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Il suicidio di Didone - Giovanni Cesare TESTA (Roma circa 1630 - 1650. [1276564]
1650. Acquaforte, circa 1650/55, firmata in lastra in basso a sinistra. Da un soggetto di Pietro Testa. Esemplare di primo stato, edito da Giovanni Giacomo de' Rossi. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva con filigrana "giglio inscritto nel cerchio" con inusuali grandi margini, strappo di carta al lato sinistro perfettamente restaurato, per il resto in eccellente stato di conservazione. La composizione raffigura Didone, morta, sulla pira dove si nota l'armatura di Enea; attorno a lei le ancelle piangono mentre sullo sfondo si intravedono le navi di Enea che lasciano Cartagine. In alto a destra si vede Giunone che invia la sua messaggera Iris, che taglia una ciocca di capelli di Didone affinché la sua anima lasci il corpo. Gli anni dopo il 1640 sono caratterizzati dal diffuso pensiero di Pietro Testa a riguardo del suicidio. Diversi studi sono noti riguardo questo lavoro e Il suicidio di Catone, che il Lucchesino incise nel 1648. Alla prematura morte di Pietro Testa, nel 1650, la composizione sul suicidio di Didone era già in stato molto avanzato, come dimostrano i numerosi disegni preparatori. Il dipinto citato nella stampa è probabilmente quello conservato nel deposito degli Uffizi, irrimediabilmente danneggiato. Tuttavia consente di capire che i disegni preparatori furono realizzati per la stampa e non per il dipinto. Eccellente esemplare. Etching, 1650/55 circa, signed at lower left. After a subject of Pietro Testa. Example of the first state, published by Giovanni Giacomo de' Rossi. Magnificent work with rich shades, printed on contemporary laid paper with "fleur de lys in a circle" watermark, with uncommon wide margins, perfectly repaired paper tear on the left, otherwise in perfect condition. The composition depicts the dead body of Dido on a funeral pile, where can also be seen the suit of armour of Aeneas; all around, the maidservants are crying, while, in the background, the boats of the Roman hero are leaving Carthage. On upper right, there is Juno sending her female herald Iris to cut a lock of Dido's hair, so that her soul can leave the body. The years after 1640 have been strongly influenced by Pietro Testa's opinion about suicide. There are many famous studies about this topic, beside the Suicide of Cato, engraved by Lucchesino in 1648. After Pietro Testa untimely death, in 1650, the composition of Dido was quite ready, as the many preparatory drawings show. The painting recalled in the etching is very likely the one kept in the Uffizi, irreparably damaged. Nevertheless, it allows us to understand the preparatory drawings were realized for the print and not for the painting. Excellent example. E. Cropper, Pietro Testa Prints and Drawings, pp. 268/70, 125; Nagler 11. 460 330
      [Bookseller: Libreria Antiquarius]
Last Found On: 2016-11-28           Check availability:      maremagnum.com    

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