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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1595

        Florentini Dominii, Fidelissima et Nova Descriptio

      1595. Prima derivazione della rarissima carta di Stefano Buonsignori del 1584, inserita nel Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius a partire solo dal 1595. Magnifica prova, molto contrastata, in perfetto stato di conservazione. Scarce map of the Province of Florence in Tuscany, first issued in in the Vrients edition of Ortelius' Theatrum Orbis Terrarum in 1595. The map is centered on the city of Florence and extends to Liguria, the Apennine Mountains, the Adriatic Coast, Siena and Lago di Perugia. The map is based upon Stefano Buonsignori's map of Florence and surroundings, engraved in 1584 by Domenico Vito. The map was sent to Ortelius by Marcarius in late 1594 or early 1595, as there exists a letter from Marcarius to Ortelius dated March 1595 which inquires whether Ortelius had received the map. The map identifies Stephanus Monachus of Orivieti as the maker. Anversa Antwerpen Van den Broecke 131. 470 345

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        Quis evadet

      1595. Bulino, fine del XVI secolo, con l'inidrizzo di Domenico Custos. Da un soggetto di Hendrick Goltzius. Meravigliosa prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, tracce di piega centrale orizzontael, per il resto in ottimo stato di conservazione. Soffiando bolle, un putto è appoggiato su un teschio che simboleggia la transitorietà. Gli studiosi fanno rilevare che Goltzius ha qui sintetizzato una combinazione del tipo italiana, il putto come simbolo della vanità e degli elementi della cultura emblematica olandese. Questo è sottolineato l'iscrizione Quis Evadet? (Chi sarà risparmiato?). Un'altra versione di questo soggetto pubblicato da Goltzius si basa su una composizione di Tiziano, ispirata da un'incisione di Agostino Carracci. Questa versione in controparte dell'opera di Goltzius, edita da Custos, è sconosciuta ai repertori. Engraving, end of XVI century, with the imprint of Domenicos Custos. After Hendrick Goltzius. A great impression, on contemporary laid paper, trimmed to the platemark, showing trace of central fold, otherwise very good conditions. Blowing bubbles, the recliing boy is leaning on a skull that symbolizes transcience. Scholars points out that Goltzius ha here synthesized a combination of the Italian type putto as a symbol of Vanity and the Dutch elementes emblematic transcience. This is emphasized by the inscription Quis Evadet? (Who will be spared?). Another version of this subject published by Goltzius is based on a composition by Titian, as transmitted by an engraving by Agostino Carracci. This mirror image copy published by Custos is not listed in the literature. Hirschmann 110; Hollstein 110; New Hollstein (Dutch & Flemish) 128 (Hendrick Goltzius); Strauss 323; Bartsch III.97.10 (after Goltzius). 154 212

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Madonna che allatta il bambino, in un paesaggio

      1595. Bulino, fine XVI secolo. Da un disegno di Agostino Carracci. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. Il soggetto è già interpretato da Francesco Brizio nel 1595; e del tema esistono diversi disegni preparatori, nessuno dei quali sembra essere l'originale del Carracci. Questa incisione è nello stesso verso rispetto al disegno preparatorio e pertanto potrebbe essere stata realizzato guardando la stampa del Brizio. Non descritta nei repertori. Engraving, end of the sixteenth century. From a drawing by Agostino Carracci. Magnificent proof, rich tone, printed on contemporary laid paper, trimmed to the copperplate, in excellent condition. The subject is already played by Francesco Brizio in 1595, and the theme there are several preparatory drawings, none of which seems to be the original of the Carracci. This work is in the same direction with respect to the preparatory drawing and therefore may have been made by looking at the release of Brizio. Not described in the repertories. De Grazia R28 (Brizio); Bartsch 39. Dimensioni 150x193.

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        (Pozzuoli)

      1595. Fiandre, fine secolo XVI. La prima rappresentazione del solo sito di Pozzuoli a stampa risulta essere quella di Mario Cartaro, incisa a Roma nel 1584, sebbene una mappa precedente, che tuttavia include anche la città di Napoli, è la celebre tavola del cosidetto "Maestro del trabocchetto", stampata sempre a Roma nel 1540 circa. La lastra di Cartaro rimane però come il vero prototipo delle mappe della zona, dalla quale derivano tutte le successive opere a stampa, a partire da quella incisa da Ambrogio Brambilla per gli eredi Duchetti nel 1586 e da quella di Bertelli del 1599. Sebbene databile tra la fine del '500 e gli inizi del secolo successivo, questa sconosciuta carta geografica dell'area differisce totalmente dalla pianta di Cartaro e da quella di Brambilla, tuttavia alcuni elementi dimostrano come l'autore non possa averle ignorate. Identica è la rosa dei venti nel mare. La mappa fornisce pochissime informazioni toponomastiche, mostrando dei richiami alfabetici che lasciano pensare ad una legenda a stampa esterna. Raffigurate Procida e Vivara con le coste orientali di Ischia. Supponiamo che l'opera sia di origine fiamminga solamente per il fatto che era inclusa nella stessa raccolta della veduta della solfatara. Incisione in rame, rifilata ai margini e applicata su antico supporto cartaceo, in perfette condizioni. Sconosciuta ai repertori. Bibliografia: R. Almagià, Studi storici di cartografia napoletana, 104/106; Tooley 460; V. Valerio, E. Bellucci, Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599, pp.62/63. Dim. 216x124. The first printed representation of the sole area of Pozzuoli is the one realized by the heirs of Duchetti, printed in Rome by Ambrogio Brambilla in 1586, though a previous map, which still includes Naples, had been printed in Rome in 1540 circa by the so called "Maestro del trabocchetto", Nonetheless, Brambilla's plate is still the real prototype for maps of this area, from which derives the following production, starting with Bertelli in 1599. Though dated between the end of the XVI and the beginning of the XVII century, this unknown geographic map of the area differs completely from the Duchetti/Brambilla 's one, depicting nonetheless some elements that show the author must have known it. The compass rose in the sea is identical, for instance. The map provides but few toponyms, showing some alphabetical reminders as if they were part of an external index. Procida, Vivara and the Eastern coasts of Ischia are depicted. We do suppose the print is Flemish because it was inserted in the same collection of the view on the solfatara already described. Copper engraving, trimmed to platemark and laid on paper support, in perfect condition. Not listed in catalogues. Bibliografia: Tooley 460. Dimensioni 216x124. Anversa Antwerpen

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        PARS ÆSTIVA EPISTOLARUM DOMINICALIUM EX-POSITIONE ECCLESIASTICA EXPLICATARUM AB ÆGIDIO HUNNIO SS.

      Theologiæ Doctore et Professore in Academia VVitebergensi: recens verò è lingua Germanica translatarum in Latinam à M. IOHANNE SCHRODERO Treisensi Hasso. VVitebergæ, Typis M. Georgij Mulleri. Anno M. D. XCV (1595). Second part. 336 sheets (672 pp). Contemporary slightly soiled and worn vellum binding with two preserved metal clasps. With old inscription on title page.

      [Bookseller: Ryös Antikvariat]
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        L'antichissima citta` di Gierusalemme come era nei tempo di N.S. Gisu Christo, con le sue dechiaratione

      1595. Rarissima pianta della città, basata su quella di Adrichom del 1584, edita a Siena da Matteo Florimi, ultima decade del XVI secolo. Van der Heyden riscontra un solo esemplare alla Biblioteca Nazionale di Roma (71.7 H 31), contenuto in un atlante di Giovanni Antonio Magini. Atlri esemplari sono alla British Library ed alla University of Wisconsis. Acquaforte e bulino, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. Sconosciuta a Laor. A very rare plan of Jersusalem, similar in style to that of Adrichom, published in Siena by Matteo Florimi. Etching with engraving, signed 'Matteo Florimi for.' at lower right. According with Van der Heyden the only known example in the libraires is in the Biblioteca Nazionale of Rome, bounded in a Magini's Atlas. Other examples are listed in the catalogue of British Library and University of Wisconsis. A fine copy, printed on contemporary laid paper, trimmed to the borderline, in very good condition. RARE. NOT IN LAOR. Siena Siene Van der Heyden, Florilegium cartographicum van der Heyden "Matteo Florimi", 26; Meurer (1988) S. 56 - 57. 375 510

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        (La solfatara a Pozzuoli)

      1595. Questa rarissima e sconosciuta veduta della solfatara di Pozzuoli rappresenta una derivazione dalla famosa ed altrettanto rara analoga opera eseguita da Philip Galle su disegno di Johannes Stradanus. Rispetto al prototipo, datato 1587, manca la scritta in alto e le dimensioni sono leggermente inferiori. Il monogramma "CG" è aggiunto in basso al centro; secondo il Nagler, Die Monogrammisten, questo monogramma è da ascrivere a Cornelis Galle oppure a Conrad Goltzius, parenti dei più famosi Philip e Hendrick. Certa comunque appare la provenienza fiamminga, con probabile luogo di stampa ad Anversa. La veduta rappresenta una dei luoghi più visitati e noti dell'area campana nonché tappa obbligata nel tour che si effettuava nell'Italia, alla scoperta del mondo antico, per la formazione umana e culturale dei giovani dell'aristocrazia e delle classi colte d'Europea. Nel grande numero di visitatori si notano uomini a cavallo e persone che si recano a piedi, alcune intente a osservare o a fare esperimenti, mentre altri si servono di una più riservata portantina; in primo piano un artista, forse l'autore della veduta, disegna mentre un servitore lo protegge con un ombrello dai raggi del sole. Incisione in rame, rifilata alla linea marginale ed applicata su supporto cartaceo, in perfette condizioni. Sconosciuta ai repertori. Bibliografia: Hollstein p. 80, 422; B. Vannucci, Jan van der Straet detto Stradano, p. 441, 786; V. Valerio, E. Bellucci, Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599, pp. 13/14; Nagler, Die Monogrammisten, p. 23, 57 e 58. Dimensioni 212x142. This very rare and unknown view of the solfatara of Pozzuoli represents a derivation of the famous and equally rare work realized by Philip Galle after a drawing of Johannes Stradanus. If compared to the prototype, dated 1587, this work lacks the writing on upper part and the dimensions are smaller. The monogram "CG" is added on lower centre; according to Nagler, Die Monogrammisten, this monogram has to be ascribed to Cornelis Galle or to Conrad Goltzius, relatives of the more famous Philip and Hendrick. In any case, The map has a Flemish origin, very likely printed in Antwerp. Copper engraving, trimmed to marginal line and laid on paper support, in excellent condition. Not listed. Bibliografia: Hollstein p. 80, 422; Baroni Vannucci, Jan van der Straet detto Giovannio Stradano, p. 441, 786. E. Bellucci, Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599, pp. 13/14; Nagler, Die Monogrammisten, p. 23, 57 e 58. Dimensioni 212x142. Anversa Antwerpen

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        Sacra Famiglia con Angeli

      1595. Bulino, databile alla fine del XVI secolo, firmato in lastra in basso a sinistra. Da un soggetto di Bartholomäus Spranger. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, rifilata al rame, piccolo restauro nella parte superiore perfettamente eseguito, per il resto in ottimo stato di conservazione. L'opera deriva da un disegno del pittore manierista Bartholomäus Spranger (Anversa, 1546 - Praga, 1611) ed è relativa al periodo fiammingo dell'artista, prima che si trasferisse a Praga alla corte dell'imperatore Rodolfo II. Una prima versione a stampa del disegno dello Spranger è nota per mano di Johannes Sadeler I, incisa nel 1581 e dedicata a Wolfgang Rumpf. L'opera di Antoine Dubois è in controparte rispetto a quella del Sadeler, e risulta più fedele nell'interpretazione manierista del disegno originale. Nessuna notizia biografica siamo stati in grado di trovare riguardo questo incisore Antoine Dubois o Du Bois, apparentemente assente da tutte le biografie. La datazione dell'opera la possiamo determinare tramite lo stile grafico e la tipologia della carta sulla quale è impressa. Hollstein e Wurzbach descrivono una copia in reverso dell'incisione di Johannes Sadeler, con l'indirizzo di Hondius, dalle misure simili al presente lavoro. Bellissima impressione di questo raro foglio. Engraving, dating from the late sixteenth century, signed in plate at lower left. After Bartholomäus Spranger. A magnificent impression, rich in tone, printed on contemporary laid paper without watermark, trimmed to the platemark, small restoration at the top perfectly executed, otherwise in good condition. The work derives from a drawing of the Mannerist painter Bartholomäus Spranger (Antwerp, 1546 - Prague, 1611) and relates to the period Flemish artist, before he moved to Prague at the court of Emperor Rudolf II. The first printed version of the design of Spranger is known at the hands of Johannes Sadeler I, engraved in 1581 and dedicated to Wolfgang Rumpf. The work of Antoine Dubois is a mirror image compared to that of Sadeler, and is more faithful Mannerist interpretation of the original design. No biographical information we have been able to find about this engraver Antoine Dubois or Du Bois, apparently absent from all the biographies. The date of the work we can determine by the graphic style and the type of paper on which is printed. Hollstein and Wurzbach describe a reverso copy of engraving by Johannes Sadeler, with the address of Hondius, by measures similar to this work. Beautiful impression of this rare sheet. Hollstein (Sadeler) 300; Wurzbach 48. 178 247

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Les Bigarrures du Seigneur des Accords [Ensemble] Le Quatrième livre des bigarrures. Apophtegmes du Sr. Gaulard [Ensemble] Les Escraignes Dijonnoises

      Claude de Montr'oeil|& Jean Richer 1595 - - Claude de Montr'oeil & Jean Richer, A Paris 1595, In-12 (8x13,7cm), (12f.) 182ff. ; (4f.) 50ff. ; 43ff. (1f.) ; 59ff., relié. - Rare édition de 1595 et sans doute la première collective réunissant les 4 titres (on pense que la première des Escraignes fut imprimée séparément en 1592), contenant 3 pages de titre spécifiques. Les apophtegmes, en pagination séparée, sont à la suite du Quatrième livre, avec le titre général en marge de chaque page (Les bigarrures.) et le privilège à la fin des Apophtegmes. les Bigarrures ont paru originellement en 1582, et le quatrième livre en 1588 ou 1584 ? Comme on le sait, seuls les premier et quatrième livres des bigarrures ont paru. 16 enseignes en médaillon dans les Bigarrures, ainsi que des notations musicales et des symboles astrologiques, ainsi que des banderoles avec des devises ; un portrait dans le Quatrième livre. Reliure en plein chagrin citron fin XIXe. Dos à nerfs orné de 5 fleurons, roulette en queue et tête. Pièce de titre en maroquin rouge. Double filet d'encadrement sur les plats. Frise intérieure. Tranches rouges. Quelques erreurs de pagination. Très bel exemplaire ; le titre du Premier livre des Bigarrures a été finement réimprimé sur papier ancien au moment de la reliure. Ecrivain et poète caustique, qui verse complaisamment dans la grivoiserie, la scatologie et même le blasphème, Etienne Tabourot (1549-1590) était en fait un juriste sérieux, son oeuvre la plus célèbre : Les bigarrures, est une collection de jeux de mots et de langage. Contrairement à ce que dit Remy de Gourmont, qui décrit l'ouvrage comme un manuel à l'usage des poètes excentriques, il s'agit plutôt pour l'auteur de recenser l'ensemble des possibilités qu'offre la langue pour jouer avec les mots dans un sens comique. Le livre se divise ainsi en 22 chapitres, chacun traitant d'un jeu de langue : des rebus de Picardie, des équivoques françois, des antistrophes ou contrepèteries, des anagrammes, des épitaphes. Les escraignes dijonnaises sont basés sur le modèle avoué du Décaméron de Boccace, les protagonistes racontant des histoires comiques, grivoises ; on y trouve à la fin des blagues plutôt scatologiques. Bien que le style en soit fort éloigné, l'esprit de Rabelais semble être très proche des oeuvres du seigneur des Accords, la caractéristique de ce dernier étant l'amour du bon mot. L'ensemble forme une oeuvre pour le moins curieuse, très divertissante et du plus haut comique. [AUTOMATIC ENGLISH TRANSLATION FOLLOWS] Rare 1595 edition, containing 3 specific title pages. The sayings in separate pagination are following the Fourth Book, with the general title in the margin of each page (the streaks .) and privilege at the end of the Sayings. Full binding shagreen lemon late nineteenth (beautiful skin, near a morocco seventeenth). Back with nerves decorated with florets 5, roulette tail and head. part of title in red morocco. Double framing net on the boards. Indoor Friesland. red edges. Very nice copy. (12f.) 182ff. ; (4f.) 50ff. ; 43ff. (1f.) ; 59ff. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Vita di S. Filippo Neri Fiorentino, Fondatore della congreg. Dell'Oratorio di Roma, dove mori nell'anno 1595 dell'eta sua ottanta. Roma, 1720

      1595. in - folio, frontespizio figurato e 45 tavole incise, bella legatura in vitello biondo: dorso a 6 scomparti con titolo e decorazione a filetti incrociati, i piatti adorni di larga bordura con fregio floreale agli angoli. Al centro un ovale con grandi armi dei Turinetti di Priero. Lo stemma coronato è retto da due leoni controrampanti, con il motto "non degenero". Secondo Malaguzzi si tratta delle armi di Ercole III Turinetti di Priero (1717 - 81). Il titolo dell'opera è preceduto da un foglio con grande ex - libris manoscritto "Della fu ill.ma Sig.ra Contessa di Pertengo"; si dovrebbe trattare della moglie di Giuseppe Maurizio di Pertengo (1725 - 1798). Il tema dell'opera è assai pertinente, essendo i Turinetti proprietari di un "palazzo sito in parochia di S.Filippo". Il titolo è inciso da Cristiano Sas d'après Jacques Stella. Le 45 tavole sono incise d'après Lucas Ciamberlano (33), Jacques Stella (3) e Pietro Leone Ghezzi (1), o non firmate (7), raffiguranti la vita ed i miracoli di San Filippo Neri. Interessante per i bibliofili è la tav.3 "vende i libri e dà il prezzo a' poveri". Sia Bartsch sia SBN indicano un numero inferiore di tavole. Le incisioni sono in ottima tiratura, l'inusuale rilegatura è in buono stato.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Angelica e Medoro

      1595. Bulino, 1595 circa, firmato in lastra in basso a destra. Da un soggetto di Carlo Caliari. Esemplare con l'indirizzo dell'editore Donato Rascicotti, nell'unico stato descritto da Hollstein. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con lettera M e stella", rifilata al rame in ottimo stato di conservazione. L'opera è relativa al periodo veneto del Sadeler, trascorso tra Verona e Venezia, ed è quindi databile tra il 1594 ed il 1597. Il soggetto è ripreso dal dipinto di Carlo Caliari, detto Carletto, figlio minore di Paolo Caliari, meglio conosciuto con l'appellativo de "il Veronese". Il dipinto, nel migliore stile del padre, è datato al 1584 circa ed è conservato a Padova in una collezione privata. La composizione del Sadeler differisce leggermente dal dipinto, ed è realizzata nel classico stile dell'artista fiammingo, con l'inserimento del paesaggio sullo sfondo, di gusto tipicamente nordico. Il tema di Angelica e Medoro rappresenta una scena assai popolare nella pittura italiana tardo rinascimentale e barocca. Medoro, seguace del condottiero saraceno Dardinello, è ferito in battaglia e Angelica lo soccorre guarendolo con un succo d'erba, innamorandosi poi di lui. La scena raffigurata rappresenta i due intenti ad incidere il proprio nome nella corteccia di un albero. Ottimo esemplare di questa rara incisione. "Burin, 1595 circa, signed on plate at the bottom right. After Carlo Caliari. Example with the address of Donato Rascicotti, the only one described by Hollstein. A beautiful impression, printed on contemporary laid paper with watermark ""shield with letter M and star"", trimmed to the platemark in excellent condition. The work relates to the period of Venetian Sadeler elapsed between Verona and Venice, so it is dated between 1594 and 1597. The subject is taken from the painting by Carlo Caliari, called Carletto, youngest son of Paolo Caliari, better known by the nickname of ""Veronese"". The painting, in the best style of his father, is dated to about 1584 and is preserved in a private collection in Padua. The composition of Sadeler differs slightly from the picture, and it is made in the classic style of the Flemish artist, with the inclusion of the landscape in the background, a typically Nordic. The theme of Angelica and Medoro is a scene very popular in the late Italian Renaissance and Baroque painting. Medoro, a follower of the Saracen leader Dardinello, is wounded in battle and Angelica to his aid when Jesus healed with grass juice, then falling in love with him. The scene depicted is both intent to record your name in the bark of a tree. Very good copy of this rare engraving." Hollstein 103; Wurzbach 77. 422 318

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Cairus, quae olim Babylon Aegypti Maxima Urbs

      1595. Splendida veduta a volo d'uccello della città, edita a Siena alla fine del XVI secolo. Allievo di Antoine de Lafrery e Claude Duchet, il Florimi si trasferisce a Siena dove inizia la sua fiorente attività di editore fino al 1612. Per le caratteristiche peculiari delle opere del Florimi e per la loro rarità, queste vengono classificate tra le carte di scuola lafreriana. Incisione in rame, in ottime condizioni. Molto rara. Il Florimi (1581 - 1613), commmerciante di libri e di stampe, fu anche editore. Di origini calabresi, si stabilì a Siena nel 1581, con un negozio in Banchi. La prima testimonianza della sua attività indipendente si ha nel 1589. Nel 1591 pubblicò un libro di schemi per fiori di ricami, a Venezia; la seconda edizione dello stesso venne edita in Siena nel 1593. Nel 1597 pubblicò la Vita di Santa Caterina, incisa da De Jode su opera del Vanni, e la Passione di Cristo, sempre di De Jode su ispirazione di Andrea Boscoli. Pubblicò un grande numero di mappe e soggetti religiosi. Si avvalse dell'aiuto di incisori del calibro di Agostino Carracci, Cornelis Galle, Pieter De Jode e Thomassin. Splendid bird's eye of the city, printed in Siena during the first years of the XVII century. A pupil of Antoine de Lafrery and Claude Duchet, Florimi moved to Siena where he started his flourishing business as publisher until 1612. Due to the peculiar characteristics of Florimi's works, and also to their rareness, these are classified among the maps of the lafrerian school. Copper engraving, in excellent condition, very rare. Florimi (1581 - 1613), book and prints trader, was also a publisher. He was born in the Calabria region but then moved to Siena where he established his shop in Banchi. The first evidence of his independent activity is in 1589. In 1591 he published in Venice a book of schemes to embroider flowers; the second edition of the same book was published in Siena, in 1593. In 1597 he published the Vita di Santa Caterina, engraved by De Jode after Vanni, and the Passione di Cristo, always engraved by De Jode after Andrea Boscoli. Florimi published a great number of maps and religious subjects, helped by famous engravers such as Agostino Carracci, Cornelis Galle, Pieter De Jode and Thomassin. Dimensioni 465x340. Siena Siene Tooley Dictionary p. 216.; Bella, Cartografia Rara p. 32, 24. 465 340

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Actionum forensium progymnasmata. Interpretatio item, complectens universi juris cognitionem [.]. In classes septem distincta. Editio postrema [.]. 2 Teile in einem Band.

      Frankfurt a. M., Johannes Saur für Peter Kopf (Teil 2: Martin Lechler für Peter Kopf), 1595 (Teil 2:) 1593. - Die Erstausgabe erschien 1540. - „Zeigt Begriff und Wesen der Klagen, lehrt ihre Geschichte und gibt ihre Einteilungen [.]" (St./L.). - Der hier mit separatem Titelblatt angebundene zweite Teil von 1593 war der Ausgabe von 1595 offenbar nicht mehr beigefügt (das VD16 nennt daher auch nur 771 S.). Der Titel dieses Teiles lautet „Actionum forensium progymnasmata. Ex priore tomo reliqua. Quid item huic secundo tomo accesserit, insequens pagina indicabit". - Der dekorative Einband berieben u. etw. bestoßen. Innendeckel u. Titel m. alten Besitzvermerken. Wenige Bll. m. kl. Randläsuren. Etw. gebräunt bzw. fleckig. - VD16, O 590 (Teil 1) u. O 589 (Teil 2); vgl. Stintzing/L. I, 333; diese Ausgabe nicht bei Adams; nicht im BM STC, German Books. la Gewicht in Gramm: 2000 8°. Mit 2 Holzschn.-Titelvignetten u. einigen Holzschn.-Initialen im Text. 16 Bll., 1232 S., Blindgepr. Schweinsldr.-Bd. d. Zt. a. 4 Bünden (dat. 1600), Deckeln m. den Initialen „M. S. E." u. dreiseitigem Farbschnitt. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes]
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        La piazza universale di tutte le professioni del mondo, nuovamente ristampata e posta in luce. Aggiuntovi alcune bellissime Annotazioni a discorso per discorso..Venetia, Vinc. Somasco, 1595

      Somasco Vinc, 1595. in - 4, pp. (40), 958, (2 bb.), leg. coeva p. perg., tit. ms. al dorso. Marca tip. sul tit. ed in fine, grandi iniz. silogr., testo corsivo. Dedica dell'autore al Duca di Ferrara Alfonso II, seguono poesie di vari autori in lode del Duca e del Garzoni, viene poi una lunga lettera di quest'ultimo ad Abramo Colorni. Edizione non comune ed accresciuta, rispetto alla prima del 1585, della fortunata opera del Garzoni, il quale ''condusse vita ritirata, ma con occhio aperto sul variopinto spettacolo del mondo, alla cui visione, lepidamente pessimistica e caricaturale, egli diede forma e sapore col giuoco di un'erudizione libresca piacevole, sorprendente e bizzarra, usata a illustrare argomenti strani e inusitati..'' (Diz.Bompiani). Opera enciclopedica, interessante e curiosa di questo poligrafo romagnolo, nativo di Bagnacavallo, presso Ravenna (1549 - 1589), autore anche di altre opere bizzarre. Pubblicata nel 1585, ebbe enorme successo, fu sovente ristampata e tradotta in latino ed in tedesco; è divisa in 155 discorsi che forniscono una quantità infinita di notizie utili per la storia delle scienze, delle invenzioni e delle professioni e mestieri umani e pertanto viene registrata nelle bibliografie economiche (Kress e Cat. Einaudi). Tra l'altro, tratta «degli aritmetici, o maestri d'abaco, de' formatori d'almanachi, degli alchimisti, astrologi ed astronomi » (Riccardi I, 575); «de Musici, così cantori, come suonatori, ed in particolare de' Pifferi» (Fétis III, 411); e poi ancora di ''saltatori e ballarini, tamburini e tamburieri, formatori d'istromenti da sonare, antiquarij, architetti, cosmografi e geografi, chiromanti, maghi, marescalchi, spadari, spadaccini, tessitori, tintori, trincianti'', ecc. E' di un certo interesse anche per la filologia e la linguistica e, in quanto tale, viene registrata dal Gamba (n. 1415) che afferma: «Per le voci d'arti e mestieri può quest'Opera consultarsi con profitto.., ma convien farlo con discernimento, molti vocaboli essendo affatto lombardi e veneziani». Esempl. assai ben conservato (con antica firma sul tit. e qualche lavoro di tarlo nel margine interno dei primi ed ultimi ff.).

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Vite di tredici confessori di Christo scelte da divrsi autori et nel volgare italiano ridotte dal P. Gio. Pietro Maffei della Compagnia di Gesu'

      Sabbio, 1595. In 8, pp. (4) + 551 + (1b). Testatine, capilettera e finalini xilogr. Legatura in p. pg. settecentesca. Edizione originale con le vite di: San Malachia, Sant'Antonio abate, San Pacomio, San Benedetto, Sal Martino vescovo, San Fulgenzio vescovo di Ruspa, Sant'Anselmo arcivescovo di Cantuaria, San Bernardo abate, Sant'Othone vescovo di Maberga, Sant'Antonio da Padova, San Tommaso d'Aquino, beato Lorenzo Giustiniano, beato Andrea vescovo di Fiesole. ITA

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Coenobium]
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        Tabula Hispaniae Intra promontorium S. Vincenty et premontorium Bagador, ut et Canarie insulae

      1595. "Carta è tratta dal rarissimo atlante nautico del Barentsz edito postumo dal Janssonius con il titolo ""Descriptio Maris Mediterranei per tabulas hidrographicas & geographicas"", Amsterdam nel 1654. L'opera contiene dieci carte nautice del Barentsz, per la prima volta incluse nel suo ""Caertboeck vande Middelandtsche Zee"", 1595; le carte sono stampate con la lastra originale ma sono completamnete rilavorate, con numerose varianti e con meno elementi decorativi nel mare. L'atlante è completato da alcune carte dello stesso Janssonius e da altre del Mercator, sempre modificate dal Jannsonius. Il Koeman cita solo 4 esemplari di questo atlante!!! Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Rarissima edizione." "Striking map from Barentsz's ""Descriptio Maris Mediterranei, per tabula hydographics & geographicas, . . ."", published by Janssonius in Amsterdam in 1654. This is a rare variant edition. The atlas includes re - issues of Barentsz's 10 maps (first included in ""Caertboeck vande Middelandtsche Zee"", 1595) of the Mediterranean, with Jansson having completely changed the title and reworked the decorative embellishments, removing many of the great images originally added by Barentsz. Copperplate, original outline colour, in very good conditions." Amsterdam Amsterdam 540 390

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        HAMISHAH HUMSHE TORAH. NEVI'IM AHARONIM ONLY, LACKING VOLUMES FOR NEVI'IM RISHONIM AND KETUVIM.

      Frank?furt?iyah Asher ?al Odrah [Frankfurt An Der Oder]: Yoh?anan V?e-Fridrikh De-Mitk?arim Hart?manim, 1595. Half-leather and marbled boards, 4to, Aprox 120 leaves. In Hebrew. Bibliogr. Hebr. Book, ; 0304538; Steinschneider, M. Cat. Librorum hebraeorum, ; 53, 307; Cowley, ; 84; VD 16, ; B 2880. With Haftarot annotated in the margins. Woodcut title page decoration. The typesetting of the text is identical to that of the edition Wittenberg, 347 [1586 or 1587], printed by Zacharias Krafft, apart from the title page and colophon This is the variant, noted in BHB, with the title page misspelling for Nevi? Im ah? Aronim as "Nevi'im aharanim." Pre-war library stamp on title page, some wear and staining, overall a very nice copy of this 16th Century Hebrew bible volume in beautiful morocco and marbled boards. About Very Good Condition overall. (KH-3-13)

      [Bookseller: Dan Wyman Books LLC]
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        Britannicarum Insularum Typus

      1595. Decorativa carta geografica delle Isole Britanniche, riferita al tempo degli antichi Romani. La carta, per la prima volta pubblicata da Ortelius nel suo 'Parergon' del 1595, è basta su informazioni geografiche fornite dalla carta murale delle Isole Britanniche di Mercator (1564) e sugli aggiornamenti forniti da Saxton (1579). Le notizie storiche sono invece derivanti dalle fonti calssiche quali Plinio, Tacito, Appiano e Strabone. Esemplare tratto dall'edizione latina dle 1619. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Decorative and rare map of the British Isles in Roman times. The map was first published in the 1595 edition of Ortelius' atlas. The map was made based upon modern information from Mercator's 1564 map of the British Isles, improved by a new outline from Saxton's 1579 map (Meurer p. 197, Karrow 56/16, p. 387 - 388)nd ancient knowledge from Diodorus, Siculus, Plinius, Appianus, Tacitus, Cæsar and Strabo. The map is filled with ancient place names, Hadrian's Wall, and Wall of Pius (mislabeled Severi Imp. Murus). Richly embellished with three large strapwork cartouches and several sailing vessels. Latin editon of 1619. Copperplate with fine hand colouring, very good condition. Anversa Antwerpen Van den Broecke #192; Shirley, R.W. (BI to 1650) 186, pl.42. 510 370

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Liber Receptarum in Theologia Sententiarum et Conclusionum. Cum brevibus necessariisque fundamentis in quinque Sectiones distinctus: De Statu Innocentiæ atque ei adiunctis, Peccato Originis, Libero Arbitrio et Gratia Iustificatione ac Merito, et Conditione Animarum post hanc Vitam.

      1595. Trier: Tréveris: Augustæ Trevirorum, excudebat Henricus Bock, 1595. 8vo.; 8 hs., 1156 pp., 5 hs. Ejemplar ligeramente oscurecido por la acidez del papel. Encuadernación en pergamino, de la época. Binsfeld, Vicario General de la Archidiócesis de Tréveris, fue tambien Vicecanciller de la Universidad, donde publicó su célebre "Tractatus de Confessionibus Maleficorum et Sagarum" en 1589. La presente, su obra más importante, contiene entre otros temas polémicos, sus posiciones sobre demonología.

      [Bookseller: Hesperia Libros]
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        Discours politiques et militaires du Sieur de la Noue

      Pour Daniel Bellon, 1595. - Pour Daniel Bellon, A Lyon 1595, Fort in - 16 (8x12,5cm), (32) 1019pp. (36) Sig : ã8 ãã8 A - Z8 Aa - Zz8 Aa - Vv8, relié. - Nuova edizione, dopo l'originale è stato pubblicato nel 1587. Beaux separazione cul - de - lampada. Pieno ex velina giro della giornata. Indietro tre nervi, come a penna. Tracce di merletti e il numero della penna sul secondo televisore. Tutte le sezioni blu. Buon esemplare. Discorso composti quando De la Noue era prigioniero del re Filippo II nei Paesi Bassi al castello di Limburg (1580 - 1585), in condizioni molto difficili per cinque anni. L'edizione comprende 26 diversi interventi, tra cui le guerre di religione, lo stato della nobiltà, strategia militare, memorie storiche, una dissertazione sulla pietra filosofale ... Il libro divenne rapidamente un classico nel campo della militaria e Napoleone la prima menzionata più tardi come la Bibbia del soldato. Questo grande capitano, fu soprannominato Bras - de - fer o Bayard ugonotti in esilio a Ginevra, dopo la sua liberazione (ci siamo scambiati contro altri prigionieri illustri), ha portato i suoi manoscritti che ha pubblicato e incontra Theodore Beza. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Nouvelle édition, après l'originale parue en 1587. Beaux culs - de - lampe de séparation. Reliure en plein vélin ancien à recouvrement de l'époque. Dos à trois nerfs, titre à la plume. Traces de lacets et numéro à la plume sur le second plat. Toutes tranches bleues. Bon exemplaire. Discours composés au moment où De la Noue était prisonnier du roi Philippe II aux Pays - Bas au château de Limbourg (1580 - 1585), dans des conditions assez difficiles durant cinq années. L'édition réunit 26 discours différents, notamment sur les guerres de religion, l'état de la noblesse, la stratégie militaire, des mémoires historiques, une dissertation sur la pierre philosophale... L'ouvrage devint rapidement un classique dans le domaine des militaria et Napoléon 1er le citera plus tard comme la Bible du soldat. Ce grand capitaine, qu'on surnomma Bras - de - fer ou le Bayard huguenot, s'exila à Genève après sa libération (on l'échangea contre plusieurs illustres prisonniers), il y apporta ses manuscrits qu'il fit éditer et rencontra Théodore de Bèze.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Omnium Romanorum Pontificum Icones EA,

      o. Verlagsangabe, 1595., - Omnium Romanorum Pontificum Icones, hrsg. 1595, (Buch d. Päpste m. Lebensbeschreibungen in Latein) mit 204 von 237 Holzschnitten, 2 Wappen, in späteren Leder geb. m. goldgepr. Titel auf Rücken, kl 8°, sehr rare Ausgabe, guter Zustand Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 550

      [Bookseller: Alte Bücherwelt]
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        Martini Broniovii de Biezdzfedea, bis in Tartariam nomine Stephani Primi Poloniae regis legati, Tartariae descriptio, ante hac in lucem numquam edita, com tabula geographica eiusdem Chersonesus Tauricae. Item Transsylvaniae, ac Moldaviae, aliarumque vicinarum regionum succincta descriptio GEORGII A REICHERSDORFF, Transsylvani, com tabulis geograficis tam Moldaviae, quam Transsylvaniae. Praeterea GEORGII UVERNERI DE ADMIRANDIS Hungariae aquis Hypomnemation, addita tabella lacus mirabilis ad CIRKNITZ

      In Officina Birckmannica, sumptibus Arnoldi Mylij, 1595. Marca tipografica al frontespizio, capilettera e finalini incisi. Quattro carte geografiche ripiegate.Il volume riunisce quattro importanti opere geografiche che abbracciano l'est europeo dal Mar Nero ucraino all'Ungheria.La prima opera (Tartariae descriptio, ante hac in lucem numquam edita, cum tabula geographica eiusdem Chersonesus Tauricae), in prima edizione, rappresenta una fonte primaria per lo studio della Crimea e delle coste del Mar Nero nel XVI secolo; opera di Martin Broniewski, ambasciatore del re polacco Stefan Batory in Crimea nel 1578 â€" 1579, fornisce dati relativi al territorio, alle risorse naturali, alla fauna e al clima della regione, oltre che una interessante descrizione dei costumi della popolazione. Le fonti utilizzate spaziano dalla fondamentale Geografia di Strabone, che costituisce la base di partenza del lavoro (e in un certo senso quest'opera può essere considerata come il primo tentativo di commentario moderno all'opera di Strabone per quanto riguarda queste regioni), alle fonti contemporanee, alle iscrizioni monumentali, alle epigrafi medievali, senza trascurare l'apporto dell'esperienza personale di viaggiatore dell'autore; presente la carta geografica f.t. ripiegata del Chersoneso Taurico. A quest'opera sono unite due dissertazioni di Georg Reichersdorff: Corographia Transylvaniae e Moldaviae, quae olim Daciae pars, corographia, opera quest'ultima apparsa in prima edizione in Vienna Pannoniae edita da Ioannes Singrenius nel 1541; entrambe le opere sono corredate da carte geografiche ripiegate. L'ultima opera tratta di un lago ungherese soggetto a impressionanti fenomeni carsici: De admirandis Hungariae aquis hypomnemation, opera di Goerg Wernher, con la corrispondente carta Lacus ad Cirknitz. In quarto

      [Bookseller: Di Mano in Mano]
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        Oratio qua ostenditur quale esse deberet Collegium profess. regiorum, ut sit perfectum, atque absolutum: habita 18. cal. dec. in Auditorio regio, ab Henrico Monantholio, Rhemo medico & mathematicarum artium professore regio. Ad Achil. Harlaeum senatus principem.

      Paris, F. Morel 1595 - Mit Holzschnitt-Druckermarke und Schlußholzschnitt (Aletheia). 4 Bl., 63 S. Moderner Pappband. Adams M 1590. Hoefer XXXV, 934. - Monantheuil (1536-1606) war Schüler von Ramus und Professor der Medizin und Mathematik am College Royal. - Festrede zur Verherrlichung dieser Institution. - Die letzte Seite angestaubt. Handschriftlicher Besitzvermerk auf Titel. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: A la Recherche]
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        La Famosa Citta d'Ancona

      1595. Rarissima pianta prospettica della città di Ancona, orientata con il nord a sinistra e inquadramento su tre. Firmata in lastra, in basso a destra nella legenda "Matteo Florimi for In Siena". I pochi esemplari noti di questa pianta si conservano al Gabinetto delle Stampe degli Uffizi, Biblioteca Augusta di Perugia, Biblioteca Nazionale di Roma, e alla Biblioteca Nazionale di Francia. Incisione in rame, rifilata al rame con margini coevi aggiunti, restauro integrativo, con parziale perdita di testo in basso al centro, in corrispondenza della legenda, e strappi restarurati lungo il margine sinistro, per il resto in buone condizioni. Siena Siene Van der Heyden p. 123, 19. 498 390

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Quattro libri geometrici di Silvio Belli Vicentino.Il primo del misurar con la vista, nel quale s'insegna, senza travagliar con numeri, a misurar facilissimamente le distantie, l'altezze, e le profondità con il quadrato geometrico, e con altri stromenti de' quali facilmente si può provedere con le figure. Si mostra ancora una bellissima via di ritrovare la profondità di qual si voglia mare, & un modo industrioso di misurar il circuito di tutta la terra. Gli altri tre sono della Proportione & Proportionalità communi passioni del Quanto [...]. Con Privilegio [marca tipograf. incisa], In Venetia, Presso Ruberto Megietti, 1595

      Megietti Ruberto, 1595. Prima ediz. collettiva delle opere del Belli, che comprende anche il celebre Libro del misurar con la vista, uscito per la prima volta a Venezia nel 1565 presso il Nicolini e successivamente piu' volte ristampato, e il Trattato della proporzione, pubblicato a partire dal 1573. I legni sono gli stessi usati nelle precedenti edizioni. Il Belli, ingegnere, fu tra i fondatori e i lettori dell'Accademia Olimpica di Vicenza, si occupo' dell'esecuzione delle logge palladiane della Basilica e di alcuni restauri della Cattedrale. Nel 1578 divenne ingegnere ducale di Alfonso II d'Este. Opera importante e rara. Riccardi, i 108. Cicognara, 427 ("Le opere di S.B. sono pregiatissime, le tavole benissimo disegnate"). Graesse, i 329 Legatura un po' sgualcita, con tassellino cartaceo di antica collocazione al piatto anteriore, piccolo strappo al dorso; appena lento. Qualche leggero e marginale alone d'umido su alcune pp.; perduta la pagina 91-92. Errori di numerazione alle pp. 75 (num. 57), 83 (num. 38), 103-104 (ripetute), 118 (ripetuta). Bella marca tipograf. al frontespizio, che raffigura una pianta di granturco con ai lati due galli (motto: "Non comedetis fruges mendacii", cfr. Edit-16 V145). Pregevoli le grandi testatine, i capilettera e i finalini xilograf., e le moltissime incisioni in legno di corredo al testo

      [Bookseller: Studio Bibliografico Antenore Srl]
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        Ecce Homo

      1595. "Acquaforte, 1595 cicra, siglata in lastra in basso destra col monogramma HW e un grappolo d'uva. Stato unico. Bellissima impressione, stampata su sottile carta vergellata con filigrana ""Stemma"" (Briquet, 2177). Applicata a supporto di carta riquadrato a penna. Il foglio è assottigliato in alcuni punti, presenta una piccola mancanza nel margine inferiore, per il resto in buono stato di conservazione. Al verso, sul supporto l'annotazione a penna «Riggall Colln Sale June 6th, 7th & 8th 1901 Lot 326. Secondo Nagler il soggetto potrebbe essere da Friedrich Sustris o da Christoph von Schwarz, quest'ultima derivazione è, invece, esclusa da Geissler. Han Weiner, pittore e incisore tedesco, giocando col suo cognome, che contiene la parola Wein, vino, siglava le sue opere con un grappolo d'uva. La sua produzione grafica è limitata a soli tre soggetti. Opera di estrema rarità." Etching, circa 1595, signed with the monogram 'HW' and a bunch of grapes at lower right. Only state. Superb impression, printed on contemporary laid paper, with watermark "coat - of - arms" (Briquet, 2177), applied on a paperframed in ink, trimmed to the platemark, just worn, generally in good condition. On the back, an ownership inscription Riggall Colln Sale June 6th, 7th & 8th 1901 Lot 326» Nagler suggested that the print was after a painting or design by Friedrich Sustris or Christoph Schwartz, but Geissler has rejected the suggestion after Schwartz. The work is very rare. The German painter Hans Weiner, in allusion to the genial beverage from which his name is derived, marked his works with the sign of a bunch of grapes. His graphic works is limited to three subjects. Heinrich Geissler, 'Christoph Schwarz, c. 1548 - 1592', PhD dissertation, Freiburg 1960, p. 309; Le Blanc, 1. Nagler (Lexicon) XXI, 232; Andresen, Der Deutsche Peintre - Graveur..., II.213.2 195 270

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Kreütterbuch. Darin underscheidt, Namen und Würckung der Kreütter, Stauden, Hecken und Bäumen, mit jhren Früchten, so in Teutschen Landen wachsen, auch derselben eigentlicher und wolgegründter Gebrauch inn der Artzney, fleißig dargeben, Leibs gesundtheit zu fürdern und zu behalten sehr nutzlich und tröstlich, bevorab dem Gemeinen und Einfaltigen Mann. Item von den vier Elementen, zamen und wilden Thieren, auch Vöglen und Fischen, Milch, Käß, Butter, Honig, Wachs, Zucker, Saltz, Brot, Wein, Essig, Oely, Eyer, Blut, Schmaltz, Umschlit, allerhand Kochkreutter, Specerey, und Gewürtz. Auch wie alle Speicß und Dranck, Gesunden und kranken, dargereicht werden sollen. Alles durch H. Hieronymum Bock aus langwüriger und gewisser Erfahrung beschriben.

      T. Rihel, Straßburg 1595 - Straßburg, T. Rihel 1595. Folio (ca. 33,5 x 22 cm). 22 (von 36) nicht num. Blätter, 470 num. Bl., 10 (von 24) nicht num. Bl. Mit Holzschnitt-Porträt und mehr als 500 altkolorierten Pflanzenholzschnitten von David Kandel. Zeitgenössisches Schweinsleder mit Blindprägung über Holzdeckeln, eine erneuerte Schließe (von 2) . Einband fleckig, berieben und bestoßen, vorderes Gelenk teils hinterlegt, Kapitale und Kanten sowie Fehlstelle am Rücken fachmännisch restauriert. Vorsätze erneuert. Papier etwas gebräunt und fleckig bzw. fingerfleckig, wenige kleinere handschriftliche Anmerkungen. Das zeitgenössische Kolorit häufig durchschlagend, dort entsprechend gebräunt sowie mit bräunendem Abklatsch auf der gegenüberliegenden Seite. Etliche Bätter angerändert, dabei alle etwaigen Fehlstellen in Faksimile sehr sorgfältig ergänzt. Die folgenden Blätter sind faksimiliert: a1-c1, c5, 362, 419, mmm6-nnn8. Alle Pflanzenholzschnitte bis auf einen (362v.) im Original erhalten und in schönem Altkolorit. Nissen BBI 182. Ritter 220. Pritzel 866. VD16 B6025 (und B6007 = Speiskammer). Blake 76. IA 120.601. Horn-A. 21. Vgl. Garrison-Morten 229. Hieronymus Bock (1498-1554), immatrikulierte sich 1519 in Heidelberg und erhielt 1522 eine Anstellung als Botaniker und Lehrer in der herzoglichen Residenz in Zweibrücken. 1532 wurde er Leibarzt Herzog Ludwigs II., nach Konvertierung dann luth. Pfarrer in Hornbach in der Rheinpfalz. Dennoch ist unbestritten, daß seine naturwissenschaftlichen Studien den Schwerpunkt seines Lebenswerks ausmachen. Ende 1550 war er dann Leibarzt Graf Philipps II. in Saarbrücken, wo er einen Kräutergarten anlegte. Zwar fußt auch sein Werk auf antiken Autoren (Dioskorides, Plinius) und wurde von seinem Lehrer Brunfels beeinflusst, aber wie kein Zweiter hatte er sich sein botanisches Wissen durch erneutes Studium vor Ort erworben. Die fürstlichen Gärten waren dafür Ausgangspunkt, hinzu kamen aber Kulturversuche und ausgedehnte Exkursionen in die Großregion: die Ardennen, die Pfalz, den Hunsrück, die Vogesen, das Schweizer Jura usw. zur Aufnahme und Beschreibung mitteleuropäischer Heilpflanzen. "Dementsprechend finden wir bei ihm reichhaltige Fundortsangaben und treffsichere phänologische Bemerkungen. Auch die ungemein anschauliche, humorgewürzte Beschreibung der Pflanzen zeugt von seinem Verhältnis zur Natur. Sein Hauptwerk, das "Kreutterbuch", war 1539 erstmals erschienen, aber ohne Abbildungen und blieb daher schwer abzusetzen. Erst mit den reizenden Holzschnitten von David Kandel wurde das Kräuterbuch dann zum Bestseller" (Wikipedia). Die vorliegende, von dem Straßburger Physikus Melchior Sebizius (1578-1674) besorgte Ausgabe enthält als vierten Teil (S. 420-470) die "Teutsche Speisekammer", eine Art volksmedizinischer Ernährungsratgeber, in dem nahezu alles behandelt wird, was in Haus und Hof gebraucht wird. Dieser Erweiterungsteil beinhaltet zahlreiche figürliche und altkolorierte Textholzschnitte mit Darstellungen z. B. der Essigherstellung, Salzgewinnung, Brotbacken, ferner Imker, Winzer sowie eine allegorische Darstellung der Winde. Eines der populärsten Werke der medizinisch-botanischen Literatur in einem sorgfältig und aufwendig restaurierten, altkolorierten Exemplar. Einband fleckig, berieben und bestoßen, vorderes Gelenk teils hinterlegt, Kapitale und Kanten sowie Fehlstelle am Rücken fachmännisch restauriert. Vorsätze erneuert. Papier etwas gebräunt und fleckig bzw. fingerfleckig, wenige kleinere handschriftliche Anmerkungen. Das zeitgenössische Kolorit häufig durchschlagend, dort entsprechend gebräunt sowie mit bräunendem Abklatsch auf der gegenüberliegenden Seite. Etliche Bätter angerändert, dabei alle etwaigen Fehlstellen in Faksimile sehr sorgfältig ergänzt. Die folgenden Blätter sind faksimiliert: a1-c1, c5, 362, 419, mmm6-nnn8. Alle Pflanzenholzschnitte bis auf einen (362v.) im Original erhalten und in schönem Altkolorit. Zeitgenössisches Schweinsleder mit Blindprägung über Holzdeckeln, eine erneuerte Schließe (von 2)

      [Bookseller: Antiquariat Peter Fritzen]
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        India Quae Orientalis Dicitur, et Insulae adiacentes.

      Amsterdam - Carte originale du 17e siècle, par Johan Blaeu (1595-1673), édition latine, coloriée à l'époque à la main, représentant les Indes orientales. Size: In Folio

      [Bookseller: Rossignol]
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        I.: Codicis D.N. Ivstiniani Sacratiss. Principis PP. Avg. Repetitae praelectionis Libri XII. Commentariis Dionys. Gothofredi I.C. illustrati.

      Haeredum Eustathii Vignon & Jacobi Stoer, [Genf] 1595 - Secunda editio . emendata, & notis in tres posteriores libros aucta. [Genf], Haeredum Eustathii Vignon, & Jacobi Stoer 1595. 25 x 19 cm. [10] Bl., 960 Sp., [2] Bl.; [12] Bl., 534 Sp. S. 535-553;[4] Bl., 88 Sp. Mit großer wiederholter Holzschnitt-Titeleinfassung und einigen Zierstücken und Initialen in Holzschnitt. Zeitgenössisches blindgeprägtes Schweinsleder über Pappdeckel, Spuren von 2 x 4 Schließbändern. Einband bestossen, fleckig und gebräunt. Alte handschriftliche Besitzvermerke. Durchgehend gleichmässig gebräunt. Beigebunden: II. Authenticae Sev Novellae Constitvtiones DN. Ivstiniani Sacratissimi Principis, Leonis, & quorundam aliorum Imperatorum. Commentariis Dionys. Gothofredi I.C. illustratae ; Secunda editio . emendata, & notis aucta. [Genf], Haeredum Eustathii Vignon, & Jacobi Stoer 1595 [In fine : 1594]. III. : Feudorum consuetudines. Partim ex editione vulgata, partim ex Cuiaciana vulgatae apposita. Constitutiones Friderici II. Imp. Extrauagantes. Liber de pace Constantiae. His accesserunt notae Dionysii Gothofredi I.C. [Genf], Haeredum Eustathii Vignon, & Jacobi Stoer 1595. Das Corpus Iuris Civilis umfasst die Gesetzessammlung, die zu Beginn des 6. Jhs. im Auftrag des oströmischen Kaisers Justinian aus älteren Erlassen, Lehrbüchern und Schriften zusammengestellt wurde. Zum CIC gehören (heute) auch die Gesetze Justinians aus der Zeit nach Abschluss der Kodifikation. Der Name Corpus Iuris Civilis ist nicht zeitgenössisch, sondern wurde erst im Jahre 1583 von Dionysius Gothofredus in seiner ersten kritischen Gesamtausgabe angewendet. Hier vorliegend die Bände II - IV der zweiten, korrigierten und erweiterten Genfer Ausgabe mit den Kommentaren von Gothofredus. Der schöne Renaissance-Einband zeigt auf den Deckeln zentral zwei Platten mit Kreuzigung bzw. Auferstehung, die Konrad Haebler in seinem Standardwerk "Rollen- und Plattenstempel des XVI. Jahrhunderts. Unter Mitwirkung von Ilse Schunke. Leipzig 1928-29" als Werke des Meisters H.O. aufführt (Bd. II, S. 317f., Platten I-II: "Den Meister H.O. möchte ich mit den Buchbinder Hans Ortlieb in Augsburg identifizieren, den Buff zwar in den Akten erst in den Jahren 1620-22 entdecken konnte, der aber deshalb immerhin seine Tätigkeit erheblich früher begonnen haben kann.". Einband bestossen, fleckig und gebräunt. Alte handschriftliche Besitzvermerke. Durchgehend gleichmässig gebräunt. Zeitgenössisches blindgeprägtes Schweinsleder über Pappdeckel, Spuren von 2 x 4 Schließbändern.

      [Bookseller: Antiquariat Peter Fritzen]
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        Les Bigarrures du Seigneur des Accords [Ensemble] Le Quatrième livre des bigarrures. Apophtegmes du Sr. Gaulard [Ensemble] Les Escraignes Dijonnoises

      Rare 1595 edition, containing 3 specific title pages. The sayings in separate pagination are following the Fourth Book, with the general title in the margin of each page (the streaks ...) and privilege at the end of the Sayings.Full binding shagreen lemon late nineteenth (beautiful skin, near a morocco seventeenth). Back with nerves decorated with florets 5, roulette tail and head. part of title in red morocco. Double framing net on the boards. Indoor Friesland. red edges. Very nice copy. Claude de Montr'oeil & Jean Richer A Paris 1595 In-12 (8x13,7cm) (12f.) 182ff. ; (4f.) 50ff. ; 43ff. (1f.) ; 59ff. relié

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Magni Hippocratis medicorum omnium facile principis, Opera omnia quae extant in VIII sectiones ex Erotiani mente distributa. Nuc recens latina interpretatione & annotationibus illustrata, Anutio Foesio mediomatrico medico authore ...

      Apud Andreae Wecheli Heredes... 1595 Folio (cm. 36,6), 10 cc.nn., 50 pp, (di cui le ultime 20 numerate per colonna), 232 pp. (id est 224, di cui le ultime 6 pp. numerate per colonna - le ultime 3 con errore di numerazione), 157 pp., 1 c. bianca, 144(2) pp., 382(4) pp., 253(4) pp., 393 pp (di cui le ultime 16 numerate per colonna), 1 c. bianca, 45 pp. (di cui cui le ultime 8 pp. numerate per colonna), 20 cc.nn. (compreso il colophon con marca tipografica al verso). Testo in greco e latino. Legatura settecentesca in piena pergamena con nervi e titolo oro su tassello in pelle scura al ds. Applicate ai piatti le pergamene originarie con fregio a secco centrale. Piccole macchie e margini scuriti della legatura, ma buono stato nel complesso. Interni ottimi, salvo pallidi aloni sulle ultime carte, qualche piegatura in poche pagine e uno o due strappetti senza alcuna lesione del testo. Provenienza: Birmingham Medical Institute (timbretti al margine inferiore di alcune carte). Durling, 2319; Walleriana, 4489; Wellcome, 3176.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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        Actionum forensium progymnasmata. Interpretatio item, complectens universi juris cognitionem [...]. In classes septem distincta. Editio postrema [...]. 2 Teile in einem Band.

      Frankfurt a. M., Johannes Saur für Peter Kopf (Teil 2: Martin Lechler für Peter Kopf), 1595 (Teil 2:) 1593. 8°. Mit 2 Holzschn.-Titelvignetten u. einigen Holzschn.-Initialen im Text. 16 Bll., 1232 S., Blindgepr. Schweinsldr.-Bd. d. Zt. a. 4 Bünden (dat. 1600), Deckeln m. den Initialen „M. S. E.“ u. dreiseitigem Farbschnitt. Die Erstausgabe erschien 1540. - „Zeigt Begriff und Wesen der Klagen, lehrt ihre Geschichte und gibt ihre Einteilungen [...]“ (St./L.). - Der hier mit separatem Titelblatt angebundene zweite Teil von 1593 war der Ausgabe von 1595 offenbar nicht mehr beigefügt (das VD16 nennt daher auch nur 771 S.). Der Titel dieses Teiles lautet „Actionum forensium progymnasmata. Ex priore tomo reliqua. Quid item huic secundo tomo accesserit, insequens pagina indicabit“. - Der dekorative Einband berieben u. etw. bestoßen. Innendeckel u. Titel m. alten Besitzvermerken. Wenige Bll. m. kl. Randläsuren. Etw. gebräunt bzw. fleckig. - VD16, O 590 (Teil 1) u. O 589 (Teil 2); vgl. Stintzing/L. I, 333; diese Ausgabe nicht bei Adams; nicht im BM STC, German Books. Versand D: 12,00 EUR Oldendorp, Actionum forensium progymnasmata, Recht, Juridica

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes]
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        Chronica der weitberuempten Keyserlichen Freyen und des H. Reichs Statt Augsburg in Schwaben. 3 Tle. und Anhang in 1 Bd. Mit Holzschnitt-Druckermarke auf dem Titel und zahlr. Textholzschnitten.

      Egenolff Erben . -, Frankfurt (und Basel) 1595 - Ldr. d. 18. Jhs. mit RVerg. Folio. - Erste deutsche Ausgabe der bedeutenden Stadtchronik. "Wichtig für die Geschichte des 16. Jahrhunderts nicht nur in Augsburg, wertvoll durch die Behandlung der Augsburgischen Altertümer . grosse Zahl vortrefflicher Holzschnitte, Kaiserportraits u. Augsburger Antiquitäten darstellend" (Lentner). - Teil 2 und 3 sind eine deutsche Übersetzung von Gassers Annales civitatis Augsburgensis, deren Veröffentlichung vom Augsburger Rat wegen ihres lutherischen Standpunktes verboten worden war. Der Anhang unter dem Titel Antiqua Monumenta behandelt die in und um Augsburg gefundenen römischen Altertümer. - Etw. gebräunt. - Vorgeb.: Langenmantel, David, Historie des Regiments in des Heil. Röm. Reichs Stadt Augspurg. Mit gest. Frontispiz, 19 Kupfertafeln (st. 21) und 1 gefalt. Tabelle. Augsburg 1734. - Zweite Ausgabe. Text meist stockfleckig. - Einbd. beschabt und bestoßen, Gelenke eingerissen, Rücken am ob. und unt. Kapital ausgebessert, unterer Schnitt mit Namensstempel, Exlibris.VD 16, G 507 und W 1894. - BM STC, German Books S. 886. - Lentner 6597. 2600 g. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Ketterer Kunst Hamburg GmbH]
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        PHILOSOPHIE D? AMOUR

      - DE M. LEON HEBREU: Contenant les grands & hauts poincts, desquels elle traite, tant pour les choses Morales & Naturelles, que pour les diuines & supernatureles. Traduite d?Italien en François, par le Seigneur du Parc, Champenois [vinheta com autor e D. C. L] A LYON, PAR BENOIST RIGAUD. M. D. XCV. [1595]. In 8º (12x8 cm) col: 816, [47] pags. Encadernação da época em pergaminho flexível com título 2 vezes manuscrito na lombada (uma vez ao alto e desvanecido; e outra vez na coifa superior). Exemplar com leves trabalhos de traça marginal com perda insignificante de texto. Obra do grande filósofo português filho do Rabino conselheiro do Rei de Portugal Afonso V. Abravanel nasceu em 1465, em Lisboa, e morreu em 1535, em Itália. Estudou o Talmude, a Cabala e a filosofia clássica hebraica, latina e muçulmana, e formou-se em medicina. Filósofo marcado pelo espírito renascentista, de tendência sincrética, tentou mostrar o acordo entre a Bíblia e a filosofia grega. Esta é a sua obra principal, Diálogos de Amor, que é um diálogo entre dois amantes: Fílon - o amor - e Sofia - a sabedoria. Aí expõe a sua doutrina, segundo a qual o amor é o fundamento ontológico do real, concebido não apenas como sentimental, mas também como intelectual: deste modo pretende unificar fé e razão, embora deixando clara a prevalência da primeira. Pelo amor Deus criou e pelo amor a criatura regressa a Deus. É, então, o amor que a tudo anima e a tudo harmoniza. Neste sentido, Leão Hebreu defende uma conceção cosmológica que, à maneira neoplatónica, estabelece uma hierarquia de seres que vai do puro espírito - Deus - à matéria. O mundo é visto como um ser vivo composto de superior e inferior, respetivamente, alma e corpo. O regresso do homem a Deus realiza-se pelo amor na medida em que este é um amor intelectual. Work of the great Portuguese Renaissance philosopher Abravanel who was born in Lisbon in 1465, and died in Italy in 1535. Studied the Talmud, the Kabbalah, the Jewish classical philosophy, as well as the Latin and Muslim, and graduated in medicine. He is in the spirit of syncretistic tendency which is natural of the Renaissance period, trying to show the agreement between the Bible and the Greek philosophy. Here is his major work, this book called Love Dialogues, which is a dialogue between two lovers: Philo ? the love - and Sofia ? the wisdom. Here he exposes his doctrine, according to which love is the ontological foundation of the real life, conceived not only as sentimental, but also as an intellectual: and seeks to harmonize faith and reason, while highlighting the prevalence of faith. For the love God has created and loves the creatures who return to God. It is then the love that animates everything and harmonizes everything. In this sense, Leo Hebrew advocates a cosmological conception that the Neo-Platonic way, establishes a hierarchy of beings that goes from pure spirit - God ? and the world is seen as a composite being made of of upper and lower parts, respectively, soul and body. Then his doctrine is that the return of man to God is held by love to the extent that this is an intellectual love. Bound in the original contemporary flexible parchment with title twice handwritten at spine (once in a contemporary faded writing, and a later small one at the top of spine. Ex-libris from an actual Portuguese writer and poet. Copy with some marginal and not textually concernable wormholes. Other known editions of this work: 1st Italien edition: Dialogi d"Amore di maestro Leone medico Hebreo. Stampata in Roma per Antonio Blado d"Assola, Del M.D.XXXV. Raríssima esta edição, sabemos apenas da existência de 2 exemplares: um na Bib. Nac. Italiana, outro na posse de Benedetto Croce. [Very rare edition: only two known copies]. 1st French edition: Philosophie d"amour de M. Leon Hébreu, traduicte d"italien en françois, par le Seigneur du Parc [Denys Sauvage] Champenois. Lyon, 1559. In-12°. (Baudrier, IX 261) 2nd French edition: Dialogues d"amour Lyon, 1595, in-8°.

      [Bookseller: Livraria Castro e Silva]
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        Apologie pour Jean Chastel Parisien executandeacute andagrave mort et pour les pandegraveres andamp escholliers de la Societandeacute de Iesus bannis du royaume de France contre larrest de parlement donnandeacute contre eux a Paris le 29 Decembre 1594 par Franandccedilois de Verone Constantin

      

      [Bookseller: Maggs Bros. Ltd. ]
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        De vita S. Udalrici Augustanorum Vindelicorum episcopi quae extant. Pleraque antehac nunquam edita. (Herausgegeben von Marcus Welser).

      Augsburg "ad insigne pinus" 1595 - 263 S. Mit Druckermarke auf dem Titel und gefalteter Stammtafel. 4° (20,5 x 16,5 cm). Modernes Pergament mit Rückenschild. Erste Ausgabe der Edition wichtiger Quellen zum Leben des Augsburger Bischofs. Enthält die Viten von Gerhard von Augsburg und Berno von Reichenau, die "Bulla canonisationis", "Inventio et translatio corporis S. Udalrici" und die Stammtafel (unten eingefaltet) "Stemma Kyburgensium comitum". - Etwas wasserrandig (von der unteren Ecke ausgreifend und meist schwach), Titel unten auch leicht fleckig, sonst schön. *VD 16 V 1744. Adams U 13. Potthast 1612. 580 gr. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat Christian Strobel (VDA/ILAB)]
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        La nobiltà di Milano divisa in sei libri [.].

      nella Stampa del quon. Pacifico Pontio,, In Milano, 1595 - In-4° (cm. 20,5), legatura antica in m. pelle con titoloni oro su tassello verde al dorso, piatti marmorizzati (lievissime usure); pp. [32] 349 [2bb] in buono stato, capilettera in silografia; antica firma al frontespizio sbiadita, antica nota ms. al risguardo a sostegno del merito anziché del sangue; piccola macchia alla carta B4, sporadiche fioriture, leggero alone alle ultime carte. Prima edizione di un'opera di grande interesse storico nonché inesauribile fonte di notizie d'arte (il quinto libro è dedicato esclusivamente ad artisti e affini). Caratteristiche le notizie sugli opifici milanesi che fin da allora fiorivano (miniatori, armaiuoli, ebanisti, ricamatori, fabbri d'arte e orefici, ma soprattutto gli ingegnosissimi intagliatori di pietre fini e di cristallo). Cfr. Predari 165; Hoepli 793; Cicognara 4246. Esemplare molto buono.

      [Bookseller: Gabriele Maspero Libri Antichi]
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        LIVES OF THE NOBLE GRECIANS AND ROMANES, Compared Together by that Grave and Learned Philosopher & Historiographer, Plutarke of Chæronea: Translated out of Greek in to French by James Amyot.and out of French into Englishe by Thomas North

      London by Richard Field for Bonham Norton 1595 - RARE PRINTING IN ENGLISH FROM THE 1500's. Very Scarce and Very Important. The Shakespeare Plutarch, the printing presumed to this day to have been used by Shakespeare in his research and historical writing. Only the second edition of North's first translation of Plutarch into English, this the rare issue with Norton's imprint instead of that of Thomas Wright. This copy with the 1740 signature of Sir John St Aubyn, 3rd Baronet, on the verso of the title-page. Printer's device on the titlepage, numerous woodcut portraits within elaborate woodcut borders as chapter-headings, various woodcut initials and head- and tail-pieces. Folio, handsomely bound in later full dark black morocco, the boards with a double gilt fillet border, the spines with gilt ruled bands and gilt lettering. [xiv], 1173 [20] pp. An honest and textually complete copy, for the most part very clean, lacking only the final few leaves of the index and probably a blank. The leaves of the dedication and "to the reader" are bound out of order but are all present, the title-page with early repairs from the back including replacement of a section missing from the upper right corner affecting several lines of the title, some preliminary leaves strengthened or repaired at the fore-edge affecting the marginal notations only, these leaves a bit more mellowed, the index somewhat worn at the edges and with some minor typical edge staining, very occasional minor worming or evidence of use or age, almost always constrained to the margins. The binding in very fine condition. A VERY EARLY AND ELUSIVE PRINTING OF THOMAS NORTH'S CELEBRATED TRANSLATION OF PLUTARCH. SHAKESPEARE'S PLUTARCH. "North's incomparable prose.[his] achievement in narrative prose is only less signal than Shakespeare's in dramatic verse. I doubt if there are many pages which may rank with the last of North's Antonius in the prose of any language.Of good English prose there is much, but of the world's greatest books in great English prose there are not many. Here is one, worthy to stand with Malory's Morte D'Arthur on either side of the English Bible" (George Wyndham, Essays in Romantic Literature). "There are few who, were the choice given them, would not rather read Plutarch in the noble English of North, than in the restrained and sometimes inexpressive Greek of Plutarch" (Charles Whibley, Cambridge History of English Lit.). North's Plutarch is also well-known as a primary source for the plots of Shakespeare's classical plays and for numerous passages in the non-Roman ones, and he relied almost exclusively on it for the historical background of ancient Rome. A copy of the fourth edition is said to have been among his possessions at his death, but all of the plays in question were written before that edition was published in 1612. F.A. Leo in his extensive comparison of the editions of 1579, 1595 and 1603 to the text of Shakespeare's tragedies in the first folio found sufficient reason to be of the opinion that this issue, that of 1595, had been Shakespeare's source. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Buddenbrooks, Inc. ABAA]
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        Prognosticon astrologikon katholikon auff das Jahr Iesu Christi . M.D.XCVI. Aus den Jährlichen Revolutionibus, Finsternussen und grossen Conjunctionen der Planeten und Sternen, als natürlichen ursachen und Zeichen, guthertzigen Christen zu treuer warnung. verfasset und gestellet.

      (Nürnberg Dieterich für Lauer ) 1595 - (18,5 x 15,5 cm). 20 (1w) nn. Bll. Titel mit großem Wappenholzschnitt, einem schematischen Textholzschnitt und einer großen Schlussvignette. Rückenbroschur. Einzige Ausgabe dieser seltenen Schrift. - Behandelt werden neben den nach Monaten geordneten Vorhersagen auch die Sonnen- und Mond-Finsternisse, der Zustand der Religion, Kriege und das Blutvergießen, Reisefahrten und Kaufhandlungen, Krankheiten, Bergwerke und Metalle sowie das Erwachen aller Früchte im Felde und in Gärten. - Über den in Nürnberg 1562 geborenen und 1599 gestorbenen Verfasser ist lediglich bekannt, dass er in Altdorf und Wittenberg Theologie studiert hat und Pfarrer in Puschendorf, Sulzbürg und Nürnberg war. Er war in der Astronomie sehr bewandert und veröffentlichte zwischen 1590 und 1600 mehrere Kalender und Prognostica. - Vereinzelt mit schwachem Feuchtigkeitsrand in der rechten oberen Ecke, sonst sauber und wohlerhalten. - VD16 S10321; Zinner 3688; Houzeau-Lancaster 14950

      [Bookseller: Antiquariat Gerhard Gruber]
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        Directorium inquisitorum [...] cum commentariis Francisci Peniae [...]. Nunc vero Sacri Palatij Apostolici causarum auditoris. In hac postrema editione iterum emendatum auctum, & multis litteris Apostolicis locupletatum. Ad exemplarum Romanum diligenter denuo editum [...]. 2 Teile in einem Band.

      Venedig, Marco Antonio Zaltieri, 1595. Fol. Titel in Rot u. Schwarz m. großer Holzschn.-Druckermarke. Mit zahlr. Holzschn.-Vignetten u. -Initialen. 16 Bll., 687 S., 28 Bll., 153 (1) S., 3 Bll., HPgmt. d. Zt. Mit dem separat paginierten Anhang „Litterae Apostolicae diversorum summorum Pontificum. Pro officio sanctissimae inquisitionis“. - Als eines der frühesten Handbücher für Inquisitoren „[...] wurde das ‚Directorium inquisitorum‘ zu einem vielbenutzten und oft zitierten Leitfaden für Ketzerrichter; es behielt für die Dauer der Inquisitionsgerichte über Jahrhunderte hinweg seine Gültigkeit“ (van der Vekene). Die erste vollständige gedruckte Ausgabe erschien 1503 in Barcelona. Aufgrund der theologischen und juristischen Mängel beauftragte Papst Gregor XIII. den Theologen und Juristen F. Pegna mit einer Revision, der zahlr. Erläuterungen und Kommentare sowie den Anhang „Litterae Apostolicae“ hinzufügte. - Einband lädiert (berieben, bestoßen u. fleckig, Rückenbezug fehlt). Vorderdeckel m. Nummernschild. Titel gestempelt u. mit zwei zeitgen. Besitzvermerken (davon einer alt gestrichen). Fußschnitt mit zeitgen. Titel. Seitlicher Schnitt etw. tintenfleckig. Leicht gebräunt. - EDIT16, CNCE 18451; Adams E 1164; diese Ausgabe nicht im BM STC, Italian Books. Versand D: 12,00 EUR Eymerich, Directorium inquisitorum, Inquisition, Handbuch für Inquisitoren, Pegna

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes]
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        1595 Commentary on Hippocrates Medicine by Spanish Francisco Valles Surgery

      Lyon : apud Franciscum Fabrum Lugdun.(IS), Le Fevre, Francois 1595. - 1595 Commentary on Hippocrates Medicine by Spanish Francisco Valles Surgery Francisco Vallés (1524 – 1592) medical Renaissance Spain Francisco Vallés (1524 – 1592) was a Spanish physician, the best example of the medical Renaissance in Spain. We do not find any other 1595 printings of this work for sale elsewhere; however, we do find 1594 editions for sale for $1,900! Illustrator: Francisco Valles Title: Francisci Vallesii Couarrubiani doct. medici De iis quae scripta sunt physicein libris sacris, siue, de sacra Philosophia liber singularis. Published: Lyon : apud Franciscum Fabrum Lugdun.(IS), Le Fevre, Francois 1595. Language: Latin Notes & contents: • Commentary on famous Hippocratic medicine FREE SHIPPING WORLDWIDE Wear: wear as seen in photos Binding: tight and secure vellum binding Pages: complete with all 488 pages; plus indexes, prefaces, and such; Publisher: Lyon : apud Franciscum Fabrum Lugdun.(IS), Le Fevre, Francois 1595. Size: ~6.5in X 4.5in (16.5cm x 12cm) FREE SHIPPING WORLDWIDE Shipping: Very Fast. Very Safe. Free Shipping Worldwide. Satisfaction Guarantee: Customer satisfaction is our first priority. Notify us within 7 days of receiving your item and we will offer a full refund guarantee without reservation. $850 Photos available upon request. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Schilb Antiquarian]
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        Directorium inquisitorum [.] cum commentariis Francisci Peniae [.]. Nunc vero Sacri Palatij Apostolici causarum auditoris. In hac postrema editione iterum emendatum auctum, & multis litteris Apostolicis locupletatum. Ad exemplarum Romanum diligenter denuo editum [.]. 2 Teile in einem Band.

      Venedig, Marco Antonio Zaltieri, 1595. - Mit dem separat paginierten Anhang „Litterae Apostolicae diversorum summorum Pontificum. Pro officio sanctissimae inquisitionis". - Als eines der frühesten Handbücher für Inquisitoren „[.] wurde das ‚Directorium inquisitorum‘ zu einem vielbenutzten und oft zitierten Leitfaden für Ketzerrichter; es behielt für die Dauer der Inquisitionsgerichte über Jahrhunderte hinweg seine Gültigkeit" (van der Vekene). Die erste vollständige gedruckte Ausgabe erschien 1503 in Barcelona. Aufgrund der theologischen und juristischen Mängel beauftragte Papst Gregor XIII. den Theologen und Juristen F. Pegna mit einer Revision, der zahlr. Erläuterungen und Kommentare sowie den Anhang „Litterae Apostolicae" hinzufügte. - Einband lädiert (berieben, bestoßen u. fleckig, Rückenbezug fehlt). Vorderdeckel m. Nummernschild. Titel gestempelt u. mit zwei zeitgen. Besitzvermerken (davon einer alt gestrichen). Fußschnitt mit zeitgen. Titel. Seitlicher Schnitt etw. tintenfleckig. Leicht gebräunt. - EDIT16, CNCE 18451; Adams E 1164; diese Ausgabe nicht im BM STC, Italian Books. la Gewicht in Gramm: 4000 Fol. Titel in Rot u. Schwarz m. großer Holzschn.-Druckermarke. Mit zahlr. Holzschn.-Vignetten u. -Initialen. 16 Bll., 687 S., 28 Bll., 153 (1) S., 3 Bll., HPgmt. d. Zt.

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes]
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        Hala, ad Cocharum flumen in Sueuia opsalis foecunditate, nobile.

      G. Braun & F. Hogenberg, Cologne 1595 - Original copper engraving, hand colored in wash, published ca. 1578-85 in volume II of the town book ‘Civitates Orbis Terrarum’ by Braun and Hogenberg. The entire series of the ‘Civitates Orbis Terrarum’ comprised six volumes and was published and printed from 1572 towards 1619. In excellent condition.

      [Bookseller: Antiquariat Reinhold Berg eK]
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        Decisiones de iure & iustitia. In quibus quid aequum, vel iniquum sit, et qua ratione ad aequitatem, et iustitiam recurrendum in omnibus negotijs, et actionibus, tam publicis, quam privatis, tam ecclesiaticis, quam saecularibus, et omnibus pariter universorum hominum contractibus, et commercijs, copiose explicantur. Cum indice rerum omnium, quae in hoc opere continentur, summa diligentia ordine alphabetico non inconcinne digesto.

      Venedig, apud Minimam Societatem, 1595. Fol. Titel in Rot u. Schwarz mit großer Holzschn.-Vignette sowie mit zahlr. Holzschn.-Vignetten u. -Initialen. 8 Bll., 226 (recte 224) S., Sp. 225-340 (recte 240), S. 241-423, Flex. Pgmt. d. Zt. m. handschriftl. Rückentitel. Zweite Ausgabe dieses seltenen juristischen Werkes des spanischen Dominikaners Domingo Banez (1528-1604); erschien zuvor 1594 in Salamanca. - „Mit 15 Jahren begann er bereits sein Philosophiestudium in der Universität von Salamanca. 1546 konvertierte er in das Dominikaner Kloster St. Stephan und versah ab 1551 das Lehramt Philosophie und Theologie. Am 3. Mai 1547 wurde er Hochschullehrer. In den Jahren 1561 bis 1566 war Banez beschäftigt als Professor am Dominikanerkolleg in Avila. Unter anderem war er dort auch der Beichtvater der hl. Theresia und begleitete sie als geistlicher Berater bis zu ihrem Tod im Jahr 1582. Von 1567 bis 1573 war er Professor an der Universität Alcala, dann Regens und einem Professorenamt am Ordenskolleg St. Gregor in Valladolid und ab 1577 bis zu seinem Ruhestand an der Universität Salamanca. Bekannt durch seine Gnadenlehre, welche der Lehre von Luis de Molina entgegentrat, war Banez einer der führenden Theologen der thomistischen Neuscholastik des 16. Jahrhunderts. Seine Ansichten waren Hauptstreitpunkte zwischen Thomismus und Molinismus“ (Wikipedia). - Der interimsmässige Pergamenteinband nur mehr am unteren Kapital mit dem Buckblock verbunden und an der vorderen Rückenkante mit längerem Einriss. Vorderdeckel m. Nummernschild. Schließbänder gerissen. Vorderes Vorsatzbl. u. Titel m. Knickspuren u. Randläsuren. Tlw. (bes. Ränder) stockfleckig. - EDIT16, CNCE 4110; Adams B 158; nicht im BM STC, Italian Books. Versand D: 12,00 EUR Banes, Banez, Decisiones de iure & iustitia, Jure, Justitia, Recht, Juridica

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes]
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        Kirchen- und Haußpostill, Oder: Catholisches Zeughauß. Das ist, Feste, wolgegründete Erörterung und Außlegung der fürnembsten Stellen aller Evangelien, so an Son- und Festtägen, durch das gantze Jar, der Christlichen Gemeyn pflegen fürgelesen zuwerden. Da rinn aller Zanck jetztschwebender, strittiger Religions Articul glimpflich verantwortet und gestillet wirdt. Erstlich, Durch den hochgelehrte Herrn Thomam Stapletonum Anglum, der heiligen Schrifft Doctorn, Lateinisch beschriben: Jetzt aber gemeynen Vatterlandt Teutscher Nation, zu Lieb und Trost, auffs trewlichst inn Hochteutsch gebracht, Durch F. Aegidium Sturzium, Parfuser Ordens, der Straßburgerischen Provintz, Thumprediger zu Bassaw, etc. Allen Predigern, Seelsorgern, und Haußvätte .

      Wolfgang Eder, Ingolstadt 1595 - 26 Bll., 239 (1), 341 (9) Seiten. Pergamentband der Zeit aus dem Blatt einer mittelalterlichen Missale-Handschrift (zweispaltiger Text, regliert und rubriziert), mit auf den Falz gezogenen Pergamentriemchen, farbiger Blattschnitt, 19,5 x 15,5 cm. Mit zweifarbig gedrucktem Titel und mehreren Holzschnitt-Vignetten. - In deutscher Sprache. - VD16 S 8617. - Beigebunden: Der Layen Kirchen spiegel. Mit angehenckten Newen Jar schanckungen deß Tempels und seiner zugehör, kurtz und einfeltig für die güthertzigen Layen aufgelegt" von Bartholomäus Wagner (Thierhaupten: Klosterdruckerei 1594, 1 Bl., 82 Bll.). Mit zwei Holzschnitt-Vignetten (Büßer; Jesus am Kreuz). VD16 W 72. - Berieben und bestoßen, der Einband mit Schließenbandrelikten und kleinen Rissen, der Rücken mit Spuren älterer Rückenschildchen. Das fliegende Vorsatzblatt und das (leere) Folgeblatt mit Besitzvermerken von alter Hand (der Besitzvermerk auf dem Folgeblatt datiert von 1773). Der hintere Spiegel eingerissen und mit Minierspuren; insgesamt etwas wasserrandig und fleckig. Sonst und insgesamt gutes Exemplar in sehr dekorativem Einband. 1002 Gramm. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat Tautenhahn]
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        Thomas Howard (1585-1646) der 14. Earl of Arundel und seine Gattin Althea Talbot" originaler knapprandig beschnittener Kupferstich/copper etching auf Büttenpapier/laid paper (31x43cm) mit Wasserzeichen (IV sowie LVG mit Wappen)

      - von Lucas Vorsterman (1595-1675) nach einem Gemälde van Dycks (welches sich bis heute im Familienbesitz der Dukes of Norfolk in Aroundel Castle befindet) unterhalb der Darstellung in der Platte betitelt, bezeichnet und ein lateinisches Lobgedicht auf ihre Gelehrsamkeit; London um 1645 [Das äußerst seltene Blatt mit geglätteter Bugfalte etwas braunfleckig und verso mit umlaufendem dünnen Montagestreifen. The rare etching slightly stained and with light smoothed centrefold. Verso a circumferential, thinner, mounting strip. Fine impression.] Klassischer Porträtstich der holländischen Schule des 17. Jahrhunderts. Links Althea Talbot höfisch gewandet und mit einem Collier aus edlen Steinen und Perlen, einem Zirkel und einem astronomischen Instrument vor einer Vorhangdraperie. Rechts von ihr Thomas Howard in einem Hermelinmantel und mit dem Hosenbandorden. Mit seinem rechten Zeigefinger zeigt er auf einen Globus. Auf diesem ist der Indische Ozean mit der Insel Madagaskar vor der ostafrikanischen Küste sichtbar, weshalb das Portrait in der Literatur als "Madagaskar-Portrait" bezeichnet wird. Außerdem am rechten Bildrand noch zwei antike Marmorbüsten. Howard war einer der bedeutendsten Sammler und Mäzene des 17. Jahrhunderts und ließ sich mehrfach von van Dyck und Rubens portraitieren. Presentation of the 14th Earl of Arundel, Thomas Howard (1585-1646) and his wife Althea Talbot (Marriage 1606-died 1654) in a study room. Left his wife in a courtly dress draperie with a necklace, a compass and an astronomical instrument in front of a curtain drapery. To her right, Thomas Howard in an ermine coat and with the Order of the Garter. With his right forefinger he points to a globe. In this the Indian Ocean with the island of Madagascar is visible near the East African coast. On the right side two marble busts. At the bottom the mention of the two portrayed, as well as a Latin poem on of their learnedness. Bottom left the citation of the painter of the original Anthony van Dyck (1599-1641). Right the pressure signature of the engraver Lucas Vorsterman I (1595-1675). Equilateral copy after the painting by Van Dyck from the year 1639/40, which is still family owned by the Dukes of Norfolk in Aroundel Castle. The portrait is referred to in the literature following the presentation on the globe as "Madagascar-Portrait". Howard was one of the most significant collectors and patrons of the 17th century and was repeatedly portray by Van Dyck and Rubens.

      [Bookseller: Antiquariat Niederbayern]
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        Holy Land antique map - Ortelius.

      Abrahami Patriarchae peregrinatio, et vitaThe Holy Land map itself occupies the centre and is surrounded by vignettes of the life of the Patriarch Abraham.Very decorative map made by Abraham Ortelius, based on Ptolemy, but mostly on the bible, particularly for the illustrations of Abraham's life from his departure from Ur to his death, depicted in 22 medallions.According to Nebenzahl: "The 'Wanderings of Abraham' is among the most elaborate of Ortelius' compositions. It demonstrates his combined skills as a cartographer and an artist, and his accomplishment as an historian."First plate, from the (rare) Latin edition of 1595. Original hand colouring. Size: 35,3 x 46,6 cm. Price: € 2.950,- (excl VAT/BTW).

      [Bookseller: Inter-Antiquariaat MEFFERDT & DE JONGE]
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