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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1595
2020-01-18 20:38:09
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1595. "Carta geografica tratta ratta dal ""Thetarum Orbis Terrarum"". Edizione spagnola del 1612. La mappa è basata sulla carta di Martin Helwig (1516-1574). Helwig era un matematico esperto, linguista e geografo classico, che divenne il rettore della scuola di Santa Maria Magdalena a Breslavia (oggi Breslavia, in Polonia), nel 1552. Helwig produsse la prima mappa in legno della Slesia fatta sulla base di indagini raccolte localmente, pubblicandola nel 1561 con il titolo di ""Silesiae Typus"" e dedicandola la Nicolaus II Rehdiger, ricco mercante, banchiere, filantropo, governatore e patrono della Slesia, patrocinatore della mappa. Incisione in rame, bellissima coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione." "Revised edition of Ortelius' map of Silesia, which has been enlarged and embellished with a much more elaborate cartoche and military scale. Taken from "" Thetarum Orbis Terrarum"". Spanish edition of 1612. Shows the region from Olomunz and Crackaw in the south to Krossen and Syratz and Kails in the North, centered on Breslaw and Oppelen. Prague also appears at the bottom of the map. The map is based upon an extremely rare map by Martin Helwig (1516-1574). Helwig was a trained mathematician, classical linguist and geographer, who became the Rector of St. Maria Magdalena School in Breslau (now Wroc?aw, in Poland), in 1552. Helwig produced the first woodcut map of Silesia made on the basis of locally collected surveys and data which he published in 1561, under the title Silesiae Typus. Helwig dedicated the map to Nicolaus II. Rehdiger, a wealthy Silesian merchant, ba … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:38
Francesco BRIZIO (Bologna 1574 - 1623)
Acquaforte, 1595 circa, con la firma di Annibale Carracci in basso a sinistra. Esemplare nel quarto stato finale. Buona prova, impressa su carta vergata coeva, irregolarmente rifilata al rame, tracce di piega centrale, nel complesso in buono stato di conservazione. Attribuita in passato al Carracci ed a Guido Reni. Dimensioni 412x286 Etching, 1595 circa, with Annibale Carracci's signature on lower left. Example in the fourth, final state. Good impression, printed on contemporary laid paper, irregularly trimmed to platemark, signs of central fold, otherwise in good condition. Previously ascribed to Carracci and Guido Reni. Dimensiosi 412x286
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:38
DRELINCOURT, Charles (1595-1669), Præparatiun sün la S. Tschaina, que eis il drett moed da prouver se svessa, & da s'appinær per comparair avaunt la maisa da 'l Sêgner. Cun bellas oratiuns... Da'l Tudaisch, e da 'l originæl Frances da 'l Sigr. Carl Drelincurt. Translatò in Romaunsch træs Lurainz Wiezel D. da L Basel Joh. Jacob Genath In 12mo (mm 106x58). Pp. [14], 211 [recte 201], [1]. Segnatura: A12 B6 C12 D6 E12 F6 G12 H6 I12 K6 L12 M6. Alle pp. 194-201 si trova Üna canzun spirituela (musica e testo). Piena pelle coeva con ricche decorazioni impresse in oro al dorso e ai piatti, tagli dorati (oro sbiadito, soprattutto al dorso, lievi abrasioni ai piatti e al dorso, piccolo foro tondo di tarlo sulla cerniera anteriore, minima mancanza al piatto posteriore probabilmente dovuta alla presenza di un fermaglio o di un legaccio che risulta mancante). Nota di possesso manoscritta al recto del risguardo anteriore, ripetuta sul risguardo e sul contropiatto posteriore: "Caterina Iuvalta in Zuot". Inoltre, al risguardo anteriore, di altra mano: "Zuot l'An 1811 15 Aprile". Qualche macchia e fioritura sparsa, lievemente brunito, ma buona copia genuina. Esemplare appartenuto a Caterina Juvalta, discendente dell'importante famiglia grigionese degli Juvalta, che diede i natali, tra gli altri, a Fortunato (Zuoz, 1567-1654), generale svizzero che ricoprì la carica di landamano, scrittore in lingua romancia e autore dell'opera Fortunati a Juvaltis Engadino-Rhaeti de fatis reipublica Rhaetorum cum ipsius vita annexis commentatio historica, una storia del suo paese in latino. RARA PRIMA EDIZ … [Click Below for Full Description]
Bookseller: libreriagovi [Modena, Italy]
2020-01-17 21:22:38
Anonimo
1595. Bulino, fine del XVI secolo, con l'inidrizzo di Domenico Custos. Da un soggetto di Hendrick Goltzius. Meravigliosa prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, tracce di piega centrale orizzontael, per il resto in ottimo stato di conservazione. Soffiando bolle, un putto è appoggiato su un teschio che simboleggia la transitorietà. Gli studiosi fanno rilevare che Goltzius ha qui sintetizzato una combinazione del tipo italiana, il putto come simbolo della vanità e degli elementi della cultura emblematica olandese. Questo è sottolineato l'iscrizione Quis Evadet? (Chi sarà risparmiato?). Un'altra versione di questo soggetto pubblicato da Goltzius si basa su una composizione di Tiziano, ispirata da un'incisione di Agostino Carracci. Questa versione in controparte dell'opera di Goltzius, edita da Custos, è sconosciuta ai repertori. Engraving, end of XVI century, with the imprint of Domenicos Custos. After Hendrick Goltzius. A great impression, on contemporary laid paper, trimmed to the platemark, showing trace of central fold, otherwise very good conditions. Blowing bubbles, the recliing boy is leaning on a skull that symbolizes transcience. Scholars points out that Goltzius ha here synthesized a combination of the Italian type putto as a symbol of Vanity and the Dutch elementes emblematic transcience. This is emphasized by the inscription Quis Evadet? (Who will be spared?). Another version of this subject published by Goltzius is based on a composition by Titian, as transmitted by an engraving by Agostino Carracci. This mirror image copy published by Custos is … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:38
1595. Condition: Buone condizioni. Codice: 81504 Autore: PICCOLOMINI, Alessandro. Titolo: De le stelle fisse libro vno; doue di tutte le XLVIII imagin celesti minutissimamente si tratta; ... et oltre a questo ci sono tauole con nuoua inuentione fabricate con le loro dichiarationi .... Casa editrice: Appresso gl'Heredi di Giouanni Varisco, In Venetia. Anno pubblicazione: 1595 Conservazione: Buono ordinari segni d'uso e del tempo esemplare attraente in legatura coeva quattro carte dovute al tipo di carta risultano brunite mancano (dall'origine per il tipo di legatura?) le carte di sguardia annotazione a china d'epoca al contropiatto anteriore. Descrizione: 32 [i.e. 30] c. 48 p. c. 25-93 [3] c. 4°(20 cm) piena pergamena floscia coeva con titolo manoscritto al dorso. Il nome dell'autore appare nella lettera dedicatoria. La data è ipotizzata da ICCU gli editori sono attivi a Venezia tra il 1591 e il 1597 perciò il volume è sicuramente impresso in questa forbice temporale. Correttamente con la bibliografia saltate nella numerazione delle prime 32 c. le c. 29-30. Iniziali ornate xilografiche. Contiene 48 xilografie delle costellazioni tolemaiche alle carte 25-93 sono contenute tabelle zodiacali. Imprese tipografiche ai frontespizi con una sirena bicaudata sorreggente con le mani le sue due code alzate raffigurata entro una cornice istoriata. Numerose figg. n.t. capilettera xilografici ornati. Rara edizione veneziana di una delle maggiori opere scientifiche del Piccolomini formanti uno dei primissimi atlanti celesti contenenti la nomenclatura delle stelle; Piccolomini fu infatti il … [Click Below for Full Description]
Bookseller: sbadige [Via Travai 22 - 38122 - Trento - Italy, IT]
2020-01-17 21:22:37
Aegidius SADELER II (Anversa, 1570 circa - Praga, 1629).
Bulino, 1595 circa, firmato in lastra in basso a destra. Da un soggetto di Carlo Caliari. Esemplare con l'indirizzo dell'editore Donato Rascicotti, nell'unico stato descritto da Hollstein. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con lettera M e stella", rifilata al rame in ottimo stato di conservazione. L'opera è relativa al periodo veneto del Sadeler, trascorso tra Verona e Venezia, ed è quindi databile tra il 1594 ed il 1597. Il soggetto è ripreso dal dipinto di Carlo Caliari, detto Carletto, figlio minore di Paolo Caliari, meglio conosciuto con l'appellativo de "il Veronese". Il dipinto, nel migliore stile del padre, è datato al 1584 circa ed è conservato a Padova in una collezione privata. La composizione del Sadeler differisce leggermente dal dipinto, ed è realizzata nel classico stile dell'artista fiammingo, con l'inserimento del paesaggio sullo sfondo, di gusto tipicamente nordico. Il tema di Angelica e Medoro rappresenta una scena assai popolare nella pittura italiana tardo rinascimentale e barocca. Medoro, seguace del condottiero saraceno Dardinello, è ferito in battaglia e Angelica lo soccorre guarendolo con un succo d'erba, innamorandosi poi di lui. La scena raffigurata rappresenta i due intenti ad incidere il proprio nome nella corteccia di un albero. Ottimo esemplare di questa rara incisione. "Engraving, 1595 circa, signed on plate at the bottom right. After Carlo Caliari. Example with the address of Donato Rascicotti, the only one described by Hollstein. A beautiful impression, printed on contemporary laid paper with watermark "" … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:37
Anonimo
1595. Anonima incisione raffigurane i Campi Flegrei, stampata probabilmente nelle Fiandre, alla fine secolo XVI. La prima rappresentazione del solo sito di Pozzuoli a stampa risulta essere quella di Mario Cartaro, incisa a Roma nel 1584, sebbene una mappa precedente, che tuttavia include anche la città di Napoli, è la celebre tavola del cosidetto "Maestro del trabocchetto", stampata sempre a Roma nel 1540 circa. La lastra di Cartaro rimane però come il vero prototipo delle mappe della zona, dalla quale derivano tutte le successive opere a stampa, a partire da quella incisa da Ambrogio Brambilla per gli eredi Duchetti nel 1586 e da quella di Bertelli del 1599. Sebbene databile tra la fine del '500 e gli inizi del secolo successivo, questa sconosciuta carta geografica dell'area differisce totalmente dalla pianta di Cartaro e da quella di Brambilla, tuttavia alcuni elementi dimostrano come l'autore non possa averle ignorate. Identica è la rosa dei venti nel mare. La mappa fornisce pochissime informazioni toponomastiche, mostrando dei richiami alfabetici che lasciano pensare ad una legenda a stampa esterna. Raffigurate Procida e Vivara con le coste orientali di Ischia. Supponiamo che l'opera sia di origine fiamminga solamente per il fatto che era inclusa nella stessa raccolta della veduta della solfatara. Incisione in rame, rifilata ai margini e applicata su antico supporto cartaceo, in perfette condizioni. Sconosciuta ai repertori. The first printed representation of the sole area of Pozzuoli is the one realized by the heirs of Duchetti, printed in Rome by Ambrogio Brambilla i … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:37
Hans WEINER
"Acquaforte, 1595 circa, siglata in lastra in basso destra col monogramma HW e un grappolo d'uva. Stato unico. Bellissima impressione, stampata su sottile carta vergellata con filigrana ""Stemma"" (Briquet, 2177). Applicata a supporto di carta riquadrato a penna. Il foglio è assottigliato in alcuni punti, presenta una piccola mancanza nel margine inferiore, per il resto in buono stato di conservazione. Al verso, sul supporto l'annotazione a penna «Riggall Colln Sale June 6th, 7th & 8th 1901 Lot 326. Secondo Nagler il soggetto potrebbe essere da Friedrich Sustris o da Christoph von Schwarz, quest'ultima derivazione è, invece, esclusa da Geissler. Han Weiner, pittore e incisore tedesco, giocando col suo cognome, che contiene la parola Wein, vino, siglava le sue opere con un grappolo d'uva. La sua produzione grafica è limitata a soli tre soggetti. Opera di estrema rarità." Etching, circa 1595, signed with the monogram 'HW' and a bunch of grapes at lower right. Only state. Superb impression, printed on contemporary laid paper, with watermark "coat-of-arms" (Briquet, 2177), applied on a paperframed in ink, trimmed to the platemark, just worn, generally in good condition. On the back, an ownership inscription Riggall Colln Sale June 6th, 7th & 8th 1901 Lot 326» Nagler suggested that the print was after a painting or design by Friedrich Sustris or Christoph Schwartz, but Geissler has rejected the suggestion after Schwartz. The work is very rare. The German painter Hans Weiner, in allusion to the genial beverage from which his name is derived, marked his works with the sign of a bu … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:37
Johannes SADELER I (Brussel 1550 - Venezia 1600 circa)
"Bulino, 1595 circa, firmato in lastra, nell'immagine, in basso a destra: ""Sereniss: Bavar: Duc: Pict: et Archit: Frid: Sustris figuravit" e in basso al centro: ""Celsitvd: Suæ Chalcograp: I. Sadeler Belg."". Nel margine superiore, la dedica a Massimiliano I di Baviera: "Sereniss. Principi ac Domino D. Maximiliano Comiti Palatino Rheni .../ ... Clementissimo D." Nel margine inferiore, quattro colonnecon distici latini: ""Virtus ... / Volvptas ... / Hercvles ... / Ivpiter ... / Agone salus."" Da un disegno di Frederick Sustris detto Federico Fiammingo Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con croce e tre monti", rifilata alla linea marginale, in eccellente stato di conservazione. Il soggetto di questa incisione rappresenta uno dei più noti apologhi dell'antichità, ""l'Ercole al bivio"", ideato dal sofista greco Prodico di Ceo e tramandato da Senofonte e da altri autori, assai diffuso in ambito figurativo soprattutto nell'arte rinascimentale e barocca. Ercole è raffigurato al centro della composizione con gli attribui classici della pelle di leone e la clava. Sulla roccia alle sue spalle è incisa la lettera Y, la cosiddetta ""Littera Pythagorae"", simbolo del bivio della vita umana e della scelta., come ben esprimono i versi pseudo-virgiliani: Littera Pithagoare discrimine secta bicorni Humanae vitae speciem praeferre videtur (La lettera pitagorica Y, divisa da un'apertura a due aste, può essere condiserata simbolo della vita umana) Si noti come le due gambe superiori della Y differiscono fra di loro: quella dal lato della Virtù sale senza fle … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:37
Matteo FLORIMI (1581-1613)
1595. Rarissima pianta della città, basata su quella di Adrichom del 1584, edita a Siena da Matteo Florimi, ultima decade del XVI secolo. Van der Heyden riscontra un solo esemplare alla Biblioteca Nazionale di Roma (71.7 H 31), contenuto in un atlante di Giovanni Antonio Magini. Atlri esemplari sono alla British Library ed alla University of Wisconsis. Acquaforte e bulino, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. Sconosciuta a Laor. A very rare plan of Jersusalem, similar in style to that of Adrichom, published in Siena by Matteo Florimi. Etching with engraving, signed 'Matteo Florimi for.' at lower right. According with Van der Heyden the only known example in the libraires is in the Biblioteca Nazionale of Rome, bounded in a Magini's Atlas. Other examples are listed in the catalogue of British Library and University of Wisconsis. A fine copy, printed on contemporary laid paper, trimmed to the borderline, in very good condition. RARE. NOT IN LAOR. Van der Heyden, Florilegium cartographicum van der Heyden "Matteo Florimi", 26; Meurer (1988) S. 56-57.
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2020-01-17 21:22:37
Giovanni Antonio MAGINI (1555 - 1617)
1595. "PRIMA REDAZIONE DELLA CARTA DEL BOLOGNESE DI G. A. MAGINI NELLA SCONOSCIUTA RISTAMPA DI STEFANO MOZZI SCOLARI. Rarisima carta geografica del territorio di Bologna, firmata da Giovanni Antonio Magini, incisa probabilmente da Arnoldo di Arnoldi e stampata per la prima volta a Bologna nel 1595. Si tratta della prima versione - definita redazione da R. Almagià - della carta del terrorio bolognese del Magini, dedicata al Cardina Sforza e MAI PUBBLICATA nell'atlante maginiano, edito postumo dal figlio Fabio nel 1620, nella quale fu sostituita da una carta composta da due tavole. Il presente esemplare reca l'imprint: Stefano Scolari F. in Venetia. Si tratta di uno sconosciuto (finora) terzo stato, non descritto dalla letteratura, che invece contempla la tiratura veneziana di Francesco Valegio - stampata probilmente postuma verso il 1617-20. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con pieni margini, in ottimo stato di conservazione. MERAVIGLIOSA COLORITURA COEVA. Per la descrizione dell'opera ci affidiamo a ciò che scrive Roberto Almagià nel suo saggio sull'opera maginiana del 1922 (pp. 53-55): ""La prima redazione del bolognese, rarissima, che porta la data del 15 marzo 1595, è assolutamente la più antica tra le carte regionali eseguite dal Magini, come dle resto si rileva anche dalla dedica al Card. Sforza: 'Volendo io mandare in luce una compita discrittione dell'Italia, dove siano, oltre le provincie, i territorij particolari delle città, ho voluto far vedere questo di Bologna [...]. Non abbiamo alcuna notizia diretta circa le fonti utilizzate dal Magini per qu … [Click Below for Full Description]
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2020-01-17 21:22:37
Andrea BERTELLI (attivo a Venezia dalla fine del sec. XVI all'inizio del sec. XVII)
1595. La carta del territorio bresciano edita da Andrea Bertelli - una delle sue prime opere cartografiche - costituisce un'insolita derivazione della mappa di Cristoforo Sorte. La carta, diversamente dall'originale e dalle sue prime derivazioni, è orientata con il nord a destra. Introduce, inoltre, diverse novità nella toponomastica. È possibile che il Bertelli copi, con orientazione opposta, la carta che Abraham Ortelius pubblica nel Theatrum Orbis Terrarum del 1590, a sua volta basata sulla carta di Paolo Forlani. Colpisce soprattutto la totale assenza di montagne nella parte trentina, in evidente contrasto con quella bresciana. Piuttosto complessa la storia editoriale della mappa; l'edizione originale del Bertelli è nota in un solo esemplare della Biblioteca Apostolica Vaticana, ma rare sono pure le ristampe di Stefano Scolari e Domenico Lovisa. Esemplare del terzo stato di quattro con data 1655 e imprint di Stefano Mozzi Scolari [ si legge: ANNO 1655 VENETIIS; a firma Stefano Scolari forma]. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, FINEMENTE COLORATA A MANO IN EPOCA, in ottimo stato di conservazione. Nel cartiglio in alto a destra sono riportati il titolo e i dettagli editoriali: TERRITORII BRIXIENSIS chorographica Tabula, NNO 1655 VENETIIS Stefano Scolari formai. In alto al centro è rappresentata la scala Miliaria decem Italica (10 miglia = mm 65). Orientazione fornita da una rosa dei venti, il nord è a destra. Graduazione ai margini di 2' in 2', da 44° 41' a 45° 57' di latitudine e da 31° 28' a 32° 36' di longitudine. OPERA DI ESTREMA RARITA'. A … [Click Below for Full Description]
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2020-01-17 21:22:34
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1595. Carta geografica del basso Lazio tratta dal Parergon, atlante storico di Ortelius. Dal punto di vista cartografico la carta deriva da Ignazio Danti, che inviò delle informazioni ad Ortelius nel 1592. Inserito nel cartiglio in basso a sinistra il particolare del Monte Circeo, da disegno di Angelo Breventano. Questo esemplare è tratto dall'edizione latina del Parergon, del 1608/1612. Testo latino al verso. Sulla destra, la notizia del priviegio di stampa decennale. La mappa è dedicata a Marco Velsero, eminente archeologo, filologo e storico di Augusta. Incisione su rame, bella coloritura a mano, in ottime condizioni. Southern Latium map, taken from Parergon, the historical Ortelius atlas.An inset with a Circeo view, after Angelo Breventano' drawing. The work is dedicated to Marco Velsero. Latin text on the verso. Copper engraving, fine hand colouring, in good conditions. Van den Broecke, 209.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:34
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1595. Prima derivazione della rarissima carta di Stefano Buonsignori del 1584, inserita nel Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius a partire solo dal 1595. Magnifica prova, molto contrastata, in perfetto stato di conservazione. Scarce map of the Province of Florence in Tuscany, first issued in in the Vrients edition of Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum in 1595. The map is centered on the city of Florence and extends to Liguria, the Apennine Mountains, the Adriatic Coast, Siena and Lago di Perugia. The map is based upon Stefano Buonsignori's map of Florence and surroundings, engraved in 1584 by Domenico Vito. The map was sent to Ortelius by Marcarius in late 1594 or early 1595, as there exists a letter from Marcarius to Ortelius dated March 1595 which inquires whether Ortelius had received the map. The map identifies Stephanus Monachus of Orivieti as the maker. Van den Broecke 131.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:34
Aegidius SADELER II (Anversa, 1570 circa - Praga, 1629).
"Bulino, 1595, nel margine inferiore "Pater Abraham miserere mei, & mitte Lazarum, ut intingam extremum digiti sui / in aquam, ut refrigeret linguam meam quia grucior in hac flamma. Lvc.xvI" (Luca, 16:24). Primo stato, avanti le sigle, la data e l'indirizzo editorale: ""Iacobo Palmo Inuent: EG: Sadeler scalps: Monachij 1595"" and ""Marco Sadeler excudit."". Bell'esemplare, impresso su carta vergata coeva, con filigrana poco leggibile, rifilato ai margini, irregolarmente nel margine inferiore, dove qualche lettera è intaccata alla base, risultando comunque leggibile, occasionali fioriture, nel complesso in ottimo stato di conservazione. L'incisione, che deriva da un soggetto di Jacopo Palma il Vecchio, ed è incisa da Aegidius Sadeler II, nel 1595, e pubblicata da Marco Sadeler. Illustra la parabola dell'uomo ricco e Lazzaro, narrata nel Vangelo di Luca (16:19-26) Or vi era un uomo ricco, che si vestiva di porpora e bisso, e ogni giorno se la godeva splendidamente. Vi era anche un mendicante chiamato Lazzaro, che giaceva alla sua porta tutto coperto di piaghe ulcerose e desiderava saziarsi delle briciole che cadevano dalla tavola del ricco, e perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Or avvenne che il mendicante morí e fu portato dagli angeli nel seno di Abrahamo; morí anche il ricco e fu sepolto. E, essendo tra i tormenti nell'inferno, alzò gli occhi e vide da lontano Abrahamo e Lazzaro nel suo seno. Allora, gridando, disse: ""Padre Abrahamo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito per rinfrescarmi la lingua, perché soffro terribilme … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-17 21:22:34
Lubini, Eilhardi [Eilhard Lubinus]; Aulus Persius Flaccus
Amstelredami [Amsterdam]: Zachariam Heyns Bibliopolam, 1595/1594. First Editions Thus. small octavo, [16], 184, [8], 248, [20], 17-191 [i.e. 187]; VG; bound in full contemporary vellum, burgundy label with gilt lettering; mild soiling and rubbing to vellum; In Auli Persi and Auli Persi Flacci have individual title pages with the same publication information, Antiquarius has a separate date; small amount of writing to first title page; shelved case 3. [Attributes: First Edition]
Bookseller: Second Story Books [United States]
2020-01-16 23:37:05
1595. REGNO DI NAPOLI, Ordinanze relative alla circolazione delle monete, alle leggi suntuarie e al controllo della stampa. Napoli Gio. Iacomo Carlino & Antonio Pace 1595-1596-1598 I) Philippus Dei gratia rex &c. Banno, et comandamento da parte dell'Illustrissimo, & Eccellentissimo Sig. Don Giouan de Zunica Conte de Miranda Marchese di Labagnesa,... Napoli, Giovanni Giacomo Carlino & Antonio Pace, 1595.Foglio volante (mm 315 x 210), lievi aloni e bruniture. EDIZIONE ORIGINALE di questa ordinanza, che regola la circolazione di valuta estera all'interno del Regno di Napoli, emanata dal Vicerè Juan Zuniga Conte di Miranda il 30 novembre 1594, nel tentativo, probabilmente, di contrastare la speculazione sui tassi di cambio e di arrestare la perdita di valore della moneta napoletana.Edit16, CNCE74990 (una copia: Biblioteca provinciale Tommaso Stigliani, Matera). II) Philippus Dei gratia rex &c. Napoli, Giovanni Giacomo Carlino & Antonio Pace, [1596].Foglio volante (mm 310 x 210); 2 cc. Con ampia incisione in legno delle armi di Filippo II di Spagna al recto della prima carta. Aloni diffusi su entrambe le carte.Le prime leggi suntuarie moderne furono emanate dal Regno di Napoli nel 1559, per poi essere riviste numerose volte. Le leggi non riguardano solamente abiti e gioielli, ma anche arredi domestici, carrozze e cavalli (cf. S. Scognamiglio, Il colore della statualità: leggi suntuarie, codici estetici e modelli culturali delle élites nella Napoli della prima età moderna, in: "California Italian Studies", 3/1, 2012, p. 18).Non presente in Edit16; F. Mutinelli, ed., Storia arcana … [Click Below for Full Description]
Bookseller: libreriagovi [Modena, IT]
2020-01-16 18:51:17
SCOTT, Walter.) REMY, Nicholas.
Lyon: Vincent, 1595. Small quarto (237 x 147 mm). Contemporary vellum, manuscript title to spine, ties absent. Housed in a late 19th century dark red quarter morocco slipcase, spine gilt lettered direct, thistle motifs in compartments, dark red cloth sides, matching chemise (lacking silk pull-tab). Stylised pencil inscription "EB 1854" in pencil to front pastedown. Couple of marks to vellum as usual, some chipping to edges and paper reinforcements to endpapers, small tear to head of spine, thumbed, but internally clean, short closed tear to pp. 279-80; a very good, remarkably fresh, copy. Slipcase rubbed at extremities and faded in patches. Decorative initials, head- and tailpieces. Rare first edition of this seminal work on the worship of demons, Sir Walter Scott's copy, with his ownership inscription on the title page and his library shelf mark on the front free endpaper: "Abbotsford Library O13". Scott's fascination with witchcraft led him to spend years gathering "perhaps the most curious library of diablerie that man ever collected" (Lockhart, p. 118). Scott's use of the present work is clear not only in his Letters on Demonology and Witchcraft (1830), in which, in Letter VII, he references the author's boast to have put to death over 900 people, but also in The Bride of Lammermoor (1819) and The Antiquary (1816). First editions of this work are uncommon; the last two copies to appear at auction were in 1970 and 1990, both in worse condition than this copy, and neither with such appealing provenance. Scott subsequently gifted this copy to his close friend, the importan … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Peter Harrington. ABA/ ILAB. [London, United Kingdom]
2020-01-16 15:53:10
BARENTSZ Willem (BARENTZOON) c. 1560-97
1595. "Carta è tratta dal rarissimo atlante nautico del Barentsz edito postumo dal Janssonius con il titolo ""Descriptio Maris Mediterranei per tabulas hidrographicas & geographicas"", Amsterdam nel 1654. L'opera contiene dieci carte nautice del Barentsz, per la prima volta incluse nel suo ""Caertboeck vande Middelandtsche Zee"", 1595; le carte sono stampate con la lastra originale ma sono completamnete rilavorate, con numerose varianti e con meno elementi decorativi nel mare. L'atlante è completato da alcune carte dello stesso Janssonius e da altre del Mercator, sempre modificate dal Jannsonius. Il Koeman cita solo 4 esemplari di questo atlante!!! Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Rarissima edizione." "Striking map from Barentsz's ""Descriptio Maris Mediterranei, per tabula hydographics & geographicas, . . ."", published by Janssonius in Amsterdam in 1654. This is a rare variant edition. The atlas includes re-issues of Barentsz's 10 maps (first included in ""Caertboeck vande Middelandtsche Zee"", 1595) of the Mediterranean, with Jansson having completely changed the title and reworked the decorative embellishments, removing many of the great images originally added by Barentsz. Copperplate, original outline colour, in very good conditions."
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-16 15:53:08
BARENTSZ Willem (BARENTZOON) c. 1560-97
1595. Carta tratta dal rarissimo atlante nautico del Barentsz edito postumo dal Janssonius con il titolo "Descriptio Maris Mediterranei per tabulas hidrographicas & geographicas", Amsterdam nel 1654. L'opera contiene dieci carte nautice del Barentsz, per la prima volta incluse nel suo "Caertboeck vande Middelandtsche Zee", 1595; le carte sono stampate con la lastra originale ma sono completamnete rilavorate, con numerose varianti e con meno elementi decorativi nel mare. L'atlante è completato da alcune carte dello stesso Janssonius e da altre del Mercator, sempre modificate dal Jannsonius. Il Koeman cita solo 4 esemplari di questo atlante!!! Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Rarissima edizione. "Striking map from Barentsz's ""Descriptio Maris Mediterranei, per tabula hydographics & geographicas, . . ."", published by Janssonius in Amsterdam in 1654. This is a rare variant edition. The atlas includes re-issues of Barentsz's 10 maps (first included in ""Caertboeck vande Middelandtsche Zee"", 1595) of the Mediterranean, with Jansson having completely changed the title and reworked the decorative embellishments, removing many of the great images originally added by Barentsz. Copperplate, original outline colour, in very good conditions."
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-16 06:19:39
Anonimo
1595. "Rarissima carta della Sardegna, pubblicata nel volume ""Pomponii Mela De Orbis Situ Libri III & C. Julii Solini Polyhistor..."" edito a Basilea da Sebastian Henricpetri nel 1595. Il volume consiste di due opere: il De Orbis Situ di Pimponio Mela (I sec.d.C.) e il Polyhistor di Gaio Giulio Solino (III sec. d.C.). Corredano il volume, 33 mappe xilografiche numerate. Le carte dalla num. 20 in poi, che accompagnano il Polyhistor, sono di formato più piccolo. La num. 22 è appunto questa ""Sardinia"". Xilografia, lieve alone d'umido nell'angolo sinistro, per il resto in ottimo stato di conservazione." "Rare small map of Sardinia, from ""Pomponii Mela De Orbis Situ Libri III & C. Julii Solini Polyhistor..."" edited by Sebastian Henricpetri, Basle, 1595. 33 woodcut maps accompannying with text ""This volume consists of works by both Pomponius Mela and Caius Julius Solinus, with maps bound at intervals within the text. There are new maps accompanying the Polyhistor from no. 20 onwards which are smaller in size than hitherto..."" The num. 22 is this map of Sardinia. Woocut,waterstain to left margin, otherwise in good condition." Shirley G.Mela-1c, Nr. 21.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-16 01:50:37
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1595. Decorativa carta geografica delle Isole Britanniche, riferita al tempo degli antichi Romani. La carta, per la prima volta pubblicata da Ortelius nel suo 'Parergon' del 1595, è basta su informazioni geografiche fornite dalla carta murale delle Isole Britanniche di Mercator (1564) e sugli aggiornamenti forniti da Saxton (1579). Le notizie storiche sono invece derivanti dalle fonti calssiche quali Plinio, Tacito, Appiano e Strabone. Esemplare tratto dall'edizione latina dle 1619. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Decorative and rare map of the British Isles in Roman times. The map was first published in the 1595 edition of Ortelius' atlas. The map was made based upon modern information from Mercator's 1564 map of the British Isles, improved by a new outline from Saxton's 1579 map (Meurer p. 197, Karrow 56/16, p. 387-388)nd ancient knowledge from Diodorus, Siculus, Plinius, Appianus, Tacitus, Cæsar and Strabo. The map is filled with ancient place names, Hadrian's Wall, and Wall of Pius (mislabeled Severi Imp. Murus). Richly embellished with three large strapwork cartouches and several sailing vessels. Latin editon of 1619. Copperplate with fine hand colouring, very good condition. Van den Broecke #192; Shirley, R.W. (BI to 1650) 186, pl.42.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-15 23:29:10
Belli Silvio
1595. [Figurato Geometria-Scienza] (cm.21) bella legatura recente in pieno vitello, nervi, filetti a secco ai piatti e al dorso con titolo. -- cc. 4 nn., pp. 132 (ma 131) + 1c. bianca. Con oltre 50 figure xilografiche a mezza pagina che contengono anche architetture e strumenti. Prima edizione collettiva con una nuova prefazione. A pag. (8) compare l' elenco delle "Opere che con l' aiuto de iddio darà in luce l' auttore" ma purtroppo non furono mai stampate. Le tavole rappresentano l' uso pratico degli strumenti per misurazione delle profondità marine. Cicognara: "Le opere di Silvio Belli sono pregiatissime per la scienza.le tavole sono benissimo disegnate". L'autore, vicentino fu tra i fondatori dell' Accademia Olimpica di Vicenza, e come ingegnere curò restauri ed edifici della sua città. Frontis con vecchie ottime integrazioni al margine bianco, lievissime ombreggiature a qualche carta per lo più marginali, altrimenti esemplare molto bello e fresco con xilografie in ottima tiratura. * Riccardi I 108: "Raro"; * Adams B 521; * Bm. Stc. 79; * Index Aureliensis 116.193; * Graesse I 329; * Smith "History of Mathematics" II 286; * Smith "Rara Aritmetica" 343.
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2020-01-15 20:48:57
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1595. "Carta storica della Magna Grecia tratta dal ""Parergon"" di Ortelius, edizione italiana del 1608/1612. Il titolo dell'opera è una citazione da Ovidio, Fasti, IV che recita ""La terra ora detta Italia, un tempo era la Magna Grecia"". Orientata con l'est in alto, margini graduati ma senza scala metrica di riferimento. Nel cartiglio in alto a destra, la dedicata di Ortelius al suo amico medico Ioachim Camerarius di Norimberga. La mappa, come tutte le carte contenute nel Parergon, è basata su fonti classiche: Tolomeo, Tucidide, Teocrito, Livio, Plinio, Strabone, Cassiodoro ecc. Nel cartiglio, in alto a sinistra, una mappa delle Isole Tremiti, un tempo dette Isole di Diomede. In basso a sinistra, entro cartiglio, la notizia del privilegio decennale:""Hanc Italiæ partem exteriorem sic de:|scribere conabar Abrahamus Ortelius. | cum | Priuilegio decennali, | 1595"". Incisione in rame, finemente colorata a mano, testo latino al verso, in ottimo stato di conservazione." "Map of Southern Italy from Ortelius' Parergon, Italian edition 1608/1612. The title is from Ovidius, Book 4,Fastorum: ""Italy which was once Greater Greece."" The map, with the regions of Ancient Greece in Italy, is based on the classical sources: Theocritus, Tolomeus, Plinius, Strabo, Cassidorus etc. Oriented with East at the top. Includes an inset map of the Island ot Tremite, and an inset with the dedication to Ortelius'friend to the most famous lordship Mr. Ioachim Camerarius of Nurnberg, most celebrated physician. In the cartouche at the bottom left: ""Hanc Italiæ partem exteriorem sic de:|scribere conaba … [Click Below for Full Description]
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2020-01-14 15:03:24
Andrea BERTELLI (attivo a Venezia dalla fine del sec. XVI all'inizio del sec. XVII)
1595. La carta del territorio bresciano edita da Andrea Bertelli - una delle sue prime opere cartografiche - costituisce un'insolita derivazione della mappa di Cristoforo Sorte. La carta, diversamente dall'originale e dalle sue prime derivazioni, è orientata con il nord a destra. Introduce, inoltre, diverse novità nella toponomastica. È possibile che il Bertelli copi, con orientazione opposta, la carta che Abraham Ortelius pubblica nel Theatrum Orbis Terrarum del 1590, a sua volta basata sulla carta di Paolo Forlani. Colpisce soprattutto la totale assenza di montagne nella parte trentina, in evidente contrasto con quella bresciana. Piuttosto complessa la storia editoriale della mappa; l'edizione originale del Bertelli è nota in un solo esemplare della Biblioteca Apostolica Vaticana, ma rare sono pure le ristampe di Stefano Scolari e Domenico Lovisa. Esemplare del terzo stato di quattro con data 1655 e imprint di Stefano Mozzi Scolari [ si legge: ANNO 1655 VENETIIS; a firma Stefano Scolari forma]. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, FINEMENTE COLORATA A MANO IN EPOCA, in ottimo stato di conservazione. Nel cartiglio in alto a destra sono riportati il titolo e i dettagli editoriali: TERRITORII BRIXIENSIS chorographica Tabula, NNO 1655 VENETIIS Stefano Scolari formai. In alto al centro è rappresentata la scala Miliaria decem Italica (10 miglia = mm 65). Orientazione fornita da una rosa dei venti, il nord è a destra. Graduazione ai margini di 2' in 2', da 44° 41' a 45° 57' di latitudine e da 31° 28' a 32° 36' di longitudine. OPERA DI ESTREMA RARITA'. A … [Click Below for Full Description]
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2020-01-14 13:25:54
BARENTSZ Willem (BARENTZOON) c. 1560-97
1595. "Carta è tratta dal rarissimo atlante nautico del Barentsz edito postumo dal Janssonius con il titolo ""Descriptio Maris Mediterranei per tabulas hidrographicas & geographicas"", Amsterdam nel 1654. L'opera contiene dieci carte nautice del Barentsz, per la prima volta incluse nel suo ""Caertboeck vande Middelandtsche Zee"", 1595; le carte sono stampate con la lastra originale ma sono completamnete rilavorate, con numerose varianti e con meno elementi decorativi nel mare. L'atlante è completato da alcune carte dello stesso Janssonius e da altre del Mercator, sempre modificate dal Jannsonius. Il Koeman cita solo 4 esemplari di questo atlante!!! Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Rarissima edizione." "Striking map from Barentsz's ""Descriptio Maris Mediterranei, per tabula hydographics & geographicas, . . ."", published by Janssonius in Amsterdam in 1654. This is a rare variant edition. The atlas includes re-issues of Barentsz's 10 maps (first included in ""Caertboeck vande Middelandtsche Zee"", 1595) of the Mediterranean, with Jansson having completely changed the title and reworked the decorative embellishments, removing many of the great images originally added by Barentsz. Copperplate, original outline colour, in very good conditions."
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2020-01-14 13:25:52
BARENTSZ Willem (BARENTZOON) c. 1560-97
1595. Carta tratta dal rarissimo atlante nautico del Barentsz edito postumo dal Janssonius con il titolo "Descriptio Maris Mediterranei per tabulas hidrographicas & geographicas", Amsterdam nel 1654. L'opera contiene dieci carte nautice del Barentsz, per la prima volta incluse nel suo "Caertboeck vande Middelandtsche Zee", 1595; le carte sono stampate con la lastra originale ma sono completamnete rilavorate, con numerose varianti e con meno elementi decorativi nel mare. L'atlante è completato da alcune carte dello stesso Janssonius e da altre del Mercator, sempre modificate dal Jannsonius. Il Koeman cita solo 4 esemplari di questo atlante!!! Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Rarissima edizione. "Striking map from Barentsz's ""Descriptio Maris Mediterranei, per tabula hydographics & geographicas, . . ."", published by Janssonius in Amsterdam in 1654. This is a rare variant edition. The atlas includes re-issues of Barentsz's 10 maps (first included in ""Caertboeck vande Middelandtsche Zee"", 1595) of the Mediterranean, with Jansson having completely changed the title and reworked the decorative embellishments, removing many of the great images originally added by Barentsz. Copperplate, original outline colour, in very good conditions."
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2020-01-14 07:15:04
Anonimo
1595. "Rarissima carta della Sardegna, pubblicata nel volume ""Pomponii Mela De Orbis Situ Libri III & C. Julii Solini Polyhistor..."" edito a Basilea da Sebastian Henricpetri nel 1595. Il volume consiste di due opere: il De Orbis Situ di Pimponio Mela (I sec.d.C.) e il Polyhistor di Gaio Giulio Solino (III sec. d.C.). Corredano il volume, 33 mappe xilografiche numerate. Le carte dalla num. 20 in poi, che accompagnano il Polyhistor, sono di formato più piccolo. La num. 22 è appunto questa ""Sardinia"". Xilografia, lieve alone d'umido nell'angolo sinistro, per il resto in ottimo stato di conservazione." "Rare small map of Sardinia, from ""Pomponii Mela De Orbis Situ Libri III & C. Julii Solini Polyhistor..."" edited by Sebastian Henricpetri, Basle, 1595. 33 woodcut maps accompannying with text ""This volume consists of works by both Pomponius Mela and Caius Julius Solinus, with maps bound at intervals within the text. There are new maps accompanying the Polyhistor from no. 20 onwards which are smaller in size than hitherto..."" The num. 22 is this map of Sardinia. Woocut,waterstain to left margin, otherwise in good condition." Shirley G.Mela-1c, Nr. 21.
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2020-01-12 11:40:05
Aegidius SADELER II (Anversa, 1570 circa - Praga, 1629).
Bulino, 1595 circa, firmato in lastra in basso a destra. Da un soggetto di Carlo Caliari. Esemplare con l'indirizzo dell'editore Donato Rascicotti, nell'unico stato descritto da Hollstein. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con lettera M e stella", rifilata al rame in ottimo stato di conservazione. L'opera è relativa al periodo veneto del Sadeler, trascorso tra Verona e Venezia, ed è quindi databile tra il 1594 ed il 1597. Il soggetto è ripreso dal dipinto di Carlo Caliari, detto Carletto, figlio minore di Paolo Caliari, meglio conosciuto con l'appellativo de "il Veronese". Il dipinto, nel migliore stile del padre, è datato al 1584 circa ed è conservato a Padova in una collezione privata. La composizione del Sadeler differisce leggermente dal dipinto, ed è realizzata nel classico stile dell'artista fiammingo, con l'inserimento del paesaggio sullo sfondo, di gusto tipicamente nordico. Il tema di Angelica e Medoro rappresenta una scena assai popolare nella pittura italiana tardo rinascimentale e barocca. Medoro, seguace del condottiero saraceno Dardinello, è ferito in battaglia e Angelica lo soccorre guarendolo con un succo d'erba, innamorandosi poi di lui. La scena raffigurata rappresenta i due intenti ad incidere il proprio nome nella corteccia di un albero. Ottimo esemplare di questa rara incisione. "Engraving, 1595 circa, signed on plate at the bottom right. After Carlo Caliari. Example with the address of Donato Rascicotti, the only one described by Hollstein. A beautiful impression, printed on contemporary laid paper with watermark "" … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-11 23:03:04
CONTI Giusto (de')
Appresso Mamerto Patisson regio stampatore, In Parigi, 1595. In-12 (130x70 mm.), pp. (8), cc. 107, pp. (5, di cui 3 di errata e 2 bianche). Piccolo fregio al frontespizio. Legatura in piena pergamena settecentesca con dati tipografici impressi in oro su tassello in marocchino rosso al dorso. Bell'esemplare. Edizione parigina curata da Jacopo Corbinelli che venne fatta a tirature diverse (recanti le date 1589, 1590, 1591, 1595, con lievi varianti già rilevate da Gamba). Si è tuttavia concordi nel sostenere che l'opera venne fatta da Mamerto Patissonio già nel 1588, ma poi impressa nel 1595. Vi si trova da cc.58 il florilegio di antichi rimatori, in gran parte antecedenti a Dante e in prima edizione, che sono introdotti da una dedicatoria del Corbinelli. Bibliografia: Razzolini, p. 123. "rarissimo". Gamba, 369: "prezioso libretto". Adams, C2583 [Attributes: First Edition; Hard Cover]
Bookseller: AU SOLEIL D'OR Studio Bibliografico [ACQUI TERME, AL, Italy]
2020-01-11 18:28:07
Abraham ORTELIUS
Anversa, 1595. Carta geografica del basso Lazio tratta dal Parergon, atlante storico di Ortelius. Dal punto di vista cartografico la carta deriva da Ignazio Danti, che inviò delle informazioni ad Ortelius nel 1592. Inserito nel cartiglio in basso a sinistra il particolare del Monte Circeo, da disegno di Angelo Breventano. Questo esemplare è tratto dall'edizione latina del Parergon, del 1608/1612. Testo latino al verso. Sulla destra, la notizia del priviegio di stampa decennale. La mappa è dedicata a Marco Velsero, eminente archeologo, filologo e storico di Augusta. Incisione su rame, bella coloritura a mano, in ottime condizioni. Southern Latium map, taken from Parergon, the historical Ortelius atlas.An inset with a Circeo view, after Angelo Breventano' drawing. The work is dedicated to Marco Velsero. Latin text on the verso. Copper engraving, fine hand colouring, in good conditions. Van den Broecke, 209. 465 365mm
Bookseller: Libreria Antiquarius [Roma, Italy]
2020-01-11 18:28:07
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1595. Prima derivazione della rarissima carta di Stefano Buonsignori del 1584, inserita nel Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius a partire solo dal 1595. Magnifica prova, molto contrastata, in perfetto stato di conservazione. Scarce map of the Province of Florence in Tuscany, first issued in in the Vrients edition of Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum in 1595. The map is centered on the city of Florence and extends to Liguria, the Apennine Mountains, the Adriatic Coast, Siena and Lago di Perugia. The map is based upon Stefano Buonsignori's map of Florence and surroundings, engraved in 1584 by Domenico Vito. The map was sent to Ortelius by Marcarius in late 1594 or early 1595, as there exists a letter from Marcarius to Ortelius dated March 1595 which inquires whether Ortelius had received the map. The map identifies Stephanus Monachus of Orivieti as the maker. Van den Broecke 131.
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-11 18:28:07
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1595. Decorativa carta geografica delle Isole Britanniche, riferita al tempo degli antichi Romani. La carta, per la prima volta pubblicata da Ortelius nel suo 'Parergon' del 1595, è basta su informazioni geografiche fornite dalla carta murale delle Isole Britanniche di Mercator (1564) e sugli aggiornamenti forniti da Saxton (1579). Le notizie storiche sono invece derivanti dalle fonti calssiche quali Plinio, Tacito, Appiano e Strabone. Esemplare tratto dall'edizione latina dle 1619. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Decorative and rare map of the British Isles in Roman times. The map was first published in the 1595 edition of Ortelius' atlas. The map was made based upon modern information from Mercator's 1564 map of the British Isles, improved by a new outline from Saxton's 1579 map (Meurer p. 197, Karrow 56/16, p. 387-388)nd ancient knowledge from Diodorus, Siculus, Plinius, Appianus, Tacitus, Cæsar and Strabo. The map is filled with ancient place names, Hadrian's Wall, and Wall of Pius (mislabeled Severi Imp. Murus). Richly embellished with three large strapwork cartouches and several sailing vessels. Latin editon of 1619. Copperplate with fine hand colouring, very good condition. Van den Broecke #192; Shirley, R.W. (BI to 1650) 186, pl.42.
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2020-01-11 14:53:25
Anonimo
1595. Anonima incisione raffigurane i Campi Flegrei, stampata probabilmente nelle Fiandre, alla fine secolo XVI. La prima rappresentazione del solo sito di Pozzuoli a stampa risulta essere quella di Mario Cartaro, incisa a Roma nel 1584, sebbene una mappa precedente, che tuttavia include anche la città di Napoli, è la celebre tavola del cosidetto "Maestro del trabocchetto", stampata sempre a Roma nel 1540 circa. La lastra di Cartaro rimane però come il vero prototipo delle mappe della zona, dalla quale derivano tutte le successive opere a stampa, a partire da quella incisa da Ambrogio Brambilla per gli eredi Duchetti nel 1586 e da quella di Bertelli del 1599. Sebbene databile tra la fine del '500 e gli inizi del secolo successivo, questa sconosciuta carta geografica dell'area differisce totalmente dalla pianta di Cartaro e da quella di Brambilla, tuttavia alcuni elementi dimostrano come l'autore non possa averle ignorate. Identica è la rosa dei venti nel mare. La mappa fornisce pochissime informazioni toponomastiche, mostrando dei richiami alfabetici che lasciano pensare ad una legenda a stampa esterna. Raffigurate Procida e Vivara con le coste orientali di Ischia. Supponiamo che l'opera sia di origine fiamminga solamente per il fatto che era inclusa nella stessa raccolta della veduta della solfatara. Incisione in rame, rifilata ai margini e applicata su antico supporto cartaceo, in perfette condizioni. Sconosciuta ai repertori. The first printed representation of the sole area of Pozzuoli is the one realized by the heirs of Duchetti, printed in Rome by Ambrogio Brambilla i … [Click Below for Full Description]
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2020-01-11 13:28:09
Giovanni Antonio MAGINI (1555 - 1617)
1595. "PRIMA REDAZIONE DELLA CARTA DEL BOLOGNESE DI G. A. MAGINI NELLA SCONOSCIUTA RISTAMPA DI STEFANO MOZZI SCOLARI. Rarisima carta geografica del territorio di Bologna, firmata da Giovanni Antonio Magini, incisa probabilmente da Arnoldo di Arnoldi e stampata per la prima volta a Bologna nel 1595. Si tratta della prima versione - definita redazione da R. Almagià - della carta del terrorio bolognese del Magini, dedicata al Cardina Sforza e MAI PUBBLICATA nell'atlante maginiano, edito postumo dal figlio Fabio nel 1620, nella quale fu sostituita da una carta composta da due tavole. Il presente esemplare reca l'imprint: Stefano Scolari F. in Venetia. Si tratta di uno sconosciuto (finora) terzo stato, non descritto dalla letteratura, che invece contempla la tiratura veneziana di Francesco Valegio - stampata probilmente postuma verso il 1617-20. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con pieni margini, in ottimo stato di conservazione. MERAVIGLIOSA COLORITURA COEVA. Per la descrizione dell'opera ci affidiamo a ciò che scrive Roberto Almagià nel suo saggio sull'opera maginiana del 1922 (pp. 53-55): ""La prima redazione del bolognese, rarissima, che porta la data del 15 marzo 1595, è assolutamente la più antica tra le carte regionali eseguite dal Magini, come dle resto si rileva anche dalla dedica al Card. Sforza: 'Volendo io mandare in luce una compita discrittione dell'Italia, dove siano, oltre le provincie, i territorij particolari delle città, ho voluto far vedere questo di Bologna [...]. Non abbiamo alcuna notizia diretta circa le fonti utilizzate dal Magini per qu … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 21:22:28
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1595. "Carta geografica tratta ratta dal ""Thetarum Orbis Terrarum"". Edizione spagnola del 1612. La mappa è basata sulla carta di Martin Helwig (1516-1574). Helwig era un matematico esperto, linguista e geografo classico, che divenne il rettore della scuola di Santa Maria Magdalena a Breslavia (oggi Breslavia, in Polonia), nel 1552. Helwig produsse la prima mappa in legno della Slesia fatta sulla base di indagini raccolte localmente, pubblicandola nel 1561 con il titolo di ""Silesiae Typus"" e dedicandola la Nicolaus II Rehdiger, ricco mercante, banchiere, filantropo, governatore e patrono della Slesia, patrocinatore della mappa. Incisione in rame, bellissima coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione." "Revised edition of Ortelius' map of Silesia, which has been enlarged and embellished with a much more elaborate cartoche and military scale. Taken from "" Thetarum Orbis Terrarum"". Spanish edition of 1612. Shows the region from Olomunz and Crackaw in the south to Krossen and Syratz and Kails in the North, centered on Breslaw and Oppelen. Prague also appears at the bottom of the map. The map is based upon an extremely rare map by Martin Helwig (1516-1574). Helwig was a trained mathematician, classical linguist and geographer, who became the Rector of St. Maria Magdalena School in Breslau (now Wrocław, in Poland), in 1552. Helwig produced the first woodcut map of Silesia made on the basis of locally collected surveys and data which he published in 1561, under the title Silesiae Typus. Helwig dedicated the map to Nicolaus II. Rehdiger, a wealthy Silesian merchant, ba … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 21:17:29
Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)
1595. "Carta storica della Magna Grecia tratta dal ""Parergon"" di Ortelius, edizione italiana del 1608/1612. Il titolo dell'opera è una citazione da Ovidio, Fasti, IV che recita ""La terra ora detta Italia, un tempo era la Magna Grecia"". Orientata con l'est in alto, margini graduati ma senza scala metrica di riferimento. Nel cartiglio in alto a destra, la dedicata di Ortelius al suo amico medico Ioachim Camerarius di Norimberga. La mappa, come tutte le carte contenute nel Parergon, è basata su fonti classiche: Tolomeo, Tucidide, Teocrito, Livio, Plinio, Strabone, Cassiodoro ecc. Nel cartiglio, in alto a sinistra, una mappa delle Isole Tremiti, un tempo dette Isole di Diomede. In basso a sinistra, entro cartiglio, la notizia del privilegio decennale:""Hanc Italiæ partem exteriorem sic de:|scribere conabar Abrahamus Ortelius. | cum | Priuilegio decennali, | 1595"". Incisione in rame, finemente colorata a mano, testo latino al verso, in ottimo stato di conservazione." "Map of Southern Italy from Ortelius' Parergon, Italian edition 1608/1612. The title is from Ovidius, Book 4,Fastorum: ""Italy which was once Greater Greece."" The map, with the regions of Ancient Greece in Italy, is based on the classical sources: Theocritus, Tolomeus, Plinius, Strabo, Cassidorus etc. Oriented with East at the top. Includes an inset map of the Island ot Tremite, and an inset with the dedication to Ortelius'friend to the most famous lordship Mr. Ioachim Camerarius of Nurnberg, most celebrated physician. In the cartouche at the bottom left: ""Hanc Italiæ partem exteriorem sic de:|scribere conaba … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 21:17:29
Gerard MERCATOR junior (1565 - 1656)
1595. Questa splendida carta dell'Africa appare per la prima volta nell' Atlas sive Cosmographicae ... di Gerard Mercator, pubblicato postumo nel 1595. Come indicato nel titolo, questa mappa è realizzata dal nipote di Gerard Mercator, Gerard Mercator Jr. che ha desunto le informazioni dalla grande mappa del mondo di suo nonno del 1569. Mercator senior, a sua volta, ha utilizzato come fonti i lavori di Gastaldi e Waldseemuller. Questa mappa ha un alto grado di precisione in particolare lungo la costa che non è stata ineguagliata per tutto il XVI secolo (Klemp). Gran parte delle regioni interne del continente rimanda alla tradizione tolemaica; il fiume Nilo è mostrato con le sue sorgenti nei Lunae Montes. A differenza però di altri cartografi, Mercator non ricorre alle raffigurazioni di animali. L'unica figura nella mappa è quella leggendaria del Prete Gianni, nell'area nordorientale. Il grande cartiglio con il titolo è decorato con dei frutti e due satiri. Incisione su rame, magnifica coloritura coeva, lievi fioriture sui margini bianchi, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Questo esemplare è tratto dall'edizione francese dell'Atlas sive Cosmographicae A classic map of Africa. The map first appeared in Gerard Mercator's Atlas sive Cosmographicae..., published posthumously in 1595. As stated in the title, this map is by Gerard Mercator's grandson, Gerard Mercator Jr. He extracted the information for this map from his famous grandfather's large world map of 1569. Mercator also used as sources the Waldseemuller and Gastaldi maps. This map has a high degree of accura … [Click Below for Full Description]
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2020-01-10 19:09:50
Matteo FLORIMI (1581-1613)
1595. Splendida veduta a volo d'uccello della città, edita a Siena alla fine del XVI secolo. Allievo di Antoine de Lafrery e Claude Duchet, il Florimi si trasferisce a Siena dove inizia la sua fiorente attività di editore fino al 1612. Per le caratteristiche peculiari delle opere del Florimi e per la loro rarità, queste vengono classificate tra le carte di scuola lafreriana. Incisione in rame, in ottime condizioni. Molto rara. Il Florimi (1581-1613), commmerciante di libri e di stampe, fu anche editore. Di origini calabresi, si stabilì a Siena nel 1581, con un negozio in Banchi. La prima testimonianza della sua attività indipendente si ha nel 1589. Nel 1591 pubblicò un libro di schemi per fiori di ricami, a Venezia; la seconda edizione dello stesso venne edita in Siena nel 1593. Nel 1597 pubblicò la Vita di Santa Caterina, incisa da De Jode su opera del Vanni, e la Passione di Cristo, sempre di De Jode su ispirazione di Andrea Boscoli. Pubblicò un grande numero di mappe e soggetti religiosi. Si avvalse dell'aiuto di incisori del calibro di Agostino Carracci, Cornelis Galle, Pieter De Jode e Thomassin. Splendid bird's eye of the city, printed in Siena during the first years of the XVII century. A pupil of Antoine de Lafrery and Claude Duchet, Florimi moved to Siena where he started his flourishing business as publisher until 1612. Due to the peculiar characteristics of Florimi's works, and also to their rareness, these are classified among the maps of the lafrerian school. Copper engraving, in excellent condition, very rare. Florimi (1581-1613), book and prints trader, was a … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2020-01-10 10:18:18
WISMAR Anno 1595 Braun & Hogenberg Kupferstich Simon van den Neuwel / Neuvelt / Neuvel (= Simon de Novella = Novellanus) (Frans / Franz Hogenberg, Mechelen 1535 - 1590, Köln) (= Hooghenbergh / Hoogenbergh) (Georg Braun, Köln 1541 - 1622) WIISMARIA / WISMARIU / WISMARIAM Urbis Wismariae ad littus Balthicum ... Georgius Iule Wismariensis Senator F. & optare voluit III. Kal. I, Anno incarnati Dn. Nostri Iesu Christi MDXCV. Original historisches Blatt in zeitgenössischem Kolorit aus dem wohl berühmtesten Städtebuch der Renaissance in der lateinischen Originalausgabe ! Handkolorierte, detaillierte Stadtansicht auf Wismar mit Stadtmauer, den Hafen mit 20 Segelschiffen und mit bürgerlicher Figurenstaffage. Aus dem 5. Band der „Civitates Orbis Terrarum" (= Städte des Erdkreises) von Braun-Hogenberg ! Die sechs Bände der „Civitates" erschienen in Köln zwischen Anno 1572 und 1618 ! Georg Braun war der einzige aller einst Beteiligten welcher das erscheinen des 6. und letzten Bandes erlebte ! Hier ein Blatt aus der lateinischen Originalausgabe ! Darstellung : 51 x 38,5 cm (ca.), inkl. der kolorierten Einfassungslinien ! Blatt : 53 x 41,5 cm (ca.), Mittelfalz wie einst erschienen, Falz verstärkt ! Nachweise : Koemann B. & H., 5. / Fauser I, XXXIV. / Bagrow S. 334 Zustand : Altersentsprechend schön, kleines Loch im unteren linken Bereich des Mittelfalzes (siehe Abb.). Ränder verso mit Papierband verstärkt, ein Hinweis auf ältere Einrahmung. Insgesamt feines Blatt. Die Lieferung erfolgt plano ! Details entnehmen Sie bitte unseren Abbildungen welche wichtiger Bestandteil dieser Artikelbesc … [Click Below for Full Description]
Bookseller: KUNSTHAUS LORENZ PISTOR (kunstmakler-de) [Rodenbach, DE]
2020-01-06 21:32:18
1595. Dives notariorum penus. Das ist: Ein new, schön, außerlesen Formular und volkomlich Notariat, Buch oder Spiegel, Allerley Jnstrumenten, Schrifften, Brieffen vnd Acten: So in hohen Cantzleyen der Keyser, Chur, Fürsten vnd Herrn Höfe, Auch anderer Stände vnd Stätte Schreibereyen, vnd Consistorien, gefertiget vnd gestellet werden jetzum zum sechsten mal teutsch und lateinisch an Tag gebe Frankfurt am Mayn, Nic. Basse, 1595 10 Blatt, 882 Seiten, 1 Blatt, mit 3 Textholzschnitten und Druckermarke. Originaler Holzdeckelbdand aus der Zeit mit blindgeprägter Schweinslederbezug und 2 intakten Schließen Folio ca. 22 x 33 cm Vereinzelt leicht gebräunt, anfangs mit einem schwachen Feuchtigkeitsrand, der schöne Einband etwas berieben und bestossen, insgesamt schönes und gutes Exemplar. Seiner Zeit beliebtes Rechtshandbuches, das erstmals 1580 erschienen ist. Es gibt einen interessanten Einblick in die Rechtsverhältnisse der Zeit. Die Holzschnitte illustrieren Rechtshändel, einer davon, "C.M." monogr., müßte lt. Nagler II, 393 Christoph Maurer zugeschrieben werden.
Bookseller: Thomas Mertens Antiquariat (winter10781) [Berlin, DE]
2020-01-05 18:28:03
MERCATOR.
Per Gerardum Mercatorem cum privilegio, Duisburg, 1589 ? 1595 circa. Incisione in rame (cm. 34x46,7 e margini), testo francese al verso. Titolo in basso a sinistra entro cartiglio con volute e decori geometrici e un compasso con sottostante scala grafica di 24 miglia italiche, in basso al centro "Per Gerardum Mercatorem cum Privilegio", margine graduato su tutto il perimetro, senza reticolato, edizione francese con testo francese al verso. Rara edizione tratta da: Dall' "Atlas", parte II (Italiae, Sclavoniae, et Greciae tabulae geographicae". Bella e rara carta geografica che raffigura la Toscana col l' isola d'Elba e l'Argentario. [Attributes: Hard Cover]
Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco [Torino, Italy]
2019-12-31 08:05:04
1595. DIVI BERNARDI DOCTORIS mellitissimi, ac primi abbatis Claraevallensis caenobij opera, in duos tomos distinctaVenetiis, 15962 volumesSize 7 by 8 3/4"Contemporary limp vellum binding. Very good condition. Text in Latin----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Bernard of Clairvaux was a French abbot and a major leader in the reform of Benedictine monasticism that caused the formation of the Cistercian orderPlease see my other auctions Refund Policy: We will issue a FULL REFUND, 100% money back if you are not satisfied with your purchase. Items must be returned to us within 20 days in order to receive a refund or replacement. Buyer is responsible for shipping costs. Powered by SixBit's eCommerce Solution.
Bookseller: MotkaCom (motka) [New Hope, Pennsylvania, US]
2019-12-30 01:14:06
1595. Template | Trixum Beschreibung Greek Printing - Aeschines und Demosthenes. Orationes in Ctesiphontem et de corona seu pro Ctesiphonte. Cum interpretatione Dionysii Lambini. Ingolstadt, Sartorius, 1595. circa 17 x 11,3 cm. 6 Bll., 464 SS., 1 w. Bl., mit Druckermarke auf dem Titel Blindgeprägtes Schweinsleder d. Zt. auf Holzdeckeln mit Schließen. - VD16 A 401; IA 100.911; Hoffmann I, 22; Schweiger I, 5; Stalla 1766. Durchgehend griechisch-lateinischer Text beider Reden in der berühmten Auseinandersetzung zwischen Demosthenes und Aischines, die der erstere für sich entschied, obwohl rein juristisch Aischines vermutlich recht hatte. Der Orator Ktesiphon hatte vorgeschlagen, dass Athen Demosthenes mit einer Krone ehren solle für seinen Einsatz gegen Alexander. Aeschines verklagte Ktesiphon in verschiedenen Punkten, die aufzeigen sollten, dass es dem Gesetz widerspreche, wenn zu dem gepanten Zeitpunkt und in der vorgeschlagenen Form die Krone verliehen würde. Mit seiner wohl bekanntesten und rhetorisch wirkungsvollsten Rede konnte sich Demosthenes jedoch durchsetzen. - Titel mit kleinen alten Vermerken, nur vereinzelt leicht fleckig, meist recht sauber. Einband braunfleckig und mit zwei kleinen zeitgenössischen Hinterlegungen im Leder. Dennoch dekorativ und mit intakten Schliessen. TRIXUM: Mobil-optimierte Auktionsvorlagen und Bilder-Hosting TRIXUM: Mobil-optimierte Auktionsvorlagen und Bilder-Hosting.
Bookseller: embasi [München, Germany]
2019-12-27 06:24:36
Sénèque
Genève: 1595. (reliures très frottées avec des manques en particulier au niveau des coiffes, trois charnières en partie ouvertes, présence d'une fine cerne brune en bordure supérieure sur l'ensemble des feuillets sans atteinte au texte, rousseurs, nombreux surlignages à l'encre, au tome I deux cahiers inversés, petite galerie de ver au bas d'une centaine de pages au tome II avec la perte de quelques lettres, erreur de numérotation sur six feuillets au tome second). L. Annaei Senecae opera. Cum Emendationibus & notis M. Antonii Mureti. Accedunt vita Senecae. Animadversiones Jani Gruteri studio concinnata : in quibus praeter omnes omnium hujus superiorisque aetatis doctorum virorum emendationes interpretationesque, infinita loca supplentur, confirmantur, illustrantur, ope etiam M.SS.Bibliothecae Palatinae. Quid singuli Tomi conteneant sequens pagina indicabit. Adjectus est singulis tomis Index rerum memorabilium. (deux volumes). Deux volumes in-16° (8 x 12,5cm), [22] ff. n. ch. [2] ff. bl. [6] ff. n. ch. 1-544 puis 561-576 puis 545-560 puis 577 -806 pp. [1] ff. bl. [22] ff. n. ch. (signature : ┼8 ┼┼8 ┼┼┼6 [*]² q6 a-z8 A-Z8 Aa-Dd8 Ee3 [*]¹ Ff-Gg8 Hh6 ), 1038 pp. [1] ff. bl. [16] ff. n.ch. (signature : a-z8 A-Z8 Aa-Xx8). Reliure ancienne en pleine peau, dos et plats encadrés d'un double filet or. (reliures frottées avec des manques en particulier au niveau des coiffes, trois charnières en partie ouvertes, présence d'une fine cerne brune en bordure supérieure sur l'ensemble des feuillets sans atteinte au texte, rousseurs, nombreux surlignages à l'encre, au tome I deux cahiers in … [Click Below for Full Description]
Bookseller: guigui.0304 [Pezenas, FR]
2019-12-22 13:58:08
Aegidius SADELER II (Anversa, 1570 circa - Praga, 1629).
"Bulino, 1595, nel margine inferiore “Pater Abraham miserere mei, & mitte Lazarum, ut intingam extremum digiti sui / in aquam, ut refrigeret linguam meam quia grucior in hac flamma. Lvc.xvIâ€? (Luca, 16:24). Primo stato, avanti le sigle, la data e l’indirizzo editorale: ""Iacobo Palmo Inuent: EG: Sadeler scalps: Monachij 1595"" and ""Marco Sadeler excudit."". Bell’esemplare, impresso su carta vergata coeva, con filigrana poco leggibile, rifilato ai margini, irregolarmente nel margine inferiore, dove qualche lettera è intaccata alla base, risultando comunque leggibile, occasionali fioriture, nel complesso in ottimo stato di conservazione. L’incisione, che deriva da un soggetto di Jacopo Palma il Vecchio, ed è incisa da Aegidius Sadeler II, nel 1595, e pubblicata da Marco Sadeler. Illustra la parabola dell’uomo ricco e Lazzaro, narrata nel Vangelo di Luca (16:19-26) Or vi era un uomo ricco, che si vestiva di porpora e bisso, e ogni giorno se la godeva splendidamente. Vi era anche un mendicante chiamato Lazzaro, che giaceva alla sua porta tutto coperto di piaghe ulcerose e desiderava saziarsi delle briciole che cadevano dalla tavola del ricco, e perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Or avvenne che il mendicante morí e fu portato dagli angeli nel seno di Abrahamo; morí anche il ricco e fu sepolto. E, essendo tra i tormenti nell'inferno, alzò gli occhi e vide da lontano Abrahamo e Lazzaro nel suo seno. Allora, gridando, disse: ""Padre Abrahamo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito per rinfrescarmi la lingua, perchà … [Click Below for Full Description]
Bookseller: Libreria Antiquarius [Italy]
2019-12-21 14:14:19
Stapleton,Thomas
MDXCV. [1595], Imp. Jan van Keerberghen, Antuerpiae [Antwerp, Belgium]. 8º, [16], p. 811,pk. [18] index. Thomas Stapleton conceived this book of the lectures he gave at Louvain University (where he was appointed by Philipp II of Spain) as 'antidotes' to the poison of L. Calvin and T. de Beza, the two reformist leaders based in Geneva. References: R. Ward Holder: A Companion to Paul in the Reformation, p. 370. Bruce Gordon, Matthew McLean: Shaping the Bible in the Reformation: Books, Scholars and Their Readers. Very good condition. Binding in contemporay vellum. Scanned pictures available. Pas. ANCIENT BOOKS RELIGION THEOLOGY 8280
Bookseller: LIBRERIA ANTICUARIO BELLVER MADRID [MADRID, Spain]
2019-12-16 13:09:03
ORTELIUS ABRAHAM
Anversa, 1595. Incisione in rame, mm 375x465, acquerellata a mano a tutto campo. Carta assai decorativa dei territori conquistati da Alessandro Magno appartenente alla sezione storica del "Theatrum Orbis Terrarum", il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo; la geniale intuizione di Ortels, latinizzato successivamente, fu quella di riunire in un unico corpus la produzione cartografica eterogenea del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo, pubblicata dal 1570 al 1612. Prima d'allora, infatti, la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione ed i pochi atlanti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani" erano costituiti su richiesta raccogliendo carte di alcune zone, ignorando le altre. Bell'esemplare con cartigli esplicativi e riquadro in basso a sinistra con la veduta del tempio di Giove Ammone. Nr.cat: P7160795
Bookseller: libreria antiquaria perini Sas di Perini [Verona, VR, Italy]
2019-12-16 12:47:35
[PRINT SERIES]. COLLAERT, Adriaen, Antonius WIERIX and Theodore GALLE.
A remarkable collection of very rare print series and a few equally rare separate prints, all dating from the period ca. 1595-ca. 1610, mostly by Adriaen Collaert (ca. 1560-1618), but also with series by Antonius Wierix II (ca. 1555/59-1604) and Theodore Galle (1571-1633). For most of the prints, the literature mentions no variant states of the plates, but when variant states are noted in the literature they are all in the earliest states and those with no known variant states appear from their watermarks to be very early printings. Ads 4, 5, 6 and 9, and possibly 4 of the portraits in ad 8 may be unique, and ad 1 is the second copy recorded. With the engraved bookplate on paste-down. With one portrait mounted on an older piece of paper, with the mounting paper and the other prints tipped in, with only the left edges pasted to the album leaves. The binding is slightly worn at the hinges and extremities, with a few minor scuff marks, but still very good. A remarkable collection of ca. 1600 Antwerp print series, almost half with no other complete set known.The album contains the following 10 groups of prints:Ad 1) Virginis Mariae vita. ...Antwerp, Adriaen Collaert, [ca. 1600]. [1], 19 engr. ll. Ad 2) Vita Jesu salvatoris variis iconibus[Antwerp], Adriaen Collaert, [ca. 1600]. [1], 35 engr. ll.Ad 3) Passio et resurrectio d.n. Jesu Christi.[Antwerp], Adriaen Collaert, [ca. 1600]. 24 engr. ll. Ad 4) [Jesus and the 13 Apostles].[Antwerp], Adriaen Collaert, [ca. 1600]. [1], [13] ll. Ad 5) [Four church fathers].[Antwerp], Adriaen Collaert, [ca. 1600]. [4] engr. ll. Ad 6) [The four … [Click Below for Full Description]
Bookseller: ASHER Rare Books (Since 1830) [Netherlands]
Check availability:
2019-12-15 02:02:56
Amsterdam: The Bible...Geneva London: Christopher Barker, 1595 Large folio, DMH 225 The title to Old Testament, and the three prelims are in facsimile. The first leaf of Genesis, minor fore-edge margin damage to that and 2nd leaf. Engraved title to 'the second part of the bible', engraved title to the New Testament, with 'diligent reader' reader page and map verso. Bible text all good and complete. Bound in a flat back Victorian? black morocco leather, which also has been rebacked with the spine laid down. It has end papers in a rather unsuitable brittle paper. The covers corners are rounded and bumped but NOT the text. A lovely clean and crisp copy of a handsome edition not often seen. Please see my other items for sale.
Bookseller: egertonian [Rochester, GB]
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