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Displayed below are some selected recent viaLibri matches for books published in 1513

        Elucidatio fabricae usuque astrolabii.Oppenheim: Jakob Köbel, 1513 [colophon: 1512].

      First edition, an exceptionally fine copy of the most influential Renaissance work on astrolabes, and also the first German work on astrolabes. "Johann Stoeffler was a leading authority on the methods of defining latitude and longitude in vogue in the beginning of the new era; cf. his <i>Elucidatio fabricae ususque astrolabii</i>, Oppenheim, 1513 (colophon 1512)" (Winsor, <i>Narrative and Critical History of America</i>, Vol. II, p. 99). "Stoeffler recognized that, in mapping, computation of the distance between two places whose latitude and longitude were known failed to take into account the convergence of the meridians" (Stillwell).<br/><br/> The astrolabe was an inclinometer, a device invented in c. 150 BC by the Ancient Greeks. It had a variety of uses such as locating and predicting the positions of the sun, moon, planets, and stars, determining local time given local latitude and vice-versa, and in surveying and triangulation. Used in Europe from the Middle Ages onwards, Stoeffler's work was a comprehensive manual of the instrument. The first part concerns the construction of the astrolabe. The full-page woodcut illustrations are extended by paper strips to almost double the page size and clearly show the various stages in the construction process. The second part explains the use of the astrolabe with equally remarkable woodcut illustrations. Stoeffler ends his work with a discussion of perspective and measurement. <br/><br/> Stoeffler (1452-1531), a leading mathematician, astronomer and cosmographer, and professor of astronomy at Tübingen, was the teacher of Philipp Melanchthon, Johannes Schöner, and Sebastian Münster. A key member of the generation who considered Regiomontanus the paragon of Renaissance astronomers, Stoeffler adopted a programme of astronomical observation and publication of tables, and promoted the importance of precision instruments and practical accounts of how they worked. <br/><br/> This work is printed at the first press at Oppenheim and is one of the rarest books from that press. The poem by Melanchthon on **6v is probably the reformer's first appearance in print. <br/><br/> There is no reliable published collation of this work, but our copy agrees precisely with the digitized copy in the Bavarian State Library. <br/><br/> Bound after the Stoeffler is a rare philological work, Angelo Ambrogini's <i>Omnia operum</i>, in two volumes, Paris, May 1512. This is the second complete edition, after the Aldine edition (Venice, 1498). The scholarship of Ambrogini (1454-94) - usually called Poliziano after his birthplace Montepulciano (<i>Mons politianus</i>) - was instrumental in the divergence of Renaissance (or Humanist) Latin from mediaeval norms and for developments in philology. Anthony Grafton writes that Poliziano's "conscious adoption of a new standard of accuracy and precision" enabled him "to prove that his scholarship was something new, something distinctly better than that of the previous generation." <br/><br/> VD 16 S9191; Adams S1886; Benzing, Köbel 27; Houzeau & Lancaster 3256; Macclesfield 1950; Stillwell <i>Awakening</i>, 892; Wellcome 6099; Zinner 991.. Folio (280 x 200mm), ff. [xii], LXXVIII, with woodcut architectural title-page and 40 large woodcut illustrations in text, 24 full-page, four with extensions and moveable parts (A6v, Biiiv, Ciiiiv, Diiir), numerous 3-12 line woodcut initials, contemporary annotations on ff. XIIIv, XVIr, XVIIr & XVIIIv (some wormholes in the first half of the book, most pin-sized, not affecting legibility, a few old ink smudges, front free endpaper excised). Contemporary blind-stamped pigskin-backed oak boards, remains of original clasps, spine painted white with manuscript title lettering and paper label at foot, initials 'A H B' scratched on front board and lettered in ink on top edge of text block. A large, unpressed copy, with several lower edges untrimmed, in a handsome contemporary binding, unrestored. Complete with all the required extensions and moving parts

      [Bookseller: Sophia Rare Books]
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        PONTANI OPERA. Venetiis, in Aedibus Aldi, et Andreae Asulani Soceri, 1513 / IOANNIS IOVIANI PONTANI AMORUM LIBRI II [....]. Venetiis, in Aedibus Aldi et Andreae Soceri, mense Februario 1518. Due edizioni aldine raccolte in unico volume. 1513 / 1518.

      Due rare edizioni aldine raccolte in unico volume. Cm.15,4x9,2. Legatura in piena pergamena con titoli e fregi in oro al dorso. Fogli di guardia marmorizzati e tagli spruzzati. Minime forellini alla parte inferiore del dorso ed alla parte interna delle cerniere. 1) "Pontani Opera. Urania, sive de Stellis libri quinque. Meteororum liber unus. De Hortis hesperidum libri duo. Lepidina sive postorales pompae Septem. Item Meliseus Maeon Acon. Hendecasyllaborum libri duo. Tumulorum liber unus. Neniae duodecim. Epigrammata duodecim. Quae vero in toto opere habeantur in Indice, qui in calce est, licet videre". Venetiis, in Aedibus Aldi, et Andreae Asulani Soceri, MDXIII. Testo latino. 255 carte numerate solo al recto, una carta bianca al recto e con ancora aldina impressa al verso. 2) "Ioannis Ioviani Pontani Amorum libri II. De amore coniugali libri III. Tumulorum II, qui in superiore aliorum poëma ton editione desyderabantur. Lyrici I. Eridanorum II. Eclogæ duæ Coryle, & Quinquennius superioribus quatuor additæ. Calpurnij Siculi Eclogæ VII. Aurelij Nemesiani Eclogæ IIII. Explicatio locorum omnium abstrusorum Pontani authore Petro Summontio viro doctissimo. Index rerum, quæ in his Pontani lusibus contineantur". Venetiis, in Aedibus Aldi et Andreae Soceri, mense Februario 1518. Prefazione di Antonio Mocenigo. Testo latino. Carte 170 numerate solo al recto, una carta con registro e colophon al recto e bianca al verso, una carta bianca al recto e con impresa aldina al verso. Le carte 144 e 165 sono bianche sia al recto che al verso. Anomala la numerazione delle carte del poema "Lyrici". Dopo la carta 88 che chiude il "Tumulorum libri II, tale numerazione presenta il seguente sviluppo, relativamente alla numerazione araba: 97, 90, 99, 92, 101, 94, 103, 96, 97, 98, 99, 100, 101, 102, 103. Tale anolamia è parzialmente segnalata da Renouard, che specifica "sans dérangement dans les signatures", come confermato dall'integrità e linearità del registro dei quaderni interessati "m" e "n". Esemplare di significativa freschezza, con margini plausibili e pressoché priva di bruniture. Solo l'ultima carta del secondo testo presenta alcune marginali chiazze antiche d'inchiostro. Giovanni Pontano, in seguito Giovanni Gioviano, nome latinizzato Ioannes Iovianus Pontanus, fu poeta, umanista e uomo politico (Cerreto di Spoleto, 1429 - Napoli, 1503). Intellettuale di spicco della corte aragonese (da lui prese il nome l'"Accademia Pontaniana"), usò un latino duttile e moderno. Nella sua cospicua produzione emergono, oltre ai vivacissimi dialoghi, il poema "Urania" (1476), e l'egloga "Lepidina" (1496), in cui una serie di cortei di ninfe e numi minori rappresentano i bei luoghi di Napoli, con le caratteristiche di usi e feste a questi luoghi congiunti. Originale poema della vita familiare e suo capolavoro sono i tre libri di elegie "De amore coniugali", che comprendono le 12 "Næniæ per il figlioletto Lucio. Fu mandato a studiare a Perugia, ove dal 1441 fu cancelliere del Comune lo zio Tommaso, non oscuro discepolo del Guarino; di poi, rinunciando in favore delle sorelle ai beni che gli restavano, andò in cerca di fortuna. Condotto nel 1448 a Napoli da Alfonso il Magnanimo, protetto dal Panormita, entrò nella «sodalitas» da questo fondata, che doveva poi diventare l'Accademia Pontaniana, e in essa prese il nome di Gioviano. Dapprima alla corte gli fu affidata l'educazione di due principini, Carlo di Navarra e Alfonso, figlio di Ferdinando I; poi entrò e presto avanzò negli uffici della Segreteria Reale. Nelle lotte che Ferdinando dovette sostenere (1458 - 1464) contro il pretendente angioino, Pontano gli fu di valido aiuto con la penna e con la spada, e ne consacrò le gesta nel "De Bello Neapolitano". Più tardi (1481) accompagnò Alfonso nell'impresa per la riconquista di Otranto; negoziò la pace di Bagnolo (1484) nella guerra contro Venezia, nel 1486 trattò l'accordo tra Ferdinando e il Papa, dal quale nello stesso anno ebbe la laurea poetica. Giustiziato come ribelle Antonello Petrucci, Pontano gli successe nell'ufficio di Segretario del Re, che tenne con grande tatto e fermezza e acuto senso politico, in circostanze difficili. Morto Ferdinando, quando, dopo il breve regno di Alfonso, Carlo VIII entrò in Napoli (febbraio 1495) e il nuovo re Ferdinando II esulò sciogliendo i sudditi dal giuramento di fedeltà, Pontano, rimasto consegnatario del potere reale, fece omaggio al conquistatore. Tornato re Ferdinando (luglio 1495), Pontano naturalmente non rioccupò il suo ufficio, ma ebbe ancora qualche incarico. Scrittore fecondissimo, in volgare lasciò solo un gruppetto di lettere, di forte colorito dialettale, tra cui belle e robuste alcune dirette ai suoi principi. Per il resto non usò che il latino: un latino agile, duttile, moderno, personalissimo. In prosa scrisse numerosi trattati astrologici ("De rebus cælestibus") e filosofici ("De prudentia"; "De fortitudine"; "De fortuna"; etc.) e, artisticamente più importanti, dialoghi ("Aegidius", "Actius", "Asinus", "Antonius", "Charon"). Tra questi, il lucianesco "Charon" è coraggiosa denuncia delle superstizioni popolari e della corruzione degli ecclesiastici, e il bizzarro e vivacissimo "Asinus" (vi s'introduce Gioviano impazzito d'amore per un asino, che, in compenso delle sue moine, gli morde ambe le mani: il che lo fa rinsavire) è allegoria, si è detto, dell'ingratitudine di Alfonso per il suo maestro. Dei poemi, il più vasto e più ricco di fantasiosi miti, originali o originalmente ricreati, è l'"Urania" in cinque libri, sulle costellazioni celesti e i relativi influssi. Continuazione dell'"Urania" è il "Meteororum liber" sui fenomeni atmosferici. Altro poema didascalico sono i due libri "De hortis Hesperidum, sive de cultu citriorum" sulla coltivazione dei cedri. Anche in questi poemi si rivela il pagano e voluttuoso cantore della natura e del piacere e l'inesauribile creatore di mitiche figurazioni. Ma il suo temperamento più agevolmente si dispiega nei due libri "Parthe

      [Bookseller: Studio Bibliografico Pera]
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        Policraticus de nugis curialium et vestigiis philosophorum ...

      (Lyon), Constantinus Fradin, XVII kalendas Maij 1513 (15. April 1513).. 8vo. (12), 375 Bl. Zeitgenössische norditalienischer brauner Kalblederband mit Rücken- und Deckelvergoldung. Die Gelenke und das obere Kapital ausgebessert, die Vorsatzpapiere wohl aus dem 19. Jahrhundert, einige alte Anstreichungen, ohne das letzte weiße Blatt. - [Contemporary north-italian calf, covers gilt, skilfuly restored, modern endpapers, lacking last blank]. - Adams J-302; BL/STC S. 243..

      [Bookseller: Antiquariat Jürgen Dinter GbR]
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        Opuscula divi Augu//stini longe prestantissima cum duplici in//dicio rursus Parrhysiis coimpressa. Venundantur Parrhysiis a Johanne Petit, // sub lilio aureo commorante.

      Impressa sunt hec opuscula impen//sis Joannis Parvi, bibliopole Pari//siensis, finemque ceperunt ad 1513. 600 Seiten 8° Ledereinband - Guter Zustand. Rücken und Kopfschnitt mit handschriftlichem Eintrag. Durchgehend Anmerkungen und Anstreichungen alter Hand. Der Rücken am Fuß mit kleiner Fehlstelle..

      [Bookseller: Krull GmbH - Versandantiquariat -]
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        Pomponii Mele scriptoris loculentissimi Maxima cura recogniti Cosmographia.

      (A la fin:) Paris, Johannis Parvi, 1513. - in-4. 30ff. chiffrés, 10ff. Cartonnage moderne. La Cosmographie du géographe hispano-romain Pomponio Mela, né dans l'ancienne ville de Tingentera (Huelva) au premier siècle de nottre ère, est une des sources les plus précieuses de la géographie ancienne. Elle fut publiée pour la première fois à Milan en 1471. Cette édition est la première donnée par l'érudit Petrus Phoenix, avec les corrections d'Hermolao Barbaro. Elle sort des presses du typographe parisien Jean Petit, et fut publiée une seconde fois en 1517 chez un autre imprimeur parisien. Petrus Phoenix avait donné en 1510, toujours chez Jean Petit, des éditions de Terence et d'Herodote. Aucun exemplaire de cette rare édition ne figure à la BNF (qui n'a qu'un exemplaire de celle de 1517). Elle manque également aux bibliothèques américaines (cf. NUC). Le texte des commentaires dans les marges est imprimé en caractères gothiques. Un assez gros trou de ver traverse le volume, happant quelques caractères au passage. Palau, 160061. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Librería Comellas]
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        Opuscula divi Augu//stini longe prestantissima cum duplici in//dicio rursus Parrhysiis coimpressa. Venundantur Parrhysiis a Johanne Petit, // sub lilio aureo commorante.

      Impressa sunt hec opuscula impen//sis Joannis Parvi, bibliopole Pari//siensis, finemque ceperunt ad 1513 - Guter Zustand. Rücken und Kopfschnitt mit handschriftlichem Eintrag. Durchgehend Anmerkungen und Anstreichungen alter Hand. Der Rücken am Fuß mit kleiner Fehlstelle. 600 Seiten Deutsch 1100g

      [Bookseller: Krull GmbH]
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        Olympia, Pythia, Nemea, Isthmia, Callimachi Hymmi Qui Invenientur

      Venice: Aldus, 1513. Editio Princeps, 8 vo. (153x97 mm), Woodcut Aldine device on title-page. 4 blanks pp., 8pp. Greek prose text 374 pp. Greek poetry and colophon, 3 blank pp. Full red crushed morocco with blind fillets and tooled gold flowers done by Alexander Thompson of Oxford.. This is the first time the works of Pindar were printed, i.e., hitherto his works were known only in manuscript form. This edition of Pindar is extremely rare, complete and in a beautiful binding.

      [Bookseller: Johanson Rare Books]
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        Paulina de recta Paschae celebratione et De die passionis Domini nostri Iesu Christi

      Fossombrone: Impressum Forosempronii Octavianum Petrutium, 1513. Rilegatura in mezza pergamena (Half vellum binding). Molto buono (Very Good). Folio (cm 29,8x20). Testo del calendario stampato in rosso e nero e numerosi capilettera incisi in legno su fondo nero. Al verso del frontespizio silografia raffigurante uno scudo alle armi di papa Leone X sormontato dalla tiara e dalle chiavi di San Pietro e sorretto da due angeli. Quattro cornici silografiche composte da quattro legni e un legno a piena pagina. Alla fine del volume grande marca tipografica Paolo di Middelburg (1445-1534), astronomo, umanista e matematico alla corte dei Montefeltro, fu canonico nella città natale, insegnò a Lovanio e a Padova. Viaggiò molto in Italia; fu vescovo di Fossombrone. Scrisse opere di matematica e di astronomia, tra cui "Paulina de recta Paschae celebratione et De die passionis Domini nostri Iesu Christi", importante per la storia della riforma del calendario. Il testo fu stampato nel 1513 da Ottaviano Petrucci da Fossombrone, l&#39;ideatore dei caratteri mobili per la stampa della musica. Rara prima edizione del primo libro stampato a Fossombrone. Lo stampatore Ottaviano Petrucci, già attivo nei primi decenni del secolo a Venezia, trasferì nel 1513 i suoi torchi nel paese umbro, dove era nato. A Petrucci si deve il merito dâ&#128;&#153;aver introdotto lâ&#128;&#153;innovativo metodo di stampare le note musicali in caratteri mobili. Lâ&#128;&#153;autore antepose alla sua opera sette lettere, tra cui quelle indirizzate a papa Leone X e allâ&#128;&#153;imperatore Massimiliano, nelle quali viene evidenziata la necessità di unâ&#128;&#153;organica riforma del calendario. La pregevole silografia a piena pagina, probabilmente da attribuire, insieme alle belle cornici silografiche, a Francesco Griffo, lâ&#128;&#153;incisore del famoso corsivo aldino, è formata da tre legni congiunti, nel primo è raffigurata la Vergine in gloria con il bambino in un emiciclo di Papi, il secondo e il terzo rappresentano Cristo in croce. A monumentum typographicum of Italian printing, the first book printed in the little Umbrian center of Fossombrone. The book, concerning the Calendarâ&#128;&#153;s reform, is adorned by beautiful woodcut borders and historiated capitals, probably cut by Francesco Griffo, the cutter of the famous Aldine Italic type Philobiblon nel 2008 a 11.500 euro con legatura ottocentesca in mezza pergamena. Esemplare in buono stato di conservazione, piccoli restauri ai margini bianchi delle prime e delle ultime carte

      [Bookseller: Studio Bibliografico MArini]
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        In Hoc Volumine Habentur Haec. Cornucopiae, sive linguae Latinae comentarii diligentissime recofniti: atque ex archetypo emendati

      [Colophon on Y7v:] Venice: In Aedibus Aldi, Et Andreae Soceri, November 1513 [but dated May 1517 on K8r]., 1517. folio. ff. 80 (the last blank), cols. 1436, [1 leaf]. italic letter. text in double columns. initial spaces with guide letters. Aldine woodcut anchor device on title, verso of K8 & verso of last leaf. modern vellum (a few small inconsequential wormholes in outer gatherings, occasional marginal stains & soiling & several minor marginal repairs; overall a nice copy with good margins). the Hopetoun copy with engraved armorial bookplate. several early ms. notes, one dated 1523, on 2 blanks at end. Second Enlarged Aldine Edition, Second Issue (first: 1499) of this encyclopedic work by the celebrated Italian humanist. Perotti&#146;s commentary on Book I of Martial&#146;s epigrams presents an exhaustive discussion of the etymology, formation, and derivatives of classical Latin words and much information respecting the culture of ancient Rome. Several editions of the work are cited in Simon&#146;s bibliography of wine books because of the various references made in the text to wine, viticulture and drunkenness. The second Aldine edition was the first to incorporate Varro&#146;s De lingua latina and De analogia, Sextus Pompeius&#146;s Festi&#133;fragmenta, and Nonius Marcellus&#146;s Compendia. This second issue is dated &#145;May 1517&#146; at the bottom of col. 1054 (misnumbered 1064). Perotti was one of a number of prominent scholars employed by Pope Nicholas V in the translation of Greek texts. In 1455 he became a papal secretary, and in 1458 Archbishop of Siponto. He served as papal governor in Viterbo (1464-9), Spoleto (1471-2), and Perugia (1474-7). Renouard I pp. 151-52 (no. 9.) & p. 190 (no. 9.). Adams P721. BM STC Italian p. 499. cfSimon, Bibliotheca Bacchica, 494-96..

      [Bookseller: D & E Lake Ltd. (ABAC, ILAB)]
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        CORNUCOPIAE, SIVE LINGUAE LATINAE COMENTARII DILIGENTISSIME RECOGNITI: ATQUE EX ARCHETYPO EMENDATI. INDEX COPIOSISSIMUS. DE GENERIBUS.

      (IN FINE): VENETIIS, IN AEDIBUS ALDI, ET ANDREAE SOCERI, 1513. MENSE NOVEMBRIS, Venetiis - (&#157;500 ALDINA). (cm 31) Bella piena pergamena originale, sguardie interne rimontate, belliss. tit. calligr. al dorso, cc. 79, 1 bianca rimontata, cc. (359), 1436 col. num., c. 1 con l'ancora che si ritrova sul frontis e dietro la col. 1054 che riporta, in basso, M.D. XVII Mense Maio. La prima ediz. Aldina apparve nel 1499, questa nostra e' una variante della seconda edizione del 1513, la terza e' del 1527. Il Perotti (Sassoferrato 1429-1480), fu celebre umanista, autore della piu' stimata grammatica latina e, dal 1474, fu governatore a Perugia. Antica nota manoscritta a colonna 183. L'ancora in fine non è originale e presenta delle varianti. Vedi H.G. Flecher &#157;New Aldine Studies&#157;, 1988. Quella del frontis originale e' riprodotta a p. 56, n F 4. Quella in fine, invece, e' a p. 57, n F 6 ed e' piu' antica (circa 1504), evidentemente presa da un'altra opera. Minimi vecchi restauri marginali alle ultime 2 carte, peraltro esemplare molto bello e marginoso. Renouard p. 63 n 6; Burgassi 36; Adams P 721; BM. STC. 499; Isaac 12865; Brunet IV 506; Crevenna IV 25: &#157;L'impression est tres belle. [F80] [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: LIBRI ANTICHI E RARI FRANCESCO&CLAUDIA]
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        PRIMUS (SECUNDUS ET TERTIUS) OPERUM BAPTISTA MANTUANI.

      IN AEDIBUS ASCENSIANIS IDUS IUNAS M.D.XIII, [PARIS] 1513 - [LEGATURA-PARIS] (cm. 28) 4 parti in due volumi bella legatura originale su assicelle in pelle di scrofa riccamente impresse a secco ai piatti con figure,emblemi,medaglioni e allegorie disposti su tre fasce entro cinque cornici a doppio filetto. 4 nervi. Con 3 bei ganci metallici (su 4) finemente incisi in bronzo.-- cc. 6 nn., cc. 251 + 1c. bianca; cc. 49 + 1c.b.; cc. 168; cc. 4 nn., cc. 195 + 1c. bianca. Carattere romano, testo inquadrato dal commento, bellissimi capolettera grandi e piccoli a fond crible. Tre magnifici frontis, uno in rosso e nero, entro cornice figurata con simboli e allegorie, al centro la grande marca tipografica. Al verso della sesta carta all' inizio del primo volume dei versi in rosso e nero con 3 grandi capolettera in rosso assai eleganti. E' questa l' edizione più importante e completa, edita in vita dall' autore, che contiene in prima edizione le note e i commenti di S. Murr, J. Bade e S. Brant. All' inizio della IV parte si riporta il carteggio con Pico della Mirandola, Filippo Beroaldo e Baptista Mantovano. Questa poderosa opera contiene vari riferimenti a malattie mentali e psichiche, conservazione dei cibi e della salute, inoltre accenna per la prima volta alle malattie ed epidemie portate dall' America dagli esploratori europei. Difetti ai dorsi della legatura con antichi restauri alle cuffie del II volume. Alcune spellature ai piatti. Una gora bruna al margine delle prime 6 carte del I volume il cui frontis è con difetti e con antico restauro al verso per angolo mancante e disegno della cornice ripreso a mano. Un unico forellino di tarlo restaurato alle prime 5 carte del II volume. Altrimenti esemplare bello e nitido. RENOUARD "ASCENSIUS" II 139 con accuratissima descrizione; RENOUARD "MARQUES TYPOGRAPHIQUES PARISIENNES" p. 322 n° 1005; BRUNET III 1375; GRAESSE IV 369; BM. STC. FRENCH p. 405; ADAMS M 385.[f37] [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: LIBRI ANTICHI E RARI FRANCESCO&CLAUDIA]
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        Ritter, Tod u. Teufel.

      0, O.O., - Reprint des 20. Jahrhunderts nach dem Kupferstich von 1513, gerahmt. O.O., o. J. Bildgrösse: 59 x 75 cm. Blattgrösse: 75 x 96 cm. Leicht stockfleckig.

      [Bookseller: EOS Buchantiquariat Benz]
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        ABTRUCK AINS LATEINNISCHEN SANDTBRIEVES AN BABSTLICHE HEILIGKEIT, VON KUNIGKLICHER WURDEN ZU PORTEGALL DIS IARS AUSGANGEN \ VON DER EROBERE STAT MALACHA: ANDEREN KÜNIGRYCHEN UND HERSCHAFFTEN IN INDIA \ AUCH GEGEN AUSSGANG DER SUNNEN \ ERSTLICH ZU ROM IN LATEIN GETRUCKT UND NACHMALN IN TEÜSCH GEBRACHT.

      [Strassburg: Matthias Hüpfüff, 1513]. - [7] leaves, including woodcut titlepage illustration (3 1/4 x 4 1/2 inches), plus final integral blank leaf. Quarto. Dbd., leather tab on foredge of first leaf. Slight soiling and dampstaining in margins. A very good copy. In a half morocco and cloth box. An extremely rare German translation of a newsletter first issued in Latin and published in Rome in 1513, reporting the Portuguese conquest of Malacca in 1511 and describing its rich potential as a commercial center. No copies of this seven-leaf edition are recorded in OCLC or RLIN, and only a single copy of another 1513 German translation, printed in Augsburg and consisting of five leaves, is located in the U.S., at the James Ford Bell Library. However, the British Library holds copies of both translations, and the imprint information for this edition is based on Robert Proctor's research on German books in the British Museum. The letter from Manuel I to Pope Leo X relates the conquest of Malacca by Portuguese military commander Afonso de Albuquerque in June 1511. In addition to providing details of this victorious battle, the report includes descriptions of the wealth to be found in the region and the importance of the city as a trading nexus. In particular, the text emphasizes how courteously the merchants were treated in order to ensure future commerce. Albuquerque's voyages and military exploits between 1503 and 1515 were instrumental in consolidating Portugal's expansion to India and Malaya. The present pamphlet also records his actions after he departed from Malaya and returned to Goa in 1512. These include descriptions of skirmishes with the Moors and embassies to other parts of India and Asia related to the payment of tribute to the Portuguese crown. As in the descriptions of Malacca, the potential wealth to be found in the region is emphasized. While the text of the pamphlet is entirely about the East Indies, the titlepage contains one of the earliest illustrations of an American Indian. The woodcut on the titlepage shows a native man and native woman on either side of an armorial shield immediately below a royal crown. The naked woman, with a flowering plant in her left hand, holds the bottom of the crown with her other hand as the man steadies the shield with his left hand and grasps a bow with his right hand. The man, with full beard, wears a feather crown, skirt, and leg decorations. This woodcut is exactly the same as that illustrating the titlepage of an earlier German newsletter reporting Portuguese activities in the East, Manuel I's GESCHICHTE KURTZLICH DURCH DIE VON PORTUGALIEN IN INDIA, MORENLAND, UND ANDERN ERDTRICH, published in Nuremburg circa 1507. This portrayal of the man, in turn, appears to be derived from images of South American Indians found in an illustrated Vespucci broadside printed in Nuremberg circa 1505-1506 (see EUROPEAN AMERICANA 505/11, and illustrated on the cover of the Wolfenbüttel exhibition catalogue) and broadsides based on Vespucci's third voyage printed in Augsburg circa 1505-1506 (EUROPEAN AMERICANA 505/13 and 505/14). The publisher of the present work also issued an illustrated edition of Vespucci in 1505, although not this one (see Church 22 for a reproduction). Of course, at this early time Europeans might well have supposed that the East Indians of Malacca and the natives Vespucci encountered in the New World were the same people. All of these broadsides and pamphlets, including the present work, were published within seven or eight years in three different centers of German printing. A remarkably rare early German newsletter reporting on Portuguese military and commercial activities in Malacca and India. No copies on OCLC, or VD16; a single copy located at the British Library. PROCTOR, INDEX OF GERMAN BOOKS 1501-1520 IN THE BRITISH MUSEUM, p.31, no. 10035. BELL M125 (variant translation, [5] leaves). OCLC 35837666 (variant translation, [5] leaves, James Ford Bell only). HOWGEGO A43 (Albuquerque). PENROSE SALE 156 (for wood

      [Bookseller: William Reese Company - Americana]
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        Quae in hoc opere contineantur . divinarum institutionum Libri septem - Eiusdem de ira Dei Liber unus - Item de opificio Dei Liber unus - Eiusdem Epitome in Libros suos De civinis institutionibus - In calce carmen de Phoenice & de Dominica resurrectione.

      Florence, Philipp Giunta 1513. - 8vo. (16), 301 (recte: 336) Bll., (1) S. (blank). Woodcat title border and numerous woodcut initials. Modern vellum with handwritten title on spine. Early 16th century edition; prior to the first edition by Aldus. Lactanctius (ca. 250 - 325 AD.) was of African descent. Diocletian engaged him as rhetoric teacher in Nicomedia, where he subsequently converted to Christianity and - during the persecution by Diocletian - defended Christianity against Hellenistic criticism. In about 315 Constantine called him to Trier as tutor to his son, Crispus. Lactantius saw in rhetoric Elegance, part of classical teaching, a way of making Christianity attractive. Despite his position as church teacher, during the Middle Ages he was shunned as something of a heretic, but in the Renaissance he was seen as a great stylist (Pico della Mirandola regarded him as "Cicero christianus"). New endpapers. Slightly browned throughout, a few leaves stained; some marginalia by an old hand. A well preserved copy of a scarce edition. Censim. 16, CNCE 28725; Bandini II, 51; Adams L 15; BMSTC (Italian Books) 366; Decia/Delfiol I, 46; Brunet III, 736; Graesse IV, 66; Ebert 11600; not in Schweiger. [Attributes: Hard Cover]

      [Bookseller: Antiquariat Buechel-Baur]
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        Hschn.- Karte, nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geograhie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Tabvla Moderna Prime Partis Aphricae".

      . 1513, 41 x 57. Betz, Mapping of Africa, S. 55: "The next two most noteworthy maps of Africa were the modern maps of North ... and South Africa -- produced by Martin Waldseemüller for editions of Claudius Ptolemy's Geographia in 1513 and 1520. .."; Norwich, Maps of Africa, Nr. 286. - Sehr seltene Karte aus dem ersten "modernen" Atlas der Welt ( nochmals 1520 verlegt ), hier vorliegend mit dem Wasserzeichen "Lilie", was auf die Ausgabe 1513 hindeuted. Siehe auch Meine, in "Die Ulmer Geographie des Ptolemäus, 1482", S. 62: "Dieser Atlas ist eine der bedeutendsten Ptolemäus-Ausgaben ..". - Die Karte zeigt Afrika nördlich des Äqautors und ist eine der 20 "modernen" Karten von Waldseemüller, erstmalig 1513 erschienen. - Mit zwei kleinen Wurmlöchern.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Hschn.- Karte, nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geograhie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Decima Asiae Tabvla".

      . 1513, 35,5 x ( 38,5 x 51 ) Trapezform. Sehr seltene Karte aus dem ersten "modernen" Atlas der Welt, Siehe auch Meine, in "Die Ulmer Geographie des Ptolemäus, 1482", S. 62 "Dieser Atlas ist eine der bedeutendsten Ptolemäus-Ausgaben ..". - Hier vorliegend mit dem Wasserzeichen "Lilie", was auf die Ausgabe 1513 hindeutet. Die Karte zeigt Indien zwischen der Indus- und Gangesmündung. Im Süden noch ein Teil von Ceylon.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Hschn.- Karte, nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geograhie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Nona Asiae Tabvla".

      . 1513, 40 x ( 30,5 x 37 ) Trapezform. Karrow 80/ 28. - Sehr seltene Ausgabe dieser Karte aus dem ersten "modernen" Atlas der Welt, der 1513 bei Schott in Strassburg erschien. Siehe auch Meine, in "Die Ulmer Geographie des Ptolemäus, 1482", S. 62: "Dieser Atlas ist eine der bedeutendsten Ptolemäus-Ausgaben ..". Die Karte zeigt Pakistan und Afghanistan. - Sehr schönes Exemplar mit Wasserzeichen Lilie.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Hschn.- Karte, nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geograhie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Tercia Asie Tabvla".

      . 1513 oder 1520, 37 x ( 42 x 48,5 ) Trapezform. Boghossian, Iconographie Armenienne, cartes geographiques, Nr. 2. - Die erste gedruckte Karte von Armenien und Georgien. ( The first printed map of the area of Armenia and Georgia ). - Leicht gebräunt, 2 kleine Tintenflecken, rechts im weißen Rand ein hinterlegter Einriß.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Hschn.- Karte, nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geograhie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Secvnda Asie Tabvla".

      . 1513, 37 x ( 30 x 45,5 ) Trapezform. Sehr seltene Karte aus dem ersten "modernen" Atlas der Welt, der 1513 ( und 1520 ) bei Schott in Strassburg erschien. Siehe auch Meine in: "Die Ulmer Geographie des Ptolemäus, 1482", ders. dort S. 62 "Dieser Atlas ist eine der bedeutendsten Ptolemäus-Ausgaben ..". - Die Karte zeigt im Südwesten die Halbinsel Krim, im Nordwesten die Ostsee ( "Sarmatia maris"), mittig "Sarmata Asiatica", im Südosten das Kaspische Meer "Hircani maris pars". - Tadellos erhalten.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Hschn.- Karte, nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geograhie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Qvinta Asie Tabvla".

      . 1513, 36,5 x ( 46,5 x 53,5 ) Trapezform. Frühe und sehr seltene Karte von Persien ( Ausgabe 1513 oder 1520 ). Die Karte zeigt die Gegend zwischen dem Persischen Golf und Kaspischen Meer.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Hschn.- Karte, nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geograhie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Octava Asie Tabvla".

      . 1513, 36,5 x ( 25 x 43 ) Trapezform. Sehr seltene Ausgabe dieser Karte aus dem ersten "modernen" Atlas der Welt, erschienen im Jahr 1513 bei Schott in Strassburg. Siehe auch Meine, in "Die Ulmer Geographie des Ptolemäus, 1482", S. 62 "Dieser Atlas ist eine der bedeutendsten Ptolemäus-Ausgaben ..". - Die Karte zeigt den Nordwesten Chinas, mittig das Königreich "Serica Regio", heute die Provinz Xinpiang.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Hschn.- Karte, nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geograhie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Nona Asiae Tabvla".

      . 1513, 40 x ( 30,5 x 37 ) Trapezform. Karrow 80/ 28. - Sehr seltene Ausgabe dieser Karte aus dem ersten "modernen" Atlas der Welt, der 1513 bei Schott in Strassburg erschien. Siehe auch Meine, in "Die Ulmer Geographie des Ptolemäus, 1482", S. 62: "Dieser Atlas ist eine der bedeutendsten Ptolemäus-Ausgaben ..". Die Karte zeigt Pakistan und Afghanistan. - Mit restaurierter Bugfalte und mit Wasserzeichen Lilie.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Hschn.- Karte, v. Grüninger nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geograhie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Septima Asie Tabvla".

      . 1513, 33 x ( 27,5 x 50 ) Trapezform. Sehr seltene Karte aus dem ersten "modernen" Atlas der Welt, Siehe auch Meine, in "Die Ulmer Geographie des Ptolemäus, 1482", S. 62 "Dieser Atlas ist eine der bedeutendsten Ptolemäus-Ausgaben ..". - Die Karte zeigt das Gebiet nordöstl des Kaspischen Meeres mit Turkmenistan, Usbekestan und Kasachstan.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Hschn.- Karte, nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geographie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Tertia Afircae Tabvla".

      . 1513, 33,5 x ( 42,5 bzw. 48,5 ) Trapezform. Betz, Mapping of Africa, S. 37 ff.; sehr seltene Karte aus dem ersten "modernen" Atlas der Welt ( nochmals 1520 verlegt ), Siehe auch Meine, in "Die Ulmer Geographie des Ptolemäus, 1482", S. 62 "Dieser Atlas ist eine der bedeutendsten Ptolemäus-Ausgaben ..". - Die Karte zeigt das nordöstiche Afrika mit Ägypten und Ostlibyen.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        Hschn.- Karte, nach Waldseemüller aus Ptolemäus, "Geograhie opus nouiissima .." bei Schott in Strassburg, "Tabvla Neoterica Crete sive candie insvle".

      . 1513 oder 1520, 35,5 x 53. Zacharakis ( 2. Aufl.), Nr. 1823 und Abb. 398: Sehr seltene, zugleich 1. Ausgabe dieser Karte aus dem ersten "modernen" Atlas der Welt, Siehe auch Meine, in "Die Ulmer Geographie des Ptolemäus, 1482", S. 62 "Dieser Atlas ist eine der bedeutendsten Ptolemäus-Ausgaben ..". - Die Karte gehört zu den 20 sogenannten "Modenen Karten" von Martin Waldseemüller. - Mit 2 kleinen Wurmlöchern.

      [Bookseller: Antiquariat Nikolaus Struck]
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        CATALOGUS SANCTORUM & GESTORUM EORUM EX DIVERSIS VOLUMINIBUS COLLECTUS: editus a Reverendissimo in Christo Patre Domino Petro de Natalibus de Venetiis Dei gratia episcopo Equilino.

      Argentine (Strasbourg), printed by Martinus Flach, 1513.Edited by Antonio Verlo, imprint and date taken from colophon, Latin text, 1513. Folio, approximately 315 x 215 mm, 12½ x 8½ inches, ENGRAVED TITLE PAGE MISSING, full page woodcut of Christ sending forth the apostles, with monogram VG [for Urs Graf], on verso of prelim leaf a4, numerous decorative woodcut initials, printed in black letter on 2 columns, collation: a4 ( - a1), b - z6, A - T6, U4 (U2 mis - signed X), X4 (X4 is a blank), leaves (3 of 4), CCLIII, foliation erratic in a couple of places but catchwords correct and text is complete, bound in full contemporary embossed pigskin over wooden boards, raised bands, old hand lettering to spine on chipped paper label, another old paper label at tail. Pigskin a bit darkened, slightly scratched and marked, several worm holes in covers, remains of clasps on lower cover, corners slightly worn, couple of very small nicks at tail of spine, upper turn - in on lower cover is chipped, free endpaper missing at front, endpaper and pastedown missing at rear, a couple of old inscriptions on front pastedown, crack between front cover and aii, first page of Prologus, the latter is slightly dusty and has a horizontal crease, 3 single worm holes to the margin continue to fo. 36, 2 in text to fo. 20, a single margin worm hole and 1 in text start on fo. 228 and continue, joined by the end of the volume by 1 more in text and several in the margins, no loss of legibility, slight damage to aii at the inner edge with loss of 1 word on verso, 6 neat marginal notes, occasional small pale stain to margins, intermittent small pale damp stain to lower margin at centre fold, increasing in size slightly on last 6 leaves where there is another to the upper and inner margin, few light stains on text on 1 page, no loss of legibility, a few pages lightly browned, very small closed tear to 1 margin. Textblock tight and firm. A good copy (lacking title page only as noted). Pietro de' Natale (fl. 1369 - 1400) from Venice composed his Lives of the Saints between 1369 and 1372 and it was first printed in Vicenza in 1493. Adams, Books Printed in Europe 1501 - 1700, Volume II, No. N45. MORE IMAGES ATTACHED TO THIS LISTING, ALL ZOOMABLE. FURTHER IMAGES ON REQUEST. POSTAGE AT COST.

      [Bookseller: Roger Middleton P.B.F.A.]
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        Secunda Asiae Tabula

      Straßburg 1513. Karte zeigt die Ukraine mit der Insel Krim, altkoloriert, Holzschnitt, 38 x 51. Zustand: Rand links fachmänisch ergänzt

      [Bookseller: Antique Sommer & Sapunaru KG]
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        Europae tabula secunda continet Hispaniam...

      Straßburg ca. 1513. Karte zeigt gesamt Spanien, Aus dem Atlas " Geographie opus novissima traductione e gricorum archetypis", Lateinische Ausgabe, altkoloriert, Kupferstich, 31 x 45,5. Zustand: Perfekt, dem Alter entsprechend

      [Bookseller: Antique Sommer & Sapunaru KG]
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        Legenda Aurea (Der Hailgen Leben Sumer Tail. Der Hailgen Leben Winter Tail). Mit jeweils 124 u. 121 (ink. Titelseite) althandkolorierten Text-Holzschnitten.

      Augusburg, Johann Othmar, 1513.. . Der Hailgen Leben Sumer Tail. Der Hailgen Leben Winter Tail. Mit jeweils 120 u. 124 (ink. Titelseite) althandkolorierten Text-Holzschnitten. 4° (ca. 29 x 22 cm), 245 (CCXLV) Bl. , 281 (CCLXXXI) Bl., Schweinslederband der Zeit mit fünf Bündel über Holzdeckel mit Blindprägung u. Metailbeschlägen, Innenseiten teilweise restauriert, gelegentlich mit Textverlust (Sommerteil: Bl. 59, 69, 72, 77, 199; Winterteil: Bl. 120, 157, 162) bzw. althandschriftlich wiedergegeben (Bl. 93, 101). Das Titelblatt mit Register des Sommertail felt. Es fehlen folgende Blätter, jedoch althandschriftlich wiedergegeben: (Sommerteil, Bl. 1-7, 176-178 u. Bl. 86-89 ohne Ersatz sowie Winterteil, Bl. 140 ohne Bildverlust, 195, 272-281). Es gibt leider keine direkte Angabe, nach Vergleich mit Bibliotheken, Augsburg, Johann Othmar für Johan Rynmann 1513 (Am Ende des Sommerteils ist das Datum angegeben) - (Nach Vergleich mit einem Exemplar aus der Bayerischen Bibliothek. Relation:Signatur: Res/2 P.lat. 1726 h). Es ist nur in wenigen Bibliotheken vorhanden. Zustand: Einband angeschmutzt, beiden Schliessen fehlen, Innenseiten teilweise mit Wasserspuren, insgesamt noch guterhaltenes u. sehr seltenes Exemplar. Bei letzter Auktion hat allein der Winterteil ohne Titelblatt Ende 2012 EUR 5800 gebracht!

      [Bookseller: Antiquariat an der Universität München]
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        Divinarum sententiarum librorum Biblie ad certos titulos redacte: Collectarium

      Paris, W. Hopyl für Franciscus Birkmann, 1513.. 8°. (8) Bl., 319 Bll., (1) Bl. Birkmanns Druckermarke in Holzschnitt (Heitz/Zaretzky Tafel XXII); Holzschnitt-Illustration auf letztem Bl. (diese lose beigelegt im oberen rechten Teil beschädigt (Bild tangiert). Blindgeprägter Schweinslederband d. Zt. (stark nachgedunkelt, wellig, innen etwas aufgeplatzt, unteres Kapital defekt) mit späterem breiten hellen Papierrücken; dieser mit handschr. Rückentitel und Registriernummer). Schließenreste. Sehr seltene, wohl erste Ausgabe. Der Franziskaner J. Peckham (um 1220/25 - 1292) zählt zu den bedeutenden Theologen des 13. Jahrhunderts. Nach seinem Theologiestudium in Paris machte er an der Sorbonne Karriere und brachte es bis zum Rektor der Universität. 1275 wurde er Ordensprovinzial in England, vier Jahre später Erzbischof von Canterbury und Primas der englischen Kirche. Neben naturwissenschaftlichen Traktaten verfasste er eine Reihe theologischer Schriften, in denen er sich als Anhänger der Lehren des Augustinus (u.a. gegen Thomas v. Aquin) präsentierte. Ohne vorderen Vorsatz. Vorderer Spiegel beschädigt, durchgehend etwas gebräunt, einige Lagen leicht (gegen Ende stärker) wasserfleckig. Am Ende 4 Bll. mit altem handschr. Register eingebunden; diese ebenfalls stärker wasserfleckig. Moreau II, 685; Adams P 532..

      [Bookseller: Antiquariat Büchel-Baur]
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        Blatt Nr. 39 (Winzinger) "Jesus unter den Schriftgelehrten" aus der Holzschnittfolge: Sündenfall und Erlösung des Menschengeschlechtes. In: Alberti Dureri Noriberg. German. Icones Sacrae: In historiam Salutis humanae per Redemptorem nostrum Jesum Christum Dei & Mariae filium instauratae.

      (Regensburg, 1513). Abdruck Hamburg, Froben, 1604.. O-Buchblattseite aus dem Froben'schen Andachtsbuch mit dem O-Holzschnitt "Inventio Christi in Templo" von A. Altdorfer (72 x 48 mm) mit der Innenansicht einer Synagoge. Holzschnitt mit Namenszeichen "AA". Blatt mit Text und floralverziertem Holzschnittrahmen. Blatt wenig gebräunt, einseitig knapp beschnitten und im unteren Rand etwas geknittert. Rückseitig ohne Text, nur mit Holzschnittrahmen und dem Anfangswort "INVEN-". Blattgröße: 12,3 x 18,8 cm.. Viele der Holzschnitte Altdorfers (1480-1538) gehören zu den besten Meisterwerken der deutschen Graphik! Außerdem sind die Graphiken Altdorfers sehr viel seltener, als die Holzschnitte von Albrecht Dürer. Die kleinen Abmessungen der einzelnen Holzschnitte aus dem "Sündenfall und Erlösung des Menschengeschlechtes" täuschen leicht darüber hinweg, dass dieses Werk zu den genialsten Arbeiten Altdorfers gehört. Im Jahr der Fertigstellung der Holzschnitte kaufte Altdorfer ein Haus "samt Thurm und Hofstatt am St. Veitsbach bei den Augustinern" in Regensburg, in dem er bis zu seinem Tod lebte. Im Jahr 1513 herrschte in Regensburg Aufruhr, nacktes Faustrecht und Verfolgung. So wurden alte Männer, wie der Dombaumeister Wolfgang Roritzer und der schneeweiße alte Herr Bildschnitzer Loy, beim Schein der Fackeln vor dem Rathaus mit Anderen zusammen enthauptet. In diesen dunklen Tagen zeichnete Altdorfer die 40 Holzschnitte, von denen wir hier einen anbieten. Sie sollten als Schmuck für ein Andachtsbüchlein dienen. Bei Altdorfer gibt sich in dieser Zeit der Raum, nicht wie bei Dürer zuerst als messbares Volumen, sondern eher als sinnlich-atmosphärisches Element, welches die Gestalten in stofflicher Wirklichkeit umgibt. (Aus: Winzinger: Albrecht Altdorfer Graphik, Piper, 1963). Bei dem hier vorliegenden Holzschnitt könnte es sich um die Innenansicht der damaligen Regensburger Synagoge handeln.

      [Bookseller: Versandantiquariat Christine Laist]
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        De officiis: Amicitia: Senectute [et] paradoxis

      Lyon: Symonis Vincent, 1513. Lyon: Symonis Vincent, 1513. Early Edition. Hardcover. Fair Condition. Early Edition. Hardcover. Bound in a rubricated manuscript leaf, very worn, rubbed, spine perished, binding loose and a number of signatures sprung. Lacking the title and the colophon leaves and the front and rear blanks, some worming in the gutter, touching some text in a number of spots, mostly light dampstains in the margin at beginning and end on bottom edge, heavy discoloration to bottom corner of first and last few pages. Contemporary notes and underlining scattered throughout. The first edition with the Badius commentary was 1499 - attractively printed with historiated initials. Quite scarce as are all the early French editions with the Badius commentary. [5 of 6] l., cclxiii of cclxiiii. Size: Folio. Quantity Available: 1. Shipped Weight: 1-2 kilos. Category: Philosophy; Antiquarian & Rare. Inventory No: 044452.

      [Bookseller: Pazzo Books]
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        Heiligenleben. Der Heiligen Leben. (Legenda aurea, dt.) (VD16 H1477) Blatt LXXXI: Von Sant Jacob dem merer.

      Strassburg, Mathias Hupfuff, 1513. Typen: 2c2, 4, 11.. Zweispaltiges, 49-zeiliges Postinkunabelblatt mit zwei altkoloriertem Holzschnitten nebst Zierleiste (14,6 x 6,2 cm) und einer kleinen Akanthus-Initiale (26 x 24 mm). Wasserzeichen. Blatt ettwas fleckig, Blattgrösse: 19,5 x 28 cm. Marginalien von alter Hand. Post incunable leaf, woodcut.. Sehr seltenes Postinkunabelblatt aus dem reich illustrierten Druck von Hupfuff! Für diesen Druck läßt Hupfuff 146 neue Holzschnitte anfertigen. (Oliver Duntze 2007, S.50). Die beiden Holzschnitte wurden verbunden und mit einer Holzschnittleiste an die Zeilenbreite angepasst. Das Verzeichniss der im deutschen Sprachraum erschienenen Drucke des 16. Jahrhunderts gibt nur ein vollständiges erhaltenes Exemplar von Hupfuffs Heiligenleben an, das sich in Nürnberg in der Bibliothek des Germanischen Nationalmuseums befindet.

      [Bookseller: Versandantiquariat Christine Laist]
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        Das Buch der Alltväter wie sie ir heiliges leben volbracht haben in der einöde ... (VD16 H1468 = H1467 von 1508). Das CLXXVII Blat: Ein Exempel wie ein Altvatter einem sein sünd solt helffen tragen.

      Strassburg, Matthias Hupfuff, 1513. Typen: 2c2, 4, 11.. Zweispaltiges, 49-zeiliges Postinkunabelblatt mit einem altkoloriertem Holzschnitt (10,9 x 8 cm). Blatt gebräunt. Kleine Fehlstelle in der oberen Blattecke ohne Textverlust. Signatur 'H'. Blattgrösse: 19,5 x 28 cm. Post incunable leaf, woodcut.. Sehr seltenes Postinkunabelblatt aus dem am reichsten illustrierten Druck von Hupfuff! In diesem Druck verwendet Hupfuff zahlreiche Holzschnitte aus dem Bestand des sogenannten 'Drucker des Antichrist', der um 1482 seine 'Vitas Patrum' (vgl. Artikel-Nr. 5366 und 6670) herausgab (Oliver Duntze 2007, S.49ff). Der Holzschnitt wurde mit einer Holzschnittleiste und dem Bruchstück eines Holzschnittes an die Zeilenbreite angepasst. Der Drucker des 'Antichristen' ist nur zu Beginn der 1480-iger Jahre nachweisbar. Die Wiederverwendung des hier vorliegenden Holzschnitts nach mehr als 30 Jahren zeigt die Wertschätzung der Holzschnitte im Mittelalter. Mit den Heiligenlegenden des Athanasius (um 295 - 373) und Hieronymus (347 - 420) beginnt die, im Verlaufe der Jahrhunderte, ständig erweiterte Sammlung von Lebensbeschreibungen, Lehrgesprächen, Anekdoten, Parabeln und Ermahnungen der in den Wüsten Ägyptens lebenden Eremiten und Mönchsgemeinschaften. Diese Altväter gehören zu den grundlegenden Schriften der monastischen Bewegung des Abendlandes. So schreibt die Benediktinerregel für die Zeit nach dem Mittagessen vor: "et legat unus collationes vel vitas patrum aut aliud quod aedificet audientes" zur Erbauung und Erziehung aus der "Vitaspatrum" vorzulesen. (Aderlass und Seelentrost 2003, 216)

      [Bookseller: Versandantiquariat Christine Laist]
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        Nomina et tituli revere[n]dissimo[rum] d[omi]no[rum] S. R. E. Cardinaliu[m].

      [Rom, Marcello Silber, um 1513].. 4 unnum. SS. Mit Holzschnittvignette (Papstwappen Leo X.) und vierteiliger ornamentaler Holzschnittbordüre am Titel. 4to.. Das zweite nachweisbare Exemplar des Verzeichnisses der am 5. Laterankonzil (1512-17) teilnehmenden Kardinäle, gegliedert in "Cardinales Episcopi", "Cardinales Presbiteri" und "Cardinales Dyaconi", innerhalb dessen nach dem ernennenden Papst (Sixtus IV., Alexander VI., Julius II. und der amtierende Leo X.). Einige ungefähr zeitgenöss. hs. Marginalien und Ergänzungen (so beim niederländischen Kardinal Hadrianus der Hinweis auf seine spätere Papstkür im Jahre 1522); am Schluß siebenzlg. Nachschrift von derselben Hand. - Minimale Papierschäden im Innenrand (keine Textberührung); insgesamt sauber. Nicht in der Vaticana, nicht im OCLC, kein Exemplar in Amerika. Nur ein Exemplar in internationalen Bibliothekskatalogen über Edit 16 nachweisbar (Biblioteca dell'Accademia nazionale dei Lincei e Corsiniana, Roma), - Edit 16, CNCE 54236. Tinto (Ann. tip. Silber) 93. Nicht bei Adams oder BM-STC Italian.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        CATALOGUS SANCTORUM & GESTORUM EORUM EX DIVERSIS VOLUMINIBUS COLLECTUS: editus a Reverendissimo in Christo Patre Domino Petro de Natalibus de Venetiis Dei gratia episcopo Equilino

      Argentine (Strasbourg), printed by Martinus Flach, 1513.: . Argentine (Strasbourg), printed by Martinus Flach, 1513.. Edited by Antonio Verlo, imprint and date taken from colophon, Latin text, 1513. Folio, approximately 315 x 215 mm, 12½ x 8½ inches, ENGRAVED TITLE PAGE MISSING, full page woodcut of Christ sending forth the apostles, with monogram VG [for Urs Graf], on verso of prelim leaf a4, numerous decorative woodcut initials, printed in black letter on 2 columns, collation: a4 (-a1), b-z6, A-T6, U4 (U2 mis-signed X), X4 (X4 is a blank), leaves (3 of 4), CCLIII, foliation erratic in a couple of places but catchwords correct and text is complete, bound in full contemporary embossed pigskin over wooden boards, raised bands, old hand lettering to spine on chipped paper label, another old paper label at tail. Pigskin a bit darkened, slightly scratched and marked, several worm holes in covers, remains of clasps on lower cover, corners slightly worn, couple of very small nicks at tail of spine, upper turn-in on lower cover is chipped, free endpaper missing at front, endpaper and pastedown missing at rear, a couple of old inscriptions on front pastedown, crack between front cover and aii, first page of Prologus, the latter is slightly dusty and has a horizontal crease, 3 single worm holes to the margin continue to fo. 36, 2 in text to fo. 20, a single margin worm hole and 1 in text start on fo. 228 and continue, joined by the end of the volume by 1 more in text and several in the margins, no loss of legibility, slight damage to aii at the inner edge with loss of 1 word on verso, 6 neat marginal notes, occasional small pale stain to margins, intermittent small pale damp stain to lower margin at centre fold, increasing in size slightly on last 6 leaves where there is another to the upper and inner margin, few light stains on text on 1 page, no loss of legibility, a few pages lightly browned, very small closed tear to 1 margin. Textblock tight and firm. A good copy (lacking title page only as noted). Pietro de&#39; Natale (fl. 1369-1400) from Venice composed his Lives of the Saints between 1369 and 1372 and it was first printed in Vicenza in 1493. Adams, Books Printed in Europe 1501-1700, Volume II, No. N45. MORE IMAGES ATTACHED TO THIS LISTING, ALL ZOOMABLE. FURTHER IMAGES ON REQUEST. POSTAGE AT COST.

      [Bookseller: Roger Middleton]
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        Oratio habita Romae in basilica principis Apostolor[um] ad sacrum Collegiu[m] Sacrosancte Roma. Ecclesie Card. de Summo Pont. eligendo Iulii II. Pontific. Maxi. successore.

      Straßburg, Matthias Schürer, Mai 1513.. 7 Bll. Roter Pappband. Dreiseitiger Rotschnitt. 4to.. Einzige Ausgabe der Rede über die Wahl des Nachfolgers des am 20. Februar 1513 überraschend verstorbenen Papstes Julius II. Das Ende des von ihm einberufenen V. Laterankonzils (1512-17) sollte er nicht erleben; am 11. März 1513 war ihm Giovanni de' Medici als Leo X. nachgefolgt. - Der spanische Jurist Pedro de Flores "wurde 1510 Bischof zu [Castellammare di] Stabia, darauf 1536 zu Cajazzo [...] und starb 1540" (Jöcher). - Ohne das letzte w. Bl. Durchgehend etwas gebräunt bzw. braunfleckig; alte hs. Numerierung am Titel; letztes Bl. mit minimalen Wurmspuren im w. Rand (keine Textberührung). - VD 16, F 1672. Muller II, 186, 107. Ritter 870. Schmidt 101. Jöcher II, 645.

      [Bookseller: Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH]
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        Policratici Contenta. Festivum opus et omni statui delecta / bile lectu: quod intitulatur Policraticum De nugis curialium et vestigiis philosophorum Joannis Salisberiensis ... Quod quidem opus libris octo digestum est. ANGEBUNDEN: ALBERTI, LEON BATTISTA - Paris 1512, De Leonis Baptistae Alberti Florentini Viri Clarissimi Libri De Re aedificatoria decem opus integru et absolutu diligenter recognitum.

      Bertholdu[m] Re[m]bolt [et] Ioa[n]ne[m] Paruu[m]/ Paris, durch die Arbeit und auf Kosten des Meisters Berthold Rembolt und des kleinen Johannes (=Sohn?), Im Jahr des Herren 1513, am Tag des 5. Mai, 1513.. X Blatt, (inkl. zweifarbiger, illustr. Holzschnitt-Titelblatt), aa-8, bb-8, cc-8, dd-8, ee-4, 1Bl, (tabula capituloru + materianum) ; Policratici de Curialium: I- CCXXXII Blatt. Zeitgenös., geprägter Halb-Schweinsleder / Holzdeckel- Einband auf 4 echten Bünden. Mit "Schließvorrichtung", jedoch ohne die Schließen.. Policraticus = Der Staatsmann. Mit Vorrede zu dieser Ausgabe: "Hic liber intitulatur...: dieses Buch trägt den Titel: Über Possen der Hofleute und die Merkmale der Philosophen. Sein Verfasser war Johannes von Salisbury, Bischof von Chartres. Über diesen Verfasser findet man in den Chroniken seines Bruders Guido aus dem Jahre etwa 1180, ungefähr zur Zeit des Papstes Alexander III., folgendes geschrieben: Johannes, Bischof von Chartres, berühmt durch seine Weisheit wie durch die Emsigkeit seines Geistes. (weiter: "Claruit sub Federico imperatore primo.." ) Er stand auf dem Höhepunkt seines Ruhms unter Kaiser Friedrich I. im Jahre 1140... Sein bekanntestes und wichtigstes Werk, das im Jahre 1159 zum ersten Mal veröffentlicht wurde. Eine große politisch-wissenschaftliche Abhandlung des Mittelalters, die die Entwicklung der Zeit beeinflußte. Wegen seiner Lehre und "Sprüche" ("Ein analphabetischer König ist nur ein gekrönter Esel") flüchtet er nach Reims und beendet sein Wirken als Bischof von Chartres. Freund von Thomas Beckett und Thomas More. //..// ANGEBUNDEN: ALBERTI, LEON BATTISTA (1404-1472) De Leonis Baptistae Alberti Florentini Viri Clarissimi Libri De Re aedificatoria decem. Opus integrum et absolutum: diligenterque recognitum. Distinctum est autem nuper opus ipsum totum... a-8 (inkl. zweifarb. gedruckter, illustr. Holzschnitt-Titelblatt) , b-6, I -CLXXIIII. (In zehn Bücher gegliedert) Paris 1512. Schweinsleder /Holzdeckel-Einband der Zeit. *Der Autor, ein echter Humanist und Gelehrter, ein praktisch arbeitender Architekt. Sein wichtigstes Werk "Über das Bauen" (De Re aedificatoria) ist die erste eigenständige Abhandlung der Renaissance über diese Kunst. "..sein Buch enthält einen Entwurf für den Bau einer ganzen neuen Stadt, das früheste gedruckte Beispiel der Städteplanung..." (Bücher, die die Welt verändern, S. 89) //..// Beide Werke, die in einem Buch zusammen, wohl "in der Zeit um 1540 gebunden wurden, insges. sehr gut erhalten. Papier nur an wenigen Stellen leicht gebräunt und hauptsächlich sehr gut erhalten. Vorsatzpapier mit Wurmlöchern. Das Titelblatt des ersten Werkes mit durchgestrichenen zeitgen. Namenszug. Reste von Schließen am Einband. Dieser mit normalen Gebrauchsspuren. Gutes Exemplar./ The text of Salisbury is bound together with the text of Alberti. Paper in very fine condition, only sometimes slightly brownished. Titlepage of the first opus with cancelled handwritten old name; slightly worn. Some wormholes in the front-pastedown. Binding with pig-skin and wood-cover with rests of clasps; normally worn. All in all good condition.

      [Bookseller: Antiquariat Karel Marel]
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        Leganda Aurea = Der Hailgen Leben Sumer Tail. Der Hailgen Leben Winter Tail. Mit jeweils 124 u. 121 (ink. Titelseite) althandkolorierten Text-Holzschnitten.

      . . Der Hailgen Leben Sumer Tail. Der Hailgen Leben Winter Tail. Mit jeweils 120 u. 124 (ink. Titelseite) althandkolorierten Text-Holzschnitten. 4° (ca. 29 x 22 cm), 245 (CCXLV) Bl. , 281 (CCLXXXI) Bl., Schweinslederband der Zeit mit fünf Bündel über Holzdeckel mit Blindprägung u. Metailbeschlägen, Innenseiten teilweise restauriert, gelegentlich mit Textverlust (Sommerteil: Bl. 59, 69, 72, 77, 199; Winterteil: Bl. 120, 157, 162) bzw. althandschriftlich wiedergegeben (Bl. 93, 101). Das Titelblatt mit Register des Sommertail felt. Es fehlen folgende Blätter, jedoch althandschriftlich wiedergegeben: (Sommerteil, Bl. 1-7, 176-178 u. Bl. 86-89 ohne Ersatz sowie Winterteil, Bl. 140 ohne Bildverlust, 195, 272-281). Es gibt leider keine direkte Angabe, nach Vergleich mit Bibliotheken, Augsburg, Johann Othmar für Johan Rynmann 1513 (Am Ende des Sommerteils ist das Datum angegeben) - (Nach Vergleich mit einem Exemplar aus der Bayerischen Bibliothek. Relation:Signatur: Res/2 P.lat. 1726 h). Es ist nur in wenigen Bibliotheken vorhanden. Zustand: Einband angeschmutzt, beiden Schliessen fehlen, Innenseiten teilweise mit Wasserspuren, insgesamt noch guterhaltenes u. sehr seltenes Exemplar. Bei letzter Auktion hat allein der Winterteil ohne Titelblatt Ende 2012 EUR 5800 gebracht!

      [Bookseller: Antiquariat an der Universität München]
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        Strozii poetae pater et filius.

      Venedig, Aldus & Asolanus 1513 (nach venezianischem Kalender, nach sonst in Europa gültigem 1514).. 8°. (8), 99 Bll., (1) Bl., 152 Bll. Mit Aldus-Druckermarke (Fletcher Nr. 11) auf Titel und letztem Bl. verso. Goldgeprägter Pergamenteinband des 16. Jahrhunderts (nachgedunkelt, fleckig, berieben [auch die Goldauflage], in späterer Zeit neu aufgebunden und mit neueren Vorsätzen versehen), ohne die Bindebänder. Erste Aldus-Ausgabe, erste Werkausgabe; von grosser Seltenheit. Mit zwei handschriftlichen Gedichten des Strozzi-Freundes Daniele Fini; es handelt sich höchstwahrscheinlich um ein Exemplar aus dem Vorbesitz des Strozzi- und Aldus - Freundes Daniele Fini. EINE AUSFÜHRLICHE BESCHREIBUNG FINDET SICH AUF UNSERER WEBSITE unter "Das besondere Buch" mit den vier Unterseiten..

      [Bookseller: Antiquariat Büchel-Baur]
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        Ritter, Tod u. Teufel.

      O.O., o. J.. Reprint des 20. Jahrhunderts nach dem Kupferstich von 1513, gerahmt. Bildgrösse: 59 x 75 cm. Blattgrösse: 75 x 96 cm.. Leicht stockfleckig.

      [Bookseller: EOS Buchantiquariat Benz]
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        Bibliotheca historica, seu Plutarchi Chaeronei vitarum illustrium virorum,... Frankfurt a. M., G. Bezerrus 1626. 8°. 12 Bll., 964 S., mit gest. Titelbordüre. - Angeb.: Camerarius Joachim, De Philippi Melanchthonis ortu, totius vitae curriculo & morte. Leipzig, Th. M. Heybey 1696. 19 Bll., 432 S., mit gest. Titelvignette u. gest. Porträt v. Melanchthon.- Angeb.: Camerarius Joachim, Narratio de Helio Eobano Hesso, comprehendens mentionem de compluribus illius aetatis doctis & eruditis viris. Leipzig, M. Th. Heybey 1696. 1 Bl., 92 S., mit gest. Porträt v. Eoban Hessus.- Angeb.: Camerarius Joachim, Narratio de... Georgio Principe Anhaltino & Ascaniae etc. Praeposito Magdeburgensi & Misnensi... Leipzig, M. Th. Heybey 1696. 3 Bll., 71 S., mit gest. Porträt v. Georg III. (den Gottseligen) von Anhalt-Dessau. Prgt. d. Zt. mit hs. Rtit.

      . . I) VD17 23:248694F.- Herausgegeben von Artus Vigelius.- II) VD17 39:121903S - Graesse VII, 150 - Brunet I, 1513.- Nachdruck der frühesten (erstmals 1566 erschienen) und bis heute maßgebliche Biographie Philipp Melanchthons, die sich zu einer Geschichte der Reformationszeit ausweitet.- Das Porträt gestochen v. J. C. Böcklin.- III) VD17 39:121908E.- Nachdruck der frühesten Biographie (erstmals 1553) des Dichters Helius Eobanus Hessus, mit Erwähnung mehrerer seiner gelehrten und gebildeten Zeitgenossen.- Das Porträt gestochen v. J. B. Homann.- IV) VD17 39:121910A.- Biographie Georg III. von Anhalt-Plötzkau, einer treibenden Kraft der evangelischen Reformation.- Nur leicht gebräunt u. gering fleckig, VDeckel-Kante mit Bezugsfehlstelle, insges. gutes Exemplar.

      [Bookseller: Antiquariat Johannes Müller]
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        Tabula Prima Asie

      Straßburg, Johannes Schott, 1513 or 1520. 38,7 : 54,0 cm.. Karrow, R.W. (16 c.) 80/20. - Frühe Holzschnitt Karte der Türkei von M. Waldseemüller aus dem Jahre 1513 (1520). Mit Zypern im Süden. Das ptolemäische Karte stammt aus der ersten sogenannten 'Modernen Atlas' des berühmtesten aller frühen sechzehnten Jahrhundert Kosmographen Martin Waldseemüller. Der Atlas - betitelt GEOGRAPHIE OPUS NOVISSIMA TRADUCTIONE E GRECORUM ARCHETYPIS - wurde von Johann Schott in Strassburg im Jahre 1513 gedruckt und enthält neben den traditionellen 27 Ptolemäischen Karten aus der Ulmer Ausgabe von 1482 auch 20 detailierte Regionalkarten, weshalb der Atlas auch als eine der bedeutendsten Ptolemaeus Ausgaben angesehen wird. 1520 entstand die zweite Auflage bei Schott, gedruckt von den gleichen Holzstöcken. Wiederaufgelegt durch Laurent Fries und Johannes Grüninger mit kleineren Karten in den Jahren 1522 und 1525. - Papier leicht gebräunt, Mittelfalte hinterlegt, etwas knittrig im Bereich der unteren Bugfalte, Einriss in der unteren rechten Ecke hinterlegt. - Early woodcut map of Türkey from M. Waldseemuller of 1513 (1520). With Cyprus in the South. This ptolemaic map comes from the first so called 'Modern Atlas' by the most famous of all early sixteenth-century cosmographers Martin Waldseemuller, since it is the first Ptolemy edition with twenty new regional maps beside the traditional twenty-seven Ptolemaic maps derived from the 1482 Ulm edition. The Atlas is titled GEOGRAPHIE OPUS NOVISSIMA TRADUCTIONE E GRECORUM ARCHETYPIS published by Johannes Schott in Strassburg 1513 and is one of the most important edition of Ptolemy Atlases. In 1520 a second edition of the atlas was printed by Schott from the same woodcut blocks. It was reissued 1522 and 1525 by Laurent Fries and Johannes Gruninger with size reduced maps. - Paper slightly age toned. Centrefold backed, little bit wrinkled at lower centrefold. Tear in lower right corner backed.

      [Bookseller: Götzfried Antique Maps]
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        I. Commentaria epistolaru(m) conficiendaru(m) Contra epistolandi modos Pontii et aliorum Zu II Opus pro conficiundis epistolis Discipulorum praecepta (141 ff) & De militia christiana (145 ff).

      Zu I: Straßburg 1513 b. (Matth.) Schurer u. zu II: Hagenau 1512 b. H.Gran für J.Rynman v. Öhring.. Zu I: Schmuckloser einspalt. lat. Druck m. vielen griech. Texteinsch. nebst 3-spalt. Register u. ganzseit. Dr.-Marke (H.-B. Tafel XII Nr. 2). Einschl. Tit.: (4), 175, (17) ff. - Zu II: Abwechslungsreich gestalteter ein-, zwei u. vierspalt. Druck mit vereinzelt griech. Wörtern u. vielen Initialen. Einschl. Tit.: (4), 148 ff. - Zeitgenöss. Hbldbd in 4to (21x15 cm) m. blanken Holzdeckeln, Schließb. erneuert, hier u. da Unterstr. u. zeitgenöss. Marginal., 1. Titel mit unleserl Stemp. nebst Namen, hinterer Deckel beschrieben, vereinz. Wurmgänge, teils durchgeh., etwas unfrisch, alles in allem für einen Sammel-Bd mit 2 ganz wicht. u. seltenen Lehrbücher zum Erlernen u. Gebrauch der lat. Sprache, u. zwar zum Sprechen wie auch z. Schreiben, v. guter Erhaltung. - Beim erst. Druck handelt es sich um Bebel's Lehrb. zum Abfassen von Briefen, gewidmet Graf/Herzog Ulrich von Württenberg (1487/1503-50, vgl. ADB XXXIX 237 ff - DBE X 143) mit Datum von den 4. Iden des Juli 1500. Es ist der umfassendste Leitfaden des Tübinger Humanisten zum brillanten Gebrauch der lat. Sprache, zum Anbringen der richt. Zitate u. zum nützl. Verwenden v. Gruß- u. Dankadressen. Bebel war - über seine fundierten Kenntnisse in den alten Sprachen hinaus - ein 'witziger Schilderer der Torheiten der Zeit, vornehmlich des Klerus, die er ohne Schonung geißelte', und hatte deshalb 1501 von Kaiser Maximilian - zum poeta laureatus gekrönt - den Lorbeer erhalten (RE aaO). Im Titel dieser erweiterten Auflage ('recognita, emendata aucta') erscheint Schürer als Drucker, im Kolophon stehen unter dem Datum - und vor der Vertrauen u. Geborgenheit ausstrahlenden Dr.-Marke (abgeb.: Re I p 259) - die Buchstaben 'T.O'. Das ist die Abkürzung von Schürers Devise: Tempus observa (Achte auf die Zeit)! - ein großartig und herrliches Wort. Drucker und Autor kannten sich vom gemeinsamen Studium 1492-1494 an der Uni Krakau. - Fortsetzung:.

      [Bookseller: Antiquariat Remigius]
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        Quae in hoc opere contineantur divinarum institutionum Libri septem - Eiusdem de ira Dei Liber unus - Item de opificio Dei Liber unus - Eiusdem Epitome in Libros suos De civinis institutionibus - In calce carmen de Phoenice & de Dominica resurrectione.

      Florenz, Philipp Giunta 1513.. 8°. (16), 301 (recte: 336) Bll., (1) S. (weiß). Mit Holzschnitt-Titelumrahmung und zahlreichen Initialen, ebenfalls in Holzschnitt. Moderner Pergamenteinband mit handschriftlichem Rückentitel. Frühe Ausgabe im 16. Jahrhundert; vor der ersten bei Aldus. Laktanz (ca. 250 - wohl 325 n. Chr.) war afrikanischer Herkunft. Diokletian berief ihn als Rhetorik-Lehrer nach Nikomedia, wo er zum Christentum konvertierte und dieses - auch während der Verfolgungen durch den römischen Kaiser - gegen heidnische Vorstellungen verteidigte. Um 315 holte Konstantin ihn nach Trier als Lehrer für seinen Sohn Crispus. In rhetorischer Eleganz, die an der Antike geschult war, sah er ein Mittel, das Christentum attraktiv zu machen. Trotz seiner Stellung als Kirchenlehrer war er im Mittelalter als Häretiker abgelehnt, die Renaissance schätzte in ihm den großen Stilisten (Pico della Mirandola bezeichnete ihn als "Cicero christianus"). Neue Vorsätze und Spiegel. Durchgehend leicht gebräunt, wenige Bll. stärker fleckig; verschiedentlich Marginalien von alter Hand. Ein gut erhaltenes und vollständiges Exemplar dieses seltenen und gesuchten Drucks. CNCE 28725; Bandini II, 51; Adams L 15; BMSTC (Italian Books) 366; Decia/Delfiol I, 46; Brunet III, 736; Graesse IV, 66; Ebert 11600; nicht bei Schweiger..

      [Bookseller: Antiquariat Büchel-Baur]
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        'Quarta Europae Tabula':.

      . Altkolorierter Holzschnitt n. Martin Waldseemüller aus Claudii Ptolemei viri Alexandrini Mathematice discipline Philosophi doctissimi Geographie opus ... b. Johannes Schott in Strassburg, 1513, 38 x 48 (Bilder zum Artikel auf meiner Homepage, oder bei Anfrage - pictures on my homepage or after request). Tooley's Dic. of Mapm. Rev. Ed. Q - Z, S. 130 (Johannes <Johann; Joannes> Schott, 1477 - ca. 1548. Publisher and printer in Strasbourg. ... J. Aeschler & G. Übelin's edition of Ptolemy's 'Geographia' <47 woodcut maps>, 1513 <with maps by Martin Waldseemüller>; ... 'This edition is known as the first modern atlas, because the 20 new maps show all parts of the world based on contemporary knowledge.'. ...) - Martin Waldseemüller (v. 1470-1518/21) der bedeutende Kartograph, ist vor allem als Autor der ersten Karte, auf der die Bezeichnung "Amerika" verwendet wird, in die Kulturgeschichte eingegangen. - Die vorliegende Karte stammt aus der Straßburger Ptolemäus-Ausgabe von 1513, erstmals erschienen mit 20 'Tabulae modernae' (gilt als erster moderner Weltatlas). - Die Karte zeigt Deutschland, den westlichen Teil von Polen (Poland / Polska) und Dänemark - im Süden Begrenzung durch die Donau. - Perfektes altkoloriertes Exemplar! Martin Waldseemüller (before1470-1518/21) is a very famous cartographer. - As the author of the first map on which the name "America" is used in cultural history. - This map comes from the Strasbourg Ptolemy edition of 1513, first published with 20 'Tabulae modernae' (is the first modern world atlas). - The map shows Germany, the western part of Poland (Poland / Polska) and Denmark - Perfect old coloring copy!

      [Bookseller: Antiquariat Norbert Haas]
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        Bibliotheca historica, seu Plutarchi Chaeronei vitarum illustrium virorum,. Frankfurt a. M., G. Bezerrus 1626. 8°. 12 Bll., 964 S., mit gest. Titelbordüre. - Angeb.: Camerarius Joachim, De Philippi Melanchthonis ortu, totius vitae curriculo & morte. Leipzig, Th. M. Heybey 1696. 19 Bll., 432 S., mit gest. Titelvignette u. gest. Porträt v. Melanchthon.- Angeb.: Camerarius Joachim, Narratio de Helio Eobano Hesso, comprehendens mentionem de compluribus illius aetatis doctis & eruditis viris. Leipzig, M. Th. Heybey 1696. 1 Bl., 92 S., mit gest. Porträt v. Eoban Hessus.- Angeb.: Camerarius Joachim, Narratio de. Georgio Principe Anhaltino & Ascaniae etc. Praeposito Magdeburgensi & Misnensi. Leipzig, M. Th. Heybey 1696. 3 Bll., 71 S., mit gest. Por

      - I) VD17 23:248694F.- Herausgegeben von Artus Vigelius.- II) VD17 39:121903S - Graesse VII, 150 - Brunet I, 1513.- Nachdruck der frühesten (erstmals 1566 erschienen) und bis heute maßgebliche Biographie Philipp Melanchthons, die sich zu einer Geschichte der Reformationszeit ausweitet.- Das Porträt gestochen v. J. C. Böcklin.- III) VD17 39:121908E.- Nachdruck der frühesten Biographie (erstmals 1553) des Dichters Helius Eobanus Hessus, mit Erwähnung mehrerer seiner gelehrten und gebildeten Zeitgenossen.- Das Porträt gestochen v. J. B. Homann.- IV) VD17 39:121910A.- Biographie Georg III. von Anhalt-Plötzkau, einer treibenden Kraft der evangelischen Reformation.- Nur leicht gebräunt u. gering fleckig, VDeckel-Kante mit Bezugsfehlstelle, insges. gutes Exemplar.

      [Bookseller: Antiquariat Müller]
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