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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1750

        L'art de la teinture des laines, et des étoffes de laine, en grand et petit teint. Avec une instruction sur les débouillis

      chez la veuve Pissot et Jean Thomas Herissant, 1750. - chez la veuve Pissot et Jean Thomas Herissant, Paris 1750, fort in 12 (17x10,5cm), xix (5) 631 pp., relié. - First Edition. Vitello marrone pieno periodo ghiacciato. Torna ai nervi lavorato, titolo marocchino rosso. Un angolo ottuso. Protezione della coda ed inferiore rifatto bordo, anche fasce. Un intoppo con una leggera mancanza nel titolo stanza. Graffi sulle stoviglie. Questo è il primo esempio di trattato su come tingere la lana e la più importante opera del suo autore, Jean Hellot (1685 - 1766) Analista rinomata farmacia e un chimico industriale. Si tratta di un trattato pratico, che dettaglia i preparativi e discute le tecniche, e fu un enorme successo così in Europa, dove è stato applicato ovunque. Hellot è stato nominato Ispettore Generale della tintura del regno nel 1740 e il trattato sembra essere il risultato delle sue osservazioni. Allo stesso modo, è stato successivamente nominato alla fabbrica di porcellana di Vincennes, dove ha inventato la formula del turchese (blu Hellot) utilizzato per il primo servizio commissionato da Luigi XV. Ex dono manoscritto Bourgoin cadetto illustra tintore di Gaudrecourt parigino castelli Bravure ... - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale. Reliure en plein veau brun glacé d'époque. Dos à nerfs orné, pièce de titre en maroquin rouge. Un coin émoussé. Coiffe de queue et bordure inférieure refaites, tranchefiles également. Un accroc avec léger manque sous la pièce de titre. Epidermures sur les plats. C'est le premier traité de ce genre sur la façon de teindre les laines et le plus important ouvrage de l'auteur, Jean Hellot (1685 - 1766) un analyste chimiste de renom et un chimiste industriel. C'est un traité pratique, qui détaille les préparations et discute des techniques, et qui eut de ce fait un succès énorme en Europe où il fut partout appliqué. Hellot fut nommé inspecteur général des teintureries du royaume en 1740 et ce traité semble être le résultat de ses observations. De même, il fut plus tard nommé à la manufacture de porcelaine de Vincennes où il inventa la formule du bleu turquoise (le bleu Hellot) utilisé pour le premier service commandé par Louis XV. Ex dono manuscrit : Bourgoin le cadet illustre teinturier à Gaudrecourt le châtaux parisien Bravure...

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Extraits de la fable

      s.n.n.l, 1750. - s.n.n.l. Ca 1750, in - 4 (22,5 x 17.5cm), 73f.n.c., relié. - Il manoscritto originale di un bel forte di scrittura leggibile 146 pagine (circa 18 righe per pagina). Bound in pieno periodo cerbiatto vitello. Torna liscio decorato con 5 ferri boxed l'uccello. Parte del titolo in marocchino rosso. PELLI Ampiamente piatti. Mascella superiore spaccato tre centimetri coda. Buon esemplare. Manoscritto dedicato alla mitologia greco - romana e si compone di due parti, la prima delle divinità (Giove, Giunone ...), la seconda sugli eroi e semidei (Perseo, Teseo, Jason, Antigone, Edipo. ..). - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Manuscrit original d'une belle écriture fort lisible de 146 pages (environ 18 lignes par page). Reliure en plein veau fauve d'époque. Dos lisse orné de cinq fers à l'oiseau caissonnés. Pièce de titre en maroquin rouge. Plats largement épidermés. Mors supérieur fendu en queue sur 3cm. Bon exemplaire. Manuscrit consacré à la mythologie gréco - romaine et composé de deux parties, la première sur les dieux et déesses (Jupiter, Junon...), la seconde sur les héros et demi - dieux (Persée, Thésée, Jason, Antigone, Œdipe...). 

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        La fable des abeilles ou les fripons devenus honnestes gens. Avec le commentaire, où l'on prouve que les vices des particuliers tendent à l'avantage du public

      Londres: Jean Nourse, 1750. hardcover. very good(+). 4 volumes, 12mo, (2) + 396, (4) + 62,lxv1 + 339 et (4) + 362 pages, original mottled calf; rubbed, rubricated edges. Londres: Jean Nourse, 1750. Very good. This is one of many editions of the famous and popular satire on the true causes of social welfare and riches, Mandeville suggesting that base behavior produces positive economic effects.

      [Bookseller: Argosy Book Store]
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        Tabula Synoptica Totius Fluminis Danubii..

      1750. Grande carta geografica in tre fogli, anticamente uniti, raffigurante tutto il corso del Danubio ed il Mar Nero. Il Lotter, incisore ed editore tedesco, sposò la figlia del cartografo Matthaus Seutter, del quale era collaboratore e a cui successe nell'attività editoriale. Incisione in rame, bella coloritura coeva, difetti minori, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Molto decorativa. Great geographic map in three sheets, joined together in the past, depicting the course of the Danube and the Black Sea. Lotter, German engraver and publisher, married the daughter of Matthaus Seutter, a cartographer with whom he had worked and from whom he inherited the publishing business. Copperplate engraving, fine contemporary colour, minor defects, otherwise in good condition. Very decorative. Ausburg Ausburg 1720 500

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Dei Bagni di Pisa Trattato. Firenze, Stamperia Imperiale, 1750

      Stamperia Imperiale, 1750. in - 4, pp. (12), 415 (mancano pp. 151 - 154), leg. cart. rustico. Effigie in medaglione dell'imperatore Francesco I, cui l'opera è dedicata, incisa in rame al titolo. L'importante opera, completa di 7 grandi tavole ripieg. f.t., è divisa in sei capitoli riguardanti la posizione climatica e geografica dei Bagni, le qualità naturali e le facoltà medicinali delle acque e le regole da osservarsi nell'usarle. Ampie notizie storiche su queste celebri antiche terme pisane. Bell'esemplare su carta reale grande.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Carta geografica della patria del Friuli

      1750 ca.. Incisione in rame, di mm 440x410, su disegno di Francesco Beretta. Tratta da "Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo naturale, politico, e morale...". Ottimo esemplare, entro reticolo geografico, con cartiglio figurato e tracce delle consuete pieghe editoriali. Rinforzo ai margini. Theatrum Fori Iulii, II vol, pag. 141, tav. CXLIV

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.]
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        Bibliothecæ S. Angeli ad Nidum ab inclyta Brancatiorum familia constructæ, et ab aliis deinceps auctae Catalogus, in quo singuli singularum artium, et scientiarum libri, qui in quavis fere lingua exstant, auctorumque cognomina ordine alphabetico recensentur.

      apud Stephanum Abbatem & Josephum Raymundum publicos typographos, 1750. Cm. 34, pp. (4) 331 (1) 8. Grande vignetta al frontespizio, testate e capolettera figurati. Legatura ottocentesca iun mezza pergamena con piccole punte, dorso liscio con fregi in oro e titoli su tassello. Reintegrazione ben eseguita ad una porzione del frontespizio (prevalentemente bianca), legatura rimontata e qualche sporadica fioritura, peraltro esemplare ben conservato. Prezioso catalogo della biblioteca Brancacciana, costituita a Roma nella prima metà del 1600 dal cardinale Francesco Maria Brancaccio e portata a Napoli per sua volontà. La Brancacciana è stata la prima biblioteca pubblica aperta a Napoli. Si fonda sul lascito di circa 20.000 volumi che il Cardinale, morendo, lasciava alla sua città cui si aggiungono, nel tempo, quello del barone Andrea Gizio patrizio beneventano, che nel 1700 donò un'interessante raccolta di manoscritti e libri a stampa di araldica e genealogia (postillati da lui medesimo) e quello, pervenuto nel 1738, del giureconsulto napoletano Domenico Greco.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Il cavalletto

      1750. " - RARISSIMO PRIMO STATO DI SEI, dalla PRIMA EDIZIONE delle CARCERI - Acquaforte, bulino, tinta allo zolfo e bruniture, firmata in lastra in basso a destra. Tavola della PRIMA edizione delle 'Carceri'. Esemplare nel primo stato di sei secondo Robison. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana ""cerchio e giglio, margini di circa 8 mm, in ottimo stato di conservazione. Le 'Carceriì in prima edizione sono di eccezionale rarità. Secondo un censimento fatta da Andrew Robison, solo 16 esemplari completi dell'opera in prima tiratura sono noti nelle raccolte pubbliche di tutto il mondo. Senza dubbio la serie più nota e celebrata fra le opere del Piranesi. La serie è databile intorno al 1745, e comprendeva quattordici tavole, includendo il frontespizio che portava il titolo di Invenzioni Capric di Carceri all'acquaforte datte in luce da Giovanni Buzard in Roma, mercante al Corso. Una seconda stesura delle stesse, subito successiva, recava il titolo con il nome dell'editore giustamente corretto in Bouchard. E' fuori di dubbio che l'idea, assolutamente innovativa, per la realizzazione di questa opera nasce da un collegamento molto stretto con la serie denominata Prima Parte di Architetture non solo per la vicinanza di tempo che intercorre tra i due lavori, ma proprio per il preciso intendimento ideologico che l'artista aveva in quel periodo in fatto di architettura. La serie venne ripubblicata dopo ben quindici anni, nel 1761, ampiamente riveduta e corretta. Il Piranesi non era nuovo a ripensamenti e variazioni sulle proprie opere, ma molto interessante è analizzare il motivo che lo indusse a riproporre, cambiandolo nella forma, questo importante lavoro. Le esperienze archeologiche condotte nello studio che porterà alle Antichità Romane (1756), le polemiche con architetti e le loro teorie del periodo, la consapevolezza di aver affinato ancora la propria tecnica stilistica, e il variato concetto architettonico lo indussero a mettere mano alle Carceri. E' con questa nuova ed arricchita sapienza incisoria che l'artista va a ripescare le vecchie lastre, e dopo la rielaborazione, le ripresenta nel pieno della figura polemica e della lotta ideologica in fatto di architettura che in quegli anni conduceva. La riproposizione della serie rappresenta per il Piranesi un aspetto ben preciso, ovvero ripresentare, rinforzandolo, il messaggio polemico e di polemica architettonica già affrontato quindi anni prima. Lo scardinamento degli spazi e della prospettiva, della logica e di tutti i principi comuni affermati nei trattati, rottura totale con le leggi tradizionali e gli insegnamenti accademici dell'architettura. Due sono le tavole aggiunte nella seconda edizione, che quindi comprende il frontespizio e quindici lastre. Notevoli le differenze stilistiche tra il corpus dell'opera e le due nuove lastre, dove notevoli sono la complessità di struttura e di composizione architettonica, che dimostrano il cambiamento avvenuto in seguito allo studio archeologico dei grandi monumenti romani. Di diverso aspetto l'effetto emotivo che suscita la visione delle singole opere che compongono la serie, che con il loro aspetto malinconico costituiscono un elemento di perenne richiamo, di inesausta vitalità, e di estrema modernità. I ponti sospesi, le reti, i ballatoi, le scale e quanto altro presente nelle Carceri sono stati esame di numerosi studi, che una copiosa letteratura ha colto sin dal romanticismo, dando loro una grande popolarità, esaltandone le molteplici reazioni emozionali che le stesse conferivano." " - THE VERY RARE FIRST STATE, from the FIRST EDITION of CARCERI - Etching, engraving, sulphur tint and burnishing, 1750, signed at lower right. From the Carceri set, from the first edition, first issue. Example in the first state of six described by Robison, from the contemporary roman edition. A magnific impression, printed with black ink on contemporary laid paper with ""encircled fleur de lys"" watermark, with small margins (about 8 mm), very good condition. The first edition of 'Carceri' is absolutely rare. According with Andrew Robison, there are only 16th complete set of the first edition and first issue preserverd in the libraries. Undoubtedly these is the best known and most celebrated series among the works by Piranesi. The series, datable around 1745, consisted of fourteen plates, with the title page bearing the title Invenzioni Capric di Carceri all'acquaforte datte in luce da Giovanni Buzard in Roma, mercante al Corso. In the second issue, immediately subsequent, the title presents the publisher's name rightly corrected in Bouchard. There is no doubt that the innovative idea of this work comes from a very close connection with the series titled Prima Parte di Architetture not only for the proximity of the dates, but also because both the series reflect the Piranesi's precise ideology on architecture. The series was re - published fifteen years later , in 1761." Robison 38 I/VI, Hind 12, Focillon 35. 564 417

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Spaccato interno della Basilica di S. Paolo fuori delle Mura Bouchard e Gravier 1750

      BOUCHARD E GRAVIER 1750. Incisione all'acquaforte e bulino di mm 651 x 452. Carta forte. Filigrana giglio inscritto in doppio cerchio con piccolo cerchio sovrastante. Secondo stato su sette. Veduta rifilata al limite interno della battuta.Piccole mancanze al margine superiore ed al cartiglio. Discreto esemplare. Sotto la dicitura "Spaccato interno della Basilica di S. Paolo fuori delle Mura, eretta da Costantino Magno, divisa in cinque Navate co' sua Crociata. Ottanta Colonne di marmo greco, venato di vario colore, quivi trasportato dal Sepolcro di Adriano Imperatore, sostentano le Navate variando di grandezza, e lavoro le laterali da quelle della Navata di mezzo. Altre Colonne dieci di Granito sono sparse per la Crociata; intorno alla quale, come ancora intorno la Navata di mezzo cronologicamente disposti di veggono li Ritratti di tutti i Sommi Pontefici Romani con altre Pitture antiche gia quasi consumate dal tempo. Il Pavimento delle Navate è formato di rotti pezzi di marmo, levati dalle Rovine di altri Edificii antichi". Più in basso "Piranesi". Giambattista Piranesi (Mogliano Veneto 1720 - Roma 1778) incisore ed architetto, Figlio di Angelo, umile tagliapietre, e Laura Lucchesi, fu introdotto al latino e alle basi della letteratura antica dal fratello Angelo, monaco certosino. Iniziò la sua carriera di architetto al Magistrato delle Acque introdotto dallo zio Matteo Lucchesi, ingegnere veneziano specializzato in scavi e responsabile della manutenzione della Laguna Veneta. Dopo una controversia con lo zio, continuò gli studi con Giovanni Antonio Scalfarotto. Ancora impegnato in ambito ingegneristico (progettava le difese costiere), apprese in seguito le possibilità che offriva l'arte della decorazione, interessandosi in particolare all'illusione e alla prospettiva. Si ricordi che in questo periodo a Venezia - in particolare per merito del Canaletto - l'arte delle vedute aveva raggiunto un livello altissimo. Nel 1740 viaggiò come disegnatore al seguito di Marco Foscarini, l'inviato veneziano a Roma. Prese alloggio a Palazzo Venezia ed iniziò lo studio dell'architettura romana; le antiche rovine della città accesero il suo entusiasmo ma molto presto Piranesi si rese conto che le prospettive di lavoro a Roma come architetto erano scarse. C'erano invece possibilità nel campo della pittura, specialmente a causa dei i primi turisti che venivano a Roma. Un anno dopo iniziò la sua formazione con il vedutista Giuseppe Vasi, che lo introdusse alle tecniche dell'acquaforte e dell'incisione su rame. Piranesi ruppe molto presto con Vasi e assieme a studenti dell'Accademia di Francia lavorò ad una serie di piccole vedute di Roma, che apparvero in seguito nel 1745 come Varie Vedute di Roma Antica e Moderna. Già nel 1743 aveva pubblicato il suo primo lavoro Prima parte di Architettura e Prospettive - vedute della città con una tecnica di bulino ed acquaforte. Dedicò il suo lavoro a Nicola Giobbe, un costruttore veneziano, che aveva promosso il suo arrivo a Roma. Dal 1743 al 1747 si fermò per lo più a Venezia, dove frequentò, secondo alcune fonti, anche Giovanni Battista Tiepolo. Finalmente tornò a Roma, dove aprì una bottega a via del Corso. Negli anni tra il 1748 ed il 1774 creò un'altra sequenza di vedute di monumenti antichi e barocchi, le Vedute di Roma, che - illuminate usualmente da una forte luce solare - danno un peculiare effetto monumentale. Queste Vedute contengono anche composizioni d'immagini del tipo dei Capricci. Nel 1756 Piranesi studiò e misurò una quantità innumerevole di edifici dell'antica Roma. La conseguenza fu la pubblicazione in quattro volumi di viste degli antichi monumenti romani, le Antichità Romane de' tempo della prima Repubblica e dei primi imperatori; nella tavola con le Fondamenta del Mausoleo di Adriano, queste sono trasformate in una montagna gigantesca di cui non si riesce a vedere la cima. Nel 1761 fu ammesso all'Accademia di San Luca a Roma. Lo stesso anno aprì una nuova bottega con una stamperia propria. In un Catalogo delle Opere presenta le sue stampe con i prezzi. Nel 1762 pubblica la raccolta di incisioni Campo Marzio dell'antica Roma. Nel 1763 papa Clemente XIII affidò a Piranesi l'incarico di restaurare il coro di San Giovanni che però non andò oltre lo stadio di progetto. L'anno successivo Piranesi fu incaricato dal cardinale Giovanni Battista Rezzonico della ristrutturazione di Santa Maria del Priorato. Nel 1767 il Papa lo nominò cavaliere. Negli anni 1777 - 78 pubblicò una raccolta di incisoni su Paestum, Differents vues de Pesto, in cui la voluta sproporzione fra edifici e figure è mitigata in un nuovo rapporto che tiene conto del ruolo determinate dell'elemento umano, finora messo in secondo piano rispetto all'eroicità delle rovine antiche. Piranesi morì nel 1778 a Roma dopo una lunga malattia. Fu sepolto nella chiesa di Santa Maria del Priorato. Hind 7

      [Bookseller: Libreria Emiliana]
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        Historische Nachrichten von der alten Meißnischen Grenz-Stadt Dommitzsch. Nach ihrem Ursprunge, Alter, Lage, Verfassung und Jahres-Geschichten, wie auch von der Beschaffenheit der dasigen Comthurey und anderen Merckwürdigkeiten, wobey zugleich einige Lebens-Umstände des berühmten Herrn Caspar Schneiders gründlich ertheilet werden

      gedruckt bei Johann Gottlieb Petersell, Torgau 1750 - Halbkunstleder, fachmännisch nachgebunden, Kanten berieben, Seiten gebräunt, fleckig, Ecken geknickt, Papier mürbe, mit einigen Anstreichungen im Text, Stempel auf Vorsatz, fliegendem Vorsatz und erster Seite, 393 S.

      [Bookseller: Buchshop Heitabu]
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        The City and Country Builder's and Workmens Treasury of Designs: Or the Art of Drawing and Working The Ornamental Parts of Architecture.

      4to. (280 x 220 mm). Bound in recent full dark brown speckled calf period style, retaining the original red morocco and gilt label to the spine, endpapers renewed; title-page, 22pp. and 200 engraved plates (numbered I - CLXXXVI, 1 - 14); light dustmarks to the margins but generally a bright, clean copy. Third edition. Harris/Savage 451.

      [Bookseller: Henry Sotheran Ltd.]
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        Les Dons de Comus, reduit en pratique, nouvelle édition, revue, corrigée & augmentée par l'Auteur

      Chez la Veuve Pissot, 1750. 3 voll. in - 12° (165x99mm), pp. XLVIII, 490; (4), 490, (2); (4), 533, (5); elegante legatura coeva p. vitello nocciola marmorizzato con triplice ordine di filetti in oro a bordare il perimetro dei piatti. Dorsi lisci con titolo e tomaison in oro su doppio tassello bicromo, filetti e fregi floreali in oro. Tagli e sguardie marmorizzate. Antiporta incisa su rame al primo vol., non firmata ma attribuita al Le Bas. Fregi tipografici incisi su legno n.t. Ottimo esemplare. Reimpressione riveduta, corretta e aumentata (terza edizione assoluta) di questo classico della gastronomia francese, impresso in forma anonima, ma dovuto alla penna di François Marin, cuoco personale del Maresciallo di Soubise che fu apprezzato dal Re di Francia e protetto dalla Pompadour. La presente edizione contiene le due precedenti prefazioni dei padri gesuiti Brumoy e Bougeant, rifuse in un'unica prefazione da Meusnier de Querlon. L'edizione originale era apparsa nel 1739 in un unico volume. L'opera tratta della cucina francese in ogni sua possibile declinazione, dagli antipasti alla carne, dal pesce alle salse, dalle minestre alla pasticceria. Oberlé, 108 - 109. Vicaire, 285. Vente Scraemli, 233. Catalogue Livres en Bouche, n. 210. Cagle, 301. Barbier, 4518. Bitting, 309. Eluard Valette, Les grandes heures de la cuisine française, pp. 79 - 80. De Backer / Sommervogel, I, 1881, n. 18. Drexel, 510. Francese

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Galleria Gilibert]
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        Dictionnaire Universel de Commerce, d'Histoire Naturelle & des Arts & Métiers. (3 Tomes ) Tome I : A - C ; Tome II : D - O ; Tome III : P - Z

      Chez les Frères Cramer & Claude Philibert, 1750. Dictionnaire Universel de Commerce, d'Histoire Naturelle & des Arts & Métiers, contenant tout ce qui concerne le commerce qui se fait dans les quatre parties du monde, ..., Ouvrage posthume du Sieur Jacques Savary des Bruslons, continué sur les Mémoires de l'Auteur et donné au public par M. Philémon - Louis Savary, sixième édition exactement revûe, corrigée et considérablement augmentée, 1 vol. in - folio reliure d'époque pleine basane marron, dos à 6 nerfs orné,double filet sur coupes, Chez les Frères Cramer & Claude Philibert, Genève, 1750, Tome I : 4 ff. (dont faux - titre et titre), XLIV - 1302 pp. ; Tome II : 1 f. blanc, 2 ff. (faux - titre et titre), 1636 pp. (texte sur deux colonnes) ; Tome III : 2 ff. (faux - titre et titre), 1406 pp. (texte sur deux colonnes) Manque le tome 4, consacré à la description de l'état du commerce par pays. Etat satisfaisant (rel. fort. frottée avec petits mq., plats du tome III épidermé, mq. la pièce de titre du tome III, mq. la moitié de la pièce de titre du tome II, bon état intérieur, ex libris Bibliotheca D. Du Bosc). INED, 4100 (édition de 1759) ; La présente édition est beaucoup moins commune que les éditions de 1723, 1748 ou 1759. Français

      [Bookseller: Librairie Du Cardinal]
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        America septentrionalis concinnata

      Augsburg, 1750 - Incisione in rame, colorata d'epoca, 455x580. Splendido esemplare. Copper engraving, original color, 455x580. A wonderful example.

      [Bookseller: libreria antiquaria perini Sas di Perini]
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        Melk der Waarheit volgens aanleydinge van den Heidelbergschen Catechismus. Ten Nutte van de Leer-Begeerige Jeugdt Opgesteld, En zynen beminden Catechisanten te Bremen, ter gedachtenisse nagelaten. Uyt het Hoogduyts vertaald door Isaac le Long, Vierde Druk.

      sGravenhage, Ottho en Pieter van Thol 1750 - (16) 416 p. Origineel Perkament, 8° (nummering in de kantlijn in oud handschrift, zeldzame Catechismus Verklaring, SGT-L80/NNBW 9, 571)

      [Bookseller: Antiquariaat de Roo]
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        Die Stadt Ierusalem wie Christus kurz vor seinem Leyden auf einem Esel in dieselbige eingezoge und dieser prŠchtige Einzug durch das laute Hosianna .

      Artist: Anonymous; Issued in: Augsburg; date: c 1750 - Artist: Anonymous; Issued in: Augsburg; date: c. 1750; - Condition: Some perfect restored tears at the upper margin; The suffering of Christus in Jerusalem

      [Bookseller: Antique Sommer KG]
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        The Works. Collated with all the former Editions, and Corrected. With Notes Critical and Explanatory. By the late Mr. Theobald, Mr. Seward of Eyam in Derbyshire, and Mr. Sympson of Gainsborough.

      London: J. and R. Tonson and S. Draper, 1750 - 10 volumes, octavo (200 × 120 mm). Contemporary speckled calf, richly gilt spines, red and green morocco twin labels, two-line gilt border on sides, red speckled edges. Bookplate on front pastedowns of the Earl of Clanricarde (probably John Smith de Burgh, 11th Earl, 1720-1782) and of a slightly later earl on rear pastedowns (possibly his son, Henry de Burgh, 1st Marquess of Clanricarde, 1743-1797). One or two joints partially split, some light abrasions to covers, a couple of spines just chipped at head, some dampstaining in volume IX. Engraved portraits of the authors by Vertue, wood-engraved head- and tailpieces. First edition edited by the great Shakespearean scholar Lewis Theobald (c.1688-1744), who "made fundamental contributions to English scholarship and print culture" (ODNB). A handsomely printed edition in a lovely period binding. Lowndes I p. 137.

      [Bookseller: Peter Harrington. ABA member]
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        Observations chirurgicales sur les maladies de l'urethre, traitées suivant une nouvelle méthode. Troisième édition.

      - Paris, De Bure, 1750. In-12, CCXX-429-(3) pp., reliure de l'époque plein veau brun (pièce de titre refaite), dos orné, tranches mouchetées (dos frotté). Complet de la belle planche anatomique en couleurs dépliante de Jacques Gautier d'Agoty. * Voir photographie(s) / See picture(s). * Frais de port en sus. * Membre du SLAM et de la LILA / ILAB Member. * La librairie est ouverte du mardi au samedi de 14h à 19h. * Si vous souhaitez passer à la librairie pour un livre, merci de nous prévenir au préalable, l'ensemble du stock visible en ligne n'étant pas immédiatement consultable. *** La librairie est ouverte ; cependant les commandes ne pourront être expédiées qu'après le 23 août : merci de votre compréhension et de votre patience ! *** Langue : Français

      [Bookseller: Chez les libraires associés]
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        The Trial of Capt Edward Clark, Commander of His Majesty's Ship

      1750. Sentenced to Death for Dueling, But Pardoned Soon Afterwards [Trial]. Clark, William [d.1779], Defendant. The Trial of Capt. Edward Clark, Commander of His Majesty's Ship the Canterbury, For the Murder of Capt. Tho. Innes, Commander of His Majesty's Ship the Warwick; In a Duel in Hyde-Park, March 12. 1749. At Justice-Hall in the Old Bailey; On Thursday the 26th of April 1750. Being the Fourth Sessions in the Mayoralty of the Rt. Hon. Sir Samuel Pennant, Knt. Lord-Mayor of London. London: Printed, And Sold by M. Cooper, 1750. [ii], 18 pp. Text in parallel columns. Second leaf is a publisher advertisement. Quarto (8-1/2" x 6-3/4"). Stab-stitched pamphlet, recent repairs to corners and inner margin of title page. Some edgewear, horizontal fold line through center, light soiling to exterior, light browning and a few minor stains to interior. * Only edition. Captain Clark was convicted of murder and sentenced to death after he fatally shot Captain Innes in a duel. He received a royal pardon almost immediately afterwards. The trial, reported in detail and apparently verbatim, is remarkable for the number of distinguished character witnesses produced for the defence. These include Lord Southwell, Admiral Martin, Admiral Bing, Admiral Fox, Lord Montague Bertie, Sir John Cross and several naval captains. This account was reprinted in Dublin in 1750. Both are scarce. Concerning the London edition, OCLC locates 11 copies, 3 copies in North America, 1 in a law library (University of Minnesota). English Short-Title Catalogue T25541.

      [Bookseller: The Lawbook Exchange, Ltd.]
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        The Archbishop of Cambray's Dissertation on Pure Love, with an Account of the Life and Writings of the Lady, for whose sake the Archbishop was banish'd from Court.

      Germantown, PA: Christopher Sowr, 1750. - 8vo., (7 3/8 x 4 5/8 inches). (A bit browned throughout). Contemporary full brown sheep, the spine in six compartments separated by five raised bands (extremities a bit worn with loss). Provenance: Contemporary manuscript ownership inscription dated 1762 to flyleaf. Doyle, sale 13BP04, 2013, Lot 311. Second Pennsylvania edition, third edition overall, first published in London in 1735 and first published in Pennsylvania in 1738. Fénelon was a French Roman Catholic archbishop, theologian, poet and writer. He is remembered primarily as the author of "The Adventures of Telemachus," first published in 1699. The "Lady" referred to in the title is Jeanne-Marie Bouvier de la Motte-Guyon, commonly known as Madame Guyon, a French mystic and one of the key advocates of Quietism, although she never called herself a Quietist. Quietism was considered heretical by the Roman Catholic Church, and she was imprisoned from 1695 to 1703 after publishing a book on the topic, "A Short and Easy Method of Prayer." Fénelon first met Madame Guyon in 1688, and soon became one of her most well-known disciples. "In fact, so popular among the Quakers were both Fénelon and Guyon, that their texts were repeatedly translated and published throughout Pennsylvania during both the eighteenth and nineteenth centuries. In 1738, William Bradford published excerpts from Fénelon's theological works, as well as the autobiography of Madame Guyon in a work entitled 'The Archbishop of Cambray's Dissertation on Pure Love, with an account of the Life and Writings of the Lady, for whose sake the Archbishop was banished from the Court.' This was re-published by Christopher Sauer, again in Pennsylvania, in 1750 [as here]. In this reprint Guyon was characterized as 'a martyr to Catholic intolerance, a Protestant in disguise, or an example of inner perfection ' Numerous German translations of Guyon and Fénelon's work were also published by Pennsylvania Quakers, such as Johann Kayser and Gerhard Teersteegen, during the same period" (Karen Pagani, "Forgiveness and the Age of Reason," p. 308). Evans 6498. Hildeburn 1174. ESTC W19461.

      [Bookseller: Arader Galleries - Aradernyc]
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        Lengthy Colonial full inventory and accounting of the Pine Forge Iron Plantation, the earliest Pennsylvania Iron Forge. The Forge supplied munitions to George Washington's Continental Army. Although 67 slaves are listed on the plantation, ultimately the Forge became a center of abolitionism and a stop on the Underground Railroad!

      Pennsylvania, ca. 1750. 8" x 13". "Manuscript Document, 4 pages, 8"" x 13"", [Bucks County, Pennsylvania, c. 1770], describing the buildings, lands and people of the Pine Forge Iron Plantation, known as Pine Forge Mansion, and in particular, an inventory of 67 ""Negroes"" residing on the premises. Expected folds, with slight tearing along fold seams. Occasional faint foxing.A fascinating document listing the specific contents of the five contributing buildings, the land sites, and various structures. Inclusive of the stone mansion, or manor house, the stone root cellar and smokehouse, ""caretaker's cottage"", the garage and small stone ""worker's house"". Includes a detailed accounting of the occupation and ages of the 67 ""Negro' slaves who worked the mansion described in paragraph No. Four as follows:""No. 4 Negroes16 Forgemen1 Forge Carpenter1 Black Smith2 Founders9 Colliers & Labourers9 Woman3 do 16 years old3 Lads 16 years6 Boys from 6 to 13 do11 Girls from 5 to 13 do10 Children from 1 to 4do2 Young ChildrenIn all………67 ~""It was customary in the North, that those who owned furnaces and forges acquired and exploited slaves as an integral part of a strategy to discipline white wage workers and maximize proprietary control over the manufacture of charcoal iron. Making charcoal iron was both capital and labor-intensive. In New England, ironmasters and other capitalists during the seventeenth century had forged unruly white workers into a labor force that suited their needs by relying on a ""culture of discipline"", northern proprietors never intended to supplant waged labor with that of slaves but instead looked to slavery to make free labor more manageable.Later, the Iron forge was used to supply munitions to George Washington's Continental Army. Of further interest, by approximately 1830, the Rutgers, (the owners of the Forge), spoke out against slavery allowing their Forge to become the first stop for the underground railroad for slaves leaving Montgomery County and entering Berks [County]. The trail, which ran from Pottstown to Pottsville, cut through Berks County from Pine Forge to Hamburg. Pine Forge Mansion was listed on the National Register of Historic Places in 2004. "

      [Bookseller: University Archives]
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        The History of Tom Jones, a Foundling

      A. Millar 1750 [but 1749], London - 4 volumes; 12mo (16.75cm.); full contemporary double gilt-ruled calf, gilt-tooled spines in 6 compartments, red and black spine labels. Boards a bit rubbed, shallow oxidization stain to bottom edge of Vol. 4 affecting approximately 25 middle leaves, else a Very Good, attractive set. Fourth edition published in December of 1749, the same year as the first. ESTC N17090.

      [Bookseller: Lorne Bair Rare Books, ABAA]
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        The City and Country Builder's and Workmens Treasury of Designs: Or the Art of Drawing and Working The Ornamental Parts of Architecture.

      1750 - 4to. (280 x 220 mm). Bound in recent full dark brown speckled calf period style, retaining the original red morocco and gilt label to the spine, endpapers renewed; title-page, 22pp. and 200 engraved plates (numbered I - CLXXXVI, 1 - 14); light dustmarks to the margins but generally a bright, clean copy. Third edition. Harris/Savage 451. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Henry Sotheran Ltd]
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        S. M. Charles X. Roi de France el de Navarre. NŽ ˆ Versailles. 1757

      Artist: Basset-Himely Verlagshaus -1840 Paris; Issued in: Paris; date: c 1757 1750 - Artist: Basset-Himely Verlagshaus 1750-1840, Paris; Issued in: Paris; date: c. 1757; - Condition: Tear on left and upper margin perfectly restored; Charles X (Charles Philippe 9 October 1757 Ð 6 November 1836) was known for most of his life as the Count of Artois before he reigned as King of France from 16 September 1824 until 2 August 1830. An uncle of the uncrowned King Louis XVII, and younger brother to reigning Kings Louis XVI and Louis XVIII, he supported the latter in exile and eventually succeeded him. His rule of almost six years ended in the July Revolution of 1830, which resulted in his abdication and the election of Louis Philippe, Duke of OrlŽans, as King of the French. Exiled once again, Charles died in Gorizia, then part of the Austrian Empire. He was the last of the French rulers from the senior branch of the House of Bourbon descended from King Henry IV. Charles's political awakening started with the first great crisis of the monarchy in 1786, when it became apparent that the kingdom was bankrupt from previous military endeavours (in particular the Seven Years' War and the American War of Independence) and needed fiscal reform to survive. Charles supported the removal of the aristocracy's financial privileges, but was opposed to any reduction in the social privileges enjoyed by either the Church or the nobility. He believed that France's finances should be reformed without the monarchy being overthrown. In his own words, it was time for repair, not demolition.

      [Bookseller: Antique Sommer KG]
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        IL CORPO - UMANO. O breve storia, dove con nuovo metodo si descrivono in compendio tutti gli organi suoi, e i loro principali uffizi, per istruire a bene intendere, secondo il nuovo sistema, la Teorica, e Pratica medicinale.

      presso Andrea Poletti 1750 In - 8 p. (mm. 232x162), p. pergam. coeva, tit. ms. al dorso, 4 cc.nn., 255 pp.num., bella antiporta allegorica disegnata da G. Laudati ed inc. in rame da G.G. Frezza; frontespizio in rosso e nero con vignetta calcografica che raffigura una dissezione anatomica; ornato da testatine, capilettera e finalini xilografati. Il volume è illustrato da 20 tavv. f.t. inc. in rame, ciascuna con numerose figure anatomiche. Unito, con proprio frontespizio: - BAGLIVI Georgii "De fibra motrice, & morbosa; nec non de experimentis, ac morbis salivae, bilis & sanguinis, ubi obiter de respiratione, & somno. De Statice aeris, & liquidorum per observationes barometricas, & hydrostaticas. ad usum respirationis explicata. De circulatione sanguinis in testudine, eiusdemque cordis Anatome. Epistola ad Alexandrum Pascoli", pp. 52. Dopo aver descritto gli organi, l'A. precisa le loro funzioni, quindi espone le osservazioni che la pratica gli ha dato occasione di fare sulle malattie. Il perugino Alessandro Pascoli (1669 - 1757) fu Protomedico Generale dello Stato Ecclesiastico e Lettore Primario di Medicina nella Sapienza di Roma. Pubblicò quest'opera nel 1700, con notevole successo, tanto che ebbe numerose edizioni. Interessante anche l'"epistola" al Pascoli che raccoglie una serie di esperimenti realizzati da Giorgio Baglivi (1668 - 1707), eminente figura in campo medico. Cfr. De Renzi,IV, p. 479 che cita la I ediz. latina di Roma, 1728 - Biographie Médicale,VI, p. 370 - Choix de Olschki,VII,9214 per l'ediz. di Venezia, 1727. Con fiorit., uniformi arross. su alc. cc. dell'epistola, ma complessivam. buon esemplare.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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        Possirliche Lappen, die mit Nebel-Kappen Irrend herum tappen, mit lächerlichen Concepten, wie der Haas in der Kugel mit Speck dick ausgespickt. Zu beliebter Zeit-Verkürzung. In einem Alt- und neuen Krackauer Kalender auf das 1751. Jahr. So ein Gemein-Jahr von 365 Tägen, nach Ordnung derer 12. Monathen eingetheilet.

      Wien, Henninger (1750). Mit mehrfach gefaltetem gestochenen Frontispiz und 12 Textkupfern. 48 unnum. Bll. Aufwändig blindgeprägter Lederband der Zeit mit Wappensupralibros und den Buchstaben H K K C D auf Deckeln und Metallschließe. 10,5 x 7 cm. Mayer, Wiens Buchdrucker-Geschichte II, p. 25, Anm. 117; nicht im KVK, für mich sonst kein weiterer bibliographischer Nachweis möglich. - Das satirische Kupfer zeigt die \"blinden Lappen\", mit der Legende: \"Sie tappen weil das Liecht abgeht, und wissen nicht wohin, Doch dicker ist die Finsternüß, in ihren blöden Sinn\". Jeder Monat mit einem satirischen Kupfer und einer \"läppischen\" Betrachtung zu den monatlichen Vorkommnissen. - Enthält u.a. auch eine Aderlass-Tafel und zahlreiche Umrechnungstabellen. In Schwarz und Rot gedruckt. - Durchschossen, mit Notizen von alter Hand. - Schönes Exemplar des kuriosen Kalenders! Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Uwe Turszynski]
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        The Antient and Present State of the County and City of Cork, in Four Books. I. Containing, the antient Names of the Territories and Inhabitants, with the Civil and Ecclesiastical Division thereof. II. The Topography of the County and City of Cork. III. The Civil History of the County. IV. The Natural History of the same...Published with the approbation of the Physico-Historical Society.

      13 folding engraved plates (including maps, views, & plans). vi, [16] pp. (subscribers, directions to the binder (in duplicate), and table of contents), [ix]-xxi, [1], [23]-434 pp.; 429, [7] pp. Two vols. 8vo, cont. polished calf (foot of spine of Vol. I with slightest wear), double gilt fillet round sides, spines richly gilt. Dublin: Printed by A. Reilly for the Author, 1750. First edition and a lovely set in fresh contemporary polished calf. Smith (ca. 1715-62), topographer, wrote a series of county histories which were the first of their kind in Ireland. He founded, along with others, both the Physico-Historical Society and Medico-Philosophical Society of Dublin in order to cultivate Irish enlightenment. Smith provides here many details on the lifestyles of the gentry and economic life of County Cork and the city of Cork. Handsome set, preserved in a morocco-backed box. ❧ ODNB. .

      [Bookseller: Jonathan A. Hill, Bookseller, Inc.]
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        Sammelband von 8 Dissertationen und 2 Einladungsschriften.

      Göttingen 1750 - Göttingen, 1750-1752. 8°. Halbpergamentband der Zeit (beschädigt). I: Segner, Johann Andreas (Praes.) u. Ilsermann, Joannes Guilielmus (Resp.): De colica saturnina metallurgorum. Göttingen, Georg Ludwig Schulze, (1752). 76 S. Hirsch V, 344. Segner (1704-1777) wurde durch einige hervorragende Arbeiten auf dem Gebiete der Physik bekannt. Seine in der Medizin veröffentlichten Arbeiten bestehen wie die vorliegende nur aus kleineren Dissertationen. II: Haller, Albrecht von (Praes.) u. Hammerschmidt, Johann Andreas (Resp.): De uteris morbis (II). Göttingen, Georg Ludwig Schulze, 1753. 8 S. Bibliogr. Haller 1056. Einladungsschrift zur Dr. med.-Promotion von Johann Andreas Hammerschmidt. III: Ackermann, Johann Friedrich (Praes.) u. Feuerlein, Georg Guil (Resp.): Praesagia medica ex praccordiis. Göttingen, Joh. Frieder. Hager, 1752. (4) 40 S. Hirsch I, 46 für Ackermann (1726-1804, der nach Herausgabe vorliegender Diss. zum ord. Professor in Kiel ernannt wurde. IV: Asch, Georg Thomas (Resp.) u. Haller Albrecht von (Praes.): De primo pare nervorum medullae spinalis. Göttingen, Offizien Vanderhoek, 1750. (5) Bl., 46 S., (10) Bl. Mit 3 gef. Kupfertafeln. Hirsch I, 208. - Bibliogr. Haller 0989. Diese unter der Leitung Hallers, jedoch von Asch (1729-1807) selbständig verfasste Dissertation beschreibt, unterstützt durch genaue Abbildungen, den Ursprung und Verlauf des ersten Cervicalnerven beim Menschen. V: Segner, Johann Andreas (Praes.) u. Asch, Georg Thomas (Resp.): Theoria machinae cuiusdam hydraulicae. Göttingen, Hager, 1750. (1) Bl., 24 S. Mit 1 kl. gef. Kupferstich. Hirsch V, 344. Eine von Segners zahlreichen physikalisch-mathematischen Hochschulschriften. Vorliegende aus seinem Spezialgebiet der Hydraulik, wo er das (später nach ihm benannte) "Segnersche Wasserrad" beschreibt. VI: Richter, Georg Gottlob (Praes.) u. Seip, Franciscus Christopherus (Resp.): De spe et praesidiis longaevorum. Göttingen, Georg Ludwig Schulze, (1752). (2) Bl. 52 S. Vgl. Hirsch V, 16 für G.G. Richter (1694-1773), der 38 Jahre lang an der Universität Göttingen tätig war. VII: Röderer, Johann Georg: De axi pelvis programma. Göttingen, Georg Ludwig Schulze, (1751). 15 S. Mit 1 kl. Kupfertafel. Vgl. Hirsch V, 56 für Röderer (1726-1763), der gemäss Hirsch die wissenschaftliche Geburtshilfe in Deutschland begründete. Er war der erste Professor der Geburtshilfe in an der Universität Göttingen. VIII: Segner, Johann Andreas (Praes.) u. Maetke, August Heinrich (Resp.): De ciborum digestione. Göttingen, Georg Ludwig Schulze, (1752). Hirsch V, 344 "Obwohl Mathematiker von Fach, hat Segner dennoch das grosse Verdienst, die spitzfindigen Theorien der Iatromathematiker widerlegt und der Mathematik als Hilfswissenschaft der Med. die richtigen Grenzen angewiesen zu haben". IX/I: Brendel, Johann Gottfried (Praes.) u. Eichfeld, Johann Friedrich (Resp.): De iusta methodi refrigerantis in morbis aestimatione. Göttingen, Georg Ludwig Schulze, 1752. (2) Bl., 28 S. Bibliographisch nicht nachzuweisen. Brendel lebte von 1712-1758. IX/II: Brendel, Johann Gottried (Praes.) u. Eichfeld, Johann Friedrich (Resp.): De fabrica oculi in foetibus abortius observata. (Göttingen), Georg Ludwig Schulze, 1752. 8 S. Einladungsschrift zur Dr. med.-Promotion von Johann Friedrich Eichfeld. Vorsatz mit handschr. Inhaltsangabe. Durchgehend etwas gebräunt und teilweise stock- oder wasserfleckig. Einband und Vorsatz mit Materialverlust.

      [Bookseller: EOS Buchantiquariat Benz AG]
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        Publii Virgilii Maronis Bucolica, Georgica, et Aeneis, illustrata, ornata et accuratissime impressa. Tom. I (e Tom. II)

      impensis J. et P. Knapton... et Gul. Sandby 1750 8vo (cm. 16), 2 Voll., 30 cc.nn., 223 pp.; 2 cc.nn., 266 pp., 1 c.nn. Frontis. stampati in rosso e nero. Alcune ill.ni n.t. e complessive 58 tavv. f.t. a piena pagina. Belle legature coeve in marocchino rosso con nervi, ricchi fregi e titoli oro impressi al ds. Cornici ai piatti e tagli oro. Ex libris al contropiatto anteriore. Leggere bruniture su alcune carte ma bell’esemplare.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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