ARNOLFINI Giovanni Attilio / ZANOTTI Eustachio.
MEMORIE SOPRA IL LAGO DI SESTO, E DI BIENTINA. Raccolte e compilate dallo Sp.le Gio.Attilio Arnolfini per l'Ill.ma Deputazione de Nove Sp.Cittadini eletti dall'Ecc.mo Consiglio per l'Esame del Progetto del nuovo Ozzeri, 1779 / APOLOGIA DEL PROGETTO DEL NUOVO OZZERI CONTRO LE OSSERVAZIONI, E RIFLESSIONI DI ALCUNI INTERESSATI DI GIO.ATTILIO ARNOLFINI. 1783.
- Due interessantissimi documenti manoscritti in bella copia. Il testo dell'Arnolfini è in formato cm.34x23 e consta di 135 carte, così articolate: una carta bianca; quattro contenenti il frontespizio, l'elenco dei Cittadini Deputati, l'intestazione e la prefazione; 96 carte compilate per 191 pagine numerate; 34 carte bianche. Buona legatura coeva in piena pergamena rigida, con tassello con titoli in oro al dorso. Tagli spruzzati. Testo in in ottima grafia, assai ben consultabile, compilato su 26 righe per pagina. Allegata una carta a stampa in formato cm.49x75,5 (incisione di Bartolomeo Nerici su disegno di Michele Flosi), raffigurante la "Mappa delle Campagne, Laghi, Paludi Lucchesi e Toscane dall'Arno presso Montecchio, e S.Giovanni alla Vena fino al Litorale di Viareggio, coll'indicazione della Linea d'un Nuovo Canale, da nominarsi il Nuovo Ozzeri", con acquarellatura a mano coeva. In fine al testo (pg.191) è applicata una ulteriore carta a stampa, in formato cm.30,5x42, raffigurante il sistema idraultico della Lucchesia, con i laghi di Sesto e di Massaciuccoli e il Fiume Serchio. Ambedue le carte, allegate a titolo esplicativo del testo, sono tratte dall'Opera "Piano di operazioni idrauliche per ottenere la massima depressione del lago di Sesto o sia di Bientina" di Leonardo Ximenes (Lucca, presso Francesco Bonsignori, 1782). Con tassello di proprietà "Lelio Ignazio Di Poggio". Il secondo manoscritto è opera di Eustachio Zanotti. In formato cm.29,6x20,3. consta di quattro carte non numerate, con frontespizio e "Avviso al Lettore", 200 pagine numerate, compilate in ottima grafia su 27 righe per pagina, 11 pagine numerate di "Appendice" e 11 carte bianche. Legatura coeva in gradevole cartoncino decorato a colori. Tagli spruzzati. Prima del frontespizio è allegata una carta, con compilazione manoscritta al recto e al verso, contenente alcune notazioni riferite al testo. Ambedue i volumi in ottime condizioni di conservazione, su carta greve. Giovanni Attilio Arnolfini (Lucca, 15 ottobre 1733 ? 21 novembre 1791), idrologo e scrittore, compì gli studi di teologia e giurisprudenza a Roma, per poi divenire magistrato, nel 1761 e in seguito sopraintendente alle acque della Repubblica di Lucca. Di lui parla in termini estremamente lusinghieri il celebre astronomo G.Girolamo De la Lande (1732-1807), che a seguito di una visita a Lucca ricorda testualmente: "Par mi le personnes distinguées que j'ai connues, je dois citer M.Jean Attilio Arnolfini, préposé à l'inspection des eaux et des canaux; on ne pourroit trouver dans le plus grandes capitales un homme plus instruit dans les sciences mathématiques et plus exercé dans les arts de gout, tels que la musique.". (Cfr. Sforza "Ricordi e Biografie lucchesi", pg.XXXIII). Oltre ai suoi molteplici lavori idrologici nel territorio lucchese, si occupò di analoghe questioni per il fiume Reno, su incarico di Papa Pio VI, a Terranova e compì apprezzate consulenze presso molte corti europee. Eustachio Zanotti (Bologna, 27 novembre 1709 ? Bologna, 15 maggio 1782), astronomo e ingegnere idraulico, fu Segretario dell'Istituto delle Scienze di Bologna, membro delle Accademie di Berlino, Londra, Napoli, Padova e Kassel e Socio dell'Accademia dei Quaranta. Si devono a lui importanti studi sulle comete, sulle eclissi solari e lunari, sulle aurore boreali, oltre al restauro nel 1776 della meridiana della basilica di San Petronio a Bologna. Si tratta di due fondamentali documenti per la ultrasecolare storia delle bonifiche del territorio compreso tra il Lago di Bientina o Sesto e il Mar Tirreno. Questo un sunto della complessa vicenda, tratta dal sito dell'Archivio di Stato di Lucca: "Le frequentissime inondazioni delle acque che si raccoglievano nel bacino di Sesto o di Bientina, ed il loro continuo allargarsi a danno dei terreni lucchesi e pisani, per causa dell'inalzamento dei letti del Serchio e dell'Arno, fecero in più tempi pensare a nuovi partiti per ottenerne lo scolo. Fino dal 1669 l'ingegnere Ciacc [Attributes: Soft Cover]
[Bookseller: studio bibliografico pera snc]
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