?"Digestum vetus?" in 1488, then again in 1490 and 1492 (both with the same glossators as in this copy). This is the reissued copy by Tortis, produced in Venice in 1494 and printed in an edition limited to 1,500 copies. One more of the Digests under this title would be issued by Tortis in 1498, but one two separate dates in October. In the fifteenth century the whole of Justinian?'s Digests (or Pandects) were divided into three parts, the ?"Digestum Vetus,?" the ?"Infortiatum,?"and the ?"Digestum Novum.?" This copy is the complete part one, the ?"Digestum Vetus,?" in the traditional division. Baptista de Tortis also printed part two, the ?"Infortiatum,?" in 1488, 1491, 1495, twice in 1497-98, and 1500. Part three, the ?"Digestum novum,?" was printed by Tortis in 1487-88, 1491, and 1494. Tortis is renowned for his beautiful incunable productions; this copy printed in a distinctly balanced red and black amid the ample glossed text of Accursius. The famous glossator was largely responsible for the renovation of Roman law, relayed here to an early modern audience.

      [Bookseller: Sanctuary Books]
 15.   Check availability:     Biblio     Link/Print  


        Letter signed ("Louis").

      Genoa, 4 Sept. [1494]. - Large oblong 8vo. ¾ p. With address. Written as Duc d'Orleans to the Duc de Bar, thanking him and giving him instructions: "[.] delivrer et mettre hors de gallere par force Jean Lucas [.] Vueillez escripre a voz gens et officiers de pardeca Que Ilz vueillent mettre a pleine delivrance led[it] Jehan Lucas Et vous me ferez plaisir tres grant [.]". - Counter-signed by Jean Coterau, treasurer to Louis XI, Charles VIII, and Louis XII. One day previously, the army of King Charles VIII of France had crossed Mont Ginèvre and thus started the French army's first Italian campaign for the Kingdom of Naples, marking the beginning of the Italian wars, which were to last until 1559. Charles had detached Louis with an army of 10,000 men which were to support the efforts of the fleet. The French fleet defeated the Neapolitans, and on Sept. 8, four days after the writing of the present letter, the Duke achieved a decisive victory over the Neapolitan troops, which had landed at Rapallo east of Genoa. - Some brownstaining and with insignificant paper defects, some touching the signatures. Traces of a seal; slight edge damage. [Attributes: Signed Copy]

      [Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH]
 16.   Check availability:     ZVAB     Link/Print  


        Prent: 'Justitie over enige Arminiaensche verraders, geschiet in s'Gravenhage', gravure door C.J. Visscher 1623. Onder de prent in boekdruk: 'Cort verhael ende waeragtige afbeeldinghe (...) conspiratie (...) ontdeckt den 6-2-1623.'.

      27x32,5 cm. Met tekst 40x32,5 cm."Hollstein 46 III; Muller, Hist. 1494 b. Groot gezicht op het Binnenhof met op de voorgrond het schavot. Daaronder 9 kleinere afbeeldingen, waaronder o.a. het vierendelen van Cornelis Gerritsz Schrijnwercker, de zwager van Slatius; het vierendelen van David Koornwinder; en de portretten van R. van Oldenbarnevelt, David Koornwinder, Adr. van Dijck en Hendrik Slatius. Fraaie gravure."

      [Bookseller: Antiquariaat A.G. VAN DER STEUR]
 17.   Check availability:     NVvA     Link/Print  


        De claris mulieribus, es. De las mujeres ilustres (GW 04491, H 3337). Fo. XLVI, Cap. XXXIX, De lavinia.

      Zaragoza Paul Hurus 24 Oktober 1494 - Zweispaltiges, 42-zeiliges O-Inkunabelblatt auf festem sauberen Papier mit umlaufendem rotem Schnitt des ehemaligen Buchblockes und der Signatur 'g II'. Blatt mit einem Holzschnitt (11,6 x 8,2 cm), umgeben von Holzschnittrandleisten und einer 4-zeiligen Holzschnittinitiale "L". Blattgröße: 18,3 x 26,3 cm. Incunabula text woodcut leaf. Das Gesamtwerk umfasst 76 Holzschnitte, die aus der sehr seltenen Augsburger Ausgabe von Anton Sorg aus dem Jahr 1479 stammen, es sind seitenverkehrte Nachschnitte der Illustrationen des "Boccaccio-Meisters" für die Ulmer Ausgabe von Zainer aus dem Jahr 1473. Am 22. Oktober 1476 ist Paulus de Constantia (Paul Hurus, auch Hürus oder Hyrus) bereits als Drucker in Barcelona notariell erfasst, in dem er dort mit seinem Kollegen Heinrich Botel die erste in der Druckgeschichte bekannte Subscription protokollieren ließ. Um 1480 baute Paul Hurus seine Druckerei in Zaragoza aus, sodass sie mit ihren Produktionen an der Spitze aller spanischen Offizinen des 15. Jahrhundets stand. In Zusammenarbeit mit spanischen Gelehrten und Übersetzern gelang es ihm zahlreiche literarisch bedeutsame Werke im Erstdruck herauszubringen. Kein deutscher in Spanien tätiger Inkunabeldrucker hatte so enge Beziehungen zu seiner Heimat, wie Paul Hurus. Die Holzschnittblöcke zu diesem Werk hatte er offenbar auf einen seiner Reisen durch Deutschland erworben. Mehrfach reiste er nach Süddeutschland. Nach seinem letzten Druck im Jahre 1499 kehrte er in seine Vaterstadt Konstanz zurück und wurde 1505 in den Rat der Stadt gewählt (Geldner, 1970, II, 273ff). Zum Blatt bieten wir einen Faksimiledruck (1951) des Gesamtwerkes zum Preis von 250,- Euro an.

      [Bookseller: Versandantiquariat Christine Laist]
 18.   Check availability:     AbeBooks     Link/Print  


        Phisicorum siue De phisico auditu libri octo / Aureus liber Methaphisice & Diuisus in libros / De Anima libri tres. De Intellectu et Intelligibili libri duo / Liber methaurorum / Liber de generatione et corruptione / De mineralibus liber / De celo et mundo.

      Johannes and Gregorius de Gregoriis, Venice 1494 - Sammelband of 7 Editions, all printed in Venice: Johannes and Gregorius de Gregoriis: (1) [Physica:] Phisicorum siue De phisico auditu libri octo. 31 January 1494/95. - (2) [Metaphysica:] Aureus liber Methaphisice & Diuisus in libros. xiij. 18 December 1494. - (3) De Anima libri tres. De Intellectu et Intelligibili libri duo. 7 November 1494. - (4) [De meteoris] Liber methaurorum. 25 February 1494/95. - (5) Liber de generatione et corruptione. 10 June 1495. -(6) De mineralibus liber. 22 June 1495. - (7) De celo et mundo. 6 July 1495. ---- Chancery folio (311x213 mm). Double column, 65 lines; the Gregoriis' printer's devices in all but the seventh item; all with quire registers. COLLATIONS: (1) Physica: po4; a-v6 x4: 128 leaves, a1-x4 foliated 1-124. - (2) Metaphysica: po4; a-z6 &8: 150 leaves, a1-&8 foliated 1-146; red-printed heading, a1r. - (3) De anima: po2; a-k6 l8: 70 leaves, a2-l8 foliated 2-68. - (4) De meteoris: a-l6 m8: 76 leaves, a1-m5 foliated 1-73; 8 schematic woodcuts. - (5) De generatione: A-D6: 24 leaves, A1-D5 foliated 1-23. - (6) De mineralibus: aa-cc6 dd4: 22 leaves, aa1-dd3 foliated 1-21. (7) De celo et mundo: a-l6 m8: 74 leaves, a1-m7 foliated 1-73; 4 schematic woodcuts. Unrubricated, a few neat early annotations and markings, some pages printed in red and black. Slight worming at front, somewhat more extensive at end; but a large, fresh copy (virtually unspotted and unstained) with a number of deckle edges preserved. Contemporary unbevelled beechen boards, later half-sheep (scratched and worn at extremities), two clasps, edges plain; later endleaves. Provenance: Two deleted inscriptions, one dated 1501 - Melchior Mulhauser (later 16th-century inscription, with pie lector ora pro me; probably his gift to a religious house); Joseph A. Freilich, bookplate to front inner board (see his sale 7585, Sotheby's January 2001, lot 18). A rare Sammelband in excellent state of preservation. ---- A fine and well preserved, almost complete collection of Albertus Magnus's major scholastic writings on natural philosophy and metaphysics, including the FIRST EDITIONS of the Metaphysica and De generatione et corruptione. The first two items in the volume have title-pages that assert the ten-year Venetian privilege granted to the Gregorii on 28 June 1494. As part of the same program, and similarly protected, they also printed editions of the Logica (Goff A-270, 27 September 1494) and De animalibus (A-225, 21 May 1495). Another copy of these same seven editions bound together is in Herbert Hoover's library at Claremont College. ---- References: (1) Physica: Goff A-300, Hain-Copinger 519, GW 717; BMC V 346 (IB.21052), Polain 71; BSB-Ink. A163, CIBN A128; Klebs 24.2, Hoover 34. - (2) Metaphysica: Goff A-276, Hain-Copinger 501; GW 683; BMC V 345 (IB.21073), Polain 78; BSB-Ink. A161; Klebs 19.1, Hoover 41. - (3) De anima: Goff A-222, Hain-Copinger 494*, GW 586; BMC V 345 (IB.21071), Polain 67; BSB-Ink. A142, CIBN A114; Klebs 13.2, Hoover 35. - (4) De meteoris: Goff A-278, Hain-Copinger 514*=515, GW 685; BMC V 346 (IB.21053); BSB-Ink. A160, CIBN A121; Klebs 20.2, Hoover 42. - 5. De generatione: Goff A-245, Hain-Copinger 517*, GW 613; BMC V 346 (IB.21081), Polain 72; Klebs 16.1, Hoover 37. - 6. De mineralibus: PMM 17 (for 1st edition), Goff A-281, Hain 522bis*, GW 688; BMC V 346 (IB.21084); BSB-Ink. A151; Klebs 21.3, Hoover 38. - 7. De celo et mundo: Goff A-228, Hain-Copinger 512*, GW 595; BMC V 347 (IB.21087); BSB-Ink. A146, CIBN A119; Klebs 15.2, Hoover 36. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Milestones of Science Books]
 19.   Check availability:     IberLibro     Link/Print  


        Theoderici Gresemundi iunioris Moguntini lucubraciuncule bonarum septem art

      Mainz (Mayence): Peter von Friedberg, 1494. Fine. Peter von Friedberg, Mainz (Mayence) 1494, petit in-4 (14x20,5cm), (41 f.) a-f6 g5 (feuillet g6 blanc manquant), relié. - First edition. Gothic printing; 35 lines per page. A rare printed texts by Peter von Friedberg who exercised as from 1493 to 1498 in Mainz, birthplace of the printing press. A copy recorded in the library of Cambridge, a library of Bavaria, another at the German National Library. Translation of title: "Small dissertations containing the apology of seven good liberal arts, as well as dialogue between the author and the philosophy and speech to the magistrates of public affairs." Colophon: Impressum nobili in ciuitate Moguntina per Petrum Fridbergensem Anno virginei partus. Mr. cccc. xciiij. Binding open old soft vellum, many ex-donos pen dating from the fifteenth and sixteenth centuries on the title page and top margin of the second sheet. Few pages slightly stained. Apology and praise classic appearance of the seven liberal arts, the first work of the young wife Gresemund reflection on own teaching in his time, and beyond it, the great attempt to overhaul and revolution of monasticism, whose will was always to be the teacher of Europe. Monasticism was indeed for very many centuries after ancient times, not only the center and repository of knowledge, but the heir of the ancient teaching and hence that of the liberal arts, namely language arts ( trivium: grammar, dialectic and rhetoric ...) arts and mathematics (quadrivium: arithmetic, geometry, astronomy, music ...). This legacy was upset by the establishment of universities in the thirteenth, and the expansion of the liberal arts philosophy, especially Aristotle and Averoes. The fifteenth century was the scene of the last revolution of monasticism - and Benedictine abbot Johannes Tritheim, one of his craftsmen - final jolt before the agony caused in particular by the Reformation. It is unclear whether Tritheim and Gresemund were dating, but they both had the same publisher and the book is dedicated to the first Gresemund. Far from being a scholarly book, written in the form of an interview between a polemicist Aristobolus, and a defender, Chiron, text, composed of seven parts (like the seven liberal arts) deploys fine demonstration of the usefulness of the liberal arts in education; the first interview on grammar was also due to the redeployment of teaching; we also note the fifth interview on music, which, if it is a poor description of musical science exposes the moral and medical properties of music. The book was quickly appreciated by a humanist circle revolving around Tritheim Johannes (Jacob Winpheling, Jodocus Badius Conrad Celtis) which had already published at Peter Friedberg testing monasticism and the question of education. For this work, Gresemund claimed membership in a movement and a thought embodied by many German humanists, including the Abbot of Sponheim, Johannes Tritheim was already a known representative. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Édition princeps. Impression gothique ; 35 lignes par page. Un des rares textes imprimés par Peter von Friedberg qui n'exerça que de 1493 à 1498 à Mayence, berceau de l'imprimerie. Un exemplaire recensé à la bibliothèque de Cambridge, un à la bibliothèque de Bavière, un autre à la Bibliothèque nationale allemande. Traduction du titre : « Petites dissertations contenant l'apologie des sept bons arts libéraux, ainsi que le dialogue de l'auteur avec la philosophie et le discours aux magistrats chargés des choses publiques ». Colophon : Impressum in nobili ciuitate Moguntina per Petrum Fridbergensem Anno virginei partus. M. cccc. xciiij.   Reliure en plein vélin souple ancien, nombreux ex-donos à la plume datant des XVème et XVIème siècles sur la page de titre et en marge haute du second feuillet. Quelques feuillets un peu tachés.   Apologie et éloge en apparence classique des sept arts libéraux, cette première œuvre du jeune Gresemund épouse la réflexion sur l'enseignement propre à son époque, et par delà celle-ci, la grande tentative de refonte et de révolution du monachisme, dont la volonté était d'être toujours l'instituteur de l'Europe. Le monachisme  fut en effet durant de très nombreux siècles après l'Antiquité, non seulement le centre et le dépositaire du savoir, mais l'héritier de l'enseignement antique et partant, de celui des arts libéraux, à savoir les arts du langage (trivium : grammaire, dialectique et rhétorique...) et des arts mathématiques (quadrivium  : arithmétique, géométrie, astronomie, musique...). Cet héritage fut bouleversé par la création des universités au XIIIème, et par l'extension des arts libéraux à la philosophie, notamment d'Aristote et d'Averoes. Le XVème siècle fut le théâtre de la dernière révolution du monachisme - et l'abbé bénédictain Johannes Tritheim, un de ses artisans - ultime soubresaut avant l'agonie provoquée notamment par la Réforme. On ne sait si Tritheim et Gresemund se fréquentaient, mais ils avaient tous les deux le même éditeur, et l'ouvrage de Gresemund est dédié au premier. Loin d'être un ouvrage d'érudition, et écrit sous la forme d'un entretien entre un polémiste, Aristobolus, et un défenseur, Chiron, le texte, composé de sept parties (à l'instar des sept arts libéraux) déploie une fine démonstration quant à l'utilité des arts libéraux dans l'enseignement ; le premier entretien sur la grammaire fut en outre cause d'un redéploiement de son enseignement ; on remarquera également le cinquième entretien sur la musique, qui, s'il est un exposé médiocre de science musicale expose les vertus morales et médicales de la musique. Le livre fut rapidement apprécié par un cercle d'humaniste gravitant autour de Johannes Tritheim (Jacob Winpheling, Jodocus Badius, Conrad Celtis) lequel avait déjà publié chez Peter Friedberg des essais sur le monachisme et la question de l'enseignement. Par cette œuvre, Gresemund affirmait son appartenance à un mouvement et à une pensée incarnée par de nombreux humanistes allemands, dont l'abbé de Sponheim, Johannes Tritheim, était déjà un représentant connu.  

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
 20.   Check availability:     Biblio     Link/Print  


        Descriptio per F. de Wit at London by Christopher Browne - t' Amsterdam by Frederick de Wit inde Kalverstraet inde Witte Pascaert. Altkolor. Kupferstich von Frederick de Wit bei Browne, London. Um 1680. Mit kolor. figürlicher Titelkartusche (Araber u. Araberin, Elefantenreiter, Leoparden, Schiffsstaffagen) sowie figürl. Meilenanzeiger (Arab. Architekt). 47,2 : 55,2 cm (50,6 : 60,8 cm).

      - Koeman, Atlantes Neerlandici, Vol. III, Wit 3, 18. - Tibbets, Arabia in Early Maps, S. 89, Nr. 121 u. Abb. S. 88, plate 12 . - Sultan Bin Muhammad Al-Qasimi Phd, The Gulf in Historic Maps 1494-1931, S. 80. - Zeigt die arabischen Halbinsel mit dem Roten Meer u. dem westl. Ägypten, den Persischen bzw. Arabischen Golf, Iran, Irak, Syrien, Jordanien, Palästina u. Zypern, sowie die Türkei u. Armenien. - Hinterlegter Mittelfalz, Rand wenig unfrisch. - Schönes Exemplar in kräftigem Flächenkolorit. - *** 83 Jahre Antiquariat Arno Adler (1932-2015) ***

      [Bookseller: ARNO ADLER - Buchhandlung u. Antiquariat]
 21.   Check availability:     AbeBooks     Link/Print  


        Cosmographia.Venice: heirs of Lucca Antonio Junta, 1543.

      Rare first edition, in a beautiful contemporary binding, of this important astronomy text, which contains what is probably the first condemnation of Copernicus in print. It also includes references to the voyages of Vespucci and Columbus' discovery of America (f. 18r and f. 34v). The <i>Cosmographia</i> is the first published work of Francesco Maurolico (1494-1575), known as the greatest geometer of the sixteenth century and one of the most vehement opponents of Copernicus. <br/><br/> ❧Honeyman 2181.<br/><br/> In his 'De sphera' in the <i>Opuscula mathematica</i> of 1575, Maurolico famously pronounced that Copernicus deserved a whipping rather than a refutation. In the <i>Cosmographia</i>, published in the same year as <i>De revolutionibus</i>, there is an equally strong rejection of the possibility of the earth moving. De Morgan has paraphrased the relevant passage as follows: 'It is in dialogue; and the teacher says that nothing more need be said about the earth, unless diversity of opinion and human fickleness should so far increase, that there should be ground to suspect some one of believing and maintaining that the earth turns on its axis. I should hardly think, says the pupil, that such a strange opinion would enter the head of anyone. Why no, rejoins the teacher, many teach themselves greater absurdities; but be this as it may, to remove all possibility of such opposition, I will demonstrate that the earth cannot move.' Does Maurolicus refer to Copernicus? At the end of the text it is stated that the work was completed in 1535; Maurolico's preface is dated February 1540; and according to the colophon the book was printed in January 1543. De Morgan was of the opinion that Maurolico inserted his remarks after the publication of Rheticus's <i>Narratio prima</i> published in 1540 and again in 1541. If so, it is the first book to attack Copernicus's opinions (De Morgan's analysis is quoted by Ernst Weil, catalogue 13, item 75). <br/><br/> Adams M-917; Alden/Landis 543/14; Graesse III, 450 ("la plupart des ex. sont défectueux de 4 ff. à la fin"); Harrisse (Additions) 142; Houzeau/Lancaster 2411 ("rare"); DSB IX, 190; Riccardi I, 2, 140 ("bella ediz., raro"); Sabin 46957 ("very rare volume"); Stillwell 79.. 4to (203 x 150 mm), ll. [4], 1-103, [1:blank], [4] small woodcut device on title, larger device on verso of A3, small woodcut initials and 55 diagrams printed in the text, contemporary blind-tooled pigskin over wooden boards, remains of clasps, some burn wholes to front board, small triangle missing from lower part of spine, small rust whole, from the nail used to fasten the brass clasp, to first four leaves, in all a fine genuine copy, entirely unrestored. [bound with:] ALCABITIUS [Abd al-Aziz al-Kabisi]. Alcabitii ad magisterium iudicorum astrorum Isagoge. Commentario Ioannis Saxonij declarata. Paris: Simon de Colines, 1521. 4to, ff. [94], woodcut on title. [bound with:] LEOPOLD OF AUSTRIA. Compilatio ... de astrorum scientia. Venice: Melchior Sessam & Petrus de Ravanis, 1520. 4to, ff. [94], woodcuts in text

      [Bookseller: Sophia Rare Books]
 22.   Check availability:     Antikvariat     Link/Print  


        Oeuvres complètes.

      Luxueuse édition des oeuvres de François RABELAIS (1494? - 1553), illustrée de 31 planches couleurs de JEHAN DE GENIE, pseudonyme de Jean GRADASSI; complète en 5 volumes: 1 / "Gargantua", 2 / "Pantagruel", 3 / "Le Tiers livre", 4 / "Le Quart livre", 5 / "Cinquiesme livre", texte suivi d'un glossaire, de 2 dessins couleurs originaux et d'une suite sépia (reliée dans le volume) des 31 planches. Tirage sur vélin de Docelles à 2500 exemplaires; 1 des 100, justifié n°60, avec 2 dessins originaux couleurs signés par l'artiste, une suite en sépia des 31 hors texte, et une reproduction couleurs de l'une des planches, sous cadre (après 16 exemplaires de tête, davantage enrichis). Bel exemplaire bien complet des 31 planches couleurs, des 2 dessins originaux et de la suite reliés dans le 5è volume, et de la reproduction d'un dessin sous cadre. Français

      [Bookseller: Librairie Paroles]
 23.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Libro del Consolato de' Marinari. Nel quale si comprendono tutti gli statuti, & ordini disposti da gli antichi per ogni caso di mercantia, ò di navigare, così à beneficio de' marinari, come de' mercanti, & patron de' navilij. Con l'aggiunta delle ordinationi sopra l'armate di mare, sicurtà, entrate, & uscite. -

      In - 4. Legatura del primo '800 in mezza pelle con angoli, tassello rosso sul dorso; capitelli e angoli usati. Marca tipografica sul frontespizio e un paio d'iniziali istoriate. (7, di 8: manca l'ultima carta bianca), 118 (mal num. 117), (2) ff.; antico nome a penna sul frontespizio; qualche macchiolina e alcuni fogli un po' arrossati. Celebre opera sulle consuetudini marittime del Mediterraneo scritta da un anonimo giurista catalano e pubblicata originariamente a Barcellona nel 1494. «Esso ha grande importanza per la storia del diritto marittimo, sia per la vastità delle materie che abbraccia, sia per l'estesa influenza che acquistò rapidamente» (Treccani XI, 202). E? interessante anche per il trasporto delle merci, il commercio e le assicurazioni. La prima traduzione italiana, un frammento di soli 60 fogli, apparve a Roma nel 1519, ma le successive edizioni veneziane (questa è la terza) furono notevolmente ampliate. Manca a Einaudi. Adams C - 2535. Kress 89. Edit 16, CNCE 13101. An early Italian edition of this important treatise on maritime law, with much information on commerce, insurance, the every day running of a ship, etc. Early 19th century half calf, head and foot of spine worn, corners rubbed. Old name on title. Lacking a blank preliminary leaf, and some mild soiling and light browning here and there.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Rappaport]
 24.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        Sceau en cire de Charles VIII

      - Livre ancien Ce sceau a été recensé par la Bibliothèque des Chartes, il a appartenu à Charles VIII et date de 1494. Charles VIII, le dernier des Valois, a régné de 1470 à 1498. Décédant à l&#146;âge de trente ans, il laisse une France augmentée du duché de Bretagne grâce à son mariage avec Anne de Bretagne. C&#146;est sous son règne que débutent les guerres d&#146;Italie. Inventé en 1375 par Charles V, le sceau de substitution dit « en l&#146;absence du grand sceau » permet au souverain d&#146;établir des actes en l&#146;absence de son garde des sceaux. Une belle pièce, rare et décorative. Condition : Sceau en cire, d&#146;environ 10 cm de diamètre, traces de lacets flottants, brisé avec manque. On peut y lire : SIGILLV. KAROLI DEI GRA. FRACORV. REGIS IN ABSECIA. MAGNI ORDIATV Au contresceau : l'écu de France, timbré d'une couronne, et accompagné de chaque côté, dans le champ, de trois fleurs de lys posées en pal.

      [Bookseller: L'Oeil de Mercure]
 25.   Check availability:     AbeBooks     Link/Print  


        De partibus aedium

      [Parma:] Angelus Ugoletus,, [1494]. Quarto (200 × 144 mm). Contemporary blindstamped calf backing beech boards, clasps and catches (clasps gone), early spine label lettered by hand. Contemporary marginalia in a clear humanist hand, ink now somewhat faded. Some skilful repair to spine ends, headbands renewed, lower corners of beech boards renewed, some skilful paper repair to lower margins of first and last few leaves, not affecting text, light staining in lower margin, twin wormhole through last few leaves neatly closed, still a very good copy in its first binding. First edition of this famous treatise on how the perfect house should be built, furnished and run. Organised as a thematic dictionary, it contains separate sections devoted to different parts of the house, including the kitchen, library, aviary, stable, and nursery, and moves on to more general discussion, elucidating terms relating to construction, gardening, and the domestic arts. Chapter 9 of Book II Bibliotheca includes a well-known description of the process of papermaking. Grapaldus's book was called a lexicon in later editions, and its organisation is an early example of the encyclopaedic tendency of many dictionaries in the Renaissance. As Jonathon Green points out, Grapaldus's discussion of the term apotheca, for example, moves from a discussion of wine shops to wine cellars to different types of wines and ultimately to the vessels that contain them (Chasing the Sun: Dictionary Makers and the Dictionary They Made, NY, Henry Holt, 1996, 50?-1). This first and only incunable edition is rare in commerce. The only listing in auction records is the Sexton copy (morocco gilt extra by Gozzi: last 13 leaves wormed; some dampstains; blank verso of last leaf soiled), sold at Christie's New York, 8 April 1981, for $5,500.

      [Bookseller: Peter Harrington]
 26.   Check availability:     Biblio     Link/Print  


        Stoßtrupp gegen die Murman-Bahn Der Landser, Erlebnisberichte zur Geschichte des Zweiten Weltkrieges Band 1494

      Rastatt Erich Pabel Verlag,. Neuauflage 66 S. Kl.-8°, geh. Gut erhaltenes Exemplar. Seiten alters- und papierbedingt leicht gebräunt, Band 1494 K15179.

      [Bookseller: Antiquariat Buchhandel Daniel Viertel Ei]
 27.   Check availability:     ZVAB     Link/Print  


        Modus bene vivendi in christianam religionem

      Bernardinus Benalius, 1494, Full Leather, Book Condition: Very Good ConditionSize: 151mm x 105mm, 30 May 1494. [106] leaves; *2 a-n8 (f. 2v blank), double column, 27 lines, gothic type, 3- and 5-line initial spaces with printed guides. COMPLETE. 8vo, (151 mm x 107 mm). Modern red morocco gilt in period style, buckram folding box. Some light dampstaining and browning, occasional early underscoring. Lot Note: One of 2 editions with this date (the other in roman type) produced by Benalius, who also printed the 1490 first edition. References: GW 4048; BMC V, 375; Goff B414. RARE!!! Photo available upon request, Livre

      [Bookseller: Louis Caron]
 28.   Check availability:     Bookzangle     Link/Print  


        Repertorium in postillam Nicolai de Lyra super Vetus et Novum Testamentum

      Anton Koberger, 1494, Leather, Book Condition: Very Good ConditionSize: 225 x 165 mm, 19 April 1494. Collation: A1r Title, A2r Repertorium, V3v colophon. 155 ff. (without the last blank). 2 columns. Initials in red and blue. Small restoration to title page, small wormhole, slight waterstain in the white margin. Contemporary blind stamped calf over wooden boards, oxydized title on the front cover, spine renewed at an earlier time, rubbed, without the clasps. From the collection of Paul Durrieu. Third and last incunable edition. Good, broad margined copy. VERY RARE! ONLY 7 COPIES IN USA. PHOTO AVAILABLE UPON REQUEST. Goff N150; BMC II 438; HC 10399. // Imprim? en deux colonnes, espaces pour les grandes initiales avec lettres imprim?es et initiales en rouge et bleu. (Titre avec petite restauration ancienne et galerie de ver, petite mouillure claire en marge blanche.) Veau de l'?poque orn? ? froid sur ais, dos ? nerfs, titre oxyd? au plat sup?rieur (dos et coins anciennement restaur?s, reliure frott?e, sans les fermoirs). Provenance: ancienne collection comte Paul Durrieu -- par descendance ? l'actuel propri?taire. Troisi?me et derni?re ?dition incunable. TR?S BON EXEMPLAIRE, grand de marges. TR?S RARE!! Goff N-150; BMC II 438; HC 10399. PHOTO DISPONIBLE SUR DEMANDE, Livre

      [Bookseller: Louis Caron]
 29.   Check availability:     Bookzangle     Link/Print  


        PARMA. Statuta Magnifice Civitatis Parme diligenter emendata...

      Impressa Angeli Ugoleti civis parmensis Hilarii Ugoleti filii diligenti cura & opera solerti... anno ...1494 xvi Kal. Octob 1494 PARMA. Statuta Magnifice Civitatis Parme diligenter emendata: multis superfluis abrasis: obscuri declaratis: necessariisque additis: pubblicata fuerunt Anno Domini 1494. Die 12 Iunii... (Colophon:) Impressa Angeli Ugoleti civis parmensis Hilarii Ugoleti filii diligenti cura & opera solerti... anno ...1494 xvi Kal. Octob. In - folio, pergamena coeva (dorso a 3 nervi rifatto). (18), CCXXVI ff. Insegna tipografica in fine. Car. romano, tipo 111 R, 40 linee. Esemplare con numerose annotazioni a penna di mano coeva e timbro di antico prioprietario all' inizio ed in fine, peraltro molto ben conservato. Rarissimo ed importante incunabolo parmense. H. - C., 15016. I.G.I., 7231. Proctor, 6872. B.M.C., VII, 946. Goff, S - 721. Manzoni, Bibl. statutaria, I, pp. 350 - 51: Raro. Fontana, Statuti, II, p. 341. Bibl. del Senato, Statuti, V, pp. 220 - 21.

      [Bookseller: Brighenti libri esauriti e rari]
 30.   Check availability:     maremagnum.com     Link/Print  


        De proprietatibus rerum. (Colophon:)

      Impressum per industriosum virum Anthonium Koburger, Nurenberge 1494 - BARTHOLOMAEUS, Anglicus. De proprietatibus rerum. (Colophon:) Impressum per industriosum virum Anthonium Koburger inclite Nurenberge. anno 1492 xx die Iunii. In-folio, pergamena recente uso antico. (4), 196 ff. (l' ultimo bianco). Car. gotico; tipi 165, 130, 76; testo in due colonne, 62 linee. Esemplare con piccolo restauro abilmente eseguito (quasi invisibile) nell' angolo esterno del margine inferiore dei primi 35 fogli, peraltro ben conservato. L' opera è la prima enciclopedia pubblicata. H.-C., 2510. Proctor, 2073. Pellechet, 1876. B.M.C., II, 435. I.G.I. 1259. Klebs, 149.11. G.W., 3413. Goff, B-141. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Brighenti]
 31.   Check availability:     IberLibro     Link/Print  


        Manipulus curatorum.

      Jean le Bourgeois, 1494, 15 de diciembre, Rouen: - 228 hojas en signaturas A-X a-g8 h4. (A1r Manipulus con la marca del impresor, A2r-g8v texto, h1r-h4v tabla, con el colofón al final). Encuadernación sel siglo xix en marroquín liso granate. Ruedas en contracantos y cortes dorados. Ejemplar restaurado de antiguo de un punto de polilla que en las dos últimas hojas afecta algunas letras. GW 11766. Quizá el más famoso sacramental comentado de todo el siglo xv. La primera edición se imprimió en Augsburgo en 1471; se imprimió unas 55 veces hasta 1500 y en prácticamente todos los países de la imprenta incunable. Es un conjunto de consideraciones a modo de manual para guía de comportamiento del clero: desde como tratar la limosna hasta cómo entender el bautismo. Edición extremadamente rara, únicamente se conoce otro ejemplar, en Cambridge."Como hemos visto (scriptum Turolli anno domini millesimo tricensentesimo tricesimo tertio) dice bien claro "escrito en Teruel en el año del señor mil trescientos treinta y tres". Serra Vilaró supone que Mons Rocherius es latinización de Montroquer frecuente en Cataluña. Realmente no hay otro motivo para suponerle francés o no español que la existencia de una abrumadora mayoría de ediciones incunables y del xvi francesas, italianas, inglesas, flamencas y alemanas y sólo tres españolas. Pero no es argumento consistente. Si en cambio es indicio de ser natural de la Corona de Aragón su oficio sacerdotal en Teruel y la dedicatoria al Obispo Raimond Gastó de València que se repite en todas las ediciones (Teruel no era obispado). Por otra parte, en las cincuenta distintas ediciones francesas incunables, el nombre del autor aparece en variadas formas: Rochen, Rochien, Rocher, Rotherii y la más frecuente Rocherii. ¿Serían posibles estas imprecisiones en su país de origen? Nicolás Antonio escribe Monte Rogerio, a pesar de que él mismo dice que en un códice de 1445 de la obra que examinó en la Biblioteca Real de Madrid, consta clarísimamente Guido de Monte Rocherio." [Palau]

      [Bookseller: Els Llibres del Tirant]
 32.   Check availability:     IberLibro     Link/Print  


        Geographia. Translated by Guarinus Veronensis and Gregorius Tiphernas. Edited by Antonius Mancinellus

      [Colophon on &6r:] [Venice]: Joannes (Rubeus) Vercellensis, 24 April 1494., 1494. folio. 310 x 215 mm. ff. [16], cl. 61 lines & headline. roman & Greek type. initial spaces. old bds. covered with marbled paper (some chipping to spine, a few early ms. notes & measurements in margins, repairs to upper & lower margins of final leaf with partial loss of one word, a few small wormholes in the last few leaves, some light dampstaining). The First Edition to be Edited by Antonio Mancinello. The previous four editions, the first of which was printed by Sweynheym and Pannartz at Rome in 1469 (Goff S793), were all edited by Giovanni Andrea, Bishop of Aleria. Mancinello&#39;s dedication of his table is dated &#39;quinto nonas Maias. M.cccc.xciiii&#39;, eleven days later than the colophon, which presumably accounts for the duplication of the title. In his second edition of 28 January 1494/5 (Goff S798), the printer replaced the second title with some Latin verses. "A geographical encyclopaedia written for the information of government officials and travellers and containing much regarding the customs and usages of various countries that is of technological interest. For instance, it describes the marble quarries of Carrara, the mining of vermilion in Spain, and the use of rock salt deposits there. It mentions the raising of the water by means of Archimedean screws. It describes the use of asphalt for building-blocks and in liquid form as a water-proofing agent - a product made from a bitumen seepage in Babylonia. It speaks of trade in bitumen, a product of the petroleum family, and discusses dyes, use of pitch in sealing the cracks in Celtic beer barrels, and the fact that Spanish wine will keep." (Stillwell, The Awakening Interest in Science during the First Century of Printing 1450-1550) BMC V 418. Goff S797. Hain-Copinger *15090. Howgego S178. Klebs 935.5. Polain (B) 3626. Proctor 5135. cfStillwell 893 (1st Edn.).. 1st Edition. Hardcover. Very Good.

      [Bookseller: D & E Lake Ltd. (ABAC, ILAB)]
 33.   Check availability:     Biblio     Link/Print  


        Navis stultorum: oft, Der sotten schip[.] Verciert met hondert en[de] xv. schoone figuren, volghende hare beduydenissen, en[de] elck passagie moraellijck int cort wtgheleyt: waer inne men sien mach hoe menigherley narren datter zijn. Antwerp, Jan II van Ghelen, 1584. Small 4to. With a woodcut of the Ship of Fools on the title-page, woodcut Dutch title-panel, Van Ghelen's large woodcut greyhounds and goat device on the last page, 118 full-page and 2 smaller woodcut illustrations in text, woodcut headpieces, tailpieces and decorated gothic initials, each page (after the title and its verso) in a border built up from arabesque cast fleurons. 18th-century sprinkled calf, gold-tooled spine and board edges, mottled edges.

      Belg. Typogr. I, 388; BMC STC Dutch, p. 40; KVK & WorldCat (3 copies); Rosenwald Coll. 1206; USTC 402039 (5 copies); not in Adams; Bibl. Belg. Rare first edition of Jan II van Ghelen's Dutch translation of Sebastian Brant's famous Ship of fools, a telling satire on the foolishness of men. The book really is a picture book, each act of folly depicted in a large woodcut in which the fool with cap and bells plays the main role, the text explaining the woodcut and its moral. It first appeared in German in 1494, in Latin in 1497, and went through hundreds of editions in many languages, as well as spin-offs of various kinds, including a song by The Grateful Dead in 1974. A Dutch translation appeared in Paris in 1500 and a few more in the following decades, including one at Antwerp in 1548, but the present edition was far more influential and was long even cited as the first. It is not clear how much Van Ghelen owed to the earlier translations, but in his note to the reader he claims to have translated it from the Latin, using both prose and verse versions ("soo hebbe ick t ... overghestelt ende getranslateert wten Latijne, beyde in prose ende rijme").Sebastian Brandt (1457-1521) is famous largely for this verse satire, in which more than a hundred fools set sail in search of a fool's paradise. Each humourously satirizes one particular vice or folly of Brant's day, sparing neither clergy nor scholars, and each fool meets his death in an appropriate manner. Columbus's discovery of America, made only 2 years before the first edition, earns a brief mention. Brant satirizes men and women in all walks of life and engaged in various activities, so the woodcuts add not only humour and beauty, but also a view of historical clothing, implements and customs.Lower outside corner of title-page restored and a few leaves slightly browned, but still in very good condition. The binding is worn and restored. Rare and well-illustrated first edition of the leading Dutch translation of a classic of satirical literature.

      [Bookseller: ASHER Rare Books (Since 1830)]
 34.   Check availability:     NVvA     Link/Print  


        Carmina in laudem B. Mariae Virginis multorumque sanctorum (GW 05067, H 16171)

      Basel, Johann Bergmann, nicht vor 1494. Type 1 und 2.. Einspaltiges, 28-zeiliges O-Inkunabelblatt mit einem halbseitigen Holzschnitt (4,3 x 7,4 cm) mit Randleisten von Albrecht Dürer. Blatt mit einem Wurmloch im Randbereich und der Blatt-Signatur "A iiii". Blattgröße: 14 x 19 cm. Woodcut incunable leaf. Die Basler Gebetbuchholzschnitte erschienen ab 1494 in verschiedenen Basler Drucken und werden Dürers Basler Frühwerk zugeordnet. Der Holzschnitt "Die Madonna im Strahlenkranz auf der Mondsichel" (Schramm XXII 1230; Schoch-Mende-Scherbaum 2004, 265.5) erschien erstmals in S. Brants Gebetbuch nicht vor 1494. Gezeichnet hat den Holzschnitt Albrecht Dürer um 1493 während seiner Lehr- und Wanderjahre in Basel. Dieser liegt hier in Erstabdruck vor. Unter folgendem Link ist das Werk online einsehbar: http://daten.digitale-sammlungen.de/0002/bsb00025676/images/index.html?fip=193.174.98.30&id=00025676&seite=1

      [Bookseller: Versandantiquariat Christine Laist]
 35.   Check availability:     ZVAB     Link/Print  


        Priscorum heroum stemmata.

      Rome, Johann Besicken & Sigismundus Mayer, February 18, 1494. No wrappers, but sewn with modern endpapers. Part of early 19th century wrapper preserved. (54) p. Richly illustrated with one full-page woodcut, 75 woodcuts in the text (from 16 blocks), two pages with illustrated borders and several nice woodcut initials. Roman type. First edition. Last blank is missing. Cut short in places. Some stamps from a 19th century library ('Königl. Acad.d. Künste zu Berlin'). First (blank) page slightly soiled and with a written number. Full-page woodcut has some light amateur coloring. Creased, especially last 8 or 10 leaves. Last leaf soiled, rather creased and bumped, but without tears. First and last leaf discreetly and professionally strengthened. * Charmingly printed early history of Rome ('The Pedigrees of the Ancient Heroes') intended for pilgrims and other visitors. After a preface and sketch of Rome's mythical beginnings with Janus, Romulus is introduced, followed by later kings, heroes and emperors, until the year 412. In the impressive full-page woodcut the Capitoline oak is growing from sleeping Romulus, surrounded by many feats of Roman history. For the 71 smaller illustrations depicting the heroes as human acorns framed by elegantly rendered oak branches, only 12 different blocks have been used, but they are really pleasing. Some of the larger illustrations have been signed IH-HS. According to G.K. Nagler, Monogrammisten III, 1127, this signature might be connected with Jacob von Strassburg. The book ends with a poem by Andreas Prenestinus ('Andrew from Palestrina'). A delightfully illustrated little history book. References: Goff O7; BMC IV 139; BSB O-1; GW M27428.

      [Bookseller: Antiquariaat Fokas HOLTHUIS]
 36.   Check availability:     NVvA     Link/Print  


        De Paris a Samarkand. Le Frghanah, le Kouldja et la Siberie occidentale. Impressions de voyage d'une parisienne.

      . Quart. Mit 273 Holzschnitten (davon 1 Frontispiz-Porträt, 59 Tafeln und 213 Textholzschnitten) sowie 5 Karten, davon eine als Textholzschnitt und 4 (1 kolorierte) auf Tafeln. 3 nicht nummerierte Blatt, 487 S. (Frontispitz und Kartentafeln nicht in der Paginierung; sonstige Tafeln in der Paginierung). Original-Lederband (dreifarbig: zwei Rotschatierungen und Schwarz) mit reicher Deckel- und Rückenvergoldung; gez. "Ch. Magnier Rel.".. Seltene und faktenreiche Dokumentation der Zustände in Zentralasien am Ende des 19. Jahrhunderts. - Blackmer II, 1494; Vicaire VII, 911; Flety 117 (zum Buchbinder). - In zeitgenössischen Publikationen wird Marie Ujfalvy, geborene Bourdon (1845 - 1912) als stete Reisebegleiterin ihres Mannes, des Forschers und Professors an der Orientalischen Akademie in Paris, Karl Eugen Ujfalvy von Mezö Kovesd genannt. Der vorliegende Reisebericht beginnt im Jahre 1876. Um die Reiseroute anschaulicher zu machen, wird im Folgenden ihr grober Verlauf mit den heutigen gebräuchlichen Länder- und Städtenamen skizziert: Von Paris aus begibt sich das Ehepaar Ujfalvy zuerst nach Sankt Petersburg. Die dazwischen liegenden Stationen werden genau beschrieben. Von Sankt Petersburg geht es über Helsinki nach Moskau. Die nun folgenden Etappen bilden den Hauptteil des Werkes. Von Moskau aus reisen sie ca. 1200 km südöstlich nach Orenburg, der Hauptstadt des gleichnamigen Verwaltungsbezirks. Die Stadt wurde im Jahre 1743 gegründet und diente als Grenzposten zum damals unerschlossenen Asien. Von dort geht es weiter südöstlich durch Kasachstan und die Kirgisische Steppe ins damalige, im Jahre 1867 gegründete Generalgouvernement Turkestan mit der Hauptstadt Taschkent, die nördlich der großen Seidenstraße am westlichen Rand des zentralasiatischen Hochgebirges Tian Shan liegt (heute Hauptstadt von Usbekistan). Südwestlich davon, ebenfalls im heutigen Usbekistan, liegt Samarkand, das nächste Ziel. Von dort begibt sich die Reisegesellschaft nach Farg'ona ins Ferghanatal, heute ganz im Osten von Usbekistan. Während der russischen Expansion in Zentralasien entwickelte sich diese Stadt zu einem politischen Zentrum. Das Khanat Kokand, das nächste Reiseziel, war seit 1710 ein Staat im Ferghanatal und wurde erst im Jahre 1876 unter General von Kaufmann vom Zarenreich annektiert und an das Generalgouvernement Turkistan angegliedert. Der interessanten Schilderung dieses Reiseabschnittes folgen Berichte über das sogenannte "Siebenstromland": Die Provinz Semiretschinsk liegt ebenfalls im Generalgouvernement Turkistan und erhielt ihren Namen vom Fluß Ili, der sich in sieben Armen ergießt. Semiretschinsk und die nächste Etappe, Kuldscha im Nordwesten des heutigen Usbekistans, waren nach wechselvollem Schicksal das Siedlungsgebiet des westmongolischen Volkes der Kalmücken in Zentralasien. Die Reisegesellschaft folgt nun dem Fluß Irtysch. Der Verwaltungsbezirk Omsk im Süden des Westsibirischen Tieflands ist das nächste Ziel. Die gleichnamige Hauptstadt wurde zu Beginn des 18.Jahrhunderts als Grenzfeste zum Schutze Russland vor Überfällen aus dem Südosten gegründet. Durch den Ural geht es zurück nach Moskau. - Der Reisebericht ist aus mehreren Gründen auch heute noch von größtem Interesse: Er schildert die Zeit, in der das Russische Reich seinen Einflußbereich auf Zentralasien ausdehnt. Das Ehepaar Ujfalvy ist direkter Zeitzeugen dieser Epoche des Imperialismus. Er schildert die Gewohnheiten und den Alltag der dort beheimateten Völker, bevor deren Schicksal in der Sowjetunion harte Einschnitte erfuhr. Die Sprache ist lebendig, die Themenvielfalt groß. Eindrucksvoll sind die detailreichen Holzschnitte, die weltliche und religiöse Bauwerke, Behausungen und Innenräume, Landschaften, Trachten und Kostüme, Fortbewegungsmittel, Tiere, Alltags- und Kultgegenstände, Krieger und Menschen bei ihrer Erwerbsarbeit sowie Porträts wichtiger - auch russischer - Persönlichkeiten zeigen. - Der meisterhafte Einband stammt aus der Werkstatt des berühmten Buchbinders Charles Magnier (1821 - 1904), der als der Begründer einer ganzen Dynastie anzusehen ist. Bekannt war er für seine "in Serie" hergestellten Einbände, die aufgrund des hervorragenden Materials und der vorzüglichen Verarbeitung hohe Anerkennung genossen. Vorder- und Hinterdeckel sind gleich gestaltet. In einem von Schmuckverzierungen freien Rechteck ist der Titel "DE PARIS A SAMARKAND" zu lesen. Darüber, im Zentrum des Einbands ist eine orientalisch anmutende Fensteröffnung angedeutet, in deren Mitte prächtiges Rüstzeug hängt. Den Hintergrund und die Umrahmung bilden orientalische und arabeske Verzierungen. Der Rücken ist durch Linien in Felder eingeteilt. Orientalisch anmutende Schmuckverzierungen umrahmen den Titel und den Namen der Verfasserin. Am unteren Kapital sind der Verleger und der Name des Buchbinders zu lesen. - Aus der Bibliothek des Geigenvirtuosen Henry Marteau. - Außengelenke und Kapitale etwas berieben; Kanten bestoßen. Fliegendes Vorsatzblatt, Vortitel und Frontispitz verso mit Namensstempel "Henry Marteau"; stellenweise stock- und fingerfleckig (im Falz zuweilen stärker).

      [Bookseller: Antiquariat Peter Terrahe & Angelika Osw]
 37.   Check availability:     ZVAB     Link/Print  


        De claris mulieribus, es. De las mujeres illustres (GW 04491, H 3337). Fo. XXX, Cap. XXIII und XXIIII, De Jocasta - Reyna de Thebas und De Amalthea virgen sibilla.

      Zaragoza, Paul Hurus, 24. Oktober 1494.. Zweispaltiges, 42-zeiliges O-Inkunabelblatt auf festem und sauberen Papier. Blatt mit zwei Holzschnitten (jeweils 11,5 x 7,6 cm) umgeben von Holzschnittrandleisten und einer 4-zeiligen Holzschnittinitiale "A". Blattgröße: 17,8 x 25,6 cm. Incunabula text woodcut leaf.. Das Gesamtwerk umfasst 76 Holzschnitte, die aus der sehr seltenen Augsburger Ausgabe von Anton Sorg aus dem Jahr 1479 stammen, es sind seitenverkehrte Nachschnitte der Illustrationen des "Boccaccio-Meisters" für die Ulmer Ausgabe von Zainer aus dem Jahr 1473. Am 22. Oktober 1476 ist Paulus de Constantia (Paul Hurus, auch Hürus oder Hyrus) bereits als Drucker in Barcelona notariell erfasst, in dem er dort mit seinem Kollegen Heinrich Botel die erste in der Druckgeschichte bekannte Subscription protokollieren ließ. Um 1480 baute Paul Hurus seine Druckerei in Zaragoza aus, sodass sie mit ihren Produktionen an der Spitze aller spanischen Offizinen des 15. Jahrhundets stand. In Zusammenarbeit mit spanischen Gelehrten und Übersetzern gelang es ihm zahlreiche literarisch bedeutsame Werke im Erstdruck herauszubringen. Kein deutscher in Spanien tätiger Inkunabeldrucker hatte so enge Beziehungen zu seiner Heimat, wie Paul Hurus. Die Holzschnittblöcke zu diesem Werk hatte er offenbar auf einen seiner Reisen durch Deutschland erworben. Mehrfach reiste er nach Süddeutschland. Nach seinem letzten Druck im Jahre 1499 kehrte er in seine Vaterstadt Konstanz zurück und wurde 1505 in den Rat der Stadt gewählt (Geldner, 1970, II, 273ff). Zum Blatt bieten wir einen Faksimiledruck (1951) des Gesamtwerkes zum Preis von 250,- Euro an.

      [Bookseller: Versandantiquariat Christine Laist]
 38.   Check availability:     ZVAB     Link/Print  


        Reparationes librorum totius naturalis philosophiae secundum processum Albertistarum et Thomistarum.

      Köln, Ulrich Zell, 15. XI. 1494.. 158 Bll. (A8, B-Z6, AA-CC6). 44 Zeilen. Mit ganzseitigem Titelholzschnitt (Druckermarke Zells). Halbpergamentband unter Verwendung zeitgenöss. Materials. Dreiseitiger Rotschnitt. 4to.. Erste Ausgabe der antithomistischen Streitschrift. Der niederländische Theologe Heimerich von Campen (um 1390-1460) kam als Dozent der Philosophie nach Köln, wo er später einen Lehrstuhl für Theologie übernahm; 1432 war er Rektor der Universtät. "In deren Auftrag nahm er am Basler Konzil teil, wo er gegen die Lehre der Hussiten und zugunsten des Papstes Stellung bezog [...] Seine theologischen und philosophischen Anschauungen formulierte er u.a. in den 'Reparationes naturalis philosophiae'" (DBETh). "Bedeutsam war er als Vermittler albertistischen, llullschen und allgemeinen neuplatonischen Gedankengutes an Nikolaus von Kues, der ihn in Köln hörte. Auch das Wort 'Coincidentia' findet sich schon bei Heymericus" (NDB IX, 92). - Einige zeitgenöss. Marginalien von verschiedenen Händen; stellenweise etwas (finger-)fleckig. Recht breitrandiges Exemplar. - HC 13872. Goff R-146. GW 12408. Schreiber V, 5091. BSB-Ink H-234. Proctor 913. BMC I, 199. IA 3057. ISTC ih00010650.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
 39.   Check availability:     ZVAB     Link/Print  


        Brief mit eigenh. U. ("Louis").

      Genua, 4. IX. [1494].. ¾ S. Qu.-gr.-8vo. Mit Adresse (Faltbrief).. Als Herzog von Orleans an den Duc de Bar, bei dem er sich bedankt und befiehlt: "[...] delivrer et mettre hors de gallere par force Jean Lucas [...] Vueillez escripre a voz gens et officiers de pardeca Que Ilz vueillent mettre a pleine delivrance led[it] Jehan Lucas Et vous me ferez plaisir tres grant [...]". - Mit eh. Gegenzeichnung von Jean Coterau, dem Schatzmeister unter Ludwig XI., Karl VIII. und Ludwig XII. Einen Tag zuvor hatte mit der Überschreitung des Mont Ginevre durch das Heer König Karls VIII. von Frankreich der erste französische Italienfeldzug um das Königreich Neapel begonnen, der den Beginn der bis 1559 dauernden Italienischen Kriege bezeichnet. Karl detachierte Ludwig mit einer 10.000 Mann starken Abteilung, die mit der Flotte zusammenwirken sollte; die französische Flotte schlug die neapolitanischen Streitkräfte zur See und die Abteilung des Herzogs besiegte am 8. September, vier Tage nach diesem Brief, die östlich von Genua bei Rapallo gelandeten neapolitanischen Truppen. - Etwas fleckig und mit einigen winzigen (teils in die Unterschriften reichenden) Papierdurchbrüchen; mit Siegelspur und kleinen Randläsuren.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
 40.   Check availability:     ZVAB     Link/Print  


        Modus bene vivendi in christianam religionem

      Venice: Bernardinus Benalius, 1494. Venice: Bernardinus Benalius, 1494 30 May 1494. [106] leaves; *2 a-n8 (f. 2v blank), double column, 27 lines, gothic type, 3- and 5-line initial spaces with printed guides. COMPLETE. 8vo, (151 mm x 107 mm). Modern red morocco gilt in period style, buckram folding box. Some light dampstaining and browning, occasional early underscoring. Lot Note: One of 2 editions with this date (the other in roman type) produced by Benalius, who also printed the 1490 first edition. References: GW 4048; BMC V, 375; Goff B414. RARE!!! Photo available upon request.

      [Bookseller: Louis Caron]
 41.   Check availability:     Biblio     Link/Print  


        Petraeae et Desertae nova et accurata delineatio. Amstelodami. Apud P. Schenk et G Valk. Teilkolor. Kupferstich nach Johannes Janssonius bei Pieter Schenk und Gerard Valk, Amsterdam. 1649 bzw. um 1700. Mit figürlicher unkolor. Titelkartusche (Orientalen und Putti), von Kwabornament und 2 Putti gehaltenem Meilenanzeiger mit 2 Maßstäben sowie Figurenstaffage (versch. Tiere und Schiffe). 43,5 : 51,2 cm (50,7 : 59,8 cm).

      . . Van der Krogt, Koeman's Atlantes Neerlandici, Vol. I, 1:417.3S/U, Vol. 3, part 2, 71a (8180:1). - Tibbets, Arabia in Early Maps, S. 80, Nr. 101. - Nicht bei Sultan Bin Muhammad Al-Qasimi Phd, The Gulf in Historic Maps 1494-1931. - Zeigt die arabischen Halbinsel mit dem Roten Meer, mit dem Persischen oder Arabischen Golf, sowie dem Arabischen Meer. - Seltene detaillierte Karte von Saudi-Arabien u. den umliegenden Ländern in der späteren Auflage bei Schenk & Valk. - We accept all main credit cards. - Wir akzeptieren Kreditkarten. - *** 82 Jahre Antiquariat Arno Adler (1932-2014) ***

      [Bookseller: ARNO ADLER - Buchhandlung und Antiquaria]
 42.   Check availability:     ZVAB     Link/Print  


        Descriptio per F. de Wit at London by Christopher Browne - t' Amsterdam by Frederick de Wit inde Kalverstraet inde Witte Pascaert. Altkolor. Kupferstich von Frederick de Wit bei Browne, London. Um 1680. Mit kolor. figürlicher Titelkartusche (Araber u. Araberin, Elefantenreiter, Leoparden, Schiffsstaffagen) sowie figürl. Meilenanzeiger (Arab. Architekt). 47,2 : 55,2 cm (50,6 : 60,8 cm).

      . . Koeman, Atlantes Neerlandici, Vol. III, Wit 3, 18. - Tibbets, Arabia in Early Maps, S. 89, Nr. 121 u. Abb. S. 88, plate 12 . - Sultan Bin Muhammad Al-Qasimi Phd, The Gulf in Historic Maps 1494-1931, S. 80. - Zeigt die arabischen Halbinsel mit dem Roten Meer u. dem westl. Ägypten, den Persischen bzw. Arabischen Golf, Iran, Irak, Syrien, Jordanien, Palästina u. Zypern, sowie die Türkei u. Armenien. - Hinterlegter Mittelfalz, Rand wenig unfrisch. - Schönes Exemplar in kräftigem Flächenkolorit. - We accept all main credit cards. - Wir akzeptieren Kreditkarten. - *** 82 Jahre Antiquariat Arno Adler (1932-2014) ***

      [Bookseller: ARNO ADLER - Buchhandlung und Antiquaria]
 43.   Check availability:     ZVAB     Link/Print  


        Repertorium in postillam Nicolai de Lyra super Vetus et Novum Testamentum

      Anton Koberger, Nuremberg 1494 - 19 April 1494. Collation: A1r Title, A2r Repertorium, V3v colophon. 155 ff. (without the last blank). 2 columns. Initials in red and blue. Small restoration to title page, small wormhole, slight waterstain in the white margin. Contemporary blind stamped calf over wooden boards, oxydized title on the front cover, spine renewed at an earlier time, rubbed, without the clasps. From the collection of Paul Durrieu. Third and last incunable edition. Good, broad margined copy. VERY RARE! ONLY 7 COPIES IN USA. PHOTO AVAILABLE UPON REQUEST. Goff N150; BMC II 438; HC 10399. // Imprimé en deux colonnes, espaces pour les grandes initiales avec lettres imprimées et initiales en rouge et bleu. (Titre avec petite restauration ancienne et galerie de ver, petite mouillure claire en marge blanche.) Veau de l'époque orné à froid sur ais, dos à nerfs, titre oxydé au plat supérieur (dos et coins anciennement restaurés, reliure frottée, sans les fermoirs). Provenance: ancienne collection comte Paul Durrieu -- par descendance à l'actuel propriétaire. Troisième et dernière édition incunable. TRÈS BON EXEMPLAIRE, grand de marges. TRÈS RARE!! Goff N-150; BMC II 438; HC 10399. PHOTO DISPONIBLE SUR DEMANDE. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Louis Caron]
 44.   Check availability:     AbeBooks     Link/Print  


        Leobener Grüne Hefte. Konvolut mit 117 Heften, enthalten sind: 1) Heft 14: Karl Leopold Schubert, Erzherzog Johann und der Bergbau. 2) Band 15: Franz Kirnbauer, Johannes Mathesius und der Bergbau. 3) Bd. 16: Karl Leopold Schubert, Das steirische Ständespiel. 4) Bd. 17: Gerhard Heilfurth, St. Daniel im Bergbau. 5) Bd. 18: Franz Kirnbauer / Karl Leopold Schubert, Die Märe vom Feldbauer. 6) Bd. 19: Franz Kirnbauer, Georg Agricola 1494 - 1555. 7) Bd. 20: Franz Kirnbauer, Bergmännliches Brauchtum in Kärnten. 8) Bd. 21: Franz Kirnbauer / Karl Leopold Schubert, Der Schwarze Bergreim. 9) Bd. 22: Wilhelm Kadletz, Die Bergstadt Leoben. 10) Bd. 23: Karl Leopold Schubert, Das Bleiberger Knappenspiel. 11) Bd. 24: Otto Wohlgemuth, Lieder eines Ruhrkohlenbergmanns. 12) Bd. 25: Franz Kirnbauer, 400 Jahre Schwarzer Bergbuch 1556 - 1956. 13) Bd. 26: Franz Kirnbauer, Eisen und Erz im Volksglauben. 14) Bd. 27: Leopold Schmidt, Volksschauspiel der Bergleute. 15) Bd. 28: Franz Kirnbauer / Karl Leopold Schubert, Die Sage vom Magnetberg. 16) Bd. 29: Karl Leopold Schubert, Das Schwibbogenspiel der Bergleute zu Ehren der Hl. Barbara. 17) Bd. 30: Franz Kirnbauer, Lob auf St. Barbara, Barbaragedichte. 18) Bd. 31: Erich Egg, Das Wirtschaftswunder im silbernen Schwaz, Der Silber-Fahlerzbergbau Falkenstein im 15. und 16. Jahrhundert. 19) Bd. 32: Leopold Schmidt, Heiliges Blei in Amuletten, Votiven und anderen Gegenständen des Volksglaubens in Europa und im Orient. 20) Bd. 33: Franz Kirnbauer, Zwanzig fröhliche Bergmannslieder. 21) Bd. 34: Willy Bartock, Kohle, edle Bergmannsbraut. Bergmännische Jahresfeier für Chor, Sologesang und Sprecher. 22) Bd. 35: Karl Leopold Schubert, Goethe in Ilmenau oder Der letzte Geburtstag . 23) Bd. 36: Franz Kirnbauer, Bausteine zur Volksstunde des Bergmanns oder Bermännisches Brauchtum (394 Seiten). 24) Bd. 38: Franz Kirnbauer, Wappen der Stadt Leoben. 25) Bd. 39: Leopold Schmidt, Volkskunst der Bergleute im alten Oesterreich-Ungarn. Mit einem Katalog der gleichnamigen Ausstellung im Österreicheischen Museum für Volkskunde. 26) Bd. 40: Franz Kirnbauer / Richard Steiskal-Paur, Herrengrunder Kupfergegenstände. 27) Bd. 41: Heinz Berg, Männer am Bohrturm. 28) Bd. 42: Johann Peter Hebel, Der Bergmann von Falun. Holzstiche von Ernst von Dombrowski. 29) Bd. 43: Franz und Hildegard Kirnbauer, Hildegard von Bingenund ihr Wissen von den Steinen, Erzen und Metallen. 30) Bd. 44: Walter Schellhas, Eduard Heuchler (1801-1879) Leben und Werk. 31) Bd. 45: Günther Probszt, Die alten 7 niederungarischen Bergstädte im Slowakischen Erzgebirge. 32) Bd. 46: Franz Kirnbauer / Karl Leopold Schubert, Der gemeine alte Eisenertztische Berk-Reimen. 33) Bd. 47: Franz Kirnbauer / Ludwig Müllner, Der Vordernberger Bergreim. 34) Bd. 48: franz Kirnbauer, Das Steinbuch des Konrad von Megenberg. 35) Bd. 49: Franz Kirnbauer, Adam Riese und der Bergbau. 36) Bd. 50: Franz Kirnbauer, Speculum metallorum (250 Seiten). 37) Bd. 51: Franz Kirnbauer, Knappen und Hüttenleut Bilder vom Arbeitstag. 38) Bd. 52: Hans Kloepfer, Steirische Roas. Eine Auswahl von Gedichtenin steirischer Mundart. 39) Bd. 53: Paul Habraschka, Lied der Teufe. 40) Bd. 54: Karl Leopld Schubert, Sankt Barbara vor dem Stollen. Ein Bergmannsspiel. 41) Bd. 55: Karl Leopold Schubert / Karl Engel, Kalendarium für das neue Jahr und alle folgenden Jahre. 42) Bd. 56: Franz Kirnbauer, Das Dieselmuter Bergweistum aus dem Jahr 1372. 43) Bd. 58: Franz Kirnbauer, Bergleute in einem alten Betrugs-Lexicon. 44) Bd. 59: Franz Kirnbauer, Der Ledersprung. 45) Bd. 60: Franz Kirnbauer, Ein hübscher Spruch von dem edlen Bergwerk aus dem Jahr 1520. 46) Bd. 61: Willi Kadletz, Der Steirischer Erzberg im Bild. 47) Bd. 62: Wolfgang Haid, Vincenz Fichtel's "Leobener Fries". 48) Bd. 63: Karl Bax, Mensch und Feuer. Variationen eines Bergmannes über ein feuriges Thema. 49) Bd. 64: Franz Kirnbauer, Bergmannstage in Österreich. Ferdinand Stamm, Otto Hingenau, Wilhelm Haidinger. 50) Bd. 65: Matthias Pichler, Der Mariazeller Eisenkunstguß. 51) Bd. 67: Friedrich Morton, Der urzeitliche Salzbergbau in Hallstatt. 52) Bd. 68: Erich Egg / Franz Kirnbauer, Das Bruderhaus zu Schwaz. 53) Bd. 69: Joseph von Sperges, Schreiben an einen Freund. 54) Bd. 70: Ferdinand Tremel, Eisenerz. Abriß einer Geschichte der Stadt und des Erzberges. 55) Bd. 71: Heinz Berg, Werk und Arbeit. Ein Unternehmen stellt sich vor. Österreichische Mineralölverwaltung Aktiengesellschaft. 56) Bd. 72: Karl Leopold Schubert, Unter und über Tag. 57) Bd. 73: Ferdinand Tremel, Bergbau und Kultur in der Steiermark. 58) Bd. 74: Bruno Zimmel, Der Goldmacher Sehfeld in Rodaun. 59) Bd. 75: Franz Kirnbauer, Der Tiroler Landreim (1558). 60) Bd. 76: Leopold Schmidt, Die Weihnachtskrippe von Rinn in Tirol und ihre Bergmusik. 61) Bd. 78: Wolfgang Haid / Franz Kirnbauer, Der Leobener Bergmannsbecher. 62) Bd. 79: Franz Kirnbauer, Der steirische Bergmann. 63) Bd. 80: Franz Kirnbauer, Fünfzehn Jahre "LeobenerArbeitskreis". 64) Bd. 81: Franz Kirnbauer, Goethes Einstellung zu technischen und sozialen Fragen des Berghaus. 65) Bd. 82: Paul Ippen, Denk- und Merkwürdiges aus dem österreichischen Bergbau. 66) Bd. 83: Franz Pöschl, Des Bergmanns Licht. Ausgewählte Gedichte und eine Erzählung. 67) Bd. 84: Franz Fuczek, Licht aus dem Berg. Ein Sonettenkranz. 68) Bd. 85: Franz Kirnbauer, Bergmännisches Brauchtum in Österreich. 69) Bd. 86: Paul Habraschka, Der Kumpel lacht. 70) Bd. 87: Franz Fuczek, Hebt aus dem Dunkel das Licht. Ein Sonettenkranz. 71) Bd. 88: Max Pickel / Siegfried Sieber, Die weitberühmte Bergparade zum Schneeberger Streittag. 72) Bd. 89: Franz Kirnbauer, Der Röhrerbüheler Bergreim. 73) Bd. 90: Hans Kern, Österreichs Bergbau einst und jetzt. 74) Bd. 91: Sport im Ölfeld - in der ÖMV AG. 75) Bd. 92: Ferdinand Tremel, Bergbau und Kultur in Kärnten. 76) Bd. 93: Erhard Johann Czuray, Alte Bergwerksgeschichten aus Oberkärnten. 77) Bd. 94: Franz Kirnbauer, Der Idrianische Bergreim. 78) Bd. 95: Jan Urban, Bergbau-Symbole aus Kuttenberg. 79) Bd. 96: Franz Kirnbauer, Christoph Weigels "Alabasterer" (1698). 80) Bd. 97: Gerold Montanus, Der Hüttenberger Reiftanz. 81) Bd. 98: Johannes Mathesius, Die 10 Gebote für Bergleute oder Christliche Bergordnung aus den 10 Geboten. 82) Bd. 99: Franz Kirnbauer / Richard Steiskal-Paur, Iserlohner Dosen. 83) Bd. 100: Franz Kirnbauer, Kerns Abhandlung vom Berg-Bau (ca. 140 Seiten). 84) Bd. 101: Ferdinand Tremel, Die Entwicklung des Eisenwesens im Raum Leoben. 85) Bd. 102: Wolfgang Haid, 300 Jahre Marktbrunnen Vordernberg. 86) Bd. 103: Franz Kurt Lercher, Bergmännischer Jahreskreislauf. 87) Bd. 104: Ernst Preuschen, Urzeitlicher Kupfererzbergbau in den österreichischen Alpen. 88) Bd. 105: Ludwig Bäcker, Das Schwazer Bergbaubild. 89) Bd. 106: Franz Kirnbauer, Gesänge aus einer alten Bergstadt. 450 Jahre Joachimsthal 1516-1966. 90) Bd. 107: Paul Habraschka, Zwischen Tag und Nacht. Ausgewählte Gedichte und Erzählungen. 91) Bd. 108: Gerhard Heilfurth, Der Vorstellungskreis vom "Berggeist" bei Georg Agricola und seinen Zeitgenossen. 92) Bd. 109: Ferdinand Tremel, Der Bergbau als städtebildende Kraft in der Steiermark und in Kärnten. 93) Bd. 110: Friedrich Beyer / Franz Kirnbauer, Johann Wolfgang von Goethe am Brennenden Berg bei Dudweiler (1770). 94) Bd. 111: Wilfried Rosenberger, Der Schladminger Bergbrief und die Bergordnung für die Hintere Grafschaft Sponheim. 95) Bd. 112: Franz Kirnbauer, Adam der erste Bergmann gut. 96) Bd. 113: Hanns Koren, Der Bergmann, der Hüttenmann - Gestalter der Steiermark. 97) Bd. 114: Franz Kirnbauer, Christoph Weigels "Häuer" und "Bergsänger" (1721). 98) Bd. 115: Hans Pienn, 300 Jahre Eisenerzer Wunderstufe. Ein Denkmal bergmännischer Gläubigkeit im Museum der Oesterr.-Alpine Montangesellschaft in Eisenerz. 99) Bd. 116: Wilhelm Denk / Franz Kirnbauer, Christoph Weigels und Abraham a Sancta Claras "Bergknapp" (1698). 100) Bd. 117: Franz Kirnbauer, Zwei alte bemerkenswerte Berkmannslieder aus der Steyermark. 101) Bd. 118: Franz Kirnbauer, Pater Bernhard Laimingers Ehren-Redeauf die Marianische Wunderstufe anläßlich der 100 Jahr-Feier ihrer Auffindung am 8. Oktober 1769. 102) Bd. 119: Arnold Awerzger, Der Bergbau im Bezirk Spittal / Drau in Vergangenheit und Gegenwart. 103) Bd. 120: Erhard Johann Czuray, Die "Berghäckel" von Fresach in Oberkärnten. 104) Bd. 121: Franz Grieshofer, Das Ischler Bergfest. 105) Bd. 122: Friedrich Kowall, 350 Jahre Tagbau Gumpoldskirchen. 106) Bd. 123: Franz Kirnbauer / Wernfried Werneck, Paracelsus und der Bergbau. 107) Bd. 124: Wolfgang Haid / Franz Kirnbauer, Bermännische Mettengeschichten. 108) Bd. 125: Rudolf Altmüller / Franz Kirnbauer, Ein steirisches Walenbüchlein. 109) Bd. 126: Hans Pienn, Schützenscheiben mit bergmännischen Darstellungen aus Eisenerz. 110) Bd. 127: Franz und Hildegard Kirnbauer, Bergmanns-Sagen aus Siebenbürgen und dem Banater Bergland. 111) Bd. 128: Jan Urban, Bergmanns-Sagen - "Handsteine"- aus Kuttenberg. 112) Bd. 129: Otmar Klobassa, Der Große Kupferberg in Falun. 113) Bd. 130: Georg Mutschlechner, Das Messingwerk Achenrain in Tirol. 114) Bd. 132: Wilhelm Günther, Die Saline Hall i. Tirol - 700 Tiroler Salz - 1272-1967. 115) Bd. 133: Franz Kirnbauer, Auf den Mann mit dem Licht vergesset mir nicht! 116) Bd. 143: Manfred Blechschmidt, Russische Hörner im Bergbau des Sächsischen Erzgebirges. 117) Bd. 144: Franz Pöschl / Franz Kirnbauer, Glückauf, Glückauf, Glückauf, die Losung sey!

      Montan Verlag Wien. 8°. Grüne Originalbroschuren. Nahezu neuwertig.. #K13899

      [Bookseller: Antiquariat Carl Wegner]
 45.   Check availability:     ZVAB     Link/Print  

______________________________________________________________________________


      Home     Wants Manager     Library Search     562 Years   Links     Contact      Search Help      Terms of Service      Privacy     


Copyright © 2018 viaLibri™ Limited. All rights reserved.