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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1530

        Germaniae ex variis scriptoribus perbrevis explicatio.

      Augsburg, Heirich Stainer, 1530. - 8vo. Modern boards covered with brown marbled paper. Printed title within broad woodcut ornamented border with five dancing putti in the lower section; 2 woodcut historiated initials. (36) lvs., including the last blank; collation: A-D8, E4. Rare first edition of this interesting treatise, printed throughout in Italic, on the geography of Germany, including large parts of Europe: the Netherlands, Austria, Switzerland, and parts of eastern Europe, where 'Germans' lived or had been living. At the end is an account of Hispaniola and the newly discovered continent of America, which is here called 'Santa Martha'. Mexico and Temistitan are mentioned and not far from there, the island Yucatan and other newly found islands ('à qua etiam non longe remota est insula Iucatan cum aliis nuper repertum'). - At the same time an edition was published in Nürnberg by Petreius (VD16 P-2905); at least 10 further editions appeared in the course of the 16th century. - Willibald Pirckheimer (1470-130) was a German Renaissance lawyer, author and Renaissance humanist, a wealthy and prominent figure in Nuremberg in the 16th century, and a member of the governing City Council for two periods. He was the closest friend of the artist Albrecht Dürer who made a number of portraits of him, and a close friend of the great humanist and theologian Erasmus. Pirckheimer was educated in Italy, studying law at Padua and Pavia for seven years. He was a member of a group of Nuremberg humanists including Conrad Celtis, Sebald Schreyer, and Hartmann Schedel (author of the Nuremberg Chronicle). He also was consulted by the Holy Roman Emperor Maximilian I on literary matters. He translated many classical texts into German (as well as Greek texts into Latin), and was a believer in translating 'by the sense' rather than over-literally, a great question of the day. Among other works, he edited and had published an edition of Ptolemy's Geographia in 1525 (reprinted in 1535, 1540 and 1541), which greatly impressed Erasmus: a good preparation for this treatise in which Pirckheimer tries to located the cities, rivers and mountains in Europe, mentioned by classical authors like Ptolemy, Plinius, Caesar, Tacitus and others, and to identify them with 16th-century names. - Good copy.- (Title-page restored (no loss of text or title border); id. the corner at top of f. 2; some margina ldust staining in first lvs.). VD16 P-2904; Contemporaries of Erasmus III, pp. 90-94; Sabin 63017. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH]
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        De verborum significatione libri quatuor. Eiusdem, in tractatum eius argumenti veterum Iureconsultor(um), Commentaria.

      Lyon, Seb. Gryphius, 1530.. Folio. 268 S., 8 Bl. Mit breiter figürlicher Holzschnitt-Titelbordüre und 2 Holzschnitt-Druckermarken. -Vorgebunden: Gulielmus Budaeus (Bude). Annotationes in quatuor & viginti pandectarum libros, ad Ioannem Deganaium postremum auctae, et recognitae. Paris, R. Estienne, 1535. Folio. 2 Bl., 381 S., 9 Bl.; 2 Bl., 142 S., 3 Bl. Mit 2 (gleichen) Holzschnitt-Druckermarken und 4 Schrotschnitt-Initialen. Blindgeprägter Leder d. Zt. über Holzdeckeln mit Vorsätzen aus einer mittelalterlichen Pergamenthandschrift (etwas beschabt, Rücken an Kopf und Fuß mit Leder restauriert, mit neuem Lederrückenschild, Schließen fehlen).. Alciati: Erste Ausgabe. Einer der wichtigsten juristischen Kommentare im neuzeitlichen Europa. Der italienische Humanist und Jurist gilt als "Begründer der wissenschaftlichen Jurisprudenz der Neuzeit" (Schulte III/1, 448). Mit zahlreichen Unterstreichungen und Marginalien von alter Hand. - Index Aureliensis 102.876; vgl. Stintzing-L. I, 96 & 162. Budaeus: Erste Ausgabe bei Estienne, Teil 2 wird von Renouard irrtümlich für eine Neuausgabe des ersten gehalten. "Das Muster einer von philologisch-antiquarischer Gelehrsamkeit getragenen Exegese" (Conrad II, 346). - Adams B 3086; Index Aureliensis 126.711; Renouard 41; vgl. Stintzing-L. I, 95 & 162 f.; nicht bei Schreiber.

      [Bookseller: Buch & Consult Ulrich Keip]
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        PREDICA DEL VENERDI SANTO. Fatta nel Duomo di Fiorenza, l'Anno 1585 dal molto R.P.F. Vangelista Marcellino de' Minori Osservanti di San Francesco.

      Prima edizione. Cm.15,7x10. Pg.(16), 148, (16). Legatura in piena pergamena rigida. Una tavola silografica raffigurante la crocefissione. Al frontespizio marca tipografica con galeone in cornicetta decorativa e il motto "Et vult et potest". Fresco esemplare. Rara pubblicazione del frate francescano Evangelista Marcellino (San Marcello Pistoiese, 1530 - 1593), cronista dell'ordine e prosatore, al secolo Lorenzo Gerbi, altrimenti noto con lo pseudonimo di Lorenzo Selva.

      [Bookseller: Studio Bibliografico Pera]
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        MONDO ELEMENTARE ET CELESTE DI GIOSEPPE ROSACCIO COSMOGRAFO, & DOTTORE IN FILOSOFIA, & MEDICINA. NEL QUALE SI TRATTA DE' MOTI, & ORDINI DELLE SFERE; DELLA GRANDEZZA DELLA TERRA; DELL'EUROPA, AFRICA, ASIA, & AMERICA. Unito a: TEATRO DEL CIELO E DELLA TERRA NEL QUALE SI DISCORRE BREVEMENTE DEL CENTRO, E DOVE SIA. DEL TERREMOTO, E SUE CAUSE ETC.ETC. Unito a: LE SEI ETA' DEL MONDO CON BREVITA' DESCRITTE DI GIOSEPPE ROSACCIO. Unito a: DISCORSI DEL ROSACCIO NELLI QUALI SI TRATTA BREVEMENTE DELL'ETERNITA', DELL' EVO, DEL TEMPO ETC. ETC.

      esemplare in discrete condizioni, allentato Legatura coeva in pergamena ITALIANO Legatura coeva in piena pergamena, titolo sbiadito manoscritto longitudinalmente al dorso; al contropiatto anteriore, ex - libris Ing. Roberto Almagià. I volume: 8 carte non numerate compreso il frontespizio con titolo, marca tipografica e note manoscritte in parte cassate; 243 carte numerate; all'interno  alcune illustrazioni a silografia e su rame: alla carta 1, illustrazione astronomica; alla carta 13, mappamondo ovale su mezza pagina; alle carte 17 - 18 mappa dell'Europa su doppia pagina; alla carta 23, mappa delle Isole Britanniche su pagina singola; la stessa ripetuta alla carta 31; alle carte 49 - 50 mappa della Spagna su doppia pagina; al verso della carta 50  e alla carta 51 mappa della Francia su doppia pagina; alle carte 76 - 77 mappa dell'Asia centrale; tra le carte 96 - 97, una tavola fuori testo ripiegata ed incisa su rame, raffigurante l'Italia; alla carta 119 mappa della Sicilia e Sardegna; alle carte 130 - 131, mappa della Russia inferiore su doppia pagina; alla carta 135 verso - recto, mappa della zona balcanica; alla carta 147, verso - recto, mappa dell'Africa; alle carte 153 - 154, mappa dell'Anatolia su doppia pagina; alle carte 177 - 178 mappa dell'America su doppia pagina; alle carte 196 - 197, mappa a carattere astrologica su doppia pagina. II volume: 1 carta bianca; 64 pagine con errori di numerazione; all'interno, 4 illustrazioni silografate a doppia pagina raffiguranti i 4 continenti. III volume: 45 pagine numerate compreso il frontespizio con titolo e marca tipografica. IV volume: 13 pagine numerate, compreso il frontespizio con titolo e marca tipografica, seguono 19 pagine non numerate.  Cfr. Treccani - Almagià: " (Rosaccio)...Medico e geografo italiano, nato a Pordenone verso il 1530, morto intorno al 1620; è noto per alcune opere geografiche e cosmografiche. Tra esse il Teatro del Cielo e della Terra (Venezia 1595), il Mondo e le sue parti, cioè Europa, Affrica, Asia et America (Verona 1596), il Microcosmo (Firenze 1600), il Mondo elementare e celeste (Treviso 1604), il Discorso sulla nobiltà ed eccellenza della Terra (Firenze); quest'ultima opera contiene, in calce, l'elenco completo delle opere dell'A. Egli curò anche un'edizione della Geografia di Tolomeo, stampata a Venezia nel 1599, corredandola con alcuni Discorsi e 42 tavole nuove. È autore anche di un planisfero di grandi dimensioni (Venezia 1597), di una gran carta d'Italia (Firenze 1609) e di una della Toscana (Firenze 1609)". Raro insieme di 4 opere a carattere geografico - astronomico, dal significativo apparato illustrativo. Esemplare in discrete condizioni, leggermente allentato e con lievi trace di consunzione, lieve alone alla parte superiore di alcune carte a metà volume.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Il Cartiglio di R. C]
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        Sermonum Sancti Vincentii Pars Tertia.

      Ioannem David, Lugduni 1530 - "Sermonum Sancti Vincentii Pars Tertia: que de sanctis appelari soles: cum septem in orationem dominicam: y alus plerigz. frequentiorem longe dignissimis. 1530.". Al fin: LUGDUNI, Ioannem David, alias le Mouche, M.D.XXX. (1530). En 8°, encuadernación del siglo XVI, 1 frontis, con columnas, y un Angel, 7 hojas, 182 folios. Magnífico ejemplar gótico de esta obra del Santo Valenciano. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: J Cristobal Soliño]
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        DE INCERTITUDINE &  VANITATE SCIENTIARU(M) & ARTIUM, ATQ; EXCELLENTIA VERBI DEI, DECLAMATIO.

      Esemplare in buone condizioni Legatura coeva in pergamena ITALIANO Legatura coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso; al recto del foglio di guardia anteriore antiche  note manoscritte. 8 pagine non numerate (l'ultima bianca), compreso il bel frontespizio con titolo, ampia marca tipografica a silografia e antiche note manoscritte da più mani; seguono da IX a CLIX carte numerate;  mancanza del'ultima carta bianca. All'interno, poche antiche sottolineature e chiose manoscritte. Seconda edizione, stampata in contemporanea a quelle di Colonia e Anversa, quest'ultima ricalca riga per riga quella di Parigi qui in esame, la prima edizione apparve nel 1530 ad Anversa.  L'opera è un duro attacco sarcastico di Agrippa alla saggezza convenzionale degli eruditi. Nel testo si discute ogni sorta di sistematica comprensione intellettuale e si sostituisce la deduzione logica con una nuova forma di conoscenza occulta.   I vari argomenti trattati sono la musica, l'astrologia, la magia, la caccia, la medicina, la cabala, l'arte e l'architettura e la preparazione del cibo. "This work [De incertitudine] gives emphasis to the tension betweenthe verbum Dei and human knowledge, without providing any basis for the skepticism of which Agrippa has oftenbeen accused. Rather, at the beginning of the era of natural science, it is one of the first testimonials to knowledgeof the limits of human understanding Today Agrippa's importance is considered to lie in the social criticism that isembodied in his works on magic as well as in his polemic against the vanity and uncertainty of science" DSB I, pag. 79 e segg.  Agrippa,  nella sua variegata carriera fu  al servizio dell'imperatore Massimiliano,  si interessò alla teosofia e magia e  a seguito di  ciò fu denunciato come eretico  e negromante, i suoi libri bruciati e lui messo all'indice dall'Inquisizione. Dopo la pubblicazione dell'opera in esame fu costretto a fuggire a Colonia per evitare l'Inquisizione, oltre che  per problemi finanziari.   Le opere di Agrippa sono fondamentali per il pensiero occidentale sia laico che occulto.  Le sue opere, furono di formazione fondamentale per  tutti i principali pensatori occulti tra cui John Dee, Levi Newton, Golden Dawn, Aleister Crowley, e una miriade di altri fino a  Montaigne, Descartes, e Goethe. Esemplare in buone condizioni, modesta quanto lieve gora all'angolo inferiore ai due terzi delle carte. All'ultima carta, vistoso antico rappezzo a colmare una lacuna al bordo inferiore, senza perdita di testo.    

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Il Cartiglio di R. C]
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        Ritterturnier in Heilbronn 1408. Ritterturnier in Regensburg 1412. Die Ritte(r)schafft des Landts zu Swaben habe(n) jren Thur=nier im Reich laszen beschreyben und verkünden / den selben auch gen Heylbrun am Necker gelegt / und jn da gehalten. Die Ritterschafft im Landt zu Beyern haben jren Thur=nir im Reich lassen beschreiben und verkünden / und den gen Regennßpurg an die Thonow gelegt / den selben auch da gehalten. Originalseiten aus dem Rixnerschen Thurnierbuch "Anfang, Ursprung und Herkommen des Thurniers inn Teutscher Nation" um 1530

      ohne Orts- und Jahresangabe (Simmern: Hieronymus Rodler ) erste Auflage 1530 - ausgebundene und nicht nummerierte einzelne Blätter aus der ersten Auflage "Anfang, Ursprung und Herkommen des Thurniers inn Teutscher Nation. wieuil Thurnier bis uff den letztenn zu Wormbss: auch wie vnnd an welchen Orten die gehalten vn durch was Fürsten, Grauen, Herrn, Ritter vn vom Adel, sie jederzeit besucht worden sindt", 12 Seiten auf 6 fadengehefteten Büttenblättern mit Wasserzeichen, 5 Buchholzschnitte der Wappen von Alban von Claussen, des Lands zu Swaben, des Wolff vo(n) Sachsz, des Ludwig von stei(n) zum Alte(n) Stein und des Ada(n) von Göttern sowie Wappen der Reichstat Heilbrun am Necker, prächtiger Buchholzschnitt mit Getümmel von Rittern in voller Rüstung zu Pferde und vielen Zuschauern, 5 Buchholzschnitte mit Wappen des Wolff Gransz zu Ottendorff, des Herztzogthums vn(d) la(n)ds Beyern, des Georg vo(n) Stein zu steineck, des Wilhelm vo(n) Pallandt und des Ludwig vo(n) Auffsäss, gedruckt in der seltenen Theuerdank-Type, die prächtigen teils halbseitigen Holzschnitte dem graphisch talentierten Pfalzgrafen Johann II. von Simmern (1492-1557) selbst zugeschrieben. Nach den Wappenbildern der Einladenden folgen ausführliche Listen und Beschreibungen "Des selben Thurniers werber und vorreiser", "Des Thurniers gleit und herbergen", "Die Grauen", "Die Freyenherrn", "Die Ritter", "Die Edlen Knecht", "Die vier newen Thurnier vögt" sowie "Der Abendtantz und Abschid". Spektakulärer alter Druck in ingesamt bemerkenswert guter Erhaltung, lediglich im unteren Rand außerhalb der bildlichen Darstellungen und des Textes minimal fleckig. Georg Rixner (auch Ryxner oder Rüxner), genannt Jerusalem, kaiserlicher Herold, war der Verfasser einer der bis heute bedeutendsten und seltensten Chroniken von Ritterturnieren auf deutschem Boden, "Thurnier Buch. Von Anfang, Vrsachen, vrsprung, vnd herkommen der Thurnier im heyligen Römischen Reich Teutscher Nation", das erstmals 1530 bei Hieronymus Rodler in Simmern erschien. Der Text des Turnierbuchs enthält die Beschreibung von insgesamt 36 Turnieren, die zwischen 938 und 1487 stattfanden und führt detailliert deren Teilnehmer, Zuschauer, Veranstalter, Aufseher und Sieger auf - reich illustriert mit Wappen und Holzschnitten besonderer (teils wiederholter) Turnier-Szenen. Nach heutigem Stand der historischen Forschung ist davon auszugehen, dass die ersten 14 Turniere frei erfunden sind und man erst ab dem 15. Turnier den vom Autor gemachten Angaben einigermaßen vertrauen darf, von einigen Datierungsfehlern abgesehen. Die hier vorliegende fadengeheftete Lage mit 6 Blatt (12 Seiten) der ersten Auflage von 1530 behandelt das (so auch im Druck korrekt bezeichnete) 24. Turnier der Ritterschaft zu Schwaben (als Veranstalter) in Heilbronn vom 30. September bis 4. Oktober 1408 sowie die Einleitung zum 25. Turnier der Ritterschaft zu Bayern (als Veranstalter) in Regensburg vom 23. bis 27. Oktober 1412. Es ist in der Original-Type des "Theuerdank" auf schwerem Bütten mit Wasserzeichen (Kreuz über Stern mit Sicherheitsfäden) gedruckt. Im Gegensatz zur späteren Frankfurter Ausgabe des Thurnierbuches von 1566 bei Feyerabend enthält unser Erstdruck eine halbseitige Szene eines Getümmels von Rittern mit Lanzen zu Pferde und die Rauten des Wappens des Herzogtums Bayern auf der letzten Seite sind nicht ausgefüllt. Im unteren Rand stellenweise etwas finger- und wasserfleckig, ansonsten in bemerkenswert guter Erhaltung und von größter Seltenheit. Von der Originalausgabe des damals nur in kleiner Auflage gedruckten Buches sind bis heute nur drei Exemplare bekannt, die für Genealogen und Historiker praktisch unerreichbar sind. Eines dieser Exemplare stammt aus der ehemaligen Bibliothek der Grafen von Greiffenclau-Vollraths und konnte von der Stadt Simmern für das dortige Hunsrückmuseum erworben werden. Die hier angebotenen ausgebundenen Seiten stammen aus einer alten privaten Heraldik-Sammlung. 980 gr. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: historicArt Antiquariat & Kunsthandlung]
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        Cato Maior M. Tulii Ciceronis ad T. Atticum, de quo idem ad eundem liber Epistolarum XIIII legendus est mihi saepius Cato Maior ad te missus, amariorem enim me senectus facit. Commentariique F. Sylvii Ambiani (François Dubois) in eundem iam aucti et recogniti

      [Paris] Vaenundatur in Officina Ascensiana, Ianuario 1530. 4to.; 6 hojas, XCIIII folios numerados. Bella marca tipográfica en portada del impresor Josse Bade. Cubiertas modernas mudas en cartulina.

      [Bookseller: Hesperia Libros]
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        Vermanu(n)g an die geistlichen versamlet auff dem Reichßtag zu Augspurg. Anno 1530.

      (Nürnberg, Georg Wachter, 1530).. 24 nicht numerierte Bl. Mit Holzschnitt-Titelbordüre. 4° (20 x 15 cm). Moderne Pappe.. Nachdruck aus dem Jahr der Erstausgabe (Wittenberg, Hans Lufft). - Karl V. hatte für 1530 zu einem Reichstag nach Augsburg geladen, um für die religiösen Gegensätze eine Lösung zu finden. Luther konnte als Geächteter nicht persönlich erscheinen und mußte das Geschehen von Coburg aus verfolgen. In der vorliegenden Schrift legte er ausführlich seinen Standpunkt in Streitfragen dar und versuchte damit Einfluß auf die Augsburger Verhandlungen zu nehmen. Ein sofortiges kaiserliches Verbot konnte die Verbreitung der Schrift nicht unterbinden, Benzing verzeichnet sieben Ausgaben im Jahr 1530 und eine im Jahr 1531, dazu zwei niederdeutsche, eine dänische und eine niederländische Übersetzung. - Die hübsche Puttenbordüre zeigt sieben Knaben teils mit Sammelkörben in dichtem Rankengewirr mit Blüten. - Minimal gebräunt, Titel und letztes Blatt im Bund mit sauberen kleinen Restaurierungen, Titel unten mit alter Sammelband-Numerierung. Schönes Exemplar. *VD 16 L 6918. Benzing 2783. Knaake I, 622. Kuczynski 1721. Pegg 2717. Sammlung Stickelberger (Katalog Haus der Bücher) 510.

      [Bookseller: Antiquariat Christian Strobel]
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        Commentarii di Caio Giulio Cesare tradotti di latino in volgar lingua per Agostino Ortica de la Porta Genovese nuovamente revisto con somma diligentia corretto e historiato.

      Venezia, Nicolò Aristotile detto Zoppino, 1530. In 8vo; mezza pergamena dell?Ottocento con titolo e fregi in oro al dorso; carte (8), 263, (1). Frontespizio stampato in rosso e nero con bella cornice xilografica illustrata. Una carta geografica della Spagna su doppia pagina; 5 figure a piena pagina e molte xilografie popolari nel testo. Sander, 1517. Axs

      [Bookseller: Libreria Bongiorno Paolo]
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        Colliget Aver. Habes in hoc Volumine...Abhomeron Abinzoar librum theysir...Habes et Averrois Libri Colliget.

      Venice: Heirs of O.Scotius , 1530 Folio, 29.8 x 21.0cm, contemporary vellum worn, 16th century printers waste endpapers, 108 leaves, title page with FINE WOODCUT OF AN ARAB SCHOLAR SEATED ON AN EASTERN RUG READING A MANUSCRIPT and printers woodcut device, printed in double columns, printed marginalia, woodcut initials, annotations in ink in latin in the margins in a contemporary hand on ff.71 and 82, last eight leaves frayed on outer margin unaffecting the text with old damp stains.Printing & the Mind of Man, see 24 [1st printing of Colliget of Ferrara 1482]Wellcome, I 565. Cushing, National Library of Medicine 369. Garrison & Morton, see 47 & 48. Nasr, Islamic Science, p.181. £19,500TWO GREAT WORKS OF ISLAMIC MEDICINE BY IBN ZUHR AND IBN RUSHD, known in the West as Avenzohoar and Averroes, edited by Hieronymus Surianus.Firstly on ff.2-44 is Ibn Zuhr?s Kitabal-taysirfi?-mudawat wa?-tadhir [The Book Facilitating the Study of Therapy and Diet] which is among the most celebrated products of Islamic medicine in Andalusia and is here translated into Latin. Abu Marwan Abd al-Malik Ibn Zuhr, ??? ????? ??? ????? ?? ???, was born at Seville, Spain in 1091. He graduated from Cordova Medical University. After a brief stay in Baghdad and Cairo, he returned to Spain and worked for Almoravides as a physician. Later, Ibn Zuhr worked for 'Abd al-Mu'min, the first Muwahid ruler, both as physician and a minister. He devoted his career in Seville and died in 1161.The Ibn Zuhr family established itself as a leading medical family in the 11th and 12th centuries and Abu Marwan was the most famous of its members and the greatest physician of the Western Caliphate. He described the itch-mite, serious pericarditis, mediastinal abscess, pharyngeal paralysis and otitismedia. He was the first to attempt total extirpation of the uterus. He anticipated the modern stomach tube and advocated rectal feeding. He carefully described, but did not perform, lithotomy and apparently is the first to mention lithotrite.Secondly from ff.45 is Averroes Kitab al-Kulyat fi al-Tibb [The Book of General Principles] which was to become famous in the West. It is an attempt to found a system ofmedicine upon the neo-Platonic modification of Aristotle?s philosophy. Ibn Rushd was the last of the great Islamic physicians.Abu?1 Walid Muhammad ibn Ahmad ibn Muhammad ibn Rushd ??? ?????? ???? ?? ???? ?? ??? was born in 1128 in Cordova and died in 1198. He has been held as one of the greatest thinkers and scientists of the 12th century. He made remarkable contributions in philosophy, logic, medicine, music and jurisprudence. He is renowned for his great studies and commentaries on Aristotle which earned him the name ?The Commentator?. In medicine his well known book Kitab al-Kulyat fi al-Tibb was written before 1162. Its Latin translation was known as 'Colliget'. In it, Ibn Rushd has thrown light on various aspects of medicine, including the diagnoses, cure and prevention of diseases. The book concentrates on specific areas in comparison to Ibn Sina's [Avicenna] wider scope of al-Qanun, but contains several original observations.Printing & the Mind of Man, see 24 [1st printing of Colliget of Ferrara 1482]Wellcome, I 565. Cushing, National Library of Medicine 369. Garrison & Morton, see 47 & 48. Nasr, Islamic Science, p.181. £19,500TWO GREAT WORKS OF ISLAMIC MEDICINE BY IBN ZUHR AND IBN RUSHD, known in the West as Avenzohoar and Averroes, edited by Hieronymus Surianus.Firstly on ff.2-44 is Ibn Zuhr?s Kitabal-taysirfi?-mudawat wa?-tadhir [The Book Facilitating the Study of Therapy and Diet] which is among the most celebrated products of Islamic medicine in Andalusia and is here translated into Latin. Abu Marwan Abd al-Malik Ibn Zuhr, ??? ????? ??? ????? ?? ???, was born at Seville, Spain in 1091. He graduated from Cordova Medical University. After a brief stay in Baghdad and Cairo, he returned to Spain and worked for Almoravides as a physician. Later, Ibn Zuhr worked for 'Abd al-Mu'min, the first Muwahid ruler, both as physician and a minister. He devoted his career in Seville and died in 1161.The Ibn Zuhr family established itself as a leading medical family in the 11th and 12th centuries and Abu Marwan was the most famous of its members and the greatest physician of the Western Caliphate. He described the itch-mite, serious pericarditis, mediastinal abscess, pharyngeal paralysis and otitismedia. He was the first to attempt total extirpation of the uterus. He anticipated the modern stomach tube and advocated rectal feeding. He carefully described, but did not perform, lithotomy and apparently is the first to mention lithotrite.Secondly from ff.45 is Averroes Kitab al-Kulyat fi al-Tibb [The Book of General Principles] which was to become famous in the West. It is an attempt to found a system ofmedicine upon the neo-Platonic modification of Aristotle?s philosophy. Ibn Rushd was the last of the great Islamic physicians.Abu?1 Walid Muhammad ibn Ahmad ibn Muhammad ibn Rushd ??? ?????? ???? ?? ???? ?? ??? was born in 1128 in Cordova and died in 1198. He has been held as one of the greatest thinkers and scientists of the 12th century. He made remarkable contributions in philosophy, logic, medicine, music and jurisprudence. He is renowned for his great studies and commentaries on Aristotle which earned him the name ?The Commentator?. In medicine his well known book Kitab al-Kulyat fi al-Tibb was written before 1162. Its Latin translation was known as 'Colliget'. In it, Ibn Rushd has thrown light on various aspects of medicine, including the diagnoses, cure and prevention of diseases. The book concentrates on specific areas in comparison to Ibn Sina's [Avicenna] wider scope of al-Qanun, but contains several original observations.

      [Bookseller: Hamish Riley-Smith Rare Books]
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        Epistola contra quosdam, qui se falso iactant Evangelicos.

      Cologne, (Johann Gymnicus, Februar) 1530. - 8vo. (46) pp., final blank f. With figurated woodcut title border. (Bound after) II: Centum et XIIII sententiae patrum, de officio verorum rectorum ecclesiae Dei, iam recens aeditae. Cologne, Johann Prael, (August) 1531. (120) pp. With woodcut printer's device on reverse of final f. (Bound with) III: Gregory of Nazianzus. Opera. [Cologne, Eucharius Cervicornus, c. 1530]. (512) pp. With woodcut title vignette. Blindstamped pigskin on 3 raised double bands, dated "1561" and monogrammed "MST" on upper cover. 2 functional clasps. I: Second edition of this apology, published immediately after the Freiburg first edition. Ostensibly directed against Gerard Geldenhouwer in Strasbourg, who had attempted to tie Erasmus to the Reformation, this "epistle" is basically a pamphlet against the Protestant cause, which Erasmus perceived as seditious. - II: In spite of the title note, "iam recens aeditae", this is the first known edition of this collection of 114 sayings of the Church Fathers, banned by the Roman Church, for reasons unknown (cf. Reusch I, 285). - III: Bound with these is a Latin edition of the works of Church Father Gregory of Nazianzus. A complete Greek edition of the works was not to appear until 1550. - Pretty binding somewhat rubbed, with slight damage to extremeties. Some brownstaining throughout; erased ownerships to the "114 sententiae"; censorship marks by a contemporary hand to title and first pages of Erasmus's work. I: VD 16, E 2880. Bezzel 54. - II: VD 16, C 1939. - III: VD 16, G 3020. Not in Hoffmann. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Von Ehesachen...Wie yn Ehesachen, und inn den fellen, so sich derhalben zutragen, nach Götlichen billichen Rechten, christenlich zu handeln sey. Johannes Brentius. Mit einer Vorrhede Mart. Luthers.

      Wittenberg (Hans Lufft), 1530. (39) p. Title within wide figurative woodcut border. Last page with "Gedruckt zu Wittenberg durch Hans Lufft 1530. With 2 large woodcut initials. Modern green stiff boards from early 20th century. Signature with green pen dated 1932 in the Lower Margin,small repair to outer margin and some soiling on title page. Some spotting to spine. With near contemporary annotations to margins and to last page, some underlinings. Text with some soiling

      [Bookseller: Antikvariat Röda Rummet AB]
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        Brief mit 1½ Zeilen eigenh. Nachschrift und U.

      [Albenga], 23. I. 1530.. ½ S. mit Adresse und papiergedecktem Siegel verso. Folio. Kein Wasserzeichen erkennbar.. Als Bischof von Albenga in der Provinz Savona, Ligurien, an den Statthalter Camillo Lucarello, in Rechtssachen: "[...] sono stati da nui l'iniquisitori Rechanatesi per la causa del balivo gia ritinuto in Rechanati. Et fortemente ob spiritum praeptum condennatum et factomi intender essere contenti star alla dichiaratione per nui in tali casi da farsi. Et essendosi cusi ad nui rimessi ne siamo risoluti et per vos commettemo che quando loro coram vobis idonea cautione che stando declarationi nostre et iuris in ca' Parido Ma.triso nulath' siano molestati et cusi voi ordinarete che data huius more cautione non si molestino praemissis [?] inquisitionis comendatione lapsu [...] minoru ceterisque contrariis non obstant quibusqumque et tu valet etc."; die schwer leserliche Nachschrift: "ut solvito omnem penam per nos [...] auditoris [...]". - Gegenzeichnung von Felice Ricchobaldi. Kl. Papierdurchbruch neben der Unterschrift (keine Schriftberührung).

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        La gra[n]d nef des folz du monde. French version by Jean Drouyn (1478-after 1507) from the Latin version by Jakob Locher (1471-1528)

      Lyon: 1530 (colophon: 29 June 1529). 4to (212 x 154 mm). 101 ff. (of 102, lacking final blank). Gothic types. Title printed in red and black within nine-part woodcut & metalcut title border, woodcut printer?'s device in red and black. Red underlining to title. 119 woodcut illustrations printed from 108 blocks. Cuts on e6r and f2r printed upside down. Woodcut initials. Marginal restoration to lower corners of i7 and i8, affecting some letters and a few words on i7v and i8r-v, supplied in unobtrusive facsimile. Eighteenth-century red morocco, triple gilt fillet borders on sides, spine finely tooled with small floral and foliate tools, title lettered in second compartment, turn-ins and board edges gold-tooled, gilt edges (slight wear to joints & corners, tail of spine cracked). Provenance: Ambroise Firmin-Didot, with his bookplate (sale, Paris, part II, 26 May 1879, lot 422).*** THE ship of fools in french, illustrated with the "Lyonese" Ship of Fools woodcut series; from the library of ambroise FIRMIN-DIDOT. Das Narren Schiff, Brant's illustrated verse satire of human folly, first published in Basel in 1494, owed its wide dissemination to the slightly shorter Latin translation (Stultifera navis) of Brant?'s disciple Jakob Locher, published three years later and illustrated with the same woodcuts (attributed to several masters including the young Albrecht Dürer). It was Locher?'s version that was used for most vernacular translations (or adaptations, free interpretations rather than exact translations being customary at this time), including three early French versions which appeared in quick succession. Of these the first published was Pierre Riviere's enlarged verse translation, illustrated with close copies of the original Basel woodcuts, printed in Paris by Philippi, Steyner and de Marnef in late 1497 or early 1498 (Goff B-1094). The present prose version, of which the first recorded edition was printed in Lyon in the summer of 1498 by Guillaume Balsarin (Goff B-1095) who reprinted it in 1499 (GW 5060), was the work of Jean Drouyn (or Droyn), a law clerk from Amiens of whom little else is known. Drouyn apparently based his very free adaptation on Riviere?'s French text rather than on Locher?'s Latin. A third, anonymous prose translation was printed in Paris by André Bocard in February 1499 (Goff B-1096). Balsarin illustrated his editions of Drouyn?'s text with a new series of woodcuts ?- used here ?- based on the Basel originals, though probably copied from the blocks of the Philippi-de Marnef edition. Only a few sixteenth-century French-language editions of the Narrenschiff are recorded, either because Josse Bade's imitative Stultiferae naves (?"Ship of Foolish Maidens?"), which appeared in 1500 and was also ?"translated?"* into French by Jean Drouyn, diverted some of the readership that might normally have been drawn to Brant?'s text, or because some vernacular editions were read to pieces and have been lost. For the first half of the century only the present edition, two undated Paris editions of different translations (Denis Janot, ca. 1537, and Philippe Le Noir & Denis Janot, ca. 1529), and a small-format abridgement of Riviere's verse translation, printed in Lyon ca. 1520 by Jehan Meunier or Monnier, are recorded. Monnier had illustrated that edition (of which a single copy survives) with the woodblocks of Balsarin's incunable editions; they then passed to François Juste, who used them for this third edition of the Drouyn text. The work of two or more presumably Lyonese engravers, these woodcuts are marked by strong lines, vigorous parallel hatching, and figures animated by lively facial expressions rendered in simple clear strokes. Several of the cuts are exact copies of the Basel originals, but most use more angular lines and tend to simplify or eliminate background details. Eleven of the cuts are repeated; all but one (the preaching of wisdom, repeated also in the original) therefore do not match the iconography of the Basel or Paris editions. The full-page illustration to the chapter on the Antichrist (fol. l3r) was printed from two probably 15th-century woodblocks from the printer's stock, one showing the expulsion of Satan and the other a pair of prophets appearing before a king, both incorporating several small black devils. A few of the Lyonese Brant cuts made occasional appearances in other books from Juste's press (e.g., the title woodcut of the Pantagrueline Prognostication, 1532, reproduced in Rawles & Screech, New Rabelais Bibliography, p. 113), and many reappeared nearly half a century later in two Lyonese editions of Badius?' Nef des folles, published by Jean d'Ogerolles in 1579 and 1583. This edition is the earliest recorded book under the separate imprint of François Juste, who went on to publish over 100 editions in the next 17 years. Early French versions of the Ship of Fools are rare. In American libraries, three of the four French-language incunable editions are represented in either one copy (Goff B-1095 and B-1096), or two copies (B-1094). OCLC locates one U.S. copy of the present edition, at the Bailey/Howe Library of the University of Vermont; OCLC lists other copies at the BnF, British Library, Bodleian (title in facsimile), and National Library of Scotland (cited by Gültlingen but not in their online catalogue, which lists only the microfilm). Baudrier Suppl. I.11; Bechtel B-389; Gültlingen IV: 201, 2. Index Aureliensis 123.706; BM/STC French, p. 81; Brunet I: 207; Brun, Livre illustré en France (1930), p. 164. On Drouyn and his translations, see Olga Anna Duhl, ?"Vernacular Translation and the Sins of the Tongue: from Brant?'s `Stultifera Navis?' (1494) to Droyn?'s `La Nef des folles?' (c. 1498),?" in Fifteenth-Century Studies 32 (2007):53-67. *Duhl shows (entre autres) that Drouyn?'s Nef des folles, his French version of Josse Bade?'s work, included several modified passages from his present rendering of Brant?'s Ship of Fools.

      [Bookseller: Musinsky Rare Books, Inc.]
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        Bellum per Desyderium Erasmum Roterdamum

      Title within elaborate woodcut border, with initials S.D.C. and Geoffroy Tory's Lorraine cross. Reprint of the printer's edition of 1525. First printed by Johann Froben in 1517. Papered spine. (8º) a-c8 (c8 blank); 23, (1 blank) leaves. Erasmus' famous pacifist text on the adage "dulce bellum inexpertis" (war is sweet to those who have not tried it). It was first published in the revised and enlarged edition of "Adages", called "Proverbiorum chiliades" (1515, Basel; Froben) and published separately in 1517, also by Froben. "Bellum" is the first essay where Erasmus speaks of Jews contemporary to him, praises them along with the Turks and the pagans, as well as various peoples of Europe, Asia and Africa for their virtuous living. He writes: "When has the sword, murder, arson, plundering turned conquered people into good Christians?! Openly to be a Turk or a Jew is lesser evil than to pretend to be a Christian. I prefer a real Turk to a false Christian." The printer Simon de Colines (1480-1546) is most notable for his 1525 "Grandes Heures de Simon de Colines", the illustrator was the same Geoffroy Tory (1480-1533) who made the design of the woodcut border of this book. [Bibl.: Markish, Shimon: Erasmus and the Jews. Chicago. University of Chicago Press, 1986.; Johnson, Carina L.: Cultural hierarchy in sixteenth-century Europe. The Ottomans and Mexicans. Cambridge; New York. Cambridge University Press, 2011.; Olin, John C.: Six essays on Erasmus and a Translation of Erasmus' Letter to Carondelet, 1523. New York. Fordham University Press, 1979.] Moreau III 2074. Reprint of the printer's edition of 1525. First printed by Johann Froben in 1517

      [Bookseller: Földvári Books]
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        Constitutiones et decreta concinnata atque in provinciali Synodo Salisburgensi edita. Anno Domini MDLXVIII. Sub reuerendissimo & illustrissimo principe & domino, Joanne Jacobo Archiepiscopo Salisburgensi. Dillingen, S. Mayer 1574. 4°. 22 Bll., 409 S., 4 Bll., mit ganzs. Holzschn.-Wappen am Titel verso, 3 Textholzschnitten (Notariatssignete) u. zahlr. Holzschn.-Init., flex. Prgt. d. Zt. mit hs. Rsch.

      - VD16 S 1530 - STC 775 - Schulte III, 450.- Erste Ausgabe der Dekrete der Salzburger Provinzialsynode von 1569, die auf Anordnung Erzbischof Ernst Thuns erfolgte. Die Synode widmete sich den Aufgaben und Pflichten der Seelsorger und fasste mit der Pflicht zur Matrikenführung einen geschichtlich bedeutsamen Beschluss. "Das wichtigste von allen Salzburger Provinzialkonzilien ist dasjenige vom 14. - 28. März 1569 unter Mitwirkung des Theologen Felician Ninguarda, der dann auch die Constitutionen und Decrete nach Rom zur Approbation überbrachte. Damit wurde endlich im Anschlusse an die Beschlüsse von Trient für immer eine solide Grundlage der Kirchenreform dieser Provinz gewonnen" (Wetzer-W. X, 1638).- Der schöne Holzschnitte zeigt das Wappen von Erzbischof Johann Jakob v. Khuen-Belasy.- Titel mit hs. Besitzvermerk, gleichmäßig gebräunt, tls. etw. wasserrandig, tls. mit kl. Randläsuren, Ebd. etw. fleckig. [Attributes: First Edition]

      [Bookseller: Antiquariat Müller]
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        VETERINARIAE MEDICINAE LIBRI II.

      apud Simonem Colinaeum 1530 In - 4 p. (mm. 326x213), bella legatura mod. in p. marocchino rosso, cornici e tit. impressi a secco al piatto, dorso a cordoni con fregi a secco, tagli dorati e cesellati con motivi floreali a colori, 16 cc.nn., 120 pp.num., magnifica grande vignetta silografata al frontespizio che raffigura un cavaliere con il bastone di comando (forse Francesco I ?); ornato da elegantiss. capilettera figur. a vignetta su fondo nero criblé. Il testo è preceduto da un glossario dei termini usati, redatto da Pierre Ruellius, probabilmente fratello dell?A. e da un poema in sei strofe, composto dal grande umanista greco J. Lascaris che loda le qualità di Ruel come traduttore. E? questa una delle piu' celebri opere di medicina veterinaria del Rinascimento. Stampata da L. Blaudblom di Gand (che lavoro' per Simon Colines dal 1529 al 1536), fu composta con un nuovo tipo di carattere sulla miglior carta vergata. "Edizione originale". Cfr. Mennessier,II,462: ?Jean Ruel (1474 - 1537), hippiatre et médecin français. Il fut médecin de François I et traduisit en latin, d?après les ordres de ce souverain, les manuscrits grecs de l?"Hippiatrique". L?ouvrage "Veterinariae medicinae" est une réunion de fragments tirés des anciens hippiatres grecs dont les noms (17) sont donnés à la suite de la dédicace (Apsyrtus, Anatolius, Hippocrates, Himerius, Pamphilus, Hierocles, Tiberius, Mago Carthaginensi, Pelagonius, ecc,)? - Mortimer,470 - Osler,3851. Solo lievi aloni su alc. cc., altrim. bell?esemplare marginoso.

      [Bookseller: Libreria Antiquaria Malavasi]
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        T. Livii Patavini historici clarissimi, quae manifesto extant, librorum decades, cum nuper in Germania inventis quibusdam fragmentis, rursus diligenter repositae. Cum indice non ad fastidium usque longo. Cum epitome L. Flori in omnes etiam non extantes libros. Cum M. Antonii Sabellici ad Livianae historiae variorum lectionem adnotatis. Cumque Iodoci Badii Ascensii de historico decoro regulis, & vocabulorum non omnibus notorum interpretatione, & in primam praefationem facili expositione.

      Vaenundantur ipsi Ascensio, [ Paris ] 1530 - Folio. 35 cm. ff. [22], 16, 323. Lacking final blank leaf. This copy does not contain the additional section printed a year later in 1531 (listed separately in Adams as L-1327), which included both the 5 missing books from the tenth decade, recently discovered by Simon Grynaus, and a chronology by Glareanus. Text is in Roman type with decorative woodcut initials. The title page contains a woodcut architectural border which surrounds Ascensius’s printer’s device depicting workers at a printing press. Some scholarly Latin marginalia is present, written in a careful early hand; signatures a-c, and signature p hold the heaviest annotations – including side glosses, micro notations between lines of text, and careful underlining of words and passages. Most pages throughout the book are free of notations. Tiny spots of worming are located on the first few leaves. Signatures a-f show a small area of worming - mostly between lines of text, but sometimes obscuring a couple of letters. Occasional minor worming can be found elsewhere – mostly marginal. The interior otherwise contains an occasional small edge tear or torn corner tip; a 10.7 cm tear at the bottom of leaf K1 is professionally sealed (and not very noticeable). Periodic spots of staining, soiling, light marginal damp staining etc. are present. Repairs on the front and rear fly-leaves are visible. The colophon reads: sub prelo Ascensiano ad VI Cal. Nouemb, 1530. Bound in later antique calf with blind tooled panels and decorative rolls. Binding shows rubbing and wear. Several spots of worming on the spine are carefully repaired; the outer joints near the head caps are professionally strengthened. Titus Livius Patavinus (64 or 59 b.c.e. – 17 c.e.) was a Roman historian who moved in high Roman society. His great historical work, which partially survives, records the history of Rome from mythical times down to the author’s own age. Uncommon edition. [Adams L-1326; Renouard, Badius Ascensius III, p. 14; Schweiger II, p. 528] [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Robert McDowell Antiquarian Books]
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        La Historia que escrivió en latín el poeta Lucano: trasladada en castellano por Martin Lasso de Oropesa, secretario de la excellente señora marquesa del Zenete, condesa de Nassou. Con privilegio que ninguno otro la imprima ni venda.

      Sans lieu, ni nom d'imprimeur ni date (Anvers?, c.1530). - in-folio. 8ff. 225pp. Plein veau brun, dos à nerfs, plats ornés d'un encadrement à froid (Reliure moderne dans le goût de l'époque). Rarissime Edition Originale en Espagnol de la célèbre "Pharsale" du poète et historien Lucain (39-65), neveu de Sénèque et né comme lui à Cordoue. Cette traduction en prose, due à Martín Lasso de Oropesa, demeura jusqu'en 1684 la seule version espagnole de Lucain et elle fut réimprimée à diverses reprises dans le cours du 16e siècle. "Lucain se place dans la lignée des écrivains espagnols de Rome. D'une œuvre abondante, voire considérable, touchant les genres les plus divers, poèmes de fantaisie, tragédie, ballets-pantomimes., il ne reste qu'une épopée en dix chants, La Pharsale, récit de la guerre civile menée entre César et Pompée" (Encyclopædia Universalis). Exemplaire lavé, un peu court de marges avec quelques réparations marginales, taches et traces d'humidité. Il porte diverses marques d'appartenance anciennes: l'ex-libris manuscrit de Alonso del Rincón, avec quelques lignes autographes de sa belle écriture humanistique dans le corps de l'ouvrage; l'ex-libris manuscrit d'un docteur daté de 1600; et enfin celui d'un certain Bartolomé de Cardenas. Palau, 143291: "Primera edición castellana. Es en prosa y se supone impresa en Flandes hacia 1530. Ha figurado en antiguos catalogos madrileños pero actualmente es rara. Existe en el Museo Británico". Catalogue des livres de Laserna-Santander, 2987: "Edition très rare". Gallardo, no. 2617. Heredia, no. 1550. Morante, Cat., 4409. Peeters-Fontainas, Impressions, I, no. 728. Penney, p. 319. [Attributes: First Edition; Signed Copy; Hard Cover]

      [Bookseller: Librería Comellas]
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        T. Livii Patavini historici clarissimi, quae manifesto extant, librorum decades, cum nuper in Germania inventis quibusdam fragmentis, rursus diligenter repositae. Cum indice non ad fastidium usque longo. Cum epitome L. Flori in omnes etiam non extantes libros. Cum M. Antonii Sabellici ad Livianae historiae variorum lectionem adnotatis. Cumque Iodoci Badii Ascensii de historico decoro regulis, & vocabulorum non omnibus notorum interpretatione, & in primam praefationem facili expositione.

      [ Paris ] Vaenundantur ipsi Ascensio 1530. Folio. 35 cm. ff. [22], 16, 323. Lacking final blank leaf. This copy does not contain the additional section printed a year later in 1531 (listed separately in Adams as L-1327), which included both the 5 missing books from the tenth decade, recently discovered by Simon Grynaus, and a chronology by Glareanus. Text is in Roman type with decorative woodcut initials. The title page contains a woodcut architectural border which surrounds Ascensius's printer's device depicting workers at a printing press. Some scholarly Latin marginalia is present, written in a careful early hand; signatures a-c, and signature p hold the heaviest annotations - including side glosses, micro notations between lines of text, and careful underlining of words and passages. Most pages throughout the book are free of notations. Tiny spots of worming are located on the first few leaves. Signatures a-f show a small area of worming - mostly between lines of text, but sometimes obscuring a couple of letters. Occasional minor worming can be found elsewhere - mostly marginal. The interior otherwise contains an occasional small edge tear or torn corner tip; a 10.7 cm tear at the bottom of leaf K1 is professionally sealed (and not very noticeable). Periodic spots of staining, soiling, light marginal damp staining etc. are present. Repairs on the front and rear fly-leaves are visible. The colophon reads: sub prelo Ascensiano ad VI Cal. Nouemb, 1530. Bound in later antique calf with blind tooled panels and decorative rolls. Binding shows rubbing and wear. Several spots of worming on the spine are carefully repaired; the outer joints near the head caps are professionally strengthened. Titus Livius Patavinus (64 or 59 b.c.e. - 17 c.e.) was a Roman historian who moved in high Roman society. His great historical work, which partially survives, records the history of Rome from mythical times down to the author's own age. Uncommon edition. [Adams L-1326; Renouard, Badius Ascensius III, p. 14; Schweiger II, p. 528] Hardcover.

      [Bookseller: Robert McDowell Antiquarian Books]
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        Pomponii Melae De orbis situ libri tres, accuratissime eme[n]dati

      Lutetiae Parisiorum: [Chrétien Wechel], 1530.

      [Bookseller: SessaBks, A Division of the Philadelphia]
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        Bulla piae ac universalis societatis sanctissimi domini nostri iesuchristi corporis in sacra ede sup minervam ordinis praedicato rum noviter institute.

      (Senza data nè tipografo ma circa 1530-40) - [Raro] (cm.22) brossura muta antica rimontata.-- cc. 6 nn. (A4,B2). Bella xilografia al frontis con grande calice. Bolla di eccezionale rarità. Manca a tutta la bibliografia consultata compreso Adams, Bm. Stc. e Ascarelli "Le Cinquecentine romane". Trattasi di una bolla papale a stampa riguardante le chiese di S.M. Sopra Minerva, S.M. in Via Lata e la Confraternita del S. Sacramento. riporta leggi, privilegi, concessioni, indulgenze e regole circa il culto, confessione e comunione agli infermi. Riferisce l' elezione del Cardinal Alessandro De Cesarinis in S.M. in Via Lata. Si conclude con le formule di rito contro gli inadempimenti. In fine: "Datum Romae Apud Sanctum Petrum Anno Incarnationis Dominicae". Arricchiscono l' opera molte e interessanti note manoscritte coeve ai margini che terminano in fine così: "M.D. XXXIX (1539) Pridie Kal. Decembr. Pont. Max. Anno Sexto". Alcuni lievi difetti e aloni, vecchi restauri al margine bianco delle ultime due carte ma esemplare buono e marginoso. Il Census,Iccu, non registra alcun esemplare presente nelle biblioteche italiane e solo 2 copie dell' edizione del 1550.[f64] [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: LIBRI ANTICHI E RARI FRANCESCO&CLAUDIA]
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        De pace oratio.

      Cracow, Mathias Scharfenberger, 1530. - 4to. 14 unnumbered ff. (last blank). With architectural woodcut title border. Marbled wrappers (c. 1900). Very rare first edition of this important work about the invading Turks. The humanist Amaseo (who died in Udine in 1552) had held the present speech on Jan. 1, 1530 before the Emperor and the Pope, immediately after the peace between the two had been declared. Amaseo hoped that this union would be helpful in striking out against the Turks. - The title (with four-part woodcut border) also bears a decastich by Anianus Burgonius "in commendationem Romuli". - Perfect copy of this rare Cracow imprint. Göllner 359. Apponyi 1670. Sturminger 1. IA 1054.548. Wierzbowski 1061. Edit 16, CNCE 1486 (2 copies). Not in Adams. [Attributes: First Edition; Soft Cover]

      [Bookseller: Antiquariat INLIBRIS Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Speculum Principum ac iustitiae excel

      VAENUNDATUR A GALLIOTO PRATENTI 1530 - RO80070977: 406 pages. Ouvrage en latin. Quelques bandeaux et lettrines illustrés en noir et blanc. Reliure plein veau. Tranches rouges. Manque total de cuir sur le dos cassé en 2 parties, nerfs apparents. Manques de cuir sur les bords des 2 plats de couverture. Cu repertorio Alphabetico iuris doctoris Richardi San Martini. Opus fane quo (vy paucis omnia cocluda) quic, quid & Principibus, iu dicibus, & aduoca, tis est necessarium includitur. In-4 Relié plein cuir. A relier. Plats abîmés. Dos abîmé. Intérieur acceptable Classification Dewey : 94.1-Livres anciens XVI ème [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: le-livre]
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        Commentarii di Caio Giulio Cesare tradotti di latino in volgar lingua per Agostino Ortica de la Porta Genovese nuovamente revisto con somma diligentia corretto e historiato.

      1530 - Venezia, Nicolò Aristotile detto Zoppino, 1530. In 8vo; mezza pergamena dell'Ottocento con titolo e fregi in oro al dorso; carte (8), 263, (1). Frontespizio stampato in rosso e nero con bella cornice xilografica illustrata. Una carta geografica della Spagna su doppia pagina; 5 figure a piena pagina e molte xilografie popolari nel testo. Sander, 1517. Axs [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: LIBRERIA PAOLO BONGIORNO]
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        Poete illustriss. quotquot nostra hac tempestate extant opuscula, ad feriem subsequentem.

      Simonem Colinaeum 1530 - In-12 ( 160 X 100 mm ) plein veau tabac glacé, dos à nerfs orné de caissons et fleurons dorés. Mors fendus et trace de mouillures anciennes marginales. Litterature antiquité [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Tiré à Part]
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        Catena Aurea Angelici. in evangelium Luce. Cathena Aurea Anglici. in evangelium Joannis. Opera Antonii Blanchard calcographi

      Impensis Jacobi q. Francisci de Giunta 1530 die XXI mensis Aprilis, Lugduni Batavorum - 2 partes en 1 vol. 4 h. inc. port. a dos tintas enmarcada por orla xilográfica y con grabados en la parte superior y a ambos lados, 195 h. fol., y 1 h. con la marca del impresor grabada en madera, 4 h., 166 h. fol., 1 h. de colofón, y 1 h. blanca.Tafilete marrón del siglo XX, hilos en seco en ambos planos, cabeza, cortes, cantos y contracantos dorados [firmada Lortic]Amplísimo comentario de Santo Tomás de Aquino a los cuatro evangelios de la versión aprobada por Urbano IV, en bella impresión en caracteres góticos a dos columnas de 52 líneas, con bellas portadas a dos tintas grabadas sobre madera.Perfecto ejemplar, muy limpio, con cuidada encuadernación de corte jansenista por Lortic Adams, 1474

      [Bookseller: Delirium Books · Susana Bardón]
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        Ritterturnier in Heilbronn 1408. Ritterturnier in Regensburg 1412. Die Ritte(r)schafft des Landts zu Swaben habe(n) jren Thur=nier im Reich laszen beschreyben und verkünden / den selben auch gen Heylbrun am Necker gelegt / und jn da gehalten. Die Ritterschafft im Landt zu Beyern haben jren Thur=nir im Reich lassen beschreiben und verkünden / und den gen Regennßpurg an die Thonow gelegt / den selben auch da gehalten. Originalseiten aus dem Rixnerschen Thurnierbuch "Anfang, Ursprung und Herkommen des Thurniers inn Teutscher Nation" um 1530

      ohne Orts- und Jahresangabe (Simmern: Hieronymus Rodler, 1530), erste Auflage. ausgebundene und nicht nummerierte einzelne Blätter aus der ersten Auflage "Anfang, Ursprung und Herkommen des Thurniers inn Teutscher Nation. wieuil Thurnier bis uff den letztenn zu Wormbss: auch wie vnnd an welchen Orten die gehalten vn durch was Fürsten, Grauen, Herrn, Ritter vn vom Adel, sie jederzeit besucht worden sindt", 12 Seiten auf 6 fadengehefteten Büttenblättern mit Wasserzeichen, 5 Buchholzschnitte der Wappen von Alban von Claussen, des Lands zu Swaben, des Wolff vo(n) Sachsz, des Ludwig von stei(n) zum Alte(n) Stein und des Ada(n) von Göttern sowie Wappen der Reichstat Heilbrun am Necker, prächtiger Buchholzschnitt mit Getümmel von Rittern in voller Rüstung zu Pferde und vielen Zuschauern, 5 Buchholzschnitte mit Wappen des Wolff Gransz zu Ottendorff, des Herztzogthums vn(d) la(n)ds Beyern, des Georg vo(n) Stein zu steineck, des Wilhelm vo(n) Pallandt und des Ludwig vo(n) Auffsäss, gedruckt in der seltenen Theuerdank-Type, die prächtigen teils halbseitigen Holzschnitte dem graphisch talentierten Pfalzgrafen Johann II. von Simmern (1492-1557) selbst zugeschrieben. Nach den Wappenbildern der Einladenden folgen ausführliche Listen und Beschreibungen "Des selben Thurniers werber und vorreiser", "Des Thurniers gleit und herbergen", "Die Grauen", "Die Freyenherrn", "Die Ritter", "Die Edlen Knecht", "Die vier newen Thurnier vögt" sowie "Der Abendtantz und Abschid". Spektakulärer alter Druck in ingesamt bemerkenswert guter Erhaltung, lediglich im unteren Rand außerhalb der bildlichen Darstellungen und des Textes minimal fleckig.; 1. Georg Rixner (auch Ryxner oder Rüxner), genannt Jerusalem, kaiserlicher Herold, war der Verfasser einer der bis heute bedeutendsten und seltensten Chroniken von Ritterturnieren auf deutschem Boden, "Thurnier Buch. Von Anfang, Vrsachen, vrsprung, vnd herkommen der Thurnier im heyligen Römischen Reich Teutscher Nation", das erstmals 1530 bei Hieronymus Rodler in Simmern erschien. Der Text des Turnierbuchs enthält die Beschreibung von insgesamt 36 Turnieren, die zwischen 938 und 1487 stattfanden und führt detailliert deren Teilnehmer, Zuschauer, Veranstalter, Aufseher und Sieger auf - reich illustriert mit Wappen und Holzschnitten besonderer (teils wiederholter) Turnier-Szenen. Nach heutigem Stand der historischen Forschung ist davon auszugehen, dass die ersten 14 Turniere frei erfunden sind und man erst ab dem 15. Turnier den vom Autor gemachten Angaben einigermaßen vertrauen darf, von einigen Datierungsfehlern abgesehen. Die hier vorliegende fadengeheftete Lage mit 6 Blatt (12 Seiten) der ersten Auflage von 1530 behandelt das (so auch im Druck korrekt bezeichnete) 24. Turnier der Ritterschaft zu Schwaben (als Veranstalter) in Heilbronn vom 30. September bis 4. Oktober 1408 sowie die Einleitung zum 25. Turnier der Ritterschaft zu Bayern (als Veranstalter) in Regensburg vom 23. bis 27. Oktober 1412. Es ist in der Original-Type des "Theuerdank" auf schwerem Bütten mit Wasserzeichen (Kreuz über Stern mit Sicherheitsfäden) gedruckt. Im Gegensatz zur späteren Frankfurter Ausgabe des Thurnierbuches von 1566 bei Feyerabend enthält unser Erstdruck eine halbseitige Szene eines Getümmels von Rittern mit Lanzen zu Pferde und die Rauten des Wappens des Herzogtums Bayern auf der letzten Seite sind nicht ausgefüllt. Im unteren Rand stellenweise etwas finger- und wasserfleckig, ansonsten in bemerkenswert guter Erhaltung und von größter Seltenheit. Von der Originalausgabe des damals nur in kleiner Auflage gedruckten Buches sind bis heute nur drei Exemplare bekannt, die für Genealogen und Historiker praktisch unerreichbar sind. Eines dieser Exemplare stammt aus der ehemaligen Bibliothek der Grafen von Greiffenclau-Vollraths und konnte von der Stadt Simmern für das dortige Hunsrückmuseum erworben werden. Die hier angebotenen ausgebundenen Seiten stammen aus einer alten privaten Heraldik-Sammlung.

      [Bookseller: historicArt Antiquariat & Kunsthandlung]
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        Pomponii Melae De orbis situ libri tres, accuratissime eme[n]dati

      Lutetiae Parisiorum: [Chrétien Wechel], 1530. 18th-century quarter vellum with blue-green paper–covered sides, author's name in old ink to spine. Title-page lightly soiled, light discoloration or inkstains in some margins, light occasional foxing; pinhole-type worming in text of some pages with no loss of text, and a corner of last leaf torn away without loss of text; on pp. 170–96, a light waterstain across upper gutter not touching text and another across upper outer corners impinging on it. As usual, without the map found in only a few copies. Macclesfield pressure-stamps and marginalia as above. => A good, sound, and soundly pleasing old folio..

      [Bookseller: Philadelphia Rare Books & Manuscripts Co]
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        Traductio Sathanae, Hoc Est, diabolicae fraudis detectio; Tradvctio Sathanae, Hoc Est, diabolicae fraudis detectio; qua sub falso scripturae praetextu, passim falsos & impios errores circa subnotatas materias disseminat; De Euangelio, De Ecclesia sancta catholica & in se & in corporibus militante, De primatu Petri & Romanae ecclesiae praeeminentia ...

      Tvubingae [Tübingen], Morhardus 1530.. Opus ante non excusum. 16 x 11 cm. [4], 116 Bl. [d.l. weiß]. Moderner Pappband unter Verwendung von Inkunabelpapier. Alte handschriftliche Besitzvermerke auf dem Titelblatt. Kaum gebräunt. Bl. 92 mit Papierschaden im Rand. Exlibris.. VD16 S 2322. Lagenkollation [1]8, A4, B8-=8, P4. Kolophon: Excvsvm ... apud Hulderichum Morhardu[m]. Der Blattweiser an dem weißen Schlußblatt gibt einen Hinweis, daß der Text offenbar aus einem Sammelband ausgebunden worden ist. Kaspar Schatzgeyer (auch Sasger[us], Schatzger[us], 1463/64-1527) war ein bedeutender katholischer Kontroverstheologe der Reformationszeit, siehe R. Haas in BBKL, Bd XXII (2003), Sp. 1208-1213, oder Nikolaus Paulus, Kaspar Schatzgeyer. Ein Vorkämpfer der katholischen Kirche gegen Luther in Süddeutschland. Freiburg i.Br., Herder 1898.

      [Bookseller: Antiquariat Peter Fritzen]
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        De gli Asolani di M.Pietro Bembo ne quali si ragiona d amore, primo Libro (e secondo Libro e terzo Libro)

      per Giovanantonio & i Fratelli da Sabbio 1530 (al colophon), in Vinegia - Legatura recente in piena pergamena antica con titolo ms. al ds. Tagli blu. Esemplare in perfetto stato di conservazione, fresco e marginoso. Br.Libr., p. 80. ICCU, n. 1182. Gamba, n. 133: (ristampa) pregevole perché fatta sotto gli occhi dell A. Non in Adams. 8vo (cm. 20,7), 108 cc.nn. (ultima bianca). Al verso della prima carta Edition seconda .

      [Bookseller: Ex Libris s.r.l.]
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        Methodus ad facilem historiarum cognitionem: accurate denuo recuses[.] Subiecto rerum indice. [Heidelberg], Jean Marechal, 1583. 8vo. With woodcut device on title-page and several woodcut head- and tailpieces and decorated initial letters. Early 18th-century calf, richly gold-tooled spine.

      Adams B2244; Baudrier XI, p. 457; BMC STC German 134; USTC 667010; VD16, B 6275; cf. Hollier, A new history of French literature, pp. 228-230. A well-printed edition of a treatise on the writing of history, with an emphasis on the role of political knowledge in interpreting historical writings, by Jean Bodin (1530-1596), a celebrated historian and political author. "[It] marks the beginning of a new genre, the treatise on historical method and criticism. ... Bodin's book shifted emphasis from the writing to the reading of history, in effect from an aesthetic to a utilitarian view, and implicitly from narrative to analytical (problem-oriented) form" (Hollier).Bodin's Methodus was first published at Paris in 1566 and went through at least a dozen editions in the 16th century. The present edition was published by Jean Marechal, originally from Lyon, who worked at Heidelberg between 1566 and 1590. His heirs reprinted the book in 1591 and 1592.With faded library stamp of the College de la Grandmaison at Poitiers on title-page. Slightly browned, a few leaves with marginal wormholes and the first quires with marginal water stains. Spine chipped and joints scuffed. Overall a good copy.

      [Bookseller: ASHER Rare Books (Since 1830)]
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        Petit compõt en francoyes. 1. französische Ausgabe (zuerst 1516 in Latein).

      Paris, (Julien Hubert pour) Jeha Sainct Denis, 1530. - Titel., fol. 55, 8 nn. Bll. Mit großer Holzschnitt-Druckermarke am Titel, 4 Holzschnitt-Tafeln und 5 Textholzschnitten. 8°. Lederband des 19. Jhdts mit reicher Blindprägung und Titel-Goldprägung im Stil der Renaissance, dreiseitigem Goldschnitt mit schöner ornamentaler Punzierung. Gering berieben; an den drei Bünden und dem oberen Kapital mit kleinen Fehlstellen; vorderes Außengelenk angeplatzt; 1 Bl. mit kl. Eckausriß (Papierfehler, kein Textverlust); Vorsätze gebräunt. Dieser Schäferkalender, gesetzt in einer Bastarda, gibt Anleitungen für das Datieren beweglicher Feste, der Mondzyklen etc., wobei die 4 großen Holzschnitte Hände als Gedächtnisstützen zeigen. In der Druckermarke tragen ein Schäfer und ein Doktor einen Schild mit dem Bild von St. Denis. Provenienz: aus der Biblioteca Colombina, mit deren Exlibris auf Innendeckel. Der 2., illegitime Sohn des Christoph Columbus, Fernando (Ferdinand), 1488-1539, begleitete seinen Vater als 13-Jähriger auf der vierten Amerikafahrt und gründete die hochberühmte Biblioteca (in Sevilla) mit ihren ca. 12000 Titel aufgrund seiner wissenschaftlichen, insbes. kosmographischen Ambitionen; er galt als größter Bibliophiler seiner Zeit. Vgl. Harrisse, S. 299. Ende des 19. Jhdts erwarb der Kunstsammler Charles Fairfax Murray (1849-1919) dieses Exemplar, ließ es neu binden und versah es mit seinem Bibliotheksnummer-Schildchen (No. 104; auf dem vorderen Innendeckel). Auf dem inneren Hinterdeckel das Exlibris der Bibliotheca Broxbourniana mit dem Datum 17 March 1949; Gründer der Bibliothek war Albert Ehrmann (1890-1969); sein Intitialen-Exlibris auf dem vorderen Innendeckel, seine hs. Initialen auf dem hinteren Innendeckel. Die Bibliothek gelangte 1977 zur Auktion. Nur 3 Exemplare dieses Werks sind bekannt: BL London und BN Paris (cf. Moreau III, 2066) und das vorliegende (cf. Broxbourne Library 476). Please ask for an English description and pictures. DE

      [Bookseller: Antiquariat am Moritzberg]
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        Ritterturnier in Heilbronn 1408. Ritterturnier in Regensburg 1412. Die Ritte(r)schafft des Landts zu Swaben habe(n) jren Thur=nier im Reich laszen beschreyben und verkünden / den selben auch gen Heylbrun am Necker gelegt / und jn da gehalten. Die Ritterschafft im Landt zu Beyern haben jren Thur=nir im Reich lassen beschreiben und verkünden / und den gen Regennßpurg an die Thonow gelegt / den selben auch da gehalten. Originalseiten aus dem Rixnerschen Thurnierbuch "Anfang, Ursprung und Herkommen des Thurniers inn Teutscher Nation" um 1530

      ohne Orts- und Jahresangabe (Simmern: Hieronymus Rodler, 1530), erste Auflage. ausgebundene und nicht nummerierte einzelne Blätter aus der ersten Auflage "Anfang, Ursprung und Herkommen des Thurniers inn Teutscher Nation. wieuil Thurnier bis uff den letztenn zu Wormbss: auch wie vnnd an welchen Orten die gehalten vn durch was Fürsten, Grauen, Herrn, Ritter vn vom Adel, sie jederzeit besucht worden sindt", 12 Seiten auf 6 fadengehefteten Büttenblättern mit Wasserzeichen, 5 Buchholzschnitte der Wappen von Alban von Claussen, des Lands zu Swaben, des Wolff vo(n) Sachsz, des Ludwig von stei(n) zum Alte(n) Stein und des Ada(n) von Göttern sowie Wappen der Reichstat Heilbrun am Necker, prächtiger Buchholzschnitt mit Getümmel von Rittern in voller Rüstung zu Pferde und vielen Zuschauern, 5 Buchholzschnitte mit Wappen des Wolff Gransz zu Ottendorff, des Herztzogthums vn(d) la(n)ds Beyern, des Georg vo(n) Stein zu steineck, des Wilhelm vo(n) Pallandt und des Ludwig vo(n) Auffsäss, gedruckt in der seltenen Theuerdank-Type, die prächtigen teils halbseitigen Holzschnitte dem graphisch talentierten Pfalzgrafen Johann II. von Simmern (1492-1557) selbst zugeschrieben. Nach den Wappenbildern der Einladenden folgen ausführliche Listen und Beschreibungen "Des selben Thurniers werber und vorreiser", "Des Thurniers gleit und herbergen", "Die Grauen", "Die Freyenherrn", "Die Ritter", "Die Edlen Knecht", "Die vier newen Thurnier vögt" sowie "Der Abendtantz und Abschid". Spektakulärer alter Druck in ingesamt bemerkenswert guter Erhaltung, lediglich im unteren Rand außerhalb der bildlichen Darstellungen und des Textes minimal fleckig.; 1. Georg Rixner (auch Ryxner oder Rüxner), genannt Jerusalem, kaiserlicher Herold, war der Verfasser einer der bis heute bedeutendsten und seltensten Chroniken von Ritterturnieren auf deutschem Boden, "Thurnier Buch. Von Anfang, Vrsachen, vrsprung, vnd herkommen der Thurnier im heyligen Römischen Reich Teutscher Nation", das erstmals 1530 bei Hieronymus Rodler in Simmern erschien. Der Text des Turnierbuchs enthält die Beschreibung von insgesamt 36 Turnieren, die zwischen 938 und 1487 stattfanden und führt detailliert deren Teilnehmer, Zuschauer, Veranstalter, Aufseher und Sieger auf - reich illustriert mit Wappen und Holzschnitten besonderer (teils wiederholter) Turnier-Szenen. Nach heutigem Stand der historischen Forschung ist davon auszugehen, dass die ersten 14 Turniere frei erfunden sind und man erst ab dem 15. Turnier den vom Autor gemachten Angaben einigermaßen vertrauen darf, von einigen Datierungsfehlern abgesehen. Die hier vorliegende fadengeheftete Lage mit 6 Blatt (12 Seiten) der ersten Auflage von 1530 behandelt das (so auch im Druck korrekt bezeichnete) 24. Turnier der Ritterschaft zu Schwaben (als Veranstalter) in Heilbronn vom 30. September bis 4. Oktober 1408 sowie die Einleitung zum 25. Turnier der Ritterschaft zu Bayern (als Veranstalter) in Regensburg vom 23. bis 27. Oktober 1412. Es ist in der Original-Type des "Theuerdank" auf schwerem Bütten mit Wasserzeichen (Kreuz über Stern mit Sicherheitsfäden) gedruckt. Im Gegensatz zur späteren Frankfurter Ausgabe des Thurnierbuches von 1566 bei Feyerabend enthält unser Erstdruck eine halbseitige Szene eines Getümmels von Rittern mit Lanzen zu Pferde und die Rauten des Wappens des Herzogtums Bayern auf der letzten Seite sind nicht ausgefüllt. Im unteren Rand stellenweise etwas finger- und wasserfleckig, ansonsten in bemerkenswert guter Erhaltung und von größter Seltenheit. Von der Originalausgabe des damals nur in kleiner Auflage gedruckten Buches sind bis heute nur drei Exemplare bekannt, die für Genealogen und Historiker praktisch unerreichbar sind. Eines dieser Exemplare stammt aus der ehemaligen Bibliothek der Grafen von Greiffenclau-Vollraths und konnte von der Stadt Simmern für das dortige Hunsrückmuseum erworben werden. Die hier angebotenen ausgebundenen Seiten stammen aus einer alten privaten Heraldik-Sammlung.

      [Bookseller: historicArt Antiquariat & Kunsthandlung]
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        Der Hundert und eilffte Psalm.

      Wittenberg, (Hans Weiß) 1530.. Mit großer Holzschnitt-Titelbordüre und 2 Holzschnitt-Initialen. 32 unnum. Bll. Rückenbroschur. 19,5 x 15 cm.. VD16 L 4948; Benzing 2895; Kuczynski 3351; Knaake I, 610. - Durchgängig unterschiedlich gebräunt und fleckig, kleine Randeinrisse und Randausrisse. Wurmspuren und zeitgenössische Kritzeleien.

      [Bookseller: Antiquariat Uwe Turszynski]
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        M. Valerii Martialis Epigrammaton [Martial's Epigrams, 1530], bound with C. Valerii Catulli Veronensis [Poetry of Catullus], Alb. Tibulli equitis Romani, Sex. Aurelii Propertij Umbri, Cn. Cornelii Galli Fragmenta

      Apud Henricum Petrum Mense Augusto Excudebat Henricus Petrus, 1530. Apud Henricum Petrum Mense Augusto Excudebat Henricus Petrus. LEATHER BOUND. B00JSZSO5G In Latin. Two 1530, post-incunable editions of classic Roman poetry bound together in a 4 1/8 x 6 1/4 inches tall x 2 1/2 inches thick black full leather bound volume, three raised bands and gilt-stamped purple leather label to spine, marbled endpapers, engraved Henricus Petrus printer's mark (a stone being smashed by a godlike hammer over which fire is blown by a heavenly face, a reference to Jer. 23:29) preceding and following the second work, paginated by leaf, 231 leaves and 192 leaves, respectively. A collection of classic Latin poetry in two 1530 Basel, Switzerland editions: (1) Martial's Epigrams (Apud Henricum Petrum Mense Augusto); and (2) Poetry of Catullus, Tibullus, Sextus Propertius and Cornelius Gallus (Excudebat Henricus Petrus, Mense Martiuo). Recently rebound in full leather, covering the original wood boards. A thick volume which splays open very slightly. Martial title page has two tiny holes, staining, prior owner names and other notations, some lined out. Light marginal dampstains to first 20 or so leaves. About a dozen instances of underlining or marginalia throughout the volume. Otherwise, apart from occasional foxing or light stains, a very good copy of these two scarce early imprints. Martial's Epigrams is preceded by a letter of Pliny and an introduction to the text by Ottmar Luscinius (also called Othmar or Otmar Nachtgall, 1487-1537), an Alsatian Catholic Humanist known for his Biblical commentaries. The text of the second volume is preceded by brief biographies of the four poets by Pietro Crinito (1475-1507), known as Crinitus, or Pietro Del Riccio Baldi, a Florentine humanist scholar. ~J~ The printer: Henricus Petrus (1508-1579), together with his son Sebastian Henric Petri (1546-1627) headed the printer shop of Basel, Switzerland, where they printed, among many other mainly academic works, the second edition of Nicolaus Copernicus' De Revolutionibus, in 1566. The two works for sale here were printed in 1530, the same year Petri's widowed mother married 'Cosmographia' author and cartographer Sebastian Munster. Petri went on to print most of Munster's later work. The poets: Marcus Valerius Martialis (known in English as Martial) (40 AD - between 102 and 104 AD), was a Roman poet from Hispania (the Iberian Peninsula) best known for this, his 14 books of Epigrams, published in Rome between AD 86 and 103, during the reigns of the emperors Domitian, Nerva and Trajan. In these short, witty poems he cheerfully satirizes city life and the scandalous activities of his acquaintances, and romanticizes his provincial upbringing. He wrote a total of 1,561, of which 1,235 are in elegiac couplets. He is considered to be the creator of the modern epigram. Gaius Valerius Catullus (circa 84-54 BC) was a Latin poet of the late Roman Republic who wrote in the neoteric style of poetry. His surviving works are still read widely, and continue to influence poetry and other forms of art. Albius Tibullus (circa 55 BC-19 BC) was a Latin poet and writer of elegies. His first and second books of poetry are extant; many other texts attributed to Tibullus are of questionable origins. Sextus Propertius was a Latin elegiac poet of the Augustan age. He was born around 50-45 BC in Assisium and died shortly after 15 BC. Propertius' surviving work comprises four books of Elegies. Gaius Cornelius Gallus (circa 70 BC-26 BC) was a Roman poet, orator and politician. Full Titles: (1) 'M. Valerii Martialis epigrammaton libri XIIII. : adiectum quoque est Graecarum dictionum, quibus autor utitur, interpretamentum' (Basileae : apud Henricum Petrum, mense Augusto, anno 1530) and (2) 'C. Valerii Catulli Veronensis liber I. Alb. Tibulli equitis Romani libri IIII. Sex. Aurelii Propertij Umbri Libri IIII. Cn. Cornelii Galli fragmenta' (Basileae : excudebat Henricus Petrus, mense Martio, Anno 1530) . Very Good. 1530.

      [Bookseller: Flamingo Books]
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        Der Hundert und eilffte Psalm

      Wittenberg, (Hans Wei? 1530.. Wittenberg, (Hans Weiß) 1530.. Mit großer Holzschnitt-Titelbordüre und 2 Holzschnitt-Initialen. 32 unnum. Bll. Rückenbroschur. 19,5 x 15 cm. VD16 L 4948; Benzing 2895; Kuczynski 3351; Knaake I, 610. - Durchgängig unterschiedlich gebräunt und fleckig, kleine Randeinrisse und Randausrisse. Wurmspuren und zeitgenössische Kritzeleien.

      [Bookseller: Antiquariat Turszynski]
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        Ritterturnier in Heilbronn 1408. Ritterturnier in Regensburg 1412. Die Ritte(r)schafft des Landts zu Swaben habe(n) jren Thur=nier im Reich laszen beschreyben und verkünden / den selben auch gen Heylbrun am Necker gelegt / und jn da gehalten. Die Ritterschafft im Landt zu Beyern haben jren Thur=nir im Reich lassen beschreiben und verkünden / und den gen Regennßpurg an die Thonow gelegt / den selben auch da gehalten. Originalseiten aus dem Rixnerschen Thurnierbuch "Anfang, Ursprung und Herkommen des Thurniers inn Teutscher Nation" um 1530

      ohne Orts- und Jahresangabe (Simmern: Hieronymus Rodler, 1530), erste Auflage. ausgebundene und nicht nummerierte einzelne Blätter aus der ersten Auflage "Anfang, Ursprung und Herkommen des Thurniers inn Teutscher Nation. wieuil Thurnier bis uff den letztenn zu Wormbss: auch wie vnnd an welchen Orten die gehalten vn durch was Fürsten, Grauen, Herrn, Ritter vn vom Adel, sie jederzeit besucht worden sindt", 12 Seiten auf 6 fadengehefteten Büttenblättern mit Wasserzeichen, 5 Buchholzschnitte der Wappen von Alban von Claussen, des Lands zu Swaben, des Wolff vo(n) Sachsz, des Ludwig von stei(n) zum Alte(n) Stein und des Ada(n) von Göttern sowie Wappen der Reichstat Heilbrun am Necker, prächtiger Buchholzschnitt mit Getümmel von Rittern in voller Rüstung zu Pferde und vielen Zuschauern, 5 Buchholzschnitte mit Wappen des Wolff Gransz zu Ottendorff, des Herztzogthums vn(d) la(n)ds Beyern, des Georg vo(n) Stein zu steineck, des Wilhelm vo(n) Pallandt und des Ludwig vo(n) Auffsäss, gedruckt in der seltenen Theuerdank-Type, die prächtigen teils halbseitigen Holzschnitte dem graphisch talentierten Pfalzgrafen Johann II. von Simmern (1492-1557) selbst zugeschrieben. Nach den Wappenbildern der Einladenden folgen ausführliche Listen und Beschreibungen "Des selben Thurniers werber und vorreiser", "Des Thurniers gleit und herbergen", "Die Grauen", "Die Freyenherrn", "Die Ritter", "Die Edlen Knecht", "Die vier newen Thurnier vögt" sowie "Der Abendtantz und Abschid". Spektakulärer alter Druck in ingesamt bemerkenswert guter Erhaltung, lediglich im unteren Rand außerhalb der bildlichen Darstellungen und des Textes minimal fleckig.. Georg Rixner (auch Ryxner oder Rüxner), genannt Jerusalem, kaiserlicher Herold, war der Verfasser einer der bis heute bedeutendsten und seltensten Chroniken von Ritterturnieren auf deutschem Boden, "Thurnier Buch. Von Anfang, Vrsachen, vrsprung, vnd herkommen der Thurnier im heyligen Römischen Reich Teutscher Nation", das erstmals 1530 bei Hieronymus Rodler in Simmern erschien. Der Text des Turnierbuchs enthält die Beschreibung von insgesamt 36 Turnieren, die zwischen 938 und 1487 stattfanden und führt detailliert deren Teilnehmer, Zuschauer, Veranstalter, Aufseher und Sieger auf - reich illustriert mit Wappen und Holzschnitten besonderer (teils wiederholter) Turnier-Szenen. Nach heutigem Stand der historischen Forschung ist davon auszugehen, dass die ersten 14 Turniere frei erfunden sind und man erst ab dem 15. Turnier den vom Autor gemachten Angaben einigermaßen vertrauen darf, von einigen Datierungsfehlern abgesehen. Die hier vorliegende fadengeheftete Lage mit 6 Blatt (12 Seiten) der ersten Auflage von 1530 behandelt das (so auch im Druck korrekt bezeichnete) 24. Turnier der Ritterschaft zu Schwaben (als Veranstalter) in Heilbronn vom 30. September bis 4. Oktober 1408 sowie die Einleitung zum 25. Turnier der Ritterschaft zu Bayern (als Veranstalter) in Regensburg vom 23. bis 27. Oktober 1412. Es ist in der Original-Type des "Theuerdank" auf schwerem Bütten mit Wasserzeichen (Kreuz über Stern mit Sicherheitsfäden) gedruckt. Im Gegensatz zur späteren Frankfurter Ausgabe des Thurnierbuches von 1566 bei Feyerabend enthält unser Erstdruck eine halbseitige Szene eines Getümmels von Rittern mit Lanzen zu Pferde und die Rauten des Wappens des Herzogtums Bayern auf der letzten Seite sind nicht ausgefüllt. Im unteren Rand stellenweise etwas finger- und wasserfleckig, ansonsten in bemerkenswert guter Erhaltung und von größter Seltenheit. Von der Originalausgabe des damals nur in kleiner Auflage gedruckten Buches sind bis heute nur drei Exemplare bekannt, die für Genealogen und Historiker praktisch unerreichbar sind. Eines dieser Exemplare stammt aus der ehemaligen Bibliothek der Grafen von Greiffenclau-Vollraths und konnte von der Stadt Simmern für das dortige Hunsrückmuseum erworben werden. Die hier angebotenen ausgebundenen Seiten stammen aus einer alten privaten Heraldik-Sammlung.

      [Bookseller: historicArt Antiquariat & Kunsthandlung]
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        Conciliorum quatuor generalium. Tomus primus (-secundus).

      Köln, (Peter Quentel, März) 1530.. (14), LXXXIV, II, LXXXV-CCXCVII (recte: 300) Bll. (4), CXCIX (recte: 197) Bll., l. w. Bl. Titel in rot und schwarz gedruckt. Mit einem ganzs. Portraitholzschnitt und zahlr. figuralen Holzschnittinitialen. Blindgepr. Schweinslederband der Zeit über Holzdeckeln mit abgeschrägten Deckelkanten auf 4 erhabenen Doppelbünden. Hs. Rückentitel; 2 intakte Schließen. Folio (230:334 mm).. Zweite Ausgabe der Sammlung von Konzilsberichten, "la premiere qui ait ete editee" (Hoefer, NBG XXXV, 82). Mit Portraitholzschnitt von Kaiser Karl IV. am Schluß des 1. Teils (wie stets ein Wappen beim Druck abgedeckt). - Alt überschriebener hs. Besitzvermerk am Titel. Zu Beginn einige saubere zeitgenöss. Marginalien und Anstreichungen. Vorderdeckel mit kl. Wurmgängen. Schönes Exemplar; die Rollenstempelung zeigt u. a. einen im Blattwerk verborgenen Jäger mit Pfeil und Bogen sowie das wohl apotropäisch gedachte Motiv eines Teufelchens auf einem Nachttopf, einen Spiegel emporhaltend. Aus der Sammlung Franke Parker, Rector of Luffincott, Devon; von diesem der Diözese Cornwall vermacht (entspr. Exlibris am vorderen Innendeckel): 1883 kam der Band folgerichtig in die Bibliothek von Henry Phillpotts, des Bischofs von Exeter (dem damals Cornwall unterstand), welche 2006 aufgelöst wurde. - VD 16, M 4842. Adams C 2766. BM-STC German 225. Sawicki 288. Schulte III/1, 93.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Newe Sachssen Chronica, 1500-1550, der Erste Teil, Chytraeus D.,

      Newe Sachssen Chronica, ,. David Chytraeus (1530-1600): "Newe Sachssen Chronica Vom Jahr Christi 1500. Biß auffs XCVII. Aus dem vermehreten letzten Lateinischen Exemplar trewlich verdeutscht vnd vom Autore selbst mit fleis reuidirt vnd vbersehen. Der Erste Teil. Darinnen die anfahenden sechsenen Buecher der Historien biß auff das 1550 Jahr begrieffen." Der erste Teil (von 2). Leipzig, Gross 1597 folio (32x19x5cm.), 16 Bll., 685 (pag. 712) SS., 4 leere Bll. zwischengebd. Mit 2 Holzschn.-Druckermarken, 1 Holzschn.-Portrait, 1 ganzs. Wappenholzschn. u 2 (1 gefalt. u. 1 doppelblattgr.) Stammtafeln. Pergamenteinband der Zeit, gewellt, etwas bestossen und fleckig. Schliessenbänder fehlen. VD16 ZV3357, Bayerische Staatsblibliothek München (Sigel:12). Erste deutsche Ausgabe der Chronik, die auch andere Teile Deutschlands sowie Dänemark, Schweden usw. umfaßt. Vorsätze beschädigt, vorletztes Bl. mit Eckabriss und minimalem Textverlust. Durchgehend gering gebräunt, min. fleckig. Weitere Informationen nach Rückfrage jederzeit gerne..

      [Bookseller: Hammelburger Antiquariat]
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        (Concordantiae) Concordan tiae Maiores Sacrae Paginae, quam Bibliam uocant, omnium nouissimae, iam recens ab infinitis, quibus priores fere scatebant omnes, erroribus ac mendis, cura summa ac uigilantia singulari restiturae Adiecto insignium factorum eiusdem Catalogo in prioribus nusquam uiso, Tu Lector, Eme, Lege & Conatum nostrum probabis

      Agenturati apud Paulum Gotzium, 1530.. 2°, Holzdeckel mit blindgepr. Schweinslederrücken, 2 Schliessen (1 defekt). Wurmlöcher im Deckel u. Seiten, Titel a. Falz eingerissen, unten mit alt. Exlibris, Schluss wasserfleckig, Seiten wellig. Im Ganzen gut.Exlibris 1727 von Dinkelsbühler Pfarrers Johann Franz Bozenhard

      [Bookseller: Bücherhof]
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        Epistola contra quosdam, qui se falso iactant Evangelicos.

      Köln, (Johann Gymnicus, Februar) 1530.. (46) SS., l. w. Bl. Mit figuraler Titelbordüre in Holzschnitt. (Vorgebunden) II: Centum et XIIII sententiae patrum, de officio verorum rectorum ecclesiae Dei, iam recens aeditae. Köln, Johann Prael, (August) 1531. (120) SS. Mit Holzschnittdruckermarke am letzten Bl. verso. (Beigebunden) III: Gregor von Nazianz. Opera. [Köln, Eucharius Cervicornus, um 1530]. (512) SS. Mit Holzschnittvignette am Titel. Blindgepr. Schweinslederband auf 3 erhabenen Doppelbünden, in den Querriegeln des Vorderdeckel datiert "1561" und monogrammiert "MST", mit stärker beriebener Rollenstempelverzierung und Bogenfries im Mittelfeld. 2 intakte Schließen. 8vo.. I: Kurz nach der Freiburger Erstausgabe veröffentlichte zweite Ausgabe dieser apologetischen Schrift. Vordergründig gerichtet gegen Gerard Geldenhouwer in Straßburg, der versucht hatte, Erasmus mit der Reformation Verbindung zu bringen, stellt das Sendschreiben zugleich eine Polemik gegen die evangelische Sache dar, der Erasmus Aufwiegelung vorwarf. - II: Trotz des Titelvermerks "iam recens aeditae" die erste nachgewiesene Ausgabe dieser auf den römischen Index gesetzten Sammlung von 114 Kirchenvätersentenzen. "Gesner gibt den Inhalt und die Kirchenväter an, woraus die Sentenzen entnommen sind; woran man Anstoss genommen, erhellt daraus nicht" (Reusch I, 285). - III: Beigebunden ist eine Kölner lateinische Ausgabe der Werke des Kirchenvaters Gregor von Nazianz. Eine vollständige griechische Werkausgabe sollte erst 1550 erscheinen. - Der hübsche Einband berieben; an Ecken und Kanten Anplatzstellen im Bezug. Durchgehend etwas fleckig; Titel von II (Vorbindung) mit alt getilgten Besitzvermerken; Titel und erste SS. von I mit Strichen von zeitgenössischer Hand. - I: VD 16, E 2880. Bezzel 54. - II: VD 16, C 1939. - III: VD 16, G 3020. Nicht bei Hoffmann.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Sammelband. Ad 1, Gaij Julij Cesaris des großmechtigen ersten Roemischen Keysers Historien vom Gallier vn[d] der Römer Burgerische Krieg: so er selbst beschriben : vn[d] durch sondere grosse manheyt seiner ritterlichen tugent gefüret hat ... an viln orten gbessert/ auch so vormals auszgelassen/ wider hinzu gethon. Meyntz, Joh. Schöffer, 1530. Ad 2, Des Hochberümptesten Geschicht schreybers Justini/ warhafftige Hystorien/ die er aus Trogo Pompeio gezoge/ vn[d] inn Viertzig vier Bücher ausgeteylt/ darinn er von vil Künigreychen der Welt/ wie die auff vnnd abgang genomen/ beschryben. Die Hieronymus Boner der zeyt Schultheys zu Colmar/ aus dem Latein inn diß volgend Teutsch vertolmetscht hat/ welche nit allein zu lesen lustig/ sonder einem yeden menschen zu wyssen nutzlich vn[d] not ist. Augspurg, Heynr. Steyner, 1531. Ad 3, Der Fürtreflich Griechisch geschichtschreiber Herodianus/ den der Hochgelert Angelus Politianus inn das Latein/ vnd Hieronymus Boner nachuolgend Teütsch pracht/ Wellicher Heriodianus von Marco Elio Antonino Philosopho an/ vntz auff Gordianum den jüngern Röischen Keysern/ vnnd irer regierung/ die sich wunderbarlich zugetragen/ geschriben hat. Augspurg, Heynr. Steyner, 1531.

      Meyntz [Mainz] - Augspurg [Augsburg], Joh. Schöffer - Heinr. Steiner, 1530 - 1531.. 4°. Titel + 30 n.n. + CLXIII + Titel + 3 n.n. + CXIX + Titel + 3 n.n. + LXX Bll. Illustr. Pgm. im Stile der Zeit.. Alte Restaurierungen, wohl des 19. Jahrhunderts, Seiten oben knapp beschnitten und alte Kaschierungen und Papierergänzungen. Ad 1, VD 16 C56. BNHCat C 7. Es fehlen die Blätter 53, 67, 145 und 146 (hier Fehlpaginierung?, kein Sinnverlust). Mit 13 ganzseitigen und 97 halbseitigen Holzschnitten. - Kl. Fehlstelle in Kopfzeile von Bll. 5f., Eckabriß a. Bl. 8, 23, XXVII, XXXIX, LXV, CXII und CLXIII (Textverlust bzw. kl. Bildverlust), Fraßspuren im unteren Bugbereich, stockfleckig, kl. Randläsuren, tlw. kl. Feuchtigskeitsrand, unterhalb der Druckermarke mit Textverlust. - Ad 2, Einheitstitel: Historiae Philippicae. VD 16 T2059. Mit einem ganzseitigen und 48 halbseitigen Holzschnitten sowie 49 Inilialen und 21 Vignetten. - Einige hds. Notizen am Rand, etw. fleckig, leichter Feuchtigkeitsrand, Bl. LXI m. verwischter Tintenlinie, Kopfzeile tlw. sehr beschnitten, Bl. LXXVIII verso m. gelöschter hds. Notiz ebenso Bl. CVIII , CIX recto, Bl. 104 und 107 doppelt eingebunden, dafür fehlen die Bl. 105 und 106. - Ad 3, VD 16 H2503. BNHCat H 278. Es fehlt die Hälfte von Bl. LVI und LIII (Textverlust). Mit einem ganzseitigen und einem halbseitigen Holzschnitt sowie 23 Initialen und 2 Vignetten. - Obere Kante tlw. sehr knapp beschnitten, etw. fleckig, kl. Tintenlinie a. Bl. XXV, leichte Gbrsp. - Der Einband ist aus einer zweispaltigen Pergamentseite, mit kleinen Marginalien, rubizierten und blauen Initialen und tlw. rubizierte Textzeilen. Auf dem Rücken ist hds. der Inhalt des Buches angegeben.

      [Bookseller: Antiquariat Weinek]
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