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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1575

        La gloriosa e trionfante vittoria donata dal grande Iddio al popolo Hebreo per mezzo di Giudith sua fedelissima serva. Ridotta in comedia. Composta per Cesare Sacchetti bolognese, et date [sic] in luce.

      1575. In 4to, pergamena rigida moderna con tassello e titolo in oro al dorso, cc. (34). Grande vignetta in legno al titolo che rappresenta la decapitazione di Oloferne da parte di Giuditta. Testo stampato su due colonne. Rinforzo al margine interno di tutto il volume, vari restauri marginali che comportano una minima perdita di testo sul frontespizio ed alla carta B2, dove la mancanza è consistente ma è stata abilmente supplita a mano, per il resto buona copia.RARA SECONDA EDIZIONE. La gloriosa e trionfante vittoria uscì per la prima volta a Bologna nel 1564 dai torchi di Alessandro Benacci, insieme alla Rappresentatione di santo Christoforo martire dello stesso autore. Le due operette furono poi incluse, con le lettere d'ordine RRR e PPP, ne Il terzo libro di feste, rappresentationi, et comedie spirituali di diversi santi e sante, del Testamento Vecchio, et Nuovo, composte da diversi autori. Nuovamente poste insieme, e parte non più stampate (Firenze, 1578), raccolta giuntina di trentuno testi con frontespizio, colophon e fascicolazione propri, stampati da tipografi fiorentini dell'epoca (cfr. A. Cioni, Bibliografia delle sacre rappresentazioni, Firenze, 1961, p. 28).Si tratta di una sacra rappresentazione in cinque atti in prosa, in cui la vicenda biblica di Giuditta ed Oloferne viene narrata in modo bizzarro con l'introduzione di personaggi strani ed immaginari, come il villano Frusto, che parla in dialetto bolognese, il parassita Formidabile, il cieco Bacolo, i furfanti Trinca e Troco, i due pazzi Plinio e Livio, l'eunuco Vagho, il medico Servio, il barbiere Ottone, ecc. Chiudono il volume quattordici sferzanti terzine de L'Autore a i finti amici (cfr. F. Capozzi, The Evolution and Transformation of the Judith and Holofernes Theme in Italian Drama and Art Before 1627, Madison, 1975, p. 127).Il Sacchetti, poeta bolognese pressoché sconosciuto, pubblicò anche Il primo et secondo canto sopra i benemeriti di monsignore vescovo di Narni (Bologna, 1565), I tre canti per la nova creatione del sommo pontefice papa Pio quinto Ghiselieri bolognese (Bologna, 1566), Tre canti in lode del sommo, et Romano pontefice nostro sig. papa Sisto Quinto (Bologna, 1586) e le Stanze in materia della morte di Lodovico, e Hippolita amanti bolognesi (Bologna, 1587).Edit 16, CNCE 53313, L.S. Camerini, I Giunti tipografi editori di Firenze 1571 - 1625, Firenze, 1979, nr. 83, p. 68, Cioni, op. cit., p. 314 (emissione del 1576), C. Colomb de Batines, Bibliografia delle antiche rappresentazioni sacre e profane stampate nei secoli XV e XVI, Firenze, 1852, p. 64, nr. LXXX, M. Sander, Le livre à  figures italien depuis 1467 jusqu'a 1530, Milano, 1942, nr. 6285.

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        Moscavw (Gesamtansicht aus der Vogelschau).

      Köln 1575 - Kolorierter Kupferstich, Köln 1575, 50 x 35 cm. Sehr gut erhalten / excellent condition. (aus: Braun/Hogenberg: De praecipuis totius universi urbibus, liber II. Köln 1575). * Sehr dekorative Gesamtansicht aus der Vogelschau. In Bildmitte die "Arx" (der Kreml), umgeben von zahlreichen Kirchen und einfach gebauten Holzhäusern, alles umrahmt von einer imposanten Stadtmauer. Am Unterrand (gezeichnet nach Vorlagen des Rußlandreisenden und kaiserlichen Gesandten Sigmund von Herberstein) vier reitende Moskowiter in ihrer Kriegsrüstung, mehrere russische Reisende auf Schlitten und Schneeschuhen/Ski, ein russischer Adliger sowie Abbildungen je eines seltenen Bison und eines Auerochsen (Urus). Oben links ein großes Wappen, unten rechts die Titelkartusche mit dem Hinweis, Moskau sei die Metropole Russlands, doppelt so groß wie Prag (die damalige Reichshaupstadt); es gäbe in Moskau zahlreiche Holzhäuser und viele Plätze und ausgedehnte Felder. Rückseitig lateinische Beschreibung der Stadt. Vorliegend eine der ältesten graphischen Darstellungen der russischen Hauptstadt; sie geht auf die Erinnerungen des österreichischen Diplomaten Sigmund von Herberstein zurück, der 1517 und 1526 in kaiserlichem Auftrag nach Moskau reiste und eine vielbeachtete Landesbeschreibung verfasste. A decorative, finely engraved and coloured bird's-eye view of the Russian metropolis, with the "Arx" (=Kreml) in the centre, and various churches. At the bottom we see four Russian soldiers with their weapons on horseback, travellers on sledges, a bison and an urus-bull, as well as a Russian nobleman wearing his traditional coat and fur hat. The title cartouche draws attention to a new myth of Moscow as being twice as great Prague in Bohemia (the then capital of the German Empire). Latin text on verso. Sprache: deu Sehr gut erhalten / excellent condition.

      [Bookseller: Antiquariat Ruthild Jäger]
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        Fregio ornamentali con armi e stemma dei Romani

      1575. Bulino, da un incisione di Enea Vico derivante da un disegno di Raffaello. Ottima prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. Rara. Engraving, after Enea Vico. A fine impression, trimmed to the platemark, in good condition. Le Blanc 168,; RD 154 170 255

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Carte dei quattro continenti

      1575. Suite completa delle carte raffiguranti i 4 continenti. Xilografie, 1575, finemente colorate a mano in epoca, impresse su carta vergata coeva, complete della linea marginale, in eccellente stato di conservazione. Le carte sono tratte dalla prima edizione de La Cosmographie universelle d'Andre Thevet, cosmographe du roy : illustree de diverses figures des choses plus remarquables veues par l'auteur, & incogneues de noz anciens & modernes, curata da Pierre l'Huilier, che precede di uno o due anni la ristampa di Guillaume Chaudiere. Nato a Angoulême intorno al 1516, Thevet divenne frate francescano e intorno al 1550 compì la sua prima spedizione, quando accompagnò il cardinale Jean de Lorraine in Italia e nel bacino del Mediterraneo. Poco dopo, Thevet pubblicò la Cosmographie de Levant, un compendio circa fatti, persone, luoghi, flora e fauna della zona visitata. L'esperienza di Thevet come un viaggiatore attirò l'attenzione di Nicolas Durand, Cavaliere di Villegagnon, che si apprestava a fondare una colonia in quello che è oggi il Brasile. Durant chiese a Thevet di accompagnarlo nella spedizione come suo confessore. Durante il viaggio, Thevet si ammalò e fu costretto a tornare in Francia dopo aver trascorso sole dieci settimane in Brasile. Tuttavia, combinando le sue osservazioni con le informazioni acquisite da altri viaggiatori, Thevet realizzò il suo Singularitez de la France Antarctique, pubblicato a Parigi nel 1557, che gli valse il riconoscimento reale e la nomina a cosmografo della corte dei Valois. Si dedicò poi alla sua opera più ambiziosa, La Cosmographie universelle, una sorta di descrizione di ogni parte del mondo conosciuto. Il suo collaboratore François de Belleforest, probabilmente a seguito di un litigio, lo abbandonò pubblicando una propria cosmografia nel 1572. Al di là delle accuse di furto del materiale mosse da Thevet, senza dubbio la pubblicazione di Belleforest, tolse successo all'opera di Thevet che, con oltre 2.000 pagine, apparve a 3 anni di distanza, nel 1575. Thevet continuò a scrivere di viaggi reali e immaginari fino alla morte, nel 1592, lasciando due opere manoscritte: la Gran Insulaire, un almanacco di isole di tutto il mondo, e le Histoire de deux voyages, un resoconto, probabilmente amplificato, dei suoi viaggi nel Nuovo Mondo. Europe Esemplare nell'unico stato conosciuto. La carta deriva dalla rappresentazione murale del mondo di Gerard Mercator del 1569. La mappa è riccamente ornata con mostri marini e numerosi vascelli, e riporta anche le mitiche isole di Frislandia, Ibira e Enoem. La Groenlandia e l'Islanda sono in forma molto allungata, mentre la Scandinavia non si discosta, nella forma, dalla carta di Olaus Magnus. Asie Esemplare nel primo stato di due, avanti la firma dell'editore Chaudiere e la data 1581. La carta dell'Asia è basata sul modello di Mercator del 1569. La Nuova Guinea stranamente non compare nella mappa, mentre il Giappone assume una curiosa forma a tartaruga. La più importante novità cartografica della mappa è rappresentata dalla corretta rappresentazione delle stretto di Anania, oggi Bering. Table d'Afrique Esemplare nel primo stato di due, avanti la firma dell'editore Chaudiere e la data 1581. Betz sottolinea come questa mappa dell'Africa costituisca un importante tassello nella storia della cartografia del continente, trattandosi della prima mappa di formato in - folio a descrivere l'area basandosi sul modello mercatoriano del 1569, fondendolo con le informazioni desunte dalle carte di Gastaldi e Ortelius. Il risultato è una mappa che fornisce un enorme numero di informazioni cartografiche, talvolta difficili da leggere. Quarte Partie du Monde Esemplare nel primo stato di tre, con il marchio tipografico sotto la descrizione nel cartiglio in basso a sinistra, edito nella prima edizione de La Comosgraphie Universelle del 1575. Burden ebidenzia che il secondo stato della carta non presenta questo marchio tipografico, mentre il terzo stato reca, in basso, la firma dell'editore Chaudiere e la data 1581. Dal punto di vista cartografico, la mappa deriva dalla carta del mondo di Gerard Mercator del 1569, mentre la nomenclatura e la morfologia della parte settentrionale sembrano essere l'assemblaggio di più fonti cartografiche. La Nuova Guinea e una grande massa meridionale denominata "Cercle Antartique" sono riccamente decorate da scene di vita indigena. Eccellenti esemplari di queste rare mappe, tra i migliori esempi della cartografia silografica. "Set of the 4 continents. Woodcuts, 1575, finely hand colored at the time, printed on contemporary laid paper, complete the marginal line, in excellent condition. The maps are from the first edition of The Cosmographie universelle d'Andre Thevet, Cosmographe du roy: ILLUSTREE de diverses figures des choses plus remarquables veues par l'auteur, & incogneues de noz anciens & modernes, curated by Pierre the Huilier, which of one or two years before the reissue of Guillaume Chaudiere. Born around 1516 in Angoulême, Thevet became a Franciscan friar about 1550 and made his first expedition, when he accompanied the Cardinal Jean de Lorraine in Italy and in the Mediterranean basin. Soon after, he published the Cosmographie de Levant, a compendium of facts about people, places, flora and fauna of the area visited. The experience of Thevet as a traveler came to the attention of Nicolas Durand, Knight Villegagnon, who was preparing to establish a colony in what is today Brazil. Durant asked Thevet to accompany the expedition as his confessor. During the trip, Thevet became ill and was forced to return to France after having spent only ten weeks in Brazil. However, by combining his observations with information obtained from other travelers, Thevet realized his Singularitez Antarctique de la France, published in Paris in 1557, which earned him recognition and real cosmographer the appointment of the Valois court. He then devoted himself to his most ambitious work, The Cosmographie universelle, a kind of description of each of the known world. His collaborator François de Belleforest, probably as a result of a quarrel, left him by publishing its own cosmography in 1572. Thevet's work, of over 2,000 pages, appeared 3 years later, in 1575. Thevet continued to write real and imaginary travel until his death in 1592, leaving two manuscripts: Great Insulaire, an almanac of islands around the world, and the Histoire de deux voyages, a quick, probably amplified, of his travels in the New World. Europe Example in the only known state. The map comes from the wall map of the world by Gerard Mercator of 1569. The map is richly ornamented with numerous sea monsters and ships, and also reports the mythical islands of Frislandia, Ibira and Enoem. Greenland and Iceland are very elongated, while Scandinavia does not differ in form from the map of Olaus Magnus. Asie Example in the first state of two, before the address of Chaudiere and the date 1581. The map of Asia is based on the model by Mercator wall map of the world. 1569. The New Guinea strangely does not appear in the map, while Japan takes a curious form a turtle. The most important novelty of the cartographic map is represented by the correct representation of the Strait of Ananias, Bering today. Table d'Afrique Example in the first state of two, before the address of Chaudiere and the date 1581. Betz points out this map of Africa is an important step in the history of cartography of the continent, this is the first map of folio format to describe the area based on the Mercator's model of 1569, by fusing the information obtained from the maps by Gastaldi and Ortelius. The result is a map that provides a huge number of cartographic information, sometimes difficult to read. Fourth Partie du Monde Example in the first state of three, with the typographical mark under the description in the title, published in the first edition of The Comosgraphie Universelle of 1575. Burden notes that the second state of the map does not present this mark, while the third state is with the address of Chaudiere and the date 1581. From the cartographic point of view, the map is derived from the map of the world of Gerard Mercator of 1569, while the nomenclature and morphology of the northern part seem to be the assembly of several cartographic sources. New Guinea, and a large mass southern called ""Cercle Antartique"" are richly decorated with scenes of native life. Excellent examples of these rare maps, among the best examples of cartography woodcut." Parigi Paris Betz, The Mapping of Africa, pp. 133/34, 17 I/II; Norwich 12; Burden, The Mapping of North America, pp.59/60, 46 I/III; Sweet, Mapping the continent of Asia, 6, I/II. Dimensioni 465x355 circa.

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Mondi Celesti, Terrestri, et Infernali, de gli Accademici Pellegrini. Mondo piccolo, grande, misto, visibile, imaginato , de pazzi et massimo. Inferno de gli Scolari, de Mal maritati, delle puttane e ruffiani, soldati e capitani poltroni, dottor cattivi, legisti, artisti, de gli usurai, de poeti e compositori ignoranti.

      Farri, 1575. In 16°, p. perg., cc.nn. 8 + pp. 431. Antip. fig., analoga inc. si trova al termine dell'opera. Capilettera. Marca tipografica al centro del front.

      [Bookseller: Libreria Cicerone M.T.]
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        I Vestigi dell'Antichità di Roma Raccolti et Ritratti in Perspettiva con ogni diligentia da Stefano Dv Perac Parisino

      1575. Suite completa di 41 incisioni ad acquaforte e bulino, 1575, firmate in lastra nel secondo foglio, nella dedicatoria a Giacomo Buoncompagni. Esemplari nella prima edizione, edita a Roma da Lorenzo Vaccari. Magnifiche prove, ricche di toni, impresse su carta vergata coeva, rifilate al rame ed applicate su supporto cartaceo, rilegate in album del XVII secolo. Etienne Duperac, nativo di Bordeaux o Parigi, si trasferisce presto a Venezia, dove apprende l'arte dell'incisione realizzando vari soggetti da Tiziano, principalmente per l'editore Giovanni Francesco Camocio. Arriva a Roma nel 1559 dove si dedica allo studio dell'architettura e delle antichità, con particolare attenzione alle opere di Michelangelo. A Roma conosce Onofrio Panvinio, archeologo ed antiquario, che lo influenza e lo introduce allo studio delle antichità romane. Come tutti gli artisti provenienti dal Nord Europa, rimane affascinato dalla maestosità delle rovine romane, decidendo di studiarle e raffigurarle. Le precedenti rappresentazioni dei monumenti di Roma, ad esempio quelle eseguite da Hieronimus Cock intorno al 1550, erano pittoriche ed arricchite da elementi di fantasia. La notevole importanza delle vedute di Roma del Duperac sta nel fatto che furono rappresentate con assoluta precisione archeologica e topografica, tanto da essere oggi studiate con grande attenzione dagli studiosi di archeologia, poiché spesso rappresentano monumenti e siti oggi andati perduti. Gli esemplari della prima edizione delle vedute del Duperac, sono assolutamente rari. Magnifico set, omogeneo ed in eccellente stato di conservazione. Suite of 41 etchings with engraving, 1575, signed in plate in the second sheet, in the dedication to Giacomo Buoncompagni. Example in the first edition, published in Rome by Lorenzo Vaccari. Magnificent impressions, printed with tone on contemporary laid paper, trimmed to the platemark and laid down on paper, bound in albums of the seventeenth century. Etienne Duperac, a native of Bordeaux or Paris, he soon moved to Venice, where he learned the art of making various subjects by Titian, mainly for the publisher Giovanni Francesco Camocio. He arrived in Rome in 1559 where he devoted himself to the study of architecture and antiquities, with special attention to the works of Michelangelo. In Rome knows Onofrio Panvinio, archaeologist and antiquarian who influences him and introduced him to the study of Roman antiquities. Like all artists from Northern Europe, was fascinated by the majesty of the Roman ruins and decided to study them. The above representations of the monuments of Rome, such as those performed by Hieronymus Cock in 1550, were painted and embellished with elements of fantasy. The great importance of the views of Rome Duperac lies in the fact that they were represented with absolute precision archaeological and topographical, as to be now studied with great attention by scholars of archeology, monuments and sites as they often are now lost. The copies of the first edition of the views of Duperac are absolutely rare. Magnificent set, homogeneous and in excellent condition. Robert Dusmenil, Peintre Graveur Francais, vol. VIII, pp. 92 - 99, 1 - 40; Reed & Wallace, Italian Etchers of the Renaissance & Barocque, p. 83,84. 375 213

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        (Opera). P. Virgilius Maro, et in eum Commentationes, e Paralipomena Germani Valentis Guellii, Eisdem Virgilij Appendix, cum Josephi Scaligeri Commentariis et castigationibus. Antuerpiae, ex Offic. Christ. Plantini, 1575

      Plantin Christ, 1575. 2 parti in un vol. in - folio, pp. (12), 630, (18); 98, (6, le ult. 2 bianche); magnifica legatura del XVIII sec. in p. marocch. granata con stemma del toson d'oro impresso in oro al centro dei piatti, bordura oro sui medesimi, dorso a nervi con tit.e ricchi fregi oro ai piccoli ferri negli scomparti, su quello più alto una ''D'' sormontata da corona; dentelle int., tagli dor. Impresa tipogr. sul titolo generale, ripetuta su quello dell'Appendix; iniz. silogr., commento inframezzato al testo in car. tondo e frequenti passi in greco. All'inizio componimento in versi latini in lode della regina di Francia Elisabetta d'Austria (Vienna 1554 - 1592, figlia dell'imperatore Massimiliano II), sposa di Carlo IX dal 1570; segue la dedica del commentatore tedesco Vaillant de Gueslis (1517 - 1587) a Giano Vesio ed al proprio fratello Giano. L'Appendice, con le opere minori di Virgilio, commentate e corrette dallo Scaligero (1540 - 1609), che le dedica al giureconsulto Giacomo Cuiacio, ha proprio frontespizio. Affascinante edizione in - folio, impressa con somma cura, "magnificent and valuable, containing, for the first time, the commentaries of Valens Guellius, and an appendix of the corrections of Joseph Scaliger. According to Heyne, the commentaries of Valens formed a 'novum editionis genus'" (Dibdin II, 546 - 7). Esempl. stupendo, impeccabile, Chatsworth con con ex - libris al contropiatto anteriore.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        \"Praga\" - Praha Prague Prag Eger Cheb Braun Hogenberg map Plan engraving

      Köln 1575. original Kupferstich aus der französischen Ausgabe von Braun Hogenbergs berühmten Städte-Atlas von ca. 1575 in seltenem unkolorierten Originalzustand! - rückseitig mit französischem Text! - Blattmasse: ca. 52 x 41 cm - mit kleinem Papierfehler in oberer Kartusche dadurch kleine Öffnung im Mittelbug außerhalb des Bildes mit 2 kleineren Einrissen, sonst gut erhalten. | rare original copper engraving in uncolored state out the French edition of Braun Hogenberg\'s famous City Atlas from circa 1575 - with French text on back side - size of sheet: circa. 20.5 x 16.1 inches - with small paper imperfection in top cartouche, with two smaller tears in bottom middle fold, otherwise in good condition. | Dies ist ein Original! - Kein Nachdruck! - Keine Kopie! -- This is an original! - No copy! - No reprint! Versand D: 5,00 EUR

      [Bookseller: Antiquariat Völkel]
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        De Naturae divinis characterismis; sev Raris et admirandis spectaculis, causis, indiciis, proprietatibus rerum in partibus singulis vniuersi, Libri II. Peculiarem partis vtriusque materiem vel argumentum sequens pagina planius explicabit.

      Antwerp: Plantin, 1575. First. hardcover. With the famous Plantin device on both titles. 65 small woodblock prints, 6 of which are full-page, chiefly depicting human deformities and astronomical phenomena. At least 15 and probably all illustrations are by A. van Leest and G. Jansen van Kampen. Two volumes in one. 229, [11]; 284, [35] pages, with all text in Latin, save the last 2 pages before the index which are in Spanish. Short thick 8vo, contemporary limp vellum (some staining, various signatures on title page, and neat underlining and marginalia throughout; light staining at top margin in first half of part two). Antverpiæ: Ex Officina Christophori Plantini 1575. First and only edition. Very good. This book belongs to the same general category as that of Fracastore on the sympathy and antipathy of things, that of Fernel on the hidden causes of things, that of Levinus Lemnius on occult miracles of nature, that of Pomponazzi on incantations, and that of Peucer on divinations. Gemma treats of the species of divinity diffused throughout the world, of ideas and celestial rays, of the intricate form of mixture and proportions which produces occult virtues, of microcosm and macrocosm, of the sacred science of true magic, and of the order of relationship and similitude which is the bond of the universe. Although he attacks the vanity of astrology, he defends astrological medicine, interprets dreams, and treats of the marks of demons and of divine miracles. In the second book, medical matter is added concerning epidemics and pestilential fevers. Cornelius Gemma (1535-1579), son of the famous Gemma Frisius, was an astronomer, mathematician, and professor of medicine at Louvain. This and Ars Cyclognomica, printed by Plantin in 1569, are his principal works. -- Adams G-373; Voet 1243; Caillet 4450.

      [Bookseller: Argosy Book Store]
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        Barcelona" - Barcelona Ecija Espana Andalucia Braun Hogenberg map Plan engraving

      Köln 1575 - original Kupferstich aus der französischen Ausgabe von Braun Hogenbergs berühmten Städte-Atlas von ca. 1575 in seltenem unkolorierten Originalzustand! - rückseitig mit französischem Text! - Blattmasse: ca. 52 x 41 cm - im Randbereich teils etwas braunfleckig, mit kleinem Einriss im unteren Teil des Mittelbugs, sonst gut erhalten. | rare original copper engraving in uncolored state out the French edition of Braun Hogenberg's famous City Atlas from circa 1575 - with French text on back side - size of sheet: circa. 20.5 x 16.1 inches - partly some foxing around margins, with small tear in bottom middle fold, otherwise in good condition. | Dies ist ein Original! - Kein Nachdruck! - Keine Kopie! -- This is an original! - No copy! - No reprint! Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 550

      [Bookseller: Antiquariat Steffen Völkel]
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        Les oeuvres de M. Ambroise Paré, conseiller et premier Chirurgien du Roy. Avec les figures et portraicts tant de l'anatomie que des instruments de chirurgie, et de plusieurs monstres. Le tout divisé en vingt six livres. . .

      chez Gabriel Buon, Paris 1575 - Folio (347 x 225 mm). [20], 945, [45] pp. Title within engraved architectural border of the arms of France, portrait of the author to verso of leaf *3, woodcut initials, head and tail-pieces, several woodcut illustrations in text, privilege and errata leaf bound at end. Without the final blank. Signatures: *6 **4 a-z6 A-Z6 Aa-Zz6 AA-NN6 OO4 (-OO4 blank). Later half calf, spine with 6 raised bands and gilt-lettered morocco label in first compartment (spine ends scuffed, boards rubbed and chipped, extremities worn, corners heavily bumped, hinges split but firm). Internally only little browned, occasional minor spotting, title-page little soiled and stained at outer margins and with small paper slip pasted over old signature at top margin, small waterstain to pp. 317-20, upper blank corner of O3 torn, leaf Qq1 with large brown stain and small holes affecting a few letters of text, last few leaves with light marginal waterstainings. Provenance: Grangier Jesuite (signature to lower title); Nancy, Collegio Nancei Societatis Jesu (inscription on title-page). All in all, a sound copy with ample margins and completely unrestored. ---- Waller 7171; Doe 29; NLM/Durling 3530; Wellcome I, 4819; USTC 29582; Garrison-M. 4750, Heirs of Hippocrates 271 (1582 latin ed.). EXCESSIVELY RARE FIRST EDITION of Paré's collected works, with several illustrations printed here for the first time. Only two complete copy recorded at auctions in the past 30 years (e.g. Sothebys, May 18, 2010, sold for EUR 132,750). Most copies that have appeared on the market had issues such as lacking or supplied text leaves. The work is profusely illustrated with almost 300 woodcut illustrations, including anatomical and surgical woodcuts, as well as woodcuts of "monsters" and zoological oddities. "Paré, of humble Huguenot beginnings and poorly educated, became the sixteenth century's outstanding surgeon and the greatest military surgeon before his fellow countryman, Larrey, more than two hundred years later. He began his studies as a barber-surgeon and at age nineteen, while working as a surgical dresser and assistant in a Paris hospital, he began to acquire the fund of practical knowledge for which he became a legend in his own time. Probably his best known innovations were his discarding the use of boiling oil in gunshot wounds and the reintroduction of simple ligature instead of red hot cautery after amputation. He invented many surgical and dental instruments and was especially adept at devising ingenious artificial limbs" (Heirs of Hippocrates). "He was the first to suggest that syphilis is a cause of aneurysm. He popularized the truss, introducted artifical limbs, and (in dentistry) re-implantation of the teeth" (Garrison-Morton). The 'Oeuvres' was Paré's pride and joy and his most important work. "He had taken much care in its preparation, it was on good paper, he had good printers, fine woodcuts, and although more than half of it had already been published in earlier works it contained his care of gunshot wounds, which is still of more than passing importance. The book was subjected to much ridicule by the Faculty of Medicine as they wished to suppress its publication. Under a law written in 1533 they had the right to review and censor any book written on a medical subject. Gourmelin, Dean of the Faculty tried his best to suppress the book, but he was not successful because Paré was a favorite of the Royal House. Paré wrote a fifteen page pamphlet in defense of the material in his book in such a forthright, honest manner that he apparently won a victory. At least he was not defeated since the book was published in its entirety and sold out in a very short time . He defended himself by saying he was writing in his native language as Galen and Hippocrates had in theirs; that he had given credit to the ancients for their teachings; and credit to his contemporaries who had contributed approved treatments for the good of the patient; . [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Milestones of Science Books]
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        Messbüchlein. In welchem begriffen ein Lateinische Meß, mit gründtlicher Erclärung, Verteutschung und Außlegung derselben Wort, Ceremonien und Gebräuchen.

      Dillingen, Mayer, 1575. - Kl. 8°. 8 unn., 188 num., 3 unn. Blätter. Mit 4 Textholzschnitten. Reich geprägter, zeitgenössischer Schweinslederband auf Holzdeckeln, signiert: "Meisder Georgius Kirsten". Dritte Ausgabe des im 16. Jahrhundert häufig aufgelegten Werkes über die katholische Messe. Erschien erstmals 1572. Gut erhaltener Dillinger Druck in einem Meistereinband des Erfurter Buchbinders Georg Kirsten, Gründungsmitglied der Erfurter Buchbinderinnung. Kalligraph. Exlibris auf vord. Innendeckel. Schließen fehlen. Sehr schöne Ausgabe.

      [Bookseller: Antiquariat Lorych]
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        Secund Ae Sancti Thomae Aqvinatis Opus Plane Aureum (Indeed are the ears of St. Thomas Opus Aqvinatis along AE)

      ARCHITYPOGRAPHI REGII 1575 - ORIGINAL VELLUM BOUND.MISSING FRONT (LEATHER STRAPS AND METAL ANCHORS) incredible condition considering age, corners bumped, pages age toned, written in latin, some markings on inside of front cover, ADDITIONAL POSTAGE REQUIRED, subtitle: omnium quae ad moralem scientiam, hoc est, ad virtutum & vitiorum notitiam spectant, propriam & particularem, eamque eruditissimam explicationem, continens: ob idqve non modo sacrararum vel aliarum literarum studiosis, sed omnibus in vniuersum pietatis & sanctimoniae vit & cultoribus longe utilibimum: nvnc primvm psot diligentem ad romae nuper editum exemplar collationem ,& in locis discrepantibus ad mulltos manuscriptos codices diiudicationem, summp iudicio per theologos, lovanienses recens sactam, in gratiam omnium studiosorum, & cum aliis summae partibus, & seorsum excusum. adiectis antehac nunquam editis (ultr illa omnia, quae in priore plantiniana editione, noua accesserunt) schematibus, quaestionum ordinem, numerum atque connexionem, & axiomatibus, ad easdem questiones certam, breuem claram b. thome responsionem atque doctrinam, puro & nitido (quatenus materia patiebatur) sermone ideliter complectentibus (all things for the knowledge of the moral , that is, to have regard to the knowledge of virtues and vices , their proper and particular , and the explanation of eruditissimam , containing : a shrine or of other , not only on account of Idqve of letters to students, but for all the worshipers of in the whole of the piety and sanctity of life and by far the utilibimum : nvnc a copy of the newly published at Rome, the contribution of the lover to the primvm psot , and the places not agree to mulltos manuscriptos analysis of the books , the theologians, the court through a summp , lovanienses recently , Holy , by the grace of all the students , and with the other parts of the highest , and separately printed . adding heretofore never been published (more than all those things , which in the previous edition plantiniana , came new ) drafts , questions, order number and connection , axioms , to make sure the same questions , short clear b. Thomas 's response to the doctrine , pure and bright (as far as the matter of blood ) speech ideliter complectentibus) DATE PUBLISHED: 1575 EDITION: UNPAGINATED [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Princeton Antiques Bookshop]
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        Oxonium - Vindesorium" - Oxford Windsor Castle Braun Hogenberg map Plan engraving Kupferstich

      Köln 1575 - original Kupferstich aus der französischen Ausgabe von Braun Hogenbergs berühmten Städte-Atlas von ca. 1575 in seltenem unkolorierten Originalzustand! - rückseitig mit französischem Text! - Blattmasse: ca. 52 x 41 cm - unten mit Randeinriss, sonst gut erhalten. | rare original copper engraving in uncolored state out the French edition of Braun Hogenberg's famous City Atlas from circa 1575 - with French text on back side - size of sheet: circa. 20.5 x 16.1 inches - with marginal tear at bottom margin, otherwise in good condition. | Dies ist ein Original! - Kein Nachdruck! - Keine Kopie! -- This is an original! - No copy! - No reprint! Many antique maps and prints in our shop! - Viele weitere antiquarische Bücher und alte Grafiken in unserem shop! Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 550

      [Bookseller: Antiquariat Steffen Völkel]
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        L'Anno Santo MDLXXV del Pontificato di N.S. Papa Gregorio XIII. Avvertiementi per ricevere con frutto il giubileo.

      Rampazzetto,, In Venetia, 1575 - Cm. 13,5, cc. (12) 404. Testo interamente contornato da cornice xilografica. Legatura recente in piena pelle, dorso a piccoli nervi con titoli in oro. Un tarletto restaurato che interessa le ultime quattro carte (con perdita di qualche lettera) peraltro esemplare molto ben conservato. Si tratta di una raccolta di testi che erano apparsi precedentemente e che sono stati qui raccolti in occasione dell'anno santo. Con autonomi frontespizi segnaliamo: Panvinio. Le sette chiese principali di Roma; L'ordine et cerimonie usate dalla santità di Papa Giulio III, l'anno MDL; Palladio. L'antichità di Roma; Apertio portae sanctae. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Studio Bibliografico Benacense]
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        Spiritalium liber. A Federico Commandino Urbinate, ex Graeco, nuper in Latinum conversus.

      Urbino, s.n. (D. Frisolini), 1575.In - 4°; 2 cc., 80 cc. (mal numerate 70) con 87 incisioni xilografiche nel testo; legatura settecentesca in mezza pergamena, tassello con titolo in oro al dorso. Qualche macchiolina e brunitura. Prima edizione assoluta degli Spiritali (o Pneumatica), opera maggiore di Erone di Alessandria. La versione latina è di Federico Commandino, l'edizione del testo greco vedrà la luce solo nel 1693. Il testo è ampiamente illustrato da interessanti xilografie che raffigurano macchine, meccanismi, fontane, giochi ed esperimenti azionati dalla pressione dell'acqua, del vapore e del vento. Erone, matematico e inventore di Alessandria vissuto con tutta probabilità nel I sec. d.C. e le cui opere sono pervenute tramite la mediazione araba, propose meccanismi e invenzioni ammirate da tutti gli ingegneri del Rinascimento. Tra le macchine descritte e illustrate, particolarmente curiose sono la fontana detta di Erone, che zampilla grazie alla pressione dell'acqua, o la eolipila (o sfera di Eolo), che rappresenta il primo tentativo di trasformare il vapore in energia meccanica (si tratta della prima turbina a vapore della storia) o ancora un dispositivo (basato sulla dilatazione dell'aria) per far aprire le porte del tempio all'accensione del fuoco sull'altare. Riccardi I, 364. Mortimer, Italian Books I, 230. Caillet 5117. Poggendorff I, 469. Hoffmann II, 357. Honeyman 1652.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Mediolanum]
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        P Virgilius Maro et in eum commentationes andamp paralipomena Germani Valentis Guellii pp Eiusdem Virgilij appendix cum Josephi Scaligeri commentariis andamp castigationibus andnbsp andnbsp

      

      [Bookseller: Maggs Bros. Ltd. ]
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        Libro de Reloges solares compuesto por Pedro Roiz

      Valencia, Pedro de Huete 1575 - 4to. 4 hojas, 128 pgs. ejemplar completo. Sign A-Q4,R2. Encuadernación en plena piel del s XVIII, tejuelo en rojo,iniciales entrelazadas R-D estampadas en dorado en el lomo. Anotaciones marginales manuscritas de época en algunas figuras y figuras dibujadas de época como complemento de las impresas. Escudo heráldico en portada . Todas las figuras son xilografías. El cuerpo de la letra cambia a partir del folio 24(desde éste se hace mas pequeña ) .Pedro Roiz fue un clérigo valenciano de mediados del siglo XVI dedicado exclusivamente al cultivo de las matemáticas, astronomía y gnomónica. Su obra más conocida (no se sabe si la única) es el "Libro de los Relojes Solares" que se considera una de las primeras obras de gnomónica publicadas en castellano. La obra con 125 páginas no aporta un nuevo conocimiento a la ciencia de la gnomónica, mas bien se trata de un libro de divulgación; no obstante cabe destacar el estilo pulcro y detallado con el que menciona e ilustra el diseño y la construcción de relojes solares de todos los tipos. Poco se sabe de la vida de su autor , con excepción de lo que se menciona en su única obra, fue cura de la parroquia de San Valero y desempeñó el cargo de catedrático de Matemáticas y después canónigo de la Catedral .Parece que fue discípulo del erudito Jerónimo Muñoz Salvá 3811. No en Gallardo ni en Picatoste. Primera y única ed. First and only edition on this extremely rare spanish book on Gnomonic and sundial. Illustrated with engravings and some contemporary marginal annotations and some drawings placed among the text XVIII century full leather binding.very good condition. Ref Salvá cat 3811 [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Pontes]
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        Roma" - Roma Rome Rom Braun Hogenberg map Plan incisione

      Köln 1575 - original Kupferstich aus der französischen Ausgabe von Braun Hogenbergs berühmten Städte-Atlas von ca. 1575 in seltenem unkolorierten Originalzustand! - rückseitig mit französischem Text! - Blattmasse: ca. 52 x 41 cm - teils etwas fleckig, sonst gut erhalten. | rare original copper engraving in uncolored state out the French edition of Braun Hogenberg's famous City Atlas from circa 1575 - with French text on back side - size of sheet: circa. 20.5 x 16.1 inches - partly some staining, otherwise in good condition. | Dies ist ein Original! - Kein Nachdruck! - Keine Kopie! -- This is an original! - No copy! - No reprint! Many antique maps and prints in our shop! - Viele weitere antiquarische Bücher und alte Grafiken in unserem shop! Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 550

      [Bookseller: Antiquariat Steffen Völkel]
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        Gesamtans.

      - Kupferstich aus Braun - Hogenberg, 1575, 30,4 x 48,5

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Adagia quaecumque ad hanc diem exierunt, Paulli Manutii studio, atque industria, doctissimorum Theologorum consilio

      1575 - atque ope, ab omnibus mendis vindicata, quae pium, et veritatis Catholicae studiosum lectorem poterant offendere: Sublatis etiam falsis interpretationibus, & nonnullis, quae nihil ad propositam rem pertinebant, longis inanibusque digressionibus. Quem laborem, a sacrosanti Concilii Tridentini patribus Manutio mandatum, Gregorius 13. motu proprio ita comprobauit, vt omnes Adagiorum libros, vna excepta editione Manutiana, prohibeat, atque condemnet. Cum plurimis, ac locupletissimis indicibus Graecis, & Latinis, quorum nonnulli nusquam antheac impressi fuerunt. Florentiae 1575. Apud Iuntas. Folio, k. [4], 1454 [i e. 1436] szpalt, [37], inicjaÅ‚y, sygnet druk. Druk w szpaltach, opr. perg. z epoki. Binding with torn spine. Text in latin and greek. Mistakes in pagination. Adagia - a collection of Latin inscriptions and sayings with a comments taken from the whole classic literature, and also from the bible and christian texts. Oprawa zabrudzona z naderwanym grzbietem, Å›lady po wiÄ…zaniach, Å›lady kornika i niew. zawilg. Tekst w jÄ™z. Å‚ac. i częśc. greckim. BÅ‚Ä™dy w paginacji: szpalty 167-168, 827-828 oraz 1129-1130 powtórzone, 769-778 i 1329-1338 opuszczone. DzieÅ‚o zawiera Adagia, czyli zbiór Å‚aciÅ„skich zwrotów o charakterze sentencji i przysÅ‚ów, opatrzony komentarzem, zebrany z caÅ‚ej zachowanej literatury klasycznej, a także z Biblii i piÅ›miennictwa chrzeÅ›cijaÅ„skiego. DzieÅ‚o wydane za namowÄ… Soboru Trydenckiego, ze sÅ‚owem wstepnym papieża Grzegorza XIII, w opracowaniu Paolo Manuzio i z dedykacjÄ… Aldo Manuzio. Manuzio Aldo (1449-1515) - wÅ‚oski humanista, wydawca, drukarz i introligator, zaÅ‚ożyciel oficyny drukarskiej w Wenecji w 1494 r. Manuzio Paolo (1512-1574) - syn Alda, humanista, edytor i typograf, dziaÅ‚ajÄ…cy w Wenecji i Rzymie. Giunta - rodzina drukarzy-wydawców wÅ‚oskich, dziaÅ‚ajÄ…cych we Florencji, znana z piÄ™knie zdobionych wydaÅ„ dzieÅ‚ klasyków Å‚aciÅ„skich i wÅ‚oskich. Rzadkie wydanie z Oficyny Giunta. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antykwariat Wójtowicz]
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        Messana Urbs est Siciliae maxima.

      - Dal "Civitates Orbis Terrarum", Colonia, 1575 circa. Incisione in rame, b/n, cm 34,5 x 49 (alla lastra) più margini; titolo in alto al centro, posto entro riquadro; legenda al 167 voci al margine inferiore; testo latino al verso. George Braun (1541 - 1622), chierico di Colonia, è stato il principale curatore del "Civitates Orbis Terrarum", per la prima volta pubblicato a Colonia nel 1572, poi edito ad Anversa e a Colonia fino al 1618, anno in cui apparve il sesto e ultimo volume. Queste le principali edizioni: 1572, vol. I; 1575, vol. II; 1581 vol. III; 1588 ca. vol. IV; 1598 ca. vol. V; 1618 vol. VI. Questi volumi vennero pubblicati originariamente in latino, e poi ristampati in tedesco e in francese. Il volume VI comprendeva un’edizione di piante supplementari. Dopo il 1618 le lastre divennero di proprietà di Abraham Hogenberg, il quale si incaricò delle successive riedizioni. Alla sua morte, le lastre vennero acquistate da Jan Jansson il quale, usandole come base, pubblicò un’edizione in otto volumi, riedita a sua volta negli anni successivi. Bella veduta prospettica della città di Messina, resa con una prospettiva di ampio raggio a volo d'uccello e con velieri in mare che la rendono molto decorativa. Due presenze di umido in alto ai margini, peraltro esemplare in bella impressione e in ottima conservazione.

      [Bookseller: BOTTEGHINA D'ARTE GALLERIA KÚPROS]
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        4 Gesamtansichten auf einem Blatt.

      - altkol. Kupferstich aus Braun - Hogenberg, 1575, 34,5 x 49,5 Formate: Duisburg ( 15,5 x 22,5 ); Emmerich (17,5 x 30,5 ); Gennape/Belgien ( 17,5 x 18,5 ) und Kleve ( 15,5 x 26,5 ).

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        DUISBURG. Vier Gesamtansichten auf einem Blatt: Duisburg (15,5 x 22 cm), Kleve (15,5 x 26 cm), Emmerich (17 x 30,5 cm) und Gennep (17 x 18 cm).

      - Kupferstich aus Braun-Hogenberg, 1575, 34 x 48,5 cm.

      [Bookseller: Peter Bierl Buch- & Kunstantiquariat]
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        4 Gesamtansichten auf einem Blatt.

      - Kupferstich aus Braun - Hogenberg, 1575, 34,5 x 49,5 Formate: Duisburg ( 15,5 x 22,5 ); Emmerich (17,5 x 30,5 ); Gennape/Belgien ( 17,5 x 18,5 ) und Kleve ( 15,5 x 26,5 ).

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        De svccedaneis medicamentis liber denuo auctus, Ioanne Fragoso Toletano Medico & Regiæ Maiestatis chirurgo autore. Eiusdem animaduersiones, in quamplurima medicamenta composita, quorum est usus in Hispanicis Officinis

      Mantuae [i.e. Madrid]: Excudebat Petrus Cosin: vendense en casa de S. Yuannes, librero, 1575 Mantuae [i.e. Madrid]: Excudebat Petrus Cosin: vendense en casa de S. Yuannes, librero, 1575. . Mottled leather. G+. "8°, (140x92mm.); 404, [20] leaves.; sign. A-Zz8, a-g8 (g8 white); from leaf 228,  Eiusdem Ioannis Fragosi animadversiones in nonnulla medicamenta composita, quorum est usus in Hispanicis officinis [Juan Fragoso s Observations of some of the medicinal compounds that are prepared in Spanish pharmacies]. // Very beautiful back binding in mottled leather, spine with raise bands and spine label and gilt and gilded decoration. Foot and head cap sensibly restored. Some toasting to paper across the entire work. Old remargination of the outer margin in folios 5 to 8 a little crude; corner of folio 402 originally missing. - // Prov.: No data.- // Juan Fragoso, the personal physician to Felipe II, is renowned for his 'Discursos de las cosas Aromaticas, arboles y frutales, y de otras muchas medicinas simples que se traen de la India Oriental, y sirven al uso de medicina', a work written after the reading of the translation into Latin that Carolus Clusius made of the work by García de Orta 'Coloquios dos simples e drogas he cousas mediçinais da India' (see our ref. C-0143). In those 'Discourses', Fragoso, carefully and in detail, compared what Garcia de Orta had said, with what both physicians and botanists had previously stated on the same plants and simple medicines. This time Fragoso s effort takes a practical health policy approach: the cure for diseases requires having the right drugs, but in the pharmaceutical-medical practice in Spain at the time of preparing the medical compounds it could observed that two types of problems existed: a lack of some of the products required for the compounds and a lack of rigor in carrying out the preparations. To contribute to the remedy of both problems he created this work, difficult to find in the first edition that we have on offer, in which, after describing a method to find substitutes for medicines, where he went on to offer a repertoire of the simple and necessary compounds, he then followed these comments with indications of other simple or compound medicines that may be used instead. He also presents information in the same repertoire about these alternative simple and compound drugs, indicating how they should be used. In the second part, entitled 'Observaciones sobre algunos de los medicamentos compuestos que se preparan en las farmacias españolas' (Observations of some of the medicinal compounds that are prepared in Spanish pharmacies), he groups these compounds according to their type of preparation: master recipes: (narcotic for the masses), pills, syrups,  lochs , balls, oils, ointments, plasters, water,  conditis and powders. Thus, this second part becomes a genuine 16th-century pharmacopoeia, with the added virtue that, for each of the compounds, he gives information on the exact proportions to be used for each of the elements required in its production, complaining from time to time in different ways that, in view of how they carried out their work, it often seemed that pharmacies were more concerned about making money than about the health of the ill. Both in the first part as in the second part, Fragoso includes, to support his opinions, not only classic, medieval and Salernitan authors, like Hippocrates, Galen, Dioscorides, Avicenna, Ibn Masawaih (Mesue), Arnao de Vilanova, Nicolaus Praepositus, Nicolaus Myrepsus, and Antonio Guaynerio, but also physicians and botanists of the time, such as Nicolo Delli, Andrea Alpago, Carolus Clusius, Valerius Cordus, Deffenius von Kronenburg, Girolamo Fracastoro, and Fernando de Sepúlveda (and even humanists like Anuce Föes, to endorse the true meaning of Hippocrates texts). In any case it is significant that Fragoso doesn t mention any of the novel products that continued to arrive from both the East and West Indies in this book. This would be an indication that simple drugs from overseas still lacked a marked level of importation and trade that would mean widespread distribution to Spanish pharmacies. Incidentally, in folio 402 there is one very small engraving, depicting the shape of the vessels that were designed to obtain powders (precipitates) by distillation.- // Refs.: CCPB, 000010388-8; Pérez Pastor, 94."

      [Bookseller: Biblio Andarto B. S.L.]
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        Gesamtansicht aus der Vogelschau ('Colonia Agrippina.').

      - altkolorierter Kupferstich v. Braun & Hogenberg, 1575, 33,5 x 48,5

      [Bookseller: Antiquariat Norbert Haas]
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        2 Gesamtansichten.

      - altkol. Kupferstich aus Braun - Hogenberg, 1575, ( 14,5 u. 20,5 ) x 41

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Gesamtans., links die Isar, im Himmel großes Wappen.

      - altkol. Kupferstich n. Hufnagel aus Braun - Hogenberg, 1575, 32 x 42

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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