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Planisfero del Globo Celeste - Francesco Brunacci (Monte Nuovo 1640 - - 1687. [1205522]
1687. Acquaforte e bulino, 1687, firmata in lastra. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, piccole macchie nel margine superiore bianco, tracce della piega centrale, per il resto in ottimo stato di conservazione. Finemente colorato a mano. Francesco Brunacci nacque a Monte Novo il 19 settembre 1640. Condotti i primissimi studi nella patria di origine, li proseguì dal 1657 al 1662 in Macerata, laureandosi in diritto civile e canonico. Trasferitosi in Roma, esercitò la professione forense fino ad ottenere la carica di Consultore dei Riti, essendo stato scelto, in precedenza, diverse volte per dirimere controversie tra i più ragguardevoli personaggi del tempo.. Fu uditore di diversi alti prelati e apprezzato sopra tutti dal Cardinal Vettori per le sue conoscenze giuridiche, filosofiche e matematiche. Fu aggregato all'accademia fisico - matematica di Mons. Ciampini con il nome di "Icasto Nonacrino". Collaborò alla redazione del "Giornale dei Letterati", che si pubblicava a Roma, dall'anno 1675 al 1679. Attivo a Roma alla corte della Regina Cristina di Svezia, fu uno degli 8 fondatori dell'Accademia voluta dalla Regina. In questa carta astronomica Brunacci ci presenta le 67 costellazioni in uso nel suo tempo: le 48 tolemaiche, le nuove 12 costellazioni dell'emisfero meridionale introdotte da Keyser e Houtman, Ganimede, Chioma di Berenice, Pardocamelo, Fiume Giordano, Alicorno, Columba di Noe e il Crociero. Nel circolo polare antartico disegna la Nuvola Minore e la Nuvola Maggiore. Tra le stelle più luminose indica il nome de la Capra e la Spiga della Vergine. Le stelle sono suddivise per magnitudine in sei classi. La carta è accompagnata da un testo esplicativo dove l'autore dichiara di aver seguito l'opera di Bayer, l'Uranometria del 1603, sia per i contenuti tecnico - scientifici che per lo stile di rappresentazione delle costellazioni. Il Planisfero Artico e quello Antartico sono rappresentati in proiezione stereografica polare eclittica convessa. Il reticolo centrato sul polo dell'eclittica ci permette di leggere la longitudine delle stelle con la precisione di un grado, ogni trenta troviamo una linea di longitudine, mancano i cerchi di latitudine. Sono invece evidenziati i circoli polari, quelli dei tropici, i coluri e il circolo equinoziale. I due planisferi sono uniti dal coluro dei solstizi nella costellazione del Sagittario. La tavola venne stampata a Roma dalla tipografia di Giacomo de Rossi ed è alla volte inserita nelle edizioni del Mercurio Geografico, la raccolta delle carte geografiche della tipografia. Etching and engraving, 1687, signed in the plate. Excellent work, printed on contemporary laid paper, with margins, small white spots in the top margin, traces of the central fold, otherwise in excellent condition. Finely hand colored. Francesco Brunacci was born in Monte Novo, September 19, 1640. The earliest studies conducted in the country of origin, they went on from 1657 to 1662 in Macerata, majoring in civil and canon law. He moved to Rome, he worked as a lawyer to obtain the post of Consultore dei Riti, having been chosen previously, several times to settle disputes among the most distinguished personages of the time .He was auditor of several prelates and appreciated above all by Cardinal Vettori for his legal knowledge, philosophical and mathematical. Active in Rome at the court of Queen Christina of Sweden, was one of the 8 founders of the Academy desired by the Queen. This map presents the 67 astronomical constellations in use in his time: the 48 Ptolemaic, new 12 constellations in the southern hemisphere introduced by Keyser and Houtman, Ganymede, Coma Berenices, Pardocamelo, River Jordan, Alicorno, Columba Noe and the Crociero. In the Antarctic Circle draws the Cloud Minor and Major Cloud. Among the brightest stars in the name of the Goat and the Ear of the Virgin. The stars are divided into six classes for magnitude. The map is accompanied by an explanatory text where the author claims to have followed the work of Bayer, Uranometria of 1603, both for technical and scientific contents for the style of representation of the constellations. The World Map, Arctic and the Antarctic are represented in polar stereographic projection ecliptic convex. The grid centered on the pole of the ecliptic allows us to read the longitude of the stars with a precision of one degree every thirty there is a line of longitude, they lack the circles of latitude. Highlighted are the polar circles, those in the tropics, colures and the equinoctial circle. The two world maps are joined by colure of the solstices in the constellation of Sagittarius. The map was printed in Rome by the typography of Giacomo de Rossi and is sometimes included in the editions of the Mercurio Geografico, the collection of maps of typography. Roma Rome Anna Grelle Iusco, Indice delle Stampe De Rossi, p. 144, (3, 1). Dimensioni 565x425.
      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
Last Found On: 2016-09-22           Check availability:      maremagnum.com    

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