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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1550

        De occulta philosophia libri tres.

      Lyon, Godefroid & Marcellin Beringen, 1550.. (20), 586 SS., 1 w. Bl., (4) SS. Mit mehreren Holzschnitten im Text sowie 7 Tabellen auf 4 Falttafeln. Schöner blindgepr. Schweinslederband der Zeit mit hs. Rückenschildchen. 8vo.. Frühe Ausgabe des erstmals 1533 erschienenen Hauptwerks des Kölner Okkultisten Agrippa (1486-1535). Der erste Teil war bereits 1531 erschienen, die Veröffentlichung der beiden folgenden Teile wurde durch Eingreifen der Inquisition bis Juli 1533 aufgeschoben. "Whatever its defects, Agrippa's 'De occulta philosophia' gave a more general presentation of the subject than could be found elsewhere, at least in print. Partly on this account, partly because of its daring enunciation of certain suspect doctrines such as that of a world soul, partly because of advertising which it received by being placed on various lists of prohibited books and Indexes, it found a number of editions and readers during the next two centuries [...] Agrippa became the hero or villain of legendary tales in the handbooks on witchcraft" (Thorndike V, 136). - Adams A 387. Baudrier III, 49. Coumont A15.6 (nennt nur 2 Falttabellen).

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Carmina Antonii Gigantis Forosemproniensis Exametra, Elegiaca, Lyrica, et Hendecasyllaba.

      In 4to (cm 21); cartonato coevo (dorso rifatto); pp. (8), 250, (2 bianche). Marca tipografica al titolo. Alcuni fascicoli lievemente bruniti, ma nel complesso ottima copia genuina e marginosa nella sua prima legatura.RARA EDIZIONE ORIGINALE. Originario di Fossombrone, Antonio Giganti compì i suoi studi sotto la guida di Ludovico Panezio da Fano e dello zio paterno Girolamo, che fu letterato e giurista stimato. Grazie a lui il Giganti conobbe il prelato bolognese Ludovico Beccadelli, nunzio pontificio a Venezia dal 1550, di cui divenne fidatissimo segretario fino alla morte di quest'ultimo (1572). Dal 1555 fino al 1560, anno in cui fu richiamato a Roma, il Beccadelli insieme al suo seguito risiedette a Ragusa in Dalmazia. Quivi il Giganti cominciò la sua collezione di oggetti naturalistici, che divenne negl'anni un vero e proprio museo (cfr. G. Fragnito, Compositio memoriae: il museo di Antonio Giganti, in: "In museo e in villa. Saggi sul Rinascimento perduto", Venezia, 1988, pp. 159 - 214), si appassionò alla poesia provenzale e scrisse uno dei suoi primi componimenti De irrito piscatu in litore Illyrico (pp. 74 - 75 della presente edizione). Dopo un soggiorno di tre anni a Trento, Beccadelli si trasferì a Prato. Quivi il Giganti ampliò la sua collezione, continuò ad acquistare codici di poeti provenzali ed italiani del Tre - Quattrocento e divenne membro dell'Accademia fiorentina. Alla morte del Beccadelli, il Giganti entrò al servizio del cardinale Gabriele Paleotti, presso la cui residenza bolognese rimase fino al 1597. Fu in questi anni che egli conobbe Ulisse Aldrovandi ed ebbe modo di visitare il suo museo. Si sa che anche Aldrovandi visitò e redasse un catalogo della raccolta del Giganti, ma pare che questa fosse, per dimensioni ed importanza dei pezzi, alquanto inferiore a quella del celebre professore universitario. Giaganti morì a Fossombrone nel 1598. La presente raccolta poetica, cui nel 1598 fece seguito una postuma Appendix ad volumen poematum anno MDXCV editum, comprende gran parte delle traduzioni dal greco al latino e dei versi scritti dal Giganti nel corso della sua vita. Come tali, i componimenti rispecchiano gli incontri che egli fece e i luoghi in cui abitò negli anni e costituiscono un'interessante fonte documentaria per il periodo. In particolare abbondano i riferimenti a personaggi e luoghi bolognesi e ragusani. Molti sono inoltre i versi di altri autori in risposta a quelli del Giganti. Spiccano nella raccolta un componimento sulla Villa Tuscolano di Giovanni Battista Campeggi vicino Bologna; vari versi indirizzati a Gabriele Paleotti, Carlo Sigonio e, ovviamente, al protettore Ludovico Beccadelli; un componimento in memoria di Girolamo Manuzio, figlio di Paolo, morto bambino a Ragusa; carmina sugli ugonotti francesi, sull'obelisco di Sisto V, sul museo di Ulisse Aldrovandi; vari brevi carmina elegiaca in effigiem di Reginald Pole, Gaspare Contarini, Pietro Bembo, Giovanni Morone, Carlo Borromeo, Aldo Manuzio, Trifone Gabriele, Girolamo Mercuriale e tanti altri; un carmen lyricum indirizzato a Laura Battiferri ed uno sul matrimonio di Francesco Maria della Rovere e Lucrezia d'Este. (cfr. D.B.I., LIV, pp. 661 - 663). Edit16, CNCE20970. BMSTCItalian, p. 300. \

      [Bookseller: Libreria Govi Alberto]
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        Ordini di Cavalcare. -

      In - 8 picc. Piena pergamena antica, ricucita. Con due figure schematiche di maneggi e 50 illustrazioni di morsi inc. in legno a p. pagina n.t. 110, (26) ff.; tracce di polvere marginali, alcuni fogli mal rilegati nel quaderno F, e minimi forellini nelle ultime carte. Celebre opera dello stimato cavallerizzo napoletano. Il suo scritto, che ebbe il merito di essere il primo trattato a stampa di equitazione (edizione originale: Napoli 1550), pose le basi della moderna equitazione e si diffuse rapidamente in tutta Europa. Menessier I, 582. An early edition of the famous and highly influential work on horsemanship by the Neapolitan riding master (first edition: 1550). With 2 diagrams of manage in the text and 50 full page woodcuts of bites. Some dust soiling, a few leaves misbound in quire F, and a minute wormhole towards end. Old vellum recased.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Rappaport]
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        L'IDEA DEL THEATRO DELLO ECCELLENTE M.GIULIO CAMILLO.

      Dedicatoria di Lodovico Domenichi a Don Diego Hurtado di Mendoza. Cm.14,7x9,5. Pg.88, numerate solo al recto. Legatura in piena pergamena rigida. Tagli spruzzati. Marca tipografica, raffigurante la Giustizia con spada e bilancia, al frontespizio. Esemplare in accellenti condizioni di conservazione, fresca impressione. Si tratta di una rara edizione curata da Lodovico Domenichi dello stesso anno della prima, pubblicata postuma in Firenze da Lorenzo Torrentino nell'aprile del 1550. "Giulio Camillo detto "Delminio" (Portogruaro, 1480?"1544) è stato un umanista e filosofo italiano. Letterato, erudito e insegnante, è famoso per il suo trattato sulla Imitazione nell'arte e per il vagheggiato progetto utopistico del Teatro della Memoria o Teatro della Sapienza, edificio ligneo costruito secondo il modello vitruviano in cui avrebbe dovuto essere archiviato, tramite un sistema di associazioni mnemoniche per immagini, tutto lo scibile umano, precursore delle moderne enciclopedie. Le fonti sulla sua vita sono due biografie scritte nel XVIII secolo da Federigo Altan e Giorgio Liruti. Nato attorno al 1480 (altre fonti attestano 1484), è possibile che il suo nome di battesimo fosse, in realtà, Bernardino, mentre Giulio Camillo sarebbe uno pseudonimo di sapore latineggiante, adottato secondo il costume degli umanisti dell'epoca. Studiò presso l'Università di Padova e si dedicò quindi all'insegnamento di eloquenza e logica. Nel 1508 fondò con altri, a Pordenone, l'Accademia Liviana; trasferitosi a Venezia, conobbe tra gli altri Pietro Bembo, Pietro Aretino e Tiziano, e strinse amicizia con Erasmo da Rotterdam, che lo ricorda nella sua opera Ciceronianus, attribuendogli eccellenti doti di oratore. Nel 1515 si trova a Udine, quale "maestro d'umanità". Qui tenta di ottenere "l'officio di Cancelliere della Comunità". Dedicatosi allo studio della lingua ebraica e delle lingue orientali, della cabala, del pitagorismo e della filosofia neoplatonica, nel 1519, in occasione di un viaggio a Roma, ebbe probabilmente occasione di confrontarsi con il cardinale Egidio da Viterbo, uno dei massimi cabalisti cristiani. In quegli anni andava sviluppando l'idea di un teatro di nuova concezione, in cui, a differenza che nel teatro tradizionale, in cui lo spettatore si trova in platea e lo spettacolo si svolge sul palco, era lo spettatore a trovarsi al centro del palco e lo spettacolo gli si dispiegava intorno. Dal palco, infatti, si dipartivano 7 gradini, ognuno dei quali contrassegnato con una diversa immagine (Primo grado, Convivio, Antro, Gorgoni, Pasifae, Talari, Prometeo) e ognuno suddiviso in sette parti, corrispondenti ai sette pianeti (Luna, Mercurio, Marte, Giove, Sole, Saturno, Venere). Ognuna delle quarantanove intersezioni che risultavano era contrassegnata da un'altra immagine mnemonica desunta dalla mitologia, che rappresentava una parte dello scibile umano. In pratica, il suo Teatro era un edificio della memoria, rappresentante l'ordine della verità eterna e i diversi stadi della creazione, un'enciclopedia del sapere e l'immagine del cosmo. In questo progetto si avvertono la tensione tipicamente rinascimentale verso il sapere universale e la conoscenza del cosmo, nonché gli influssi della filosofia ermetica e cabalistica iniziata da Pico della Mirandola e studiata nel Novecento da Frances Yates. Delminio espose le sue teorie nel trattato "Idea del Theatro" (pubblicato postumo a Venezia nel 1550) e trovò un sostenitore e mecenate nel sovrano francese Francesco I, che incontrò a Milano, ma non è chiaro se un prototipo di tale teatro sia stato effettivamente costruito. La sua figura non convenzionale e le sue idee particolarissime gli attirarono l'ammirazione di molti ma anche l'ostilità di altri, ed egli venne definito sia un genio sia un ciarlatano. La sua stessa persona era circondata da un alone di mistero, e anche la morte, attorno al 1544, avvenne in circostanze poco chiare" (da "Wikipedia").

      [Bookseller: Studio Bibliografico Pera]
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        Norte de los Estados, en que se da regla de vivir a los Mancebos y a los Casados, y a los Viudos, y a todos los Continentes

      [Burgos, Juan de Junta,1550]. 4to.; ejemplar falto de la portada y de las tres hojas de preliminares, 145 folios (de 149), faltando tambien los folios 138 a 144, ambos inclusive. Impresión en letra gótica, de 40 lineas. Encuadernación de la época, en pergamino, con pérdidas en cabeza y pie de lomera y un trozo superior del plano posterior.

      [Bookseller: Hesperia Libros]
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        In This Volume are conteined the statutes made and established from the time of kyng Henry the thirde, unto the fyrste yere of the reigne of our most gratious and victorious soueraigne lorde kinge Henry the viii. S.T.C. 9301.3; Not in Beale

      London: In officina Thomae Berleti [i.e. Bertheleti and N. Hill?], 1550?. Later polished calf, skillfully rebacked, with the bookplate of Henry Cunliffe on the front pastedown, gilt edges, very clean; the Taussig copy The second printing of the first edition of the statutes of the realm commencing with Magna Carta which were rendered into English, playing a significant part in the 'Englishing' of English law (long in Latin and Law French) during the Tudor reigns

      [Bookseller: Meyer Boswell Books, Inc.]
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        Quaderno de Alcaualas. Leyes del Quaderno nueuo de las rentas de las alcaualas y franquezas hecho en la vega de Granada: por el qual el Rey [y] la Reyna n[uest]ros señores reuocan todas las otras leyes de los otros quadernos hechos de antes. Y añadido el priuilegio de las ferias de Medina de Rio seco, Nueuamente con gran diligencia a toda su primera integridad restituido de muchos vicios que por el discurso de tiempo en el auia.

      [Colophon] Salamanca, en casa de Juan de Junta, 1550. - Large woodcut arms of Spain (the greater coat of arms of Carlos I, 13.1 x 9.5 cm.) on title page; woodcut border on 3 sides, overall 24.2 x 15.8 cm.; good impressions of both. Seven- and four-line initials on verso of title page. Gothic redonda type, 48 lines. xxvii, (3) ll. Folio (30 x 20.5 cm.), later wrappers of laid paper (eighteenth-century?) with several contemporary vertical rules in ink. Title page darkened and with some soiling, edges chipped (repaired in margin at top left and right edge, affecting the edge of the borders on recto, one initial and 3 letters on verso). Dampstained in top half of page throughout, without loss of text. Sound and honest: overall a good copy. Numerous early (sixteenth century) marginal ink inscriptions in Latin, and underlinings; on title page, these are faded to the point of illegibility. A few later (eighteenth century?) ink inscriptions and underlinings. ---- One of many editions of these laws setting out who pays taxes in Spain and how much. The earliest edition of the @Quaderno listed in Palau is Burgos, 1486; the latest is Alcalá, 1560. The 147 laws were issued by Los Reyes Católicos (D. Fernando and D. Isabel) and by "Juana la Loca," nominally queen of Castile and Aragon 1504-1555, who was imprisoned after 1509 on orders of her father D. Fernando and kept imprisoned by her son, D. Carlos (later D. Carlos I of Spain and Emperor Carlos V). The law on the final leaf of text was issued under Juana's name and dated 1511, "por mandado del Rey su padre."In Spain in the early sixteenth century, the crown's main source of revenue was the @alcabala, a flat 10% sales tax that was supposed to be collected on every mercantile transaction. The laws reprinted here make it startlingly clear how many exemptions and changes were accepted into the seemingly simple flat-tax code. There are special laws applying to goods used on Crusades, goods captured from Moors in time of war, and fairs held in various towns. (Such fairs, especially the one at Medina del Campo, had become the financial markets of the sixteenth century; the final law in this collection, ff. xxxvi recto-xxxvii recto, deals specifically with the fair in Medina del Rioseco.) There are rules for tailors, spinners, and rag collectors. Dozens of laws regulate landlords and tenants. One restricts Jews and Moors: "Que los judios y mores no sean arrendadores menores saluo en lugar que tenga jurisdicion y sea de dozientes vezinos arriba" (ff. xiii r-v, Ley lviii). One can also see the trend toward taxing basic foodstuffs rather than all sales. The @Quaderno includes dozens of taxes relating to those who sell oil, meat, wine, and bread.Although the title page states that these laws were issued in the @vega de Granada, the laws themselves mention Seville, Cordoba, Cadiz, the Basque town of Fuenterrabia (in Guipúzcoa), Guadalupe (Extremadura), Val de Palacios (near Madrid?), Villa Franca del Arzopisbado, Santa Maria la Nieva (Segovia), Valladolid, Madrid, Toledo, Cordoba, Jaen, Badajoz, and Ubeda (Andalusia).Revenues from the @alcabala far outstripped even the income from the gold and silver being mined in Spain's American colonies. When Carlos wore his his Holy Roman Emperor hat, his wars were still funded mainly by taxes such as the @alcabala, levied in Spain. When he could not raise adequate funds by such taxes, he had to borrow at rates as high as 43%. Collection of taxes was therefore a matter of great urgency. However, the income from the @alcabala was problematic. Many towns had set a fixed sum that had not kept up with inflation, receipts often went to local nobles rather than the king's coffers, and, as is clear from this collection of laws, exemptions were frequent.Juan de Junta, one of a family of Florentine printers, founded a printing dynasty in Spain that lasted until the early seventeenth century. He first printed in Burgos in 1527, and leaving the press in the hands of employees, established a press in Salamanca in 1532 that he op [Attributes: Soft Cover]

      [Bookseller: Richard C. Ramer Old and Rare Books]
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        Die Propheten Alle Deudsch

      Gedruckt zu Wittemberg : Durch Hans Lufft, 1550-01-01. Hardcover. Acceptable. Folio. 380 of 383p. Collation: A1-Z6, A1-Z6, Aa1-Aa2, [lacking Aa3-Aa4], Aa5-Rr4, [Lacking Rr5], Rr6, Ss1-Ss5, in 6's. Bound in contemporary pigskin. Bindings decorated in blind. 5 raised bands. Contemporary brass corners and latches. Woodcut title page and 62 woodcuts throughout, most by Hans Brosamer and some by Georg Lemberger. Good binding. Shelfwear. Chipping and loss to head and tail of spine. Loss to board edges. Lacking clasps. Lacking first and final blank. Top of title page missing from signature removal. Cracking to hinges. Soiling to pages. Loss to tail of leaf 33 affecting last 2 sentences of text. Marginal loss to f209. Tear to halfway of leaf 216. Contemporary marginal notation to the Gospels. Contemporary underlining to select pages throughout. Repairs to leaf 229 and 277. Tanned pages with some staining. The Prophets of the Old Testament, with the New Testament and Apocrypha from Martin Luther's translation of the Bible.

      [Bookseller: SequiturBooks]
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        Givditio sopra la tragedia di Canace et Macareo con molte utili considerationi circa l'arte tragica, et di altri poemi con la tragedia appresso. Canace. Tragedia di Messer Sperone Speroni Nobile Padvano.

      In Lucca: per Vincentio Busdrago, 4 May 1550. - Octavo. 95ff. Title within ornamental border incorporating printer’s mark; large printer’s mark on leaf 95 verso. "Canace, tragedia di messer Sperone Speroni" (leaves 55-95) has special title-page with printer’s mark. Nineteenth-century marbled boards over sheep spine.

      [Bookseller: Sam Gatteno Books]
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        Ordnung eines erbarn Raths der Statt Regenspurg, die Hebammen betreffende. Welche in gemein allen anderer Orten Hebammen, schwangern Frauen, und Kindelbetterin auch nit wenig nutz und dienstlich sein mage.

      (Regensburg, Hans Khol), [um 1550].. (20) Bll. Mit rot-schwarzem Holzschnitt am rot-schwarz gedruckten Titel. Geheftet. 4to.. Erste Ausgabe. - Regensburger Hebammenordnung, mit Regelungen zum Lebenswandel der Hebammen, zur Technik der Abnabelung, zur Konkurrenz unter den Hebammen, zur Entlohnung, zur Nottaufe, zu Totgeburten, auch zum Verhalten der Schwangeren bzw. Mütter im Kindbett etc. Der schöne Titelholzschnitt des Regensburger Formschneiders Michael Ostendorfer (sein Monogramm am Bettpfosten; vgl. Nagler IV, Nr. 2023) zeigt eine Niederkunftsszene: "Christus empfängt das Kind aus den Händen der Mutter und der Hebamme. Oben erscheint Gott Vater, und darunter der hl. Geist" (S. 640, Nr. 15). - Durchgehend etwas angestaubt bzw. wasserrandig; einige Randläsuren; am Schluss zeitgenöss. hs Ergänzung. Selten; nur 3 Nachweise über VD 16 (BSB; HAB Wolfenbüttel; ÖNB); seit 1950 kein Exemplar im Auktionshandel. - VD 16, R 546. Durling 3802 ("1555?"). Burckhard, Die dt. Hebammenordnungen, S. 36ff. mit Abb. S. 37 und Wiederabdr. S. 142-160. Nicht bei Wellcome.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Libro della historia de Romani di Sesto Ruffo huomo consolare. A Valentiniano Augusto, tradotto per lo illustriss. signor conte d'Auersa. Il S. don Gio. Vincentio Belprato. [Follow by]: L'Assiocho, o vero Dialogo del dispregio della ... (Truncated)

      Appresso B. Giunti (Bernardo Giunti)., 1550, Hardcover, Book Condition: Very Good Condition, First EditionFull Book Title: Libro della historia de Romani di Sesto Ruffo huomo consolare. A Valentiniano Augusto, tradotto per lo illustriss. signor conte d'Auersa. Il S. don Gio. Vincentio Belprato. [Follow by]: L'Assiocho, o vero Dialogo del dispregio della morte di Platone...Size: 10,5cm x 16cm, 45 ff - (3ff). The page 45 is misnumbered 44. Title page and verso of final sheet with woodcut printer's device, title page with early ink Jesuit inscriptions, final signature foxed, occasional marginal foxing elsewhere. Modern calf-backed buckram, in very good condition. New endpapers. Inside pages are in good condition, tight. EXTREMELY RARE!! WorldCat list only 3 copies, 2 at the British Library, 1 at the University of Oxford. Not in Adams, Livre

      [Bookseller: Louis Caron]
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        La Perruche souffre

      Early 1800s.. Engraving, printed in color with added handcolor, image 13 x 10 on sheet 10 x 13 1/2 inches. Very light overall foxing. Extraordinarily finely engraved and colored, plate 23 from F. Levaillant's "Histoire Naturelle des Perroquets." In "The Bird Illustrated 1550-1900" Barraband is noted as "the finest French bird painter of his day," and it is noted that "much credit for the sumptuousness of all Levaillant's books must go to his printer, Langlois, who perfected the art of printing in colors, embellished with hand-retouching." .

      [Bookseller: oldimprints.com]
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        Electio et coronatio Caroli V. imp. aug.

      Köln, Heinrich Mameranus, (1550).. (104) Bll. (Beigebunden) II: Hartmann Maurus. Coronatio Caroli V Caesaris Aug. apud Aquisgranum [...]. Ibid., 1550. (72) Bll. (Beigebunden) III: Nikolaus Mameranus. Catalogus omnium generalium, tribunorum, ducum, primorumq[ue] totius exercitis Caroli V. Imp. Aug. & Ferdinandi Regis Roman. super rebelleis [...]. Ibid., 1550. (16). 87, (1) SS. (Beigebunden) IV: Ders. Catalogus familiae totius aulae caesareae per expeditionem adversus inobedientes [...]. Ibid., 1550. (20), 141, (1) SS., l. w. Bl. (Beigebunden) V: Ders. Catalogus expeditionis rebellium principum [...]. Ibid., 1550. (24) Bll., d. l. w. (Beigebunden) VI: Avila y Zuniga, Luis de. Commentariorum de bello Germanico [...] libri duo. Antwerpen, Johannes Steels, 1550. (8), 144 Bll. Mit 2 ganzs. Textholzschnitten (ohne die beiden Faltkarten). Hübscher blindgepr. Schweinslederband der Zeit mit Kopf- und Bogenfriesrollen; 2 intakte Schließen. 8vo.. Sammelband mit 5 seltenen Drucken aus der Presse des Luxemburger Buchdruckers, Buchhändlers und Schriftstellers Heinrich Mameranus (gest. 1560), alle am Titel mit dem kaiserlichen Wappen und der Devise Karls V. ("Plus Ultra") in Holzschnitt. - Die hier vorgebundene "Electio" bildet die Fortsetzung von Maurus' an zweiter Stelle gebundener "Coronatio": "Eine anmutige Darstellung der Kaiserwahl Karls V., welche Melanchthons Schwiegersohn, Georg Sabinus, zum ersten Mal 1544 unter seinem Namen herausgabe, die aber nach dem Zeugnis des zweiten Schwiegersohns, des bekannten Peucer, eine Arbeit Melanchthons selbst ist. Die darin wiedergegebenen Reden der deutschen Kurfürsten, die einen grossen Bestandteil des Ganzen ausmachen, dürften freilich nach den bewunderten Vorbildern bei Livius und Tacitus gebildet sein [...] Diese Reden haben bekanntlich viel Verwirrung angerichtet" (Hartfelder, S. 299). Sabinus war als Sekretär des Markgrafen von Brandenburg bei der Wahl Karls V. anwesend (vgl. ADB XX, 158). Es folgen drei von Mameranus selbst zusammengestellte Kataloge der Kommandierenden und Fürsten im kaiserlichen Krieg gegen den Schmalkaldischen Bund bzw. der unbotmäßigen Kämpfer Kursachsens und Hessens. Am Schluss beigegeben der erste Druck dieser lateinischen Übersetzung von Avila de Zunigas "Comentario dela guera de Alemana hecha de Carlo V" (1549) über die Schmalkaldischen Kriege. Druckvariante mit dem Register vor dem Widmungsbrief. Die Holzschnitte zeigen eine Ansicht von Wittenberg (Bl. 126v) sowie das kaiserliche Wappen (l. Bl. verso). - Durchgehend mit Marginalien und Anstreichungen des späteren 16. Jahrhunderts. Am ersten Titel das Motto "integre caste sincere", das der Besitzer des Bandes auch in der Einbandmonogrammierung "ICS" aufgreift. - I, II: VD 16, M 5848 (= M 3091). BNHCat M 341; S 17. BM-STC German 765. Vgl. Hartfelder Nr. 368 (Ausg. 1544). - III: VD 16, M 413. BNHCat M 135. BM-STC German 589. Adams M 308. - IV: VD 16, M 412. BNHCat M 134. BM-STC German 589. Adams M 307. - V: VD 16, M 411. BNHCat M 133. BM-STC German 589. - VI: BM-STC Dutch 16. Adams A 2341. Palau 20511. OCLC 54180393.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Schertz mit der Warheyt. Vonn guttem Gespräche, in Schimpff und Ernst Reden, Vil höfflicher, weiser Sprüch, lieblicher Historien, und Lehren ... Jetzund New, unnd vormals dermassen nie aussgangen

      Frankfurt: 1550. Folio (281 x 188 mm). [4], 80 leaves. Large woodcut on title, full-page woodcut of richly attired ladies and lords in a walled garden on verso of title, and 59 woodcut illustrations of various sizes in the text. Some light browning, small stain to last few leaves. 19th-century parchment over pasteboards, red edges. Provenance: Paul Schmidt (1834-1907), bookplate.*** first edition of an illustrated Schwänke Sammlung, or vernacular collection of comical stories; only edition thus illustrated; no copies in American libraries. The edition may have been compiled by its printer/publisher Christian Egenolff the elder, a native of Strassburg, who moved his press and materiel to Frankfurt in 1532, producing hundreds of books until his death in 1555. The four-page Register lists 223 story titles. A number come from Johann Pauli?'s popular collection of over 600 short comic tales or anecdotes in prose, Schimpf und Ernst (Satire and Seriousness). Pauli?'s Schwänke, which he claimed to have written for the diversion of nuns, also served as a pithy source book of stories to enliven sermons; he may in fact have gleaned many of the tales from the great Alsatian preacher Geiler von Kaisersberg, whose sermons Pauli recorded. First published in Strassburg in 1522, Pauli?'s collection of half-didactic half-comical stories became the biggest best-seller in sixteenth-century Germany after Luther?'s Bible and translations of the Decameron (Verfasserlexikon 2 7:371). But the present anonymous collection contains many stories that did not appear in Pauli?'s collection. These are from various sources, some still unidentified. While a version of the medieval animal epic Reinhard the Fox appears on leaves 15v-22r, and Boccaccio?'s Griseldis on f. 24r-28r, these well-known tales are interspersed with dozens of other short fables and anecdotes not found in previous editions, or found here in different versions. The tales are grouped by subject, with appropriate headings in the index and, in large type, within the text: there are stories of Kings and Queens; Flattery, Cunning and Deceit; Truth (Reineke Fuchs appears in this category); Respect for one?'s Elders (with a delightful woodcut of parents, grandparents, and children in a crowded interior); Simpleness and Foolishness; Priests, Monks and Nuns; Trials and Lawyers; Dreaming; Artists and the Arts; Drunkenness; Food and Drink; and Death and the Art of Dying. The longest section contains stories of ?"Women both good and bad.?" ?"In ... the comic tales called `Schwänke?' or `facetiae,?' the distinction between the didactic and the entertaining, even between the secular and the religious is demonstrably blurred... These tales, when they illustrate a moral failing or demonstrate some crudity of human behaviour, clearly have a didactic purpose. They can, however, also [have] the aim of providing entertainment?" (Watanabe-O?'Kelly, Cambridge History of German Literature, p. 113): indeed, using clever word play, and peopled with fools, drunks, philanderers, gossips, talking animals, lying priests, stupid monks, wily thieves, and dreamers, the stories are above all fun. Goedeke suggested that an edition of Pauli?'s Schimpff und Ernst, containing the second part of Reineke Fuchs, published in Frankfurt by Cyriacus Jacob in 1544 (reprinted 1545 and 1550), may have contained an earlier version of the present text. Comparison of the digitized BSB copy of the 1544 edition to our copy shows that the two editions are completely different. The woodcuts stem from a variety of sources, being in part simply assembled from Egenolff?'s copious stock. Egenolff, who borrowed liberally from (and even pirated) others?' editions, concentrated on the production of saleable illustrated books, and amassed a vast quantity of woodblocks. Three angular cuts in this edition, evidently from an incunable edition of Aesop, are the earliest blocks. Some of the illustrations are small crude woodcuts printed in pairs or rows, but several fine large woodcuts are of superior quality. They may have been the work of Hans Brosamer, Egenolph?'s preferred illustrator. Others, in the style traditionally attributed to Hans Weiditz, Jorg Breu, or Hans Burgkmaier, probably came from the stock of the Augsburg printer Heinrich Steiner. Steiner had printed at least four editions of Pauli?'s Schimpf und Ernst, the last in 1546; a year later he declared bankruptcy, and he died in 1548. Egenolff is known to have acquired much of Steiner?'s woodcut stock, presumably at around this time. At least two of the larger woodcuts do not appear in any known Steiner editions: the title cut and a woodcut of the same size on the last page of the preliminary quire, showing couples conversing in a garden, both signed with the HS and shovel monogram assigned by Nagler to Hans Schäufelein. Nagler cited speculations that they may have been designed for a Steiner edition of the Decameron, either lost or never published. OCLC and VD 16 together list six copies of this edition, of which five in Germany and one at the British Library. Egenolff?'s heirs reprinted the text in 1563, without the larger woodcuts; of that edition there also appear to be no institutional holdings outside Europe. VD 16 S 2760; Goedeke II, 465,2 (incorrectly calling for 96 leaves); Heyse, Bücherschatz, 1800 (?"Ein von Pauli?'s Schimpf und Ernst verschiedenes Buch, das zwar manche Stücke aus jenem entlehnt, aber auch viel Eigenthümliches enthält?"); Nagler, Monogrammisten 3:576, 41; Schmitt-Fricke, Deutsche Literaturgeschichte in Tabellen (1960), 81.

      [Bookseller: Musinsky Rare Books, Inc.]
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        DE TOTA GRACIA LIBRI DECEM, quibus non solum urbium situs, locorumq[ue] interualla accuratè est complexus, sed regum etiam familias, bellorum causas & euentus, sacrorum ritus, rerumpub. status copiose descripsit: hactenus à nemine in linguam Latinam conuersi, nuncq[ue] primùm in lucem editi / Abrahamo Loeschero interprete. Accessit rerum & uerborum locupletissimus index.

      First edition of the famous translation of Abraham Loesher, the best edition and the most faithful according Keyboard. The Princeps of this text dates from 1516 edition, printed by Aldus in Venice, but according to Brunet (Iv, 454), although rare, it was made on a bad script and was performed negligently, giving all its importance to the edition we present .. Published in Colophon. Thumbnail of the printer on the back of the last leaf, with the inscription Arion. Historiated initials. Full period calf. Nerves back again at the end of the nineteenth century, with jewels and casters on the nerves, part of title in red morocco. Corners redone. On upper cover, gilt G. Harrosset. Many scratches on dishes. To work on the lower flat. The bottom of the title page has been strengthened 1cm. Light traffic accidents: A pale wetness in low margin (another high margin on a few pages) ranging in fading to page 48, taking over the last 20 pages and index. Work worm between page 26 and 46 in the lower right corner. A second of 349-413 in right page margin at the very bottom. Pausanias was a geographer and writer of the second century AD. JC's description of Greece is a testimony of the first importance on Greece to Roman times, particularly in the second century of the Christian era, although Pausanias often delights to mix history and mythology. In the manner of a modern travel guide, it provides, as and when its route, a detailed list of sites they visit and legends related to it. Numerous archaeological excavations have repeatedly confirmed the truth of his information, especially with regard to the historical sites and works of art they contain. To describe the monuments and sites he visits, Pausanias (115-180) search libraries and travel extensively. Per Ioannem Oporinum. Basilae (Bâle) 1550 in Folio (21,5x33,5cm) (12) 438pp. (50). Signatures: A6 a-z6 2A-N6 O4 P-S6. relié

      [Bookseller: Librairie Le Feu Follet]
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        Libro della historia de Romani di Sesto Ruffo huomo consolare. A Valentiniano Augusto, tradotto per lo illustriss. signor conte d'Auersa. Il S. don Gio. Vincentio Belprato. [Follow by]: L'Assiocho, o vero Dialogo del dispregio della morte di Platone

      Fiorenza: Appresso B. Giunti (Bernardo Giunti)., 1550 45 ff - (3ff). The page 45 is misnumbered 44. Title page and verso of final sheet with woodcut printer?s device, title page with early ink Jesuit inscriptions, final signature foxed, occasional marginal foxing elsewhere. Modern calf-backed buckram, in very good condition. New endpapers. Inside pages are in good condition, tight. EXTREMELY RARE!! WorldCat list only 3 copies, 2 at the British Library, 1 at the University of Oxford. Not in Adams.

      [Bookseller: Louis Caron]
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        PRAGMATICAS O SENTENCIAS, COLEGIO DE NOTARIOS DE BARCELONA, EN LATIN Y CATALAN (RARO) 1550

      - PRAGMATICAS O SENTENCIAS, COLEGIO DE NOTARIOS DE BARCELONA, EN LATIN Y CATALAN (RARO) 1550-1560. CARLOS V. FELIPE II. 10PAG. 31X22. REF PICS 1. [Attributes: First Edition; Soft Cover]

      [Bookseller: Libreria Anticuaria Marc & Antiques]
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        De la manière de preserver de la pestilence, & den guerir selon les bons auteurs : De la precaution ou preservation du corps humain, contre la pestilence, Livres 1 et 2

      Jean de Tournes & G. Gazeau, Lyon, 1550. Petit in / 12 reliure postérieure demi - basane vert bouteille, dos long avec titre doré, lettrines historiées, 155 p., 1 f. avec marque au prisme. Texte en français. Manque : la page de titre et les 7 f. d'épistre, 7 f. de poèmes dont un de T. de Bèze, ainsi que 6 f. en fin d'ouvrage de correspondances avec Jean Volat. Auréoles en bordure des feuillets. Marges coupées court avec petit manques des notes marginales. Quelques notes et soulignements à l'encre. Benoît Tixier dit Textor (né aux env. 1510 à Pont - de - Vaux / Bresse) étudia la médecine à Paris. Il soigna des patients et survécu à la peste de 1545. La première partie de l'ouvrage traite de la prévention contre la peste, la seconde détaille les symptômes, pronostiques et interventions curatives, régime... Cartier 206, Cioranescu 21223 , Durling 4328, Adams 431. Français relié DeCollection

      [Bookseller: Livres Anciens Lucas Philippe]
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        SUMMULA CAIETANI. Reverendiss. D.N. Thomae De Vio Caietani, Cardinalis S.Xysti, perquam docta, resoluta ac compendiosa de peccatis Summula. Additis (ut vocant) Summarijs, & copiosa rerum praecipuarum Indice, omnia multò quàm antehac castigatiora.

      apud haeredes Iacobi Giuntae 1550 Testo latino. Cm.12,4x7,6. Pg.(40), 606; (248). Sobria legatura in piena pergamena rigida. Tassello con titoli e fregi in oro al dorso. Il volume contiene anche, del medesimo Autore ma con frontespizio autonomo, "Ientacula Reverendiss. Dn. Thomae De Vio Caietani, cardinalis S.Xysti, praeclarissima LXIIII. Notabilium sententiarum Novi Testamenti literalis expositio, in duodecim capita distincta: quae totidem Ientacula Novi Testamenti, ratione operis initio reddita, inscribuntur". Lugduni, Apud haeredes Iacobi Giuntae, 1551. Pg.(248). Al colophon all'ultima carta la segnalazione tipografica "Lugduni, Excudebat Theobaldus Paganus, 1550". Fresco esemplare, in eccellenti condizioni di conservazione. Il Cardinale domenicano Tommaso De Vio (Gaeta, 1469 - 1534), detto Cajetan per la sua origine, dopo essere stato docente di teologia a Padova e a Ferrara si trasferì a Roma, divenendo un personaggio influentissimo nella Curia vaticana del suo tempo. Fu Governatore generale dell'Ordine domenicano tra il 1508 e il 1518, fu fatto Cardinale nel '17 e Vescovo di Gaeta nel '19, ed ebbe un ruolo fondamentale contro le istanze riformiste: redasse infatti personalmente la bolla di scomunica contro Martin Lutero, e contribuì alla elezione dell'Imperatore Carlo V. Fu sempre lui a sanzionare la validità del matrimonio tra Enrico VIII ed Eleonora d'Aragona e riuscì anche a sopravvivere al Sacco di Roma. Il presente costituisce il suo testo esegetico universalmente più noto: scritto nel 1523, ebbe grande diffusione, e successivamente fu messo all'Indice nel 1559. Il titolo originario è "Summula Peccatorum" e nasce come raccolta di notazioni alla omonima "Summula" di San Tommaso, poi divenne nell'uso comune "Summula Cajetani". In esso viene elencata, e suddivisa per gravità, e quindi passibili di scomunica, una gran mole di peccati: meretricio, usura, sodomia, coito con animali, eresia, adulterio, inquisizione, alchimia, incesto, apostasia, crudeltà, scisma, auspici demoniaci, sortilegi, malefici, apostasia, etc. Nella vasta parte dedicata alla eresia luterana si definiscono con chiarezza i principali dogmi controriformisti.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Pera]
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        IL LIBRO DELLA HISTORIA DE ROMANI DI SESTO RUFFO HUOMO CONSOLARE A VALENTINIANO AUGUSTO. Tradotto per lo Illustriss. Signor Conte d'Aversa, il S. Don Gio.Vincentio Belprato.

      Appresso Bernardo Giunti 1550 Dedicatoria alla Signora la S.Vittoria Capanna di Lodovico Domenichi. Cm.14,8x9,7. Pg.96, con numerazione solo al recto. Legatura in piena pergamena rigida. Tagli spruzzati. La seconda parte del volume contiene, con numerazione continuativa ma occhietto proprio, "L'Assiocho", o vero Dialogo del dispregio della morte di Platone", tradotto per lo Illustriss. S.Conte d'Aversa il S.Don Gio.Vincentio Belprato", con dedicatoria finale al medesimo, sempre di Lodovico Domenichi. Marca tipografica, con serpente avviluppato attorno a un giglio, al frontespizio e all'ultima carta, con il motto "Novus Exorior". Alcuni capilettera e fregi ornamentali incisi. Eccellenti condizioni di conservazione. Rufus Sextus (o Ruffus o Festus) fu uno storico latino vissuto attorno alla seconda metà del terzo secolo d.c. La presente epitome di storia romana costituisce il suo testo principale, qui in una rara edizione giuntina in prima edizione, come pure "L'Assiocho", nel volgarizzamento di Lodovico Domenichi . Si tratta, tra l'altro dell'ultima opera pubblicata da Bernardo Giunti.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Pera]
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        LA CIRCE

      Vinegia, Appresso Agostino Bindoni, 1550. In-24 gr. (mm. 138x93), p. pergam. antica (risg. rifatti), 88 cc.num., bella vignetta silografata al frontesp. che raffigura la Giustizia. "La "Circe" è il capolavoro di Giovanni Battista Gelli (1498-1563). Ne sono interlocutori Ulisse, Circe e undici Greci trasformati in animali. Pubblicata a Firenze nel 1549, ottenne subito grande successo e fu tradotta nelle principali lingue d'Europa". Cosi' Diz. Opere Bompiani,II, p. 266. Cfr. The British Library, p. 293 Rara edizione, sconosciuta alle principali bibliografie. Corto del margine sup.; ultima carta con manc. anche di testo, qui ritrascritto con abile restauro, altrim. esemplare ben conservato.

      [Bookseller: Libreria Malavasi sas]
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        LEXICON GRAECO - LATINUM. Quam plurimis locis emendatum, & numerosa verborum accessione cum ex optimis quibusque authoribus, tum è Budaei Commentariis postremò editis locupletatum.

      apud Ioannem Frellonium 1550 Cm.32x20,5. Pg.804, così suddivise: 4 carte non numerate; 382 carte con doppia numerazione per pagina, da 1 a 1526, l'ultima pagina non numerata; 16 carte non numerate, che contengono "Sequentes libellos, quod omnibus, maxime graecarum literarum candidati perutiles, & necessari essent, hic subiungere dignum duximus". In fine è contenuto, con frontespizio autonomo, "Copiosissimus Index Latinarum Dictionum et Phraseon, quae Lexico nostro antea edito, respondent". Lugduni, apud Antonium Vincentium, 1553 (al colophon dell'ultima carta è riportata l'indicazione "Lugduni, excudebat Michael Sylvius, 1553). Pg.148 non numerate. Legatura in mz.pelle con spellature ai piatti decorati. Tagli spruzzati. Marche tipografiche ai due frontespizi e alcuni capilettera ornati. Esemplare ben conservato, con rinforzo cartaceo ai margini delle prime tre carte. Guillaume Bude, o Budeo (Paris, 1467 - 1540) fu grande conoscitore della lingua greca. Segretario di Luigi XII, fu di seguito referendario, bibliotecario e ambasciatore di Francesco I, cui suggerì la costituzione del Collegio di Francia. Erasmo lo definì "prodigio di Francia".

      [Bookseller: Studio Bibliografico Pera]
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        OSSERVATIONI NELLA VOLGAR LINGUA DI M.LODOVICO DOLCE. Divise in quattro Libri.

      appresso Gabriel Giolito De Ferrari 1550 Prima edizione. Opera dedicata al Sig.Giovambattista D'Azzia, Marchese della Terza. Cm.15,3x10. Pg.232, numerate solo al recto. Legatura in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso. Marca tipografica incisa al frontespizio, ripetuta all'ultima carta, e alcuni capilettera ornati. Tagli spruzzati. Fresco esemplare. Lodovico Dolce, poligrafo e traduttore di nobile famiglia veneziana (1508 - 1568), studiò a Padova e Venezia per poi mettersi a lavorare sotto la protezione del Giolito. Amico di Pietro Aretino, ebbe attività frenetica, sempre al confine tra l'opera di traduzione e quella di creazione. La prima edizione del presente trattato di lingua è del 1550.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Pera]
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        L'IDEA DEL THEATRO DELLO ECCELLENTE M.GIULIO CAMILLO.

      Appresso di Agostino Bindoni 1550 Dedicatoria di Lodovico Domenichi a Don Diego Hurtado di Mendoza. Cm.14,7x9,5. Pg.88, numerate solo al recto. Legatura in piena pergamena rigida. Tagli spruzzati. Marca tipografica, raffigurante la Giustizia con spada e bilancia, al frontespizio. Esemplare in accellenti condizioni di conservazione, fresca impressione. Si tratta di una rara edizione curata da Lodovico Domenichi dello stesso anno della prima, pubblicata postuma in Firenze da Lorenzo Torrentino nell'aprile del 1550. "Giulio Camillo detto "Delminio" (Portogruaro, 1480?1544) è stato un umanista e filosofo italiano. Letterato, erudito e insegnante, è famoso per il suo trattato sulla Imitazione nell'arte e per il vagheggiato progetto utopistico del Teatro della Memoria o Teatro della Sapienza, edificio ligneo costruito secondo il modello vitruviano in cui avrebbe dovuto essere archiviato, tramite un sistema di associazioni mnemoniche per immagini, tutto lo scibile umano, precursore delle moderne enciclopedie. Le fonti sulla sua vita sono due biografie scritte nel XVIII secolo da Federigo Altan e Giorgio Liruti. Nato attorno al 1480 (altre fonti attestano 1484), è possibile che il suo nome di battesimo fosse, in realtà, Bernardino, mentre Giulio Camillo sarebbe uno pseudonimo di sapore latineggiante, adottato secondo il costume degli umanisti dell'epoca. Studiò presso l'Università di Padova e si dedicò quindi all'insegnamento di eloquenza e logica. Nel 1508 fondò con altri, a Pordenone, l'Accademia Liviana; trasferitosi a Venezia, conobbe tra gli altri Pietro Bembo, Pietro Aretino e Tiziano, e strinse amicizia con Erasmo da Rotterdam, che lo ricorda nella sua opera Ciceronianus, attribuendogli eccellenti doti di oratore. Nel 1515 si trova a Udine, quale "maestro d'umanità". Qui tenta di ottenere "l'officio di Cancelliere della Comunità". Dedicatosi allo studio della lingua ebraica e delle lingue orientali, della cabala, del pitagorismo e della filosofia neoplatonica, nel 1519, in occasione di un viaggio a Roma, ebbe probabilmente occasione di confrontarsi con il cardinale Egidio da Viterbo, uno dei massimi cabalisti cristiani. In quegli anni andava sviluppando l'idea di un teatro di nuova concezione, in cui, a differenza che nel teatro tradizionale, in cui lo spettatore si trova in platea e lo spettacolo si svolge sul palco, era lo spettatore a trovarsi al centro del palco e lo spettacolo gli si dispiegava intorno. Dal palco, infatti, si dipartivano 7 gradini, ognuno dei quali contrassegnato con una diversa immagine (Primo grado, Convivio, Antro, Gorgoni, Pasifae, Talari, Prometeo) e ognuno suddiviso in sette parti, corrispondenti ai sette pianeti (Luna, Mercurio, Marte, Giove, Sole, Saturno, Venere). Ognuna delle quarantanove intersezioni che risultavano era contrassegnata da un'altra immagine mnemonica desunta dalla mitologia, che rappresentava una parte dello scibile umano. In pratica, il suo Teatro era un edificio della memoria, rappresentante l'ordine della verità eterna e i diversi stadi della creazione, un'enciclopedia del sapere e l'immagine del cosmo. In questo progetto si avvertono la tensione tipicamente rinascimentale verso il sapere universale e la conoscenza del cosmo, nonché gli influssi della filosofia ermetica e cabalistica iniziata da Pico della Mirandola e studiata nel Novecento da Frances Yates. Delminio espose le sue teorie nel trattato "Idea del Theatro" (pubblicato postumo a Venezia nel 1550) e trovò un sostenitore e mecenate nel sovrano francese Francesco I, che incontrò a Milano, ma non è chiaro se un prototipo di tale teatro sia stato effettivamente costruito. La sua figura non convenzionale e le sue idee particolarissime gli attirarono l'ammirazione di molti ma anche l'ostilità di altri, ed egli venne definito sia un genio sia un ciarlatano. La sua stessa persona era circondata da un alone di mistero, e anche la morte, attorno al 1544, avvenne in circostanze poco chiare" (da "Wikipedia").

      [Bookseller: Studio Bibliografico Pera]
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        Nuntius salutis, sive de incarnatione, ad laudem dni nostri Jesu Christi, eiusq(ue); gloriosissimae matris honorem. Ad sereniß. Sigismundum III. Poloniae Regem. Sermones quinq(ue). Krakau, Officina Lazari 1588. 4°. 203 S., 1 Bl., mit Holzschnitt-Druckermarke, flex. Prgt. d. Zt.

      . . Adams S 1370 (Socolovius) - Estreicher XXIX, 16.- Seltener Druck aus der berühmten Officina Lazari des Buchdruckers Jan Januszowski (1550-1613).- Gewidmet dem Polnischen König Sigismund III. Wasa.- Der polnische Theologe und Kanoniker Stanislaus Socolovius (polnisch: Stanis?aw Soko?owski (kaznodzieja); * 31. März 1537 in Krakau; 1593 daselbst) war Professor an der Universität Krakau. Er war einer der ersten in der Reformationszeit der sich mit der Bedeutung der Ostkirchen auseinandersetzte.- Titel mit hs. Besitzvermerk, etw. braunfleckig, Ebd.fleckig, Rücken mit Bezugsfehlstelle.

      [Bookseller: Antiquariat Johannes Müller]
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        Opera Omnia. (Graece).

      Florence, Laurentius Torrentinus, 1550.. Editio princeps. Folio. 42 p., 1 leaf, 347 (i. e. 359) p. Title with erased ownership entry; faint, very faint, marginal foxing to a few leaves only. 19th century half calf, rubbed along joints and edges. A clean copy with ample margins.BL/STC p. 186; Adams C 2104; Hoffmann I, 455; Dibdin p. 187 (calls the ducal printer Torrentino "an admirable artist"); Brunet II,93 ("Bien executee et peu commune"). See also D., Moreni, Annali della Tipografia Fiorentina di Lorenzo Torrentino, Florence 1811, p.54-56, it ends with: "Tra l'edizioni le piu rare del Torrentino questa e una delle rarissime" - this was writen in 1811.The architectural title-border shows arms and devices of Cosimo de 'Medici, the dedicatee of this edition.First edition of the Greek text. The editor is Piero Vettori, the source a manuscript of the Bibliotheca Medicea, no details about this manuscript are given.The beautiful type used here - Cervini no. 1, "one of the most elegant sixteenth-century Greek types produced in Italy" (E. Layton)- was designed by Nikolaos Sophianos for Cardinal Marcello Cervini, friend of our editor Piero Ve-ttori - see E. Layton, The sixteenth century Greek book in Italy, Venice 1994, p. 299f. Cervini, at that time protector of the Bibliothecae Apostolicae Vaticanae, had planned to print the most vaulable Greek manuscripts of the Vatican collections. For Nikolaus Sophianos ("one of the most interesting and accomplished figures among the Greeks residing in Italy during the first half of the 16th c." Layton) see Layton p. 460-472 and especially for the type: Id., The history of a sixteenth-century Greek type revised, in: The Historical Review, vol. I (2004), p. 35ff. Images on www.dinter.de list 25, no. 19.

      [Bookseller: Antiquariat Jürgen Dinter GbR]
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        Hschn.- Karte, v. David Kandel aus Seb. Münster, "Typvs Orbis Vniversalis".

      . kol., 1550, 26 x 37,5. Shirley, Nr. 92 m. Abb. S. 104, lateinische Ausgabe ( erschienen von 1550 - 1572). - Weltkarte in oval umgeben von Windgöttern. - Die zweite überarbeitete Weltkarte von Seb. Münster. - Gleichmäßiger und schöner Abdruck.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        DE ALCHIMIA OPUSCOLA COMPLURA VETERUM PHILOSOPHORUM, QUORUM CATALOGUM SEQUENS PAGELLA INDICABIT.

      FRANCOFORTE, CYRIACUS JACOBUS, 1550Esemplare in buone condizioni Legatura coeva in pergamena ITALIANO Legatura coeva in piena pergamena, titolo breve manoscritto al dorso; tagli spruzzati. 4 carte non numerate, l'ultima bianca, compreso il magnifico frontespizio con titolo e ampia scenetta incisa a silografia in bellissima coloritura coeva,  raffigurante il "Rebis androgino", in grado di discriminare tra realtà e illusione, verità e menzogna, relativo e assoluto. 168 carte numerate; al verso dell'ultima, bella marca tipografica; (sig. *4, a - z4, 2a - 2t4).  L'editore, nello stesso anno e  raramente rilegandole insieme, pubblicò una seconda parte: il rarisssimo e spettacolare Rosarium Philosophorum di Arnoldo da Villanova. Nel volume in esame vengono trattati nove argomenti: 1, Correctio Fatuorum. 2, Clangor Buccinæ. 3, Semita Semitæ. 4, Avicenna, De tinctura metallorum. 5 Lullius, Compendium animæ transmutationis. 6, Scala Philosophorum. 7, Opus mulierum, Tractatulus, sive ludus puerorum. 8, Lullius, De Tincturis compendium, seu Vade Mecum. 9, Aristoteles, Tractatulus de Practica lapidis Philosophici.  Pertanto, l'opera è un compendio di diversi trattati alchemici in latino; il più significativo è quello di Ab? 'Al? al - Husayn ibn' Abd Allah ibn Sina, più comunemente noto come Avicenna. Avicenna era un erudito persiano  dell'XI secolo, noto e influente,  uno dei protagonisti dell'età d'oro islamica. I suoi scritti, in particolare il suo Canone della Medicina, erano ben noti e spesso stampati in Europa durante il Rinascimento. L'opera di Ibn Sina sulla chimica fu altrettanto celebre. egli fu il primo a descrivere il processo chimico di distillazione a vapore utilizzato per produrre alcool e oli essenziali, inventando la bobina refrigerata come mezzo di condensazione dei vapori aromatici. Avicenna fu anche uno dei primi a confutare alcune delle ipotesi di base dell'alchimia. Ha screditato la teoria della trasmutazione di sostanze, e ha proposto una classificazione in quattro parti di corpi inorganici in: lapides, zolfo, sali e metalli. Questo portò a un significativo miglioramento rispetto alla classificazione in due parti di Aristotele (in orycta e metalli) e classificazione in tre parti di Galeno (in terrae, lapides e metalli). Esemplare in buono stato conservativo, lievi quanto uniformi fioriture dovute alla qualità della carta, alcune modeste gore, numerose sottolineature e chiose di antica mano. (per vedere copia digitalizzta: http: / / digital.slub - dresden.de / werkansicht / dlf / 3870 / 1 / cache.off  -  http: / / dx.doi.org / 10.3931 / e - rara - 4306 )  

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Il Cartiglio di R. C]
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        Ecclesiastical Historiae Gentis Anglorum

      Antwerp: Gravius, 1550 - Original old calf with traces of clasps and stamped rectangular designs on both boards. Names of two former owners on front pastedown and first blank. 253 pages plus 5 leaves of summary and colophon. Light foxing on first few and last pages. Very good condition. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Johanson Rare Books ABAA]
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        PHYSICORUM HOC EST, DE NATURALI AUSCULTATIONE PRIMI QUATUOR ARISTOTELIS LIBRI Cum Ioannis Grammatici cognomento Philoponi eruditissimis commentariis, nunc primum et graeca in Latinum fideliter translatis. Guilelmo Dorotheo Veneto theologo interprete.

      Venetiis, apud Octavianum Scottum D. Amadei, 1550. In-4 p. (mm. 307x210), 2 opere in 1 vol., mezza pelle moderna in stile '500, dorso a cordoni con fregi a secco, 142 cc.numerate, vignetta al frontespizio e marca tipografica al fine incisa su legno, testo su due colonne. La carta 76 (restaurata) è attraversata dall'alto al basso da una pesante macchia che rende illeggibile il testo su 13 righe (mm. 45x40); la macchia è invece solo margin. sulle prime 76 cc. Unito: "Simplicii Commentarii in libros De Anima Aristotelis". Quos Ioannes Faseolus Patavinus ex graecis latinos fecit.. Accesserunt autem et tres eiusdem Faseoli epistolae.. Venetiis, apud Octavianum Scotum, 1543, cc.nn. 6, cc.num. CXLV, in tre libri. Entrambe le edizioni sono sconosciute alle principali bibliografie. Lievi aloni al marg. inf.; restauri per fori di tarlo margin. su ca. 40 cc.; impronte di foglie o fiori su alc. carte.

      [Bookseller: Libreria Malavasi sas]
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        ORLANDINO. PER LIMERNO PITOCCO DA MANTOA COMPOSTO

      Vinegia, appresso di Agostino Bindoni, 1550. In-24 gr. (mm. 141 x 90), mz. pelle settecentesca con ang., dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro su due tasselli, tagli rossi, 92 cc.num., compreso il frontespizio (entro cornice decorata) inc. su legno; ben illustrato nel t. da 9 pregevoli vignette, pure silografate; testo in corsivo. Dedica al marchese Federico di Mantova. ?"Poema cavalleresco composto con intenti satirici da Teofilo Folengo e pubblicato nel 1526 e 1527, in due ediz. diverse, con lo pseudonimo Limerno Pitocco (Limerno è anagramma dello pseudonimo Merlino, con cui l?'A. scrisse le "Maccaronee"). Il poema in otto canti vuole illustrare la vita del piccolo Orlando, ma la folla dei motivi satirici e burleschi fu tale nell?'affrettata composizione, che per gran parte non si parla che dei suoi genitori: Milone (paladino di Carlo Magno) e Berta, principessa reale?". Così Diz. Opere Bompiani,V, p. 302. Cfr. Melzi,II,132 - Brunet,II,1320 che cita varie ediz. veneziane del ?'500 e precisa: ?"Ces diverses éditions sont également rares, mais on préfere généralement la derniére (1550)?" - Graesse,II,609 - Adams,I, p. 443. Corto di margini, altrim. esempl. ben conservato.

      [Bookseller: Libreria Malavasi sas]
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        Stella. Ein Trauerspiel. Mit Radierungen von Hugo Steiner - Prag.,

      Berlin. Franz Schneider Verlag., - Auflage 200 Exemplare (unser Ex. trägt die Nr. 106). 27 x 19 cm. 1 Blatt, 85 S., 1 BLatt. Handeinband in Ganzkalbleder auf fünf Bünden mit einer Rautenprägung auf dem Einbanddeckel, Rückengoldprägung, dreiseitige Kantenvergoldung und Kopfgoldschnitt im Schuber. Trotz Seidenhemdchen leichter Abklatsch der Radierungen auf die vorgelagerte Seite. Rücken nachgedunkelt ins grau, Schuber bestoßen u. berieben, ansonsten gutes Exemplar. Luxusgraphik Schneider. Erster Band "Das Drama". Mit 8 Kaltnadelradierungen von Hugo Steiner-Prag (1 Titelvignette, 1 Schlußvignette sowie 6 ganzseitige). 200 Exemplare bei Oskar Leiner, Leipzig, in Antiqua auf handgeschöpftem Bütten (unbeschnitten) gedruckt. Impressum sowie alle 6 ganzseitigen Radierungen von Hugo Steiner-Prag handschriftlich signiert. Variante in feinerem Leder in Grün. Sprache: de Gewicht in Gramm: 1550

      [Bookseller: Antiquariat an der Uni Muenchen]
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        Commentariorum de bello Germanico, a Carolo V. Caesare Maximo gesto, libri duo a Gulielmo Malinaeo Brugensi latine redditi ..,.

      Antwerpen, Steels, 1550.. 8 Bll., 144 Bll. m . 4 ( 2 dpblgr. ) Hschn., kl.- 8°, neuer GLdr.- Bd. m. neuen Vorsatzpapieren. ( Bindung bzw. Buchblock gelockert.). BM, Dutch Books, Nr. 16; Palau 20511; Graesse I,264.- 1. lat. Ausgabe. Die erste span. Ausgabe war 1548 erschienen und wurde auch ins franz., engl. u. deutsche übersetzt. Mit einer dppblgr. Deutschlandkarte, Darstellung des Übergangs der Sachsen bei Mühlberg/Elbe, 1 ganzs. Ansicht v. Wittenberg und ein Wappen. Es fehlt die Darstellung von Ingolstadt ( s. Hofmann/Reissmüller, Nr. 5 u. Abb. auf S. 29), jedoch durch eine Photocopie ersetzt. Ebenfalls durch Photocopie wurden die beiden Blätter Nr. 29 u. 30 ersetzt.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Manuscript on vellum, in Latin. [Leaf from a lectern Roman missal]

      [Spain, ca. 1550].

      [Bookseller: SessaBks, A Division of the Philadelphia]
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        Sämtliche Werke in 2 Einzelbänden. Mit Anmerkungen zu jedem Band sowie Nachwort, Bibliographie u. Register (Bd. II) v. V. Hoffmann. Bd. I: Prosa / Dramatisches / Gedichte / Nachlese der Gedichte. Bd. II: Reise um die Welt mit der Romanzoffischen Entdeckungs-Expedition in den Jahren 1815-1818. München, Winkler Verlag 1975. 8°, 932, 702 Seiten. Ganzledereinband mit Goldkoptschnitt u. Lesebändchen sowie transparentem Umschlag im Schuber. Zustand: Ungelesenes u. neuwertiges Exemplar aus einer Privatsammlung v. ca. 150 Bänden in gleicher Qualität in meinem Angebot!!! Eine einmalige Chance für Komplementierung Ihrer Sammlung!!,

      - Sprache: de Gewicht in Gramm: 1550

      [Bookseller: Antiquariat an der Uni Muenchen]
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        Werke in 2 Einzelbänden. 1. Die toten Seelen. Übertragen v. F. Ottow. 2. Sämtliche Erzählungen. Übertragen, Nachwort u. Anmerkungen v. J. Hahn. München, Winkler Verlag 1974. 8°, 502, 884 Seiten. Ganzledereinband mit Goldkoptschnitt u. Lesebändchen sowie transparentem Umschlag im Schuber. Zustand: Ungelesenes u. neuwertiges Exemplar aus einer Privatsammlung v. ca. 150 Bänden in gleicher Qualität in meinem Angebot!!! Eine einmalige Chance für Komplementierung oder Start Ihrer Sammlung!!,

      - Sprache: de Gewicht in Gramm: 1550

      [Bookseller: Antiquariat an der Uni Muenchen]
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        Borrowstounness and District: Being Historical Sketches of Kinneil, Carriden, and Bo'ness, c. 1550-1850

      - Limited to 85 numbered copies, this being NO. 6. [Attributes: Soft Cover]

      [Bookseller: VENTURA PACIFIC LTD Out of Print Books]
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        Le vite de' piu eccellenti pittori, scultori, e architettori [The Lives of the Artists]

      Florence: Giunti. 2nd Edition. Hardcover. Fine. FIRST COMPLETE, FIRST ILLUSTRATED, AND MOST SOUGHT AFTER EDITION OF THE FIRST MODERN HISTORY OF ART. [The Second Edition overall.] An exceptional copy, very handsomely bound. Vasari's "book contains the biographies of Italian painters, etc. from the thirteenth to the sixteenth century. They are based on earlier written and printed sources, on oral accounts, on his knowledge of works of art and his own collection of large drawings. Vasari traveled extensively to collect personal information, meeting most of the artists of his time… Michelangelo was his great hero. The Lives are freely laced with stories and anecdotes, some of which are certainly apocryphal… Vasari's excellent sense of narrative, however, and lively style combined with his wide personal acquaintance makes his 'Lives' a vital contribution to our understanding of the character and psychology of the great artists of the Renaissance, a term ('rinascita') which he was the first writer to use… It also contains an autobiography and a valuable treatise on the technical methods employed in the arts. It became a model for subsequent writings on the history of art… For its period it has remained the chief authority and new editions are published regularly" (Printing and the Mind of Man, 88).   This second edition-the first illustrated and the preferred edition-comprises 161 lives, 28 more than the first edition of 1550 and it brings the biographies up to date from 1550 to 1568. The portraits were designed by the author himself (to his contemporaries he was first and foremost a painter and architect) and executed by or under the supervision of Maestro Christofano, probably either Christophoro Coriolano or Christoforo Chreiger. They are accurate and characterful representations of their subjects. Engraved with "architectural title-border, with figures and putti, on the title page of each of the three volumes… The inner border includes a shield with the Medici arms and a cartouche which contains… a view of Florence. The first volume of part three has a Giunta lily device on the title-page. On the verso of the title of the first volume is an allegorical woodcut… repeated at the end of part three. Portrait of Vasari printed as a plate… One hundred forty-four medallion portraits of the artists… set within borders with female figures representing the arts… There are six different border designs… [and] grotesque, arabesque and dolphin tailpieces" (Mortimer, Harvard).Florence: Appresso I Giunti, 1568. Quarto, early eighteenth-century full polished calf with elaborately decorated gilt spines. Three volumes. Light occasional foxing, title border a little shaved (as usual). Elegant early engraved bookplate in each volume. An early issue with illustrations in uncommonly strong, clear impressions. Third volume slightly smaller, light wear to bindings. All three volumes in exquisite uniform early calf.

      [Bookseller: The Manhattan Rare Book Company ]
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        Allgemeine Geschichte der Musik. 2 Bände. Leipzig, Schwickert 1788 / 1801. 4°. XXXVI, 504 S.; XVIII, 776 S., mit zahlr. Notenbeispielen im Text u. 10 (gef). Kupfertafeln, Hldr. d. Zt. mit Rtit.

      - MGG IV, 516 - Wolffheim II, 195 - Hirsch I (Anhang), 23 - RISM B VI, 322.- Erste Ausgabe des unvollendet gebliebenen Hauptwerkes, umfaßt die Musikgeschichte bis ca. 1550.- J. N. Forkel (1749-1818) war Organist und Musikforscher, er gilt als einer Begründer der historischen Musikforschung. ?Der erste Versuch einer allgemeinen Musikgeschichte in Deutschland, nachdem die beiden großen Werke von Burney und Hawkins in England das Thema zu allererste behandelt hatten.? (Wolfheim).- Die Tafeln zeigen Instrumente und Notationssysteme.- Titel mit gelöscht. Stempel u. hs. Num., 1 Titel mit hinterlegtem Randeinriss, Ebde. etw. berieben u. bestoßen. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat Müller]
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        Reise in die mittäglichen Provinzen von Frankreich. 3 Bänden. Georg Müller Verlag. Kl.-8°. Mit vielen Tafeln nach Schnorr von Carolsfeld, Ramberg u. Pentzel. Brauner originaler Ganzledereinband mit Rückenvergoldung u. Deckelfil., u. dreiseitigem Goldschnitt u. Lesebändchen.,

      - Bücher der Abtei Thelem, Bde. 22.-24. - Eines von 150 num. Expl. d. Verzugsausgabe in Ganzleder (Das Buch trägt die Nr. 9). Vorsätze u. Spiegel tels mit schwachem Lichtrand. Einbde. gering beschabt. 3 Sign. Rad. Exlibris für Max Fischer. Sprache: de Gewicht in Gramm: 1550

      [Bookseller: Antiquariat an der Uni Muenchen]
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        Voyage dans l`empire othoman, l`égypte et perse. Fait par ordre du Gouvernement, pendant les six premières de la Républicm de la République. Tome 1 - 4. Paris, H. Agasse, Imprimeur-Libraire, Rue des Poitevins, N°. 18. An 9. (1801-1807). 8°, XX, 392, 1 (errata); 377, 1 (errata); IV, 359, 1 (errata); 456, 1 (errata) Seiten. Pappeinband der Zeit mit vergold. Titel- u. Bandschriften auf Rücken. Jeweils mit Vortitel. Stempel auf Rückseite der Titelseite: BIBLIOTHECA DVGALIS GOTHANA sowie E.L.A. Bibl. Zustand: Einband am Rücken unten Spuren von entfernten Aufkleber, Titelseite v. 3 Bänden mit Papier verstärkt, Stempel unten entfernt, Einband ganz fest, innen kaum stockfleckig, insgesamt noch sehr gut erhaltenes Exemplar.,

      - Sprache: de Gewicht in Gramm: 1550

      [Bookseller: Antiquariat an der Uni Muenchen]
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        Le vite de' piu eccellenti pittori, scultori, e architettori [The Lives of the Artists]

      Florence: Giunti. 2nd Edition. Hardcover. Fine. FIRST COMPLETE, FIRST ILLUSTRATED, AND MOST SOUGHT AFTER EDITION OF THE FIRST MODERN HISTORY OF ART. [The Second Edition overall.] An exceptional copy, very handsomely bound. Vasari's "book contains the biographies of Italian painters, etc. from the thirteenth to the sixteenth century. They are based on earlier written and printed sources, on oral accounts, on his knowledge of works of art and his own collection of large drawings. Vasari traveled extensively to collect personal information, meeting most of the artists of his time… Michelangelo was his great hero. The Lives are freely laced with stories and anecdotes, some of which are certainly apocryphal… Vasari's excellent sense of narrative, however, and lively style combined with his wide personal acquaintance makes his 'Lives' a vital contribution to our understanding of the character and psychology of the great artists of the Renaissance, a term ('rinascita') which he was the first writer to use… It also contains an autobiography and a valuable treatise on the technical methods employed in the arts. It became a model for subsequent writings on the history of art… For its period it has remained the chief authority and new editions are published regularly" (Printing and the Mind of Man, 88).   This second edition-the first illustrated and the preferred edition-comprises 161 lives, 28 more than the first edition of 1550 and it brings the biographies up to date from 1550 to 1568. The portraits were designed by the author himself (to his contemporaries he was first and foremost a painter and architect) and executed by or under the supervision of Maestro Christofano, probably either Christophoro Coriolano or Christoforo Chreiger. They are accurate and characterful representations of their subjects. Engraved with "architectural title-border, with figures and putti, on the title page of each of the three volumes… The inner border includes a shield with the Medici arms and a cartouche which contains… a view of Florence. The first volume of part three has a Giunta lily device on the title-page. On the verso of the title of the first volume is an allegorical woodcut… repeated at the end of part three. Portrait of Vasari printed as a plate… One hundred forty-four medallion portraits of the artists… set within borders with female figures representing the arts… There are six different border designs… [and] grotesque, arabesque and dolphin tailpieces" (Mortimer, Harvard). Florence: Appresso I Giunti, 1568. Quarto, early eighteenth-century full polished calf with elaborately decorated gilt spines. Three volumes. Light occasional foxing, title border a little shaved (as usual). Elegant early engraved bookplate in each volume. An early issue with illustrations in uncommonly strong, clear impressions. Third volume slightly smaller, light wear to bindings. All three volumes in exquisite uniform early calf.

      [Bookseller: The Manhattan Rare Book Company]
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        [De Triumphe van Antwerpen]. De seer wonderlijcke schoone Triumphelijcke Incompst, van den hooghmogenden prince Philips, Prince van Spaignen, Caroli des vijfden, Keysers sone. Inde stadt van Antwerpen, Anno M.CCCCC.XLIX.]

      [Colophon on O3v:] Antwerp: Gillis van Diest for Pieter Coecke van Aelst, 1550. First Edition of the Dutch Translation attributed to Gillis van Diest of one of the great Antwerp Renaissance fête books. The work celebrates the entry of Philip II of Spain, into Antwerp, as hereditary sovereign of the Low Countries. This magnificent and costly reception was the most splendid of the century. Illustrating the text are twenty-nine woodcuts showing the triumphal arches erected by the many foreign workers resident in Antwerp, and theatrical decors executed by Flemish painter, Pieter Coecke van Aelst [1502-50], court painter to Emperor Charles V and father-in-law of Pieter Bruegel the Elder. ?Coecke...is a key figure in the promotion of the renaissance style in the Netherlands but tempered with concessions to local tradition. We can see this in the design of his arches, which embroider onto classical forms the strapwork, cartouches and other flourishes which were to become the hallmark of Antwerp mannerism.? (Roy Strong, Art And Power Renaissance Festivals 1450-1650, p. 90) Landwehr 25.Adams S763. BM STC Dutch p. 185. Berlin Kat. 2938. Vinet 557. Graesse III 137. Muller 403. cfBrunet II 1710-11. folio. [ff. 56]. half-title & title within large woodcut borders in the style of Vredeman de Vries. 29 woodcuts in the text (1 large 3-page folding, some double-page). A near fine copy in modern mottled calf, rebacked preserving endpapers, corners renewed (folding leaf repaired in fold, lower outer corner of a few leaves repaired)

      [Bookseller: D & E Lake Ltd. (ABAC, ILAB)]
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        Die Propheten alle Deudsch

      Gedruckt zu Wittemberg, Durch Hans Lufft 1550.. 2°. 360 (v. 382) Bll. Mit ill. Titeleinfassung in Holzsch., Initialen u. 62 gr. Textholzschn. Springende Pagina. HLdr. d. Zt. Restauriert. Rückensch. u. Bezugspapier erneuert. Bll. 271-293 fehlen. Mehre kl. Randläsuren restaur. Letzte Bll., tlw. mit größerem Textverl. angerandet bzw. sauber ergänzt. Staatsbibliothek, Berlin 2" Bu 9522-2; VD16 ZV 22727 - Enth. auch die Apokryphen und das Neue Testament ohne besonderes Titelbl.

      [Bookseller: Antiquariat Burgverlag]
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        Due Lezzioni Lette Pubblicamente nell' Accademia Fiorentina.

      Lorenzo Torrentino, In Fiorenza 1550 - [Torrentino-Perugia] (cm. 17,7) bella legatura del XX secolo in pieno marocchino nero a grana fine, 5 nervi e filetti in oro al dorso e gigli angolari ai piatti impressi a secco. Sguardie antiche.-- pp. 96, stemma mediceo al frontis, elegantissimo carattere rotondo e corsivo, capollettera ornati. Edizione originale veramente rara e bella. Manca a Choix, Moranti, Adams e Brunet. Moreni "Annali del Torrentino": "Ambedue queste lezioni recitate nel 1550 sotto il consolato di M. Alessandro Malegonnelle, una nella prima domenica di giugno, l' altra l' ultima domenica d' ottobre, si raggirano sopra l' esposizione di due sonetti del Petrarca, dei quali il primo si è: quanta 'nvidia ti porto avara terra; e l' altro: se mai foco per foco non sispense.". Per notizie sul valente e poco noto autore di Perugia, vedi le ampie note in Moreni e Vermiglioli: "Scrittori perugini" esemplare molto bello, nitido e a grandi margini, impresso su carta grave. Provenienza: Asta Christie' s Roma, 1993. * Moreni 97; * Gamba 1542; * Capponi 276; * Haym "Libri Rari" 440/11; * Vermiglioli II 157; Bm. Stc. 476.[f47] [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: LIBRI ANTICHI E RARI FRANCESCO&CLAUDIA]
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        Arte subtilissima por la qual se ensena a escrivir perfectamente

      Pedro Bernuz, Saragossa 1550 - In-4. Collation : (75) ff. [sur 86] Vélin, encadrements dorés sur les plats avec grand fleuron au centre. (Reliure du XIXe.). Second and enlarged edition, the first published in 1548. Woodcut title-page, full-page portrait of the author, woodcut borders on most pages, and many plates, some white-on-black, all engraved by Jean de Vingle, son of the Lyonese printer, bearing the same name. «There can be no doubt that Yciar's book has to be counted among the finest calligraphic copy-books to be found anywhere at any time». (Fairbank, Wolpe, Renaissance Handwriting 78.) Maybe half of the known copies of this book are incomplete. This one lacks 11 leaves. It lacks 9 leaves in the Bibliotheque Nationale de France's copy, 6 leaves in British Library's copy and 3 in Biblioteca Nacional's copy, in Madrid. The last complete copy at auctions, sold for $ 37 500 (New-York, Avril 2013). Fine copy, very clean for this sort of book. Un des plus rares et des plus beaux des traités d'écriture. Il a été gravé sur bois par Jean de Vingle, fils de l'imprimeur lyonnais du même nom. Titre gravé, portrait de l'auteur à pleine page et de nombreuses et magnifiques planches d'écritures et d'alphabets, certaines sur fond noir. Toutes les pages de texte figure dans des encadrements gravés sur bois. Né au pays basque en 1522, Juan de Iciar (ou Yciar) a passé une grande partie de sa vie à Saragosse, où il travaillait comme copiste et enseignait l'écriture et l'arithmétique. Seconde édition, publiée sous un titre différent et modifiée par rapport à la première de 1548. Comme la majorité des exemplaires connus, celui-ci est malheureusement incomplet de 11 feuillets. Il manque 9 feuillets à l'exemplaire de la Bibliothèque Nationale de France, 6 feuillets à celui de la British Library et 3 à celui de la Biblioteca Nacional de Madrid. Le dernier exemplaire complet qui soit passé en vente publique, s'est vendu 37 500 $ (New-York, Avril 2013). Bel exemplaire, propre, condition rare pour ce genre d'ouvrage. Palau 117834. Brunet 5, 1506 : "Un des traités les plus rares sur l'art de l'écriture."

      [Bookseller: Hugues de Latude]
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        I Dissimili.

      In Vinegia : Appresso Gabriel Giolito de Ferrari e Fratelli, 1550. - Duodecimo. 45, [i]ff. First edition. With several historiated capitals. Contemporary vellum. Bound with 5 other plays of Cecchi: Gl'incantesimi (1550), La Moglie (1550), La Dote (1556), L'Assivolo (1550), and La Stiava (1550), all first editions.

      [Bookseller: Sam Gatteno Books]
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        Liber de Asse et Partibus eius.

      Basileae, [ Apud Mich. Isingrinium ], 1550. - Petit in-folio. 3ff. 25pp. 1f. Cartonnage moderne. Edition Originale très rare de cet ouvrage sur les monnaies de l'humaniste suisse Henry Loriti, dit Glareanus du nom de Glaris son village natal (1488-1565). Ami d'Erasme, Glareanus se rendit célèbre pour son savoir dans les sciences et les lettres. Il fut professeur de mathématiques et de philosophie à Bâle et au Collège de France, à Paris. Il est l'auteur de plusieurs ouvrages intéressants, sur la géographie, la musique, les mathématiques etc. Ce traité contient de nombreuses données numériques sur les différentes monnaies (sequins, livres, onces, drachmes, talents, écus, etc.) et leurs divisions, avec des observations sur leur composition métallique, sur la pratique de l'usure, etc., avec des références à Guilllaume Budé et à Erasme. Il est illustré de nombreux diagrammes et figures gravés sur bois dans le texte, représentant notamment les mesures employées pour établir les divisions des différentes monnaies. Mouillure claire dans la partie supérieure des premiers feuillets. Brunissures légères par endroits. Graesse ne cite que l'édition de 1551. [Attributes: First Edition; Hard Cover]

      [Bookseller: Librería Comellas]
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