viaLibri Requires Cookies CLICK HERE TO HIDE THIS NOTICE

Recently found by viaLibri....

De Hepatis structura, usibus, et morbis. Opus anatomicum, physiologicum, et practicum. Quatuor ad calcem Indicibus Locupletatum. Accedunt dissertationes Epistolicae, De Cerebri Sinubus, & praecipue de Circulari sic dicto. De Vesicae Urinariae structura, & functione. De Polypo Cordis
Pauli Mariae Dutti & Ioannis Iacobi Ghiringhelli 1710 - 1711, Augustae Taurinorum - 2 parti in un vol. in-4° antico (220x160mm), pp. (24), 78, (2) bianche, (8) di indice [tali carte d'indice sono posposte dal legatore e dovevano trovarsi in principio], (2) bianche + (2), 79-147, (1) di imprimatur, (2) bianche, 149-156, (8) contenenti la Historia Hepatis i n anatome, et morbis dilucidata, con titolo autonomo e paginazione continua. Cartonatura coeva alla rustica (con aloni). Dedica a stampa a Michaeli. Domino Marchioni Uriae Principi Francavillae, capilettera ornati in xilografia. Aloni e fioriture interne lievi, qualche foro di tarlo. Buona copia in barbe. Prima edizione, rara, di questo trattato sull'anatomia, la fisiologia e le patologie del fegato. L'opera del Bianchi (Torino, 1681-ivi, 1761), fra i maggiori anatomisti italiani del suo tempo, fece scuola in materia epatologica, introducendo fra l'altro il termine epatite nel lessico medico. L'opera fu stampata in tre edizioni: le prime due, a Torino, nel 1710 e nel 1716, con i titoli, rispettivamente, di Historia hepatica seu de hepatis structura,usibus et morbis e di Historia hepatis. Qua huius visceris structura ac mechanismus,in statu tam sano,quam morboso plene elucidantur; la terza a Ginevra, nel 1725, in due volumi, col titolo Editio tertia numeris tandem omnibus absoluta; seu theoria ac praxis omnium morborum hepatis,et bilis cum eiusdem visceris anatome pluribus in partibus nova. Adiectis dissertationibus aliquot,aeneis tabulis,accuratis earum explicationibus,et animadversionibus ad hocce explendum opus facientibus,amplisque omnium rerum indicibus. Nella prima parte dell'Historia hepatica, ove trattava della anatomia e della fisiologia del fegato, il Bianchi descrisse assai bene le duplicazioni del peritoneo conosciute come legamenti sospensori del fegato e delineò la struttura istologica ghiandolare dell'organo così come la aveva interpretata M. Malpighi. Per quanto riguarda la fisiologia, attribuì al fegato, oltre a quella biligenetica, la funzione di aiutare la digestione degli alimenti nello stomaco e quella di costituire, insieme con la milza, una via di più facile deflusso per la circolazione del sangue in particolari circostanze. La sua descrizione dei dotti epato-cistici generò da un lato le critiche severe di G. B. Morgagni, che ne negava decisamente l'esistenza e che per questo non esitò, nelle sue lettere indirizzate a J.-J. Manget e a G. M. Lancisi, ad accusare il Bianchi, quel dottoretto torinese, di scoperte inesistenti; dall'altro, una vibrata protesta del riminese G. B. Bianchi, che, in una epistola indirizzata a G. Pozzi e stampata in fondo all'opera del Morgagni Epistolae anatomicae duae novas observationes et animadversiones complectentes, Ludguni Bat. 1728, accusò il Bianchi di avere ospitato nell'ultima edizione della sua opera una dissertazione del bolognese G. Tacconi ritenuta un plagio di proprie osservazioni sui canali cisto-epatici. La raccolta nosologica delle affezioni epatiche, contenuta nella seconda parte della Historia hepatica, segue rigorosamente le teorie patologiche dell'epoca, nella suddivisione delle malattie epatiche in Morbi a toto solido, a solido nerveo, a fluido, a secretione hepatis, a corpore extraneo; di maggiore interesse appare invece la descrizione di un caso di ascesso epatico perforato, attraverso il diaframma, nella pleura, manifestatosi clinicamente con una vomica biliare, pleurisia biliosa. Di scarso o nullo interesse, infine, la terza parte dell'opera, ove il Bianchi riportò una dissertazione epistolare sulle affezioni biliose indirizzatagli da L. T. Guidetti, la storia delle costituzioni epidermiche avvenute in Torino dal 1711 al 1724 e il loro trattamento terapeutico, alcune dissertazioni epistolari e la ristampa di sei orazioni inaugurali. (Giuseppe Sperati in D.B.I., X, 1968). Bonino, Biografia medica piemontese, II, pp. 16-45. Hirsch, I, 519. Blake, 46. Wellcome, II, 161. Franken, Dokumente zur neueren Geschichte der Hepatologie, pp. 21-23. Reuben, cit. Latino [Attributes: Soft Cover]
      [Bookseller: Gilibert Libreria Antiquaria (ILAB-LILA)]
Last Found On: 2017-06-09           Check availability:      AbeBooks    

LINK TO THIS PAGE: www.vialibri.net/years/items/8938243/1710-bianchi-giovan-battista-de-hepatis-structura-usibus-et-morbis

Browse more rare books from the year 1710


      Home     Wants Manager     Library Search     561 Years   Links     Contact      Search Help      Terms of Service     


Copyright © 2017 viaLibri™ Limited. All rights reserved.