ALESSANDRI ab Alessandro.
ALEXANDRI AB ALEXANDRO, IURISPERITI NEAPOLITANI, GENIALIUM DIERUM LIBRI SEX, VARIA AC RECONDITA ERUDITIONE REFERTI. Parisiis, Apud Michaelem Sonnium, sub scuto Basiliensi, Via Jacobaea, 1570.
"Nunc postremùm infinitis mendis quibus antea squallebat liber pulcherrimus, quanta fieri potuit diligentia perpurgati atque in pristinum nitorem restituti". Testo latino. Cm.15,5x10. Pg.272 non numerate, 768 numerate solo al recto. Legatura coeva allentata in piena pergamena molle, con titoli manoscritti al dorso. Marca tipografica al frontespizio, con incisione raffigurante un serpente avvolto tra le fiamme in medaglione con la dicitura "Quis contra nos". Cartigli e capilettera incisi. La carta 49 (numerata) è parzialmente staccata. Alessandro Alessandri (Napoli, 1461 circa - 1523), archeologo e giureconsulto di fama, studiò a Roma sotto Francesco Filelfo ed esercitò l'avvocatura nella città natale, per poi dedicarsi definitivamente agli studi classici e filologici. Fu Protonotario del Regno di Napoli e abate commendatario della Badia di Carbone dell'Ordine di San Basilio in Basilicata. Intrattenne fecondi rapporti con i maggiori umanisti dell'epoca, quali il Pontano e il Sannazzaro, e con l'Alciati e il Ferretti fu tra i precursori della scuola colta. La presente Opera, pubblicata la prima volta nel 1522 in Roma, rappresenta il suo testo principale, costruito sull'esempio delle "Notti attiche" di Aulo Gellio, dei "Saturnali" di Macrobio e del "Policratico" di Salisbury. In essa sostiene la tesi che le fonti romane necessitassero di continui riscontri con accurati studi storici e filologici. Andrea Tiraquelli ne citò le fonti nel commentario all'opera che compose nel 1586, il "Semestria". > Graesse, I, 68. Manca all'Adams e al Cicognara.
[Bookseller: Studio Bibliografico Pera s.n.c.]
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