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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1556

        Cronica di Padova composta per M. Antonio Calza nobile Padovano. Con l'origine di tutte le nobil Famiglie che in quella al presente si ritruovano

      S.D.E. 1556. Cm. 15,50; pp. (16). Cartonato marmorizzato ottocentesco. Vignetta xilografica al frontespizio, capolettera inciso. Numerazione antica a penna delle 56 famiglie nobili padovane. Ottimo esemplare. Edizione rarissima. Una sola copia presente alla Biblioteca Civica di Padova. LAURO 461 618 / P

      [Bookseller: Galleria La Stampa Antica]
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        Historie Ferraresi

      appresso Francesco Rossi da Valenza, 1556. In-4° (187x137mm), pp. (2), 5-330, (2), legatura primonovecentesca m. percallina verde con titolo in oro al dorso. Piatti marmorizzati. Impresa tipografica incisa al frontespizio a tre quarti di pag. con maestro ed allievo entro cornice figurata con motto "Non mihi sed tibi fili". Un capolettera istoriato inciso su legno. Dedicatoria ad Ercole II d'Este. Diffuse glosse marginali di mano coeva. Sparse arrossature ed aloni. Prima edizione. "Questa edizione principe (assai rara) finisce col libro X" (Lozzi). Il Sardi, nato a Ferrara in data ignota e mortovi nel 1559, fu letterato, storico, filosofo e giureconsulto. Lozzi, I, 1721. Brunet, V, 140. STC Italian, p. 609. EDIT16 CNCE 47742. Manca all'Adams. Italiano

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Galleria Gilibert]
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        [Omnia opera. Ed. Philippus Montanus]. Paris, Claude Guillards Wwe., 1556.

      1556. 5 Bde. und Index in 2 Bdn. Mit 6 wdh. Druckermarken. Blindgepr. Schweinslederbände der Zeit. Reste von Schließen. Folio (265 x 375 mm). Schöner, sehr seltener Pariser Nachdruck der lateinischen Gesamtausgabe, die 1530 bei Froben in Basel erschien, erstmals von Philipp Montanus besorgt. - Mit 3 Blattweisern (ein vierter verloren). Einige Wurmgänge (auch im Text); durchgehend gleichmäßig schwach gebräunt. Die Schweinslederbände etwas berieben, hübsch blindgeprägt mit drei verschiedenen Rollenstempeln. Exemplar aus der Bibliothek der Ingolstädter Franziskaner mit deren hs. Besitzvermerk des frühen 18. Jhs. sowie Stempel an Titel und Vorsatz. Hoffmann II, 412. BM-STC French 244 (nur Bd. 1). Diese Ausgabe nicht bei Adams.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        [Melekhet ha-dikduk ha-shalem]. Opus grammaticum consummatum, ex variis Elianis libris concinnatum, complectens scilicet elementarium absolutum, numerandi rationem. pronominum declinationes, verborum integras coniugationes [...]. Basel, (Heinrich Petri, August 1556).

      1556. (8), 387, (1) SS., 1 w. Bl., (2), (78), 1 w. Bl., (24) SS. Mit 2 (wdh.) Holzschnittdruckermarken. (Beigebunden) II: Neander, Michael. Sanctae linguae Hebraeae erotemata [...]. Basel, Johann Oporinus, (August 1556). 295, (1) SS. Grün eingefärbter Pergamentband der Zeit (restauriert). 8vo. In maßgefertigtem Leinenschuber. I: Insgesamt vierte, erste posthume Ausgabe von Münsters erstmals 1542 vorgelegtem "Opus grammaticum consummatum". "[E]nthält die Summe des grammatischen Wissens Münsters, die Summe einer 30jährigen Arbeit, die er mit diesem Werk zum Abschluß brachte. Aber das Werk enthält nicht nur das eigene Wissen Münsters, sondern berücksichtigt fast die gesamte Forschung seit Reuchlin, sowohl die christliche als auch die jüdische, die deutsche und die ausländische [...] Nach bewährtem Beispiel wurde wieder ein Übungstext angehängt, und zwar das apokryphe Buch Tobias [...] Münster sah diese Grammatik als endgültig an und arbeitete fortan keine neue mehr aus [...] Das Opus grammaticum consummatum erwies sich auch tatsächlich als eine perfektionierte Arbeit, die zahlreiche Auflagen erlebte, darunter noch drei nach seinem Tode" (Burmeister, Biogr. Gesamtbild, S. 69). - II: Erste Ausgabe des vom an der Ilfelder Klosterschule tätigen Pädagogen Neander (1525-92) besorgten Lehrbuchs des Hebräischen, das die Werke Münsters und Elias Levitas ergänzen sollte. Erst 1567 vermehrt neu aufgelegt. "Das Buch verräth vollständig seinen Zweck als Schulbuch. Es ist in Fragen und Antworten getheilt, die zum Auswendiglernen bestimmt scheinen. Die 6 Theile enthalten die Grundzüge der hebräischen Grammatik" (Geiger, Das Studium der hebräischen Sprache in Deutschland, S. 124). Ab S. 217: Catalogus librorum quorundam bonorum atque praecipuorum in linguis variis, Ebraea scilicet, Chaldaea, Aethiopica, Arabica, &c., Graeca atque Latina. - Alter hs. Besitzvermerk am Titel von I getilgt; einige wenige zeitgenöss. Marginalien, sonst sehr sauberes Exemplar. I: VD 16, M 6723 (= B 4027). Burmeister 14. Hantzsch 224.6. Fürst II, 407. Steinschneider (Hdb.) 1383.4. BNHCat M 847. OCLC 45570892. Nicht bei Adams oder im BM-STC. - II: VD 16, N 418 (= N 353, N 364). Fürst III, 26. Steinschneider (Bodl.) 6654.1. Nicht bei Adams oder im BM-STC.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        Decisiones clarissimi et excellentissimi D. Antonii Capycii iuris utriusque consulti ac regii consiliarii quas ipse ex sententiis varie dictis & a iudicibus Sacri Concilij Nea. suo tempore prolatis summa cum diligentia collegit...

      apud Cominum de Tridino Montisferrati, 1556. In 16, pp. (64) + 192 + (1b). Grande testatina in xilografia raff. Capece in cattedra.  Annotazioni manoscritte alle sguardie e alle carte. Firma al front. Qualche sporadico forellino alle cc. Legatura in p. pg. coeva con mancanze ai piatti. Rara pubblicazione giuridica contenente la raccolta di decisioni del Concilio dei giudici di Napoli curata da Antonio Capece: 'la dottrina che manifesto' nella magistratura e nella cattedra ora del diritto civile ora del feudale nel 1519 nella nostra universita', lo fecero annoverare tra gl'insigni giuristi e destinar dal sovrano a racchetare i moti della Sicilia agitata sotto il governo di Ettore Pignatelli...' (Dizionario geografico-storico-civile del Regno delle due Sicilie, p. 291). LAT

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Coenobium]
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        Cronica General d'Hispagna, et del Regno di Valenza.. gli avvenimenti e guerre, che dal Diluvio di Noe infino al tempo del Re don Giaime d'Aragona, che acquistò Valenza..tradotta in lingua italiana ldal S. Alfonso d'Ulloa. Vinegia, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1556

      Gabriel Giolito, 1556. in-8, pp.(72), 533, (3), caratt. corsivo. Bella leg. coeva p.pergamena rigida, arma nobiliare impressa in oro al centro dei piatti, titolo ms. al dorso. Impresa dei Giolito al titolo e in fine, iniziali istoriate. Le bibliografie danno una carta geografica nei fogli preliminari di alcuni esemplari, qui non presente. Vasta storia di Spagna dalle origini al XVI secolo. L'edizione originale spagnola apparve nel 1538 (prima parte) e nel 1551 (seconda parte). Buon esemplare (un lieve difetto nel margine esterno degli ultimi sei fogli).

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        HISTORIE FERRARESI. Allo Illustriss. et Eccellentiss. S. il Signore Don Hercole Secondo di Esti, Duca Quarto di Ferrara.

      Ferrara, appresso Francesco Rossi da Valenza, 1556. In-16 gr. (mm. 190x143), p. pergam. antica, tit. oro su tassello al dorso, pp.num. (2), 5-330, 1 c.b., al frontespizio grande marca tipografica (entro cornice decorata: il Maestro e l?allievo. Motto: ?Non mihi sed tibi fili?), ornato da una bella grande iniziale figur. a vignetta, inc. su legno. Opera in dieci libri (nell?introdurre il nono, l?A. annuncia quello che sarà il contenuto e il tenore dei ?quattro? libri successivi). "Edizione originale", completa con questa paginazione. Cfr. Lozzi,I,1721 che precisa ?Questa ediz. principe (assai rara) finisce col libro X, e precisamente con questo notevole passo: ?Cominciò (1497) quella infermità che si chiama Mal Francese, portata, come credono gl?Italiani, di Francia: benchè possa forse anco nascere di nuovo ne? paesi per aere corrotto, come molte altre fanno. Nondimeno mi penso io, che fosse portata in Hispagna dalle Indie Occidentali, dove è infirmità comune, da Spagnuoli, che le ritrovarono prima, et di Spagna a Napoli, donde passò in Francia, ove è chiamata per questo Mal Italiano, et in Italia Mal Francese per esservi stato dopo portato di Francia? - Brunet,V,140. Con antiche annotazioni margin.; ang. infer. mancante a p. 155/56; qualche lieve alone, altrim. esemplare ben conservato.

      [Bookseller: Libreria Malavasi sas]
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        INFORTIATUM, PANDECTARUM IURIS CIUILIS TOMUS SECUNDUS QUARTAE PARTIS RELIQUUM, ITEMQUE QUINTAM DIGESTORUM PARTEM, AC SEXTAE PARTIS LIBROS DUOS CONTINENS ex Pandectis Florentinis ita in universum recognitus ac emendatus, ut nihil praeterea, quod ad puram eorum librorum lettione, attinet, desiderari possit. Adiecimus pluribus locis annotationes ex varijs iisdemque classicis authoribus, ex quibus non parum l

      Apud Hugone à Porta, 1556. (Codice AN/3118) Folio (43x30 cm) [36] 923 pp. Frontespizio in rosso e nero con grande marca tipografica allegorica: Un uomo esce da un arco portando sulle spalle una porta e motto "Libertatem meam mecum porto". Impressi in rosso ad ogni pagina i titoli in grandi caratteri al margine superiore e vari altri segni tipografici; in nero bellssimi capilettera ornati. Illustrato con grande incisione a fronte della prima pagina e una tavola in rosso e nero (Arbor substitutionum) a pag. 230. Lievi aloni, macchiette, strappetti, antica firma al frontespizio, angolo bianco superiore mancante, sporadici piccoli fori di tarlo, che toccano lievemente il testo. Tracce di orecchie al margine bianco. Imponente volume nella legatura originale in pergamena, con spellature ma ancora solida. Dorso con nervi a forte rilievo e tracce di antiche scritte; angoli usurati, mancante quello superiore della coperta con tracce di bruciatura. Affascinante volume che porta il segno dei secoli, valido e completo, ben leggibile, su bella carta ottimamente conservata. Euro 750.00 ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA

      [Bookseller: Bergoglio Libri d'Epoca]
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        [Coutume. Sens, 1556]. Coustumes du Bailliage de Sens & ancies ressorts d'iceluy, Redigées, & arestées au mois de Novembre, l'An Mil cinq cents cinquante cinq, par Ordonnance du Roy.

      A Sens de l'Imprimerie de Gilles Richeboys 1556 3 parties en 1 vol. petit in-4 de (12)-95-(1) pp. 174 pp. 70 pp. (1) f., basane taupe, dos orné à nerfs, pièce de titre en maroquin rouge (reliure du XIXe siècle). Rare impression de 1556 de la ville de Sens, la troisième depuis l'introduction de l'imprimerie dans cette ville en 1552. Marque au titre de l'imprimeur Gilles Richeboys qui signe ici son premier ouvrage ; marque typographique (chiffre) au verso du feuillet m.iv. Edition originale de la coutume de Sens refondue par Christophe de Thou. « Les lettres patentes du 17 août 1555 nous apprennent que le procès-verbal des anciennes coutumes de Sens avait été perdu et adiré, de sorte qu'il n'y avait aucun moyen de constater d'une manière authentique les articles de ces coutumes qui avaient été accordés ou discordés par les États lors de leur publication, et de résoudre les autres difficultés que l'interprétation de ces coutumes pouvait faire naître. On avait donc été contraint, comme par le passé, de vérifier les articles de coutumes par turbes de témoins, ce qui avait fait continuer tous les abus et inconvénients auxquels la rédaction des coutumes et leur conversion en lois devaient porter remède. Ces lettres patentes chargeaient en conséquence le président de Thou, le conseiller au parlement Barthélemy Faye et l'avocat du roi Gilles Bourdin, de procéder à une nouvelle rédaction et publication des coutumes de Sens, ce qui eut lieu, en effet, au mois de novembre de cette même année. » (Klimrath et Warnkönig, Travaux sur l'histoire du droit français, 1843). L'ouvrage se compose ainsi des trois parties suivantes : Coustumes du Bailliage de Sens et anciens ressorts d'iceluy, redigées par escript en présence des trois estats dudict Bailliage, par nous Christofle de Thou President, & Christofle de Harlay & Barthelemy Faye Conseillers du Roy en sa Court de Parlement, & Commissaires par luy ordonnés ; Procès-Verbal ; Cayer des articles pretendus estre l'ancienne coustume du Bailliage de Sens imprimés par Galliot du Pré libraire demourant à Paris, l'an (1552) mis au greffe de la Court de Parlement & dudict Bailliage... Très bon exemplaire. Restauration ancienne sur les quatre derniers feuillets ; cerne clair marginal sur les feuillets gii-giv. Brunet, II, 390 ; Gouron-Terrin, 1999 ; Deschamps, 23.

      [Bookseller: Bonnefoi Livres Anciens]
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        LIBER PSALMORUM DAVIDIS. Tralatio duplex, vetus & nova. Haec posterior, Sanctis Pagnini, partim ab ipso Pagnino recognita, partim ex Francisci Vatabli hebraicarum literarum professoris quondam regii eruditissimis praelectionibus emendata & expolita. Adiectae sunt annotationes cum ex aliorum tralatione, tum verò ex commentariis hebraeoru ab ipso Vatablo diligenter excussis : quae com mentarii vice lectoribus esse poterunt.

      Sans lieu [Genève], Oliva Rob. Stephani, 1556 (recte 1557), 8°(16,5 x 11 cm), 558 pp. (titre inclus), 1 f. (colophon), signatures : (a-z, A-M)/8, manchettes, parchemin, titre manuscrit sur le dos (reliure de l'époque).CDM p. 27. RENOUARD p.87. ADAMS B1435. Edition très rare de deux versions latines de Psaumes de David : celle de la vulgate et celle du savant hébraïsant Sanctus Pagninus (Sante Pagnino, 1470-1536), la dernière amendée par François Vatable. Le texte est disposé en 2 colonnes et les versions sont imprimées en caractères différents (romains et italiques), quelques passages sont imprimés en hébreu. Ex-libris manuscrit sur la page du titre : C. Wolterstorff. 1803 & Ex- libris b. Bertrami. Quelques soulignements anciens en noir et rouge, quelques annotations récentes dans la marge (au crayon). Accroc en bas de feuilles c-7 et c-8 restauré (minime perte de texte de notes en bas de page). Légères traces d'usage (mouillures claires dans les marges). Les attaches manquent, mais reste un bon exemplaire de cet ouvrage rare.

      [Bookseller: Werner Skorianetz - Livres Anciens]
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        Sanctiones, et constitutiones novissima praelectio. Interiecta sunt Io. Anto. Batÿ erudita adnotamenta.

      1556. Lugduni, 1556, volumi 2, in-folio, piena pergamena coeva. Bella grande marca tipografica incisa sul frontespizio che è stato restaurato nel bordo esterno. Molti capilettera incisi, sottolineature con inchiostro e note manoscritte coeve. Bell'esemplare.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini]
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        Il Cuscho Citta Principale della Provincia del Peru

      1556. Veduta a volo d'uccello della città di Cuzco tratta dalla celebre opera di Giovan Battista Ramusio "Della Navigazione e Viaggi". La veduta è basata su quelle di Braun & Hogenberg. Silografia, in buono stato di conservazione. A very early view of the city of Cuzco based on Braun & Hogenberg's depiction of the city. Several figures depicted both inside the city walls and on the hillside and roads leading into the city. Title in ribbon banner. Fine crisp impression of this scarce early view. Blank verso. Accompanied by the Italian text sheet describing the city. Very faint discoloration along fold, overall very good. Woodcut, in good condition. Venezia Venice 380 275

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        MEDICI DE MORBIS LIBRI XIIII Ad magnanimum principem COSMUM MEDICEM FLORENTINORUM DUCEM - Librorum catalogum & qi accesserit ex secunda hac aeditione proxima docebit pagina.

      - FLORENTIAE, 1556, Excudebat Florentiae Laurentius Torrentinus MDLVI. Cum privilegio summi Pontificis.. - Bel In-folio (petit) plein Vélin doré d'Epoque à Lacets et petits rabbats. Dos lisse avec Titre à l'Encre du temps en Gothique. (Lacets contemporains). Dessins de visage au second plat au crayon étonnant. Ex-libris au dos du Vélin : « Ex lib. Quirici Amanriches Denias Medicinae Doctoris » et un autre plus récent : « Anglada Très belle page de titre ornée des Agapes de Bacchus avec au dos la Table, 20 p., 358 p. suivis de 12 feuillets pour l'INDEX alphabétique et d'un très joli feuillet final orné d'une grande vignette centrale gravée sur bois aux Armes de Come de Médicis avec restauration en bas de page. Rousseurs au long de l'ouvrage et auréole basse au long de l'ouvrage. Cf. photos. Nombreuses vignettes. Dernièrs 3/4 bas de pages rognés. - ARGENTERIO Giovanni, (ARGENTIER Jean) 1513 - 1572, Médecin né à Quiers en Piémont. Pauvre, il devient médecin et exerce à Lyon en 1539 puis à Anvers puis en Italie. Il enseigne brillamment à Naplesn Turin et Pise. Michaud nous le décrit plus comme étudiant plus les médecins que la médecine. Il fut l'un des plus actifs adversaires de GALIEN, (Michaud t. 2 p. 189. Fait confirmé par Girolamno TARIABOSCHI dans l'HISTOIRE DE LA LITTERATURE D'Italie, liv. XI art. 3 p. 211)

      [Bookseller: Rolin Librairie Ancienne BERNARD MARIE R]
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        Opera, quae proxima pagina enumerantur.

      Lugduni, apud Joannem Frellonium, [marque N°1] 1556 ; petit in-8 ; vélin à recouvrements, titre manuscrit au dos (reliure de l'époque) ; 664 pp., (2) ff. (au recto de l'avant-dernier feuillet, marque de Du Bois N°1, Lugduni, ex officina typographica Michaelis Sylvii, MDLVI, dernier feuillet blanc), caractères italiques, manchettes ; nombreuses figures (édition partagée entre Jean Frellon et A. Vincent). Troisième édition et deuxième lyonnaise (la première en 1531 par Sébastien Gryphe, la seconde à Bâle en 1541) des oeuvres de Sterck von Ringelbergh, humaniste et mathématicien flamand né à Anvers (circa 1499 - circa 1536). Après des études à Louvain, il parcourut les Pays-Bas, l'Allemagne et la France et professa les belles-lettres et l'astronomie dans plusieurs grandes villes. Ami d'Erasme, d'Oporin, d'André Hypérisus, il laissa aussi à Lyon de solides amitiés au point d'y publier la première édition de ses oeuvres constituées d'une trentaine d'opuscules, alors qu'il avait annoncé qu'il publierait un millier d'ouvrages, ce qui n'est déjà pas si mal compte-tenu de sa mort prématurée.Tous ses ouvrages sont d'une insigne rareté.De caractère encyclopédique, cet ouvrage est donc le recueil de traités concernant la dialectique, la grammaire, la rhétorique, les mathématiques (la sphère, principes d'astronomie, cosmographie, le temps, optique, le chaos mathématique, l'arithmétique), la divination (l'horoscope, astrologie et géomancie, interprétation des songes) ainsi que le chaos originel, l'expérimentation et l'homme.Son grand intérêt réside dans l'illustration des traités scientifiques et notamment dans les figures de perspective qui illustrent l'Optique.Baudrier, V-238-239 ; Houzeau-Lancaster, 2 410 (Astronomie) ; Smith : Rara Arithmetica, p.168 (qui confond Leyde et Lyon ?) ; Caillet, 9 438 : "ouvrage fort curieux pour les sciences mathématiques, astronomiques et occultes".Charnière du second plat déreliée, page de garde manuscrite anciennement en partie déchirée avec un grand manque, bord des deux premiers feuillets légèrement effrangé, mouillures claires affectant tout le volume, vélin frippé.

      [Bookseller: Librairie Ancienne Clagahé]
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        I dieci libri dell'Architettura di Vitruvio tradutti et commentati da Monsignor [Daniele] Barbaro eletto patriarca d'Aquileggia. Con due tavole, l'una di tutto quello si contiene pei capi dell'opera, l'altra per dechiaratione di tutte le cose d'importanza.

      - Folio (420 x 280 mm). Mit architektonischem Titelholzschnitt, 137 Textholzschnitten von und nach Andrea Palladio und Giuseppe Salviati (5 doppelseitig, 47 ganz- oder fast ganzseitig, davon 5 mit Ausklappteilen), 1 intakten Volvelle, ganzseitiger Holzschnitt-Druckermarke auf Schlussblatt verso sowie vielen grösseren (11zeiligen) und kleineren historisierenden Holzschnitt-Initialen. 274 S. (recte 284), [9] Bl. Rotes Maroquin des 17. Jhs. über flachem Rücken, mit Deckeleinfassung aus Dreifachfilete und mit Eckornamenten in Goldprägung, reicher Rückenvergoldung und Rückentitel, Goldschnitt (etwas fleckig). In Leinenkassette. Venezia, Francesco Marcolini, 1556. Erste Ausgabe der von Daniele Barbaro edierten italienischen Edition mit den Holzschnitten nach Andrea Palladio, in einem breitrandigen Exemplar. Seit der Editio princeps von 1487 wurde das Werk zu einem Handbuch der Renaissance-Architekten. Wichtig für die zeitgenössische Architektur wurden vor allem die italienischen Ausgaben, deren wissenschaftlich bedeutendste, aufwendigste und schönste die vorliegende ist. Barbaros um 1547/49 begonnene Edition gilt als die gewissenhafteste und durchdachteste ihrer Zeit. Sie bietet nicht nur einen wertvollen Einblick in Barbaros eigene Theorien zur Architektur sondern vor allem auch in jene von Andrea Palladio (1508-1580), dessen bedeutendster venezianischer Förderer Barbaro war. Von Palladio stammt denn auch der grösste Teil der Zeichnungsvorlagen für die Holzschnitte in diesem Buch. Weitere Vorlagen stammen von Giuseppe Porta, vor allem für die Darstellungen der Basreliefs und Statuen. Die Holzschneider bleiben unbekannt, einzig auf der Seite 265 findet sich das nicht aufgelöste Monogramm 'R'. Barbaros Wahl des Verlegers fiel nicht von ungefähr auf Francesco Marcolini, der u.a. mit Tizian, Tintoretto, Vasari und Serlio befreundet war. Seit 1534 in Venedig wirkend, hatte Marcolini, "un uomo di lettere", bereits diverse Architekturwerke verlegt. - Ein breitrandiges, schönes und komplettes Exemplar, mit allen Holzschnitten, den drei intakten und fast immer fehlenden Volvellen auf der Seite 228 sowie auf dem drittletzten und vorletzten Blatt recto, den beiden aufgezogenen Holzschnitten auf den Seiten 72 und 85 sowie mit den acht aufklappbaren Teilen. Das Blatt B3-4 als Neudruck wie im zweiten Hofer Exemplar (Mortimer S. 765). - Vorsatz und Titel geringfügig wasserrandig, wenige braune Flecken auf den Seiten 16-18, die Seiten 31-38 , 41-44, 53-59, 71-76, 135-138, 145-146, 151-154, 169-170, 179-196 papierbedingt etwas gebräunt, gelegentlich minimaler Wasserfleck. BAL IV, 3522; Millard Collection Italian, Nr. 160 und S. 499f.; Fowler 407; Mortimer 547; Cigognara 713 ("Magnifica editione"): Becker, Anmerkungen zu Barbaros Vitruv (1991). First edition of the celebrated Barbaro translation with the illustrations by Palladio. Vitruvius' text had become a manual for Renaissance architects since publication of the editio princes in 1487. Particular importance must be given to the Italian translations (of which the present work is the most significant) which were of invaluable use to contemporary architects. This Barbaro translation was the most elaborate and beautiful edition; it was preceded by a translation by Cesare Cesarino. With its extensive commentaries, the Barbaro edition provides an insight not only into the editor's own theories of architecture, but, more importantly, into those of the Venetian architect Andrea Palladio, with whom Barbaro collaborated in its preparation. Palladio was later commissioned by Barbaro to build for him the Villa Maser at Asolo, in around 1560. Barbaro's scholarship must have been of much assistance to Palladio, guiding him as it did through Vitruvius' theories of numbers, proportions, and other such problems. Perhaps as a reward for his considerable expertise, Palladio provided the illustrations for the work. Of Palladio's architectural style, Barbaro notes "the most beautiful and most hidden reasons for their [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Erasmushaus - Haus der Bücher AG]
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        LES VRAYES CENTURIES ET PROPHÉTIES DE MAISTRE MICHEL NOSTRADAMUS

      où l'on voit représenté tout ce qui s'est passé tant en France, Espagne, Italie, Allemagne, Angleterre, qu'aux autres parties du Monde. Revues et corrigées suivant les premières éditions imprimées à Avignon en l'an 1556 et à Lyon en l'an 1558. Avec la vie de l'auteur, et des observations sur ses prophéties. A Amsterdam, Chez Daniel Winkeermans, 1667 1 volume in-12 (152 x 85 mm - Hauteur des marges : 147 mm) de (22)-186 pages. Reliure de l'époque plein veau brun ancien, dos à nerfs orné, pièce de titre de maroquin rouge, gardes de papier marbré, tranches rouges. Extrémité des coiffes usées avec manque, mors frottés (épidermés en partie). Reliure solide et décorative. Intérieur frais. Quelques alinéas chiffrés au crayon en marge par un lecteur attentif. Complet. NOUVELLE ÉDITION. Cette édition estimée contient, outre les XII Centuries, les 141 "Présages tirez de ceux faits par M. Nostradamus és années mil cinq cens cinquante-cinq et suivantes." ainsi que les 58 "Autres Prédictions de M. Nostradamus pour les ans courans en ce siècle." La première édition des Prophéties est publiée le 4 mai 1555 par l'imprimeur lyonnais Macé (Matthieu) Bonhomme. Plusieurs éditions sont considérées comme piratées ou antidatées, mais on admet en général que l'édition (augmentée) qui porte la date de septembre 1557 fut réellement publiée du vivant de Nostradamus. L'existence d'une édition de 1558 est moins sûre, aucun exemplaire n'ayant survécu. Le livre est partagé en Centuries, une centurie étant, théoriquement, un ensemble de cent quatrains. La septième centurie resta toujours incomplète. La première édition, pleine de références savantes, contient 353 quatrains prophétiques, la dernière, publiée deux ans après la mort de Nostradamus, 942 - soit 58 quatrains de moins que les 1000 qu'il avait annoncés (« parachevant la milliade »). Nostradamus affirmait volontiers avoir appliqué toute une série de procédés divinatoires, parmi lesquels la « fureur poëtique », ou le « subtil esprit du feu » de l'oracle de Delphes ; l'« eau de l'oracle de Didymes » ; l'« astrologie judiciaire » (l'art de juger de l'avenir d'après le mouvement des planètes, mais Nostradamus se disait « astrophile » plutôt qu'astrologue) ; les « sacrées Écritures », ou les « sacrées lettres » (bien qu'il n'ait probablement pas possédé une Bible telle quelle, interdite à l'époque aux laïques : il en aurait utilisé des extraits trouvés dans Eusèbe, Savonarole, Roussat et le Mirabilis Liber) ; « la calculation Astronomique », ou la « supputation des âges », selon de prétendus cycles datant d'Ibn Ezra et de bien avant (Nostradamus prétend arrêter ses prédictions à l'an 3797) ; et le « songe prophétique » ou l'« incubation rituelle ». Il est cependant douteux qu'il ait vraiment utilisé ces procédés, car il semble se contredire là-dessus (par exemple en rattachant une même prophétie à plusieurs procédés), et il est plus probable que sa méthode principale était la projection dans le futur de prophéties préexistantes et de récits historiques, méthode dont il ne dit presque rien, mais dont l'existence est rendue quasi certaine par un nombre considérable de rapprochements faits depuis le XVIIIe siècle jusqu'à nos jours. (source : Wikipédia). On s'amusera de quelques interprétations des Centuries prédictives pour l'année 2016 et années suivantes (interprétations diverses de commentateurs modernes) : Une guerre commencera entre les deux grandes puissances mondiales et durera pendant une période de 27 ans. Un moment de grande violence coïncide avec l'apparition d'une comète dans le ciel. Un terrorisme nucléaire et des catastrophes naturelles vont frapper notre planète lorsqu'une planète géante se rapprochera de la Terre. - Le plus grand tremblement de terre dans l'histoire va se produire, affectant particulièrement la région ouest des État-Unis, et sa puissance se fera ressentir dans divers pays à travers le globe. - « Les riches mourront de nombreuses fois » - Une grande révolte supprimera toute imposition pour toujours. Nostradamus écrit: « Les gens refuseront de payer 'l'impôt au roi'. Et ce jour-là, nombreux célébreront la liberté dans un pays où les taxes sont sans pitié. Certains personnes pensent que ça pourrait être la fin de la royauté dans beaucoup de pays européens où la monarchie persiste. - etc. Je vous laisse choisir et imaginer la suite de notre monde selon Nostradamus. Provenance : Carmeli Cadomensis (Carmes de Caen, avec ex libris manuscrit à la plume sur la page de titre). Cachet ancien à l'encre rouge (bibliothèque SABATIER). Références : Dorbon n°3274 ("édition estimée") ; Chomarat et Laroche, n°243 ; Benazra, p.240 ; Caillet, n°8081. BON EXEMPLAIRE DE CETTE ÉDITION ANCIENNE ESTIMÉE.

      [Bookseller: Librairie L'amour qui bouquine]
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        Amati Lusitani, medici physici praestantissimi, Curationum medicinalium centuriae quatuor, quarum duae priores ab auctore sunt recognite, due posteriores nunc primum edite, uaria omnes multiplicique rerum cognitione refertae : quibus praemissa est commentatio de introitu medici ad aegrotantem, deque crisi & diebus decretorijs, medicae rei studiosis utilissima. Accessit his index rerum memorabilium copiosissimus.

      1556Basileae. (Basle). Froben. Anno M. D. LVI. (1556).In-folio (31 x 21,5 cm environ) de (XVI) + 406 + (XXXIV) pages. Reliure d'époque plein vélin ivoire, restes de fermeture à lacets, titre manuscrit sur étiquette vélin contre-collée au dos. Feuillet de titre illustré de la vignette de l'éditeur. Exemplaire collationné complet, conforme à l'exemplaire détenu par la Bibliothèque de Lyon (France). Manque de cuir au niveau du mors supérieur, quelques traces d'usure extérieure sans gravité, sinon bel exemplaire, intérieur très frais avec quelques annotations manuscrites d'époque en marge du texte.

      [Bookseller: Librairie du Château de Capens]
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        Descrittione del Regno di Napoli...

      Gio. Battista Cappelli, 1556. (Napoli - Storia - Araldica). MAZZELLA, Scipione. In Napoli ad istanza di Gio. Battista Cappelli, 1586. Prima edizione. Descrittione del Regno di Napoli... Nella quale s' ha la piena contezza così del sito d' esso, de' nomi delle provincie antichi e moderni, de' costumi de' popoli, delle qualità de' paesi, e de gli huomini famosi, che l' hanno illustrato: come de' monti, de' mari, de' fiumi, de' laghi, de' bagni, delle miniere, e d' altre cose meravigliose, che vi sono. Con la nota de' fuochi dell' impositioni, de' donativi, e dell' entrate, che n' ha il Rè. E vi si fa mentione de i Re...de i Pontefici e de' Cardinali che vi nacquero ...Cò nomi de' Baroni, lor arme e' l divisamento delle lor corone; e con preambolo de i Re di Napoli habbiano quel titolo... In Napoli, ad istanza di Gio. Battista Cappelli, s.d. (1586). In - 4°, pergamena molle coeva. (8), 710, (1) pp. Nel front: silografia: Partenope coronata che regge due stemmi, a tergo la città e il sole nascente, con innumerevoli silografie n.t. (effigi di re, stemmi di provincie e città seggi, corone, armi gentilizie, ecc. che > (Manzi, Annali tip. di G.B. Cappelli, 17). Esemplare ben conservato della prima edizione rarissima, la quale presenta alcune varianti rispetto a quella descritta dal Manzi, che indica in fine due cc. nn. La segnatura è tuttavia regolare.

      [Bookseller: Brighenti libri esauriti e rari]
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        M. T. Ciceronis De Oratore ad Quintum fratrem dialogi tres, Jacobi Lodoici Strebaei, Leodegarii a Quercu et cuiusdam incerti authoris commentariis, itemque scholiis Philippi Melanchthonis quam eruditissimis illustrati.

      1556 1In-4, pleine basane mouchetée, dos à nerfs orné de compartiments dorés, tranches mouchetées rouges (rel. du XVIIe, coiffes et mors usés, étiquette de bibliothèque au dos, une infime gal. de vers), 304 f. titre inclus, grande vignette de titre à la marque de l'éditeur. Paris, apud Thomas Richardum [Thomas Richard], 1556. Belle impression en caractères droits et italiques, romains et grecs, lettrines sur fond criblé, colophon à la date de 1554. Bonne édition humaniste des trois livres du 'De Oratore', traité politique sous forme de dialogues que Ciceron composa à la manière dAristote, accompagnée du commentaire de Jacques-Louis dEstrebay et des notes de Philippe Melanchthon. Né à Estrebay dans les Ardennes, Jacques-Louis dEstrebay (dit Strebaeus), devint professeur à Reims. Sur le renouveau du cicéronianisme au milieu du XVIe s. et ces "riches et trop méconnus commentaires de J.-L. dEstrebay", cf. M. Magnien, 'La rhétorique reconsidérée in Histoire de la rhétorique dans lEurope moderne', p. 343 et 356 ainsi que Meerhoff, 'Rhétorique et poétique au XVIe siècle en France', p. 49 sq. (Adams, C-1708. 'La France des Humanistes I', p.156-157. Cette édition manque à la BnF, au CCFr et à WorldCat). Très bon état intérieur, très frais, grand de marges (216 x 153 mm).

      [Bookseller: Librairie Hatchuel, Livres anciens et ra]
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        Del modo di fortificar le citta.

      Venice [Nicolini da Sabio] 1556 - Zanchi, Giovan Battista de'. Del Modo Di Fortificar Le Città. Venice [Nicolini da Sabio] 1556. Small 4to. 63 + [1]p. Italic & roman letter. Fine oval woodcut portrait of the author on title within scroll-work border, 8 woodcuts (5 full-page, 2 folding); decorative head-pieces and historiated woodcut initials. Vellum paper binding 'a la rustica'. The earliest printed Italian monograph on fortification. First published in 1554, the book is also the earliest to appear in Europe on the subject after Dürer's specialist treatise of 1527 (Etliche underricht zur befestigung der Stett). Other contemporary writers such as Cataneo, Tartaglia, and Valle only contributed in the form of chapters. Zanchi (1515-c.1586), a military engineer in the Venetian service, explains that the introduction of artillery called for a reform of the existing fortification systems which were not strong enough to withstand the impact of the new arm. He advocates a system of defence based on octagonal and square boundaries with bastions at the angles. The woodcuts are among the earliest showing the new pentagonal form of bastion. The dedication is to Maximilian of Austria. The book was influential through reprints and piracies. A French translation by François de la Treille was published as his own work at Lyons (1556), and an English version translated from the French was included in Peter Whithorne's Certaine waies (London 1562). A good copy with firm impressions of the illustrations. Berlin Katalog 3508; Breman 345; Cockle 767 (note); Jordan 4188; Riccardi II, 649. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Hünersdorff Rare Books ABA ILAB]
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        Alexandri Tralliani medici Libri duodecim, Graeci et Latini, multo quam antea auctiores & integriores: Ioanne Guinterio Andernaco interprete, & emendatore. Adiectae sunt per eundem variae exemplarium lectionis Observationes, cum Iacobi Goupyli Castigationibus. Accessit etiam rerum & uerborum toto opere memorabilium Index.

      1556. Basileae, per Henricum Petrum (in fine: Basileae, per Henricum Petrum, 1556 Mense Augusto), in-8 grande, leg. coeva in piena perg. floscia, pp. [24], 858, [2], con errori di paginazione. Bianca la c. b4. il fascicolo aa8 legato in posizione sbagliata. Testo greco con traduzione latina a fronte. Ultima carta (colophon) e penultima restaurate, con reintegrazioni in carta antica (toccate due parole). Buon esemplare.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Gozzini]
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        Lucerna Laudemiorum, Omnia Emphyteuseos Jura Complectens.

      Joannis Gordiola, Bibliófilo De Barcelona, Lugduni 1556 - Bella portada xilografiada - 116 pp. (incluida portada) y 5 hojas de índice. Todas las letras capitales adornadas con xilografías. Papel algo envejecido, pero muy buen tintaje. Encuadernación de época en pergamino a la romana. Palau 319016. Size: 32 x 22 Cm. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: BALAGUÉ LLIBRERÍA ANTIQUÀRIA]
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        I Dieci Libri dell'Architettura, tradutti et commentati da Monsignor Barbaro eletto Patriarca d'Aquileggia. Venezia, per Francesco Marcolini, 1556

      Marcolini Franc, 1556. in - folio (mm 390x260), ff. 151 (con numeraz. da p. 5 a 274 e 9 ff. nn. in fine; con vari errori, la segnatura C è di soli 7 ff., K3 e L6 ripetuti in segnatura, aggiunti num. CXXV - CXXVIII tra I4 e I5, in questo esemplare ripetuto anche B3). Legatura moderna in p. pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso. Testo in caratt. tondo, commento in corsivo. Titolo - frontesp. architettonico a p.pag. con figure, grande legno allegorico con effigie del Barbaro al verso della dedica, ripetuto al recto dell'ultimo f. che riporta al v. la grande impresa tipogr. del Marcolini; 131 grandi silografie architettoniche di cui 8 a doppia pagina e 6 con estensioni incollate di mezza pag. Completo di una volvelle mobile al f. Q2 v. e di due parti mobili rotanti su asse asimmetrico per i teatri di Curione ai f. V2 v. e V3 r. Come in tutti gli esemplari, tavole corrette sono state incollate sopra un paio di fogli, eccetto che per B3 per cui è stato inserito il foglio in fascicolazione anzichè essere incollato. Prima edizione, dedicata al Cardinale Ippolito d'Este, della traduzione di Daniello Barbaro del più importante testo di architettura dell'antichità. Stimatissima ed assai più corretta, questa versione soppiantò ben presto quella del Cesariano (Como 1521). Edizione di grande rarità e straordinaria bellezza tipografica ed iconografica, dalla collazione assai complessa. Esemplare assolutamente completo di ogni sua parte ed in buono stato (accuratamente rinfrescato, titolo con restauri nel margine esterno inferiore bianco, fori di tarlo abilmente restaurati alle pp. 69 - 72 con parziale perdita di testo).

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Fiorina, comedia di Ruzante novamente venuta in luce molto bella, et ridiculosa et arguta. In Vinegia, appresso Stefano di Alessi, alla libraria del Cavalletto, 1556 (in fine 1557)

      Alessi Stefano, 1556. in - 8 picc., ff.15 num. (manca ultimo f. bianco), caratt. corsivo, impresa tipogr. del cavallo in silografia sul titolo, Leg. antica p.perg. Seconda edizione, copia fedele dell'ediz. originale del 1552 del medesimo stampatore. Rara commedia, cinque atti in versi veneziani, del ''famosissimo'' e ''nominatissimo'' scrittore e attore, acclamato anche da da raffinati letterati quali il Bembo, l'Ariosto ed il Berni (restauri della carta nel margine interno degli ultimi fogli).

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        In Septimum, Octavum et Nonum Codicis librum praelectiones.. Legato con:) ID., Index Sententiarum.. Lugduni, S.n.t., 1556 e 1549

      1556. 2 opere in 1 vol. in - folio, ff. 222; (66) legatura coeva in pergamena, antichi fogli manoscritti del XIV e XV secolo applicati ai piatti, dorso a nervi, titolo manoscritto al taglio di piede. Magnifici frontespizi in rosso e in nero entro elaborate bordure istoriate in silografia. Testo su due colonne, belle iniziali incise in legno. Indice dei contenuti della trattazione al verso del foglio del titolo, registro al colophon. Sparsi aloni e bruniture. Edizioni cinquecentesca lionesi, con il commento di Filippo Decio (1454 - 1535), di questo ampio trattato giuridico di Baldo Degli Ubaldi (Perugia, tra il 1319 e il 1327 - Pavia, 1400). Baldo degli Ubaldi (1327? - 1400), celebre commentatore perugino, è considerato, insieme al maestro Bartolo, uno degli ingegni più significativi della storia del pensiero giuridico europeo. Commentò l'intero corpus giustinianeo e le Decretali di Gregorio IX; fu autore inoltre di numerosi trattati e di formidabili consilia, caratterizzati da immensa autorità dottrinale. Insegnò a Bologna, Perugia, Pisa, Firenze, Padova e Pavia. Raro e ricercato. Manca a S.T.C. French Books e all'Adams. Su Baldo, cfr. Giuseppe Ermini in Encicl. Italiana, V, 944 - 945; B. Brugi, Baldo, Perugia, 1900; O. Scalvanti, Baldo..Note biografiche e documenti, Perugia, 1901.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        ATHANASII MAGNI ALEXANDRINI EPISCOPI, GRAVISS. SCRIPTORIS, ET SANCTISS. MARTYRIS, OPERA, IN quatuor Tomos distributa: quorum tres sunt a PETRO NANNIO Alcmariano, ad Graecorum exemplariu fidem iam primum conuersi, exceptis paucis antehac imperfectis ab eo denuo plenius & latinius redditis: QVARTVS, Latina multorum interpretatione fere totus seorsim emissus, nuc in unum digestus & cocinnatus. INDEX sub finem additus. VD 16 A 3980

      Basel Hieronymus Froben d Ä und Nik Episcopius d Ä 1556 - Gesprenkelter O-Ganzpergamenteinband mit 5 Bünden und montiertem handschriftlichem Papierrückenschild der Zeit, Ecken und Kanten beschabt, Fehlstelle im oberen Pergamentbezug des Rückens, Buchblock fest und Seiten sauber, vorderes Vorsatzblatt fehlt, erstes und letztes Blatt angestaubt, Titel mit fachgerecht restaurierten Fehlstellen ohne Textverlust, (4 Bl.), 730 Seiten mit zahlreichen Marginalien der Zeit, 142 Seiten, (13 Bl.), Buchdrucker-Signe von Froben auf ersten und letzten Blatt, Buchgröße: 23,5 x 32,3 x 6,5 cm. - - - Erste Ausgabe der ersten drei Teile in der Übersetzung von Pieter Nanninck (1500-1557). Der vierte Teil wurde von Wolfgang Musculus (1497-1563) unter Verwendung griechischer Quellen bearbeitet. ::: Athanasios, Patriarch von Alexandria und Kirchenvater (um 300 - 2. Mai 373) wurde in einer christlichen Familie erzogen. Als Kind erlebte er noch Christenverfolgungen. Er studierte, hatte Kontakt zu den asketischen Mönchen in der thebäischen Wüste, wurde 318 Diakon. 325 begleitete er seinen Patriarchen Alexander von Alexandria zum 1. Konzil in Nicäa. Hier erlebte er die Auseinandersetzungen mit dem Arianismus, der Kampf gegen diese Lehre wurde zu einem bestimmenden Moment seines Lebens, hierfür trägt er den ihm von Gregor von Nazianz beigelegten Ehrennamen Säule der Kirche und wurde er in der Orthodoxen Kirche zum Kirchenvater ernannt. Seine Gedanken waren wesentlich für die Ausformung der Lehre von der Inkarnation - der Menschwerdung Gottes in Jesus Christus - und bildeten die Grundlage zur Ausformulierung des Athanasianischen Glaubensbekenntnisses. Athanasios verfasste eine Fülle von Schriften, zahlreiche Briefe und exegetische Werke. Von besonderer Bedeutung sind seine Reden gegen die Arianer, Die Geschichte der Arianer, Die Apologie gegen die Arianer sowie Über die Dekrete der Synode von Nicäa. Seine um 370 geschriebene Biographie über Das Leben des Heiligen Antonius gilt als programmatischer Entwurf des Mönchtums und trug wesentlich zu dessen Verbreitung bei. Durch sein Festhalten an den Beschlüssen des 1. Konzils in Nicäa über die Natur Christi prägte Athanasios die Dogmatik auch für die spätere Zeit; die Einheit und Gleichheit von Vater und Sohn wurde von ihm theologisch auf der Grundlage der Lehren des Origenes, zugleich volkstümlich und allgemeinverständlich zum Audruck gebracht. Auch für die Lehre von der Gottheit des Heiligen Geistes, wie sie dann 381 beim 1. Konzil von Konstantinopel beschlossen wurde, war durch Athansios vorbereitet worden. In der Kirche Sankt Michael in Hambach, einem Ortsteil von Heppenheim, wird seit 2008 eine Reliquie verwahrt. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Versandantiquariat Christine Laist]
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        Discorso sopra la castramentazione, et disciplina militare de' Romani.. Con i Bagni , et essercitij antichi de Greci, et Romani, et tradotto in lingua toscana per Gabriel Symeoni. Lione, Guglielmo Rovillio, 1556

      Rovillio Gugl, 1556. 2 parti in un vol. in - folio, pp. (8), 103, (2 bb.); 38, (10); leg. coeva p. perg. molle (restauro alla cuffia sup. e agli spigoli, sguardie rinnovate). Impresa tipogr. al tit., alcune testatine ed alcune bellissime iniz. silogr. Seconda edizione in lingua italiana, in tutto uguale alla prima dell'anno precedente, corredata, per quel che riguarda la ''Castramentazione'', di 37 fig. silogr. a piena pag. raffiguranti varie tipologie di soldati a piedi ed a cavallo nelle loro uniformi , portatori d'insegne, suonatori, costruzione dell'accampamento, le varie macchine militari, ecc.; i ''Bagni'' sono illustrati da 3 fig. a mezza pag. e 3 a piena pag.raffig. l'edificio, i lottatori, oggetti per la cura del corpo (strigilo e gotto). Opera di notevole interesse per la conoscenza dell'arte militare presso i Romani ed i loro usi e costumi nella frequentazione dei bagni pubblici. Esempl. a grandi margini (abilmente rinfrescato, antica firma cancellata al tit., restauro a lavori di tarlo nell'angolo basso dei primi 10 ff. ).

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Ragionamento.. sopra i motti, et disegni d'arme, et d'amore, che communemente chiamano imprese. Con un Discorso di Girolamo Ruscelli, intorno allo stesso soggetto.

      Giordano Ziletti, 1556. 8vo, (16), 236 (i.e. 232) pp. With the printer's device on the title - page. 17th century colored paperboards with a manuscript title on the spine and lower edge, title - page lightly soiled, otherwise a very good copy.FIRST RUSCELLI EDITION of Giovio's important treatise (the first of its kind) on the theory of 'imprese'. This form of personalized emblem date from the middle of the 15th century in the 'revers de médailles' of Pisanello. The 'impresa' was essentially in the same format as the common emblem, but it lacked a subscription and had various peculiar rules of construction. It consisted of a motto and a picture in mutual dependence, neither of which can function meaningfully without the other (cf. D. Drysdall, The Emblem according to the Italian 'Impresa' Theorists, in: "The Emblem in Renaissance and Baroque Europe. Tradition and Variety"?, A. Adams A.J. Harper, eds., Leiden, 1992, pp. 22 - 32).Giovio's treatise first appeared a year earlier at Rome under the title Dialogo dell'imprese militari et amorose in a very small edition. "Bisognerà anche ricordare che la suddetta edizione ebbe solo una circolazione limitatissima, presto esaurita e introvabile, mentre gran parte dei lettori contemporanei si servirono dell'edizione procurata da Girolamo Ruscelli per l'editore Ziletti e più volte ristampata a partire dal 1556.. A questo punto val forse la pena di riferire un curioso particolare, finora, credo, non osservato e non inutile per contribuire a mettere in chiaro la situazione editoriale, abbastanza intricata, del Dialogo.. Ruscelli, oltre a darci notizie precise sulla tiratura dell'edizione romana, dichiara dunque di aver fondato la sua ristampa su un manoscritto di buona lezione e completo (da osservare l'insistenza sull'incompletezza dell'edizione romana, come a convincere il lettore della genuinità delle addizioni che troverà nella nuova stampa, di certo, invece, frutto di interpolazioni dello stesso Ruscelli) ricevuto da Padova da Giovan Antonio Calco (il dedicatario a cui si rivolge)"? (G. Arbizzoni, 'Un nodo di parole e di cose'. Storia e fortuna delle imprese, Roma, 2002, pp. 13 - 14, and D. Caldwell, The Sixteenth Century Italian 'Impresa', in Theory and Practice, Brooklyn, NY, 2004, pp. 22 - 38 ).Added is the first edition of Ruscelli's own work on the same subject, which strongly contributed to develop the theoretical debate on the impresa, which after Giovio's death, and in particular between the second half of the sixteenth century and the first half of the seventeenth, was to result in the publication of a great number of treatises, many of which illustrated (G. Arbizzoni, 'Le imprese illustri'. Il genere e la sua storia, in: "Girolamo Ruscelli. Dall'accademia alla corte alla tipografia"?, Atti del Convegno internazionale di studi, Viterbo, 6 - 8 ottobre 2011, Roma, 2012, pp. 331 - 360, A. Basso, Incisione calcografica e libro a stampa nella seconda metà del '500: " 'Le imprese illustri' di Girolamo Ruscelli e la produzione libraria di Francesco de' Franceschi"?, Diss., Udine, 1997, D. Caldwell, op. cit., pp. 57 - 58, and G. Arbizzoni, Giovio e i suoi editori: i primi trattati sulle imprese, in: " 'Un nodo di parole e di cose'. Storia e fortuna delle 'imprese' "?, Roma, 2002, pp. 11 - 36)Paolo Giovio was born in Como. Because of his father's early death Paolo was brought up by his brother, Benedetto, himself a writer of distinction, of whom he speaks with admiration and affectionate gratitude. He took his degree in medicine at Pavia and at first yielded to his brother's kindly insistence that he should justify the expense of his training by practicing that profession, although he was already secretly bent on a literary career. Benedetto's historical works on Como and the Swiss had excited his rivalry and such scholars as Pomponazzi, whom he heard at Padua, and Lodovico Celio and Giasone Maino at Pavia and Milan had increased his enthusiasm for letters. When, therefore, an outbreak of the plague drove him to Rome (probably about 1516) and he found himself free to follow his inclination, and he devoted himself to the writing of history. His ready tongue and pen quickly won the favor of Leo X, who thought (or at least said) that his History of His Own Times was second only to Livy. Leo gave him the rank of cavaliere with a pension. Hadrian VI made him canon of the cathedral of Como, remarking that it was a point in his favor that he was no poet. All the Medici were his friends, "by far the surest and strongest safeguards of my life and studies"?. He was the constant companion of Clement VII with rooms in the Vatican and when that unhappy pontiff fled for his life during the sack of Rome, it was Giovio who flung his own purple cloak over the Pope's too conspicuous white robes. His devotion was rewarded the next year by the bishopric of Nocera. Later, in 1530, we find him accompanying Cardinal Ippolito to Bologna for the coronation of Charles V and in 1533 to Marseilles for the marriage of Catherine dei Medici. The Roman Academy had welcomed him with enthusiasm and scholars had honored him with the dedications of their works. Until the fall of Rome his fortunes had prospered. In that catastrophe he lost many of his possessions including some of his manuscripts and retired for a time to the island of Ischia to bewail his calamities. His reputation, too, had begun to wane. The acclaim with which his writings had been received was gradually tempered by the suspicion that his talents were at the service of the highest bidder. Some of the talk was probably, as he would have us believe, the result of ignorance and envy, but his extravagant eulogy of the infamous Alessandro dei Medici and his careless frankness as to his own attitude toward the subjects of his biographies certainly support the charges. Still he continued to find supporters. For twenty years he enjoyed the favor of Pompeo Colonna and among others to whom he owed benefits and encouragement were the Marquis of Pescara and his wife, Vittoria Colonna, Ippolito d'Este, Isabella d'Este, the Marquis del Vasto, Giberti, and Ottavio Farnese. With the accession of Paul III, however, he fell out of favor at the Vatican. Unsuccessful in his efforts to induce the Pope to make him Bishop of Como and disappointed in his hopes of a cardinal's hat, he finally retired to Como and then to Florence, where he died December 11, 1552. He was buried in San Lorenzo and his statue still guards the stairs that lead to the Laurentian library. Probably the occupation that gave Giovio most pleasure in his later years was the building and furnishing of the villa on Lake Como, where he collected the portraits of famous men, princes, soldiers, prelates, and scholars. Some of the portraits were originals, some were copied from statues, busts, or paintings. They are now scattered and only a few remain in the possession of his family. The copies made by order of Cosimo I may be seen in the Uffizi. Though Giovio left instructions in his will that not so much as a nail should be removed, Boldoni in his Larius (1617) laments the almost complete ruin of the villa. Whatever may be thought of his sincerity, as a writer Giovio commands our interest. If he is far from being Livy's equal, but he shares with his greater countryman the "pictured page". His work and letters are full of vivid descriptions, many of them those of an eyewitness, e.g. the horrors of the sack of Rome, the passionate scenes on the election of Hadrian VI, the plundering of his native Como by the troops of Pescara (cf. T.C. Price Zimmermann, Paolo Giovio, Princeton, 1995, passim, B. Agosti, Paolo Giovio. Uno storico lombardo nella cultura artistica del Cinquecento, Firenze, 2008, passim).Girolamo Ruscelli, of humble origins, was born in Viterbo and became one of the leading editors of the Cinquecento. He was first active in Rome, where he founded the Accademia dello Sdegno together with Tommaso Spica and Giovanni Andrea dell'Anguillara. He later settled in Venice working for such publishers as Sessa and Valgrisi. He was a friend of Bernardo and Torquato Tasso, Lodovico Dolce and Pietro Aretino. The last two were to become his rivals in several bitter controversies. He edited the works of Boccaccio, Petrarch and Ariosto and translated Ptolemaeus' treatise on geography. While in Venice he had contact with other academies (della Fratta, dei Dubbiosi, della Veniera and della Fama), and was interested in issues such as the systematization of the Italian language (cf. P. Procaccioli, 'Costui chi e' si sia'. Appunti per la biografia, il profilo professionale, la fortuna di Girolamo Ruscelli, in : "Girolamo Ruscelli. Dall'accademia alla corte alla tipografia"?, Atti del Convegno internazionale di studi, Viterbo, 6 - 8 ottobre 2011, Roma, 2012, pp.13 - 76, and C. Di Filippo Bareggi, Il mestiere di scrivere : lavoro intellettuale e mercato librario a Venezia nel Cinquecento, Roma, 1988, pp. 78 - 80 and 296 - 301).Edit 16, CNCE21204, Adams, G - 674, L. Bolzoni, ed., 'Con parola brieve e con figura'. Libri antichi di imprese e emblemi, (Lucca, 2004), p. 39, Mundus Symbolicus I. Emblembücher aus der Sammlung Wolfgang J. Müller in der Universitätsbibliothek Kiel, I. Höpel U. Kuder, eds., (Kiel, 2004), p. 25.

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        Ailianou ta heuriskomena hapanta. Claudii Aeliani praenestini pontificis et sophistae, qui Romae sub imperatore Antonio Pio vixit aut Meliphtongus ab orationis suauitate dognominatus, opera, quae extant, omnia

      Apud Gesneros fratres (Gesner), 1556. - Apud Gesneros fratres (Gesner) 1556, In - folio (20 x31,5cm), (48) 655pp. (57) Sig : AZ6, az6, Aa - Dd6, Ee4, Ff - Hh - Ii6, AA - Cc6, DD4, EE6, relié. - Stampante marca Andreas Gesner. Stampa edizione bilingue con doppia colonna, greca da un lato, la traduzione latina degli altri; le due colonne greche formano la metà del libro. Conrad Gesner Edition diretto da, stampata da Andreas Gesner e mettere sul mercato della biblioteca di Hans Jakob Gesner. Le traduzioni sono greco Teodoro Gaza (1400 - 1475) e Sebastian Guldenbeck (morto nel 1565) - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Première édition chez cet éditeur. Marque de l'imprimeur Andréas Gesner en page de titre et sur le verso du dernier feuillet ; cette marque étant également présente au verso du feuillet précédant l'index. Edition bilingue avec impression à double colonne, le grec d'un côté, la traduction latine de l'autre ; les deux colonnes en grecs forment le milieu du livre. Edition réalisée par Conrad Gesner, naturaliste suisse célèbre, imprimée par Andréas Gesner et mis dans le commerce de la librairie par Hans Jakob Gesner. Au colophon : Tiguri per Andream Gesnerum f. et Iacobum Gesnerum fratres. Les traductions du grec sont de Theodore Gaza (1400 - 1475),de Sebastian Guldenbeck (mort en 1565) et Pierre Gilles (1490 - 1555). Le texte De militaribus est illustré de plusieurs figures in - texte, d'une grande planche à double page (camp militaire). On remarquera également les belles lettrines historiées. Exemplaire aux armes estampés de l'université de Paris, sur le plat supérieur : trois fleurs de lys, sur le plat inférieur deux plumes se croisant. Reliure en pleine basane brune du XVIIe. Dos à nerfs richement orné (ors en partie estompés). Une pièce de titre en maroquin rouge, une seconde en maroquin brun. Mors fendus avec divers manques. Coiffes arasées. Coins émoussés. Page de titre consolidé au verso en marge. Une bande de papier ancienne au milieu sur les premiers feuillets. Feuillet 605 restauré en marge. Edition qui rassemble les oeuvres de Claude Elien, orateur et historien romain écrivant en langue grecque, mort en 235. Il ne nous reste que deux des oeuvres d'Elien, De la nature des animaux (De natura animalium) en 17 livres, et qui est un livre d'histoire naturelle, l'auteur y citant 70 espèces de mammifères, 109 espèces d'oiseaux, une cinquantaine de reptiles et environ 130 poissons (Pierre Gilles et Conrad Gesner en sont les commentateurs). La seconde oeuvre d'Elien s'intitule Histoire variées (Variae historiae), c'est un recueil d'anecdotes sur des sujets fort variés (Commentateur : Justus Vultejus). L'édition donne également un troisième texte d'Elien, De Militaribus, mais Claude Elien n'en est en fait pas l'auteur, il s'agit d'Elien le tacticien, écrivain grec qui vivait un siècle auparavant, mais qui n'a été identifié qu'au XIXe siècle ; son traité de tactique est fort précieux, c'est un exposé sur l'armée macédonienne à l'époque hellénistique. ce traité sera promu à un bel avenir durant la Renaissance, et depuis sa première traduction latine en 1487 par Thedore Gaza, que reprend l'édition de Gesner dans une présentation par Robortello qui date de 1552. Les ouvrages de Claude Elien sont en fait des compilations d'anecdotes curieuses extraites d'auteurs anciens, mais qui ont le mérite de nous renseigner sur nombre d'auteurs rares ayant disparu. Ce type d'ouvrage sera par ailleurs abondamment copié et plagié durant la Renaissance, notamment par Polydore Vergil, Le livre des inventeurs des choses qui rassemble également des connaissances dans tous les domaines dans le style anecdotique.  In fine, l'ouvrage, désireux d'être absolument exhaustif sur l'auteur romain rassemble également une correspondance d'Elien qui nous est parvenue Epistolæ rusticæ, dans une traduction de Guldenbeck.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Les chroniques de Jean Carion philosophe. Avec les faictz & gestes du roy françois, iusques au regne du roy Henry deuxieme de ce nom, à present regnant. Traduit en françois par Maîstre Iean le Blond

      Par Iean Ruelle, 1556. - Par Iean Ruelle, à Paris 1556, fort in - 16 (12x8cm), (32) ff., 374 ff., (2) ff. [ - ]8 [A - Z]8 [Aa - Zz]8 Aaa8., relié. - L'originale della traduzione francese sembra essere apparso per la prima volta nel 1549, insieme con la traduzione latina del tedesco. Rare. Assente la BN di Francia e inglese cataloghi, una copia alla biblioteca di Lunel. Vitello tempo pieno, torna con i nervi che trasportano un tag di carta del titolo. Piatti con telaio freddo e gigli nei pennacchi, ferro freddo rettangolo centrale. Top cappuccio tirato due scatole e metà di un altro mancante. Un giglio mancante. Angoli urtato. Una galleria di p. 12 - 32 basso margine. Alcuni foxing luce su una dozzina di pagine. Note manoscritte sul frontespizio. Il libro è una cronaca universale dall'inizio dei primi regni ed imperi a Carlo IX, una gran parte è occupata da Francia e Inghilterra. I primi due capitoli forniscono una lettura politica interessante della storia. Questa traduzione di J. Le Blond è proseguita fino al regno di Carlo IX. Cronaca Carion (1499 - 1537) è stato pubblicato in tedesco nel 1532 e rivisto da Melantone, è stato finalmente tradotto in latino da Funk nel 1547. Questa è la versione che è stata utilizzata nella traduzione di Le Blond. E 'stato molto popolare nel XVI secolo, in particolare in ambienti protestanti. Brunet I, 1579. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] L'originale de la traduction française semble avoir paru pour la première fois en 1549, en même temps que la traduction latine de l'allemand. Rare. Absent à la BN de France et aux catalogues anglais, un exemplaire à la bibliothèque municipale de Lunel. Reliure en plein veau d'époque, dos à nerfs portant une étiquette de titre en papier. Plats avec rectangle d'encadrement à froid et fleurs de lys dans les écoinçons, un fer à froid central. Coiffe supérieure arrachée, deux caissons et la moitié d'un autre manquant. Une fleur de lys manquante. Coins émoussés. Une galerie de vers de la p. 12 à 32 en marge basse. Quelques mouillures claires sur une dizaine de pages. Annotations manuscrites sur la page de titre. L'ouvrage est une chronique universelle, depuis l'origine des premiers royaumes et empires jusqu'à Charles IX, une grande partie est occupée par la France et l'Angleterre. Les deux premiers chapitres constituent une intéressante lecture politique de l'histoire. Cette Traduction de J. Le Blond a été continuée jusqu'au règne de Charles IX. La Chronique de Carion (1499 - 1537) fut publiée d'abord en allemand en 1532 et revue par Melanchthon, elle fut enfin traduite en latin par Funk en 1547. C'est cette version qui servit à la traduction de Le Blond. Elle fut très populaire au XVIe siècle, surtout dans les milieux protestants. Brunet I, 1579.

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        La Pyrotechnie, ou l'Art du Feu, contenant dix livres, ausquels est amplement traicté de toutes sortes et diversité de minieres, fusions et separations des metaux: des formes et moules pour getter artilleries, cloches, et toutes autres figures..traduite d'Italien en Francois, par feu maistre Iaques Vincent. Paris, chez Claude Fremy, 1556

      Fremy Claude, 1556. in - 4, ff. (4), 230, legatura settec. p. perg. rigida, dorso a nervi con tit. ms., tagli rossi. Impresa tipogr. al tit., iniz. silogr., testo in car. tondo. Dedica dello stampatore al nobile Jehan de la Marche. Prima edizione in lingua francese (l'ediz. originale italiana era apparsa nel 1540) di questa celebre opera, corredata di 84 figure silogr. n.t. su un terzo di pag., riproducenti strumenti e fasi della fusione dei metalli, fornaci, alambicchi, campane, armi, ecc. Trattasi della più attraente opera di tecnologia pratica del XVI secolo, la prima e più famosa sulla metallurgia e mineralogia, la lavorazione a fuoco, con riferimenti anche all'alchimia. ''e in varie parti d'Italia. Ottimo esempl.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Pregliasco]
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        Historia de la composicion del cuerpo humano.

      Antonio Salamanca y Antonio Lafrerij, 1556. In folio (mm 284x190); 179 carte complessive così divise (compresa la carta di errata spesso mancante alla fine): carte non num. 12 compreso il magnifico frontespizio in rame con le armi cardinalizie sorrette da angeli e putti su sfondo architettonico, carte num 106, carte non num. 60 che comprendono le 42 tavole incise finemente in rame e le tavole esplicative. Pergamena rigida settecentesca con titolo su tassello in oro al dorso. Grandi capilettera entro vignette istoriate, incise in legno. Prima edizione (e unica in spagnolo) dell'opera più importante di Valverde, che fu uno dei più grandi anatomisti del XVI secolo, il quale divulgò l'anatomia di Galeno e Vesalio. Le importanti incisioni di Nicolas Beatrizet su disegno di Gaspar Becera, di gusto vesaliano divennero lo standard per opere anatomiche per oltre un secolo. Hamusco (ca 1525 - ca 1588), fu allievo di Realdo Colombo a Padova. Nonostante sia stato spesso tacciato di aver plagiato Vesalio, l'opera di Hamusco se ne differenzia invece in modo significativo nel testo e nelle illustrazioni; inserisce per la prima volta il resoconto di Colombo sulla circolazione polmonare e 15 nuove illustrazioni non derivanti da Vesalio vengono inserite nel libro, dove peraltro anche le tavole vesaliane sono ritoccate. Buon esemplare che presenta fioriture e qualche lieve arrossamento, frontespizio restaurato; piccolo camminamento di tarlo orizzontale a poche carte all'inizio del tomo che non lede il testo, angolo inf. restaurato delle ultime 4 carte; alcune macchie al recto della tav. 2 ed al verso della tav. 3. Tracce d'uso alla legatura ma pergamena in ottimo stato. Brunet V, 1067; Graesse VI, 254; Choulant, History and bibliography of Anatomic illustration, pag. 205. Non in Adams. Folio (mm 284 x 190), ff 179, including errata leaf, engraved title, 106 numbered leaves and 42 full - page engraved anatomical plates with explanations, woodcut historiated initials featuring anatomical subjects and a few anatomical woodcuts; XVIII century vellum with engraved title on label Restored title, some foxing, several leaves lightly browned, last 4 leaves with bottom corner restored, little worm track at the beginning, mostly in inner margin.First edition, only edition in Spanish, of this influential anatomical work. Juan Valverde de Hamusco (ca 1525 - ca 1588) studied in Padua under Realdo Colombo and published this first edition a year after the second edition of Vesalius' De fabrica; for that reason he is obviously strongly influenced by Vesalius even if Valvered's first edition contains some original text, like the first account of Realdo Colombo's discovery of the pulmonary circulation, and if the plates have been modified and 15 are totally new. The artist was Gaspar Becerra (1520 - 70) and the engraver was Nicolas Beatrizet (1507 or 1515 - ca 1565), a Frenchman. The Spanish edition is very rare. W. Pagel, William Harvey's biological ideas, 1967, pp 166 - 7: "Valverde tells us that, under the guidance of Realdus Columbus, he had observed that the pulmonary vein contains nothing but blood which cannot have entered it from the heart. He also says quite unequivocally at one place that nothing passes from one ventricle to the other directly "; Durling 4530; Wellcome 6475; Cushing VI.D.32.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.]
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        Melekhet ha-dikduk ha-shalem]. Opus grammaticum consummatum, ex variis Elianis libris concinnatum, complectens scilicet elementarium absolutum, numerandi rationem. pronominum declinationes, verborum integras coniugationes [.].

      Basel, (Heinrich Petri, August 1556). - (8), 387, (1) SS., 1 w. Bl., (2), (78), 1 w. Bl., (24) SS. Mit 2 (wdh.) Holzschnittdruckermarken. (Beigebunden) II: Neander, Michael. Sanctae linguae Hebraeae erotemata [.]. Basel, Johann Oporinus, (August 1556). 295, (1) SS. Grün eingefärbter Pergamentband der Zeit (restauriert). 8vo. In maßgefertigtem Leinenschuber. I: Insgesamt vierte, erste posthume Ausgabe von Münsters erstmals 1542 vorgelegtem "Opus grammaticum consummatum". "[E]nthält die Summe des grammatischen Wissens Münsters, die Summe einer 30jährigen Arbeit, die er mit diesem Werk zum Abschluß brachte. Aber das Werk enthält nicht nur das eigene Wissen Münsters, sondern berücksichtigt fast die gesamte Forschung seit Reuchlin, sowohl die christliche als auch die jüdische, die deutsche und die ausländische [.] Nach bewährtem Beispiel wurde wieder ein Übungstext angehängt, und zwar das apokryphe Buch Tobias [.] Münster sah diese Grammatik als endgültig an und arbeitete fortan keine neue mehr aus [.] Das Opus grammaticum consummatum erwies sich auch tatsächlich als eine perfektionierte Arbeit, die zahlreiche Auflagen erlebte, darunter noch drei nach seinem Tode" (Burmeister, Biogr. Gesamtbild, S. 69). - II: Erste Ausgabe des vom an der Ilfelder Klosterschule tätigen Pädagogen Neander (1525-92) besorgten Lehrbuchs des Hebräischen, das die Werke Münsters und Elias Levitas ergänzen sollte. Erst 1567 vermehrt neu aufgelegt. "Das Buch verräth vollständig seinen Zweck als Schulbuch. Es ist in Fragen und Antworten getheilt, die zum Auswendiglernen bestimmt scheinen. Die 6 Theile enthalten die Grundzüge der hebräischen Grammatik" (Geiger, Das Studium der hebräischen Sprache in Deutschland, S. 124). Ab S. 217: Catalogus librorum quorundam bonorum atque praecipuorum in linguis variis, Ebraea scilicet, Chaldaea, Aethiopica, Arabica, &c., Graeca atque Latina. - Alter hs. Besitzvermerk am Titel von I getilgt; einige wenige zeitgenöss. Marginalien, sonst sehr sauberes Exemplar. I: VD 16, M 6723 (= B 4027). Burmeister 14. Hantzsch 224.6. Fürst II, 407. Steinschneider (Hdb.) 1383.4. BNHCat M 847. OCLC 45570892. Nicht bei Adams oder im BM-STC. - II: VD 16, N 418 (= N 353, N 364). Fürst III, 26. Steinschneider (Bodl.) 6654.1. Nicht bei Adams oder im BM-STC. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Genealogia Und Chronica des Durchleuchtigen Hochgebornen/ Königlichen und Fürstlichen Hauses/ der Fürsten zu Anhalt/ Graven zu Ballenstedt/ und Ascanien/ Herren zu Bernburgk und Zerbst/ auff 1055.

      1556 - Jar : In Sechs unterschiedlichen Büchern/ Mit vielen schönen alten Historien/ Geschichten/ Königlichen und Fürstlichen Wapen gezieret und beschrieben. Mit einer Vorrede Herrn Philippi Melanchton. (Wyd. 1). Leipzigk 1556. Gedruckt durch Jacobum Verwaldt/ wonhafftig in der Nickels Straffen. (29,5 x 19 cm), k. [10], k. CVIII (108), k. [26], 207 drzeworytów herbowych w tekÅ›cie, winiety w drzeworycie, opr. kart. wspóÅ‚cz. Åšlady zawilg., karta tyt. z podkleonym fragmentem marginesu, pieczÄ™cie, egzemplarz nieco przyciÄ™ty, pomyÅ‚ki w paginacji. Brotuff Ernst (1497-1565) - niemiecki historyk, zwolennik reformacji, burmistrz Merseburga. Do jego najcenniejszych dzieÅ‚ należy oferowana tu "Genealogiczna historia Domu Anhalt" z niezwykle cennÄ… przedmowÄ… Filipa Melanchtona. CaÅ‚ość bogato ilustrowana wizerunkami herbów. Rzadkie. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Antykwariat Wójtowicz]
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        Historia de la Composición del Cuerpo Humano

      Antonio Salamanca y Antonio Lafrerig, Roma 1556 - Primera edición de esta anatomía. Juan Valverde, nacido en Hamusco, Palencia, fué uno de los principales tratadistas de Anatomía. Esta primera edición presenta los magistrales grabados de Gaspar de Becerra ideas por Vesalio. 12 hojas, 106 folios, 42 láminas a plena página con sus correspondientes explicaciones en hojas intercaladas, letras capitulares. Ejemplar con restauraciones y algunas manchas. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Librería Anticuaria García Prieto]
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        De totius Africæ descriptione libri IX. (...)

      Antwerp, Joannes Latius, 1556. First edition of the Latin translation (Joannes Florianus) of "Della descrittione dell'Africa" (Venice 1550), (16)302,(2) ff. (blank Pp7-8 preserved), 8vo contemporary limp overlapping vellum, flat spine, front endpaper renewed. Minor stains, titleleaf soiled and partley underlaid, blank lower right corner of titleleaf torn off. Good copy. Very scarce first latin edition. Woodcut mark on titlepage. Monastic ownership entries; a few contemporary marginal ms. notes. A treatise of practical geography with essay on rivers, animals, minerals and plants, especially in the Sudan. It is on of the few works from the postmedieval Islamic world which had an influence in Europe. "For a long time this work was the chief authority on the geography of Africa, and the main source of Information on the Sudan" (Cox). Leo the African (Granada c. 1485-Tunis after 1554) was the European name of al-Hasan ibn Mihammad al-Wazzan, geographer and Moroccan ambassador to the Ottoman court. He was captured by Italian pirates and given as a slave to Pope Leo X, and coverted to Catholicism. In 1529 he returned to Tunis and reconverted to islam. Ref. B.Typogr. 1874. Palau 135.532. Adams L-480. Machiels L-179. STCDutch (BL London) p. 116. BN Paris (1). KEYWORDS:islam/north africa

      [Bookseller: Krul Antiquarian Books]
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        1556 Stoic Meditations of Marcus Aurelius Horologio Principi Antonio Guevara

      In Vinegia : Appresso Francesco Portonaris da Trino., M.D. LVI. (1556) - 1556 Stoic Meditations of Marcus Aurelius Horologio Principi Antonio Guevara + RARE Italian Dial of Princes discovered Medici manus. Marcus Aurelius (121 – 180 AD) was Roman Emperor from 161 to 180. He ruled with Lucius Verus as co-emperor from 161 until Verus' death in 169. He was the last of the Five Good Emperors, and is also considered one of the most important Stoic philosophers. In the 16th century, Antonio de Guevara was more famous in Europe than any other Spanish writer. His "Marco Aurelio con el reloj de príncipes," first published 1529, achieved extraordinary success, appearing in more than 40 editions in several languages before 1600. The "Marcus Aurelius" portion asserts to be a translation of a biography of the Emperor discovered in manuscript in the Medici library. The "Dial of Princes" (to use the 16th-century English title) belongs to the tradition of counsel and instruction to heads of state to lead just, courteous and well-rounded lives. This Italian edition by Francesco Portonaris da Trino includes the fourth book (absent in some editions) which deals with sobriety, dipsomania and gluttony. Main author: Antonio de Guevara; Francesco Portonari Title: Aureo libro di Marco Aurelio con l'horologio de principi : in tre volumi. Published: In Vinegia : Appresso Francesco Portonaris da Trino., M.D. LVI. (1556) Language: Italian Notes & contents: • 1st edition thus • Title page vignettes • Filled with historiated woodcuts throughout FREE SHIPPING WORLDWIDE Wear: wear as seen in photos Binding: tight and secure fine vellum binding Pages: complete with all 80 + 78 + 98 pages; plus indexes, prefaces, and such Publisher: In Vinegia : Appresso Francesco Portonaris da Trino., M.D. LVI. Size: ~8.5in X 6in (22cm x 15cm) FREE SHIPPING WORLDWIDE Shipping: Very Fast. Very Safe. Free Shipping Worldwide. Satisfaction Guarantee: Customer satisfaction is our first priority. Notify us within 7 days of receiving your item and we will offer a full refund guarantee without reservation. $950 Photos available upon request. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Schilb Antiquarian]
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        Picta Poesis. Ab authore denuo recognita. Ut pictura poesis erit. Mit Holzschnitt-Druckermarke (Perseus) auf dem Titel und 100 emblemat. Textholzschnitten (st. 104).

      M. Bonhomme . -, Lyon 1556 - Ldr. d. 17. Jhs. mit RSch. 8vo. 122 (st. 126) S. - Seltene zweite lat. Ausgabe, erschien erstmals 1552, ebenfalls bei Bonhomme. - "The cuts [are] formerly attributed to Bernard Salomon and now believed to be principally the designs of Pierre Eskrich" (Mortimer). - Ohne die Seiten 25/26 und 79/80 sowie das letzte nn. Bl. mit dem Verlegervermerk. - Durchgeh. angeschmutzt (bes. zu Beginn und am Ende), wenige Bll. mit leichten Quetschfalten, 3 Marginalien von alter Hd., 1 Bl. mit kl. hinterl. Fehlstelle (etw. Textverlust), 3 Bll. mit kl. Eckabriß. Einbd. berieben, Gelenke angebrochen, Rücken an den Kap. ausgebessert.Index Aurel. 105.628. - Baudrier X, 250 (mit Abb. der Druckermarke). - Landwehr 114. - Vgl. Mortimer 25 (EA 1552). - Nicht im BM STC und bei Aams. 100 g. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Ketterer Kunst Hamburg GmbH]
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        Athenaei dipnosophistarum sive coenae sapientum Libri XV. Natale de Comitibus veneto nunc primum e graeca in latinam linguam vertente...

      apud Sebastianum Barptolomaei Honorati ( al colophon: Iacobus Faure excudebat) 1556 8vo (cm. 17), 12 cc.nn., 898 pp., 15 cc.nn. di cui lâ??ultima bianca. Legatura del secolo XVIII in piena pergamena rigida con titolo oro su tassello dipinto al ds. Qualche minuscolo foro di tarlo al ds. e alle carte di guardia, alcune carte leggermente brunite, tre cancellature di antiche firme al frontis., altrimenti esemplare in eccellente stato di conservazione. Tagli rossi. Prima traduzione latina in questo formato pubblicata lo stesso anno di quella in Folio. Vicaire, p. 50.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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        Description de lAfrique

      

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        Dispensatorum hoc est pharmacorum conficiendorum ratio cui accessit D Iac Silvii appendix pro instructione pharmacopolarum utilissima Lyon apud Theobaldum Paganum

      

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        G Holonii Catharina

      

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        Historia de la composicion del cuerpo humano.

      Antonio Salamanca y Antonio Lafrerij, Roma 1556 - In folio (mm 284x190); 179 carte complessive così divise (compresa la carta di errata spesso mancante alla fine): carte non num. 12 compreso il magnifico frontespizio in rame con le armi cardinalizie sorrette da angeli e putti su sfondo architettonico, carte num 106, carte non num. 60 che comprendono le 42 tavole incise finemente in rame e le tavole esplicative. Pergamena rigida settecentesca con titolo su tassello in oro al dorso. Grandi capilettera entro vignette istoriate, incise in legno. Prima edizione (e unica in spagnolo) dell’opera più importante di Valverde, che fu uno dei più grandi anatomisti del XVI secolo, il quale divulgò l’anatomia di Galeno e Vesalio. Le importanti incisioni di Nicolas Beatrizet su disegno di Gaspar Becera, di gusto vesaliano divennero lo standard per opere anatomiche per oltre un secolo. Hamusco (ca 1525-ca 1588), fu allievo di Realdo Colombo a Padova. Nonostante sia stato spesso tacciato di aver plagiato Vesalio, l’opera di Hamusco se ne differenzia invece in modo significativo nel testo e nelle illustrazioni; inserisce per la prima volta il resoconto di Colombo sulla circolazione polmonare e 15 nuove illustrazioni non derivanti da Vesalio vengono inserite nel libro, dove peraltro anche le tavole vesaliane sono ritoccate. Buon esemplare che presenta fioriture e qualche lieve arrossamento, frontespizio restaurato; piccolo camminamento di tarlo orizzontale a poche carte all’inizio del tomo che non lede il testo, angolo inf. restaurato delle ultime 4 carte; alcune macchie al recto della tav. 2 ed al verso della tav. 3. Tracce d’uso alla legatura ma pergamena in ottimo stato. Brunet V, 1067; Graesse VI, 254; Choulant, History and bibliography of Anatomic illustration, pag. 205. Non in Adams.Folio (mm 284 x 190), ff 179, including errata leaf, engraved title, 106 numbered leaves and 42 full-page engraved anatomical plates with explanations, woodcut historiated initials featuring anatomical subjects and a few anatomical woodcuts; XVIII century vellum with engraved title on label Restored title, some foxing, several leaves lightly browned, last 4 leaves with bottom corner restored, little worm track at the beginning, mostly in inner margin.First edition, only edition in Spanish, of this influential anatomical work. Juan Valverde de Hamusco (ca 1525-ca 1588) studied in Padua under Realdo Colombo and published this first edition a year after the second edition of Vesalius' De fabrica; for that reason he is obviously strongly influenced by Vesalius even if Valvered’s first edition contains some original text, like the first account of Realdo Colombo's discovery of the pulmonary circulation, and if the plates have been modified and 15 are totally new. The artist was Gaspar Becerra (1520-70) and the engraver was Nicolas Beatrizet (1507 or 1515-ca 1565), a Frenchman. The Spanish edition is very rare. W. Pagel, William Harvey's biological ideas, 1967, pp 166-7: "Valverde tells us that, under the guidance of Realdus Columbus, he had observed that the pulmonary vein contains nothing but blood which cannot have entered it from the heart. He also says quite unequivocally at one place that nothing passes from one ventricle to the other directly "; Durling 4530; Wellcome 6475; Cushing VI.D.32.

      [Bookseller: libreria antiquaria perini Sas di Perini]
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        Cronica General d'Hispagna, et del Regno di Valenza. gli avvenimenti e guerre, che dal Diluvio di Noe infino al tempo del Re don Giaime d'Aragona, che acquistò Valenza.tradotta in lingua italiana

      ldal S. Alfonso d'Ulloa. Vinegia, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1556, - in-8, pp.(72), 533, (3), caratt. corsivo. Bella leg. coeva p.pergamena rigida, arma nobiliare impressa in oro al centro dei piatti, titolo ms. al dorso. Impresa dei Giolito al titolo e in fine, iniziali istoriate. Le bibliografie danno una carta geografica nei fogli preliminari di alcuni esemplari, qui non presente. Vasta storia di Spagna dalle origini al XVI secolo. L'edizione originale spagnola apparve nel 1538 (prima parte) e nel 1551 (seconda parte). Buon esemplare (un lieve difetto nel margine esterno degli ultimi sei fogli). Bongi, Annali, I, 498. Palau, II, 208. Nuovo-Coppens, I Giolito, p. 208. [Attributes: Hard Cover]

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        Discorso sopra la castramentazione, et disciplina militare de' Romani.

      Con i Bagni , et essercitij antichi de Greci, et Romani, et tradotto in lingua toscana per Gabriel Symeoni. Lione, Guglielmo Rovillio, 1556, - 2 parti in un vol. in-folio, pp. (8), 103, (2 bb.); 38, (10); leg. coeva p. perg. molle (restauro alla cuffia sup. e agli spigoli, sguardie rinnovate). Impresa tipogr. al tit., alcune testatine ed alcune bellissime iniz. silogr. Seconda edizione in lingua italiana, in tutto uguale alla prima dell'anno precedente, corredata, per quel che riguarda la ''Castramentazione'', di 37 fig. silogr. a piena pag. raffiguranti varie tipologie di soldati a piedi ed a cavallo nelle loro uniformi , portatori d'insegne, suonatori, costruzione dell'accampamento, le varie macchine militari, ecc.; i ''Bagni'' sono illustrati da 3 fig. a mezza pag. e 3 a piena pag.raffig. l'edificio, i lottatori, oggetti per la cura del corpo (strigilo e gotto). Opera di notevole interesse per la conoscenza dell'arte militare presso i Romani ed i loro usi e costumi nella frequentazione dei bagni pubblici. Esempl. a grandi margini (abilmente rinfrescato, antica firma cancellata al tit., restauro a lavori di tarlo nell'angolo basso dei primi 10 ff. ). Ediz. mancante a STC, French. Baudrier IX, 229. Olschki, Choix VII, 10088. Cicognara 3667 (I ediz.): «.bellissime pei tipi e le tavole». [Attributes: Hard Cover]

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        Fiorina, comedia di Ruzante novamente venuta in luce molto bella, et ridiculosa et arguta.

      In Vinegia, appresso Stefano di Alessi, alla libraria del Cavalletto, 1556 (in fine 1557), - in-8 picc., ff.15 num. (manca ultimo f. bianco), caratt. corsivo, impresa tipogr. del cavallo in silografia sul titolo, Leg. antica p.perg. Seconda edizione, copia fedele dell'ediz. originale del 1552 del medesimo stampatore. Rara commedia, cinque atti in versi veneziani, del ''famosissimo'' e ''nominatissimo'' scrittore e attore, acclamato anche da da raffinati letterati quali il Bembo, l'Ariosto ed il Berni (restauri della carta nel margine interno degli ultimi fogli). Allacci 360. Sanesi I, 420. Gegestein 534. Manca a Clubb. [Attributes: Hard Cover]

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        In Septimum, Octavum et Nonum Codicis librum praelectiones.

      Legato con:) ID., Index Sententiarum. Lugduni, S.n.t., 1556 e 1549, - 2 opere in 1 vol. in-folio, ff. 222; (66) legatura coeva in pergamena, antichi fogli manoscritti del XIV e XV secolo applicati ai piatti, dorso a nervi, titolo manoscritto al taglio di piede. Magnifici frontespizi in rosso e in nero entro elaborate bordure istoriate in silografia. Testo su due colonne, belle iniziali incise in legno. Indice dei contenuti della trattazione al verso del foglio del titolo, registro al colophon. Sparsi aloni e bruniture. Edizioni cinquecentesca lionesi, con il commento di Filippo Decio (1454-1535), di questo ampio trattato giuridico di Baldo Degli Ubaldi (Perugia, tra il 1319 e il 1327-Pavia, 1400). Baldo degli Ubaldi (1327?-1400), celebre commentatore perugino, è considerato, insieme al maestro Bartolo, uno degli ingegni più significativi della storia del pensiero giuridico europeo. Commentò l'intero corpus giustinianeo e le Decretali di Gregorio IX; fu autore inoltre di numerosi trattati e di formidabili consilia, caratterizzati da immensa autorità dottrinale. Insegnò a Bologna, Perugia, Pisa, Firenze, Padova e Pavia. Raro e ricercato. Manca a S.T.C. French Books e all'Adams. Su Baldo, cfr. Giuseppe Ermini in Encicl. Italiana, V, 944-945; B. Brugi, Baldo, Perugia, 1900; O. Scalvanti, Baldo.Note biografiche e documenti, Perugia, 1901. [Attributes: Hard Cover]

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        Flores OPERUM. J. Ernardi. 1556 (1ª Edicion). Encuadernación con pergamino.

      1556 - Esta encuadernado en piel de pergamino. El estado de conservacion es bastante bueno en general, aunque el interior tiene algunos agujeritos hechos por los plateros [Attributes: Soft Cover]

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        I Dieci Libri dell'Architettura, tradutti et commentati da Monsignor Barbaro

      eletto Patriarca d'Aquileggia. Venezia, per Francesco Marcolini, 1556, - in-folio (mm 390x260), ff. 151 (con numeraz. da p. 5 a 274 e 9 ff. nn. in fine; con vari errori, la segnatura C è di soli 7 ff., K3 e L6 ripetuti in segnatura, aggiunti num. CXXV- CXXVIII tra I4 e I5, in questo esemplare ripetuto anche B3). Legatura moderna in p. pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso. Testo in caratt. tondo, commento in corsivo. Titolo-frontesp. architettonico a p.pag. con figure, grande legno allegorico con effigie del Barbaro al verso della dedica, ripetuto al recto dell'ultimo f. che riporta al v. la grande impresa tipogr. del Marcolini; 131 grandi silografie architettoniche di cui 8 a doppia pagina e 6 con estensioni incollate di mezza pag. Completo di una volvelle mobile al f. Q2 v. e di due parti mobili rotanti su asse asimmetrico per i teatri di Curione ai f. V2 v. e V3 r. Come in tutti gli esemplari, tavole corrette sono state incollate sopra un paio di fogli, eccetto che per B3 per cui è stato inserito il foglio in fascicolazione anzichè essere incollato. Prima edizione, dedicata al Cardinale Ippolito d'Este, della traduzione di Daniello Barbaro del più importante testo di architettura dell'antichità. Stimatissima ed assai più corretta, questa versione soppiantò ben presto quella del Cesariano (Como 1521). Edizione di grande rarità e straordinaria bellezza tipografica ed iconografica, dalla collazione assai complessa. Esemplare assolutamente completo di ogni sua parte ed in buono stato (accuratamente rinfrescato, titolo con restauri nel margine esterno inferiore bianco, fori di tarlo abilmente restaurati alle pp. 69-72 con parziale perdita di testo). Fowler 407. Mortimer, Harvard Italian Cat. 547. Cicognara 713: «Magnifica edizione. è da anteporsi ad ogni altra italiana che conservasi, ma viene giustamente riputata la prima veramente italiana» . Poleni pp.73-82. [Attributes: Hard Cover]

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