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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1572

        Allegoria della Calunnia

      1572. Bulino, 1572, datato e firmato in lastra nell'angolo inferiore destro della composizione centrale. Da un dipinto di Federico Zuccari. Esemplare nel secondo stato di due. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame o con sottili margini, restauri agli angoli perfettamente eseguiti, per il resto in buono stato di conservazione. L'incisione di Cornelis Cort riproduce un'invenzione di Federico Zuccaro. Più precisamente, si basa sulla seconda delle due versione del soggetto realizzata dallo Zuccaro, rappresentata dal dipinto conservato in Palazzo Caetani a Roma. La tela è ispirata alla celebre ekphrasis (descrizione) di un perduto dipinto di Apelle, ad opera dello scrittore greco Luciano di Samosata. All'ekphrasis di Luciano, citata anche da Leon Battista Alberti nel suo De Pictura (1436), si erano già rifatti pittori come Sandro Botticelli, Andrea Mantegna, Lorenzo Leombruno. L'invenzione dello Zuccari si distingue nettamente dalle interpretazioni precedenti del medesimo tema. Rispetto ad esse, e rispetto all'ekphrasis di Luciano, completamente nuovo è il gruppo sulla destra: alla nuda Verità e alla Penitenza con le vesti stracciate, si sostituisce la figura del pittore calunniato già tratto in salvo da Mercurio e accompagnato dall'Innocenza. Infatti, l'opera nasce come polemica contro Alessandro Farnese: nel 1566, alla morte del fratello Taddeo, Federico Zuccari prese in mano la direzione del cantiere pittorico del Palazzo Farnese di Caprarola. Nell'estate del 1569 il cardinale Alessandro Farnese, irritato per le continue assenze del pittore da Caprarola, licenziò lo Zuccari e lo sostituì con il parmense Jacopo Bertoja. Federico reagì, così, dipingendo la Calunnia. Tra le altre varianti, significativo è soprattutto l'inserimento del Furore e della scena nei campi che si vede attraverso la finestra. Tutte le figure del dipinto sono facilmente identificabili grazie alla lunga e dettagliata descrizione pubblicata da Ottaviano, figlio di Federico, nel 1628. Questa seconda versione si distingue dalla prima, rappresentata dalla tela di Hampton Court, di poco anteriore, per due particolari: le orecchie asinine di re Mida sono molto più accentuate e l'Innocenza ha in mano un ermellino invece che una colomba. La descrizione di Ottaviano Zuccari è basata proprio sul dipinto oggi a Palazzo Caetani e sull'incisione del Cort. la tela di Palazzo Caetani venne vista a Roma nel 1604, in Palazzo Zuccari al Pincio, da Karel van Mander. L'invenzione dello Zuccari venne riprodotta anche in una incisione dell'edizione del 1647 delle Immagini degli dèi di Vincenzo Cartari. Bibliografia: Hollstein 211 I Bartsch 219 ii/ii; de Haan 219 ii/ii; Hollstein 211 ii; John Shearman, The early Italian pictures in the collection of her Majesty the Queen, Cambridge, 1983, 300 - 301; Cristina Acidini Luchinat, Taddeo e Federico Zuccari: fratelli pittori del Cinquecento , Milano, 1998 - 1999, 32 - 37 Engraving, 1572. sgned and dated at lower right. After a painting by Federico Zuccari or Zuccaro. Example of the seocnd state of two. A very fine impression, printed on contemporary laid paper, trimmed to the borderline or with thin margins, perfectly executed repairs at teh corners, generally in good conditions. This engraving by Cornelius Cort is after a painting by Federico Zuccaro on the same subject. More precisely, the print is based on the second of the two versions of the subject made by Zuccaro, represented by painting preserved in Palazzo Caetani in Rome. The work recreates a lost painting by the ancient Greek artist Apelles, an allegory of slander known only from a detailed description by the ancient historian Lucian. Renaissance artists including Sandro Botticelli, Andrea Mantegna, Lorenzo Leombruno produced paintings based on Lucian's descriptions in homage to various artists of antiquity. The Zuccari's invention is clearly different from previous interpretations of the same theme. Compared to them, and respect to the ekphrasis by Luciano, completely new is the group on the right: the Naked Truth and Penitence with their torn clothes, have been replaced by the figure of the painter slandered already rescued by Mercury and accompanied from the Innocence. In fact, the work began as a polemic against Alessandro Farnese: in 1566, after the death of his brother Taddeo, Federico Zuccari took over the direction of the yard pictorial Palazzo Farnese in Caprarola. In the summer of 1569, Cardinal Alessandro Farnese, irritated by the continued absence of the painter, fired Zuccari and replaced it with the Parma Jacopo Bertoja. Federico reacted by painting The Calumny. Among other variants, is especially significant insertion of Furore and the scene in the fields, visible through the window. All the figures in the painting are easily identifiable thanks to the long and detailed description published by Octavian, son of Frederick, in 1628. This second version differs from the first, represented by the canvas of Hampton Court, made shortly before, for two details: the asinine ears of King Midas are much more pronounced and the Innocence is holding an ermine instead of a dove. The description of Ottaviano Zuccari is based precisely on the second painting today at Palazzo Caetani and on this print by Cort. The painting of Palazzo Caetani was seen in Rome in 1604, in the Palazzo Zuccari Pincio, by Karel van Mander. The Zuccari's invention was also reproduced in an engraving of the 1647 edition of the Images of the Gods by Vincenzo Cartari. Literature: Hollstein 211 I Bartsch 219 ii/ii; de Haan 219 ii/ii; Hollstein 211 ii; John Shearman, The early Italian pictures in the collection of her Majesty the Queen, Cambridge, 1983, 300 - 301; Cristina Acidini Luchinat, Taddeo e Federico Zuccari: fratelli pittori del Cinquecento , Milano, 1998 - 1999, 32 - 37. 555 408

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        3 Gesamtans. auf 1 Blatt.

      - Kupferstich aus Braun - Hogenberg, 1572, je 11 x 47,5

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Contradictiones dubia et paradoxa in libros Hippocratis Celsi Galeni Aetii Aeginetae Avicennae. Cum eroundem conciliationibus nuper recognitis castigatis ac numero auctis. Nicolao Rorario...

      Apud Franciscum Gasparem Bindonum & fratres, 1572. in - 16 Buon esemplare leggermente rifilato in testa Interessante dissertazione del famoso medico Nicola Rorario sulle contraddizioni ed i paradossi che emergono dalla lettura dei trattati medici degli Autori più importanti dell'antichità con i suoi commenti e correzioni. Genuino esemplare ed in buone condizioni generali. Molto raro

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Giulio Cesare]
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        Gesamtansicht ('Colonia Agrippina / das ist / Coeln / bey den alten und zu unsern zeiten ein mechtihe Reichstatt.').

      - kolorierter Holzschnitt v. Christoph Stimmer n. Hans Rudolf Manuel Deutsch aus Sebastian Münsters Cosmographie, 1572, 17 x 37 (Ganze Buchseite - 13. deutsche Ausgabe)

      [Bookseller: Antiquariat Norbert Haas]
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        Neapels

      1572. " Tratta dalla serie ""Cosmographia Universalis"", edizione tedesca, dopo il 1572. Xilografia, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. La veduta di Napoli dalla marina del ponte della Maddalena compare, a doppia pagina, nella 'Cosmographia' di Muenster ben 22 anni dopo la pubblicazione della pianta della città nella setssa opera. L'opera deriva dal modello di Guerolt del 1551 e fu inserita per la prima volta nll'edizione latina del 1572 e quindi in quella tedesca del 1574. Bellissimo esemplare con bella coloritura." Basilea Basle V. Valerio, "Piante e Vedute di Napoli dal 1486 al 1599", p. 49, 14; G. Pane - V. Valerio, "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia", p. 52, 10 326 252

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Delle lodi della poesia, d'Omero, et di Virgilio. Oratione...

      Gabriel Giolito de Ferrari, 1572. 4to, old boards, (22) leaves. With the printer's device on the title - page. Repair at the lower blank margin of the last five leaves, otherwise a good copy.FIRST SEPARATE EDITION. Only a smaller part of Menichini's speech deals with the poetry of the ancients, the main portion of it gives a comprehensive overview of the contemporary Italian poetry and poets, as well as their patrons. Among the numerous celebrated authors are Federico Badoer, founder of the Accademia della Fama, Giulio Camillo, Alberto Lollio, Luigi Alamanni, Girolamo Muzio, Francesco Patrizi and many others, giving also sometimes short biographical details. The oration also contains examples of translations from ancient authors into Italian and furthermore sixteen sonnets by Menichini addressed to various Italian and foreign patrons (e.g. Queen Isabella of Naples, Charles, Ferdinand and John of Austria) (cf. L. Bolzoni, La stanza della memoria. Modelli letterari e iconografici dell'età della stampa, Torino, 1997, p. 222).Menichini's oration had already been printed at the end of Lodovico Dolce's Achille et Enea a year earlier, and again, with the same text, but with separate pagination in 1572. In his speech Menichini celebrates Dolce, who with his translation had made of Homer and Virgil Italian poets: &ldquo,egli ha accomodato il poema all'uso rice - vuto et aggradito della moderna poesia, onde il Dolce merita ogni lode di aver seguito la strada de' Moderni&rdquo, (cf. M. Bianco, Il &lsquo,Tempio' in onore: parabola di un genere antologico cinquecentesco, in: &ldquo,Miscellanea di Studi in onore di Giovanni da Pozzo&rdquo,, Rome, 2004, p. 177).Andrea Menechini, a native of Castelfranco in the Veneto region between Treviso and Vicenza, studied law at Padua and afterwards practiced at Venice. During Henri III stay in Venice (1574) he was knighted and issued a &lsquo,capitolo' in which the French King is portrayed in conversation with Catholic Religion. A volume with his poetry together with an oration exhorting the Christian sovereigns to undertake a crusade against the Turks printed at Treviso in 1597 (cf. Memorie scientifiche e letterarie dell'Ateneo di Treviso, Venice, 1819, I, p. 105).Edit 16, CNCE17406 (2), S.Bongi, Annali di Gabriel Giolito de' Ferrari da Trino di Monferrato stampatore in Venezia, Rome, 1890 - 1895, II, 322 - 323, G. Mambelli, Annali delle edizioni virgiliane, Florence, 1954, p. 144, A. Nuovo Ch. Coppens, I Giolito e la stampa nell'Italia del XVI secolo, Genève, 2005, p. 496, no. 36, H. Vaganey, Le sonnet en Italie et en France, Lyon, 1903, I, p. XXIII, 1572, no. 13, B. Weinberg, A History of Literary Criticism in the Italian Renaissance, Chicago, 1961, II, p. 1136.

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        Les ordonnances du roy Charles neuviesme, à present regnant, faictes en son conseil : sur les plaintes, doleances & remonstrances des deputez des trois estats, tenus en la ville d'Orleans. Leuës & publiées en la cour de Parlement à Paris, le samedy treziesme jour de septembre, 1561

      Par Benoist Rigaud, 1572. - Par Benoist Rigaud, A Lyon 1572, in - 12 (11x17cm), 38ff. (10f), broché. - Nuova edizione dopo il primo pubblicato nel 1561, Parigi, Jean dAllier. Questi ordini sono stati pubblicati più volte, anche dopo la morte del re, l'ultimo ha la data BN France del 1585. Riutilizzo periodo dei pin per le foglie di un incunaboli latino. 5 quaderni sono interconnessi (e scivola in possesso), lacci in pelle, i primi tre libri non più in piedi insieme da una cucitura. Un chiaro bagnatura in basso a destra nelle prime 5 pagine, pallido foxing sul frontespizio. Una tabella di contenuti, note di chiusura, consente di trovare varie ordinanze che interessano tutti i mestieri, gli ufficiali del re e il clero. Carlo IX di soli dieci anni quando salì al trono nel 1560, è la reggenza di Caterina de 'Medici, che nomina Antoine de Bourbon Luogotenente Generale del Regno. E 'stato durante la riunione degli Stati Generali a Orleans Dal 13 DICEMBRE 1560 al 31 gennaio 1561, che sarà annunciato e pubblicato questi ordini. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Nouvelle édition après la première parue en 1561, Paris, pour Jean Dallier. Ces ordonnances furent publiées à plusieurs reprises, même après la mort du roi, la dernière que possède la BN de France date de 1585. Brochage d'époque avec réemploi de feuillets d'un incunable latin. 5 cahiers sont reliés entre eux (et aux feuillets de garde) par des lacets de cuir, les trois premiers cahiers ne tenant plus ensemble que par une couture. Une mouillure claire en bas à droite sur les 5 premiers feuillets, rousseurs pâles sur la page de titre. Une table des matières, en fin d'ouvrage, permet de retrouver les diverses ordonnances qui touchent tous les corps de métiers, les officiers du roi et les ecclésiastiques. Charles IX ne compte que dix ans lors de son accession au trône en 1560, c'est la régence de Catherine de Médicis, qui nomme Antoine de Bourbon Lieutenant général du royaume. C'est lors de la réunion des Etats Généraux à Orléans, Du 13 décembre 1560 au 31 janvier 1561, que seront proclamées et édités ces ordonnances.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Marci Antonii Montiflorii de pugna navali cursularia commentarium

      Apud Antonium Bellonium, 1572. In 4, cc. 39 (ma 37, err. num.). Manca la carta bianca finale I6 (sostituita). Grande marca tipografica dei Bellone al frontespizio. Ossidazioni ad alcune pp. a forma di gora, compreso il frontespizio). Piena pergamena floscia coeva (qualche restauro all'interno). Edizione originale di questa rara relazione della battaglia di Lepanto, svoltasi nel 1571. Dedicatoria al Doge Gianotto Lomellini, eletto il 10 ottobre 1571. Montefiori viene indicato dal Soprani come nativo di La Spezia, ma, piu' probabilmente nacque a Valerano (Vezzano ligure). Fu fatto Vescovo di Nebbio nel 1578 (Corsica) dove mori' lo stesso anno. Sempre il Soprani scrive che il Montefiori tra gli storici '... non si vidde superato da nessuno'. Lo Spotorno poi afferma: '..il suo stile e' molto lontano dall'eleganza del Foglietta e del Bonfadio, e nel palesare le cagioni delle cose, dipinge gli uomini quali avrebber dovuto essere, non quali eran veramente...'. Giuliani, Notizie sulla tipografia ligure. Cicogna, (p. 122) cita un'edizione del 1582: 'Libro rarissimo attestasi dal Morelli nel catalogo Pinelliano'. Soprani, p. 263. Bibliotheca Croftsiana, 7875. ITA

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Coenobium]
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        Al Molto Mag.co Sig. Gentile Carbonana da Gubio. Qui rappresento a V.S. brevemente il Successo della mirabile vittoria della armata di la S.ta Lega christiana contra la potentissima et orgogliosa di Sultan... Di Vinegia l'Anno 1572.

      1572. La presente tavola raffigura la Battaglia di Lepanto, la celebre battaglia navale del 1571 che si svolse di fronte a Lepanto, all'estremità occidentale del Golfo di Patrasso (Grecia). Il casus belli era stato l'attacco turco alla città di Famagosta, nel possedimento veneziano di Cipro, avvenuto l'anno precedente, il 22 agosto 1570. La vittoria cristiana contro le armate turche del 1571 ne fermò l'avanzata in Europa e verso Roma, segnando anche l'inizio della decadenza marittima ottomana. Vide coinvolte la flotta turca comandata da Mehmet Ali Pascià (un apostata di origini calabresi, convertitosi all'Islam) e quella della Lega Santa, creata il 20 maggio del 1571 da Papa Pio V: Stato Pontificio, Repubblica di Venezia, Repubblica di Genova, Ducato di Savoia, Granducato di Toscana, Ducato di Urbino, Ducato di Parma, Repubblica di Lucca, Ducato di Ferrara, Ducato di Mantova, Impero spagnolo (con il Regno di Napoli e di Sicilia) e Ordine di Malta, al comando del ventiseienne Don Giovanni d'Austria, figlio naturale di Carlo V e fratellastro del regnante Filippo II. Questo evento costituì un punto focale della storia europea sotto molteplici aspetti: politici, militari, religiosi e tecnologici. Solo poche battaglie sono state tanto celebrate e descritte come quella del 7 ottobre 1571, ed esercitò un poderoso effetto sui contemporanei, anche grazie al determinante contributo dato dagli artisti dell'epoca alla diffusione della sua rilevante e clamorosa importanza, in tempo quasi reale: fogli volanti nelle più diverse lingue diffusero in tutti i paesi d'Europa la notizia del grande avvenimento, sia con resoconti, sia con rappresentazioni di questa storica battaglia navale, ancor oggi considerata la più grande del Mediterraneo.Diverse sono le interpretazioni del soggetto che si ebbero a Venezia (anche per gli enormi interessi economici della Serenissima coinvolti nell'evento), dovute a incisori, cartografi ed editori quali Nelli, Zenoi, Bertelli, Rota e Camocio, del quale sono conosciute più rappresentazioni differenti su questo tema. A Roma (in cui erano prevalenti gli interessi religiosi della vittoria), fervente fu l'attività editoriale di Lafreri su tale evento, con la pubblicazione di numerose incisioni; dello stesso Cartaro, sono conosciute due versioni sul medesimo tema. Quest'opera, come era usuale per Camocio e altri editori suoi contemporanei, fu messa in commercio come carta sciolta prima di essere poi inserita nel volume Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce. In Venetia alla libreria del segno di San Marco (1574). Di questa circolazione separata dal volume, esistono delle prove prive di numerazione, vendute come fogli sciolti, che si trovano in alcune raccolte lafreriane. Gli esemplari con la numerazione sono, invece, quelli inseriti negli Isolari. Raro primo stato di due. In buono stato di conservazione. "The plate depicts the Battle of Lepanto, the naval engagement in the waters off southwestern Greece between the allied Christian forces of the Holy League and the Ottoman Turks during an Ottoman campaign to acquire the Venetian island of Cyprus, which took place on October 7, 1571. The battle marked the first significant victory for a Christian naval force over a Turkish fleet and the climax of the age of galley warfare in the Mediterranean. Early in 1570 the Ottoman sultan, Selim II, demanded that the Venetian hand over the island of Cyprus. When the Venetians refused to cede the island, invaded it in 1570. Pope Pius V persuaded Philip II of Spain to join with Venetians to defeat the Turkish attack on Cyprus. Genoa, Savoy, and the Knights of Saint John also agreed to send forces. The Holy League fleet consisted of 108 venetian galley, 81 Spanish galley, and 32 others provided by the pope and other allies. The Turkish fleet consisted of 270 galleys, which were faster and more maneuverable than the Christians'ship but were also smaller and less well protected. The Turkish commander was Uuuch Ali, a former Christian slave who had renounced his religion. The ability of the Christians to fire down onto the decks of the smaller Turkish ships placed the Turkish forces at a serious disadvantage. The two fleets made a magnificent sight as they closed. Each side hoped to overawe the other by its apperance and so gain a psychological advantage before the battle started. The galleys were richly decorated with gilded carvings and colorful banners, while the soldiers and naval officers wore striking uniforms and polished armor. After repulsing the first Turkish assault, the Christians gradually got the upper hand. When Müezzenzade Ali Pasha was shot and killed, Turkish resistance began to break. Seeing the collapse of the rest of theTurkish fleet, Uluch Ali broke off his fight against the Christian right flank and made good his escape with 47 galleys. The Turks lost over 200 ships, while 30.000 of their men was killed and 4000 taken prisoners. Christian losses included 12 galleys sunk, 7500 dead, and 8000 injured. In all, the battle had lasted just three hours. The victory against the Turkish army they stopped the advance in Europe, protecting Rome from invasion. The event at the time was really remarkable and sensational, even attracting the interest of many artists. There are different interpretations of the subject in Venice, due to all merchants, engravers and cartographers such as Nelli, Zenoi, Bertelli, Rota and Camocio same, which are known two more different depictions of the theme. This work, as usual for Camocio and other contemporary publishers, circulated and was sold as loose paper before being inserted into the volume ""Isole famose, porti, fortezze e terre marittime sottoposte alla Serenissima Signoria di Venetia, ed altri Principi Christiani, et al Signor Turco, nouamente poste in luce."", edited in Venice, 1574. Some examples of this separate circulation, without numbering, are found in some lafrerian collections. The examples with numbering are inserted in the Isolario. Rare first state, of two. In good condition." Venezia Venice 253 190

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Ciriffo Calvaneo. Con la giostra del magnifico Lorenzo de Medici. Insieme con le Epistole

      nella stamperia de' Giunti, 1572. In 4°, pp. (4), 121, (3). Leg. pergamena rigida del XVIII secolo. Marca tipografica incisa sul titolo. Leggere fioriture. Dedica di Filippo e Iacopo Giunti a Isabella Medici duchessa di Bracciano. Poema cavalleresco in ottava rima con testo su due colonne. Luca Pulci morì quando aveva completato solamente il primo libro, l'opera fu continuata da Luigi Pulci, fratello minore di Luca, e in seguito da Bernardo Giambullari (parte non inclusa in questa edizione). Bartolomeo Gamba riferisce che Luca Pulci compose il suo poema rifacendosi a un curioso romanzo con lo stesso titolo, di un certo Maestro Girolamo, nell'anno 1303. Cfr. Adams, P - 2251. Gamba, 785; Camerini, II, n. 17; Melzi, Bibliografia dei Romanzi e Poemi cavallereschi, n. 691.

      [Bookseller: Libreria antiquaria Atlantis]
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        Il Petrarca con dichiarationi non piu stampate. Insieme con alcune belle Annotationi tratte dalle dottissime prose di monsignor Bembo cose sommamente vtili a chi di rimare leggiadramente & senza volere i segni del Petrarca passare si prende cura. Et piu una conserua di tutte le sue rime ridotte sotto le cinque lettere vocali. Parte II - Tavola di tutte le Rime de i Sonetti & Canzoni del Petrarca. Ridotte co i versi sotto le cinque lettere vocali.

      Domenico Nicolini, 1572 - 1573. in - 24 2 parti in 1 tomo Perdute le pagine 175176177178 Completo della tavola raffigurante il Poeta e Laura in cornice a forma di cuore con fregi ed epitaffio e 6 xilografie allegoriche dei Trionfi (amore castità morte fama tempo divinità). Belle marche tipografiche ai frontespizi capilettera xilografati finalini. A pagina 400 iniziano i Trionfi (datati 1572) con proprio frontespizio raffigurante la Vittoria (donna alata che tiene nelle mani una corona d'alloro e un ramo di palma) incorniciata con motto Nisi qui legitime certaverit .

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Giulio Cesare]
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        Cambray

      Artist: Braun and Hogenberg (-1618) Cologne; Issued in: Cologne; date: c 1596 1572 - Artist: Braun and Hogenberg (1572-1618) Cologne; Issued in: Cologne; date: c. 1596; - Condition: Very good; Map shows the city of Cambrai as bird«s eye view

      [Bookseller: Antique Sommer KG]
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        MEDICI DE MORBIS LIBRI XIIII Ad magnanimum principem COSMUM MEDICEM FLORENTINORUM DUCEM - Librorum catalogum & qi accesserit ex secunda hac aeditione proxima docebit pagina. FLORENTIAE, 1556, Excudebat Florentiae Laurentius Torrentinus MDLVI. Cum privilegio summi Pontificis.

      1572 - 1572. (Michaud t. 2 p. 189. Fait confirmé par Girolamno TARIABOSCHI dans l?HISTOIRE DE LA LITTERATURE D?Italie, liv. XI art. 3 p. 211) Bel In-folio (petit) plein Vélin doré d?Epoque à Lacets et petits rabbats. Dos lisse avec Titre à l?Encre du temps en Gothique. (Lacets contemporains). Dessins de visage au second plat au crayon étonnant. Ex-libris au dos du Vélin : « Ex lib. Quirici Amanriches Denias Medicinae Doctoris » et un autre plus récent : « Anglada Très belle page de titre ornée des Agapes de Bacchus avec au dos la Table, 20 p., 358 p. suivis de 12 feuillets pour l?INDEX alphabétique et d?un très joli feuillet final orné d?une grande vignette centrale gravée sur bois aux Armes de Come de Médicis avec restauration en bas de page. Rousseurs au long de l?ouvrage et auréole basse au long de l?ouvrage. Cf. photos. Nombreuses vignettes. Dernièrs 3/4 bas de pages rognés. ARGENTERIO Giovanni, (ARGENTIER Jean) 1513 ? 1572, Médecin né à Quiers en Piémont. Pauvre, il devient médecin et exerce à Lyon en 1539 puis à Anvers puis en Italie. Il enseigne brillamment à Naplesn Turin et Pise. Michaud nous le décrit plus comme étudiant plus les médecins que la médecine. Il fut l?un des plus actifs adversaires de GALIEN ; Il meurt en [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: LIBRAIRIE ANCIENNE BERNARD MARIE ROLIN]
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        Policey und Landtordenunge / auffs newe obersetzen / vermehret / undmit ihrer Fürstlichen gnaden Underthanen und STende /rath und bwilligung / zu wolfart und auffnemunge ihrer fürstlichen gnaden Landen und Leute Publicirt und ausgangen.

      Siebenbürger, Rostock 1572 - 18 x 13,5 cm 140 S., 2 Bll., neuerer Pp.-Bd.mit verg. RSch. wohlerhalten. Teils mit Numerierung im Text von alter Hand.

      [Bookseller: Antiquariat Bücherwurm]
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        Statute[n]buch, Gesatz, Ordnungen vnd Gebräuch, Keyserlicher, Allgemeyner, und etlicher Besonderer Landt und Stett Rechten. Jetzundt auffs new vnd zum vierdten mal revidirt, gebessert, und uber vorige Edition gemehrt

      Frankfurt, Martin Lechler für Egenolffs Erben 1572. - Mit zusammen 18 sich zum Teil wiederholenden Textholzschnitten, davon einer ganzseitig. Titelblatt in rot und schwarz und mit gr. Holzschnitt. 4 unnum. Bll., 161 num. Bll. Prgt. unter Verwendung eines Missaleblattes des 17. Jhdts. 32,5 x 21,5 cm. VD 16 D 713; Stintzing/L. I, 585, 10; Richter, Egenolffs Erben 350. - Illustrierte Ausgabe des anonym erschienenen Statutenbuches; obwohl auf dem Titel als 4. Ausgabe bezeichnet, konnten wir nur zwei vorangegangene Drucke ermitteln (Egenolff 1552 u. Egenolffs Erben 1558), beide mit den schönen Weiditz-Holzschnitten, laut Benzing bei Rottinger, Frankfurter Buchholzschnitt p. 86 u. 124. Die Zuschreibung an Goebler ist nicht direkt belegt, VD 16 folgt ihr z.B. nicht. Die Holzschnitte zeigen unter anderem Gerichtsszenen, Testamentsübergaben, Bürgschaften und Folterungsmethoden und eine blattgroße Darstellung des "Baums der Sipschaft" vom Zeichner des Jacobi. - Titelblatt unten mit altem Papier hinterlegt. Tls. etwas gebräunt und fleckig. Tls. feuchtfleckig.

      [Bookseller: Antiquariat Uwe Turszynski]
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        Opuscula Medica.

      chez Sébastien Cramoisy, Paris 4228 - In-4 (217 x 161 mm) de [8] ff., 302 pp., plein vélin ivoire rigide à rabats de l?époque, titre à la plume au dos. EDITION ORIGINALE et unique du seul recueil des oeuvres complètes de François Citois (1572-1652), médecin de Louis XIII et de Richelieu. Elle comporte une épître dédicatoire au Cardinal de Richelieu et est illustrée d?une belle vignette de titre gravée sur cuivre. Ce recueil contient cinq traités médicaux dont les quatre premiers sont des dissertations en latin sur l?usage de la phlébotomie, des saignées et des purges, sur l?abstinence et enfin sur la colique du Poitou.Le dernier traité, en français, constitue une pièce particulièrement intéressante : Avis sur la nature de la peste et sur les moyens de s?en préserver et guérir. Originaire du Poitou, comme l?était le cardinal de Richelieu lui-même, Citois avait pu observer les caractéristiques de l?épidémie de peste qui s?abattit sur la ville à la fin d?avril 1632 et décima un bon tiers de la population: c?est dans ce climat que devait éclater, de manière non surprenante, la tragédie des «diables», autour de la personnalité controversée d?Urbain Grandier. L?esprit général du traité de Citois est très révélateur. La peste est décrite comme une maladie «pernicieuse» qui frappe sans distinction les jeunes et les vieux, les riches et les pauvres, et dont la cause «générale et première» est «l?ire de Dieu, vengeresse de nos fautes et offenses». Très bel exemplaire dans son vélin de l'époque.

      [Bookseller: Librairie d'Apre-Vent]
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        Livre de la fontaine perilleuse, avec la chartre d'amours : aultrement intitulé le songe du verger. Oeuvre tres-excellent, de poësie antique contenant la Steganographie des mystères secrets de la science minérale. Avec commentaire de I. G. P.

      Jean Ruelle, Paris 1572 - In-8 de 48 ff., maroquin vert, dos lisse orné, triple filet doré d'encadrement sur les plats, gardes de papier rose, tranches dorées (relié vers 1800). Edition originale. Très rare création poétique avec son propre commentaire de l'érudit Jacques Gohory (1520-1576) connu pour la première version française du Songe de Poliphile (1546, en compagnie de Jean Martin) dont il tira - ainsi que du Roman de la Rose - une interprétation alchimique à l'origine de la Fontaine périlleuse. Titre à encadrement (feuillet A1) Preface de Jaq. Gohory le Solitaire (ff. 2-4 ), La Fontaine périlleuse (ff. 5-28) A l'illustre Seigneur Messire Jean de Ferrières Vidame de Chartres ; Brief commentaire sur le livre de la fontaine perilleuse & caetera (ff. 29-48). « La préface qui se termine par la devise bizarre du Solitaire "Envie d'envie en vie" et le commentaire de cet ouvrage d'une insigne rareté offrent quelques détails intéressants sur la vie et le oeuvres de Jacques Gohory. (?) On trouve également dans le commentaire une note tout à fait intéressante au point de vue bibliographique et qui paraît résoudre la question du véritable traducteur du Songe de Polyphile qui suivant Didot serait Jacques Gohory et suivant Besuchet un Chevalier de Malte (?) ce dernier fit la traduction qu'il remit à Gohory pour la réviser et que celui-ci retenu par ses occupations d'historiographe du roi confia à Jean Martin lequel la gâta au lieu de la réformer » (Dorbon, 1897). Exemplaire annoté d'une même main en différents points du titre (au recto, nom de l'auteur ajouté suivi au verso de la mention L'auteur de ce livre est Jacques Gohory parisien mort à Paris le 15 mars 1576 il est connu sous le nom de Suavius Solitarius ce livre est très rare et fait partie de lalechimie il vaut au moins ) et du Commentaire (notes en marge de trois pages). Trace d'étiquette sur le premier contreplat, cachets anciens effacés, pâles mouillures marginales. Bel exemplaire dans une reliure en maroquin vert attribuable à Derome le jeune. Brunet, III, 1121 ; Caillet, II, 4633 ; Guaita, 357 ; Bibliothèque Viollet Le Duc, n°129. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Bonnefoi Livres Anciens]
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        Les Memoires . sur le faits & gestes Loys onziesme, & de Charles huitiesme son fils, Roi de France. De nouveau reveus & corrige pour le seconde fois, auquel est adiousté une Epistre de Jean Seleidam, en la recommendation de l'Autheur. Avec la vie de messire Angelo Cattho, Archeuesque de Vienne, Auquel ce present livre ets dedié.

      Paris, Claude Micard, 1572. - 12° (ca. 13 x 8,5 cm). Mit Holzschnitt-Titelbord. 3 Bll., 506 num. Bll., 18 Bll. Flex. Pgt. d. Zt. mit hs. Rtitel (beschabt, etw. braunfleckig, Bindebänder fehlen, vorderes Innengelenk gelockert). Nicht bei Adams. Vgl. Kindlers Neues Lit. Lex. IV, 120.- Seltene Pariser Ausgabe der Memoiren des französischen Diplomaten und Historikers Phillippe de Commines (Flandern um 1447 - 1511 Schloss Argenton). Er beschreibt vor allem die Auseinandersetzungen zwischen Karl dem Kühnen und Ludwig XI. von Frankreich. Commines gilt als einer der Vorläufer der modernen Geschichtsschreibung und als Verfasser der ersten französischsprachigen Memoiren im modernen Sinne. 1478 reiste er selbst als Botschafter nach Turin, Mailand und Florenz. Zum Lohn für seine Dienste erhielt er von Louis größere Besitzungen übereignet. Der erste Teil der "Memoires" erschien posthum 1524 in Paris, der zweite Teil 1528. "Die Memoiren wurden bis zum Ende des Ancien régime als Handbuch für Politiker und Diplomaten viel gelesen; es erschienen zahlreiche Nachdrucke und Übersetzungen" (KNLL).- Titel verso mit kleinem Bes.-Stempel. Papier leicht gebräunt und stellenweise etw. braunfleckig. Vereinzelt hs. Randanmerkungen. Die Blätter Nr. 142-149 verbunden. A - NEUEINGÄNGE Juni 2016 [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat MEINDL & SULZMANN OG]
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        Pison. Das erst Theil [alles Erschienene]. Von kalten, warmen, minerischen und metallischen Wassern, sampt der Vergleichunge der Plantarum und Erdgewechsen. Mit 1 figürl. Holzschnitt-Titelbordüre, 1 ovalem Holzschnitt-Porträt in figürl. Bordüre (diese wdh.) sowie zahlr. kl. Textholzschnitten.

      Joh. Eichborn . -, Frankfurt/O. 1572 - Neuer HPgt. Folio. 10 Bll., 420 S., 27 Bll. - Erste Ausgabe. Thurneissers Pison handelt von den Flüssen und Mineralien in der Mark Brandenburg und "war ganz dazu angetan, den Kurfürsten von Brandenburg Johann Georg für den Verfasser einzunehmen . Dem Pison zufolge führte die Spree in ihrem Sande Gold, gab es in der Umgegend von Küstrin Alaun, Salpeter, Rubinen und Granaten, bei Bernau Saphire, bei Oderberg Schwefel und Blei und dergleichen mehr. Den Flüssen wurden nicht nur medicinische, sondern auch moralische Wirkungen zugeschrieben. Das Havelwasser z.B. sollte schwer und ungesund sein und Frauen, die davon tränken, böse und klatschsüchtig machen. Neben solchen phantastischen Behauptungen enthält der Pison andererseits verständige Angaben über die Pflanzen und Gesteine der Mark" (ADB XXX, 226). - Gleichmäßig etw. gebräunt, vereinz. gering fleckig, 1 Bl. mit kl. hinterl. Fehlstelle. Innengelenke gelockert.VD 16, T 1206. - BM STC, German Books S. 862. - Durling 4356. - Wellcome I, 6293. - Hoover Coll. 789. - Ferguson II, 452. 1500 g. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Ketterer Kunst Hamburg GmbH]
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        Fewerzeugk Gerichtlicher Ordnunge, Proceß, leuffe, und Sachen, so sich in Gerichte pflegen zuzutragen, Tabelweiß in drey Bücher der ersten und andern Instantz, Auch von rechtem gebrauch der Supplicationen, fein richtig und ordentlich verfasset und zusamen getragen [...]. Jetzundt zum fünfften mal widerumb ersehen, gebessert, und mit vilen nützlichen, und auch notwendigen Tractätlein und zusetzen gemehrt [...].

      Frankfurt a. M., Christian Egenolff Erben, 1572. 8°. Titel in Rot u. Schwarz. Mit einigen Holzschn.-Initialen u. 2 Holzschn.-Illustrationen im Text. 314 num., 12 nn. Bll., Blindgepr. Schweinsldr.-Bd. d. Zt. a. 3 Bünden m. 2 Schließen. Beliebtes, zuerst 1558 erschienenes Prozeß-Handbuch, in dem auch weitere Schriften Knausts eingearbeitet sind („Von heimlichem Winkelschmähen und Austragen“, „Von wunderbarem Mord der Zungen“ u. „Von rechtem Gebrauch der Juramente und Eide“) sowie „Enchiridion oder Handbüchlein von Kammergerichtsterminen und -prozessen“ von Johannes Oldendorp. - Der dekorative zeitgen. Einband etw. berieben, bestoßen u. fleckig. Rücken m. altem Nummernschildchen. Exlibris a. Innendeckel. Vorderes Vorsatzbl. entfernt. Gebräunt. - Richter, Egenolfs Erben 490; Stinzing/L III/1, 564; vgl. BM STC, German Books 473; nicht bei Adams. Versand D: 12,00 EUR Knaust, Fewerzeugk Gerichtlicher Ordnunge, Proceß, leuffe, und Sachen, so sich in Gerichte pflegen zuzutragen, Richter, Gericht, Justiz, Recht, Juridica, Gerichtswesen

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes]
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        ARGENTORATUM’. Half birds-eye view/plan of Strasbourg.

      Braun & Hogenberg’s Civitates Orbis Terrarum ca. 1572 - Title cartouche and two heraldic shields. Full original colour. Short tear to upper margin expertly and invisibly closed.

      [Bookseller: Garwood & Voigt]
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        Sacrum oratorium piarum imaginum immaculatae Mariae et animae creatae, ac baptismo, poenitentia, et eucharistia innovatae: ars nova bene vivendi et moriendi.Antwerp, Ex officina Plantiniana, Balthasar Moretus, 1634. 4to. With engraved title-page, 42 engraved plates by Charles de Mallery after Adam van Noort and Adriaan Collaert, 2 engravings in text, and 15 heart-shaped engraved emblems in text by Theodoor Galle. 19th-century gold-tooled brown morocco, gilt edges; bound by Émile Bosquet.

      Funck 280; Landwehr, Emblem and fable books 63; Praz, p. 275. First and only edition of a beautifully illustrated Roman Catholic emblem book, written by the Spanish Jesuit Pierre de Bivero, Latinized Biverus (1572-1656). The book is divided into three parts, closing with an appendix. The first part is devoted to the emblematic representation of the Holy Virgin, with 16 engraved emblems, several showing Mary surrounded by a huge dove. The second part centers around King David, illustrated with 20 plates, and the third part deals with female saints, including 6 emblematic plates depicting two saints on one plate. The appendix contains 15 heart-shaped devotional emblems, which had been published before in the devotional work Typus praedestinationis , also printed at Antwerp, in 1630. The emblems were designed and engraved by some of the best Antwerp artists. Adriaan Collaert (ca. 1560-1618), a fine Antwerp engraver, was married to the daughter of Philip Galle, whose pupil was Charles de Mallery (ca. 1571-ca. 1631), the engraver of the full-page emblems. Theodoor Galle (1571-1633), who engraved the heart-shaped emblems, was Philip Galle's son and pupil.With the bookplate of Merlin d'Estreux de Beaugrenier on pastedown. Binding slightly rubbed along the extremities. Only very slightly browned with a few small spots. A very good copy in an attractive binding.

      [Bookseller: ASHER Rare Books (Since 1830)]
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        Gesamtansicht aus der Vogelschau ('Lvgdunvm - Scribit Strabo, Lvgdvnum suo tempore fuiße alteram omnium Galliae vrbium nobilißimam . - Lijon. Qui de la France Sers de force & rempart, Lijon, .').

      - altkolorierter Kupferstich v. Braun & Hogenberg aus Civitates orbis Terrarum, Liber Primus ., 1572, 33,5 x 48,5 Fauser, Repertorium älterer Topographie. Druckgraphik von 1486 bis 1750, Bd. II, S. 455, Nr. 8177. - Tadelloser Zustand - excellent condition!

      [Bookseller: Antiquariat Norbert Haas]
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        Ludouicum (Ludwig) Rabus/ der H. Schrifftdoctor und der Kirchen zu Ulm Superintendenten. Historien, der Martyrer/ Ander Theil. Darinnen das Dritte/ Vierdte/ und Fünffte Buch/ von den Heyligen Außerwehlten Gottes Zeugen, Bekennern und Martyrern (und nehmlich deren/ so von Johann Hussen zeit an/ inn der Streitenden Kirche/ des Newen Testaments/ bis auff dise jetzige unsere letste zeit gewesen) nach ordnung begriffen/ Auch fleissiger/ wie auch weittleüffiger und außfürlicher/ dan in den vorigen außgangenen Tomis beschehen/ mit angehengter ordenlicher Jars rechnung beschriben worden seind.

      Straßburg, Jos. Rihel, 1572. - 7 Blatt, 778 Blatt, 11 Blatt Register. Mit 17 Holzschnitten. Folterszenen, Befragungen und Porträts. Blindgeprägter Schweinslederband der Zeit mit 4 Bünden, Schließen fehlen. - Der evangelische Theologe Ludwig Rabus (1523 - 1592) war Lutherschüler und später Superintendent von Ulm. Vorsatz fehlt. Vorn und hinten einige Seiten angerändert. Einband mit kleinen Defekten. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat Mertens & Pomplun GbR]
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        Historiarum sui temporis libri decem Pars prima all published

      

      [Bookseller: Maggs Bros. Ltd. ]
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        Delle historie del suo tempo tradotte da M Lodovico Domenichi Sopplemento di Girolamo Ruscelli nell historie di Monsignor Giovio Venice Giovan Maria Bonelli 1560 Volume two printed by Altobello Salicato 1572

      

      [Bookseller: Maggs Bros. Ltd. ]
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        GA aus der Vogelschau mit zwei Wappen u. Erklärungstafel von 1-24, "Anverpia.".

      - altkol. Kupferstich aus Braun - Hogenberg, 1572, 33,7 x 48 Mit sehr schönem Altkolorit. Althinterlegter Einriß am unteren Rand.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Euclidis Elementorum Libri XV. Una cum Scholijs antiquis. A Federico Commandino Vrbinate nuper in Latinum conuersi, commentarijsque quibusdam illustrati. [Contents: 1. Geometry of triangles and circles; transformation of regions; 2. Geometry of the rectangle and the square; 3. Circles, their tangents and diameters; 4. Regular n-gons in and around circles; 5. Basic properties of proportions about geometric magnitudes; 6. Similarity of rectangular figures in the plane; 7. Basic definitions and properties of integers; 8. Numbers in continued proportion; 9. Number theory; 10. Commensurable and rational lines and regions, binomials and apotomes, anthyphairesis; 11. Solid geometry: solids, spheres, angles; 12. Regions and solids: polygons, cones and cylinders; 13. The five regular solids; 14. [spurious] On polygonal numbers by Hypsicles; 15. [spurious] Inscribing regular solids by Isidoros of Miletos.]

      Pisauri [Pesaro], M D LXXII. Cum Privilegio Pont. Max. Publisher's statement from colophon (on verso of 3S3): Pisavri Cum Licentia Superiorum. Apud Camillum Francischinum. [Francischino, Camillo]. 1572 1572. The first edition of the first Latin translation from the Greek.Folio, leaf size: 318x212mm.In period vellum binding, somewhat scuffed and worn, small manuscript calculation on back board.Spine with four raised bands, recently rebacked, relaying old spine with title manuscript in black.Book-plate: 'Ex libris Monastery St Augustinians Ramsgate' partially torn away at foot, on front pastedown.[12], 255, [1] leaves; signatures: [rosette]-2[rosette]6, A-3R4, 3S4 (the last leaf is blank).Ownership inscription at foot of front free end-paper.Title-page: text set within woodcut architectural border signed Iacobus Chriegher German[us]; three ink spots on the border; monastery stamp at lower foredge corner and on verso of final leaf.A few minor squiggles on front and rear pastedowns and on front free end-paper, recto and verso.Small singe mark on 2A3 (fol.95) affecting a few letters.Some light brown (ink?) splashes on 2L1 (fol. 133).Woodcut diagrams and most attractive historiated initial letters throughout.With printed marginal notes.Includes index.Printed in roman and italic type.See Thomas Heath, ?The Thirteen Books of Euclid's Elements?, vol. 1, p. 104: 'The most important Latin translation ... it was the foundation of most translations which followed it up to the time of Peyrard [1814]'.Extraordinarily crisp and clean.(Further information and photographs available on request.)

      [Bookseller: Collectable Books]
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        Gandavum, Amplißima Flandriae urbs, á Julio Caesare condita, et á suo nomine Caio, ut Chronici Brabantini loquuntur, dicta.

      1572-78, Cologne 1572 - Copper engraving, uncolored as published. In very good condition.

      [Bookseller: Antiquariat Reinhold Berg eK]
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        Compendio das Chronicas da Ordem de Nossa Senhora do Carmo.

      (Lisbon), Antonio Gonçalvez, 1572.. FIRST and ONLY EDITION. Folio (28.2 x 19 cm), eighteenth-century (third quarter?) mottled sheep, spine richly gilt with raised bands in six compartments (a few pinpoint wormholes), crimson leather lettering piece in second compartment from head, gilt short title, text block edges rouged. Title-page with woodcut border comprised of caryatids, flowers and fruit. Full-page woodcut of the Carmelite arms on the final leaf. Large woodcut initials. Text in 2 columns. Four small holes in title page, touching a few letters without loss. Minor worming at fore-edge, not affecting text. Mild dampstain on a few leaves. Overall in very good condition. Stamps of the Duques de Lafões on verso of title-page and on first leaf of main text. (10 ll.), 220 pp., (1 l.). *** FIRST and ONLY (?) EDITION of this Carmelite chronicle, followed (in Book 2) by precepts, exhortations and rules for living. After flourishing in England during the thirteenth century, the Carmelite Order spread throughout Europe. A separate and distinct branch, the Barefoot Carmelites, was formed after St. Theresa of Ávila instituted monasteries and nunneries with much stricter rules of observance. This reformed branch did not enter Portugal until the 1580s, but the original Order was popular there in the mid-sixteenth century, and by the late sixteenth century, had more monasteries than any other religious order in Portugal except the Jesuits and Franciscans. Chapters 19-21 of Book 1 (pp. 76-92) chronicle the history of the Carmelites in Portugal and the exploits of the fourteenth-century feudal lord, Nuno Álvarez Pereira, who is said to have introduced the Order into Portugal. @Provenance: Collection of the Duques de Lafões. The second Duque de Lafões, D. João Carlos de Bragança Sousa Ligne Tavares Mascarenhas da Silva (1719-1806) was of the closest possible affinity to the royal house: his father was the legitimized son of D. Pedro II. A nobleman of great talent and public spirit, he led the aristocratic opposition to the Marques de Pombal. He was also a man of great culture, and while living in exile during Pombal's tenure assisted both Gluck and Mozart. In the quarter-century after Pombal's fall, the Duque de Lafões became a dominant public figure, holding high public offices and founding the Real Academia das Sciencias de Lisboa to assure that Portugal would share the benefits of the Enlightenment. (See Castro e Almeida, @Lista de ex-libris heráldicos portugueses 205, and @Grande enciclopedia XIV, 543-5.) Parts of his library were dispersed in the late nineteenth century; other parts after the political events of 1974. *** Innocêncio VII, 275. King Manuel 135. Anselmo 695. Barbosa Machado III, 713. Pinto de Mattos (1970) p. 179. British Museum, @Pre-1601 Spanish/Portuguese STC (1966), p. 132. Palha 2502. Azevedo-Samodães 787. Not in Coimbra, @Reservados or @Suplemento; Lisbon, Academia das Ciências, @Livros quinhentistas portugueses; or Lisbon, Biblioteca Nacional, @Catálogo dos impressos de tipografia portuguesa do século XVI. Not in HSA. Copac locates a copy at the Middle Temple Library. Porbase locates two copies: Biblioteca Nacional de Portugal ("folhas soltas … encadernação denatificada"), and the Faculdade de Letras da Universidade de Coimbra ("f. restauradas … manuseamento"). NUC: DCU.

      [Bookseller: Richard C. Ramer Old & Rare Books]
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        3 Gesamtansichten auf 1 Blatt.

      - Kupferstich aus Braun - Hogenberg, 1572, 33,5 x 47,5

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        GA aus der Vogelschau, mit zwei Wappen u. Textkartuschen, "Trajectvm".

      - altkol. Kupferstich aus Braun - Hogenberg, 1572, 32,7 x 47,5

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Le Prime Imprese del Conte Orlando.composte in ottava rima et nuovamente stampate, con argomenti et allegorie per ogni canto, et una Tavola dei nomi e delle cose più notabili.

      Vinegia, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1572, - in-8 gr, pp.(16), 212, caratt. corsivo su due colonne. Leg. coeva piena pergam. molle, titolo ms. al dorso. Rimarchevole e ricca illustrazione in silografia: grande impresa tipogr. della Fenice sul titolo, ritratto del Dolce in larga bordura fig., 25 scene su un terzo di pag., entro eleganti bordure figurate, bordura all'argomento di ciascun canto, iniziali e fregi. Prima edizione, postuma, di questo poema epico-cavalleresco in ottava rima che si inserì nel ciclo letterario ispirato dall'Ariosto. Rara. Il Dolce produsse, tutti pubblicati da Giolito, altri poemi con protagonisti Ercole, Ulisse, Achille ed Enea. Esemplare molto bello, grande di margini, nella legatura originale. Bongi, Annali, II, 323-324: ''l'edizione del 1572 è effettivamente rara e di prezzo in commercio''. Melzi, Bibliogr. dei romazi e poemi cavallereschi, n.130. Adams, D-744. Non in Mortimer. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Fewerzeugk Gerichtlicher Ordnunge, Proceß, leuffe, und Sachen, so sich in Gerichte pflegen zuzutragen, Tabelweiß in drey Bücher der ersten und andern Instantz, Auch von rechtem gebrauch der Supplicationen, fein richtig und ordentlich verfasset und zusamen getragen [.]. Jetzundt zum fünfften mal widerumb ersehen, gebessert, und mit vilen nützlichen, und auch notwendigen Tractätlein und zusetzen gemehrt [.].

      Frankfurt a. M., Christian Egenolff Erben, 1572. - Beliebtes, zuerst 1558 erschienenes Prozeß-Handbuch, in dem auch weitere Schriften Knausts eingearbeitet sind („Von heimlichem Winkelschmähen und Austragen", „Von wunderbarem Mord der Zungen" u. „Von rechtem Gebrauch der Juramente und Eide") sowie „Enchiridion oder Handbüchlein von Kammergerichtsterminen und -prozessen" von Johannes Oldendorp. - Der dekorative zeitgen. Einband etw. berieben, bestoßen u. fleckig. Rücken m. altem Nummernschildchen. Exlibris a. Innendeckel. Vorderes Vorsatzbl. entfernt. Gebräunt. - Richter, Egenolfs Erben 490; Stinzing/L III/1, 564; vgl. BM STC, German Books 473; nicht bei Adams. ge Gewicht in Gramm: 500 8°. Titel in Rot u. Schwarz. Mit einigen Holzschn.-Initialen u. 2 Holzschn.-Illustrationen im Text. 314 num., 12 nn. Bll., Blindgepr. Schweinsldr.-Bd. d. Zt. a. 3 Bünden m. 2 Schließen.

      [Bookseller: Antiquariat Wolfgang Friebes]
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        Commentaires sur les six livres de Ped. Dioscoride Anazarbeen de la matière médecinale. Mis en François sur la dernière édition Latine de l'autheur, par Jean des Moulins.

      Paris Rouillé 1572 - (39,5 x 25 cm). (104) 819 (24 (2w)) (32) S. Mit Holzschnitt-Titelporträt und über 1000 Textholzschnitten. Moderner Pergamentband im Stil der Zeit. Dritte französische Ausgabe des berühmten Kräuterbuches, hier erstmals in der Übersetzung von Des Moulins. - "Das Ziel, das der italienische Arzt Pier Andrea Mattioli mit seinem Werk verfolgte, ist, ähnlich wie es Brunsfeld vorschwebte, eine philologische Renaissance der Alten, allerdings mit weit stärkerem medizinischen Akzent. Dies sowie der gewichtige gelehrte Apparat. waren wohl die Gründe für die weite Verbreitung seines Werkes." (Nissen). - Illustriert "mit Kopien teils nach den kleinen, teils nach den großen Figuren bereichert um Abbildungen von Reptilien und Insekten" (Nissen). Die Holzschnitte zeigen überwiegend Pflanzen (teils mit kleinen Insekten am Rand) sowie einige Tiere, darunter Fische, Krebse, Vögel und Insekten. Das letzte Kapitel über Destillation mit 6 hübschen Holzschnitten von Destillierapparaten. - Durchgehend regliert. Die 16 Blatt "Advertissement" an den Schluss gebunden. - Titel sauber restauriert und mit Besitzeinträgen von alter Hand (teilweise gelöscht). Die ersten und letzten Blätter mit geringen Randläsuren. Ein Blatt Index mit Eckabriss (ohne Textverlust). Kopfschnitt mit kleinem Tintenfleck. Insgesamt schönes Exemplar nur stellenweise minimal gebräunt bzw. vereinzelt gering fleckig. - Nissen BBI 1313; Durling 3017; Plesch 513 [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat Gerhard Gruber]
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        Marci Antonii Montiflorii de pugna navali cursularia commentarium

      Apud Antonium Bellonium, Genova 1572 - In 4, cc. 39 (ma 37, err. num.). Manca la carta bianca finale I6 (sostituita). Grande marca tipografica dei Bellone al frontespizio. Ossidazioni ad alcune pp. a forma di gora, compreso il frontespizio). Piena pergamena floscia coeva (qualche restauro all'interno). Edizione originale di questa rara relazione della battaglia di Lepanto, svoltasi nel 1571. Dedicatoria al Doge Gianotto Lomellini, eletto il 10 ottobre 1571. Montefiori viene indicato dal Soprani come nativo di La Spezia, ma, piu' probabilmente nacque a Valerano (Vezzano ligure). Fu fatto Vescovo di Nebbio nel 1578 (Corsica) dove mori' lo stesso anno. Sempre il Soprani scrive che il Montefiori tra gli storici '. non si vidde superato da nessuno'. Lo Spotorno poi afferma: '.il suo stile e' molto lontano dall'eleganza del Foglietta e del Bonfadio, e nel palesare le cagioni delle cose, dipinge gli uomini quali avrebber dovuto essere, non quali eran veramente.'. Giuliani, Notizie sulla tipografia ligure. Cicogna, (p. 122) cita un'edizione del 1582: 'Libro rarissimo attestasi dal Morelli nel catalogo Pinelliano'. Soprani, p. 263. Bibliotheca Croftsiana, 7875. ITA

      [Bookseller: coenobium libreria antiquaria]
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        Le Prime Imprese del conte Orlando, di M. Lod. Dolce. Da lui composte in ottava rima et nuovamente stampate.

      Con gli Argomenti e Allegorie per ogni canto. Venezia, Gabriel Giolito, 1572, - in-8 grande, pp.(16), 212, leg. coeva p. pergamena, titolo e fregio in oro al dorso. Caratt. tondo e corsivo, grande impresa di Giolito sul foglio di titolo, ritratto a piena pag. di Dolce, 25 illustrazioni su mezza pag. racchiuse in bordura istoriata, gli Argomenti entro altra bordura fig., grandi capilettera istoriati, fregi vari, il tutto in silografia. Prima edizione, dedicata al Principe di Urbino F.M. della Rovere, stupendamente impressa e illustrata, di un romanzo di cavalleria fra i più noti e pregiati, che narra in 25 canti in versi le epiche gesta e la saga del paladino Orlando. Esemplare assai bello. Melzi p.130. Ferrario V, p.35. Bongi, II, 323-24. Adams D-744. BM Sh.T., 221. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        GA aus der Vogelschau, mit zahlreichen Schiffen, Tafel von 1-28, "Amstelredamvm, nobile .".

      - altkol. Kupferstich aus Braun - Hogenberg, 1572, 33,5 x 48,3 Krogt, Koeman's Atlantos Neerlandici, Bd. IV, 2.1 ( Nr. 107 State 1 ).

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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