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L’Ehi! Ch’al scusa all’Esposizione, 9 febbraio -1 dicembre 1888 (compreso il numero introduttivo dell’"Ehi! Ch’al scusa" del 14 febbraio 1888 che descrive la nuova pubblicazione). Tutto il pubblicato. 24 numeri in tutto, completo.
Società Tipografica Azzoguidi,, Bologna, 1888 - In secondo (33x24 cm); 192 pp. nn. in tutto. Legatura coeva in mezza tela scura con piatti foderati da carta marmorizzata coeva e titolo manoscritto da mano coeva su fascetta al piatto anteriore. Di ogni numero sono conservate anche le brossure originali illustrate (piatti anteriori e posteriori) stampate su carta di diversi colori (azzurra, gialla, verde chiaro, amaranto). Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Ogni numero è composto da 8 pagine non numerate. Non comune a reperirsi completo. Ogni numero contiene oltre ad articoli di noti personaggi bolognesi anche diverse vignette, anche a colori e a doppia pagina. Nata nel 1880 dall’incontro presso un caffè bolognese oggi scomparso (il Caffè dei Cacciatori) di Giannetto Bacchi, ex cronista dell' "Ancora", Antonio Fiacchi, impiegato postale e direttore del periodico teatrale "Il Piccolo Faust", Oreste Cenacchi (1856-1927), funzionario comunale diviso tra pratiche burocratiche e una brillante attività giornalistica e Alfredo Testoni, redattore del "Nuovo Alfiere" e della "Pace" la rivista umoristica "Ehi! Ch’al Scusa" fu uno dei giornali umoristici più importanti della Bologna della seconda metà del XIX° secolo al quale collaborarono alcuni dei più importanti personaggi bolognesi come Cesare Ratta, Praz, Garagnani e Majani. Alcuni personaggi inventati nella rivista divennero talmente celebri a Bologna, in particolare quelli invenatti da Antonio Fiacchi che firmavano gli articoli con i nomi "Sumarein del ruscarol" e "sgner Pirein" che ad i loro nomi vennero dati a dolci, oggetti ed anche locande. Con l’avvicinarsi dell’Esposizione Emiliana del 1888, la rivista decise di stampare un giornale collaterale, completamente dedicato all’imminente evento. Il giornale così segue gli avvenimenti dell’organizzazione dell’evento fino alla sua apertura. L’Esposizione del 1888 che vide la realizzazione di diversi imponenti edifici ideati da importanti artisti, seppur incentrata sulle eccellenze agricole emiliane, presenta anche numerose novità in campo industriale e tecnologico come il chiosco delle cioccolate Majani, i divertimenti delle nascenti montagne russe (con due tavole dedicate ad esse) e le ascensioni aerostatiche. La maggior parte delle illustrazioni sono opera del grande pittore, caricaturista, cartellonista ed illustratore di Budrio, Augusto Majani (Budrio, 30 gennaio 1867 – Buttrio, 8 gennaio 1959) conosciuto anche come Nasica. Tutto il pubblicato, in ottime condizioni di conservazione.
      [Bookseller: Studio Bibliografico Antonio Zanfrognini]
Last Found On: 2018-01-09           Check availability:      AbeBooks    

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