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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1550

        Tabula Europae VII

      1550 ca. Silografia, mm. 260x340. Tratta da un'edizione della "Geographia universalis" di Tolomeo, curata dal grande erudito tedesco. Ottimo esemplare perfettamente conservato.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Perini s.a.s.]
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        La Circe

      In fine: stampato in Fiorenza appresso Lorenzo Torrentino, a di XXII de Maggio, 1550. In 16mo; pp.224. Bel frontespizio silografato, al verso ritratto dell'autore. Lievi tracce d'umido. Pergamena coeva, titolo calligrafato al dorso. Gamba, 492: "Questa rara edizione, vieppiù corretta della prima (1549), e ritoccata qua e là con pregevoli cangiamenti di lezione, volevasi per ogni verso citata dalla Crusca"; Moreni, Annali tipografia Torrentino, pp.96 - 97; S.T.C., pag.293.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Casella]
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        De medica materia libri sex, Ioanne Ruellio Suessionensi interprete. His accessit, praeter pharmacorum simplicium catalogum, copiosus omnium ferme medelaru(m) sive curationum index. ÊÊÊÊÊÊ

      Venezia, Dominicus Lilius, 1550, 16mo legatura coeva in piena pergamena morbida, cc. (1)-274-(183) capolettera xilografici figurati. Exlibris "Loris Premuda" alp piatto anteriore. Pritzel 2306.

      [Bookseller: Libreria Piani già' Naturalistica snc]
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        Statuti della Honoranda Universit? de Mercatanti della inclita Citt? di Bologna Riformati l'Anno MDL

      Bologna, per Anselmo Giaccarello, 1550, in-folio, pergamena recente, dorso (a cinque snodi) con tassello in carta, grande marca tipografica al frontespizio, pp. (8)-(252) in cc. numerate 1/126. Sorbelli, 101. ( .. sulle lettere di cambio, ... sensali, vendita e distrattione delli pegni, ecc. ecc.)

      [Bookseller: Libreria Piani già' Naturalistica snc]
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        Egloghe... divise in cinque libri...

      Gabriel Giolito de Ferrari, 1550. Edizione originale della prima opera stampata del Muzio. In 8°, c. 128. Le 35 egloghe in endecasillabi sciolti (amorose, marchesane, illustri, lugubri, varie), scritte fra il 1525 e il 1550, sono dedicate ad Antonio D'Oria e hanno carattere prevalentemente encomiastico. Un leggero alone nella parte superiore delle prime 8 carte. Legatura settecentesca in pergamena. Tagli marmorizzati. (Adams, M 2083; Gamba, 1523).

      [Bookseller: Studio Bibliografico Marisa Meroni]
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        L' Idea del Theatro

      L' Idea del Theatro. CAMILLO Giulio Delmino. Camillo, Giulio Delmino. Fiorenza, Torrentino, 1550. In - 8°, pergamena. 86, (2) pp. Inquadratura architettonica incisa in legno nel frontespizio. Esemplare ben conservato. Edizione originale rarissima pubblicata postuma da Lodovico Domenichini, che la dedicò a Don Diego Hurtado di Mendozza, ambasciatore di Carlo V presso il Pontefice. Il Camillo meditò il piano di un teatro di vasto repertorio mnemonico d' arte del dire, nel quale pretendeva di fare entrare tutti gli oggetti sensibili, tutti i pensieri umani, tutto ciò che appartiene alla scienza, all' eloquenza e alle belle arti. Brunet, I, 1515. Moreni, Annali di L. Torrentino, p. 89. B.M.C., Italian books, p. 140. Adams, C - 458.

      [Bookseller: Brighenti libri esauriti e rari]
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        Il ritrovamento della coppa nel sacco di Beniamino

      1550. Bulino, circa 1545/50, monogrammato in lastra in basso a destra. Da un soggetto di scuola di Raffaello, probabilmente opera di Luca Penni. Esemplare nel primo stato di due, avanti l'indirizzo dell'editore Pietro de' Nobili. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, irregolarmente rifilata al rame, leggere abrasioni all'angolo inferiore sinistro, per il resto in ottimo stato di conservazione. La Massari sostiene che l'opera, fedele derivazione dell'incisione di Giulio Bonasone databile al 1544 circa (Bartsch 6), derivi da un disegno di Luca Penni. Del Monogrammista PVO si conosce solo questo lavoro e nulla si sa sulla sua vita; foglio molto raro. Bibliografia: Bartsch 1; Massari, Raphael Invenit p. 167, 3; Massari, Bonasone; 37. Dimensioni 230x122.

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Der Statt Rom

      1550. "Pianta della città tratta dall'edizione tedesca della Cosmographiae Universalis del Muenster. La pianta, incisa dal famoso intagliatore tedesco Christoph Stimmer - il cui monogramma appare in basso a sinistra - riproduce la città così come doveva apparire intorno al 1490, ed è ispirata al modello, ad oggi sconosciuto, realizzato probabilmente da Francesco Rosselli. Per la prima volta inserita nell'edizione latina del 1550 della Cosmografia. L'assenza piuttosto incredibile e curiosa del Colosseo, è spiegata dall'autore stesso alla lettera G della legenda, ""per mancanza di spazio"". Xilografia, in ottimo stato di conservazione. Testo tedesco al verso." Basilea Basle A. P. Frutaz, "Le piante di Roma", XCVIII, tav. 170; C. Marigliani, "Le Piante di Roma delle collezioni private", tav. 14; M. Gori Sassoli (a cura di), "Roma Veduta" p. 140 s. 6 360 240

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        De coloribus oculorum. Florence, Lorenzo Torrentino, 1550.

      1550. 4to. 57, (1) pp., final bl. f. With 2 large figurated initials. Marbled wrappers. First edition; rare. "One of the earliest monographs on ophthalmology in which the author attempts to explain the cause of the variety of colors of eyes. The positions of the eyes and the opinions of Aristotle and Galen on the structure of the eye are also discussed. The author lectured on medicine at Pisa from 1546 to 1552 and was also known as a scientist and philosopher" (Becker). - Elegantly printed in Roman types; slightly browned throughout. From the library of the historian of medicine Walter Pagel (1898-1983). Adams P 1959. BM-STC Italian 537. Edit 16, CNCE 34577. Becker 303. Bird 1989. Durling 3742. Graesse V, 419. Hirsch/Hübotter IV, 660 (misdated: "1551"). Osler 3725. Not in Brunet, Ebert, Hirschberg or Waller.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        P. Ovidii Nasonis Peoetae Sulmonensis Fastorum Libri VI, Tristium Libri V, De Ponto Libri IIII, In Ibin. Cum Commentariis Doctiss. Virorum, Ant. Constantii Fanensis, Pauli Marsi, Barth. Merulae, Domitii Calderini, Zarotti [...]. His accesserunt enarrationes Viti Amerpacchii, Iacobi Micylli & Philippi Melanchthonis annotationes, longè doctissimae [...].

      Basileae, Ioannem Hervagium (Johannes Herwagen), 1550. In-4, (8)-793-(11) pp., reliure de l'époque plein veau brun (reliure abîmée, restaurations anciennes ; mais exemplaire bien solide ; quelques mouillures, rares rousseurs ; sinon intérieur frais). Très belle typographie (texte encadré de son commentaire en deux colonnes). Notes manuscrites anciennes dans les marges. * Voir photographie(s) / See picture(s).* Frais de port en sus. * Membre du SLAM et de la LILA / ILAB Member. * La librairie est ouverte du mardi au samedi de 14h à 19h. * Si vous souhaitez passer à la librairie pour un livre, merci de nous prévenir au préalable, l'ensemble du stock visible en ligne n'étant pas immédiatement consultable. *

      [Bookseller: Chez les Libraires Associés]
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        DUE LEZZIONI DI M. LUCIO ORADINI LETTE PUBLICAMENTE NELL'ACCADEMIA FIORENTINA

      LORENZO TORRENTINO FIRENZE, 1550. Vol. in 16° (mm 170 x 110), pp. 96, marca tipografica in xilografia con lo stemma mediceo, iniziali in xilografia. Legatura in piena pelle coeva, titolo manoscritto al dorso. Restauri antichi al frontespizio, ex libris nello sguardo del piatto anteriore, numeri a penna (china) nello sguardo del piatto posteriore. Copia molto buona.

      [Bookseller: Hobbylibri]
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        Electio et coronatio Caroli V. imp. aug. Cologne, Heinrich Mameranus, (1550).

      1550. 8vo. (104) ff. (Bound with) II: Hartmann Maurus. Coronatio Caroli V Caesaris Aug. apud Aquisgranum [...]. Ibid., 1550. (72) ff. (Bound with) III: Nikolaus Mameranus. Catalogus omnium generalium, tribunorum, ducum, primorumq[ue] totius exercitis Caroli V Imp. Aug. & Ferdinandi Regis Roman. super rebelleis [...]. Ibid., 1550. (16), 87, (1) pp. (Bound with) IV: The same. Catalogus familiae totius aulae caesareae per expeditionem adversus inobedientes [...]. Ibid., 1550. (20), 141, (1) pp., final blank f. (Bound with) V: The same. Catalogus expeditionis rebellium principum [...]. Ibid., 1550. (24) ff., including final blank. (Bound with) VI: Avila y Zuniga, Luis de. Commentariorum de bello Germanico [...] libri duo. Antwerp, Jan Steels, 1550. (8), 144 ff. With 2 full-page woodcuts in the text (wanting both folding maps). Attractive contemp. blindstamped pigskin, 2 clasps. Sammelband containing five rare prints from the press of the Luxemburg printer, bookseller and writer Heinrich Mameranus (d. 1560), all bearing the Imperial arms and the motto of Charles V ("Plus Ultra") on the title page. - The "Electio", bound first in this volume, constitutes the sequel to Maurus's "Coronatio" (bound second): "A graceful account of the election of Charles V, first published in 1544 by Melanchthon's son-in-law, Georg Sabinus, under his own name, but - according to his other son-in-law, the well-known Peucer - in fact composed by Melanchthon himself. To be sure, the German electors' orations, which make up a large part of the whole, are likely fashioned after the much-admired models provided by Livy and Tacitus [...] Notoriously, these speeches created a good deal of confusion" (cf. Hartfelder, p. 299). Sabinus attended the election of Charles V in his capacity as secretary to the Margrave of Brandenburg (cf. ADB XX, 158). - These works are followed by three catalogues of the commanders and princes in the war waged by the Emperor against the Schmalkaldic League and the recusant fighters of Saxony and Hesse, compiled by Mameranus himself. At the end of the volume we find the first printing of the Latin translation of Avila de Zuniga's "Comentario dela guera de Alemana hecha de Carlo V" (1549) about the Schmalkaldic War: a variant with the index printed before the dedication. The woodcuts show a view of Wittenberg (f. 126v) and the Imperial arms. - Late 16th century marginalia and underlinings throughout. The first title page bears the owner's handwritten motto "integre caste sincere" also alluded to in the binding's blindstamped "ICS" monogram. I, II: VD 16, M 5848 (= M 3091). BNHCat M 341; S 17. BM-STC German 765. Cf. Hartfelder no. 368 (1544 ed.). - III: VD 16, M 413. BNHCat M 135. BM-STC German 589. Adams M 308. - IV: VD 16, M 412. BNHCat M 134. BM-STC German 589. Adams M 307. - V: VD 16, M 411. BNHCat M 133. BM-STC German 589. - VI: BM-STC Dutch 16. Adams A 2341. Palau 20511. OCLC 54180393.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        DECRETALES Epistolae Svmmorvm Pontificum a Gregorio nono Pontifice maximo collect. Addidimus in margine scholia doctis. Virorum, longe probatissima & utilissima.

      1550 - [Oprac. Å›w. Rajmund z PeÅ„afort - informacja na k. a2 recto]. Parisiis 1550. Apud Carolam Guillard, viduam Claudij Cheualonij, sub sole aureo & Gulielmum Desboys [.]. 8°, [28], 412 k. : inicj., winiety, marginalia, sygnet druk. Opr. perg. z epoki. Grzbiet ze zwiÄ™zami. Zawilg. Kilka pierwszych kart luzem. K. tyt. podklejona. Na k. tyt. pieczęć wÅ‚asnoÅ›c. DzieÅ‚o zawiera dekrety papieża Piusa IX, w oprac. Åšw. Rajmunda. Grzegorz IX , papież (1170-1241) - tercjarz franciszkaÅ„ski, bÅ‚ogosÅ‚awiony KoÅ›cioÅ‚a katolickiego, papież od roku 1846 (najdÅ‚uższy w dziejach pontyfikat - ponad 31 lat), organizator Soboru WatykaÅ„skiego I. Rajmund z PeÅ„afort, Å›w. (ca 1175-1180) - hiszpaÅ„ski dominikanin, autor pism prawniczych i teologicznych. PochodziÅ‚ z okolic Barcelony (Barchinonensis). Kanonizowany w 1601 r. SEVERAL FIRST LEAVES ARE LOOSE. STAMP ON THE TITLE LEAF. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antykwariat Wójtowicz]
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        L'ETHICA D'ARISTOTILE TRADOTTA IN LINGUA VULGARE FIORENTINA ET COMENTATA PER BERNARDO SEGNI.

      In Firenze, Lorenzo Torrentino, 1550.. FIRST ITALIAN TRANSLATION 1550, Italian text, small 4to, 225 x 150 mm, 9 x 6 inches, title within woodcut pictorial architectural border with the Medici arms at the top and a small view of Florence at the bottom, large historiated initial to each of ten books, some diagrams in the text, a few full page, pages: 1-547, (13), occasional misnumbering of pages, errata on verso 547, 9 pages of index, colophon on verso (9), final leaf is a blank, collation: a-z4, A-Zz4, AA4, aii signed aiii in error. Handsomely bound t5o style in full dark calf, blinds panelling to covers with blind floral motif at the centre, raised bansds to spine with blind ornament in compartments, gilt lettered and decorated red morocco label, new endpapers, original front free endpaper preserved. Spanish inscription dated 1672 on front endpaper, a little pale staining to margins of title page and to lowest section with imprint, this lowest stain persisting in the lower margin to page 40, the previous owner has written his surname unobtrusively in a couple of margins, very occasional small stains to margins, mostly very clean, closed tear to margin of Gg1, another across lower margin of Tt4, both neatly repaired. Binding tight and firm, a very good copy. Bernardo Segni (1504-1558) was a humanist scholar and diplomat born in Florence. He translated several of Aristotle's works into Italian. This translation is dedicated to his patron Cosimo de' Medici. Brunet, Volume I, 467; Adams, Volume I, No. 1837 (listing only the second edition published in Venice in 1551). MORE IMAGES ATTACHED TO THIS LISTING, ALL ZOOMABLE. FURTHER IMAGES ON REQUEST. POSTAGE AT COST.

      [Bookseller: Roger Middleton]
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        LOMBARDIA - "DUCATUS MEDIOLANENSIS, FINITIMARUMQUE REGIONUM DESCRIPTIO, AUCTORE IOANNE GEORGIO SEPTALA MEDIOLANENSE". Carta deografica del territorio dell'antico Ducato di Milano e delle regioni circostanti, tratta dal "Theatrum Orbis Terrarum" dell'Ortelio.

      Probilmente ed. fine '500. Incisione in rame, f. 36x47 cm. ca., confini acquarelalti d'epoca.  Esemplare con qulache gora , segni di piegatura, qualche minimo difetto. Acquarellatura antica alle scale, mare e cartiglio. Giovan Giorgio Settala, attivo tra il 1550 e il 1570 fu l'estensore della primitiva carta edita da Girolamo Cook nel 1560 e ripresa quindi dall'Ortelio che la introdusse nel suo Theatrum Orbis, qui edizione con testo francese al fronte e foglio bianco al verso. 

      [Bookseller: Galleria Garisenda]
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        Introductio in Pulsus ad Teuthram. Martino Gregorio interprete. Eiusdem de pulsum usu/ Thoma Linacro interprete

      Rovillius,, Lugduni 1550 - Mit 2 Titelvignetten. Prgmt.-Bd. d. Zt. 94 S. Einband teils fleckig u. gebrauchsspurig; die ersten 40 Blatt teils stärker wasserfleckig. ANGEBUNDEN: GALENUS, Claudius, De morborum et symptomatum Differentiis et causis libri 6: Accurata cum vetustis codicibus callatione quamplurismis in locis diigentius quam unquam antehac castigati. Ludguni, Rovillus. 1550. 296 S., 11 S. Index. Teils etwas gebräunt.

      [Bookseller: Magdeburger Antiquariat]
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        PROCESSIONARIUS secundum ordinem Cisterciensem noviter impressus: correctus auctus et emendatus. Cum multis aliis additionibus nusque impressis.

      Caesar Augustae (Zaragoza), (à la fin:) Bartholomei a Nagera, 1550. - Petit in-8. 222ff. non chiffrés. Plein maroquin brun doublé, dos à nerfs orné, double filet doré sur les plats, doublure de maroquin havane guilloché à froid et encadré de filets et d'une guirlande dorée (reliure espagnole postérieure, vers 1950?). Précieuse édition de ce recueil des chants liturgiques qui étaient vocalisés pendant les processions des cisterciens espagnols. Elle fut imprimée à Saragosse avec la musique notée et peut être considérée comme la première édition complète du processionnal cistercien, car elle ne fut précédée que par un petit livret de 64 pages imprimé dans la même ville en 1516. Les processionnals sont des livres liturgiques contenant les paroles et la musique des chants qui accompagnaient les processions religieuses: essentiellement des répons, des antiennes et des hymnes. Il s'agit habituellement d'ouvrages manuscrits mais c'est principalement en Espagne, pays fortement attaché à la tradition des processions, que se développa au 16e siècle une activité éditoriale autour des processionnals. Le présent volume est rarissime. Nous n'avons pu en localiser que deux exemplaires complets (British Library et Washington University Pullman Library). En Espagne, les collections patrimoniales n'en répertorient que 4 exemplaires seulement, tous incomplets. Ordiozola, notamment, n'en connaissait aucun exemplaire complet. Belle impression gothique aux encres rouge et noire, avec la musique notée à chaque page. La gravure au verso du titre est légèrement épidermée avec d'infimes manques. Très bon exemplaire, malgré des marges un peu courtes par endroits. Palau, 238140. Odriozola, Catálogo de libros litúrgicos, españoles y portugueses impresos en los siglos XV y XVI (1996), 649 (ne connaissait aucun exemplaire complet). Sanchez, Bibliografía Aragonesa del siglo XVI, n°298 (décrivant un exemplaire incomplet du titre). [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Librería Comellas]
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        Argonauticorum libri quatuor, nunc primum latinitate donati, atque in lucem editi. Ioanne Hartungo interprete. Acceßit locuples rerum & verborum memorabilium index. Basel, (Kolophon: Johannes Oporin, February 1550.

      1550. 8vo. (32), 226, (28) pp., l. bl. f. With 2 woodcut initials. Contemp. vellum with gold-stamped label to spine. First Latin edition, the first 16th c. Latin verse translation of the most important and only complete epic of Alexandrine hellenism in imitation of Homer. - The classicist J. Hartung (1505-79) received the Heidelberg Chair of Greek in 1537. in 1546 he followed a call as Professor of Greek and Hebrew in Freiburg/Breisgau, where he also taught Poetry. - With dedicatory poems by Joachim Mynsinger, Jacob Micyllus, and Balthasar Acanthius; these are followed by emendations of the Greek text, improving upon the Aldine and the Frankfurt edition, with Latin and - "quite uncommon!" (cf. Hieronymus) - German notes in Gothic type. - Somewhat browned throughout (occasionally stronger). Small stamp of the Bonclerici Library on t. p. VD 16, A 3132. IA 106.503. Hoffmann I, 215. Schweiger I, 38. Hieronymus, Griechischer Geist 188. Not in Adams or BM-STC German. Not in Dibdin or Moss.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        Theodori Bezae Vezelii Poemata Iuuenilia.

      small 8vo.62 ff., [2 (blank)]ff, ornamental woodcut border on title page, 17th or 18th century green morocco with attractive gilt decorated endpapers, board edges gilt patterned with a roll, edges gilt, satin ribbon marker, foreedge of title page a trifle clipped just shaving the woodcut border, fine fresh copy.Rare.Not in ADAMSVide Index Aureliensis [which gives in error (104)pp]. An apparently unauthorised reprint of the first edition of 1548. There is a variant of this edition omitting the word 'Iuvenilia' from the title page but otherwise apparently identical, and there is also a Lyon edition of circa 1550. Some sources date what appears to be this edition as "157-?" or "1580?". "Cette petite edition peu commune est une copie furtive de la [première] ... Celle de Lyon, sans date, ... parait en etre une reimpression" [Brunet]. "Poemata juvenilia .. 62ff.Mr.Clement .. pretend que cette edition ... est une contrefacon de la premiere de 1548" [Graesse]. Beze (1519-1605) during his days as a law student had developed a strong taste for poetry, and when he came to Paris in 1539 as a striking young man with a personal fortune he devoted more time to poetry, to scholarship, and to the pursuit of pleasure than to the advancement of his legal career. This phase of his life culminated in the publication by Conrad Badius in Paris in 1548 of the famous Poemata, a collection of highly skilled poems in the classical style. Much of the matter was uncontroversial but of the ninety eight Epigrams, which make up about half of the collection, many were galant or erotic. One poem in particular in which the author equivocates between a male and a female friend was to bring condemnation from both Catholic and Protestant quarters. Ironically also in 1548 Beze broke with his former life, espoused Protestantism, and fled with his wife to Geneva. There his talents soon made him a leader of the French Reformation, and second only to Calvin . On the question of his poems he was perhaps his own most severe critic. All the libertine items were excised from the 1569 second edition (and all thereafter) and Beza thoroughly castigated himself for his imprudence in writing them, but defended himself vigourously against the more serious charges of homosexuality stating that the offending Epigram was merely a pastiche of Horace on the subject "is friendship preferable to love". It remains however as one of the great ironies of the period that some of its more libertine and daring verse should emanate from a future leader of Calvinism, a sect whose very name has since come popularly to mean the avoidance of earthly pleasures. The words on the title page are within an ornamental woodcut border formed by two bent tree branch with 2 serpents coiled around them at the head, God in clouds holding 3 arrows at top, a crowned death's head at bottom, and the motto "Maligna loquuntur super me, mittentur in inferiora terre" written on the branches. Collates A-H? with the last two leaves blank. Frederic Gardy Bibliographie ... de Theodore de Beze, (Geneva: 1960) gives precedence to the 1548 Paris edition by Conrad Badius.

      [Bookseller: P and B Rowan]
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        Firenze citta nobilissima della Toscana secondo i nostri tempi disegnata

      1550. Veduta della città tratta dalla rara edizione italiana della Cosmographiadel Munster. Xilografia, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Basilea Basle 360 225

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        Historia del Almirante. Spain, c. 1550.

      1550. Spanish ms. on vellum. 247 x 285 mm (written space 160 x 210 mm). 2 cols. 16 lines. With a large initial "L" in red, green, and blue on gold. Large illuminiation with rich gold and coloured tendril designs on reverse. The "Historia del Almirante", the story of the life of Christopher Columbus, is said to have been written around 1530 by his son Hernando Colón (1487-1539). The original manuscript is lost. The work was first printed in 1571 in Italian. The 1749 Spanish edition is merely a re-translation (cf. Sabin 14674) and thus contains many departures from the present ms. copy, which is obviously based on the original version. Judging by the style of the tendril initial (strongly rubbed), this ms. probably was created in the mid-16th century. The text begins, "Los rebeldes perseverando en su mal animo el Almirante resolvio enviar contre essos al Prefecto su hermano que con buenas palabras sgredviese a juicio y arrepentimento pero con compania hastante para que si quisiesen onfendere oudiese resistirlos" (the later printed version has: "Perseverando los rebeldes en su mal ánimo y propósito, llegaron hasta un cuarto de legua de los navíos, a un pueblo de indios llamado Maima, donde después edificaron los cristianos una cuidad llamada Sevilla.") - It could not be established whether the illumination on the reverse belongs to the original composition or is a later addition in contemporary style. The image does not fit the text well: it depicts three legendary scenes of the conquest of Brittany by a commander of Charlemagne in 799 (Brittany, personified by a female allegory "Armorica", and Charlemagne ["Karolus Fran(corum) Rex"] as a young ruler in Roman dress). - Margins of text page browned; some rubbing (initial rather strongly rubbed); edges of illumination slightly browned; gilding and colours (especially green) chipped.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        Tutte le opere. No place (Geneva?), "1550" [but c. 1635].

      1550. 4to. 5 parts in one volume. 8, 320, (4), 106 pp., (1 blank f.), (16), 280, 152, 158 pp. With 5 repeated title vignettes (woodcut portraits) and double-page-sized woodcut in the text. Contemp. vellum with msö spine title. Edges sprinkled. Early collected edition of Machiavelli's works, including his famous "Principe", the work with which he "founded the science of modern politics" by analysing Cesare Borgia's much-admired "mixture of audacity and prudence, cruelty and fraud, self-reliance and distrust of others" (PMM). This is the co-called "testina" edition, named after the author's woodcut portrait on all the half-titles. It is this very reliable redaction which is used by all quotations of the "Crusca". Five variant editions are known, all bearing the fictitious year of printing "1550" on the title page, through which the (most likely) Swiss publishers intended to circumvent the Papal prohibition. The present variant is usually regarded as the fourth (Bertelli/I.: "Databile al 1635-46"). Contains: 1) "Delle historie fiorentine"; 2) "Il Principe"; 3) "Discorsi"; 4) "Dell'Arte della Guerra"; 5) "L'Asino d'Oro" and other works. - Variously browned throughout due to paper (as common). From the library of Georg Philipp Helberg, secretary to the Electoral church council in Heidelberg and a member of the enlightened secret society "Deutsche Union" (his autograph ink ownership, dated 1787, on the title page). Bertelli/Innocenti 206a. Gamba p. 195, no. 623.3. Bonnant, p. 86f., D. Gerber II, 102f. Lenger, Machiavel, 19. Adams M 10. BM-STC Italian 400. Edit 16, CNCE 66076. GLN 6759. Malicki, BJ 16, M-4. Cf. PMM 63.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        De coloribus oculorum. Florence, Lorenzo Torrentino, 1550.

      1550. 4to. 57, (1) pp., final bl. f. With 2 large figurated initials. Half vellum (c. 1900). First edition; rare. "One of the earliest monographs on ophthalmology in which the author attempts to explain the cause of the variety of colors of eyes. The positions of the eyes and the opinions of Aristotle and Galen on the structure of the eye are also discussed. The author lectured on medicine at Pisa from 1546 to 1552 and was also known as a scientist and philosopher" (Becker). - Strong, wide-margined paper; slightly browned and waterstained near beginning, otherwise clean. 17th-c. ownership to t. p. ("Josephus Simonellius Carfaminius [?] emit"; i. e. possibly the Neapolitan painter Giuseppe Simonelli [1648-1710?; cf. Nagler XVI, 438). Adams P 1959. BM-STC Italian 537. Edit 16, CNCE 34577. Becker 303. Bird 1989. Durling 3742. Graesse V, 419. Hirsch/Hübotter IV, 660 (misdated: "1551"). Osler 3725. Not in Brunet, Ebert, Hirschberg or Waller.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        Biblia graeca et latina. Basel, Nicolaus Brylinger, 1550.

      1550. 3 Bde. (2), 829 SS. 1100 SS, 1 w. Bl. 666 SS., 2 w. Bll. Mit der wiederholten Druckermarke in Holzschnitt sowie einem halbseitigen Textholzschnitt zu Beginn. Schweinslederbände der Zeit über Holzdeckeln mit reicher Blindprägung (darunter Humanistenrolle sowie Einzelstempel Lilie), jeweils auf drei Doppelbünden und mit zwei intakten Messingschließen. 8vo. Schöne, zeitgenössisch gebundene Reihe, den vollständigen Text des Alten Testaments im zweisprachigen Paralleltext umfassend. "Apart from the Complutensian Polyglot, this is the earliest edition of the Bible in both Greek and Latin" (Darlow/M.) - "Einzige alte zweisprachige griechisch-lateinische Ausgabe [...] des Alten Testaments, zumindest im deutschen Sprachgebiet, bei der es dem Drucker in erster Linie um den griechischen Text gegangen ist, wie wir seiner Vorrede an den Leser entnehmen können, u. er die lateinische Übersetzung nur für die mediocriter docti beigefügt hat. Das neue Testament [...] scheint [...] getrennt erschienen zu sein, da wohl eine solche Ausgabe, hingegen kein Exemplar der Biblia mit diesem [...] bekannt ist [...] Den Beginn der Genesis schmückt eine Darstellung der Erschaffung Evas, ein anonymer Holzschnitt nach Darstellungen Hans Holbeins d. J." (Griechischer Geist aus Basler Pressen, Kat. d. Ausst. Basel etc. 1992-93, Nr. 383, mit Abb.). - Ohne den vierten Band mit den Apokryphen. Der Titel zu Band 2 wurde ebenfalls entfernt, der Text des AT jedoch komplett vorliegend. Aus dem Besitz des Caspar Lentzkovius (Lentzkow) mit dessen eigenh. Besitzvermerk sowie seinen eigenh. Marginalien (die Vorsätze zumeist dicht mit seinen zeitgenössischen griechischen bzw. lateinischen Notizen und Exzerpten gefüllt). Die attraktiven zeitgenöss. Prägebände nur leicht berieben, innen sauber. Gutes Exemplar aus Humanistenbesitz mit Marginalien der Zeit. VD 16, B 2577. Adams B 969. Darlow/Moule 4621. Württemberger Bibelslg. C63.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris]
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        I dialoghi tradotti per M. Francesco Baldelli. Della pacienza et del frutto di quella, libri due. Della vita perfetta, libri uno. Della verità et della bugia, libri uno. De Prodigij, libri tre

      appresso Gabriel di Giolito di Ferrari, 1550. 8vo (cm. 15,6), 171 cc. Marca tipografica al frontis. e al colophon. Alcune iniziali figurate. Legatura antica in piena pelle con nervi, fregi oro al ds. e al taglio dei piatti (lievi tracce di usura). Titolo oro su tassello in pelle rossa al ds. Tagli marmorizzati. Frontis. foderato, timbretto al colophon. Nel complesso, ottimo, freschissimo esemplare. Prima traduzione italiana. Br. Libr., p. 720. Non in Adams. Raro.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Ex Libris s.r.l.]
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        MANUSCRIT, CAPBREU DEL BENEFICI DE LA ESGLESIA DE TORROELLA DE MONTGRI 1550-1750

      - Torroella de Montgrí. 20X15. 125p. Pergamí. Manuscrit orignal Capbreu del benefici de la esglesia de Torroella de Montgrí entre 1550, 1750. Extremadament rar exemplar, unic. Ref 3.7 Biblioteca MRC. Language: eng [Attributes: Signed Copy; Hard Cover]

      [Bookseller: Libreria Anticuaria Marc & Antiques]
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        Ritratto di Giovanni de Medici

      1550. Bulino, 1550, firmato in lastra in alto al centro e datato in lastra in basso a destra. Esemplare del primo stato di due, avanti l'indirizzo di Lafrery in basso a destra. Bellissima prova di questa rara incisione, impressa su carta vergata coeva recante la filigrana "balestra in un cerchio sormontato dal giglio" (Briquet 760 databile alla prima metà del XVI secolo), rifilata al rame, piccolissimi restauri perfettamente eseguiti, tracce di piega di carta al centro, nel complesso in eccellente stato di conservazione. Giovanni de'Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, fu eletto Papa nel 1513 con il nome di Leone X. Come dimostrato dalla dedica posta in alto, il ritratto fu commissionato al Vico, abilissimo ritrattista, da Cosimo II de'Medici. Engraving, 1550, signed at the upper center and dated at the lower right. Example of the first state of two, before the Lafrery's address at lower right corner. A very good impression of this rare work, printed on contemporary laid paper with "Arch in the circle with fleur - de - lis" (Briquet 760), trimmed to the platemark, traces of central folds, generally in very good condition. Giovanni de Medici, son of Lorenzo The Magnificent, was elected pope in 1513 with the name of Leone X. The portrait was commissioned to Vico by Cosimo II de Medici, as the dedication demonstrates. Bartsch 254 (stato unico). 304 472

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        The Workes of Geffray Chaucer newly printed, with dyvers workes whiche were never in print before.

      Folio (286 × 178 mm). Late 19th-century full grosgrain morocco in antique style by Hayes of Oxford, tooled in blind and decorated in gilt, marbled endpapers, wide turn-ins richly gilt, gilt edges. Housed in a morocco-backed folding case. Fourth collected edition, one of four variants each with a different publisher's name in the colophon: the others were Richard Kele, Thomas Petit, and Robert Toye. Pforzheimer notes that, to judge from the relative numbers of extant copies, it is probable that they shared equally in the edition. The woodcuts of the pilgrims that had first been printed in Caxton's 1483 edition are here replaced by two new cuts, of The Knight and The Squire, which were then reprinted in later black letter editions through to 1602. The history of the woodcuts is traced by David R. Carlson, "Woodcut Illustrations of the Canterbury Tales, 1482-1602," The Library, 6th ser., 19 (1997): 25-67.

      [Bookseller: Peter Harrington]
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        1550 LE INGENIOSE SORTI. INTITULATE GIARDINO DI PENSIERI. NUOVAMENTE RISTAMPATE, E IN NOVO ET BELLISSIMO ORDINE RIFORMATE. MDL (IN FINE:) IN VENETIA, PER FRANCESCO MARCOLINO DA FORLI' MDL, (VENEZIA, MARCOLINO 1550)

      MARCOLINI FRANCESCO, 1550. Seconda edizione delle Sorti del Marcolini: apparsa dopo dieci anni l'opera venne ripensata nella sua impaginazione, fornendo un sistema di consultazione e gioco semplificato, poiche' i responsi vengono inseriti subito dopo ogni singola sezione dei quesiti. Le silografie vengono fedelmente riutilizzate dall'edizione precedente ad eccezione del ritratto del Marcolini, che appare curiosamente invecchiato, e di sette nuovi legni della sezione dei filosofi che nell'edizione del 1540 erano invece ripetuti. Precede l'opera dedica a Ercole d'Este, duca di Ferrara (p. III) e proemio esplicativo ai lettori (pp. IV-V). Titolo, ad opera di Francesco Salviati, inciso da Marco Dente, raffigurante un gruppo di uomini e donne intenti a discorrere e a consultare il libro del Marcolini nel "Giardino di pensieri"; Al verso del titolo ritratto dell'autore a piena pagina racchiuso entro cornice architettonica sorretta da due cariatidi. Alle pp. VI-VII elenco dei 50 quesiti che si possono rivolgere al libro (suddivisi tra uomini, donne e per uomini e donne) e rimando alle 50 tavole relative. La prima sezione del libro contiene 50 silografie poste nella parte superiore del recto di ogni foglio raffiguranti immagini simboliche, vizi e virtu', accompagnate da 90 carte da gioco che circondano l'incisione e da altre 45 carte disposte nel verso della carta a fronte disposte a forma di croce. In base al responso delle carte il giocatore deve andare a consultare una delle cinquanta sezioni dei filosofi: nel margine superiore sinistro di ogni doppia pagina compere una silografia con un filosofo dell'antichita' accompagnato da 31 risposte collocate sulla sinistra e da altre 24 sulla destra. Le risposte ai quesiti sono poste in forma di terzine scritte da Ludovico Dolce. Ogni terzina ha al fianco una coppia di carte da gioco; al verso dell'ultima carta impresa tipografica del Marcolini inserita in un elaborato cartiglio con volute, intorno al quale si intrecciano un ramo d'ulivo ed uno di quercia. Seconda edizione di uno dei piu' famosi giochi di fortuna del Cinquecento, realizzato su imitazione dei giochi di Lorenzo Spirito e Sigismondo Fanti. Rispetto alla precedente tradizione di genere il Marcolini imposta la doppia pagina di stampa su un registro parallelo, iconografico e verbale; la struttura tradizionale del libro e' inoltre ripensata, sovvertendo la tradizionale recto verso di ogni carta e immaginando per la prima volta un intero volume da leggere a doppia pagina, tenuto insieme da un complicato sistema di rimandi interni che il giocatore apprende alle pagine iniziali. Gli strumenti del gioco diventano il libro stesso e un mazzo di carte, che dovra' gestire il giocatore a cui capita la carta piu' alta del mazzo. Il volume si presenta in discrete condizioni di conservazione essendo stato probabilmente restaurato più volte: in particolare: frontespizio con margine esterno (lato lungo) ricostruito con mancanza di parte della cornice esterna (cariatide di dx) nel ritartto di Marcolini e nel verso parte del titolo e del margine lungo, pagine 3/4 e 5/6 rinforzo al margine lungo esterno ed interno, pagina 7 manoscritta da antica mano e collocata sopra l'originale stampata, pagina 8 (il verso) con mancanza di carta angolo basso esterno (ricomposta nel restauro). Le rimanenti carte presentano talvolta piccoli rinforzi al margine esterno, alcune macchie non invasive, indebolimenti restaurati. Legatura in pergamena molle coeva con piatto anteriore restaurato al margine lungo esterno. cm 30 x 21,50. Opera completa di tutte le carte di estremo interesse e rarità.

      [Bookseller: Libreria antiquaria Sabraro Book]
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        I cinque libri de le antichita de Beroso sacerdote Caldeo. Con lo commento di Giouanni Annio di Viterbo eteologo eccellentissimo. Il numero de gli altri autori che trattano de la antichità si legge ne la seguente pagina. Tradotti hora pur in italiano per Pietro Lauro modonese.

      In Venetia : per Baldissera Costantini al segno de San Georgio, 1550 (In Vinegia : per Pietro, e Zuanmaria fratelli de i Nicolini da Sabio : ad instantia di Baldessar de Costantini, à l'insegna di San Georgio). IN-12,[10], 295 ff°, [1] c. Raccolta di frammenti presentati come opera di scrittori greci e romani, in realtà contraffazione di Giovanni Nanni, pubblicata la prima volta nel 1498 col tit.: Commentaria Ioannis Annii ... Super opera diversorum auctorum de antiquitatibus loquentium confecta. Cfr. NUC, v. 404, p. 683.EDIT16

      [Bookseller: Arcala Livres Anciens]
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        LE INGENIOSE SORTI composte per Francesco Marcolini da Forli. Intitulate Giardino di Pensieri, Novamente Ristampate, e in Novo et Bellissimo Ordine Riformate.

      1550Venise, Francesco Marcolini, juillet 1550. Petit in-folio (225 X 322) demi-vélin ivoire, plats de papier dominoté, auteur, titre, lieu d'édition et date calligraphiés au dos en rouge et noir (reliure XVIIIe) ; A-Z4, Aa-Cc4 : 104 feuillets. A partir des figures des philosophes (page 64) il est donné un même numéro pour deux pages. Nombreuses restaurations aux premiers feuillets, l'encadrement architectural du portrait de l'auteur est masqué par un feuillet de doublure, marges du feuillet 43/44 rognées. UN GRAND LIVRE SUR LA DIVINATION ET LE DÉCHIFFREMENT DE L'AVENIR. Seconde édition, aussi rare que la première parue en 1540. Frontispice de Joseph Forta, portrait de l'auteur au verso, 50 GRAVURES représentant les cartes à jouer, les chances, les Vertus et les Vices et 50 autres figurant les philosophes, dont sept répétées, le tout gravé sur bois ; avec des explications en vers par Lodovico Dolce. Célèbre traité d'interrogation, voire de maîtrise du hasard au moyen de cartes à jouer. Francesco MARCOLINI (ca 1500-1559), avant tout imprimeur, exerça pendant environ un quart de siècle, de 1535 à 1559, avec une longue interruption en 1546 lorsqu'il se rendit à Chypre comme cavalier du Podestat. Philipp Hoefer écrit à propos de Marcolini : « Imprimeur italien... qui n'est guère connu que comme rédacteur d'un ouvrage curieux et fort recherché des bibliophiles : Le Sorti ». L'ADMIRABLE ICONOGRAPHIE du livre, due à Giuseppe PORTA, élève de Francesco Salviati, occupe la moitié des pages, où l'on voit de nombreux personnages dans les situations les plus diverses et singulières, exprimant toutes les nuances de l'espoir et du désespoir humain face aux lois du destin. Toutes les pages du livre sont, par ailleurs, illustrées de près de deux cent combinaisons de cartes, accompagnées d'explication en vers par Lodovico Dolce. La grande figure du titre montre un groupe débattant dans le "giardino di pensieri". Les figures du premier plan disposent d'un jeu de cartes et du livre même de Marcolini, tandis que d'autres interrogent un astrolabe. La composition du titre dérive d'un dessin de Francesco Salviati, gravé par Marco Dente. Cervolini ("Marcolini", page 20) tout comme Mauroner ("Incisione di Tiziano", 42) rejettent l'attribution du portrait à Salviati et l'attribuent au Titien. (« Les "Sorti" de Marcolini sont un des plus beaux livres de gravures sur bois italiens. », CAILLET, III, 7113 - HARVARD, 280, reproduit des illustrations de l'ouvrage sur quatre pages - BERÈS, "80 ans de passion, 3ème vente", n°242, exemplaire de l'édition de 1540 - SANDER, 4231 - BRUNET, III, 1407-1408, Suppl.I, 941). MODESTE EXEMPLAIRE de cet ouvrage rare, qui a probablement dû être très compulsé et manipulé, mais qui a néanmoins réussi à traverser les siècles pour arriver jusqu'à nous, complet et aisément consultable. GOOD COPY. PICTURES AND MORE DETAILS ON REQUEST.

      [Bookseller: Librairie ancienne & Moderne Eric Castér]
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        Tutte le Opere di Nicolo Machiavelli. Citadino et secretario Fiorentino, divise en V. parti, et di nuovo con somma accuratezza ristampate.

      1550 (impression antedatée), 1 volume de 16.5x21 cm environ, 1 frontispice, (2) ff., viii pp., 351 pp., iv pp., 116 pp., xiv pp., 304 pp., 168 pp., 170 pp., (2) ff., reliure postérieure cuir fauve en mauvais état mais d'un bloc (voir photos). Première édition dite de la Testina, décrite par Brunet (III, 1275).Intérieur assez frais malgré quelques défauts .

      [Bookseller: Librairie Diogène]
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        Historia Hugonis Falcandi Siculi de rebus gestis in Siciliae regno

      apud Mathurinum Dupuys, excudebat Guil. Morelius, 1550. FALCANDUS HUGO. Historia Hugonis Falcandi Siculi de rebus gestis in Siciliae regno, iam primum typis excusa, studio et beneficio Reverendi D. Domini Matthaei Longogei Suessionù pontificis et regni Galliae ab interiore ac penitore consilio. Parisis, apud Mathurinum Dupuys, excudebat Guil. Morelius, 1550. In 8vo; cc. 16n.nn., pp.191, 1 n.nn. con il colophon. Pergamena molle. Fori da tarlo al front. Edizione originale. Adams F, 123; Giustiniani, Bibl. Storica, pag. 135: "L'autore scrisse il periodo della storia di Sicilia dal 1146 al 1169, che comprende il regno di Guglielmo I e parte di Guglielmo II". Notizie sulle industrie manifatturiere e agricole dell'isola. Mira I, pag.335; Narbone I, 173.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Casella]
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        L'Ethica d'Aristotele, tradotta in lingua vulgare fiorentina et comentata per Bernardo Segni.

      1550. Firenze, Lorenzo Torrentino, 1550. In 4to, pp. (2), 547 + 1 (il verso), 10 n. n. de "La Tavola delle cose più notabili dell'Ethica" e con il Registro + 2 c. b., front. con bella bordura xilografica figurata che comprende portico con cariatidi, putti e festoni e, in basso, una piccola veduta della città di Firenze, 12 splendidi capolettera xilografati di grande formato, qq. fig. xil. n. t. (schemi logici), leg. in p. perg. rigida, titolo oro su tassello rosso al dorso, tagli in blu. Prima edizione della celebrata traduzione italiana compiuta da Bernardo Segni (1504-1558), dedicata al patrono delle Arti, Cosimo de' Medici Duca di Firenze. In questa traduzione i commenti del Segni sono volti a orientare il lettore verso l'approvazione del governo dei Medici. Il commento di Bernardo Segni fu molto apprezzato dal Gamba che annota quanto segue: "In questa originale e leggiadra edizione si sono adoperati quattro differenti caratteri, i quali, secondo la espressione del Moreni sono stupendissimi, talché fanno tra loro un'ottima armonia". (Gamba, p. 87; Brunet I, p. 467; Annali Tipografici del Torrentino, pp. 104 - 105). Ex libris di proprietà al primo foglio di guardia e tracce di antico nome manoscritto al frontespizio. Legatura in pergamena antica ma non originale, capitelli non originali, lievi presenze di umido alle prime pagine del proemio e qualche leggera macchietta. Trattasi di bell'esemplare, stampato su buona carta spessa, marginoso, ottima e fresca impressione.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Botteghina D'arte G]
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        Henrii Cornelii Agrippae Armatae Militae Aquitis Aurati, utriusque Juris Doctoris (...), Operum Pars Posterior. Quorum Catalogum exhibebunt tibi paginae sequentes. Una cum rerum et verborum hoc tomo memorabilium Indice & locupleto & certo.

      1550 12 volumes in-8 plein maroquin rouge, dos à nerfs ornés de caissons cloisonnés et fleuronnés, pièces de titre et de tomaison de maroquin, triple filets d'encadrement sur les plats avec fleurons d'angle, tranches dorées (rel. du XVIIIe s., petits accrocs aux mors et coif.), [24], 592 p. et [593] à 1193 (mal chiffré 1139), 44 p. dindex (dern. f. doublé), portrait de l'auteur au verso du titre, lettrines, figures gravées sur bois, lég. rouss. uniformes. Lugduni, per Beringos fratres, s.d. [Lyon, Marcellin et Godefroy Beringen, ca 1550]. "Operum Pars Posterior", seconde et dernière série, en deux volumes, des uvres collectives d'Agrippa von Nettesheim, livrée indépendamment de la première."Edition rarissime, de toutes la meilleure et la plus complète. Imprimée en caractères italiques, elle ne porte point de date d'impression et a, au verso du titre, un portrait gravé sur bois de Corn. Agrippa" (Caillet, I, p. 12-13, n°84). Selon la savante étude de Auguste Pros ('Corneille Agrippa: sa vie, ses uvres', note XXXI, p. 519-521), cette édition serait la plus ancienne des éditions d'Agrippa et "le prototype" des éditions postérieures.Le premier volume renferme, entre autres, 'De Incertudine', suivi de 'In Artem brevem Raymundi Lulli commentaria' illustré de figures sur bois, 'Liber de triplici ratione cognoscendi Deum' ainsi que 'De Nobilitate & Praecellentia Foeminei sexus', ouvrage fondateur dans lhistoire du féminisme des temps modernes. Le second volume est occupé par les 'Epistolarum ad Familares' en sept livres, suivis de discours, poésies et courts traités.Humaniste polyglotte, philosophe, théologien, médecin, alchimiste et kabbaliste né à Cologne, Corneille Agrippa (1486-1535) est lune des figures centrales de lHumanisme et lune des sources de l'occultisme occidental. Il voyagea à travers l'Europe, d'université en université, fut appelé à la cour de plusieurs souverains attirés par son immense savoir, mais ne put éviter plusieurs accusations dhérésie.(Adams, A.374. Baudrier, III, 38-41. Brunet, I, 114. Caillet, I, 11-12. Cf. Dorbon, 25).Les quatre exemplaires répertoriés à WorldCat, sont tous les quatre conformes à celui-ci: seconde série (Univ. of Oxford, Paris BIUM, Herzog August Bibliothek et Bibliothèque Sainte Geneviève).Bon exemplaire, bien relié en maroquin rouge au XVIIIe.

      [Bookseller: Librairie Hatchuel, Livres anciens et ra]
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        L'ETHICA D'ARISTOTILE TRADOTTA IN LINGUA VULGARE FIORENTINA ET COMENTATA PER BERNARDO SEGNI.

      In Firenze, Lorenzo Torrentino, 1550. FIRST ITALIAN TRANSLATION 1550, Italian text, small 4to, 225 x 150 mm, 9 x 6 inches, title within woodcut pictorial architectural border with the Medici arms at the top and a small view of Florence at the bottom, large historiated initial to each of ten books, some diagrams in the text, a few full page, pages: 1-547, (13), occasional misnumbering of pages, errata on verso 547, 9 pages of index, colophon on verso (9), final leaf is a blank, collation: a-z4, A-Zz4, AA4, aii signed aiii in error. Handsomely bound t5o style in full dark calf, blinds panelling to covers with blind floral motif at the centre, raised bansds to spine with blind ornament in compartments, gilt lettered and decorated red morocco label, new endpapers, original front free endpaper preserved. Spanish inscription dated 1672 on front endpaper, a little pale staining to margins of title page and to lowest section with imprint, this lowest stain persisting in the lower margin to page 40, the previous owner has written his surname unobtrusively in a couple of margins, very occasional small stains to margins, mostly very clean, closed tear to margin of Gg1, another across lower margin of Tt4, both neatly repaired. Binding tight and firm, a very good copy. Bernardo Segni (1504-1558) was a humanist scholar and diplomat born in Florence. He translated several of Aristotle's works into Italian. This translation is dedicated to his patron Cosimo de' Medici. Brunet, Volume I, 467; Adams, Volume I, No. 1837 (listing only the second edition published in Venice in 1551). MORE IMAGES ATTACHED TO THIS LISTING, ALL ZOOMABLE. FURTHER IMAGES ON REQUEST. POSTAGE AT COST.

      [Bookseller: Roger Middleton P.B.F.A.]
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        Apophtegmatum ex Optimis Utriusque linguae scriptorib. per Des. Erasmum rot. collectorum Libri octo. Gryphe / Reliure aux Griffons

      Sébastien GrypheLyon 1550 Edition des Apophtegmes d'Erasme datant de 1550 et publiée dans l'atelier lyonnais de Sébastien Gryphe. Impression en caractères italiques (dont Gryphe est l'importateur), exemplaire réglé. Petit in-16 relié plein veau, dos à 5 nerfs fleuronnés, tranches dorées, plats ornés d'étonnants griffons stylisés et encadrés de filets dorés. Reliure encore solide quoique usée : charnières coupées, coiffes élimées, dorures ternies au dos et au premier plat, coins frottés. Intérieur en bel état sauf un trou (poinçon ?) parcourant tout le volume (voir photo). Index autorum. Epistola nuncupatoria. Index. 923-(17) p.Bon Etat

      [Bookseller: Bouquinerie Mouvements d'Idées]
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        La Chronique des roys de France, puis Pharamond jusques au roy Henry, second du nom, selon la computation des ans, jusques en l'an mil cinq cens quarante et neuf. Le catalogue des papes, puis S. Pierre jusques à Paul, tiers du nom. Catalogue des empereurs, puis Octovian César jusques à Charles, V. du nom.

      Paris Galiot du Pré 1550 In-8 de 119 ff. DU CHESNE (André). Bibliothèque des autheurs, qui ont escript l'histoire et topographie de la France, divisée en deux parties, selon l'ordre des temps, & des matières. A Paris, en la boutique de Nivelle. Chez Sebastien Cramoisy, ruë Sainct jacques, aux Cigognes, 1618. In-8 de (4)-236 pp. 2 pièces reliées en 1 vol. petit in-8, veau brun, dos orné à nerfs, pièce de titre en maroquin rouge, tranches jaspées (reliure du XVIIe siècle). 1. Deuxième édition française publiée un an après l'originale, illustrée de cinq bois dans le texte (médaillons). Résumé chronologique de l'histoire de France établi par l'évêque Jean Du Tillet sieur de la Bussière (mort en 1570) sous la forme d'un tableau de quatre colonnes (Ans de Jésus Christ, Ans du règne, Description des événements, Ans du monde), suivi du catalogue des Papes depuis Saint Pierre et celui des Empereurs. Marque de Galliot du Pré au verso du dernier feuillet. Sur le titre, ex-libris manuscrit à l'encre du temps ex domo sancta Trimitatis secus Divionem F. J. Lardé. Brunet, II, 923. 2. Edition originale. Bibliographie de l'histoire et de la géographie de la France par André Duchesne (1584-1640), surnommé le « Père de l'histoire de France ». Cette bibliothèque est la première bibliographie de l'histoire de France et du régionalisme. Elle est classée en deux parties, l'une chronologique, l'autre topographique sur les provinces et les villes. Plusieurs manuscrits sont catalogués. Exemplaire annoté du bibliographe Gabriel Peignot qui manque au Catalogue d'une nombreuse collection de livres anciens, rares et curieux, provenant de la bibliothèque de feu Gabriel Peignot (1852) ; fiche bibliographique en regard du titre de Dutillet puis notule dans la marge inférieure du titre de Duchesne. C'est une note sur le premier contreplat, qui renseigne cette attribution : Les deux ouvrages reliés ensemble. Sur le feuillet de garde du premier on lit une longue note bibliographique de la main de Gabriel Peignot. On en trouve aussi une petite sur le titre du second ouvrage. Gabriel Peignot classa dans son propre Répertoire biographique universel (1812), l'oeuvre de Duchesne dans la rubrique Histoire de France. Cachet rouge sur la garde supérieure, « Gérard Chierzac ».

      [Bookseller: Bonnefoi Livres Anciens]
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        Pausaniae de tota Graecia libri decem, quibus non solum urbium situs, locorumque interualla accuraté est complexus, sed Regum etiam familias, bellorum causas & eventus, sacrorum ritus, Rerumpub. Status copiose descripfit... Abraham Loueschero interprete.

      Basilae: per Ioannem Opinorum, [colofón: mense augusto 1550].- // In folio, (326x210mm.); [12], 438, [50] p.; sign.: A6, a-z6, A-N6, O4, P-S6.- // Reliure française du XVIIe siècle plein cuir repoussé à fleurs de lys dorées, avec double liseré doré à la roulette avec double filet doré à l'intérieur, aux armes du Collegium Grassinaeum (Collège des Grassins, devise "lilum inter spinas"). Six nerfs décorés à la roulette, pièce de titre et entrenerfs repoussés avec la fleur de lys. Chants dorés à la roulette (imperceptibles en queue) et tranches dorées. Perforations minimes sur entrenerf supérieur. Restauration des débuts du XXe siècle de coiffe, coins inférieurs et coiffe de queue. Légère trace d'humidité très ancienne sur page de titre ; note brunie sur pp. 55-63 ; légère tache sur p 201 ; petit manque de papier original sur pointe supérieure p. 339 ; petit point de piqûre dans la marge inférieure des six dernières feuilles du sommaire ; marges extraordinaires, très propre et robuste.- // Prov.: Collège des Grassins.- // Refs.: Refs.: CCPB 000190270-9; Graesse, V, 178. Comme il s'agit d'une description de la Grèce antique faite sur le terrain au IIe siècle, le texte de Pausanias a été d'une très grande utilité pour les voyageurs cultes du XVIIIe siècle qui l'ont employé comme guide. Pausanias offre aussi bien le récit de l'histoire que des ruines qui existaient encore dans chaque lieu par lequel il est passé, en offrant des informations très diverses telles que les rites qui y étaient pratiqués, comment étaient représentés les dieux ou sur les propres jeux olympiques pour l'histoire desquels il a été une source indispensable. L'édition que nous offrons est la première en latin de l'oeuvre complète. Avant cette traduction d'Abraham Loescher (1520-1575), on pouvait seulement accéder à la "Description de la Grèce de Pausanias" à travers deux sources : la traduction incomplète au latin de Domizio Calderini, limitée aux chapitres dédiés à l'Attique, imprimée vers 1498 et réimprimée à différentes occasions et l'édition en Grec (en latin seule figure la traduction du titre sur la page de titre, imprimée en 1516 dans l'atelier d'Aldo Manunzio, décédé l'année précédente, du texte établi par Marcus Musurus à partir d'un manuscrit apparemment incomplet et corrompu (selon les dires d'Etienne Clavier, qui a fixé le texte en 1814, dans son édition annotée d'un texte parallèle en grec et en français). La traduction au latin effectuée par Romulo Amaseo, parue l'année suivante, en 1551, à Florence, a été celle qui a reçu une plus grande diffusion grâce aux contre-façons de Bâle en 1557 et lyonnaises de 1558 et 1559, mais comme elle est faite à partir de la version grecque aldine, elle en a reproduit les erreurs.(1: Clavier dit que la première édition de la traduction d'Amasée a été imprimée à Rome en 1547, mais il nous a été impossible d'en localiser un exemplaire qui le corrobore. Voir "Description de la Grèce de Pausanias. Traduction nouvelle, avec le texte grec collationné sur les manuscrits de la Bibliothèque du Roi, par M. Clavier.- Paris: impr. de J.-M. Eberhart, 1814-1823", vol 1., p. vij). Brunet, qui fit usage des évaluations de Clavier pour juger l'édition Aldine, ne recueille pas, par contre, cette édition et donne comme première version latine celle d'Amaseo. L'exemplaire superbe que nous offrons, imprimé sur un papier magnifique, a été ainsi relié pour être remis en prix dans un concours académique de composition dans le Collège des Grassins, qui avait son siège à Paris, sur la colline de Sainte-Geneviève, Rue des Amandiers, actuellement Rue Laplace, collège qui avait été fondé par Pierre Grassin, originaire de Sens. Dans ce volume dont la reliure est de la même facture que celle d'autres ouvrages remis en prix dans ce même collège et conservés dans la Bibliothèque Bodléienne d'Oxford ne figure, toutefois, ni le nom de l'élève à qui fut remis ce prix ni à quelle date concrète.(2:Giles Barber: "Iure ac merito: French prize books of the seventeenth century", dans The Bodleian Library Record 15 (1996) 5-6: 383-407).

      [Bookseller: Biblio Andarto B. S.L.]
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        L'adorazione dei Magi

      1550. Chiaroscuro in due legni, monogrammato e datato in lastra in basso a sinistra. Esemplare nel secondo stato di due con il monogramma di Andrea Andreani, e la data 1605. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, completa della linea marginale, in ottimo stato di conservazione. La composizione riprende, seppure con notevoli differenze, un disegno del Parmigianino. Secondo altri studiosi si tratterebbe di una nuova tavola, non catalogata, eseguita dallo stesso Andreani (Mantova 1540 circa - 1623) in sostituzione di quella del Vicentino. Personalmente, ritengo che questa opera rappresenti il secondo stato della matrice. L'Andreani, celebratissimo in vita, fu invece severamente giudicato in seguito. La critica più grave che gli viene mossa è di aver fatto uso di alcuni chiaroscuri di Ugo da Carpi e dei suoi seguaci del primo Cinquecento, apponendo la sua sigla alle matrici originali e ristampandole per la vendita. Chiaroscuro woodcut, printed with three blocks, 1550 circa, after a subject of Parmigianino. Example in the second state of two, with the monogram of Andrea Andreani. Magnificent work, printed with two blocks on contemporary laid paper without watermark, with margins, small restoration perfectly executed along the marginal left line, in very good conditions. Vicentino measured himself with the technique of chiaroscuro, invented and patented by Ugo da Carpi in 1516, with great success. His subjects were very often taken from the works of Parmigianino. In the first state of this particular work the artist put the initials FP as homage to the artist that inspired the composition. The examples in the second state, like this one, have the monogram of Andreani and the year 1605. Andrea Andreani (Mantova 1541 - Rome 1623) was one of the most important a representatives of this complex technique; he might have probably bought the plate and re - published the subject with his monogram, as he used to do. Usually, all the editions of the second state have been realized just with two blocks; examples like this one, realized with three, can be considered extremely rare. Excellent work. Bartsch, Chiroscuro Woodcuts, volume XII, p. 26, 2; Gori Gandellini, Notizie degli intagliatori, p. 170, xxxi; A. Petrucci, Il "chiaroscuro" italiano, in L'Italia letteraria,VIII (1932); Le Blanc I, 42, 6; I Maestri della Natività 27. 240 162

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        Die Statt Paris..

      1550. Pianta della città tratta dall'edizione tedesca della "Cosmographia" del Munster. Xilografia, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. City plan from German edition of "Cosmographia" of Munster. Woodcut, fine hand colour, in excellent condition. Basilea Basle 355 255

      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
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        La Natività

      1550. Acquaforte su ferro, monogrammata in lastra in alto al centro. Esemplare nel secondo stato di tre con il numero 12 aggiunto in alto a sinistra. Magnifica prova, particolarmente nitida e contrastata, impressa su carta vergata priva di filigrana, rifilata al rame o con sottilissimi margini, in ottimo stato di conservazione. Questo lavoro deriva dall'analogo capolavoro inciso al bulino dal Durer, rispetto al quale è in controparte. Timbro di collezione al verso non identificato. Etching on iron, monogrammed on plate at top centre. Example in the second state of three with the number 12 added at upper left. Magnificent proof, with good contrast and sharp details, on laid paper, no watermark, trimmed at the platemark or with very narrow margins, in very good conditions. This print derives from Durer's engraving bearing the same name, of which this work is a mirror - image. Unknown collector' stamp on verso. Bartsch, Hollstein 1, II/III. 158 223

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        Giove sorpreso da Giunone

      1550. "Bulino, circa 1550, privo di firma. Della serie ""Gli amori di Giove"", da soggetti di Michiel Coxie. Magnifica prova, impresse su carta vergata coeva con filigrana "mano con fiore e scritta Pinette" (Briquet 11314, Troyes metà del XVI secolo), rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L'opera è parte di una serie di dieci incisioni tratta dai disegni di Michiel Coxie, attribuita per motivi stilistici a Corneli Bos. La serie completa, estremamente rara, si trova a Parigi, al British Museum di Londra ed al Rijks Museum di Amsterdam. Opera di grande rarità." "Jupiter, surprised by Juno, transforms Io into a heifer, study for a print; the eagle below at left and Juno with her peacock in clouds above at right. Engraving, 1550 circa, without signature. From the set called ""The Loves of Jupiter"", aftre Michiel Coxie. A fine impression, printed on contemporary laid paper with ""hand with flower and the inscriptio Pinette"" (Briquet 11314, Tryes half of XVI century), trimmed to the platemark, very good condition. This engraving is a part of set made aftre drawings by Michiel Coxie, today at the British Museum. They are ascribed to Cornelis Bos. A very rare work." Schéle, Cornelis Bos, doubtful attributions, 254 - 234. 135 175

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